Dichiarazione Ambientale del Comune di Forte dei Marmi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dichiarazione Ambientale del Comune di Forte dei Marmi"

Transcript

1 Dichiarazione Ambientale del Terza edizione Aprile 2017 Triennio di riferimento Aggiornamento dati ambientali al 31/12/2016 Approvata con Delibera di Giunta Comunale n. 96 del 13/04/2017

2 Indice del documento 1. INTRODUZIONE DESCRIZIONE DEL COMUNE DI FORTE DEI MARMI POLITICA AMBIENTALE DI FORTE DEI MARMI PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO IL GOVERNO DEL TERRITORIO ED IL SGA DESCRIZIONE ASPETTI AMBIENTALI CRITERI DI VALUTAZIONE ASPETTI AMBIENTALI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI, LORO CLASSIFICAZIONE ACQUA - SERVIZIO IDRICO INTEGRATO RIFIUTI URBANI RISORSE ENERGETICHE EMISSIONI IN ATMOSFERA INQUINAMENTO ACUSTICO INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO USO DEL SUOLO PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO AREE VINCOLATE ACQUE DI BALNEAZIONE ACQUISTI E GESTIONE FORNITORI TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ GESTIONE EMERGENZE OBIETTIVI E TARGET AMBIENTALI MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI TUTELA DELLO STATO DELLE ACQUE MIGLIORARE LA VIVIBILITÀ E LA FRUIBILITÀ DELL'AMBIENTE URBANO TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E PARTECIPAZIONE USO DELLE RISORSE ENERGETICHE E NATURALI SINTESI DATI RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI E PROGRAMMI PRECEDENTE TRIENNIO CONVALIDA DEL VERIFICATORE AMBIENTALE

3 1. INTRODUZIONE Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) L Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi, da sempre intende promuovere e mettere in atto azioni che assicurino la salvaguardia dell ambiente al fine di migliorare la vita dei propri cittadini, per tale motivo nel 2003 l Amministrazione di Forte dei Marmi si è dotata di un Sistema di Gestione Ambientale (SGA). Consapevole del valore primario sotto il profilo naturale e paesaggistico del territorio e della sua salvaguardia, L Amministrazione Comunale ha deciso successivamente di intraprendere il percorso della Registrazione EMAS (Environmental Management Audit Scheme) che è uno strumento che permette l efficace perseguimento della Politica Ambientale comunale, grazie ad un organizzazione in grado di realizzare le azioni programmate in piena conformità alle disposizioni legislative, gestendo in modo coordinato tutte le attività ed i processi che direttamente o indirettamente influenzano l ambiente tendendo ad un miglioramento continuo delle prestazioni. Rinnovare la Registrazione EMAS, per la terza volta, rappresenta per l Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi un ulteriore traguardo che suggella ancora una volta l eccellenza ambientale del nostro Comune, basata sull impegno costante per il miglioramento delle proprie prestazioni e dei risultati ottenuti e sul raggiungimento di obiettivi ancora più ambiziosi e qualificati, attraverso l applicazione di procedure trasparenti e vincolanti. La Dichiarazione Ambientale del è un documento attraverso il quale l Amministrazione Comunale INFORMA tutti i soggetti interessati sugli aspetti e sugli impatti ambientali legati alle proprie attività e sul conseguente programma di miglioramento adottato (Ecogestione). Con la redazione della presente Dichiarazione Ambientale e la Registrazione del proprio Sistema di Gestione Ambientale in conformità con quanto prevede il vigente Regolamento Comunitario sull Ecogestione (EMAS). L Amministrazione di Forte dei Marmi: conferma la propria volontà di perseguire scelte di governo sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale, economico e culturale; informa e coinvolge tutti i cittadini sugli obiettivi della Politica Ambientale e sulle attività messe in campo per realizzarli; ribadisce la fiducia nel dialogo già efficacemente attivato con il processi di partecipazione e nelle sue capacità di costruire scenari e creare visioni condivise. Il presente documento è stato redatto in conformità a quanto indicato dal Regolamento (CE) 1221/2009 EMAS III del Parlamento Europeo e del Consiglio sull adesione volontaria delle organizzazioni ad un Sistema Comunitario di Ecogestione e Audit. La Dichiarazione Ambientale del si rivolge a tutte le parti interessate (parti sociali, parti economiche e singoli cittadini). La presente Dichiarazione Ambientale verrà messa a disposizione di tutti gli interessati nel sito internet del ( Redazione testi: Gruppo di lavoro del Leopoldo Buselli e Francesca Mazzei. 3

4 Si ringraziano tutte le persone gli uffici interni per il puntuale supporto nel reperimento delle informazioni e i collaboratori esterni per gli utili consigli e suggerimenti. Fonti metodologiche utilizzate per la redazione della Dichiarazione Ambientale: - Linee guida Orientamenti relativi alla Dichiarazione Ambientale EMAS APAT Unità Supporto Tecnico Attività CEE Ecogestione (EMAS) - guida della Commissione Europea Scrivere chiaro (reperibile all indirizzo Fateci sapere come migliorare la presente Dichiarazione Ambientale mandando suggerimenti o commenti a Una scelta volontaria Implementare un Sistema di Gestione Ambientale è una scelta volontaria che implica, in un primo momento, un forte impegno da parte dell Amministrazione Comunale ma che poi, nel tempo, porta a vantaggi e miglioramenti che vanno a beneficio di tutto il territorio, infatti prevede: la definizione dei compiti e delle responsabilità per la gestione delle attività che hanno o che possono avere impatti ambientali, e per garantire la conformità alla legislazione ambientale applicabile; la conduzione di verifiche periodiche interne per accertare la corretta applicazione delle regole stabilite per verificare il conseguimento degli obiettivi posti; l esame periodico dell efficacia e dell efficienza del Sistema e del miglioramento delle prestazioni, nell ambito del riesame della Direzione. Per maggiori informazioni: 4

5 Glossario dei principali ACRONOMI e delle UNITÀ DI MISURA (U.M.) Acronimi SGA EMAS FEE ARPAT ARRR OTD CPI PEG Unità di misura m m 2 m 3 Kg t mg/l Sistema di Gestione Ambientale Ecomanagement and Audit Scheme (Sistema di ecogestione e audit, Reg. 1221/2009/CE) Foundation for Environmental Education Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana Agenzia Regionale Recupero Risorse Osservatorio Turistico di Destinazione Certificato di Prevenzione Incendi Piano Esecutivo di Gestione Metro lineare Metro quadro Metro cubo Kilogrammo Tonnellata Milligrammo al litro µs Micro Siemens MWh kcal/ m 3 g/kcal tep Megawatt ora Chilocalorie / metro cubo Grammi / Chilocalorie Tonnellate equivalenti di petrolio Tabella 1 5

6 2. DESCRIZIONE DEL COMUNE DI FORTE DEI MARMI Forte dei Marmi è una delle località di villeggiatura più rinomate della Toscana, da tempo meta di turisti provenienti dall Italia e dall estero. I principali aspetti che caratterizzano il comune sono: il mare e la spiaggia, gli spazi verdi e la cultura. La cittadina, affacciata sul Mar Ligure, si estende sulla costa settentrionale della Provincia di Lucca al confine con quella di Massa Carrara, nella zona della Versilia per una ampiezza di 9 km 2 compresa tra il Cinquale e Marina di Pietrasanta. Il fiume Versilia, dal quale deriva il nome dell area, divide il territorio di Forte dei Marmi da quello dei comuni di Seravezza e Pietrasanta. Il territorio comunale è diviso in 5 quartieri: il centro, a nord del quale si trova Vittoria Apuana, a sud la zona residenziale di Roma Imperiale e nell entroterra le località di Caranna e Vaiana. Forte dei Marmi è incorniciata dalla catena delle Alpi Apuane da cui si estrae il famoso marmo che le dà il nome insieme al Forte Lorenese (detto il Fortino), situato al centro del paese e voluto dal granduca Pietro Leopoldo a difesa dell'approdo e dei marmi che dalle Alpi Apuane, venivano trasportati fino al pontile caricatore. IL pontile caricatore si protende nel mare per circa 300 metri: un tempo veniva usato per imbarcare i grossi blocchi di marmo in partenza per tutto il mondo, mentre oggi è meta turistica e punto di attracco momentaneo di un traghetto locale, che durante il periodo estivo, fa rotta verso le Cinque Terre. Il pontile caricatore e Piazza Navari Il Fortino Il Fortino, sorto alla fine del XVIII secolo è oggi immerso nel contesto urbano moderno, costituito da una griglia di strade alberate che dona alla città un aspetto mondano e riposante. Interessante anche l'interno di tale struttura, dove al piano superiore è ubicato il Museo della Satira Politica e della Caricatura, uno dei più importanti musei del genere a livello nazionale. Nel cuore del centro storico merita ancora segnalare la presenza di importanti fabbricati la cui proprietà è saldamente conservata da due associazioni culturalmente e socialmente legate alla radici storiche del paese: la Società di Mutuo Soccorso e l Associazione Combattenti e Reduci. 6

7 Assetto urbanistico Di particolare interesse da un punto di vista urbanistico è il quartiere Roma Imperiale, dove sono disseminate ville disegnate da architetti come Giovanni Michelucci, Giò Ponti e Giuseppe Pagano. In località Roma Imperiale sorge inoltre Villa Agnelli, oggi uno dei più prestigiosi alberghi del luogo, con il sottopassaggio che porta direttamente in riva al mare, e il famoso locale La Capannina di Franceschi, inaugurata nel 1929, è tuttora luogo di ritrovo del jet set vacanziero e dove si esibiscono star italiane e internazionali. Altro quartiere di rilievo è Vittoria Apuana, con ville e villette immerse nel verde; sulla strada principale si trova Villa Bertelli, acquistata dal Comune e ristrutturata, per realizzarvi iniziative culturali di vario genere (mostre, esposizioni, spettacoli, concerti, ecc). Poco lontano da Villa Bertelli è possibile visitare la casa memoriale dello scultore Ugo Guidi, dove ha sede il museo a lui intitolato, in cui è conservata gran parte della sua produzione e dove si tengono esposizioni temporanee. Da segnalare anche la chiesa di Sant'Ermete dedicata al patrono del Paese, mentre più recenti sono le chiese di San Francesco d'assisi e di Santa Caterina da Siena a Vittoria Apuana e di Santa Teresa in Vaiana. Economia L economia di Forte dei Marmi, basata in passato essenzialmente sulla pesca e sui marmi, che attraverso i bastimenti venivano trasportati via mare in tutto il mondo, oggi si fonda prevalentemente sul turismo balneare e sulle attività ad esso collegate: il commercio e la ristorazione, la ricettività alberghiera, gli stabilimenti balneari, l intermediazione immobiliare, nonché servizi vari per l intrattenimento dei villeggianti. È tuttavia presente un diffuso tessuto di imprese che, operanti nei settori dell edilizia, della lavorazione del marmo, della meccanica, dell arredamento e del mobile, assorbono circa i 3/10 della popolazione attiva. L agricoltura, esercitata su una superficie minima, riveste un peso del tutto marginale, meno del 15% della superficie totale. L impegno per l ambiente Il ha ottenuto vari riconoscimenti per il suo impegno in campo ambientale, tra i quali si ricorda il conseguimento consecutivo dal 1990 ad oggi della Bandiera Blu conferita dalla FEE (Foundation for Environmental Education) Italia. Questo riconoscimento include Forte dei Marmi non solo tra i comuni che si distinguono per la buona qualità delle acque di balneazione ma anche fra le bandiere storiche d Italia. Per ulteriori informazioni sul riconoscimento Bandiera Blu visitate il sito: Nel giugno 2011, dietro indicazione pervenuta dal Comitato Bandiera Blu è stata realizzata una vetrofania: Questo esercizio partecipa a Bandiera Blu. L iniziativa è rivolta alle attività commerciali che intendono all uopo attuare comportamenti virtuosi. Tali esercizi sottoscrivono un protocollo di impegni sull ambiente, basato sui concetti dei 10 Presidi della Carta di Firenze ed espongono al pubblico la vetrofania di cui sopra. Si precisa che dal 2016 il Comitato Bandiera Blu è confluito nel Comitato d Indirizzo dell Osservatorio Turistico di Destinazione (OTD), nel quale sono rappresentate le Associazioni di categoria, ambientaliste e l Azienda per la gestione dei rifiuti ERSU S.p.A. 7

8 Popolazione Forte dei Marmi conta residenti al 31/12/2016. Nel comune di Forte dei Marmi, si è assistito negli ultimi anni ad un calo demografico dovuto soprattutto all invecchiamento della popolazione e all abbandono da parte dei giovani del territorio per la ricerca di lavoro. Popolazione residente nel periodo n individui gennaio febbraio marzo aprile maggio giugno luglio agosto settembre ottobre novembre dicembre Grafico 1 Il grafico sopra riportato è stato riprodotto tenendo conto dei dati ISTAT ufficiali, presenti negli archivi del Servizio Anagrafe. Composizione della popolazione al 31/12/2016 maschi femmine Grafico 2 Differenza totale tra popolazione femminile e popolazione maschile. A seguito dell introduzione negli obiettivi intermedi concernenti la registrazione EMAS dell indicatore di performance costituito dal RAPPORTO MIGRANTI/RESIDENTI, si è voluta attuare un analisi più accurata avente come oggetto proprio l andamento dei flussi migratori nel territorio comunale di Forte dei Marmi, per meglio comprenderne gli aspetti di maggiore significatività e poterli inserire come indicatori di performance. Rapporto annuo Migranti/Residenti ,0336 0,04 0,03 Tabella 2 8

9 Andamento demografico saldo Nati/Morti saldo Imm./Emigr Grafico 3 L indicatore sopra descritto permette una valutazione visiva dell andamento demografico del paese, il numero di nati sono in numero inferiore rispetto alle persone decedute, mentre si assiste nel 2016 ad un aumento di persone che scelgono di risiedere a Forte dei Marmi, rispetto a quelle che, forse per motivi di lavoro, vanno a vivere altrove. Presenze turistiche Come detto in precedenza, Forte dei Marmi conta residenti al 31/12/2016, ma durante quasi tutto l anno, e in particolare durante l estate, la cittadina è popolata da turisti che provengono da ogni parte del mondo. I flussi turistici sono talmente elevati che il rapporto tra turisti e residenti si attesta intorno al 30%, dato molto al di sopra di quello medio regionale. Presenze turistiche, mese di agosto triennio Serie Grafico 4 Come si può vedere dal grafico si registra una flessione delle presenze turistiche nelle strutture alberghiere ed extra alberghiere tra il 2014 e il 2015, mentre nel 2016 si è registrato un incremento di ospiti, che fa ben sperare nella ripresa del 9

10 comparto turistico cittadino. (dati forniti dal Settore Dipartimentale 9 del Comune di Lucca Servizi Turistici di Valenza Sovra comunale). C è da rilevare che i dati sulle presenze turistiche sono stati calcolati prendendo come parametri il numero dei residenti, le presenze turistiche negli alberghi e la quantità totale di rifiuti prodotta (esclusa la frazione vegetale), da cui è stata ricavata la quantità di rifiuto prodotta dalla popolazione fluttuante (seconde case) e da cui è stato estrapolato il numero di presenze giornaliere dato dalla somma dei residenti, delle presenze turistiche in albergo e dalla popolazione fluttuante. Il picco massimo di presenze turistiche si ha a cavallo dei mesi di luglio e agosto. Durante la stagione estiva, l economia locale, caratterizzata principalmente dal piccolo commercio e da piccole imprese (edilizia, lavorazione del marmo, meccanica, arredamento, mobili ecc.) registra un enorme slancio grazie al turismo estivo e alle attività del terziario che ruotano intorno ad esso (intermediazione immobiliare, servizi ricettivi, ristorazione, stabilimenti balneari, attività di svago). Nell economia fortemarmina l attività immobiliare è prevalente: si registra la presenza di turisti molto facoltosi, provenienti soprattutto da Toscana, Lombardia, Emilia Romagna, Germania e Russia. Esiste un elevata differenza tra il comparto alberghiero e quello extra alberghiero, anche perché, a differenza di altri paesi limitrofi a Forte dei Marmi non ci sono strutture per il campeggio, ostelli della gioventù e sono presenti pochi B.&B. Chi soggiorna in questo Comune in genere è proprietario di seconda casa, oppure affitta ville di lusso nei quartieri residenziali più esclusivi della cittadina (Roma Imperiale e Vittoria Apuana). Dicembre Novembre ottobre Settembre Agosto Luglio Giugno Maggio Aprile marzo Febbraio Gennaio Anno 2014 Totale presenze Popolazione Fluttuante Presenze Turistiche alberghi giorno Residenti Grafico 5 10

11 Dicembre Novembre Ottobre Settembre Agosto Luglio Giugno Maggio Aprile Anno 2015 Totale presenze Popolazione Fluttuante Presenze Turistiche alberghi giorno Residenti Marzo Febbraio Gennaio Grafico 6 Dicembre Novembre Ottobre Anno 2016 Settembre Agosto Luglio Giugno Maggio Totale presenze Popolazione Fluttuante Presenze Turistiche alberghi giorno Residenti Aprile Marzo Febbraio Gennaio Grafico 7 I grafici precedenti necessitano di un commento ad hoc: la stragrande maggioranza dei turisti che scelgono come meta vacanziera Forte dei Marmi sono, come esposto sopra, proprietari di seconda casa, o prendono casa in affitto. Nel 2015 si è registrato un aumento di presenze turistiche mentre la scorsa stagione ha visto un calo di ospiti soprattutto nelle seconde case, probabilmente legato alla crisi economica globale, che soprattutto negli ultimi anni, ha colpito anche il comparto ricettivo, anche se, come mostra il grafico n. 4 a pag. 9, nel 2016 un gran numero di turisti ha scelto soprattutto le strutture ricettive del Comune. 11

12 A maggior chiarezza, nel grafico sottostante è riportato l andamento della popolazione annuale che grava sul sistema paese (triennio ). Popolazione giornaliera Gennaio Febbraio marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre ottobre Novembre Dicembre Grafico 8 Elaborati grafici a cura del SGA/ Osservatorio Turistico di Destinazione 12

13 3. POLITICA AMBIENTALE DI FORTE DEI MARMI Dal 2003 il, ha aderito ad un Sistema di Gestione Ambientale secondo la Norma UNI EN ISO e vista la sua positiva efficacia nel miglioramento continuo delle performance ambientali individuate, nel marzo 2012 ha ottenuto la Registrazione EMAS secondo il regolamento CE n 1221/ 2009, quale strumento moderno ed efficace per il controllo e il governo degli impatti ambientali delle attività di propria competenza e quale strumento virtuoso per indirizzare positivamente il comportamento di tutti i cittadini. L Amministrazione Comunale sulla base della valutazione degli aspetti ambientali diretti e indiretti, derivanti dalle proprie attività e degli altri soggetti operanti sul territorio, individua i seguenti obiettivi prioritari: Diffondere la cultura della sostenibilità ambientale presso i cittadini, i turisti e le attività socio-economiche operanti sul territorio rafforzando, attraverso la partecipazione degli abitanti, la capacità di costruzione, definizione ed elaborazione delle politiche pubbliche Il s impegna inoltre nell attuazione dei 10 presidi enunciati dalla carta di Firenze : 1. Riduzione dell impatto dei trasporti; 2. Qualità della vita dei residenti; 3. Qualità del lavoro; 4. Allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto all obiettivo della destagionalizzazione; 5. Tutela attiva del Patrimonio Culturale; 6. Tutela attiva del Patrimonio Ambientale; 7. Tutela attiva dell identità delle destinazioni; 8. Diminuzione e ottimizzazione dell utilizzo delle risorse naturali con particolare riferimento all acqua; 9. Diminuzione e ottimizzazione dei consumi di energia; 10. Diminuzione e gestione dei rifiuti: A tale scopo il Comune ha attivato un adeguata struttura organizzativa attraverso l Osservatorio di Destinazione Turistica in sinergia con il Sistema di Gestione Ambientale al fine di poter adottare e mantenere attive procedure e pratiche gestionali, atte alla realizzazione degli obiettivi di miglioramento ambientale individuati. Inoltre il Comune si impegna a realizzare attività divulgative, informative e progetti di Educazione Ambientale rivolti agli studenti delle scuole cittadine. Adotta politiche di acquisti verdi nella gestione degli appalti di lavori, forniture e servizi. Promuove adeguate misure di bonifica e ripristino ambientale. Il Comune vuole così assicurare la risposta ad una qualunque sollecitazione proveniente dall esterno individuare le possibili situazioni di emergenza e adottare le misure necessarie per ridurne gli impatti ambientali. Si impegna inoltre a rispettare tutte le prescrizioni legali applicabili e le altre sottoscritte ed a prevenire l inquinamento. La presente dichiarazione di Politica Ambientale è diffusa a tutto il personale comunale e resa pubblica attraverso l affissione all Albo Pretorio ed inserita sul sito internet del Comune. Per il conseguimento degli obiettivi della presente Politica Ambientale il si impegna a destinare annualmente un adeguato stanziamento che sarà definito anno per anno in fase di approvazione del bilancio di previsione. Il Sindaco Umberto Buratti L Assessore all Ambiente Emanuele Tommasi Approvata con Delibera n 155 del 15/05/

14 4. PARTECIPAZIONE E COINVOLGIMENTO Partecipazione La volontà dell Amministrazione di istituzionalizzare la partecipazione dei cittadini alle scelte di governo e di sviluppare un percorso locale di sostenibilità concertato con la comunità, è dichiarato nello Statuto del Comune, Nel corso degli anni l Amministrazione ha ritenuto opportuno riorganizzare il meccanismo della partecipazione popolare adeguando lo Statuto dell Ente, come di seguito riportato. Bilancio Partecipativo Nel corso del 2013 l Amministrazione Comunale di Forte dei marmi, con il sostegno dell Autorità regionale per la Partecipazione della Toscana, ha attivato il progetto Forte in Bilancio Bilancio partecipativo a Forte dei Marmi. Il Bilancio Partecipativo 1 è un meccanismo grazie al quale la cittadinanza decide insieme all Amministrazione, come spendere una parte delle risorse pubbliche: il Comune ascolterà bisogni, aspettative e proposte della comunità e, insieme ad essa ne valuterà la fattibilità economico finanziaria, politica, sociale,ambientale e individuerà in modo democratico le azioni da inserire in bilancio. I cittadini di Forte dei Marmi sono stati chiamati a decidere come impegnare ,00 Euro in opere pubbliche per il territorio. Tra i 17 progetti di opere pubbliche scaturiti dal percorso partecipativo, a conclusione delle attività, la cittadinanza, a mezzo di votazione aperta a tutti, ha inteso dare priorità alla tutela ambientale attraverso il potenziamento dell impianto di depurazione consortile, destinando i fondi previsti ( ,00) quale contributo per la realizzazione della terza vasca del depuratore. La decisione popolare scaturita dal percorso del Bilancio Partecipativo, che ha destinato i ,00 euro, stanziati dall Amministrazione, per il potenziamento del depuratore consortile, ha avuto nel primo semestre 2015 l approvazione del progetto definitivo da parte di Gaia S.p.A., seguito dalla pubblicazione del bando di gara con presentazione delle offerte da parte delle ditte interessate. L aggiudicazione del bando si è conclusa alla fine del 2016 ed entro il 2017 verranno avviati i lavori da parte del gestore. Parte dello stanziamento, a cura dei e Seravezza sono stati destinati agli indennizzi per l esproprio delle aree. I processi partecipativi aiutano a: far emergere criticità in tempi utili (evitando spreco di denaro); responsabilizzare amministratori e cittadini, a trasformare gli sforzi dei singoli in energie di gruppo; spostare l attenzione dalle posizioni agli interessi. Il progetto del Bilancio Partecipativo si inserisce in un percorso di democrazia deliberativa e promozione di cittadinanza attiva iniziato, nel, con il progetto Insieme sulla Buona Strada e continuato con il progetto L Unione fa Forte il Turismo che ha portato all adozione del regolamento alla Partecipazione e dell Osservatorio Turistico di Destinazione, attualmente nella FASE 2. L Osservatorio Turistico di Destinazione (OTD) Il, con un Regolamento sulla partecipazione approvato dal Consiglio Comunale nel dicembre 2011, in attuazione della L.R.T. 69/ e s.m. ha dato vita ad un nuovo 1 2 Finanziata dall Autorità per la Partecipazione con decreto n 190 del 31/01/2013. Norme sulla promozione della Partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali. 14

