Refactoring di un sistema EDI

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1 Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica 28 Aprile 2015 Refactoring di un sistema EDI Refactoring of an EDI system Relatore: Chiar.mo Prof. Armando Sternieri Correlatore: Dott. Pietro Mascolo Candidato: Sefora Scozzarini Matricola: Anno accademico

2 "When I walk through deep waters, I know that You will be with me. When I m standing in the fire, I will not be overcome. Through the valley of the shadow I will not fear. In the midst of deep sorrow, I see Your light is breaking through. The dark of night will not overtake me, I am pressing into You. Lord, You fight my every battle and I will not fear because I am not alone, You will go before me, You will never leave me. You amaze me, You redeem me, You call me as Your own. You re my strength, You re my defender, You re my refuge in the storm. Through these trials You ve always been faithful, You bring healing to my soul." Kari Jobe - I am not alone [10] and now I can say: "I had heard of thee by the hearing of the ear; but now mine eye seeth thee: wherefore I abhor myself, and repent in dust and ashes." Job, 42:5-6 "and he shall wipe away every tear from their eyes; and death shall be no more; neither shall there be mourning, nor crying, nor pain, any more: the first things are passed away. And he that sitteth on the throne said, Behold, I make all things new. And he saith, Write: for these words are faithful and true." Revelation, 21:4-5

3 Lista delle abbreviazioni Abbreviazione Descrizione AJAX Asynchronous JavaScript and XML AMF Action Message Format ANA Article Number Association ANSI American National Standards Institute APAC Asia-Pacific API Application Programming Interface ASC Accredited Standards Committee AS1 Applicability Statement 1 AS2 Applicability Statement 2 AS3 Applicability Statement 3 ASCII American Standard Code for Information Interchange BBS Bulletin Board System CGI Common Gateway Interface CLEO Cisco router in Low Earth Orbit CSS Cascading Style Sheets CSV Comma-Separated Values DSF Django Software Foundation DWH Data WareHouse EAN European Article Number EDI Electronic Data Interchange EDIFACT Electronic Data Interchange For Administration, Commerce and Transport EDIINT EDI via INTernet EDP Electronic Data Processing EMEA Europe, the Middle East and Africa ERP Enterprise Resource Planning FTP File Transfer Protocol HL7 Health Level 7 HTML HyperText Markup Language HTTP HyperText Transfer Protocol IBM International Business Machines IDE Integrated Development Environment IETF Internet Engineering Task Force IP Internet Protocol JSON JavaScript Object Notation LACES London Airport Cargo EDP Scheme MIME Multipurpose Internet Mail Extensions

4 MSSQL MVC NIST ODETTE PDF PHP RDF REST RFC RoR RSS RTF SQL TDCC TDD UK UN URL US USA VDA-FS VAN WSGI XML XSLT YUI Microsoft Structured Query Language Model-View-Controller National Institute of Standards and Technology Organization for Data Exchange by Tele Transmission in Europe Portable Document Format PHP Hypertext Preprocessor) Resource Description Framework REpresentational State Transfer Request for Comments Ruby on Rails RDF Site Summary Rich Text Format Structured Query Language Transportation Data Coordinating Committee Test Driven Development United Kingdom United Nations Uniform Resource Locator United States United States of America Verband Der Automobilindustrie - FlächenSchnittstelle Value-Added Network Web Server Gateway Interface extensible Markup Language EXtensible Stylesheet Language Yahoo User Interface

5 Indice 1 Electronic Data Interchange Standard EDI Specifiche di EDI Trasmissione Interpretazione dei dati Vantaggi e svantaggi EDI e impresa EDI e la società Flussi di dati Invio catalogo Ordini Report vendite Conferma ordini DDT e fatture Comunicazione tra l ente intermediario e la società Crontab L architettura dell applicativo Il god object Il param_dict object Problematiche degli script L applicativo proposto Pattern di sviluppo: MVC L applicativo proposto Django VS Web2py VS Flask Il framework Django Il framework Web2py Il framework Flask Confronto

