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1 REACH LEnviroS srl e il settore legno - arredo Gianluigi de Gennaro Laboratorio di Sostenibilità Ambientale Dipartimento di Chimica dell Università degli Studi di Bari Bari, 13 maggio REACH: Il punto di vista dell utilizzatore a valle -Il nostro progetto con Confindustria Bari -Uno zoom sul comparto legno-arredo

2 Obiettivi della normativa REACH - Regolamentazione - Protezione salute e ambiente Il REACH è la più imponente normativa nell ambito della sicurezza dei prodotti e della tutela dell ambiente mai concepita dall Unione Europea e si pone l obiettivo di assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell'ambiente chemicals Secondo l'european Chemicals Bureau solo per il 14% dei chemicals in circolazione abbiamo informazioni adeguate, per il 21% non ne abbiamo affatto e per il restante 65% sono insufficienti. Regolamentazione -Adempimenti -Disponibilità dei prodotti

3 Adempimenti -Comunicazione al fornitore degli usi del prodotto e delle quantità -Verifica che l uso che si fa del prodotto è inserito nella SDS - Eventuale redazione del CSR (Chemical Safety Report) Gestione di un inventario delle sostanze presenti in azienda che sia REACH compliant (che tenga conto delle informazioni necessarie per rispondere agli adempimenti richiesti dal Regolamento) Adeguamento dei comportamenti, dei processi e delle procedure alle schede di sicurezza e alle schede tecniche Disponibilità dei prodotti -Il fornitore è dentro o fuori UE? -Ha interesse a redigere un dossier? Domanda al fornitore/importatore: - Continuerò a trovare il prodotto sul mercato?? - Sta preparando il dossier?? SI NO -Quali informazioni devo fornirgli? -Devo cercare un alternativa

4 Gli impatti sulla salute e sull ambiente: una chiave di lettura per la normativa REACH Il REACH visto da questa prospettiva Pericolosità delle sostanze/preparati/articoli Focalizziamo l attenzione su: - Utilizzatori a valle - Consumatori Valutazione Impatti sulla salute e sull ambiente mediante l Analisi l delle frasi di rischio/pericolosità presenti nelle schede di sicurezza Come recuperare tali informazioni in questa fase ( col passare del tempo sempre maggiori informazioni saranno disponibili )? SDS (incomplete) Desumere frasi di rischio Con l aiuto di un esperto Verificare se già presenti negli allegati Valutare potenziali rischi

5 Valutazione Impatti sulla salute e sull ambiente ulteriori considerazioni Tipologia di valutazione a cui sarà sottoposta la sostanza di interesse, perché a seconda della pericolosità: Alcuni saranno valutati, magari chiederanno integrazioni Altri dovranno essere autorizzati (e per alcuni lo sappiamo sin da ora) Pericolosità delle sostanze/preparati/articoli effettuata questa valutazione si pongono altre domande - Sarà ancora conveniente essere esposti a prodotti con determinate frasi di rischio??? (problema delle malattie professionali... ) - Quando i consumatori sapranno dei rischi connessi con l uso di talune sostanze/preparati/articoli: continueranno a richiedere lo stesso prodotto??? Diverso orientamento del mercato in funzione delle maggiori informazioni disponibili

6 Qui trova compimento l obiettivo della normativa: consentire una valutazione del rischio Creare consapevolezza sulla base di informazioni dettagliate dei reali rischi connessi all uso di ciò che sta utilizzando Questa valutazione se non l avrà fatta il produttore/fornitore o a valle l utilizzatore, la farà il consumatore. È qui che comincia la pressione sui processi di produzione. Impatto del REACH sul mercato Il REACH conferisce al mercato un altro elemento di valutazione Le aziende con prodotti meno impattanti beneficeranno di questo elemento per valorizzarli Le aziende con prodotti impattanti potranno essere penalizzate dal mercato e pertanto dovranno mettere a punto processi alternativi dovranno concepire prodotti alternativi

7 Attenzione alla differenza tra impatti locali e globali Inoltre. Per realizzare questo obiettivo saranno necessari processi innovativi radicali o incrementali Potrebbe essere necessario attivare un processo di trasferimento tecnologico Necessità di nuove professionalità - per la ricerca di soluzioni alternative - per la fase di formazione

