Coop e la GDO Gli strumenti finanziari in Coop

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Coop e la GDO Gli strumenti finanziari in Coop"

Transcript

1 1844: i Tre moschettieri di Dumas ma anche i Probi Pionieri di Rochdale: Coop e la GDO Gli strumenti finanziari in Coop Gabriele Franceschi, Bellacoopia Impresa University,, 3 marzo

2 Indice 1. Che cosa è la Coop 2. I numeri di Coop 3. Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica 4. Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi 5. Il mercato della GDO nel La struttura della GDO 7. La GDO è un settore a bassa redditività 8. Aspetti finanziari delle cooperative 9. La struttura e la PFN di Coop 10. Coop Nordest: highlights 2

3 Che cosa è la Coop?? (1) La carta dei valori delle cooperative di consumo / Coop è un impresa aperta. Non vi è in Coop alcuna discriminazione di carattere religioso, politico, di genere o di altro tipo. 2. Coop è un impresa democratica. Una testa, un voto. Tutti possono diventare soci, soci prestatori, soci attivi, amministratori 3. Coop è un impresa per la solidarietà intergenerazionale. a) Coop non può distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo, rispetto al capitale effettivamente versato b) Coop non può distribuire le riserve fra i soci cooperatori c) Coop deve devolvere, in caso di scioglimento della società, l intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione 4. Coop lavora a vantaggio di tutti i consumatori e della comunità. La missione di Coop è di difendere i diritti e gli interessi di tutti i consumatori perseguendo il miglior equilibrio di prezzo, servizio, qualità e sicurezza dei prodotti - ed in particolare dei prodotti a marchio Coop - nel rispetto dell ambiente, nell uso appropriato delle risorse, nella valorizzazione del lavoro. 5. Coop offre lavoro buono e stabile: i diritti normativi e sindacali dei lavoratori è patrimonio inalienabile di Coop. Oltre il 90% dei rapporti di lavoro sono a tempo indeterminato 3

4 Che cosa è la Coop?? (2) La carta dei valori delle cooperative di consumo / Coop appartiene ai soci. Coop si impegna: a) ad offrire ai soci vantaggi esclusivi nell acquisto di beni, servizi e nella tutela e valorizzazione dei loro risparmi b) a mettere in atto le forme più efficaci e capillari di partecipazione democratica: modalità elettiva, strutture sociali territoriali, assemblee separate c) a mettere in atto strumenti di ascolto e dialogo con tutti i soci e i consumatori 7. Coop fa parte della comunità in cui opera: promuove, partecipa e contribuisce ad iniziative locali di carattere sociale e culturale 8. Coop fa parte del mondo: promuove, partecipa e contribuisce ad iniziative di carattere sociale, economico e culturale nelle aree più svantaggiate del pianeta. Tutti i fornitori Coop, ovunque siano locati, devono essere compliant rispetto alla certificazione etica SA 8000 sui rapporti di lavoro 9. Coop è una impresa che opera nel mercato: compete ed è leader pur rispettando tutti gli elementi della propria genetica: mutualità, solidarietà, partecipazione, intergenerazionalità tutela del lavoro. Come ha scritto Ivano Barberini, un grande cooperatore: Coop è come un calabrone: vola nonostante le leggi della fisica. 4

5 I numeri di Coop (1) Fonte: Coop Italia 5

6 I numeri di Coop (2): i soci Fonte: Rapporto sociale Coop 6

7 I numeri di Coop (3): il prodotto a marchio Fonte: Rapporto sociale Coop 7

8 I numeri di Coop (4): il prodotto a marchio nel 2013 INCIDENZA PL MERCATO 2013 INCIDENZA PL COOP ,6 18,4 26,3 25,5 Private Leader 24,8 +1,2 24,7 24,1 31,5 32,0 Follower Altre Marche 26,5 Inclusa McR Progressivo DIC 2012 Progressivo DIC 2013 Fonte: Coop Italia 8

9 I numeri di Coop (5): vantaggi per le comunità Fonte: Rapporto sociale Coop 9

10 I numeri di Coop (6): l l inflazione Fonte: Osservatorio prezzi Coop Italia 10

11 I numeri di Coop (7): Vendite 2013 Vendite 2013 Scontrini 2013 Scontrino medio Mq AV /Mq. Scontrini / Mq. Novacoop , Coop Liguria , Coop Lombardia , Coop Nordest , Coop Estense , Coop Adriatica , Unicoop Firenze , Unicoop Tirreno , Coop Centro Italia , Trento Sviluppo , Ipercoop Sicilia , Supercoop Sicilia , Tot. Grandi Coop , Tot. Medie Coop ,10 Tot. Coop ,07 Super 53,4% 60,1% 25,18 Iper 42,4% 33,5% 35,92 Mini 4,2% 6,4% 18,43 Tot. Coop 100,0% 100,0% 28,07 Fonte: Ancc Dati riferiti soltanto a grandi e medie Coop 11

12 I numeri di Coop (8): Prestito Sociale /12/ /12/2013 % Libretti al 31/12/2013 / Libretto Novacoop ,4% Coop Liguria ,0% Coop Lombardia ,8% Coop Nordest ,3% Coop Estense ,4% Coop Adriatica ,5% Unicoop Firenze ,0% Unicoop Tirreno ,2% Coop Centro Italia ,8% Totale Coop ,4% Fonte: Ancc 12

13 Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica (1) 125,00 120,00 118,82 118,97 118,75 119,15 118,08 122,14 121,17 119,80 116,84 115,00 110,00 105,00 100,00 109,55 110,96 112,51 112,50 113,84 114,08 107,55 107,12 107,49 106,51 106,43 105,72 105,96 105,27 105,36 103,45 103,53 103,98 104,65 105,54 105,08 105,22 105,48 105,46 105,24 104,40 102,76 102,99 103,02 101,43 102,10 102,02 101,93 101,16 100,61 100,98 101,74 101,79 100,00 100,31 100,63 100,82 100,77 99,88 99,56 99,95 99,80 98,89 98,70 98,73 99,01 98,95 98,83 97,52 97,54 110,90 108,94 108,49 95,00 90,00 94,46 92,82 91,11 90,7290,54 91,46 85, Pil procapite Consumi alimentari procapite Reddito disponibile procapite Fonte: elaborazione propria su dati Prometeia, gennaio

14 Il mercato e la GDO: i numeri della crisi economica (2) 2,0% 1,0% 0,0% -1,0% /2007-2,0% -3,0% -4,0% -5,0% -6,0% -7,0% -8,0% -9,0% -10,0% -11,0% -12,0% -13,0% -14,0% -15,0% -16,0% Pil procapite Consumi alimentari Reddito disponibile Fonte: elaborazione propria su dati Prometeia, gennaio

15 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (1) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 15

16 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (2) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 16

17 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (3) Fonte: ANCC QF

18 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (4) Fonte: Coop Italia 18

