Sommario n Luglio/Agosto In Primo Piano. Siemens: un premio per le migliori innovazioni della Green Economy

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2 2 RAEE Sommario n Luglio/Agosto 2015 In Primo Piano SISTRI Le novità più recenti: l approvazione della risoluzione , il bando di affidamento dei servizi, e altre riflessioni... di Vito la Forgia Siglato a fine giugno il nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE Energie rinnovabili 3 8 Siemens: un premio per le migliori innovazioni della Green Economy Rinnovabili in progress di Mirko Turchetti La Commissione UE avvia la piattaforma intelligente europea in materia di energia Fotovoltaico: pannelli ispirati alle piante La termopotenza degli ossidi Storie di riciclo Gli oggetti quotidiani che cambiano vita di Francesca Petrelli Ambiente e Società Il futuro del cibo: sostenibilità e sicurezza di Alessandro Bianchini Il cibo del futuro: un bene comune Il Manifesto della Green Economy per l agroalimentare ad EXPO 2015 Lavorare senza carta: il primo esperimento paperfree in Italia di R. Bastianello Il consulente assicurativo puro Indispensabile per le PMI di Elmo Morini Comieco: tre milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel La reverse logistics nella post-logistica: il ruolo degli Interporti Pietro Spirito Presidente di Interporto Bologna SpA Empowering people Award è il nome dell iniziativa ed è rivolta a sviluppatori e inventori internazionali impegnati nella realizzazione di idee innovative nel settore dell economia sostenibile. Proprio la sostenibilità ambientale dei progetti di impresa sarà il metro di giudizio principale per gli aspiranti vincitori, chiamati a cimentarsi in una delle 8 categorie della Green Economy messa a loro disposizione: abitazione, agricoltura & alimentazione, educazione, energia, gestione dell acqua e dei reflui, gestione dei rifiuti, IT e sanità. Il termine per la presentazione dei progetti è fissato per il 30 novembre 2015 alle ore 12. Al vincitore un premio di euro, euro per il secondo classificato e euro per il terzo. La nomina dei vincitori avverrà attraverso il giudizio di una giura globale online. Al premio in denaro si affiancherà l inserimento delle idee dei partecipanti nel Database delle Soluzioni. Gli inventori entreranno invece nella empowering people Network, una community creata e sviluppata da Fondazione Siemens. L obiettivo di questa competizione è quello di mettere le persone che vivono nelle regioni più disagiate in condizione di avere accesso ai servizi base per i loro bisogni giornalieri. Vogliamo portare soluzioni creative e non vediamo l ora di lavorare con chi riuscirà a realizzare soluzioni utili per chi ne ha più bisogno. RELOADER Magazine n Luglio - Agosto 2015 Via di San Giovanni in Laterano Roma Fax: Tel:

3 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto L Uglio, il solstizio è già passato mentre questo articolo viene redatto, ma è recente l approvazione della risoluzione inerente il SISTRI. Pertanto anche se l estate sta invadendo le nostre case e le nostre menti sono già proiettate alle vacanze estive ed alla calura in arrivo, è tempo di riprendere a parlare del nostro tanto amato quanto odiato e discusso SISTRI. In questo articolo andremo ad esaminare ciò che è stato approvato nella risoluzione il cui testo, a parere di chi scrive, non aggiunge assolutamente nulla di nuovo a quanto già sapevamo in merito a questo fallace sistema informatico che il Ministero dell Ambiente si rifiuta di far decadere in tempi di crisi e di ristrettezze economiche come questo. La nuova formulazione approvata dalla commissione si apre con una vecchia notizia: grazie all approvazione della legge n. 116 del 11 Agosto 2014, entro 60 gg dalla sua entrata in vigore (25 Giugno 2014), il sistema SISTRI viene semplificato con l applicazione dell interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi token usb, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Di semplificazioni traccia non v è stata e di sostituzione dei token USB se ne è soltanto parlato. Vediamo le novità più recenti. Entro il 30 Giugno 2015 il ministero dell ambiente avvia le procedure per l affidamento della concessione del servizio nel rispetto dei criteri (omissis) nonché dei principi di economicità, semplificazione, interoperabilità tra sistemi informatici e costante aggiornamento tecnologico. Parole altisonanti che dovremo vedere quanto saranno aderenti alla realtà dei fatti. Al tempo in cui l articolo viene redatto quella data è passata da poco ed il Bando di Gara effettivamente esiste. Bando di gara Consip In merito proprio all affidamento, è recente al momento in cui questo articolo viene scritto, la pubblicazione del bando di gara Consip per l affidamento per 5 anni del servizio di tracciamento di rifiuti. La gara si svolgerà sostanzialmente in due fasi, la prima di pre qualifica ed una seconda nella quale ai concorrenti qualificati sarà inviato un invito. Il valore del bando di gara ammonta a circa 260 milioni di euro, da aggiungere quindi a tutti quelli già spesi per la prima formulazione del sistema SISTRI e di tutti i contributi versati dalle imprese coinvolte. Per il ministro dell ambiente Gianluca Galletti questo rappresenta un punto di svolta ed un nuovo inizio per la soap opera del SISTRI. Certamente riuscire a creare un sistema informatico efficiente di tracciamento dei rifiuti potrebbe essere un buon punto di arrivo, ma occorre vedere se realmente i tempi prospettati per la realizzazione ed il conseguente test sugli operatori del settore (auspicato) siano effettiva RAEE SISTRI Le novità più recenti: l approvazione della risoluzione , il bando di affidamento dei servizi, e altre riflessioni... Vito la Forgia, Ambiente & Rifiuti-Consulenza Tecnica per la gestione dei rifiuti mente rispettati. Ovviamente a seguito della realizzazione di questo SISTRI 2.0 seguirà l applicazione delle sanzioni per il suo mancato utilizzo che ricordiamo ad oggi sono sospese fino al 31 Dicembre Tutto ciò significa quindi che al Ministero dell Ambiente ci si a spetta nell arco di 6 mesi la realizzazione di un nuovo software, più efficiente e snello di quello attualmente presente. A questi sei mesi però dovremmo decurtare i tempi di svolgimento