8 Per far fronte a queste nuove esigenze, Confindustria Bari ha voluto dar vita ad un progetto che miri a fornire alle aziende non solo un supporto per gli adempimenti burocratici, ma anche e soprattutto un percorso metodologico per affrontare gli impatti della normativa REACH più complessivamente. Tale approccio risulta strategico in quanto il reale obiettivo del REACH è proprio quello di stimolare nel tessuto produttivo l acquisizione di strumenti metodologici per lo sviluppo di tecnologie sostenibili Progetto REACH START-UP Individuazione preliminare dell impatto della normativa REACH sul tessuto produttivo locale Fase (esplorativa) In questa fase si procederà: - a differenziare per comparti produttivi le tipologie di aziende interessate dalla normativa REACH ed in quali termini (produttori di chemicals, importatori, utilizzatori a valle,etc ) al fine di determinarne gli impatti; - a creare un interfaccia tecnica con gli organi di controllo nazionali (Ministero della Salute, Centro nazionale delle Sostanze Chimiche - istituito presso ISS-, APAT, ISPESL) e regionali (ASL, ARPA Puglia), al fine di tracciare un percorso comune e condiviso per la corretta interpretazione ed applicazione delle norme con l obiettivo di fissare una procedura definita e sostenibile da indicare alle aziende; - ad individuare per ciascuna tipologia di azienda delle situazioni campione sulle quali focalizzare un intervento pilota.

9 Attività dei primi 2 mesi Identificazione delle Federazioni di Settore e delle Associazioni di Categoria che confluiscono in Confindustria sulle quali la normativa REACH determina un impatto Raccordo con le altre azioni intraprese in Italia dalle diverse associazioni di categoria nei riguardi della problematica REACH e raccolta di tutto il materiale utile a inquadrare le problematiche delle diverse attività in modo da realizzare un quadro conoscitivo approfondito Valutazione di quante siano le aziende del nostro territorio (provincia di Bari) in relazione ai comparti interessati dalla normativa e quale sia il loro peso in termini di numero, di volume produttivo e di sostanze prodotte/ utilizzate/importate Creazione di un interfaccia con gli organi di controllo nazionali (Ministero della Salute, Centro nazionale delle Sostanze Chimiche - istituito presso ISS-, APAT, ISPESL) e regionali (ASL, ARPA Puglia) in seguito per completare il percorso Si organizzerà un attività di comunicazione rivolta alle categorie di aziende più interessate tesa a verificare l interesse e a valutare la conoscenza rispetto alla problematica REACH. Saranno inviati dei questionari volti non solo ad informare e valutare il livello di interesse e di conoscenza, ma anche a spingere le aziende ad approfondire le tematiche affrontate nel questionario e renderle consapevoli dell importanza del nuovo Regolamento. Sulla base delle risposte ottenute verrà attivata una fase pilota che prevede l avviamento delle procedure per gli adempimenti REACH per alcune aziende. Alla fine di tale fase si prevede l organizzazione di un momento pubblico di condivisione dei risultati ottenuti che vedrà protagoniste le aziende selezionate che esporranno la propria esperienza.

10 Dopo la fase esplorativa SI REACH Si intende attivare uno sportello informativo (SI REACH) con lo scopo di supportare e orientare le aziende del territorio: nella fase di screening per valutare se si è soggetti al REACH e in quali termini; nella fase di pre-registrazione per la compilazione del dossier; nella fase di registrazione per la compilazione dei dossier, per la ricerca dei dati (qualora esistenti), per la individuazione dei laboratori adatti ad effettuare le analisi necessarie; nella ricerca di soluzioni alternative qualora vi sia la necessità di sostituire sostanze dichiarate fuori legge dal Regolamento o per la cui produzione il mercato abbia perso interesse in relazione agli oneri imposti dalla nuova normativa. Partner del progetto: Lenviros srl spin off dell Università degli Studi di Bari LEnviroS srl

11 LEnviroS srl LEnviroS srl LEnviroS è una società spin off del Dipartimento di Chimica dell Università degli Studi di Bari costituitasi nel 2005 con l intento di mettere a disposizione del territorio l esperienza maturata in ambito accademico relativamente alle problematiche ambientali. La società fornisce servizi ad alto valore aggiunto in campo ambientale disponendo di conoscenze metodologiche e tecnologiche di eccellenza e di un team molto affiatato di giovani laureati che hanno sviluppato un alto livello di competenze in campo ambientale attraverso un percorso ininterrotto di formazione continua e di intensa attività. Tali competenze sono maturate nel Dipartimento di Chimica, una struttura che negli ultimi anni è divenuta un riferimento per il territorio, per le imprese, per la pubblica amministrazione e per la comunità scientifica nazionale ed internazionale nell ambito delle ricerche sui fenomeni di inquinamento e sulla valutazione della sostenibilità dei processi. LEnviroS e il REACH LEnviroS srl, è capofila di un gruppo di laboratori qualificati, inserito nell elenco dei laboratori selezionati da Federchimica per il Centro Reach. LEnviroS con i laboratori consorziati effettua la consulenza nella preparazione e nella redazione dei dossier sulle sostanze chimiche, gli studi ed i test necessari sulle sostanze da registrare. LEnviroS effettua consulenza per il trasferimento tecnologico e la valutazione della sostenibilità dei processi.

