FREGATO DAI DEMOCRISTIANI. Le tattiche degli scudocrociatidi antica tradizione ma di nuovo conio

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1 Anno II - Numero Domenica 1 settembre 2013 Direttore: Francesco Storace Roma, via Giovanni Paisiello n. 40 L'EDITORIALE DELLA DOMENICA FREGATO DAI DEMOCRISTIANI Le tattiche degli scudocrociatidi antica tradizione ma di nuovo conio L EREDITÀ DI RE GIORGIO Senatori a vita: quattro sfumature di rosso regale di Robert Vignola di Roberto Buonasorte Nell'editoriale del 18 agosto scrivevo: "Uno stanco Berlusconi rischia di farsi condurre là dove osano le colombe: abbia invece il coraggio di guidare il centro-destra verso la sua successione". Purtroppo per lui è accaduto proprio ciò che temevamo, i democristiani lo hanno fregato. È una vita che ci fregano, è storia vecchia. Lo fecero nel lungo periodo dei monocolore a livello centrale e della gestione del potere, contemporaneamente, con il PCI a livello periferico. Lo hanno fatto negli anni del compromesso storico. Poi, più recentemente, nel 1994, dopo tangentopoli qualcuno di loro pensava di poter governare con Occhetto. Sbagliò e questa volta perse. Ma non tutti, perché Casini e Mastella - dando vita al CCD - formarono insieme a Berlusconi il Polo del Buon Governo che, in alleanza con Fini e Bossi, li fece approdare al Governo del Paese. Ottennero Ministeri, Presidenze e tante poltrone di sottogoverno. Ma sin dal giorno dopo - vecchia tattica democristiana - Rocco Buttiglione iniziarono a tirare la corda, ricattare, chiedere verifiche, rimpasti... Insomma, dicevano di avere orgogliosamente contribuito a fondare la Seconda Repubblica, ma si comportavano peggio di quelli che avevano bivaccato serenamente nella Prima. La politica democristiana di questi ultimi mesi non si discosta più di tanto da quella appena descritta. Ancora loro, sempre loro, i democristiani di nuovo conio ma di antica tradizione, indipendentemente dalla tessera che hanno in tasca, sono sempre uguali. E sì, perché il democristiano non è quello che ha in tasca la tessera che raffigura lo scudo crociato. Essere democristiano è uno "stile" di vita, è democristiano quello che parla poco e ascolta molto, finge di esserti fedele ma se non ottiene quello che vuole, appena può ti molla preferendo un altro che gli offre di più. È democristiano il linguaggio biforcuto di colui che sta a suo agio tra le nebbie e non certo dove il cielo è limpido. È democristiano chi tratta, molla, e poi torna di nuovo a trattare peggio di prima. Tratta, tratta, è un ricatto continuo, malattia questa che purtroppo sta contagiando anche il nostro mondo, ed è avvilente registrare che tale comportamento lo abbiano soprattutto i più giovani. Dunque anche Berlusconi è stato fregato da costoro. Letta, zio e nipote, regista il primo, protagonista il secondo. Gianni ha svolto un "ottimo" lavoro, anche se dal Colle non è arrivata la nomina di senatore a vita... Alfano, che insieme a Schifani guida l'ala moderata del partito, probabilmente non farà più di tanto per fermare quei senatori siciliani pronti a mollare il Cavaliere per un Letta bis, magari senza il Pdl. A proposito di Sicilia, vorrei tornarci nelle prossime settimane, parlando di Miccichè, che però merita un approfondimento particolare. Così come meriterebbero attenzioni i neocentristi con i quali abbiamo condiviso un tratto del nostro percorso politico: costoro, brutte copie dell'originale, fanno davvero ribrezzo e a volte anche un po' di pena. Mai come oggi - potremmo concludere - le parole di Storace sono attuali: Vengo dal MSI e da AN, ne sono orgoglioso e non mi serve la parola centro per scusarmi di essere di DE- STRA. Per noi sono parole dal significato profondo ed irrinunciabile, se lo mettano tutti bene in testa. Servizio a pag.2 Agli ampi squarci di Repubblica presidenziale che Giorgio Napolitano ha lasciato intravvedere durante il suo ormai duplice mandato, si è aggiunta così la mandrakata dei quattro senatori a vita tirati fuori da sotto l ombrellone, in previsione di un autunno caldo ma soprattutto di un inizio di settembre rovente. Poco da dire: il poker d assi calato da Re Giorgio sul tavolo verde della scena politica nazionale sembra davvero ridurre al minimo i margini di manovra di un Pdl che ha fin troppo oscillato tra la posizione dei falchi e quella delle colombe. Di qui, più parti hanno visto negli effetti della mossa del Colle uno scacco per Berlusconi. Difficile, impossibile, contraddirli. Ma è solo la lettura del momento. Per quella del periodo occorre rivolgersi alla percezione che se n è avuta allivello di quello che una volta si sarebbe definito il popolo sovrano. La gente ha ormai una concezione diversa della politica, da quella che la politica ha di sé stessa. A parte le tifoserie pro e contro, sostanzialmente se ne frega di tenere un governo in sella, se questo deve significare stipendiare con un milione all anno quattro nuovi nominati, finché non passeranno a miglior vita (augurando, sempre, longevità a tutti). E questa è già una visione più profonda di quella precedente. Elena Cattaneo Ma ciò che probabilmente sfugge, è l effetto politico a lunga scadenza di questa scelta. Le personalità pescate con inappellabile decreto da Napolitano, manco a dirlo, hanno convinzioni, opinioni, convincimenti noti e meno noti. Non sfuggirà che Rubbia era in passato stato scelto per incarichi di prestigio da Prodi; non sfuggirà che Renzo Piano era finito nel novero grillino dei successori proprio di Napolitano; non sfuggirà che Claudio Abbado dirige concerti annualmente a Cuba, disquisendo su quanto il regime castrista sia un bene per l umanità; ma ritrovarsi senatrice a vita addirittura una che era salita, pochi mesi fa, sul palco del Pd per raccomandare agli italiani di votare Bersani (Elena Cattaneo, nella foto), è davvero troppo. Per puntellare un governicchio traballante, Napolitano ha costretto il Paese a trangugiare scelte che andranno ben al di là delle contingenze di Letta junior. Si tratta di un eredità che pochi monarchi, oggi, si sognerebbero di lasciare. Val di Susa Altro assalto No Tav Macchinari a fuoco nel capannone di una ditta che lavora alla linea Tav e un arsenale di armi sequestrato a due persone. Notte di tensioni in Val di Susa dove in No-Tav sono tornati a battere sulle reti del cantiere di Chiomonte. Eppure nessuno ne parla. È il procuratore di Torino a bacchettare l atteggiamento connivente di certi uomini della cultura, della politica, dell amministrazione e dell informazione. Giuseppe Sarra a pag.7 Fuga dall Italia Compra casa (ma all estero) Mentre è sempre debole il mercato immobiliare nazionale, aumentano gli acquisti di case oltrefrontiera da parte degli italiani. Con la crisi che attanaglia sempre di più il Paese e con la pressione fiscale che ha raggiunto le stelle chi ha qualche risparmio lo dirotta all estero: preferendo mete come Svizzera Germania e Usa. Bruno Rossi a pag.4 Dopo Mps, un secondo istituto di credito in odor di centro-sinistra viene commissariato Banca Marche: ennesimo "capolavoro" del Pd di Federico Colosimo Tasse Pubblicato il decreto: accise sempre a rischio a pag. 2 Dopo Mps, ora tocca alla Banca delle Marche. Bankitalia, infatti, ha deciso di commissariarla. Almeno per due mesi. L istituto di credito versa in condizioni disastrate. E adesso gli investigatori hanno scoperto una maxi perdita di 232 milioni di euro. Per questo motivo, con provvedimento datato 27 agosto, è stata disposta la sospensione degli organi con funzioni di amministrazione e controllo. Come commissari sono stati nominati Giuseppe Feliziani e Federico Terrinoni. A fine giugno la banca ha emesso un prestito obbligazionario subordinato Upper Tier II, cioè un finanziamento a tasso di rischio così elevato che la cedola promessa è del 12,5 per cento. Si tratta di 80 milioni. I numeri sono pessimi. Dalla sede centrale di Jesi (Ancona), è emerso poi che il bilancio del 2012, chiuso con 526 milioni di perdita, è catastrofico. Ed illustra perfettamente come si può ridurre una banca quando viene gestita dalla Anniversari Berlino, agosto 61: il muro della vergogna Emma Moriconi a pag. 7 politica. E indovinate chi ci sarebbe dietro la Banca delle Marche? Sempre il Pd, dicono le malelingue. A pensare male si fa peccato, ma spesso (molto spesso), ci si azzecca. Seguendo alla perfezione il modello Siena, anche le tre Fondazioni che controllano l istituto Vaticano Ecco chi è Parolin, successore di Bertone a pag. 3 marchigiano non hanno più risorse per salvarlo. Ma, il solito paradosso, vogliono ad ogni costo mantenerne il controllo in nome e per contro della politica. Il Pd starebbe quindi continuando, seppur con esiti vergognosi, a mantenere la presa sull istituto. Questo è quello che ci hanno raccontato alcune fonti molto informate. La carta stampata continua a sonnecchiare e a mantenere la vicenda sotto silenzio. Non è cambiato nulla, sembra di essere qui a parlare di Mps due la rivincita. E poco ci manca. I debiti avanzano, ma chi metterà rimedio a tale scempio? I cittadini italiani, come sempre. E io pago, amava ripetere il grande Totò. Proprio così e noi paghiamo. Ma tutto tace. Roma Capitale nella morsa dell abusivismo Gustavo Lidis a pag. 6 INTERVENTO IN SIRIA Obama al Congresso: Voglio il mandato Frenata nella corsa all attacco militare in Siria. Ieri il presidente Usa Barack Obama ha fatto registrare un inedito nella politica estera, generalmente assai più aggressiva, del suo Paese e del suo stesso mandato. E la novità è tutta raccolta nella sua decisione di richiedere, prima dell intervento, il parere del congresso sulla punizione da infliggere ad Assad, per la faccenda dell uso di armi chimiche. Il mandato parlamentare potrebbe però essere solo una manovra di politica interna, per chiamare i repubblicani alla corresponsabilità sull intervento in Siria. Difficile, insomma, avere sorprese del tipo di quelle riservate a Cameron nel Regno Unito, dove il premier ha rimediato una figuraccia con pochi precedenti. Obama ha comunque assicurato che le forze armate statunitensi sono schierate sul campo. Altresì, confermata in diretta planetaria anche la sua convinzione della colpevolezza del regime per la strage dovuta al gas nervino. Convinzione che invece viene confutata con sempre maggior forza da più parti, Russia in testa. Carola Parisi a pag.5

2 2 Attualità Baci e abbracci del leader del Pdl con Marco Pannella ai banchetti per i referendum La svolta radicale di Berlusconi Dietro-front sul Governo: Non ho inviato alcun ultimatum, sta lavorando bene E dedica i suoi proverbiali attacchi alla magistratura firmando i quesiti sulla giustizia di Bruno Rossi Idietrologi l hanno già dipinta come una ritirata strategica, obbligata dopo la nomina di quattro senatori a vita che, con la complicità di un plotoncino di voltagabbana pronti ad abbandonare il gruppo del Pdl a Palazzo Madama, potrebbe delegare i suoi fedelissimi all opposizione di un ipotetico Letta-bis. Ma dietrologi o non dietrologi, il dietro-front c è stato. Dell aut-aut all esecutivo lanciato dai giornali di ieri, non c è traccia nelle dichiarazioni d intenti di Silvio Berlusconi. Nessun ultimatum al Governo che sta facendo cose egregie: l Italia ha bisogno di un governo, spero che possa continuare, spero che nel Pd prevalga il buon senso. I giornali hanno parlato di un mio ultimatum, ma io non ho pronunciato la frase Se votano la decadenza cade il governo. Ho ricordato che questo governo l ho voluto fortissimamente io e sono convinto che serva un esecutivo che governi. Non sono d accordo con le critiche al governo, che in un contesto difficile ha fatto cose egregie e spero che possa continuare a lavorare, ha proseguito il leader del Pdl. Certo, il Cav è ancora lontano dall accettare una sua possibile decadenza il 9 settembre. Io auguro a questo governo di continuare ad essere a palazzo Chigi e spero che il buon senso prevalga nella testa di chi, preso dalla voglia di eliminare l avversario politico che per vent anni si è messo sulla loro strada, perché non possono lasciar prevalere questa tendenza anti democratica rispetto al bene e all interesse del Paese. Quale strada allora per il leader del Pdl? Sicuramente non quella di mollare l osso della giustizia, diventato dopo la sentenza Mediaset un perno, prima ancora che un chiodo Silvio Berlusconi fisso, dell azione politica del centro-destra. Ecco perché la scelta di firmare, con grande copertura mediatica per Marco Pannella, i quesiti referendari dei Radicali, ieri a largo Argentina. I primi sei, quelli sulla giustizia, appunto, sono stati particolarmente apprezzati da Berlusconi, che li ha definiti sacrosanti, procedendo subito dopo all attacco di una magistratura che, non essendo riuscita ad arrivare ad alcuna condanna, ha deciso di avvalersi di un'altra strategia: sono diventati i padroni di tutti i collegi che mi hanno giudicato. Ma la firma dell ex premier è finita in calce anche degli altri sei quesiti, su cui non sono d accordo, IL PREMIER DIFENDE DAVANTI ALLA PLATEA DEL PD L OPERATO DEI SUOI MINISTRI Enrico Letta ha tempo di pensare ai voti Incredibile ma vero: Enrico Letta pensa anche ai voti. Certo, non gli è servito presentarsi agli italiani come