Banking Summit 2015 Le prospettive economiche dell Italia e del sistema bancario

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1 Banking Summit 215 Le prospettive economiche dell Italia e del sistema bancario Gregorio De Felice Chief economist Milano, 23 settembre 215

2 Agenda 1 Italia: finalmente arriva la ripresa 2 Migliorano le condizioni di credito 1

3 Italia: ripresa più forte del previsto L Italia è cresciuta di,35% t/t in media nel primo semestre, in linea con Germania e Francia. L economia italiana potrà mantenere una velocità di crociera simile a quella dell ultimo trimestre (+,3% t/t). Previsione 216 all 1,2% dallo,8% del 215. Fuori dalla recessione e gap con Eurozona in riduzione PIL AE a/a PIL ITA a/a Gap

4 grazie alla domanda interna La ripresa, partita sulla spinta dei fattori esogeni (petrolio, cambio, effetti del QE), viene ora dalla domanda interna e sembra in grado di autosostenersi. Cruciali a tal fine appaiono i progressi sul fronte occupazionale. Ritorna la domanda interna Export netto (contrib. al PIL) a/a -4 Domanda domestica (finale) a/a Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ISTAT 3

5 Segnali favorevoli per i consumi delle famiglie La ripresa del reddito disponibile reale delle famiglie (+,8% a/a nel 1 trimestre 215) sta spingendo i consumi. È aumentata la parte del recupero di reddito che viene spesa anziché risparmiata, grazie al pur graduale ridursi dell incertezza. Fiducia dei consumatori in prossimità dei massimi da quasi 13 anni. 115 Migliora la fiducia delle famiglie, trainata dal maggior ottimismo sulla disoccupazione Fiducia dei consumatori 85 Aspettative disoccupazione 8 g-9 g-1 g-11 g-12 g-13 g-14 g Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ISTAT e BCE 4

6 in particolare nella spesa in beni durevoli Nella ripresa dei consumi sembra avere un ruolo anche il basso livello dei tassi di interesse (e le favorevoli condizioni finanziarie), visto che è trainante la componente maggiormente «interest-sensitive», quella dei consumi di beni durevoli e dei mezzi di trasporto. La ripresa dei consumi di beni durevoli 1 5 Cons.beni dur.a/a Tassi cred.al cons.,dx inv giu-5 giu-7 giu-9 giu-11 giu-13 giu-15 Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati ISTAT, ANFIA 5

7 Da job-less a job-led recovery? L elasticità dell occupazione al ciclo è oggi superiore a quella vista in altre fasi storiche. Gli occupati sono tornati in positivo prima del PIL e sono in accelerazione. Ciò segnala il ruolo delle misure governative. Tuttavia, il calo di luglio della disoccupazione (al 12%) è avvenuto anche grazie a un aumento degli inattivi. La discesa della disoccupazione sarà lenta e irregolare Prime flessioni per il tasso di disoccupazione Tasso di disoccupazione (sx) Tasso di disoccupazione Fonte: ISTAT, elaborazioni Intesa Sanpaolo 6

8 Export tonico, nonostante il rallentamento degli emergenti L export continuerà a beneficiare del buon livello di domanda Al di là della volatilità mensile, il commercio con l estero rimane tonico, ancora sostenuto da euro debole e domanda su buoni livelli (specie dai Paesi extra-ue). Fonte: Istat, Markit, BIS ed elaborazioni Intesa Sanpaolo Stiamo assistendo non a una flessione ma ad una ricomposizione della domanda dall estero: il rallentamento degli emergenti è più che compensato dalla maggiore domanda dalle economie avanzate, in particolare da Stati Uniti e alcuni Paesi europei specie al di fuori dell Eurozona. 7

