QUESITI AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA della REGIONE MARCHE Seminario del 10/04/2015 Ordine Psicologi Marche Aupi Marche

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1 Newsletter n Gentili Colleghi, come preannunciato al termine del Seminario La salute psico-fisica dei cittadini è compatibile con il sistema sanitario marchigiano? organizzato dall Ordine Psicologi Marche e AUPI Marche e tenutasi il 10 aprile ad Ancona, di seguito riportiamo le domande poste ai rappresentati delle forze politiche presenti e le risposte sino ad oggi pervenute. QUESITI AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA della REGIONE MARCHE Seminario del 10/04/2015 Ordine Psicologi Marche Aupi Marche 1) IL FABBISOGNO DI PSICOLOGIA La crescente attenzione per la tutela della salute, in particolare delle fasce fragili della popolazione, rende ineludibile rideterminare il fabbisogno di psicologia all'interno del SSN delle Marche. Esso attualmente si basa su normative ormai "datate" costruite su una realtà che non corrisponde più all'attuale e che non sempre è in grado di garantire i LEA (livelli essenziali di assistenza) e i LIVEAS (livelli essenziali di Assistenza Sociale). La determina ASUR n.966 del istituiva un gruppo di studio finalizzato a rideterminare il suddetto fabbisogno, ma non è stata ad oggi mai applicata, pur non comportando alcun impegno di spesa. Né si è provveduto, con nessun altro atto, ad ipotizzare un percorso per ottenere una valutazione adeguata, nonostante impegni anche successivi in tal senso assunti dall'ex Dipartimento Salute con Ordine Psicologi e Aupi Intendete assumervi l'impegno di rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel Sistema Sanitario Regionale? In caso affermativo in che modo? Prevedete di coinvolgere i nostri professionisti? Siete disposti ad adeguare le dotazioni organiche ospedaliere e territoriali alle nuove esigenze? 2) TUTELA MATERNO-INFANTILE Nel piano sanitario approvato con delibera n.97 del 30/6/03 la Regione s impegnava ad elaborare il Progetto Obbiettivo Materno Infantile (POMI) entro sei mesi dalla data di approvazione del piano stesso. Il POMI non è stato mai elaborato, ma in compenso le problematiche connesse alla tutela e alla cura dei minori e delle famiglie sono aumentate in modo esponenziale sia in relazione al grado di complessità che all entità delle situazioni emergenti, e i Consultori scoppiano Attraverso quali modalità intendete farvi carico della problematica sopra esposta? Quali saranno i soggetti istituzionali deputati ad occuparsene? Entro quali termini di tempo intendete arrivare ad una proposta organica in merito? 3) RIDUZIONE DELLE FORME DI LAVORO FLESSIBILE

2 La DGR n.938 del 14/7/2008 prevedeva la graduale riduzione dei contratti atipici tramite concorsi pubblici per l immissione in ruolo entro il 2011 nonché al punto 7 un monitoraggio annuale dello stato di applicazione della delibera da inviare alle OOSS, monitoraggio che non è mai giunto in maniera compiuta nonostante due successive delibere (la 137 del febbraio 2013 e la 423 del 2014) si occupino della stessa materia. Ad oggi il processo di riduzione del precariato non è ancora concluso! Pensate che sia possibile rendere realmente applicate le stesse delibere regionali entro il 2015? Intendete garantire il turn over legato a pensionamenti o trasferimenti? 4) RETRIBUZIONE DEL PERSONALE PSICOLOGO NON IN RUOLO NEL SSN Nel corso degli anni si è delineata la necessità di assegnare ore di psicologia aggiuntive alla dotazione organica, come accade ad es. per le prestazioni specialistiche dei Poliambulatori. Sempre maggiormente inoltre anche altri Enti pubblici (Ambito, Comune..) fanno ricorso all attribuzione di incarichi cosiddetti libero professionali a psicologi per la realizzazione di progetti specifici. I contratti libero professionali finora stipulati con gli psicologi sono caratterizzati da un estrema variabilità nella remunerazione dei professionisti, pagati talvolta in base agli accessi, talvolta