Pianificazione della ciclabilità

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1 Pianificazione della ciclabilità Planning of cycling Enrico Goberti Provincia di Ferrara 22 ottobre 2010

2 PREMESSA PISTE CICLABILI: Sono strade definite e normate dal Codice della Strada (Ministero dei lavori pubblici e dei trasporti); UTENTI DEBOLI DELLA STRADA: Pedoni, disabili in carrozzella, ciclisti e tutti coloro I quali meritino una tutela particolare dai pericoli derivanti dalla circolazione sulle strade. INCIDENTALITA : Nella provincia di Ferrara circa il 18% di decessi (tra il ) ha riguardato utenti deboli (pedoni n. 31 e ciclisti n. 60).

3 EUROPA UNIONE EUROPEA: Emana direttive e indirizzi:» Libro Verde del Verso una nuova cultura della mobilità urbana.» Libro Bianco del La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte. Progetto EuroVelo del 1997 di ECF (European Cyclists Federation) che prevede 12 itinerari transeuropei per km.

4 ITALIA ORGANIZZAZIONE NAZIONALE: Ci sono più Ministeri che a vario titolo si occupano di piste ciclabili e biciclette:» Ministero dei Infrastrutture e Trasporti;» Ministero dell Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare ;» Ministero dello Sviluppo Economico;» Ministero del Turismo;» Ministero dei Beni e Attività Culturali ;» Ministero della Gioventù (Sport); Non c è un Ministero competente; Non c è un Servizio Biciclette presso un Ministero Non c è un piano per la Rete ciclabile Nazionale.

5 ITALIA COMPETENZE PER LA PIANIFICAZIONE: STATO emana leggi, indirizzi, regolamenti, norme tecniche; REGIONE emana leggi, indirizzi, regolamenti, redige piani territoriali di cui la rete ciclabile può essere un piano di settore; PROVINCIA redige piani territoriali, di cui la rete ciclabile (master plan) è essere un piano di settore; COMUNE redige il piano per l uso del territorio e per la mobilità, di cui quello per la rete ciclabile (bici plan) è un piano di settore.

6 LEGGI NAZIONALI: MOBILITA CICLISTICA Legge 19 ottobre 1998, n Norme per il finanziamento della mobilita' ciclistica Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 30 novembre 1999, n. 557 Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. Le regioni redigono i piani di riparto dei finanziamenti per la mobilità ciclistica, sulla base dei progetti presentati dai comuni, e dalle province nel quadro di propri piani della rete degli itinerari ciclabili. Linee guida per il piano della rete degli itinerari ciclabili: priorità di collegamenti con:» gli edifici scolastici,» con le aree verdi,» con le aree destinate ai servizi,» con le strutture socio-sanitarie,» con la rete di trasporto pubblico,» con gli uffici pubblici,» con le aree di diporto e turistiche.

7 LEGGI NAZIONALI: MOBILITA CICLISTICA Legge 19 ottobre 1998, n Norme per il finanziamento della mobilita' ciclistica Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 30 novembre 1999, n Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. un itinerario ciclabile deve essere:» Attrattivo;» Continuio;» Riconoscibile;» Con i percorsi più brevi, diretti e sicuri Inoltre possono essere utilizzate le area di sedime delle ferrovie dismesse e argini dei fiumi per la realizzazione di piste ciclabili.

8 LEGGI NAZIONALI: MOBILITA CICLISTICA Legge 19 ottobre 1998, n Norme per il finanziamento della mobilita' ciclistica e Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 30 novembre 1999, n Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili. E importante ricordare che: Le strade di nuova costruzione classificate ai sensi delle lettere C, D, E ed F del comma 2 dell'articolo 2 devono avere, per l'intero sviluppo, una pista ciclabile adiacente Gli enti proprietari delle strade provvedono altresí, in caso di manutenzione straordinaria della sede stradale, a realizzare percorsi ciclabili adiacenti purché realizzati in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali. Gli Enti devono stanziare una quota dei proventi, delle sanzioni per le infrazioni del Codice della strada, per la realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica.

9 CONTESTO NAZIONALE: ITALIA ASSOCIAZIONI Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB): BicItalia (agg. 2007): non é un vero e proprio documento di piano, ma è una proposta culturale, quale base per la redazione della Rete Ciclabile Nazionale.

10 REGIONE EMILIA-ROMAGNA ORGANIZZAZIONE: Vari Assessorati e Servizi si occupano di piste ciclabili e biciclette; Non c è un piano Regionale della Rete ciclabile; Non c è un Ufficio Biciclette.

11 PROVINCIA IL PIANO PROVINCIALE DELLA RETE DEGLI ITINERARI CICLABILI: Le Province sono tenute a redigere il piano per la Rete degli itinerari ciclabili; il quale deve prevedere le infrastrutture per la mobilità ciclistica di carattere sovracomunale; Questo piano è definito piano settoriale del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) dalla Legge Regionale Emilia Romagna 24 marzo 2000, n Disciplina generale sulla tutela e l uso del territorio, in quanto previsto dalla Legge n. 366/1998 e dal DM 557/1999.