9 Lo scenario macroeconomico PIL (prezzi 21, a/a) var.ne % t/t Consumi delle famiglie Consumi collettivi Investimenti fissi Importazioni Esportazioni Contributo alla crescita: Commercio estero Domanda finale interna Prezzi al consumo (a/a) Disoccupazione (%) Reddito disponibile reale Tasso di risparmio Partite correnti (% PIL) Il 215 si è confermato un anno di svolta. Manteniamo per ora una previsione cauta (1,2%) per il 216. I rischi sullo scenario appaiono oggi bilanciati/verso l alto. La bilancia dei rischi esogeni resta positiva, in quanto l effetto degli shock da petrolio, cambio e QE della BCE non si è ancora esaurito e prevale sui rischi negativi (rallentamento degli emergenti). Fonte: elaborazioni Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo 8

10 Agenda 1 Italia: finalmente arriva la ripresa 2 Migliorano le condizioni di credito 9

11 Le banche hanno allentato i criteri d offerta di credito A giugno 215, per il quinto trimestre consecutivo, le banche italiane hanno confermato l allentamento dei criteri per la concessione di prestiti alle imprese. A beneficiare maggiormente del miglioramento di tali condizioni sono state le PMI. Le banche prevedono di mantenere gli standard invariati nel 3 trimestre dell anno. Variazione dei criteri applicati per il credito alle imprese (% netta: irrigidimento-allentamento) 1 75 effettiva attesa 5 25 restrizione -25 allentamento -5 giu-5 feb-6 ott-6 giu-7 feb-8 ott-8 giu-9 feb-1 ott-1 giu-11 feb-12 ott-12 giu-13 feb-14 ott-14 giu-15 Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) 1

12 Anche secondo le imprese le condizioni di accesso al credito sono migliorate Ad agosto 215, la quota di imprese che considerano le condizioni di accesso al credito stabili o più favorevoli è arrivata all 85,8%, 8 punti percentuali in più rispetto a dicembre 214. % di imprese manifatturiere che giudicano stabili o più favorevoli le condizioni di accesso al credito rispetto a 3 mesi prima, scomposizione dimensionale 9 8 Piccole Grandi Medie Totale ago-11 dic-11 apr-12 ago-12 dic-12 apr-13 ago-13 dic-13 apr-14 ago-14 dic-14 apr-15 ago-15 Fonte: Istat 11

13 L offerta beneficia del ciclo economico e della liquidità L allentamento delle condizioni di offerta è guidato principalmente dal miglioramento della posizione di liquidità e dalla pressione concorrenziale. La posizione patrimoniale non è più un vincolo all offerta di credito; la capacità delle banche di finanziarsi sul mercato ha un effetto distensivo (da neutrale). 1 Importanza relativa dei fattori per I criteri applicati nell approvazione di prestiti e l apertura di linee di credito a favore delle imprese (% netta: irrigidimento-allentamento) Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 posizione patrimoniale della banca liquidità della banca Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) attese riguardo all attività economica in generale 12 prospettive particolari settori o imprese rischi sulle garanzie

14 La domanda di prestiti da parte delle imprese è giudicata in aumento, per la prima volta da quattro anni A inizio 215, è aumentata per la prima volta dal 211 la domanda da parte delle piccole e medie imprese. Le attese per la seconda parte del 215 confermano il clima positivo: le banche prospettano un ulteriore aumento della domanda da parte delle imprese. Variazione della domanda di prestiti da parte delle imprese (% netta: aumento-diminuzione) effettiva attesa -1 giu9 ott9 feb1 giu1 ott1 feb11 giu11 ott11 feb12 giu12 ott12 feb13 giu13 ott13 feb14 giu14 ott14 feb15 giu15 Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) 13