6 5 Refactoring di un flusso EDI Il report vendite Analisi funzionale Report vendite originale Gli elementi del refactoring Il nuovo report vendite Comunicazione e iterazione La struttura dell applicativo Test dell applicativo Test Driven Development Test sul report delle vendite

7 Elenco delle figure 2.1 Descrizione grafica della comunicazione tra le società Comandi di un crontab Esempio di un crontab tratto da Wikipedia Comunicazione browser-driver Curva relativa al defect rate del software (Pressman) [7] Esempio di sintassi di Djando e web2py Funzione di importazione file generica Esempio di funzione di importazione file per UK Esempio di abuso di statement if Esempio di refactoring delle funzione di importazione Esempio di refactoring sugli statement if Struttura della comunicazione delle chiamate Descrizione del flusso dei dati Ciclo di sviluppo di TDD

8 Elenco delle tabelle Lista delle abbreviazioni ii 1.1 Utilizzo mensile medio di carta

9 Prefazione In questo lavoro di tesi viene presentato il refactoring di un applicativo software utilizzato da imprese per lo scambio di dati e documenti digitali con interlocutori internazionali sfruttando uno standard EDI. L obiettivo del progetto è stato, quindi, l adeguamento di un flusso EDI, il report delle vendite, alle nuove esigenze aziendali e ai canali comunicativi verso nuovi store in modo da ridurre la complessità del codice, migliorarne il riuso e l estendibilità. Per il raggiungimento di tale obiettivo, l applicativo è stato riscritto avvalendoci di una struttura tale da renderlo più manutenibile, semplice ed efficiente. Il motivo del refactoring di questo flusso EDI va ricercato nel fatto che durante gli anni, l adattamento del software alle nuove esigenze, ha generato difetti nel software, facendolo diventare illeggibile e difficile da modificare a fronte di ulteriori nuovi adattamenti. L espansione di un azienda verso nuovi mercati, rende necessario l utilizzo di uno standard per le comunicazioni elettroniche al fine di ridurre le problematiche relative alle differenze di formati, alle modalità di trasmissione, di interpretazione e alla modalità di utilizzo dei dati. La comunicazione tra la società e gli store è gestita grazie all intermediazione di una società intermediaria che si occupa di traduzioni tra diversi standard EDI. Detta società si occupa di transcodificare i dati in un formato concordato con gli store, facendo sì che la società non debba implementare uno standard di comunicazione diverso per ciascuno dei suoi store. Inoltre, abbiamo analizzato più da vicino l utilizzo di EDI all interno dell azienda e descritto l architettura dell applicativo in esercizio, focalizzando l attenzione sugli oggetti e sulle funzioni da ricostruire e le problematiche che queste causavano al sistema. Questa analisi ci ha condotto verso la sostituzione dell architettura dell applicativo originale con uno nuovo. Per l implementazione della nostra proposta, relativa alla nuova architettura dell applicativo, ci siamo avvalsi dell utilizzo del pattern di sviluppo MVC. 1

10 Dall analisi degli script originali sono state identificate le peculiarità negative del sistema utilizzato; in seguito sono state indagate diverse possibilità di miglioramento del sistema. I nuovi script sono stati riscritti con l intenzione di mantenere le funzionalità del codice coerente con quello precedente al fine di non introdurre errori di logica di business.