19 Il mercato e la GDO: la debâcle dei consumi (5) Fonte: Coop Italia 19

20 Il mercato della GDO nel 2013 (1) 20

21 Il mercato della GDO nel 2013 (2) Fonte: Coop Italia 21

22 La struttura della GDO in Italia (1) mln e Libero servizio Super Super ( ) Super ( ) Super ( ) Iper Iper ( ) Iper ( ) Iper (8000 e +) Discount Totale GDO Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 22

23 La struttura della GDO in Italia (2) Composizione vendite GDO ,1% 12,2% 19,0% 41,4% 13,3% Libero servizio Super Superstore Iper Discount Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 23

24 La struttura della GDO in Italia (3) (Incidenza % Vendite Gdo sui Consumi delle Famiglie) 70,0 65,0 60,0 55,0 14,2 14,0 50,0 45,0 40,0 50,2 52,7 35,0 30, Largo Consumo Conf.+Fresco Peso Variabile (*) elaborazioni su dati Nielsen e altre fonti ufficiali Fonte: The Nielsen Company Non Food (Tessile, Abbigliamento, Bazar) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 24

25 La struttura della GDO in Italia (4) (Superfici di vendita; 2007=100) media formati = Lis Super Superstore ( ) Iper (>4500) Discount Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 25

26 La struttura della GDO in Italia (5) GDO Vendite mq.2012 / Libero servizio Super Superstore ( ) Iper (4500 e +) Discount Totale GDO GDO Vendite mq.2012 / 2007 Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 26

27 La struttura della GDO in Italia (6) Vendite GDO Libero servizio Super Superstore Iper Discount Totale GDO Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 27

28 GDO: Le quote delle principali insegne 28

29 Quote di mercato e intensità competitiva per cooperativa % 25% Firenze Quote mq Coop vs mq GDO 20% 15% 10% Estense Liguria Centro Italia Adriatica 5% Tirreno Novacoop Lombardia Nordest 0% MQ Moderna Distribuzione x abitanti Fonte: elaborazioni proprie su dati Nielsen 29

30 La GDO è un settore a bassa redditività (1) Fonte: ANCC QF

31 La GDO è un settore a bassa redditività : il Roe La redditività netta di Industria e Gdo 9,5 8,5 DISTRIBUZIONE AL DETTAGLIO 7,3 INDUSTRIA ALIMENTARE 6,8 7,4 3,0 2,1 0, Roe (Risultato d'esercizio/capitale Netto) (%) Fonte: Rapporto Coop 2013 Consumi e distribuzione 31

32 Aspetti finanziari delle cooperative: la distribuzione degli utili La normativa fissa alcuni criteri inderogabili per la distribuzione degli utili delle aziende cooperative: 1. Riserva legale: almeno il 30% dell utile di esercizio. Nelle spa almeno il 5% fino al raggiungimento del 20% del capitale sociale 2. Fondi mutualistici: il 3% dell utile di esercizio 3. Riserve statutarie 4. Riserve facoltative 5. Ristorno ai soci: sulla base dello scambio mutualistico 6. Aumento gratuito delle quote e delle azioni: nel limite dell inflazione FOI. Per il 2013, 1,10% 7. Dividendi sul capitale ai soci cooperatori: a) interesse max sui BPF +2,5% b) se patrimonio netto/indebitamento totale >1/4 8. Dividendi a soci finanziatori: soci cooperatori + max 2% 9. Dividendi a soci sovventori: soci cooperatori + max 2% 10. Dividendi ad azioni di partecipazione cooperativa: soci cooperatori+ 2% 32

33 Aspetti finanziari delle cooperative: strumenti del passivo Gli strumenti del passivo a cui le cooperative hanno accesso sono: 1. Quote di capitale sociale dei soci cooperatori 2. Azioni di soci finanziatori 3. Azioni di soci sovventori 4. Azioni di partecipazione cooperativa 5. Prestito sociale 6. Mutui e finanziamenti 7. Obbligazioni 8. Mini bond 9. Cambiali finanziarie 10. Altri strumenti di finanziamento 33

34 Azioni di finanziamento, di sovvenzione, di partecipazione cooperativa Le cooperative possono emettere azioni di finanziamento ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: no diritti su riserve indivisibili e max 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: max 1/3 voti, max 1/3 amministratori e 1/3 organo di controllo Le cooperative possono emettere azioni di sovvenzione ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: max 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: per ogni socio sovventore max 5 voti e nel complesso < 1/3 dei voti totali. La maggioranza degli amministratori devono essere costituita da soci cooperatori Le cooperative possono emettere azioni di partecipazione cooperativa ma queste sono sottoposte a limitazioni: diritti patrimoniali: 2% su dividendi soci cooperatori diritti amministrativi: sono prive di diritto di voto Le limitazioni poste a questo tipo di strumenti le rendono poco o punto appetibili per dei finanziatori esterni e ciò spiega la loro scarsissima distribuzione 34

35 Aspetti finanziari delle cooperative: il Prestito sociale Le cooperative possono raccogliere finanziamenti dai propri soci persone fisiche sotto forma di prestito sociale. Esso è sottoposto a specifiche normative. Il limite al prestito per il singolo socio di cooperative di consumo è attualmente di ,66 Il limite al prestito per il singolo socio di cooperative agricole, PL, edili e di abitazione è attualmente di ,36 I tassi di interesse riconosciuti ai soci non possono superate il tasso max BPF + 2,5% ( attualmente 7,25%) Gli interessi riconosciuti ai soci sono fiscalmente indeducibili se superano il tasso min BPF + 0,90% (attualmente 1,15%). Quest ultima disposizione è fiscalmente penalizzante ed onerosa per le cooperative Il prestito sociale complessivamente raccolto non può eccedere tre volte il patrimonio netto della cooperativa risultante dall ultimo bilancio approvato. Se assistito da garanzie rilasciate da soggetti vigilati per almeno il 30% esso può arrivare a cinque volte il patrimonio netto ANCC si è dotata di un proprio autonomo regolamento sul prestito sociale: almeno il 30% del prestito deve essere mantenuta in attività liquide o prontamente liquidabili il prestito non può essere immobilizzato in immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie in misura superiore al 30% 35

36 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (1) I due decreti Sviluppo del 2012 hanno modificato profondamente le caratteristiche degli strumenti finanziari a disposizione delle imprese non quotate; e quindi anche delle cooperative. Obbligazioni Viene eliminato il limite del doppio del patrimonio netto come tetto all emissione di obbligazioni da parte di società non quotate possono emettere obbligazioni tutte le società non quotate diverse dalle banche e dalle microimprese (10 dipendenti<, bilancio < 2mln ) Il trattamento fiscale degli interessi viene equiparato a quello delle società quotate: interessi deducibili nei limiti del 30% del ROL se gli strumenti sono quotati su mercati regolamentati o MTF (ExtraMOT) se non quotati, gli interessi sono deducibili nei limiti del 30% del ROL se i sottoscrittori sono investitori qualificati i costi di emissione delle obbligazioni sono deducibili da febbraio 2013 è attivo l MTF ExtraMOT pro, riservato ad investitori professionali, su cui è possibile quotare con flessibilità e costo contenuti gli strumenti finanziari delle società non quotate Ad oggi gli unici esempi di quotazione su questo mercato dal mondo cooperativo sono le obbligazioni di Filca cooperative (20 mln /6%)e Manutencoop FM ( 425 mln /8,5%) 36