4 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto della gara e dovremo sperare che l aggiudicatario abbia già iniziato a lavorare sul progetto, per non essere in ritardo sulla tabella di marcia. Personalmente ritengo quindi il tempo a disposizione molto limitato per poter procedere con la realizzazione di un progetto di queste dimensioni, ma non sono un progettista software e potrei quindi anche sbagliarmi. Il tempo sarà giudice di questo mio commento Vediamo nel dettaglio in cosa consiste il bando di gara: la procedura è ristretta, a lotto unico con l obiettivo di garantire al mercato la possibilità di definire gli adeguati raggruppamenti di imprese per la gestione dei servizi richiesti, ed il valore stimato di 260 milioni di euro sono validi per l intera durata del contratto, 5 anni, più ulteriori 24 mesi opzionali. La gara prevede che vengano affidati in concessione una serie di servizi operativi, quali: Gestione informatizzata dei registri di carico e scarico (solo per i rifiuti pericolosi? Entrambi? Tutti i soggetti obbligati o solo una parte?) per i produttori e smaltitori (qualcuno deve aver dimenticato che anche i trasportatori hanno l obbligo di un registro di carico e scarico ed idem dicasi per gli intermediari senza detenzione); Gestione informatizzata delle schede di movimentazione (ex formulari di identificazione rifiuti) Registrazione dei percorsi in modalità offline; Generazione automatica del MUD (ma se il SI STRI 2.0 continuerà a non essere un gestionale allora gli operatori del settore dovranno comunque inserire manualmente una serie di dati relativi alle operazioni di recupero/ smaltimento dei rifiuti); Gestione dei contributi attraverso il monitoraggio e la riconciliazione dei flussi finanziari relativi al versamento delle quote annuali di iscrizione dei soggetti iscritti al Sistema (volendo tradurre, le imprese continueranno a pagare); Le azioni finalizzate all ampliamento dell adesione al servizio da parte dei soggetti facoltizzati (questo risponde alla prima domanda, ossia che il sistema partirà nuovamente con delle eccezioni). Chi avrà la fortuna/sfortuna di vincere la gara dovrà prendere in carico l attuale sistema SI STRI e procedere con lo sviluppo del nuovo sistema informatico. Commenti sul testo approvato dalla commissione Il testo approvato dalla commissione, che invito tutti i lettori a leggere, contiene in sé una sorta di riepilogo di quanto è stato detto e fatto nel corso di questo ultimo anno nei confronti del SISTRI. Si parla della famigerata commissione che avrebbe dovuto collaudare il sistema e che ha dato un esito positivo (molto discutibile) nell ambito della conformità del sistema a quanto era stato progettato inizialmente. Si è finalmente preso atto della vetustà del sistema dal punto di vista tecnologico e delle procedure che lo caratterizzano. Volendo sintetizzare senza annoiare il lettore: Sistema tecnologicamente antiquato; Farraginosità nell utilizzo delle procedure poco allineate alla normativa vigente; Quadro poco chiaro relativo alle procedure da utilizzare nell esecuzione di qualsiasi operazione; Mancata competenza da parte del call center, ed aggiungerei anche un pizzico di arroganza da parte di taluni operatori che ricordiamo sono stipendiati per dare supporto agli utenti nell utilizzo di un sistema informatico di poca e dubbia utilità e che nulla aggiunge ad oggi alla corretta gestione dei rifiuti, e che quindi sono deputati al dare informazioni chiare e corrette all utente possibilmente in maniera cortese e non come se stessero facendo un favore nel rispondere al telefono; Mancata formazione degli operatori del call center in merito alla normativa rifiuti. Non sono pochi difatti gli utenti che hanno dovuto effettuare più telefonate al call center parlando con più operatori e decidere poi quale fosse la risposta più consona al proprio problema (in pratica è come giocare al superenalotto); Mancata utilità del sistema SISTRI nell attuale gestione dei rifiuti. E infatti noto che l utilizzo del SISTRI non fornisce alcun valore aggiunto nel contrasto delle ecomafie e della tracciabilità dei rifiuti ma sta sortendo invece l effetto contrario ossia quello di complicare ciò che era semplice ovvero l utilizzo di un registro di carico e scarico e di un formulario di identificazione rifiuti. Inutilità dell utilizzo di black box, token usb per una gestione che potrebbe essere fatta con sistemi più semplici. Non sono pochi gli utenti che lamentano la profusione di codici da inserire per poter effettuare l accesso al SISTRI ( e ricordiamo che per accedere al proprio conto online i codici richiesti sono di gran lunga inferiori ma i dati contenuti di maggior valore); La tracciabilità in tempo reale è sostanzialmente un miraggio; Aggravio di costi in capo alle imprese. Basti pensare ai contributi annuali obbligatori da versare, alle integrazioni che devono essere fatte ogni qual volta si aggiunge un mezzo alla propria autorizzazione, al tempo che ogni operatore perde per poter produrre la documentazione che deve accompagnare un rifiuto pericoloso e del tempo che gli altri operatori perdono per poter effettuare le registrazioni di legge (ricordiamo che il tempo è denaro per le imprese). Personalmente ritengo di aver sviscerato l argomento dei contro SISTRI già ampiamente in tutti gli articoli che sono stati pubblicati sul blog: durante questi anni, e si invita il lettore a volerli leggere per avere una panoramica più ampia di quali siano le problematiche. Con ciò non voglio affermare che l idea del SISTRI sia da buttare. Anzi ribadisco sempre che l idea dalla quale nasce il SISTRI è nobile ed utile al fine di poter tracciare e gestire i rifiuti. Ritengo utile tuttavia soffermare l attenzione su quanto detto dal Ministro Galletti in data 9 Aprile 2014 dato che il suo commento è stato citato nel testo in esame: «Si va avanti, bisogna assolutamente farlo perché è indispensabile, perché quello che abbiamo visto accadere nella Terra dei Fuochi non deve più accadere», aggiungendo che «bisogna che questo sistema non crei danni agli imprenditori. Noi abbiamo un sistema che nasce vecchio, perché questo contratto risale a tanti anni fa. La tecnologia è andata avanti, il diritto amministrativo è andato avanti e ha bisogno di un aggiornamento. Stiamo lavorando su questo e vediamo il risultato che riusciamo ad ottenere, perché abbiamo un contratto fatto Mercoledì 17 giugno Commissione VIII e la pubblica amministrazione i contratti deve rispettarli fino in fondo». Ci permettiamo di fare un elogio in merito all aver preso coscienza di quanto il sistema sia vecchio e di quanto la normativa ambientale sia andata avanti nel frattempo, ma è utile anche una critica costruttiva in quanto il problema della terra dei fuochi non sarebbe stato evitato grazie al famigerato SISTRI. Ciò che credo i politici non abbiano voglia di comprendere è la semplicità dei fatti: se c è un soggetto che intende far viaggiare illecitamente i propri rifiuti per poi sotterrarli da qualche parte, qualcuno crede seriamente che il trasporto dal produttore alla cava in cui verrà seppellito il rifiuto avverrà con la scheda SISTRI? Che l automezzo impiegato sarà iscritto al SISTRI? La risposta è ovviamente no, e da ciò ne discende che in realtà per prevenire questi eventi sarebbe necessario invece formare ed addestrare più agenti per svolgere i controlli su strada, nei siti, presso i produttori di rifiuti, presso gli impianti. Se una parte dei contributi versati al SISTRI fossero devoluti per la formazione degli organi di controllo, ritengo che le imprese sarebbero meno