11 Capitolo 1 Electronic Data Interchange Electronic Data Interchange (EDI) è un metodo di comunicazione elettronica che fornisce gli standard per lo scambio di dati tramite mezzi elettronici. Aderendo allo stesso standard, due diverse società, anche in due paesi diversi, possono scambiare elettronicamente documenti come ordini di acquisto, fatture, avvisi di spedizione e molti altri. EDI può essere formalmente definito come il trasferimento di dati strutturati da norme di messaggio riconosciute da un sistema di computer all altro, senza intervento umano. Esistono diversi standard EDI consolidatisi nel tempo, alcuni di questi rispondono alle esigenze di industrie o regioni specifiche. Nel 1996, il National Institute of Standards and Technology ha definito EDI come "lo scambio computer-to-computer di messaggi strettamente formattati che rappresentano documenti diversi" [1]. I dati formattati, che rappresentano i documenti, possono essere trasmessi telematicamente dal mittente al destinatario o fisicamente attraverso supporti di memorizzazione elettronica. L intervento umano nella trasformazione di un messaggio ricevuto è destinato per le condizioni di errore, per la revisione della qualità e per situazioni speciali. EDI costituisce l intero paradigma di scambio elettronico di dati, compresa la trasmissione, flusso dei messaggi, formato del documento e il software utilizzato per interpretare i documenti. 1.1 Standard EDI Come molte altre tecnologie, EDI è stato ispirato dagli sviluppi di logistica militare. Nel 1948, la complessità del ponte aereo di Berlino ha richiesto lo sviluppo di concetti e metodi per lo scambio di grandi quantità di dati e informazioni relative alla merce trasportata. Da qui nascono i primi standard come il TDCC (Transportation Data Coordinating Committee) negli Stati 3

12 1.1 Standard EDI Uniti [2]. I primi sistemi integrati che utilizzavano EDI erano i sistemi di controllo merci. Tra questi ricordiamo il London Airport Cargo EDP Scheme (LACES) presso l aeroporto di Heathrow, Londra, nel Gli standard EDI descrivono il formato dei documenti elettronici. Questi standard sono stati progettati inizialmente nel settore automobilistico per rendere indipendente il software dalle tecnologie di comunicazione. EDI fornisce una tecnica base per la comunicazione tra due entità commerciali. I documenti possono essere trasmessi utilizzando qualsiasi metodo di trasmissione. Ciò include una varietà di tecnologie, tra cui modem (asincroni e sincroni), FTP, , HTTP, AS1, AS2, ecc. Quando sono stati confrontati dispositivi CLEO e reti a value-added VAN utilizzate per trasmettere i documenti EDI per la trasmissione via Internet, alcune persone equiparavano le tecnologie non-internet, per la trasmissione di dati, con EDI. Fu quindi predetto erroneamente che EDI si sarebbe sostituito alle tecnologie non-internet. Infatti, questi metodi di trasmissione non-internet vengono sostituiti da protocolli di rete come FTP, telnet e , ma gli stessi documenti EDI ancora rimangono. Sempre più partner commerciali utilizzano Internet per la trasmissione di dati e documenti. Questo ha favorito la nascita di nuovi standard: Nel 2002, l IETF ha pubblicato RFC 3335 che offre un metodo standardizzato sicuro di trasferimento dei dati EDI via . Il 12 luglio del 2005, un gruppo di lavoro IETF ha ratificato RFC 4130 per trasferimenti MIME-based, HTTP, EDIINT (anche conosciuto come AS2) e stava preparando un simile RFC per i trasferimenti FTP (anche conosciuto come AS3). Nonostante alcune trasmissioni EDI siano state trasferite con trasmissioni più recenti, i fornitori delle reti a value-added rimangono ancora attive. I documenti EDI contengono le stesse informazioni che normalmente si trovano in un documento cartaceo utilizzato per la stessa funzione organizzativa. Alcuni grandi insiemi di standard EDI: UN/EDIFACT, unico standard internazionale predominante al di fuori del Nord America. US standard ANSI ASC X12 (X12), predominante in Nord America. Tradacoms standard, sviluppato dalla ANA (adesso conosciuta come GS1 UK), che è predominante nel Regno Unito nel settore retail. 4