37 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (2) Cambiali finanziarie 37

38 Aspetti finanziari delle cooperative: i decreti Sviluppo del (3) Obbligazioni subordinate partecipative 38

39 Struttura finanziaria e PFN di Coop Coop 2035 società italiane % % Disponibilità e mezzi equivalenti ,9% Disponibilità e mezzi equivalenti ,1% Titoli circolante ,2% Titoli circolante ,9% Crediti finanziari ,9% Crediti finanziari 0,0% Attivo finanziario breve Attivo finanziario breve Prestito sociale ,5% Debiti finanziari a breve terzi ,6% Debiti finanziari a breve ,5% Debiti fin. a breve consociate ,4% Passivo finanziario a breve Passivo finanziario a breve PFN a breve PFN a breve Att. finanziarie a medio lungo Att. finanziarie a medio lungo Obbligazioni - Obbligazioni ,0% Pass. finanziarie a medio lungo Pass. finanziarie a medio lungo ,0% Totale pass. fin. a medio lungo Totale pass. fin. a medio lungo PFN a medio lungo PFN a medio lungo PFN PFN Patrimonio netto Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto PFN - Patrimonio netto % -62,5% PFN - Patrimonio netto % -66,9% Fonte: elaborazioni proprie su dati Mediobanca / Coop: Bilanci consolidati 9 Grandi Coop + Ipercoop Sicilia + Dico 39

40 : highlights (1) è una cooperativa che opera nelle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Mantova, Brescia, Venezia, Treviso, Pordenone, Udine, Gorizia e Trieste. I soci al 31 dicembre 2013 erano ca. 629 mila di cui il 62% ca. in Emilia-Lombardia e il 38% in Friuli-Veneto Soci % Soci % Re ,0% Ve ,3% Pr ,6% Tv ,2% Pc ,7% Pn ,9% Mn ,3% Ud ,4% Bs ,0% Go ,6% 0,0% Ts ,0% Totale EL ,6% Totale FV ,4% Totale CNE I soci prestatori al 31 dicembre 2013 erano circa 120 mila ( il 19% dei soci totali ) e il Prestito Sociale era pari a milioni. La cooperativa gestisce 84 pv per una superficie di vendita di quasi 154 mila mq. Le vendite 2013 sono state pari a 908,5 mln. 40

41 : highlights (2) Le vendite vengono realizzate per il 70% in Emilia Lombardia e per il 30% in Friuli Veneto I supermercati indicono per il 57% e gli iper per il 43% N pv Mq AV Vendite 2013 /mq. Emilia Lombardia Super Iper Totale Friuli Veneto Super Iper Totale Coop Nordest Super Iper Totale N pv Mq AV Vendite 2013 Super 88% 61% 57% Iper 12% 39% 43% Totale 100% 100% 100% 41

42 : highlights (3) I principi contabili redige il bilancio individuale secondo i principi contabili civilistici IT GAAP redige invece il bilancio di consolidato di gruppo secondo i principi contabili internazionali IAS / IFRS, più stringenti, a maggiore tutela dei soci: gli investimenti immobiliari sono regolarmente valutati a fair value gli strumenti finanziari del circolante sono AFS e quindi valutati a fair value e la correzione portata a Patrimonio Netto gli strumenti finanziari immobilizzati sono valutati in larga parte come AFS l attivo finanziario viene sottoposto a stress test sui tassi e viene valutato con cadenza mensile il valore della probabilità di default secondo la metodologia delle agenzie di rating il rischio del portafoglio finanziario (VaR) viene valutato con cadenza settimanale 42

43 : highlights (4) La remunerazione del Prestito sociale Promozione giacenza: interessi riconosciuti su incremento giacenza media ** al lordo delle imposte e per ogni semestre

44 Tassi lordi prestito Coop Nordest e prodotti concorrenti Gennaio 2014 Fonte: elaborazioni proprie su dati di mercato Tasso Lordo Aliquota Ritenuta Tasso Netto Netto da spese, bolli, commissioni Prestito Sociale (nuovo libretto aperto il 1 gennaio 2014 con ) 3,64% 20% 2,91% 2,91% Buoni del Tesoro BoT 3 mesi 0,24% 12,50% 0,21% 0,00% BoT 6 mesi 0,59% 12,50% 0,52% 0,12% BoT 12 mesi 0,74% 12,50% 0,65% 0,35% Poste Italiane Libretto nom.vo ord. 0,50% 20% 0,40% 0,25% Libretto nom.vo smart (tasso base) 0,50% 20% 0,40% 0,25% Libretto nom.vo smart (tasso premiale) 1,75% 20% 1,40% 1,25% ING - Conto Arancio Tasso Base 1,00% 20% 0,80% 0,65% Vincolo 6 mesi 1,40% 20% 1,12% 0,97% Vincolo 12 mesi 1,70% 20% 1,36% 1,21% Che Banca Conto Deposito Tasso Base 0,75% 20% 0,60% 0,45% Vincolo 3 mesi 1,20% 20% 0,96% 0,81% Vincolo 6 mesi 1,70% 20% 1,36% 1,21% Vincolo 12 mesi 2,00% 20% 1,60% 1,45% Mediolanum Conto Deposito Tasso Base 1,00% 20% 0,80% 0,65% Vincolo 3 mesi 2,10% 20% 1,68% 1,53% Vincolo 6 mesi 2,15% 20% 1,72% 1,57% Vincolo 12 mesi 2,20% 20% 1,76% 1,61% 44

La disciplina fiscale delle cooperative: l IRES. Reggio Emila, 10 febbraio 2014

La disciplina fiscale delle cooperative: l IRES. Reggio Emila, 10 febbraio 2014 La disciplina fiscale delle cooperative: l IRES Reggio Emila, 10 febbraio 2014 ACCORDIAMOCI SU ALCUNI PASSAGGI FONDAMENTALI 2 Chi comanda in coop? Chi amministra? Chi controlla? 3 Assemblea dei soci Consiglio

Dettagli

Annuario R&S 2014. Principali Gruppi italiani della Gdo 2009 2013

Annuario R&S 2014. Principali Gruppi italiani della Gdo 2009 2013 Annuario R&S 2014 Principali Gruppi italiani della Gdo 2009 2013 Confronto fra le monografie pubblicate da R&S sui maggiori Gruppi italiani della Grande distribuzione organizzata nel quinquennio 2009 2013

Dettagli

Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori

Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori 2012 Presentazione Il 2012 è un anno ancora difficile per l economia del nostro paese e dell Europa, le famiglie vivono tra l incessante

Dettagli

La Responsabilità Sociale d Impresa

La Responsabilità Sociale d Impresa La Responsabilità Sociale d Impresa Claudio Toso Direttore Soci e Comunicazione claudio.toso@nordest.coop.it Piacenza 21 giugno 2005 1 Coop Consumatori Nordest Consuntivo 2004 460.000 Soci 78 supermercati

