Coop e la GDO Gli strumenti finanziari in Coop

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1 1844: i Tre moschettieri di Dumas ma anche i Probi Pionieri di Rochdale: Coop e la GDO Gli strumenti finanziari in Coop Gabriele Franceschi, Bellacoopia Impresa University,, 3 marzo

2 Indice 1. Che cosa è la Coop 2. I numeri di Coop 3. Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica 4. Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi 5. Il mercato della GDO nel La struttura della GDO 7. La GDO è un settore a bassa redditività 8. Aspetti finanziari delle cooperative 9. La struttura e la PFN di Coop 10. Coop Nordest: highlights 2

3 Che cosa è la Coop?? (1) La carta dei valori delle cooperative di consumo / Coop è un impresa aperta. Non vi è in Coop alcuna discriminazione di carattere religioso, politico, di genere o di altro tipo. 2. Coop è un impresa democratica. Una testa, un voto. Tutti possono diventare soci, soci prestatori, soci attivi, amministratori 3. Coop è un impresa per la solidarietà intergenerazionale. a) Coop non può distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo, rispetto al capitale effettivamente versato b) Coop non può distribuire le riserve fra i soci cooperatori c) Coop deve devolvere, in caso di scioglimento della società, l intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione 4. Coop lavora a vantaggio di tutti i consumatori e della comunità. La missione di Coop è di difendere i diritti e gli interessi di tutti i consumatori perseguendo il miglior equilibrio di prezzo, servizio, qualità e sicurezza dei prodotti - ed in particolare dei prodotti a marchio Coop - nel rispetto dell ambiente, nell uso appropriato delle risorse, nella valorizzazione del lavoro. 5. Coop offre lavoro buono e stabile: i diritti normativi e sindacali dei lavoratori è patrimonio inalienabile di Coop. Oltre il 90% dei rapporti di lavoro sono a tempo indeterminato 3

4 Che cosa è la Coop?? (2) La carta dei valori delle cooperative di consumo / Coop appartiene ai soci. Coop si impegna: a) ad offrire ai soci vantaggi esclusivi nell acquisto di beni, servizi e nella tutela e valorizzazione dei loro risparmi b) a mettere in atto le forme più efficaci e capillari di partecipazione democratica: modalità elettiva, strutture sociali territoriali, assemblee separate c) a mettere in atto strumenti di ascolto e dialogo con tutti i soci e i consumatori 7. Coop fa parte della comunità in cui opera: promuove, partecipa e contribuisce ad iniziative locali di carattere sociale e culturale 8. Coop fa parte del mondo: promuove, partecipa e contribuisce ad iniziative di carattere sociale, economico e culturale nelle aree più svantaggiate del pianeta. Tutti i fornitori Coop, ovunque siano locati, devono essere compliant rispetto alla certificazione etica SA 8000 sui rapporti di lavoro 9. Coop è una impresa che opera nel mercato: compete ed è leader pur rispettando tutti gli elementi della propria genetica: mutualità, solidarietà, partecipazione, intergenerazionalità tutela del lavoro. Come ha scritto Ivano Barberini, un grande cooperatore: Coop è come un calabrone: vola nonostante le leggi della fisica. 4

5 I numeri di Coop (1) Fonte: Coop Italia 5

6 I numeri di Coop (2): i soci Fonte: Rapporto sociale Coop 6

7 I numeri di Coop (3): il prodotto a marchio Fonte: Rapporto sociale Coop 7

8 I numeri di Coop (4): il prodotto a marchio nel 2013 INCIDENZA PL MERCATO 2013 INCIDENZA PL COOP ,6 18,4 26,3 25,5 Private Leader 24,8 +1,2 24,7 24,1 31,5 32,0 Follower Altre Marche 26,5 Inclusa McR Progressivo DIC 2012 Progressivo DIC 2013 Fonte: Coop Italia 8

9 I numeri di Coop (5): vantaggi per le comunità Fonte: Rapporto sociale Coop 9

10 I numeri di Coop (6): l l inflazione Fonte: Osservatorio prezzi Coop Italia 10

11 I numeri di Coop (7): Vendite 2013 Vendite 2013 Scontrini 2013 Scontrino medio Mq AV /Mq. Scontrini / Mq. Novacoop , Coop Liguria , Coop Lombardia , Coop Nordest , Coop Estense , Coop Adriatica , Unicoop Firenze , Unicoop Tirreno , Coop Centro Italia , Trento Sviluppo , Ipercoop Sicilia , Supercoop Sicilia , Tot. Grandi Coop , Tot. Medie Coop ,10 Tot. Coop ,07 Super 53,4% 60,1% 25,18 Iper 42,4% 33,5% 35,92 Mini 4,2% 6,4% 18,43 Tot. Coop 100,0% 100,0% 28,07 Fonte: Ancc Dati riferiti soltanto a grandi e medie Coop 11

