Linee di stile. del nuovo sito web del Dipartimento della Protezione Civile

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1 Linee di stile del nuovo sito web del Dipartimento della Protezione Civile Questo manuale di stile, realizzato dal Sevizio Comunicazione del Dipartimento della Protezione Civile, contiene un insieme di regole per la redazione di contenuti sul web. Il manuale, pensato come documento di lavoro, fornisce consigli utili e affronta vari aspetti del lavoro redazionale, dall organizzazione dei contenuti alla sintassi, dalla stesura del testo alla revisione finale. Il manuale è suddiviso in tre capitoli. Il primo intende dare un quadro generale sulle caratteristiche della scrittura sul web ed è suddiviso in due blocchi: da un lato l organizzazione delle informazioni e l ipertestualità, dall altro la sintassi e la scelta del lessico. Ad una parte descrittiva seguono indicazioni pratiche per realizzare testi il più possibile chiari e immediati. Il secondo capitolo riguarda le convenzioni tipografiche che intendiamo usare per il nuovo sito del Dipartimento con indicazioni sulla citazioni della legislazione, maiuscole e minuscole, sigle e acronimi, numeri, sostantivi geografici e indicazioni sulla formattazione e la punteggiatura. Il terzo capitolo è dedicato alle linee guida da seguire per i contenuti nel nuovo sito web del Dipartimento della Protezione Civile con indicazioni generali e altre più specifiche per alcuni tipi di contenuti. Questa parte potrà subire delle variazioni a fase di migrazione dei contenuti completata. Indice sintetico: 1. Caratteristiche generali della scrittura sul web pag Organizzare le informazioni 1.2 Sintassi e lessico 2. Convenzioni tipografiche sul web pag Convenzioni tipografiche 2.2 Punteggiatura e formattazione 2.3 Morfologia e grammatica 3. Organizzazione dei contenuti del nuovo sito web pag. 14 Allegati Allegato 1 La revisione del testo pag. 29 Allegato 2 Diritto dell informazione pag. 30 Allegato 3 Quadro normativo sullo sviluppo del web nelle pubbliche pag. 33 amministrazioni

2 1. Caratteristiche generali della scrittura sul web 1.1 Organizzare le informazioni Il testo in rete Con internet la scrittura ha riacquistato un ruolo centrale, ma segue regole diverse rispetto al testo scritto su carta. L 80% dei navigatori non legge riga per riga ma scorre la pagina rapidamente, come se fosse una mappa visiva, cercando ciò che gli interessa: se non lo trova nei primi 30 secondi abbandona il sito. Inoltre la lettura sul web è più lenta del 25% rispetto a quella su carta. Per questo bisogna prestare particolare attenzione all organizzazione dei contenuti, evitando di riprodurre un testo scritto per la stampa, ma cercando di adattare i contenuti alla logica del nuovo mezzo. Ad esempio, per attirare l utente e per trattenerlo su una pagina si doseranno nel giusto modo tutte le risorse grafiche a nostra disposizione come titoli, sottotitoli, link, immagini, colori, grassetti. L obiettivo è trasmettere al lettore le informazioni nel modo più semplice ed efficace possibile. Occorre quindi: Individuare il destinatario e le informazioni di cui ha bisogno, tralasciando quelle superflue Organizzare le informazioni ed esporle nella maniera più comprensibile possibile Le informazioni non vengono presentate in ordine casuale, ma sono disposte secondo un ordine preciso, che può essere logico, cronologico, gerarchico, o di altro genere, purché aiuti il lettore a seguire il filo del discorso. In internet l ordine delle informazioni non si sviluppa in verticale, ma in orizzontale, attraverso l ipertestualità: è per questo che la progettazione di una pagina comprende la costruzione di un testo, ma anche di una serie di link a questo collegati, che permettono all utente di esplorare e approfondire il contenuto della pagina. Strutturare il testo Un sito web va sempre pensato come uno spazio aperto, in cui il lettore entra attraverso diverse strade: motore di ricerca interno o esterno, navigazione interna, ecc; per questo: ogni pagina dev essere autonoma rispetto a ciò che viene prima e ciò che viene dopo e ogni testo dev essere autosufficiente ; le segnaletica paratestuale (titoli, sottotitoli, grassetti, ecc) deve dare indicazioni precise sul contenuto della pagina, sulla sua collocazione all interno del sito e sulle possibili vie di navigazione che il contenuto apre. Nei testi si privilegia l ordine della piramide invertita, cioè l informazione principale, di solito riassunta in un primo paragrafo, precede quelle secondarie o di dettaglio e le conclusioni vengono date prima delle motivazioni. 1