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE E IRES

SOCIETA COOPERATIVE E IRES FISCALITÀ PER LE COOPERATIVE: NOVITÀ INTRODOTTE DALLA MANOVRA FINANZIARIA Brescia 5 Novembre 2011 1 SOCIETA COOPERATIVE E IRES Art. 73, comma 1, lettera a) del Tuir Sono soggetti all imposta sul reddito

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

ANDAMENTO VENDITE E PREZZI 2013 E PREVISIONI 2014

ANDAMENTO VENDITE E PREZZI 2013 E PREVISIONI 2014 ANDAMENTO VENDITE E PREZZI 2013 E PREVISIONI 2014 Marco Pedroni Presidente Coop Italia Milano,5 Settembre 2013 I numeri di Coop 2012 Cooperative 109 Punti vendita 1.467 di cui Iper 103 MQ Area Vendita

Dettagli

La figura del socio lavoratore nella cooperazione di servizi. Bellacoopia Impresa University Reggio Emilia, 10 febbraio 2014

La figura del socio lavoratore nella cooperazione di servizi. Bellacoopia Impresa University Reggio Emilia, 10 febbraio 2014 La figura del socio lavoratore nella cooperazione di servizi Bellacoopia Impresa University Reggio Emilia, 10 febbraio 2014 1 CHI SIAMO Coopservice nasce nel 1991 dalla fusione di due cooperative reggiane

Dettagli

Le Cooperative e gli strumenti finanziari

Le Cooperative e gli strumenti finanziari Le Cooperative e gli strumenti finanziari Dr. Pier Luigi Passoni Il Prestito sociale Le azioni di finanziamento Il prestito obbligazionario Gli strumenti finanziari ibridi Tipologia, modalità operative,

Dettagli

Gli Uffici delle Dogane. Province di competenza

Gli Uffici delle Dogane. Province di competenza ti trovi in: Home - Agenzia - Uffici - Indirizzi e Organigramma periferico - Uffici Dogane Gli Uffici delle Dogane Gli Uffici delle Dogane Regione Abruzzo Basilicata Campania Dogane Avezzano Pescara Potenza

Dettagli

Logistica e grande distribuzione: come valutare l efficacia di un ritiro e di un richiamo. Gianni Di Falco Università Cattolica di Cremona

Logistica e grande distribuzione: come valutare l efficacia di un ritiro e di un richiamo. Gianni Di Falco Università Cattolica di Cremona Logistica e grande distribuzione: come valutare l efficacia di un ritiro e di un richiamo Gianni Di Falco Università Cattolica di Cremona Quali particolarità per il Distributore? Il ciclo economico Produzione

Dettagli

I prestiti sociali nelle Cooperative

I prestiti sociali nelle Cooperative I prestiti sociali nelle Cooperative di Gabriele Bacchiega dottore commercialista e revisore legale Il prestito sociale è una tipica forma di finanziamento cui si rivolgono le società cooperative. Volendo

Dettagli

Il bilancio d esercizio

Il bilancio d esercizio ESAME DI STATO 2005 - TEMA DI ECONOMIA AZIENDALE - INDIRIZZO IGEA di Monica Ceccherelli Il bilancio d esercizio Il bilancio d esercizio è il principale documento di sintesi redatto per dare informazioni

Dettagli

Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita

Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita Indagine sugli strumenti fiscali e finanziari a sostegno della crescita Camera dei Deputati VI Commissione Finanze Audizione del Direttore Generale Pianificazione, Immobiliare e Diversificate Gruppo Unipol

Dettagli

MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant

MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant MiniBond: disciplina normativa ed emissioni Shari ah compliant Giovanni Luppi Partner Mini Bond 1 1. Decreto Sviluppo 2012 - Principali novità Ambito civilistico Eliminazione dei limiti previsti dall articolo

Dettagli

Corso di Analisi di Bilancio Prof. Piero Mella ANALISI DI BILANCIO PER IL MERITO CREDITIZIO

Corso di Analisi di Bilancio Prof. Piero Mella ANALISI DI BILANCIO PER IL MERITO CREDITIZIO Università di Pavia Facoltà di Economia a. a. 2012-2013 Corso di Analisi di Bilancio Prof. Piero Mella ANALISI DI BILANCIO PER IL MERITO CREDITIZIO SEMINARIO TENUTO DAL DOTTOR MARIO SPALTINI 10 dicembre

Dettagli

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND

In I t n roduz u i z o i ne n e ai MINI BOND Introduzione ai MINI BOND AGENDA Mini bond: una nuova opportunità per le imprese Mini bond: inquadramento normativo, definizione, caratteristiche e beneficiari Motivazioni all emissione Vantaggi e svantaggi

Dettagli

LA CO A C MP O A MP G A INE SOCIA C L IA E L

LA CO A C MP O A MP G A INE SOCIA C L IA E L LA COMPAGINE SOCIALE LA COMPAGINE SOCIALE DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA Il Gruppo Banca Popolare di Vicenza si ispira ai principi di onestà, correttezza, trasparenza e riservatezza nello svolgimento

Dettagli

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008.

Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008. Approvati dal Consiglio di Amministrazione i Bilanci della Banca Popolare di Milano e del Gruppo Bipiemme al 31 dicembre 2008. Utile netto consolidato a 75,3 milioni di euro: risente dell andamento negativo

Dettagli

Bisogno di investimento del risparmio

Bisogno di investimento del risparmio Bisogno di investimento del risparmio Domanda e Offerta di strumenti di investimento del risparmio Bisogno di investimento Strumenti bancari (contratti bilaterali) depositi tempo; PcT; CD Strumenti di

Dettagli

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE

SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE SPECIALE RIFORMA DIRITTO SOCIETARIO SOCIETA COOPERATIVE Approfondimenti connessi alla predisposizione delle modifiche statutarie necessarie in seguito alla riforma del Codice, introdotta dal D.Lgs. 17/1/2003

Dettagli

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012

Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole conferma redditività, liquidità e sostegno all economia reale anche nel primo semestre 2012 Il Gruppo Cariparma Crédit Agricole continua a generare redditività malgrado

Dettagli

Elementi caratterizzanti delle società cooperative: ristorni e prestito sociale. I controlli: vigilanza e provvedimenti

Elementi caratterizzanti delle società cooperative: ristorni e prestito sociale. I controlli: vigilanza e provvedimenti Elementi caratterizzanti delle società cooperative: ristorni e prestito sociale I controlli: vigilanza e provvedimenti 1 Corso di Formazione e Aggiornamento «Le Cooperative» 11 novembre 2014 Barbara Daniele

Dettagli

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

13.10.2003 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio.