13 1.2 Specifiche di EDI ODETTE, utilizzato nell industria automobilistica europea. VDA-FS, utilizzato nell industria automobilistica europea soprattutto in Germania. HL7, uno standard di interoperabilità semantica utilizzata per dati amministrativi in ambito sanitario. Molti di questi standard sono apparsi nella prima metà degli anni 80. Gli standard prescrivono i formati, i set di caratteri, le forme e gli elementi dei dati utilizzati nello scambio di documenti aziendali. Il documento "X12 Document List" include tutti i principali documenti aziendali, compresi gli ordini di acquisto e le fatture. Due documenti EDI possono seguire lo stesso standard ma contenere informazioni diverse. Ad esempio, una azienda alimentare può indicare la data di scadenza di un prodotto, laddove un produttore di abbigliamento potrebbe scegliere di inviare informazioni colore e taglia. 1.2 Specifiche di EDI Nella terminologia EDI, le organizzazioni che inviano o ricevono documenti tra loro sono indicati come "partner commerciali". Questi concordano le informazioni specifiche da trasmettere, come devono essere utilizzate e come devono essere trasmesse. Tra le specifiche di EDI, le norme sono analoghe ai codici di costruzione e le specifiche sono analoghe alle blueprint. 1.3 Trasmissione I partner commerciali sono liberi di utilizzare qualsiasi metodo per la trasmissione di documenti. Inoltre, essi possono sia interagire direttamente sia per interposta persona. Esistono diversi metodi per la comunicazione di dati in un sistema EDI: Comunicazioni seriali: un tempo era un metodo comune per la trasmissione di messaggi EDI. Si utilizzava un Bisync modem (ossia un modem che sfruttava il protocollo di comunicazione dati sincrona), attraverso il quale un partner poteva avere uno o più modem impostati per ricevere le chiamate in arrivo. In questo modo era possibile comunicare attraverso il modem. Era inoltre possibile utilizzare una linea dedicata o una rete come Telex. Alcune organizzazioni invece, trasmettevano i file EDI via BBS (ossia 5

14 1.4 Interpretazione dei dati un computer che utilizza un software per permettere a utenti esterni di connettersi a esso attraverso la linea telefonica), dando la possibilità di utilizzare funzioni di messaggistica e file sharing centralizzato. Internet: con l accesso ad Internet il numero di aziende che scambiava dati elettronici subì un incremento. Questo avveniva attraverso convenzioni ad hoc, come, ad esempio, FTP non cifrata dei file di testo ASCII. Questi file venivano memorizzati in una cartella specifica, su un determinato host e con accesso consentito solo da alcuni indirizzi IP. Peer-to-Peer: Gli standard EDI sono scritti in modo tale che lo scambio di dati, utilizzando interfacce utente, possa collegare direttamente il mittente e il destinatario. Ad esempio, un produttore di automobili potrebbe mantenere un modem attivo al quale tutti i suoi fornitori devono collegarsi per poter inviare documenti in uno dei formati EDI. Tuttavia, se un fornitore fa affari con diversi produttori, potrebbe essere necessario acquistare un modem diverso (o dispositivo VPN, ecc) e un software diverso per ognuno. Reti value-added: Per affrontare le limitazioni dell adozione del sistema di comunicazione peer-to-peer di EDI, sono state utilizzate le reti VAN. Queste ricevono le operazioni che vengono esaminate fino ad arrivare al destinatario finale. Le comunicazioni VAN possono fornire una serie di servizi aggiuntivi, ad esempio ritrasmettere i documenti, fornire informazioni di controllo di terze parti, agire come un gateway per i diversi metodi di trasporto, o gestire il supporto delle telecomunicazioni. Le reti VAN sono spesso utilizzate delle aziende, soprattutto quando mittente e destinatario utilizzano protocolli Internet. Le reti VAN possono essere gestite da diverse entità: società di telecomunicazioni; consorzi di gruppi industriali; una grande azienda che interagisce con i suoi fornitori/produttori. 1.4 Interpretazione dei dati I software di traduzione EDI costituiscono l interfaccia tra i sistemi interni e il formato EDI inviato/ricevuto. Per un documento "in entrata" la soluzione EDI riceverà il file e verificherà che: il partner commerciale che sta inviando il file sia un partner commerciale valido; 6