in base alle ore, con cifre estremamente variabili ma sempre e comunque lontane dai canoni della dignità che deve caratterizzare professionisti laureati, specializzati, e in formazione continua. Esiste la disponibilità a stanziare fondi regionali specifici da destinare ai convenzionamenti di personale psicologo all interno del SSN, utilizzando la formula della specialistica ambulatoriale, prevista da norme e contratti nazionali, come già accade per altre categorie professionali e come altre regioni hanno già messo in atto per il ruolo di psicologo? E' possibile finalmente prevedere la formula della specialistica convenzionata di psicologia anche per la Psicologia Penitenziaria e/o Giudiziaria in genere, al posto dei difformi e parcellizzati contratti finora utilizzati? 5) PREVENZIONE Quando parliamo di prevenzione ci riferiamo al potenziamento dell agio durante tutto l arco dell età evolutiva, attraverso interventi di sviluppo supporto e potenziamento delle life skills (in linea con le indicazioni dell OMS) che vanno ad incidere nelle sfere emotivo- affettiva, cognitiva e relazionale ad opera dello psicologo scolastico ad es. Inoltre ci riferiamo anche al prolungamento degli interventi di supporto extra scolastico per tutta la successiva fase dell adolescenza che, come è noto, richiede l adempimento di complessi compiti di sviluppo, attraverso il lavoro di rete con i Servizi Territoriali. Come vede la figura dello psicologo in riferimento alla prevenzione del disagio psicologico e dei comportamenti a rischio. 6) EMERGENZA SOCIALE Altro tema importante e a nostro avviso ancora da sviluppare è l intervento sul disagio ad opera

3 della figura dello psicologo territoriale, legata quindi agli Ambiti territoriali Sociali. In questo caso si andrebbe ad intervenire su molte aree quali ad esempio: la dipendenza, gli abusi e la violenza domestica, l interculturalità unita alla complessità che ne deriva. Come vede la figura dello psicologo in relazione al tema dell emergenza sociale? 7) DISABILITA' La Regione Marche con legge N. 18 del 1996 e successive modifiche ed integrazioni, aveva stabilito che le ASL dovessero dotarsi di personale specializzato per l'istituzione delle U.M.E.E. (unità multidisciplinari età evolutiva) e delle U.M.E.A, (unità multidisciplinari età adulta) definendo con precisione anche il rapporto tra ore di psicologia e n. utenti disabili (38 ore settimanali per 80 utenti). Dopo più di 14 anni possiamo osservare che la domanda dei Cittadini e delle Istituzioni ha subito un aumento esponenziale, senza che a ciò facesse seguito un coerente aumento del personale dedicato, mentre in alcune realtà le suddette unità multidisciplinari non venivano nemmeno costituite. Come pensate di garantire la presa in carico dei soggetti portatori di handicap così come previsto dalla legge'? Con quali tempi? Quali saranno gli Assessori coinvolti nell'affrontare tali problematiche? 8) TERZO SETTORE. Nei settori socio sanitari e sanitari esistono comunità terapeutiche o educative e servizi socio educativi gestiti dal Privato Sociale accreditato, o Servizi forniti dal Terzo Settore qualificato, o anche gestione esternalizzata di servizi propri dell Ente pubblico dove l attività dello psicologo è essenziale. Tutto ciò rischia di implodere nelle continue riduzioni di Beni e Servizi, che considerano alla stessa stregua materiali come i pc e professionisti che erogano servizi alla persona. Intendete regolamentare la presenza dello psicologo nei suddetti settori e rivedere il sistema degli appalti di servizi, distinguendoli dai beni? In che modo e con quali tempi? 9) SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO L art.28 del DdL 81 del 2008 prevede interventi di valutazione dei rischi di stress correlato alle attività lavorative. La rilevazione dello stress è di evidente pertinenza psicologica e nel contempo trattandosi di un nuovo settore di applicazione della suddetta professionalità esso potrebbe impegnare giovani laureati disponibili a formarsi su tali tematiche. Ritenete possibile impegnare risorse economiche per progetti formativi finalizzati a questo settore? In caso affermativo quali settori dell amministrazione regionale ne saranno coinvolti? 10) SPECIFICITA DI RUOLO Durante questi anni non sempre la figura dello psicologo è stata interpellata e inserita all interno delle Commissioni di lavoro Regionali. L Ordine Psicologi Marche auspica a divenire interlocutore diretto e partecipante attivo in tutte quelle aree di pertinenza; impegnandosi anche a fare chiarezza

