Il Quadro strategico della programmazione regionale

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1 Il Quadro strategico della programmazione regionale Relatore: Gianluca Cadeddu Centro Regionale di Programmazione

2 La strategia della Regione si inserisce in un quadro nazionale che si basa Maggiore concorrenza dei servizi e dei mercati Miglioramento dei servizi collettivi ripresa della competitività e della produttività riduzione sottoutilizzazione di risorse Miglioramento delle competenze incentivi diretti a favorire l innovazione

3 L analisi di contesto nazionale conferma la persistenza di divari territoriali interni Concentrazione comunitaria (PIL / pro capite) Concentrazione nazionale dotazione infrastrutturale e servizi Trasporti Erogazione acqua Ambiente / Energia / Ricerca Regioni CONV Regioni CRO Regioni Centro Nord Regioni Mezzogiorno comprende Abruzzo, Molise e Sardegna

4 Rischio di una dicotomia tra intervento comunitario e intervento nazionale Necessità di una politica unitaria Politica regionale comunitaria Politica regionale nazionale Politica regionale unitaria Necessità di un quadro strategico comune Quadro Strategico Nazionale

5 Politica regionale comunitaria Adotta orientamenti strategici CONSIGLIO EUROPEO Sulla base di questi orientamenti strategici Lo Stato membro prepara un Documento Quadro Nazionale (QSN) QSN negoziato con la Commissione QSN = contesto di riferimento per la preparazione di programmi tematici e regionali. Diversamente dall attuale QCS non sarà uno strumento di gestione

6 Politica regionale comunitaria A livello operativo COMMISSIONE EUROPEA Adotterà per ogni Stato membro programmi nazionali e regionali Contrariamente agli attuali programmi Plurifondo i futuri interventi del FESR e del FSE saranno destinati ad operare con un unico fondo per programma I programmi saranno definiti solo a livello aggregato o delle priorità mettendo in evidenza le operazioni principali L indicazione di ulteriori dettagli (attuale complemento di programmazione) verrà abbandonata

7 Politica regionale nazionale Fa proprie le priorità del QSN Adotta una programmazione pluriennale Adotta forme di attuazione coerenti Le Amministrazioni che partecipano alla politica regionale si dotano di un documento di programmazione strategica di coordinamento tecnico delle diverse componenti della politica regionale unitaria Documento strategico unitario

8 Pertanto la politica di coesione comunitaria sarà concentrata sugli obiettivi da questa individuati. Per la Sardegna l obiettivo sarà l innalzamento del suo posizionamento nello scenario europeo e mondiale. In particolare verso le priorità dell Agenda di Lisbona rinnovata (Obiettivo CRO) la politica regionale nazionale punterà a rafforzare la capacità di perseguire la strategia complessiva e ad integrare l azione dei Fondi Strutturali, valorizzando quelle complementarietà che consentono di rispondere a specifici fabbisogni puntualmente individuati

9 FASI DELLA PROGRAMMAZIONE Orientamenti strategici della Comunità per la coesione Quadro di riferimento strategico nazionale Programmi Operativi Gestione dei programmi e selezione dei progetti SAR Follow-up strategico e dibattit annuale

10 Unificazione della strategia per la politica regionale, comunitaria e nazionale programmazione unitaria della politica regionale Adeguamento delle modalità di attuazione della programmazione Convergenza e la semplificazione della governance Coordinamento operativo Programmare le risorse della politica regionale e comunitarie assumendo, quale comune riferimento, priorità strategiche comuni

11 DSR DSN DSM Orientamenti strategici comunitari Documento strategico unitario Quadro Strategico Nazionale Programma operativo Programmazione FAS FESR FSE Cooperazione Politiche di sviluppo rurale e della pesca Politiche ordinarie

12 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE La Regione Sardegna parteciperà: ALL OBIETTIVO COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE beneficiando del sostegno transitorio denominato PHASING IN e ALL OBIETTIVO COOPERAZIONE TERRITORIALE EUROPEA

13 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE Obiettivo Competitività e Occupazione Il FESR finanzia nell ambito dell Obiettivo 2: Innovazione ed economia basata sulla conoscenza (RST, trasferimento di tecnologie, innovazione nelle PMI) Ambiente e prevenzione dei rischi (riqualificazione di aree contaminate NATURA 2000; promozione dell efficienza energetica ed energie rinnovabili) Accesso ai servizi di trasporto e telecomunicazione di interesse economico generale al di fuori delle aree urbane

14 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE Obiettivo 2 Competitività e Occupazione Il FSE finanzia: Adattabilità dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori; Accesso all occupazione e prevenzione la disoccupazione; Inclusione sociale; Potenziamento del capitale umano; Promozione partenariati, reti.