15 1.5 Vantaggi e svantaggi la struttura del file soddisfi gli standard EDI; i singoli campi di informazioni siano conformi allo standard concordato. In genere il traduttore crea un file di una lunghezza fissa o variabile, oppure un file in formato XML e stampa il documento EDI ricevuto. Il passo successivo è quello di convertire/trasformare il file creato dal traduttore in un formato che può essere importato nel sistema di back-end dell azienda o nell ERP della società. Questo può essere realizzato utilizzando un programma personalizzato, un mapper integrato, di proprietà, che utilizza un linguaggio di trasformazione di dati standard, come XSLT. Il passo finale è quello di importare il file trasformato (o database) nel sistema di back-end dell ERP dell azienda. In EDI la terminologia "entrata" e "uscita" si riferisce alla direzione di trasmissione di un documento EDI in relazione ad un particolare sistema, non la direzione di merci, denaro o altri elementi rappresentati dal documento. Ad esempio, un documento EDI che indica che un magazzino deve effettuare una spedizione in uscita è un documento in ingresso in relazione al sistema informatico del magazzino ed è un documento in uscita rispetto al produttore o commerciante che ha trasmesso il documento. Per un documento "in uscita" il processo per EDI integrato è quello di esportare un file (o leggere un database) dal backend dell ERP di un azienda, di trasformare il file nel formato appropriato per il traduttore. Il software di traduzione deve poi validare il file EDI inviato per garantire che risponda allo standard concordato, convertire il file in formato EDI (aggiungendo gli identificatori appropriati e strutture di controllo) e inviare il file al partner commerciale (utilizzando il protocollo di comunicazione appropriati). Un altro componente critico di qualsiasi software di traduzione EDI è un audit completo di tutti i passaggi per spostare documenti aziendali tra i partner commerciali. L audit assicura che tutte le transazioni possano essere monitorate, per evitare un eventuale perdita di dati e controlla che il formato stabilito sia rispettato. Nel caso in cui un rivenditore faccia un invio di un ordine di acquisto ad un fornitore, se l ordine di acquisto fosse smarrito durante il processo di business, l effetto sarebbe deleterio sia per il fornitore, che non effettua l ordine, sia per il rivenditore, che ha un interruzione delle vendite. 1.5 Vantaggi e svantaggi EDI e altre tecnologie consentono un risparmio economico alla società fornendo un alternativa o sostituzione ai flussi di informazioni che richiedono 7

16 1.5 Vantaggi e svantaggi una grande quantità di documenti cartacei e di interazione umana. Anche quando i documenti cartacei sono mantenuti in parallelo con lo scambio EDI, come nel caso della stampa documenti di trasporto, lo scambio elettronico e l utilizzo dei dati, permette di ridurre i costi di gestione, di smistamento, di distribuzione, di organizzazione e di ricerca di documenti cartacei. EDI e le tecnologie similari consentono ad una società di sfruttare i vantaggi di conservazione e manipolazione dei dati per via elettronica senza il costo di inserimento manuale. Un altro vantaggio di EDI è l opportunità di ridurre gli errori di immissione manuale dei dati, come ad esempio gli errori di spedizione e fatturazione, perché EDI elimina la necessità di ridigitare documenti sul lato di destinazione. Un importante vantaggio di EDI su documenti cartacei è la velocità in cui le aziende ricevono e incorporano le informazioni nel loro sistema riducendo notevolmente i tempi ricezione dei documenti. Per questo motivo, EDI può essere un componente importante dei sistemi produttivi just in time [3] che cercano di minimizzare gli sprechi di: tempo, lungo il ciclo di lavorazione; oneri aggiuntivi di produzione, connessi alle strutture, alle attrezzature, al personale occorrente per gestire le scorte; materiali e i componenti, che devono pervenire al momento opportuno sulla linea di produzione limitando i tempi di attesa. Secondo la relazione del 2008 di Aberdeen [4] l utilizzo di EDI ha portato ad un notevole risparmio di costi d acquisto di carta mensile. Nella tabella 1.1 è possibile vedere le percentuali di acquisto di carta ordinaria relativa soltanto agli ordini di acquisto merci: Area % Ordini Costo Costo con EDI % Risparmio Nord America 34% 37,45$ 23,83$ 36,37% EMEA 36% 42,90$ 34,05$ 20,63% APAC 41% 23,90$ 14,78$ 38,16% Tabella 1.1: Utilizzo mensile medio di carta Ci sono alcuni ostacoli all adozione di EDI. Uno degli ostacoli più significativi è il cambiamento dei processi di business di accompagnamento. Questi ultimi, infatti, essendo costruiti intorno alla gestione della carta non possono 8