3 La piramide invertita. La scelta migliore è aprire il testo con le informazioni più importanti e passare agli approfondimenti nei paragrafi successivi. Ogni testo può essere scaglionato e letto su più livelli: titolo abstract (riassume le informazioni più importanti di una notizia o le diverse parti di un dossier) primo paragrafo (focalizza il cuore della notizia) testo suddiviso in paragrafi con titoletti link o testi di approfondimento Le informazioni in blocchi. Se un testo è lungo va frammentato in paragrafi brevi, preceduti da titoli significativi, che servano come punti di ancoraggio per la scansione visiva della pagina alla ricerca di informazioni. Alcune indicazioni pratiche: raggruppiamo le informazioni in blocchi (paragrafi e capoversi) coerenti, completi e ordinati; facciamo corrispondere ad ogni paragrafo un unità concettuale con informazioni tra loro omogenee; distinguiamo i paragrafi anche da un punto di vista grafico, creando piccoli blocchi separati tra loro (ad ogni invio a capo saltare una riga). Elenchi puntati. Permettono di raggruppare le informazioni in modo sintetico, ne facilitano la lettura e presentano i contenuti nella pagina in modo più incisivo. Usiamo gli elenchi per: elencare le caratteristiche, i vantaggi, i tempi, ecc; descrivere una procedura; riassumere i concetti chiave. Il paratesto. Titoli, parole chiave evidenziate, link e altri elementi di contorno al testo (il cosiddetto paratesto) orientano il lettore, costituendo una sorta di segnaletica stradale del discorso. Titolo: deve essere breve (60-70 battute), semplice ed efficace. Titoli che contengono i termini più significativi dei contenuti della pagina sono trovati dai motori di ricerca. Un buon modello sono i titoli degli articoli di giornale; deve funzionare in modo indipendente rispetto al contesto e indicare il contenuto in modo preciso perché, spesso, è il primo elemento della pagina ad essere visto, es. con il motore di ricerca. Abstract: dev essere breve di 350 battute circa; è obbligatorio in bandi di gara, news, dossier, Testo: la lunghezza massima di un testo dovrebbe essere di battute; il corpo va suddiviso in paragrafi ( battute) in tutti i tipi di testo e se i paragrafi sono lunghi ( battute), vanno suddivisi in sottoparagrafi; nelle schede informative, nelle notizie, nei testi in cui lo riteniamo utile, diamo un titolo a ogni paragrafo. 2

4 Usare le potenzialità dell ipertesto La struttura ipertestuale è una caratteristica intrinseca alla rete ed è il modo in cui il redattore organizza l informazione, cercando di suggerire al lettore spunti e approfondimenti. Funziona attraverso i link a pagine interne ed esterne, ma anche a documenti, foto, video e a tutti i tipi di contenuti che possono arricchire il testo. Link Devono esprimere in poche parole la destinazione a cui portano e devono sempre indicare a cosa puntano: una pagina, un sito, una tabella, una foto, un documento, ecc. Link a siti web o pagine interne link interni al testo: solo link a pagine interne al sito; link a lato o correlazioni laterali: link a documenti, altre pagine del sito, link esterni; link a fondo pagina: per le pillole e il glossario; quando creiamo un link interno su una parola ripetuta più volte, inseriamolo solo la prima volta che la parola compare; non creiamo link su titoletti interni al testo. Link a documenti (download) in caso di link creati manualmente, indichiamo per ogni documento da scaricare il tipo di file e le dimensioni, es. Rapporto Case al 2 gennaio KB.pdf e diamo titoli che coincidano con i titoli dei documenti; nominiamo i documenti da scaricare con titoli sintetici e con data se i documenti vengono aggiornati a intervalli di tempo regolari. es: rapporto_case_2gen2010 Immagini. Per ogni notizia va inserita un immagine (se possibile), perché è uno degli elementi più cercati nei siti web e contribuisce ad arricchire le informazioni del testo. Per immagine intendiamo anche grafici, schemi e ogni altro contenuto che può contribuire a spiegare in un altro modo le informazioni già contenute negli articoli. scegliamo un immagine coerente con il testo che le è accanto; scriviamo sempre una didascalia o comunque spieghiamo con un alternativa testuale l immagine; indichiamo la fonte, se l immagine non è nostra. 3

