COMUNE DI BIANZONE Provincia di Sondrio

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1 COMUNE DI BIANZONE Provincia di Sondrio Registro deliberazioni N. 32 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE OGGETTO: RIMODULAZIONE TARIFFE, MODIFICA SCADENZE DI VERSAMENTO, INTEGRAZIONE REGOLAMENTO IUC COMPONENTE TARI. L anno duemilaquattordici, addì sedici del mese di Settembre alle ore 21,00, nella Sede Comunale. Previo recapito degli inviti, avvenuto nei modi e termini di legge, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica di prima convocazione, sessione ordinaria. All appello nominale risultano presenti in aula: Cognome e nome Carica Presente Assente DELLE COSTE ALAN Sindaco P POLINELLI SILVIA Consigliere P SCORDARI SALVATORE ROCCO Consigliere P SERTORIO CHRISTIAN LINO Consigliere A DELLA FRANCA SERGIO Consigliere P GOSATTI PIERINO Consigliere P DORSA LUANA Consigliere P CASTELANELLI ALESSANDRO Consigliere P LOPES CARMELO Consigliere P DORSA FRANCESCA Consigliere P GASPARINI DANIELE Consigliere P Totale 10 1 Assiste il Segretario Comunale Dott. Bianchini Valter. Il Sig. DELLE COSTE ALAN nella sua qualità di Sindaco assunta la presidenza e constatata la legalità dell adunanza dichiara aperta la seduta e pone in discussione la trattazione dell oggetto sopraindicato.

2 IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che: - l art. 1 della legge del 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), ha previsto al comma 639 l istituzione, a decorrere dal , dell Imposta Unica Comunale (IUC), che si basa su due presupposti impostivi: uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione ed alla fruizione di servizi comunali; - l imposta unica comunale si compone dell imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), la quale comprende anche l abitazione principale, a carico sia del possessore che dell utilizzatore dell immobile e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore; Considerato che al comma 683 del citato art. 1 è stabilito che le tariffe della TARI sono approvate dal Consiglio comunale, entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal Consiglio Comunale o da altra autorità competente e che, ai sensi del comma 654 dello stesso art. 1, le tariffe devono essere tali da assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio di cui al piano finanziario; Richiamato il Decreto del Min. Interno del 18 luglio 2014 che differisce il termine per la deliberazione del bilancio di previsione per l anno 2014 al 30 settembre 2014; Richiamate: - la deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 del con la quale è stato approvato il Regolamento IUC per l anno 2014 nelle sue tre componenti IMU TASI - TARI; - la deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del con la quale è stato approvato il piano finanziario per la gestione dei rifiuti, nonché le relative tariffe della componente TARI e le scadenze delle rate per l anno 2014; Considerato che, per meglio rappresentare la situazione territoriale del Comune e per una più equa ripartizione del tributo, in relazione alle specifiche categorie di produzione ed alla luce delle modifiche legislative intervenute e di un analisi dettagliata della realtà locale, si ritiene opportuno rimodulare le tariffe ai fini di una più corretta elencazione delle categorie, in base ai criteri stabiliti dal DPR n. 158; Dato atto che tale rimodulazione garantisce la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio risultante dal piano finanziario approvato con deliberazione di C.C. n.10/2014, così come previsto dall art. 1, comma 654 della L. n. 147/2013;