17 1.5 Vantaggi e svantaggi essere adatti per EDI e richiederebbero modifiche per ospitare l elaborazione automatica di documenti aziendali. Altro ostacolo importante è il costo in tempo e denaro del primo set-up, ossia delle spese preliminari e del tempo necessario all implementazione. Un ostacolo per una corretta attuazione di EDI è la percezione che molte aziende hanno della sua natura. Sarebbe più corretto considerare che EDI è un sistema per lo scambio di documenti aziendali con enti esterni e integrare i dati provenienti da tali documenti nei sistemi interni della società. Implementazioni di successo di EDI tengono conto dell effetto che le informazioni generate esternamente avranno sui loro sistemi interni e convalidano le informazioni di business ricevute. 9

18 Capitolo 2 EDI e impresa Esistono diverse società referenti in EDI e fatturazione elettronica, che progettano modelli di trasmissione e integrazione di dati tra aziende. Queste società adattano soluzioni tecnologiche alle necessità del cliente, superando frontiere, sistemi normativi e complessità tecniche, effettuando uno scambio efficiente delle transazioni elettroniche ponendosi tra produttore e cliente. Analizziamo in dettaglio una struttura organizzativa d esempio per identificare quali sono alcuni dei flussi di dati presenti nella maggior parte delle aziende di grandi dimensioni. 2.1 EDI e la società Lo scambio di dati tra la società e l ente intermediario avviene utilizzando uno degli standard EDI concordati tra le parti. La figura 2.1 illustra graficamente dove si colloca EDI nello scambio di dati tra le società coinvolte. 10

19 2.2 Flussi di dati Figura 2.1: Descrizione grafica della comunicazione tra le società 2.2 Flussi di dati All interno del progetto di questa tesi, i flussi previsti sono: invio catalogo, dalla società agli store; ricezione ordini, dagli store alla società; report vendite, dagli store alla società; conferma ordini, dalla società agli store; documenti di trasporto e fatture, dalla società agli store; Invio catalogo I cataloghi, di solito, sono costruiti in base allo store e alla società ai quali si riferiscono. Al codice EAN del prodotto sono associati altri dati quali prezzo, casa produttrice, società di riferimento, società cliente, ecc. Queste informazioni sono raccolte diversificate per ogni società a cui devono essere inviate. I dati vengono raccolti in un file testuale con uno specifico formato EDI che deve essere inviato all ente intermediario. Per evitare l invio multiplo di cataloghi ad un store, si effettua un controllo sui cataloghi già inviati in precedenza e si inviano quelli che non sono presenti nell archivio dello store. Abbiamo anche implementato la possibilità di forzare l invio. Potrebbe capitare, infatti, che alcuni cataloghi non siano stati correttamente inviati o che lo store decida di riscaricarli. I dati sono recuperati da varie sorgenti: 11

20 2.2 Flussi di dati delle tabelle del database locale, che contengono tutte le informazioni relative ai singoli punti vendita per gli store e i dati dei parametri delle connessioni; dai DWH aziendali; dai gestionali delle singole società, che gestiscono la parte interna del business; dal database del gruppo, ossia un database che racchiude il coordinamento dei database delle singole società. Questi dati vengono presi, ed integrati nel catalogo che sarà poi inviato all ente intermediario attraverso una connessione FTP. La struttura dei file è costituita dall invio di 4 file: un file di header in cui viene specificato il tipo di trasmissione, lo store destinatario, per che tipo di catalogo si stanno inviando i file e altri dati di testata della comunicazione; un file body in cui sono presenti tutti i dati relativi ai prodotti; un file di footer in cui sono presenti alcuni dati relativi allo scambio comunicativo tra la società e gli store; un file vuoto (opzionale), che indica la fine della trasmissione Ordini Gli ordini sono un flusso opposto ai cataloghi, ovvero l origine del flusso è l ente intermediario e il destinatario è la società. I dati vengono raccolti via FTP dall ente intermediario, scaricati in locale ed elaborati dagli script. Sono suddivisi in base al tipo di store che li ha inviati: store europei, non hanno delle suddivisioni tali per cui è importante tenere separato il singolo store. Quindi tutti gli ordini sono salvati nello stesso file con il riferimento allo store che ha effettuato l ordine. store americani, suddivisi in file riferiti ai singoli store. Gli ordini sono analizzati nelle quantità, negli EAN previsti, e poi smistati a seconda dello store destinatario dell ordine. 12