12 Anziché affrontare la normativa REACH Assimilare il REACH pensiero Il settore legno arredo nella provincia di Bari

13 ..Un.Un po di dati aziende addetti n. aziende n. addetti 0 micro piccola media grande 0 Fonte ISTAT : 8 censimento generale dell industria e servizi 2001 Media impresa DIPENDENTI: meno di 250 FATTURATO ANNUALE: minore o pari a 50 milioni di euro (nel 1996 il limite era di 40 milioni) TOTALE DI BILANCIO: max 43 milioni di euro (27 milioni nel 1996) Piccola impresa DIPENDENTI: meno di 50 FATTURATO ANNUALE: minore o pari a 10 milioni di euro (7 milioni nel 1996) TOTALE DI BILANCIO: 10 milioni (5 milioni nel 1996). Piccolissima impresa DIPENDENTI: meno di 10 FATTURATO ANNUALE: inferiore o pari a 2 milioni di euro (cifra in passato non definita) TOTALE DI BILANCIO: inferiore o pari a 2 milioni di euro (cifra in passato non definita) Alcuni dati di produzione ATECO attività n addetti provincia unità misura produzione provinciale Fabbricazione di fogli da impiallacciatura, compensato e pannelli 6 m /2 - Fabbricazione dei prodotti della lavorazione del sughero,paglia e materiale di intreccio 8 kg , Fabbricazione di mobili in giunco, vimini ed altro materiale simile 11 p/st , Taglio, piallatura e trattamento del legno 75 m Fabbricaz. sedie e sedili, inclusi quelli per aerei, autoveicoli, ecc. 143 p/st , Laboratori di corniciai 165 n.d Fabbricazione di mobili per cucina 250 p/st , Fabbricazione di mobili non metallici per uffici, negozi, ecc. 309 p/st , Fabbricazione di altri mobili in legno 846 p/st , Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate) 847 kg , Fabbricazione di prodotti vari in legno (esclusi i mobili) 851 kg n.d Fabbricazione di imballaggi in legno 862 kg n.d Fabbricazione di altri elementi di carpenteria e falegn. Per l edilizia n.d Fabbricazione di poltrone e divani n.d. n.d. Fonte ISTAT : 8 censimento generale dell industria e servizi 2001

14 Le principali classi di sostanze utilizzate dagli artigiani del legno sono: Biocidi Diluenti Catalizzatori Impregnanti ad olio Impregnanti ad acqua Fondo Finiture Olio duro per legno in interni Colle Stucchi PRODOTTO UTILIZZO Composizione convenzionale Frasi di rischio biocidi Microbiocida permetrina ( iso ), tolilfluanide Permetrina: (Xn, N, R20/22, R43, R50, R53) Tolilfluanide: (T; Xi, Xn, R23, R36/37/38, R43, R48/20, R50/53) R20/22: Nocivo per inalazione e contatto con la pelle. La loro tossicità è già nota e tali sostanze sono sottoposte alla normativa sui biocidi. R23: Tossico per inalazione R36/37/38: Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle In generale, per questa classe di composti è necessario verificare se l uso che se ne fa è tra quelli considerati. R43: Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle R48: Pericolo di gravi danni per la salute in caso di esposizione prolungata R50: Altamente tossico per gli organismi acquatici R53: Può provocare a lungo termine effettivi negativi per l'ambiente acquatico