15 modo di governare il paese attuando le modalità previste dall Osservatorio Turistico di Destinazione, finalizzato a rendere praticabili e monitorabili, con appositi indicatori, ove risulta necessario, i 10 Presidi della Carta di Firenze, che sono di seguito elencati: 1. Riduzione dell impatto dei trasporti 2. Qualità della vita dei residenti 3. Qualità del lavoro 4. Allargamento del rapporto domanda/offerta rispetto all obiettivo della destagionalizzazione 5. Tutela attiva del Patrimonio Culturale 6. Tutela attiva del Patrimonio Ambientale 7. Tutela attiva delle Identità della destinazione turistica 8. Diminuzione e ottimizzazione dell utilizzo delle risorse naturali con particolare riferimento all acqua 9. Diminuzione e ottimizzazione dei consumi di energia 10. Diminuzione e gestione dei rifiuti L OTD è una struttura di cui si è dotata l Amministrazione Comunale che, oltre a sovrintendere alle operazioni di misurazione e monitoraggio dei 10 Presidi della Carta di Firenze, promuove ed attiva processi di partecipazione, sostiene e diffonde all interno dell Ente un approccio intersettoriale nelle sue attività per concretizzare la cultura (ad esempio approvazione delle Linee Guida sul Processo Partecipativo sulla Biblioteca 3 ) ed i principi della sostenibilità. Consente inoltre, un ampia partecipazione alle scelte di governo e alle azioni che hanno effetti sulla sostenibilità e la relativa competitività del settore turistico di Forte dei Marmi. Con Delibera di Consiglio Comunale n 17 del 30/04/2015 il Regolamento alla Partecipazione e dell Osservatorio di Destinazione Turistica è stato sostituito dai nuovi Regolamenti: Regolamento per la Partecipazione Popolare Regolamento di operatività dell Osservatorio Turistico di Destinazione (OTD) FASE 2 Il, con il Regolamento sulla partecipazione in attuazione della Legge Regionale Toscana 69/ successivamente sostituita dalla L.R. n 46/2013 e dalla L.R. 65/2014, ha dato vita ad un nuovo modo di governare il paese, attuando le modalità previste dall Osservatorio Turistico di Destinazione, finalizzato a rendere praticabili e monitorabili, mediante appositi indicatori, i 10 Presidi della Carta di Firenze. L Osservatorio Turistico di Destinazione è costituito dal Comitato Tecnico, gruppo di lavoro formato dai dirigenti comunali e dal Comitato d Indirizzo, organo tecnico/strategico composto dai rappresentanti delle categorie economiche che hanno sottoscritto il Protocollo d Intesa per uno Sviluppo Sostenibile e Competitivo di Forte dei Marmi. Con l approvazione dei due nuovi Regolamenti sono state azzerate tutte le cariche costitutive dell OTD. Nell attuale fase di riorganizzazione del servizio con delibera di Giunta Municipale n 211 del 27 agosto 2015 sono stati nominati i suddetti comitati Tecnico e d indirizzo e l Amministrazione ha in programma il completamento a breve di tutta la conformazione organizzativa del Sistema. La struttura è collocata funzionalmente all interno del Servizio OTD di Forte dei Marmi che fa capo all Assessorato alla Partecipazione ed Informatizzazione. 3 4 Delibera di G. C. n 81 del 20/03/2014. Norme sulla promozione della Partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali e locali. 15

16 L OTD è costituito: - dal Responsabile dell OTD; - dal Comitato Tecnico, un gruppo di lavoro costituito dai tecnici comunali referenti del Sistema di Gestione Ambientale integrato con i referenti di Cultura, Turismo, Commercio e Sociale - dal Comitato d Indirizzo, un organo tecnico/strategico composto dai partner che hanno sottoscritto il Protocollo di intesa per uno sviluppo sostenibile e competitivo di Forte Dei Marmi (PIS) o da loro delegati, in base alla specificità del tema trattato. La composizione del Comitato di Indirizzo deve prevedere la presenza di esperti che rappresentino, almeno, le seguenti categorie: imprese che offrono servizi ricettivi come definite dal Testo unico del Turismo (Legge Regione Toscana n. 42/2000) e imprese agricole che offrono servizi agrituristici, imprese concessionarie di stabilimenti balneari, associazioni, organizzazioni e comitati che svolgono attività o servizi volti all attuazione dei 10 presidi della carta di Firenze, lavoratori del settore turistico, imprese che operano nel settore del commercio, imprese che operano nel settore dei servizi pubblici locali e imprese che operano nel settore dei servizi immobiliari. Dal 2012 sono state effettuate le prime riunioni che hanno visto coinvolti sia il Comitato Tecnico che il Comitato d Indirizzo. La struttura è collocata funzionalmente all interno del Servizio OTD di Forte dei Marmi che fa capo all Assessorato alla Partecipazione ed Informatizzazione. Coinvolgimento e Comunicazione Il servizio OTD si basa su un percorso di lavoro il cui successo dipende dal grado di partecipazione della comunità locale a tutti i livelli. L Amministrazione di Forte dei Marmi per sostenere la partecipazione dei cittadini al processo partecipato ha istituito momenti di confronto con la cittadinanza e strumenti per la comunicazione continua verso l esterno (il sito internet: la pagina facebook, una mailing-list). Ogni anno l Amministrazione Comunale predispone un Piano di Comunicazione ambientale per gestire in maniera coordinata la comunicazione verso l esterno della Politica Ambientale e l informazione ai cittadini sulle tematiche ambientali riguardanti il territorio. Inoltre l Amministrazione di Forte dei Marmi comunica e sensibilizza alla sostenibilità attraverso: Campagne di comunicazione Predisposizione di volantini, depliant, manifesti e opuscoli distribuiti alla cittadinanza e ai turisti su tematiche specifiche (es. raccolta rifiuti e raccolte differenziate); Eventi Sostegno, partecipazione e organizzazione di manifestazioni e convegni (es. Forum Internazionale del Mare e delle Coste, Puliamo il Mondo, Premio Nardini, Bandiera Blu, Futuriamo, ecc.) aperti a cittadini, villeggianti e operatori del territorio; Progetto regionale orti in Toscana Con Delibera di Giunta Comunale n.366 del 29/12/2016 è stato approvato un progetto per la realizzazione di orti sociali con contestuale adesione all iniziativa promossa dalla Regione Toscana orti in Toscana. Il progetto ha lo scopo di diffondere e promuovere le conoscenze del mangiare e vivere sano, oltre a stimolare la socializzazione e lo scambio di esperienze tra diverse fasce di età e realtà sociali. E stata inoltrata la richiesta di cofinanziamento alla Regione Toscana (max ,00 euro) su un totale stimato pari ad ,00. 16

17 5. IL GOVERNO DEL TERRITORIO E IL SGA Servizi di pubblica utilità Il gestisce in proprio quasi tutti i servizi di pubblica utilità, tranne il servizio idrico integrato che è affidato a soggetto esterno, mentre il servizio di gestione dei rifiuti è assegnato mediante contratto in house ad ERSU S.p.A. Servizi affidati a terzi Servizio gestione rifiuti (affidamento con contratto in house ). Servizio Idrico Integrato (gestore unico del servizio individuato dall ATO 1 Toscana Nord). Servizio gestione delle farmacie, parcheggi a pagamento, internet senza fili, imposte sulla pubblicità e diritti sulle pubbliche affissioni, tassa giornaliera dei mercati e fiere, lampade votive del cimitero comunale, sistemi informativi e S.I.T. Tabella 3 L assetto organizzativo politico istituzionale Gli organi istituzionali del Comune sono: Gestore ERSU S.p.A Consorzio dei Comuni di Forte dei Marmi, Seravezza, Massarosa, Pietrasanta, Stazzema GAIA S.p.A. Società a totale partecipazione pubblica costituita da 40 comuni Azienda Multiservizi Forte dei Marmi S.r.l. Società partecipata a socio unico comune di Forte dei Marmi il Consiglio (Sindaco + 10 consiglieri): rappresenta l intera comunità ed è formato da consiglieri di maggioranza e di opposizione secondo gli esiti elettorali. E l organo di indirizzo e di controllo politico e amministrativo di tutte le attività dell ente. la Giunta (Sindaco + 4 Assessori, di cui 1 è investito della carica di Vice-Sindaco): collabora con il Sindaco nella gestione amministrativa del Comune e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti del Consiglio. il Sindaco: è responsabile dell Amministrazione ed è il Legale Rappresentante del Comune; egli esercita inoltre le funzioni di Ufficiale di Governo secondo le leggi dello Stato. - Sindaco, Consiglio e Giunta svolgono una funzione politica e di controllo. L Assetto gestionale tecnico-amministrativo Il si è dotato di un modello organizzativo che riconosce alle risorse umane un ruolo cardine nello svolgimento delle molteplici attività sul territorio e per la comunità. L organizzazione è articolata in Settori e Servizi facenti capo rispettivamente ai Dirigenti ed ai Responsabili di Area 5 che garantiscono la gestione tecnico amministrativa interna degli uffici e del personale. La tabella sotto esposta è riferita alla pianta organica del 29/12/ Le competenze dei Dirigenti e dei Responsabili d Area sono quelle individuate dall articolo 107 del D. Lgs. 267/ Delibera di G.C. n 380 del 29/12/

18 PIANO ORGANIZZATIVO DELLA STRUTTURA COMUNALE POLITICO-TECNICA CONSIGLIO COMUNALE SINDACO GIUNTA COMUNALE SERVIZIO SPECIALE GABINETTO DEL SINDACO SEGRETERIA PARTICOLARE STAFF ASSESSORI Sig. Franco Calotti SOTTO SERVIZIO SPECIALE MUSEI E SATIRA POLITICA Sig. Franco Calotti SERVIZIO SPECIALE POLIZIA LOCALE SEGNALETICA Com.te Giuseppe Antonelli SETTORE SPECIALE AVVOCATURA COMUNALE Avv. Giuliano TURRI SEGRETARIO GENERALE Dr. Sergio Camillo Sortino SERVIZIO GARE CONTRATTI ECONOMATO PROVVEDITORATO Sig.ra Giovanna Manzione SERV. SEGRETERIA GENERALE ANTICORRUZ. TRASPARENZA OTD PARTECIPAZIONE INFORMATIZZAZIONE (P.O. vacante) 1 SETTORE AFFARI GENERALI Dott. Laura Quadrelli (Dirigente ex art. 110 TUEL) 2 SETTORE TECNICO Ing. Gabriele Borri 3 SETTORE SERVIZI FINANZIARI ED ALLA PERSONA Dott. Maurizio Nieri SERVIZIO EVENTI CULTURA TURISMO SPORT TEMPO LIBERO ATTIVITA RICREATIVE BIBLIOTECA Sig.ra Nicoletta Garibaldi SERVIZIO LAVORI PUBBLICI MANUTENZIONI Geom. Alessandro Fontana SERVIZIO RAGIONERIA Rag. Simonetta Fassoni SERVIZIO SCUOLA SOCIALE POLITICHE ABITATATIVE D.ssa Cristina Lombardi SERVIZIO URBANISTICA EDILIZIA PRIVATA Geom. Massimo Peporini SERVIZIO IMPOSTE TASSE TRIBUTI SUOLO PUBBLICO DEMANIO Rag. Gino Destro SERVIZIO ECOLOGIA AMBIENTE RIFIUTI Dr. Leopoldo Buselli SERVIZIO PERSONALE TRATTAMENTO GIURIDICO ED ECONOMICO Rag. Cesare Destro SERVIZI DEMOGRAFICI ELETTORALE CIMITERO PROTOC. CENTRAL. URP D.ssa Daniela Mazzucchelli SERV. SUAP COMMERCIO. PATRIMONIO POLIZIA AMMINISTRATIVA Arch. Sandro Giannecchini Dipendenti e infrastrutture I settori e i servizi del Comune sono coperti da un organico di 136 dipendenti al 29/12/2016. Il Comune ha inoltre alcune strutture di proprietà, oltre alle sedi degli uffici comunali, che includono scuole, musei, impianti sportivi ed altri spazi di pubblica utilità. L elenco completo è riportato in dettaglio al paragrafo 6.14 del presente documento. 18

19 Il Piano regolatore generale Il governo del territorio, regolato dalla normativa regionale sugli atti di programmazione e pianificazione, prevede il coordinamento della pianificazione comunale con il livello regionale e quello provinciale. Il Comune ha il compito di redigere gli atti di pianificazione territoriale con i quali disciplina l uso e la trasformazione del territorio e le relative risorse, secondo le indicazioni strategiche della Provincia e della Regione. Il è dotato di: Piano Strutturale Regolamento Urbanistico e relativi piani attuativi Piani Complessi d Intervento e relativi piano attuativi Piano del Settore Turistico-Balneare Piano della Telefonia Disciplina della Distribuzioni e Localizzazione delle Funzioni Piano Strutturale Il Piano Strutturale attualmente vigente ha avuto un complesso iter procedurale 7. Il Piano delinea la strategia dello sviluppo territoriale comunale individuando sistemi territoriali e funzionali: a) Le risorse che costituiscono la struttura identitaria del territorio comunale definita attraverso l individuazione dei sistemi e sub sistemi territoriali e funzionali; b) Le invarianti strutturali; c) I principi di governo del territorio; d) I criteri per l utilizzazione delle risorse essenziali, nonché i relativi livelli minimi prestazionali e di qualità con riferimento a ciascuno dei sistemi territoriali funzionali di cui alla lettera a); e) La disciplina della valorizzazione del paesaggio, nonché le disposizioni di dettaglio per la tutela dell ambiente, dei beni paesaggistici e dei beni culturali in attuazione del P.I.T. (Piano di Indirizzo Territoriale) e del P.T.C. (Piano Territoriale di Coordinamento); f) Le aree e gli immobili dichiarati di notevole interesse pubblico; Il territorio comunale di Forte dei Marmi, sulla base degli aspetti insediativi, infrastrutturali, funzionali ed ambientali, è stato suddiviso in 3 sistemi (mentre nel precedente piano si distinguevano 4 sub sistemi): 1) Sistema insediativo; 3) Sistema Periurbano; 3) Sistema Agricolo. Variante Generale al Piano Strutturale Con Delibera di Consiglio Comunale n. 39 del 17/06/2011 è stato dato Avvio del Procedimento per la Variante Generale al Piano Strutturale, in corso di definizione. Regolamento Urbanistico e relativi Piani Attuativi Lo strumento urbanistico attualmente vigente a Forte dei Marmi è il Regolamento Urbanistico - 7 Con Deliberazione del Consiglio Comunale n 14 del 10/02/2009, immediatamente eseguibile, è stata approvata, ai sensi della L.R. 1/2005 e s.m. e i., la Variante al Piano Strutturale, pubblicata sul B.U.R.T. n 14 del 08/04/

20 Norme Tecniche di Attuazione Variante Il regolamento è costituito da una Relazione, da Norme Tecniche di attuazione e da una Tavola unica della disciplina degli immobili e delle zone. Piano Complesso d Intervento e relativi Piani Attuativi Il ai sensi dell art. 56 L. R. 1/2005 e in conformità al Piano Strutturale ha ha approvato la Variante Generale al Piano Complesso d Intervento (P.C.I.) 9 per le trasformazioni del territorio che richiedano l esecuzione programmata e contestuale di interventi pubblici e privati. Il P.C.I. disciplina in particolare gli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, con primo obiettivo di realizzare alloggi per la residenza stabile e le relative opere infrastrutturali necessarie. Il P.C.I. individua e definisce: le risorse del territorio utilizzate; la valutazione integrata e il monitoraggio degli effetti del governo del territorio ai sensi del Regolamento Urbanistico; la fattibilità economico finanziaria delle trasformazioni in esso previste con particolare riferimento alla programmazione delle risorse finanziarie del Comune; le aree e gli ambiti sui quali operare la riqualificazione insediativa; la disciplina della perequazione; i beni eventualmente da espropriare; gli impegni giuridicamente vincolanti che dovranno essere assunti dai soggetti privati che intendono partecipare alla realizzazione del piano. L attuazione di determinati interventi, per i quali è vincolata l esecuzione di complesse opere infrastrutturali e/o di standards, è demandato dallo stesso Piano Complesso e alla proposizione di specifici Piani Attuativi. L efficacia del P.C.I. (art. 57 L. R. 1/2005) è limitata alla permanenza in carica della giunta comunale che l ha promosso e si intende prorogata non oltre i diciotto mesi dall entrata in carica della nuova giunta comunale. Con delibera n. 70 del 07/11/2013, il Consiglio Comunale ha prorogato l efficacia del P.C.I. sino al 22/11/2015. Con Delibera di Consiglio Comunale n. 42 in data 9/08/2016 è stata approvata la Variante Generale al Piano Complesso d Intervento che resterà in vigore fino al mandato del Sindaco. I Piani Attuativi: il Piano del Settore Turistico-Balneare Nel territorio costiero di Forte dei Marmi la normativa riguardante gli interventi per gli stabilimenti balneari e per le zone demaniali è indubbiamente di fondamentale importanza. In attuazione alle norme del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico vengono redatti piani attuativi di dettaglio, tra i quali la Variante al Piano del Settore Turistico Balneare 10. Fra gli obiettivi principali che tale Piano si pone vi è la 8 Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n 19 del 07/04/2010 e successive modificazioni e integrazioni pubblicato sul B.U.R.T. n 22 del 01/06/2010. Successivamente con Deliberazione del Consiglio Comunale n 7 del 27/01/2011, pubblicata sul BURT n 10 del 09/03/2011, è stata approvata la variante parziale con contestuale approvazione di Piano di recupero di iniziativa privata e Varianti al Regolamento Urbanistici approvato con Delibera del ; Consiglio Comunale n.55 in data12/08/2013, pubblicata sul BURT n. 40 del 2/10/2013; successiva Variante Normativa approvata con Delibera del Consiglio Comunale n.41 in data 09/08/2016, pubblicata sul BURT n. 35 del 31/08/2016 ed in seguito vi è stata l adozione della Variante Normativa avvenuta con Delibera del Consiglio Comunale n.7 in data 31/01/2017, pubblicata sul BURT n. 8 del 22/02/2017; 9 Il Piano Complesso d Intervento è stato adottato con delibera del Consiglio Comunale n 36 del 23/06/2010 ed affissa all Albo Pretorio nei termini della normativa vigente, approvato definitivamente con deliberazione del C.C. n. 18 del 14/03/2011, pubblicato sul B.U.R.T. n. 1727/04/2011 Delibera di Consiglio Comunale n. 42 in data 9/08/2016 è stata approvata la Variante Generale al Piano Complesso d Intervento. 10 La Variante al Piano del Settore Turistico Balneare è stata adottata con Delibera C.C. n. 46 del 11/05/2004 e approvata con Delibera C.C. n. 124 del 20/12/2004, pubblicata sul B.U.R.T. n. 4 del 26/01/

21 tutela delle risorse naturali e la valorizzazione delle qualità ambientali e paesaggistiche della fascia costiera, attraverso una razionalizzazione degli interventi ed un organizzazione generale degli spazi. Il Piano prevede la disciplina dell intero territorio della marina, comprendente la perimetrazione delle singole concessioni demaniali, come definite dagli uffici competenti, nonché le concessioni demaniali per gli stabilimenti comunali, le spiagge libere, i corridoi di visuale (per permettere una forte percezione della presenza del mare), gli accessi alla spiaggia ed agli stabilimenti balneari, nonché la normativa riguardante le essenze vegetali ed elementi di arredo quali insegne degli stabilimenti balneari, edifici posti in zona demaniale, ecc. Il Piano della telefonia è stato approvato con Delibera del Consiglio Comunale N. 18 in data 05/03/2012 e aggiornato con Delibera del Consiglio Comunale n. 37 del 26/07/2016, tale piano ha lo scopo di effettuare valutazioni preliminari sull impatto elettromagnetico per l intero territorio comunale. Disciplina della distribuzione e localizzazione delle funzioni recepisce gli indirizzi e gli obiettivi del Piano Strutturale nonché quanto previsto dal Regolamento Urbanistico. nelle diverse UTOE (Unità Territoriali Organiche Territoriali). Su tali basi viene definita una specifica disciplina, declinata nelle norme tecniche di attuazione, che pone particolare attenzione alla compatibilità e complementarità delle funzioni quali: valorizzare il centro storico elevare gli standard di qualità e libertà urbane per tutte le aree residenziali localizzando servizi attività commerciali ed artigianali compatibili con la residenza e favorendo l'eliminazione delle attività in contrasto con la residenza stessa. In particolare il Piano, redatto ai sensi dell'art. 98 della L.R. 65 del 10/11/2014 e s.m.i., coadiuva lo strumento del Regolamento Urbanistico (R.U.) disciplinando la distribuzione e la localizzazione delle funzioni ed i mutamenti delle destinazioni d uso degli immobili presenti all'interno di alcuni ambiti. L Obiettivo è la definizione delle condizioni per una equilibrata distribuzione delle diverse funzioni che consenta di elevare il livello di qualità della vita attraverso un'appropriata dotazione di servizi, nonché la salvaguardia ed il miglioramento delle condizioni afferenti la residenza, favorendo il mantenimento e lo sviluppo delle attività compatibili con la stessa. In tal modo è possibile creare le premesse atte a consentire il permanere dell'effetto città, caratterizzato sia dalla compresenza ed integrazione di attività diverse, sia dalle opportunità che scaturiscono da questo insieme e che costituiscono la differenza sostanziale tra un centro abitato vitale dinamico ed un semplice agglomerato urbano. Il Sistema di Gestione Ambientale di Forte dei Marmi Ai fini di dell efficacia del Sistema di Gestione Ambientale (SGA) del Comune, sono state identificate all interno dell organizzazione tre strutture interne con funzioni di tipo politico e tecnico-amministrativo: un comitato guida che svolge funzioni di indirizzo politico un gruppo di lavoro che ha funzioni di tipo tecnico un comitato di coordinamento che opera affinché all interno di ciascun settore siano ben distribuiti i carichi di lavoro ordinari e quelli legati al Sistema di Gestione Ambientale. Gli incarichi ai componenti del SGA sono assegnati mediante Atto del Sindaco protocollato e conservato in copia originale presso l ufficio del Servizio Ambiente. Il Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA) ha il compito di: coordinare e controllare il Sistema di Gestione Ambientale per assicurarne la conformità alle norme di riferimento e alle procedure stabilite; gestire l emissione, la distribuzione e l aggiornamento delle procedure del SGA; assicurare l individuazione e l aggiornamento delle prescrizioni ambientali applicabili; 21