Dettagli

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS

CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS CIS RUBICONE SOC.COOP.SOC.ARL ONLUS Sede in VIA ANTOLINA, 273 SAVIGNANO SUL RUBICONE Codice Fiscale 01465520409 - Numero Rea 197375 197375 P.I.: 01465520409 Capitale Sociale Euro 12377.12 Forma giuridica:

Dettagli

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo

L'importanza del Business Plan. Maurizio Longo L'importanza del Business Plan Elementi tecnici ed economici Maurizio Longo A cosa serve un Business Plan A richiedere un finanziamento in Banca E poi??? Il BP è uno strumento dinamico che serve per capire

Dettagli

Agenda. "MINI GREEN BOND" in Italia, un nuovo canale di finanziamento. 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap

Agenda. MINI GREEN BOND in Italia, un nuovo canale di finanziamento. 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap "MINI GREEN BOND" in Italia, un nuovo canale di finanziamento Eugenio de Blasio Milano, 9 maggio 2014 Agenda 1. Il Credito alle Imprese ed il Funding Gap 2. I Mini Bond ed il segmento ExtraMOT PRO: un

Dettagli

Piano terra, Sala di Psiche, veduta d insieme verso la loggia I SOCI

Piano terra, Sala di Psiche, veduta d insieme verso la loggia I SOCI Piano terra, Sala di Psiche, veduta d insieme verso la loggia La Compagine Sociale della Banca Popolare di Vicenza IMPEGNI NEI CONFRONTI DE Valorizzare l investimento dei Soci garantendo la crescita nel

Dettagli

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza

Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza Il fabbisogno abitativo Rinnovata emergenza 2 Rapporto Famiglia-reddito-casa A cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Novembre 2008 1 INDICE Nota introduttiva pag. 3 Dati demografici pag. 4 Tabella

Dettagli

Il presente documento è stato redatto da Banca Etruria Soc. Coop. a Responsabilità Limitata ( Banca Etruria e, unitamente alle sue controllate e

Il presente documento è stato redatto da Banca Etruria Soc. Coop. a Responsabilità Limitata ( Banca Etruria e, unitamente alle sue controllate e 4 Settembre 2012 Il presente documento è stato redatto da Banca Etruria Soc. Coop. a Responsabilità Limitata ( Banca Etruria e, unitamente alle sue controllate e consociate, il Gruppo Banca Etruria ).

Dettagli

MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI

MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI MINIBOND: NUOVA FINANZA PER LE PMI A cura della Dott.ssa Paola D'Angelo Manager, BP&A Finance and Business Consulting E-mail: paoladangelo@bpeassociati.it Ufficio: +39.0734.281411 Mobile: +39.393.1706394

Dettagli

COMUNICATO STAMPA MID INDUSTRY CAPITAL APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 CON UN UTILE DI 4,2 MILIONI (PERDITA DI 11,8 MILIONI NEL 2012)

COMUNICATO STAMPA MID INDUSTRY CAPITAL APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 CON UN UTILE DI 4,2 MILIONI (PERDITA DI 11,8 MILIONI NEL 2012) COMUNICATO STAMPA MID INDUSTRY CAPITAL APPROVA IL BILANCIO CONSOLIDATO 2013 CON UN UTILE DI 4,2 MILIONI (PERDITA DI 11,8 MILIONI NEL 2012) La Holding chiude il 2013 con un utile di 0,5 milioni (perdita

Dettagli

Quale alternativa al debito bancario? Osservatorio sulla crisi e sui processi di risanamento delle imprese del Dipartimento Economia e Management

Quale alternativa al debito bancario? Osservatorio sulla crisi e sui processi di risanamento delle imprese del Dipartimento Economia e Management Quale alternativa al debito bancario? Osservatorio sulla crisi e sui processi di risanamento delle imprese del Dipartimento Economia e Management AGENDA 1 L'evoluzione del rapporto Banca-Impresa 2 Fonti

Dettagli

Consumo carburanti (litri procapite) % autovetture cilindrata > 2.000 cc 20.511,2 2.725 1.134 519,1 7,33 61,71 5,89 0,41 0,44

Consumo carburanti (litri procapite) % autovetture cilindrata > 2.000 cc 20.511,2 2.725 1.134 519,1 7,33 61,71 5,89 0,41 0,44 LA CLASSIFICA REGIONALE Il confronto tra reddito disponibile e i sette indicatori di consumo nel 2008 Posizione REGIONI Reddito disponibile (euro procapite) Consumi alimentari (euro) Consumo energia elettrica

Dettagli

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario

Giugno 2014. Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Giugno 2014 Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Avv. Rossella Mariani, Zitiello e Associati Studio Legale 1. Introduzione La crisi economica degli ultimi anni

Dettagli

Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario

Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Minibond: un canale di finanziamento alle imprese alternativo al sistema bancario Autore: Avv. Rossella Mariani, Zitiello e Associati Studio Legale Categoria Approfondimento: Capital markets 1. Introduzione

Dettagli

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI

AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI AMMORTAMENTI (COMPRESI ONERI PLURIENNALI) LEASING INTERESSI PASSIVI 1 L AMMORTAMENTO (NOZIONE GIURIDICA) il costo delle immobilizzazioni, materiali ed immateriali, la cui utilizzazione è limitata nel tempo

Dettagli

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 11

MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE VOLUME 1 CAPITOLO 11 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE ITALIA POPOLAZIONE Cose da sapere VOLUME 1 CAPITOLO 11 A. Le idee importanti l L Italia è uno Stato con 20 regioni e 103 province l In Italia ci sono molte città. Le

Dettagli

Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia. Roma, 21 maggio 2013. Giovanni Sabatini

Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia. Roma, 21 maggio 2013. Giovanni Sabatini Rapporto ABI 2013 sul settore bancario in Italia Roma, 21 maggio 2013 Giovanni Sabatini Lo scenario di riferimento macro La dinamica del mercato del credito Risultati 2012 Primo trimestre 2013 Prospettive

Dettagli

Recesso a seguito dell approvazione di modifiche dello statuto ai sensi dell art. 2437, comma 1, lettera g) cod. civ.. Determinazione del valore di

Recesso a seguito dell approvazione di modifiche dello statuto ai sensi dell art. 2437, comma 1, lettera g) cod. civ.. Determinazione del valore di Recesso a seguito dell approvazione di modifiche dello statuto ai sensi dell art. 2437, comma 1, lettera g) cod. civ.. Determinazione del valore di liquidazione delle azioni ai sensi dell art. 2437-ter

Dettagli

AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano

AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano AD Adelante Dolmen Società Cooperativa Sociale Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21 Registro delle Imprese di Milano Codice fiscale e numero di iscrizione 12237260158 Numero di iscrizione all Albo

Dettagli

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie

Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Finanziamenti bancari e strumenti di finanziamento alternativi alle imprese I minibond e le cambiali finanziarie Università Bocconi di Milano Milano, 25 novembre 2014 RENZO PARISOTTO PREMESSE: il sistema

Dettagli

SINTESI DELLO STUDIO

SINTESI DELLO STUDIO SINTESI DELLO STUDIO CARO AFFITTI E COSTO PER LA CASA: DIFFICOLTA DA RISOLVERE Maggio 2009 Nel II semestre 2008 le famiglie italiane per pagare l affitto della casa in cui vivono hanno impiegato il 26,4%

Dettagli

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 2012

GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 2012 COMUNICATO STAMPA GRUPPO MEDIOLANUM Risultati 2012 UTILE NETTO: Euro 351,0 milioni, +422% MASSE AMMINISTRATE: Euro 51,6 miliardi, +12% RACCOLTA NETTA BANCA MEDIOLANUM: Euro 2.258 milioni ACQUISIZIONE DI