5 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto contrarie al SISTRI o, perlomeno, saprebbero che non tutti i soldi versati vengano destinati al pozzo senza fondo che il SISTRI oggi rappresenta. Invece si continua a pensare che sia sufficiente un sistema informatico dove le imprese diligenti (perché solo queste ad oggi sono iscritte) si iscrivono e compilano la loro scheda SISTRI per aver contrastato le eco mafie Personalmente avrei qualche dubbio in merito. Poniamo ora l attenzione sull attuale sistema di gestione dei rifiuti costituito da formulari di identificazione rifiuti e registro di carico e scarico e vediamo da cosa scaturisce questa necessità di avere il SISTRI a tutti i costi. Cosa c è che non va nell attuale sistema? Sicuramente manca una comunicazione in tempo reale alle forze dell ordine, dato che occorre aspettare la presentazione del MUD con le sue regole, che di anno in anno cambiano mandando in confusione chi lo compila, e che lascia sempre nel dubbio gli operatori riguardo l effettivo controllo. Essendo un sistema cartaceo manca della rapidità nella sua compilazione e consultazione, ed ancora, la comunicazione a tutti i soggetti coinvolti del peso riscontrato a destino richiede del tempo. Grazie però all avvento degli scanner e della posta elettronica, le imprese in autonomia, fanno oggi viaggiare le informazioni in tempo quasi reale e tutto ciò senza che un decreto fosse stato emanato, e soprattutto che i costi fossero incrementati. Non dimentichiamo che nel frattempo sono stati prodotti dei software, che permettono alle imprese che devono registrare molti movimenti di carico e scarico rifiuti di informatizzare queste operazioni rendendole più veloci e snelle. Inoltre gli attuali software permettono un controllo rapido della movimentazioni, delle giacenze e di tutto ciò che riguarda i rifiuti (il SISTRI questo non lo fa perché si ostina a dichiararsi un Non Gestionale). I mezzi non sono tracciati in tempo reale. Questo problema le imprese lo stanno risolvendo installando sistemi di monitoraggio dei mezzi in tempo reale. Certo i dati sono di proprietà dell impresa di trasporto ma nulla vieta che possano essere forniti alle forze dell ordine per dimostrare quali viaggi abbia compiuto il proprio mezzo. I sistemi di rilevazione satellitare sono però all avanguardia, di piccolo ingombro e con costi ridottissimi. Alla luce di ciò cosa c è che non va nell attuale sistema di gestione dei rifiuti, che cosa farebbe prediligere il SISTRI? Forse il versamento di un contributo annuale? Forse la presenza di black box che azzerano le batterie gli automezzi e che costano alle imprese in fase di installazione? Forse la presenza di numerosi codici di accesso per arrivare alle movimentazioni che molto spesso rappresentano un rebus per chi non ha molta dimestichezza con i sistemi informatici e con le logiche contorte di chi ha creato il SISTRI? In tutta onestà non vedo perché non sarebbe stato più semplice informatizzare ciò che oggi abbiamo con l implementazione di una piattaforma web ministeriale, collegata in tempo reale con le forze dell ordine, sulla quale caricare tutti i movimenti relativi alla gestione dei rifiuti, ed il tutto senza numerose ed astruse password, token, ecc Ciò avrebbe permesso ad ogni software house di interfacciarsi semplicemente, tutti i rifiuti (pericolosi e non pericolosi) sarebbero stati tracciati con un unico schema logico, e non ci sarebbero stati ulteriori costi per le imprese. E tutto qui? Facciamo il punto sulle eccezioni. Personalmente ritengo sia la più grande falla di questo sistema. Vogliamo tracciare i rifiuti? Tracciamoli tutti quanti. Che senso ha far viaggiare i rifiuti pericolosi con un sistema e quelli non pericolosi con un altro? Perché aggravare le aziende con due gestioni separate? E poi perché mai tracciare solo una parte dei rifiuti pericolosi escludendo le imprese sotto i 10 dipendenti? Forse i loro rifiuti pericolosi sono meno pericolosi dell azienda con 11 dipendenti? Non sarebbe stato forse più utile tracciarli tutti? O magari utilizzare un criterio quantitativo di rifiuti pericolosi? O scegliere una rosa di rifiuti pericolosi da escludere? Appare chiaro che chi vuole imporre alle imprese del settore il sistema di lavoro di fatto non ha alcuna coscienza di quale sia il lavoro che queste imprese svolgono. Auspichiamo che chi dovrà dettare le nuove regole lo faccia ascoltando le imprese del settore, che si dia a scolto alle proposte di R.et.E Imprese Italia che ha elaborato e presentano il 25 Marzo 2015 proposte per un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti che siano in grado di conciliare la necessità di controlli rigorosi con la necessità di non gravare con oneri inutili sulle imprese. Ancora una volta ribadisco che la soluzione per la tracciabilità dei rifiuti potrebbe essere semplice ed invece come sempre nel nostro paese si scelgono le vie più contorte, con la conclusione che non si raggiunge il risultato sperato qualora lo si raggiunga. rifiuti.com Siglato a fine giugno il nuovo Accordo di Programma per la gestione dei RAEE Ha validità di tre anni a partire dal primo luglio scorso il nuovo accordo che disciplina le modalità e i tempi di ritiro dei RAEE conferiti ai distributori dai luoghi di raggruppamento, l organizzazione della raccolta in modo omogeneo sull intero territorio nazionale e i relativi premi di efficienza. E stato sottoscritto dalle Associazioni di categoria dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, le Associazioni delle Aziende di Raccolta dei rifiuti e le Organizzazioni delle Imprese Commerciali e della Distribuzione. L accordo si legge in una nota del Centro di Coordinamento RAEE resta comunque aperto alla sottoscrizione da parte tutte le associazioni di settore e offre condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli operatori che volessero avvalersi delle specifiche in esso previste. Al verificarsi delle condizioni di buona operatività realizzate dalle imprese commerciali e della distribuzione, verranno erogati premi di efficienza sulla base dei quantitativi conferiti dai Consumatori ai Distributori, ritirati dai Sistemi Collettivi dei produttori e avviati alle operazioni di trattamento e recupero. Con la stipula della nuova intesa spiega la nota il valore di questi rimborsi premiali è stato incrementato quasi del 50% in valor medio rispetto agli attuali livelli. L obiettivo stabilito dal Decreto 49/2014 è quello di arrivare, entro 5 anni, a raccogliere tonnellate di RAEE pari circa al 65% di tutte le AEE immesse sul mercato ogni anno, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino. Questi numeri molto ambiziosi rendono necessario da parte di tutti gli operatori continua il comunicato un consistente impegno per migliorare la gestione di questa risorsa e aumentare sensibilmente la raccolta. A oggi in Italia il sistema RAEE raccoglie circa tonnellate di prodotti destinati al recupero e/o al trattamento corretto. Tra le nuove misure introdotte, si segnala il supporto in via sperimentale alla creazione di microaree ecologiche a basso impatto ambientale mirate a rendere più agevole la raccolta dei RAEE in aree disagiate.