22 coordinare la gestione delle non conformità ambientali secondo quanto stabilito dalla procedura di riferimento; riferire periodicamente al Rappresentante dell Amministrazione (RD) sulle prestazioni del SGA comprese le non conformità, le azioni correttive e preventive gestite, i reclami pervenuti, il bilancio ambientale (indicatori), le attività di formazione e addestramento e le verifiche (audit) svolte. Organigramma SGA CONSIGLIO COMUNALE SINDACO (Direzione) GIUNTACOMUNALE RAPPRESENTANTE DELLA DIREZIONE (RD) RESP. SIST. GEST. AMBIENTALE (RSGA) RESP. AMBIENTALE (RA) SEGRETARIO GENERALE SERVIZIO SPECIALE POLIZIA MUNICIPALE UFFICIO STAMPA 1 SETTORE AFFARI GENERALI 2 SETTORE TECNICO 3 SETTORE SERVIZI FINANZIARI SETTORE AVVOCATURA LEGENDA: FUNZIONE POLITICA FUNZIONE TECNICO AMMINISTRATIVA Comitato guida Comitato tecnico 22

23 6. DESCRIZIONE ASPETTI AMBIENTALI Per aspetto ambientale si intende l elemento delle attività o dei prodotti o dei servizi di un organizzazione che può interagire con l ambiente (cfr. requisito della Norma ISO 14001:2015) 6.1 Criteri di Valutazione Aspetti Ambientali La valutazione degli aspetti ambientali è il cuore del Sistema di Gestione Ambientale poiché rappresenta la fase in cui, sulla base di dati e metodologie definite, il Comune valuta quali attività rivestono una maggiore criticità o significatività dal punto di vista ambientale. La valutazione degli aspetti ambientali deve: 1. essere basata su criteri definiti e il più possibile oggettivi e ripetibili; 2. consentire di identificare gli aspetti che hanno impatti ambientali significativi e sui quali il Comune imposterà strategie ed obiettivi di miglioramento. Le attività che un Comune svolge sono molteplici e a diverso livello di controllo. Allo scopo di identificare tali livelli, gli aspetti ambientali sono stati suddivisi in diretti di primo livello, diretti di secondo livello e indiretti. Aspetti ambientali diretti Gli Aspetti ambientali Diretti di primo livello (D1) sono quelli su cui il Comune ha il controllo completo, relativi principalmente alle proprie infrastrutture (edifici) e mezzi, nonché ai servizi territoriali eventualmente gestiti in economia (svolti direttamente da personale comunale). Aspetti ambientali diretti di secondo livello Gli Aspetti ambientali Diretti di Secondo Livello (D2) sono aspetti su cui il Comune ha un potere decisionale o di pianificazione (es. regolamentazione, concessione di autorizzazioni, piani) oppure i servizi territoriali affidati a soggetti esterni tramite contratti di affidamento diretti. Aspetti ambientali indiretti Gli Aspetti ambientali Indiretti (I) sono gli aspetti su cui il Comune non ha potere di agire direttamente ma che può influenzare tramite attività di sensibilizzazione o scelta. Rientrano in questa categoria: la gestione di fornitori di materiali o servizi non legati alla gestione del territorio, le attività di sensibilizzazione della cittadinanza su tematiche ambientali ecc. Criteri di valutazione Al fine di rendere la valutazione degli aspetti ambientali quanto più oggettiva, trasparente e ripetibile, sono stati associati punteggi specifici ad alcuni criteri di valutazione (scelti in conformità a quanto richiesto dall Allegato I del Reg. EMAS III). I criteri di valutazione adottati sono descritti nella tabella che segue. A MAGNITUDO BASSA MEDIA Descrizione: Valuta l entità dell impatto legato all aspetto ambientale in esame, considerando i volumi di inquinamento emessi o le risorse utilizzate, gli effetti sull ecosistema e sulla salute umana e la reversibilità del danno. Sono presenti piccoli volumi, bassa tossicità delle sostanze o inquinanti, scarso impatto sulla salute umana e sull'ecosistema circostante o il danno creato è facilmente reversibile; Sono presenti discreti volumi, media tossicità della sostanze o dell'inquinante, l'impatto creato è limitato nello spazio e nel tempo; PUNTEGGIO

24 ALTA Sono presenti alti volumi, alta tossicità della sostanza, il danno creato è difficilmente reversibile e contribuisce alla degradazione dell'ecosistema circostante. 3 B FREQUENZA Descrizione: Valuta la frequenza con cui l attività/aspetto ambientale avviene o si presenta (saltuario, abituale). PUNTEGGIO BASSA Aspetto che si verifica saltuariamente, in casi sporadici 1 MEDIA Aspetto che si verifica in condizioni normali, ma discontinue, definite da un numero di interventi annuali non superiore a 15 ALTA Aspetto che si verifica in condizioni normali e continue 3 2 C INTERESSE PARTI TERZE BASSA ALTA Descrizione: Valuta quanto i cittadini, le associazioni del territorio o altri enti esterni sono interessati all aspetto in questione. L'aspetto non è tenuto in considerazione dalle parti interessate (per esempio cittadini, associazioni ambientaliste, altri Enti Pubblici, popolazione circostante), non si sono registrate lamentele al riguardo, non influisce sull'immagine del Comune; L'aspetto è considerato importante e controllato dalla cittadinanza, dalle associazioni ambientaliste o da Enti sovraordinati, ci sono state lamentele al riguardo, può influire pesantemente sull'immagine del Comune. PUNTEGGIO 0 2 D FRAGILITA' DELL'AMBIENTE LOCALE Descrizione: Valuta se il contesto territoriale locale è sensibile rispetto agli impatti associati all aspetto ambientale in esame. PUNTEGGIO BASSA Non sono presenti contesti ambientali compromessi, a rischio o soggetti a protezione speciale (es. SIC, ZPS, ANPIL, altro) 1 MEDIA Sono presenti aree soggette a protezione speciale ma non sono presenti contesti compromessi (es. bonifiche di suolo o acque, aree a dissesto idrogeologico) o a rischio (livelli di inquinanti prossimi al superamento dei limiti di legge) 2 ALTA Sono presenti contesti ambientali compromessi, a rischio o soggetti a protezione speciale (es. SIC, ZPS, ANPIL, altro) 3 E NORMATIVA Descrizione: La presenza di normativa cogente o volontaria applicabile all aspetto in questione (es. limiti di emissione) è considerato un fattore che ne aumenta la significatività. PUNTEGGIO BASSA Assenza di normativa al riguardo 1 MEDIA ALTA Presenza di normativa e alto margine di conformità a requisiti / limiti Presenza di normativa e discreto margine di conformità a requisiti / limiti

25 CRITICA Presenza di normativa e carenza o problematiche nel rispetto di alcuni requisiti 4 F CAPACITA' DI CONTROLLO BASSA MEDIA ALTA Descrizione: Valuta quanto il Comune è in grado di gestire/monitorare l aspetto in questione. L'aspetto non ha un controllo gestionale o tecnico dedicato, non esistono procedure scritte, personale dedicato, prassi chiare e consolidate; non sono presenti dati utili a controllare l'aspetto L'aspetto è controllato in maniera indiretta utilizzando dati provenienti da altre attività, o in maniera diretta, ma non attraverso procedure standardizzate scritte; L'aspetto è direttamente controllato da personale formato ed è standardizzata la metodologia del controllo. Sono presenti dati utili a monitorare con continuità l'aspetto PUNTEGGIO Tabella 4 Gli aspetti ambientali per cui si rilevassero non conformità o carenze di carattere legislativo sono valutati automaticamente come Aspetti Significativi. 6.2 Aspetti Ambientali Significativi, loro classificazione Gli esiti della valutazione in base ai criteri descritti nel paragrafo precedente hanno portato alla classificazione degli aspetti ambientali per il. Aspetti significativi in condizioni normali Gli Aspetti Ambientali che hanno superato il valore soglia sono quelli Significativi per il Comune di Forte dei Marmi. Di seguito sono elencati in ordine del livello di controllo da parte del Comune (Diretto di primo livello, Diretto di Secondo Livello o Indiretto) gli Aspetti Ambientali Significativi. AREA TEMATICA RISORSE ENERGETICHE RISORSE ENERGETICHE EMISSIONI IN ATMOSFERA GLI ASPETTI AMBIENTALI SIGNIFICATIVI PER IL COMUNE DI FORTE DEI MARMI Consumi di energia elettrica di edifici comunali e servizi gestiti dal Comune. Regolamento edilizio (requisiti di risparmio energetico). Emissioni da utilizzo autoveicoli comunali. DIRETTI di 1 LIVELLO DIRETTI DI 2 LIVELLO ACQUA Utilizzo acqua potabile infrastrutture X comunali. ACQUA Consumo acqua da pozzo ad uso X irriguo. ACQUA Gestione scarichi idrici utenze private. X ACQUA Emungimento acqua di falda da cantieri. X ACQUA Regolamento scarichi idrici X ACQUA Trattamento reflui / depuratori. X RIFIUTI Regolamentazione raccolta rifiuti e spazzamento. X RIFIUTI Percentuale di rifiuti avviati a raccolta differenziata. X RIFIUTI Gestione rifiuti urbani e assimilabili X BIODIVERSITÀ Gestione aree protette X X X INDIRETTI X 25

26 BIODIVERSITÀ Uso del suolo - Rilascio concessioni edilizie, regolamento urbanistico. X BIODIVERSITÀ Gestione di aree oggetto di bonifica X AMBIENTE MARINO Monitoraggio requisiti balneabilità, gestione Bandiera Blu. X AMBIENTE MARINO Regolamentazione del litorale e monitoraggio linea di costa. VIVIBILITÀ DELL AMBIENTE Uso del suolo - Regolamento URBANO Urbanistico - Classi di destinazione X d'uso del suolo VIVIBILITÀ DELL AMBIENTE Lotta agli organismi patogeni e nuovi URBANO parassiti delle piante VIVIBILITÀ DELL AMBIENTE Gestione attività rumorose presenti URBANO sul territorio X VIVIBILITÀ DELL AMBIENTE Realizzazione e gestione degli impianti X URBANO pubblici di illuminazione esterna GESTIONE FORNITORI Controllo e selezione fornitori Tabella 5 X X X 26

27 La tabella seguente descrive, gli aspetti valutati come significativi, in condizioni normali, anomale e di emergenza. Gli aspetti ambientali sono considerati significativi quando superano un valore soglia uguale o maggiore di 16. CRITERI DI VALUTAZIONE Area tematica Aspetto Ambientale Descrizione Aspetto Diretto/ Indiretto Condizioni Operative A B C D E F Acqua Approvvigiona mento idrico Approvvigiona mento idrico Approvvigiona mento idrico Approvvigiona mento idrico Approvvigiona mento idrico Scarichi idrici Utilizzo acqua potabile infrastrutture comunali Utilizzo di acqua da pozzo (irrigazione aree verdi) Presenza di cuneo salino nelle acque di falda Utilizzo acqua potabile utenze private Stato dell'acquedotto comunale Gestione scarichi idrici delle infrastrure comunali Gestione scarichi idrici utenze private Gestione scarichi idrici cantieri Trattamento reflui / depuratori D1 N D1 N I N I N D2 N D1 N D2 N, A D2 N D2 N,A,E Pianificazione del territorio Regolamento scarichi idrici D2 N Rifiuti attività del comune Rifiuti pericolosi prodotti dalle attività comunali Rifiuti non pericolosi prodotti dalle attività comunali D1 N,A D1 N,A Rifiuti Rifiuti solidi urbani Getione rifiuti urbani e assimilabili D2 N,A Rifiuti solidi urbani Raccolta differenziata Gestione abbandono rifiuti Percentuale di rifiuti avviati a raccolta differenziata D2 A D2 N

28 Risorse energetiche Pianificazione Combustibili fossili Energia elettrica Regolamentazion e raccolta rifiuti e spazzamento Utilizzo di combustibili fossili per automezzi di proprietà comunale Utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento edifici comunali Consumi di energia elettrica di edifici comunali e servizi gestiti dal Comune Consumi di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili D2 N D1 N D1 N D1 N D1 N Sensibilizzazione cittadinanza I N Emissioni in atmosfera Pianificazione del territorio Emissioni atmosferiche Regolamento edilizio (presenza di requisiti risparmio energetico per gli edifici) Emissioni derivanti da impianti di riscaldamento edifici comunali Emissioni da utilizzo autoveicoli comunali Emissioni da impianti di condizionamento edifici comunali D2 N D1 N D1 N D1 N Vivibilità dell ambiente Urbano Inquinamento acustico Inquinamento elettromagneti co Presenza di amianto Gestione attività rumorose presenti sul territorio Fonti di emissione (SRB) Elettrodotti/ cabine di trasf. Gestione strutture in amianto presenti sul territorio D2 N,A D2 N D2 N D2 A,E

29 Pianificazione del territorio Viabilità e parcheggi D2 N Biodiversità Gestione Emergenze Gestione emergenze territoriali Gestione emergenze puntuali Pianificazione del territorio Fragilità ambientale Gestione emergenze incendio Gestione sversamenti sostanze pericolose Gestione aree protette Tutela delle specie autoctone D2 E D2 E D2 N I N,E Coinvolgimento parti terze Ambiente marino Stato del litorale Acque di balneazione Gestione fornitori, GPP Risorse naturali Gestione del litorale e della linea di costa Monitoraggio requisiti balneabilità, gestione Bandiera Blu Requisiti ambientali prodotti acquistati Requisiti ambientali fornitori Sensibilizzazione attività commerciali/pro duttive Sensibilizzazione cittadinanza D2 N D2 N, A I N I N I N I N Tabella 6 Legenda: D1: Aspetto Diretto, sul quale il comune ha totale controllo gestionale; D2: Aspetto sul quale il Comune ha competenze dirette in termini di pianificazione, autorizzazione, controllo; I: Aspetto sul quale il Comune non ha controllo o competenze in termini gestionali e sul quale può esercitare solo azioni di sensibilizzazione, selezione ecc.; N: aspetto presente in condizioni operative normali; A: Aspetto presente in condizioni operative anomale; E: Aspetto presente in condizioni operative di emergenza A: magnitudo; B: frequenza; C: interesse parti terze; D:fragilità dell ambiente locale; E: normativa, F: capacità di controllo; Σ: sommatoria. 29

30 6.3 Acqua - Servizio idrico integrato Gestione servizio idrico Come già accennato nel la fornitura di acqua potabile, i servizi di fognatura e la depurazione delle acque sono affidati alla società GAIA S.p.A. gestore unico del servizio individuato da ATO1 (Ambito Territoriale Ottimale n1 Toscana Nord). La società GAIA S.p.A è a totale partecipazione pubblica dei comuni rientranti nell ATO1. Il partecipa alla società con percentuale del 4,6%. Acqua potabile: il consumo nelle infrastrutture comunali L utilizzo dell acqua potabile nelle infrastrutture comunali è principalmente dovuto a usi igienico sanitari presso gli edifici di proprietà. Attualmente i dati disponibili a riguardo sono parziali, poiché per molte utenze la fatturazione dei consumi avviene a forfait (basato sulla presenza di limitatori di portata) e non è contabilizzata in forma diretta. Il gestore del servizio idrico nel corso del 2011 ha avviato l installazione di contatori sulle utenze del territorio comunale; la prima fase di sostituzione è stata effettuata prima della fine del Nel 2016 GAIA S.p.A. ha installato complessivamente 99 contatori, così suddivisi: nuova attivazione 3; nuovo allaccio acqua 37 nuovo allaccio uso cantiere 2 trasformazione da limitatori a contatori 57. Si riportano di seguito i dati attualmente forniti dal gestore sul territorio comunale. Fatturazione limitatori Mc di acqua erogati dal gestore nel 2014 Fatturazione contatori mc mc Mc di acqua erogati dal gestore nel 2015 Fatturazione limitatori Fatturazione contatori mc mc Tabella 7 Fatturazione limitatori Mc di acqua erogati dal gestore nel 2016 La progressiva sostituzione dei limitatori con i contatori ha visto un decremento nella fatturazione del consumo dei metri cubi dei limitatori, inoltre si registra anche una diminuzione del consumo di Acqua potabile sul territorio, in quanto la registrazione del dato non è più a forfait, ma viene riportato l effettivo consumo. Acqua potabile: il consumo nelle utenze del territorio Fatturazione contatori mc mc Anche per quanto riguarda i consumi delle utenze civili e commerciali sul territorio vale quanto sopra riportato in merito alla contabilizzazione dei consumi. I dati disponibili riguardano quindi i metri cubi (m3) stimati di acqua che il gestore GAIA S.p.A. distribuisce annualmente. I dati dell ultimo triennio, 30

31 riportati nella tabella che segue, denotano una riduzione dei consumi dovuta probabilmente al calo demografico della popolazione residente: Tabella 8 m 3 di acqua distribuiti dal gestore Indicatore chiave acqua A Acqua erogata mc B Popolazione totale * n R A/B mc/n 0,34 0,30 0,32 Tabella 9 * somma residenti + popolazione fluttuante+ presenze alberghiere su base annua La tabella precedente evidenzia il consumo di acqua della popolazione che grava sul paese durante l arco dell anno. Sono regolarmente svolte, a cura del gestore del servizio, le analisi sulla potabilità delle acque in base a quanto previsto dal D.Lgs. 2 febbraio 2011, n. 31. Con l avvio dell installazione di contatori per tutte le utenze, sarà possibile per il gestore monitorare il dato anche su base mensile, ottenendo così una misura indiretta dell impatto dovuto alle presenze stagionali di turisti. Di seguito si riporta una tabella esplicativa che riflette lo stato attuale delle utenze nel comune di forte dei Marmi, suddiviso per tipologia di utilizzo e modalità di fornitura. Utenze servite da contatore n. Uso domestico residente Uso domestico non residente Uso pubblico 42 Uso produttivo (piccolo uso) 228 Uso produttivo (grande uso) 37 Totale contatori Tabelle Perdite di rete Utenze servite da limitatore n. Uso domestico residente Uso domestico non residente Uso non domestico 535 Totale limitatori Totale complessivo utenze Il posizionamento dei contatori sarà inoltre utile per valutare la reale entità delle perdite di rete. Il gestore ha inviato i dati relativi alle perdite di rete stimate per l anno 2016; il dato è ricavato dal rapporto tra la differenza del volume prelevato dall ambiente e quello fatturato su quello prelevato e si attesta intorno al 42% (AIT Piano d Ambito- Capitolo 7). Utilizzo acque sotterranee per attività del Comune Sul territorio comunale non sono presenti prese o sorgenti per l approvvigionamento dell acquedotto. Il Comune utilizza a scopo irriguo per le aree verdi 37 pozzi ubicati sul territorio comunale. In data 11 giugno 1998 la Regione Toscana (Dipartimento Politiche Ambientali) ha deciso la 31

32 sospensione delle richieste di emungimento riguardanti la fascia costiera per prevenire l inquinamento da cloruri, determinato dall intrusione del cuneo salino. Dal 2011 sono in corso i rilasci delle autorizzazioni da parte degli uffici regionali. Il Comune ha predisposto tutti gli atti ed istruito le pratiche di rinnovo per l emungimento di acqua da pozzo e a tale scopo l Ufficio Tecnico ha sollecitato gli enti competenti a definire lo stato di avanzamento per la conclusione delle pratiche. Gestione dei prelievi di acque di falda dei cantieri Nell ambito di cantieri edili presenti sul territorio, operanti per scavi di scantinati, fondazioni piscine ecc. si rende spesso necessario procedere all abbassamento del livello della falda mediante emungimento con sistemi così detti well - point. Al fine di assicurare che tali emungimenti, (autorizzati dalla Regione) non impoveriscano la consistenza delle acque di falda è previsto da apposito regolamento che il 100% di tali acque venga reintrodotto in falda sebbene, in situazioni particolari, possa essere consentita una reimmissione solo del 50% con allontanamento delle acque i esubero nel reticolo superficiale e/o fognatura bianca. È prevista inoltre, a carico del richiedente, l analisi delle acque scaricate, in particolare per i parametri di conducibilità e cloruri tesi a monitorare l avanzamento del cuneo salino all interno della falda sotterranea (infiltrazione di acqua salata nell acqua dolce). I prelievi a scopo di analisi devono essere effettuati all avvio del cantiere e successivamente ogni 15 gg di attività. La tabella seguente riporta i dati medi delle analisi effettuate su tutti i cantieri nel corso del triennio Allo scopo di prevenire in modo sempre più efficace il depauperamento delle acque di falda, nelle nuove opere di realizzazione di fognatura bianca sono state adottate tubazioni drenanti che favoriscono il ripristino dei livelli di acqua di falda. Al fine di monitorare meglio l ingressione del cuneo salino, a partire dal 2014, il territorio è stato suddiviso in tre fasce: I fascia: dal viale a mare fino a circa 150 metri verso l interno (direttrice Via G. Mazzini- Via G. Carducci); II fascia: da 150 metri verso l interno fino all autostrada; III fascia: oltre l autostrada A scopo esemplificativo sono riportati i grafici che mostrano l andamento della concentrazione di cloruri e la conducibilità elettrica. ANALISI CHIMICHE CLORURI _ MEDIA DI TUTTI I VALORI DISPONIBILI avvio (mg/l) 15 gg. (mg/l) 30 gg. (mg/l) 45 gg.( mg/l) 60 gg. (mg/l) fascia , , ,0 666,0 39,0 fascia 2 189,0 93,0 90,8 111,0 39,0 fascia Tabella 12 32

33 ANALISI CHIMICHE CLORURI ANNO , , , , ,0 fascia 1 fascia 2 fascia ,0 500,0 0,0 1 avvio 15 gg. 30 gg. 45 gg. 60 gg. Grafico 9 ANALISI CHIMICHE CONDUCIBILITA' _ MEDIA DI TUTTI I VALORI DISPONIBILI avvio ϥ s 15 gg. ϥ s 30 gg. ϥ s 45 gg. ϥ s 60 gg. ϥ s fascia , , , ,0 432,0 fascia fascia Tabella 13 ANALISI CHIMICHE CONDUCIBILITA' , , , , , , ,0 fascia 1 fascia 2 fascia , ,0 0,0 1 avvio 15 gg. 30 gg. 45 gg. 60 gg. Grafico 10 In fascia tre non ci sono dati disponibili in quanto non sono stati attivati cantieri nel periodo di riferimento pertanto il dato non e disponibile. Totale mc acqua emunta cantieri Tabella 14 33