candidati premier per ritrovarsi a guidare il Consiglio dei Ministri. Sarà anche per questo che, come ha detto ieri ad una delle tante feste democratiche in giro per l Italia, quella di Genova, quando Napolitano scioglierà le Camere farò campagna elettorale per un governo di centrosinistra. A questo governo do tutto, il sangue e l'impegno ma non è il governo per cui ho fatto la campagna elettorale. E meno male. Fatto sta che si vede lontano un miglio che il sangue (in senso molto lato) di Letta viene versato quotidianamente affinché il governo duri, e pure a lungo. Perché non è solo il governo dei compromessi e dei rinvii come dicono alcuni detrattori, questi 4 mesi di governo stanno cambiando l'italia molto più di quanto si pensi. Io lavoro per il governo che ha ottenuto la fiducia del Parlamento con 3 obiettivi da realizzare in 18 mesi. Se il governo si mettesse ad occuparsi di altre questioni non farebbe il suo dovere. Ed eccoci alle grane berlusconiane Il governo non ha nulla ha detto lui, firmando però per il diritto degli italiani di esprimersi. E dentro quello a che fare con le competenze della giunta. Chi crea connessioni improprie dovrà spiegare ai cittadini il senso di queste relazioni pericolose. La decadenza di Berlusconi? La risposta è molto semplice: non credo ci siano molti margini, la separazione tra il piano politico e giudiziario è necessaria. Giacché si parlava comunque di cose da fare e di campagne elettorali, il pisano milanista non ha mancato di ricorrere a qualche ormai proverbiale paragone calcistico. Noi dobbiamo ricreare l'agibilità del campo da gioco con la riforma della legge elettorale. Il porcellum è il diavolo tentatore ma noi non dobbiamo farci tentare. Noi siamo in questo casino perché abbiamo questa legge elettorale e due Camere con gli stessi poteri. Infine, i soliti accenni alle luci in fondo al tunnel Sul lavoro dobbiamo centrare la ripresa, la ripresa ci sarà. E io lavorerò perché sia ripresa con il lavoro. Al Consiglio dei Ministri di mercoledì affronteremo il problema terribile degli esodati, perché lo Stato non ha rispettato un accordo preso con loro e occorre ristabilire un clima di fiducia nel Paese. B.R. che (ri)sarà Forza Italia, pare sia già partita la corsa a chi firma per primo gli stessi dodici quesiti. Una svolta Radicale, quella di Berlusconi. Non c è che dire. Secondo Letta-Alfano i contribuenti sono fessi? Stop alla prima rata dell'imu sulla prima casa, sui terreni agricoli e alla seconda rata per gli immobili invenduti e sfitti. Questi i provvedimenti nel testo del decreto sull imposta municipale introdotta da Monti e sostenuta da Pd, Pdl, Udc e Fli pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale. Come volevasi dimostrare, però, via l Imu, entra in campo la Service Tax. Un imposta applicata sul valore aggiunto di ogni fase della produzione, scambio beni e servizi. Non solo. La pistola tassassina è già puntata alla tempia degli italiani: aumento dell Irap, Irpef e (soprattutto) benzina. Enrichetto o capitone Sguscia di qua e di là nei meandri della politica italiana, Enrichetto detto o capitone, riesce a sopravvivere rinviando di giorno in giorno l ora della decisione. Un governo di larghe intese, certo, é quello che reiteratamente asserisce senza batter ciglio ma intesa con chi? Con l istinto di sopravvivenza che ispira questo esecutivo che da mesi tentenna su provvedimenti urgenti che il Paese brama. Ogni tanto partorisce un topolino nell intento di colmare il vuoto propositivo che assedia l attuale reggenza di Palazzo TUTTO CONFERMATO: PALAZZO CHIGI PUNTA A FARE GETTITO CON LA BENZINA Via l Imu, tra aumenti e Service Tax Sempre più probabile l aumento delle accise. Ecco il decreto pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale Chigi. Rintanarsi per resistere, seminare briciole nell inconfessata speranza di prorogare il momento della fine attraverso un azione fugace e fallimentare. Insinuarsi nella sottile inconcludenza che lo contraddistingue per guadagnare tempo, per arrivare alla presidenza del semestre europeo in modo da congelarsi nel freezer della stabilità forzata e farsi scongelare da U gran Capitone do Quirinale che per dargli man forte gli ha appena nominato 4 nuovi senatori a vita di provata fede nel caso in cui i falchi del pdl riuscissero LO ZOO DI SPIDER WOMAN a sopraffare le colombe per arrivare così ad un nuovo esecutivo e per cui al senato 4 voti farebbero la differenza. Uno status quo inalterabile che si sublima per paradosso in un continuum costellato da ricatti, minacce e proclami senza effetto alcuno sulla vita dei comuni mortali che versano ancora in cattive condizioni senza riuscire ad uscire dal tunnel della crisi oggettivamente disperati per la mancanza di operosità di chi li governa. Monta la disoccupazione giovanile, il danaro non circola e crollano i consumi e o capitone scappa per Così, mentre il Governo del (non) fare sbandiera ai quattro venti il grande risultato raggiunto, Letta e co. stanno ultimando il ritocco dell imposta sulle attività produttive, sul reddito delle persone fisiche e sulle accise. Insomma, un altra manovra tartassina. In stile Monti, per intenderci. Entriamo nello specifico: stop al ripristino parziale dell'irpef sulle seconde case sfitte e conseguentemente, per mancanza di coperture, alla deducibilità dell'imu al 50% per le imprese ai fini Ires e Irpef. Una modifica la cui paternità, tuttavia, è stata rivendicata dal capogruppo del Pdl a Montecitorio ed ex ministro dell Innovazione nell ultimo governo Berlusconi, Renato Brunetta, e che facendo due calcoli - accontenta i proprietari delle case di villeggiatura mentre scontenta gli imprenditori. Motivo per il quale nei prossimi giorni, l esecutivo Pd-Pdl-Sc cercherà le risorse per ripristinare la deducibilità per gli immobili strumentali (magari con una norma nella prossima Legge di stabilità, altra stangata in arrivo?) in cui saranno individuate le coperture per l abolizione della seconda rata dell'imu sulla prima casa. Inoltre, nel testo pubblicato è previsto anche l abbassamento del tetto per la detraibilità delle polizze vita a copertura delle norme sugli esodati. Per dar respiro ai Comuni, al collasso ormai, il Governo ha deciso di slittare la scadenza per deliberare il bilancio annuale di previsione Una questione posticipata semplicemente di qualche mese, insomma. Fatta la legge, trovato l inganno, un detto che calza a pennello: l esecutivo, infatti, ha previsto per gli enti locali un anticipo di liquidità a istinto naturale di sfuggire a morte certa, si difende, si dibatte ribadendo quanto sia indispensabile la sua esistenza per le altre specie politiche. E così facendo si allontana lo spettro del cupo mietitore condannando all immobilità il Bel Paese. In cinque mesi forse siamo riusciti a capire che non dobbiamo pagare l IMU sulla prima casa ma siamo ancora in attesa di provvedimenti urgenti necessari alla ricrescita economica compensazione del mancato gettito Imu. Tra le poche novità emerge anche quella che riguarda il personale delle Forze Armate e delle Forze di Polizia, al quale non sarà richiesta la condizione della dimora abituale e della residenza anagrafica ai fini dell'applicazione dell'imu sulla prima casa. E così, l esecutivo ne tira un altra fuori dal cilindro: la clausola di salvaguardia che comprende l'emissione di titoli di Stato fino a 8 miliardi per il 2013, una sanatoria per i concessionari delle new slot sule maxi-penali per il mancato collegamento delle macchine nel periodo tra settembre 2004 e gennaio 2007 ma anche un ulteriore aumento delle accise e degli acconti Ires e Irap - nel caso in cui, scrivono da Palazzo Chigi - le risorse reali a copertura del decreto non risultassero sufficienti. Un Governo che si auto-tutela. A pagare, però, sempre gli italiani. Nessun taglietto, invece, alle tante caste. Politica, in primis. Per dirla alla Totò: E io pago Giuseppe Sarra e non sappiamo ancora di che e quante tasse sostitutive dobbiamo morì. Lo Stato spende di più e noi appresso. Ma caro capitone, adda passa a nuttata i Natale!!!

3 3 Attualità Vaticano: l'attuale Nunzio in Venezuela affiancherà Papa Francesco nel difficile compito di traghettare la Curia lontano dagli scandali Pietro Parolin è il nuovo segretario di Stato Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il suo vero bene di Carola Parisi Nella foto, l attuale Nunzio in Venezuela Pietro Parolin Il vento rivoluzionario che accompagna Papa Francesco soffia sui vertici della Santa Sede. Dopo la sostituzione del segretario generale del Governatorato del Vaticano, Giuseppe Sciacca, con lo spagnolo Fernando Vergez, finisce l era Bertone. Sostituto. L attuale Nunzio in Venezuela, l arcivescovo Pietro Parolin sarà il nuovo Segretario di Stato Vaticano. Ieri mattina l annuncio ufficiale. Una decisione che ha subito una forte accelerazione nelle ultime due settimane, dopo il chiarimento avvenuto a cavallo di Ferragosto tra Bergoglio e Tarcisio Bertone, segretario di Stato nominato da Benedetto XVI il 22 giugno Con la nomina di Mons. Parolin, il delicato e centrale ruolo del segretario di Stato torna dunque ad essere affidato a un diplomatico, dopo il salesiano premier di Benedetto XVI, in passato al centro di critiche proprio per la sua scarsa esperienza nel campo. L avvicendamento di Bertone era stato comunicato martedì scorso, 27 agosto, al decano del Sacro collegio, Angelo Sodano che era stato ricevuto in udienza da Bergoglio. Il passaggio diventerà operativo dopo quarantacinque giorni dall annuncio, cioè il 15 ottobre prossimo. Da molti della Curia considerato il peccato originale del Papa emerito, Bertone rimarrà presidente della Commissione cardinalizia sullo Ior (incarico in cui era stato prorogato da Benedetto XVI dopo le sue dimissioni) ma solo fino al completamento il prossimo dicembre del Report in progress del Comitato Moneyval del Consiglio d Europa sulle procedure antiriciclaggio del Vaticano e della Santa Sede. Oltre alla nomina del nuovo Segretario di Stato, papa Francesco ha confermato nei rispettivi uffici Mons. Giovanni Angelo Becciu, Sostituto per gli Affari Generali; Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati; Mons. Georg Gänswein, Prefetto della Prefettura della Casa Pontificia; Mons. Peter Wells, Assessore per gli Affari Generali; Mons. Antoine Camilleri, Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati. Parolin è un diplomatico stimato in Curia e Nato a Schiavon in provincia di Vicenza il 17 gennaio 1955, Pietro Parolin è stato ordinato sacerdote il 27 aprile 1980 incaricato nella diocesi di Vicenza. E' laureato in Diritto Canonico all università Gregoriana. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il primo luglio 1986, ha prestato opera presso le rappresentanze pontificie prima in Nigeria, poi in Messico e infine in curia, dove ha curato prima i rapporti con l Italia e, successivamente, lavorando come sotto segretario agli Esteri, seguendo da vicino importanti dossier internazionali tra cui i rapporti con la Cina, il Vietnam, il Kosovo. Il 17 agosto 2009 è stato nominato Nunzio Apostolico in Venezuela ed elevato in pari tempo alla sede titolare di Acquapendente, con dignità di Arcivescovo. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale dalle mani di Papa Benedetto XVI il 12 settembre dello stesso anno. Se c è un tratto rintracciabile nel modus operandi UN BREVE PROFILO Un diplomatico realista legato a Papa Francesco anche da una vecchia conoscenza. Amare la Chiesa significa anche avere il coraggio di fare scelte difficili, sofferte, avendo sempre davanti il suo vero bene e non se stessi aveva dichiarato nei giorni del conclave. Una Chiesa che per il premier di Papa Francesco deve diventare sempre più trasparenza di Gesù e del suo Vangelo, in pratica deve essere Chiesa, vivere senza paure e con fiducia la sua identità. Parole che si sposano benissimo con la filosofia di Francesco, con il suo modo di pensare l istituzione ecclesiale nel mondo contemporaneo e con il suo progetto di Parolin è quello riconducibile alla grande tradizione diplomatica vaticana: realismo, studio approfondito dei contesti e dei problemi da affrontare, ricerca delle soluzioni possibili.- scrive il vaticanista Gianni Valente- Davanti ai conflitti regionali che continuano a stravolgere il mondo a partire dal Medio Oriente - e ai rischi di nuovi scontri globali tra superpotenze antiche e nuove, la Santa Sede potrà offrire ancora il suo contributo di saggezza e lungimiranza per favorire i cammini della pace. Una figura distante e quasi tutto all opposto del cardinal Bertone che non veniva da alcuna tradizione diplomatica. Venne scelto, infatti, come Segretario di Stato per via della personale conoscenza e collaborazione con Benedetto XVI, in quanto Bertone, dal 1995 al 2002, era stato segretario della Congregazione per la dottrina della fede (ex Sant Uffizio) di cui Ratzinger era prefetto. C.P. di una Chiesa povera e per i poveri. Parolin, con le sue raffinate capacità di mediazione (figlie della migliore scuola diplomatica vaticana degli ultimi decenni) affiancherà il Papa argentino nel difficile compito di traghettare la Chiesa di Roma lontano dagli strascichi degli ultimi scandali.