6 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto Rinnovabili in progress di Mirko Turchetti Energie rinnovabili La Commissione UE avvia la piattaforma intelligente europea in materia di energia Promuovere l'energia verde ed efficiente per le regioni dell'europa: ecco un obiettivo in linea con quello spirito di condivisione e collaborazione che ha animato i fondatori dell UE e che indica come potrebbe essere. Nel mese di maggio la Commissione europea ha avviato la piattaforma di specializzazione intelligente europea in materia di energia, che sosterrà le regioni e gli Stati membri nell'utilizzo efficiente dei finanziamenti della politica di coesione per promuovere l energia sostenibile. La piattaforma aiuterà le regioni a condividere le loro competenze in materia di investimenti per l energia sostenibile, in particolare per quanto riguarda l'applicazione di tecnologie innovative a basse emissioni di carbonio. Sostenendo l uso ottimale dei fondi della politica di coesione per finanziare progetti nel settore delle energie sostenibili, la piattaforma contribuirà direttamente alla strategia per l Unione Europea dell'energia. Essa mira altresì ad allineare meglio le attività di innovazione Fotovoltaico: pannelli ispirati alle piante USA. Gli attuali pannelli fotovoltaici che vengono installati sui tetti delle abitazioni sono capaci di immagazzinare energia solamente per pochi microsecondi. Ma i pannelli del futuro saranno in grado di trattenere l energia per alcune settimane. Si tratta di una nuova tecnologia messa a punto da un team di scienziati dell Università della California di Los Angeles, che si ispira alle piante con un meccanismo simile alla fotosintesi clorofilliana. Sarah Tolbert, autrice dello studio pubblicato sulla rivista Science spiega: Le piante creano energia dai raggi del sole attraverso la fotosintesi in un modo estremamente efficiente. Nella fotosintesi le piante usano strutture accuratamente organizzate nelle loro cellule per separare le cariche elettriche negative da quelle positive, e questa separazione è la chiave di tanta efficienza. Le celle solari plastiche, che rispetto a quelle in silicio sono decisamente più economiche, sono però poco efficienti in quanto le cariche positive e negative che vengono separate si ricombinano prima che possano generare energia elettrica. Invece, nella nuova tecnologia è presente una struttura che consente di mantenere le cariche separate per giorni, anche settimane, migliorando l immagazzinamento di energia. Il prossimo step dei ricercatori sarà quello di incorporare la nuova tecnologia nelle celle solari, in modo da poterla portare sui tetti. Fonte: improntaunika.it nel settore dell energia a livello nazionale, regionale e locale in vista della costituzione di un'agenda strategica comune sulle priorità e nergetiche. La piattaforma, che è stata istituita dal servizio scientifico interno della Commissione, il Centro comune di ricerca (JRC), contribuirà a promuovere la crescita economica nelle regioni garantendo un approvvigionamento energetico sostenibile, competitivo e sicuro. Inoltre fornirà informazioni, conoscenze e competenze in materia di investimenti in progetti energetici, in linea con le esigenze dei responsabili politici, delle autorità e delle parti interessate responsabili dell energia e della ricerca. La specializzazione intelligente è un approccio innovativo elaborato dalla Commissione Europea per promuovere la crescita economica e la prosperità a livello regionale. Incoraggia un uso efficiente e mirato degli investimenti pubblici nella ricerca e nell innovazione per creare vantaggi competitivi e consentire alle regioni di specializzarsi nell'ambito dei rispettivi punti di forza. È altresì una condizione preliminare per beneficiare di fondi strutturali e di investimento europei. Sarà inoltre possibile sviluppare modi di associare gli Stati membri e le regioni con interessi simili e investimenti previsti per l innovazione in campo e nergetico. Il commissario europeo per la politica regionale, Corina Cretu, ha osservato: Nel periodo saranno investiti oltre 38 miliardi di euro di finanziamenti della politica di coesione per ultimare la strategia per l'unione dell'energia e per promuovere il passaggio ad un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori. Questo corrisponde a più di un raddoppio del finanziamento rispetto al periodo precedente. I fondi della politica di coesione offrono molte opportunità, ma pongono anche sfide importanti per le regioni in termini di attuazione dei progetti energetici cofinanziati dall UE. È per questo motivo che accolgo con favore la nuova piattaforma in materia di energia, che consentirà di mettere in comune le conoscenze in materia di energia sostenibile e aiuterà le regioni ad utilizzare in modo efficiente i finanziamenti disponibili per investire in soluzioni innovative. M. T. La termopotenza degli ossidi Alcuni ossidi artificiali hanno la capacità di sfruttare in maniera mai rilevata finora l'effetto termoelettrico, cioè la proprietà che permette a un materiale di convertire il calore in energia elettrica. Questo il frutto di una ricerca congiunta italo svizzera che ha coinvolto le Università di Genova e Ginevra in collaborazione con due Istituti del Cnr: l'istituto superconduttori, materiali innovativi e dispositivi (Spin, Genova) e l'istituto officina dei materiali (Iom, Cagliari). Noto anche come 'effetto Seebeck', il potere termoelettrico permette di generare energia elettrica grazie a una differenza di temperatura tra due punti di un materiale: sebbene sia una proprietà osservabile in quasi tutti i materiali conosciuti, l'efficacia è relativamente debole e sinora solo il 10% dell'energia dispersa in calore può essere recuperata. Lo studio mostra che, ingegnerizzando le proprietà dei materiali su scala nanometrica, si possono ottenere valori record di termoelettricità a basse temperature. Se fino ad oggi la scarsa disponibilità di materiali ad alto coefficiente di conversione energetica ne ha limitato l'utilizzo ad alcuni specifici settori, disporre di una nuova classe di materiali altamente performanti ed economici potrebbe estenderne significativamente l'uso in ambito industriale, migliorando la resa di dispositivi quali processori di computer e motori per auto. Dunque è grande il potenziale per la famiglia degli ossidi che, oltre all elevato coefficiente di conversione energetica, possono sopportare temperature molto alte e non sono tossici.