34 I dati registrati nel triennio meritano di essere brevemente commentati, in quanto si evince dal dato riportato in tabella, una progressiva diminuzione di acqua emunta dai cantieri. Ciò è dovuto al fatto che in parte sono diminuiti gli stessi cantieri edili, ma anche perché molte imprese hanno messo in atto le prescrizioni volte al contenimento idrico, così come richiesto dalla Regione. Resta in ogni caso rilevante per il Comune tenere sotto stretto monitoraggio tale tipo di attività, verso la quale è vigente una specifica PRSGA operativa. Scarichi idrici strutture comunali Gli scarichi idrici delle strutture comunali sono di tipo domestico, poiché riguardano utilizzi di tipo igienico sanitario e non sono presenti scarichi classificabili come tecnologici o industriali. Tutti gli scarichi idrici delle infrastrutture comunali sono collettati in pubblica fognatura ed avviati a depurazione. Fognatura e depurazione L aspetto della depurazione degli scarichi idrici assume notevole rilevanza per il Comune di Forte dei Marmi dal momento che ha impatto diretto su una delle principali caratteristiche di valenza ambientale e turistica del territorio: il mare e la qualità delle acque di balneazione. Il numero delle utenze allacciate rispetto al totale delle utenze attive nel territorio nell ultimo triennio sono riportate nella tabella che segue Utenze attive Utenze in fognatura Utenze esenti fognatura (*) Percentuale utenze in fognatura 84,09% 84,02% 84,2% Tabella 15 (*) In base a quanto previsto dal regolamento del servizio idrico integrato per le utenze poste a distanza maggiore di 50 metri dalla fognatura. Coloro che non sono serviti dalla pubblica fognatura si devono attenere alle disposizioni della L.R. n 20 del 2006 ed al Regolamento 46/R 2008 e s. m. e i. Le aree non servite da pubblica fognatura sono soggette ad autorizzazione da parte del comune per lo scarico dei reflui domestici fuori fognatura, rilasciata dal Servizio Ambiente dopo attenta valutazione della documentazione prodotta, che deve riportare le caratteristiche dell impianto di smaltimento dei reflui, della sua efficienza, del numero di abitanti equivalenti (AE) e delle caratteristiche del terreno. Nella tabella sottostante è riportato il numero di autorizzazioni rilasciate tra il 2014 ed il Le autorizzazioni concesse mirano a prevenire l inquinamento delle acque superficiali, attraverso un controllo attento da parte del Servizio Ambiente congiuntamente alla Polizia Municipale, che si stanno adoperando affinché gli impianti di depurazione privati siano messi a norma Numero autorizzazioni rilasciate Tabella 16 I Depuratori di Forte dei Marmi e Querceta I reflui provenienti dall impianto fognario del Comune sono attualmente depurati presso l impianto di depurazione di Querceta, nel Comune di Seravezza (che riceve i reflui di quattro comuni ed ha una capacità pari a Abitanti Equivalenti), e per una piccola parte nell impianto di depurazione di Forte dei Marmi sito nel territorio comunale (4.000 Abitanti Equivalenti). 34

35 Il dato ritenuto significativo è quello relativo all efficienza del depuratore che viene monitorata attraverso l indice di depurazione, cioè il carico inquinante eliminato (% di COD eliminato), calcolato attraverso il rapporto tra il COD in ingresso (carico inquinante in ingresso al depuratore) e il COD in uscita (carico inquinante residuo dopo il trattamento di depurazione). La normativa vigente fissa il limite minimo di riduzione nella percentuale del 75% come media giornaliera ed un valor massimo di COD a valle dello scarico di 160 mg/l. Nelle tabelle che seguono sono riportati i valori medi annuali dei due depuratori di Forte dei Marmi, e Querceta,mentre quelli mensili sono rappresentati nei grafici. DEPURATORE FORTE DEI MARMI COD INGRESSO mg/l COD USCITA mg/l LIMITE =160 COD ELIMINATO % LIMITE 75% I trimestre 104, ,62 II trimestre ,36 93,11 III trimestre 353,6 16,13 95,44 IV trimestre 390,6 18,4 95,3 I trimestre 94,3 11,20 88,12 II trimestre 127,6 9,26 92,74 III trimestre 517,7 18,33 96,46 IV trimestre 214,33 26,55 87,61 I trimestre 154,67 14,67 85,74 II trimestre 210, ,38 III trimestre 443,33 34,20 95,27 IV trimestre 141,33 14,50 98,02 Tabella 17 % di COD eliminato periodo Depuratore Forte dei Marmi I trim. II trim. III trim. IV trim. Grafico 11 LIMITE MINIMO DI LEGGE 35

36 Tabella 18 DEPURATORE QUERCETA COD INGRESSO mg/l COD USCITA mg/l LIMITE= 160 COD ELIMINATO % LIMITE MIN. 75% I trimestre 152, ,7 II trimestre ,6 94,38 III trimestre ,8 93,72 IV trimestre 1.611,6 31,8 95,02 I trimestre ,6 86,1 II trimestre ,03 96,7 III trimestre 656,67 29,03 97,5 IV trimestre 558,7 32,37 96,7 I trimestre 174,33 28,00 83,94 II trimestre 496,00 20,86 95,79 III trimestre 654,67 28,00 95,72 IV trimestre 610,67 29,73 95,13 % di COD eliminato periodo Depuratore di Querceta I trim. II trim. III trim. IV trim. Grafico 12 LIMITE MINIMO DI LEGGE I valori medi annuali e mensili si confermano quindi abbondantemente superiori al limite fissato per legge. Peraltro l andamento dell efficienza della depurazione nei mesi estivi, in cui il carico in termini di abitanti equivalenti aumenta in modo significativo, non mostra una variabilità correlabile a tale aumento, a testimonianza del fatto che il depuratore appare in grado di gestire il carico in eccesso. Si riporta inoltre, a titolo esemplificativo, l esito di un analisi completa del depuratore consortile con indicazione di tutti i parametri analizzati. 36

37 Depuratore Forte dei Marmi Tabella 19 Campionamento del 15 dicembre 2016 Valori in ingresso Parametro Unità di misura Valori limite COD 209 mg/l --- BOD5 120 mg/l Solidi Sospesi Totali (SST) 140 mg/l --- PH 7, CONDUCIBILITA A 20 C 874 us/cm AZOTO AMMONIACALE 15,1 mg/l --- FOSFORO TOTALE 2,9 mg/l --- Valori in uscita COD <15 mg/l 125 BOD5 2 mg/l 25 Solidi Sospesi Totali SST 4 mg/l 35 PH 7,47 9,5 CONDUCIBILITA A 20 C 724 us/cm AZOTO AMMONIACALE <0,2 mg/l 15 AZOTO NITROSO 0,02 mg/l 0,6 AZOTO NITRICO 8,2 mg/l 20 CLORO ATTIVO LIBERO 0,03 mg/l 0,2 FOSFORO TOTALE 1,05 mg/l 10 ESCHERICHIA COLI 100 UFC/100 ml Con Delibera del C.C. 61/2013 e successive modifiche approvate con Delibera C.C. n.44/2015, fu approvato il Regolamento per la concessione di contributi, patrocini o altre utilità economiche a soggetti richiedenti. La Giunta Comunale con proprio atto n. 326 del 24/11/2016, ha voluto definire apposite Linee Guida per l erogazione di contributi economici a privati che intendono realizzare su aree pubbliche, a proprie spese, opere finalizzate alla bonifica o miglioramento o comunque al risanamento ambientale. In seguito a tale disposizione nel 2016 è stato possibile istruire due procedimenti di contributo a fronte di un intervento in via Corsica ed uno sul viale Ammiraglio Morin, entrambi finalizzati alla realizzazione di nuovi tratti di fognatura nera a totale carico dei privati promotori dell iniziativa, che hanno consentito di intercettare lungo il tracciato n. 28 nuove utenze. Il contributo in denaro riconosciuto a detti privati è stato complessivamente pari ad ,34 a fronte di una spesa totale dagli stessi sostenuta pari ad ,00. Nel corso di questi primi mesi del 2017 sono già pervenute al Comune altre richieste di contributo, al momento in fase di istruttoria

38 La condizione di emergenza più tipica nella gestione degli scarichi idrici è quella dell aumento incontrollato di pressione a causa di forti piogge con conseguente esondazione delle caditoie di scarico ed allagamento delle strade. A tale scopo il Comune monitora il servizio di pulizia e ispezione delle caditoie della fognatura bianca: da ottobre a dicembre 2016 sono stati puliti pozzetti su un totale di circa Considerazioni generali L ottimizzazione dell utilizzo delle risorse idriche del territorio è un progetto ad ampio respiro, attuabile in più fasi. Le proposte tecniche scaturite dall Analisi Ambientale del territorio, sulla tematica specifica delle acque e che saranno oggetto di prossimi approfondimenti in occasione della prosecuzione dello studio, convergono su tre obiettivi fondamentali: 1. cercare di far emergere una caratteristica primaria del territorio nella zona umida a valle dell autostrada; 2. risolvere alcune questioni che riguardano il rischio idraulico, impedendo così definitivamente gli allagamenti a macchia di leopardo di alcune zone comunali; 3. dotare il territorio di riserve idriche da utilizzare nei periodi di carenza. Il passaggio dalla fase di studio alla fase operativa sarà un attività molto impegnativa per l Amministrazione, comunque rivolta all obiettivo generale della sostenibilità, soprattutto in una zona litoranea ad elevata criticità, come appunto Forte dei Marmi, dove la pressione del cuneo salino rappresenta una minaccia continua alla vita stessa della piana. Quanto sopra riportato è in linea con il Piano Complesso d Intervento e i relativi Piani Attuativi esposti in precedenza. 38

39 6.4 RIFIUTI URBANI Gestione dei rifiuti La gestione dei rifiuti urbani è un tema di grande impatto sull ambiente e sulla qualità della vita dei cittadini. Sul fronte del servizio raccolta rifiuti le attività avviate sono quelle di una migliore gestione del contratto di servizio per la gestione dei rifiuti mediante un contratto in house con la propria azienda ERSU S.p.A (Azienda Pubblica partecipata del ). I rifiuti ingombranti raccolti sul territorio, sia direttamente presso le utenze, che rinvenuti abbandonati, sono conferiti presso la piazzola di trasferimento di Via Colmate nel comune di Pietrasanta, per il loro successivo avvio al recupero. In merito all attività di risanamento e bonifica del territorio comunale da materiali contenenti cemento-amianto, avviata da anni ma che ha avuto forte impulso dopo gli eventi meteorologici dello scorso anno (5 marzo 2015), il Consiglio Comunale con propria Delibera n. 38/2016 ha voluto incentivare, con un sostegno economico, la bonifica delle piccole presenze di cemento amianto purtroppo ancora diffuse sul territorio comunale. L evento del 5 marzo 2015 ha inevitabilmente contribuito ad aggravare la condizione di conservazione di alcuni vetusti manufatti il cemento-amianto, infatti non è più in commercio dal febbraio del nonché a mettere in evidenza situazioni critiche fino ad allora tenute nascoste dalla vegetazione, ora scomparsa. Da allora sono stati avviati oltre 60 avvii di procedimento dei quali 30 sono stati portati a termine dai proprietari, mentre i rimanenti sono ancora in corso dei quali n. 1 eseguito d ufficio con rivalsa delle spese. Il contributo è rivolto a privati che debbano procedere alla bonifica di piccole quantità di cemento amianto, caratterizzate dai seguenti requisiti massimi: - piccole coperture fino a 50 mq, e/o manufatti con peso massimo da smaltire pari a 700 kg., posizionati ad un altezza massima di 4 metri da terra. In tali condizioni operative la competente Azienda USL riconosce la procedura del cosiddetto auto smaltimento riconducibile ad un Piano di Lavoro generale preventivamente approvato sulla base della seguente procedura: - il privato proprietario si munisce di un KIT fornito di solito dalle aziende specializzate in bonifiche di amianto; - procede allo smontaggio del manufatto, alla sua messa in sicurezza alla preparazione e confezionamento del rifiuto per il successivo ritiro da parte dell azienda specializzata; - l azienda passa a domicilio a ritirare il rifiuto così confezionato e ne provvede al trasporto c/o impianto di smaltimento autorizzato. - Il privato presenta al Comune tutta la documentazione di avvenuto regolare smaltimento. Nel Bilancio 2016 Ambiente era previsto un Capitolo di spesa destinato a contributi per privati a fronte di ogni eventuale opera connessa con risanamenti ambientali sul quale è stata stanziata una somma di ca ,00. Nel caso specifico il contributo massimo erogabile per ciascun intervento privato è stato pari ad. 300,00 che per n. 15 richieste pervenute nel 2016 ha determinato un erogazione di contributo pari ad ,00. 39

40 A partire da novembre 2012 è stato attivato il centro di raccolta di Via Ciocche, ubicato nel limitrofo Comune di Seravezza dove è possibile da parte dei cittadini, conferire gratuitamente i rifiuti urbani, nell agosto 2016 ha aperto un nuovo centro di raccolta in Via Olmi, comune di Pietrasanta, inoltre durante i fine settimana estivi e la domenica di tutto l anno è aperto il centro di raccolta di Via Emilia, comune di Forte dei Marmi, qui è possibile conferire tutti i rifiuti differenziati ed i piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), al fine di favorire lo smaltimento dei rifiuti per coloro che soggiornano nelle seconde case solo nel week end. Nel 2016 la media di raccolta differenziata si è attestata al 74,1% e nel dicembre dello scorso anno si è raggiunto il 78,8% di rifiuti differenziati raccolti sul territorio comunale. Raccolta differenziata Il Comune in questi anni ha puntato molto sulla raccolta differenziata, attuando una strategia di attivazione della raccolta porta a porta totale, raggiungendo complessivamente utenze domestiche e utenze non domestiche delle quali 99 sono riferite a quelle balneari. Le tipologie di rifiuto raccolte in forma differenziata (porta a porta) sono: carta e cartone, multi materiale, vetro, organico (per il quale è attiva anche la distribuzione di composter), verde, oli vegetali esausti, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti ingombranti. I dati certificati dall Agenzia Regionale Recupero Risorse (ARRR) riguardanti la raccolta differenziata permangono in linea con i valori storici degli ultimi anni. ANNO 2014 ANNO 2015 ANNO 2016 Percentuale di raccolta differenziata 69,49% 69,21% 74,1*% Tabella 20 I dati relativi agli anni 2014 e 2015 sono pressoché costanti. Fonte: Agenzia Regionale Recupero Rifiuti. * Dato stimato, in attesa della certificazione da parte di ARRR. Per gli impegni assunti con l adesione alla Campagna Rifiuti Zero, l Amministrazione Comunale è stimolata a migliorare sempre di più le proprie prestazioni in questo settore e si impegna a mantenere fortemente attivo questo obiettivo nello specifico programma di miglioramento ambientale previsto per il triennio , puntando ancora sul potenziamento dell azione di formazione, sensibilizzazione, incentivazione dei cittadini. La riduzione dei rifiuti all origine e la raccolta differenziata risultano, infatti, gli obiettivi strategici di questa Amministrazione allineati con il programma di governo, che vede lo sviluppo sostenibile del paese al primo punto. Tra gli impegni presi e riportati anche nelle Politica Ambientale è rilevante l attività divulgativa ed informativa che ha visto l Ufficio Ambiente ed ERSU S.p.A impegnati nell anno scolastico in un progetto di Educazione Ambientale dedicato agli alunni delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado cittadine. Tale progetto riguarda il miglioramento della raccolta differenziata con una campagna di comunicazione che ha visto la realizzazione di un calendario e di un Rifiutario, che verrà distribuito nelle prossime settimane a tutti gli alunni e studenti dell Istituto comprensivo di Forte dei Marmi. Andamento mensile produzione rifiuti Al fine di evidenziare l impatto del fattore turismo sulla produzione dei rifiuti, si riporta il grafico relativo all andamento mensile della produzione di rifiuti indifferenziati (R.U.R.) totali. 40

41 Produzione R.U.R. - confronto periodo , , , , ,000 RSU Indifferenziati 2014 RSU Indifferenziati 2015 RSU Indifferenziati ,000 0,000 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Grafico 13 Il Grafico mostra come durante i mesi estivi la produzione di rifiuti subisca una notevole crescita, arrivando addirittura a triplicare i quantitativi di rifiuti prodotti nei mesi di Luglio ed Agosto rispetto all inverno. Si può infine notare l inversione di tendenza registrata tra gennaio e febbraio 2014 quando è iniziata la raccolta dei rifiuti mediante il servizio porta a porta totale. Dalla tabella che segue risultano immediatamente evidenti le variazioni percentuali delle tipologie di raccolta prese in considerazione come indicatore dell attività: Anno Descrizione Valore (t) Variazione valore assoluto (t) Variazione % anno precedente % di R. D Racc. differenziata ,00 Racc. indifferenziata ,54 69,49% TOTALE Racc. differenziata ,41 Racc. indifferenziata ,18 69,21% TOTALE Racc. differenziata ,63 Racc. indifferenziata ,48 74,1% (**) TOTALE Tabella 21 (**) In attesa di certificazione da parte di ARRR. Rifiuti delle attività comunali Il Comune produce rifiuti derivanti dalle proprie attività d ufficio e dal magazzino. I rifiuti da attività d ufficio sono assimilabili agli urbani e dunque gestiti con le stesse modalità (avvio al servizio pubblico di raccolta). Presso tutti gli uffici comunali sono disponibili idonei contenitori per la raccolta differenziata di carta e plastica, nonché contenitori per la raccolta di cartucce da stampa e toner (ove possibile avviati a rigenerazione). I rifiuti del magazzino comunale derivano da attività di minuta manutenzione effettuata in economia 41

42 dal Comune (ad esempio riparazione sedi stradali, posa cartelli, posa strutture in legno, ). Sono quindi realizzati tutti gli adempimenti di carattere tecnico (modalità per il deposito temporaneo) e amministrativo (modalità di registrazione movimenti rifiuti) previsti dalla legge. In particolare, il ha effettuato l iscrizione al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI di cui al Legge 125 del 30/10/2013 s.m.i. che prevede la registrazione della movimentazione dei rifiuti per via telematica, mantenendo per il 2016 l iscrizione sul registro di Carico e Scarico. Nella tabella che segue sono riportate le tipologie e le rispettive quantità di rifiuti prodotti dalle attività comunali nell ultimo anno. Tabelle 22 e 23 Descrizione codice CER 2014 (kg) 2015 (kg) 2016 (Kg) Batterie al piombo * Batterie al nichel-cadmio * 0 105,5 12 Batterie contenenti mercurio * 0 10,5 0 Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose * Imballaggi metallici contenenti matrici solide porse pericolose * 20 58,5 Legno contenente sostanze pericolose * Tubi fluorescenti (neon) * ,5 117 Pitture e vernici di scarto contenenti sostanze pericolose 08011* Lana di roccia * TOTALE RIFIUTI PERICOLOSI (kg) Descrizione codice CER 2014 (kg) 2015 (kg) Componenti rimosse da apparecchiature fuori uso (Kg) Rifiuti Ingombranti Rifiuti biodegradabili Ferro e acciaio Rifiuti Urbani non differenziati Rifiuti delle attività di costruzione e demolizione Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso non pericolose Toner per stampanti esauriti Imballaggi in materiali misti Legno non pericoloso TOTALE RIFIUTI NON PERICOLOSI (Kg) I dati riportati nella tabella soprastante sono relativi alle attività del personale del comune, derivanti sia dal lavoro d ufficio sia dalle mansioni degli operai impiegati sul territorio. In ocra sono evidenziati i quantitativi di rifiuti prodotti direttamente dai dipendenti (toner, usura mobili, rifiuti misti da attività del magazzino ecc.) Si riporta di seguito il dato relativo agli indicatori chiave in materia di rifiuti così come definiti dal Regolamento EMAS III. In aggiunta ai due indicatori obbligatori che riguardano i rifiuti prodotti 42

43 direttamente dal personale del Comune che originano dall usura delle apparecchiature, dei mobili degli uffici, e dai rifiuti urbani, è stato inserito quale indicatore chiave il rapporto tra rifiuti totali prodotti sul territorio e popolazione totale die 11. Tale parametro misura le presenze turistiche nel corso dell intero anno, fornendo così un indicazione della pressione ambientale effettiva sul territorio. Indicatori chiave rifiuti / Aspetti diretti di primo livello A1 Produzione diretta rifiuti pericolosi kg B Numero di addetti del comune n R1 Indicatore chiave rifiuti pericolosi (A1/B) kg/n 1,16 23,65 9,45 A2 Produzione diretta rifiuti non pericolosi Kg R2 Indicatore chiave rifiuti non pericolosi (A2/B) Kg/n 1,3 104,52* 21,17 Tabella 24 Rifiuti prodotti direttamente dal Comune *L alto valore dell indicatore del 2015 è dovuto allo smaltimento di rifiuti ingombranti (armadi, finestre, scrivanie ecc) danneggiati dall evento calamitoso del 5 marzo. Indicatori chiave rifiuti / Aspetti diretti di secondo livello A3 Produzione RSU totali Kg B3 Popolazione totale die 13 n Indicatore chiave rifiuti urbani totali pro R3 kg/n 1,40 1,49 1,47 capite su base annua (A3/B3) Tabella 25 Rifiuti prodotti sul territorio nel triennio Monitoraggio composter Nel corso del 2016 personale incaricato dall Azienda ERSU S.p.A. ha effettuato 436 sopralluoghi per monitorare l uso dei bio composter, al fine di certificare l effettivo utilizzo di essi per l ottenimento della riduzione del 5% sulla TARI. Dei 436 contenitori controllati, 319 sono risultati attivi, 73 non vengono utilizzati e quindi non saranno soggetti alla diminuzione della tassa sui rifiuti, mentre 44 non sono stati monitorati per assenza dei proprietari al momento della verifica. 11 Popolazione totale die= somma dei residenti + popolazione fluttuante + presenze alberghiere die su base annua(fonte: Comune di Lucca) 43

44 6.5 RISORSE ENERGETICHE Utilizzo diretto di energia Le principali fonti dirette di consumo energetico delle attività comunali sono dovute a: Consumi di energia elettrica degli edifici comunali e dei pubblici servizi (illuminazione pubblica, semafori ); Consumi di metano per il riscaldamento degli edifici comunali; Consumi di carburante da autotrazione per i veicoli di proprietà comunale; I seguenti paragrafi riassumono i principali dati relativi a tali fattori. Consumi di energia elettrica: edifici e pubblici servizi La tabella seguente riassume i dati relativi ai consumi di energia elettrica relativi a edifici comunali e pubblici servizi. ENERGIA ELETTRICA U.M Pubblica Illuminazione MWh 2.889, , ,78 Scuole MWh 200,60 202,27 216,66 Semafori MWh 199,18 125,78 96,66 Sedi comunali MWh 645,72 547,12 575,13 Altro (isole ecologiche, pompe di sollevamento, videosorveglianza ecc.) MWh 41,3 35,95 50,87 Totale MWh MWh 3.976, , ,1 Tonnellate di emissioni di CO 2 * Tabella 26 t/mwh 1.920, , ,68 * fattore emissione nazionale 0,483 t CO 2/MWh Patto dei Sindaci Allegato tecnico Indicatore chiave di efficienza energetica Descrizione U.M Tabella 27 Pubblica Illuminazione Scuole Semafori Sedi comunali Consumo energia/ Punti luce Consumo energia ed. scolastici/ utenti Consumo energia/ n semafori Consumo energia ed. comunali/ dipendenti MWh/n 0,60 0,54 0,55 MWh/ n utenti 0,19 0,20 0,22 MWh/n 4,33 2,73 2,10 MWh/n addetti comune 4,68 3,99 4,23 La tabella riporta i dati relativi ai consumi nel triennio Tra il 2014 e il 2015 si è registrata una diminuzione dei consumi, mentre nel 2016 si rileva un aumento generale di energia elettrica, comunque più basso rispetto al 2014, tranne per le utenze semaforiche. Nei prossimi mesi verranno sostituiti con lampade a led punti luce su un totale di corpi illuminanti, per adeguamento alle normative vigenti e pertanto il dato riguardante l illuminazione pubblica verrà tenuto sotto controllo negli anni a venire per verificarne l andamento. Il miglioramento dei consumi è inferiore alle attese in quanto sono stati aumentati i punti luce per garantire i lumen minimi di legge. Consumo di metano: edifici comunali ENERGIA TERMICA U.M Metano (riscaldamento) m Tabella 28 La tabella riassume l andamento dei consumi di gas metano ad uso riscaldamento per gli edifici di proprietà comunale. Dall analisi dei dati di dettaglio, l aumento dei consumi rilevato nel