4 sulla professione attraverso azioni di sensibilizzazione e diffusione della cultura psicologica ma anche ad insistere sulla necessità di inserimento delle sue specifiche competenze. Qual è la sua posizione a riguardo? RISPOSTE PERVENUTE RISPOSTE DI NINEL DONININI Psicologa psicoterapeuta iscritta all Ordine Psicologi Marche CANDIDATA LISTA UNITI PER LE MARCHE A SOSTEGNO DI LUCA CERISCIOLI 1) Ritengo indispensabile rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel sistema sanitario regionale e tale disamina può essere realizzata, per essere veritiera, solo con il coinvolgimento dei professionisti dei vari servizi. Sarebbe opportuno anche un tavolo permanente con la presenza dei rappresentanti dell Ordine che esamini l evolversi delle situazioni. L adeguamento delle dotazioni organiche ospedaliere e territoriali è conseguente, anche se verrà realizzato in maniera graduale. 2) Potenziamento dei servizi consultoriali, ridotti ora ad appendice amministrativa del tribunale per i minori. Per l elaborazione del progetto obiettivo materno infantile vanno coinvolti tutti i servizi ai quali si rivolge la richiesta di aiuto in tale ambito. Occorre una ricognizione delle criticità sociali ed assistenziali, con particolare attenzione alle famiglie problematiche, per creare una rete tra istituzioni e servizi, fino ad ipotizzare un registro delle fragilità, con passaggio di informazioni e collaborazione per nuovi progetti di vita. Soggetti da coinvolgere in particolare: consultorio, distretto sanitario ed ambito sociale. I tempi previsti dovrebbero essere compresi tra 6-10 mesi. 3) Se il precariato è sempre elemento di disagio per l operatore e per gli utenti nell ambito del disagio psichico e relazionale è particolarmente negativo. Impedisce, di fatto, la predisposizione di un piano di lavoro a tempi medi e medio-lunghi, come spesso è richiesto dalle caratteristiche dell utenza dei servizi psicologici. Al momento non ho informazioni sufficienti per poter dire realisticamente se sia possibile il superamento con le delibere approvate in materia. Considero importante garantire il turn-over anche in questo caso. Non conosco comunque la reale disponibilità finanziaria e darei la precedenza ai servizi per l infanzia e per il disagio psichico legato alla violenza di genere. Giudico infine negativo, a livello politico ed istituzionale, approvare atti che poi non vengono applicati. 4) Ritengo giusto utilizzare la formula della specialistica ambulatoriale. Credo che si potrebbe prevedere la formula di specialista convenzionata di psicologia anche per la psicologia penitenziaria e/o giudiziaria in genere. L intervento appassionato di una psicologa che opera all interno del carcere di Montacuto e la conoscenza personale di

5 professionisti che operano in tale settore, mi hanno convinta ancora di più della necessità della loro stabilizzazione urgente per non complicare o vanificare i progetti in corso. 5) Le recenti notizie di cronaca che narrano di famiglie travolte da drammi rendono indispensabile l attività di prevenzione che dovrebbe, per legge, rappresentare il 5% della spesa per la sanità. La nostra regione si ferma al 3% dell utilizzo dei fondi e quasi mai si fa riferimento alla prevenzione del disagio psichico e dei comportamenti a rischio. Adolescenti con storie pesanti, tensione e reazioni esasperate nel vissuto quotidiano sono la spia di un problema enorme ed ancora non adeguatamente percepito. Più tempestivo è l intervento dello psicologo, meno tragiche possono essere le sofferenze e le conseguenze relative. 