21 2.3 Comunicazione tra l ente intermediario e la società Report vendite I report delle vendite sono dei rapporti che vengono inviati dagli store alla società di riferimento in merito al venduto della giornata. In particolare, i report delle vendite contengono i dati relativi al: venduto; stornato; scarico; rientro. Anche in questo caso, i file vengono salvati in locale. Vengono scaricati mediante connessione FTP dall ente intermediario per poi essere elaborati dallo script. Sono dei file composti, come nel caso dei cataloghi, da un file di testata, un file luogo e un file vendita Conferma ordini La conferma ordini prende dati (relativi agli ordini effettuati dai clienti) dalla società e li invia agli store. È un flusso che, in seguito alla conferma dell ordine da parte del cliente, invia il documento allo store in cui si conferma l ordine effettuato e dove vengono specificati i prodotti che sono stati ordinati e le quantità. Potrebbe essere considerato un evoluzione del catalogo, con la differenza che viene data la conferma che è stato fatto un ordine DDT e fatture I documenti di trasporto e le fatture sono documenti presi dalla società e poi inviati agli store. Sono i flussi più critici in quanto dai documenti di trasporto e dalle relative fatture dipende il prezzo di vendita che viene imputato agli store. 2.3 Comunicazione tra l ente intermediario e la società La comunicazione dei documenti e dei dati avviene tramite FTP. La gestione e l invio delle comunicazioni sono gestiti da processi schedulati utilizzando un file crontab. La presenza dell ente intermediario evita la necessità di comunicazioni dirette tra cliente e fornitore oltre a rendere non necessario un processo di adattamento dei formati di comunicazione per ogni diverso store. 13

22 2.3 Comunicazione tra l ente intermediario e la società Crontab Crontab è un comando che permette di fare una pianificazione di comandi, cioè consente di memorizzare questi comandi nel sistema in modo che possano essere utilizzati periodicamente e automaticamente dal sistema stesso. Crontab è utilizzato nei sistemi operativi Unix da un demone, chiamato crond, che una volta al minuto, legge i contenuti del registro dei comandi pianificati ed esegue quelli per cui si è esaurito il periodo di attesa. Di solito un comando mandato in esecuzione da crontab viene chiamato cronjob. I file crontab contengono la lista dei job e altre istruzioni per il demone di cron. Gli utenti possono avere dei file crontab individuali e spesso ci sono dei file crontab a livello di sistema che possono essere utilizzati, ma modificati solo dagli amministratori di sistema. Ogni linea di un file crontab segue un formato particolare, composta da una serie di campi separati da spazi o tabulazioni. I campi possono avere un solo valore o una serie di valori [5]. Gli operatori di crontab Esistono diversi modi per specificare valori multipli in un campo: l operatore virgola (ossia il simbolo ",") che specifica una lista di valori; l operatore trattino (ossia il simbolo "-") che specifica un intervallo di valori; l operatore asterisco (ossia il simbolo "*") che specifica tutti i possibili valori di un campo. Esiste anche un operatore supportato da alcune versioni estese del cron, l operatore slash ("/"), che può essere usato per saltare un certo numero di valori. I campi di crontab I primi cinque campi su ogni riga specificano con che frequenza e quando eseguire un comando. 14

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