5 1.2 Sintassi e lessico Sintassi Il web vuole una scrittura leggera, che non è sinonimo di banalità, ma piuttosto di semplicità, concisione e precisione. Ecco alcune indicazioni pratiche: Scrivere frasi semplici, lineari e brevi: - rispettare la legge della vicinanza, cioè evitare incisi tra soggetto e verbo; - preferire la coordinazione alla subordinazione; - preferire modi e tempi verbali semplici; - limitare l uso del gerundio che nasconde il soggetto della frase. Preferire i verbi ai nomi, cioè evitare nominalizzazioni, es. applicare modifiche modificare Preferire la forma attiva a quella passiva Esplicitare il soggetto ed evitare le forme impersonali, es. si pubblica pubblichiamo Preferire frasi di forma affermativa, cioè evitare le doppie negazioni (Non è vietato è permesso): le doppie negazioni si elidono, per questo si scrive non ha diritto ad alcun contributo e non non ha diritto a nessun contributo Lessico Per scrivere in modo breve e conciso, evitiamo le espressioni prolisse, le espressioni abusate e le parole ridondanti. In un lessico stereotipato lo sforzo è sempre sovraumano e il delitto efferato. Alcune indicazioni: Evitare gli stereotipi, le perifrasi e le frasi fatte Eliminare le espressioni che diluiscono il testo Scrivere per esteso le sigle e gli acronimi la prima volta che li riportiamo nel testo Preferire le parole italiane a quelle inglesi, se sono ugualmente sostituibili Limitare i termini tecnici o specialistici e definirli la prima volta che li usiamo Le ridondanze. Non usiamo parole a sproposito, evitiamo la tautologia, cioè la ripetizione dello stesso concetto con parole diverse. È facile incontrare frequentemente espressioni di questo tipo nei documenti amministrativi o negli atti legislativi, per questo nella fase di rielaborazione dei documenti dobbiamo sforzarci di riconoscere il burocratese ed usare espressioni della lingua comune. Ecco alcuni esempi: - entro e non oltre - legge vigente - commissione apposita - requisiti richiesti - amministrazione competente - il nuovo progetto-pilota - fonte originale - le ore il mese di aprile - risultato finale - un particolare tipo di - di colore rosso 4

6 - esperto qualificato - progetti futuri I sinonimi. Scegliamo un unica parola per definire lo stesso concetto, perché spesso i sinonimi possono comportare equivoci. preferire Parole comuni: Evitiamo le espressioni di tono inutilmente elevato: - documento di viaggio da obliterare biglietto - ingiunzione ordine - apporre mettere - erogare pagare - istanza richiesta, domanda - nonché inoltre, anche, e - ovvero o (attenzione al linguaggio giuridico: alcune volte ovvero ha il significato di cioè) - pertanto perciò - pervenire giungere, arrivare - porre in essere realizzare - qualora se - recarsi andare, venire - riscontro risposta - sottoscrivere firmare - vigente in vigore Parole concrete e dirette Usiamo parole concrete e dirette, che aiutano il lettore a visualizzare il concetto: - segnaletica segnali - nominativo nome Usiamo verbi semplici al posto delle corrispondenti locuzioni verbali astratte: - provvedere alla copertura assicurativa assicurare - provvedere al pagamento pagare - procedere all'annullamento annullare - prendere in esame esaminare, usare) Preposizioni semplici: Usiamo preposizioni semplici, invece di quelle complesse: - a condizione che se - a titolo di come - al fine di, a scopo di, con l obiettivo di per - in caso di se - ai sensi di secondo - in materia di riguardo a, su 5

7 limitare Termini tecnico-specialistici: Evitiamo l uso di un termine tecnico quando è possibile usare un termine comune, ma se è necessario il termine tecnico diamone la definizione la prima volta che lo usiamo. Forestierismi : Non usiamo termini stranieri, se non è necessario: access point è punto di entrata; il badge è un tesserino. Sigle e abbreviazioni: Scriviamo per esteso le sigle o le abbreviazioni la prima volta che le inseriamo nel testo: Enac - Ente Nazionale per l Aviazione Civile Dpc Dipartimento della Protezione Civile evitare Formule dotte e latinismi: perché utilizzare espressioni dotte, se esiste un modo più semplice per dirlo? De facto, de iure = di fatto, di diritto. Neologismi: Sì a quelli più noti e diffusi (mass media, internet), no a quelli poco diffusi e che possono facilmente essere sostituiti: invece di disambiguare, meglio precisare il significato di una parola. 6