6) I comportamenti a rischio, o quelli già compromessi, trovano nell attività dello psicologo l unica risposta non farmacologica. La complessità crescente del vivere quotidiano, il dramma della dipendenza, degli abusi, traggono dall intervento psicologico un aiuto significativo. Lo psicologo anche come sostituto di una rete sociale di vicinanza che non esiste più. 7) Si nota in questo campo un ritardo quando non addirittura una disattenzione, colpevoli, da parte della Regione e dell assessorato di riferimento. Ritengo indispensabile l aumento delle ore di sostegno psicologico per i disabili e l attivazione in tutte le realtà, in cui sono previste, delle unità multidisciplinari al completo e con un numero di ore dei professionisti adeguate. I tempi potrebbero andare da 1 anno 1 anno e mezzo. 8) Credo sia corretto in caso di appalti distinguere i beni dai servizi. La presenza dello psicologo va regolamentata in rapporto alle necessità. Si può non rinnovare un pc, ma non eliminare la figura di un professionista. Fondamentale sarà la qualità del progetto offerto che va specificato e dettagliato. Credo che il tempo necessario sia un anno. 9) Da alcune indagini sullo stress in ambito lavorativo è emerso che i più stressati sono i dipendenti regionali e questo non li predispone al meglio verso le esigenze della comunità regionale. Non è stata fatta la stessa ricerca sugli amministratori regionali, magari avremmo potuto avere qualche informazione di più sulle motivazioni di alcune scelte politiche e strategiche. Ci si chiede spesso chi formi i formatori. In questo caso verrebbe da chiedersi come vengano riconosciute le esigenze psicologiche di altri quando si è a disagio con se stessi. Forse la negazione dell importanza del ruolo dello psicologo o la non consapevolezza dell aiuto che può fornire nasce proprio da qui. Assistenza psicologica dunque per rilevare lo stress da inserire anche nel contratto di lavoro come oggetto della contrattazione. Vanno stabiliti i raccordi con datori di lavoro e sindacati. Andrebbero coinvolti l assessore al lavoro, alla formazione e alla sanità oltre ai centri per l impiego.

6 10) Sono d accordo con la valorizzazione della figura dello psicologo. Si è passati dalla paura dello psicologo alla negazione dell importanza del suo ruolo, ovviamente una paura mascherata, fino all indifferenza. Si deve affermare con forza che la programmazione sanitaria non può prescindere dal contributo professionale dello psicologo, presenza necessaria sia in fase di programmazione, sia di verifica. E stato dimostrato da studi recenti che la presenza dello psicologo di base, ad esempio, produce un risparmio significativo nel bilancio della sanità. Forse sarà questo l argomento più convincente! RISPOSTE DI EDOARDO MENTRASTI CANDIDATO LISTA ALTRE MARCHE SINISTRA UNITA 1) IL FABBISOGNO DI PSICOLOGIA La crescente attenzione per la tutela della salute, in particolare delle fasce fragili della popolazione, rende ineludibile rideterminare il fabbisogno di psicologia all'interno del SSN delle Marche. Esso attualmente si basa su normative ormai "datate" costruite su una realtà che non corrisponde più all'attuale e che non sempre è in grado di garantire i LEA (livelli essenziali di assistenza) e i LIVEAS (livelli essenziali di Assistenza Sociale). La determina ASUR n.966 del istituiva un gruppo di studio finalizzato a rideterminare il suddetto fabbisogno, ma non è stata ad oggi mai applicata, pur non comportando alcun impegno di spesa. Né si è provveduto, con nessun altro atto, ad ipotizzare un percorso per ottenere una valutazione adeguata, nonostante impegni anche successivi in tal senso assunti dall'ex Dipartimento Salute con Ordine Psicologi e Aupi Intendete assumervi l'impegno di rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel Sistema Sanitario Regionale? In caso affermativo in che modo? Prevedete di coinvolgere i nostri professionisti? Siete disposti ad adeguare le dotazioni organiche ospedaliere e territoriali alle nuove esigenze? 