7 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto Storie di Riciclo Diversi anni fa ho partecipato a degli incontri che mi hanno aperto nuove prospettive rispetto al posto che gli oggetti occupano nella nostra vita. Ho imparato a portare armonia all interno degli spazi vitali liberandoli dall eccesso di cose che si accumulano occupando non soltanto spazio fisico ma arrivando a debordare nell ingombro di spazi mentali ed emotivi. Alternando lezioni di feng shui, qi gong e space clearing, ho appreso come non trattenere più oggetti inutili e inutilizzati per far spazio al nuovo, adesso cerco di avere sempre un cassetto vuoto pronto ad accogliere quello che verrà. Ho scoperto che quando un oggetto riesce a coinvolgerci, a caricarci di energia positiva, ha sempre un posto di rilievo e poi non è detto che un oggetto, acquistato di arredo. Il mio lavoro parte da qui, dal vedere come le cose possano cambiare nel tempo. Già da un po condivido con mio padre il suo atelier napoletano di fiori e piante provenienti da tutto il mondo un luogo in cui la formazione da architetto e outdoor designer incontra la sua grande esperienza di fiorista e il vissuto di scultore. Legni, residui di lavorazioni come nastri di ferro e ritagli di rete elettrosaldate, ceramiche e resine, tutto quel che l occhio scorge si combina in inaspettate forme da vestire con foglie, infiorescenze e fiori per dar vita a concordanze inedite frutto dell inventiva e della crea- Francesca Petrelli è socia di EnterprisinGirls tività più che della natura stessa degli oggetti. Così un vecchio supporto di metallo, ospitando una sfera rivestita con foglie di phormium tenax ed arricchita con infiorescenze di carthamus tinctorius, di echinops ritro, di eryngium bourgatii e craspedia globosa si inventa scultura, mentre paralumi e coppe di vetro, poggiati su pietre bianche ovvero montati e sorretti da spessi spaghi, e allestiti con una grande varietà di fiori (curcuma, brumia, garofani verdi, girasoli e calle) e foglie (aspidistra, chamaerops) si trasformano in installazioni e mobiles verdi da installare in un angolo di casa. Gli oggetti quotidiani che cambiano vita di Francesca Petrelli e utilizzato per un certo periodo per u- no scopo, non possa vivere nuova vita cambiando completamente la sua funzione. Spesso ho attraversato periodi di accumulo, seguiti da tentativi di rimettere in ordine, ed è in quei momenti di ordine che gli oggetti cambiano vita come alcune vecchie lampade, paralumi in vetro ormai spaiati e vecchie coppe che diventano vasi, strutture su cui intrecciare rami verdi ed edificare piccole sculture che nel tempo si modificano. La cura e l attenzione prestata li trasforma da ciarpame in complementi

8 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto Il futuro del cibo: sostenibilità e sicurezza Ambiente e società ciò che si compra è un cibo sicuro, controllato e virtuoso o meno, in modo da sostenere così la green economy? Il Manifesto agroalimentare a cura degli Stati Generali per la Green Economy raccoglie in sette proposte la strategia che può rendere sostenibile ed ecologico, così come buono e sicuro, il futuro del cibo. Un futuro in cui il risparmio idrico ed energetico, assieme alle ridotte emissioni inquinanti, andrà a braccetto con la biodiversità, la varietà e l equità dello sfruttamento del suolo. Un futuro in cui il suolo agricolo, capitale naturale non sostituibile, che va conservato perché è un infrastruttura verde strategica, è da tutelare, valorizzare e proteggere dall espansione urbana. Seguendo simili suggerimenti ci sono quindi i presupposti per avere una produzione locale, a misura d uomo e che preservi la vita nei mari e le condizioni di vita negli allevamenti. Affiancando a questa base di partenza l utilizzo di di Alessandro Bianchini Efficienza energetica, sprechi, cicli di vita, filiere e provenienza delle materie prime, carbon footprint, impronta idrica, sostenibilità; tutti concetti e informazioni che sono entrate nel nostro vivere quotidiano e che si applicano a ogni aspetto della nostra vita, cibo compreso. L Expo 2015 si è rivelato fin da subito un notevolissimo elemento di aggregazione di saperi, culture, problemi, soluzioni ed idee che promettono di scuotere anche la mente più distratta. In aggiunta all autorevole Enciclica del Papa, sono innumerevoli gli studi e le iniziative legate ad una nuova chiave di lettura che estenda la cura per l ambiente in cui viviamo e la porti ad occuparsi anche della questione alimentare, che per quanto presente non è stata sufficiente a risolvere i problemi che affliggono l agricoltura, la pesca e la gestione delle riserve di cibo. Ma quali sono gli elementi cardine che rendono un cibo sostenibile, e quali sono i criteri da tenere in considerazione per raggiungere tale scopo? Come valutare se confezionamenti sicuri e riciclabili o riciclati, o comunque riutilizzabili, l utilizzo di mezzi poco inquinanti e soprattutto il potenziamento delle filiere corte, si può garantire che i consumi di acqua ed energia siano minimi per tutto il ciclo di vita del prodotto. Nel supermercato (o in un più piccolo punto vendita, dato che si punta sulla capillarità della distribuzione e sulla sua

9 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto giusta efficienza) del domani ci sarà quindi qualche etichetta in più da considerare o forse, sfruttando l avviata tecnologia dell Internet of things, un metodo più efficiente e rapido per raccogliere tutte le informazioni che vogliamo su ciò che stiamo comprando. Ci si potrà così assicurare non solo la provenienza, ma anche il percorso, il costo in termini ambientali, l eventuale contenuto di sostanze sgradite e magari anche qualche altra piacevole curiosità. Papa Francesco nell enciclica afferma che: L umanità è entrata in una nuova era, in cui la potenza della tecnologia ci pone di fronte a un bivio. Non possiamo ignorare che l energia nucleare, la biotecnologia, l informatica, la conoscenza del nostro stesso DNA e altre potenzialità che abbiamo acquisito ci offrono un tremendo potere. Anzi, danno a coloro che detengono la conoscenza e soprattutto il potere economico per sfruttarla un dominio impressionante sull insieme del genere umano e del mondo intero. Mai l umanità ha avuto tanto potere su se stessa e niente garantisce che lo utilizzerà bene, soprattutto se si considera il modo in cui se ne sta servendo. I governi e le grandi aziende senza dubbio hanno, e possono esercitare, questo tremendo potere; non va tuttavia assolutamente sottovalutata la responsabilità che tutti abbiamo nelle scelte che compiamo ogni giorno, e l importanza che anche queste hanno sul bilancio della salute e del benessere del pianeta e di conseguenza del nostro stile di vita. Mai come ora abbiamo la facoltà di scegliere quali connotati assumerà il modo di nutrire la popolazione del pianeta, e considerando che citando Feuerbach l uomo è ciò che mangia, questa stessa scelta assume ancor più vitale importanza non solo per la mera esistenza dell uomo, ma anche per la qualità della vita del suo pensiero. A. B. Il cibo nel 2050? I consumatori lo vorrebbero più controllato, sicuro, e per certi versi democratico, accessibile a tutti, ma se lo a spettano anche freddo, sterile, standardizzato. Questo il risultato di un indagine svolta da Doxa per Coop e presentata il 22 Giugno a Expo. Lo studio ha indagato le aspettative, i desideri e i timori dei cittadini di otto Paesi del mondo Italia, Germania, UK, Usa, Russia, Cina, India e Brasile. In tre generazioni tutto è cambiato ha spiegato l ad di Doxa, Vilma Scarpino Oggi c è maggiore consapevolezza razionale del rapporto tra benessere e cibo. Non c è più l idea che il cibo serve a sfamare la popolazione o la famiglia, non c è l idea che si può consumare qualsiasi cibo che l industria fornisce, ma c è l idea che si debba per il proprio bene il meglio che il mercato offre. I consumatori sia spettano di avere un cibo sano, buono pur perdendo di fatto, i valori della territorialità della tradizione. Quindi un cibo sempre più globalizzante e globalizzato. Secondo gli intervistati (6400 in totale) a decidere delle caratteristiche del cibo del futuro dovranno essere soprattutto i cittadini, seguiti dal mercato e dall industria. Meno le Il cibo del futuro: un bene comune istituzioni e i governi, che devono occuparsi più delle regole a tutela del cibo. In tutti gli otto Paesi considerati, quello che il 56% dei cittadini chiede è che il cibo sia buono e sicuro per tutti. In altri termini, che sia cibo democratico. (Fonte; doxa.it) In occasione di Expo 2015, il Consiglio Nazionale della Green Economy ha elaborato il Manifesto della Green Economy per l agroalimentare, che si propone di esporre, in un contesto internazionale, il punto di vista radicato nel modello italiano di agroalimentare orientato alla green economy su 7 temi cruciali per l agricoltura e la produzione di cibo nella nostra epoca: 1. Adottare la visione della green economy per assicurare uno sviluppo durevole e di qualità della produzione agroalimentare. 2. Coordinare la multifunzionalità con la priorità della produzione di alimenti. 3. Attuare misure di mitigazione e di adattamento alla crisi climatica. 4. Superare modelli agricoli non più sostenibili e promuovere la diffusione delle buone pratiche. 5. Tutelare la sicurezza alimentare, potenziare i controlli e le filiere corte. 6. Fermare lo spreco di alimenti, assicurare la circolarità dell economia delle risorse agroalimentari. 7. Fermare le minacce alla produzione agroalimentare e ai suoli agricoli. Per leggere e firmare il Manifesto:

10 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Luglio/Agosto DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Lavorare oltre un anno senza carta, senza stampare fatture o documenti? Possibile. E a ben guardare anche pratico e vantaggioso, oltre che eco sostenibile. A dimostrarlo è la storia del workspace Menocarta.net, il primo e sperimento in Italia completamente paperfree. Lo spazio nasce a Padova nel febbraio 2014 con la missione di assistere aziende e professionisti decisi a dire addio alla carta, anche e soprattutto quella usata per documenti fiscali e amministrativi. Anche limitandosi alle fatture elettroniche (senza contare i libri sociali e i registri contabili) i numeri di un anno di vita del workspace Menocarta.net danno l'idea di cosa significa lavorare paperless. Sul versante del Andrea Cortellazzo servizio offerto ad aziende ed enti in un anno la rete d'impresa ha gestito fatture in formato digitale. Ciò significa che ha permesso di non stampare circa 5 milioni di pagine, una pila di carta alta 50 metri, più o meno come un grattacelo di 17 piani e pesante 25 tonnellate. Il tutto riuscendo così a non emettere nell'ambiente 42 tonnellate di Co2 e a non abbattere 63 alberi. Ma non solo. Il ciclo virtuoso del paperfree si estende anche al risparmio economico. Tra spese di cancelleria, stampanti e altro il risparmio totale per chi si è rivolto a Menocarta.net oscilla tra gli 8,8 milioni di euro (in caso di digitalizzazione di una singola fattura) e i 19,8 milioni di euro per gli interscambi di documenti digitali più strutturati. Si tratta di un cammino lungo e in parte accidentato (ogni rivoluzione incontra resistenze, scetticismi e critiche) ma le aziende e i professionisti che hanno deciso di abbracciare la filosofia paperless sono sempre di più. Le 35 aziende e i 79 commercialisti (303 anagrafiche di aziende finali) che, grazie a Menocarta.net, hanno detto addio alla carta nell'ultimo anno sono la conferma, l'ennesima, che lavorare senza carta è possibile oltre che doveroso. Fortunatamente l'italia sta favorendo quella che è a tutti gli effetti la più importante rivoluzione digitale per il sistema Paese. Dal primo aprile 2015 é infatti obbligatorio presentare alla Pubblica Amministrazione fatture in solo formato digitale. A tre mesi dall'entrata in vigore dell'obbligo sono state emesse 7,7 milioni di fatture verso 22 mila enti e 42 mila uffici. E le stime parlano di 50 milioni di fatture elettroniche che saranno emesse ad un anno dall'entrata in vigore dell'obbligo di legge e di vantaggi per le imprese che vanno dai 6/8,5 euro (per ogni singola fattura inviata elettronicamente) a 25/65 euro (in caso di digitalizzazione dell'intero ciclo di ordine, fatturazione, consegna e pagamento). E' evidente che solo pochi professionisti e poche aziende hanno ben chiaro che il rilancio passerà inevitabilmente attraverso un maggiore efficientamento degli studi professionali e degli uffici, grazie ad una riorganizzazione dei processi interni verso un efficace utilizzo delle tecnologie ICT ha commentato Andrea Cortellazzo, dottore commercialista e partner di Menocarta.net la conferma dei vantaggi ha l'evidenza dei numeri: grazie alla fatturazione elettronica ed alla sola conservazione a norma dei documenti digitali uno studio professionale riesce a risparmiare una cifra pari al 20% del proprio bilancio e più dell'80% del costo di produzione dei servizi di tenuta contabile e adempimenti fiscali; un'azienda riesce invece a risparmiare dai 3 agli 8,5 euro per singola fattura e dai 25 ai 65 euro per la digitalizzazione dell'intero ciclo dell'ordine. Continuare a stampare fatture e documenti su carta sarebbe come comunicare con i clienti solo attraverso posta ordinaria invece che via . Il futuro prossimo parla anche di un'altra spinta in questo senso: la fatturazione elettronica b2b ovvero tra privati. E il governo ha annunciato anche agevolazioni e sgravi fiscali per chi deciderà di intraprendere questa strada. I numeri stimati dal Politecnico di Milano parlano di un risparmio di un miliardo di euro all anno per la PA e di mezzo miliardo per le imprese (tra minori costi per i materiali, spazi fisici dedicati e trasmissione del documento). I vantaggi totali che si potrebbero ottenere dalla dematerializzazione dei 45 miliardi di documenti business prodotti in Italia ogni anno (circa 600 miliardi di fogli di carta) si tradurrebbero invece in 4 milioni di tonnellate di Co2 non immesse in atmosfera, in 24 milioni di alberi non abbattuti, in 10 miliardi di ore di lavoro in meno e in un risparmio economico di 12 miliardi di euro solo considerando i costi di cancelleria (60 miliardi in tutto, tanto quanto il danno complessivo provocato ogni anno dall'evasione fiscale). Una rivoluzione destinata a cambiare definitivamente il modo di fare impresa verso un utilizzo più etico e rispettoso delle risorse ambientali. R. B.