12 PROVINCIA DI FERRARA Metodologia operativa: 2. Pianificazione e Programmazione: Approvazione della rete provinciale dei percorsi ciclabili (67 itinerari per km); Studio per l aggiornamento delle rete ciclabile; 4. Realizzazioni: (406 km piste ciclabili e 555 km di percorsi); 6. Gestione: Promozione:

13 Linee guida: valorizzare le emergenze architettoniche.

14 Linee guida: valorizzare le aree naturalistiche

15 Linee guida: migliorare la mobilità urbana e la qualità ambientale. 50 persone e 50 bici occupano 60 mq e 100 ml. 50 persone e 50 auto occupano 625 mq e 250 ml. 50 persone e 1 autobus occupano 30 mq e 12 ml.

16 Linee guida: incentivare l uso della bicicletta e per migliorare la salute.

17 Linee guida: collegare i centri urbani per lo sviluppo locale.

18 Linee guida: collegare le aree da diporto e turistiche.

19 Linee guida: aumentare la socializzazione.

20 Linee guida: intermodalità.

21 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara. su sede propria 39,137 km riservata su marciapiede 6,290 km sede promiscua pedonale 357,561 km riservata su strada 3,744 km su viabilità a traffico limitato 10,277 km sede promiscua veicolare 138,318 km

22 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara.

23 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara.

24 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara.

25 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara.

26 La Rete provinciale dei percorsi ciclabili: Ferrara.

27 La struttura: utilizzo corsi d acqua.

28 La struttura: strade minori a basso traffico.

29 La struttura: sedime di ferrovie dismesse.

30 Caratteristiche: percorso continuo ed attrattivo.

31 Caratteristiche: percorso riconoscibile.

32 Strumenti: geo-database.

33 Strumenti: geo-database. TOPONOMASTICA denominazione della via NOME denominazione (solo se nella rete provinciale) RETE PROVINCIALE incluso escluso POSIZIONE isolata su sede stradale TIPOLOGIA ciclabile su sede propria; sede riservata su marciapiedi; sede promiscua pedonale; sede riservata su strada; su sede stradale a traffico limitato; sede promiscua veicolare SEDE a raso su ponte LIVELLO in sottopasso non in sottopasso SEGNALETICA verticale orizzontale orizzontale e verticale assente FONDO pavimentato non pavimentato TIPO DI FONDO asfalto cemento stabilizzato/ghiaia terreno autobloccanti legno metallo porfido ILLUMINAZIONE presente assente PUNTI DI SOSTA indicati in cartografia APPROVIGIONAMENTO ACQUA indicati in cartografia ALBERATURE lato nord; lato sud; lato ovest; lato est; lati NS; lati EO ; assente

34 Strumenti: geo-database utilizzato nella Carta Geografica Unica.

35 Strumenti: segnaletica.

36 Strumenti: indicatori. Piste ciclabile = 406,732 km Itinerari ciclabili = 555,327 km Rapporto tra rete ciclabile e superficie territoriale: Superficie provincia di Ferrara 2.631,12 kmq IPT = 406,732 / 2.631,12 = 0,155 (km/kmq) IIT = 555,327 / 2.631,12 = 0,211 (km/kmq) Rapporto rete ciclabile e rete viaria; Strade Comunali SC = 5.508,935 km Strade Provinciali SP = 862,279 km Strade Statali SS = 85,156 km Autostrade e Superstrade = 109,253 km Strade locali = 6.371,214 km Strade = 6.565,623 km IPSL = 406,732 / 6.371,214 = 0,064 km/km (6,4%) IISL = 555,327 / 6.371,214 = 0,087 km/km (8,7%) Rapporto tra rete ciclabile e popolazione residente: Residenti in provincia di Ferrara al IPS = 406,732 / 6.565,623 = 0,062 km/km = ab (6,2%) IPA = 406,732 / 357,979 = 1,136 (km/1.000 IIS = 555,327 / 6.565,623 = 0,085 km/km ab) (8,5%) IIA = 555,327 / 357,979 = 1,551 (km/1.000 ab)

37 Contabiciclette: itinerario FE101-Burana. Contabiciclette: sistema di monitoraggio del traffico ciclabile con sensori elettromegnetici, questo non conteggia i pedoni; Installate n. 4 postazioni di rilevamento sulla ciclabile FE101Burana, attive dall 11 agosto 2007 : 1. Via Modena inizio/fine del percorso; 2. Via Canal Bianco; 3. Via Diamantina; 4. Bondeno inizio/fine del percorso. Anno = passaggi Anno = passaggi

38 Contabiciclette: itinerario FE101-Burana.

39 Contabiciclette: itinerario FE101-Burana. Postazione n. 1 - Via Modena Giovedì settembre Postazione n. 1 - Via Modena Sabato settembre