1) Purtroppo e per troppo tempo quando si parla di tutela e promozione della salute si fa riferimento alla figura professionale del medico senza sottolineare il ruolo fondamentale delle altre professioni sanitarie. Lo stesso Medico di Medicina Generale avrebbe bisogno, per meglio rispondere ai bisogni complessi di molti utenti, di lavorare in equipe con altri operatori come ad esempio psicologi ed assistenti sociali. Nella Casa della Salute se non si pratica il lavoro interdisciplinare tra più operatori, secondo me, si vanifica l obiettivo per cui è stata deliberata l istituzione della Casa della salute come luogo fisico territoriale a cui l utente si rivolge per avere risposte a bisogni semplici o la presa in carico del suo bisogno spesso mal espresso e spesso sociale e sanitario. Determinare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche è necessario per la programmazione dei servizi e degli interventi; questo significa individuare nell organizzazione interna del dipartimento della salute e dei servizi sociali una funzione di coordinamento e di integrazione; questo riguarda sia il settore materno-infantile, sia altre aree dell integrazione socio-sanitaria, e naturalmente il coinvolgimento dei professionisti che operano nel territorio è indispensabile. Determinare il fabbisogno e programmare i servizi significa definire le dotazioni organiche,

7 ma come sapete, così non è. In questi anni non è stato assicurato il turn over e il numero degli operatori risponde principalmente a calcoli di compatibilità economiche, non al fabbisogno. A febbraio 2013 è stato sottoscritto dalle OOSS e dalla Regione un protocollo di intesa per cui il turn over doveva essere garantito al 100%, ma a metà 2015 siamo ancora ai primi passi. 2) TUTELA MATERNO-INFANTILE Nel piano sanitario approvato con delibera n.97 del 30/6/03 la Regione s impegnava ad elaborare il Progetto Obbiettivo Materno Infantile (POMI) entro sei mesi dalla data di approvazione del piano stesso. Il POMI non è stato mai elaborato, ma in compenso le problematiche connesse alla tutela e alla cura dei minori e delle famiglie sono aumentate in modo esponenziale sia in relazione al grado di complessità che all entità delle situazioni emergenti, e i Consultori scoppiano. Attraverso quali modalità intendete farvi carico della problematica sopra esposta? Quali saranno i soggetti istituzionali deputati ad occuparsene? Entro quali termini di tempo intendete arrivare ad una proposta organica in merito? Il fabbisogno di interventi socio-sanitari a tutela della salute psicofisica dei soggetti in età evolutiva, per il sostegno alla genitorialità, per la tutela della maternità e della salute delle donne, è elevato e crescente. Ai Consultori Familiari, alle UMEE, ed quindi agli operatori, è stato chiesto di più, per far fronte ai nuovi problemi e alle emergenze. Un fabbisogno crescente che richiederebbe un attenzione particolare, risposte e risorse adeguate. Invece negli anni i Consultori e le UMEE hanno subito tagli di personale, a fronte di un aumento di richieste degli utenti, di segnalazioni delle scuole, richieste di assistenza e di intervento da parte della Magistratura minorile. Aggiungo che i Consultori hanno anche un compito specifico derivante dalla legge 194, per svolgere le funzioni proprie di tutela della salute, della procreazione, della sessualità, delle relazioni di coppia e di famiglia, delle competenze di cura ed educazione delle nuove generazioni come la stessa normativa regionale prevede, e tra queste funzioni il ruolo di supporto e assistenza alle donne, compresa la diffusione della contraccezione per evitare gravidanze indesiderate e malattie trasmissibili sessualmente. La conseguenza dei tagli effettuati in questi anni dali governi nazionali e dalla Giunta regionale è la drastica riduzione (in qualche caso eliminazione) delle prestazioni psicoterapeutiche (terapie psicologiche, logopedia, ecc.) perché le poche risorse umane presenti nei