Dettagli

SOCIETA SERVIZI SOSTITUZIONE ZOOTECNICA LOMBARDA SOZOO-SOCIETA COOPERATIVA. Nota integrativa al bilancio chiuso il 31/12/2012

SOCIETA SERVIZI SOSTITUZIONE ZOOTECNICA LOMBARDA SOZOO-SOCIETA COOPERATIVA. Nota integrativa al bilancio chiuso il 31/12/2012 Reg. Imp. 10637000158 Rea 1403936 SOCIETA SERVIZI SOSTITUZIONE ZOOTECNICA LOMBARDA SOZOO-SOCIETA COOPERATIVA Sede in VIALE ISONZO 27-20135 MILANO (MI) Capitale sociale Euro 4.182,84 I.V. Nota integrativa

Dettagli

I MINIBOND NUOVI STRUMENTI FINANZIARI PER LO SVILUPPO DELLE PMI

I MINIBOND NUOVI STRUMENTI FINANZIARI PER LO SVILUPPO DELLE PMI I MINIBOND NUOVI STRUMENTI FINANZIARI PER LO SVILUPPO DELLE PMI Indice Premessa situazione del mercato creditizio Contesto Normativo Minibond Cosa sono Vantaggi svantaggi Il mercato dei minibond Processo

Dettagli

Le nuove forme di finanziamento alle imprese

Le nuove forme di finanziamento alle imprese Le nuove forme di finanziamento alle imprese Profili fiscali Ordine Dottori Commercialisti di Padova 4 giugno 2014 Principali riferimento normativi e di prassi Art. 32 del Decreto legge 22 giugno2012,n.

Dettagli

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA NOTA TECNICA SUL PIANO CASA L art. 11 della legge 133/08 ha inteso rilanciare un Piano Casa per realizzare un offerta di alloggi in proprietà e in locazione prima casa nelle aree di bisogno abitativo,

Dettagli

MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi

MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi MINIBOND e QUOTAZIONE all AIM ASPETTI FISCALI dott. Giuliano Saccardi 12/11/2014 Saccardi & Associati Normativa e Prassi Per i minibond: Art. 32 comma 8, 9, 13 e 26 del DL 83/2012 Decreto sviluppo/crescita

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

Nuovi Strumenti di Finanziamento per le Imprese.

Nuovi Strumenti di Finanziamento per le Imprese. Nuovi Strumenti di Finanziamento per le Imprese. Giorgio De Donno - Banca Sella Napoli, 15 luglio 2014 1 Agenda 1. Il contesto 2. Strumenti alternativi di credito 3. Il ruolo delle banche 2 1 IL CONTESTO

Dettagli

Il Gruppo Consultinvest

Il Gruppo Consultinvest Il Gruppo Consultinvest viene fondato nel 1988 per iniziativa di operatori qualificati del settore finanziario e di imprenditori modenesi attualmente presenti attivamente nella compagine sociale. Nel 2001

Dettagli

LA COOPERAZIONE: Caratteristiche ed adempimenti amministrativi. Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori

LA COOPERAZIONE: Caratteristiche ed adempimenti amministrativi. Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori LA COOPERAZIONE: Caratteristiche ed adempimenti amministrativi Ufficio Centrale Orientamento e Formazione Professionale dei Lavoratori 1 INDICE Prefazione Parte prima CARATTERISTICHE della cooperazione

Dettagli

I «mini bond»: un canale di finanziamento complementare e alternativo al credito bancario

I «mini bond»: un canale di finanziamento complementare e alternativo al credito bancario I «mini bond»: un canale di finanziamento complementare e alternativo al credito bancario Settembre, 2014 Agenda o La disciplina dei "mini bond" o Il mercato ExtraMOT PRO o Alcune riflessioni: trend e

Dettagli

CIRCOLARE CLIENTI N.10/2014

CIRCOLARE CLIENTI N.10/2014 Dott. ROBERTO PALEA* Dott. GIAN PIERO BALDUCCI* Dott. EDOARDO FEA* Dott. MAURIZIO FERRERO* Dott. IVANO GASCO* Dott. ROBERTO PANERO* Dott. MARCELLO RABBIA* Dott. ANDREA BELFIORE* Dott. LUCA BOLOGNESI* Dott.

Dettagli

Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D.

Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D. Il fascicolo di bilancio secondo i principi contabili internazionali (Ias/Ifrs) (con richiamo del fascicolo di bilancio ex D. Lgs 127/91) Il fascicolo di Bilancio ex D. Lgs 127/91 Relazione sulla gestione

Dettagli

Società di capitali. Forma giuridica

Società di capitali. Forma giuridica Società di capitali Forma giuridica Le società di capitali sono definite tali in quanto in esse prevale l'elemento oggettivo, costituito dal capitale, rispetto a quello soggettivo rappresentato dai soci.

Dettagli

(290,8 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti) Utile netto di periodo: 103,2 milioni (36,1 milioni al 30.6.2007)

(290,8 milioni il dato depurato dalle componenti non ricorrenti) Utile netto di periodo: 103,2 milioni (36,1 milioni al 30.6.2007) CREDITO BERGAMASCO: il Consiglio di Amministrazione approva la relazione finanziaria semestrale. Crescono i ricavi. Continua espansione dei prestiti a piccole e medie imprese e della raccolta diretta complessiva.

Dettagli

Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita

Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita Poste Italiane: fatturato e risultato operativo in crescita Il Consiglio di Amministrazione approva i risultati semestrali 2015 Deliberata la domanda di ammissione in quotazione e l adozione del nuovo

Dettagli

CAMBIALI FINANZIARIE E MINIBOND ISTRUZIONI PER L USO

CAMBIALI FINANZIARIE E MINIBOND ISTRUZIONI PER L USO CAMBIALI FINANZIARIE E MINIBOND ISTRUZIONI PER L USO La disciplina civilistica e fiscale delle cambiali finanziarie, delle obbligazioni e dei titoli similari è stata oggetto di importanti modifiche, introdotte

Dettagli

ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE

ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE MINI BOND ACCESSO A NUOVA FINANZA PER LE IMPRESE CONTESTO DI RIFERIMENTO Nelle imprese italiane sono sovente riscontrabili bassi livelli di patrimonializzazione. Questo fenomeno porta quasi sempre a una

Dettagli

Come e perché investire nei Minibond

Come e perché investire nei Minibond Come e perché investire nei Minibond 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 Il mercato dei capitali in ITALIA 180% Capitalizzazione mercato azionario (%PIL) 35,0% Incidenza dei prestiti

Dettagli

Small & Medium Enterprises Knowledge center Osservatorio sulla competitività delle PMI

Small & Medium Enterprises Knowledge center Osservatorio sulla competitività delle PMI Divisione Ricerche Claudio Dematté Small & Medium Enterprises Knowledge center Osservatorio sulla competitività delle PMI 10 luglio 2014 Premessa L Osservatorio OPMI, promosso dal Knowledge Center di SDA