15 Investimenti fissi e operazioni di M&A tornano a influire sulla domanda di credito Gli investimenti hanno giocato un ruolo centrale nella crescita della domanda delle imprese, che non si registrava dal 26. Anche le esigenze finanziarie per operazioni di M&A hanno ripreso a sostenere la domanda, per la prima volta da fine 27. Un influenza positiva è stata esercitata dal livello dei tassi; il ricorso a fonti finanziarie alternative ha continuato ad avere un impatto negativo. 75 Importanza relativa dei fattori per la domanda di credito da parte delle imprese (*) Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 2Q9 2Q1 2Q11 2Q12 2Q13 2Q14 2Q15 investimenti fissi scorte e capitale circolante fusioni/acquisizioni e ristrutturazioni ristrutturazione del debito emissione di titoli di debito Nota: (*) il segno positivo indica un aumento della domanda, quello negativo una sua diminuzione. Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) 14

16 Continuano i segnali di miglioramento per i prestiti alle società non finanziarie Il calo dei prestiti alle società non finanziarie si è ridotto ulteriormente a luglio, a -1,2% a/a, il miglior dato da metà 212, grazie alla componente a medio termine (+12% a/a). I miglioramenti sono visibili in alcuni segmenti: i prestiti alle società manifatturiere sono tornati a crescere (+,7% a/a a maggio). Prestiti alle società non finanziarie per durata (*) (var. % a/a) 1 8 Fino a 1 anno Oltre 1 anno Totale lug-9 lug-1 lug-11 lug-12 lug-13 lug-14 lug-15 Nota: (*) dati riferiti alla clientela delle banche italiane residente nell area euro. Fonte: BCE ed elaborazioni Intesa Sanpaolo 15

17 Prestiti a medio termine in forte crescita In sette mesi consecutivi di saldi positivi, i prestiti a medio termine hanno totalizzato una crescita netta di 15,3 mld da fine 214. Di conseguenza, il loro tasso di variazione ha continuato ad accelerare fino al +12,3% a/a di luglio. La componente con scadenza superiore ai 5 anni è rimasta in calo, anche se recentemente più moderato, del -4,5% a/a contro il -5,4% del primo semestre. Prestiti a medio-lungo termine alle società non finanziarie (var. % a/a) 12 1 Oltre 1 anno di cui: da 1 a 5 anni di cui: oltre 5 anni lug-9 lug-1 lug-11 lug-12 lug-13 lug-14 lug-15 Fonte: BCE ed elaborazioni Intesa Sanpaolo 16

18 I criteri di offerta per la concessione di mutui alle famiglie registrano ulteriori allentamenti E la domanda di prestiti da parte delle famiglie per l acquisto di abitazioni continua a crescere significativamente Variazione dei criteri applicati per il credito alle famiglie per l acquisto di abitazioni (% netta: irrigidimento-allentamento) 1 effettiva attesa allentamento restrizione Variazione della domanda di prestiti da parte delle famiglie per l acquisto di abitazioni (% netta: aumento-diminuzione) effettiva attesa Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) Fonte: Banca d Italia, Bank Lending Survey (BLS) 17

19 I mutui residenziali ritrovano slancio Le erogazioni di prestiti per l acquisto di abitazioni sono in ripresa, grazie al miglioramento delle condizioni creditizie e alla crescita della domanda. Le erogazioni lorde mensili sono raddoppiate a/a e hanno quasi raggiunto i livelli precrisi, benché in parte sostenute da surroghe e sostituzioni. Continua il successo dei mutui a tasso fisso che hanno raggiunto il 56% del totale delle erogazioni, cosa che non si vedeva da fine 28. Nuovi prestiti per acquisto di abitazioni 7 Dati destagionalizzati (miliardi) var. % a/a (sc.dx) 14% 6 12% 5 1% 4 8% 3 6% 2 4% 1 2% % -1-2% -2-4% -3-6% lug1 lug11 lug12 lug13 lug14 lug15 Fonte: Banca d Italia ed elaborazioni Intesa Sanpaolo Tassi sui nuovi prestiti a famiglie per l acquisto di abitazioni(%) 2 A tasso variabile 1 A tasso fisso (*) Tasso medio nuovi mutui per acquisto abitazioni lug11 gen12 lug12 gen13 lug13 gen14 lug14 gen15 lug15 Nota: (*) Periodo di determinazione iniziale del tasso oltre 1 anni Fonte: Banca d Italia 18