3 Considerato inoltre che per far fronte alla necessità di una maggiore esemplificazione della realtà territoriale del Comune sono state modificate le cat. 3 e 6; Visto altresì che tale rimodulazione comporta l impossibilità di rispettare le scadenze delle rate della TARI così come indicate nella già citata deliberazione di C.C. n. 10 del (16 settembre 2014 e 16 novembre 2014) comportando pertanto la necessità di posticiparle al 31 ottobre 2014 e 30 novembre 2014, se versato in unica rata al 31 ottobre 2014; Visto inoltre quanto previsto dal comma 1, lett. e) dell art. 2 del D.L n. 16, convertito con modificazioni dalla Legge n. 68; Ritenuto pertanto di integrare il regolamento IUC, nella componente Tari approvato con deliberazione C.C. n. 8/2014; Visto l elenco predisposto, relativo alle sostanze assimilate ai rifiuti urbani (allegato A); Visto lo Statuto Comunale; Visto il vigente Regolamento comunale di Contabilità; Acquisiti i pareri favorevoli, previsti dall'art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; Con voti favorevoli n. 10 espressi all unanimità; DELIBERA 1) Di dare atto che le premesse sono parte integrante e sostanziale del dispositivo del presente provvedimento; 2) Di rimodulare per l anno 2014 le tariffe del tributo comunale sui rifiuti TARI, ad integrazione di quanto approvato con deliberazione di C.C. n. 10 del , nel seguente modo: TARIFFA DI RIFERIMENTO PER LE UTENZE DOMESTICHE QUOTA Tariffa utenza domestica FISSA ( /mq/anno) QUOTA VARIABILE per FAMIGLIA ( /anno) Famiglie di 1 componente 0, ,00 Famiglie di 2 componenti 0, ,00 Famiglie di 3 componenti 0, ,00 Famiglie di 4 componenti 0, ,00 Famiglie di 5 componenti 0, ,00 Famiglie di 6 o più componenti 0, ,60 Non residenti o locali tenuti a disposizione 0, ,00 Superfici domestiche accessorie 0,

4 TARIFFE DI RIFERIMENTO PER LE UTENZE NON DOMESTICHE Tariffa utenza domestica (categoria di attività) Quota fissa ( /mq/anno) Quota variabile ( /mq/anno) Totale tariffa ( /mq/anno) 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 0, , , Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 0, , , Autorimesse da noleggio, magazzini edili, depositi materiali edili, stabilimenti balneari, deposti materiali vari, parcheggi coperti 0, , , Esposizioni, autosaloni 0, , , Alberghi con ristorante 0, , , Alberghi senza ristorante, bed and breakfast 0, , , Case di cura e riposo 0, , , Uffici, agenzie, studi professionali 0, , , Banche ed istituti di credito 0, , , Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 0, , , Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 0, , , Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 0, , , Carrozzeria, autofficina, elettrauto 0, , , Attività industriali con capannoni di produzione 0, , , Attività artigianali di produzione beni specifici 0, , , Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 0, , , Bar, caffè, pasticceria 0, , , Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 0, , , Plurilicenze alimentari e/o miste 0, , , Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 0, , , Discoteche, night club 0, , , ) Di dare atto che le tariffe di cui al punto precedente garantiranno per l anno 2014 la copertura integrale dei costi indicati nel Piano finanziario approvato con delibera di C.C. n. 10/2014; 4) Di stabilire che per i cittadini iscritti all AIRE, non residenti o intestatari di locali tenuti a disposizione la tariffa della quota variabile è equiparata a quella delle famiglie di 2 componenti; 5) Di precisare che la decorrenza per la determinazione/cessazione della pretesa tributaria in riferimento al numero degli occupanti è stabilita tenendo conto della composizione del nucleo famigliare al 1 gennaio dell anno di imposizione, ovvero, se l iscrizione è successiva, dalla data di iscrizione; 6) Di dare atto che le tariffe approvate con il presente atto deliberativo hanno effetto dal 1 gennaio 2014, data di istituzione del tributo comunale sui rifiuti TARI ; 7) Di stabilire che il pagamento avverrà in due rate con scadenza 31 ottobre 2014 e 30 novembre 2014, se versato in unica rata al 31 ottobre 2014;