Consultori pubblici e nelle UMEE sono impiegate per rispondere alle richieste della Magistratura o dalle attività di certificazione finalizzate all acquisizione del sostegno scolastico. Le proposte e gli impegni di governo di Altre Marche Sinistra Unita sono: -Per noi il finanziamento del sistema sanitario pubblico deve essere una priorità. Ovviamente la riorganizzazione è importante, l eliminazione dei carrozzoni e delle consulenze clientelari indispensabile, un riequilibrio di risorse verso la prevenzione e i servizi di base necessaria, ma per noi il finanziamento del SSN deve essere una invarianza rispetto alle altre scelte economiche. Ben altri sono i tagli che si possono e si debbono fare. Il primo atto di rilevo per concretizzare questo impegno sarà il bilancio regionale 2016, ma già

8 nel corso dell anno 2015 sarà possibile procedere ad alcuni atti concreti per far fronte alle esigenze minime ed urgenti per garantire i servizi essenziali nei consultori e nelle UMEE. -Adeguare gli organici dei servizi territoriali, in primis Consultori pubblici e UMEE, per far fronte ad un fabbisogno che è cresciuto; Questo significa assunzioni, quelle che in questi anni non sono state fatte con il turn over degli operatori che sono andati in pensione. -Istituire un Coordinamento regionale dei servizi socio-sanitari dell area materno infantile, sia ospedalieri che territoriali, propedeutica all individuazione dei bisogni e la programmazione degli interventi. 3) RIDUZIONE DELLE FORME DI LAVORO FLESSIBILE La DGR n.938 del 14/7/2008 prevedeva la graduale riduzione dei contratti atipici tramite concorsi pubblici per l immissione in ruolo entro il 2011 nonché al punto 7 un monitoraggio annuale dello stato di applicazione della delibera da inviare alle OOSS, monitoraggio che non è mai giunto in maniera compiuta nonostante due successive delibere (la 137 del febbraio 2013 e la 423 del 2014) si occupino della stessa materia. Ad oggi il processo di riduzione del precariato non è ancora concluso! Pensate che sia possibile rendere realmente applicate le stesse delibere regionali entro il 2015? Intendete garantire il turn over legato a pensionamenti o trasferimenti? 3) Il Servizio Sanitario Regionale è riuscito, anche se con grandi difficoltà ( vedi liste di attesa lunghissime - ma se paghi brevissime-) ad andare avanti grazie al lavoro dei tanti precari. Andrebbero stabilizzati, ma la delibera regionale ne prevede comunque una riduzione pari al 30% della spesa sostenuta. La nostra posizione è stabilizzazione dei precari e garanzia della copertura al 100% del turn over. 4) RETRIBUZIONE DEL PERSONALE PSICOLOGO NON IN RUOLO NEL SSN Nel corso degli anni si è delineata la necessità di assegnare ore di psicologia aggiuntive alla dotazione organica, come accade ad es. per le prestazioni specialistiche dei Poliambulatori. Sempre maggiormente inoltre anche altri Enti pubblici (Ambito, Comune..) fanno ricorso all attribuzione di incarichi cosiddetti libero professionali a psicologi per la realizzazione di progetti specifici. I contratti libero professionali finora stipulati con gli psicologi sono caratterizzati da un estrema variabilità nella remunerazione dei professionisti, pagati talvolta in base agli accessi, talvolta in base alle ore, con cifre estremamente variabili ma sempre e comunque lontane dai canoni della dignità che deve caratterizzare professionisti laureati, specializzati, e in formazione continua. Esiste la disponibilità a stanziare fondi regionali specifici da destinare ai convenzionamenti di personale psicologo all interno del SSN, utilizzando la formula della specialistica ambulatoriale, prevista da norme e contratti nazionali, come già accade per altre categorie professionali e come altre regioni hanno già messo in atto per il ruolo di psicologo? E' possibile finalmente prevedere la formula della specialistica convenzionata di psicologia anche per la Psicologia Penitenziaria e/o Giudiziaria in genere, al posto dei difformi e parcellizzati contratti finora utilizzati?