11 19 20 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto 2015 RELOADER Magazine - Luglio/Agosto 2015 L EVOLUZIONE PROFESSIONALE Comieco: tre milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2014 In molti settori esiste da tempo la figura del consulente di parte : quando una PMI ha un problema di carattere legale si rivolge al suo legale di fiducia (magari specializzato per quel tipo di problematica, ovvero diritto del lavoro, diritto internazionale, diritto fallimentare, ecc.). Il legale pattuisce il suo compenso con la PMI cliente e ciò costituisce il fondamento del rapporto: il legale parteggia per il proprio cliente. In modo del tutto analogo, quando una PMI ha un problema fiscale si rivolge al proprio commercialista; è lui che cura gli interessi dell azienda nei contenziosi con l Erario. La complessità e l evoluzione continua della normativa fiscale e degli adempimenti a carico di una PMI fanno sì che il commercialista sia il primo consulente con cui una PMI instaura un rapporto duraturo nel tempo. Ci sono molti altri settori che, come i precedenti, vedono le PMI affiancate da consulenti di parte (sicurezza sul lavoro, gestione dei rifiuti, ecc.), ma c è un settore in cui solo in pochi casi ciò succede: quanto una PMI ha delle necessità di tipo assicurativo (e alcune polizze sono Il consulente assicurativo puro Indispensabile per le PMI Elmo Morini, Consulenza - Intermediazione assicurativa obbligatorie) spesso si rivolgono ad un agente o ad un broker. Per quanto fidati, gli intermediari assicurativi (agenti monomandatari in particolare) hanno una difficoltà oggettiva a proporre la soluzione migliore per l esigenza specifica. Possono soltanto scegliere fra i prodotti della propria compagnia quello più indicato e proporre le coperture e/o franchigie e/o scoperti adattandole al caso specifico. I broker, operando con più compagnie, possono scegliere fra un ventaglio di soluzioni assai più ampio; resta però il fatto che i broker percepiscano i loro compensi (provvigioni) dalle compagnie di assicurazione e non un compenso dalle aziende clienti. C è una nuova figura professionale indipendente, per la verità non ancora molto diffusa, a cui le PMI possono rivolgersi certe che parteggerà per loro perché saranno le stesse a riconoscergli un compenso commisurato alla competenza ed al livello del servizio erogato: il consulente assicurativo puro. Questa nuova figura professionale funge da anello di congiunzione fra i risk manager e gli agenti/broker: è in grado di con Nel XX Rapporto sulla Raccolta differenziata di carta e cartone presentato nel padiglione della Biodiversità, all'expo di Milano, il Consorzio, A 30 anni dalla nascita, fa il punto della situazione: dal 1985 ad oggi il recupero è decuplicato. Il Sud è il traino del Paese con il 10% di crescita (oltre il 17% in più in Campania). frontarsi sia con i risk manager per capire quali sono i rischi (e quindi i possibili danni al patrimonio ed alle persone) da trasferire alle compagnie di assicurazioni, sia con gli agenti/ broker perché conosce l assicuratese e comprende quando la clausola di una polizza è inadeguata a coprire il rischio paventato, oltre a valutare se il tasso/premio assicurativo è adeguato. Quando le dimensioni dell azienda sono contenute, il consulente assicurativo puro, forte della propria esperienza e professionalità, è in grado di coprire anche il ruolo del risk manager (ad eccezione di particolari rischi connessi a particolari processi produttivi), supportando l azienda ad individuare, analizzare, proteggere, eliminare o trasferire in tutto od in parte (assicurazione, autoassicurazione) monitorare i rischi, con l ulteriore vantaggio di accrescere la cultura di risk management e di a deguate coperture assicurativa della azienda stessa. La indispensabilità del consulente assicurativo puro per le PMI è altresì importante per la consulenza e assistenza che lo stesso può fornire nelle denunce dei sinistri, nelle o perazioni peritali, nella definizione e liquidazione degli indennizzi/risarcimenti, onde ottenere quanto spettante. E. M. I dati diffusi dal Consorzio nazionale per il recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica dicono che, dopo un quinquennio in cui la raccolta si era mantenuta stabile a causa anche della contrazione dei consumi, nel 2014 si registra un aumento del 4% rispetto al 2013, con una raccolta comunale che supera 3,1 milioni di tonnellate. Si tratta di 120 mila tonnellate in più: è come se una nuova regione italiana si fosse aggiunta alle 20 già esistenti. Dalla costituzione di Comieco, nel 1985, la raccolta differenziata di carta e cartone è passata da 300 mila a 3 milioni di tonnellate, con previsioni positive anche per il Sono positivi i valori per tutte le 3 aree: +1,6% per il Nord (dove spicca la Liguria con un +6,7%), +4,7% per il Centro (con la performance migliore del Lazio: +9,9%) e ben +10,6% per il Sud (trainato dalla Campania con il suo +17,6%). In sintesi, Centro e Nord viaggiano ormai da alcuni anni affiancate, con un pro capite che nel 2014 si attesta intorno a 63 kg per abitante l'anno. Più staccato invece il Sud, nonostante il notevole incremento registrato lo scorso anno, con 29,9 kg. Un risultato confortante, che lascia ben sperare, ma che induce a lavorare ancora su alcune regioni che fanno più fatica ad allinearsi ai trend nazionali, come la Sicilia che nel 2014 registra una diminuzione della raccolta pari al 7,1%. Per il momento il Consorzio raccoglie dalla differenziata per ogni Italiano mediamente 52 Kg di carta e cartone. Quanto al 2015, il Consorzio ha messo a punto un vero e proprio Piano per il Sud, patrocinato dal Ministero dell'ambiente, con una dotazione economica di 7 milioni di euro per aiutare i Comuni con deficit di raccolta. M. P.

12 RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto La reverse logistics nella post-logistica: il ruolo degli Interporti RELOADER Magazine Inserto n.7/2015 Pietro Spirito Presidente di Interporto Bologna SpA, Docente incaricato di Economia dei trasporti, Università di Tor Vergata, Roma Mappa Interporti Unione Interporti Riuniti 2012 Se una lezione dovremmo a ver appreso da questi otto anni di crisi prolungata, quasi u na maratona della recessione internazionale nei Paesi a capitalismo maturo, consiste nel fatto che non ne usciremo mai con la replica dei modelli di business dei passati decenni. Eppure, ancor molte sono le tentazioni di considerare questo periodo una lunga parentesi da mettere alle spalle nel più breve tempo possibile, per ricominciare business as u sual. E una tentazione umana, quella di immaginare di poter replicare senza soluzione di continuità modelli mentali, gestionali ed operativi appar