15 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE Obiettivo Cooperazione territoriale europea Il FESR finanzia : Attività transfrontaliere a carattere economico e sociale imprenditoria e sviluppo delle PMI, turismo e cultura; tutela dell ambiente; accesso ai trasporti, ai servizi e alle reti di informazione e comunicazione, ai sistemi per l erogazione dell acqua e dell elettricità; infrastrutture sociali e culturali in particolare nel settore dell istruzione e della sanità Cooperazione transnazionale sviluppo territoriale integrato: gestione delle acque e delle coste, accessibilità, tecnologie avanzate nel campo dell informazione e delle comunicazioni; sicurezza marittima; prevenzione dei rischi; RST, reti di sviluppo delle tecnologie Creazione di reti e scambio di esperienze tra autorità locali e regionali: programmi per la creazione di reti di cooperazione, studi, raccolta di dati, osservazione e analisi dell andamento in materia di sviluppo all interno dell Unione (ricerche, raccolta di dati e analisi delle tendenze a livello comunitario)

16 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE Obiettivo Cooperazione territoriale europea Cooperazione transfrontaliera Cooperazione con la Corsica (limite dei 150 km) Cooperazione nel bacino del Mediterraneo (strumento di prossimità) Cooperazione transnazionale Individuazione delle zone di cooperazione da parte della Commissione Reti di cooperazione Tutto il territorio dell Unione

17 REGIONE SARDEGNA: SITUAZIONE Individuazione delle priorità Per Regioni phasing in: opzioni articolo 5 Reg. CE 1080/06 (estensione priorità convergenza); Per la Sardegna: Applicazione articolo 10 Reg. CE 1080/06: zona caratterizzata da svantaggi geografici e naturali (accessibilità, turismo sostenibile, etc.)

18 Linee Guida della strategia comunitaria Rendere l Europa e le regioni più attraenti per gli investimenti e l attività delle imprese Potenziare le infrastrutture di trasporto Rafforzare le sinergie tra tutela dell ambiente e crescita Ridurre l uso intensivo delle fonti energetiche tradizionali in Europa Promuovere la conoscenza e l innovazione a favore della crescita Migliorare e aumentare gli investimenti nell RST Promuovere l innovazione e l imprenditoria Rendere accessibile a tutti la società dell'informazione Nuovi e migliori posti di lavoro Far sì che un maggior numero di persone arrivi e rimanga sul mercato del lavoro e modernizzare i sistemi di protezione sociale Migliorare l adattabilità dei lavoratori e delle imprese e rendere più flessibile il mercato del lavoro Aumentare gli investimenti nel capitale umano migliorando l istruzione e le competenze Capacità amministrativa Contribuire a mantenere in buona salute la popolazione attiva 2

19 PRIORITA STRATEGICHE DSR QSN Miglioramento valorizzazione del risorse umane Migliorare la governance e le capacità istituzionali Sviluppare la società della conoscenza Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l inclusione sociale dei territori Promozione ricerca e innovazione per la competitività Energia e ambiente: uso sostenibile ed efficiente delle risorse per lo sviluppo Inclusione sociale, servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l attrattività e lo sviluppo Rete e collegamenti per la mobilità Competitività dei sistemi produttivi e occupazione Sviluppare la competitività dei sistemi produttivi Competitività e attrattività delle città e dei sistemi urbani Apertura intenazionale e attrazione di investimenti, consumi e risorse Governance, capacità istituzionali e mercati concorrenzaili ed efficaci

20 Indice DSR Priorità strategiche Analisi di scenario (prospettive al 2013) 1 Priorità: Migliorare la governance e le capacità istituzionali Riforma della regione e decentramento delle competenze: Riforma Agenzie regionali, Riforma della programmazione, sussidiarietà e decentramento amministrativo > Capacità isituzionale: gestione programmi comunitari, Internalizzazione delle competenze, obiettivi e strategie 2007/2013 > Partenariato 2 Priorita : Sviluppare la società della conoscenza Miglioramento e valorizzazione delle risorse umane: Istruzione e formazione, Politiche per l occupazione Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione tecnologica per la competitività: Ricerca scientifica e innovazione tecnologica, società dell informazione

