SETTORE MANUTENZIONI E AMBIENTE SERVIZIO AMBIENTE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SETTORE MANUTENZIONI E AMBIENTE SERVIZIO AMBIENTE"

Transcript

1 Comune di Nuoro SETTORE MANUTENZIONI E AMBIENTE SERVIZIO AMBIENTE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI INERTI E DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO PROVENIENTI DA ATTIVITA DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la corretta gestione dei rifiuti inerti e delle terre e rocce, da parte dei soggetti conferitori o di tutti coloro che realizzano lavori di costruzione e demolizione che diano perciò luogo a produzione di rifiuti speciali. ART. 2 DEFINIZIONI RIFIUTI: qualsiasi sostanza od oggetto di cui il produttore/detentore si disfi o abbia deciso di disfarsi o abbia l obbligo di disfarsi; PRODUTTORE: la persona la cui attività ha prodotto rifiuti; in tale concetto possono includersi indifferentemente il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento, di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione di detti rifiuti; in questa definizione è incluso oltre al soggetto dalla cui attività materiale sia derivata la produzione dei rifiuti, anche il soggetto al quale sia giuridicamente riferibile detta produzione e a carico del quale sia ascrivibile l obbligo di provvedere al corretto smaltimento; DETENTORE: il produttore dei rifiuti o il soggetto che li detiene; RIFIUTI INERTI: i rifiuti speciali derivanti dall attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti pericolosi o le terre e rocce contaminate che derivano dalle attività di scavo; DEPOSITO TEMPORANEO: raggruppamento dei rifiuti inerti privi di sostanze pericolose depositatati temporaneamente sul luogo di produzione secondo le modalità indicate nell articolo apposito; TERRE E ROCCE: sono i materiali provenienti da scavi anche di gallerie, purchè non provenienti da siti contaminati, ottenute quali sottoprodotti da attività edificatoria destinati ad un concreto ed effettivo riutilizzo; MATERIE PRIME E PRODOTTI SECONDARI: sono i materiali che presentano i seguenti requisiti: Sono prodotti da un operazione di riutilizzo di recupero o di riciclo; Siano individuate con certezza la provenienza, la tipologia e le caratteristiche dei rifiuti dai quali si possono produrre; Sono individuate le operazioni di riutilizzo, recupero, riciclo che le producono. Pagina 1

2 ART. 3 ONERI DEL PRODUTTORE E DEL DETENTORE DI RIFIUTI INERTI Gli oneri relativi all attività di smaltimento sono a carico del detentore e/o del produttore dei rifiuti speciali. Tale obbligo si intende assolto nel caso in cui i rifiuti siano conferiti a terzi autorizzati che effettuano le operazioni di stoccaggio di messa in riserva, di recupero, di deposito preliminare o di smaltimento. La responsabilità del detentore dei rifiuti, nel caso in cui i rifiuti sono destinati a impianti di stoccaggio (messa in riserva in deposito preliminare) è esclusa a condizione che quest ultimo, oltre al formulario di trasporto dei rifiuti, abbia ricevuto il certificato di avvenuto smaltimento rilasciato dal titolare dell impianto che effettua una delle operazioni precedentemente indicate. Tale obbligo si intende assolto nel caso di invio ad impianto autorizzato per le operazioni di recupero e smaltimento, nel caso in cui il detentore abbia ricevuto la quarta copia controfirmata dall impianto di destinazione entro tre mesi dalla consegna del rifiuto. Il produttore o detentore dei rifiuti dovrà consegnare all Ente, insieme alla dichiarazione di fine lavori, una fotocopia della 4 a copia del formulario dei rifiuti. ART. 4 TERRE E ROCCE DA SCAVO Le terre e rocce da scavo, ottenute quali sottoprodotti nel corso di attività edificatorie e di costruzione di infrastrutture destinate all effettivo utilizzo per reinterri, riempimenti, rimodellazioni, rilevati non costituiscono rifiuti, purché: siano impiegate direttamente nell ambito di opere o interventi preventivamente individuati e definiti; siano utilizzati senza trattamenti preventivi o trasformazioni preliminari necessarie per garantire il raggiungimento di requisiti merceologici e di qualità ambientale idonei a garantire che il loro impiego non dia luogo ad emissioni e a impatti ambientali qualitativamente e quantitativamente diversi da quelli ordinariamente consentiti nel luogo di destinazione, sia individuato con certezza il luogo e le modalità di riutilizzo; sia possibile dimostrare e verificare con certezza il completo e concreto riutilizzo; le caratteristiche chimico fisiche siano tali che il loro impiego nel sito prescelto non determini rischi per la salute e per la qualità delle matrici interessate e sia quindi accertato che non provengano da siti contaminati o interessati da interventi di bonifica; Qualora la produzione di terre e rocce avvenga nell ambito della realizzazione di opere o attività soggetto a V.I.A. (valutazione impatto ambientale) o ad autorizzazione ambientale integrata (A.I.A.) i requisiti sopra indicati devono essere accertati nel progetto sottoposto a V.I.A. e secondo le modalità previste dal progetto approvato dall Autorità competente, dove devono essere indicati i tempi per il deposito temporaneo (di norma non superiore a un anno). Ove la produzione di terre e rocce avvenga nell ambito della realizzazione di opere o attività soggette a D.I.A. (dichiarazione inizio attività) o a permesso a costruire (autorizzazione edilizia o concessione edilizia) i requisiti sopra indicati, i tempi per il deposito e le modalità di riutilizzo devono essere accertati e verificati nel progetto allegato al permesso a costruire o nella D.I.A. approvati dall Autorità competente; il tempo di deposito non può in ogni caso essere superiore ad un anno. Pagina 2

