QUESITI AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA della REGIONE MARCHE Seminario del 10/04/2015 Ordine Psicologi Marche Aupi Marche

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "QUESITI AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA della REGIONE MARCHE Seminario del 10/04/2015 Ordine Psicologi Marche Aupi Marche"

Transcript

1 Newsletter n Gentili Colleghi, come preannunciato al termine del Seminario La salute psico-fisica dei cittadini è compatibile con il sistema sanitario marchigiano? organizzato dall Ordine Psicologi Marche e AUPI Marche e tenutasi il 10 aprile ad Ancona, di seguito riportiamo le domande poste ai rappresentati delle forze politiche presenti e le risposte sino ad oggi pervenute. QUESITI AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA della REGIONE MARCHE Seminario del 10/04/2015 Ordine Psicologi Marche Aupi Marche 1) IL FABBISOGNO DI PSICOLOGIA La crescente attenzione per la tutela della salute, in particolare delle fasce fragili della popolazione, rende ineludibile rideterminare il fabbisogno di psicologia all'interno del SSN delle Marche. Esso attualmente si basa su normative ormai "datate" costruite su una realtà che non corrisponde più all'attuale e che non sempre è in grado di garantire i LEA (livelli essenziali di assistenza) e i LIVEAS (livelli essenziali di Assistenza Sociale). La determina ASUR n.966 del istituiva un gruppo di studio finalizzato a rideterminare il suddetto fabbisogno, ma non è stata ad oggi mai applicata, pur non comportando alcun impegno di spesa. Né si è provveduto, con nessun altro atto, ad ipotizzare un percorso per ottenere una valutazione adeguata, nonostante impegni anche successivi in tal senso assunti dall'ex Dipartimento Salute con Ordine Psicologi e Aupi Intendete assumervi l'impegno di rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel Sistema Sanitario Regionale? In caso affermativo in che modo? Prevedete di coinvolgere i nostri professionisti? Siete disposti ad adeguare le dotazioni organiche ospedaliere e territoriali alle nuove esigenze? 2) TUTELA MATERNO-INFANTILE Nel piano sanitario approvato con delibera n.97 del 30/6/03 la Regione s impegnava ad elaborare il Progetto Obbiettivo Materno Infantile (POMI) entro sei mesi dalla data di approvazione del piano stesso. Il POMI non è stato mai elaborato, ma in compenso le problematiche connesse alla tutela e alla cura dei minori e delle famiglie sono aumentate in modo esponenziale sia in relazione al grado di complessità che all entità delle situazioni emergenti, e i Consultori scoppiano Attraverso quali modalità intendete farvi carico della problematica sopra esposta? Quali saranno i soggetti istituzionali deputati ad occuparsene? Entro quali termini di tempo intendete arrivare ad una proposta organica in merito? 3) RIDUZIONE DELLE FORME DI LAVORO FLESSIBILE

2 La DGR n.938 del 14/7/2008 prevedeva la graduale riduzione dei contratti atipici tramite concorsi pubblici per l immissione in ruolo entro il 2011 nonché al punto 7 un monitoraggio annuale dello stato di applicazione della delibera da inviare alle OOSS, monitoraggio che non è mai giunto in maniera compiuta nonostante due successive delibere (la 137 del febbraio 2013 e la 423 del 2014) si occupino della stessa materia. Ad oggi il processo di riduzione del precariato non è ancora concluso! Pensate che sia possibile rendere realmente applicate le stesse delibere regionali entro il 2015? Intendete garantire il turn over legato a pensionamenti o trasferimenti? 4) RETRIBUZIONE DEL PERSONALE PSICOLOGO NON IN RUOLO NEL SSN Nel corso degli anni si è delineata la necessità di assegnare ore di psicologia aggiuntive alla dotazione organica, come accade ad es. per le prestazioni specialistiche dei Poliambulatori. Sempre maggiormente inoltre anche altri Enti pubblici (Ambito, Comune..) fanno ricorso all attribuzione di incarichi cosiddetti libero professionali a psicologi per la realizzazione di progetti specifici. I contratti libero professionali finora stipulati con gli psicologi sono caratterizzati da un estrema variabilità nella remunerazione dei professionisti, pagati talvolta in base agli accessi, talvolta in base alle ore, con cifre estremamente variabili ma sempre e comunque lontane dai canoni della dignità che deve caratterizzare professionisti laureati, specializzati, e in formazione continua. Esiste la disponibilità a stanziare fondi regionali specifici da destinare ai convenzionamenti di personale psicologo all interno del SSN, utilizzando la formula della specialistica ambulatoriale, prevista da norme e contratti nazionali, come già accade per altre categorie professionali e come altre regioni hanno già messo in atto per il ruolo di psicologo? E' possibile finalmente prevedere la formula della specialistica convenzionata di psicologia anche per la Psicologia Penitenziaria e/o Giudiziaria in genere, al posto dei difformi e parcellizzati contratti finora utilizzati? 5) PREVENZIONE Quando parliamo di prevenzione ci riferiamo al potenziamento dell agio durante tutto l arco dell età evolutiva, attraverso interventi di sviluppo supporto e potenziamento delle life skills (in linea con le indicazioni dell OMS) che vanno ad incidere nelle sfere emotivo- affettiva, cognitiva e relazionale ad opera dello psicologo scolastico ad es. Inoltre ci riferiamo anche al prolungamento degli interventi di supporto extra scolastico per tutta la successiva fase dell adolescenza che, come è noto, richiede l adempimento di complessi compiti di sviluppo, attraverso il lavoro di rete con i Servizi Territoriali. Come vede la figura dello psicologo in riferimento alla prevenzione del disagio psicologico e dei comportamenti a rischio. 6) EMERGENZA SOCIALE Altro tema importante e a nostro avviso ancora da sviluppare è l intervento sul disagio ad opera

3 della figura dello psicologo territoriale, legata quindi agli Ambiti territoriali Sociali. In questo caso si andrebbe ad intervenire su molte aree quali ad esempio: la dipendenza, gli abusi e la violenza domestica, l interculturalità unita alla complessità che ne deriva. Come vede la figura dello psicologo in relazione al tema dell emergenza sociale? 7) DISABILITA' La Regione Marche con legge N. 18 del 1996 e successive modifiche ed integrazioni, aveva stabilito che le ASL dovessero dotarsi di personale specializzato per l'istituzione delle U.M.E.E. (unità multidisciplinari età evolutiva) e delle U.M.E.A, (unità multidisciplinari età adulta) definendo con precisione anche il rapporto tra ore di psicologia e n. utenti disabili (38 ore settimanali per 80 utenti). Dopo più di 14 anni possiamo osservare che la domanda dei Cittadini e delle Istituzioni ha subito un aumento esponenziale, senza che a ciò facesse seguito un coerente aumento del personale dedicato, mentre in alcune realtà le suddette unità multidisciplinari non venivano nemmeno costituite. Come pensate di garantire la presa in carico dei soggetti portatori di handicap così come previsto dalla legge'? Con quali tempi? Quali saranno gli Assessori coinvolti nell'affrontare tali problematiche? 8) TERZO SETTORE. Nei settori socio sanitari e sanitari esistono comunità terapeutiche o educative e servizi socio educativi gestiti dal Privato Sociale accreditato, o Servizi forniti dal Terzo Settore qualificato, o anche gestione esternalizzata di servizi propri dell Ente pubblico dove l attività dello psicologo è essenziale. Tutto ciò rischia di implodere nelle continue riduzioni di Beni e Servizi, che considerano alla stessa stregua materiali come i pc e professionisti che erogano servizi alla persona. Intendete regolamentare la presenza dello psicologo nei suddetti settori e rivedere il sistema degli appalti di servizi, distinguendoli dai beni? In che modo e con quali tempi? 9) SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO L art.28 del DdL 81 del 2008 prevede interventi di valutazione dei rischi di stress correlato alle attività lavorative. La rilevazione dello stress è di evidente pertinenza psicologica e nel contempo trattandosi di un nuovo settore di applicazione della suddetta professionalità esso potrebbe impegnare giovani laureati disponibili a formarsi su tali tematiche. Ritenete possibile impegnare risorse economiche per progetti formativi finalizzati a questo settore? In caso affermativo quali settori dell amministrazione regionale ne saranno coinvolti? 10) SPECIFICITA DI RUOLO Durante questi anni non sempre la figura dello psicologo è stata interpellata e inserita all interno delle Commissioni di lavoro Regionali. L Ordine Psicologi Marche auspica a divenire interlocutore diretto e partecipante attivo in tutte quelle aree di pertinenza; impegnandosi anche a fare chiarezza