21 Indice di massima DSR 3 Priorità: Accrescere la qualità della vita, la sicurezza e l inclusione sociale dei territori Uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali per lo sviluppo: energia, risorse idriche, difesa del suolo e delle zone costiere, rifiuti, etc. > Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e l attrattività territoriale: servizi per la salute, integrazione sociale, immigrazione, valorizzazione delle reti degli emigrati sardi nel mondo, sicurezza e legalità 4 Priorita : Sviluppare la competitività dei sistemi produttivi Valorizzazione delle risorse naturali e culturali per l attrattività e lo sviluppo: biodiversità e risorse naturali, beni e attività culturali, turismo sostenibile Azioni per la competitività del sistema produttivo regionale: competitività dei sistemi produttivi, sistema industriale, sistema agro alimentare e forestale, pesca e acquacoltura, adattabilità dei lavoratori delle imprese e degli imprenditori Competitività e attrattività delle città, dei sistemi urbani e delle aree rurali: paesaggio e politiche di assetto del territorio, sviluppo urbano sostenibile, coesione territoriale (politiche antispopolamento sviluppo rurale) Reti e collegamenti per la mobilità: stradale, ferroviaria, aereo portuale, portuale, intermodalità, mobilità in area urbana, trasporto pubblico locale, reti per le telecomunicazioni, cooperazione territoriale

22 Funzioni del DSR Il Documento Strategico Regionale individua gli obiettivi, le strategie e le priorità per le politiche di sviluppo della Sardegna per il prossimo periodo di programmazione e costituisce pertanto il quadro strategico di riferimento che viene utilizzato per la successiva definizione dei Programmi Operativi Regionali (FESR, FSE) per l utilizzazione dei Fondi Strutturali e del PSR per l utilizzazione delle risorse nazionali per le politiche regionali (FAS) orientamento per la elaborazione del Programma Regionale di Sviluppo (PRS). Centro ASSESSORATO Regionale BILANCIO, di Programmazione CREDITO E ASSETTO DEL TERRITORIO >Cagliari, 19 marzo 2007 Centro regionale di programmazione Cagliari, 1 febbraio

23 Il Programma Regionale di Sviluppo Introdotto dalla legge regionale n.11 del 2006 Rappresenta lo strumento principale della programmazione finanziaria ed economica regionale definisce le strategie d azione coordina i progetti attuativi nei diversi settori del sistema economico per l intera legislatura. Garantisce il rapporto strategico e funzionale tra programmi comunitari e nazionali con il programma di sviluppo della Regione. Riferimento per il Documento Strategico Unitario

24 Il Programma Regionale di Sviluppo si articola su sei grandi temi Autogoverno e riforma della Regione Ambiente e territorio Conoscenza Sistemi produttivi e politiche del lavoro Infrastrutture e reti di servizio Solidarietà e coesione sociale

25 Programmazione Le attività dei Fondi sono svolte sotto forma di Programma Operativo è approvato dalla Commissione Europea Il P.O. beneficia del finanziamento di un solo Fondo flessibilità nel limite del 10 % 2

26 Programmi Operativi Regionali (FESR, FSE, FEASR, FAS) I Programmi Operativi Regionali (POR) sono i seguenti: POR Sardegna FESR POR Sardegna FSE Programma di Sviluppo Rurale Sardegna FEASR La Regione Sardegna inoltre attraverso le risorse finanziarie del Fondo FAS a titolarità regionale predisporrà un Programma Operativo Regionale FAS che sarà coerente con i POR Obiettivo cooperazione: PO Italia Francia PO ENPI CBC Bacino Mediterraneo 2

27 Programmazione I PO verranno negoziati in parallelo con il QSN ma non potranno essere approvati formalmente prima Il negoziato formale partirà dalla trasmissione ufficiale è avrà una durata massima di 4 mesi 2

28 Strategia FESR Accrescere la competitività del sistema produttivo e l attrattività regionale attraverso: la diffusione dell innovazione; la valorizzazione dell identità e delle vocazioni del territorio; la tutela delle risorse naturali. Strategia FSE Favorire e sostenere la crescita economica e lo sviluppo sostenibile della Sardegna attraverso la qualificazione e la valorizzazione delle risorse umane 2

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