8 2. Convezioni tipografiche sul web 2.1 Convenzioni tipografiche Riferimenti di legge Scriviamo sempre per esteso il riferimento alla legge quando citiamo per la prima volta un provvedimento, per le citazioni successive usiamo la forma sintetica: 1 citazione ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n del 6 giugno 2009 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 5 del 15 giugno 2009 Disposizioni 2 citazione ordinanza n del 2009 anche 3779/2009 dpcm 5/2009 anche dpcm n. 5 del 2009 Quando facciamo riferimento a un articolo o a una legge riportiamo nella prima citazione anche il titolo o una parafrasi del titolo, per aiutare il lettore a capirne il contenuto. Es. invece di Dlgs 163/2002 è corretto scrivere decreto legislativo n. 163 del 2002, Codice degli Appalti pubblici. Quando scriviamo il riferimento alla Gazzetta Ufficiale indichiamo sempre numero e data, es. la Gazzetta Ufficiale n. 14 del 19 gennaio Maiuscole e minuscole Tranne per i nomi propri, l'uso della maiuscola in italiano offre molte zone d'ombra perché ragioni grammaticali s'intrecciano con ragioni ideologiche più o meno consapevoli. Le maiuscole servono per distinguere nomi propri e non per dare importanza o considerazione e un soggetto. Non è sempre facile individuare con precisione i casi in cui la maiuscola va o non va usata, ma è opportuno scegliere una soluzione uniforme e applicarla su tutti i contenuti del sito. Nei nomi comuni abitualmente si scrive con la minuscola, può essere scritto con la maiuscola in riferimento a un individuo ben determinato. Il nome papa, abitualmente con la minuscola, può ricevere la maiuscola in riferimento al pontefice regnante: il Papa, senza altre specificazioni, è Benedetto XVI. Nel caso di Stato e di altri omonimi la maiuscola ha valore distintivo: i dipendenti dello Stato ma sono stato dipendente pubblico (e allo stesso modo: la Camera dei deputati / la camera da letto, la Chiesa cattolica / la chiesa di corso Umberto ). Maiuscola per: i nomi propri di organismi, enti e persone fisiche: - se il nome è composto, va in maiuscolo solo l iniziale del primo sostantivo; - se un aggettivo precede un sostantivo e lo qualifica, va in maiuscolo anche l aggettivo. Dopo i due punti usiamo la maiuscola solo se introducono un discorso diretto, es. il ministro risponde: Sono in disaccordo, oltre che dopo il punto interrogativo e i punti esclamativi. 7

9 Minuscola per: i plurali, es.: le regioni e le province autonome; i nomi comuni che indicano un preciso soggetto, individuato in maniera implicita, es.: l'assemblea delibera; i termini piazza e simili, cariche o appellativi riferiti a una persona (ministro Borg), nomi di movimenti politici o religiosi (i liberali), di singoli atti (codice), di uffici o di loro dirigenti. Esempi - il Dipartimento della Protezione Civile - Capo Dipartimento / il Commissario Delegato - il Capo Dipartimento Franco Gabrielli / il Commissario Guido Bertolaso - Servizio Nazionale della Protezione Civile - Meccanismo Europeo della Protezione Civile - Cngr - Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi - Co - Comitato Operativo - Cfc - Centro Funzionale Centrale - Coemm - Centro OPerativo per le Emergenze Marittime - Com - Centro Operativo Misto - Dicomac - Direzione Comando e Controllo - Com - Centro Operativo Misto - Ran - Rete Accelerometrica Nazionale - Pma - Posto Medico Avanzato - MIC - Monitoring and Information Centre, Centro di monitoraggio e informazione - ECHO - European Commission Humanitarian Aid & Civil Protection - Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea - la Guardia di Finanza - i Vigili del Fuoco - la Marina Militare - Forze Armate - Polizia di Stato - Cri - Croce Rossa Italiana - Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Cnr - Consiglio Nazionale delle Ricerche - Csv - Centri di Servizio per il Volontariato - Presidenza del Consiglio dei Ministri - Presidente del Consiglio dei Ministri - Gazzetta Ufficiale - la Regione Toscana (se indica l'ente, e non il territorio) - il Presidente della Regione Veneto / il Presidente Giancarlo Galan / il Presidente - la Regione Veneto / la Regione - il Sindaco del Comune di Roma / il Sindaco Gianni Alemanno / il Sindaco - Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Mibac - Ministro dell Interno / il Ministro Roberto Maroni / il Ministro 8