45 riguarda tutte le utenze, è stato richiesto all energy manager di valutare tali dati, al fine di capirne le cause e riportare i parametri in linea con l anno precedente. I veicoli di proprietà del Comune appartengono ai seguenti settori: - Vetture ad uso della Polizia Municipale - Vetture di servizio uffici e servizi comunali Nell ultimo anno è stato rottamato un camion in dotazione al Servizio Lavori Pubblici/Manutenzioni ed è stato acquistato un mezzo elettrico, in carico alla Polizia Municipale. Il numero totale di automezzi del comune (vetture e motocicli) è rimasto invariato, ed è attualmente costituito da 50 veicoli la cui suddivisione in classi EU è descritta di seguito. Il numero sotto riportato non contempla i ciclomotori (Polizia Municipale) e i grilli (Giardinieri). Nel corso del 2017 verranno rottamati 6 veicoli euro 0, in dotazione agli operai e saranno sostituiti altri 8 mezzi, appartenenti al parco macchine sempre assegnato al Servizio LLPP e Manutenzioni. Tabella 29 Classe euro Numero veicoli Consumo di carburanti per autotrazione Sono disponibili i dati relativi al consumo totale di benzina e di gasolio relativi agli ultimi tre anni. I consumi di carburante mostrano un aumento nel corso del 2015 ed una diminuzione nel 2016, al fine di poter meglio interpretare i dati è stata attivata una procedura interna che prevede il monitoraggio delle percorrenze chilometriche di tutti i mezzi di proprietà del Comune. Nel corso del 2016 molti mezzi in dotazione agli operai sono rimasti fermi a causa di guasti o perché ormai obsoleti. Per tale motivo è diminuito il numero dei chilometri percorsi dai mezzi comunali in tale anno. 45

46 DATI PER CALCOLO EMISSIONI Tipo Automezzi comunali Km percorsi anno , , ,00 lt benzina , , ,75 Kg benzina* 7.654, , ,33 tonn CO 2 da benzina 24,04 34,98 32,43 lt gasolio , , ,05 kg gasolio* 9.847, , ,46 tonn CO 2 da gasolio 31,07 30,05 30,09 Riscaldamento edifici comunali mc metano , , ,00 tonn CO 2 metano 280,35 257,12 271,72 totale tonn C0 2 anno 335,45 322,15 334,24 Tabella 30 *p.s. benzina 0,70 Kg/lt.; p.s. gasolio: 0,82 kg/lt. Fonte Elettronavigare. N.B. La metodologia utilizzata per il calcolo delle emissioni dirette di CO 2 tiene conto dei seguenti fattori di conversione: FATTORI DI CONVERSIONE PER GLI IMPIANTI DI COMBUSTIONE* Unità di misura utilizzata per consumo di combustibile Fattore di Emissione (FdE) (tco 2 /Un. Misura quantità) Metano anno Stdm 3 1,956 Metano anno Stdm 3 1,955 Metano anno Stdm 3 1,955 FORMULA: t CO 2 = mc *FdE/1000 Tabella 31 FATTORI DI CONVERSIONE PER GLI IMPIANTI DI COMBUSTIONE* Unità di misura utilizzata per consumo di combustibile Fattore di Emissione (FdE) (tco 2 /Un. Misura quantità) Benzina anno 2014 t 3,140 Benzina anno 2015 t 3,140 Benzina anno 2016 t 3,140 Gasolio anno 2014 t 3,173 Gasolio anno 2015 t 3,155 Gasolio anno 2016 t 3,155 FORMULA: t CO 2 = Kg carburante *FdE/1000 Tabella 32 *Fattori di emissione per combustibile utilizzato per l inventario delle emissioni di CO 2 nell inventario nazionale UNFCCC. ISPRA anni Di seguito si riporta la tabella riguardante il consumo di carburante dei mezzi comunali nel periodo CARBURANTI U.M Benzina (mezzi comunali) lt , , ,75 Gasolio (mezzi comunali) lt , , ,05 Tabella 33 46

47 Ai fini della verifica di necessità di nomina dell energy manager, i dati complessivi di consumo sono stati convertiti in tonnellate equivalenti di petrolio (tep). La tabella seguente riporta il calcolo di tutti i consumi energetici (energia elettrica e combustibili da autotrazione) da attività del comune: Tabella 34 Ai sensi di quanto previsto dalla L.10/1991 il Comune ha effettuato la nomina dell Energy Manager ed effettuato regolare comunicazione annuale al FIRE. 6.6 EMISSIONI IN ATMOSFERA Consumi energetici U.M Emissioni di CO2 da attività del Comune Energia elettrica tep 991,12 881,55 902,53 Combustibili autotrazione tep 18,05 11,07 21,15 Metano tep 117,53 107, Totale tep 1.126, , ,65 Le emissioni in atmosfera derivanti da attività del Comune dipendono esclusivamente dai consumi di energia elettrica e termica come descritti al precedente paragrafo. In base a quanto descritto sopra, è possibile calcolare le emissioni in atmosfera derivanti dalle attività comunali, ed in particolare le emissioni di anidride carbonica. I parametri utilizzati ai fini del calcolo sono di seguito descritti. Emissioni in atmosfera U.M Anidride carbonica emessa t CO2 335,45 322,15 334,24 Tabella 35 Gli impianti di riscaldamento a servizio delle infrastrutture comunali (tutti alimentati a metano) sono soggetti alle manutenzioni periodiche previste dalla normativa 12 ai fini di assicurarne la massima efficienza ed il controllo del livello di emissioni. Emissioni di altri gas Gli impianti di condizionamento e raffrescamento presenti nelle infrastrutture sono soggetti ad un programma annuale di manutenzione finalizzato a garantire un corretto funzionamento delle apparecchiature ed a controllare l efficienza di rendimento ed il livello delle emissioni in atmosfera. Tale controllo garantisce inoltre quanto richiesto dalle normative per il controllo dei gas lesivi dell ozono stratosferico 13 e dei gas ad effetto serra D.P.R. 74/2013 e s.m.i. 13 Reg. 1005/2009/CE del 29 giugno 2000 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono; DPR 15 febbraio 2006, n. 147 per le sostanze lesive dell ozono stratosferico; 14 Reg. UE 517/

48 6.7 INQUINAMENTO ACUSTICO Zone acustiche Nel 1993, ai sensi dell art 2 del D.P.C.M. 1/3/1991, il ha commissionato uno studio per la classificazione del territorio Comunale in zone acustiche. L indagine aveva lo scopo di individuare il livello acustico presente sul territorio soprattutto nelle zone in cui si snodano le principali strade di penetrazione, circonvallazioni, autostrade. La classificazione del territorio comunale in zone è stato il risultato di uno studio che ha tenuto conto di un attenta analisi del territorio, del confronto tra le cartografie relative alla destinazione d'uso previste dal Piano Regolatore con la situazione topografica e tipologica di fatto esistente ed infine dei risultati dei rilievi fonometrici. Da questo studio è emerso che: il traffico era il principale elemento inquinante, soprattutto durante i mesi estivi; i superamenti dei limiti previsti dalla legge nel periodo diurno erano contenuti e non interessavano tutti i punti di rilevamento, mentre per il periodo notturno si aveva un superamento più marcato che interessava la totalità dei punti di rilevamento. Come previsto dalla normativa (Art. 5 comma 4 della Legge Regionale 89/98) il Piano (approvato con Delibera di C.C. n. 99 del 29/09/2004) è stato aggiornato e conformato alle prescrizioni contenute nei pareri espressi dalla Regione e dalla Provincia. Segnalazioni ed esposti Nella tabella che segue è riportato il numero delle segnalazioni e degli esposti relativi ai rumori raccolti dalla Polizia Municipale di Forte dei Marmi dal 2014 al Anno Tabella 36 n. di segnalazioni per rumore La campagna di lotta ai rumori è mantenuta molto intensa da parte dell Amministrazione Comunale, soprattutto nel periodo estivo dove l aumentato controllo da parte della vigilanza urbana sulle varie attività presenti in paese, la sospensione dei cantieri edili dal 1 luglio al 30 settembre (salvo pochissime deroghe e molto limitate nel tempo), una regolamentazione adeguata del traffico, zone pedonali e ZTL ben studiate, consentono a cittadini e villeggianti di trascorrere estati all insegna della tranquillità. Tutte le manifestazioni in programma nel periodo estivo, preventivamente vagliate dalla ASL che dà precise prescrizioni caso per caso, vengono appositamente autorizzate in deroga ai limiti di rumore, così come previsto dal Regolamento comunale che disciplina le attività rumorose, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 29 del 30/06/

49 6.8 INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO Monitoraggio campi elettromagnetici Nell anno 2012 è stato redatto per il il Piano delle Antenne 15, nel 2014 è stato pubblicato un aggiornamento dello stato dell arte. Il 26 luglio dello scorso anno, con Delibera di Consiglio Comunale n 37 è stato approvato il nuovo aggiornamento del programma degli impianti di radiocomunicazione per il Il documento riporta i risultati delle analisi svolte per valutare l impatto elettromagnetico sull intero territorio di Forte dei Marmi, dovuti agli impianti già attivi e a quelli previsti nei piani di sviluppo dei gestori, operanti contemporaneamente. Nelle zone analizzate è stata predisposta una simulazione considerando tutti gli impianti operanti contemporaneamente con i valori massimi di potenza irradiata, al fine di effettuare uno studio cautelativo. Pertanto i risultati forniscono esclusivamente una stima delle peggiori condizioni teoriche che realisticamente non si verificano. Anche in queste condizioni conservative, in tutti le zone analizzate, vengono rispettati i requisiti di legge in quanto i volumi di rispetto calcolati a 6V/m non intersecano aree accessibili. 6.9 PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO USO DEL SUOLO Destinazioni d uso del suolo Il Regolamento Urbanistico è lo strumento tramite il quale il Comune pianifica lo sviluppo del proprio territorio definendo le destinazioni d uso, e quindi come le superfici saranno destinate per gli anni a venire. La tabella che segue riassume l attuale stato della destinazione d uso dell edificato del comune di Forte dei Marmi. Destinazione m 2 % Residenziale ,52% Commerciale ,37% Artigianale ,36% Servizi pubblici ,12% Aree Verdi ,63% Tot % Tabella 37 I dati sopracitati si riferiscono all anno 2016, non si registrano particolari variazioni e sarà oggetto di aggiornamenti sulla scorta dei dati regionali, tale pubblicazione è prevista per l anno La tavola di seguito riportata rappresenta le aree a standard previste nel. Gli standard possono essere definiti come la dotazione minima, pari a 18 mq. per abitante, di aree per spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggio; questa dotazione minima fu stabilita dal D.M n La tabella mostra chiaramente la suddivisione fra le tipologie di aree per standard citando lo stato di realizzazione e la dotazione minima corrispondente. Dai dati presenti si può notare che rispetto alla normativa il Comune è caratterizzato da un eccesso di standard per tutte le tipologie, questo deve considerarsi come un fattore molto positivo soprattutto per quello che riguarda le attrezzature di interesse collettivo e le aree a verde pubblico. 15 L. R. 6 ottobre 2011 n

50 Standard Urbanistici Complessivi su abitanti (residenti) TOTALI - Standard Urbanistici in MQ. Codice Standard URB Attuato di progetto TOT G1 Attrezzature Pubbliche , , ,66 G2 Verde pubblico e sportivo , ,79* ,64* G3 Scuole , , ,85 G4 Parcheggi , ,53** ,29** TOTALI - Standard Urbanistici in MQ./Ab Abitanti Codice Standard URB Attuato di progetto TOT G1 Attrezzature Pubbliche 6,10 2,13 8,23 2,00 G2 Verde pubblico e sportivo 19,33 16,85* 36,18* 9,00 G3 Scuole 4,36 0,25 4,61 4,50 G4 Parcheggi 9,31 5,28** 14,59** 2,50 Minimo DM 1444/68 Tabella 38 Grafico 14 * Modifica introdotta dalla Variante al Piano Complesso: I nuovi Comparti introducono una nuova previsione complessiva di 6.446,00 mq. destinate a verde pubblico di progetto. ** Modifica introdotta dalla Variante al Piano Complesso: I nuovi Comparti introducono una nuova previsione complessiva di 2.750,00 mq. destinate a parcheggio pubblico di progetto. Si deve mettere in luce che il ha attivato attraverso le norme del Regolamento Urbanistico una procedura di tipo perequativo che ha permesso negli ultimi anni di acquisire numerose aree da vincolare come standard evitando la procedura dell esproprio. La perequazione può essere definita come un meccanismo volto ad assegnare a tutte le proprietà 50

51 presenti in un ambito di trasformazione la quota di diritti edificatori proporzionali alle dimensioni dell area, indipendentemente dalla localizzazione finale degli edifici, chiedendo in compensazione gratuita la stessa e/o maggiore quota di area da utilizzare per servizi pubblici (standard). Con l introduzione del SGA sono state attivate delle procedure per il rilevamento dell attività edilizia. Grazie a queste procedure è stato possibile ricavare le informazioni riportate nella successiva tabella, relative alle concessioni edilizie rilasciate nel triennio Dati attività edilizia Superficie coperta (m 2 ) Superficie esterna a verde (m 2 ) Superficie esterna permeabile (m 2 ) Superficie esterna non permeabile (m 2 ) Superficie utile lorda (m 2 ) Totale sup. lotto edificato (Superficie coperta + totale superfici esterne) Tipo di destinazione Tabella 39 Grazie ai dati ricavati dall Ufficio Edilizia Privata dopo l introduzione del SGA è stato possibile costruire questo nuovo indicatore che permette di avere un inquadramento maggiormente dettagliato della gestione del territorio. Anno Aree edificate (m 2 ) n abitanti Aree edificate pro capite (m 2 /ABITANTE) , , ,07 Tabella Residenziale (%) 92,3% 93,4% 93,1% Commerciale (%) 3,3% 2,2% 5,81% Altro (%) 4,5% 4,4% 1,09% Non sono presenti, a servizio delle infrastrutture comunali, serbatoi interrati di gasolio o altre sostanze pericolose. Non sono inoltre presenti strutture con presenza di manufatti contenenti amianto né aree soggette a bonifica come da Piano Regionale delle Bonifiche. Aree verdi Nella Tabella seguente sono riportati i dati relativi agli anni relativamente alle aree verdi rapportate al numero di residenti Tabella 41 Anno Aree verdi (m2) N abitanti Aree verdi pro capite (m 2 /abitante) , , ,91 51

52 6.10 PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO AREE VINCOLATE Aree vincolate Le aree considerate a vincolo sono quelle vincolate ai sensi del Piano Regolatore Comunale e dalle Leggi 1497/39, 431/85 e D. Lgs 42/2004 e corrispondono a m 2 pari a più della metà del territorio Comunale. Molto probabilmente a causa del calo demografico dovuto soprattutto all invecchiamento della popolazione residente è aumentata la superficie delle aree verdi pro capite disponibili ACQUE DI BALNEAZIONE Campionamento delle acque Il ha un litorale basso e sabbioso che si estende per circa 5 Km. Il Regolamento per la Bandiera Blu, che assegna al nostro Comune continuativamente dal 1990 tale riconoscimento, stabilisce l obbligo a partire dal 2010 di un campionamento mensile per il monitoraggio di due differenti indicatori batterici (Escherichia Coli ed Enterococchi). Il periodo di campionamento delle acque di balneazione inizia il 1 aprile e termina il 30 settembre. In ogni punto di campionamento (indicato con un numero ed una denominazione) viene effettuato un prelievo mensile eseguito da ARPAT. A partire dal 2011 i punti di campionamento per il Comune di Forte dei Marmi sono 3, così come previsto dagli uffici competenti regionali; essi sono: Stazione n. LU 013 A - Colonia Marina del Comune di Seravezza Stazione n. LU 013 B Centro Stazione n. LU 013 C Spiaggia comunale attrezzata di Levante La tabella sotto riportata, realizzata secondo le linee guida indicate dalla FEE (Foundation for Environmental Education) Italia, in conformità con quanto stabilito dal relativo Regolamento della Comunità Europea, ha lo scopo di tenere costantemente informati i bagnanti sui dati relativi alla presenza di Escherichia Coli ed Enterococchi nei campioni di acqua prelevati dall ARPAT e, quindi, sullo stato di balneabilità delle acque. Mesi Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Stazioni 1 campionamento 2 campionamento 3 campionamento 4 campionamento 5 campionamento 6 campionamento LU013A Colonia Marina del Comune di Seravezza LU013B Forte dei Marmi Centro LU013C Spiaggia attrezzata di levante 52

53 Legenda: Tabella 43 Buona qualità delle acque: Escherichia Coli (Coliformi Fecali) < 250/100 ml. Enterococchi < 100/100 ml. Scarsa qualità delle acque: Escherichia Coli (Coliformi Fecali) > 250/100 ml. Enterococchi > 100/100 ml. Nella tabella soprastante a scopo semplificativo sono riportati gli esiti dell analisi del 05/09/2016. Comitato d indirizzo L Amministrazione Comunale gestisce le attività del Comitato d indirizzo con il quale partecipa, insieme ai rappresentanti economici e sociali del territorio (Unioni Proprietari Bagni, Federalberghi, Agenti Immobiliari, Ascom Confcommercio, Comitato dalla parte del cittadino, Uiltucs, Società ERSU S.p.A) all organizzazione per la cerimonia di alzabandiera, che viene pianificata prima della fine di luglio di ogni anno ACQUISTI E GESTIONE FORNITORI Acquisti di materiali Il Comune acquista a supporto delle proprie attività materiali ed attrezzature. Gli acquisti sono gestiti in autonomia da ciascun settore ad eccezione di materiali di largo uso quali ad esempio la carta da ufficio. Da alcuni anni il Comune ha stabilito di acquistare carta a marchio ecologico (Blauer Angel, Nordic Environmental label, Ecolabel), e comunque da colture boschive controllate e certificate a marchio PEFC, il quantitativo è sintetizzato nella tabella seguente: Consumo di carta e toner per gli uffici u.m Carta bianca a marchio ecologico kg Carta riciclata kg TOT CARTA kg Consumo di carta pro capite anno Kg/n. dipendenti 47,83 55,47 37,87 % Carta riciclata % 57,57 55,47 94,93 Numero stampanti n Non disponibile Non disponibile Numero toner n 104 Consumo di toner per stampa n. toner/n stampanti Tabella 44 Come specificato nella precedente Dichiarazione Ambientale l Ufficio Gare e Contratti acquista carta che rispetta solo ed esclusivamente i Criteri Ambientali Minimi (CAM), inoltre viene comprata unicamente per il bisogno contingente degli uffici e solo su ordinativo, in modo da ridurre il più possibile gli sprechi di carta. Dal 2016 è iniziato il censimento delle stampanti non centralizzate ma in dotazione delle singole postazioni per monitorare meglio anche il consumo dei toner. Per l affidamento della gestione delle mense scolastiche è stata fatta una scelta di prodotti alimentari 100% biologici. 64 1,625 53

54 Nel corso del 2016 è stata realizzata l illuminazione a led del parco pubblico Albert Sabin di via Matteotti. Le lampade da 125 watt dei diversi punti luce sono state sostituite con luci da 60 watt (si è passati da lampioni a vapori di mercurio a quelli a led), con ulteriore riduzione dei consumi energetici mediante dimmerizzazione negli orari di chiusura, con un risparmio energetico del 70-80%. Infine è stata sostituita l illuminazione pubblica di alcune strade cittadine con impianti a led, oltre a 120 corpi illuminanti danneggiati durante l evento calamitoso del 5 marzo Gestione dei fornitori Per gli acquisti o appalti di servizi quali ad esempio manutenzioni e pulizie il Comune ha adottato specifiche procedure interne che prevedono: - verifica dei requisiti tecnico professionali sulle ditte affidatarie; - controllo periodico sulle attività effettuate; - controllo a campione nel corso degli audit interni del Sistema di Gestione Ambientale. Per le procedure di gara è stata recentemente approvata un istruzione operativa che ha lo scopo di fornire la necessaria informazione in merito alla documentazione da richiedere, nell ambito delle procedure stesse per l acquisizione di beni, servizi e lavori, relativi alle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, lavori pubblici, gestione di beni e servizi, in ottemperanza ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) previsti dalla normativa vigente. 54

55 6.13 TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ Il comune di Forte dei Marmi, come detto in premessa, è una cittadina costiera immersa nel verde, in cui prevale la macchia mediterranea, soprattutto nel quartiere a sud del paese, in cui lecci secolari e pini sovrastano le maestose ville storiche. Negli ultimi anni questo ecosistema ha subito uno squilibrio dovuto all infestazione dell insetto xilofago Xilosandrus compactus, che sta attaccando diverse specie arboree ed arbustive, soprattutto sempreverdi, minacciando l ecosistema locale. Per combattere il depauperamento della flora autoctona da parte di tale agente patogeno, il Sindaco emana annualmente apposita Ordinanza, che prevede il taglio delle parti infette colpite ed il suo abbruciamento sul posto, durante il periodo invernale. Altra minaccia proviene anche dal punteruolo rosso della palma (Rhyncophorus ferrugineus) che sta attaccando soprattutto piante del genere Phoenix, provocando il disseccamento della chioma e successivamente, se l infestazione non viene presa in tempo, la morte della palma stessa. Al fine di contrastare tale fenomeno dilagante sono state messe in atto procedure di sistema in accordo con il Servizio Fitosanitario della Regione Toscana. Purtroppo il diffondersi dell infestazione dell insetto patogeno ha portato alla moria di molti esemplari, il Servizio Fitosanitario Regionale impone la distruzione di uova pupe ed adulti ed il risanamento delle parti infette e dove è necessario l abbattimento della pianta colpita. Inoltre le aree sensibili come la spiaggia libera a nord del paese costituita da un sistema dunale residuo ha richiesto una gestione speciale, per garantire la conservazione e la biodiversità dell ecosistema marino e costiero, così come descritto in seguito. Dopo l evento calamitoso del 5 marzo 2015 che ha visto la caduta di moltissime piante di alto fusto, delle quali più del 90 % era costituita da esemplari di pino domestico (Pinus pinea) molte persone hanno cominciato ad avere timore per la stabilità di tale specie ed i conseguenti danni strutturali che questi alberi hanno o avrebbero potuto causare. Nel corso del 2016 sono state stilate delle Linee Guida ed un nuovo Regolamento per la tutela del verde privato, che all articolo 9 di tale Regolamento ha dedicato un intero paragrafo al problema e dove sono descritte alcune prescrizioni particolari per il reimpianto di Pinus pinea. Il cittadino deve essere messo nelle condizioni di poter eliminare le fonti di rischio che possono essere legate alla presenza delle piante, ma allo stesso modo deve concorrere alla tutela del patrimonio arboreo (Regolamento per la tutela del verde privato Delibera di C.C. n. 10 del 31/01/2017). Aree Protette Nell ambito delle aree vincolate, merita identificare una specifica area protetta denominata Dune di Forte dei Marmi Il complesso dell area è costituita dalla duna residuale costiera di ca. 7 ettari e da una piccola area retro-dunale costituita da un boschetto di ca. 0,7 ettari. Tale area attualmente è gestita attraverso una convezione triennale approvata con Delibera di Consiglio Comunale n. 56 del 20/11/2015 dal WWF Alta Toscana Onlus attraverso l Associazione L Assiolo di Massa GESTIONE EMERGENZE Emergenze territoriali Il non presenta caratteristiche di criticità rispetto alle principali emergenze territoriali identificabili: Rischio sismico Storicamente il territorio comunale di Forte dei Marmi non è stato interessato da epicentri sismici significativi, ma risente della sismicità di aree circostanti tra cui si segnalano principalmente la Garfagnana/Lunigiana e la Val di Lima con eventi sismici frequenti di magnitudo elevata. Secondo la nuova Classificazione Sismica Regionale adottata con la Deliberazione di G.R. del n. 431, il territorio del è considerato in Zona 3 di sismicità, sottozona 3.4. Tale 55