4 4 Economia Mentre il mercato immobiliare interno è fermo, uno studio svela dove investono i nostri connazionali più facoltosi Case: e i soldi fuggono all estero Tasse catastali, patrimoniale e le voci sull imminente prelievo forzoso sui conti correnti spingono gli italiani ad acquistare alloggi in Usa, Svizzera e Germania. Mete ambite anche Brasile, Grecia e Spagna di Bruno Rossi Ovviamente non tutti sono poveri in Italia. Ovviamente però, in tempi di crisi, occorre sapere cosa decide di fare chi, i soldi, ce li ha. Altrettanto ovvio era che gli italiani con qualche risparmio, davanti ad un regime fiscale sempre più duro, alle voci mai sopite su un imminente prelievo forzoso e alla estrema probabilità che presto (magari con l autunno ) si possa arrivare a varare una nuova legge patrimoniale, si rivolgessero all estero. La riprova è puntualmente giunta e a darne notizia, per quanto essa sia passata inosservata, è stata l Agv news-il Velino. Che ha pubblicato alcuni dati, la cui sostanza è riducibile a questo concetto: il mercato immobiliare nazionale è fermo, ma gli italiani che possono preferiscono ormai comprare casa all estero. Lo studio è di Scenari Immobiliari e rende noto che il trend di acquisti esteri è diventato sempre più intenso e con prospettive di crescita ulteriore. Nel primo semestre 2013 le famiglie italiane hanno acquistato quasi 19mila appartamenti oltrefrontiera, che rappresenta un aumento del 26,7% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Il flusso di acquisti dovrebbe registrare un ulteriore crescita nei prossimi mesi, sia per l'aumento fisiologico degli investimenti nel periodo estivo che per le aspettative di una lieve ripresa economica e immobiliare. Si prevede che il 2013 si concluderà con circa 42mila acquisti: un aumento del 5,5% sull'anno precedente. Rispetto al 2012 è in lieve calo la quota di famiglie che acquistano un immobile per investimento, che rappresenta circa il 46% del totale. L interesse di questa fascia di domanda, rileva l indagine, continua a essere concentrata sugli immobili di alto livello nelle zone centrali delle grandi città europee e, in misura minore, nelle zone turistiche di pregio o nelle piazze extraeuropee più importanti. Circa un terzo delle famiglie, invece, è alla ricerca di una seconda casa al mare. Si rivolge soprattutto alle località turistiche sul Mediterraneo, caratterizzate da prezzi in calo, un contesto ambientale gradevole e collegamenti aerei low cost. Infine, è in aumento la percentuale di famiglie che acquista per motivi personali, quali trasferimento per lavoro, studio dei figli o fuga dall Italia nell età della pensione. Si tratta di quasi un quarto degli acquisti, estremamente differenziati dal punto di vista delle caratteristiche, delle dimensioni, del valore e della destinazione. La spesa media è in lieve calo, intorno a 130mila euro: tuttavia l oscillazione è ampia, da 70mila euro ad investimenti milionari. Oltre un terzo degli acquisti è effettuato da lombardi e veneti, mentre è in sensibile aumento l attività da parte delle famiglie campane, che hanno raggiunto quelle laziali e superato quelle piemontesi ed emiliane. Gli acquisti monitorati riguardano solo le residenze, prima e seconda casa e sono escluse le altre destinazioni. Ma dove comprano maggiormente gli italiani? Dal report di Scenari immobiliari emerge che dopo alcuni anni di calo, gli Stati Uniti hanno registrato Nella foto, un esplicito invito agli italiani per investire in Brasile un lieve aumento, rappresentando circa il 16% del totale, anche se la larga maggioranza degli acquisti è concentrata a New York e Miami. Si tratta di investimenti di alto livello, realizzati quasi sempre per investimento. A New York le preferenze continuano ad essere concentrate sugli appartamenti di piccole dimensioni nelle top location, ma c'è un crescente interesse per le zone migliori di Brooklyn, dove i prezzi sono in aumento e si prevede una rivalutazione nel prossimo futuro. A Miami nel 2013 gli italiani hanno già acquistato un migliaio di abitazioni, in buona parte nella zona di Miami Beach, dove i prezzi sono aumentati di oltre il dieci per cento nell ultimo anno e una gestione efficiente può garantire rendimenti elevati. Stabile l interesse per le altre città quali Chicago, San Francisco e Boston. In Europa, Londra continua a essere considerata la piazza più interessante e raccoglie la larga maggioranza degli acquisti nel Regno Unito. La capitale inglese sembra non aver risentito della crisi, con un incremento dei prezzi delle zone centrali intorno al dieci% annuo nell ultimo biennio, con punte superiori nella fascia di lusso, sostenuta soprattutto dalla forte domanda proveniente dalla clientela russa e asiatica. Le richieste di alto livello si concentrano sugli appartamenti di piccole dimensioni nei quartieri più prestigiosi, come Chelsea, South Kensington e Belgravia, ma negli ultimi mesi sono state concluse numerose transazioni in quartieri come Hammersmith, Shepherd s Bush e East Acton, che sono stati oggetto di un processo di rivitalizzazione ed attualmente sono considerati tra i quartieri più vivibili, con un buon rapporto qualità-prezzo e ottime prospettive di rivalutazione. In queste zone è possibile acquistare un bilocale in buone condizioni a 250mila sterline, un quarto rispetto alla cifra necessaria per accaparrarsi un immobile di analoghe dimensioni nei quartieri più famosi. In calo gli investimenti in Irlanda, concentrati quasi esclusivamente a Dublino, dove il mercato comincia a mostrare i primi segnali di ripresa. Gli investimenti in Francia sono in lieve diminuzione, guidati sempre dall interesse per i piccoli appartamenti nelle aree di pregio di Parigi. Tuttavia si assiste allo spostamento di una parte dell interesse dalle zone di lusso quali Place Vendome e Champs Elysées, dove la carenza di offerta ha impedito il calo delle quotazioni, ad alcuni quartieri di alto livello lungo la Senna. Sulla riva destra una percentuale elevata della domanda si concentra nel Marais, mentre sulla riva sinistra è considerato molto interessante il quartiere Champ de Mars. Stabili gli acquisti nelle località turistiche, in Costa Azzurra e Corsica, e nelle principali stazioni sciistiche, mentre è in aumento l interesse per la regione Midi-Pirenei, caratterizzata da un ambiente gradevole e da buone prospettive di sviluppo, con particolare attenzione alla località di Tarn, situata ad un ora di distanza da Tolosa. In sensibile aumento l interesse per la Svizzera, dove il trend del mercato immobiliare è stato uno dei migliori in Europa per tutto il periodo della crisi. Recentemente si comincia a parlare di rischio di scoppio della bolla speculativa, perché in alcune località le quotazioni sono aumentate del duecento per cento in dieci anni. Il primo semestre 2013 ha confermato il robusto flusso di acquisti a Lugano, soprattutto da parte delle famiglie lombarde. Stabili gli acquisti in Germania, che rappresenta circa il cinque per cento del totale. La presenza di un imposta patrimoniale più elevata rispetto all Italia è compensata dall annullamento del peso dell Ivie, come conseguenza della detrazione della tassa pagata all estero. La quota maggiore della domanda continua ad essere concentrata su Berlino, dove i prezzi bassi, circa un terzo rispetto alle principali capitali europee, inducono le famiglie a comprare anche a scatola chiusa, senza aver visto direttamente la casa, affidandosi all agenzia immobiliare locale sia per l acquisto che per la gestione successiva. I quartieri Mitte e Charlottenburg continuano a concentrare una buona fetta della domanda di alto livello, anche se è in forte aumento l interesse per Zehlendorf, il quartiere periferico più verde e più ricco della città, dove la maggior parte delle abitazioni è rappresentata da ville di lusso. La Spagna è la meta privilegiata degli investimenti low cost, dal momento che il mercato offre un ampia gamma di occasioni a prezzi scontati, mediamente inferiori del quaranta per cento rispetto alle punte di mercato del passato, con aspettative di una graduale ripresa a partire dal Le occasioni migliori, ma con un alto profilo di rischio a causa di un invenduto particolarmente elevato, sono concentrate lungo la costa meridionale, mentre le zone turistiche più note, come le Baleari e le Canarie presentano un rischio molto basso, ma minori prospettive di crescita, perché i prezzi hanno registrato cali più contenuti rispetto alla media nazionale. Rispetto all anno scorso sono stabili gli acquisti in Grecia, dove però è difficile trovare immobili di qualità a prezzi contenuti nelle isole più note delle Cicladi e del Dodecaneso, nonostante la recessione economica. Di conseguenza le famiglie sono alla ricerca di occasioni allettanti nelle isole meno note, e soprattutto più tranquille. Tra queste attirano crescente interesse le piccole Cicladi, un mini arcipelago a sud-est di Naxos, formato da quattro isolette, Koufoniss, Iraklia, Schnoussa e Donoussa. Si registrano alcuni acquisti anche ad Alonissos, nelle Sporadi, e a Kastos, una delle isole ioniche. In sensibile calo i Paesi dell est Europa, che rappresentano circa il dieci per cento degli acquisti complessivi, con una forte concentrazione in Croazia, favorita dalla vicinanza all Italia, da rendimenti elevati, fino al per cento, dalla presenza di importanti progetti infrastrutturali ed immobiliari e da ampie possibilità di rivalutazione, anche alla luce dell ingresso del Paese nell Unione Europea. La maggioranza degli acquisti è effettuata a Dubrovnik, Spalato e nelle isole della Dalmazia, come Brazzo e Curzola, dove sorge la casa di Marco Polo, e dell Istria, soprattutto Veglia e Cherso. In crescita l interesse per la Turchia, in considerazione del dinamismo del mercato immobiliare. Istanbul è la meta privilegiata, con quotazioni salite di oltre sei volte in dieci anni e prospettive di rivalutazione anche nel prossimo futuro. Il flusso di acquisti è in aumento anche nelle principali località turistiche, quali Bodrum, Fethiye, Antalya e, più recentemente, anche Altinkum, non lontano da Izmir e di fronte all isola greca di Kos. I primi mesi del 2013 hanno visto un lieve aumento degli acquisti nei Paesi extraeuropei, esclusi gli Stati Uniti. Gli investitori evitano le mete ad alto rischio, sia dal punto di vista economico e politico che di trasparenza, come Asia e, soprattutto, nord Africa. In America del Sud prosegue il forte interesse per il Brasile, anche se i diffusi problemi di sicurezza comportano una concentrazione degli investimenti in alcune zone, quali gli Stati nordorientali di Bahia, Alagoas e Fortaleza, e quelli meridionali di Ilha Grande, Angra dos Reis e Rio Grande do Sul.