5 8) Di integrare l art. 2.D Gestione e classificazione dei rifiuti del Regolamento IUC, componente Tari approvato con deliberazione C.C. n. 8/2014, con il seguente disposto: 3. Per la classificazione dei rifiuti si fa riferimento all articolo 184 D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni e integrazioni; 4. Sono assimilati ai rifiuti urbani, ai fini dell applicazione del tributo e della gestione del servizio, le sostanze non pericolose, elencate nell allegato A alla presente deliberazione, provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi dalla civile abitazione, compresi gli insediamenti adibiti ad attività agricole, agroindustriali, industriali, artigianali, commerciali, di servizi e da attività sanitarie, a condizione che la superficie complessiva, al netto delle superfici che non possono produrre rifiuti, sia superiore a 500 mq. e che il rapporto tra la quantità globale (in Kg) di detti rifiuti prodotti e l indicata superficie, non superi il 5% del valore massimo del corrispondente parametro Kd di cui alle tabelle inserite nell Allegato 1, punto 4.4 del Dpr n. 158/ Non sono da considerare rifiuti assimilati ai rifiuti urbani le sostanze previste dall articolo 185 D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni e integrazioni e tutto quanto non previsto dall allegato A della presente deliberazione; 9) Di stabilire le seguenti riduzioni di cui all art. 18.D del Regolamento IUC, componente Tari approvato con deliberazione C.C. n. 8/2014: 1. Le utenze non domestiche che dimostrino di aver avviato al recupero rifiuti speciali assimilati agli urbani, come previsto dall art. 14 comma 18, D.L. n. 201/2011, hanno diritto ad una riduzione del tributo nella quota variabile. 2. La riduzione di cui al comma precedente viene calcolata in base al rapporto tra il quantitativo di rifiuti assimilati agli urbani avviati al recupero nel corso dell anno solare e la produzione complessiva di rifiuti assimilati agli urbani prodotti dall utenza nel corso del medesimo anno. La riduzione così determinata non può essere, comunque, superiore al 10% della quota variabile del tributo. 3. Al fine del calcolo della precedente riduzione, i titolari delle utenze non domestiche sono tenuti a presentare entro il 31 gennaio dell anno successivo apposita dichiarazione attestante la quantità di rifiuti avviati al recupero nel corso dell anno solare precedente ed, in via sostitutiva, ai sensi del DPR 445/2000, la quantità complessiva di rifiuti assimilati agli urbani prodotti dall unità locale. A tale dichiarazione dovranno altresì allegare copia di tutti i formulari di trasporto, di cui all art. 193 del D.Lgs 152/2006, relativi ai rifiuti recuperati, debitamente controfirmati dal destinatario, o adeguata documentazione comprovante la quantità dei rifiuti assimilati avviati al recupero, in conformità delle normative vigenti. E facoltà del Comune, comunque, richiedere ai predetti soggetti copia del modello unico di denuncia (MUD) per l anno di riferimento o altra documentazione equivalente. Qualora si dovessero rilevare delle difformità tra quanto dichiarato e quanto risultante nel MUD/altra documentazione, tali da comportare una minore riduzione spettante, si provvederà a recuperare la quota di riduzione indebitamente applicata. Le agevolazioni per le utenze non domestiche indicate nei precedenti commi verranno concesse a domanda degli interessati e produrranno effetto a decorrere dal mese successivo alla presentazione della domanda. Il contribuente è tenuto a dichiarare

6 il venir meno delle condizioni che hanno dato diritto alla loro applicazione entro 30 giorni dalla loro variazione. 10) Di trasmettere la presente deliberazione al ministero dell Economia e delle Finanze, dipartimento delle finanze. Indi, con separata ed unanime votazione D E L I B E R A Di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.lgs 267/2000

