«Volontà incarnata di pace»

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1 Anno 43 N.12, dicembre 2012 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all estero Internet: Natale nei luoghi storici della Bibbia «Volontà incarnata di pace» Gesù era nato in Betlemme di Giudea, all epoca del re Erode. Così dice il Vangelo di Matteo. È la buona notizia di Natale a partire dai tempi dei primi cristiani. Da allora un rapporto particolare ci unisce a queste località del Vicino Oriente, che si chiamano Betlemme, Gerusalemme e tanti altri luoghi della storia biblica. Ma altre notizie da questi luoghi oggi ci invitano Paul Klee, Angelus novus, 1920, collearwed G. Büchi zione del Museo Israeliano di Gerusalemme. Attualmente esposto a Berna. (Articolo a pagina 31). a riflettere. Notizie di violenza, di odio, di vendetta. Bombardamenti e razzi mostrati anche in televisione. In un primo momento sembra che tutto ciò contraddica l antica notizia della nascita del Signore Gesù. Volentieri ci immaginiamo la serata di Natale d allora in una atmosfera serena, tranquilla e accogliente. Ma al secondo sguardo dobbiamo renderci conto che eravamo nell epoca del re Erode. Pure un periodo di violenza tra esseri umani, che assomiglia molto alla situazione odierna del Vicino Oriente. Confrontare la situazione di allora con quella odierna non ha senso. Una cosa è però certa: allora come oggi è necessaria una volontà di pace. È la professione della fede nella pace che esprime l angelo davanti ai pastori nella notte di Natale: Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è il Cristo, il Signore. un bambino avvolto in fasce e coricato in una mangiatoia. Gloria a Dio nei luoghi altissimi, e pace in terra agli uomini ch egli gradisce! Natale è questa volontà incarnata sotto forma del bimbo nella mangiatoia. Perciò quest anno il mio solo desiderio e la mia speranza per la festa di Natale è che questa volontà di pace diventi potente e dominante nel Vicino Oriente e in tutto il mondo. Robert Maier Pastore riformato Il Collegamento & Svizzero in Italia Augurano a tutti i Compatrioti e alle loro Famiglie un gioioso Santo Natale ed un Sereno Anno Nuovo Il Collegamento Svizzero in Italia & La Gazzetta Svizzera Augurano a tutti Compatrioti e alle loro Famiglie un gioioso Santo Natale Irène Beutler-Fauguel ed un Presidente Collegamento Sereno Anno Nuovo Arwed G. Buechi Presidente Gazzetta Svizzera Irène Beutler Fauguel Arwed G. Buechi Presidente Collegamento Presidente Gazzetta Svizzera pagina 4 Banche svizzere troppo care? pagina anni del giornale L Adula in Ticino Tel: # pagina anni della Scuola Svizzera di Bergamo pagina 26 Votazioni federali in Svizzera pagina 22 Firenze: scompare Luciano Defilla pagina 28 Da dieci anni la Svizzera all ONU Via Giovan Battista Inga Roè Volciano, Italy E Mail: Cell. # Dopo il non del Bundesrat Accordi fiscali: pausa obbligata? Come previsto, il Bundesrat tedesco ha bocciato l accordo con la Svizzera, basato sul sistema Rubik, per tassare i fondi tedeschi depositati in Svizzera e non dichiarati al fisco. Il tema era diventato un importante argomento della campagna elettorale che la sinistra che ha la maggioranza in questa Camera dei Länder ha messo in scena in vista delle elezioni del prossimo anno. Ora si spera in un accordo nell ambito di una commissione di conciliazione con il Bundestag (che lo ha approvato), oppure in una ridiscussione del tutto con il prossimo governo. Accordi analoghi conclusi con Gran Bretagna e Austria entreranno in vigore il 1.gennaio Il no tedesco è però un importante ostacolo nella politica di negoziati che la Svizzera sta conducendo con vari paesi, tra cui anche l Italia. Da parte di Roma giungono però notizie contraddittorie. Da un lato si parla di posizioni vicine fra le parti, dall altro si sentono avanzare richieste di maggiori concessioni. Quest ultimo fatto accanto a quello ben più grave della decisione tedesca che può significare un adesione di principio all acquisto di dati bancari rubati in Svizzera mette Berna in difficoltà. Infatti, da tempo, crescono le pressioni affinché la Svizzera la smetta di cedere a qualsiasi pressione estera e definisca una politica chiara sul trattamento da riservare alla piazza finanziaria e al suo segreto bancario. Ignazio Bonoli Pagine Come e perché eleggere il nuovo Consiglio degli Svizzeri all estero

2 2 Validità anche per beni posseduti in Italia da doppio-nazionali Convenzioni matrimoniali e contratti successori in Svizzera Rubrica legale dell Avv. Markus W. Wiget sono doppia cittadina svizzera-italiana 65enne e sposo il mio partner svizzero con cui abito nel cantone di Zug. Vogliamo fare la divisione dei beni, e con contratto di matrimonio ognuno dei partner vuole rinunciare al diritto di eredità verso l altro - rispettivamente lasciare tutti i suoi beni ai propri figli di primo matrimonio dopo la morte. Siccome ero Svizzera all estero per molti anni, possiedo una casa con terreno a Roma. La mia domanda: Riconosce poi la legge italiana questo contratto di matrimonio svizzero? Oppure rischio che alla mia morte, per motivi di diritto di successione italiano, la mia casa a Roma vada parzialmente a mio marito, e dopo la sua morte ai suoi figli? Se questo rischio esiste, come dobbiamo procedere, di modo che, alla mia morte, anche la mia casa in Italia vada al 100% ai miei figli? M.L.D (Zug, Svizzera) Mille grazie del consiglio. Sono lettrice online della Gazzetta Svizzera, uno dei miei figli è Svizzero all estero a Roma. Risposta Cara Lettrice, la ringrazio della Sua lettera. Il suo quesito coinvolge vari profili, quali quello della divisione dei beni, del contratto di matrimonio e del diritto di eredità. Mi pare che la Vostra preoccupazione maggiore sia quella di tutelare i diritti ereditari dei figli di primo matrimonio, in vista di questa seconda unione. Nel rallegrarmi per il suo prossimo matrimonio, le dico che fate benissimo a preoccuparvene ora, soprattutto con così largo anticipo! Per rispondere a tali Suoi timori, quindi, nei limiti dello spazio a nostra disposizione, cercherò di mettere in luce, da un lato, i principali riferimenti normativi che riguardano la Sua vicenda; dall altro, le alcune differenze in ambito successorio tra il diritto svizzero e quello italiano rilevanti nel Suo caso. Regimi patrimoniali e convenzioni matrimoniali in Svizzera Lei fa, anzitutto un riferimento alla divisione dei beni. Colgo allora l occasione per rammentare che, seppur molto schematicamente, in un articolo di alcuni mesi fa, che trattava del matrimonio tra soggetti di diversa nazionalità, abbiamo avuto modo di parlarne. In Svizzera, come ricorderà il regime patrimoniale ordinario tra i coniugi è quello della c.d. partecipazione agli acquisiti (artt. 196 e ss. C.C.S.). Si tratta fondamentalmente di un regime misto, con la peculiarità che al momento del suo scioglimento: ogni coniuge si riprende i beni di sua proprietà; ogni coniuge deve all altro la metà del valore dei beni di sua proprietà, acquistati in pendenza di matrimonio. Lo scioglimento del regime della partecipazione agli acquisti (art. 204 C.C.S.), può avvenire per diversi motivi: la morte di un coniuge, in caso di divorzio, separazione o dichiarazione di nullità del matrimonio o, ancora, nell ipotesi in cui venga scelto dai coniugi interessati di modificare il loro regime patrimoniale, optando per uno differente. Vi è poi la separazione dei beni vera e propria, (artt. 247 e ss. C.C.S.), la quale è caratterizzata dal fatto che ciascun coniuge amministra i suoi beni, ne gode e ne dispone in modo autonomo. In questo caso, ognuno dei coniugi risponde per i propri debiti con tutto il proprio patrimonio. In caso di contrasto tra i due sulla titolarità di uno specifico bene, si presume per legge che il bene sia di proprietà di entrambi, salva prova contraria. Infine, da questi regimi si differenzia quello della comunione legale, la quale a sua volta può essere: universale, se comprende anche i beni propri dei coniugi, limitata agli acquisti fatti in pendenza del matrimonio, con esclusione di determinati beni o categorie di beni dei coniugi. Questo il quadro generale. Poiché è Vostra volontà siglare un contratto di matrimonio con il quale applicare al Vostro rapporto la divisione dei beni, è opportuno ricordare anche la disciplina elvetica sulle convenzioni matrimoniali (artt. 182 e sss. C.C.S.). A tal proposito, Le confermo che in Svizzera i coniugi (o nubendi nel suo caso) possono scegliere, revocare o modificare il loro regime dei beni purché nei limiti della legge, e che le loro convenzioni matrimoniali possono essere stipulate sia prima che dopo la celebrazione del matrimonio. È tuttavia importante tenere a mente che anche in Svizzera analogamente a quanto accade in Italia, del resto la convenzione matrimoniale deve sempre risultare da un atto pubblico, ossia un atto notarile. I contratti successori in Svizzera Diversi dai contratti matrimoniali sono i c.d. contratti successori (svizzeri). Dovendo focalizzarci soprattutto sul profilo successorio, veniamo a parlare di tale istituto, anche per evidenziare le rilevanti differenze che sussistono con l ordinamento italiano. Il contratto successorio è regolato dagli artt. 494 e ss. C.C.S.. Editore: Associazione Gazzetta Svizzera CH-6963 Cureggia Redazione: Dott. Ignazio Bonoli CP 146, CH-6932 Breganzona Tel , Fax Pubblicità: Mediavalue srl Via G. Biancardi, Milano (Italy) Tel Fax Testi e foto da inviare per a: Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel Internet: Gazzetta svizzera viene pubblicata 11 volte all anno. Tiratura media mensile copie. Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. Cambiamento di indirizzo: Per gli Svizzeri immatricolati in Italia comunica re il cambiamento dell indirizzo esclusivamente al Consolato. Introiti: Contributi volontari, la cui entità viene lasciata alla discrezione dei lettori. Dall ltalia: versamento sul conto corrente postale italiano no intestato a «As so cia zio ne Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia». Oppure con bonifico alla Banca Popolare di Milano, Agenzia 344, Milano, sul conto corrente intestato a «Collegamento Svizzero in Italia, Rubrica Gazzetta». IBAN IT78 N Dalla Svizzera: versamento sul conto corrente postale svizzero no , intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera, 6963 Cureggia». IBAN CH , BIC POFICHBEXXX Composizione e impaginazione: TBS, La Buona Stampa sa Via Fola 11 CH-6963 Pregassona (Lugano) I soci ordinari dell Associazione Gazzetta Svizzera sono tutte le istituzioni volontarie svizzere in Italia (circoli svizzeri, società di beneficenza, scuole ecc.). Soci simpatizzanti sono i lettori che versano un contributo all Associazione. L Associazione Gazzetta Svizzera fa parte del Collegamento Svizzero in Italia (www.collegamentosvizzero.it).