5 5 Esteri È finito il tempo della diplomazia. L'offensiva in Siria ci sarà. Tutto è pronto. È solo una questione di tempo Obama: Chiederò il sì del Congresso per l attacco Putin sfida gli Usa: porti le prove. L'Iran: Difenderemo il regime di Assad da ogni aggressione. Il premier Letta: senza le Nazioni Unite non possiamo partecipare di Carola Parisi But ( Ma ). La situazione siriana appesa a una parola che risparmia (nell imminente) un attacco militare a Damasco. Il raid con armi chimiche a Damasco il 21 agosto è stato il peggiore del XXI secolo, un vero e proprio assalto alla dignità umana, "per questo ho deciso che gli Stati Uniti effettueranno un intervento armato limitato in Siria senza truppe sul terreno". Così il presidente americano, Barack Obama nella sua dichiarazione sulla Siria alla Casa Bianca. "Mi sto preparando a dare l'ordine", ha aggiunto, ma prima chiederò il sì del Congresso. Un dibattito che ci deve essere, sottolinea l inquilino della Casa Bianca. L'attacco ha detto ancora Obama potrebbe essere tra una settimana o un mese. E ha aggiunto: E il momento che gli Stati Uniti dimostrino che fanno quello che dicono. L intervento potrebbe quindi slittare dopo il 9 settembre, data confermata, per ora, per il ritorno a lavoro di Camera e Senato. La polveriera siriana sembrava pronta a esplodere. A Damasco si attende ancora un attacco in qualsiasi momento. Come avevano riferito fonti della sicurezza siriane alla tv panaraba Al Arabiya. L'esercito siriano "è mobilitato, ha il dito sul grilletto", ha dichiarato ieri il primo ministro siriano, Wael al-halqi, in una nota diffusa dalla tv di Stato. "L'esercito è pronto ad affrontare tutte le sfide e tutti gli scenari", ha aggiunto al-halqi. Intanto, la vita del Paese non si ferma: i negozi sono aperti, la gente cammina per le strade e il traffico è normale. Gli ispettori Onu. Intanto, i tredici ispettori delle Nazioni Unite hanno lasciato ieri il Paese dopo l inchiesta sull attacco chimico del 21 agosto. La squadra di esperti, guidata dal dottor Ake Sellstrom, era sul posto da lunedì per indagare sulle accuse di attacchi con armi chimiche contro i civili siriani. Secondo Washington, persone tra cui 426 bambini sono morte in un attacco con armi chimiche lanciato dal regime siriano la Barack Obama scorsa settimana. Damasco: Solo menzogne. Ma ancora una volta è arrivata la smentita di Damasco che bollano come menzogne le prove fornite dagli Stati Uniti. Quelle che l amministrazione americana ha definito prove inconfutabili non sono altro che vecchie storie diffuse dai ribelli da oltre una settimana, bugie e storie completamente inventate, si legge in una nota del ministero degli Esteri. Il ministero degli Esteri si è detto stupito dal fatto che una superpotenza inganni la sua opinione pubblica in questa maniera ingenua basandosi su prove inesistenti. Il ministero si è inoltre stupito del fatto che gli Stati Uniti fondino le loro posizioni di guerra e di pace su quello che diffondono i social network e i siti internet, prosegue la nota. Putin. Il presidente russo Vladimir Putin ha bollato le accuse statunitensi al regime siriano riguardo l uso di armi chimiche come "sciocchezze assolute", stando a quanto riporta la Bbc. Secondo Putin le potenze mondiali dovrebbero discutere della crisi siriana al vertice del G20 a San Pietroburgo la prossima settimana. "E' una buona piattaforma per discutere il problema. Perché non usarla?", ha affermato il leader del Cremlino, parlando con i giornalisti a Vladivostock, dicendosi convinto ''che l'attacco chimico non sia niente di più che una provocazione da parte di quanti intendono trascinare altri paesi nel conflitto siriano e che vogliono assicurarsi l'appoggio di membri potenti della scena internazionale, in particolare gli Stati Uniti". Il presidente russo ha quindi sfidato Obama a presentare le sue prove in Consiglio di Sicurezza. Iran: pronti a difendere Damasco. A farsi sentire è anche l'iran, pronto a difendere Damasco da ogni aggressione. Lo ha messo in chiaro il presidente della Commissione Sicurezza Nazionale e Politica Estera del parlamento di Teheran, Alaeddin Boroujerdi, in una nota diffusa prima del suo arrivo in Siria. Nel comunicato, Boroujerdi ha sottolineato che un eventuale intervento armato contro il regime di Damasco "incendierà" la regione e "l'entità sionista e l'occidente" ne pagheranno "per primi" le conseguenze. La Turchia. Per il primo ministro turco, Recep Tayyip Erdogan, un eventuale intervento militare in Siria dovrebbe avere l'obiettivo di far cadere il regime di Bashar al-assad. L'azione militare, ha affermato Erdogan incontrando i giornalisti ad Ankara, "non può durare 24 ore", sul modello "colpisci e scappa". "Ciò che importa - ha rimarcato - è fermare il bagno di sangue in Siria e indebolire il regime fino al punto di farlo cadere". Letta. Il premier italiano Enrico Letta ha ribadito la linea del non intervento. Comprendiamo l'iniziativa di Stati Uniti e Francia, alla quale però, senza le Nazioni Unite, non possiamo partecipare.- ha dichiarato- La settimana prossima a San Pietroburgo faremo di tutto perchè si trovi una soluzione politica al dramma siriano". Intanto oggi si terrà una riunione dei ministri degli Esteri della Lega Araba per discutere sulla crisi siriana.

6 In via di Vasca Navona 800 persone, ogni settimana, muovono fino a 40mila euro La Capitale degli abusivi Raid dei Vigili Urbani nel mercato notturno dei nomadi: tra merce rubata o recuperata dai cassonetti, il gestore dell area incassava dai 20 ai 40 euro per ogni bancarella di Gustavo Lidis Un vero e proprio bazar. Una città, non a caso notturna, della rivendita di oggetti sottratti dai cassonetti o di ben più illecita provenienza. Uno smercio inaccettabile, cui la scorsa notte la Polizia Locale di Roma Capitale ha messo fine, con un'operazione di contrasto del commercio abusivo in via della Vasca Navale. È qui, in zona Marconi, che ormai da diverso tempo si svolge nelle notti di venerdì e sabato un mercato clandestino gestito da nomadi nel quale, circa 800 persone, pongono in vendita merci di diversa natura: materiali riciclati nei cassonetti, proventi di furti e ricettazione e merce contraffatta. Nel corso dei controlli sono stati trovati oggetti di particolare valore (fotocopiatrici, stampanti, macchine del caffè e gruppi elettrogeni) ancora imballati, di provenienza ignota. I venditori sono stati allontanati e la merce è stata posta sotto sequestro. Ciò che era sequestrabile, 6 s intende. Anche perché nel mercato nomade, completamente abusivo, un problema tutt altro che marginale era quello legato alla pulizia e alle condizioni igienico-sanitarie in cui la zona veniva lasciata. Così è dovuta intervenire l'ama, con tre compattatori, per bonificare l'area dai materiali di risulta. Un intervento durato sino alle 3 del mattino. Non solo. Nel corso delle attività investigative è emerso che tutta l'area di tale mercato sarebbe stata gestita da un individuo che avrebbe chiesto da 20 fino a 40 euro in cambio di uno spazio abusivo di commercio nel mercato. Gli uomini del gruppo Sicurezza Pubblica Emergenziale hanno acquisito numerose testimonianze, al fine di proseguire le attività di indagine su questo racket che garantirebbe, a chi lo gestisce, un giro di affari di circa 40mila euro alla settimana. I venditori, se sprovvisti di contante, erano obbligati a lasciare in pegno un proprio documento, che veniva poi riconsegnato al termine delle attività di mercato. I controlli, sono stati coordinati dal Vice Comandante del Corpo Antonio Di Maggio e dal Dirigente del XII Gruppo Mario de Sclavis, entrambi presenti sul posto, e hanno visto impiegati trenta agenti dell' unità operativa Sicurezza Pubblica Emergenziale e del XII Gruppo, a bordo di tre furgoni e dieci autopattuglie. di Ugo Cataluddi La settimana di inondazioni a seguito delle forti piogge, causate soprattutto dalle otturazioni della rete fognaria, si è appena conclusa. Strade allagate, interi tratti chiusi al traffico e notevoli disagi attenuati solo dalla tipica Roma di fine agosto, ancora poco affollata. Ci fosse stato il povero Gianni Alemanno, una lapidazione mediatica e non solo, non gliela toglieva nessuno, invece ad occupare la stanzetta con vista Fori a Palazzo Senatorio c è il genovese Ignazio Marino, vien da sé quindi che secondo stampa e opinione pubblica, il principale responsabile della capitale sommersa dalle acque non sia lui, ma il meteo che cambia. Un cambiamento, secondo alcune testate e secondo alcuni esperti meteorologi, che presenta delle anomalie soprattutto nel Lazio. La classica nuvoletta di Fantozzi insomma. Strane avversità, dunque, che Italia DA ROMA Maxi operazione da tre milioni e mezzo di euro Allagamenti, il Comune adesso corre ai ripari Tombini da ripulire per scongiurare il pericolo di un sottomarino a settembre hanno dato modo al nostro primo cittadino di attuare la sua pratica preferita: l annuncio ad effetto. Marino e il suo assessore ai lavori pubblici Paolo Masini hanno infatti dichiarato che sarà avviato un processo di pulizia di tombini e caditoie onde evitare di incappare in nuovi allagamenti nella stagione invernale. Un intervento che nella scala delle priorità poteva esser messo in cima dal momento che da decenni nessuna amministrazione ha mai messo mano alle fognature, ma si è preferito concentrarci su pedonalizzazioni varie e si è intervenuti solo a danni fatti. Tuttavia, i lavori in questione prenderanno il via il 2 settembre e alla lista degli interventi si aggiungeranno quelli a seguito delle segnalazioni dei cittadini ai quali verrà messo a disposizione un numero di telefono e un indirizzo di posta elettronica. Il costo dell operazione si aggira intorno ai 3 milioni e mezzo di euro. EUR Il business dei parcheggiatori Quarantadue persone fermate, identificate e multate. E' il risultato dell'operazione condotta per contrastare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi da 30 agenti del Gruppo Sicurezza Pubblica ed Emergenziale e del XII Gruppo della Polizia di Roma Capitale. Il blitz notturno coordinato dal vice comandante Antonio Di Maggio e dal comandante del Gruppo territoriale Mario De Sclavis è avvenuto nella zona dell'eur, in prossimità del Gay Village e di Fiesta. I vigili urbani, che hanno operato in divisa e in borghese a partire dalle 23 e fino alle prime luci dell'alba, hanno continuato così l'azione avviata da qualche settimana. Gli agenti di Roma Capitale hanno potuto in questo modo ''censire'' i parcheggiatori abusivi che si sono spartiti il territorio dividendoli in tre gruppi di appartenenza: italiani, che provengono per lo più dalla Campania, arabi e nomadi. Tutti i gruppi sono dediti ad un'attività che diventa reato, estorsione, quando gli automobilisti vengono costretti, spesso con metodi poco ortodossi, a pagare una ''tassa'' che può arrivare sino a cinque euro pur di evitare di ritrovarsi la propria vettura danneggiata. Tra le 42 persone fermate l altra notte diverse erano state già identificate il venerdì precedente, durante un analogo blitz effettuato della Polizia Locale. Tra questi anche gli stessi che avevano aggredito un agente in borghese scambiandolo per un posteggiatore abusivo non appartenente ad uno dei tre gruppi che abitualmente si dividono la zona dell'eur. Il vice comandante Antonio Di Maggio ha predisposto ulteriori controlli a sorpresa anche durante le prossime settimane in modo da assicurare a tutti i cittadini la garanzia della legalità nelle zone dell'eur. TRIDENTE Sequestri e multe ai bengalesi Un piccolo patrimonio di merce, della più disparata: acqua, elicotterini, cappellini, ombrelli, palline, occhiali. Di tutto un po, unito da un fil rouge:il totale abusivismo. Quattordici persone, tutte provenienti dal Bangladesh, in azione nel centro storico della Capitale sono stati fermati e contravvenzionati nel corso di un'operazione congiunta dei Carabinieri delle Stazioni Roma San Lorenzo in Lucina e Roma Piazza Farnese e del Comando Roma Piazza Venezia per arginare il fenomeno dell'abusivismo commerciale nei luoghi più frequentati dai turisti nel Tridente. Tutti sono stati sorpresi a vendere in strada senza la prescritta licenza. Nei loro confronti i Carabinieri hanno fatto scattare le sanzioni amministrative per vendita ambulante abusiva. Oltre al sequestro di numerosi articoli, venduti senza autorizzazione (50 bottigliette d'acqua, 10 elicotterini telecomandanti, 90 cappellini, 45 ombrelli, 200 palline gommose), sono stati recuperati 60 foulard e 70 paia di occhiali delle più note "griffe", tutte rigorosamente contraffatte, che alcuni venditori abusivi hanno abbandonato in strada per sfuggire ai Carabinieri. La domanda finale? La solita. Pagheranno? E se non lo faranno, Equitalia arriverà alle loro calcagna come fa con gli italiani?