20 Lo stock di prestiti alle famiglie torna a crescere Nel complesso, i prestiti alle famiglie sono tornati in positivo a giugno, per la prima volta da settembre 212, e hanno registrato una crescita dello,3% a/a a luglio. Prestiti al settore privato residente in Italia(*) (var. % a/a) 6 4 Famiglie Società non finanziarie Settore privato lug-9 lug-1 lug-11 lug-12 lug-13 lug-14 lug-15 Nota: (*) dati corretti per le cartolarizzazioni e al netto delle controparti centrali. Fonte: Banca d Italia 19

21 Tassi sui prestiti ai minimi, ridotti i differenziali con l area euro I tassi sui nuovi prestiti alle società non finanziarie sono scesi a livelli mai visti negli ultimi cinque anni (2,6% a luglio). I differenziali con l area euro si sono ridotti significativamente, passando addirittura in territorio negativo per i nuovi prestiti oltre 1 milione (come nel periodo pre-crisi). Tasso medio sui nuovi prestiti alle società non finanziarie (% di prestiti diversi dagli scoperti di conto e dai prestiti rinnovabili) Fino a 1 milioni di Euro Oltre 1 milione di euro Italia - Area euro (scala dx) Italia Area euro Italia - Area euro (scala dx) Italia Area euro lug1 lug11 lug12 lug13 lug14 lug lug1 lug11 lug12 lug13 lug14 lug15 Fonte: Banca d Italia, BCE, elaborazioni Intesa Sanpaolo 2

22 sebbene il rischio di credito sia ancora elevato A luglio lo stock di sofferenze lorde ha raggiunto i 197 miliardi e un incidenza sul totale dei prestiti del 1,2%, 7 punti base in più rispetto a fine 214. Lo stock di sofferenze, benché ancora in aumento, sta registrando un graduale rallentamento, con un tasso di crescita pari al 14,4% a/a a luglio, rispetto al 21% dello stesso mese dell anno precedente Stock di sofferenze lorde del settore bancario in % dei prestiti totali (*) 4 mld Discontinuità statistica 197 mld lug-8 lug-9 lug-1 lug-11 lug-12 lug-13 lug-14 lug-15 (*) L evoluzione nel tempo delle sofferenze risente di numerose discontinuità nella serie storica dovute a eventi eccezionali. Tra queste, a gennaio 211 le sofferenze sono state influenzate da operazioni societarie realizzate da alcuni gruppi bancari Fonte: Banca d Italia ed elaborazioni Intesa Sanpaolo 21

23 Il costo del cattivo credito si sta riducendo Il costo del cattivo credito, più che raddoppiato in tre anni, nel 214 ha iniziato a ridursi. Anche questo contribuisce al contesto più disteso dell offerta bancaria. Costo del cattivo predito (pb), primi 5 gruppi italiani M213 6M214 6M215 Fonte: Intesa Sanpaolo su dati societari 22

24 Il 216 sarà l anno della svolta dei prestiti Attesi prestiti in graduale ripresa, in presenza di condizioni creditizie molto favorevoli. Volumi alle società non-finanziarie in crescita moderata, conseguente alla ripresa economica, con possibili spunti positivi da domanda di credito per investimenti. Mutui alle famiglie favoriti dal tono espansivo dell offerta e dai tassi molto bassi, in un contesto ancora incerto del mercato immobiliare. Proseguirà la ripresa del credito al consumo, sulla scia della spesa per beni durevoli. Tendenze previste per i prestiti alle società non finanziarie e alle famiglie (var. % a/a) Famiglie Società non finanziarie -7 dic 1 dic 11 dic 12 dic 13 dic 14 dic 15 dic 16 Fonte: elaborazioni Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo 23

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