7 ALLEGATO A Sostanze assimilate ai rifiuti urbani. Sono assimilate ai rifiuti urbani, ai sensi dell articolo 33 del presente regolamento, le seguenti sostanze: - rifiuti di carta, cartone e similari; - rifiuti di vetro, vetro di scarto, rottami di vetro e cristallo; - imballaggi primari - imballaggi secondari quali carta, cartone, plastica, legno, metallo e simili purché raccolti in forma differenziata; - contenitori vuoti (fusti, vuoti di vetro, plastica, metallo, latte, lattine e simili); - sacchi e sacchetti di carta o plastica, fogli di carta, plastica, cellophane, cassette, pallets; - accoppiati di carta plastificata, carta metallizzata, carta adesiva, carta catramata, fogli di plastica metallizzati e simili; - frammenti e manufatti di vimini e sughero, - paglia e prodotti di paglia; - scarti di legno provenienti da falegnameria e carpenteria, trucioli e segatura; - fibra di legno e pasta di legno anche umida, purché palabile; - ritagli e scarti di tessuto di fibra naturale e sintetica, stracci e juta; - feltri e tessuti non tessuti; - pelle e simili - pelle; - gomma e caucciù (polvere e ritagli) e manufatti composti prevalentemente da tali materiali, come camere d'aria e copertoni; - resine termoplastiche e termo - indurenti in genere allo stato solido e manufatti composti da tali materiali; - imbottiture, isolamenti termici e acustici costituiti da sostanze naturali e sintetiche, quali lane di vetro e di roccia, espansi plastici e minerali e simili; - moquette, linoleum, tappezzerie, pavimenti e rivestimenti in genere; - materiali vari in pannelli (di legno, gesso, plastica e simili); - frammenti e manufatti di stucco e di gesso essiccati; - rifiuti di metalli ferrosi e metalli non ferrosi e loro leghe; - manufatti di ferro e tipo paglietta metallica, filo di ferro, spugna di ferro e simili; - nastri abrasivi; - cavi e materiale elettrico in genere; - pellicole e lastre fotografiche e radiografiche sviluppate; - scarti in genere della produzione di alimentari, purché non allo stato liquido, quali scarti di caffè scarti dell'industria molitoria e della plastificazione, partite di alimenti deteriorati anche inscatolati o comunque imballati, scarti derivanti dalla lavorazione di frutta e ortaggi, caseina, salse esauste e simili; - scarti vegetali in genere (erbe, fiori, piante, verdure, etc.) anche derivanti da lavorazioni basate su processi meccanici (bucce, bacelli, pula, scarti di sgranatura e di trebbiatura e simili), compresa la manutenzione del verde ornamentale; - residui animali e vegetali provenienti dall'estrazione di principi attivi; - accessori per l informatica. Sono altresì assimilati ai rifiuti urbani, ai sensi dell art. 2, lett. g), D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254, i seguenti rifiuti prodotti dalle strutture sanitarie pubbliche e private, che svolgono attività medica e veterinaria di prevenzione, di diagnosi, di cura, di riabilitazione e di ricerca ed erogano le prestazioni di cui alla legge 23 dicembre 1978, n. 833: - rifiuti delle cucine; - rifiuti da ristorazione dei reparti di degenza non infettivi; - vetro, carta, cartone, plastica, metalli, imballaggi, - rifiuti ingombranti - spazzatura e altri rifiuti non pericolosi assimilati agli urbani; - indumenti e lenzuola monouso; - gessi ortopedici e bende, assorbenti igienici, non dei degenti infettivi - pannolini pediatrici e i pannoloni.

8 VISTO DI REGOLARITA' TECNICA AMMINISTRATIVA Con riferimento all'art. 147-bis comma 1 del D.lgs 267/2000, così come introdotto dal D.L. 174/12, convertito nella Legge 213/12, esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica, attestando la regolarità e la correttezza dell'azione amministrativa. IL RESPONSABILE SERVIZIO TRIBUTI F.to Valbuzzi Geom. Fabiano VISTO DI REGOLARITA' TECNICA-CONTABILE Il sottoscritto, in qualità di Responsabile del Servizio economicofinanziario, esaminati gli atti a corredo della proposta di deliberazione all oggetto, esprime, ai sensi dell art. 49 del Decreto Legislativo n. 267/2000, parere favorevole di regolarità tecnica-contabile. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO ECONOMICO-FINANZIARIO F.to Bianchini dott. Valter Letto, confermato e sottoscritto.

9 IL PRESIDENTE F.to Delle Coste Alan IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Bianchini Dr. Valter ***************************************************************************************** REFERTO DI PUBBLICAZIONE Il sottoscritto responsabile del servizio delle pubblicazioni aventi effetto di pubblicità legale, visti gli atti d ufficio; Visto lo statuto comunale, A T T E S T A Che la presente deliberazione viene pubblicata, in data odierna, per rimanervi per 15 giorni consecutivi nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico (art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69) Bianzone, li IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Bianchini Dr. Valter ***************************************************************************************** Il sottoscritto, visti gli atti d ufficio; A T T E S T A Che la presente deliberazione viene pubblicata nel sito web istituzionale di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal al Che la presente deliberazione è stata dichiarata, a seguito di separata votazione, immediatamente eseguibile (art. 134, c. 4, del T.U. n. 267/2000). Bianzone, lì IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Bianchini Dr. Valter ***************************************************************************************** Copia conforme all'originale, in carta libera, ad uso amministrativo. Bianzone, lì IL SEGRETARIO COMUNALE Bianchini Dr. Valter

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