56 classificazione corrisponde ad un rischio basso ma non trascurabile e prevede l elaborazione della carta delle Zone a Maggior pericolosità Sismica Locale. Rischio idraulico Lo studio idrogeologico del è stato eseguito al fine di determinare il livello di fragilità idraulica relativo ad alcuni fossi, appartenenti al comprensorio di acque basse del comune stesso ed in particolare del Fosso Scialo, del Fosso Fossetto e del Colatore di Sinistra del Fiume Versilia. Lo studio è stato condotto facendo riferimento alle portate di massima di piena corrispondenti, rispettivamente ai tempi di ritorno di 20, 30 e 200 anni. Per meglio comprendere quali sono le aree che potrebbero essere interessate da questo tipo di calamità si rimanda alla carta della pericolosità idraulica del Piano Complesso degli interventi. Rischio incendio Il non ha mai avuto all interno del proprio territorio aree percorse da incendio, per tale motivo si può ritenere tale rischio molto basso. Il, nell ambito di quanto previsto per la gestione delle emergenze territoriali, ha approvato il Piano di Protezione Civile Intercomunale Versilia Nord redatto ai sensi della Legge Regionale 29 dicembre 2003 n 67, che definisce gli scenari di rischio e le modalità di gestione delle emergenze su scala territoriale. Incidenti localizzati Nell ambito del proprio Sistema di Gestione Ambientale, il ha previsto apposita procedura per la gestione di incidenti localizzati quali lo sversamento accidentale di sostanze pericolose (es. da mezzi adibiti al trasporto di tali sostanze). La procedura è periodicamente sottoposta a prova e simulazione per verificare l efficacia delle modalità di gestione previste. Dati infortuni sul lavoro Si riportano di seguito i dati che riguardano il numero di infortuni sul lavoro occorsi ai dipendenti comunali e l entità dei giorni di assenza nel corso dell ultimo triennio. Emergenze negli edifici comunali Tipo Utenza Numero Infortuni Giorni di assenza Tabella 45 L altro potenziale scenario di emergenza riguardante il Comune in modo diretto è quello relativo agli edifici di proprietà, con particolare riferimento alla gestione del rischio incendio. Il Comune gestisce gli adempimenti antincendio relativi agli edifici tramite servizio di prevenzione e protezione, svolto con il supporto di personale esterno qualificato. Tutti gli edifici di proprietà risultano ad oggi in regola con quanto previsto dalla normativa relativa ai controlli periodici dei Vigili del Fuoco e Certificato di Prevenzione Incendi (D.P.R. 151/2011 s.m.i.). *Il D.P.R. 01/08/2011 n 151 stabilisce che, ogni cinque anni, il titolare delle attività, inoltra la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio al Comando, tale richiesta è effettuata tramite una dichiarazione attestante l assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio, corredata dalla documentazione prevista dalla normativa (art.5). Il Comando rilascia contestuale ricevuta dell avvenuta presentazione della dichiarazione. 56

57 Struttura Elenco strutture comunali e scadenza certificati prevenzione incendi N Edifici Gestione Strutture soggette a C.P.I. Asilo nido Il Moscardino 1 Comunale Pratica n scadenza 02/08/2017 Asilo nido Madre Maria (Spazio giochi l arsellina) Comunale Pratica n scadenza 02/08/2017 Scuole materna Giorgini 1 Comunale Pratica n scadenza Scuola Materna Vaiana - Caranna Privata Pratica n scadenza Scuola elementare Carducci 1 Privata Pratica n scadenza Scuola elementare Don Milani 1 Privata Pratica n scadenza Scuole media Ugo Guidi 1 Privata Pratica n scadenza Scuola elementare Pascoli Privata Pratica n scadenza Palazzo comunale 1 Comunale Non soggetto Ex Palazzo Comunale 1 Comunale Progetto approvato. Edificio in fase di ristrutturazione e chiuso all attività Sezioni comunali distaccate 2 Comunale Non soggetto Case popolari a residenza temporanea 2 Privata Non soggetto Magazzino/Autorimessa 1 Comunale Pratica n scadenza 26/09/2021 Pubblica assistenza (Croce Verde) 1 Privata Non soggetto No Mercato Coperto 1 Comunale Pratica n scadenza Moduli c/o Spiaggia comunale 2 Privata Non soggetto Fortino 1 Comunale Non soggetto Colonia Marina (Spiaggia dei Bambini) 1 Privata Non soggetto Cimitero 1 Comunale Non soggetto Palazzetto dello Sport/ Bocciodromo 1 Comunale Pratica n scadenza Skate Park 1 Comunale Non soggetto No Stadio Comunale Necchi Balloni 1 Comunale Pratica n scadenza Campo sportivo di Via Versilia 1 Comunale Non soggetto No Commissariato Polizia di Stato 1 Privata Pratica n scadenza 09/05/2018 Tabella 46 57

58 7. OBIETTIVI E TARGET AMBIENTALI Obiettivi e programmi ambientali Il comune di Forte dei Marmi, periodicamente e in coerenza a quanto stabilito nella Politica Ambientale, definisce obiettivi e traguardi (target) riferiti agli aspetti ambientali significativi emersi dall Analisi Ambientale. Per il periodo suddetto l Amministrazione comunale si è data i seguenti programmi ambientali: 7.1 Migliorare la gestione dei rifiuti 7.2 Tutelare lo stato delle acque 7.3 Migliorare la vivibilità e la fruibilità dell ambiente urbano 7.4 Tutela della biodiversità 7.5 Sostenibilità ambientale e partecipazione 7.6 Uso delle risorse energetiche e naturali Per ogni programma ambientale sono stati stabiliti uno o più macro obiettivi. Sono stati quindi elaborati gli indicatori generali di riferimento, il traguardo (target) da raggiungere entro una determinata scadenza e l aspetto ambientale significativo che l obiettivo tende a migliorare. Inoltre, per raggiungere singoli macro obiettivi viene definito un programma composto da uno o più obiettivi intermedi (generalmente con cadenza annuale) di cui vengono specificati, oltre all indicatore/i e i target specifici, la tipologia di intervento/attività, il responsabile di riferimento, le risorse dedicate all intervento in termini di personale, le eventuali azioni supplementari e i tempi entro cui realizzare le attività. Le attività che riguardano i presidi della carta di Firenze, riportate nella Politica Ambientale e che non sono inserite tra i macro obiettivi, saranno integrate nei prossimi anni, con l introduzione di nuovi indicatori dei performance. La valutazione del progresso delle attività di Obiettivi e Programmi di miglioramento, viene effettuata annualmente nell ambito del Riesame della Direzione. La faccina che ride su sfondo verde significa che l obiettivo intermedio è stato raggiunto e verrà rilanciato, la dove è possibile, un miglioramento da prefiggersi entro una certa scadenza (sfondo rosa pallido). Le azioni parzialmente perseguite o non perseguite hanno la faccina triste o senza sorriso e verranno riproposte con un nuovo traguardo temporale (sfondo bianco). Gli sfondi nella presente Dichiarazione sono tutti bianchi in quanto i traguardi prefissati saranno valutati nella prossima edizione. Stato di attuazione: = attuato = non attuato = parzialmente attuato/in corso 58

59 7.1 MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI MACRO-OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA Riduzione produzione RSU tal quale/ pro capite da avviare a smaltimento indifferenziato rispetto all anno 2016 Kg. RSU raccolta indiff. anno Riduzione del 10% Rifiuti solidi urbani APRILE 2020 Incremento della % di R.D. rispetto al 2016 % RD Incremento del 10 Raccolta differenziata APRILE Obiettivo intermedio Implementazione attività per la Campagna Rifiuti 0 Indicatore intermedio Kg RSU raccolti Target In diminuzione rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZ A Implementazione procedure osservatorio rifiuti Servizio Ambiente/ ERSU Personale interno/ Esterno Nomina rappresentanti Avvio incontri Dicembre 2017 Marzo 2018 Potenziamento del numero di composter distribuiti sul territorio Servizio Ambiente Personale interno/e RSU S.p.A. Aggiornamento dati Gennaio Obiettivo intermedio Miglioramento generale nell organizzazione del nuovo servizio di R. D. e valorizzazione dei rifiuti Indicatore intermedio % RD Target Dato in aumento rispetto all anno

60 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Implementazione campagna educativa e comunicazione Servizio Ambiente/ OTD/ ERSU Pers. Interno + ERSU ,00 Potenziamento campagna di informazione specifica all utenza domestica non residente e commerciale Dicembre 2017 Ottimizzazione del nuovo servizio R.D. Periodo estivo Servizio Ambiente /Ersu Pers. Int./ ERSU ,00 Incontri con le categorie economiche Adeguamento miglioramento disciplinare di servizio condiviso con l utenza Maggio 2017 Giugno 2017 Attivazione sistema tariffa incentivante/pre miante Servizi Ambiente/ ERSU Pers. Int./ ERSU ,00 Redazione a approvazione Regolamento Informazione all utenza Attivazione Ottobre 2017 Novembre 2017 Gennaio

61 7.2 TUTELA DELLO STATO DELLE ACQUE MACRO OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Miglioramento dello stato qualitativo delle acque % analisi fuori norma < 10% Acque sotterranee APRILE 2020 Acque superficiali APRILE 2020 Acque di balneazione APRILE Obiettivo intermedio Indicatore intermedio Target Monitoraggio sulla qualità delle acque sotterranee in funzione del processo di salinizzazione Monitoraggio dei cloruri In diminuzione rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Acquisizione dati ed elaborazione per l informazione all utenza/ Comunicazione Servizio Ambiente Pers. Interno/A mbiente/ CED Aggiornamento dati annuali Aprile Obiettivo intermedio Monitoraggio e controllo stato delle acque superficiali e sotterranee Indicatore intermedio mt. di fognature mantenute/ totale estensione rete Target 10% anno TIPOLOGIA INTERVENTO/ ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Raccolta dati Giugno 2017 Nuovo Regolamento Comunale per la disciplina degli scarichi civili non recapitanti in pubblica fognatura Servizio Ambiente Pers. Interno Redazione Regolamento Condivisione Uffici e Servizi Approvazione Consiglio Comunale Ottobre 2017 Novembre 2017 Gennaio

62 3 Obiettivo intermedio Comunicazione stato acque di balneazione Indicatore intermedio Rapporto questionari restituiti sul totale dei distribuiti. Target Superiore al 40% TIPOLOGIA INTERVENTO/ ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Comunicazione/ diffusione materiale informativo stato delle acque marine/sicurezza e gestione degli arenili (Protocollo FEE/ Bandiera BLU) Settembre 2017 Tutela acque di balneazione/ Comunicazione Servizio Ambiente/OTD Pers. Interno/ Associazione Balneari/Scuol e Superiori/ CED Procedure Campagna Bandiera Blu 2016/FEE Dicembre 2017 Settembre 2017 Aggiornamento Comitato Bandiera Blu Dicembre 2017 Maggio 2018 Procedure per rinnovo Stage con Liceo Classico Linguistico Protocollo FEE/Bandiera Blu Maggio

63 7.3 MIGLIORARE LA VIVIBILITÀ E LA FRUIBILITÀ DELL AMBIENTE URBANO MACRO OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Dato presenze turistiche In aumento rispetto al dato 2016 APRILE 2020 Armonizzare lo sviluppo del territorio con gli aspetti ambientali derivanti dalla pressione demografica (residente e turistica) Saldo movimenti migratori Rapporto tra migranti e residenti +0,3% dato 2016 In diminuzione rispetto al dato 2016 Inquinamento acustico/ Traffico/ Verde pubblico/ Consumo di suolo/ Aree protette APRILE 2020 APRILE 2020 Rapporto pro-capite verde pubblico > 35 mq/ab. APRILE Obiettivo intermedio Indicatore intermedio Target Implementazione O.T.D. pianificazione attività di miglioramento ambientale Azioni volte al miglioramento della vita dei cittadini Numero partecipati /numero incontri TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA -Convocazione Panel Sviluppo tematiche per miglioramento di vivibilità ambientale Servizio O.T.D. Pers. Interno/ gruppi di lavoro - Analisi proposte e valutazione costi Benefici - reperimento risorse finanziarie Aprile Obiettivo intermedio Adesione convenzione CONSIP Servizio LUCE 3 LOTTO 3 Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche Indicatore intermedio Target TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Attivazione progetto Servizio LL.PP. Pers. Installazione Aprile

64 SMART CITY Interno/ risorse interno telecamere Estensione rete WiFi Portale riconoscimento targhe Pannelli LED informativi Installazione DAE 64

65 7.4 TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ MACRO OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Tutela degli habitat naturali dalle minacce derivanti dall antropizzazione del territorio Numero specie minacciate In diminuzione rispetto all anno 2016 APRILE Obiettivo intermedio Miglioramento gestione Area Naturale Protetta Dune di Forte dei Marmi Indicatore intermedio n. presenze/anno Target > 100 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Gestione integrata area protetta Servizio Ambiente /OTD Pers. Interno ,00 /anno Rinnovo convenzione triennale gestione area protetta Acquisizione dato presenze Dicembre 2017 Aprile

66 7.5 SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE E PARTECIPAZIONE OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Implementazione della partecipazione e dell educazione alla sostenibilità attraverso le attività dell OTD (Forum permanente e Forum tematici) Numero partecipanti /numero incontri In aumento rispetto all anno 2016 Inquinamento acustico/ Viabilità/ Consumo di suolo/aree protette/ Gestione rifiuti/ tutela acque Aprile Obiettivo intermedio Miglioramento dei processi partecipativi/forum Indicatore intermedio Num. partecipanti/num. iscritti Num osservatori Target In aumento rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ Implementazione di procedure per la valorizzazione dei risultati dei Forum nei processi decisionali dell Amm. Comunale RESPONSABILE Servizio OTD RISORSE Pers. Interno Panel d Indirizzo + Panel Tecnico AZIONI SUPPLEMENTARI Programmazione incontri Svolgimento incontri partecipativi Stato di attuazione SCADENZA Dicembre 2017 Aprile Obiettivo intermedio Green Public Procurement Indicatore intermedio Target Num. Contratti di forniture beni e servizi/ Totale contratti In aumento rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ Inserire nei contratti di appalto requisiti ambientali minimi RESPONSABILE RISORSE Tutti i settori. Pers. Interno AZIONI SUPPLEMENTARI Implementare consumo di cancelleria verde. Acquisto di arredi a basso impatto ambientale Stato di attuazione SCADENZA Aprile

67 7.6 USO DELLE RISORSE ENERGETICHE E NATURALI OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Implementazione attività finalizzate al consumo responsabile delle risorse energetiche e naturali Dato consumi energia elettrica Dato consumi gas Dato consumi acqua Dato consumi carburanti In diminuzione per singolo edificio rispetto all anno 2016 In diminuzione in rapporto alla dotazione del parco automezzi rispetto all anno 2016 Risorse naturali Aprile Obiettivo intermedio Adesione convenzione CONSIP Servizio LUCE 3 LOTTO 3 Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Marche Indicatore intermedio n. punti luce adeguati Target +10% rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Sostituzione corpi illuminanti a vapori di mercurio con LED Giugno 2018 Implementazione attività contrattuali risparmio energetico Servizio LL.PP. Appalto Esterno Sostituzione illuminazione semafori Attivazione telecontrollo puntopunto per segnalazione guasti pubblica illuminazione Giugno 2018 Giugno Obiettivo intermedio Realizzazione di progetti per il risparmio di energia elettrica Indicatore intermedio Consumo MWh energia elettrica target -10% rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA RESPONSABILE RISORSE AZIONI Stato di SCADENZA 67

68 INTERVENTO / ATTIVITÀ SUPPLEMENTARI attuazione Realizzazione di un impianto a risparmio energetico c/o il Palasport Servizio LL.PP. Risorse interne Approvazione progetto esecutivo Dicembre 2017 Cantierizzazione Aprile Obiettivo intermedio Adeguamento energetico dei fabbricati comunali riscaldati a gas Indicatore intermedio Consumo Mc gas Target In diminuzione rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Implementazione attività contrattuali Servizio LL.PP. Appalto Esterno Acquisizione dati storici Analisi ed elaborazione dati annuali Aprile Obiettivo intermedio Sostituzione misuratori consumi idrico-potabili Indicatore intermedio Numero contatori installati Target + 10% rispetto all anno 2016 TIPOLOGIA INTERVENTO / ATTIVITÀ RESPONSABILE RISORSE AZIONI SUPPLEMENTARI Stato di attuazione SCADENZA Implementazione attività convenzionate con GAIA S.p.A. Servizio LL.PP./ GAIA S.p.A: Risorse Esterne Acquisizione dati storici Analisi ed elaborazione annuale Aprile

69 7.7 SINTESI DATI RAGGIUNGIMENTO OBIETTIVI E PROGRAMMI PRECEDENTE TRIENNIO. PROGRAMMA AMBIENTALE 1 Miglioramento della gestione dei rifiuti Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto =parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA Riduzione produzione RSU tal quale/ pro capite da avviare a smaltimento indifferenziato rispetto all anno 2013 Kg. RSU raccolti indiff. *anno, Riduzione del 60% annua Rifiuti solidi urbani Incremento della % di R.D. rispetto all anno 2013 % RD 50% Raccolta differenziata OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Implementazione attività per la Campagna Rifiuti OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Miglioramento generale nell organizzazione del nuovo servizio di R. D. e valorizzazione dei rifiuti

70 Gli obiettivi prefissati nel triennio precedente sono stati tutti ampiamente raggiunti. Nel 2016 la percentuale di raccolta differenziata si è attestata al 74,1 ben al di sopra del limite di legge del 65%, fissato per la raccolta differenziata. Per gli impegni assunti con l adesione alla Campagna Rifiuti Zero, l Amministrazione Comunale è stimolata a migliorare sempre di più le proprie prestazioni in questo settore e si impegna a mantenere fortemente attivo questo obiettivo nello specifico programma di miglioramento ambientale previsto per il triennio , puntando sul potenziamento dell azione di formazione, sensibilizzazione e controllo del territorio anche e principalmente e livello formativo. La riduzione dei rifiuti all origine e la raccolta differenziata risultano infatti gli obiettivi strategici di questa Amministrazione allineati con il programma di governo, che vede lo sviluppo sostenibile del paese al primo punto, nonché in linea con i 10 presidi della Carta di Firenze. 70

71 PROGRAMMA AMBIENTALE 2 Tutela dello stato delle acque - Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto =parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA 2014 Acque sotterranee Miglioramento dello stato qualitativo delle acque % di analisi fuori norma <10% Acque superficiali Acque balneazione OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Monitoraggio sulla qualità delle acque sotterranee in funzione del processo di salinizzazione OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Videoispezione, espurgo e pulizia pozzetti fognature bianche comunali

72 OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 3 Implementazione progetto regimazione risorsa idrica OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 4 Comunicazione stato acque di balneazione L ottimizzazione dell utilizzo delle risorse idriche del territorio è un progetto di largo respiro, attuabile in fasi, su cui l Amministrazione Comunale intende dedicare risorse nell ottica delle strategia di miglioramento ambientale e nella convinzione che idonee risposte alle varie problematiche legate all uso dell acqua, possano conferire al territorio un valore ambientale a favore delle generazioni future pienamente in linea con l aspetto ambientale significativo e i Presidi della Carta di Firenze. Le proposte tecniche scaturite dall analisi ambientale del territorio, sulla tematica specifica delle acque e che saranno oggetto di prossimi approfondimenti in occasione della prosecuzione dello studio, convergono su tre obiettivi fondamentali: il primo, cercare di far emergere una caratteristica primaria del territorio nella zona umida a valle dell autostrada. Il secondo, risolvere alcune questioni che riguardano il rischio idraulico, impedendo così definitivamente gli allagamenti a macchia di leopardo di alcuni settori del comune e il terzo dotare il territorio di riserve idriche da utilizzare nei periodi di carenza. In tema di salvaguardia della foci fluviali e miglioramento della qualità delle acque superficiali interne, Il tavolo tecnico permanente costituitosi tra Comuni rivieraschi della Versilia, l ARPAT, la Regione Toscana, il Consorzio di Bonifica della Versilia, la Capitaneria di Porto, GAIA spa ha proseguito il suo lavoro sotto il coordinamento del Settore Tutela e Gestione delle Risorse Idriche della Regione Toscana.. Scopo del tavolo tecnico, com è noto, è quello di approfondire le conoscenze e mettere in campo azioni volte ad arginare il fenomeno degli scarichi abusivi in acque superficiali. Per quanto attiene alle attività svolte sul nostro territorio, sono proseguite le campagne di monitoraggio delle acque in simultanea con il Comune di Pietrasanta al fine di poter comparare i risultati ottenuti. Gli ulteriori sopralluoghi effettuati nella zona del Fosso Fiumetto, ancora priva per tratti di fognatura nera separata, hanno dato avvio ad una serie di accertamenti sugli scarichi domestici che, seppure non convogliati abusivamente in fognature bianche o canali, risultano trattati in 72

73 impianti di smaltimento sprovvisti della necessaria autorizzazione. L implementazione di tali procedimenti, almeno nella prima fase relativa all accertamento dello stato dei luoghi ed all emissione dei successivi atti consequenziali, rientra nelle attività del servizio contenzioso ambientale. 73

74 PROGRAMMA AMBIENTALE 3 Migliorare la vivibilita e la fruibilita dell ambiente urbano Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto =parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA Dato presenze turistiche In aumento rispetto al Armonizzare lo sviluppo del territorio con gli aspetti ambientali derivanti dalla pressione demografica (residente e turistica) Saldo movimenti migratori popolazione residente Rapporto tra migranti e residenti +0,3% rispetto al 2013 In diminuzione rispetto al 2013 Inquinamento acustico/traffico/verde pubblico/ consumo di suolo/aree protette Rapporto procapite verde pubblico > 35 mq/ab OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Implementazione O.T.D. pianificazione attività di miglioramento ambientale

75 OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Miglioramento gestione della viabilità urbana Com è evidente tale programma di miglioramento ambientale investe e spazia su vari argomenti di carattere generale ma che complessivamente contribuiscono a dare una connotazione su come è e/o come dovrebbe essere il paese, per offrire, ai propri cittadini ed ospiti, i massimi livelli di vivibilità. Per l anno 2016 il dato delle presenze turistiche, nonostante la flessione, resta comunque confortante, si assiste ad una progressiva diminuzione anche della popolazione residente, con ovvio incremento del verde pubblico pro-capite, inoltre rispetto agli anni precedenti si registra un recupero del saldo movimenti migratori. Tra le varie tematiche affrontate, ad oggi oggetto ancora di ampia discussione tra l Amministrazione ed i vari portatori d interessi, risulta quella del traffico veicolare. Questa tematica presenta ancora aspetti cruciali e delicati nell ambito della vivibilità cittadina proprio grazie all appetibilità turistica del paese con necessità di provvedimenti regimatori a carattere stagionale. L Amministrazione Comunale è consapevole che qualsiasi forma di limitazione o comunque regimazione del traffico e di riscontro una migliore organizzazione della viabilità generale, riuscirà ad avere effetti benefici complessivi sia dal punto di vista della sicurezza che da quello ambientale per minori rumori ed emissioni in atmosfera. 75