7 7 Italia DAL NORD Roncadelle (Brescia)- La triste storia di Gianfranco, un pensionato 68enne Vende in strada perché povero: multato Gli immigrati continuano a commerciare abusivamente e lo stato sanziona un cittadino la cui pensione non gli permette di arrivare a fine mese di Barbara Fruch Costretto a vendere i libri acquistati durante tutta una vita per cercare di arrivare alla fine mese. È la storia di Gianfranco (nella foto di Brescia Today), 68 anni di Roncadelle, paesino alle porte di Brescia. Da alcuni mesi l uomo, dopo aver riempito un vecchio zainetto con una dozzina di libri sottratti agli scaffali di casa, dai romanzi alla Bibbia, l anziano salta in sella alla sua bicicletta e dopo una trentina di minuti di pedalate, arriva in corso Palestro, dove posa a terra i volumi. Spera di venderne qualcuno. La sua pensione non gli basta più, e ha già messo mano a tutti i risparmi. Oltre a vendere qualche libro, Gianfranco spera inoltre di incontrare qualcuno che gli possa offrire qualche lavoretto, anche part-time. Le sue giornate trascorrono così, per lo meno fino al 25 luglio scorso. A causa di alcune segnalazioni infatti Gianfranco viene circondato da ben cinque pattuglie dei Vigili Urbani con la bellezza di nove agenti. I vigili vogliono vedere la licenza. Ma il 68enne non ce l ha: lui cerca di vendere i libri per sopravvivere fino alla fine del mese, per aggiungere qualcosina a una pensione di 550 euro mensili, che tra affitto e bollette non bastano. Risultato? Il sequestro dei libri e una multa di centosessantaeuro per occupazione di suolo pubblico e perché per vendere i libri in strada serve un permesso. Già, siamo ceti che anche tutti i marocchini che affollano le strade con borse contraffatte sono dotato di tale licenza. Una fine amara per un uomo che voleva solo racimolare qualche soldino, senza dare fastidio a nessuno. Con quello che prendo, al netto dell affitto e delle bollette, posso permettermi solo un pasto al giorno, che il mio Comune mi offre a 6 euro e mezzo dice amareggiato Gianfranco a Andrea Mavilla - Ma negli ultimi mesi ho perso 15 chili e avrei bisogno di riempire lo stomaco un po più spesso. Non è facile chiedere aiuto, ma un offerta libera per uno di questi libri mi pare più dignitoso che allungare la mano per chiedere alla gente una moneta. Io non avvicino nessuno. Chi vuole si ferma e se è interessato mi offre quel che può. Tanti mi chiedono se mi serve qualcosa Molti studenti mi portano il caffè o brioches, alcuni baristi del centro anche qualcosa da sgranocchiare. Ma il denaro non è l unico motivo. Venire in città per me è anche un modo per non deprimermi, per stare in mezzo alla gente, come facevo quando ero giovane e lavoravo come autista o portalettere continua l anziano Mi piacerebbe avere un lavoro per vivere, potrei fare il guardiano per qualche azienda e sarei disposto a lavorare anche la notte. Mi accontenterei anche di poche ore, quel tanto che basta per arrotondare la pensione che non basta mai. LE PROTESTE DEGLI STRANIERI Fuga al Cie di Gradisca Non si placa l ondata di disordini al Cie di Gradisca d'isonzo. Ieri due immigrati sono fuggiti mentre altri due, dopo aver tentato la fuga ed essere stati rintracciati, hanno aggredito gli operatori del centro e sono stati arrestati. Complessivamente dodici immigrati hanno tentato di fuggire: sei hanno desistito poco dopo il tentativo mentre gli altri sei sono riusciti nel loro intento. Quattro di questi però sono stati Dal canto sua il comune si dice disposto a dare una mano al poveretto. Siamo disposti a dargli una mano spiegano intanto dal Comune di Brescia perché sappiamo bene che si tratta di una persona ad altissima fragilità umana. La multa infatti sembra possa sparire tra le mille pratiche, anche se rintracciati dalle forze dell'ordine a poca distanza dal perimetro del centro di identificazione ed espulsione. Di questi, due si sono ritirati nelle stanze, mentre altri due, entrambi marocchini, hanno opposto resistenza aggredendo gli operatori: per loro sono scattate le manette. Il provvedimento è stato convalidato dal magistrato e saranno ora processati. Uno dei due ha gravi precedenti penali per rapina.. B.F. qualcuno si sarebbe già offerto di pagarla per intero di tasca sua. La questione però è un altra. Quella di Gianfranco è la facciata di un Italia pronta a difendere immigrati e clandestini e capace di abbandonare il suo popolo: quello italiano ridotto ormai alla miseria. NO TAV PRONTI ALLA GUERRA. SCOPERTO UN INGENTE ARSENALE La Procura: Lo Stato ci ha abbandonato di Giuseppe Sarra Ancora caos in Valsusa. Proseguono le azioni di violenza dei No Tav. La scorsa notte, infatti, sono stati dati alle fiamme i macchinari nel capannone di una ditta. Un danno milionario. Una vera vigliaccata messa a segno dopo anni di sacrifici - ai danni di un imprenditore torinese. Ma non finisce qui. A Chiomonte, è stata una notte travagliatissima. Non solo proteste e ingenti danni, quindi. I Carabinieri, però, non sono rimasti a guardare, compiendo l ennesimo blitz all indirizzo dei violenti. Bottino? Sequestrato un arsenale di armi e denunciati due attivisti. Di gettare la spugna i teppisti, però, non ne vogliono sapere. E così, dopo l irruzione dei militari, la contromossa non si è fatta attendere. Una decina di persone con il volto coperto da caschi e passamontagna sono tornate a battere sulle reti del cantiere. Un braccio di ferro quotidiano, insomma. Sul fronte delle indagini, l incendio - su cui stanno facendo i dovuti accertamenti del caso, Carabinieri e Vigili del Fuoco - ha riguardato una trivella e due compressori della ditta Geomont, in un autorimessa a Bussoleno. Eppure, i media non ne parlano. Gli attacchi dei No Tav per alcuni quotidiani, tanto cari alla sinistra e ai grillini non fanno notizia. Come mai? Predicano ancora violenza? Il silenzio degli innocenti? E lo stesso procuratore di Torino Gian Carlo Caselli a richiamare l attenzione sui gravi episodi: C'è un fondo di preoccupazione per il silenzio e la sottovalutazione, se non peggio, da parte di uomini della cultura, della politica, dell'amministrazione e anche dell'informazione su quanto sta accadendo in Valle di Susa, ha tuonato Caselli. Chiaro il messaggio: mentre qui si fa la guerra, voi Stato, Governo, classe dirigente e media ve ne fregate. In Valsusa, tuttavia, la situazione sta precipitando. Gli attivisti sembrano disposti a qualsiasi cosa pur di affermare le proprie ragioni. A fotografare il rovente clima, un altro arsenale scovato dai militari dell Arma. In un controllo stradale a Gaglione, infatti, i Carabinieri - mentre un centinaio di persone a volto coperto erano alle reti del cantiere hanno fermato un auto su cui viaggiavano Davide Forgione e Paolo Rossi (entrambi universitari, con precedenti per reati contro l'ordine pubblico). Trasportavano 5 molotov, una trentina di chiodi a 4 punte, 5 fionde, 4 cesoie, maschere antigas, pneumatici e tubi di plastica. I giovani sono stati denunciati per detenzione di materiale esplodente. La procura - ha spiegato Caselli - sta disponendo una consulenza tecnico balistica sul materiale ritrovato, perché la pericolosità è fuori discussione ma si tratta di verificare la micidialità. Intanto, la situazione potrebbe degenerare da un momento all altro. La classe dirigente, però, non batte ciglio. La domanda sorge spontanea: ci deve scappare il morto? Gli oggetti sequestrati evocano solo violenza che ha aggiunto il Procuratore di Tornino - per fortuna non si è registrata. SARONNO IL RACCONTO DEL PADRE DEL KILLER DELLA GIOIELLIERA Mio figlio rovinato dalle slot La malattia per i gioco può cambiare profondamente un uomo? Quell amore ossessivo per le macchinette può perfino trasformare un bravo ragazzo in un killer senza scrupoli? Sarebbe così secondo il padre di Alex Maggio, l uomo che ha ucciso Maria Angela Granomelli, la gioielliera di Saronno. Mio figlio è stato rovinato dalle slot machine confessa Antonio Maggio, intervistato da Il Giorno, parlando di un figlio che ormai non riconosce più. Con settembre sono tre anni che non vedo mio figlio. Non sapevo che vita facesse spiega l uomo residente a Botrugno, piccolo centro di abitanti nel cuore del Salento Aveva anche cambiato numero di cellulare, non mi aveva dato quello nuovo, neppure lo sentivo. Ho saputo del fatto dalla televisione. Si può immaginare come sono rimasto, da padre e da ex carabiniere che ha fatto servizio in provincia di Varese, a Marchirolo e a Busto Arsizio. E per spiegare l omicidio del figlio, Antonio riesce a individuare un unico grande problema: il gioco. Non so cosa sia successo. Mio figlio ha sempre lavorato in buoni posti, era benvoluto. Il suo problema sono state le macchinette. Giocava tutto. È stata la sua disgrazia. Aveva sempre difficoltà economiche, soprattutto l ultimo anno che siamo stati in rapporti. Come famiglia lo abbiamo sempre aiutato anche tanto. Almeno per quello che abbiamo potuto. Continuo a pensarci, a chiedermi come possa essere stato e non so darmi una risposta. Alex non è mai stato un violento. Non alzava la voce, non bestemmiava. Nemmeno fumava. Purtroppo è successo. Non è il primo caso, non sarà l ultimo. Posso solo condannare il suo gesto, però rimane mio figlio. Un figlio è un figlio. La natura, il sangue sono più forti di tutto. Poi la conclusione, amarissima, dolorosa. Non credo assolutamente che volesse farlo. Penso che fosse disperato. Di tutto potevo aspettarmi da lui, ma questo no. Insomma Alex è un uomo con difficoltà economiche, che più volte era stata aiutato dalla famiglia. Una uomo che ha vissuto sempre grazie a dei lavoretti saltuari. È andata così anche in Lombardia. Dove l assassino non ha saputo tenersi stretto quell impiego trimestrale come cameriere nel ristorante Pizza&Brace di Caronno Pertusella, a pochi passi da Saronno. Lì ha lavorato da settembre a dicembre di un anno fa. Poi il contratto non viene rinnovato. Come mai? Il proprietario è stanco delle continue, assillanti richieste di denaro, dei furtarelli di superalcolici, dei litigi con i colleghi. La vita di Alex Maggio continua, fino a quel sabato 3 agosto quando lo attendeva un altro colloquio di lavoro proprio a Saronno. Ha una mezz ora di tempo. Pensa a un regalo per la fidanzata. Entra in un negozio che ha notato già altre volte, Il dono di Tiffany. L epilogo poi è noto. B.F. Roma, via Giovanni Paisiello n.40 Tel Fax Direttore responsabile Francesco Storace Società editrice Amici del Giornale d Italia Sito web Per la pubblicità su Il Giornale d Italia rivolgersi al Responsabile Marketing Daniele Belli, tel mail:

8 La Procura di Catania apre un fascicolo. Più di 200 gli extracomunitari sbarcati ieri Coste invase dagli immigrati: caccia all organizzazione criminale L ipotesi è che ci sia una nave madre sulla quale vengono caricati gli stranieri, poi abbandonati al largo su una vecchia imbarcazione trascinata a rimorchio di Miriana Markovic Écaccia all organizzazione criminale che gestisce la tratta dei nuovi schiavi. È con l ennesimo sbarco in Sicilia, ieri, che le istituzioni rizzano sempre di più le antenne. La Procura di Catania infatti non esclude che dietro i così detti viaggi della speranza si nasconda l esistenza di una organizzazione internazionale che gestisce le traversate di immigrati nel Mediterraneo. L ipotesi è ancora una volta quella di una nave madre, un grosso mercantile ad esempio, sulla quale sono vengono caricati gli immigrati, abbandonati poi al largo della Sicilia su una vecchia carretta del mare che trascinano a rimorchio. A coordinare le indagini sono il procuratore aggiunto Michelangelo Patanè e il sostituto Andrea Bonomo che al momento cercano di individuare gli scafisti dell ultimo approdo. Secondo quanto si apprende dal comando provinciale della guardia di finanza di Catania, alle prime luci dell alba di ieri è stato intercettato da un guardacoste del Gruppo aeronavale della Fiamme gialle di Messina, al largo di Capomulini, un barcone con a bordo circa 110 persone. L imbarcazione, viste le precarie condizioni di navigazione è stato abbordato all alba, non senza difficoltà e trainata nel porto di Catania dove è giunto nella prima mattinata. Gli stranieri sbarcati, che si dichiarano egiziani e siriani (se lo sono poi è tutto da vedere), sono quasi tutti giovanissimi maschi. Tra loro anche una cinquantina di minorenni. Nel porto sono stati immediatamente istituiti i servizi di soccorso e identificazione degli extracomunitari, che poi verranno spostati nei centri. Due stranieri, per precauzione, sono stati condotti Eurosky Tower. Entrare in casa e uscire dal solito. Il relax ha una nuova casa. Eurosky Tower è il grattacielo residenziale di 28 piani che sta sorgendo a Roma, nel prestigioso quartiere dell EUR. Un progetto modernissimo e rivoluzionario che coniuga esclusività e tecnologia, ecosostenibilità ed eleganza. Eurosky Tower è destinato a diventare un simbolo di Roma e soprattutto un grande investimento che si rivaluterà nel tempo. Le residenze sono state progettate per offrire spazi comodi, ma al tempo stesso funzionali, perfettamente rifiniti in ogni dettaglio e con tagli che vanno dai 50 mq fino agli oltre 300 mq. La combinazione dell'esclusività del progetto, del prestigio della vista e della qualità progettuale offre un'opportunità unica per chi ricerca una residenza abitativa di primissimo livello nella Capitale. Al 19 piano, ad oltre 70 metri di altezza, sono state realizzate le prime tre residenze campione, altamente rifinite in ogni singolo dettaglio. Per prenotare la tua visita contatta i nostri consulenti al numero RE AWARDS Premio Speciale Smart Green Building 8 in ospedale per accertamenti perché debilitati dal viaggio. E quello sulle coste siciliane non è l unico sbarco di ieri. Centotrentatre immigrati sono infatti approdati ieri mattina a Roccella Jonica 162 persone. Il peschereccio sul quale viaggiavano era stato avvistato nella notte tra venerdì e sabato. A bordo dell imbarcazione anche una donna incinta e 28 bambini, che sono stati subito trasbordati su una motovedetta della Guardia costiera e portati velocemente al sicuro. Gli altri sono rimasti a bordo dell imbarcazione che è stata scortata da unità della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza fino al porto di Roccella Jonica. Secondo quanto dichiarato dagli stesi si tratterebbe di cittadini di nazionalità siriana e somala, in viaggio da 