9 4) Sicuramente la convenzione è migliore del contratto libero professionale. La formula dello specialista ambulatoriale è accettabile. Comunque resto convinta che gli operatori del SSN dovrebbero essere a contratto di dipendenza e non a convenzione come attualmente sono i medici di Medicina generale che assommano i privilegi del libero professionista e la certezze del dipendente. Per le carceri sarei dell idea che gli operatori dovrebbero essere operatori pubblici del territorio in cui insiste il carcere. 5) PREVENZIONE Quando parliamo di prevenzione ci riferiamo al potenziamento dell agio durante tutto l arco dell età evolutiva, attraverso interventi di sviluppo supporto e potenziamento delle life skills (in linea con le indicazioni dell OMS) che vanno ad incidere nelle sfere emotivo- affettiva, cognitiva e relazionale ad opera dello psicologo scolastico ad es. Inoltre ci riferiamo anche al prolungamento degli interventi di supporto extra scolastico per tutta la successiva fase dell adolescenza che, come è noto, richiede l adempimento di complessi compiti di sviluppo, attraverso il lavoro di rete con i Servizi Territoriali. Come vede la figura dello psicologo in riferimento alla prevenzione del disagio psicologico e dei comportamenti a rischio. 5) La prevenzione è la cenerentola del SSR. Dovrebbe aver assicurato il 5% del fondo sanitario regionale e ne vede assegnato meno del 3%. Certo che lo psicologo è importante, anche in ambito scolastico, per prevenire e fornire un primo supporto alle situazioni di disagio giovanile, a sostegno dell azione educativa degli insegnanti e delle famiglie. Avendo però la massima attenzione a lavorare sul gruppo, sul contesto, nel rispetto dei compiti istituzionali della scuola, che è e deve restare diverso da quello dei servizi socio-sanitari. Non penso solo al servizio di sportello psicologico, presente in gran parte delle scuole ma con risorse economiche del tutto inadeguate, penso anche a percorsi specifici, di carattere educativo, finalizzati all educazione sessuale, al contrasto agli stereotipi di genere e all omofobia, alla prevenzione delle dipendenze. 6) EMERGENZA SOCIALE Altro tema importante e a nostro avviso ancora da sviluppare è l intervento sul disagio ad opera della figura dello psicologo territoriale, legata quindi agli Ambiti territoriali Sociali. In questo caso si andrebbe ad intervenire su molte aree quali ad esempio: la dipendenza, gli abusi e la violenza domestica, l interculturalità unita alla complessità che ne deriva. Come vede la figura dello psicologo in relazione al tema dell emergenza sociale? 6) L emergenza sociale va affrontata in modo interdisciplinare e non è solo materia di specialisti. Chiama in causa le politiche a cominciare dalla politica del lavoro, dell inclusione,

10 dell accoglienza, della lotta alla povertà e al lavoro povero. 7) DISABILITA' La Regione Marche con legge N. 18 del 1996 e successive modifiche ed integrazioni, aveva stabilito che le ASL dovessero dotarsi di personale specializzato per l'istituzione delle U.M.E.E. (unità multidisciplinari età evolutiva) e delle U.M.E.A, (unità multidisciplinari età adulta) definendo con precisione anche il rapporto tra ore di psicologia e n. utenti disabili (38 ore settimanali per 80 utenti). Dopo più di 14 anni possiamo osservare che la domanda dei Cittadini e delle Istituzioni ha subito un aumento esponenziale, senza che a ciò facesse seguito un coerente aumento del personale dedicato, mentre in alcune