40 Progetto Strategico Speciale Valle del Fiume Po: ciclovia del Po.

41 COMUNE: BICI PLAN IL PIANO COMUNALE CICLABILI (BICI PLAN): DELLA RETE DEGLI ITINERARI Il Bici Plan è un piano di settore della pianificazione comunale (Piano Strategico Comunale e soprattutto del Piano Operativo Comunale), così definito dalla Legge Regionale Emilia Romagna 24 marzo 2000, n Disciplina generale sulla tutela e l uso del territorio, in quanto previsto dalla Legge n. 366/1998 e dal DM 557/1999. Il Bici Plan individua le infrastrutture per la mobilità ciclistica ne definisce le caratteristiche in termini di sicurezza, di geometria e sezione dei tracciati. Il Bici Plan può essere assunto e valere all interno del Piano Operativo Comunale (POC); Il Bici Plan rientra nel Piano Urbano della Mobilità (PUM).

42 COMUNE: BICI PLAN Criteri per la progettazione della Rete ciclabile urbana la quale deve prioritariamnete collegare in sicurezza i poli di attrazione, previa analisi dei flussi:» gli edifici scolastici e universitari;» con le aree verdi;» con le aree destinate ai servizi (Chiese, cimiteri, mercati, biblioteche, )» con le strutture socio-sanitarie (Ospedali, ambulatori, )» Con le strutture sportive;» con la rete di trasporto pubblico (Stazioni ferroviarie, terminal autobus, )» con gli uffici pubblici;» Con i quartieri periferici e le frazioni al centro;» Con i centri commerciali;» Con le aree produttive (industriali ed artigianali);» con le aree di diporto e turistiche.». I percorsi devono essere I più continui, diretti, riconoscibili, attrattivi. Gerarchia dei percorsi, dorsali principali (radiali) e di quartiere.

43 COMUNE DI FERRARA Il Piano Urbano della Mobilità (PUM) è una programmazione integrata volta a soddisfare e sviluppare i fabbisogni in un ottica di omogeinizzazione tra i diversi modi di trasporto individuali e collettivi. Le componenti del Progetto di Sistema: La rete viaria La rete ciclabile (Bici Plan) Parcheggi in struttura e sosta su strada Il Servizio di trasporto collettivo TPL Disciplina e organizzazione della ZTL Riorganizzazione della distribuzione delle merci in città Progetto di Sistema Completare la maglia viaria e raccordare la rete ciclabile; Strutturare una corona di parcheggi di interscambio che intercetti le direttrici di accesso alla città; Organizzare un servizio di trasporto collettivo veloce e frequente di collegamento con il centro; Proteggere il centro città dalla pressione veicolare (estendere le aree soggette a gestione articolata della sosta e controllare l accesso alla ZTL coi sistemi automatici).

44 La rete ciclabile: Bici Plan Struttura Bici Plan Radiali realizzate 29,24 km Urbane realizzate 38,56 km Turistiche 21,85 km Zone Traffico Limitato Ufficio Biciclette

45 La rete ciclabile: Bici Plan Garantire percorsi urbani di avvicinamento diretti e sicuri Il fattore sicurezza Il fattore connettività

46 La rete ciclabile: piste ciclabili urbane Via Bologna Viale Po Via Volano Viale IV Novembre

47 La rete ciclabile: piste ciclabili urbane Collegamento centro storico stazione ferroviaria

48 La rete ciclabile: infrastrutture in sicurezza Evitare lunghi percorsi di aggiramento costruendo sottopassaggi nei punti di maggiore interferenza con la circolazione motorizzata e per superare barriere infrastrutturali.

49 La rete ciclabile: radiali Realizzare percorsi radiali in sede separata per collegare le frazioni al centro città. Sud Est-Via Comacchio Nord Via Calzolari

50 La rete ciclabile: radiali Est-Via Pontegradella Ovest-Via Modena

51 Interventi per agevolare la mobilità ciclistica: Accessibilità filtrata con strumenti di regolazione selettiva Aree pedonali con deroghe per le bici; L organizzazione delle fasi semaforiche permette i movimenti diagonali di attraversamento delle bici. Vi è libertà di circolare anche contro-senso; Comportamento comprensivo da parte della PM. Tariffazione sosta; Contenimento moto e regole antimotorino per salvaguardare l area della ZTL.

52 Interventi per agevolare la mobilità ciclistica

53 La rete ciclabile: Bici Plan di Bolzano

54 La rete ciclabile: Bici Plan di Bolzano

55 La rete ciclabile: Bici Plan di Bolzano

56 FINE PRESENTAZIONE ARCH. ENRICO GOBERTI Settore Pianificazione Territoriale, Mobilità, Energia Ufficio Piani Comunali C.so Isonzo, 105/a FERRARA Tel Fax

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