5 giorni in condizioni estreme. Le autorità sospettano che una persona tra gli stranieri possa essere lo scafista che conduceva il motopesca verso il litorale calabrese. Insomma tanti i dubbi sulle tratte dei nuovi schiavi che continuano ad approdare con una frequenza senza precedenti. UFFICIO VENDITE Roma EUR Viale Oceano Pacifico (ang. viale Avignone) Numero Verde di Giuseppe Sarra Italia DAL CENTRO E DAL SUD Marsala - Marino ucciso da un gruppo di killer Trucidato a fucilate imprenditore edile La Squadra Mobile di Trapani non ha dubbi: è stata Cosa Nostra Una esecuzione mafiosa. Questa l ipotesi più accreditata per far luce sull omicidio di Baldassare Marino, un imprenditore edile di 67 anni, trucidato nella periferia di Marsala. La vittima, che non ha mai riportato condanne per associazione mafiosa, è stato però più volte indagato perché ritenuto vicino ad ambienti di Cosa Nostra. Al centro del delitto la mafia trapanese, rimasta silente per troppi anni. Sarebbero queste le prime ipotesi della Squadra Mobile di Trapani, guidata dal vice questore Giovanni Leuci. I fatti: il corpo crivellato di colpi di Marino è stato rinvenuto in una frazione di Marsala, dinanzi l ingresso di un officina meccanica. A trovare l uomo senza vita sono stati i dipendenti della stessa. Una carneficina davanti ai loro occhi: il 67enne era dentro la sua auto, i cui vetri erano tutti in frantumi. Insomma, Marino non avrebbe neanche avuto il tempo di reagire. Non si esclude neanche l ipotesi che a sparare siano stati più killer. Le modalità del delitto, come pure il contesto, per gli investigatori lasciano pochi dubbi: un esecuzione in piena regola che non gli ha lasciato scampo. Forse Marino, da tempo finito nell occhio del ciclone dalla Direzione distrettuale antimafia, aveva appuntamento con qualcuno, ma una volta arrivato in contrada Samperi, ha trovato ad attenderlo i suoi assassini. Inoltre, gli agenti stanno vagliando in particolare le attività e gli ultimi appalti aggiudicati dalla ditta edile di Marino. L imprenditore, soprannominato occhi caddusi, era noto nel calcestruzzo, un settore notoriamente condizionato nel trapanese dall associazione mafiosa. Intanto, già nelle prossime ore, le indagini potrebbero passare alla Procura distrettuale antimafia di Palermo. LO SCIAME SISMICO La terra torna a tremare in Umbria e nelle Marche La terra torna a tremare. Due scosse di terremoto si sono registrate ieri mattina in due distinte aree geografiche del Paese. La prima nelle Marche e la seconda in Umbria. Secondo quanto riportato nel sito dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), una prima scossa è stata avvertita ad Ancona, alle ore : dai dati giunti nella rete di monitoraggio il movimento tellurico ha raggiunto la magnitudo 3.3 sulla scala Richter, con ipocentro abbastanza profondo (circa 37 km nel sottosuolo). L epicentro è stato localizzato ad oltre 20 km dalla costa ma è stato ugualmente avvertito sulle città costiere da Ancona a Porto San Giorgio. Una seconda scossa di magnitudo 2.3, invece, è stata registrata alle 9,48 in provincia di Perugia tra Gubbio e Città di Castello. In entrambi i casi, non si sarebbero registrati danni a persone e a cose. Lieve scossa di terremoto anche sull Etna alle 09.11, con magnitudo 2.3 e ipocentro a 16 km di profondità. In quest ultimo caso il sisma non è stato neppure avvertito dalla popolazione. RAGUSA Malasanità: condannati due medici Un altro brutto caso di malasanità: dimenticarono una garza nel ventre di una paziente che aveva avuto un parto cesareo. Ora due dei componenti dell'equipe medica che effettuò l'intervento nel 2005, sono stati condannati dalla Corte dei Conti della Sicilia a risarcire l ospedale Paternò Arezzo di Ragusa. Quest ultimo, a sua volta, aveva dovuto pagare alla paziente danni per 43 mila euro. La Corte, inoltre, ha riconosciuto la negligenza degli altri due medici - S. I. e G.B. - come causa di un grave episodio di malasanità e li ha condannati a pagare all azienda ospedaliera 23 mila euro; oltre la rivalutazione monetaria e le spese di giudizio. Nella vicenda era coinvolto un terzo medico, che aveva però pagato la sua quota prima della conclusione del giudizio. Intanto, non si placano le polemiche sulla sanità siciliana. Una politica a suon di tagli. Mentre i disservizi aumentano, le poltrone per gli amici degli amici ci sono sempre. Nei giorni scorsi era stato il deputato della Lista Musumeci, segretario regionale de La Destra e componente della commissione Sanità all Ars, Gino Ioppolo, a denunciare la prova selettiva bandita ad hoc dalla giunta Crocetta per i direttori dell Agenzia di Sanità. Più di un sospetto che la farraginosa e fantasiosa procedura tenti di nascondere il preconfezionamento del risultato più gradito a Crocetta aveva tuonato l esponente de La Destra - commissariare e piazzare uomini di stretta fiducia politica. G.S.

9 9 Musica Ricorre il ventennale della kermesse musicale, tra le più importanti del territorio campano Avellino Jazz, note d autore Concerti, laboratori, incontri con gli artisti in programma fino al 15 settembre di Francesca Ceccarelli Vent'anni di attività per l "Avellino Jazz". Musica, concerti, laboratori, workshop, improvvisazione, formazione che quest'anno troveranno espressione dal 2 al 15 settembre presso il prestigioso complesso monumentale dell'ex Carcere Borbonico, grazie alla collaborazione della Soprintendenza per i BAP di Salerno e Avellino e alla collaborazione di appassionati imprenditori avellinesi. Prodotto e promosso da Fond Mus It, direzione artistica "Aborismi" di Francesca Brini, coordinamento, allestimenti e organizzazione di Maria De Biase Madia. Avellino Jazz si presenta per la prima volta nel settembre 1993, all'ex Carcere Borbonico, con Enrico Rava, artista di calibro internazionale. Proprio il trombettista, per tre volte presente in cartellone ha introdotto nella kermesse di Avellino band come l'european Jazz Quartet, con Palle Danielsson al contrabbasso, Jon Christiansen alla batteria ed un giovanissimo Roberto Cecchetto alla chitarra, e ancora Steve Coleman, Hamid Drake, William Parker, John Tchicai, i migliori musicisti italiani come Giulio Capiozzo, James Senese, Paolino Dalla Porta, Pasquale Innarella, Antonello Salis, Roberto Cecchetto, Michele Rabbia, Fabrizio Sferra, Gianluca Petrella, e i migliori tra i giovani musicisti italiani, Mauro Ottolini (musicista jazz dell'anno 2012), Giovanni Guidi, Tony Cattano, Domenico Caliri. L'evento si conferma una data di punta del calendario di fine state con un linguaggio innovativo e musica mai scontata. Durante le giornate sono previsti aboratori di improvvisazione a cura di Marcello Giannini e Renato Grieco del collettivo Crossroads Improring, e laboratori di musica d'insieme a cura di Hobby Horse, una mostra d'arte collettiva di artisti provenienti da varie parti del mondo, installazioni audiovisive, l'installazione video di Antonello Matarazzo "People Connection", visual mapping, una mostra fotografica sul jazz e un laboratorio di ceramica per i più piccoli. La prima settimana avrà come tema "Aborismi non chiamatelo jazz" e prevede un laboratorio di ceramica (dal 3 al 5 settembre dalle 11 alle 13 e dalle 16,30 alle 19 presso i giardini del carcere borbonico) a cura di Alma Di Donato e Mario Pagano; spazio alla musica lunedì 2 settembre, alle ore 22,30, al BlackHouseBluseCafè per il Dj set con Vinilgianpy, che presenterà "Aborismi, selezione jazz in vinile"; Martedì 3 settembre, alle ore 12.30, presso i giardini del carcere borbonico, dj set Stefano Brin! con house_jazz; Giovedì 5 settembre, alle ore 17,30, presso i giardini del carcere borbonico, Vj set e concerto rock del gruppo "Il paese che brucia"; venerdì 6 settembre, presso i giardini del carcere borbonico, alle ore 19,30, Vj set Klein (visual), Dj set Pic1(hip hop) e performance musicale del gruppo Addubbagò (reggae e hip hop), Eko 121 e Flash Connected (hip hop, soul, funky e jazz) e infine Sabato 7 settembre, alle ore 21, presso i giardini del carcere borbonico, Dj set Nkt (dubstep e drum&bass), Dj set e Mapping Kanaka project. La seconda settimana di "Avellino Jazz" sarà interamente dedicata a questo genere musicale: si partirà con laboratori aperti a musicisti di qualunque età, di tutti i livelli e a tutti gli strumenti, per un massimo di 12 partecipanti. Il 10 settembre, dalle alle 19, presso la sala Ripa del complesso monumentale dell'ex carcere borbonico, laboratorio di improvvisazione a cura di Marcello Giannini (chitarra) e Renato Grieco (contrabbasso) dal collettivo Crossroads Improring. Il secondo laboratorio si terrà il 12, 13 e 14 settembre, dalle ore 15 alle ore 19, presso la sala Ripa, e sarà curato da Hobby Horse e Dan Kinzelman al sassofono, clarinetti, flauti, tastiere, percussioni e voce, Joe Rehmer al contrabbasso, tastiere e voce e Stefano Tamborrino alla batteria, percussioni e voce. Dopo i laboratori spazio ai concerti (tutti ad ingresso libero). Si comincia il 9 settembre, alle ore 19, presso l'ex Carcere Borbonico, con i Sinjarmajazz. Il 10 settembre, alle ore 21.30, in Via Circumvallazione (Fiorangelo), "ImproNotte". Una serata dedicata all'improvvisazione, con vari musicisti che si alterneranno in vari set, formati al momento, senza nulla di prestabilito, lasciando scorrere il fluido creativo e l'interplay. Il 12 settembre, alle ore 21, presso il Caffè Letterario, "Hirpus Duo", Pasquale Innarella e Carmine Ioanna. Il 13 settembre, alle ore 21, presso l'ex Carcere Borbonico, concerto degli "Slivovitz". Il 14 settembre, alle ore 21, presso il lounge "Martella", Hobby Horse in concerto, con Dan Kinzelman al sassofono, clarinetti, flauti, tastiere, percussioni e voce, Joe Rehmer al contrabbasso, tastiere e voce, Stefano Tamborrino alla batteria, percussioni e voce. Il 15 settembre, alle ore 21, presso il ristorante "Blob", El Hadji Mbaye e i tamburi di Gorèe. Coniugare la qualità artistica con la massima partecipazione del pubblico, garantendo sempre l'ingresso libero: questo l obiettivo principale degli organizzatori che da anni ormai si dedicano alla promozione del festival riscuotendo successo sia tra gli appassionati del genere che dagli addetti ai lavori. QUANDO LE NOTE SPOSANO IL TERRITORIO Fly Music Festival Arte, cultura e sport: ecco il mix che animerà la città di Rovigo fino al prossimo 8 settembre Un settembre eclettico quello che aspetta la città di Rovigo. Undici serate di musica, cultura, sport con l'obiettivo di rilanciare il quartiere fieristico grazie alla trasformazione di location per grandi spettacoli. Fly Music Festival, questo il nome della kermesse in programma nel piazzale del CenSer fino a domenica 8 settembre prossimi, col patrocinio di Provincia e Comune di Rovigo. Forte il coinvolgimento delle associazioni e delle polisportive del territorio che permetterà lo svolgersi di diverse serate, ognuna delle quali dedicata a uno specifico tema. Si parte col primo appuntamento dedicato alla gioia di vivere: si svolgerà un grande cosplay flash mob, ossia una danza collettiva con un costume. Lunedì 2 settembre il fulcro sarà invece il contrario: vivere in libertà, con la musica degli ZZ Top, eseguita dagli ZZ Hot, e quella di Ligabue proposta dai Lambrusco. La danza, diventa metafora della fusione tra anima e corpo, questo il 3 settembre, mentre il 4 ci sarà la mostra mercato degli strumenti musicali e dei dischi da collezione. Giovedì saranno protagoniste le società ciclistiche polesane, in parallelo ai Kindergarten, tribute band degli U2, mentre Venerdì 6 settembre torna la musica italiana con i Viaggio Antonacci. Sabato 7 settembre invece ci sarà una serata dedicata alle donne, con diverse associazioni impegnate contro il femminicido. Si chiude domenica 8 con il grande spettacolo delle drag queen e la musica della Xverso, cover band di Tiziano Ferro. F.Ce. Tax credit anche per la discografia Non solo parole, anche musica in Parlamento. Un miracolo. Infatti anche in tema di sette note molte le proposte in ballo. Tra alcune troppo avveniristiche e altre interessanti ecco una grande novità. In arrivo una tax credit che verrà applicata alla musica e agli investimenti nel settore, per una percentuale del 30%. Un grande passo in avanti poiché significa che se un'impresa investe 100 nella produzione di nuova musica guadagna 30 di credito d'imposta, che va a sottrarre a ciò che paga ogni anno al fisco. Questo meccanismo sarà valido per tre anni, fino a un massimo di 200mila euro per impresa e a 4,5 milioni di euro totali di stanziamento governativo. Il credito d'imposta è già da tempo attivo in campo cinematografico: proprio lì infatti ha permesso a diverse case di produzione di produrre opere prime e di giovani registi. Lo stesso tipo di fruizione ci sarà anche nel settore musicale, dove tale credito verrà utilizzato dalle etichette discografiche che vorranno investire forze risorse in giovani artisti e i loro album d esordio. Di seguito il passaggio dell'articolo del cosiddetto Decreto Cultura che spiega l'introduzione del credito d'imposta: Misure urgenti per la promozione della musica di giovani artisti e compositori emergenti stabilisce che "al fine di agevolare il rilancio del sistema musicale italiano", per ciascuno FOCUS degli anni 2014, 2015 e 2016, nel limite di spesa di 4,5 milioni di euro annui e fino ad esaurimento delle risorse disponibili, alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali (...) è riconosciuto un credito imposta nella misura del 30 per cento dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione, digitalizzazione e promozione di registrazioni fonografiche o videografiche musicali (...) fino all'importo massimo di euro nei tre anni d'imposta". E ancora : il tax credit è riconosciuto esclusivamente per opere prime o seconde di nuovi talenti definiti come artisti, gruppi di artisti, compositori o artisti-interpreti e aggiunge che per accedere al credito d'imposta le imprese hanno l'obbligo di spendere un importo corrispondente all'ottanta per cento del beneficio concesso nel territorio nazionale, privilegiando la formazione e l'apprendistato in tutti i settori tecnici coinvolti. Le imprese abilitate al credito di imposta non devono essere sottoposte al controllo, diretto o indiretto, da parte di un editore di servizi media audiovisivi e il credito stesso non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive". F.Ce.