10 - Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo - Ministero dell Interno - Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie Locali - Corte Costituzionale - Alto Commissario - Governo italiano - Camera - Senato - Presidenza della Repubblica Sigle e acronimi In generale, quando spieghiamo una sigla, usiamo il trattino corto per dividere la sigla dalla spiegazione In italiano scriviamo: - sigle in A/b. Ad esempio, Dpc e non DPC. - sigle e acronimi in versione estesa la prima volta che compaiono nel testo, usando il trattino corto compreso tra spazi: Snpc - Servizio Nazionale della Protezione Civile In inglese usiamo le regole di scrittura previste: - sigle in A/B. Ad esempio, ECHO - sigla seguita dalla versione estesa in corsivo, con accanto la traduzione in italiano. In questo caso, siccome si tratta di un inciso, la spiegazione va inserita all interno di due trattini lunghi: MEM Major Economies Meeting, Incontro delle maggiori economie mondiali Per sigle non ufficiali o di termini scientifici usiamo le parentesi es. Microzonazione Sismica (Ms) Velocità delle onde sismiche di taglio (Vs) Numeri Fino a dieci, compreso, si scrivono sempre in lettere, tranne che per le date e le ore. Nella numerazione è bene seguire questa regola: sempre in lettere i numeri da uno a dieci, in cifre quelli da 11, ad eccezione di cento e mille. Si scrivono in lettere cento, mille, mila, milioni e miliardi. Scriviamo 12mila, 12 milioni, 12 miliardi e non , , Usiamo formule miste: milioni Se scriviamo in cifre, ad esempio all interno di un bilancio, separiamo i caratteri con il punto ( euro). Ricordiamo che in inglese non sono separati dal punto, ma dalla virgola (12,524,600 euro). Non iniziamo mai un paragrafo con un numero scritto in cifre. 9

11 Attenzione all uso dello zero non si dice i bambini da zero a tre anni, meglio i bambini fino ai tre anni. La numerazione romana non vuole il segno tipografico ordinale : scriviamo I, II, III e non I, II, III. Per le date preferiamo la formula mista. Scriviamo 2 gennaio 2010 e non 2/01/2010 Scriviamo le ore anche con i minuti, in questo modo: Femminile dei nomi L uomo è il parametro intorno a cui ruota l universo linguistico. Le espressioni a misura d uomo o i diritti dell uomo, ne sono un piccolo esempio. Quasi tutti i nomi hanno sia il maschile sia il femminile (tore/trice; ere/era) In alcuni casi la forma femminile c è ma è poco usata (sindaco/sindaca; ministro/ministra) Per i nomi promiscui, che hanno la stessa forma al maschile e al femminile, basta cambiare l articolo (il/la presidente, il/la parlamentare) Nomi di popoli (o etnici) La minuscola è obbligatoria se si tratta di aggettivi ( le strade francesi ), decisamente preferita in riferimento a un singolo individuo ( il greco aveva conservato fino allora un silenzio pregnante P. Levi), mentre si alterna con la maiuscola nel plurale ( e sì che i tedeschi non li batte nessuno in nulla Fenoglio / i Tedeschi lo avevano preso in seguito alla spiata di un qualche delatore Morante). Qualche volta la maiuscola può servire a distinguere un popolo antico dal moderno: i Romani conquistarono le Gallie / i romani sono quasi tre milioni. Nomi di luoghi e punti cardinali Spesso abbiamo incontrato il problema di scrivere la preposizione davanti ai nomi con articolo già incorporato come L Aquila, La Maddalena, scegliamo in questi casi di scrivere la preposizione composta come se l articolo non fosse parte del nome: la case dell Aquila, l isola della Maddalena. I punti cardinali vogliono la maiuscola quando indicano realtà geopolitiche (ad esempio il conflitto Nord-Sud) e non la direzione (ad esempio dirigersi verso sud). 2.2 Punteggiatura e formattazione 10

12 La parola d ordine è moderazione: troppi grassetti, corsivi, sottolineature, colori o caratteri di dimensioni diverse in uno stesso blocco di testo rallentano la lettura e distraggono chi legge. L uso dei grassetti deve essere limitato ai soli titoli degli articoli e dei paragrafi. Punteggiatura privilegiamo il punto fermo; limitiamo il punto interrogativo e il punto e virgola; aboliamo il punto esclamativo; usiamo i due punti: aiutano a risparmiare parole inutili come per esempio, quali ; usiamo le parentesi solo in casi particolari, es. per sigle non ufficiali o di termini scientifici, es. microzonazione sismica (Ms) o velocità delle onde sismiche di taglio (Vs), in generale preferiamo il trattino corto per spiegare le sigle. Virgolette Usiamo sempre le virgolette alte per indicare titoli, discorsi diretti, citazioni, ecc. I titoli o titoletti possono essere riportati sia tra virgolette sia in corsivo. Come indicazione generale è meglio usare le virgolette per perché il corsivo è meno leggibile sul web. Corsivo, grassetti e sottolineature Usiamo il corsivo per le parole straniere non entrate nel nostro linguaggio comune. Scriviamo in carattere normale alcune parole che usiamo ormai quotidianamente: internet on line backup web newsletter Evitiamo il corsivo nei titoli nei testi perché sul web è meno leggibile del carattere in tondo Evitiamo il corsivo per le citazioni o discorsi diretti, usiamo solo le virgolette alte, senza due punti Le liste per essere efficaci devono iniziare allo stesso modo: solo verbi all infinito, solo sostantivi, ecc. Non usiamo il grassetto per evidenziare segni di interpunzione, trattini o parentesi, es. La giornata. In mattinata.. Non usiamo mai la sottolineatura se non è un link Formattazione degli elenchi Le liste per essere efficaci devono iniziare allo stesso modo: solo verbi all infinito, solo sostantivi, ecc. Adottiamo una regola per la punteggiatura a fine delle voci: Per periodi brevi di una sola frase usiamo elenco puntato con iniziale lettera minuscola e punto e virgola, es.: - casa; - faro. Per periodi articolati con più frasi usiamo elenco puntato con iniziale lettera maiuscola e punto fermo, es.: 11

13 - Le liste per essere efficaci devono iniziare allo stesso modo: solo verbi all infinito, solo sostantivi. - Le liste per essere efficaci devono iniziare allo stesso modo: solo verbi all infinito, solo sostantivi, ecc. Per elenchi con solo una parola, usiamo la maiuscola senza alcun punto, es: - Casa. - Faro. Gli spazi Non inserire alcuno spazio: all'inizio dei paragrafi; tra un segno di punteggiatura (., : ;!?) e la parola che lo precede; dopo l'apostrofo; fra le lettere delle sigle. Inserire un solo spazio: dopo ogni segno di punteggiatura; subito prima e subito dopo i trattini usati nelle frasi incidentali; fra il punto di pag. e il numero della pagina (Esempio: a pag. 3). 2.3 Morfologia e grammatica Accento e apice La vocale «e» vuole l'accento grave (è): - come voce del verbo essere - nei nomi di origine straniera (tè, caffè, canapè, narghilè ecc.) - nei nomi propri: Noè, Mosè, Giosuè ecc. - nei termini: cioè, ahimè, ohimè, piè. La vocale «e» vuole l'accento acuto (é): - nelle voci verbali tronche del passato remoto: poté ecc. - nei composti di che: perché, poiché, affinché, benché ecc, - nei composti di tre: ventitré ecc. - nei composti di re: viceré ecc. - nei monosillabi: sé (pronome), né, ché, ecc. - nella parola mercé. - Le maiuscole si accentano così: À, È, Ì, Ò, Ù. - L accento non può essere sostituito dall apice (mai A, E, I, O, U ) - I monosillabi che sono troncamento di parola non vogliono l accento ma l apice (un po ) - Le vocali a, i, o, u vogliono sempre l'accento grave (à), (ì), (b), (ù) a fine parola. I monosillabi non vogliono accento, tranne: - ché (congiunzione causale o finale) - dà (indicativo presente del verbo dare). - di (come giorno o imperativo del verbo dire) 12

14 - è - là - lì - né - sé (pronome) - sì Articolo - Non si usa mai con i cognomi di persone contemporanee - Non si usa mai con i cognomi di donne (non la Bindi, ma Bindi ) - Si usa con i cognomi usati al plurale (gli Occhetto) Avverbi - Gli avverbi non vanno esclusi a priori ma, spesso, possono essere sostituiti con efficacia (frequentemente spesso; permanentemente sempre) La d eufonica - Si usa soltanto quando la preposizione "a" o le congiunzioni "e" e "o" si trovano davanti a parole che iniziano con la stessa vocale. - Fanno eccezione: ad esempio, ad eccezione. 13

15 3. Organizzazione dei contenuti nel nuovo sito web Con riferimento al menù del sito, i contenuti sono: La protezione civile - Contenuto istituzionale Rischi - Contenuto rischi Atti e documenti - Legislazione - Avvisi e bandi - Bollettini - Previsioni Comunicazione e media - News - Dossier - Foto e video - Pubblicazione - Campagne di comunicazione - Eventi - Comunicati stampa e rassegna stampa - Mattinale Altri contenuti - Contenuto approfondimento (che cos è, lo sapete che, scheda tecnica) - Domanda e risposta - Glossario - Minisito 14

16 Regole generale per tutti i contenuti del sito web: Titoli Abstract Testi Titoli interni (paragrafi) Link interni Correlazioni laterali Link esterni Correlazioni laterali Glossario, Che cos è, Lo sapete che Correlazioni centrali Corsivi Grassetti Elenchi Brevi (max 120 battute) e comprensibili anche fuori dal contesto della pagina (ricordiamo che i motori di ricerca come google propongono un elenco di contenuti) Circa 150 battute Tra le battute Per migliorare la leggibilità dei testi lunghi Di regola come correlazioni laterali I principali possono essere replicati anche all interno del testo L ordine dei link è cronologico all inverso (dal più al meno recente) Mai interni al testo, ma solo come correlazioni a lato Di regola come correlazioni centrali In casi particolari possono essere richiamate anche nel testo (come link interni) Solo per le parole di lingua straniera, non ancora entrate nel linguaggio comune e per le metacomunicazioni (es. aggiornato al ) Per i titoli dei paragrafi, per eventuali informazioni chiave. Sempre con il punto elenco formattato. 15

17 Rischi Home page del rischio - Foto standard (280) - Pagina rischio - 2/4 anticipazioni creare blocchi omogenei o 1^ anticipazione: fenomeni/emergenze/attività con miniatura (90) o 2^ anticipazione: news (elenco di tre voci) o 3^ anticipazione: legislazione (elenco di tre voci) o 4^ anticipazione: multimedia (elenco di tre voci) con miniatura (90) - Correlazioni laterali o Ufficio o Approfondimenti istituzionali o Eventi speciali Descrizione - Foto standard (280) - Testo discorsivo - Correlazioni laterali: Schede tecniche e Documenti - Correlazioni centrali: glossario e altri approfondimenti Attività - Testo esplicativo - Paginazione a TAB con Foto standard (280) per ogni TAB - previsione, prevenzione, gestione dell emergenza, post-emergenza - Correlazioni laterali (link esterni, dossier, link interni al sito, ) - Correlazioni centrali (glossario o approfondimenti) Emergenze - Foto standard (280) - Testo esplicativo - Paginazione a TAB (Emergenze in Italia e Emergenze internazionali) o Pagina emergenze: lista link + miniatura (90). Accanto alla miniatura: titolo dell evento e breve descrizione discorsiva o schematica, a seconda del tipo di rischio - Correlazioni laterali (multimedia,, dossier, link interni al sito, ) - Correlazioni centrali (glossario o approfondimenti) Cosa fare - Breve testo introduttivo - Paginazione elenco 16

18 - Cosa fare: con immagini del vademecum (proviamo a chiedere a Maurilio se le ha anche in una risoluzione migliore di quelle del pdf) Atti e documenti Legislazione Che cos è È la sezione che raccoglie tutta la normativa con i testi in versione integrale e i testi in forma semplificata. La legislazione è una sezione che dovrebbe rimanere essenziale, ma è comunque possibile correlare a questo tipo di contenuto link interni, link esterni e schede tecniche. In particolare, va sempre correlato la situazione o l emergenza a cui si riferiscono. Il format della pagina prevede: - Titolo del provvedimento - Tab con testo integrale - Tab con sintesi per punti -.pdf scaricabile del provvedimento Come si vede Legislazione La sezione è organizzata con faccette, con cui è possibile selezionare i provvedimenti per rischio, data, tipo, ambito, territorio. Home composto da data automatica + tipo di provvedimento: titolo informativo Esempi: Opcm n del 13 novembre 2010: i provvedimenti per il maltempo in Veneto Dpcm del 5 novembre 2010: dichiarato lo stato di emergenza nella regione Liguria Pagina elenco Come per Home. I titolo linka al tab sintesi del provvedimento. Note redazionali Se non abbiamo il testo in forma integrale firmato, consideriamo sempre la De Agostini come fonte. Per fare il pdf: levare le righe tra un articolo e l altro levare la scritta commento giurisprudenza levare i segni in azzurro. Es. 225/

19 Data Inserire sempre la data di firma del provvedimento Titolo Va inserito tipo del provvedimento generico (Dpcm o Opcm ), data e un titolo informativo, che spieghi il contenuto del provvedimento. Esempi: Ordinanza n del 13 novembre 2010: i provvedimenti per il maltempo in Veneto Decreto del 5 novembre 2010: dichiarato lo stato di emergenza nella regione Liguria Abstract Inserire il riferimento alla pubblicazione così: Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 272 del 20 novembre 2010 Parte Sintesi Alcune indicazioni: - Dividere in paragrafi e dare un titolo ad ogni paragrafo - Costruire i paragrafi per argomento: l obiettivo non è riprodurre la struttura del provvedimento, ma è accorpare le informazioni per tema (può succedere che un argomento coincida con un articolo o più articoli) - Alla fine di ogni paragrafo indicare sempre l articolo di riferimento tra parentesi in minuscolo e in grassetto, es: (art. 3) Parte Testo integrale Inserire poi il titolo integrale del provvedimento e il testo. Avvisi e bandi Che cos è La sezione comprende i bandi di gara, gli esiti, gli avvisi. Il format prevede un titolo, la data di pubblicazione, nel caso di un bando di gara la data di scadenza, il tipo di contenuto, e il testo che segue le linee guida generali del sito. Possono essere correlati ai bandi di gara link interni, link esterni, allegati e chiarimenti. Per gli avvisi egli esiti è obbligatorio il link al bando di gara a cui si riferiscono. Come si vede Avvisi e bandi Home A questi contenuti si accede anche tramite un box a due tab in home page, in cui sono indicati gli ultimi bandi o avvisi pubblicati e i bandi in scadenza. I campi del contenuto in home page sono: - data di pubblicazione - data di scadenza per bando di gara - tipo di faccetta (avvisi, bandi, esiti) 18

20 Pagina elenco - data di pubblicazione - tipo di faccetta (avvisi, bandi, esiti) Note redazionali Come per tutti gli altri contenuti del sito non usiamo corsivo, stampatello e limitiamo l uso del grassetto alla data di scadenza del bando. Attenzione al titolo, che deve essere breve (entro i 120 caratteri). Comunicazione e media News Che cos è È un contenuto attuale, che riguarda tutte le attività del Dipartimento - dal monitoraggio all intervento in emergenza, dalle esercitazioni alla firma di convenzioni - nell ambito del Servizio Nazionale. Per ogni eventuale aggiornamento deve essere creata una nuova news, senza modificare notizie già pubblicate. Sul nuovo sito internet è previsto anche uno spazio per una top news, ossia la notizia più rilevante del momento. Le notizie hanno titolo, abstract e testo. Sono corredate da una o più foto, immagini. Alle news è possibile correlare ogni tipo di contenuto presente sul sito. Se disponibili, vanno sempre correlati: legislazione, rischio di riferimento, multimedia. Come si vedono le news Home page In home page, un box è dedicato alla top news, con titolo, abstract, immagine e uno spazio per eventuali link. Più in basso, un altra area dedicata alle notizie, in parte con titolo, abstract e mini foto (A), in parte con il solo titolo (B). La redazione può impostare una combinazione di default delle news, che è modificabile. - top news: img+titolo+abstract (possibilità di inserire un link) - notizia A: img+titolo+abstract - notizia B: titolo Per ogni news sono sempre visibili, accanto al titolo, l ambito (es. Relazioni internazionali, Emergenze ) e la data. Pagina elenco - data - abstract 19

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