13 RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto tenenti al passato, senza consi quella nazionale, che ha subito iettoria corretta della evoluzio dall altro di performance poco derare che attorno ai noi le varia nei passati decenni un processo ne strategica, ed acquisendo, efficaci dal puto dei costi e dei bili di cambiamento, talvolta, so di colonizzazione, che ne ha de per questa via, una posizione tempi di realizzazione) né dal no tali da far saltare il banco, co potenziato le capacità di orienta strategica di vantaggio compe punto di vista del processo di stringendo tutti gli attori del re i processi, piuttosto gestendo titivo. Abbiamo così perso una erogazione dei servizi. mercato a mettere in profonda come braccio operativo le deci capacità di disegnare un futuro E sono venuti in questo modo discussione coordinate che sem sioni guidati dagli operatori inter strategico dell Italia, né in ter al pettine tutti i nodi di una crisi bravano destinate a restare inva nazionali. mini di disegno infrastrutturale di pianificazione strategica del rianti da non poter essere messe Mentre noi ci attardavamo in (impantanati nella logica per le infrastrutture, di un locali in discussione se non da perico una discussione antidiluviana versa delle grandi opere, fonte smo esasperato, di una compe losi eretici. ed oziosa sul potenziale ruolo peraltro da un lato di distorsio tizione distruttiva tra territori Applicata ai trasporti ed alla logi dell Italia come centro del ba ni drammatiche nella legalità e logistici che si fanno la guerra stica è una concezione economi cino del Mediterraneo, senza ca che assomiglia pericolosamen far null altro che retorica, gli altri te alle convinzioni tolemaiche, Paesi, e la Germania in particola che ponevano un limite invalica re, attuavano investimenti per il bile, ed assiomatico, alla cono potenziamento del posiziona scenza dell universo, che poi ine mento sul mercato sia in termini vitabilmente si è dimostrato mol di connessioni infrastrutturali, to più complesso, ancor che oggi ma soprattutto in termini di ag siamo costantemente alla ricerca gregazioni di gruppi logistici do delle ragioni fisiche e teleologi tati della dimensione di scala per che che ci interrogano sulle origi affrontare la crescente comples ni e sulle dinamiche future. sità dei mercati, offrendo servizi A questo atteggiamento laico e ala clientela con crescente grado scientifico deve sottoporsi innan di sofisticazione, ed in questo zitutto la logistica, soprattutto modo posizionandosi nella tra

14 RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto per attrarre traffici senza avere u nostro territorio solo un luogo per cupazione cementificatrice del sopra la media europea) e con ele na strategia di Paese per la pene presidiare tatticamente un merca territorio ed in assenza di un dise vate ricadute ambientali. trazione dei mercati internazionali. to di consumo. Eppure, nella storia gno urbanistico. A venticinque anni dalla riforma In questo modo si è realizzata una del recente passato, dal punto di Questa polverizzazione logistica del settore interportuale, emergo tempesta perfetta: non si è soste vista della logistica il nostro Paese ha distrutto le potenzialità per lo no importanti criticità strutturali nuta la competitività dell industria aveva introdotto importanti tra sviluppo della intermodalità, che che rischiano di depotenziare que manifatturiera nazionale, si sono sformazioni che sono state espor richiede la costruzione di una rete sta importante innovazione limi favoriti i processi di decentramen tate con successo in altre realtà in primaria di collegamenti ferroviari tandone da un lato gli impatti be to produttivo, si è consolidato un dustrialmente avanzate. Gli Inter dotata di massa critica adeguata a nefici a breve e compromettendo modello di consegna delle merci porti, in particolare, sono stati una rendere competitiva la soluzione ne la funzionalità a medio lungo franco fabbrica, si sono realizza felice intuizione della logistica ita internodale, con il ferro sulla lun termine. Le potenzialità di svilup te opere costose e spesso inutili, è liana, quando ancora il nostro Pae ga distanza e la gomma che svol po sono ancora molto rilevanti: avvenuta la colonizzazione logisti se riusciva a guardare al futuro e ge una funzione di feederaggio, a nel 2012 le aree disponibili per atti ca del Paese da parte delle multi non ai lacci delle proprie scarpe. monte ed a valle, per i collega vità logistiche erano pari ad oltre nazionali che considerano ormai il Poi, come spesso accade, questa menti di breve distanza. In ogni 32 milioni di mq. In 11 dei 24 inter innovazione è sta caso, quel disegno di interportuali porti sono concentrati quasi tutti i ta lasciata a se tà e di intermodalità deve essere servizi intermodali. Mentre si e Interporto di Bologna stessa, senza lega riclassificato considerando le evo spande ancora la polverizzazione mi con una politica luzioni strategiche si cono deter infrastrutturale, che ha caratteriz nazionale dei tra minate nel corso degli ultimi de zato anche lo sviluppo delle realtà sporti e della logi cenni, ed in particolare negli anni portuali, non si stabiliscono quelle stica. Sono prolife della lunga crisi. In un recente do priorità che vanno stabilite per da rati in modo impro cumento di Luciano Greco 1, si met re gerarchia ad un sistema logisti prio gli Interporti, te in evidenza che in Italia il 90% co che deve costruire una rete di le piattaforme logi del trasporto viaggia su gomma collegamenti, in particolare inter stiche, i capannoni, (contro una media europea del modali, tale da poter offrire al in una logica di oc 75%), con alti costi industriali (11% mercato soluzioni adeguato allo 1. Luciano Greco, Piano strategico per il consolidamento e lo sviluppo del settore interportuale, Roma, 7 luglio 2014

15 RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto RELOADER Magazine - Gli Speciali, Luglio/Agosto shift modale. Un altro fronte stra re in fabbrica per supportare, me dei soggetti che tegicamente determinante riguar diante le esternalizzazioni, i pro svolgevano il ruolo da il mutamento sul versante della cessi industriali, perseguendo o di connessione tra offerta produttiva. I confini tra in biettivi di economie di costo ed e produzione e con dustria e logistica si stanno trasfor conomie di scala. Ora il flusso si è sumo. Analogo a mando. La fabbrica si ritira sem invertito, e la logistica diventa at spetto che trasfor pre più nella sua specializzazione, tore del cambiamento in un peri merà il modo della mentre la logistica estende il suo metro esterno alla fabbrica. L e logistica riguarda la ambito di influenza, personaliz commerce sta modificando pro reverse logistics. zando i prodotti in una società fondamente i rapporti tra produ Nel mondo tradi che richiede consumi individualiz zione e consumo, mettendo in di zionale del passato zati e non di massa. Da questo retto contatto il consumatore fina recente, esisteva il punto di vista cambia molto ciò le con la fabbrica, determinando tema, crescente dal punto di vi diventando sempre più competiti che è accaduto nei decenni passa una disintermediazione radicale sta dei volumi, del riutilizzo dei vo e complesso. In tutti questi gio ti, quando era la logistica ad entra che cancella in prospettiva il ruolo materiali usciti dal ciclo produtti chi di cambiamento, l Italia potrà vo, che potevano ancora estrarre giocare un ruolo soltanto se sarà valore attraverso il recupero. Più in grado di: recentemente, l allungamento del recuperare la propria capacità di le catene logistiche, la trasforma fare ordine nei processi strategi zione dei cicli produttivi, i cambia ci di pianificazione; menti negli assetti industriali la re realizzare le opere che servono; verse logistics stanno modificando garantire la manutenzione delle la propria natura, diventando un infrastrutture principali; elemento sempre più rilevante in predisporre una rete di sistemi una catena di produzione che de intermodali con efficace qualità ve recuperare materiali ed ottimiz nel processo di erogazione del zare processi in un mondo che sta servizio. P. S.

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