76 PROGRAMMA AMBIENTALE 4 Tutela della biodiversità Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto =parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA Tutela degli habitat naturali delle minacce derivanti dall antropizzazione del territorio Numero specie minacciate In diminuzione rispetto al OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Miglioramento gestione Area Naturale Protetta di Interesse Locale (ANPIL) OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Tutela delle specie autoctone da infestanti urbane La minaccia alla biodiversità degli ambienti costieri è data principalmente alla forte antropizzazione ed al carico turistico che grava sul territorio soprattutto nel periodo estivo. Comunque negli ultimi anni si è assistito all infestazione d insetti patogeni esotici che hanno attaccato soprattutto le siepi (Xilosandrus compactus) e le palme (Rhyncophorus ferrugineus). Per contrastare tale fenomeno sono state messe in atto procedure rivolte ad ostacolare la loro diffusione. 76

77 Per quanto riguarda l area protetta Dune di Forte dei Marmi continua l organizzazione del: del servizio di sorveglianza straordinario durante la notte di ferragosto, mediante l ausilio di associazioni di volontariato, Ufficio Locale Marittimo e Polizia Municipale. Tale azione di controllo ha consentito di disincentivare e scongiurare atti vandalici, nonché di garantire una corretta gestione dei rifiuti sull area, soprattutto quelli da imballaggi in vetro. (Ordinanza Sindacale n. 250 del 12/08/2016). Infine è stato approvato il progetto di monitoraggio e gestione presentato dall Associazione l Assiolo che prevede il controllo, la salvaguardia e la pulizia della spiaggia libera anche nei mesi invernali. 77

78 PROGRAMMA AMBIENTALE 5 Promuovere la Sostenibilità ambientale e la Partecipazione Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto = parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO Stato di attuazione SCADENZA Implementazione della partecipazione e dell educazione alla sostenibilità attraverso le attività dell OTD (Forum permanente e Forum tematici) Numero partecipanti /numero incontri In aumento rispetto all anno 2013 Incontri organizzativi/ 2014 regolamento alla Partecipazione e OTD/ 2015 Riorganizzazione struttura OTD 2016 OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Miglioramento dei processi partecipativi/forum OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Nuovo Regolamento edilizio OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 bis Nuovo Regolamento per il verde privato

79 OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 3 Green Public Procurement In merito alla riorganizzazione della struttura O.T.D., con scadenza prevista ad aprile 2016, data la cogenza di procedere rapidamente alla revisione di tutto il sistema (O.T.D. /Partecipazione) è stata data la massima priorità a tale attività portandola a conclusione entro il mese di aprile Con Delibera C.C. n. 17 del 30/04/2015 sono stati infatti approvati i due regolamenti Osservatorio Turistico di Destinazione Regolamento di Operatività Fase II ed il Regolamento per la partecipazione popolare con contestuale abrogazione del precedente regolamento del Il nuovo Regolamento O.T.D. scaturisce dalla necessità di adeguare il formato tra tutti i Comuni facenti parte della rete NECSTOUR Toscana e quello sulla Partecipazione Popolare al vigente Statuto Comunale. Nella precedente edizione 0 il 2^ obiettivo intermedio era rappresentato del procedimento per l approvazione del nuovo Regolamento Edilizio. Occorre rilevare che successivamente alla Delibera d indirizzo della Giunta Comunale n. 280 del 09/07/2008 (atto indirizzo per redazione Regolamento Edilizio ai sensi dell'art. 64 della LR 1/2005) il quadro normativo regionale e statale è stato in continua evoluzione e, ad oggi, è in previsione l adozione di un modello di regolamento a livello nazionale. Si ritiene pertanto opportuno valutare la ripresa di tale attività in un secondo momento quando la legislazione sarà più chiara ed esauriente ed a tale scopo è stato sostituito con un nuovo obiettivo intermedio avente oggetto la stesura del nuovo Regolamento per il Verde, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 10 del L Amministrazione Comunale, ha deciso di ridurre il parco automezzi rottamando alcuni veicoli, con previsione di parziale rinnovo dei mezzi della Polizia Municipale, la rottamazione di sei veicoli in classe EURO 0 in dotazione agli operai e la sostituzione di altri otto veicoli sempre in dotazione del settore LL. PP./Manutenzioni. 79

80 PROGRAMMA AMBIENTALE 6 Uso delle risorge energetiche e naturali Stato di raggiungimento degli obiettivi: = raggiunto = non raggiunto =parzialmente raggiunto OBIETTIVO INDICATORE GENERALE TARGET ASPETTO AMBIENTALE SIGNIFICATIVO STATO DI ATTUAZIONE SCADENZA Dato consumi energia elettrica In diminuzione 2014 per singolo edificio 2015 rispetto al Sensibilizzazione dipendenti dell organizzazione ed utenti al consumo responsabile delle risorse energetiche e naturali acqua gas In diminuzione per singolo edificio rispetto al 2013 Risorse naturali Dato consumi carburanti In diminuzione rispetto al rapporto del parco automezzi OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 1 Adeguamento pubblica illuminazione a risparmio energetico

81 OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 2 Realizzazione di progetti per il risparmio di energia elettrica OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 3 Adeguamento energetico dei fabbricati comunali riscaldati a gas OBIETTIVO INTERMEDIO DESCRIZIONE ANNO ESITO 2014 N. 4 Sostituzione misuratori consumi idrico-potabili Grazie alle strategie messe in atto, comprensive anche della formazione per aumentare la sensibilità e la consapevolezza delle problematiche legate ai contenuti del presente programma, l andamento degli indicatori generali ha dimostrato il raggiungimento del target prefissato solo per quanto concerne carburanti ed acqua. I consumi di energia elettrica e gas hanno evidenziato un aumento dovuto in parte all incremento del numero dei punti luce per adeguamento alle normative vigenti e pertanto il valore verrà tenuto sotto controllo nei prossimi anni per verificarne l andamento. La sostituzione dei limitatori con i contatori da parte del gestore GAIA S.p.A. sta andando molto a rilento e negli anni si è assistito ad un numero decrescente di installazioni di contatori sul territorio comunale. Ci si auspica che nei prossimi anni cambi questa tendenza e vengano installati quanti più contatori possibile. 81

82 CONVALIDA DEL VERIFICATORE AMBIENTALE Il si impegna a diffondere questa Dichiarazione Ambientale allo scopo di rendere pubblico il proprio impegno nei confronti del rispetto ambientale e testimoniare la trasparenza, la veridicità e la chiarezza delle attività svolte in campo di protezione dell ambiente e sul perseguimento del miglioramento continuo delle prestazioni del proprio Sistema di Gestione Ambientale. La presente Dichiarazione ha validità triennale ( ); il si impegna a sottoporre annualmente ad aggiornamento e convalida i dati quantitativi contenuti nella Dichiarazione Ambientale mettendo in evidenza le variazioni rilevanti rispetto alla dichiarazione precedente, i quali saranno trasmessi annualmente all Ente competente. Codice N.A.C.E.: 84.11; Settore EA 36 La presente Dichiarazione Ambientala è stata Convalidata da: RINA Services S.p.A. Via Corsica 12, Genova (GE) Tel ; Fax Numero di Accreditamento dell Ente RINA Services S.p.A. IT-V-0002 RINA DIREZIONE GENERALE Via Corsica, GENOVA CONVALIDA PER CONFORMITA AL REGOLAMENTO CE N 1221/2009 del ( Accreditamento IT - V ) N. _ 442 _ Andrea Alloisio Certification Sector Manager RINA Services S.p.A. Genova, _ 01/06/2017 Per informazioni rivolgersi a: Dott. Leopoldo Buselli Responsabile Servizio Ambiente, CED, OTD Piazza Dante 1, Forte dei Marmi (LU) Telefono: Sito internet: 82

COMUNE DI FORTE DEI MARMI

COMUNE DI FORTE DEI MARMI COMUNE DI FORTE DEI MARMI DISCIPLINA DELLA ALLEGATO 10 Disciplina della Distribuzione e localizzazione delle Funzioni ILLUSTRATIVA (ai sensi art. 109 LR 65/2014) settembre 2015 PREMESSA: La presente disciplina,

Dettagli

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE (sec. norma UNI EN ISO 14001:04)

SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE (sec. norma UNI EN ISO 14001:04) COMUNE DI DIANO MARINA SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE (sec. norma UNI EN ISO 14001:04) Documentazione definitiva del S.G.A. 1 Politica Ambientale Il Comune di Diano Marina, consapevole della necessità

Dettagli

DOCUMENTO DI POLITICA AMBIENTALE COMUNE DI LAVAGNA

DOCUMENTO DI POLITICA AMBIENTALE COMUNE DI LAVAGNA COMUNE DI LAVAGNA Il presente documento è stato redatto in conformità a : PUNTO STANDARD 4.2 DESTINATARIO EMISSIONE VERIFICA APPROVAZIONE Copia non controllata Copia controllata MD02 A Pag. 2 di 5 La Politica

Dettagli

PIANO OPERATIVO COMUNALE

PIANO OPERATIVO COMUNALE verso il nuovo PIANO OPERATIVO COMUNALE (nuova denominazione del REGOLAMENTO URBANISTICO ai sensi della LR 65/14) COSA E IL PIANO OPERATIVO? Strumento che definisce la programmazione e il coordinamento

Dettagli

EMAS e Pubbliche Amministrazioni. Ing. Mara D Amico Alessandria - 14 dicembre Performance, credibility, transparency

EMAS e Pubbliche Amministrazioni. Ing. Mara D Amico Alessandria - 14 dicembre Performance, credibility, transparency EMAS e Pubbliche Amministrazioni Ing. Mara D Amico Alessandria - 14 dicembre 2010 Performance, credibility, transparency Sommario Che cosa è EMAS? Chi può partecipare? Applicazione di EMAS in Italia Dati

Dettagli

Assunta Putignano Assessore all Ambiente e Qualità della città del Comune di Mantova

Assunta Putignano Assessore all Ambiente e Qualità della città del Comune di Mantova Rendicontare la qualità ambientale del territorio EMAS e Bilancio Ambientale Assunta Putignano Assessore all Ambiente e Qualità della città del Comune di Mantova 1 La Dichiarazione di Politica Ambientale

Dettagli

Determ. n N P.G.

Determ. n N P.G. COMUNE DI BRESCIA Determinazione dirigenziale Determ. n. 937-9.5.2013 N. 49903 P.G. OGGETTO: Settore Urbanistica. Avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica

Dettagli

DPSS Documento di Programmazione degli interventi per lo Sviluppo Sostenibile

DPSS Documento di Programmazione degli interventi per lo Sviluppo Sostenibile Allegato H COMUNE DI PIOMBINO Progetto OSSERVATORIO TURISTICO DI DESTINAZIONE Fase 2 DPSS Documento di Programmazione degli interventi per lo Sviluppo Sostenibile Redazione a cura di CENTRO STUDI TURISTICI

Dettagli

Comune di Castagneto Carducci

Comune di Castagneto Carducci Comune di Castagneto Carducci Protocollo di intesa fra il Comune di Castagneto Carducci e le componenti economico-sociali ed i portatori di interesse locali, aderenti all Osservatorio Turistico di Destinazione

Dettagli

Assessore al turismo, politiche ambientali ed energetiche, politiche europee, eventi ed immagine della città, demanio marittimo.

Assessore al turismo, politiche ambientali ed energetiche, politiche europee, eventi ed immagine della città, demanio marittimo. Certificazione EMAS: le buone pratiche ambientali cambiano il turismo e la città Roberto Cantagalli Assessore al turismo, politiche ambientali ed energetiche, politiche europee, eventi ed immagine della

Dettagli

Il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Pistoia. alla luce della normativa vigente

Il Piano territoriale di coordinamento della Provincia di Pistoia. alla luce della normativa vigente Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione Territoriale Prof. Giuseppe De Luca, Dott. Valeria Lingua, Dott. Manrico Benelli Il Piano territoriale di coordinamento della

Dettagli

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE

CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE Forum - 4 incontro CARTA EUROPEA PER IL TURISMO SOSTENIBILE Parco Nazionale dell Aspromonte 26.10.2016 Il percorso di costruzione del Piano Valutazione della situazione attuale Patrimonio naturale, storico

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO ALLEGATO A COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ALLEGATO ALLA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N 119 DELL ORGANI ISTITUZIONALI UFFICIO DI GABINETTO H o m e Corpo

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ALLEGATO ALLA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N 157 DEL Corpo di Polizia Municipale ORGANI ISTITUZIONALI SINDACO UFFICIO

Dettagli

Presentazione del Premio Europeo Bandiera Blu FEE

Presentazione del Premio Europeo Bandiera Blu FEE Presentazione del Premio Europeo FEE Dr. Alessandro Fava Responsabile del Servizio Ambiente del Comune di 1 La è un riconoscimento internazionale, istituito nel 1987 Anno europeo dell Ambiente Ambiente,

Dettagli

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO

COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO COMUNE DI PONTECAGNANO FAIANO NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ALLEGATO ALLA DELIBERA DI GIUNTA COMUNALE N 80 DEL ORGANI ISTITUZIONALI UFFICIO DI GABINETTO H o m e Corpo di Polizia

Dettagli

Gentile Lettrice, Egregio Lettore,

Gentile Lettrice, Egregio Lettore, Comune di San Michele al Tagliamento Bandiera Blu 1996-97 - 98-99 2000-01 - 02-03 - 04-05 - 06-07 08-09 Gentile Lettrice, Egregio Lettore, la certezza che il vero tesoro del Polo Turistico di Bibione fosse

Dettagli

COMUNE di CAMPI BISENZIO CITTA METROPOLITANA di FIRENZE

COMUNE di CAMPI BISENZIO CITTA METROPOLITANA di FIRENZE COMUNE di CAMPI BISENZIO CITTA METROPOLITANA di FIRENZE REGOLAMENTO PER IL RICONOSCIMENTO, LA PROMOZIONE E LA VALORIZZAZIONE DELLE LIBERE FORME ASSOCIATIVE E DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO. APPROVATO

Dettagli

DEFINIZIONE DI SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE

DEFINIZIONE DI SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE DEFINIZIONE DI SISTEMA GESTIONE AMBIENTALE Organizzazione di uomini e mezzi per il miglioramento continuo della gestione ambientale del territorio comunale. Comprende la struttura organizzativa (Assessorati,

Dettagli

COMUNE DI LORO CIUFFENNA. Piano delle Performance relativo al periodo

COMUNE DI LORO CIUFFENNA. Piano delle Performance relativo al periodo COMUNE DI LORO CIUFFENNA Piano delle Performance relativo al periodo 2016 2017-2018 Il presente Piano delle Performance è adottato ai sensi dell art. 15, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 27

Dettagli

POLITICA INTEGRATA QUALITA E AMBIENTE

POLITICA INTEGRATA QUALITA E AMBIENTE POLITICA INTEGRATA QUALITA E AMBIENTE La Società ARRANGER Consulting Srl limitatamente al Complesso Turistico Riva degli Etruschi e, nel rispetto delle Norme UNI EN ISO 9001:2015 e UNI EN ISO 14001:2015

Dettagli

COMUNE DI BELLUNO REGISTRAZIONE EMAS DEL COMUNE DI BELLUNO. Dott. Roberto Cariani. Belluno. Ecosistema Urbano 13 ottobre 2008

COMUNE DI BELLUNO REGISTRAZIONE EMAS DEL COMUNE DI BELLUNO. Dott. Roberto Cariani. Belluno. Ecosistema Urbano 13 ottobre 2008 COMUNE DI BELLUNO REGISTRAZIONE EMAS DEL COMUNE DI BELLUNO Dott. Roberto Cariani Belluno. Ecosistema Urbano 13 ottobre 2008 1 Introduzione Attraverso le presenti slides si intende presentare il percorso

Dettagli

Comune di Pontremoli Provincia di Massa Carrara

Comune di Pontremoli Provincia di Massa Carrara Comune di Pontremoli Provincia di Massa Carrara COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. 25 del 06-03-2015 OGGETTO: AVVIO DEL PROCEDIMENTO AI SENSI DELL'ART. 17 DELLA L.R. 65/2014 E CONTESTUALE

Dettagli

Albero della Performance

Albero della Performance Albero della Performance 2017-2019 - Anno: 2017 Sommario............. 1 01 Linea Il Territorio come opportunità di crescita 01/01/2016 31/12/2020 Area 05 Urbanistica - Edilizia - Suape 01.01 DUP Strategico

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 16 NOVEMBRE 2011 OGGETTO N 255

GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 16 NOVEMBRE 2011 OGGETTO N 255 SEGRETERIA GENERALE 56125 PISA Piazza V. Emanuele II, n. 14 Tel. 050/ 929 317 318 346 GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 16 NOVEMBRE 2011 OGGETTO N 255 OGGETTO : Osservatori Turistici di Destinazione

Dettagli

Governo e governance del territorio nella città metropolitana. Nuova legge urbanistica della Liguria.

Governo e governance del territorio nella città metropolitana. Nuova legge urbanistica della Liguria. Governo e governance del territorio nella città metropolitana. Nuova legge urbanistica della Liguria. Il punto di vista di un pianificatore di area vasta. Andrea Pasetti andreaanselmo.pasetti@gmail.com

Dettagli

Approvato con Determinazione DG n. 43 del 13/04/2016 decorrenza 18 aprile 2016 DIREZIONE CENTRALE CASA E DEMANIO

Approvato con Determinazione DG n. 43 del 13/04/2016 decorrenza 18 aprile 2016 DIREZIONE CENTRALE CASA E DEMANIO Approvato con Determinazione DG n. 43 del 13/04/2016 decorrenza 18 aprile 2016 DIREZIONE CENTRALE CASA E DEMANIO DIREZIONE CENTRALE CASA E DEMANIO DIREZIONE CENTRALE CASA E DEMANIO UNITA ORGANIZZATIVE

Dettagli

Bandiere arancioni: da certificazione a opportunità di sviluppo turistico. Forum regionale del turismo - Bari, 20 novembre

Bandiere arancioni: da certificazione a opportunità di sviluppo turistico. Forum regionale del turismo - Bari, 20 novembre Bandiere arancioni: da certificazione a opportunità di sviluppo turistico Forum regionale del turismo - Bari, 20 novembre 2009 - Il Touring Club Italiano Il sistema Bandiere arancioni Il percorso di valutazione

Dettagli

PUGLIAPARTECIPA. Programma Annuale della Partecipazione della Regione Puglia.

PUGLIAPARTECIPA. Programma Annuale della Partecipazione della Regione Puglia. # Programma Annuale della Partecipazione della Regione Puglia. PUGLIAPARTECIPA Avviso di selezione delle proposte di processi partecipativi da ammettere a sostegno regionale nell Ambito del Programma annuale

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO

PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO una costa lunga un anno PROTOCOLLO D INTESA PER L INNOVAZIONE DEL PRODOTTO COSTA DI TOSCANA E ISOLE DELL ARCIPELAGO tra REGIONE TOSCANA PROVINCE e CAMERE DI COMMERCIO della Costa Toscana Confcommercio

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che: Il Comune di San Gimignano è dotato di Piano Strutturale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.78 del 30 novembre 2007; Con propria deliberazione n. 101

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICIALE N. 13 DEL 01/04/2010

REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICIALE N. 13 DEL 01/04/2010 REGIONE PIEMONTE BOLLETTINO UFFICIALE N. 13 DEL 01/04/2010 Autorità di bacino del fiume Po Parma Deliberazione24 febbraio 2010, n. 1/2010 Atti del comitato istituzionale - Adozione del Piano di Gestione

Dettagli

Manuale per l operatività dell OTD

Manuale per l operatività dell OTD Comune di Montepulciano Manuale per l operatività dell OTD Approvato in data 8 Giugno 2015 I. PRINCIPI E FINALITA GENERALI II. RUOLO E COMPITI DELL OTD III. COMPOSIZIONE E ARTICOLAZIONE ORGANIZZATIVA DELL

Dettagli

POLITICA INTEGRATA QUALITA /AMBIENTE/ SICUREZZA

POLITICA INTEGRATA QUALITA /AMBIENTE/ SICUREZZA POLITICA INTEGRATA SICUREZZA Responsabile: Amministratore Delegato Aggiornamento: REV.0 DEL 30/09/17 Pagina: 2 di 6 Qualita /Ambiente/Sicurezza ED. REV. DATA CAUSALE 1 0 30/09/17 Emissione Iniziale Emesso

Dettagli

COMUNE DI BIBBONA PROCEDURA GESTIONALE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA INDICE

COMUNE DI BIBBONA PROCEDURA GESTIONALE COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA INDICE DEL 4.05.0 PAGINA di 7 INDICE SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 2 RIFERIMENTI... 2 3 RESPONSABILITA... 2 4 GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE INTERNA... 3 4. MEZZI DI COMUNICAZIONE INTERNA... 4 5 GESTIONE DELLA

Dettagli

Il progetto di registrazione E.M.A.S. del Comune di Limbiate

Il progetto di registrazione E.M.A.S. del Comune di Limbiate Comune di Limbiate Assessorato Pianificazione del Territorio e Qualità Ambientale Settore Tecnico Area Pianificazione Territoriale e Urbanistica Il progetto di registrazione E.M.A.S. del Comune di Limbiate

Dettagli

Politica della Qualità dei Servizi e dell Ambiente i principi fondamentali della qualità Politica Ambientale

Politica della Qualità dei Servizi e dell Ambiente i principi fondamentali della qualità Politica Ambientale Politica della Qualità dei Servizi e dell Ambiente Il Comune di Ravenna: applica i principi fondamentali della qualità, per corrispondere in modo adeguato alle esigenze della comunità e del territorio

Dettagli

Delib. n N P.G.

Delib. n N P.G. GIUNTA COMUNALE DI BRESCIA Delib. n. 233-2.5.2013 N. 39819 P.G. OGGETTO: Area Gestione del Territorio. Settore Urbanistica. Avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) Piano Attuativo

Dettagli

Comune di San Giuliano Milanese NUOVO PROSPETTO ATTRIBUZIONI FUNZIONALI

Comune di San Giuliano Milanese NUOVO PROSPETTO ATTRIBUZIONI FUNZIONALI Comune di San Giuliano Milanese NUOVO PROSPETTO ATTRIBUZIONI FUNZIONALI Attribuzioni funzionali Segretario Generale Programmazione generale Programmazione gestionale Coordinamento generale dell organizzazione

Dettagli

ALLEGATO B alla delibera GC n. 57 in data 17 maggio 2017 COMUNE DI VIGONE. Città Metropolitana di TORINO PIANO PERFORMANCE Pag.