12 I numeri di Coop (8): Prestito Sociale /12/ /12/2013 % Libretti al 31/12/2013 / Libretto Novacoop ,4% Coop Liguria ,0% Coop Lombardia ,8% Coop Nordest ,3% Coop Estense ,4% Coop Adriatica ,5% Unicoop Firenze ,0% Unicoop Tirreno ,2% Coop Centro Italia ,8% Totale Coop ,4% Fonte: Ancc 12

13 Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica (1) 125,00 120,00 118,82 118,97 118,75 119,15 118,08 122,14 121,17 119,80 116,84 115,00 110,00 105,00 100,00 109,55 110,96 112,51 112,50 113,84 114,08 107,55 107,12 107,49 106,51 106,43 105,72 105,96 105,27 105,36 103,45 103,53 103,98 104,65 105,54 105,08 105,22 105,48 105,46 105,24 104,40 102,76 102,99 103,02 101,43 102,10 102,02 101,93 101,16 100,61 100,98 101,74 101,79 100,00 100,31 100,63 100,82 100,77 99,88 99,56 99,95 99,80 98,89 98,70 98,73 99,01 98,95 98,83 97,52 97,54 110,90 108,94 108,49 95,00 90,00 94,46 92,82 91,11 90,7290,54 91,46 85, Pil procapite Consumi alimentari procapite Reddito disponibile procapite Fonte: elaborazione propria su dati Prometeia, gennaio

14 Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica (2) 2,0% 1,0% 0,0% -1,0% /2007-2,0% -3,0% -4,0% -5,0% -6,0% -7,0% -8,0% -9,0% -10,0% -11,0% -12,0% -13,0% -14,0% -15,0% -16,0% Pil procapite Consumi alimentari Reddito disponibile Fonte: elaborazione propria su dati Prometeia, gennaio

15 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (1) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 15

16 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (2) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 16

17 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (3) Fonte: ANCC QF

18 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (4) Fonte: Coop Italia 18

19 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (5) Fonte: Coop Italia 19

20 Il mercato della GDO nel 2013 (1) 20

21 Il mercato della GDO nel 2013 (2) Fonte: Coop Italia 21

22 La struttura della GDO in Italia (1) mln e Libero servizio Super Super ( ) Super ( ) Super ( ) Iper Iper ( ) Iper ( ) Iper (8000 e +) Discount Totale GDO Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 22

23 La struttura della GDO in Italia (2) Composizione vendite GDO ,1% 12,2% 19,0% 41,4% 13,3% Libero servizio Super Superstore Iper Discount Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 23

24 La struttura della GDO in Italia (3) (Incidenza % Vendite Gdo sui Consumi delle Famiglie) 70,0 65,0 60,0 55,0 14,2 14,0 50,0 45,0 40,0 50,2 52,7 35,0 30, Largo Consumo Conf.+Fresco Peso Variabile (*) elaborazioni su dati Nielsen e altre fonti ufficiali Fonte: The Nielsen Company Non Food (Tessile, Abbigliamento, Bazar) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 24

25 La struttura della GDO in Italia (4) (Superfici di vendita; 2007=100) media formati = Lis Super Superstore ( ) Iper (>4500) Discount Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 25

26 La struttura della GDO in Italia (5) GDO Vendite mq.2012 / Libero servizio Super Superstore ( ) Iper (4500 e +) Discount Totale GDO GDO Vendite mq.2012 / 2007 Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 26

27 La struttura della GDO in Italia (6) Vendite GDO Libero servizio Super Superstore Iper Discount Totale GDO Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 27

28 GDO: Le quote delle principali insegne 28

29 Quote di mercato e intensità competitiva per cooperativa % 25% Firenze Quote mq Coop vs mq GDO 20% 15% 10% Estense Liguria Centro Italia Adriatica 5% Tirreno Novacoop Lombardia Nordest 0% MQ Moderna Distribuzione x abitanti Fonte: elaborazioni proprie su dati Nielsen 29

30 La GDO è un settore a bassa redditività (1) Fonte: ANCC QF

31 La GDO è un settore a bassa redditività : il Roe La redditività netta di Industria e Gdo 9,5 8,5 DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO 7,3 INDUSTRIA ALIMENTARE 6,8 7,4 3,0 2,1 0, Roe (Risultato d'esercizio/capitale Netto) (%) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 31

32 Aspetti finanziari delle cooperative: la distribuzione degli utili La normativa fissa alcuni criteri inderogabili per la distribuzione degli utili delle aziende cooperative: 1. Riserva legale: almeno il 30% dell utile di esercizio. Nelle spa almeno il 5% fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale 2. Fondi mutualistici: il 3% dell utile di esercizio 3. Riserve statutarie 4. Riserve facoltative 5. Ristorno ai soci: sulla base dello scambio mutualistico 6. Aumento gratuito delle quote e delle azioni: nel limite dell inflazione FOI. Per il 2013, 1,10% 7. Dividendi sul capitale ai soci cooperatori: a) interesse max sui BPF +2,5% b) se patrimonio netto/indebitamento totale >1/4 8. Dividendi a soci finanziatori: soci cooperatori + max 2% 9. Dividendi a soci sovventori: soci cooperatori + max 2% 10. Dividendi ad azioni di partecipazione cooperativa: soci cooperatori+ 2% 32

33 Aspetti finanziari delle cooperative: strumenti del passivo Gli strumenti del passivo a cui le cooperative hanno accesso sono: 1. Quote di capitale sociale dei soci cooperatori 2. Azioni di soci finanziatori 3. Azioni di soci sovventori 4. Azioni di partecipazione cooperativa 5. Prestito sociale 6. Mutui e finanziamenti 7. Obbligazioni 8. Mini bond 9. Cambiali finanziarie 10. Altri strumenti di finanziamento 33

34 Azioni di finanziamento, di sovvenzione, di partecipazione cooperativa Le cooperative possono emettere azioni di finanziamento ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: no diritti su riserve indivisibili e max 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: max 1/3 voti, max 1/3 amministratori e 1/3 organo di controllo Le cooperative possono emettere azioni di sovvenzione ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: max 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: per ogni socio sovventore max 5 voti e nel complesso < 1/3 dei voti totali. La maggioranza degli amministratori devono essere costituita da soci cooperatori Le cooperative possono emettere azioni di partecipazione cooperativa ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: sono prive di diritto di voto Le limitazioni poste a questo tipo di strumenti le rendono poco o punto appetibili per dei finanziatori esterni e ciò spiega la loro scarsissima distribuzione 34

35 Aspetti finanziari delle cooperative: il Prestito sociale Le cooperative possono raccogliere finanziamenti dai propri soci persone fisiche sotto forma di prestito sociale. Esso è sottoposto a specifiche normative. Il limite al prestito per il singolo socio di cooperative di consumo è attualmente di ,66 Il limite al prestito per il singolo socio di cooperative agricole, PL, edili e di abitazione è attualmente di ,36 I tassi di interesse riconosciuti ai soci non possono superate il tasso max BPF + 2,5% ( attualmente 7,25%) Gli interessi riconosciuti ai soci sono fiscalmente indeducibili se superano il tasso min BPF + 0,90% (attualmente 1,15%). Quest ultima disposizione è fiscalmente penalizzante ed onerosa per le cooperative Il prestito sociale complessivamente raccolto non può eccedere tre volte il patrimonio netto della cooperativa risultante dall ultimo bilancio approvato. Se assistito da garanzie rilasciate da soggetti vigilati per almeno il 30% esso può arrivare a cinque volte il patrimonio netto ANCC si è dotata di un proprio autonomo regolamento sul prestito sociale: almeno il 30% del prestito deve essere mantenuta in attività liquide o prontamente liquidabili il prestito non può essere immobilizzato in immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie in misura superiore al 30% 35

36 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (1) I due decreti Sviluppo del 2012 hanno modificato profondamente le caratteristiche degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese non quotate; e quindi anche delle cooperative. Obbligazioni Viene eliminato il limite del doppio del patrimonio netto come tetto all emissione di obbligazioni da parte di società non quotate possono emettere obbligazioni tutte le società non quotate diverse dalle banche e dalle microimprese (10 dipendenti<, bilancio < 2mln ) Il trattamento fiscale degli interessi viene equiparato a quello delle società quotate: interessi deducibili nei limiti del 30% del ROL se gli strumenti sono quotati su mercati regolamentati o MTF (ExtraMOT) se non quotati, gli interessi sono deducibili nei limiti del 30% del ROL se i sottoscrittori sono investitori qualificati i costi di emissione delle obbligazioni sono deducibili da febbraio 2013 è attivo l MTF ExtraMOT pro, riservato ad investitori professionali, su cui è possibile quotare con flessibilità e costo contenuti gli strumenti finanziari delle società non quotate Ad oggi gli unici esempi di quotazione su questo mercato dal mondo cooperativo sono le obbligazioni di Filca cooperative (20 mln /6%)e Manutencoop FM ( 425 mln /8,5%) 36

37 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (2) Cambiali finanziarie 37

38 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (3) Obbligazioni subordinate partecipative 38

39 Struttura finanziaria e PFN di Coop Coop 2035 società italiane % % Disponibilità e mezzi equivalenti ,9% Disponibilità e mezzi equivalenti ,1% Titoli circolante ,2% Titoli circolante ,9% Crediti finanziari ,9% Crediti finanziari 0,0% Attivo finanziario breve Attivo finanziario breve Prestito sociale ,5% Debiti finanziari a breve terzi ,6% Debiti finanziari a breve ,5% Debiti fin. a breve consociate ,4% Passivo finanziario a breve Passivo finanziario a breve PFN a breve PFN a breve Att. finanziarie a medio lungo Att. finanziarie a medio lungo Obbligazioni - Obbligazioni ,0% Pass. finanziarie a medio lungo Pass. finanziarie a medio lungo ,0% Totale pass. fin. a medio lungo Totale pass. fin. a medio lungo PFN a medio lungo PFN a medio lungo PFN PFN Patrimonio netto Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto % -62,5% PFN - Patrimonio netto % -66,9% Fonte: elaborazioni proprie su dati Mediobanca / Coop: Bilanci consolidati 9 Grandi Coop + Ipercoop Sicilia + Dico 39

40 : highlights (1) è una cooperativa che opera nelle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Mantova, Brescia, Venezia, Treviso, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. I soci al 31 dicembre 2013 erano ca. 629 mila di cui il 62% ca. in Emilia-Lombardia e il 38% in Friuli-Veneto Soci % Soci % Re ,0% Ve ,3% Pr ,6% Tv ,2% Pc ,7% Pn ,9% Mn ,3% Ud ,4% Bs ,0% Go ,6% 0,0% Ts ,0% Totale EL ,6% Totale FV ,4% Totale CNE I soci prestatori al 31 dicembre 2013 erano circa 120 mila ( il 19% dei soci totali ) e il Prestito Sociale era pari a milioni. La cooperativa gestisce 84 pv per una superficie di vendita di quasi 154 mila mq. Le vendite 2013 sono state pari a 908,5 mln. 40

41 : highlights (2) Le vendite vengono realizzate per il 70% in Emilia Lombardia e per il 30% in Friuli Veneto I supermercati indicono per il 57% e gli iper per il 43% N pv Mq AV Vendite 2013 /mq. Emilia Lombardia Super Iper Totale Friuli Veneto Super Iper Totale Coop Nordest Super Iper Totale N pv Mq AV Vendite 2013 Super 88% 61% 57% Iper 12% 39% 43% Totale 100% 100% 100% 41

42 : highlights (3) I principi contabili redige il bilancio individuale secondo i principi contabili civilistici IT GAAP redige invece il bilancio di consolidato di gruppo secondo i principi contabili internazionali IAS / IFRS, più stringenti, a maggiore tutela dei soci: gli investimenti immobiliari sono regolarmente valutati a fair value gli strumenti finanziari del circolante sono AFS e quindi valutati a fair value e la correzione portata a Patrimonio Netto gli strumenti finanziari immobilizzati sono valutati in larga parte come AFS l attivo finanziario viene sottoposto a stress test sui tassi e viene valutato con cadenza mensile il valore della probabilità di default secondo la metodologia delle agenzie di rating il rischio del portafoglio finanziario (VaR) viene valutato con cadenza settimanale 42

43 : highlights (4) La remunerazione del Prestito sociale Promozione giacenza: interessi riconosciuti su incremento giacenza media ** al lordo delle imposte e per ogni semestre

44 Tassi lordi prestito Coop Nordest e prodotti concorrenti Gennaio 2014 Fonte: elaborazioni proprie su dati di mercato Tasso Lordo Aliquota Ritenuta Tasso Netto Netto da spese, bolli, commissioni Prestito Sociale (nuovo libretto aperto il 1 gennaio 2014 con ) 3,64% 20% 2,91% 2,91% Buoni del Tesoro BoT 3 mesi 0,24% 12,50% 0,21% 0,00% BoT 6 mesi 0,59% 12,50% 0,52% 0,12% BoT 12 mesi 0,74% 12,50% 0,65% 0,35% Poste Italiane Libretto nom.vo ord. 0,50% 20% 0,40% 0,25% Libretto nom.vo smart (tasso base) 0,50% 20% 0,40% 0,25% Libretto nom.vo smart (tasso premiale) 1,75% 20% 1,40% 1,25% ING - Conto Arancio Tasso Base 1,00% 20% 0,80% 0,65% Vincolo 6 mesi 1,40% 20% 1,12% 0,97% Vincolo 12 mesi 1,70% 20% 1,36% 1,21% Che Banca Conto Deposito Tasso Base 0,75% 20% 0,60% 0,45% Vincolo 3 mesi 1,20% 20% 0,96% 0,81% Vincolo 6 mesi 1,70% 20% 1,36% 1,21% Vincolo 12 mesi 2,00% 20% 1,60% 1,45% Mediolanum Conto Deposito Tasso Base 1,00% 20% 0,80% 0,65% Vincolo 3 mesi 2,10% 20% 1,68% 1,53% Vincolo 6 mesi 2,15% 20% 1,72% 1,57% Vincolo 12 mesi 2,20% 20% 1,76% 1,61% 44

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