4 sulla professione attraverso azioni di sensibilizzazione e diffusione della cultura psicologica ma anche ad insistere sulla necessità di inserimento delle sue specifiche competenze. Qual è la sua posizione a riguardo? RISPOSTE PERVENUTE RISPOSTE DI NINEL DONININI Psicologa psicoterapeuta iscritta all Ordine Psicologi Marche CANDIDATA LISTA UNITI PER LE MARCHE A SOSTEGNO DI LUCA CERISCIOLI 1) Ritengo indispensabile rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel sistema sanitario regionale e tale disamina può essere realizzata, per essere veritiera, solo con il coinvolgimento dei professionisti dei vari servizi. Sarebbe opportuno anche un tavolo permanente con la presenza dei rappresentanti dell Ordine che esamini l evolversi delle situazioni. L adeguamento delle dotazioni organiche ospedaliere e territoriali è conseguente, anche se verrà realizzato in maniera graduale. 2) Potenziamento dei servizi consultoriali, ridotti ora ad appendice amministrativa del tribunale per i minori. Per l elaborazione del progetto obiettivo materno infantile vanno coinvolti tutti i servizi ai quali si rivolge la richiesta di aiuto in tale ambito. Occorre una ricognizione delle criticità sociali ed assistenziali, con particolare attenzione alle famiglie problematiche, per creare una rete tra istituzioni e servizi, fino ad ipotizzare un registro delle fragilità, con passaggio di informazioni e collaborazione per nuovi progetti di vita. Soggetti da coinvolgere in particolare: consultorio, distretto sanitario ed ambito sociale. I tempi previsti dovrebbero essere compresi tra 6-10 mesi. 3) Se il precariato è sempre elemento di disagio per l operatore e per gli utenti nell ambito del disagio psichico e relazionale è particolarmente negativo. Impedisce, di fatto, la predisposizione di un piano di lavoro a tempi medi e medio-lunghi, come spesso è richiesto dalle caratteristiche dell utenza dei servizi psicologici. Al momento non ho informazioni sufficienti per poter dire realisticamente se sia possibile il superamento con le delibere approvate in materia. Considero importante garantire il turn-over anche in questo caso. Non conosco comunque la reale disponibilità finanziaria e darei la precedenza ai servizi per l infanzia e per il disagio psichico legato alla violenza di genere. Giudico infine negativo, a livello politico ed istituzionale, approvare atti che poi non vengono applicati. 4) Ritengo giusto utilizzare la formula della specialistica ambulatoriale. Credo che si potrebbe prevedere la formula di specialista convenzionata di psicologia anche per la psicologia penitenziaria e/o giudiziaria in genere. L intervento appassionato di una psicologa che opera all interno del carcere di Montacuto e la conoscenza personale di

5 professionisti che operano in tale settore, mi hanno convinta ancora di più della necessità della loro stabilizzazione urgente per non complicare o vanificare i progetti in corso. 5) Le recenti notizie di cronaca che narrano di famiglie travolte da drammi rendono indispensabile l attività di prevenzione che dovrebbe, per legge, rappresentare il 5% della spesa per la sanità. La nostra regione si ferma al 3% dell utilizzo dei fondi e quasi mai si fa riferimento alla prevenzione del disagio psichico e dei comportamenti a rischio. Adolescenti con storie pesanti, tensione e reazioni esasperate nel vissuto quotidiano sono la spia di un problema enorme ed ancora non adeguatamente percepito. Più tempestivo è l intervento dello psicologo, meno tragiche possono essere le sofferenze e le conseguenze relative. 6) I comportamenti a rischio, o quelli già compromessi, trovano nell attività dello psicologo l unica risposta non farmacologica. La complessità crescente del vivere quotidiano, il dramma della dipendenza, degli abusi, traggono dall intervento psicologico un aiuto significativo. Lo psicologo anche come sostituto di una rete sociale di vicinanza che non esiste più. 7) Si nota in questo campo un ritardo quando non addirittura una disattenzione, colpevoli, da parte della Regione e dell assessorato di riferimento. Ritengo indispensabile l aumento delle ore di sostegno psicologico per i disabili e l attivazione in tutte le realtà, in cui sono previste, delle unità multidisciplinari al completo e con un numero di ore dei professionisti adeguate. I tempi potrebbero andare da 1 anno 1 anno e mezzo. 8) Credo sia corretto in caso di appalti distinguere i beni dai servizi. La presenza dello psicologo va regolamentata in rapporto alle necessità. Si può non rinnovare un pc, ma non eliminare la figura di un professionista. Fondamentale sarà la qualità del progetto offerto che va specificato e dettagliato. Credo che il tempo necessario sia un anno. 9) Da alcune indagini sullo stress in ambito lavorativo è emerso che i più stressati sono i dipendenti regionali e questo non li predispone al meglio verso le esigenze della comunità regionale. Non è stata fatta la stessa ricerca sugli amministratori regionali, magari avremmo potuto avere qualche informazione di più sulle motivazioni di alcune scelte politiche e strategiche. Ci si chiede spesso chi formi i formatori. In questo caso verrebbe da chiedersi come vengano riconosciute le esigenze psicologiche di altri quando si è a disagio con se stessi. Forse la negazione dell importanza del ruolo dello psicologo o la non consapevolezza dell aiuto che può fornire nasce proprio da qui. Assistenza psicologica dunque per rilevare lo stress da inserire anche nel contratto di lavoro come oggetto della contrattazione. Vanno stabiliti i raccordi con datori di lavoro e sindacati. Andrebbero coinvolti l assessore al lavoro, alla formazione e alla sanità oltre ai centri per l impiego.

6 10) Sono d accordo con la valorizzazione della figura dello psicologo. Si è passati dalla paura dello psicologo alla negazione dell importanza del suo ruolo, ovviamente una paura mascherata, fino all indifferenza. Si deve affermare con forza che la programmazione sanitaria non può prescindere dal contributo professionale dello psicologo, presenza necessaria sia in fase di programmazione, sia di verifica. E stato dimostrato da studi recenti che la presenza dello psicologo di base, ad esempio, produce un risparmio significativo nel bilancio della sanità. Forse sarà questo l argomento più convincente! RISPOSTE DI EDOARDO MENTRASTI CANDIDATO LISTA ALTRE MARCHE SINISTRA UNITA 1) IL FABBISOGNO DI PSICOLOGIA La crescente attenzione per la tutela della salute, in particolare delle fasce fragili della popolazione, rende ineludibile rideterminare il fabbisogno di psicologia all'interno del SSN delle Marche. Esso attualmente si basa su normative ormai "datate" costruite su una realtà che non corrisponde più all'attuale e che non sempre è in grado di garantire i LEA (livelli essenziali di assistenza) e i LIVEAS (livelli essenziali di Assistenza Sociale). La determina ASUR n.966 del istituiva un gruppo di studio finalizzato a rideterminare il suddetto fabbisogno, ma non è stata ad oggi mai applicata, pur non comportando alcun impegno di spesa. Né si è provveduto, con nessun altro atto, ad ipotizzare un percorso per ottenere una valutazione adeguata, nonostante impegni anche successivi in tal senso assunti dall'ex Dipartimento Salute con Ordine Psicologi e Aupi Intendete assumervi l'impegno di rideterminare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche nel Sistema Sanitario Regionale? In caso affermativo in che modo? Prevedete di coinvolgere i nostri professionisti? Siete disposti ad adeguare le dotazioni organiche ospedaliere e territoriali alle nuove esigenze? 1) Purtroppo e per troppo tempo quando si parla di tutela e promozione della salute si fa riferimento alla figura professionale del medico senza sottolineare il ruolo fondamentale delle altre professioni sanitarie. Lo stesso Medico di Medicina Generale avrebbe bisogno, per meglio rispondere ai bisogni complessi di molti utenti, di lavorare in equipe con altri operatori come ad esempio psicologi ed assistenti sociali. Nella Casa della Salute se non si pratica il lavoro interdisciplinare tra più operatori, secondo me, si vanifica l obiettivo per cui è stata deliberata l istituzione della Casa della salute come luogo fisico territoriale a cui l utente si rivolge per avere risposte a bisogni semplici o la presa in carico del suo bisogno spesso mal espresso e spesso sociale e sanitario. Determinare il fabbisogno di assistenza e cure psicologiche è necessario per la programmazione dei servizi e degli interventi; questo significa individuare nell organizzazione interna del dipartimento della salute e dei servizi sociali una funzione di coordinamento e di integrazione; questo riguarda sia il settore materno-infantile, sia altre aree dell integrazione socio-sanitaria, e naturalmente il coinvolgimento dei professionisti che operano nel territorio è indispensabile. Determinare il fabbisogno e programmare i servizi significa definire le dotazioni organiche,

7 ma come sapete, così non è. In questi anni non è stato assicurato il turn over e il numero degli operatori risponde principalmente a calcoli di compatibilità economiche, non al fabbisogno. A febbraio 2013 è stato sottoscritto dalle OOSS e dalla Regione un protocollo di intesa per cui il turn over doveva essere garantito al 100%, ma a metà 2015 siamo ancora ai primi passi. 2) TUTELA MATERNO-INFANTILE Nel piano sanitario approvato con delibera n.97 del 30/6/03 la Regione s impegnava ad elaborare il Progetto Obbiettivo Materno Infantile (POMI) entro sei mesi dalla data di approvazione del piano stesso. Il POMI non è stato mai elaborato, ma in compenso le problematiche connesse alla tutela e alla cura dei minori e delle famiglie sono aumentate in modo esponenziale sia in relazione al grado di complessità che all entità delle situazioni emergenti, e i Consultori scoppiano. Attraverso quali modalità intendete farvi carico della problematica sopra esposta? Quali saranno i soggetti istituzionali deputati ad occuparsene? Entro quali termini di tempo intendete arrivare ad una proposta organica in merito? Il fabbisogno di interventi socio-sanitari a tutela della salute psicofisica dei soggetti in età evolutiva, per il sostegno alla genitorialità, per la tutela della maternità e della salute delle donne, è elevato e crescente. Ai Consultori Familiari, alle UMEE, ed quindi agli operatori, è stato chiesto di più, per far fronte ai nuovi problemi e alle emergenze. Un fabbisogno crescente che richiederebbe un attenzione particolare, risposte e risorse adeguate. Invece negli anni i Consultori e le UMEE hanno subito tagli di personale, a fronte di un aumento di richieste degli utenti, di segnalazioni delle scuole, richieste di assistenza e di intervento da parte della Magistratura minorile. Aggiungo che i Consultori hanno anche un compito specifico derivante dalla legge 194, per svolgere le funzioni proprie di tutela della salute, della procreazione, della sessualità, delle relazioni di coppia e di famiglia, delle competenze di cura ed educazione delle nuove generazioni come la stessa normativa regionale prevede, e tra queste funzioni il ruolo di supporto e assistenza alle donne, compresa la diffusione della contraccezione per evitare gravidanze indesiderate e malattie trasmissibili sessualmente. La conseguenza dei tagli effettuati in questi anni dali governi nazionali e dalla Giunta regionale è la drastica riduzione (in qualche caso eliminazione) delle prestazioni psicoterapeutiche (terapie psicologiche, logopedia, ecc.) perché le poche risorse umane presenti nei Consultori pubblici e nelle UMEE sono impiegate per rispondere alle richieste della Magistratura o dalle attività di certificazione finalizzate all acquisizione del sostegno scolastico. Le proposte e gli impegni di governo di Altre Marche Sinistra Unita sono: -Per noi il finanziamento del sistema sanitario pubblico deve essere una priorità. Ovviamente la riorganizzazione è importante, l eliminazione dei carrozzoni e delle consulenze clientelari indispensabile, un riequilibrio di risorse verso la prevenzione e i servizi di base necessaria, ma per noi il finanziamento del SSN deve essere una invarianza rispetto alle altre scelte economiche. Ben altri sono i tagli che si possono e si debbono fare. Il primo atto di rilevo per concretizzare questo impegno sarà il bilancio regionale 2016, ma già

8 nel corso dell anno 2015 sarà possibile procedere ad alcuni atti concreti per far fronte alle esigenze minime ed urgenti per garantire i servizi essenziali nei consultori e nelle UMEE. -Adeguare gli organici dei servizi territoriali, in primis Consultori pubblici e UMEE, per far fronte ad un fabbisogno che è cresciuto; Questo significa assunzioni, quelle che in questi anni non sono state fatte con il turn over degli operatori che sono andati in pensione. -Istituire un Coordinamento regionale dei servizi socio-sanitari dell area materno infantile, sia ospedalieri che territoriali, propedeutica all individuazione dei bisogni e la programmazione degli interventi. 3) RIDUZIONE DELLE FORME DI LAVORO FLESSIBILE La DGR n.938 del 14/7/2008 prevedeva la graduale riduzione dei contratti atipici tramite concorsi pubblici per l immissione in ruolo entro il 2011 nonché al punto 7 un monitoraggio annuale dello stato di applicazione della delibera da inviare alle OOSS, monitoraggio che non è mai giunto in maniera compiuta nonostante due successive delibere (la 137 del febbraio 2013 e la 423 del 2014) si occupino della stessa materia. Ad oggi il processo di riduzione del precariato non è ancora concluso! Pensate che sia possibile rendere realmente applicate le stesse delibere regionali entro il 2015? Intendete garantire il turn over legato a pensionamenti o trasferimenti? 3) Il Servizio Sanitario Regionale è riuscito, anche se con grandi difficoltà ( vedi liste di attesa lunghissime - ma se paghi brevissime-) ad andare avanti grazie al lavoro dei tanti precari. Andrebbero stabilizzati, ma la delibera regionale ne prevede comunque una riduzione pari al 30% della spesa sostenuta. La nostra posizione è stabilizzazione dei precari e garanzia della copertura al 100% del turn over. 4) RETRIBUZIONE DEL PERSONALE PSICOLOGO NON IN RUOLO NEL SSN Nel corso degli anni si è delineata la necessità di assegnare ore di psicologia aggiuntive alla dotazione organica, come accade ad es. per le prestazioni specialistiche dei Poliambulatori. Sempre maggiormente inoltre anche altri Enti pubblici (Ambito, Comune..) fanno ricorso all attribuzione di incarichi cosiddetti libero professionali a psicologi per la realizzazione di progetti specifici. I contratti libero professionali finora stipulati con gli psicologi sono caratterizzati da un estrema variabilità nella remunerazione dei professionisti, pagati talvolta in base agli accessi, talvolta in base alle ore, con cifre estremamente variabili ma sempre e comunque lontane dai canoni della dignità che deve caratterizzare professionisti laureati, specializzati, e in formazione continua. Esiste la disponibilità a stanziare fondi regionali specifici da destinare ai convenzionamenti di personale psicologo all interno del SSN, utilizzando la formula della specialistica ambulatoriale, prevista da norme e contratti nazionali, come già accade per altre categorie professionali e come altre regioni hanno già messo in atto per il ruolo di psicologo? E' possibile finalmente prevedere la formula della specialistica convenzionata di psicologia anche per la Psicologia Penitenziaria e/o Giudiziaria in genere, al posto dei difformi e parcellizzati contratti finora utilizzati?

9 4) Sicuramente la convenzione è migliore del contratto libero professionale. La formula dello specialista ambulatoriale è accettabile. Comunque resto convinta che gli operatori del SSN dovrebbero essere a contratto di dipendenza e non a convenzione come attualmente sono i medici di Medicina generale che assommano i privilegi del libero professionista e la certezze del dipendente. Per le carceri sarei dell idea che gli operatori dovrebbero essere operatori pubblici del territorio in cui insiste il carcere. 5) PREVENZIONE Quando parliamo di prevenzione ci riferiamo al potenziamento dell agio durante tutto l arco dell età evolutiva, attraverso interventi di sviluppo supporto e potenziamento delle life skills (in linea con le indicazioni dell OMS) che vanno ad incidere nelle sfere emotivo- affettiva, cognitiva e relazionale ad opera dello psicologo scolastico ad es. Inoltre ci riferiamo anche al prolungamento degli interventi di supporto extra scolastico per tutta la successiva fase dell adolescenza che, come è noto, richiede l adempimento di complessi compiti di sviluppo, attraverso il lavoro di rete con i Servizi Territoriali. Come vede la figura dello psicologo in riferimento alla prevenzione del disagio psicologico e dei comportamenti a rischio. 5) La prevenzione è la cenerentola del SSR. Dovrebbe aver assicurato il 5% del fondo sanitario regionale e ne vede assegnato meno del 3%. Certo che lo psicologo è importante, anche in ambito scolastico, per prevenire e fornire un primo supporto alle situazioni di disagio giovanile, a sostegno dell azione educativa degli insegnanti e delle famiglie. Avendo però la massima attenzione a lavorare sul gruppo, sul contesto, nel rispetto dei compiti istituzionali della scuola, che è e deve restare diverso da quello dei servizi socio-sanitari. Non penso solo al servizio di sportello psicologico, presente in gran parte delle scuole ma con risorse economiche del tutto inadeguate, penso anche a percorsi specifici, di carattere educativo, finalizzati all educazione sessuale, al contrasto agli stereotipi di genere e all omofobia, alla prevenzione delle dipendenze. 6) EMERGENZA SOCIALE Altro tema importante e a nostro avviso ancora da sviluppare è l intervento sul disagio ad opera della figura dello psicologo territoriale, legata quindi agli Ambiti territoriali Sociali. In questo caso si andrebbe ad intervenire su molte aree quali ad esempio: la dipendenza, gli abusi e la violenza domestica, l interculturalità unita alla complessità che ne deriva. Come vede la figura dello psicologo in relazione al tema dell emergenza sociale? 6) L emergenza sociale va affrontata in modo interdisciplinare e non è solo materia di specialisti. Chiama in causa le politiche a cominciare dalla politica del lavoro, dell inclusione,

10 dell accoglienza, della lotta alla povertà e al lavoro povero. 7) DISABILITA' La Regione Marche con legge N. 18 del 1996 e successive modifiche ed integrazioni, aveva stabilito che le ASL dovessero dotarsi di personale specializzato per l'istituzione delle U.M.E.E. (unità multidisciplinari età evolutiva) e delle U.M.E.A, (unità multidisciplinari età adulta) definendo con precisione anche il rapporto tra ore di psicologia e n. utenti disabili (38 ore settimanali per 80 utenti). Dopo più di 14 anni possiamo osservare che la domanda dei Cittadini e delle Istituzioni ha subito un aumento esponenziale, senza che a ciò facesse seguito un coerente aumento del personale dedicato, mentre in alcune realtà le suddette unità multidisciplinari non venivano nemmeno costituite. Come pensate di garantire la presa in carico dei soggetti portatori di handicap così come previsto dalla legge'? Con quali tempi? Quali saranno gli Assessori coinvolti nell'affrontare tali problematiche? Va applicata la LR 18/96 che prevede la costituzione di Unità Multidisciplinari per l Età Evolutiva e l Età Adulta con personale ad esse dedicato. Questa legge attualmente non è applicata a causa dei tagli al personale. Il personale assegnato è insufficiente, per cui il lavoro principale è costituito dalle attività di certificazione di handicap o di D.S.A. Di fatto le terapie non vengono più effettuate in molte realtà territoriali. A mio parere entro il 2016 si dovrà fare in modo che le Unità multidisciplinari tornino a funzionare, come prevede la legge 18. Naturalmente questo dovrà essere un impegno dell intera Giunta e dell intero Consiglio regionale attraverso il Bilancio; nello specifico gli assessorati che dovranno occuparsene sono quello alla Sanità e politiche sociali, al Bilancio, all Istruzione. 8) TERZO SETTORE. Nei settori socio sanitari e sanitari esistono comunità terapeutiche o educative e servizi socio educativi gestiti dal Privato Sociale accreditato, o Servizi forniti dal Terzo Settore qualificato, o anche gestione esternalizzata di servizi propri dell Ente pubblico dove l attività dello psicologo è essenziale. Tutto ciò rischia di implodere nelle continue riduzioni di Beni e Servizi, che considerano alla stessa stregua materiali come i pc e professionisti che erogano servizi alla persona. Intendete regolamentare la presenza dello psicologo nei suddetti settori e rivedere il sistema degli appalti di servizi, distinguendoli dai beni? In che modo e con quali tempi? 8) Troppo spesso con il blocco delle assunzioni si mistifica l assunzione del personale con le convenzioni con Cooperative per beni e servizi. Questa è una truffa. In linea generale siamo contrari alle esternalizzazioni. 9) SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO L art.28 del DdL 81 del 2008 prevede interventi di valutazione dei rischi di stress correlato alle attività lavorative. La rilevazione dello stress è di evidente pertinenza psicologica e nel contempo trattandosi di un nuovo settore di applicazione della suddetta professionalità esso

11 potrebbe impegnare giovani laureati disponibili a formarsi su tali tematiche. Ritenete possibile impegnare risorse economiche per progetti formativi finalizzati a questo settore? In caso affermativo quali settori dell amministrazione regionale ne saranno coinvolti? 9) La valutazione dei rischi da stress è giusta e sicuramente potrebbe impegnare giovani laureati. 10) SPECIFICITA DI RUOLO Durante questi anni non sempre la figura dello psicologo è stata interpellata e inserita all interno delle Commissioni di lavoro Regionali. L Ordine Psicologi Marche auspica a divenire interlocutore diretto e partecipante attivo in tutte quelle aree di pertinenza; impegnandosi anche a fare chiarezza sulla professione attraverso azioni di sensibilizzazione e diffusione della cultura psicologica ma anche ad insistere sulla necessità di inserimento delle sue specifiche competenze. Qual è la sua posizione a riguardo? 10) Sono d accordo che l ordine degli psicologi debba essere interpellato quando si affrontano problemi di loro pertinenza o su cui comunque il loro contributo è utile e necessario.

REGIONE LIGURIA IN BREVE

REGIONE LIGURIA IN BREVE REGIONE LIGURIA IN BREVE La Regione Liguria ha approvato, nel tempo, diversi progetti per l autismo, effettuati in collaborazione con i centri specialistici e le associazioni di familiari. Nel 2004 approva

Dettagli

2. IL CONSULTORIO FAMILIARE

2. IL CONSULTORIO FAMILIARE 2. IL CONSULTORIO FAMILIARE 2.1 Consultorio familiare a livello nazionale I Consultori Familiari sono stati istituiti con la legge n. 405 del 29 luglio 1975. La decisione politica di istituirli è maturata

Dettagli

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Allegato alla Delib.G.R. n. 44/ 10 del 31.10.2007 PROGRAMMA STRAORDINARIO DI INTERVENTI PER L AUTISMO E GLI ALTRI DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO Premessa L autismo, assieme agli altri disturbi pervasivi

Dettagli

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che

L anno 2010 il giorno del mese di.., presso in Via n., Premesso che Protocollo d intesa metodologico-operativo tra la Provincia di Fermo Settore Formazione Professionale, Scuola e Politiche del Lavoro e Settore Politiche Sociali, gli Ambiti Territoriali Sociali XIX e XX

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. n. 3, 4 novembre 2013

CARTA DEI SERVIZI. n. 3, 4 novembre 2013 CARTA DEI SERVIZI n. 3, 4 novembre 2013 Cos è il Consultorio Familiare Il Consultorio Familiare è un luogo che offre interventi di tutela, di prevenzione e di promozione della salute. In modo particolare

Dettagli

COMUNITA DELLA PIANURA BRESCIANA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE

COMUNITA DELLA PIANURA BRESCIANA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE CARTA DEL SERVIZIO COMUNITA DELLA PIANURA BRESCIANA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La Carta del Servizio è uno strumento che permette la trasparenza delle azioni e che favorisce la partecipazione

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI - Consultorio Familiare ARLUNO Via Deportati di Mauthausen s.n.c. Carta dei Servizi dei C.F. Indice 1. Definizione 2. Status giuridico

Dettagli

I consultori familiari: una risorsa preziosa per le nostre comunità

I consultori familiari: una risorsa preziosa per le nostre comunità I consultori familiari: una risorsa preziosa per le nostre comunità di Antonio Bucz I consultori familiari sono nati più di 30 anni fa per dare concrete risposte alle nostre popolazioni in termini di salute,

Dettagli

Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità. Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali

Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità. Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali R E G I O N E P U G L I A ALL. C Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità Servizi Sistema Integrato Servizi Sociali Via Caduti di Tutte le Guerre, 15-70123

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE 2 OGGETTO: Linee d indirizzo per lo sviluppo di una rete di servizi che garantisca livelli adeguati d intervento in materia di adozione internazionale. LA VISTO il documento istruttorio riportato in calce

Dettagli

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali

a cura di: Società Italiana di Psicologia dei Servizi Ospedalieri e Territoriali EROGATA DALLE STRUTTURE ORGANIZZATIVE COMPLESSE DI PSICOLOGIA, TERRITORIALI ED OSPEDALIERE, DEL S. S. N. E PER GLI INTERVENTI A FAVORE DELLO SVILUPPO DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA. a cura di: Società

Dettagli

Notizie generali sulla Psichiatria

Notizie generali sulla Psichiatria Notizie generali sulla Psichiatria Psichiatria: è la branca della medicina specializzata nello studio, nella diagnosi e nella terapia dei disturbi mentali. Oggi si privilegia considerare la Psichiatria

Dettagli

La formazione e l organizzazione del lavoro in rete e dei gruppi esperti: il Progetto Autismo Regione Liguria

La formazione e l organizzazione del lavoro in rete e dei gruppi esperti: il Progetto Autismo Regione Liguria La formazione e l organizzazione del lavoro in rete e dei gruppi esperti: il Progetto Autismo Regione Liguria E. Veneselli U.O. e Cattedra di Neuropsichiatria Infantile Istituto G. Gaslini Università di

Dettagli

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE

REGIONE MARCHE GIUNTA REGIONALE DELIBERAZIONE DELLA 2 OGGETTO: INDIRIZZI IN MATERIA DI INTERVENTI SOCIO-SANITARI TERRITORIALI RELATIVI ALL AFFIDAMENTO FAMILIARE DI CUI ALLA LEGGE 4 MAGGIO 1983, N.184, E SUCCESSIVE MODIFICHE LA VISTO

Dettagli

LA GIUNTA REGIONALE. RITENUTO, per i motivi riportati nel predetto documento istruttorio e che vengono condivisi, di deliberare in merito;

LA GIUNTA REGIONALE. RITENUTO, per i motivi riportati nel predetto documento istruttorio e che vengono condivisi, di deliberare in merito; D.G.R. n. 869 del 17.6.2003, Indirizzi in materia di interventi socio-sanitari territoriali relativi all affidamento familiare di cui alla legge 4 maggio 1983, n.184, e successive modifiche (B.U.R. n.

Dettagli

&$57$ '(, 6(59,=, ANNO 2014

&$57$ '(, 6(59,=, ANNO 2014 ANNO 2014 Aggiornata a aprile 2014_CF_Rho_Carta_Servizi -aprile 2014 Carta dei Servizi del Consultorio Familiare Indice 1. Definizione 2. Status giuridico 3. Possesso dei requisiti 4. Principi 5. Diritti

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO INSERIMENTO LAVORATIVO E SOCIALE PER PERSONE CON DISABILITA, DISTURBO MENTALE E PER SOGGETTI SVANTAGGIATI (L.

REGOLAMENTO SERVIZIO INSERIMENTO LAVORATIVO E SOCIALE PER PERSONE CON DISABILITA, DISTURBO MENTALE E PER SOGGETTI SVANTAGGIATI (L. COMUNE DI SANTA MARIA NUOVA REGOLAMENTO SERVIZIO INSERIMENTO LAVORATIVO E SOCIALE PER PERSONE CON DISABILITA, DISTURBO MENTALE E PER SOGGETTI SVANTAGGIATI (L.381/91) Il seguente Regolamento Comunale assimila

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI DI SERVIZIO SOCIALE E DEL COORDINAMENTO TECNICO DI ZONA

REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI DI SERVIZIO SOCIALE E DEL COORDINAMENTO TECNICO DI ZONA All.B1 REGIONE BASILICATA DIPARTIMENTO SICUREZZA E SOLIDARIETA SOCIALE R.Uff/SSC AMBITO ZONALE ALTO AGRI REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEGLI UFFICI COMUNALI DI SERVIZIO SOCIALE E DEL Art. 1 Premessa

Dettagli

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento

Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento 2.7 Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento Obiettivi di integrazione - Si rileva una disomogeneità nelle modalità di raccordo e collaborazione tra il Servizio

Dettagli

Università Roma Tre Facoltà di Scienze della formazione Corso di laurea in Servizio Sociale e Sociologia L.39 A.A. 2013-2014

Università Roma Tre Facoltà di Scienze della formazione Corso di laurea in Servizio Sociale e Sociologia L.39 A.A. 2013-2014 Università Roma Tre Facoltà di Scienze della formazione Corso di laurea in Servizio Sociale e Sociologia L.39 A.A. 2013-2014 Lezione del 30 novembre 2013 I Servizi Sociali nelle ASL Docente: Alessandra

Dettagli

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI

RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI RUOLO, FUNZIONI, SERVIZI Il tema della disabilità mette a prova tutti i passaggi dei cicli di vita delle persone. Attraverso le vicende biografiche di chi attraversa questa particolare condizione è possibile

Dettagli

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani

In Breve. n. 8/2011. I servizi alla persona: le unità di offerta sociali e socio sanitarie in Lombardia. Informativa Breve. I servizi per gli anziani Servizio Studi e Valutazione Politiche regionali Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali Dicembre 2011 Informativa Breve In Breve 8/2011 I servizi per gli anziani I servizi per la disabilità I servizi

Dettagli

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV)

Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) In collaborazione con: Associazione Culturale Tiziana Vive ONLUS Via Cattaneo 3/A Landriano (PV) L Associazione Tiziana Vive A seguito del recente drammatico episodio di femminicidio che ha sconvolto la

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato PECORARO SCANIO. Istituzione delle scuole di sessuologia clinica presso le università

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato PECORARO SCANIO. Istituzione delle scuole di sessuologia clinica presso le università Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6253 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato PECORARO SCANIO Istituzione delle scuole di sessuologia clinica presso le università Presentata

Dettagli

I bambini e le famiglie

I bambini e le famiglie 3.8 I bambini e le famiglie ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà Continuare a vivere ASSISTENZA DOMICILIARE nel proprio ambiente di vita Vivere in un contesto familiare, AFFIDAMENTO FAMILIARE

Dettagli

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA ANNO 2013 DISEGNO DI LEGGE 8 aprile 2013, n. 377 Disciplina del servizio di assistenza e consulenza psicologica in provincia di Trento. Modificazioni

Dettagli

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA'

ART. 1 OGGETTO ART. 2 FINALITA' LINEE GUIDA DEI PERCORSI ASSISTENZIALI CHE FAVORISCANO L INTEGRAZIONE ED IL COORDINAMENTO DELLE FUNZIONI SOCIALI, SANITARIE ED EDUCATIVE NEL SETTORE DELLA DISABILITÀ ADULTA ART. 1 OGGETTO Con il presente

Dettagli

Lascia il segno giusto.

Lascia il segno giusto. Lascia il segno giusto. 15 maggio, mani che amano. Giornata Regionale contro il maltrattamento all infanzia e all adolescenza. Per una Comunità che si prende cura. Versione 1.4-16.04.2015 Versione 1.4-16.04.2015

Dettagli

FORMULARIO DELL AZIONE

FORMULARIO DELL AZIONE FORMULARIO DELL AZIONE 1. NUMERO AZIONE 23 2. TITOLO AZIONE Servizi Residenziali per donne vittime di violenza Numero 2 case protette 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività

Dettagli

L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia

L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia Congresso: La psicologia e il sistema socio-sanitario regionale L innovazione in salute mentale: il ruolo della psicologia Mauro Percudani, Dipartimento di Salute Mentale A.O. G. Salvini Garbagnate Milanese

Dettagli

SETTORE SOCIALE CENTRO DI RESPONSABILITA : COD. 07 SERVIZI: SOCIO-ASSISTENZIALE

SETTORE SOCIALE CENTRO DI RESPONSABILITA : COD. 07 SERVIZI: SOCIO-ASSISTENZIALE SETTORE SOCIALE SERVIZI: SOCIO-ASSISTENZIALE CENTRO DI RESPONSABILITA : COD. 07 FUNZIONI DEI SERVIZI SERVIZIO SOCIO-ASSISTENZIALE Il Settore è preposto ad assicurare alle persone e alle famiglie un sistema

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA per l'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Settore Sociale Minori e Famiglie

PROTOCOLLO D INTESA per l'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Settore Sociale Minori e Famiglie 1 PROTOCOLLO D INTESA per l'integrazione ed il coordinamento delle funzioni sociali e sanitarie nel Settore Sociale Minori e Famiglie ART. 1 OGGETTO DEL PROTOCOLLO Oggetto della presente intesa riguarda:

Dettagli

L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI. Regolamento

L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI. Regolamento L AFFIDAMENTO FAMILIARE DEI MINORI Regolamento Art. 1 Oggetto di regolamentazione e fonti normative 1. Il presente Regolamento disciplina i procedimenti, le modalità di organizzazione e la natura degli

Dettagli

1. Riferimenti normativi

1. Riferimenti normativi Programma di prevenzione dei disturbi comportamentali in adolescenza (bullismo, comportamenti alimentari, salute riproduttiva) D.G.R. n 2312 del 29.12.2007 1. Riferimenti normativi Il Progetto Spazio Adolescenti

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 1 - Mercoledì 02 gennaio 2013

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 1 - Mercoledì 02 gennaio 2013 3 C) GIUNTA REGIONALE E ASSESSORI D.g.r. 28 dicembre 2012 - n. IX/4597 Attuazione della d.g.r. 6 dicembre 2011, n. 2633 Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per

Dettagli

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI.

LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LA RISPOSTA AI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI: AMBITI DI INTERVENTO, LINEE GUIDA, PROCEDURE E PROTOCOLLI, SERVIZI. LINEE GUIDA L Istituto Comprensivo attua percorsi significativi in sinergia con le ASL, con

Dettagli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli

Progetto V.A.I. Valorizzazione Accoglienza Integrata. Guida ai servizi degli Enti aderenti alla Rete. Centro di Orientamento dell Alto Friuli Centro di Orientamento dell Alto Friuli Azienda per i Servizi Sanitari n. 3 Alto Friuli Distretto Socio-sanitario n. 1 Distretto Socio-sanitario n. 2 C.I.C. Centro Informazione e Consulenza Dipartimento

Dettagli

DIPARTIMENTO 3 D AREE DI INDAGINE

DIPARTIMENTO 3 D AREE DI INDAGINE DIPARTIMENTO 3 D AREE DI INDAGINE Area Devianza Target di riferimento: Stranieri tossicodipendenti e/o alcoldipendenti detenuti e/o in misura alternativa Area Dipendenza Target di riferimento Stranieri

Dettagli

TRA PREMESSO CHE VISTO CHE

TRA PREMESSO CHE VISTO CHE PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA PROVINCIA DI ROMA -ASSESSORATO POLITICHE

Dettagli

DELIBERAZIONE del COMITATO DEI SINDACI

DELIBERAZIONE del COMITATO DEI SINDACI Ambito Sociale Territoriale n 3 Ente capofila Comunità Montana Catria e Nerone - Cagli Comuni di Acqualagna, Apecchio, Cagli, Cantiano, Piobbico DELIBERAZIONE COMITATO DEI SINDACI N 26 13.10.2003 Oggetto

Dettagli

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse

Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Assistenza multiprofessionale e multispecialistica integrata ai bambini con malattie rare e croniche complesse Giovanni Corsello, Maria Piccione Dipartimento di Promozione della Salute e Materno-Infantile

Dettagli

SERVIZI ESSENZIALI PICCOLI COMUNI

SERVIZI ESSENZIALI PICCOLI COMUNI SERVIZI ESSENZIALI PICCOLI COMUNI 2. Continuità dell intervento Nuovo X In continuità con servizio già attivato 3. Tipologia di servizio X LEPS Altri Servizi _ (specificare) 4. Se il servizio dà continuità

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE COMUNE DI ZOGNO REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE 1 TITOLO I NORME GENERALI DEL SERVIZIO Art. 1 Campo di intervento Il Comune di Zogno, nell ambito del Servizio Assistenza, eroga le prestazioni

Dettagli

Francesco MORABITO Direttore Sanitario ASL CN2.

Francesco MORABITO Direttore Sanitario ASL CN2. Francesco MORABITO Direttore Sanitario ASL CN2. Alcuni dati di contesto 2 La S.O.C. Psicologia dell A.S.L. CN2 ha valenza territoriale ed ospedaliera; articola gli interventi sanitari su due Presidi Ospedalieri

Dettagli

1. Premessa. 2. Le caratteristiche e le funzioni attuali del servizio

1. Premessa. 2. Le caratteristiche e le funzioni attuali del servizio Allegato A COMUNE DI FIRENZE ASSESSORATO POLITICHE SOCIOSANITARIE Direzione Servizi Sociali e Sport Servizio Famiglia e Accoglienza Sperimentazione servizio residenziale di pronta accoglienza ad alta protezione

Dettagli

EDUCATIVA TERRITORIALE

EDUCATIVA TERRITORIALE EDUCATIVA TERRITORIALE L attivazione di questo servizio è subordinata al finanziamento della L. 285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e opportunità per l infanzia e l adolescenza). DEFINIZIONE

Dettagli

GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino

GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino GLI EFFETTI DELL ADOZIONE SUL SISTEMA dei SERVI SOCIO-SANITARI Una ricerca sugli esiti adottivi nel territorio dell Ulss 5 ovest-vicentino Pianezzola Giulia In questi ultimi anni le adozioni nazionali

Dettagli

IL SOSTEGNO DEGLI AFFIDAMENTI FAMILIARI DI MINORI DA PARTE DELLE REGIONI E LE POSITIVE ESPERIENZE DELLA REGIONE PIEMONTE

IL SOSTEGNO DEGLI AFFIDAMENTI FAMILIARI DI MINORI DA PARTE DELLE REGIONI E LE POSITIVE ESPERIENZE DELLA REGIONE PIEMONTE Prospettive assistenziali 165 gennaio-marzo 2009 IL SOSTEGNO DEGLI AFFIDAMENTI FAMILIARI DI MINORI DA PARTE DELLE REGIONI E LE POSITIVE ESPERIENZE DELLA REGIONE PIEMONTE FRIDA TONIZZO Rendere esigibile

Dettagli

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi

COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo

Dettagli

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4

Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 Regione Misura 3.1_Assistenza indiretta e contributi straordinari Annualità 2014 PIANO SOCIALE DI ZONA 2014 DISTRETTO RI/4 PARTE SECONDA SOTTOMISURA 3.1 Interventi L.R. 20 / 2006 Regione Misura 3.1_Assistenza

Dettagli

La mediazione familiare nel contesto dei servizi consultoriali

La mediazione familiare nel contesto dei servizi consultoriali La mediazione familiare nel contesto dei servizi consultoriali I servizi di supporto alla persona, alla famiglia e alla comunità Qualificazione e sviluppo della mediazione familiare a Firenze Firenze,

Dettagli

Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali

Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Giunta Regionale Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali Il Direttore Generale Franco Rossi Protocollo N. ASS/DIR/05/ 20396 Data 26/05/2005 AP-AF CIRCOLARE n. 11 Ai Direttori Generali Ai Direttori

Dettagli

Allegato A PROGETTO OPERATIVO C.S.E. VALUTARE PER VALORIZZARE: PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA

Allegato A PROGETTO OPERATIVO C.S.E. VALUTARE PER VALORIZZARE: PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA Allegato A PROGETTO OPERATIVO C.S.E. VALUTARE PER VALORIZZARE: PER UNA MIGLIORE QUALITÀ DI VITA PREMESSA 1. Normativa di riferimento La legge n. 328/00 enuncia all art. 14 le disposizioni per la realizzazione

Dettagli

CARTA dei SERVIZI. Consultorio Familiare Gli A uil ni. Corso Lodi, 127 Milano Tel. 02 56808762 C. F. 97551220151

CARTA dei SERVIZI. Consultorio Familiare Gli A uil ni. Corso Lodi, 127 Milano Tel. 02 56808762 C. F. 97551220151 CARTA dei SERVIZI Consultorio Familiare Gli A uil ni Corso Lodi, 127 Milano Tel. 02 56808762 C. F. 97551220151 e.mail: consultorio@gliaquiloni.net sito internet: www.gliaquiloni.net PRESENTAZIONE La "Carta

Dettagli

Risposte di Massimo Rossi Candidato alla presidenza della Regione Marche per l Unione Democratica delle Marche

Risposte di Massimo Rossi Candidato alla presidenza della Regione Marche per l Unione Democratica delle Marche Risposte di Massimo Rossi Candidato alla presidenza della Regione Marche per l Unione Democratica delle Marche Rispondo ai quesiti posti, estremamente tecnici, con una premessa generale sulla partecipazione

Dettagli

Dott.ssa Carmela Sesti

Dott.ssa Carmela Sesti Allegato C U R R I C U L U M V I T A E Dott.ssa Carmela Sesti INFORMAZIONI PERSONALI Nome Sesti Carmela Data di nascita 15/12/1957 Qualifica Dirigente Psicologo Amministrazione ASP Cosenza Responsabile

Dettagli

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere LORO SEDI

Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali. Ai Direttori Generali delle Aziende Ospedaliere LORO SEDI Prot.G1.2006.0018765 dell 11.112.2006 Giunta Regionale Direzione Generale Famiglia e Solidarietà sociale Direzione Generale Sanità Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Locali Ai Direttori Generali

Dettagli

DISTRETTO VALLI TARO E CENO

DISTRETTO VALLI TARO E CENO UFFICIO di PIANO DISTRETTO VALLI TARO E CENO PROTOCOLLO OPERATIVO di recepimento delle DELIBERE DI GIUNTA REGIONALE n. 1230 del 28/07/2008 e n. 1206 del 30/07/2007 approvato dal Comitato di Distretto in

Dettagli

"La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale".

La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale. LEGGE REGIONALE 8 maggio 1987, N. 16 "La tutela della partoriente e la tutela del bambino in ospedale". (BURL n. 19, 1º suppl. ord. del 13 Maggio 1987 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1987-05-08;16 Titolo

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI. Distretto Socio Sanitario n. 7

AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI. Distretto Socio Sanitario n. 7 AZIENDA SANITARIA LOCALE DELLA PROVINCIA DI MILANO N. 1 CARTA DEI SERVIZI Distretto Socio Sanitario n. 7 Consultorio Familiare di ABBIATEGRASSO Via De Amicis n. 1 Tel. 02 9426601 consultorio.familiare.abbiate@aslmi1.mi.it

Dettagli

COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA

COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA CISMAI COORDINAMENTO ITALIANO DEI SERVIZI CONTRO IL MALTRATTAMENTO E L'ABUSO ALL'INFANZIA Requisiti minimi dei Servizi contro il maltrattamento e l'abuso all'infanzia Premessa Il presente documento è finalizzato

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Centro di Assistenza La Famiglia Ambrosiana Onlus. Consultorio Familiare. Tel. 02.58.39.13.61 Fax. 02.58.39.14.

CARTA DEI SERVIZI. Centro di Assistenza La Famiglia Ambrosiana Onlus. Consultorio Familiare. Tel. 02.58.39.13.61 Fax. 02.58.39.14. 12 SIAMO APERTI Dal Lunedì al Venerdì 9.00-12.30 e 14.00-18.00 Milano - Via S. Antonio, 5 Tel. 02.58.39.13.61 Fax. 02.58.39.14.43 COME RAGGIUNGERCI La pace e l avvenire dell umanità passano attraverso

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 143 del 07-09-2010 25753 Allegato A Linee Guida Regionali sulla gestione e funzionamento della rete dei servizi per la prevenzione ed il contrasto della violenza

Dettagli

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento

Finalità Obiettivi Utenza Organizzazione Coordinamento PROTOCOLLO D INTESA TRA L ASL DI BRESCIA E L AZIENDA SPECIALE CONSORTILE OVEST SOLIDALE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO TUTELA MINORI INTERESSATI DA PROVVEDIMENTI DELLA MAGISTRATURA ANNO 2011 Premessa La

Dettagli

PROGETTO SPERIMENTALE Organizzazione operativa Centro Autismo Territoriale (CAT) ASL BR PREMESSA

PROGETTO SPERIMENTALE Organizzazione operativa Centro Autismo Territoriale (CAT) ASL BR PREMESSA PROGETTO SPERIMENTALE Organizzazione operativa Centro Autismo Territoriale (CAT) ASL BR PREMESSA I disturbi dello spettro autistico rappresentano un disordine neuropsicologico complesso biologicamente

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD Il bambino con malattie rare, croniche e complesse, presenta

Dettagli

REGOLAMENTO INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE LAVORATIVA IN FAVORE DI PERSONE IN SITUAZIONE DI DISABILITÀ, DISTURBO MENTALE O SVANTAGGIO

REGOLAMENTO INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE LAVORATIVA IN FAVORE DI PERSONE IN SITUAZIONE DI DISABILITÀ, DISTURBO MENTALE O SVANTAGGIO REGOLAMENTO INTERVENTI FINALIZZATI ALL INTEGRAZIONE LAVORATIVA IN FAVORE DI PERSONE IN SITUAZIONE DI DISABILITÀ, DISTURBO MENTALE O SVANTAGGIO 1 INDICE Art.1 Oggetto Art. 2 Destinatari Art. 3 Strumenti

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Comune di Morlupo Provincia di Roma

Comune di Morlupo Provincia di Roma Prot. n. 8942 Morlupo, 27/07/12 OGGETTO: Attività sportive e culturali a favore di minori in età evolutiva provenienti da famiglie multiproblematiche e/o a rischio di devianza e minori disabili. PREMESSA

Dettagli

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi Disegno di Legge Regionale Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere Art.1 Principi La Regione Sicilia, in attuazione dei principi della Costituzione e delle leggi vigenti, delle risoluzioni

Dettagli

PROGETTO DI LEGGE. di iniziativa dei consiglieri: Mario Barboni. Carlo Borghetti. Marco Carra. Luca Gaffuri. Gian Antonio Girelli.

PROGETTO DI LEGGE. di iniziativa dei consiglieri: Mario Barboni. Carlo Borghetti. Marco Carra. Luca Gaffuri. Gian Antonio Girelli. PROGETTO DI LEGGE Linee d indirizzo per la promozione e il miglioramento della qualità e dell appropriatezza degli interventi sanitari, socio-sanitari e sociali a favore delle persone minori, adolescenti

Dettagli

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di:

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: 1. Interventi socio educativi finalizzati al sostegno di minori in affido e/o famiglie affidatarie; 2. Interventi socio educativi

Dettagli

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI)

Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Allegato 1 Indirizzi sperimentali per l organizzazione ed il funzionamento dell Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) Indice Premessa... 2 1. Ambito di applicazione... 2 1.1 Definizione... 2 1.2 I destinatari...

Dettagli

- Modalità di Rilevazione DIRETTA

- Modalità di Rilevazione DIRETTA Nome del Servizio: CASA TARTARUGA 1 Servizio - Codice S0097 - Codice - Nome del Servizio CASA TARTARUGA 1 - Tipologia COMUNITA' DI ACCOGLIENZA PER MAMME E BAMBINI - Referente VALENTINA DI LIBERTO - E-mail

Dettagli

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA

AZIENDA ULSS 20 DI VERONA AZIENDA ULSS 20 DI VERONA Sede legale: via Valverde n. 42-37122 Verona - tel. 045/8075511 Fax 045/8075640 Deliberazione del Direttore Generale n. 686 del 28/11/2012 Il Direttore Generale dell.azienda U.L.S.S.

Dettagli

Comune di Partinico (Provincia di Palermo) Settore Servizi alla Persona e alla Famiglia

Comune di Partinico (Provincia di Palermo) Settore Servizi alla Persona e alla Famiglia Comune di Partinico (Provincia di Palermo) Settore Servizi alla Persona e alla Famiglia CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE, RIDUZIONE E CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: INTER_ AZIONE SETTORE e Area di Intervento: SETTORE A ASSISTENZA AREA 02 MINORI 06 DISABILI OBIETTIVI DEL PROGETTO Con il presente progetto

Dettagli

ALLEGATO N 1. Testo: Luigi D Isa PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA ed. Hoepli

ALLEGATO N 1. Testo: Luigi D Isa PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA ed. Hoepli ALLEGATO N 1 Anno scolastico 2013/2014 Classe 5 D Disciplina: Docente: PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA TERESA STAGLIANO Testo: Luigi D Isa PSICOLOGIA GENERALE ED APPLICATA ed. Hoepli Ore di lezione settimanali:

Dettagli

CORE COMPETENCE DELL OSTETRICA/O NELLA PRESA IN CARICO IN AREA GINECOLOGICA

CORE COMPETENCE DELL OSTETRICA/O NELLA PRESA IN CARICO IN AREA GINECOLOGICA Bologna, 21 maggio 2011 CORE COMPETENCE DELL OSTETRICA/O NELLA PRESA IN CARICO IN AREA GINECOLOGICA Roberta Riccò Ostetrica OSTETRICHE? AREA GINECOLOGICA INFERMIERE? Cosa ne pensano le colleghe? Se ce

Dettagli

PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE.

PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE. PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE. Il dirigente F.to Avv. Lucia caccamo Il presidente f.to On. Salvatore

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione. Nome

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione. Nome CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Marina Latini Data di nascita 13/08/1954 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Dirigente sanitario Psicologo A.S.L. RM C

Dettagli

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su:

Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: Approfondimenti Servizi alla persona: informazioni sul mondo del lavoro Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: - percorsi formativi

Dettagli

Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura.

Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura. 07 Febbraio 2014 Le Residenze Sanitarie Assistenziali Lombarde tra chiusura e apertura. Corrado Carabellese Le misure Gli interventi di cui sopra saranno garantiti attraverso le seguenti misure: Buono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE SOCIALE: infanzia e adolescenza

PROGRAMMAZIONE SOCIALE: infanzia e adolescenza Provincia di Reggio Emilia PROGRAMMAZIONE SOCIALE: infanzia e adolescenza Servizio Programmazione Scolastica educativa ed Interventi per la sicurezza sociale PAOLA CASALI Consigliera Provinciale 11 Giugno

Dettagli

Curriculum Vitae. Realini Tiziana Via Nazionale, 41 23013 Cosio Valtellino Tel. 0342/635804. e-mail tiziana_realini@virgilio.it. Nazionalità italiana

Curriculum Vitae. Realini Tiziana Via Nazionale, 41 23013 Cosio Valtellino Tel. 0342/635804. e-mail tiziana_realini@virgilio.it. Nazionalità italiana Curriculum Vitae Realini Tiziana Via Nazionale, 41 23013 Cosio Valtellino Tel. 0342/635804 e-mail tiziana_realini@virgilio.it Nazionalità italiana Nata il 28-10-1958 Laureata in psicologia presso l università

Dettagli

LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO

LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO LA TUTELA DEI MINORI NELLE SITUAZIONE DI PREGIUDIZIO la rilevazione l intervento dei servizi la segnalazione al tribunale per i minorenni l intervento del tribunale per i minorenni Presentazione Il presente

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI 2015

CARTA DEI SERVIZI 2015 - Distretto di Legnano - Consultorio Familiare di Legnano Via Colli di Sant Erasmo N 29 tel.0331/884611 fax 0331/884620 consultorio.familiare.legnano@aslmi1.mi.it CARTA DEI SERVIZI 2015 AZIENDA SANITARIA

Dettagli

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe

A cura di Dott. Roberto di Giuseppe Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Viale della Grande Muraglia, 37 00144 Roma Progetto SPORTELLO DI ASCOLTO A.S. 2014/2015 Per la Promozione del Benessere, per l Integrazione degli Alunni, per la Prevenzione

Dettagli

OFFERTA FORMATIVA DELLA SEDE DI TIROCINIO. Cure Domiciliari Distretto Circoscrizione 4

OFFERTA FORMATIVA DELLA SEDE DI TIROCINIO. Cure Domiciliari Distretto Circoscrizione 4 OFFERTA FORMATIVA DELLA SEDE DI TIROCINIO Cure Domiciliari Distretto Circoscrizione 4 Contesto Tutor clinico Contatti e riferimenti Nome ANNALISA Cognome LOMBARDO Telefono O11/4395744 e-mail annalisa.lombardo@unito.it

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA Documentazione Sistema Qualità Pag. 1 di 11 REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE SOCIO-EDUCATIVA DELLA ZONA ALTA VALDELSA Numero Revisione Motivo Data 1 APPROVAZIONE CONSIGLIO

Dettagli

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A

S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 3030 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore CARELLA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 GENNAIO 1998 Norme per l istituzione

Dettagli

1. Scenario normativo e regolamentare

1. Scenario normativo e regolamentare Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 53/8 del 29.12.2014 Programmazione nel settore della Salute mentale per gli anni 2015-2016. Assistenza residenziale e semiresidenziale: tipologie di struttura, numero di

Dettagli

IL PERCORSO DEL PAZIENTE PSICHIATRICO TRA MEDICINA GENERALE E CENTRO SALUTE MENTALE ANCONA

IL PERCORSO DEL PAZIENTE PSICHIATRICO TRA MEDICINA GENERALE E CENTRO SALUTE MENTALE ANCONA IL PERCORSO DEL PAZIENTE PSICHIATRICO TRA MEDICINA GENERALE E CENTRO SALUTE MENTALE ANCONA Le fasi del percorso: 1. Invio 2. Valutazione 3. Restituzione 4. Invio a altro servizio o ad altro specialista

Dettagli

LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA

LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA Allegato parte integrante Allegato 1 LIVELLI ESSENZIALI di ASSISTENZA delle Unità operative di PSICOLOGIA Pag. 1 di 68 All. 001 RIFERIMENTO: 2010-S128-00159 Psicologia Funzioni, Livelli di Assistenza,

Dettagli

Materiale originale prodotto dal Centro Servizi Scolastici Sapere Più Milano

Materiale originale prodotto dal Centro Servizi Scolastici Sapere Più Milano DSA (Disturbi Specifici dell Apprendimento): LA LEGISLAZIONE. Premessa Le due idee principali da cui muove il seguente contributo sono il concetto di interesse superiore del minore e l importanza della

Dettagli

FAQ: AREA DELLA DIAGNOSI. In cosa consiste la valutazione? Quali sono i test da fare?

FAQ: AREA DELLA DIAGNOSI. In cosa consiste la valutazione? Quali sono i test da fare? FAQ: AREA DELLA DIAGNOSI In cosa consiste la valutazione? Quali sono i test da fare? La valutazione, e la stesura della diagnosi, sono di stretta pertinenza specialistica. Insegnanti, operatori, tecnici

Dettagli

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo

Distretto di Carpi. Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011. Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Distretto di Carpi Servizi socio-sanitari di sostegno al caregiver familiare 21 maggio 2011 Dr.ssa Rossana Cattabriga Dr. Giuseppe d'arienzo Settore Area Fragili U. O. Cure Primarie Area Disabili Area

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CERIANI LUISA Indirizzo -------------- Telefono -------------- Fax E-mail -------------- Nazionalità Italiana

Dettagli