Descrizione dell'utilità a riga di comando Diskpart

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1 Pagina 1 di 14 Identificativo articolo: Ultima modifica: venerdì 24 settembre Revisione: 2.4 Descrizione dell'utilità a riga di comando Diskpart Suggerimento di sistema Questo articolo riguarda una versione di Windows diversa da quella attualmente in uso. Il contenuto dell'articolo potrebbe quindi non essere rilevante. Visita il Centro di supporto di Windows 7 Questo articolo è stato precedentemente pubblicato con il codice di riferimento I Per continuare a ricevere gli aggiornamenti della protezione per Windows XP, assicurarsi di utilizzare Windows XP con Service Pack 3 (SP3). Per ulteriori informazioni, fare riferimento a questa pagina Web Microsoft: Per alcune versioni di Windows il servizio di supporto non è più disponibile (http://windows.microsoft.com/it-it/windows/help/end-support-windows-xpsp2-windows-vista-without-service-packs?os=xp) Il supporto formale per Microsoft Windows XP verrà reso disponibile da Microsoft a partire dal 25 ottobre Fino ad allora è possibile comunicare con controparti, partner e Microsoft Most Valuable Professional (MVP) utilizzando i newsgroup in linea. L'accesso ai newsgroup Microsoft è disponibile dal seguente sito Web Microsoft (informazioni in lingua inglese): (http://www.microsoft.com/communities/newsgroups/en-us/default.aspx) In questo articolo viene descritta l'utilità Diskpart.efi che consente di configurare la capacità di archiviazione tramite uno script, una sessione remota o altro prompt di comando. Diskpart rappresenta una versione avanzata dell'interfaccia utente grafica di Disk Administrator. Si differenzia da molte altre utilità a riga di comando in quanto non opera in modalità a riga singola. Infatti una volta avviata l'utilità, i comandi vengono letti dall'i/o standard. I comandi di Diskpart possono essere diretti a qualsiasi disco, partizione o volume. Confronto con Gestione disco Diskpart consente di creare un superinsieme di azioni supportate dallo snap-in Gestione disco. Lo snap-in impedisce all'utente di svolgere inavvertitamente azioni che possono determinare la perdita di dati. Si consiglia di utilizzare Diskpart con particolare cautela, dato che consente di controllare in maniera esplicita partizioni e volumi. Diskpart può essere utilizzato per convertire un disco di base in disco dinamico. Il disco di base può essere vuoto o possedere partizioni primarie e/o unità logiche. Può anche essere un disco di dati o un'unità di sistema o di avvio. Non può invece disporre di set FtDisk (driver di disco a tolleranza d'errore), quali set di stripe o di mirroring. Questa conversione deve essere eseguita da Gestione disco in Windows 2000 o prima di eseguire l'aggiornamento a Windows XP. Diskpart può essere utilizzato anche per convertire un disco dinamico in disco di base. Prima di eseguire questa conversione è tuttavia necessario eliminare esplicitamente qualsiasi volume dinamico. Non eliminare partizioni su un disco

2 Pagina 2 di 14 dinamico, se non in situazioni di emergenza. È consigliabile eliminare tutti i volumi presenti sull'unità prima di convertire il disco in disco di base. È invece necessario eliminare tutte le partizioni di dati dinamiche. È bene ricordare di non mischiare mai partizioni di base primarie e partizioni dinamiche sulla stessa unità, in quanto ciò potrebbe impedire il corretto riavvio del computer. Diskpart consente di creare una partizione in corrispondenza di un offset di disco esplicito. Lo snap-in Gestione disco inserisce la partizione alla fine di qualsiasi area occupata o nella prima area sufficientemente capiente. Nei dischi MBR (Record di avvio principale, Master Boot Record) l'offset e la dimensione delle partizioni vengono arrotondati per preservare l'allineamento dei cilindri richiesto. Gli offset vengono arrotondati al valore valido più vicino, mentre la dimensione al valore valido successivo. Diskpart non assegna alcuna lettera di unità alle nuove partizioni create. È tuttavia possibile utilizzare il comando assign per assegnare un punto di montaggio o una lettera di unità. Diskpart segue gli stessi criteri dello snap-in. I dischi dinamici possono essere creati solo su determinati dischi. I dischi rimovibili, quali ad esempio le unità USB o 1394, non possono essere convertiti in dischi dinamici. Diskpart consente invece determinate operazioni di eliminazione delle partizioni bloccate dallo snap-in, quali ad esempio l'eliminazione delle partizioni OEM MBR, sebbene queste partizioni contengano spesso file di importanza chiave per il funzionamento della piattaforma. Non è invece possibile eliminare i volumi e le partizioni di avvio, di sistema e di paging correnti o le partizioni presenti su dischi dinamici. Non è possibile creare partizioni su unità rimovibili. In Windows è supportata al massimo una partizione MBR su unità rimovibili. Se l'unità è prodotta con un record di avvio principale, tale record non potrà essere modificato, ma dovrà essere rispettato anche se sono configurate più partizioni o unità logiche. Se l'unità è prodotta senza un record di avvio principale, l'unità verrà trattata come un "superfloppy" e nessuna struttura di partizioni verrà scritta su tale unità. La lettera dell'unità rimovibile è associata all'unità e non al supporto. Tale lettera può essere modificata utilizzando Diskpart. Diskpart consente di generare firme digitali di disco, GUID di disco GPT (Tabella di partizione GUID, GUID Partition Table) e GUID di partizioni GPT. Questi elementi non possono tuttavia essere impostati esplicitamente. Come lo snap-in, anche Diskpart include il supporto per il nuovo schema di partizione IA64, denominato GPT. I dischi GPT non possono essere utilizzati nei computer basati su piattaforma x86 che eseguono Windows 2000 o Windows XP. Diskpart consente la conversione di partizioni GPT in partizioni MBR solo per i dischi vuoti. Diskpart può essere utilizzato per eliminare dischi dinamici mancanti. I dischi dinamici contengono un database condiviso e tutti i dischi dinamici presenti in un computer sono a conoscenza dell'esistenza di tutti gli altri dischi dinamici presenti nel computer. Quando un disco dinamico viene rimosso, il computer originale lo considera come "mancante". L'utilizzo di Diskpart non determina l'assegnazione automatica delle lettere di unità. Per assicurarsi che una determinata partizione o volume disponga di una lettera di unità, è necessario pertanto assegnare esplicitamente la lettera di unità. La lettera di unità può essere assegnata esplicitamente oppure è possibile allocare la lettera di unità successiva disponibile.

3 Pagina 3 di 14 Impostazione dello stato attivo La maggior parte dei comandi di Diskpart opera su uno specifico disco, partizione o volume di destinazione. In questo caso di dice che l'oggetto di destinazione ha lo "stato attivo". Lo stato attivo semplifica l'operazione di configurazione della creazione di più partizioni sullo stesso disco. Un oggetto riceve lo stato attivo tramite il comando select. I comandi diversi da list, help, rem, exit o help richiedono lo stato attivo. Lo stato attivo può essere cambiato esplicitamente tramite il comando select oppure implicitamente come risultato di un comando, quale ad esempio il comando create. Lo stato attivo del disco deve essere sempre impostato prima di poter gestire un disco di base. Nei dischi di base lo stato attivo della partizione e lo stato attivo del volume corrispondono, ovvero modificando uno dei due, viene modificato implicitamente anche l'altro. Nei volumi dinamici è importante solo lo stato attivo del volume, in quanto lo stato attivo della partizione precedente viene sempre perduto e lo stato attivo del disco è importante solo per i volumi semplici. Gli esempi che seguono si riferiscono a un computer con due dischi: Ciascun disco contiene due partizioni primarie, C: e D:, nel primo disco, ed E: e F: nel secondo disco. Lo stato attivo del disco deve essere impostato sul disco 1 prima di poter impostare lo stato attivo della partizione su C: o D:. Lo stato attivo del volume può invece essere impostato a C:, D:, E: o F: in qualsiasi momento. In questo esempio, l'impostazione dello stato attivo a C: o D: non cambia lo stato attivo del disco, mentre l'impostazione dello stato attivo del volume a E: o F: può causare lo spostamento dello stato attivo del disco a un altro disco. Ciascun disco è dinamico e contiene un volume semplice e dello spazio libero: C: sul primo disco ed E: sul secondo disco. Lo stato attivo del disco deve essere impostato prima di poter aggiungere un volume semplice al primo disco. Per estendere C: è necessario impostare solo lo stato attivo del volume. Allo stesso modo, per aggiungere un mirror a E:, è necessario impostare solo lo stato attivo del volume a E:. Se si crea un volume semplice o si estende un volume esistente sullo stesso disco, lo stato attivo del disco non verrà modificato. Se si aggiunge un mirror, si crea un set di stripe o si estende un volume esistente su un disco diverso, è possibile che lo stato attivo del disco vada perduto. Esecuzione di script Diskpart supporta le operazioni tramite script. Per invocare uno script di Diskpart, utilizzare il comando diskpart /s script.txt. Diskpart può essere inserito in uno script in ambienti di installazione automatica RIS (Remote Installation Services), Windows XP, Windows 2000 o in Ambienti di preinstallazione di Windows (PE, Preinstall Environment) per OEM. In base all'impostazione predefinita, Diskpart non può annullare l'elaborazione di comandi e restituire un codice di errore in caso di problemi nello script. Per continuare a eseguire uno script, includere il parametro noerr nel comando. Questo parametro permette una serie di pratiche utili, quali l'utilizzo di un unico script per l'eliminazione di tutte le unità di dati, indipendentemente dal numero totale delle unità. Non tutti i comandi supportano tuttavia il parametro noerr. Indipendentemente dal parametro noerr, l'errore viene comunque restituito tra gli errori di sintassi del comando.

4 Pagina 4 di 14 Di seguito sono elencati i codici di errore di Diskpart: 0 - "Nessun errore. Script eseguito senza errori". 1 - "Si è verificata un'eccezione irreversibile. Ciò potrebbe indicare la presenza di un problema serio". 2- "Gli argomenti specificati su una riga di comando di Diskpart non erano corretti". 3 - "Impossibile aprire lo script o file di output specificato". 4 - "Uno dei servizi di Diskpart utilizzati ha restituito un errore". 5 - "Si è verificato un errore di sintassi del comando. Lo script non ha avuto esito favorevole in quanto un oggetto non era correttamente selezionato o non era valido per questo comando". Quando si esegue Diskpart, vengono visualizzati la versione di Diskpart e il nome del sistema corrente. Riepilogo dei comandi Impostazione dello stato attivo Il comando select consente di impostato lo stato attivo per la destinazione specificata. Per ottenere un elenco dei tipi di stato attivo, lasciare vuoto il campo relativo al tipo. Se non viene specificato alcun ID, verrà visualizzato l'oggetto che attualmente ha lo stato attivo. select disk[=n] Il comando select disk consente di impostare lo stato attivo per il disco identificato dal numero di disco di Windows NT specificato. Se non viene specificato alcun numero di disco, verrà visualizzato il disco che attualmente ha lo stato attivo. select partition[=n/l] Il comando select partition consente di impostare lo stato attivo per la partizione specificata. Se non viene specificata alcuna partizione, verrà visualizzata la partizione che attualmente ha lo stato attivo. Nei dischi di base la partizione può essere specificata in base all'indice, alla lettera di unità o al percorso del punto di montaggio. Nei dischi dinamici è possibile utilizzare solo l'indice. select volume[=n/l] Il comando select volume consente di impostare lo stato attivo per il volume specificato. Se non viene specificato alcun volume, verrà visualizzato il volume che attualmente ha lo stato attivo. Il volume può essere specificato in base all'indice, alla lettera di unità o al percorso del punto di montaggio. Nei dischi di base la selezione di un volume determina l'assegnazione dello stato attivo alla partizione corrispondente. Visualizzazione della configurazione del disco I riepiloghi visualizzati di seguito sono ottenuti tramite il comando list. Per visualizzare ulteriori informazioni, impostare lo stato attivo e utilizzare il comando detail. detail disk

5 Pagina 5 di 14 Il comando detail disk consente di visualizzare informazioni dettagliare relative al disco che attualmente ha lo stato attivo: Diskpart> select disk 3 Disk 3 is now the selected disk. Diskpart> detail disk Maxtor 90432D2 Disk ID: F549D151 Type : IDE Bus : 0 Target : 0 LUN ID : 0 Volume ### Ltr Label Fs Type Size Status Info Volume 0 F My RAID Set NTFS RAID MB Volume 1 G FATSTRIPE FAT32 Stripe 6144 MB Volume 2 H My Mirror NTFS Mirror 2048 MB Volume 3 I My Span NTFS Spanned 9 GB detail partition Il comando detail partition consente di visualizzare informazioni dettagliare relative alla partizione che attualmente ha lo stato attivo: Diskpart> select disk 0 Disk 0 is now the selected disk. Diskpart> select partition 0 Partition 0 is now the selected partition. Diskpart> detail partition Partition 0 Type : 07 Hidden: No Active: Yes Volume ### Ltr Label Fs Type Size Status Info * Volume 2 C NTFS Partition 4110 MB System

6 Pagina 6 di 14 detail volume Il comando detail volume consente di visualizzare informazioni dettagliare relative al volume che attualmente ha lo stato attivo: Diskpart> select volume 1 Volume 1 is now the selected volume. Diskpart> detail volume Disk ### Status Size Free Dyn Gpt Disk 1 Online 8 GB 0 B * Disk 2 Online 8 GB 0 B * Disk 3 Online 8 GB 0 B * list disk Il comando list disk consente di ottenere informazioni di riepilogo su ciascun disco presente nel computer. Il disco identificato dall'asterisco (*) è quello che attualmente ha lo stato attivo. Vengono elencati solo i dischi fissi (ad esempio, IDE [Integrated Device Electronics] o SCSI [Small Computer System Interface]) o i dischi rimovibili (ad esempio, 1394 o USB). Non vengono invece visualizzate le unità rimovibili. Diskpart> select disk 3 Disk 3 is now the selected disk. Diskpart> list disk Disk ### Status Size Free Dyn Gpt Disk 0 Online 4118 MB 0 B Disk 1 Online 8 GB 4002 MB * Disk 2 Online 8 GB 0 B * * Disk 3 Online 8 GB 0 B * Disk M0 Missing 8 GB 0 B * list partition Il comando list partition consente di visualizzare informazioni relative a ciascuna partizione presente sul disco che attualmente ha lo stato attivo.

7 Pagina 7 di 14 Diskpart> select disk 4 Disk 4 is now the selected disk. Diskpart> list partition Partition ### Type Size Offset Partition 1 Primary 4094 MB 31 KB Partition 2 Extended 4581 MB 4094 MB Partition 3 Logical 2047 MB 4094 MB Partition 4 Logical 2533 MB 6142 MB Vengono visualizzate tutte le partizioni, indipendentemente dal tipo. list volume Il comando list volume consente di visualizzare informazioni dettagliate relative a ciascun volume presente nel computer. Diskpart> list volume Volume ### Ltr Label Fs Type Size Status Info Volume 0 F My RAID Set NTFS RAID MB Volume 1 G FATSTRIPE FAT32 Stripe 6144 MB Failed Volume 2 H My Mirror NTFS Mirror 2048 MB Volume 3 I My Span NTFS Spanned 9 GB Volume 4 D CDFS CD ROM 0 B Volume 5 C NTFS Partition 2047 MB System Volume 6 E NTFS Partition 2063 MB Boot Volume 7 J My Primary NTFS Partition 4095 MB Volume 8 K My Logical NTFS Partition 2047 MB Volume 9 L My Next Log NTFS Partition 2534 MB Gestione dei dischi di base Le operazioni di gestione dei dischi di base includono la creazione e l'eliminazione di dischi e l'assegnazione di lettere di unità e di punti di montaggio. I comandi presentati in questa sezione si applicano esclusivamente ai dischi di base. Per un elenco dei comandi validi per i dischi dinamici o dei comandi che consentono di convertire dischi di base in dischi dinamici e viceversa, vedere la sezione successiva. In tutti i dischi MBR i parametri size o offset vengono arrotondati in base all'allineamento dei cilindri. Nei dischi GPT i parametri size o offset vengono

8 Pagina 8 di 14 invece arrotondati in base all'allineamento dei settori. Se non viene specificato il parametro offset, la partizione verrà inserita nella prima area di disco contigua libera sufficientemente capiente. Se non viene specificato il parametro size, la partizione potrà essere estesa per occupare l'area di disco determinata fino alla dimensione dell'intero disco. Tutti i nuovi dischi rilevati per la prima volta vengono considerati dischi MBR. Un disco deve essere esplicitamente convertito in GPT prima di tentare di creare una partizione GPT. Si raccomanda di creare la partizione MSR come prima partizione nei dischi di dati e come seconda partizione, dopo la partizione ESP, nei dischi di avvio o di sistema. La conversione da MBR a GPT crea automaticamente la partizione MSR sul disco. Per ulteriori dettagli, vedere la sezione delle domande frequenti su GPT. Quando viene creata una nuova partizione, questa riceve automaticamente lo stato attivo. Quando si elimina una partizione questa perde lo stato attivo. Lo stato attivo rimane immutato in tutti gli altri casi. active Il comando active consente di impostare la partizione che attualmente ha lo stato attivo come partizione attiva, in modo da indicare al firmware che la partizione è una partizione di sistema valida. Diskpart non esegue alcuna convalida del contenuto delle partizioni. L'utilizzo di questo comando può impedire il corretto riavvio del sistema. assign [[letter=l]/[mount=path]] [noerr] Il comando assign consente di assegnare una lettere o un punto di montaggio alla partizione che attualmente ha lo stato attivo. Se non viene specificata alcuna assegnazione, verrà assegnata la lettera di unità successiva disponibile. Se la lettera di unità o il punto di montaggio specificato è già in uso, verrà generato un errore, a meno che non sia stato specificato il parametro noerr. Questo comando può essere utilizzato per cambiare la lettera di unità associata a un'unità rimovibile. L'assegnazione della lettera di unità è bloccata nei volumi di sistema, di avvio o di paging. Questo comando non consente di assegnare una lettera di unità a una partizione OEM o a qualsiasi partizione GPT diversa dalla partizione Msdata. create partition primary [size=n] [offset=n] [id=byte/guid] [noerr] Il comando create partition primary consente di creare nell'unità corrente una partizione primaria specificando una lunghezza come dimensione e un indirizzo iniziale come offset. Se in un disco MBR non viene specificato un byte di ID, verrà creata una partizione di tipo "0x6". È possibile specificare qualsiasi tipo di partizione con il parametro ID. Non esiste alcun controllo di validità o di altro tipo del byte di ID. Se in un disco GPT non viene specificato un GUID di ID, verrà creata una partizione Msdata. È possibile specificare qualsiasi GUID con il parametro ID. Non esiste alcun controllo di validità o di altro tipo del GUID. Il GUID dell'istanza della partizione viene generato automaticamente.

9 Pagina 9 di 14 Le partizioni MBR e GPT vengono create in modo che le lettere di unità non vengano automaticamente assegnate da Windows. Una lettera di unità deve essere assegnata esplicitamente. create partition extended [size=n] [offset=n] [noerr] Il comando create partition extended consente di creare nell'unità corrente una partizione estesa specificando una lunghezza come dimensione e un indirizzo iniziale come offset. L'unità deve essere un disco MBR. Dopo aver creato la nuova partizione estesa, questa riceverà lo stato attivo. È possibile creare una sola partizione estesa per disco. La creazione di unità logiche è subordinata alla creazione di una partizione estesa. create partition logical [size=n] [offset=n] [noerr] Il comando create partition logical consente di creare in una partizione estesa del disco corrente un'unità logica specificando una lunghezza come dimensione e un indirizzo iniziale come offset. L'unità deve essere un disco MBR. Se non viene specificato l'offset, l'unità logica verrà inserita nella prima estensione di disco contigua libera nella partizione estesa sufficientemente capiente. Se non viene specificata la dimensione, la partizione potrebbe venire estesa fino a occupare l'intera partizione estesa. Dopo aver creato la partizione, l'unità logica riceve lo stato attivo. create partition msr [size=n] [offset=n] [noerr] Il comando create partition msr equivale a creare una partizione con GUID MSR E3C9E316-0B5C-4DB8-817D-F92DF00215AE. create partition esp [size=n] [offset=n] [noerr] Il comando create partition esp equivale a creare una partizione con GUID ESP C12A7328-F81F-11D2-BA4B-00A0C93EC93B. delete partition [noerr] [override] Il comando delete partition consente di eliminare la partizione che attualmente ha lo stato attivo. Diskpart blocca l'eliminazione del volume di sistema, di avvio o di paging corrente. Per eliminare una partizione ESP, MSR o OEM nota è necessario specificare il parametro override. extend [size=n][noerr] Il comando extend consente di estendere il volume che attualmente ha lo stato attivo nello spazio contiguo non allocato. Lo spazio non allocato deve venire dopo la partizione con lo stato attivo, ovvero presentare un offset di settore superiore a quello della partizione. Questo comando consente di aumentare la dimensione di una partizione di dati di base esistente sfruttando il nuovo spazio creato su un componente hardware esteso Raid Lun. Se la partizione è stata precedentemente formattata con il file system NTFS, quest'ultimo verrà automaticamente esteso fino a occupare la partizione di

10 Pagina 10 di 14 dimensione superiore senza che si verifichi alcuna perdita di dati. Se la partizione è stata precedentemente formattata con qualsiasi formato di file system diverso da NTFS, il comando non avrà successo e la partizione non verrà modificata. Diskpart blocca solo l'estensione della partizione di sistema o di avvio corrente. remove [[letter=l]/[mount=path]/[all]] [noerr] Il comando remove consente di rimuovere una lettera di unità o un punto di montaggio dalla partizione che attualmente ha lo stato attivo. Se viene specificato "all", verranno rimosse tutte le lettere di unità e tutti i punti di montaggio correnti. Se non viene specificata alcuna lettera o punto di montaggio, verrà rimossa la lettera dell'unità. Questo comando può essere utilizzato per cambiare la lettera di unità associata a un'unità rimovibile. Non è possibile rimuovere la lettera dell'unità per i volumi di sistema, di avvio o di paging. Questo comando non consente di rimuovere una lettera di unità in una partizione OEM, in qualsiasi partizione GPT con GUID non riconosciuto o in qualsiasi partizione GPT speciale che non contenga dati, quale ad esempio la partizione ESP. Gestione dei dischi dinamici Le operazioni di gestione dei dischi dinamici includono la creazione e l'eliminazione di volumi, il ripristino di volumi a tolleranza d'errore e l'importazione di dischi. I parametri size vengono sempre arrotondati al MB. Non è possibile specificare un offset esplicito. Il volume viene sempre inserito nella prima estensione di disco contigua libera sufficientemente capiente. Se non viene specificata la dimensione, verrà creato il volume più capiente possibile. La creazione di un volume determina l'assegnazione dello stato attivo al volume creato. Lo stato attivo del disco corrente viene perduto ogni volta che il volume occupa più dischi. Lo stato attivo del volume viene perduto quando il volume viene eliminato. Se prima dell'eliminazione del volume esisteva uno stato attivo di volume valido, tale stato attivo verrà mantenuto. NOTA: Diskpart non crea automaticamente una partizione MSR in ogni disco vuoto che viene convertito in disco dinamico o GPT. active Il comando active consente di impostare come partizione attiva il volume che attualmente ha lo stato attivo, in modo da indicare al firmware che la partizione è una partizione di sistema valida. Diskpart verifica che il volume sia in grado di contenere un'immagine avviabile del sistema operativo, ma non esegue alcuna convalida del contenuto della partizione. L'utilizzo di questo comando può impedire il corretto riavvio del computer. add disk=n [noerr] Il comando add consente di aggiungere un mirror al volume che attualmente ha lo stato attivo sul disco specificato. Sono supportati solo due plex di mirror. Il volume che attualmente ha lo stato attivo deve essere un volume semplice.

11 Pagina 11 di 14 assign [[letter=l]/[mount=path]] [noerr] Il comando assign consente di assegnare una lettera o un punto di montaggio al volume che attualmente ha lo stato attivo. Se non viene specificata alcuna assegnazione, verrà assegnata la lettera di unità successiva disponibile. Se la lettera di unità o il punto di montaggio specificato è già in uso, verrà generato un errore, a meno che non sia stato specificato il parametro noerr. L'assegnazione della lettera di unità è bloccata nei volumi di sistema, di avvio o di paging. break disk=n [nokeep] [noerr] Il comando break consente di separare il mirror che attualmente ha lo stato attivo. In base all'impostazione predefinita, il contenuto di entrambi i plex di mirror viene conservato quando entrambi i plex diventano volumi semplici. Se viene specificato il parametro nokeep, verrà mantenuto solo il plex specificato, mentre l'altro verrà rimosso e convertito in spazio libero. Il volume originale manterrà tutte le lettere di unità o i punti di montaggio. Se il plex non viene conservato, il volume semplice conservato sul disco specificato mantiene lo stato attivo. In caso contrario, lo stato attivo passa al plex conservato specificato sul disco specificato. Il plex diventa un volume semplice, al quale non viene tuttavia assegnata alcuna lettera di unità. create volume simple [size=n] [disk=n] [noerr] Il comando create volume simple crea un volume semplice di una determinata dimensione sul disco specificato. Se non viene elencata alcuna dimensione, il nuovo volume potrà occupare tutto lo spazio libero contiguo rimanente presente sul disco. Se non viene specificato alcun disco, verrà utilizzato il disco che attualmente ha lo stato attivo. Una volta creato il volume, lo stato attivo del disco viene assegnato al disco di destinazione. create volume stripe [size=n] disk=n[,n[,...]] [noerr] Il comando create volume stripe consente di creare un volume con striping sui dischi specificati. La dimensione totale del volume con striping è data dalla dimensione specificata moltiplicata (*) per il numero di dischi. Se non viene specificata alcune dimensione, verrà creato il volume con striping più capiente possibile. Viene determinato il disco che possiede lo spazio libero contiguo più ridotto. Tale dimensione determinerà la dimensione del volume con striping e la stessa dimensione verrà allocata su ciascun disco. create volume raid [size=n] disk=n[,n[,...]] [noerr] Il comando create volume raid consente di creare un volume Raid-5 sui dischi specificati. Su ciascun disco verrà allocata una quantità di spazio pari alla "dimensione" allocata su ciascun disco. Se non viene specificata alcuna dimensione, verrà creato il volume Raid-5 più capiente possibile. Viene determinato il disco che possiede lo spazio libero

12 Pagina 12 di 14 contiguo più ridotto. Tale dimensione determinerà la dimensione del volume Raid-5 e la stessa dimensione verrà allocata da ciascun disco. La dimensione effettivamente utilizzabile del volume sarà inferiore alla dimensione moltiplicata (*) per il numero di dischi, in quanto parte dello spazio è utilizzato per la parità. delete disk [noerr][override] Il comando delete disk consente di eliminare un disco dinamico mancante dall'elenco dei dischi. Se è specificato il parametro override, verranno eliminati tutti i volumi semplici contenuti sul disco e verrà rimosso qualsiasi plex di mirror. Se il disco appartiene a un volume Raid-5, il comando non avrà successo. delete partition [noerr] [override] Il comando delete partition consente di eliminare la partizione che attualmente ha lo stato attivo. Diskpart blocca l'eliminazione di qualsiasi partizione utilizzata per contenere volumi dinamici in linea esistenti. Questi volumi devono essere eliminati e il disco convertito in disco di base. Per eliminare una partizione ESP, MSR o OEM nota, è necessario specificare il parametro override. È possibile eliminare partizioni su dischi dinamici, ma non crearne. Ad esempio, è possibile eliminare una partizione GPT non riconosciuta su un disco GPT dinamico. L'eliminazione di tale partizione non rende tuttavia disponibile lo spazio libero creatosi. Questo comando consente di recuperare lo spazio su un disco dinamico non in linea danneggiato in una situazione di emergenza, in cui non sia possibile utilizzare il comando clean. delete volume [noerr] Il comando delete volume consente di eliminare il volume che attualmente ha lo stato attivo. Ciò determinerà naturalmente la perdita di tutti i dati presenti sul volume. extend disk=n [size=n] [noerr] Il comando extend consente di estendere il volume semplice o esteso corrente sul disco specificato. Se non viene specificata alcuna dimensione, il volume potrà occupare tutto lo spazio libero disponibile sul disco specificato. Non è supportata l'estensione di un volume di sistema o di avvio. Andrà perduto qualsiasi stato attivo di disco esistente. import [noerr] Il comando import consente di importare tutti i dischi da un gruppo di dischi esterno. Impostando lo stato attivo su ciascun disco presente nel gruppo di dischi esterno, sarà possibile importare tutti i dischi presenti nel gruppo. Dopo ogni importazione, lo stato attivo del volume o del disco andrà perduto. online [noerr]

13 Pagina 13 di 14 Il comando online consente di portare in linea un disco o un volume precedentemente portato non in linea. Questa operazione non ha conseguenze sullo stato attivo. remove [[letter=l]/[mount=path]/[all]] [noerr] Il comando remove consente di rimuovere una lettera di unità o un punto di montaggio dal volume che attualmente ha lo stato attivo. Se viene specificato "all", verranno rimosse tutte le lettere di unità e tutti i punti di montaggio correnti. Se non viene specificata alcuna lettera di unità o alcun punto di montaggio, verrà rimosso il primo percorso incontrato. La rimozione della lettera di unità è bloccata per i volumi di sistema, di avvio o di paging. retain Il comando retain consente di preparare un volume semplice dinamico per poterlo utilizzare come volume di avvio o di sistema. In un computer basato su piattaforma x86, il comando retain consente di creare una partizione MBR sul volume semplice dinamico che ha lo stato attivo. Per creare una partizione MBR, il volume semplice dinamico deve partire da un offset allineato al cilindro e avere una dimensione corrispondente a un numero intero di cilindri. Nei computer con piattaforma Itanium, il comando retain crea una partizione GPT sul volume semplice dinamico che ha lo stato attivo. Conversione di dischi convert mbr [noerr] Il comando convert mbr consente di impostare a MBR lo stile delle partizioni del disco corrente. Il disco può essere di base o dinamico, ma non può contenere alcuna partizione o volume di dati valido. convert gpt [noerr] Il comando convert gpt consente di impostare a GPT lo stile delle partizioni del disco corrente. Il disco può essere di base o dinamico, ma non può contenere alcuna partizione o volume di dati valido. Questo comando è valido solo in computer IA64, mentre può non avere successo in computer x86. convert dynamic [noerr] Il comando convert dynamic consente di convertire un disco di base in un disco dinamico. Il disco può contenere partizioni di dati valide. convert basic [noerr] Il comando convert basic consente di convertire un disco dinamico vuoto in un disco di base. Comandi vari exit Il comando exit arresta Diskpart e restituisce il controllo al sistema operativo.

14 Pagina 14 di 14 clean [all] Il comando clean consente di rimuovere qualsiasi formattazione di partizione o di volume dal disco che attualmente ha lo stato attivo azzerando tutti i settori. In base all'impostazione predefinita, vengono sovrascritte solo le informazioni relative alle partizioni MBR o GPT e nei dischi MBR qualsiasi informazione relativa ai settori nascosti. Se viene specificato il parametro all, verranno azzerati tutti i settori ed eliminati tutti i dati presenti sull'unità. rem [...] Il comando rem non fa nulla e può essere utilizzato per commentare file di script. rescan Il comando rescan esegue l'analisi di tutti i bus di I/O e consente di rilevare qualsiasi nuovo disco aggiunto al computer. Richiamare la Guida help Il comando help consente di visualizzare un elenco di tutti i comandi. Le informazioni in questo articolo si applicano a: Chiavi: kbproductlink kbinfo kbtool KB LE INFORMAZIONI CONTENUTE NELLA MICROSOFT KNOWLEDGE BASE SONO FORNITE SENZA GARANZIA DI ALCUN TIPO, IMPLICITA OD ESPLICITA, COMPRESA QUELLA RIGUARDO ALLA COMMERCIALIZZAZIONE E/O COMPATIBILITA' IN IMPIEGHI PARTICOLARI. L'UTENTE SI ASSUME L'INTERA RESPONSABILITA' PER L'UTILIZZO DI QUESTE INFORMAZIONI. IN NESSUN CASO MICROSOFT CORPORATION E I SUOI FORNITORI SI RENDONO RESPONSABILI PER DANNI DIRETTI, INDIRETTI O ACCIDENTALI CHE POSSANO PROVOCARE PERDITA DI DENARO O DI DATI, ANCHE SE MICROSOFT O I SUOI FORNITORI FOSSERO STATI AVVISATI. IL DOCUMENTO PUO' ESSERE COPIATO E DISTRIBUITO ALLE SEGUENTI CONDIZIONI: 1) IL TESTO DEVE ESSERE COPIATO INTEGRALMENTE E TUTTE LE PAGINE DEVONO ESSERE INCLUSE. 2) I PROGRAMMI SE PRESENTI, DEVONO ESSERE COPIATI SENZA MODIFICHE, 3) IL DOCUMENTO DEVE ESSERE DISTRIBUITO INTERAMENTE IN OGNI SUA PARTE. 4) IL DOCUMENTO NON PUO' ESSERE DISTRIBUITO A SCOPO DI LUCRO. Hai bisogno di aiuto? Contatta un tecnico Microsoft. Supporto tecnico Microsoft 2011 Microsoft

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