10 10 Tecnologia L ideatore di Facebook lancia una nuova sfida nel mondo digitale Internet.org, la Rete è di tutti Tra populismo e marketing ecco l ultima creazione di Zuckerberg di Francesca Ceccarelli Unire l utile al dilettevole o meglio, gli affari con la beneficenza. E questo che viene da pensare relativamente all ultimo annuncio di Facebook che ha presentato nei giorni scorsi un piano strategico per far diventare la connettività un diritto dell'umanità e per portare Internet a 5 miliardi di abitanti del pianeta. Uno slancio di altruismo o una mera operazione economica? A ognuno il proprio giudizio. Quello che è certo è che il progetto è stato presentato dietro un dominio.org (internet.org) proprio per sottolineare l indole aperta e disinteressata dell'operazione. Una delle idee di base è quella secondo la quale è possibile creare per il futuro una rete Internet gratuita, basata sui contenuti più leggeri come quelli testuali da immaginare come primo passo alla connettività. Compresi anche chat, social network insieme a motori di ricerca e Wikipedia. Grazie a una serie di accorgimenti tecnologici e alla collaborazione dei produttori di telefoni cellulari e altri operatori del settore, sarà possibile ridurre in maniera Nella foto, il creatore di Facebook, Mark Zuckerberg Achi non succede di starsene spalmati sul divano a guardare la tv e avere l irrefrenabile voglio di commentare, spesso in negativo, cioè che scorre sullo schermo? Oggi pare che questa mania, tipica degli italiani, si sia amplificata anche in virtù del continuo uso di Facebook e Twitter anche da dispositivi portatili. Dire la propria sempre e dovunque, questo l unico diktat. Così via libera a cinguettii e hashtag che creano un vero e proprio tsunami di informazioni che incidono sullo share di quel programma e sulla stessa piattaforma di microblogging, grazie al monitoraggio del trend dei topic e dei retweet. Un fenomeno così dilagante che è valso una vera e propria indagine: le conversazioni su Twitter spingono davvero a cambiare canale o si tratta solo di un attività superficiale? Il report in questione si chiama Twitter Causation Study, e monitorato le tendenze di tweet e interazioni, registrate minuto per minuto, rispetto a 221 trasmissioni, in particolare episodi di serie tv, programmate in prima serata negli Stati Uniti. Il tutto sfruttando le tecnologie e i sistemi di SocialGuide, una società specializzata in misurazioni e analisi di feedback televisivi in Rete. rilevante la quantità di dati necessari a questi utilizzi basilari, riuscendo così a mantenerli gratuiti. Questo tipo di accesso base offerto dalle compagnie di rete mobile ai cittadini del Terzo Mondo, sarebbe solo l anticipo di una sorta di internet premium, cioè di una forma a pagamento. Ora ci sono alcuni punti critici nel progetto: le reti mobili di per sé non sono neutrali e come tali non sono l'ideale se si desidera democratizzare l'accesso a Internet. C è poi da prevedere che, fra i servizi compresi nell'ipotesi di offerta gratuita di Zuckerberg, ci sono quelli di Facebook, già oggi presente in certe parti del mondo come Facebook for every Phone che prevedono accesso gratuito per un certo periodo al social network e poi il passaggio a pagamento. In pratica si tratta della volontà di creare un occasione di competitività all interno dei social network e forse qualcosa di più, ovvero rendere lo stesso Facebook una Rete totalmente indipendente di navigazione. Una rivoluzione che porterebbe però il monopolio assoluto. Paradossale se si guarda ai presupposti da cui è nato il colosso di Zuckerberg: "Per quasi dieci anni, Facebook ha avuto come missione quella di rendere il mondo più aperto e più connesso". Ma di fronte agli affari anche FOCUS Addio Auditel, il gradimento adesso lo cinguetta Twitter La metodologia usata per l analisi è quella sviluppata dall economista premio Nobel Clive Granger. Ma quali i risultati? Ha dichiarato in una nota Paul Donato, capo della ricerca di Nielsen: "Utilizzando l analisi delle serie storiche abbiamo registrato statisticamente una significativa influenza causale del fatto che un picco di ascolti aumenta il volume di tweet. E parallelamente un livello molto alto di post conduce a sua volta verso un aumento delle sintonizzazioni". questa affermazione sembra perdere di credibilità. Solo qualche anno fa Orange aveva avuto un idea simile: un progetto per consentire l'accesso gratuito dai suoi terminali a Wikipedia nei paesi africani. Una grande iniziativa che comunque portò introiti anche all azienda. Ora portare 5 miliardi di persone su Facebook non appare proprio un gesto puramente di beneficenza, tutt altro: altre persone che vanno ad aggiungersi alla miriade di profil in cerca d autore. Un evento che riunirà in Italia i massimi specialisti in termini di comunicazione e hi-tech Festival della tecnologia, il futuro è sempre più online Incontri, approfondimenti e conferenze per fare una panoramica della situazione NOVITÀ In arrivo la fotocamera umana Una fotocamera dall occhio umano Il mondo delle fotocamere sta per subire una nuova rivoluzione: la compagnia svizzera inilabs, spinoff dell'universita' di Zurigo, ha sviluppato infatti un nuovo sensore dinamico visivo che si comporta come la retina umana. Si tratta di una macchina fotografica che riproduce il comportamento dell'occhio umano, basandosi sulla retina: il progetto si chiama VS128 Dynamic Vision Sensor (Dvs). "I fotogrammi in successione contengono informazioni estremamente ridondanti, comportando uno spreco di energia, potenza e tempo di calcolo. Inoltre, ogni fotogramma impone lo stesso tempo di esposizione su ogni pixel, rendendo impossibile elaborare scene contenenti regioni molto scure e molto luminose", Si chiama festival della tecnologia ICT (tecnologia dell informazione e della comunicazione) l evento innovativo dedicato al vasto mondo dell ICT ed alle molte tecnologie ad esso afferenti: l appuntamento è per il 18 settembre al Mico- Milano Congressi. L iniziativa è organizzata da Ethos Media Group con la collaborazione di AreaNetworking.it, due realtà che da anni combinano competenze scientifiche, relazioni nell ICT ed esperienza nell organizzazione e gestione di eventi. Il festival vuole rappresentare un punto di incontro per la vasta community di stakeholders ( i portatori di interesse) ICT in modo divertente, omaggiando un tipo di tecnologia che ha cambiato la vita di tutti. E tempo di cambiare la regola aurea del web content is king (il contenuto è tutto) per dare vita a prodotti indipendenti, di alto livello e capaci di fornire un apporto formativo e informativo unico per il professionista dell ICT. Il festival della tecnologia ICT è dedicato ai principali temi del settore: Networking, Security, Cloud e servizi Datacenter, gestione sicura dei dati, business continuity, Privacy, soluzioni Server e Storage, Unified Communication, tecnologie Internet e Web, sistemi di Videoconferenza e Collaboration, Wireless e Mobility, tecnologie e soluzioni Linux, Unix e Opensource, Programmazione, Sviluppo, Mobile, Venture Capitalism nell ICT, Smart Cities e tanto altro. Il secondo aspetto su cui verte il festival, assieme ai contenuti, saranno le relazioni perché è da lì che nasce, si sviluppa e si concretizza qualsiasi tipo di business. La kermesse sarà un occasione per proporre nuove e sorprendenti per costruire relazioni e per fare community, incontrando quel fisiologico bisogno di rinnovamento che caratterizza le frange più evolute delle tante professionalità che ruotano attorno all ICT. F.Ce. spiegano gli studiosi. "La DVS, invece funziona - continuano - come la retina umana. Potenza, memorizzazione dei dati e requisiti di calcolo si riducono drasticamente e la gamma dinamica del sensore e' aumentata di diversi ordini di grandezza grazie alla elaborazione locale che esclude l'invio di intere immagini a un fissato rate di frame". Inoltre, come si legge da una nota sulla MIT Technology Review, ''i cambiamenti locali a livello di pixel causati dal movimento in una scena vengono trasmessi solo nel momento in cui si verificano. Il risultato e' un flusso di eventi a con una risoluzione temporale del microsecondo, equivalente o migliore dei convenzionali sensori di visione ad alta velocita' funzionanti a migliaia di fotogrammi al secondo''.