Dettagli

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE

ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE ISTITUZIONI DI ECONOMIA AZIENDALE INVESTIMENTI IN TITOLI 1 GLI INVESTIMENTI IN TITOLI OPERAZIONI DI INVESTIMENTO FINANZIARIO 1. Operazioni di prestito attivo 2. Investimenti in immobilizzazioni non caratteristiche

Dettagli

COMMERCIALE - DIREZIONALE - RICETTIVA - PRODUTTIVA

COMMERCIALE - DIREZIONALE - RICETTIVA - PRODUTTIVA Emilia Romagna IMOLA (BO) AREA POLIFUNZIONALE COMMERCIALE - DIREZIONALE - RICETTIVA - PRODUTTIVA IMOLA (BO) Ubicazione MILANO PC BRESCIA A21 5 PR RE A22 MO BO PADOVA 3 FE RA Imola FC PESARO URBINO 4 MILANO

Dettagli

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare

DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI. 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI 16 marzo 2009 Dott. Rag. Vito Dulcamare DEDUCIBILITA INTERESSI PASSIVI ALTRI INTERESSI SU IMMOBILI PATRIMONIO SU VEICOLI A MOTORE SOGGETTI IRPEF SOGGETTI IRES BANCHE ASSICURAZIONI

Dettagli

AI SOCI DELLA SEZIONE LOMBARDIA

AI SOCI DELLA SEZIONE LOMBARDIA AI SOCI DELLA SEZIONE LOMBARDIA Milano, 22 marzo 2011 MT/dg Caro Socio, un gruppo di ricercatori dell area Finanza dell Università di Ferrara (facoltà d economia) in collaborazione con il Master CFO ANDAF-UNIFE

Dettagli

9 RAPPORTO SOCIALE DI CONAD CENTRO NORD

9 RAPPORTO SOCIALE DI CONAD CENTRO NORD 9 RAPPORTO SOCIALE DI CENTRO NORD Il Rapporto Sociale è la sintesi del Bilancio Sociale di Conad Centro Nord Società cooperativa. Sono entrambi strumenti che vogliono documentare la Responsabilità Sociale

Dettagli

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009

Strumenti finanziari e scelte di investimento. Roma, 8 maggio 2009 Strumenti finanziari e scelte di investimento Roma, 8 maggio 2009 IL MERCATO DEI CAPITALI Il MERCATO DEI CAPITALI è il luogo ideale dove si incontrano domanda e offerta di strumenti finanziari. Lo scopo

Dettagli

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE

BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative

Dettagli

Adelante Dolmen società cooperativa sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano

Adelante Dolmen società cooperativa sociale. Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21. Registro delle Imprese di Milano Adelante Dolmen società cooperativa sociale Sede legale in Milano - Via Boltraffio, 21 Registro delle Imprese di Milano Codice fiscale e numero di iscrizione 12237260158 Numero di iscrizione all Albo delle

Dettagli

CREDEM, RISULTATI 2014: UTILE +31% A/A A 151,8 MILIONI DI EURO, DIVIDENDO +25% A/A A 0,15 EURO

CREDEM, RISULTATI 2014: UTILE +31% A/A A 151,8 MILIONI DI EURO, DIVIDENDO +25% A/A A 0,15 EURO CREDEM, RISULTATI 2014: UTILE +31% A/A A 151,8 MILIONI DI EURO, DIVIDENDO +25% A/A A 0,15 EURO Prestiti (1) +7,9% a/a (vs -1,4% del sistema (2) ); rapporto sofferenze impieghi a 1,55% tra i più bassi del

Dettagli

MINI BOND NUOVA FINANZA ALLE IMPRESE

MINI BOND NUOVA FINANZA ALLE IMPRESE 2 Indice Background Il Decreto Sviluppo 2012 ha introdotto una serie di provvedimenti studiati su misura per le PMI non quotate: Cambiali Finanziarie : strumento di funding a breve termine; MiniBond (obbligazioni)

Dettagli

ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO SPA. Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2014

ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO SPA. Relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2014 ACQUE DEL BASSO LIVENZA PATRIMONIO SPA Sede in VIALE TRIESTE 11-30020 ANNONE VENETO (VE) Capitale sociale Euro 7.993.843,00 i.v. Codice fiscale: 04046770279 Iscritta al Registro delle Imprese di Venezia

Dettagli

PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI

PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Prima adozione degli Note tecniche di commento all applicazione dei principi contabili internazionali in sede di prima applicazione Transizione

Dettagli

REGIONE UFFICIO INCARICO LIVELLO

REGIONE UFFICIO INCARICO LIVELLO ABRUZZO DR ABRUZZO AREA DI STAFF AL DIRETTORE REGIONALE ABRUZZO DR ABRUZZO CENTRO DI ASSISTENZA MULTICANALE DI PESCARA ABRUZZO DR ABRUZZO DIRETTORE REGIONALE AGGIUNTO 1 ABRUZZO DR ABRUZZO UFFICIO ACCERTAMENTO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A.

PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A. PROGRAMMAZIONE IN BASE ALLE LINEE GUIDA : ECONOMIA AZIENDALE PIANO DI LAVORO OBIETTIVI MINIMI PER LA CLASSE 4 M S.I.A. Tomo 1 Modulo1 1. Le società di persone. Gestire il sistema delle rilevazioni con

Dettagli

BUSINESS. Food. della pausa pranzo

BUSINESS. Food. della pausa pranzo Food il piacere della pausa pranzo a freezer, microonde e forno pizza ci pensiamo noi Food Se non avete in azienda freezer, microonde o fornetto nessun problema. Business Food ve li fornirà per provare

Dettagli

Indicazioni generali sulla struttura e sul contenuto degli schemi di Bilancio secondo i p.c. internazionali (Ias/Ifrs)

Indicazioni generali sulla struttura e sul contenuto degli schemi di Bilancio secondo i p.c. internazionali (Ias/Ifrs) Indicazioni generali sulla struttura e sul contenuto degli schemi di Bilancio secondo i p.c. internazionali (Ias/Ifrs) 1 Contenuto Stato Patrimoniale Ias/Ifrs Contenuto minimo obbligatorio (Ias 1, 68 e

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. MILANO ASSICURAZIONI S.p.A.: APPROVATI IL PROGETTO DI BILANCIO D ESERCIZIO ED IL BILANCIO CONSOLIDATO DELL ESERCIZIO 2011.

COMUNICATO STAMPA. MILANO ASSICURAZIONI S.p.A.: APPROVATI IL PROGETTO DI BILANCIO D ESERCIZIO ED IL BILANCIO CONSOLIDATO DELL ESERCIZIO 2011. COMUNICATO STAMPA MILANO ASSICURAZIONI S.p.A.: APPROVATI IL PROGETTO DI BILANCIO D ESERCIZIO ED IL BILANCIO CONSOLIDATO DELL ESERCIZIO 2011. ESERCIZIO FORTEMENTE INFLUENZATO DA POSTE STRAORDINARIE NON

Dettagli

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1

ISSIS DON MILANI LICEO ECONOMICO SOCIALE Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA. Liceo Don Milani classe I ECONOMICO SOCIALE Romano di Lombardia 1 ISSIS DON MILANI LICEO Corso di DIRITTO ed ECONOMIA POLITICA 1 NEL MERCATO FINANZIARIO SI NEGOZIANO TITOLI CON SCADENZA SUPERIORE A 18 MESI AZIONI OBBLIGAZIONI TITOLI DI STATO 2 VALORE DEI TITOLI VALORE

Dettagli

La Compagine Sociale della Banca Popolare di Vicenza

La Compagine Sociale della Banca Popolare di Vicenza S. Marco su un trono privo di schienale affida al Doge inginocchiato lo stendardo di Venezia mentre con la sinistra stringe il Vangelo. Intorno, entro una doppia cornice perlinata: S.M.V.M. ANT. IUSTINIANUS.