15 PRODOTTO UTILIZZO Composizione convenzionale Frasi di rischio diluente R11: Facilmente infiammabile Per diluire vernici oleo-resinose, per la pulizia degli attrezzi,per lavaggio e sgrassaggio di superfici da verniciare Toluene, butanone; 2-butossietanolo Butanone (F, Xi, R11,R36,R66,R67) Toluene (F, Xn, R11, R38, R48/20, R63, R65, R67) 2-butossietanolo (Xn, R20/21/22, R36/38) R20/21/22: Nocivo per inalazione, contatto con la pelle e per ingestione. R23: Tossico per inalazione La loro tossicità è già nota e tali sostanze sono considerate dalla direttiva (67/548/CEE). R36: Irritante per gli occhi R38: Irritante per la pelle R63: Possibile rischio di danni ai bambini non ancora nati. R65: Può causare danni polmonari se ingerito. R66: L esposizione ripetuta può provocare secchezza e screpolatura della pelle. R67: L inalazione dei vapori può provocare sonnolenza e vertigini. PRODOTTO UTILIZZO Composizione convenzionale Frasi di rischio Verniciante per rivestimenti Colora, nutre e protegge il legno da acqua e umidità. Impedisce il proliferare di tarli, muffe e funghi. 2-metossi propanolo, acid black, alcol tetraidrofurfurilico, acid orange, 1-metossi-2-propanolo 2-metossi propanolo (T, R61, R10, R37/38, R41) acid black (Xi, R36/37/38) alcol tetraidrofurfurilico (Xi, R36) acid orange (Xi, R36/37/38, R43) 1-metossi-2-propanolo (R10) R10: Infiammabile. R36/37/38: Irritante per gli occhi, le vie respiratorie e la pelle R41: Rischio di gravi lesioni oculari. R43: Può provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle R61: Può danneggiare i bambini non ancora nati.

16 Da una prima indagine, si evince che: -la gran parte dei componenti maggioritari (solventi, resine, ecc.) convenzionalmente utilizzati sono di largo output al punto di non necessitare di pre-registrazione in quanto già notificate secondo direttive precedenti. Tale notifica è stata necessaria perché trattasi per lo più di sostanze pericolose. -una particolare attenzione va posta nei confronti dei componenti minoritari (additivi, pigmenti, catalizzatori, ecc.) Entrambe le classi sono costituite da sostanze pericolose per la salute e per l ambiente. Pertanto, la preoccupazione maggiore dovrebbe essere più legata alla ricerca di alternative a più basso impatto socialmente accettabili, piuttosto che la mancata disponibilità in commercio. Biocidi diluente Impregnante ad olio Impregnante ad acqua Fondo Finitura Olio duro per legno in interni Colla Stucco a base di materie prime minerali e vegetali in alternativa Terpeni d arancio. Oli di tung e lino, glicerato resinico vegetale, dammar, cera d'api, terpene d arancio, lecitina di soia, pigmenti minerali(ossidi di ferro, e nero d ossa), argilla, essiccativi privi di piombo (Co, Ca, Zr, ragia minerale inferiore a 0,3%) Acqua, borati di sodio, caseina di latte, cellulosa, glicerolo, argilla, pigmenti minerali, oli di lino, aleurites e pino, resinato glicerico vegetale, lecitina di soia.in base al colore: ossidi di ferro, biossido di titanio, pigmenti oltremare, nero d'ossa, nicheltitanati, verde ossidocromo Oli di tung e lino, glicerato resinico vegetale, dammar, cera d api, terpene d arancio, essiccanti privi di piombo (Co, Ca, Zr, ragia minerale inferiore a 0,75% nel prodotto). Cera Karnauba (pregiata cera vegetale), cera d'api, oli di lino, tung e pino, terpeni di arancio, lecitina di soia, essiccativi privi di piombo ( Co, Ca, Zr, ragia minerale inferiore a 0,75% nel prodotto). Frasi di rischio: R11, R20 Oli di tung e lino, resinati di zinco e calcio, lecitina di soia, olio turco, cera carnauba, biossido di titanio, terpene d arancio, olio di pino, alcool etilico, essiccanti privi di piombo (Co, Ca, Zr, ragia minerale inferiore a 0,62% nel prodotto). a base d amido naturale e sali di boro (trattamento ignifugante ed antitarmico) a base di microfibre di legno

17 ma bisogna anche ricordare che: Il fatto che siano prodotti naturali, quindi biocompatibili, non significa necessariamente che siano atossici Il nostro gruppo di ricerca si sta occupando di queste verifiche

18 State-of-the-art We have assembled and tested the chamber. We are beginning to test paint for wood, may be the most impacting product for indoor places. We are obtaining very interesting results: the technique seems robust and able to discriminate the several investigated products. Business Potential As it is happened for the contents of VOCs in the paint, this approach can bring to define a new ecolabel, based on emission content instead of product one (may be more important because of looking at effects on health) Some companies, working to develop low emitting materials, are interested to this service

19 Business Potential The market for this business are growing with consumer consciousness and information about the problem Green products represent a business for many companies producing building materials A big market for project man (engineers, architect, designer, ) The market is not only building materials, but anything passing through the home door LEnviroS srl Gianluigi de Gennaro

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