11 11 Sport Domani sera la chiusura del calciomercato. All Ata Hotel di Porta Garibaldi, trattative frenetiche Milan, Kakà ad ogni costo Lazio, assalto finale a Yilmaz La Roma vuole Astori ma Cellino preferirebbe cederlo ai rossoneri. Intrigo Borriello-Belfodil di Federico Colosimo calciomercato folle, senza logica e ricco di colpi E un di scena. Siamo arrivati agli ultimi due giorni. Domani, infatti, alle 23:00, all Ata Hotel di Milano comparirà il cartello game over. Fine dei giochi. Il problema è che mancano ancora poco meno di 48h. Dove può succedere di tutto e di più. Fino all ultimo secondo disponibile. Le squadre di alta classifica? Protagoniste a tutti gli effetti. Milan I rossoneri riescono a sorprendere, ora dopo ora. Dopo l arrivo di Matri, infatti, abbiamo assistito alla cessione di Boateng allo Schalke 04. Un addio inaspettato e per certi versi ingiustificabile. Il ghanese, all interno dello scacchiere di mister Allegri sembrava insostituibile. E invece Ma Galliani non fa nulla per caso. Il Diavolo, con i 12 milioni di euro ricavati, farà di tutto per arrivare a quel fantastico calciatore, mai dimenticato, che di cognome fa Kakà. Certi amori, non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano, canta Antonello Venditti. Ebbene, l amore tra il fantasista brasiliano e il Milan non è mai finito. In ogni sessione di mercato estiva o invernale che sia -, da tre anni a questa parte, i rossoneri provano a riportare a casa l asso in forza ora al Real Madrid. La risposta? Sempre la stessa, negativa. I problemi? I soliti. Fiscalità, ingaggio. E chi più ne ha ne metta. Ma questa volta è entrato in scena il presidente Berlusconi. Che ad Arcore, nell incontro con Galliani e Allegri, ha ordinato: Portiamocelo a casa. Detto, fatto. O meglio quasi fatto. Il vice-presidente, uomo mercato, spinge. I rapporti con Florentino Perez sono ottimi e il proprietario delle merengues, pur di liberarsi dell ingaggio del verdeoro (10 milioni di euro netti a stagione), si è mostrato deciso a volerlo lasciare andare via a titolo gratuito. Kakà vuole tornare a Milano, ma i rossoneri gli hanno chiesto un sacrificio enorme: dimezzarsi lo stipendio. Si tratta, ma quando scende in campo Berlusconi nulla è impossibile. Honda arriverà invece a gennaio. Juventus Conte è imbufalito. Le cessioni di Giaccherini e Matri proprio non le ha digerite. Così come quella di Marrone che, ormai è ufficiale, è passato in comproprietà all ambizioso Sassuolo. La società ha recepito il messaggio, ma al Presidente Agnelli non sono piaciute affatto le esternazioni del tecnico. I due si sono chiariti e Quagliarella, che sembrava vicino al West Ham, resterà a Torino. La Vecchia Signora, sfumato Zuniga, sta tentando l assalto a Nainggolan. L operazione è difficile e tutta in salita. Per la fascia sinistra, viste le difficoltà per Kolarov, Marotta sta trattando Kempf dell Eintracht Francoforte. Sembrava fatta, ma a fare Kakà (a sinistra) e Yilmaz da guastafeste ci si è messa l Inter. Roma I giallorossi hanno formulato un offerta super al Cagliari per accaparrarsi la metà di Astori e portarlo subito a Trigoria. 7,5 milioni di euro, la proposta. Importantissima, dunque. Ma Cellino è un osso duro, con la Roma ha il dente avvelenato e vorrebbe cedere il giocatore al Milan che, però, come nel caso di Ljajic, non può arrivare ad offrire certe cifre. Il ds Sabatini deve darsi una mossa. Alla chiusura del mercato manca un niente. Sakho, ormai ufficiale, è andato al Liverpool. E difensori di un certo spessore in vendita non ce ne sono. Anzi. Se Borriello spinge per andare all Inter, la Roma punta Bergessio. In alternativa ecco Civitanich del Nizza. Lazio Continua a ritmi serrati la telenovela tra i biancocelesti e il Galatasaray per Yilmaz. L accordo economico è stato raggiunto da 3 giorni (12 milioni di euro più 3 di bonus). Le difficoltà, però, riguardano le modalità di pagamento. Lotito ha provato ad inserire nella trattativa Floccari, che ha risposto picche. A quanto pare, il numero uno dei biancocelesti, per regalare a Petkovic il bomber tanto desiderato, ha deciso di compiere un ulteriore sforzo. E di accettare le richieste dei turchi che pretendono che il prezzo del cartellino del giocatore venga pagato in due tranche e non in quattro. Si tratta, fino all ultimo secondo disponibile. E i tifosi biancocelesti sperano che non vada a finire come le altre volte e, quindi, di non rimanere con un pugno di mosche tra le mani. Le altre Il Napoli ha provato a formulare un offerta per Ibarbo del Cagliari. Quest ultima, però, è stata subito rispedita al mittente. Astori L Inter vuole Borriello e scarica Belfodil. Per il quale è in atto un vero e proprio derby emiliano tra Bologna e Sassuolo. Con i secondi leggermente favoriti. Ma occhio al Genova, che potrebbe proporre in cambio Gilardino. La Fiorentina domani tenterà anche se sono arrivate già delle smentite l ultimo assalto a Julio Cesar. Il portiere brasiliano piace a Pradè e Neto non convince Montella. Non sarà facile, però, portarlo all Artemio Franchi. Il Parma ha ceduto Ninis al Paok e Rispoli alla Ternana. Alla corte di Donadoni, dal Napoli, arriverà Gargano. Cercateci e ci troverete ovunque. All indirizzo con un portale all news ed un giornale sfogliabile e scaricabile on-line. Siamo anche su Facebook all indirizzo Siamo anche abili cinguettatori, su Tutti i nostri video sul canale Youtube, Il giornale d Italia. Se volete scriverci, potete farlo all indirizzo

12 12 Destra Ecco l Appello per l unità della destra, con alcuni principi irrinunciabili Il Manifesto degli intellettuali Ètempo di tornare alla Politica. Quella grande, viva e vera, che accompagna il destino dei popoli. La politica ha due compiti essenziali: uno è governare e decidere, amministrare gli interessi generali, cambiare le cose e incidere sulla realtà. L'altro è far sentire un individuo dentro una comunità, mutare la massa in popolo, dare simboli, inserire la vita del presente dentro una storia: è la politica come anima civile e passione ideale. E' necessario che sorga un movimento che non offra solo promesse contabili o esprima rancori e invettive. Ma che incarni principi ideali e chiami a raccolta tutti coloro che vogliono scrivere insieme una storia. I nostri punti fermi non sono negoziabili: saranno il volto e l'anima della destra che nasce. 1- Il nostro punto di partenza e la nostra priorità è l'italia e resta l'italia. Nell'Europa e fuori d'europa, nel locale come nel globale. L'Italia come civiltà prima che come nazione. Amor patrio. Di conseguenza la nostra prima battaglia sarà la tutela della sovranità italiana. Sovranità nazionale e popolare, politica e monetaria. Sovranità degli interessi generali degli italiani su ogni altro interesse privato o internazionale per arginare lo strapotere della finanza e dei tecnocrati. Piena integrazione all'immigrazione in regola. Intransigenza con l'immigrazione clandestina. 2- La sovranità politica esige l'avvento di uno Stato autorevole, che promuova la Repubblica presidenziale, la rivoluzione meritocratica, l'ordine e la riforma delle istituzioni. Elezione diretta del Capo del governo, così come alla guida di ogni ente locale, in modo che chi governa sia nelle condizioni piene di decidere e di rispondere al popolo in un rapporto fiduciario d'investitura diretta. Grande riforma meritocratica ad ogni livello e uno Stato più autorevole dimezzato nei suoi organismi, nelle sue strutture e nel personale politico. 3- L'Europa per noi è civiltà prima che mercato comune, è integrazione delle Patrie e non disintegrazione degli Stati nazionali. E' l'europa dei popoli. Vorremmo un'europa più unita e coesa verso l'esterno, in politica estera, nelle difesa o per fronteggiare l'immigrazione e la concorrenza globale, e più duttile al suo interno, che riconosca le differenze tra aree, popoli e Nazioni, a cominciare dall'europa mediterranea rispetto all'europa del nord. E che faccia valere un criterio: quando c'è da scegliere tra l'assetto contabile della finanza e la vita reale dei popoli, la priorità è la seconda, non la prima. Nessun debito può sopprimere una Nazione o far fallire uno Stato sovrano. Rinegoziare l'euro. Rinegoziare il fisco con l obiettivo di dar vita ad una politica fiscale dialogante con le famiglie e con le imprese. 4- Dopo le esperienze tramontate dello statalismo parassitario e invadente e poi del liberismo basato sul primato assoluto del mercato e del privato, è tempo di aprire una terza fase incentrata sull'economia sociale di mercato, fondata sull'economia reale e sul primato del lavoro, sul valore sociale dell'iniziativa privata e della proprietà privata, sulla protezione del marchio italiano, con la mediazione di uno Stato autorevole che non gestisce ma guida i processi. E' necessario che si realizzi in Italia, come già avviene in Germania, la società partecipativa, attraverso nuove forme cooperative, comunitarie e di cogestione sociali in nome dell azienda-comunità. L orizzonte sociale di questa destra nuova deve assumere la lotta alle nuove povertà, alla decrescita demografica, allo sviluppismo come alibi delle oligarchie economico-finanziarie per l impossessamento delle risorse elementari delle Nazioni. 5- Davanti al diffuso desiderio di farsi e disfarsi la vita a proprio piacere, noi siamo dalla parte della vita, della nascita e della famiglia, nel loro inscindibile intreccio di diritti e di doveri. Non tuteliamo la vita ad ogni costo ma la sua dignità. E non confondiamo il matrimonio che è un bene comune, con altre unioni che attengono alla sfera privata. La nostra proposta Bioetica è scommettere su ciò che nasce, che costruisce, che liberamente si lega e si assume responsabilità, e non sul suo rovescio. Saremo dunque al fianco di tutte le battaglie per la tutela e l'affermazione della vita, della famiglia come struttura naturale e culturale su cui si basa ogni civiltà e sul sacro rispetto della morte, che non è smaltimento delle vite di scarto. 6- L'Italia ha bisogno di riscoprire l'abc della civiltà, la grammatica elementare dei rapporti umani. Da qui dunque la necessità di riportare al centro della vita pubblica il tema dell'educazione. Vogliamo una società educata, che recuperi stile, decoro e rispetto, e riteniamo che il compito principale di una famiglia, ottemperate le necessità primarie, sia quello di educare e formare i figli. Occorre un grande progetto che passi dai nuovi media, dalla scuola e dalla tv, per la crescita civile e culturale del nostro Paese, che salvaguardi la ricchezza della nostra cultura anche con la tutela delle differenze contro il pensiero unico che mira ad omologare i principii, i comportamenti, i linguaggi, le scelte. La difesa della cultura nazionale ed europea anche per aprirsi e dialogare con le altre identità, sopratutto nel Mediterraneo. 7- Come vogliamo un Italia sovrana e dignitosa nei rapporti internazionali (politici, economici, culturali), così siamo per la tutela dei diritti dei popoli a forgiarsi il loro destino, in piena libertà, secondi i principii riconosciuti di indipendenza e autodeterminazione. 8- Noi siamo eredi della Tradizione. Ci sentiamo figli di una civiltà che viene da lontano e vogliamo tutelare, affermare e rinnovare la tradizione di cui siamo continuatori. L'Italia ha radici antiche, romane e cattoliche, rinascimentali e risorgimentali. Il nostro amor patrio si lega al paesaggio e al linguaggio, alla vita e alla Storia, alle città e all'anima italiana. E' difesa della natura, dell'agricoltura e dei beni artistici, memoria storica e tutela dell'eccellenza italiana. La Tradizione è il senso della continuità e delle cose che durano, amore del passato e voglia del futuro, rispetto delle origini e fedeltà innovativa, patto tra le generazioni, l'onore dei padri e l'impegno dei figli, comune sentire, patrimonio di esperienze e valori trasmessi in politica come in famiglia, nello Stato come nella società. La Tradizione è connessione, durata e primato della comunità sugli egoismi. Tradizione nella Modernità, Modernità con la Tradizione: questa è la sfida del futuro. Una forza politica e civile così oggi manca in Italia; è tempo di colmare il vuoto. La politica miserabile dei nostri giorni che promette solo vantaggi pratici e rimuove principi ideali, non parla al cuore degli italiani, non mantiene nemmeno le promesse concrete e accompagna il degrado che stiamo vivendo. Quanto più cresce il peso della tecnica e dell'economia, tanto più urge il contrappeso di una visione spirituale della politica e della comunità. Quanto più viviamo nell'era globale, tanto più sentiamo il bisogno di un luogo eletto che sentiamo come la nostra casa. I PROMOTORI DI QUESTO APPELLO SONO: Marcello Veneziani, Gennaro Malgieri, Massimo Magliaro, Renato Besana, Primo Siena, Luca Gallesi, Marco Cimmino, Gianfranco de Turris, Luciano Garibaldi, Pierfranco Bruni, Nino Benvenuti. Hanno già aderito: La Destra di Francesco Storace, la "Fondazione Nuova Italia" dell'on. Gianni Alemanno, "Io sud" della sen. Adriana Poli Bortone, "Azione popolare" dell'on. Silvano Moffa, "Mezzogiorno Nazionale" del sen. Pasquale Viespoli, il sen. Giovanni Collino, il centro di politica e cultura "Controcorrente" del sen. Domenico Benedetti Valentini, "Pronti per l'italia!" dell'on. Mario Landolfi, "Iniziativa Meridionale" di Bruno Esposito, "Italia 2 punto zero" di Pierangiola Cattaneo, "Nuova Alleanza' del sen. Domenico Nania, Guido Paglia, Direttore editoriale de Il Giornale d Italia, sen. Nando Signorelli, prof. Vincenzo Pacifici, Ordinario di Storia contemporanea, Mauro Minniti, consigliere regionale del Trentino Alto Adige - Oreste Tofani e gli amici del gruppo di Frosinone. ADERITE ALL APPELLO Per aderire scrivete a: Il Giornale d Italia via Giovanni Paisiello, Roma, oppure mandate una mail a: indicando il vostro nome, cognome, indirizzo, un numero di telefono fisso o un numero di cellulare.

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