Dettagli

Gruppo Unipol Presentazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2013. Carlo Cimbri - Amministratore Delegato Bologna, 8 agosto 2013

Gruppo Unipol Presentazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2013. Carlo Cimbri - Amministratore Delegato Bologna, 8 agosto 2013 Gruppo Unipol Presentazione dei risultati consolidati al 30 giugno 2013 Carlo Cimbri - Amministratore Delegato Bologna, 8 agosto 2013 PREMESSA E stato completato, entro il termine di un anno previsto dall

Dettagli

INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010

INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010 INFORMAZIONI FINANZIARIE INFRANNUALI AL 30 GIUGNO 2010 Società Cooperativa Sede Sociale 47900 Rimini Via XX Settembre, 63 Iscritta al Registro Imprese C.C.I.A.A. di Rimini R.E.A. 287035 Codice Fiscale

Dettagli

Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2014. Milano, 25.03.2015

Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2014. Milano, 25.03.2015 Banca Finnat Euramerica I Risultati Economici al 31.12.2014 Milano, 25.03.2015 Agenda I Profilo del Gruppo II Dinamica delle attività III Il rafforzamento delle attività nel Real Estate IV Risultati di

Dettagli

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI

RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI RAFFORZATE SOLIDITA PATRIMONIALE E LIQUIDITA ; LA GESTIONE OPERATIVA TRAINA LA REDDITIVITA (+23%): UTILE NETTO 2013: 150 MILIONI In un contesto ancora debole, il esprime una redditività in crescita continuando

Dettagli

Decreto Sviluppo (DL 83/2012)

Decreto Sviluppo (DL 83/2012) Decreto Sviluppo (DL 83/2012) I nuovi strumenti finanziari per le imprese Profili fiscali della riforma Massimo Caldara Convegno ANDAF Milano, 10 settembre 2012 Dottori Commercialisti - Revisori Contabili

Dettagli

I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane

I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane Settembre 2012 I NUOVI STRUMENTI DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE NEL DECRETO CRESCITA DEL 2012 Una finanza d impresa più europea per le PMI italiane Introduzione Tra le caratteristiche strutturali del sistema

Dettagli

Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli

Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli 1 1 Transizione IAS Prima classificazione del portafoglio titoli IAS-IFRS e Imprese bancarie Convegno di studi Bocconi NEWFIN FITD 8 aprile 2005 Dott. Andrea Fornasier (BILANCIO SANPAOLO IMI SPA) 2 2 Categorie

Dettagli

STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ

STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ 1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 1.1 Avviamento 1.2 Altre attività immateriali 2 ATTIVITÀ MATERIALI 2.1 Immobili 2.2 Altre attività materiali 3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI

Dettagli

I RAPPORTI TRA COOPERATIVA E SOCIO

I RAPPORTI TRA COOPERATIVA E SOCIO I RAPPORTI TRA COOPERATIVA E SOCIO REQUISITI DEI SOCI La persona del socio è l elemento fondamentale dell impresa cooperativa, che nasce ed opera in funzione degli obiettivi che i soci si pongono e con

Dettagli

SCUOLA MATERNA ING. E. VALVERTI FONDAZIONE Sede in VIA MADRE COCCHETTI 6 25043 BRENO (BS) C.F. 81004810172 - P.1. 00723850988

SCUOLA MATERNA ING. E. VALVERTI FONDAZIONE Sede in VIA MADRE COCCHETTI 6 25043 BRENO (BS) C.F. 81004810172 - P.1. 00723850988 SCUOLA MATERNA ING. E. VALVERTI FONDAZIONE Sede in VIA MADRE COCCHETTI 6 25043 BRENO (BS) C.F. 81004810172 - P.1. 00723850988 Nota integrativa al bilancio al 31/12/2012 Premessa Il bilancio dell'esercizio

Dettagli

Fondi Gestiti e Progetti Futuri

Fondi Gestiti e Progetti Futuri S.I.C.I. SGR S.p.A. Fondi Gestiti e Progetti Futuri Prato, 9 Maggio 2013 S.I.C.I. SGR S.p.A. La Società Sviluppo Imprese Centro Italia è la società di gestione del risparmio indipendente del sistema finanziario

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA

REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA REGOLAMENTO DELLA GESTIONE SEPARATA 4CAVITA 1. Denominazione Viene attuata una speciale forma di gestione degli investimenti, distinta dagli altri attivi detenuti dall impresa di assicurazione, denominata

Dettagli

Indice generale. Booksite - istruzioni per l'uso... 20 Capitolo I L ESSENZA DELLE COOPERATIVE... 21

Indice generale. Booksite - istruzioni per l'uso... 20 Capitolo I L ESSENZA DELLE COOPERATIVE... 21 Booksite - istruzioni per l'uso... 20 Capitolo I L ESSENZA DELLE COOPERATIVE... 21 1 - Lo scopo mutualistico... 21 2 - La mutualità esterna... 24 3 - La nuova mutualità... 25 4 - I segni distintivi...

Dettagli

Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori. Coop, il luogo fatto dai soci e per i soci

Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori. Coop, il luogo fatto dai soci e per i soci Nono Rapporto Sociale Nazionale della Cooperazione di Consumatori 2012 Coop, il luogo fatto dai soci e per i soci 1 La cooperativa appartiene ai soci. A essi corrisponde il complesso dei diritti e dei

Dettagli

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.

1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1. 1 LE AZIONI E LE QUOTE 1.1 Le azioni e gli altri strumenti partecipativi nella riforma del diritto societario 1.1.1 Introduzione 1.1.2 La dematerializzazione delle azioni 1.1.2.1 Profili fiscali 1.1.3

Dettagli

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo

Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese. Le novità del Decreto Sviluppo S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Nuovi strumenti di finanziamento per le imprese Le novità del Decreto Sviluppo Marco Capra 7 dicembre 2012 Confindustria Alto Milanese Legnano Le novità del

Dettagli

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2013

GALEN SOC. MUTUA COOP.VA / FONDO SANITARIO INTEGRATIVO - Bilancio al 31/12/2013 GALENO SOC. MUTUA COOP.VA/ FONDO SANITARIO INTEGRATIVO. Sede in: VIA G.BATTISTA DE ROSSI N.12-00161 - ROMA (RM) Codice fiscale: 04273791006 Partita IVA: 04273791006 Capitale sociale: Euro 272.428,00 Capitale

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli