Qualità del web per la cultura Parma novembre 2003

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Qualità del web per la cultura Parma. 20-21 novembre 2003"

Transcript

1 48 Notiziario/ Qualità del web per la cultura Parma novembre 2003 La Conferenza europea - orgztnizzata nell'anbito del progetto Minerva dal Senizio M del Segretariato generale e dal Comune di Panna, in collaborazione con la Direzione generale per i beni librari e gli istinrti culrurali, il Ministero per I'lnnovazione e le Tecnologie, il Centro per I'lnfomatica nella Pubblica Anministrazione (Cnipa), la Regione, la Provincia e I'Università di Parma, la Fondazione Teatro Regio e la Commissione eulopea - introdona clalle relazioni del direttore generale Francesco Sicilia e del filosofo Piene Lery, si è articolata in tre sessioni: I. Accesíbilitti e comunicazione;li. Manuale pr k qualitò dei siti web arlturuli; r1..i. Ptopúetò intellettuale, coilrigbt e protezione dei dati, condotte rispettivamente da Guido Venturini (dircnore generale deltouring Club Ialiano), Bemard Srnith (dirigente dell'unità Conservazione e Patrimonio Culnuale della Direzione generale Società del- I'lnfonnazione della Conlnisione euroea), Antonio Paolucci (Soprintendente clel polo museale fiorentino). Una tavola rotonda conclusiva ha posto a confronto alcuni dirigenti di società che applicano le tecnologie ai beni culturali ed autorevoli esperîi di organisn intemazionali quali I'Ifla, I'lcla, I'Avicom dell'unesco. leuropeuan Nluseunt Forum e la Commissione europea. \el corso della Conferenza, alla quale hanno partecipato delegati di nrni i paesi. di Israele. Russia. Canacla e Stati Uniti, sono stati presentati i doc-umenti approlati il giomo prima del gruppo di rappresentanti nlzionali dei lj Paesi dell'unione: - le Carta di Pamra. che sintetizza in dieci articoli il prograrnma comune europeo che il gruppo di Minerva si inpegna a realizzare con il supporîo degli Stati niembri; - il llanuale sulla qualità dei siti web cr.rltlrrali; - il Manuale delle buone prztiche di digitalizzazione e un pacchetto di corsi di formazione ejeaming per facilitare la diffilsione dei risultati raggiunti. Infine, sono stati resi noti due progetti, nati dall'anività di Minerva e presentati dall'ltalia, che hanno ottenuto il finanziamento della Commissione europea: il primo, MINnnv,c-pLus, presentato nell'ambito del VI Programma-quadro e finanziato con euro, allarga la rete Minerva a i 10 paesi di nuova accessione, Israele e Russia; il secondo, MrCruEL presentato nell'ambito del progetto comr.rnitario e-ten e finanziato con euro, svilupperà tra ltalia, Francia e Regno Unito un repertorio interoperabile dei prodotti in digiule. A Parma è stato annunciato infine un ambizioso progetto del Ministero per i beni e le attività culturali, il Poftale nazionale multilingue del- I'offena culturale, turistica e prcduttiua. Eso svilupperà e integrerà le diverse azioni già attivate tanto in ambito europeo quanto in sede nazionale dal Ministero per i beni e le anivirà culrurali e da altn soggetti, darà accesso integrato e visibilità, anche attraverso inventari di risorse, alle collezioni digitali esistenti o in corso di realizzazione, pro' muoverà su scala globale il patrimonio culturale italiano interconnettendolo con quello degli altri paesi europei e con i servizi per il lurismo. Il progetto - al quale è stato accordato dal Cipe un finanziamento di 15,2 milioni di euro - prevede la compartecipazione di altri Ministeri (lnnovazione e tecnologie, Affari Esteri, Attività Produttive e Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Ambientale e Tutela del Tenitorio e Politiche Agricole e Forestali), e della presidenza delle Regioni. Il progetto Mrrrunru, fomirà al portale la comune pianaforma europea di standard per I'accessibilità, I'interoperabilità ed il multilinguismo per I'accesso integrato al patrimonio culturale digitale europeo. CARTA DI PARMA (19 novemlxe 2003) Pngltrssl Il presente documento riprende e rinforza i Principi di Lund che ne sono il fondamento. Il Gmppo clei Pappresentanti Nazionali (NRG) nominati dalle Autorità nazionali preposte alla clrlrura nei Paesi dell'unione Europea si è riunito a Pamra il 19 nor,embre 2003 e si è accolclato sulle seglrenti premcsse ed anicoli. che tuni insienre costituiscono il Documento, La CaÍa va intesa come un documento in evoluzione che integra altre iniziative, corne il Brussel Quality Framework, ed è apefio a miglioramenti fintanto che le esigenze in essa rappresentate non siano state completamente soddisfane. La sua amrazione sarà portata avanti nel quadro fomito dal Piano cli Azione di Lund e dagli incontri regolari dell'nrg, con il supporto oper.rtivo della Rete europea di Minerva. L'enorme ricchezza del patrimonio culturale e scientifico europeo richiede che si rivolga la nussima attenzione alla sua conservazione e valorizzazione. L'awento della società clell'infonnazione e la diffusione delle nuove tecnologie dellinfomiazione e della comunicazione influenzano fortemente le politiche degli Stati Membri per quanto attiene alle inziative nel settore clel patrimonio culnrrale e scientifico. Ia digitalizzazione è un passo essenziale che le isdnrzioni culnuali europee clevono compiere, allo scopo di tutelare e valorizzare il patrimonio culrurale comune dell'europa, di salvaguardare la diversità culnrrale, di fomire ai cinadini un migliore accesso a quel patrimonio, di sviluppare la formazione e il nuismo e contribuire allo sviluppo delle inprese nel settore dei nuovi contenuti digitali e dei servizi. Sono state identificate varie esigenze da soddisfare affinché tali iniziative possano avere un autentico successo e dvelarsi economiche e sostenibili nel tempo: - è estremamente necessario I'elaborazione di strategie politiche e istinrzionali e la loro armontzzazione, e anzinrtto una map;giore consapevolezza delle anivit-à in corso negli altri Paesi (e all'intemo delìo stesso Paese) a livello di politiche, programmi e progetti; - linee guida e esempi di buone pratiche sono necessari per niigliorare efficacia e qualità delle iniziative di digitalizztzione; - deve essere promosso l'uso di standard a supporto dell'interoperabilità per incrementare I'accesso alle risorse digiali in Europa; - è necessario che si costiruisca un punto di rifedmento eì.uopeo, per contribuire a un reale coordinamento europeo delle politiche nazionali per la digializzrzione dei contenuti culnrrali; - i Paesi di nuoi'a accessione possono beneficiare della condivisione delle esperienze con gli atruali Stati memlli, per collaborare nei comuni punti di forza, per fmire insieme di più ampie opportunità, per identificare insieme i punú deboli, per contriblrire alla fomrulazione del programma di ricerca. Considerate le pranese enunciate, il Gntppo dei Rapprcsentanti Nazionali si impegna alla realizzazione degli obiettitti cosi come descitto nei succesiui afticoli af1. 1 Uso inlelligente delle nuoue tecttologie Il Gruppo dei Rappresenunú Nazionali (NRG) sostiene le istinrzioni culnrrali europee nel loro lavoro finalizzato alla piir ampia diffusione della cultura e della conoscenza attraverso un uso appropriato delle nuove tecnologie, con particolare riferimento a Intemet e al Veb. ^fi.2 Accesíbilitti Il Gmppo dei Rappresenunti Nazionali riconosce I'accessibilità come nodo fondamentale per tutti i Il semeslrc di Presidatza italiana dell'unione Europea

2 Notiziarío / cittadini indipendentemente dalla loro ed e livello di competenza tecnica. Viene daa priorità agli utenti disabili. Pertanto i requisiti dell'accessibilirà nei suoi differenti aspetti sono integrati rn tutte le linee guida e le raccomandazioni promosse dal Gruppo. Tali requisiti vengono sviìuppati nel contesto degli sandard intemazionali per I'accessibilità, come per esempio le raccomandazioni prodotte dal consorzio Vord Vride Veb e da altri organismi opefanti nel settore. art.3 Qunlitò Il Gruppo dei Rappresentanti Nazionali rivolge particolare attenzione all'adozione di elevati standard di qualità nelle applicazioni web culturali e scientifiche. Diffonde e promuove i risultati conseguiti attraverso Minerva e sostiene eventi e iniziative di formazione fnalizzats alla sensibiiizzazione del pubblico. ^rt.4 Diritti di prcprietò intellenuale e diritto alla riseruatezza I1 Gruppo dei Rappresenanti Nazionali riconosce l'înpotanza, di trovare un giusto equilibrio fra il dirino di accesso al patrimonio culturale e scientifico e la nrtela dei dirini di proprierà intellettuale e del dirino alla isewaíezza degli individui. A tal fine, incoraggia I'adozione di ogni strumento legale e tecnologico disponibile per incrementare I'accessibilità e superare le baniere legislative e normative. Incoraggia il dialogo fra i differenti settori culnrrali e scientifici, gli esperti dei dirini di proprietà intellenuale, le imprese che applicano sistemi di Digital Rights Management e le imprese produnrici di contenuti. aft.5 Intuopuabilrtò e standard Il Gruppo dei Rappresentanti Nazionali si impegna a garanlire che runi i cinadini possano repenre con facilirì i contenuti conispondenti alle loro esigenze. Per tale ragione, incoraggia l'adozione di linee guida tecniche e sandard aperti per consentire la costruzione di servizi ad accesso remoto (e-services) che promuovono una visione integrata e complessiva del patrimonio culturale e scientifico europeo. ^ff.6 Inuentari e multilinguismo Il Gruppo dei Rappresentanti Nazionali riconosce che la conoscenza dei depositi esistenti e delle risorse disponibili, così come l'accurato monitoraggio dei nuovi sviluppi nel setlore, sono prerequisiti necesari alla realnzazione di servizi per tutti i cittadini europei. Tali servizi mirano a mettere a disposizione risorse digitali di interesse culturale e scientifico. Complementare alla conoscenza dei depositi e delle risorse digitali, è fondamenale la definizione di una infrastrutnrra tecnica sostenibile, coordinaa a livello europeo, per la scopefa e I'acceso alle risorse in un contesto completamente multilingue. Il Gruppo dei Pappresenanti Nazionali è impegnato a contribuire all'anrazione di queste priorità. ^rt.7 Bencbmarking Il Gruppo dei Rappresenanti Nazionali riconosce I'importante valore delle anività di benchmarking. con particolare riguardo ai seguenti obieniyi: - rncrementare la conoscenza reciproca: - monitorare i progressi e l'emersione di ostacoli. attraverso l'analisi di quanto accade negli altri Paesi; - favorire la pafiecipazione delle istituzioni culrurali, incentivandole a presentare se stesse e le proprie politiche, programmi e progetti. A tale scopo il Gruppo dei Rappresenunti Nazionali promuove campagne di raccolta dati in ciascun Paese partecipante e incoraggia la pubblicazione di rapporti regolari sui risultati e sull'analisi dei dati raccolti. Attraverso Minerva, gli strumenti per rispondere ai questionari per rl benchmarking sono disponibili online insieme a statistiche in tempo reale relative ai questionari compilati. art. 8 Cooryazione a liuello nazinnale, eurcpeo e intemazionale Vengono ricercati e stabiliti rapporti di collaborazione con istituti e organizzazioni nazionali, europee e intemazionali che si occupano della conservazione e valoizzazione del patrimonio culnrrale e scientifico. In particolare, il NRG si impegna ad assicurare che: - le istituzioni nazionali nominino esperti che partecipino stabilmente ai gruppi di lavoro esistenti; - gli Sati Membri considerino il NRG e la rete Minerva come un punto di riferimento, in una prospettiva di crescia e rinnovamento continuo. Il Gruppo dei Rappresenanti Nazionali lavora per raffonare la cooperazione fra programmi nazionali ed europei, con l'obiettivo di oltimizzarc l'uso delle risorse fmanziaie, di condividere le buone pratiche e di promuovere nuove iniziative comuni. In particolare, il NRG richiede alla Commissione Europea: - di mantenere il supporto al NRG e a Minerva fintanto che le esigenza espresse in quesa Carta non siano sate soddisfane; - di riferirsi alle anivirà del NRG nella fomrulazione e attuazione dei suoi programmi di supporto alla cultrua europea. arî".9 Allargamento il Gruppo dei Rappresentanti Nazionali, supportato dalla rete Minerva, è una comunità aperta. Viene perseguito un approccio a doppio binario per l'allargamento a nuovi Paesi e a nuovi settori della società civile. In particolare, a causa di specifici accordi intemazionali conclusi dall'unione Europea, sarà data priorità all'estensione ai seguenti Paesi: Stati di nuova accessione (NAS), Russia, Israele e Paesi del Meditenaneo, Stati Uniti e Canada. In ogni caso la rete è aperta a tutti i paesi interessati. Saranno inoltre istituú rapporti con i seguenti settori, attraverso la sottoscrizione di appositi Accordi di cooperazione (Coopration Agreements) : - con il settore privato commerciale e industriale, in particolare con il settore del software, dei media e dei contenuti nonché con le organizzazioni per la protezione dei Diritti di proprietà intellettuale; - con il settore del turismo; - con il settore educativo; - con il settore accademico e della ricerca. afi. 10 Costndrc il futuro insieme: in prima linea uerso la societti della conoscenza Gli emergenti portali culnrrali online rappresentano un elemento di grande impofanza nello sviluppo di una società dell'hformazione inclusiva. Occone che questi portali vengano progettati sulle solide fondamenta offerte da siti web culturali di buona qualità, interoperabili, sviluppati per incontrare le reali esigenze dei cinadini europei. A una moltirudine di anori differenti. con capacirà, interessi e risorse economiche differenti, è richiesto di perseguire I'obienivo comune di realizzare servizi sostenibili di pubblico interese. TaIi realizzazion devono awenire nel quadro di un approccio comune e coordinato a tutti i settori del patrimonio. Il Gruppo dei Rappresentanti Nazionali svolgerà un ruolo guida/centrale in questo proceso, incoraggiando e supportando iniziative mirate a: - promuovere la collaborazione fra servizi nazionali e regionali; - incoraggiare l'adozione di modelli di successo in altri Paesi e regioni; - sviluppare servizi on-line (e-services) per la culnrra che soddisfino esigenze di snrdio, del rurismo e dei cinadini, nonché delle imprese del settore culnuale e creativo; - awiarc portali culnuali e scientifici transeuropei basati su sistemi distribuiti. BlcrcRor inl Il background politico Le seguenti azioni sono ritenute di estrema importanza alfne di preparare il teneno per il successo della Carta: - eetuope Accessibilitì dei siti web pubblici e dei loro contenuti - intende portare i cittadini europei on-line in nrtti gli aspetti della loro vita, per partecipare e beneficiare delle possibilirà offerte dalle tecnologie digiali; - eeurope 2005 mira a incentivare servizi sicuri, applicazioni e contenuti disponibili su una infrasruttum a Iarga banda e intende assicurare che "Musei, biblioteche, archivi e istituzioni simili che svolgono un ruolo nel campo dell'eleaming siano anche collegate da network abandtlarga,; - direniva del Parlamento Europeo e del Consiglio del 22 maggio 2001 sull'armonizzazione di alcuni aspetti del diritto d'autore e diritti connesi nella società dell'informazione (2001 /29 I CE); - il commissario Liikanen ha invitato in COM (2001) 529 la Commissione e i Paesi Memri ad adottare entro la fne del 2001 le linee guida della \íeb Accessibility Initiative (nín, iniziativa per Il Prcgetto Minerua

3 50 Notiziario/ I'accessibilità del web), prodotte dal Xlord lfide 'ùíeb Consortium (V/3C); - risoluzione del Consiglio del 21 gennaio 2002 su cultura e socierà della conoscenza (2002/C132/01) che incoraggia la Commissione Europea ed i Paesi Membri ad agevolare la cooperazione e lo scambio di informazioni e buone pratiche in Europa; ad assicurare I'accessibilità dei contenuti digitali per tutti i cittadini dell'unione Europa; iniziative per la qualità dei siti web culrurali; - risoluzione del Consiglio del 21 gennaio 2002 sul nrolo della culnua nello sviluppo della Unione Europea (2ffi2/C 32/02) rimarca il nrolo strategico della cultura: - risoluzione del Consiglio "Preserving Tomorrow's memory - Preserving Digital Content for future generations" (Conservare la memoria del domani - Conservare i contenuti digitali per le prossime generazioni) del 25 giugno 2002 (2002/clt62/02); - il Consiglio dell'unione Europea ha designato il 2003 Amo dei Disabili, dando risalto anche all'accesibilità dei siti web e loro contenuti; - I'LÌnione Europea si sta preparando al più grande alhrgarnento della sr"ra storia, in termini di portata e vanetà: 10 nuovi paesi entreranno afar parte dell L'nione il 1u maggio 2004, portando a 25 il numero dei paesi membri. Il hackgrcund strdtegico.\lla luce delle esigenze e dell'evoluzione politica europd opra rappresentatja. sono state intraprese Ìe rguenti azioni: - aprile 2001: i rappresentanti dei paesi membri si rncontnno a Lund. sotto gli auspici della presidenzr Svedese e della Commisione europea, adottano i principi di Lund per la digitalizzazione dei contenuti culrurali e scientifici e si inrpegnano a difenderli. A tal fine attivano un gftlppo permanente di rappresentanti delle autorità nazionali, succesivamente denominato gnrppo dei rappresentanti Nazionali-National Representatives Group (NRG) e lanciano un piano di attuazione, poi denominato Lund Action Plan, per la creazione di meccanismi di coordinamento per le politiche e programmi di digializzazione. - marzo 2002: parte il progetto Minerva col sup porto della Commissione Europea e il coordinamento del Ministero italiano per i beni e le anività culturali, che crea il quadro operativo per il Lund Action Plan e ospita la segreteria del gnrppo dei rappresentanti nazionali. - aprile 2003: una proposta di estensione della rete Minerva verso i paei di nuova accessione, Russia ed Israele si conuetizz in un progeno. La firma del nuovo contratto è imninente. L'insieme di queste azioni rappresena il background fondamentale cli qlresta Carta, che mira a promuovere e supportare i principi per i quali :nî" Lo stato dell'arte i Rappresenand Nazionali e la rete Mi- Si sono compiuti alcuni passi avanti dalle successive Presidenze, Minerve, e dalla Commisione. Con panicolare attenzione al tema centrale della qualiù, quesa Carta ricnosce e fa riferimento ai seguenti fisultati: - Brusels Quality Framework, che rappresenu il primo documento di riflessione sul tema; - principi per la qualità dei siti web culrurali, dieci punti chiave per migliorare la qualità percepita dai cittadini; - manuale per la qualità dei siti web culturali, un manuale di approfondimento rivolto alle istinrzioni culturali europee, con paíicolare riferimento ai piccoli istituti; - conferenza su fr-rnrro delle memorie digitali e patrimonio culturale, tenuta a Firenze il 16 e 17 ottobre 2003; - conferenza internazionale qualità del web per la cultura, tenuta a Parma il 20 e 21 novembre Relativamente al tema delle buone pratiche e dello scambio di conoscenze, questa Carta riconosce e fa riferimento ai seguenti risulati: - guida alle buone pratiche nella digitalizzazione, che raccoglie le linee guida esistenti e un insieme di lezioni dedotte dalla pratica, presentata e discussa durante il workshop su digitalizzazione: cosa fare e come farlo, tenuto a Roma il 29 ottobre 2003; * * * - Minerva Ihowledge Base, un servizio online in corso di sviluppo fnalnzato a rendere disponibile su Intemet, a cinadini e professionisti, contatti, documenti, articoli, lezioni, forum, newsletter, annunci di - eventi, con I'obienivo ultimo di offrire uno strumento fondamentale per co$ituire la comunid prefigurata; - primo progress report del gruppo dei rappresentanti nazionali coordinating digitization in europe, pubblicato e distribuito alla riunione del NRG a Corfrì il 26 giugno 2003; - primo meeting delle reti europee per la cultura, tenuto a Roma il 30 ottobre I nelpnrsnltlwt NAZIONAU Austria: Haîs Petshar - Ósteneichische Nationalbibliothek Belgio: lsabelle Dujacquier - Ministère de la Communauté frangaise de Belgique Debbie Esmans - Ministerie van de \4aamse gemeenschap Danimarca: Christian Ertmann-Ctristiansen - Culrural Heriage Agency Finlandia:Yesa Hongisto - National Board of Antiquities Francia: lean-piene Dalbera - Ministère de la Culnue et de la Communication Getmania: Monika Hagedom-Saupe - Institut flir Museumskunde Gerald Maier - Iandesarchivdirektion Baden - Vùrttemberg Grecia: Theodore Papatheodorou - University of Patras, HPCLAB Irlanda: ltrne Grady - National Museum of Ireland Collins Banacks Italia: Rossella Caffo - Ministero per i Beni e le attività culturali Itssemburgo: Frank Guy - Ministry of Culnrre, Higher Education and Research Paesi Bassi: Marius Snyders - Ministry of Culture Portogallo: Lidia Jacob - Ministry of Culture Spagna: na Nvarezlacambra - RED.ES (on behalf of Ministerio de Ciencia y Tec.) Suezia: Bo4e Justrell - National Archives Regno Unito: David Dawson - Resource. The Council for Museums, Archives and Libraries Manuale per la qualità dei siti Web culturali Criteri, linee guida e raccomandazioni generali' Negli ultimi anni, la crescente consapevolezza in ogni settore dell'importanza della comunicazione via Intemet ha prodono I'esigenza di un manuale per la qualità nelle applicazioni Vreb di istinrzioni culturali che chiaramente rivestono un ruolo di responsabilità nel controllo della qualità di questo mezzo.il campo della culrura, in particolare, gioca un ruolo fondamenule nel raggiungimento degli Abstract bozza. Realizzato da 'Mlxtnvs.l \forking Group í. Idenlificaliotl of user needs, contents and qualit.l' citería for cularal Web applications. obienivi della Socierà dell'lnformazione e Conoscenza, che consistono nel diffondere la cultura a tutti i cittadini e nel promuovere una crescita consapevole e I'affermazione di un valore aggiunto europeo. È n rale contesto quindi che il Manuale per i criteri di qualirà nelle applicazioni Veb Culnrrali rappfesenta uno strumento utile per il raggiungimento di una pianaforma comune europea per promuovere I'accessibilità del patrimonio culn.rrale e scientifico attraverso Intemet. Si tratta di un elemento fondamentale nella politica di digitalizzazione del patrimonio culnrrale europeo rivolra a garantire un accesso unificato ai contenuti culturali per rutti i cittadini. In conformità con le regole sviluppate nel Piano d'azione eeurope 2002 sull'accesibilirà dei contenuti delle pubbliche amministrazioni, il Manuale propone I'adozione e l'applicazione di citeri per la qualità, con riguardo non solo ai contenuti, ma anche all'accessibilità delle tecnologie per I'informazione e la comunicazione (lct) e agli specifici servizi d'informazione on-line delle applicazioni Veb culturali. Particolare attenzione è volu alle esigenze degli utenti con esigenze particolari, in quanto questo costiruisce un prerequisito per garantire una società dell'informazione aperta a tutti. La condivisione di criteri di qualità comuni per nrtte le applicazioni Web culturali garantirà che un'informazione di qualiù sul patrimonio culturale venga fomita secondo sundard minimi europei. I criteri per la quàlità saranno affiancati da un me- Il semestre di Prcsidenza italiana dell'unione Europa

4 Notiziario/ todo di analisi e validazione che consenta la misurazione e la valutazione del grado di qualità raggiunto da un'applicazione Iileb culrurale. Tl manuale è organizzato in quanro sezioni principali: 1. Definizioni generali, fondamenti e mccomandazioni; 2. Introduzione alla qualità: criteri generali per l'applicazione lleb culturale (C\fA); 3. Struttura di qualità di Mrnunv,q per il C\lA; 4. Appendici: rappofii trasversali con gli altri gnrppi di lavoro di Mr,rnnv.r,; Catalogo dei pattem, Tavola di esempi, Repertorio delle norme nazionali sull'applicazione lleb, Bibliografia e Riferimenti. 1. Definizioni, princípi e raccomandazioni generali L'argomento della qualità del \leb in anibito cul mrale si compone di fanori diversi: il Xileb, con proprie espressioni concettuali, strumentali e di linguaggio si confronta con il settore della culrura, nel suo aspetto pubblico e specifico della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Tale incontro è innovativo e tuttora in fase sperimentale: da una parte un mondo - quello della cultura - ben definito e classificato da secoli di elaborazioni teoriche e pratiche e dall'altra un ambito tecnologico nuovo, in qualche modo rivoluzionario, di stmordinario impatto per la comunicazione e la diffi:sione dell'informazione e della conoscefua. Per questi motivi, nella fase iniziale dell'elaborazione di questo manuale, è stato necessario chiarire concetti, ambiti e soggetti. Lo si è fatto partendo da un'esigenza pragmatica, cercando definizioni efficaci ed adatte allo scopo per cui sono formulate. in verità, le defìnizioni scelte riconducono gli obienivi dell'applicazione Veb cultluale all'identità e alla missione del soggetto culturale. L'Applicazione Culmrale \fleb deve riflettere la missione del soggetto culturale (CE) e garantire la sua trasparenza. A questo fine, sono stati identificati i principali obiettivi dell'applicazione \íeb Culnrrale, Accanto ad una chiara descrizione dell'identità e trasparenza dei compiti e delle anività, si spera di creare una rete, possibilmente a livello europeo. Questa rete di comunità virfuali con specifico interesse culturale include: presentazione delle principali regole e standard nel settore, diff.-rsione di contenuti culturali multimediali, servizi per la ricerca scientifica, per i professionisti e gli educatori, seruizi per il rurisnro culrurale. Ciascuno di questi obienivi è anahzzalo per ogrx soggetto cuhrrale. La definizione di soggetto culnuale è volutamente generica per I'esigenza di includere diverse peculiarità nazionali, sia politicoamministrative che tecnico-scientifiche. Per produne criteri di qualità e linee guida utili tenendo al tempo stesso in considerazione la vasta e composita natura del settore cultura, il lavoro è limitato alle categorie del patrimonio culrurale. Nei diversi Stati Membri dell'unione Europea, queste caregorie si sono formate in un processo stonco essenzialmente comune di definizione cuhlrale e legale-amministrativa, con lo scopo di amninistrare - nella piùr vasta accezione del termine - il patrimonio culturale. Piir specificatamente. il manuale affronta i problemi di Archivi, Biblioteche. Istinrd di Conservazione, Centri di Ricerca. Formazione e Produzione, Mostre temporanee ed Elenti. Proget ti. Il manuale intende propone lnee guida e indicazioni utili ai manager di progeni Veb di soggeni culn-rrali, tenendo conto delle specifiche. direrse caratteristiche dei vari soggetti. Un altro tema fondamentale considerato nel manuale sono Ie esigenze dell'ulerite. Nel campo delle applicazioni Ileb è utile creare "profili utente che vengono utilizzati come base per definire aspeni cruciali dell'applicazione xfleb. Scopo principale del CllA deve essere ritenuto quello di diffondere la cuhua a tutti i cittadini per far,'orime la crescita. A questo fine, occone snrdiare strategie differenziate (come la scelta di percorsi presubiliti, conetta scelta del linguaggio...). Le esigenze dell'utente si riferiscono principalmente alla richiesta di un contenuto che sia attendibile, comprensibile, ricco, aggiomato, e possa essere usato per soddisfare scopi diversi come la curiosità, la crescita professionale, la ricerca scientifica. I contenuti devono essere prodoni e organizzali n modo tale che l'utente possa accedervi con la massima facilità. Fra le strategie considerate necessarie per il miglior wiluppo possibile del C\íA, c'è il coordinamento del flusso dell'informazione dall'organismo all'estemo. Questo pone la necessità di creare vari canali di comunicazione ntemi al soggetto e dal soggetto all'estemo, e anche di esercitare il controllo dell'lpr e garantire il livello di privary dei contenuti. Sarebbe quindi consigliabile Ia creazione di un archivio di C\lA. 2. Inhoduzione alla qualitri: criteri generali per I'Applicazione IYeb Le caratteristiche e i requisiti di un sito lleb di qualità possono essere analizzate identificando i principi generali connessi all'accessibilità dei contenuti e all'usabilità dell'applicazione Veb. Accessibilità ed usabilita sono gli obienivi che i progetti Ifeb di qualitì dovrebbero consegnare. Un sito lleb è accessibile quando il suo contenuto informativo è raggiungibile dai visitatori anche se sono utenti con esigenze particolari. 11 manuale indica le principali iniziatrve nel campo dell'accessibilità, come per esempio le linee guida sull'accessibrlità del contenuto Veb (ìicag) e le soluzioni europee. I principi di usabilitò considerano I'utente come il punto nodale nel progettare I'interfaccia, nei modi d'interazione e nell' organizzazione dei contenuti. Per garantire l'efficacia di questa metodologia "centrata sull'utente", sarà costinrita una lista rappresentativa di utenti - inclusi gli utenti con esigenze particolari - che testeranno I'accessibilità dei contenuti. Un sistema basato sull'uso di pattem è proposto come approccio metodologico e utile strumento per pianificare Applicazioni di Qualità nel \leb. Il linguaggio dei panem è sviluppato dal campo di snrdi dell'architettura e ha trovato una più ampia applicazione nel campo della Human Computer Interaction (HIC). Un pattem definisce una soluzione sperimentata per un problema che si è verificato in un contesto specifico, Un panem è composto da tre parti: contesto, problema e soluzione. È stato elaborato un Catalogo di pattem classificando i problemi in contesti specifici e analizzando le soluzioni che risolvono i problemi in situazioni che si sono già verificate. I pattem individuati appaiono in sequenza nel manuale. Dentro ciascuno ci sono i pattem connessi che sono utili per risolvere aspetti specifici di un progetto \leb. Il caulogo dei pattem e le loro definizioni possono essere trovati in appendice. 9, kt struttura di qualitti di Mtt',mvu per C:VIA Ia specifica missione del CVA richiede non solo che la generale qualita valida per tutte le applicazio ni \ileb sia rispenaa, ma necessita anche l'adozione di obiettivi specifici. Questi criteri possono accordarsi ai singoli obienivi dell'applicazione, e questr obiettivi sono rl direno risuluto dell'interazione tra gli scopi del soggetto cuhrrale e le esigenze degli utenti. Le considerazioni di cui sopl? sono valide per tlrtte le categorie di CE con note aggiuntive e chiarimenti per le particolarità di ogni categoria. 4. Al4tendici Il manuale ha una serie di appendici. Un'appendice particolarmente importante è il catalogo dei pattem, un importante. strumento per pianificare un sito \leb culturale. E anche fomito un orientamento critico sulle regole che saranno seguite in Europa, e, t o'0, "".::.:ifica bibliografia. Guida alle buone pratiche per la di$talhzruiore' La Gnídn è il risultato di una ricerca condotta nell'ambito del progetto MTNERVA con l'obiettivo di segnalare e discutere quei progetti di digitalizzazione del patrimonio culturale che possono essere considerati a livello europeo degli esempi da seguire. Lo stato dell'arte I buoni esempi esaminati sono il frutto delle segnalazioni che ciascuno Stato Membro dell'unione Europea ha fano in occasione della riunione del Gruppo dei Rappresenunti Nazionali per la digitalizzazione tenutasi ad Alicante nel maggro [o studio condotto ha fatto emergere una serie di problematiche che molto spesso si verificano nel- I'ambito della gestione dei progetti di digitalizzazione, da quelli legati alla nrtela dei dati, del diritto d'autore e al loro sfruttamento commerciale, alla manc nz^ di un obienivo definito, alla difficoltà di gestire un piano d'azione e finanziarlo. Obiettiui del manuale Obiettirc: un elenco ragionato e pragmatico di linee gr.rida. Bozza giugno A cura di: Karl-Magnus Drake, Borje Justreli (Riksarkivet, Svezia); Anna Maria Tammaro (Università di Parma). ll Prcgetto Minala

5 52 l{otiziario/ Destinalari: qualunque soggetto, pubblico o privato, che gestisce progetti cli digitalizzazione del patrimonio culnuale. Stntttttru In virtrr di tali preniesse \a Guida alle buone prc tiche pr la digitalizzaziona è afticolatr nelle seguenti sezioni: - Prentessel - Linee gr-ricll estnne dalle buone pratiche; - Stanclarcl; - Selezione di linee glrida per la digitalizzazione. Nel r,olunie sono clunque segnalate sia le linee guida estratte dalle buone pratiche raccolte nell'ambito dì Nfivnre, sia una lista ragionata di linee guida prodone da altre istinrzioni, progetti, etc. Tematiche e standard Le aree tematiche indagate sono le seguenti: - Pianificazione cli un progetto di digitalizztzionel - Selezionel - l)replmtivi per l:r digitalizzazione: - Maneggiare gli originali; - Il processo di cligitalizzazione; - Conservazione del master digitale; - Metadati: - Preparativi per la pubblicazione; - Pubblicazione online; - Didtti di proprietà intelletnrale (lpr) e copyright; - Project Management. Sono inoltre fomite informazioni rigr.rardanti gli stanclard d'immagine, video, audio e 3D più diffusi, ai nretadati e alla tassonomia, Un fonrm di discussione è stato attivato sul sito del progetto MI:{nRve (v,'$,t".minervaeurope.org), dal quale è possibile anche scaricare il manuale, in italiano e in inglese. La Guida alle buone praticbe per la digilalizzazio-,?e è stata presentata nella veste definitiva in occasione della riunione fomiale del Gnrppo dei Rappresentanti Nazionali per la digitalizzazione a Parnu il 19 novembre. La versione a stampa sarà disponibile nel como del I PRINCIPI DI QUATITA DEI SITI \X,TB CULTURAII Identifìcazione delle aigenze degli utenti, dei contenuti e della qualitò dell'applicazione per puntí di accesp comuni Un sito lleb culnuzle di qualità esalta le cliversità culrurali Europee offiendo accessibilità per runi ai contenuti culnrrali digitali. Un sito lleb cli qualitzì deve: - esseîe tra&arente. dichiarando chiaramente l'identitíì e lo scopo del sito \X/eb, come anclte la responsabilitzì clell'organizzazione per la gestione; - selezionare. cligitare. r'edigere, presentare e convaliclare il contenuto per creare un sito lileb ejfcace per gli utenti o implemeniare il servizio di cliten cli qualità e linee guida per garantire al sito \(/eb un livello di rrstrsltr rzr r e tli a 14io n u n n ei r/o rrppropriato: l(rr.l \lincna Projcct. Drrtì presrnted in the occasion of thc luropern llinenr Confercncc. I)lnrì1. ltrlr, \ovcmlrr 200J, pxrducecl hy thc Nlinerur Qurlitl \íorking tìrrrp \\'l)í.trriluzionr r corsili non uftìcialì u cun tlclirr rechzione. - essere accessiwk a tuni gli utenti, indipendentemente dalla tecnologia in loro possesso o dalle abilitazioni, comprese la navigazione, il contenuto, e gli elementi interattivi; - essere focalizzato sull\úenza, tenendo conto delle esigenze degli utenti, assicurando aíinenza e facilirì cli accesso rispondenti a valutazione e interfaccial - essererispondentealleesigenze, abilitandogli utenti acontattareil sitoe ricevere un'adeguata risposta. Quando è il caso, incoraggiare le domande, scambiare le infonnazioni e le discussioni con e tra gli utenti; - tenere conto dell'importanza del multilinguismo garantendo un livello minimo di accesso in più lingue; - essere progettafo pet interlprare con le reti culturali affinché l'utenza possa facilmente localizzare contenuto e servizi corrispondenti alle esigenze; - essere gesflfo nel iqtetto della puhblicazione lqale come IPR e privato e affenriare con chiarezza i temrini e le condizioni nei quali il sito \íeb e i relativi contenuti possono essere utilizzati; - aclottare strategie e sundards per assicurare la consenazione a Iungo termine al sito e ai relativi contenuti. I T \ "4 Il senrcshc tli haiclenza italiana dell'unione Europa

DIGITALIZZAZIONE. Documento di lavoro, versione 1.3, 5 maggio. Aggiornamento: 23 luglio 2001 POLITICHE DI DIGITALIZZAZIONE

DIGITALIZZAZIONE. Documento di lavoro, versione 1.3, 5 maggio. Aggiornamento: 23 luglio 2001 POLITICHE DI DIGITALIZZAZIONE CONTENUTI EUROPEI NELLE RETI GLOBALI MECCANISMI DI COORDINAMENTO PER I PROGRAMMI DI DIGITALIZZAZIONE Documento di lavoro, versione 1.3, 5 maggio Aggiornamento: 23 luglio 2001 PIANO D'AZIONE PER IL COORDINAMENTO

Dettagli

MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org

MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org MICHAEL (Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe) www.michael-culture.org Creare un portale europeo multilingue che dà accesso integrato al patrimonio culturale europeo attraverso le collezioni

Dettagli

Linee di azione per la realizzazione del Portale della cultura italiana e il progetto MICHAEL

Linee di azione per la realizzazione del Portale della cultura italiana e il progetto MICHAEL Linee di azione per la realizzazione del Portale della cultura italiana e il progetto MICHAEL - MiBAC Coordinatore Progetto MINERVA e Progetto MICHAEL Responsabile Progetto Portale della Cultura Italiana

Dettagli

Il progetto MINERVA: tra digitalizzazione e qualità dei siti web di contenuto culturale.

Il progetto MINERVA: tra digitalizzazione e qualità dei siti web di contenuto culturale. a cura di Gabriella Guerci di Marzia Piccininno Negli ultimi anni il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha lavorato con grande impegno in ambito europeo, in particolar modo nel settore strategico

Dettagli

Tecnologie digitali e siti web per i beni culturali

Tecnologie digitali e siti web per i beni culturali 55 Stefano Cesarini Il mondo dei beni culturali italiani ed europei sta vivendo una fervida fase di promozione e valorizzazione del proprio patrimonio, anche per l innovativo utilizzo di strumenti di conoscenza

Dettagli

La rete MINERVA. www.minervaeurope.org

La rete MINERVA. www.minervaeurope.org La rete MINERVA www.minervaeurope.org eeurope Principi e piano d azione di Lund Il contesto europeo Strategia i2010 - Una società europea dell'informazione per la crescita e l'occupazione i2010 - Biblioteche

Dettagli

1. Premesse metodologiche Raccomandazioni

1. Premesse metodologiche Raccomandazioni Il Gruppo di Lavoro Italiano per la definizione dei Criteri di Qualità dei Siti Web della Cultura nella prima riunione tenutasi a Roma l 11 novembre 2002, ha fissato il proprio programma di lavoro come

Dettagli

2002-2012: dieci anni di networking nel digital cultural heritage. Rossella Caffo

2002-2012: dieci anni di networking nel digital cultural heritage. Rossella Caffo 2002-2012: dieci anni di networking nel digital cultural heritage Roma 12 marzo 2012 Rossella Caffo Ministero per i beni e le attività culturali Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche

Dettagli

PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA

PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA L accesso all informazione è un diritto fondamentale di ogni studente, con o senza disabilità e/o specifiche

Dettagli

WorldWideMetaMuseum... INTRODUZIONE AL PROGETTO WORLDWIDEMETAMUSEUM

WorldWideMetaMuseum... INTRODUZIONE AL PROGETTO WORLDWIDEMETAMUSEUM .................. INTRODUZIONE AL PROGETTO WORLDWIDEMETAMUSEUM WWMM è un progetto ideato e realizzato dall associazione I- Museum ONLUS con il sostegno e il contributo delle Università di Milano-Bicocca

Dettagli

BOZZA 2.1. 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI. Introduzione. Obiettivi.

BOZZA 2.1. 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI. Introduzione. Obiettivi. BOZZA 2.1 7 Febbraio 2008 LA CARTA DI LONDRA PER LA VISUALIZZAZIONE DIGITALE DEI BENI CULTURALI Introduzione Obiettivi Principi Principio 1: Implementazione Principio 2: Scopi e metodi Principio 3: Fonti

Dettagli

Rivista del digitale nei beni culturali

Rivista del digitale nei beni culturali Numero 1-2006 Rivista del digitale nei beni culturali ICCU-ROMA Il censimento delle collezioni digitalizzate degli atenei e degli enti di ricerca italiani nell ambito del portale Michael Laura Tallandini

Dettagli

Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL

Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL Promuovere l accesso on line al patrimonio culturale europeo: i progetti MINERVA e MICHAEL Rossella Caffo Ministero per i Beni e le Attività Culturali Le iniziative del MiBAC La rete MINERVA MICHAEL Il

Dettagli

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care

1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 1. B - Caratteristiche essenziali e modalità applicative del Sistema di Gestione Responsible Care 20 gennaio 2009 INDICE Sezione Contenuto 1. Il programma Responsible Care: scopo e campo di applicazione

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura

Dettagli

3.1 Questionario di autovalutazione per pianificare un applicazione web centrata sull utente

3.1 Questionario di autovalutazione per pianificare un applicazione web centrata sull utente 1. INFORMAZIONI GENERALI Che soggetto/progetto culturale sono? Archivio Biblioteca Museo Istituzione che gestisce il patrimonio diffuso sul territorio Istituzione per la gestione e la tutela Centro per

Dettagli

Carta dei Servizi per lo Studente. a.a. 2014/2015

Carta dei Servizi per lo Studente. a.a. 2014/2015 Carta dei Servizi per lo Studente a.a. 2014/2015 INDICE ART. 1 PRINCIPI GENERALI E FINALITÀ... 3 ART. 2 CONTRATTO CON GLI STUDENTI... 3 ART. 3 TUTELA DEI DATI PERSONALI... 3 ART. 4 MATERIALE DIDATTICO...

Dettagli

(Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO

(Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO C 182/2 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 IV (Informazioni) INFORMAZIONI PROVENIENTI DALLE ISTITUZIONI, DAGLI ORGANI E DAGLI ORGANISMI DELL'UNIONE EUROPEA CONSIGLIO PIANO D AZIONE PLURIENNALE

Dettagli

Linee guida in materia di formazione per la esociety

Linee guida in materia di formazione per la esociety Allegato parte integrante Linee guida formazione esociety ALLEGATO ALLA DELIBERA N. DEL 14 LUGLIO 2006 Linee guida in materia di formazione per la esociety La Società dell informazione deve garantire,

Dettagli

www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE Ministero per i beni e le attività culturali

www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE Ministero per i beni e le attività culturali www.culturaitalia.it CULTURAITALIA UN PATRIMONIO DA ESPLORARE CulturaItalia Presentazione del Portale della Cultura italiana 2 CulturaItalia CulturaItalia è il primo portale in Italia ad offrire un punto

Dettagli

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea

Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto

Dettagli

Programmi di digitalizzazione, accesso in rete e conservazione del patrimonio culturale

Programmi di digitalizzazione, accesso in rete e conservazione del patrimonio culturale Programmi di digitalizzazione, accesso in rete e conservazione del patrimonio culturale Giuliana Sgambati MiBAC - ICCU gi.sgambati@iccu.sbn.it Progetto Centri e-learning 2 Napoli, 30 gennaio, 2009 Argomenti

Dettagli

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA.

CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA. CONCLUSIONI CONFERENZA LIBERARE IL POTENZIALE DELL ECONOMIA SOCIALE PER LA CRESCITA EUROPEA: LA STRATEGIA DI ROMA 18 Novembre, 2014 In occasione della Presidenza di turno del Consiglio dell Unione Europea,

Dettagli

COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE

COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE COMUNITÀ VIRTUALI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO IL CONCETTO DI COMUNITÀ VIRTUALE Per capire come disegnare e organizzare un ambiente di interazione orientato alla collaborazione on line occorre prima di

Dettagli

PAT MANSON UNIT LEARNING AND CULTURAL HERITAGE IN THE INFORMATION SOCIETY AND MEDIA DIRECTORATE GENERAL, EUROPEAN COMMISSION, LUXEMBOURG

PAT MANSON UNIT LEARNING AND CULTURAL HERITAGE IN THE INFORMATION SOCIETY AND MEDIA DIRECTORATE GENERAL, EUROPEAN COMMISSION, LUXEMBOURG BI BLI OTECHE DI GI TALI :I NI ZI ATI VE EUROPEE PER LA DI GI TALI ZZAZI ONE E LA CONSERVAZI ONE DI GI TALE PAT MANSON UNIT LEARNING AND CULTURAL HERITAGE IN THE INFORMATION SOCIETY AND MEDIA DIRECTORATE

Dettagli

CODICE ETICO per la gestione delle biblioteche

CODICE ETICO per la gestione delle biblioteche ELABORAZIONE DATI CODICE ETICO per la gestione delle biblioteche Comportamenti professionali che gli operatori Co.Libri' si impegnano ad attuare, rispettare e promuovere nella gestione dei servizi di biblioteca

Dettagli

Storytelling. T- Story NEWSLETTER. Giugno. Obiettivi del progetto

Storytelling. T- Story NEWSLETTER. Giugno. Obiettivi del progetto T- Story NEWSLETTER June Edition N. 1 Newsletter ufficiale del progetto europeo T-Story Storytelling applicato all educazione, sostenuto dal programma Key Activity 3 Tecnologie di Informazione e Comunicazione,

Dettagli

I siti web pubblici. Ing. Elena Tabet DigitPA. Perugia, 11 aprile 2011

I siti web pubblici. Ing. Elena Tabet DigitPA. Perugia, 11 aprile 2011 I siti web pubblici Ing. Elena Tabet DigitPA Perugia, 11 aprile 2011 Contesto Necessita di integrare la realtà del web all interno di una comunicazione istituzionale e/o finalizzata a certi servizi Regole

Dettagli

Rete di regioni europee per un turismo sostenibile e competitivo

Rete di regioni europee per un turismo sostenibile e competitivo Rete di regioni europee per un turismo sostenibile e competitivo Nota per il convegno Palaunania Fondo 23 luglio 2010 1/ Introduzione e contesto Posizione della Commissione europea Nel marzo 2006, la

Dettagli

Open Access e condivisione delle conoscenze: l impatto del modello nelle comunità di apprendimento

Open Access e condivisione delle conoscenze: l impatto del modello nelle comunità di apprendimento Open Access e condivisione delle conoscenze: l impatto del modello nelle comunità di apprendimento Principale ricercatore: Anna Maria Tammaro Componenti Gruppo di ricerca: Fabrizia Bevilacqua, Monica Vezzosi,

Dettagli

NUOVE TECNOLOGIE E CULTURA

NUOVE TECNOLOGIE E CULTURA SOMMARIO 2 SOMMARIO 4 PREMESSA 6 CAPITOLO 1 NUOVE TECNOLOGIE E CULTURA 1.1 Nuove tecnologie per la cultura 1.2 Tecnologie in crescita: la rete, il world wide web e il sito web 1.3 Sito web e cultura 13

Dettagli

Le tecniche di tutela dei diritti nei contenuti digitali:

Le tecniche di tutela dei diritti nei contenuti digitali: Le tecniche di tutela dei diritti nei contenuti digitali: un freno o un impulso allo sviluppo della società dell'informazione? Paolo Talone Giuseppe Russo Fondazione Ugo Bordoni Roma, 30 gennaio 2008 Declinazione

Dettagli

D4.1 Curriculum iniziale per i digital curators

D4.1 Curriculum iniziale per i digital curators D4.1 Curriculum iniziale per i digital curators Autori: Laura Molloy (HATII) Leo Konstantelos (HATII) Ann Gow (HATII) David Wilson (HATII) Seamus Ross (ischool, utoronto) Nathan Moles (ischool, utoronto)

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO Verso la Biblioteca digitale del patrimonio culturale molisano SETTORE e Area di Intervento: Settore: Patrimonio artistico e culturale Area

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU51 18/12/2014

REGIONE PIEMONTE BU51 18/12/2014 REGIONE PIEMONTE BU51 18/12/2014 Codice DB1801 D.D. 16 ottobre 2014, n. 509 L.R. 58/1978. Adozione e personalizzazione dell'applicativo informatico di gestione di dati culturali e oggetti digitali Collective

Dettagli

Formazione e sviluppo della professionalità attraverso i network scientifici. L esperienza dell ALASS

Formazione e sviluppo della professionalità attraverso i network scientifici. L esperienza dell ALASS Formazione e sviluppo della professionalità attraverso i network scientifici. L esperienza dell ALASS Docente di diritto amministrativo e Legislazione sanitaria Monica De Angelis Presidente Membro del

Dettagli

websitearchitettibo ALLEGATO 01 - LINEE GUIDA PER IL PROGETTO

websitearchitettibo ALLEGATO 01 - LINEE GUIDA PER IL PROGETTO CONCORSO PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIOINE DEL NUOVO SITO WEB DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DI BOLOGNA ALLEGATO 01 - LINEE GUIDA PER IL PROGETTO PRINCIPI

Dettagli

Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE

Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE Il supporto formativo alla Direttiva INSPIRE nell ambito del progetto BRISEIDE Giorgio Saio, Emanuele Roccatagliata, Roderic Molina G.I.S.I.G., Genova Sommario Il lavoro proposto presenta un caso concreto

Dettagli

TELESKILL PROGETTO E-LEARNING 2.0 PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO CONTINUO

TELESKILL PROGETTO E-LEARNING 2.0 PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO CONTINUO TELESKILL PROGETTO E-LEARNING 2.0 PER LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO CONTINUO CARATTERISTICHE FUNZIONALI DELLA SOLUZIONE TECNOLOGICA DEDICATA ALLA FORMAZIONE E ALL'AGGIORNAMENTO A DISTANZA

Dettagli

MEDIA LIBRARY Biblioteca Digitale di pubblica lettura Progetto di cooperazione tra realtà bibliotecarie

MEDIA LIBRARY Biblioteca Digitale di pubblica lettura Progetto di cooperazione tra realtà bibliotecarie Seriate, 23 maggio 2008 seminario "Nuove tecnologie e nuovi servizi in una biblioteca di pubblica lettura" MEDIA LIBRARY Biblioteca Digitale di pubblica lettura Progetto di cooperazione tra realtà bibliotecarie

Dettagli

803.001 www.lineaamica.gov.it. Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana

803.001 www.lineaamica.gov.it. Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana 803.001 www.lineaamica.gov.it Linea Amica Il contact center multicanale della PA italiana 1 LINEA AMICA Linea Amica, attiva dal 29 gennaio 2009, fornisce ai cittadini informazioni e assistenza nei rapporti

Dettagli

CMS Museo & Web Maria Teresa Natale (OTEBAC) Venezia, 14-12-2007

CMS Museo & Web Maria Teresa Natale (OTEBAC) Venezia, 14-12-2007 CMS Museo & Web Le origini Gli strumenti MINERVA per la qualità dei siti Web culturali: Manuale per la qualità dei siti Web pubblici culturali (en, it) i 10 principi per la qualità di un sito Web culturale

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca DIPARTIMENTO PER L UNIVERSITA, L ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE E PER LA RICERCA Direzione Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo Studio Ufficio IV Il Processo di Bologna Lo Spazio

Dettagli

Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage

Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage Moodle per la formazione a distanza dei professionisti dei beni culturali: l esperienza del Progetto Europeo Linked Heritage Antonella Zane Centro di Ateneo per le Biblioteche (CAB) Università degli studi

Dettagli

Comunicazione e valutazione Leader, verso la prospettiva 2020

Comunicazione e valutazione Leader, verso la prospettiva 2020 REPORT Comunicazione e valutazione Leader, verso la prospettiva 2020 Mestre, 28 giugno 2012 Regione del Veneto - Direzione Piani e Programmi Settore Primario Autorità di Gestione PSR Veneto 2007-2013 Il

Dettagli

DIDATEC Corso base e corso avanzato

DIDATEC Corso base e corso avanzato PROGETTI DI FORMAZIONE PER DOCENTI DIDATEC Corso base e corso avanzato PER I TUTTI DOCENTI I DOCENTI DI ITALIANO Scuola Primaria e Secondaria di I Grado e Biennio Secondaria di II Grado D-5-FSE-2010-1

Dettagli

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2

1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 e-learning PER LA CATALOGAZIONE 1. IL PROGETTO FORMATIVO 2 1.1 GLI OBIETTIVI 2 1.2 I PERCORSI DIDATTICI 2 1.3 I CONTENUTI: LA CATALOGAZIONE 3 1.4 I CONTENUTI: GLI STANDARD CATALOGRAFICI 3 1.5 I CONTENUTI:

Dettagli

Linee di indirizzo Tecnologie nella didattica e nella scuola Tavolo 3 - Tecnologie

Linee di indirizzo Tecnologie nella didattica e nella scuola Tavolo 3 - Tecnologie Prot. MIUR AOODRLO R.U. 1817 del 31/01/2013 Linee di indirizzo Tecnologie nella didattica e nella scuola Tavolo 3 - Tecnologie Dentro il cambiamento L introduzione delle tecnologie e la transizione al

Dettagli

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia

Analizzare e gestire CAMBIAMENTO. tramite lo strumento e la metodologia Analizzare e gestire il CAMBIAMENTO tramite lo strumento e la metodologia LA GESTIONE DEL CAMBIAMENTO Le aziende sono sempre più di frequente poste di fronte al cambiamento. Oggi ai manager si richiede

Dettagli

IL SISTEMA MUSEALE DELLA PROVINCIA DI PARMA

IL SISTEMA MUSEALE DELLA PROVINCIA DI PARMA IL SISTEMA MUSEALE DELLA PROVINCIA DI PARMA Analisi su base economico gestionale delle realtà museali provinciali, per una progettazione consapevole di sviluppo futuro del Sistema museale provinciale.

Dettagli

Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR?

Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR? ORGANIZZAZIONE Quale ruolo per le Strutture di comunicazione e informazione istituzionale del SSR? Lo stato dell arte della legislazione nazionale e regionale in materia. La necessità di raccordare le

Dettagli

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma

Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA. Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma Scuola + 15 PROGETTI DI DIDATTICA INTEGRATA Progetto realizzato da Fondazione Rosselli con il contributo di Fondazione Roma 2 Scuola, tecnologie e innovazione didattica La tecnologia sembra trasformare

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

Portale Iniziative Culturali e di Solidarietà (ICS) della Associazione Nazionale Alpini (ANA) - Sezione di Milano

Portale Iniziative Culturali e di Solidarietà (ICS) della Associazione Nazionale Alpini (ANA) - Sezione di Milano Portale Iniziative Culturali e di Solidarietà (ICS) della Associazione Nazionale Alpini (ANA) - Sezione di Milano 1. Scopo del documento. 2. Il Portale ICS: utenti, caratteristiche e obiettivi. 3. Il progetto.

Dettagli

Programma ELISA - Proposta progettuale

Programma ELISA - Proposta progettuale Il progetto intende favorire il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio immateriale di tradizioni musicali e orali di cinque regioni italiane, attraverso la sua digitalizzazione e

Dettagli

DOL Diploma On Line per Esperto di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie

DOL Diploma On Line per Esperto di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie DOL Diploma On Line per Esperto di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Presentazione Il DOL Diploma On Line per Esperto di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie è un corso di perfezionamento

Dettagli

3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO. 3.1 Dati Generali RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI. Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma

3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO. 3.1 Dati Generali RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI. Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma 3. PROGRAMMA DI SOSTEGNO 3.1 Dati Generali Titolo Ambito territoriale (comune/i, provincia/e, regione/i) Durata del programma RETI VOLONTARIE CONSAPEVOLI Le 6 regioni meridionali (Sicilia,Calabria, Basilicata,

Dettagli

High Impact Programs. Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati

High Impact Programs. Performance Technology Solutions 2014 Tutti i diritti riservati High Impact Programs 1 Chi siamo Performance Technology Solutions (PTS) è una società di consulenza organizzativa e formazione manageriale Il nostro nome deriva dalla metodologia di origine statunitense

Dettagli

PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI

PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LA COMPETITIVITÀ DEL SISTEMA LOMBARDO Asse 2 Internazionalizzazione misura D PROGETTO CLUB DEGLI ESPORTATORI AVVISO PER LA SELEZIONE DI IMPRESE ANNO 2010

Dettagli

E-learning. Struttura dei moduli formativi

E-learning. Struttura dei moduli formativi E-learning Per e-learning (o apprendimento on-line) s intende l uso delle tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell apprendimento facilitando l accesso alle risorse e ai servizi,

Dettagli

Qualità dei siti Web Culturali

Qualità dei siti Web Culturali Qualità dei siti Web Culturali Prof.ssa E. Gentile a.a. 2011-2012 Soggetto culturale pubblico (SCP) Un istituzione, organismo o progetto di interesse pubblico che abbia quale finalità statuita quella di

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre

Dettagli

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in

Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli obiettivi delle attività previste in PROGRAMMA STRATEGICO TRIENNALE 2011-2013 Per La Realizzazione Del Sistema Informativo Regionale Con DGR n. 447 del 14/10/2011 è stato approvato il nuovo Piano Strategico Triennale, atto che definisce gli

Dettagli

CARTA DI LANZAROTE. CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995

CARTA DI LANZAROTE. CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 CARTA DI LANZAROTE CARTA PER UN TURISMO SOSTENIBILE Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Noi, i partecipanti alla Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile, riuniti

Dettagli

Ideazione e sviluppo di nuovi prodotti

Ideazione e sviluppo di nuovi prodotti Ideazione e sviluppo di nuovi prodotti e servizi t 2 i trasferimento tecnologico e innovazione è la società consortile per l innovazione, promossa dalle Camere di Commercio di Treviso e Rovigo, nata NEL

Dettagli

CARTA ICOMOS DI ENAME

CARTA ICOMOS DI ENAME TERZA VERSIONE RIVEDUTA 5 Luglio 2005 CARTA ICOMOS DI ENAME PER L INTERPRETAZIONE DEI SITI DEL PATRIMONIO CULTURALE Preambolo Obiettivi Principi PREAMBOLO Cosi come la Carta di Venezia ha stabilito il

Dettagli

Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995

Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Carta per un Turismo Sostenibile Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile Lanzarote, 27/28 aprile 1995 Noi, i partecipanti alla Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile, riuniti a Lanzarote, Isole

Dettagli

PREMESSA. Piano Animatore Digitale per PTOF 2016/2019

PREMESSA. Piano Animatore Digitale per PTOF 2016/2019 La Scuola che cambia Proposta progettuale dell Animatore Digitale Ins. Francesca Cocchi Dirigente Scolastico Rosella Puzzuoli Allegato al POF TRIENNALE 2016/2019 PREMESSA Il Piano Nazionale per la Scuola

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 - Principi generali 1. Il Comune di Sarezzo, con il presente documento, disciplina le attività di informazione

Dettagli

Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda

Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda Analizzare e gestire il CLIMA e la MOTIVAZIONE in azienda tramite lo strumento e la metodologia LA GESTIONE DEL CLIMA E DELLA MOTIVAZIONE La spinta motivazionale delle persone che operano in azienda è

Dettagli

+39 0258370580. Offerta formativa 2016

+39 0258370580. Offerta formativa 2016 +39 0258370580 Offerta formativa 2016 L offerta formativa a catalogo 2016 è il primo prodotto del partenariato ICOM Italia e Intesa Sanpaolo Formazione - agenzia formativa del Gruppo Intesa Sanpaolo -

Dettagli

Come coinvolgere cittadini e stakeholder: strumenti ed esperienze della Regione Emilia-Romagna

Come coinvolgere cittadini e stakeholder: strumenti ed esperienze della Regione Emilia-Romagna Come coinvolgere cittadini e stakeholder: strumenti ed esperienze della Regione Emilia-Romagna Sabrina Franceschini Servizio Comunicazione, Educazione alla sostenibilità, strumenti di partecipazione I

Dettagli

MICHAEL italiano nel contesto europeo

MICHAEL italiano nel contesto europeo MICHAEL e le politiche locali MICHAEL italiano nel contesto europeo Rossella Caffo MICHAEL Multilingual Inventory of Cultural Heritage in Europe Finalità: Lanciare un servizio in linea che promuova il

Dettagli

Area E Sito internet

Area E Sito internet W Sito internet ebarea E ( Bilancio Sociale 2007 2012 r Sezione 3. Risultati per Aree di attività r Area E. Sito internet 115 Sito internet Presentazione La Fondazione, da decenni impegnata nella promozione

Dettagli

Come Luogo Armonico promuove la tua azienda

Come Luogo Armonico promuove la tua azienda Come Luogo Armonico promuove la tua azienda Luogo Armonico Environmental Quality Agency PER PROMUOVERE LA TUA AZIENDA Raccontiamo i principi etici sostenibili che fondano la tua filosofia di qualità ambientale,

Dettagli

Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere

Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le frontiere Occupazione & Fondo Sociale Europeo Occupazione affari sociali Commissione europea 1 EURES Una rete che aiuta i lavoratori ad attraversare le

Dettagli

Nuove tecniche di comunicazione nei musei e coinvolgimento del pubblico: lo Storytelling digitale

Nuove tecniche di comunicazione nei musei e coinvolgimento del pubblico: lo Storytelling digitale Nuove tecniche di comunicazione nei musei e coinvolgimento del pubblico: lo Storytelling digitale Workshop di 21 ore ROMA - Museo Civico di Zoologia, 6-7-8 luglio 2015 Tra le nuove tecniche di comunicazione

Dettagli

! "!! # $! % $ % &!!! '( & )* ' &!! '( +,! "! - $%!!!.! / &!' &% 0 '(!!!! )* $! " &!! 0 '

! !! # $! % $ % &!!! '( & )* ' &!! '( +,! ! - $%!!!.! / &!' &% 0 '(!!!! )* $!  &!! 0 ' " # $ % $ % & '( & )* ' & '( & ' +, " - $%. / & ' &% 0 '( )* $ " & 0 ' -, " - $ 10 2 " + ", &32' &456' - % 6, 2 +, " 524+& ' " 7 8 " $ - # " % 9 & ' ( & ' : " 2 ", " - % )* 0 ; 6: : " # ". / - 0, ) "#

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA

INDICAZIONI OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA Programma Operativo Nazionale 2007/2013 INDICAZIONI OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA del corso PON Didatec base D-5-FSE-2010-1 a.s. 2012-2013 Con la presente nota si vogliono fornire al Dirigente

Dettagli

Capitolo 11 Un esempio concreto

Capitolo 11 Un esempio concreto Capitolo 11 Un esempio concreto Questa è una storia vera e narra di come da un corso in presenza con un supporto su Web si è arrivati ad un corso completamente online, i problemi affrontati nel passaggio

Dettagli

PIANO DELLA COMUNICAZIONE ANNO 2014

PIANO DELLA COMUNICAZIONE ANNO 2014 PIANO DELLA COMUNICAZIONE ANNO 2014 Legge n.150/2000 D.P.R. 21-9-2001 n. 422 Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 19 del 25/02/2014 1/9 PREMESSA L'evoluzione che caratterizza l'attuale scenario

Dettagli

L'utilizzo di strumenti di Social Network & Community in banca. Romano Stasi Segretario Generale ABI Lab

L'utilizzo di strumenti di Social Network & Community in banca. Romano Stasi Segretario Generale ABI Lab L'utilizzo di strumenti di Social Network & Community in banca Romano Stasi Segretario Generale ABI Lab Milano, 16 marzo 2010 Priorità ICT di investimento e indagine per le banche Italiane canali Fonte:ABI

Dettagli

DECISIONE N. 456/2005/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 9 marzo 2005

DECISIONE N. 456/2005/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 9 marzo 2005 Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D Autore Servizio III Diritto D Autore e Vigilanza sulla S.I.A.E. DECISIONE N. 456/2005/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

Dettagli

Corso La gestione informatica dei documenti

Corso La gestione informatica dei documenti Presidenza del Consiglio dei Ministri SCUOLA SUPERIORE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Programma di Empowerment delle amministrazioni pubbliche del Mezzogiorno Corso La gestione informatica dei documenti

Dettagli

Newsletter. Progettazione sociale. Navigando: Navigando: Siti e link utili sul web Siti e link utili sul web A pagina 7 A pagina 7.

Newsletter. Progettazione sociale. Navigando: Navigando: Siti e link utili sul web Siti e link utili sul web A pagina 7 A pagina 7. NUMERO 1 ANNO 1 MARZO 2007 Newsletter Newsletter Progettazione sociale Progettazione sociale Federazione Federazione Italiana Italiana Comunita Comunita Terapeutiche Terapeutiche SOMMARIO IN QUESTO NUMERO.

Dettagli

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO

DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO L 260/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.10.2009 DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO DECISIONE N. 922/2009/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI

PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI per la realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

PROGETTO FIGURE STRUMENTALI PER IL SITO WEB scolastico 2012-2013 Analisi dell esistente e prospettive del sito web di Istituto

PROGETTO FIGURE STRUMENTALI PER IL SITO WEB scolastico 2012-2013 Analisi dell esistente e prospettive del sito web di Istituto PROGETTO FIGURE STRUMENTALI PER IL SITO WEB scolastico 2012-2013 Analisi dell esistente e prospettive del sito web di Istituto AREA 1 - profilo 1 Comunicazione/ SITO WEB dell Istituto, gestire e coordinare

Dettagli

LA CAMERA E IL WEB: PROGETTO DI FORMAZIONE E ASSISTENZA PER ADDETTI ALLA COMUNICAZIONE ON-LINE CAMERALE

LA CAMERA E IL WEB: PROGETTO DI FORMAZIONE E ASSISTENZA PER ADDETTI ALLA COMUNICAZIONE ON-LINE CAMERALE CORSO AVANZATO LA CAMERA E IL WEB: PROGETTO DI FORMAZIONE E ASSISTENZA PER ADDETTI ALLA COMUNICAZIONE ON-LINE CAMERALE settembre - novembre 2010 PREMESSA Molte Camere hanno ormai maturato, anche se con

Dettagli

OSSERVATORIO SULLA COMUNICAZIONE ADOLESCENZIALE. Tra reale e virtuale

OSSERVATORIO SULLA COMUNICAZIONE ADOLESCENZIALE. Tra reale e virtuale OSSERVATORIO SULLA COMUNICAZIONE ADOLESCENZIALE Tra reale e virtuale 1 Attività: analisi e proposte 2014/2015 Le attività realizzate sono riconducibili alle seguenti aree: 1. Area delle banche dati e della

Dettagli

La presenza di questo strumento in classe modifica l ambiente di apprendimento. La possibilità di andare alla

La presenza di questo strumento in classe modifica l ambiente di apprendimento. La possibilità di andare alla IV edizione Anno Accademico 2009/2010 Il CORSO L uso delle nuove tecnologie a scuola ha trasformato la relazione comunicativa tra studenti ed insegnanti, modificando gli stili di apprendimento, le strategie

Dettagli

Lista delle descrizioni dei Profili

Lista delle descrizioni dei Profili Lista delle descrizioni dei Profili La seguente lista dei Profili Professionali ICT è stata definita dal CEN Workshop on ICT Skills nell'ambito del Comitato Europeo di Standardizzazione. I profili fanno

Dettagli

Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa)

Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa) Benchmarking tool (Questionario di valutazione comparativa) Questo progetto è stato finanziato con il sostegno della Commissione Europea. Questo portale riflette il punto di vista degli sviluppatori e

Dettagli

UFFICIO PER L ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI)

UFFICIO PER L ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI) UFFICIO PER L ARMONIZZAZIONE NEL MERCATO INTERNO (MARCHI, DISEGNI E MODELLI) Il Presidente Decisione n. ADM-10-18 relativa all attuazione del programma del Fondo di cooperazione UAMI per progetti congiunti

Dettagli

NUOVE TECNOLOGIE SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE

NUOVE TECNOLOGIE SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE NUOVE TECNOLOGIE SCHEDA DI VALUTAZIONE SULL AVANZAMENTO DELLE AZIONI PREVISTE DAL PIANO DI AZIONE REGIONALE DIREZIONE ORGANIZZAZIONE, SISTEMI INFORMATIVI E TELEMATICA Premessa Le azioni intraprese dalla

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA

REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA REGOLAMENTO DEL SISTEMA MUSEALE NATURALISTICO DEL LAZIO - RESINA Art. 1 - Istituzione del Sistema 1. Il Sistema Museale Naturalistico del Lazio RESINA è istituito ai sensi dell art. 22 della L.R. 42/97

Dettagli

Caratteristiche Offerta

Caratteristiche Offerta Introduzione Caratteristiche Offerta No contratto Il servizio è a canone mensile, senza nessun obbligo di rinnovo (disdetta 30gg). E prevista l assistenza e piccole modifiche, 8 ore/5 giorni a settimana.

Dettagli

Presidiare una consultazione online

Presidiare una consultazione online Progetto PerformancePA Ambito A - Linea 1 - Una rete per la riforma della PA Presidiare una consultazione online Autore: Maria Antonietta Sanna Artizzu, Laura Manconi Creatore: Formez PA, Progetto Performance

Dettagli