3 Attraverso questo tipo di contratti una persona può, anzitutto, obbligarsi a lasciare la propria eredità o un legato ad un altra persona, che può peraltro anche essere terzo rispetto al contratto. Il contratto successorio, però, può anche ed è questo il suo caso essere volto a fare sì che un proprio erede (qui il Suo futuro marito) rinunci alla sua quota ereditaria. In quest ultima eventualità, al momento della devoluzione dell eredità il rinunciante non è più considerato come erede. Inoltre, salvo che sia diversamente convenuto, la rinuncia vale anche nei confronti dei discendenti (figli o nipoti) del rinunciante. Il contratto successorio richiede per la sua validità le forme del testamento pubblico, e le parti devono dichiarare simultaneamente la loro volontà al funzionario, firmando l atto alla presenza dello stesso e di due testimoni. Il contratto successorio, infine, può sempre essere sciolto ma solo dalle parti contraenti di comune accordo, il quale, però, deve sempre risultare per iscritto, e mai unilateralmente (se non in casi eccezionali). Patti successori in Italia A differenza di quanto appena visto, l ordinamento italiano, invece, con l art. 458 c.c. vieta tutti i patti successori. Tre sono i tipi di patti successori: patti istitutivi, con i quali si dispone della successione al di fuori del testamento, così creando una sorta di vocazione ereditaria contrattuale ; patti dispositivi, con i quali si dispone di beni e di diritti ereditari futuri ed eventuali; patti rinunciativi, con i quali si rinuncia ad un eredità prima dell effettiva apertura della successione. Ebbene, per l Italia è radicalmente nulla ogni convenzione con cui taluno dispone della propria successione, così come è nullo ogni atto con il quale una persona dispone dei diritti che gli possono spettare su una successione non ancora aperta, o rinuncia ai medesimi. L unica, specifica eccezione è data dal c.d. patto di famiglia specificamente attinente a successioni di imprese familiari o quote societarie, ma che non La riguarda. In buona sostanza, quindi, nel diritto italiano per quello che concerne il profilo successorio l accordo che Lei si accinge a siglare con il Suo futuro marito non sarebbe ammesso. Avviso ai corrispondenti Ma non basta. Infatti, tale contratto per il diritto italiano (artt. 536 e ss. c.c.) risulta illegittimo anche sotto un altro profilo, ossia in quanto viola il diritto di un legittimario: il coniuge, appunto. In Italia, infatti, neanche la persona della cui eredità si tratta può escludere dalla propria successione il coniuge, i figli o, eventualmente, gli ascendenti legittimi. Né, del resto, è possibile violare la loro quota minima intangibile dell asse ereditario, la quale varia a seconda di quanti e quali legittimari partecipano alla successione. In altre parole, la minaccia ti diseredo sarebbe qui priva di contenuto (se non per la quota della quale può disprre con il testamento). Per il numero di gennaio 2013, a causa delle Feste Natalizie è necessario anticipare l invio di articoli, al più tardi a lunedì 10 dicembre 2012 La soluzione concreta Viste e considerate tali sostanziali differenze tra l ordinamento italiano e quello svizzero, occorre ora valutare gli effetti nella Sua vicenda alla luce del diritto internazionale privato. A tal riguardo sono principalmente tre i dati da tenere presenti. Il primo, è naturalmente dato dalla Sua doppia cittadinanza svizzera ed italiana. Il secondo, è invece quello del Paese dove attualmente Lei ed il Suo futuro marito vivete, ossia la Svizzera. Il terzo, infine, è dato dal luogo in cui si trova l mmobile che Lei desidera vada interamente ai Suoi figli. Sotto il primo profilo, la materia successoria tra Svizzera ed Italia trova la sua prima risalente regolamentazione, già nell art. 17 del Trattato di domicilio e consolare firmata a Berna il (e nel relativo Protocollo di esecuzione). Già allora nelle vicende successorie relative a cittadini dei due Paesi si stabiliva che il diritto applicabile dovesse essere individuato facendosi riferimento alla legge nazionale del defunto. Ma essa riguarda Svizzeri che vengono a mancare in Italia e viceversa. Nel suo caso, e finchè Lei resterà a vivere in Svizzera, non vi è alcun problema derivante dalla Sua doppia cittadinanza. Sebbene, infatti, la doppia cittadinanza sia ampiamente tollerata (tanto che oggi non si condiziona più l acquisto di una cittadinanza alla rinuncia o perdita all altra), per la Confederazione Lei resterà sempre e solo svizzera, e così la disciplina della sua successione. Né Lei può, sotto il secondo profilo, sottoporre la Sua successione al diritto italiano fintantochè residente in Svizzera. E, aggiungo, nemmeno Le converrebbe anche ove si stabilisse in Italia, visto che il contratto successorio che Lei intende stipulare, per l Italia sarebbe vietato. L ultimo profilo è quello dell immobile che si trova in Italia e che presenta per ciò un elemento di internazionalità, con possibile conseguenze sulla disciplina elvetica. Occorre dunque vedere se il diritto internazionale privato italiano dispone per tale eventualità. Il diritto internazionale privato italiano (L. 218/95), si fonda anch esso sul principio della legge nazionale del defunto, stabilendo all art. 46 che la successione per causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte. E dunque, nel caso di specie, sempre dal diritto svizzero. Sempre la L. 218/95, però, contiene due ulteriori disposizioni utili per il Suo caso. L art. 51, innanzittutto, il quale prevede che la proprietà ed i diritti reali su beni, anche immobili così come anche il loro acquisto e la perdita sono regolati dalla legge dello Stato in cui il bene si trova, ma con la precisazione che ciò non vale in materia successoria. L art. 16, il quale stabilisce che la legge straniera non è applicata in Italia se i suoi effetti sono contrari all ordine pubblico. In questa sede, mi limito solo a ricordare che l ordine pubblico (in estrema sintesi) è dato dall insieme dei principi che il diritto nazionale (in questo caso italiano) ritiene non possano essere mai violati anche allorquando trovino applicazione norme straniere. E dunque, il trasferimento del Suo immobile se fatto, come Lei intende, per via ereditaria ai sensi dell art. 51 L. 218/95 non sarà soggetto al diritto italiano anche se lo stesso è situato in Italia. Resta da verificare se l esclusione e rinuncia del Suo futuro marito per mezzo di contratto successorio, sia compatibile con l ordine pubblico italiano. La questione del rapporto tra successione straniera ed ordine pubblico internazionale italiano è piuttosto complessa e non si registrano molte pronunce sul tema. La Corte di Cassazione, però, con una sentenza del 1996, ha avuto modo di precisare che la quota riservata ai legittimari come nella fattispecie suo marito - non rientra tra gli istituti che costituiscono l ordine pubblico italiano. Ciò significa che il Suo contratto successorio e la correlata rinuncia di Suo marito, non debbono ritenersi in contrasto con l ordine pubblico italiano. Laddove il Suo contratto successorio rispetti la normativa elvetica, sebbene privi suo marito (e conseguentemente i suoi figli) di diritti sul suo patrimonio (malgrado quanto previsto dal diritto italiano), lo stesso sarà pienamente valido ed efficace anche in questo Paese, garantendo così la tutela ereditaria dai Lei auspicata per i Suoi figli. Spero che le mie indicazioni Le siano utili ed auguro, con l occasione a Lei ed a tutti i nostri lettori un Buon Natale e felici festività. Avv. Markus W. Wiget 3

4 4 Sui conti di Svizzeri residenti all estero Perché le banche svizzere applicano spese esorbitanti? AVS/AI Assicurazioni sociali di Robert Engeler Egregio sig. Engeler, mantengo un piccolo conto bancario in Svizzera perché mi reco spesso da mia mamma che non gode di buona salute. Da qualche mese, la mia banca mi ha aumentato fortemente le spese mensili per la tenuta di questo conto. Che cosa posso fare? Distinti saluti. A. B. Risposta Caro lettore, Non è proprio un tema di assicurazioni sociali. Visto che negli ultimi mesi mi sono giunte diverse segnalazioni di questo tipo cambio eccezionalmente tema e cerco di rispondere a questa domanda. Le banche svizzere hanno incontrato, negli ultimi anni, numerosi problemi dovuti ai conti di clienti esteri, statunitensi in primo luogo, ma anche tedeschi e francesi. La maggior parte delle banche ha quindi chiuso i conti di residenti negli Stati Uniti; una parte delle banche applica per i residenti negli altri paesi la politica è meglio che se ne vadano, se no almeno vogliamo guadagnarci bene ed essere rimborsati dalle maggiori spese per i costi supplementari che questi conti ci causano. Il risultato è una situazione di grandi differenze: quasi la metà delle banche svizzere applica delle spese supplementari ai conti di clienti residenti all estero che arrivano, in un caso, a CHF all anno, un altra scarsa metà continua ad applicare le stesse spese come per i clienti interni, alcune stanno valutando l introduzione di spese supplementari adesso. Pubblico qui sotto la lista delle banche principali svizzere suddivise nelle tre categorie. La situazione è dell agosto 2012 e si trova in continua evoluzione. Qualche cambiamento potrebbe essere intervenuto nel frattempo o avvenire prossimamente. Conviene quindi informarsi sempre, prima di prendere in considerazione il cambio da una banca all altra. Aggiungo pure una lista delle banche che applicano una tariffa fissa e di quelle con spese variabili. Da queste considerazioni sono escluse le banche Raiffeisen. Questo gruppo è organizzato in cooperative locali o regionali; ognuna ha una grande autonomia nel fissare le condizioni: anche se la sede centrale consiglia di non applicare spese supplementari a clienti residenti all estero, alcune cooperative locali le applicano. La tariffa fissa varia da CHF annuali della Banca Cantonale di Glarona ai CHF 48 del Cantone del Giura. Alcune banche non applicano spese supplementari per conti più importanti (CHF alla Banca Cantonale di Sciaffusa a CHF al Credit Suisse) o per conti di giovani (fino 18 anni alla Banca Cantonale di Zurigo o fino a 25 anni alla Banca Coop). Altre banche non le applicano a certi tipi di clientela (p.es. clienti con ipoteche immobiliari o mandato di gestione di titoli) o a certi tipi di conti. La banca Valiant applica queste spese solo ai residenti negli Stati Uniti, la Banca Cantonale Vodese non agli svizzeri all estero. La banca Migros non le applica ai residenti nei paesi limitrofi (quindi anche ai residenti in Italia). Il quadro è quindi complicato. Chi è colpito da un aumento che non ritiene accettabile deve quindi informarsi presso più banche sulle condizioni in essere al momento, partendo forse dalla lista allegata. Va tenuto conto che le condizioni possono cambiare sempre; informatevi quindi anche su eventuali modifiche in Banche senza spese supplementari Spese per clienti residenti all estero Banche con spese nei prossimi mesi Banche che applicano spese supplementari Appenzeller Kantonalbank Berner Kantonalbank Aargauische Kantonalbank Banca dello Stato del Ticino Postfinance Bank Coop Banque Cantonale de Fribourg Banque Cantonale de Genève Banque Cantonale du Valais Banque Cantonale Neuchâteloise Basler Kantonalbank BSI Graubündner Kantonalbank Luzerner Kantonalbank Nidwalder Kantonalbank Obwaldner Kantonalbank St. Galler Kantonalbank Thurgauer Kantonalbank Urner Kantonalbank Bank Coop Banque Cantonale du Jura Banque Cantonale Vaudoise Credit Suisse Glarner Kantonalbank Schaffhauser Kantonalbank Schwyzer Kantonalbank UBS studio presso la banca prescelta. Va detto che la Post Finance, che figura tra introduzione prevista, ha nel frattempo introdotto il costo supplementare per residenti all estero. Il costo è tuttavia modesto; Post Finance rimane tra gli istituti con minori spese. Ricordo ai lettori che conti correnti detenuti all estero (quindi anche in Svizzera) con un saldo a fine anno o con movimentazione annua superiore a vanno dichiarati al fisco italiano con il quadro RW della dichiarazione dei redditi pena pesanti sanzioni in denaro. Non fidatevi troppo del segreto bancario svizzero; sta gradualmente crollando e suppongo che fra qualche anno i paesi si scambieranno tutti i dati. Il lavoro non manca, né a Voi né a me! Banque Cantonale du Jura Banque Cantonale Vaudoise Basellandschaftliche Kantonalbank Credit Suisse Glarner Kantonalbank Migros Bank Schaffhauser Kantonalbank Schwyzer Kantonalbank UBS Valiant Bank Spese fisse Valiant Bank AG Zuger Kantonalbank Zürcher Kantonalbank Zuger Kantonalbank Zürcher Kantonalbank Spese variabili Aargauische Kantonalbank Basellandschaftliche Kantonalbank Migros Bank Robert Engeler

5 L Italia preleva l IVA sui pacchi in arrivo dalla Svizzera Perché devo pagare un dazio doganale sui pacchi-regalo che ricevo? 5 Buongiorno, fra poco siamo nuovamente nel periodo natalizio dove è gradito un saluto da casa, quindi anche un piccolo pacchetto d amicizia dalla Svizzera a noi che stiamo fuori all estero e specificatamente qui in Italia. Ho segnalato l anno scorso il fatto che l Italia ha tassato con prezzo salato di dogana questi saluti. Sono informata che da un po di tempo la dogana viene chiesta su tutta la posta (escluso lettere) proveniente da fuori l Europa. Va bene, d accordo, ma Ma la Svizzera con i Suoi contratti con l UE è un paese fuori d Europa? Non ci credo proprio. Sarà la solita cosa: ignorare il nostro diritto come purtroppo spesso avviene. Come posso proteggermi? Sarei grato di un chiarimento sulla Gazzetta più veloce possibile. Cordiali saluti. M.W. Risposta Cara lettrice, La Svizzera ha concluso nel 1999 gli accordi bilaterali I con l UE, entrati in vigore nel 2001,gli accordi II si sono aggiunti nel Questi accordi riguardano vari settori, il più importante per noi svizzeri riguarda la libera circolazione delle persone (non più permesso di soggiorno né permesso di lavoro, riconoscimento dei diplomi professionali ecc), la ricerca ecc. Già nel 1972 è stato concluso l accordo sul libero scambio con l abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali. Ma mai la Svizzera è entrata a far parte dell Unione Europea né dello Spazio Economico Europeo, ha quindi mantenuto le sue dogane verso i paesi confinanti, e vice versa. Per questo motivo, i pacchi provenienti dalla Svizzera devono passare le dogane italiane. Anche se di norma non c è più dazio, rimane il pagamento dell IVA sulle merci importate, nonché la tassa per il controllo della merce. Sono esclusi dalle spese doganali i pacchetti inferiori a 500 g oltre che i pacchi con merce di valore inferiore a 45, porto compreso, anche se non c è mai la sicurezza assoluta di non pagare. Che fare per avere le migliori possibilità di non dover pagare i diritti doganali? Chiedere ai familiari in Svizzera di mandare pacchetti sotto i 500 g, sui pacchetti più grandi dichiarare un valore massimo di 15 (naturalmente non troppo lontano dalla realtà), di mettere sull etichetta verde o sulla dichiarazione doganale regalo di Natale. Per pacchi grandi o di valore alto conviene non spedirli per posta, ma con UPS, Fedex o altro corriere. Costa un po di più al mittente, si dovrà pagare l IVA, ma il conto doganale è molto meno salato di quello della Posta e il pacco non rischia di essere fermo in dogana per settimane. Buon Natale! Robert Engeler Seguito del profilo professionale dell avv. Markus Wiget Chi si occupa ora della rubrica legale? Nel numero di novembre ho presentato l avv. Markus Wiget che si occupa della Rubrica legale, le due pagine più lette della Gazzetta Svizzera, dal numero di agosto/settembre Segue l avv. Ugo Guidi, che ha introdotto questa rubrica oltre quarant anni fa e l ha sempre curata, senza mai saltare un numero, per tutto questo tempo, fino al suo pensionamento. Nel numero precedente ho descritto gli studi di Markus Wiget e i suoi anni professionali iniziali, passati allo studio Guidi, anche collaborando alla preparazione del materiale per la Rubrica legale. Nel 2001, Markus Wiget si mette in proprio, aprendo con i suoi colleghi Carlo Sassi e Luca Paleari uno studio in Corso Matteotti. Già nello studio Guidi si era specializzato nel diritto internazionale, commerciale-societario e penale d impresa che continuerà a seguire nel proprio studio, specializzandosi sempre più in quest ultimo: reati societari e della finanza, frodi, bancarotte, infortuni sul lavoro, brevetti e marchi, tributario, inquinamento e D.Lgs 231/01 in materia di responsabilità amministrativa degli enti. Grazie alle sue ottime conoscenze linguistiche parla perfettamente, L avvocato Markus W. Wiget. oltre all italiano, il tedesco e l inglese conta molte aziende multinazionali tra i suoi clienti, e vanta una vasta esperienza internazionale. Ha difeso varie banche estere nel caso Parmalat e in vicende di derivati, ed in un caso, il famoso Manchester United. Negli ultimi 10 anni, lo studio si è allargato, e così all inizio del 2012 si è trasferito in locali più ampi in Piazza Cinque Giornate 10 a Milano; lo studio conta oggi 15 persone, di cui 12 avvocati, e offre una larga gamma di servizi legali. L avv. Wiget riceve ogni mese moltissime domande per la rubrica legale. Sceglie quella che gli sembra interessare la maggior parte dei lettori oppure un problema più volte sollevato; qualche volta anche una domanda molto particolare e curiosa. Risponde quindi come faceva Ugo Guidi ad una sola domanda per mese. Non può purtroppo prendere in esame tutte le altre domande, per cui bisogna portare pazienza: preparare una pagina mensile di questa rubrica richiede molta cura e molte ore di preparazione. Egli fa questo lavoro come faceva Ugo Guidi per oltre 40 anni completamente gratis nell interesse della comunità svizzera in Italia. Le domande vanno spedite per posta all avv. Markus Wiget, Piazza Cinque Giornate 10, Milano, oppure a l indirizzo si trova anche su sotto la rubrica contattateci. Auguriamo anche all avv. Wiget 40 anni di collaborazione fruttuosa e così importante! Robert Engeler

6 6 «Chi sono cosa fanno» A cura di Annamaria Lorefice www. gazzettasvizzera.it Ricorre il centesimo anniversario del giornale fondato da Teresina Bontempi nel 1912 Anche dalle pagine ingiallite de L Adula si può leggere la storia del Ticino Sopra: il disegno della Catena mediana delle Alpi su un foulard del 1906 (Fonte: E. Ferrari, Il Sempione. Dal valico al traforo). Sotto a sinistra: una cartolina nazifascista della propaganda antisvizzera degli anni Trenta. (Fonte: Archivio privato Crespi, Milano). A destra, la ramina, la rete metallica posta dall Italia nel 1890 per contrastare i traffici dei contrabbandieri (Foto Ch. Schiefer, 1948, ASTi Bellinzona). Lugano - Cento anni fa, la giornalista svizzera Teresina Bontempi, con l amica Rosetta Colombi, fondò L Adula, giornale paladino dell italianità del Cantone Ticino. Adula, dal nome del gruppo montuoso che divide, geograficamente, il Ticino dalla Svizzera d oltre Gottardo, e, umanamente, i ticinesi dagli svizzero tedeschi. Dalla sua prima uscita, nel 1912, gli articoli apparsi cercarono di ostacolare l intedescamento del Ticino, un fenomeno che riguardava anche il Grigioni italiano. Il giornale espresse ai lettori analisi preoccupanti di fronte alla presenza e alle influenze degli svizzero tedeschi, e del fatto che fossero alloggiati in posti decisionali nelle istituzioni ticinesi. Se a livello della popolazione più accorta questa situazione poteva generare qualche malumore, in alcuni ambienti politici fu l appiglio per rivendicare l italianità linguistica, culturale e storica del Cantone Ticino. L Adula s inquadra in questo clima, dapprima con posizioni ispiratamente irredentiste e più tardi anche filofasciste. Mussolini, amico della Svizzera a parole, di fatto tirava acqua al suo mulino, anche attraverso pubblicazioni come l Adula, nella speranza di poter un giorno annettere il cantone italofono alla sua, secondo lui, patria naturale, l Italia. Per questo il giornale fu tenuto d occhio dalle autorità elvetiche e da queste ne fu sospesa la pubblicazione più di una volta, fino a imporre la sua definitiva chiusura nel 1935 e l arresto di Teresina Bontempi. Lasciando da parte accuse e processi, ciò che interessa de L Adula è la testimonianza storica che la sua avventura editoriale ci offre: lo stato di fatto nei primi del Novecento dei rapporti del Ticino con la Svizzera tedesca e dei rapporti italo-svizzeri. Non solo delle relazioni tra Roma e Berna, ma anche di quelle a ridosso della ramina, la rete metallica con la quale, dal 1890, l Italia delineò il confine nel tentativo di combattere l intensa attività dei contrabbandieri. La pubblicazione de L Adula dal 12 al 35, descrive un Ticino che, essendo afflitto da arretratezza culturale e da una povertà endemica. diventa facile preda degli svizzero tedeschi, in cerca di terreni da edificare e case da comprare per pochi franchi. Ma anche desiderosi di impiantare qui le loro aziende e industrie col vantaggio del basso costo della manodopera locale. Il successo di queste imprese porterà nei decenni successivi, e fino ai nostri giorni, al fenomeno della migrazione in massa di lavoratori, soprattutto dal sud della Penisola. Tanto che le regioni di confine lombarde subiranno un epocale cambiamento sociale con l arrivo dei meridionali, stabilitisi sulla fascia di confine italica pronti a raggiungere il quotidiano lavoro in Ticino. L Adula fu diretta da due donne, cosa insolita nel Ticino di quei tempi, poco incline alle novità. Teresina Bontempi, era un ispettrice cantonale degli asili d infanzia, allieva e sostenitrice di Maria Montessori il cui metodo fece adottare in Ticino. L altra cofondatrice, Rosetta Colombi, bellinzonese, era insegnante alle magistrali di Locarno. Quest ultima figura determinò forse la sorte del giornale in quanto suo marito era Piero Parini, un gerarca fascista promosso a segretario generale dei Fasci italiani all estero. Ma non solo lui portò una ventata fascista tra le pagine de l Adula, ma anche il padre della Colombi, Emilio, molto attivo nella sua opera di fascistizzazione degli argomenti da pubblicare. A seguire, la campagna irredentista fu sostenuta dal mendrisiense Aurelio Garobbio, amico personale di Mussolini. Fu, anzi,soprattutto Garobbio il grande irredentista che attuò in seguito l intera campagna anticonfederale e ideò la Catena mediana delle Alpi per separare le terre irredente dal resto dell Elvezia e per tener lontana la Germania. Fondò a Milano un Comitato di azione irredentista per la Rezia, il Ticino e il Vallese. Intanto la Bontempi e altri redattori si adope-

7 Teresina Bontempi (Locarno, 8 luglio 1883 Cevio, 1968) è stata una giornalista e scrittrice svizzera, fondatrice della testata L Adula ( ). ravano per mantenere gli intenti originari del foglio. Redattori autorevoli, stabili o saltuari, ticinesi come Francesco Chiesa, Eligio Pometta, Carlo Salvioni, e italiani come Matilde Serao, Margherita Sarfatti, Giovanni Papini, e Giuseppe Prezzolini, il fondatore nel 1908 della rivista La Voce, che ospitò ampiamente il tema dell italianità del Ticino anche con scritti di Francesco Chiesa. Come ebbe a spiegare Prezzolini, la Svizzera italiana «non è un Paese da annettere: né la Svizzera lo ha redento, accettandolo cantone da baliaggio che era, né l Italia puo redimerlo, facendolo provincia italiana. Il Ticino è un Paese irredento, perché deve redimersi da sé». Non v è vera redenzione, se non quella ottenuta nell interno e lottando da solo». E ancora: «Il Ticino non ha nessuna intenzione, e non deve essere spinto ad unirsi con l Italia. Ma a far sì che nascano queste intenzioni, occorre che la lingua, la coltura italiana, le persone italiane, esigano il rispetto dovuto dalla Svizzera». A comprovare la moderazione mantenuta dalla Bontempi le parole di Dante Severin collaboratore assiduo de L Adula: «La Bontempi non ha mai sostenuto il disegno di fomentare unioni del Canton Ticino all Italia: questo, diceva, spetta semmai a una maggioranza, a un plebisicito. Se L Adula accennava alla nazione, intendeva l Italia come lingua e cultura, usi e costumi al quale ambito apparteneva pure il Cantone Ticino. La Svizzera era lo Stato, e cioè la sede politica e amministrativa e la vita economica quotidiana». In effetti il programma editoriale della Bontempi per L Adula era rimasto: Lotta per la giustizia e perseverante affermazione della nostra anima italiana. Il primo punto riflette un movimento deciso di reazione, contro le inqualificabili vigliaccherie di vita nostra, che sono del resto comuni a tutti i paesi abbandonati a sé, sfruttati da signorotti medievali, e dove la cultura è scarsa. Il secondo punto mira ad affermare, in modo saldo e inattaccabile, la nostra italianità.... Tuttavia, ciò che successe, come abbiamo visto, fu che questi intenti intellettuali della Bontempi, intorno al 20 a causa di alcuni suoi collaboratori, cedettero il passo alle tesi filofasciste che presero poi il sopravvento. Questo risultò dalle carte emerse da un inchiesta federale del 35. E con queste prove il Consiglio federale, ordinò la chiusura del giornale. La Bontempi venne processata, condannata per irredentismo e ritenuta nelle prigioni di Lugano per diversi mesi. Dopo aver trascorso parte della sua vita in Italia, nel 45 tornò in Ticino facendo vita solitaria e dimenticata da tutti, morì nel 1968 nell Ospedale di Cevio. Rileggendo questa parabola de L Adula svoltasi nel periodo delle due grandi guerre, una considerazione torna, come sempre, alla mente e cioè che la Svizzera anche per la presenza di cantoni come il Ticino e i Grigioni, ma non solo, rappresenta qualcosa di invidiabile per il mondo: una nazione in cui convivono ben quattro lingue, due grandi religioni e altre minoritarie, una nazione dove tutte le differenze sono capaci di convivere ed esprimersi liberamente e in pace. 7 Come si usa un cosmetico naturale? Ce lo spiega la dottoressa Gabriella Hunger Ricci Gentilino (Lugano) - Tutti i cosmetici ideati dalla dottoressa Gabriella Hunger Ricci contengono solo estratti naturali puri. Sono frutto degli studi che la dottoressa effettua da decenni nel suo laboratorio di Gentilino. Ci chiediamo: si può affermare che la Cosmetologia naturale appartenga al futuro pur continuando l uso di antichi componenti vegetali? Ci risponde la dottoressa Gabriella Hunger Ricci, pluripremiata cosmetologa, fondatrice dell omonimo marchio di cosmetici prodotti in Svizzera. «Certo, la Cosmetologia naturale vive al passo con i tempi. Oggi in questo campo si sanno cose che prima si ignoravano e, inoltre, si hanno a disposizione materie prime un tempo sconosciute o conosciute da pochi». È nella sua nota Scuola Internazionale di Estetica e Cosmetologia di Gentilino, in Cantone Ticino, che s impara ad usare i suoi prodotti? «Sì, tuttavia seguendo le nostre semplici istruzioni chiunque può usarli al meglio. Le nostre clienti, quelle che comprano direttamente da noi i prodotti, ricevono delle istruzioni in merito». Perché mai sono così importanti queste istruzioni? «Perché i nostri prodotti sono purissimi e vanno applicati sfruttandone al meglio il loro potenziale benefico. Tengo molto a questo concetto. Faccio un esempio: se si prende una dose eccessiva di crema dal vasetto e poi la si applica in fretta senza massaggiare la pelle, si avranno solo in parte gli effetti positivi che quel prodotto è in grado di garantire. Ma le nostre estetiste, e ne abbiamo molte anche in Italia, sanno come applicare tutti i nostri prodotti. Sia perché tra di loro ce ne sono molte che hanno frequentato la nostra Scuola conseguendo il nostro diploma, sia perché all acquisto dei prodotti ricevono le informazioni su come usarli». Possiamo dire che la «regola base Hunger Ricci» per l applicazione di un prodotto è... «Su una pelle pulita applicare poco prodotto e massaggiare molto bene per consentire al preparato di penetrare nella cute». Una regola semplice. Torneremo nei prossimi mesi a parlare di massaggi che accompagnano l uso dei cosmetici della Dottoressa Gabriella Hunger Ricci e di alcuni suoi innovativi preparati.

8 8 Alla Società Svizzera di Milano conferenza di Marco Cameroni, già Console generale di Svizzera Il contributo della Svizzera all Unità d Italia È questo il titolo dell interessante conferenza a carattere storico tenuta recentemente da Marco Cameroni ai Soci della Società Svizzera di Milano intervenuti numerosi per l occasione alla Sala Meili della nostra Società. Marco Cameroni è in effetti un frontaliero ticinese-lombardo essendo nato a Chiasso. Egli è stato per molti anni giornalista ed animatore della Televisione Svizzera, poi Capo stampa del Dipartimento federale degli Affari Esteri, poi Console generale di Svizzera a Milano e infine ha guidato la politica culturale del Ministero, che ha lasciato nel È tuttora attivo nel campo culturale per il Festival di Locarno ed è impegnato in altri importanti incarichi. L argomento della sua conferenza riguardava l eccezionale contributo della Svizzera al processo risorgimentale nel 1800 per l Unità d Italia e si snoda attraverso i quattro temi indicati nel titolo. Si contano a migliaia gli esuli italiani che vengono accolti a braccia aperte nel Ticino (ricordiamo fra loro Garibaldi, Mazzini, Carlo Cattaneo). Il loro afflusso crea però dei problemi in quanto il Ticino, cantone povero, già oberato dall arrivo di tutti i ticinesi espulsi dalla Lombardia dal Maresciallo Radetzky, deve ora accogliere, sistemare e sfamare anche tutti questi esuli. Giuseppe Garibaldi, sconfitto da Radetzky, si rifugia temporaneamente in Svizzera con tutti i suoi uomini trovando fraterna accoglienza e salvezza. In un Congresso a Ginevra espone un suo programma nel quale attacca anche il Papato. La sua scomparsa nel 1882 provoca emozione e commozione in tutta la Svizzera. Giuseppe Mazzini arriva a Ginevra nel 1833 dove prepara le sue cospirazioni e spedizioni contro la Savoia. Egli cospirerà per dieci anni nel territorio elvetico da lui considerato come una seconda patria. Costituisce una Giunta d insurrezione nazionale per riaccendere la ribellione nel Nord Italia. Su pressione di Austria e Francia è costretto a lasciare la Svizzera e si rifugia in Inghilterra. Quando nel 1848 l Italia si solleva accorre a Milano dove si arruola come soldato semplice. A causa dell insuccesso Mazzini si ripara in Svizzera, dove trascorre complessivamente dieci anni, durante i quali si fa conoscere ed apprezzare. La Svizzera è l unico paese che gli offre la cittadinanza. Né l Inghilterra (dove spende ben25 anni) né la Francia hanno mai pensato di fare un simile passo. Mazzini ama molto la Svizzera e nel suo pensiero essa ha un ruolo importante in Europa, un ruolo di civiltà e di equilibrio politico. Anche Carlo Cattaneo ( ) è riconoscente alla Svizzera e la sua decisione di stabilirvisi nasce dall ammirazione per le sue libertà democratiche e per la sua neutralità. Ammira lo spirito popolare del suo federalismo. Per i suoi meriti gli viene conferita la cittadinanza onoraria. Considera la Svizzera la sua seconda patria. Stringe una sincera amicizia con Stefano Franscini, il futuro grande riformatore. Essi compiono assieme gli studi superiori a Milano ed a Pavia e si influenzano reciprocamente sia sulle riforme dell insegnamento che sulle scelte federaliste. Cattaneo è definito un italo- svizzero ed egli sposa la causa del federalismo. A Lugano ottiene il permesso di dimora. Nel suo lungo esilio continuerà la lotta per un Italia libera, federalista e moderna. In virtù dei suoi meriti il Ticino gli affiderà la riforma degli studi superiori. Mentre la Svizzera rimane fedele alla sua scelta di neutralità rigorosa, il Ticino si scosta a favore dei rivoluzionari italiani. Quando scoppia l insurrezione lombarda 700 ticinesi verranno a Milano. Dopo la disfatta di Custoza 20mila soldati dell esercito piemontese cercano scampo nel Ticino e poi su pressione dell Austria vengono spostati a Nord delle Alpi. Vi è una macchia nella neutralità svizzera e cioè il servizio mercenario. I soldati svizzeri che hanno lasciato la patria per ragioni economiche sono richiesti ovunque per il loro coraggio, valore e fedeltà. Su pressioni interne ed esterne il governo federale vieterà poi il mercenarismo. Rimane oggi solo un piccolo esercito di mercenari elvetici: le guardie del Papa. Confinando con l Italia risorgimentale la Svizzera diventa il centro dell editoria patriottica italiana. Numerose tipografie pubblicano testi rivoluzionari. La tipografia Agnelli di Lugano nata nel 1746 è la madre di tutte le aziende ticinesi attive nel settore e pubblica oltre quattrocento titoli, subisce purtroppo una tragica fine a causa di moti controrivoluzionari che la distruggono. Negli anni venti dell ottocento sorgono nuovamente stamperie intrise d ideologie liberali. Ricordiamo la Tipografia Agnelli e quindi la tipografia Vanelli e più avanti la Tipografia della Svizzera Italiana. La più celebre azienda risorgimentale è la Tipografia elvetica di Capolago. Nella sua interessante conferenza Marco Cameroni ha messo in evidenza come non pochi ticinesi si siano messi a fianco dei patrioti italiani ed ha ricordato ad esempio Antonio Arcioni, nato nelle Valle di Blenio, grande combattente anche in varie battaglie italiane (Milano, Trentino, Roma, ecc.) che per il suo valore venne promosso generale. Il personaggio più noto è però lo scultore Vincenzo Vela che ha lavorato anche per il Duomo di Milano. Guidato dai suoi ideali libertari viene a combattere coi patrioti milanesi durante le famose Cinque Giornate. Espulso dal Maresciallo Radetzky andrà ad insegnare a Torino per poi ritirarsi nel paese natale (Ligornetto) dove scolpirà importanti statue che rappresentano il suo impegno politico. Fra queste ricordiamo il noto Spartaco, lo schiavo romano che guidò una guerra di liberazione da Roma antica. Al termine dell interessante e viva conferenza, a Marco Cameroni è stato tributato un sentito lungo applauso. La Società Svizzera ha infine offerto un molto gradito rinfresco a tutti gli intervenuti. Enrico Hachen Una giornata al Rütli nei 150 anni del tiro storico Rütlischützengemeinde oggi sull orme degli Antichi Padri I tiratori del Rütli riuniti, in ricordo del giuramento del Rütli degli uomini di Uri, Svitto e Untervaldo, ogni anno il mercoledì prima di San Martino, organizzano una celebrazione patriottica abbinata ad un tiro sul Rütli, contribuendo così all aumento della forza difensiva svizzera, al cameratismo ed allo spirito di amicizia elvetico Art. 1 degli Statuti dei Tiratori del Rütli 1874 Nella splendida cornice del lago dei Quattro Cantoni, sul Rütli 1, lo scorso 7 novembre, si sono svolte le gare del 150 Tiro storico del Rütli. Il 6 novembre del 1861 sul Rütli, si incontrarono i tiratori di Lucerna e quelli di Svitto decidendo, dopo la loro gara, di invitare per l anno prossimo tutte le società di tiro attorno al Lago ad un incontro amichevole e ad esercizi di tiro comuni. Il 26 ottobre 1862 si svolse la programmata manifestazione, ma per una serie di intoppi, Lucerna arrivò sul Rütli solo il 5 novembre. Decisero però di ritrovarsi tutti insieme l anno successivo e così poi per ogni anno in avvenire. Nel giorno di S. Martino del 1874, dopo una giornata sul Rütli, tornando a Brunnen, i partecipanti decisero di far elabora-

9 re, da un Assemblea di delegati, specifici statuti del Tiro del Rütli. Sulla base di questi Statuti i Cantoni c.d. forestali dettero inizio ad una tradizione che già nel 1869 aveva visto quelli di Nidvaldo invitare sul Rütli i tiratori degli altri Cantoni vicini per partecipare ad un giorno di festa patriottica che si svolgerà il giorno 10 novembre prossimo, in un luogo sacro e venerabile.i miti di liberazione tipici della Svizzera interna e dei Cantoni c.d. forestali, trovano la loro fonte nel Libro Bianco di Sarnen del 1470 circa. Nei secoli 800 e 900 poi la storiografia ha reso sempre più popolari questi miti rendendoli sempre più forti nella loro inviolabilità emotiva e popolare. Così nella percezione generale, sociale e culturale di molti abitanti della Svizzera centrale risiede e si accresce l idea peraltro condivisa anche nei Cantoni più a sud, che noi Svizzeri ci distinguiamo (ed è vero) per l amore della libertà, per la ricerca della pace e dell indipendenza, per la volontà di proteggere la nostra inviolabile sovranità, per un percorso tutto nostro verso gli altri e prima ancora per una difesa assoluta della nostra identità, della nostra Patria e del nostro essere prima che Urani, Zurighesi o Ticinesi, Svizzeri, ritenendo che si possano (e debbano) accettare gli altri (solo) quando siamo sicuri di noi stessi. Queste idee hanno indubbiamente generato e generano, nel solco di una tradizione così radicata, anche altre realtà più semplici e di minor impatto emotivo. Ma hanno contribuito, contribuiscono e contribuiranno al consolidamento nel popolo svizzero del patrimonio di idee, di tradizioni e di usanze radicate come le commemorazioni di battaglie (Morgarten o Sempach) o i tiri storici come quelli di Allweg, di Entlebuch, Morgarten, del Rütli o del Gottardo. Fra queste - appunto - il Tiro storico del Rütli, che lo scorso 7 novembre, anche al colpo d occhio di un qualsiasi viaggiatore frettoloso, sarebbe apparso come un ritrovo, un incontro, un raduno di uomini e donne pari per estrazione, censo o grado, uguali per sostanze, origini, religione o occupazione ed identici per scelta, determinazione e volontà oltre che tutti ugualmente liberi. Ed anche noi della Società Svizzera di Milano, siam saliti al Rütli e con la nostra Sezione Tiratori (fondata nel 1889) abbiamo rinnovato, tutti insieme, l Eterno patto del Rütli ed il ricordo dei primi Ticinesi che nel 1916 parteciparono quassù al Tiro storico. E non ci siam saliti così di nostra iniziativa, ma invitati per i nostri brillanti risultati, come fecero quelli di Nidvaldo nel 1869 quando invitarono i più capaci tiratori dei Cantoni vicini. Ed oggi, come ieri lo furono quei vicini, anche noi siamo fieri dell invito che abbiamo onorato con buoni punteggi. E come i Fondatori in quel lontano 1874, io non vi canterò d eroi, non di iracondi Dei, non di genti bellicose e folli perché l altro giorno, sul praticello 1 di straordinario c era solo la normalità di un incontro, d eroico solo la quotidianità dei discorsi e di divino solo la presenza della nostra sana gente svizzera semplice per natura e per piaceri. E c eravamo tutti: con i nostri amici, con i nostri colori, i nostri stendardi, le nostre vettovaglie, i nostri pani e i nostri formaggi; le nostre grappe e le nostre castagne, i nostri cappelli e i nostri fucili, le tavole belle di frugali mense, i volti allegri di valligiani antichi e le scarpe grosse di chi è salito all Alpe. E come al campo d un torneo antico, fra dame bionde e cavalieri arditi, fra le bandiere dai colori vivi, rampanti mostri su vessilli al vento, suoni di trombe appellanti al tiro, musica allegra ch allieta le genti, ecco comincia la gara del Rütli. S appressano i primi in ordine fatto, vestiti e protetti da abiti acconci, disposti alla linea in zona di tiro, già pronte le armi oliati i congegni. La squilla richiama le genti ripete il segnale là in alto: stian tutti nascosti nelle pieghe del monte! Ancora tre squilli e comandi di voce: attenti, mirate, al fuoco, agli spari ciascuno a suo gusto con tecnica varia che l arma richiede. Son d oggi, di ieri e dei nonni le armi disposte nel prato. Ciascuno le cura come parte di sé, attenzioni riserva a quelle da gara e d altre ne parla con amici vicini. Non certo di morte o strumenti di pianto, ma gioco gioioso di popolo antico, un tempo chiamato alla caccia e difesa del suolo ed oggi l erede del tempo d allora. Di legno e lucide lacche, oppure con canne brunite a dovere ed altre leggere com archi di giunco o precise com occhio di nibbio. Alcune veloci al par della luce e tutte a ciascuno fedeli e amate. Ancora la tromba che termina il tiro, di nuovo i tre squilli del tiro che incalza e poi la voce che chiama alla linea. Si odono i colpi e spari precisi al proprio bersaglio lassù sopra il monte. Ciascuno racconta dei centri ch ha fatto: potevo di certo far meglio., ma gioia non è quel punteggio là in alto, ma l tempo trascorso quassù, fra gente comune di oggi, con padri decisi di figli di ieri, eroi normali di oggi e di sempre: nel tiro in ginocchio al bordo del prato, nell arma ciascuno a propria tracolla, nel fumo e l odore di spari, nel fatto che invidia non c è, ciascuno felice d essere lì: alla gara, alle mense, alle gioie frugali d un bicchiere di vino, al pane e formaggio che offre il vicino. Odore di legna che brucia nei fuochi, di carne che cuoce laggiù nei paioli, piaceri di oggi, di sempre e domani per semplici gioie d amici comuni. Ragazzi soldati che girano intorno allegri e sereni, i figli dei fuochi 2 laggiù nei paesi. Preparan le mense per l ora fissata, aggiungono l acqua al brodo che bolle, approntan distese sgamelle lucenti e piatti impilati per carni bollite, patate e pancette tagliate con arte. I piatti son pronti, sgamelle ripiene, la fila si fa, finisce e rinasce in ordine sempre e senza clamori. La squilla richiama ancora alla gara, arrivano ancora ed ancora son tanti. E via tre squilli! Finito con questi, s approntano gli altri che vengon d appresso a finire l elenco del giorno di oggi che cede al tramonto che fretta non ha. Il Lago pian piano che cambia colore, il sole già basso attende la luna e lunghe si fanno le ombre del giorno. La gente ripone le mense pulite: il pane, la carne, il vino e le grappe; ripone i fucili e l armi esibite; ripone le vesti richieste dal rito e dopo il bicchiere bevuto in salute, riposte bandiere, stendardi e vessilli riprende il cammino, saluta quel prato, riscende alle acque a solcare di nuovo a ritroso quel Lago, s appressa alla casa, alla vita dei giorni vissuti da eroi, ma resta a ciascuno quel mito che nasce, che certo c unisce nel colore del prato, nell alta bandiera che segna quel luogo. Non altro ci serve, non altro chiediamo che d essere qui per l anno che viene: esporre di nuovo le nostre bandiere, unire quel pane al formaggio di Uri, al vino Vallese castagne di Blenio arrostite, prosciutto tagliato di Berna al pan della Val della Maggia, con grappa di frutti di Stans il buon cioccolato di Zug. Così anche, noi riposte l insegne, barattati i saluti, brindato al domani con tazze di grappa e caldo caffè, siam scesi alla barca, passati da Brunnen ed Altdorf di poi, passato il Gottardo e giunti a Giubiasco, siam tornati a vedere il nostro Ticino. All opere nostre dei giorni normali, ma certi per sorte d un giorno speciale, i piedi sul prato certezza d un mito ch aiuta a trovarsi i pari fra i pari e liberi certo e Svizzeri sempre. E come v ho già detto che non canto d eroi o d armi di guerra preparate alla pace, ma amici con me nella terra del Rütli, v ho scritto, di prati, di campi, di greggi e raccolti, di uomini forti alla guida d armenti dal suon di campani, di mense imbandite, di vino bevuto, stendardi levati per genti riunite chè vero mi parve ed ora son certo: la vera amicizia d amici sinceri si fonda e rinasce nel nostro volere oppur disvolere le identiche cose volute dall altro! 3 E questo soltanto da sempre vogliamo: liberi e amici sul Prato dei padri. E sul far della sera, passati i clamori, sul Rütli è tornato un dolce silenzio! Niccolo Giorgio Ciseri Note 1 Il Rütli che in forma di terrazza naturale si trova in Canton Uri, affacciato sul Lago dei Quattro Cantoni, è il Prato sacro degli Svizzeri ove si narra che il 1 agosto 1291, i tre Signori dei Cantoni di Uri, Svitto e Unterwalden, in allegra e seria riunione campestre, si siano giurati eterna alleanza, reciproco aiuto e piena difesa della libertà da ingerenze esterne. Per noi Ticinesi con affettuosa espressione che non vuol certo sminuire il sacro valore del luogo e del simbolo, il Prato del Rütli è il praticello. 2 In Svizzera per Fuoco si intende la famiglia e per Fuochi le famiglie, i nuclei familiari di un certo Paese o Comune. 3 Gaio Sallustio Crispo (86-35 a.c.) De coniuratione Catilinae : Idem velle atque idem nolle, ea demum firma amicitia est 9

10 10 Um die Stadt Mailand kennenzulernen Der Kindergarten-Ausflug der Schweizer Schule Caslino Reformierte Gottesdienste in Mailand Culti Riformati a Milano Grosse Augen schauten aus den Fenstern, als der Zug um 8:11 Uhr in Caslino losrollte. Die Vorschulklasse der SSM Campus Caslino fuhr in Richtung Mailand, um eine Stadt in Italien kennenzulernen. An der Endstation Cadorna durften alle aussteigen und es musste gut aufgepasst werden, da in einer Grossstadt einiges los ist. Viele Menschen rennen hektisch an einem vorbei, Autos brausen auf den Strassen, die Ampeln blinken rot und grün und dann auch noch sooo viele ungewohnte Geräusche Hui, da hat das Frühstück im Castello Sforzersco ganz schön gut getan! Mit neuer Energie ging es dann durch den Parco Sempione, von dem man sehr schön den Arco della Pace bewundern kann und in das Mailänder Aquarium. Grosse, kleine, bunte Fische wurden betrachtet und studiert. Es war das Highlight des Ausfluges! Als die Sonne dann durch den Nebel blitzte hatten alle Kinder noch Zeit, sich auf dem Spielplatz im Parco Sempione zu vergnügen und auszutoben. Am Nachmittag, auf der Rückfahrt nach Caslino, fiel das eine oder andere Auge dann doch zu. Ein aufregender Kindergartentag voll mit neuen Erfahrungen und Eindrücken ging nun zu Ende. Mirjam Toteff Die nächsten Termine/ le prossime date domenica 25 novembre domenica 9 dicembre domenica 23 dicembre domenica 27 gennaio 2013 domenica 17 febbraio 2013 ogni volta alle ore di mattina Pastore riformato Robert Maier Piazzale Susa, Milano Tel Cell Culti Riformati mensili alla casa di riposo svizzera Fondazione La Residenza Via Lazzari, Malnate tel Sono invitati tutti i riformati a partecipare le prossime date sono le seguenti: domenica 23 dicembre 2012 domenica 27 gennaio 2013 domenica 17 febbraio 2013 ogni volta alle ore (pomeriggio) Società Svizzera di Milano La cena di Natale lunedì 17 dicembre Fra pochi giorni è Natale. Per scambiarci gli auguri e festeggiare insieme questa ricorrenza, Vi proponiamo di incontrarci alla nostra FESTA DEGLI AUGURI che avrà luogo in Sala Meili al terzo piano di Via Palestro 2 a Milano. Lunedi 17 dicembre 2012, con inizio alle ore 20.00, aperitivo e cena, organizzata unitamente all Associazione Ticinese in Italia Sezione Pro Ticino. Al fine di rendere ancor più gioiosa l atmosfera natalizia, Vi invitiamo a portare un regalino anonimo del valore di circa 5 10 Euro per l ormai tradizionale scambio di doni fra i presenti. La serata, aperta come al solito anche ai Vostri familiari ed amici, sarà allietata dalle musiche del Duo Opera Omnia Pino & Rosy, insieme sul palco e nelle vita dal Con il loro repertorio dagli anni 50 ad oggi e con la loro accattivante e coinvolgente musica per qualche ora Pino & Rosy ci faranno divertire, sognare e danzare in gioiosa sospensione d affanni. Il prezzo, bevande incluse, per i Soci è 40 Euro, per i Soci fino a 33 anni è 30 Euro, per i giovani Soci fino a 25 anni 25 Euro e per i non Soci 50 Euro. Vogliate cortesemente confermare la Vostra partecipazione entro e non oltre mercoledì 12 dicembre 2012 (le iscrizioni pervenute in seguito a tale data non saranno prese in considerazione per ragioni organizzative) presso la nostra segreteria dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 19. (Telefono ; fax ; fastwebnet.it; Ci auguriamo che vorrete partecipare numerosi a questo tradizionale appuntamento e Vi inviamo i nostri migliori saluti ed i più vivi auguri per le prossime festività. Il Comitato manifestazioni

11 Alla Società Svizzera di Milano Un concerto di musica da camera in memoria del compianto Arnaldo Haechler 11 È stato quasi come se il compianto ing. Arnaldo Haechler avesse ancora una volta voluto donare ai suoi confederati di Milano e ai loro amici italiani un occasione di diletto e di cultura, come tante volte aveva fatto svolgendo con dedizione il ruolo di Segretario generale della Società Svizzera. Per ricordarlo, a un anno dalla dolorosa scomparsa, il presidente Jean Pierre Hardegger e il dott. Riccardo Klinguely hanno pensato a un concerto di splendida musica da camera, che si è svolto lo scorso 4 ottobre nella Sala Meili di via Palestro davanti a un folto pubblico commosso e attentissimo. Il ricordo dell ing. Haechler non è stato all insegna di una tristezza convenzionale, ma della vita in tutte le sue sfumature, quale sgorga dai due famosi quintetti per clarinetto, il KV 581 di Wolfgang Amadeus Mozart e l op. 34 di Carl Maria von Weber, eseguiti dal maestro Carlo Dell Acqua, un grande virtuoso del clarinetto che attualmente dirige la sezione dei fiati al Conservatorio di Como, e dal Quartetto Lombardo formato dai violini Donatella Colombo e Deolinda Giovannettina, dalla viola Giuseppe Miglioli e dal violoncello Daniele Bogni. La musica e la sua esecuzione hanno davvero incantato i presenti; e credo che molti, tra coloro che hanno conosciuto bene l ingegnere, abbiano colto la corrispondenza tra quella musica e la sua personalità. Personalmente, avevo incontrato l ingegner Haechler in rare occasioni, che non mi avevano certo permesso di conoscerlo al pari di tanti suoi vecchi amici, collaboratori ed estimatori presenti in sala - a nome dei quali ha preso la parola l ing. Enrico Hachen per ricordarne la dedizione, la rettitudine, la serietà e la molteplicità degli interessi, e soprattutto la grande anima che traspariva sotto l aspetto austero e i modi talora severi - ma che mi avevano permesso di intuire tutto quanto poi è stato testimoniato da chi gli è stato intrinseco per anni e anni. Mentre ascoltavo la musica, riflettevo che, per chi soffre di un assenza cara, non può esserci scelta migliore di un concerto per riallacciare una sorta di colloquio con chi non è più tra noi, ma di cui non vogliamo perdere l immagine essenziale. Chi ama la musica, infatti, sa che dai pezzi che più ama rimbalza una sorta di suo ritratto personale, un ritratto che non mente mai, come può invece accadere a quelli dei pittori o dei fotografi o dei biografi - e in qualche misura anche dei poeti - perché la musica è la migliore imitatrice di ciò che di più esclusivamente umano c è nell uomo, che è il suo spirito e il suo mondo sentimentale (presupposto spesso di quello morale), senza le distrazioni della natura fisica sempre in agguato in tutte le altre arti. Per questo, ascoltando la musica amata da coloro che non sono più con noi, entriamo in uno spazio a un tempo denso e rarefatto - quasi sospeso - nel quale i nostri sentimenti si incontrano e colloquiano con i loro: e allora avviene una sorta di miracolo, come ancor ei spirassero l aure. Nella chiave della bellezza e della matematica disciplina della musica, lo spirito dell ingegner Haechler deve essersi sentito davvero gratificato e davvero compreso da suoi amici. Gli archi, che come un magico bisturi lacerano e all istante guariscono il dolore, oppure vi insistono come un rovello; il clarinetto, che liquidamente aderisce alle più riposte pieghe e stati dell anima, dal rimpianto, alla festa, al dolore, alla meditazione, e li innalza nell assoluto: nella successione dei suoi movimenti, la musica fa rivivere nella sua essenza chi ha vissuto, e dunque ha gioito, sofferto, amato come noi, che siamo rimasti, gioiamo, soffriamo e amiamo, e ci consente, assai più di una lastra tombale, quella celeste corrispondenza d amorosi sensi di cui parlò il Foscolo. Forse il mio giudizio soffre un poco di romanticismo, perché è giudizio di una persona non più giovane, ma ciò spero non infici la mia sincera approvazione per la felice scelta dei responsabili della Società Svizzera. L organizzazione dell evento è stata curata dalla prof. Maria Proja de Santis, titolare di Caleidoscopio-multiplicity, attraverso cui produce e organizza eventi artistico-culturali, che con l ing. Arnaldo Haechler aveva un antico e cordiale rapporto di reciproca stima. Per lui ha anche composto e letto una toccante poesia e ha ornato la sala di un simbolico albero autunnale gentilmente presentato da Suzuki, Milano. Le foglie rosseggianti di questa stagione, che tristemente si staccano, hanno simboleggiato la precarietà dell esistenza che ci auguriamo rinasca dopo la morte, come le foglie ad ogni primavera. Gian Piero Testa Il colore dei ricordi Sera d autunno, stagione che profuma di foglie morte, ma ancora fulgide, quasi ebbre dei colori della vita, il giallo, il rosso, l arancio, il ricordo del verde, tanti verdi... Anche la forza del sole, smarrito, va diminuendo; stagione di mesti addii e memorie del tempo migliore della nostra vita, che né vento né piogge piangenti possono disperdere. Sì, ingegner Arnaldo Haechler, un tempo era d estate! Il ricordo ci renda la Primavera. Per te cantino gli archi e il clarinetto! Milano, ottobre 2012 Maria Proja de Santis

12 12 Nata a Pontre San Pietro, conta oggi 160 allievi Scuola Svizzera di Bergamo: 120 anni di storia e cultura Nel 2012 la Scuola Svizzera Bergamo festeggia ben 120 anni di attività sul territorio bergamasco. La storica istituzione può andare a buon diritto fiera di questo traguardo raggiunto. Da quando 7 anni or sono la Scuola Svizzera si è trasferita da Ponte San Pietro a Bergamo il numero dei suoi alunni è cresciuto costantemente, sino a contare ad oggi più di 160 iscritti. Questo si traduce in un grande lavoro per il Consiglio, il direttore, gli insegnanti e per tutti quanti lavorano a scuola. Grazie alla radicata tradizione, a un forte attaccamento affettivo e al lavoro costante molte storiche famiglie svizzere sono rimaste fedeli alla loro scuola e allo stesso tempo l istituto ha potuto accogliere molti bambini di nuove famiglie svizzere. Naturalmente ogni scuola Svizzera all estero vive anche grazie alle molte famiglie fortemente convinte della linea pedagogica applicata. I classici insegnamenti proclamati da Pestalozzi testa, mano, cuore hanno ancora oggi un grande valore. Accanto alla lingua tedesca, che resta la lingua d insegnamento primaria alla matematica e all italiano, hanno trovato spazio anche altri insegnamenti quali musica, teatro, lavori manuali, pittura e disegno. Attraverso queste discipline la Scuola Svizzera Bergamo prepara i bambini ad affrontare senza difficoltà il passaggio a una scuola in Svizzera e viene data molta importanza alla preparazione dei ragazzi delle medie per un passaggio preparato a qualsiasi scuola superiore italiana. Questi due obiettivi vengono raggiunti anno dopo anno da 120 anni. Sfilata con le lanterne Ogni anno, a metà novembre, i bambini della materna e del prescuola si ritrovano nella splendida cornice di Piazza Vecchia in città alta a Bergamo. Portano con sé le lanterne che hanno realizzato loro stessi con l aiuto delle maestre durante le attività scolastiche. Accompagnati dai loro genitori e dai parenti, i piccoli passeggiano per le incantevoli viuzze del centro storico e con i loro lumini regalano ai cuori degli abitanti e dei molti turisti un pò di serenità. Anche quest anno città alta è stata pervasa da questa immagine di gioia e pace. Sfilata con le lanterne nella città alta di Bergamo. I bambini hanno cantato in vari luoghi le tradizionali canzoni legate a questa suggestiva sfilata e hanno incantato gli spettatori con le loro tenere voci. Al ritorno in Piazza Vecchia i più piccoli sono stati accolti dal concerto organizzato dai loro compagni più grandi delle medie e tutti insieme hanno trasmesso un forte senso di comunità. Altre attività della Scuola Svizzera Bergamo Sabato 24 novembre si svolge il primo open day dell anno scolastico; ne seguirà un secondo sabato 26 gennaio. A queste giornate potranno partecipare non solo i genitori degli alunni iscritti, ma anche e soprattutto nuove famiglie interessate a conoscere la nostra particolare realtà scolastica osservando dal vivo come viene messo in pratica il concetto didattico. Il 19 dicembre avrà luogo la tradizionale recita di Natale presso la vicina chiesa di San Colombano. A questa recita parteciperanno tutti i bambini dalla materna alle medie. Per il 21 marzo è in programma un concerto di primavera e il 21 giugno si concluderà l anno scolastico con un musical nell ambito dei festeggiamenti per il 120 anniversario della Scuola Svizzera Bergamo. seit 50 Jahren! seit 50 Jahren! Modelle, spez. für Auslandschweizer z.b seit 50 Jahren! z.b Monatsmiete inkl. frei Kilometer: 40 Modelle, spez. für Auslandschweizer Dacia Sandero z.b. Monatsmiete 1.2, Fr inkl. frei Kilometer: Dacia Dacia Duster Dacia 4x4, Sandero Fr , Fr Dacia Duster 4x4, Fr H.Ilg Autovermietung Frauenfeld H.Ilg H.Ilg Autovermietung Frauenfeld Tel Frauenfeld Tel Tel

13 Visita dell isola dei cavalieri di San Giovanni Viaggio a Malta del Circolo Svizzero di Palermo e Sicilia occidentale 13 Quest anno il nostro viaggio ci ha portati verso Sud sull isola di Malta un vero melting pot di culture e gente. Il malti è per noi incomprensibile, visto che è una lingua semitica di origine araba, ma per fortuna l inglese è la seconda lingua ufficiale e molti Maltesi parlano anche l italiano. Questa ex - colonia britannica è oggi una repubblica e fa parte del Commonwealth. Infatti il british si ritrova per esempio nell organizzazione pubblica ben strutturata o nel cibo spesso accompagnato da toast e patatine fritte. Questo arcipelago con quasi mezzo milione di abitanti e tanti turisti in tutte le stagioni dell anno ha una storia millenaria. Tra il 4 e 3 millennio a. C. si è sviluppata una cultura megalitica con templi costruiti con pietre enormi. Il nostro gruppo è rimasto sbalordito dall ipogeo scavato da questa genti preistorica sotto terra come sepolcro e tempio. La capitale Valletta, dove abbiamo alloggiato in un piccolo ma grazioso hotel, sembra un unica fortezza. Infatti nel 1530 l imperatore Carlo V ha affidato l isola ai Cavalieri di San Giovanni, l ultimo ordine militare rimasto dai tempi delle crociate. Loro ne hanno fatto il baluardo dell Occidente contro l espansione turca. Durante la mini-crociera attraverso il porto piccolo e quello grande di Valletta siamo rimasti impressionati dalle mura fortificate ma anche dagli yacht e navi crociera ormeggiati lungo i moli. Ma non solo l architettura delle fortezze ed il porto ci hanno colpiti, anche la St. John s Co-Cathedral con le sue cappelle riccamente addobbate ha attirato la nostra attenzione. La grande tela Decapitazione di San Giovanni Battista, esposta nell oratorio, dipinta nel 1608 dal grande pittore Caravaggio ci ha lasciati stupefatti con la sua espressione intensa ed il contrasto tra luce e buio. L ultima mattina a nostra disposizione l abbia- La visita alla Valletta, la capitale di Malta. Avviso ai corrispondenti mo trascorsa all interno dell isola nella città di Medina, la vecchia capitale di Malta. Abbiamo esplorato questa cittadina di forte impronta medievale in due modi: prima seduti sulle piccole, tipiche carrozze, trainate dai cavalli e poi con una passeggiata a piedi. Dalla terrazza di una pasticceria con deliziosi dolci abbiamo ammirato la vista panoramica sui borghi circostanti e sul mare e ci siamo concessi gli ultimi momenti di relax prima di recarci in aeroporto. Il nostro viaggio è durato appena tre giorni molto intensi. Abbiamo portato a casa tante impressioni, odori e sapori, e tanti bei ricordi. rvgg Per il numero di gennaio 2013, a causa delle Feste Natalizie è necessario anticipare l invio di articoli, al più tardi a lunedì 10 dicembre 2012 Business Lunch Happy hour & Eccellenza, Tradizione Prelibata Contemporaneità. Dinner Ristorante/Eventi Via Palestro, Milano Tel Fax

14 14 Direttori delle Scuole Svizzere in Europa A Barcellona la riunione annuale La Signora Barbara Sulzer Smith, Direttrice della Scuola Svizzera di Barcellona, ha organizzato l annuale conferenza dei Direttori delle Scuole Svizzere in Europa dal 15 al 17 Novembre u.s. I Direttori delle due scuole di Spagna e tre dei Direttori delle quattro scuole presenti in Italia hanno partecipato al convegno. La riunione è iniziata la prima sera con la consueta cena insieme al Comitato della Scuola Svizzera ospitante che ha offerto una squisita cena in un tipico ristorante spagnolo. La riunione è poi proseguita l indomani nella biblioteca della Scuola. Svariate le tematiche all ordine del giorno ed intenso il programma: organigramma, organizzazione scolastica, personal management, collegi docenti, organizzazione degli alunni, scambi interculturali, reclutamento nuovi insegnanti ecc. Lo scambio di idee è stato vivace e molto costruttivo. In mattinata si è svolta anche l interessante visita alla Scuola Svizzera di Barcellona che conta quasi 600 alunni e che è molto ben strutturata. I Direttori hanno conosciuto lo staff direttivo della Scuola, pranzando insieme nel bellissimo e moderno ristorante del Circolo Svizzero di Barcellona. La sera i Direttori sono stati inoltre ricevuti per un aperitivo di benvenuto nella residenza del Console Generale di Svizzera a Barcellona, Signor Pascal Décosterd, alla presenza del Vice Console Generale Signor Roland Rietmann. Dopo la riunione del sabato mattina, è stata organizzata un interessante visita guidata alla Sagrada Familia ed al quartiere gotico. Il gruppo si è poi detto arrivederci a presto ed ognuno dei Direttori ha fatto ritorno alla sua Scuola con idee da sviluppare e attuare e tanti nuovi inputs. Un sentito grazie alla Scuola Svizzera di Barcellona a nome di tutti i Direttori per la squisita ospitalità ed a Barbara Sulzer Smith per l ottima organizzazione. Arrivederci alla prossima riunione annuale che un altr anno si terrà in Italia con sede da definirsi. Loretta Brodbeck Votre dernier cadeau sera le plus beau! Dans plus de trente pays, Terre des hommes construit un avenir meilleur pour les enfants démunis. 85% des dons sont affectés directement à nos programmes. Votre testament en faveur de l'enfance contribue à l'engagement de Terre des hommes. Commandez notre documentation gratuite sur les successions. Votre partenaire: Vincent Maunoury par téléphone au par sur internet: tdh.ch/donate/legacy I Direttori con il Console Generale a Barcellona Pascal Décosterd ed il Vice Console Generale Roland Rietmann. Sei una Sei nuova una Azienda? nuova Azienda? Cerchi Cerchi nuovi Clienti? nuovi Clienti? FATTI SPAZIO FATTI SPAZIO SULLA SULLA Il Mensile che Il Mensile con una che tiratura con una di tiratura copie di cop raggiunge raggiunge svizzeri residenti svizzeri in Italia. residenti in Italia Cogli Cogli l occasione, l occasione, prenota prenota il tuo il spazio! tuo spazio! Per informazioni Per informazioni e prenotazioni e prenotazioni Ufficio Pubblicità Ufficio Mediavalue Pubblicità Mediavalue via G. Biancardi, via G. 2 - Biancardi, Milano Milano Tel Tel Fax Fax Tdh / Struzik - IoD Terre des hommes Montchoisi 15, CH Lausanne

15 15 Eleggete il nuovo Consiglio degli Svizzeri all estero Auslandschweizer-Organisation Organisation des Suisses de l étranger Organizzazione degli Svizzeri all estero Organisaziun dals Svizzers a l ester Alpenstrasse 26 CH-3006 Bern

16 16 e proiettate il vostro mondo in S Tra gennaio e giugno 2013 si tengono ovunque nel mondo le elezioni dei delegati del Consiglio degli Svizzeri all estero (CSE). Chi può votare? Chi può candidarsi? Quali decisioni competono al CSE? Sono solo alcune delle frequenti domande che sorgono in relazione a queste elezioni. Il presente opuscolo vi spiega i principali aspetti del CSE e di queste elezioni. In una pagina internet appositamente creata dalla OSE trovate inoltre informazioni costantemente aggiornate con i ritratti dei candidati, blog, forum di dibattito e risultati. Che cos è il Consiglio degli Svizzeri all estero? Il Consiglio degli Svizzeri all estero (CSE) tutela dinanzi alle autorità e all opinione pubblica elvetiche gli interessi di tutti i cittadini e le cittadine svizzeri che non vivono in patria. Per questo motivo è spesso denominato «Parlamento della Quinta Svizzera». Da quando esiste il CSE? Il CSE nell odierna forma esiste dal Prima tale ruolo era svolto dalla Commissione degli Svizzeri all estero della Nuova società elvetica (NSE), istituita nel Perché vi sono anche esponenti della vita pubblica svizzera? Il loro compito consiste nel sottoporre all attenzione degli organi competenti in Svizzera (Parlamento e Amministrazione) le esigenze degli Svizzeri all estero e le decisioni del CSE, oltre che nel tutelarne efficacemente gli interessi sul piano politico. Alcuni esponenti della vita pubblica svizzera sono membri del Consiglio nazionale o del Consiglio degli Stati, altri rappresentano istituzioni od organizzazioni. Sono eletti dal CSE su proposta del Comitato dell OSE. Come vengono eletti i delegati all estero? I delegati all estero sono eletti dalle organizzazioni mantello o, in loro assenza, da associazioni svizzere designate dal CSE nei vari Paesi. Chi può esercitare l elettorato attivo all estero? Tutti gli Svizzeri e le Svizzere all estero, a condizione che appartengano a un associazione elvetica riconosciuta. Com è composto il Consiglio? Il CSE conta in totale 140 membri: 120 delegati delle comunità svizzere all estero e 20 rappresentanti della vita pubblica svizzera. Come sono ripartiti i seggi? La ripartizione dei seggi si basa sulle dimensioni della comunità svizzera per singolo Paese o continente ed è regolarmente adeguata alla statistica degli Svizzeri all estero. Attualmente i seggi sono ripartiti come segue: n Europa 60 n America 30 n Africa 8 n Asia 16 n Oceania 6

17 vizzera 17 Quando si tengono le elezioni? Tra il gennaio e il giugno del Le date delle elezioni sono stabilite dagli organi competenti nei singoli Paesi. La «Gazzetta Svizzera» segnala, nelle pagine regionali, le elezioni e presenta i candidati e le candidate. Il 16 agosto 2013 il CSE si riunisce per la prima volta nella sua nuova composizione. Quali condizioni devono soddisfare i delegati all estero? Devono essere titolari della cittadinanza svizzera, parlare tedesco o francese e avere la possibilità di recarsi due volte all anno in Svizzera per partecipare alle sedute del CSE. I delegati percepiscono un modesto gettone di presenza ma non hanno diritto al rimborso delle spese di viaggio e alloggio. Quali sono le competenze del CSE? Il CSE è la massima istanza direttiva dell Organizzazione degli Svizzeri all estero (OSE) che tutela, sotto forma di fondazione indipendente, gli interessi in patria degli Svizzeri all estero. Il CSE può prendere posizione in procedure di consultazione e in dibattiti politici, avanzare pretese, formulare raccomandazioni di voto e d elettorato. Non dispone tuttavia di competenze legislative. Quali sono gli importanti obiettivi sinora raggiunti dal CSE? n L inserimento nella Costituzione federale di una disposizione sugli Svizzeri all estero (art. 40) n Il mantenimento di un AVS/AI facoltativa n Il promovimento della formazione dei giovani Svizzeri all estero n Introduzione del diritto di voto e d elettorato attivo per corrispondenza Quali sono le esigenze importanti del CSE per il futuro? n Elaborazione di una legge sugli Svizzeri all estero n Introduzione del voto elettronico n Mantenimento di una rete consolare funzionale n Elaborazione di disposizioni che semplificano l espatrio e il rimpatrio (ad es. in relazione alle assicurazioni sociali) Auslandschweizer-Organisation Organisation des Suisses de l étranger Organizzazione degli Svizzeri all estero Organisaziun dals Svizzers a l ester Alpenstrasse 26 CH-3006 Bern

18 18 Maggiori informazioni sulle elezioni Poiché l elezione dei delegati del Consiglio degli Svizzeri all estero non avviene secondo le medesime modalità in tutti i Paesi e quindi non può essere organizzata in modo centralizzato, i dettagli sulle elezioni nei singoli Paesi e regioni sono pubblicati nelle pagine regionali della «Schweizer revue» e nella «gazzetta Svizzera». le associazioni svizzere e le organizzazioni mantello che svolgono le elezioni vengono informate tramite questo organo di stampa in merito alla procedura esatta da seguire e alle manifestazioni elettorali. I candidati e le candidate possono richiedere alla redazione regionale la pubblicazione del loro ritratto nella «gazzetta Svizzera». QuI POTETE SEguIrE la CamPagna ElETTOralE SwissCommunity.org svolgerà un ruolo centrale durante le elezioni. In questa piattaforma internet gli elettori e le elettrici possono entrare in contatto con i candidati e le candidate, porre domande, esprimere critiche, formulare suggerimenti, avanzare richieste e naturalmente discutere. oppure Il nuovo COnSIglIO La prima seduta del CSE nella sua nuova composizione si tiene il 16 agosto 2013 a Davos in concomitanza con il Congresso degli Svizzeri all estero. In quest occasione vengono eletti anche i rappresentanti della vita pubblica svizzera, proposti dal Comitato. consigliere federale didier burkhalter, ministro degli affari esteri «Le Svizzere e gli Svizzeri all estero diffondono in tutto il mondo i pregi e valori del nostro Paese. Per questo motivo il DFAE e il Consiglio federale vogliono rafforzare la coerenza della politica nei confronti della Quinta Svizzera. La futura legge che le sarà consacrata costituisce attualmente un importante cantiere. Per garantirne la riuscita sono indispensabili interlocutori credibili quali il» Consiglio degli Svizzeri all estero. Facendosi portavoce delle idee e attese delle Svizzere e degli Svizzeri che vivono al di fuori dei confini nazionali, il CSE permette a tutta la Svizzera di condividere il loro ricco bagaglio di esperienze. Auslandschweizer-Organisation Organisation des Suisses de l étranger Organizzazione degli Svizzeri all estero Organisaziun dals Svizzers a l ester Alpenstrasse 26 CH-3006 Bern