realtà le suddette unità multidisciplinari non venivano nemmeno costituite. Come pensate di garantire la presa in carico dei soggetti portatori di handicap così come previsto dalla legge'? Con quali tempi? Quali saranno gli Assessori coinvolti nell'affrontare tali problematiche? Va applicata la LR 18/96 che prevede la costituzione di Unità Multidisciplinari per l Età Evolutiva e l Età Adulta con personale ad esse dedicato. Questa legge attualmente non è applicata a causa dei tagli al personale. Il personale assegnato è insufficiente, per cui il lavoro principale è costituito dalle attività di certificazione di handicap o di D.S.A. Di fatto le terapie non vengono più effettuate in molte realtà territoriali. A mio parere entro il 2016 si dovrà fare in modo che le Unità multidisciplinari tornino a funzionare, come prevede la legge 18. Naturalmente questo dovrà essere un impegno dell intera Giunta e dell intero Consiglio regionale attraverso il Bilancio; nello specifico gli assessorati che dovranno occuparsene sono quello alla Sanità e politiche sociali, al Bilancio, all Istruzione. 8) TERZO SETTORE. Nei settori socio sanitari e sanitari esistono comunità terapeutiche o educative e servizi socio educativi gestiti dal Privato Sociale accreditato, o Servizi forniti dal Terzo Settore qualificato, o anche gestione esternalizzata di servizi propri dell Ente pubblico dove l attività dello psicologo è essenziale. Tutto ciò rischia di implodere nelle continue riduzioni di Beni e Servizi, che considerano alla stessa stregua materiali come i pc e professionisti che erogano servizi alla persona. Intendete regolamentare la presenza dello psicologo nei suddetti settori e rivedere il sistema degli appalti di servizi, distinguendoli dai beni? In che modo e con quali tempi? 8) Troppo spesso con il blocco delle assunzioni si mistifica l assunzione del personale con le convenzioni con Cooperative per beni e servizi. Questa è una truffa. In linea generale siamo contrari alle esternalizzazioni. 9) SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO L art.28 del DdL 81 del 2008 prevede interventi di valutazione dei rischi di stress correlato alle attività lavorative. La rilevazione dello stress è di evidente pertinenza psicologica e nel contempo trattandosi di un nuovo settore di applicazione della suddetta professionalità esso

11 potrebbe impegnare giovani laureati disponibili a formarsi su tali tematiche. Ritenete possibile impegnare risorse economiche per progetti formativi finalizzati a questo settore? In caso affermativo quali settori dell amministrazione regionale ne saranno coinvolti? 9) La valutazione dei rischi da stress è giusta e sicuramente potrebbe impegnare giovani laureati. 10) SPECIFICITA DI RUOLO Durante questi anni non sempre la figura dello psicologo è stata interpellata e inserita all interno delle Commissioni di lavoro Regionali. L Ordine Psicologi Marche auspica a divenire interlocutore diretto e partecipante attivo in tutte quelle aree di pertinenza; impegnandosi anche a fare chiarezza sulla professione attraverso azioni di sensibilizzazione e diffusione della cultura psicologica ma anche ad insistere sulla necessità di inserimento delle sue specifiche competenze. Qual è la sua posizione a riguardo? 10) Sono d accordo che l ordine degli psicologi debba essere interpellato quando si affrontano problemi di loro pertinenza o su cui comunque il loro contributo è utile e necessario.

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