ALLEGATO B alla delibera GC n. 57 in data 17 maggio 2017 COMUNE DI VIGONE. Città Metropolitana di TORINO PIANO PERFORMANCE Pag. COMUNE DI VIGONE Città Metropolitana di TORINO PIANO PERFORMANCE 2017 Pag. 1 di 7 PREMESSA Il Piano della performance, previsto dall'art. 10, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 27/10/2009, è un documento programmatico

Dettagli

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale RIDEFINIZIONE DELLE ARTICOLAZIONI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE DI MAGIONE, CON CONSEGUENTE RIDETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA ************* Approvata dalla Giunta comunale con deliberazione

Dettagli

POLITICA AMBIENTALE. Roma, 01 Aprile 2016

POLITICA AMBIENTALE. Roma, 01 Aprile 2016 Roma, 01 Aprile 2016 POLITICA AMBIENTALE La Direzione di VDP Srl - società costituita con atto del 15/11/1991 per sviluppare iniziative nel settore dei servizi di ingegneria integrata, progettazione e

Dettagli

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE

RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 1.1. Il Contesto esterno Casalecchio di Reno si estende su una superficie di 17,37 kmq, perciò ha una delle più piccole estensioni tra i comuni della provincia di Bologna. I settori urbani Gli aspetti

Dettagli

Tempi di realizzazione. Funzione Resp.le

Tempi di realizzazione. Funzione Resp.le N.1 PREVENZIONE DEL RISCHIO ROGEOLO- GICO OBIETTIVO: Garantire la corretta gestione degli usi del suolo e la regimazione delle acque 1A regimazione delle acque bianche al fine di prevenire fenomeni di

Dettagli

Provincia di Cosenza. Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale Organigramma Dipartimenti - Settori - Servizi - Unità di staff

Provincia di Cosenza. Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale Organigramma Dipartimenti - Settori - Servizi - Unità di staff Allegato A) alla deliberazione n. del Provincia di Cosenza Settore Ordinamento ed Organizzazione Intersettoriale Organigramma Dipartimenti - Settori - Servizi - Unità di staff 1 Presidente Consiglio Provinciale

Dettagli

Piano Paesaggistico Regionale

Piano Paesaggistico Regionale Regione Umbria Giunta Regionale Direzione Ambiente Territorio e Infrastrutture Piano Paesaggistico Regionale NORME REGIONALI DI RIFERIMENTO PER IL PIANO PAESAGGISTICO REGIONALE estratte dalla LEGGE REGIONALE

Dettagli

GLI STRUMENTI DI PIANO IL QUADRO LEGISLATIVO REGIONALE

GLI STRUMENTI DI PIANO IL QUADRO LEGISLATIVO REGIONALE Facoltà di Architettura di Palermo CdLM in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale a.a. 2012-2013 GLI STRUMENTI DI PIANO IL QUADRO LEGISLATIVO REGIONALE Le norme che in Italia sovrintendono

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/2015- (art.1 comma 8 e 9 della legge 190/2012)

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/2015- (art.1 comma 8 e 9 della legge 190/2012) PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/2015- (art.1 comma 8 e 9 della legge 190/2012) Approvato con delibera della G.M. n.27 del 26/3/2013. Piano triennale di prevenzione della corruzione

Dettagli

Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare VISTA la legge 8 luglio 1986, n. 349, e successive modifiche ed integrazioni, recante Istituzione del Ministero dell ambiente e norme

Dettagli

Parametri/ Indicatori di prestazione

Parametri/ Indicatori di prestazione N.1 OBIETTIVO: Garantire la corretta gestione degli usi del suolo e la regimazione delle acque N frane e smottamenti/anno LL.PP URBANISTICA PREVENZIONE DEL RISCHIO ROGEOLO- GICO 1A regimazione delle acque

Dettagli

Comune di Cosenza Articolazione Organizzativa Dipartimenti Strutture massima dimensione Staff

Comune di Cosenza Articolazione Organizzativa Dipartimenti Strutture massima dimensione Staff Allegato A alla deliberazione della G.c. Comune di Cosenza Articolazione Organizzativa Dipartimenti Strutture massima dimensione Staff 1 Staff 1 Stampa Staff Staff 2 Avvocatura Comunale STAFF DEL SINDACO

Dettagli

POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI

POLITICA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI RILEVANTI identificazione: DSGS00 edizione: 8 data: maggio 16 pagina: 1 di 6 INDICE 1 INTRODUZIONE... 2 2 DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI... 2 3 INTEGRAZIONE CON IL SISTEMA DI GESTIONE AZIENDALE

Dettagli

Priorità 2: Promozione della sostenibilità ambientale

Priorità 2: Promozione della sostenibilità ambientale PROGRAMMA DI SOSTEGNO ALLA COOPERAZIONE REGIONALE APQ Paesi della sponda sud del Mediterraneo Programma Operativo di cooperazione transfrontaliera Bacino del Mediterraneo Priorità 2: Promozione della sostenibilità

Dettagli

Determ. n N P.G.

Determ. n N P.G. COMUNE DI BRESCIA Determinazione dirigenziale Determ. n. - 4.04.2014 N.39370 P.G. OGGETTO: Settore Urbanistica. Avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) per la valorizzazione

Dettagli

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale RIDEFINIZIONE DELLE ARTICOLAZIONI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE DI MAGIONE, CON CONSEGUENTE RIDETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA ************* Progetto ridefinito dalla Giunta nella seduta

Dettagli

Funzioni art.97 TUEL. Funzioni art.108 TUEL

Funzioni art.97 TUEL. Funzioni art.108 TUEL SEGRETARIO GENERALE Funzioni art.97 TUEL DIRETTORE GENERALE Funzioni art.108 TUEL SEGRETERIA GENERALE E ORGANI DI GOVERNO Ufficio del Segretario Generale Funzioni: Assistenza giuridica agli organi collegiali

Dettagli

COMUNE DI ARENZANO PROVINCIA DI GENOVA PIANO DELLA PERFORMANCE 2014

COMUNE DI ARENZANO PROVINCIA DI GENOVA PIANO DELLA PERFORMANCE 2014 COMUNE DI ARENZANO PROVINCIA DI GENOVA PIANO DELLA PERFORMANCE 2014 Allegato alla Deliberazione G.C. n. 332 del 23/10/2014 INDICE 1. INTRODUZIONE 2. STRUTTURA 3. PROCESSI 4. IL PIANO ANTICORRUZIONE NEL

Dettagli

APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO DELL AREA DI RECUPERO R21 POSTA IN SERAVEZZA, VIA SERAVEZZA VIA FASCETTI VIA PALERMO

APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO DELL AREA DI RECUPERO R21 POSTA IN SERAVEZZA, VIA SERAVEZZA VIA FASCETTI VIA PALERMO COMUNE DI SERAVEZZA Provincia di Lucca Settore Urbanistica ed Edilizia privata APPROVAZIONE DELLA VARIANTE AL PIANO DI RECUPERO DELL AREA DI RECUPERO R21 POSTA IN SERAVEZZA, VIA SERAVEZZA VIA FASCETTI

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E COORDINAMENTO REGIONALE AGENDE 21 LOCALI: PROGRAMMA PER LA DIFFUSIONE DI AGENDA 21 LOCALE IN LOMBARDIA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E COORDINAMENTO REGIONALE AGENDE 21 LOCALI: PROGRAMMA PER LA DIFFUSIONE DI AGENDA 21 LOCALE IN LOMBARDIA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE LOMBARDIA E COORDINAMENTO REGIONALE AGENDE 21 LOCALI: PROGRAMMA PER LA DIFFUSIONE DI AGENDA 21 LOCALE IN LOMBARDIA Premessi: - Il programma di Agenda 21, approvato in occasione

Dettagli

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale

COMUNE DI MAGIONE. PROVINCIA DI PERUGIA - C.F./P.I Tel. 075/ Fax Ufficio del Segretario Generale RIDEFINIZIONE DELLE ARTICOLAZIONI DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL COMUNE DI MAGIONE, CON CONSEGUENTE RIDETERMINAZIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA ************* Progetto ridefinito dalla Giunta nella seduta

Dettagli

PIANO DEGLI OBIETTIVI E DELLE PERFORMANCE

PIANO DEGLI OBIETTIVI E DELLE PERFORMANCE COMUNE DI PIETRAROJA Provincia di Benevento PIANO DEGLI OBIETTIVI E DELLE PERFORMANCE 2015-2017 (Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 110 del 03/12/2014, modificato con deliberazione di Giunta

Dettagli

SGI. Politica del Sistema di Gestione Integrato. Politica del Sistema di Gestione Integrato IGIM001

SGI. Politica del Sistema di Gestione Integrato. Politica del Sistema di Gestione Integrato IGIM001 Politica del Sistema di Gestione SGI revisione data Emissione approvazione n 1 8 maggio 2018 RGSI DG REVISIONI: CODICE REV. DATA DESCRIZIONE 1 08/05/2018 Prima Emissione DOCUMENTI DI RIFERIMENTO: [1] IGIM002

Dettagli

POLITICA QUALITA -AMBIENTE- SICUREZZA ALIMENTARE Revisione: 01

POLITICA QUALITA -AMBIENTE- SICUREZZA ALIMENTARE Revisione: 01 La Qualità, l attenzione per l ambiente e la Sicurezza alimentare, la soddisfazione del cliente, l etica e la responsabilità nei confronti del personale per INDUSTRIA SALUMI S. ANGELO S.R.L., non costituiscono

Dettagli

AMBIENTE E PATRIMONIO

AMBIENTE E PATRIMONIO PRESIDENTE Decreto Deliberativo Presidenziale n. 83 del 6.8.2015 Aggiornamento incarichi 1.1.2016 RISORSE COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE, WEB E TRASPARENZA PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO ARCHIVIO E PROTOCOLLO

Dettagli

RICERCA E IDEE PER LA RIGENERAZIONE URBANA

RICERCA E IDEE PER LA RIGENERAZIONE URBANA 24 marzo 2014 RICERCA E IDEE PER LA RIGENERAZIONE URBANA LE EX AREE MILITARI TRA VALORIZZAZIONE CULTURALE E PIANIFICAZIONE STRATEGICA Silvia Mirandola S T R U T T U R A D E L L A R I C E R C A B A C K

Dettagli

Provincia di Massa-Carrara PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO (approvazione) Premessa... 3

Provincia di Massa-Carrara PIANO TERRITORIALE DI COORDINAMENTO (approvazione) Premessa... 3 INDICE Premessa... 3 1. Conformità del quadro conoscitivo del P.T.C. al P.I.T. e sue integrazioni e specificazioni... 3 2. Conformità del quadro conoscitivo del P.T.C. in relazione agli indirizzi e prescrizioni

Dettagli

COMUNE DI CASTELNUOVO DI PORTO Provincia di Roma

COMUNE DI CASTELNUOVO DI PORTO Provincia di Roma COMUNE DI CASTELNUOVO DI PORTO Provincia di Roma DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 85 Data 06-07-2012 Oggetto: RIORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI COMUNALI - STRUTTURA PER AREE E SERVIZI - RELATIVO FUNZIONIGRAMMA

Dettagli

VARIANTE SPECIFICA 1/2018 al PRG 95 approvato con Delibera provinciale n. 453 del

VARIANTE SPECIFICA 1/2018 al PRG 95 approvato con Delibera provinciale n. 453 del COMUNE DI RUSSI PROVINCIA DI RAVENNA VARIANTE SPECIFICA 1/2018 al PRG 95 approvato con Delibera provinciale n. 453 del 30.04.1997 redatta ai sensi dell art. 4 comma 4 lettera e) e dell art. 53 della L.R.

Dettagli

RAPPORTO DI SCOPING. Documento di Scoping VAS PPGR. Provincia di Lecco. Valutazione Ambientale Strategica del

RAPPORTO DI SCOPING. Documento di Scoping VAS PPGR. Provincia di Lecco. Valutazione Ambientale Strategica del Provincia di Lecco Valutazione Ambientale Strategica del Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti RAPPORTO DI SCOPING GIUGNO 2007 Legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 Disciplina dei servizi locali

Dettagli

Comune di Cavallino Treporti (Provincia di Venezia) Statuto Comunale

Comune di Cavallino Treporti (Provincia di Venezia) Statuto Comunale Comune di Cavallino Treporti (Provincia di Venezia) ------------ Statuto Comunale Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 07 del 30.01.2002 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n. 51 del

Dettagli

S o m m a r i o analitico

S o m m a r i o analitico Premessa 10 DIREZIONE GENERALE S o m m a r i o analitico Programma 0: Controllo strategico, sistema di valutazione delle prestazioni dei dirigenti e delle posizioni organizzative dell Ente, Centro servizi

Dettagli

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI PIANO 1

REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI PIANO 1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL UFFICIO DI PIANO 1 AMBITO TERRITORIALE DEL COMUNE DI BARLETTA ART.1 ISTITUZIONE DELL UFFICIO DI PIANO In esecuzione della deliberazione di G.C. n.205 del 01.10.04 è istituito

Dettagli

Linee guida regionali sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS)

Linee guida regionali sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) DIPARTIMENTO MOBILITA, QUALITA URBANA, OPERE PUBBLICHE, ECOLOGIA E PAESAGGIO SEZIONE INFRASTRUTTURE PER LA MOBILITA Linee guida regionali sui Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS) Introduzione

Dettagli

Provincia di Ancona DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

Provincia di Ancona DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA Provincia di Ancona DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA N. 125 DEL 26/09/2017 OGGETTO: COMUNE DI OSIMO - VARIANTE PARZIALE AL P.R.G. APPROVAZIONE PROGETTO PRELIMINARE DEI LAVORI DI REALIZZAZIONE DEL

Dettagli

SETTORE SOCIO CULTURALE

SETTORE SOCIO CULTURALE SETTORE SOCIO CULTURALE Attività a carattere sociale Rapporti con i soggetti gestori dei servizi socio-assistenziali, coordinati a livello sovraterritoriale e gestiti dalla Fondazione Territori Sociali

Dettagli

QUADRO SINOTTICO DEGLI INTERVENTI

QUADRO SINOTTICO DEGLI INTERVENTI COMUNE DI BRESCIA SETTORE SPORTELLO UNICO DELL EDILIZIA Legge regionale 13 marzo 2012 - n. 4 Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico edilizia

Dettagli

COMUNE DI BASSANO BRESCIANO

COMUNE DI BASSANO BRESCIANO COMUNE DI BASSANO BRESCIANO REGOLAMENTO DI DISCIPLINA, DELLA MISURAZIONE, VALUTAZIONE, INTEGRITA E TRASPARENZA DELLA PERFORMANCE Approvato dalla Giunta Comunale con deliberazione n. 87 del 27.12.2013 Via

Dettagli

Comune x Provincia Interprovinciale

Comune x Provincia Interprovinciale AZIONI PARTENARIALI: SCHEDA PER LE PROPOSTE DI INTERVENTO - CNEL Parte I - Proposta Titolo Localizzazione Area di realizzazione Ecotourism Provincia BAT Comune x Provincia Interprovinciale Proponente Denominazione

Dettagli

Progetto esecutivo del sistema di Controllo strategico

Progetto esecutivo del sistema di Controllo strategico PROVINCIA DI VENEZIA Direzione generale Indice 1. Premessa 2. Controllo strategico 3. Metodologia e strumenti 4. Soggetti responsabili 5. Gli obiettivi strategici 5.1. Qualità dell azione amministrativa

Dettagli

Modifiche al Piano della Performance a seguito di verifica intermedia e assegnazione nuovi incarichi dirigenti generali

Modifiche al Piano della Performance a seguito di verifica intermedia e assegnazione nuovi incarichi dirigenti generali Allegato alla Deliberazione di Giunta Regionale n. 1444 del 23 dicembre 2015 Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance (d.g.r. 156/2011 e ss.mm.ii.): presa d atto degli esiti della verifica

Dettagli

BORGHI E TURISMO IL CASO BANDIERE ARANCIONI TOURING

BORGHI E TURISMO IL CASO BANDIERE ARANCIONI TOURING BORGHI E TURISMO IL CASO BANDIERE ARANCIONI TOURING 18 Ottobre 2012 Isabella Andrighetti Area Campagne e Programmi Territoriali Touring Club Italiano bandiere.arancioni@touringclub.it Tel. 02.8526828 Il

Dettagli

SERVIZI E CONVENZIONI Territorio e Urbanistica

SERVIZI E CONVENZIONI Territorio e Urbanistica SERVIZI E CONVENZIONI Unindustria Reggio Emilia presenta un offerta di servizi in materia di territorio e urbanistica riservati in esclusiva alle imprese associate. Una serie di interventi di immediato

Dettagli

Determinazione dirigenziale n /12/2016

Determinazione dirigenziale n /12/2016 COMUNE DI BRESCIA settore Urbanistica Determinazione dirigenziale n. 3199-28/12/2016 OGGETTO: AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITÀ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.) RELATIVO

Dettagli

COMUNE DI PIETRASANTA

COMUNE DI PIETRASANTA COMUNE DI PIETRASANTA PROVINCIA DI LUCCA OGGETTO: Variante Generale al P.R.G.C. vigente ai sensi della L.R. 5/95. RELAZIONE TECNICA AREA VIA VERSILIA (Marina di Pietrasanta) La Variante urbanistica si

Dettagli

REVISIONE GENERALE DEL COMUNALE COMUNE DI BARDONECCHIA NUOVO PIANO REGOLATORE COMUNALE

REVISIONE GENERALE DEL COMUNALE COMUNE DI BARDONECCHIA NUOVO PIANO REGOLATORE COMUNALE REVISIONE GENERALE DEL PIANO REGOLATORE COMUNALE 2 CHE COS E UN PRGC Due fondamentali ruoli: - Regolare le trasformazioni edilizie e urbanistiche secondo un disegno organico - Costruire un quadro strategico

Dettagli

Comune di Pistoia. Servizio Governo del Territorio e Edilizia Privata U. O. Pianificazione Territoriale e Progettazione Urbana

Comune di Pistoia. Servizio Governo del Territorio e Edilizia Privata U. O. Pianificazione Territoriale e Progettazione Urbana Pistoia, lì 22 Giugno 2016 Comune di Pistoia ALLEGATO C OGGETTO: VARIANTE N. 7 AL REGOLAMENTO URBANISTICO PER PROLUNGAMENTO DI VIA SALVO D ACQUISTO E RIORGANIZZAZIONE DELL AMBITO URBANO DI RIFERIMENTO

Dettagli

Determinazione dirigenziale n /03/2019

Determinazione dirigenziale n /03/2019 COMUNE DI BRESCIA settore Pianificazione urbanistica Determinazione dirigenziale n. 628-22/03/2019 OGGETTO: AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGETTABILITA ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

Dettagli

Palazzo municipale 172. Cimitero 12. Protezione civile: dipendenti presso la caserma die vigili del fuoco. Cantiere 25.

Palazzo municipale 172. Cimitero 12. Protezione civile: dipendenti presso la caserma die vigili del fuoco. Cantiere 25. certificato UNI EN ISO 14001:2004 dal 13.10.2006 certificato UNI EN ISO 14001:2004 dal 13.10.2006 Struttura organizzativa NUMERO DIPENDENTI Palazzo municipale 172 Cimitero 12 Protezione civile: dipendenti

Dettagli

MISURA 4.14 SUPPORTO ALLA COMPETITIVITA, ALL INNOVAZIONE DELLE IMPRESE E DEI SISTEMI DI IMPRESE TURISTICHE.

MISURA 4.14 SUPPORTO ALLA COMPETITIVITA, ALL INNOVAZIONE DELLE IMPRESE E DEI SISTEMI DI IMPRESE TURISTICHE. MISURA 4.14 SUPPORTO ALLA COMPETITIVITA, ALL INNOVAZIONE DELLE IMPRESE E DEI SISTEMI DI IMPRESE TURISTICHE. Programma di riferimento: POR Puglia 2000-2006 area obiettivo 1. Ambito di intervento: Sviluppo

Dettagli

fonte:

fonte: 50 06 00 50 06 92 50 06 02 50 06 04 DIREZIONE GENERALE PER LA DIFESA DEL SUOLO E L ECOSISTEMA STAFF - Funzioni di supporto tecnico-amministrativo - Programmi straordinari di contrasto all abbandono dei

Dettagli

POLITICA PER LA QUALITÀ M5 01.2

POLITICA PER LA QUALITÀ M5 01.2 PER LA QUALITÀ M5 01.2 Premessa La CORTESI COSTRUZIONI S.r.l. opera nel settore dell edilizia privata eseguendo ogni tipo di intervento, dalla costruzione completa dell immobile, con consegna chiavi in

Dettagli

COMUNE DI SCARLINO PROVINCIA DI GROSSETO

COMUNE DI SCARLINO PROVINCIA DI GROSSETO VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA PARERE MOTIVATO art.26 L.R. 10/2010 Oggetto : Riadozione variante articolo 45 RU per riassegnazione posti letto alberghi rurali- Adozione del Piano Aziendale Pluriennale

Dettagli

Piano del Governo del Territorio Attività per la formazione del nuovo COMUNE DI STEZZANO. UrbanStudio

Piano del Governo del Territorio Attività per la formazione del nuovo COMUNE DI STEZZANO. UrbanStudio COMUNE DI STEZZANO Attività per la formazione del nuovo Piano del Governo del Territorio 2007 UN PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO? ASPETTI METODOLOGICI Il PGT è articolato in tre strumenti: - il documento

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ASSETTO DIREZIONALE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ASSETTO DIREZIONALE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DELL'ASSETTO DIREZIONALE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Funzione dirigenziale Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi

Dettagli

VARIANTE prg PEEP 6 Torre del Lago via Aurelia ADOZIONE GIUGNO 2009 RELAZIONE TECNICA NORME TECNICHE ATTUAZIONE

VARIANTE prg PEEP 6 Torre del Lago via Aurelia ADOZIONE GIUGNO 2009 RELAZIONE TECNICA NORME TECNICHE ATTUAZIONE COMUNE DI VIAREGGIO Ufficio progettazione urbanistica VARIANTE prg PEEP 6 Torre del Lago via Aurelia ADOZIONE GIUGNO 2009 RELAZIONE TECNICA NORME TECNICHE ATTUAZIONE Cap.1 Premesse e Valutazioni Generali

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA Assessorato al coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro Assessorato all agricoltura,

Dettagli

PIANO DELLA PERFORMANCE Anno 2017 RELAZIONE. (ai sensi del D.Lgs. 150/09)

PIANO DELLA PERFORMANCE Anno 2017 RELAZIONE. (ai sensi del D.Lgs. 150/09) PIANO DELLA PERFORMANCE Anno 2017 RELAZIONE (ai sensi del D.Lgs. 150/09) 1 INDICE 1 Presentazione della Relazione sul Piano delle Performance 2017... 3 1.1 I documenti di riferimento per la Relazione del

Dettagli

SINDACO CONFERENZA DIRIGENTI. Legenda:

SINDACO CONFERENZA DIRIGENTI. Legenda: SEGRETERIA GENERALE SINDACO STAFF ALEGGATO A GIUNTA AVVOCATURA CONFERENZA DIRIGENTI NUCLEO DI VALUTAZIONE SETTORE 1 SETTORE 2 SETTORE 3 SETTORE 4 SETTORE 5 SETTORE 6 AFFARI GENERALI E POLIZIA MUNICIPALE

Dettagli

Forum cittadino Bologna. Città che cambia

Forum cittadino Bologna. Città che cambia Comune di Bologna Area Urbanistica Ambiente e Mobilità Piano Strutturale Comunale Forum cittadino Bologna. Città che cambia L urbanistica partecipata per scegliere il futuro Bologna, 14 aprile 2005 1 I

Dettagli