19 Organizzato da Helvetia Salus con il patrocinio del Circolo Svizzero di Roma Primo seminario tra professionisti svizzeri dell area medica residenti a Roma 19 Helvetia Salus con il patrocinio del Circolo Svizzero Roma ha organizzato il primo seminario tra professionisti svizzeri dell area medica residenti a Roma. Relatore il dott. A. Stellante, Responsabile della Regione Svizzera Italiana della Cassa Medici venuto per l occasione dal Ticino per discutere le modalità di funzionamento e le applicazioni del tariffario Tarmed. In Svizzera la struttura tariffaria TARMED è la tariffa per singola prestazione e serve a elaborare e trattare in modo trasparente e consistente i dati di fatturazione per tutte le prestazioni mediche ambulatoriali fornite in Svizzera negli ospedali e negli studi medici privati che aderiscono al Tarmed. Questo progetto orgoglioso è iniziato con la revisione totale delle tariffe mediche (GRAT). Nel 1994 con l ammissione da parte del popolo svizzero della legge sulle assicurazioni malattie ha ricevuto una dimensione diversa. Art. 43, paragrafo 5 del LAMal prevede che tutte le prestazioni mediche in materia di assicurazioni malattie siano basate su una struttura tariffaria unica per tutta la Svizzera. Nel 1997 è iniziata la revisione totale delle tariffe delle prestazioni negli ospedali. Della fusione di questi due progetti è nato il TARMED nel Nel 2002 il consiglio federale ha approvato il prontuario tariffale TARMED 1.1r. Gli assicuratori contro gli infortuni, militare e invalidità hanno introdotto il tariffario il 1 maggio Dal primo gennaio 2004 il TARMED è applicato in modo globale. Per la fatturazione ai loro pazienti i medici applicano una tariffa unitaria: la TARMED. Con più di 4600 posizioni questa tariffa comprende praticamente tutte le prestazioni mediche e paramediche fornite allo studio medico e nel settore ospedaliero ambulatoriale. Un determinato numero di punti tariffari è attribuito ad ogni prestazione in funzione del tempo necessario, del grado di difficoltà e dell infrastruttura necessaria. La TARMED distingue tra la prestazione medica e la prestazione tecnica. Nei singoli cantoni vengono applicati dei valori di punto differenti poiché originariamente la TARMED ha ripreso le tariffe cantonali originali rispettando la neutralità dei costi. I cantoni che autorizzano una dispensazione diretta dei medicamenti sono classificati a un livello inferiore di quelli che non l autorizzano. Le diverse posizioni delle prestazioni nella TARMED esigono un certo valore intrinseco qualitativo, cioè determinate qualifiche professionali richieste dal Regolamento per il perfezionamento professionale per poter fatturare una determinata prestazione a carico dell assicurazione sociale (titolo di medico specialista, formazioni approfondite, attestati di formazione complementare). La TARMED è in vigore dal 1 gennaio 2004 e continua ad evolvere. Per ogni nuova versione della TARMED viene redatto un protocollo delle modifiche. La versione attuale può essere consultata su La TARMED viene approvata dal Consiglio federale. I partecipanti hanno accolto con vivo interesse la dettagliata esposizione sulle modalità di utilizzo del tariffario TARMED, dell efficiente software dedicato che permette un agile e immediata fatturazione delle prestazione erogate. Il Dott. Stellante e collaboratori, hanno espresso sincero compiacimento al comitato promotore di Helvetia Salus, per la serietà e la professionalità con la quale hanno provveduto a creare una rete di professionisti svizzeri residenti sul territorio italiano, pronti ad assicurare già da oggi un innovativa continuità dello standard sanitario svizzero, a tutti coloro che risiedono fuori dal territorio elvetico. Prossimo obiettivo prefissato sarà quello di creare un prodotto assicurativo dedicato. Cristiano Censori Gabriele Quirici A conclusione di un anno di intensa attività Assemblea del Circolo Svizzero di Roma con conferenza sulla via Francigena Preceduta da una Conferenza sulla via Francigena tenuta da Adelaide Trezzini, fondatrice e Presidente dell Association Internationale via Francigena per la valorizzazione culturale e turistica delle vie di pellegrinaggio per Roma che ha presentato la ricerca eseguita sul Borgo fortificato di Cesano, quale ultimo lembo nord della Città di Roma, sul percorso dei pellegrini della Via Francigena e della sua importanza tra il 1000 e 1400, ha avuto luogo l Assemblea Generale del Circolo Svizzero Roma dell anno sociale La serata si è aperta con un ringraziamento ai giovani che frequentano il Circolo per l interessamento alle attività, per la continua frequentazione e per l ottimo lavoro di assistenza che prestano sempre e ogni volta per lo svolgimento e buon funzionamento delle attività stesse. Un cordiale benvenuto è stato poi espresso al Signor Console di Svizzera a Roma e Primo Segretario Mauro Gobbo al Direttore della Scuola Svizzera, Thomas Schaedler alla past president della Scuola Svizzera di Roma Diri Monney al past president della Scuola Svizzera di Roma Francesco Sommaruga alla responsabile dell Ouvroir Eveline Degli Abbati- Stöber e naturalmente a tutti i soci ed amici che si sono riuniti per l occasione. Sono stati ricordati coloro che nel corso dell anno sociale 2011/2012 ci hanno lasciato per sempre: Anna Maria moglie del nostro socio Hans Bizai, Biagio Sica marito della nostra socia Adelaide Stortigione ed il marito della socia dell ouvroir Doris Zimmern Marchetti. Alla loro memoria è stato dedicato un minuto di raccoglimento. Il Comitato si è riunito durante l anno nove volte. Alle riunioni hanno partecipato quali rappresentati delle Istituzioni Svizzere a Roma il Presidente della Scuola Svizzera di Roma Fabio Trezzini, la Vice direttrice dell Istituto Svizzero Uli Sotriffer Zollinger e la responsabile dell Ouvroir Eveline Degli Abbati-Stöber. Obiettivo di quest anno è stato quello di creare maggiori attività di interesse per la Comunità. Siamo partiti dal principio che aderire alla vita sociale del Circolo Svizzero vuole rappresentare un senso di appartenenza che vada oltre l attività ludica e di incontro che comunque ne restano il corollario. L importanza di condividere le proprie origini, la cultura il modo di pensare e di agire può dare un senso coin- continua a pagina 20

20 20 I partecipanti all assemblea gustano l orzo perlato ai funghi porcini di Jürg von Moos. volgente. Può dare voce ai bisogni ed alle gioie della Comunità. Oggi come allora vi è la necessità di vincoli ideali con un impulso alle manifestazioni tradizionali quali la serata della Raclette o della Fondue, oppure ad eventi più moderni quali i corsi su wordpress o simili. Questa impostazione ha portato a 248 il numero dei soci dello scorso anno sociale. E sono considerati soci solo coloro in regola con la quota annuale; che la quota sociale venga perfezionata ogni anno è un aspetto che viene ritenuto essenziale per la vita stessa del Circolo. Per il Comitato questo dato rappresenta il riscontro l apprezzata della Comunità. Il Circolo non deve solo essere un ristorante ma può rappresentare qualche cosa in più: la voce della comunità svizzera di Roma. Una comunità importante, dalla presenza significativa, storica nella città eterna. Durante quest anno sociale ha preso vita il Rome Swiss Network formato da aziende svizzere o gestite da imprenditori svizzeri. Questa organizzazione nata per sostenere le attività del Circolo oggi si è sviluppata anche per consentire alle Aziende uno spazio per promuovere il networking, sviluppare e diffondere l immagine ed il messaggio della svizzericità in Italia e proseguire quindi il cammino formale promosso dalle Istituzioni diplomatiche in rapporti diretti ed interpersonali per lanciare incontri, matching e dare maggiore visibilità alle proposte ed alle offerte ed attivare sinergie in diretta prosecuzione al battesimo avuto dalle Istituzioni stesse. Questa presenza imprenditoriale, culturale, istituzionale che crea un legame simbiotico e sinergico tra le Aziende e Circolo-Comunità, noi la vogliamo sempre tenere alta e forte, facendo leva sul collegamento linguistico che lega la Svizzera all Italia. È stata costituita una rete che si occupa di salute, composta da medici, psicologi ed infermieri con passaporto svizzero: Helvetia Salus. Anche questa attività ha riscontrato molto successo, attualmente al progetto hanno aderito circa 50 operatori della sanità. Da quando è partita l iniziativa, febbraio 2012, ci sono stati 3 incontri. Abbiamo avuto il riscontro che esistono molti sanitari svizzeri o doppi cittadini con diverse specializzazioni inseriti in diversi ambiti della società romana che plaudono all iniziativa. È in fase di costruzione una rete che porti a conoscenza della Comunità le varie specialità e peculiarità dei singoli sanitari i quali stanno costruendo un sistema di aggregazione che per alcuni si concretizzerebbe anche nel condividere un poliambulatorio. Quest anno è stato costituito un gruppo donatori sangue. L invito ad iscriversi al gruppo e donare è rivolto a tutti. Il gruppo si chiama Beneficenza Svizzera e raccoglie sangue che naturalmente è a disposizione di tutta la Comunità. Questo importante messaggio sociale e di unione vuole essere un segno tangibile della presenza del Circolo anche nei momenti di bisogno. Sempre quest anno é stato costruito un portale internet, raggiungibile da diversi domini: www. romeswiss.net; www. circolosvizzero.it; it; Il portale, che è stato messo a disposizione anche degli altri circoli in Italia, in particolare per coloro che non possiedono un sito, offre informazioni generali ed è caratterizzato da una agenda eventi ed articoli dedicati agli interessi degli svizzeri all estero. L anno sociale è iniziato con lo splendido evento di confronto politico pre-elettorale all Istituto Svizzero. In vista delle elezioni parlamentari del 23 ottobre abbiamo ritenuto doveroso organizzare una Serata d informazione e di dibattito elettorale, con l appoggio del Collegamento Svizzero in Italia, dell Ambasciata Svizzera in Italia e dell Istituto Svizzero di Roma. Lunedì 3 ottobre 2011, presso la Sala Conferenze dell Istituto Svizzero di Roma, in Via Ludovisi 48 Christoph Riedweg, il Direttore dell Istituto Svizzero di Roma e Fabio Trebbi, Presidente del Circolo Svizzero Roma hanno aperto la serata. Stefano Vescovi, Consigliere dell Ambasciata di Svizzera in Italia nella sua introduzione ha spiegato le modalità di voto chiarendo gli aspetti base per una corretta interpretazione dei vari aspetti tecnici. La parola è stata quindi data all unico candidato dall Italia Felice Besostri, candidato al Consiglio nazionale per il Canton Zurigo, sulla lista internazionale del Partito Socialista. Beniamino Caravita di Toritto, Ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico all Università di Roma La Sapienza, in qualità di esperto della materia, ha proposto una carrellata sulle varie situazioni esistenti in Europa con particolare riferimento al parlamento europeo: eleggere ed essere eletti dall estero. Il dibattito che è seguito, molto interessante, ha visto come moderatori: Lucio Caracciolo, Direttore di Limes, rivista italiana di geopolitica e Nikos Tzermias, Corrispondente della NZZ a Roma. Hanno partecipato: Hans Fehr, Consigliere nazionale, Unione democratica di centro, Canton Zurigo; Filippo Lombardi, candidato al Consiglio nazionale, Partito Popolare Democratico, Canton Ticino; Monika Küng, candidata al Consiglio nazionale, Partito dei Verdi, Canton Argovia; Fulvio Pelli, Consigliere nazionale, Partito Liberale-Radicale, Canton Ticino; Carlo Sommaruga, Consigliere nazionale, Partito Socialista, Canton Ginevra. La serata si è chiusa con un aperitivo. L inaugurazione dell anno sociale si è tenuta presso l antico Oratorio dei Bergamaschi a Via di Pietra, dietro Palazzo Chigi con un Concerto di Arpa ove l artista Daniela Lorenz ci ha regalato un magnifico concerto che ha entusiasmato i convenuti, ed è proseguito con le attività istituzionali quali l Assemblea Generale, i Guetzli, Kerzenziehen, mercatino dello sci, St. Nikolaus, mercatino di Natale. Siamo molto grati di essere stati ospiti per l evento di Natale e per le celebrazioni del 125 compleanno del Circolo presso la Residenza di S.E. l Ambasciatore di Italia, Malta e San Marino Bernardino Regazzoni che ha reso i Soci particolarmente contenti. Particolarmente apprezzati sono stati i due cineforum e le Raclette che abbiamo tenuto in tre serate: la principale con i soliti 220 ospiti, la seconda ed il corso Racleur con più di 50 commensali a volta nonostante che fosse la sera della grande nevicata annunciata dove il traffico era rimasto bloccato. La sensazione è stata bellissima: come stare in una baita di montagna però al centro di Roma. Molto interessante e seguita da circa un centinaio di persone è stato il pomeriggio domenicale dedicato alle informazioni militari e servizio in Svizzera tenuto dal Gen. B. Peter Wanner, Addetto alla Difesa: Esercito, Marina e Aeronautica, accreditato Repubblica Italiana e Stato di Israele e dal Console Gobbo e dal suo staff che ha fornito le informazioni consolari nonché delle notizie sulle possibilità di studio in Svizzera. Sono state quindi proposte attività culturali e la pittura delle uova di pasqua, praticata la domenica delle palme che ha interessato grandi e piccini e sono stati altri momenti di incontro insieme alla cena d estate ed al Schulschlussgartenfest che il Circolo organizza da sempre alla fine dell anno scolastico insieme alla Scuola Svizzera. Il primo agosto si e celebrato presso la Casa Svizzera la Festa Nazionale con Bratwurst, Kartoffelsalat e raclette accompagnata da sangria e birra. Lo scorso anno eravamo

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