3 Ove la produzione di terre e rocce avvenga nell ambito della realizzazione di lavori pubblici non soggetti a V.I.A., D.I.A. o permesso a costruire, la verifica delle condizioni sopra richiamate deve risultare da idoneo progetto di riutilizzo allegato al progetto dell opera sottoscritto dal progettista approvato dall Autorità competente; anche in questo caso il tempo di deposito non può essere superiore ad un anno. Nel caso in cui le terre e rocce vengano riutilizzate nell ambito dello stesso progetto i tempi di deposito temporaneo possono coincidere con la durata del progetto purché in ogni caso non superiore a tre anni. Per i progetti di riutilizzo già autorizzati e in corso di realizzazione si può procedere entro 90 gg dall inizio, a comunicare il rispetto dei requisiti indicati al comma 1, l Autorità competente può disporre indicazioni e prescrizioni entro 60 gg. Qualora le terre e rocce non rispondano ai requisiti indicati al comma 1 o non vengano completamente riutilizzate, rientrano nel novero dei rifiuti e sono soggette a tale normativa. Nel caso in cui non sia possibile l immediato riutilizzo del materiale di scavo, dovrà essere indicato il sito di deposito del materiale, il quantitativo, la tipologia del materiale che dovrà essere riutilizzato entro un anno dall avvenuto deposito. Nel progetto approvato dovrà essere indicato anche il luogo del riutilizzo in modo che sia evidente il percorso del materiale. La non contaminazione del sito potrà essere dichiarata nei casi comuni dal progettista e dovrà essere dimostrata nei casi dubbi con indagini svolte a cura del produttore e accertati dalla Autorità competenti. Tutte le autorizzazioni, pareri, nulla osta inerenti questa materia, saranno trasmessi per il controllo, al corpo di Polizia Municipale Provinciale e al Corpo Forestale. ART. 5 RIFIUTI DERIVANTI DA ATTIVITA DI MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE Il luogo di produzione dei rifiuti derivanti da attività di manutenzione delle infrastrutture, effettuata direttamente dal gestore dell infrastruttura a rete o tramite terzi può coincidere con la sede del cantiere ovvero in altro luogo idoneo preferibilmente individuato in sede di progettazione, autorizzato dall ente con provvedimento di Giunta Comunale. Tale luogo, dove il materiale tolto d opera viene trasportato per la successiva valutazione tecnica, può coincidere con la sede del cantiere che gestisce l attività di manutenzione o con la sede locale del gestore dell infrastruttura. La valutazione tecnica è finalizzata all individuazione del materiale direttamente ed oggettivamente riutilizzabile, senza che venga sottoposto ad alcun trattamento e secondo i requisiti indicati al comma 1 dell art. 4. La valutazione tecnica deve essere effettuata a cura di un tecnico di esperienza e professionalità adeguata e deve essere eseguita non oltre sessanta giorni dall ultimazione dei lavori, qualora gli stessi abbiano durata inferiore a dieci mesi. Per i lavori di durata superiore, tale valutazione tecnica dovrà essere effettuata semestralmente. Copia della documentazione relativa alla valutazione tecnica dovrà essere inviata all ente mentre l originale dovrà essere conservata per cinque anni dal gestore dell infrastruttura, insieme al formulario dei rifiuti. In nessun caso possono essere riutilizzati tali quali i rifiuti derivanti dall asportazione del materiale bituminoso. Pagina 3

4 ART. 6 DEPOSITO TEMPORANEO I titolari di permesso a costruire (concessione edilizia, autorizzazione edilizia) o D.I.A o coloro che eseguono lavori di manutenzione ordinaria o opere interne, possono depositare temporaneamente i rifiuti inerti non contenenti sostanze pericolose, a piè d opera e avviare a recupero o allo smaltimento secondo le seguenti modalità operative: con cadenza almeno trimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti raggiunga i 20 m.c. (in questa ipotesi il deposito temporaneo non può essere superiore all anno); Ai fini del computo dei tempi sopra specificati, vale il concreto inizio lavori di cui si dovrà trasmettere idonea dichiarazione all ente (Settore Urbanistica e Settore Manutenzioni e Ambiente) nelle forme di legge da trasmettere contestualmente anche agli organi di polizia urbana comunale e provinciale per il controllo; Qualora nella massa di inerti compaiano anche sostanze pericolose, il deposito temporaneo prima dell avvio a recupero o a smaltimento deve procedere con le seguenti modalità operative: con cadenza almeno bimestrale, indipendentemente dalle quantità in deposito; quando il quantitativo di rifiuti raggiunga i 10 m.c. (in questa ipotesi il deposito temporaneo non può essere superiore all anno); La dichiarazione relativa al deposito temporaneo deve contenere l indicazione del luogo in cui viene effettuato il deposito temporaneo e dell indicazione riferibile alla pericolosità o meno del rifiuto. In tale dichiarazione deve sempre comparire il nome del produttore, dell eventuale detentore e del luogo di produzione dei rifiuti (indirizzo di cantiere); I rifiuti depositati temporaneamente devono essere raggruppati per tipi omogenei e nel rispetto della normativa ambientale vigente, in particolare l area scelta per il deposito temporaneo dei rifiuti deve avere caratteristiche tali da evitare dispersioni e inquinamenti e garantire quindi un elevato grado di tutela ambientale. Il raggruppamento dei rifiuti deve essere effettuato verificando la compatibilità degli stessi e adottando le stesse modalità previste per le materie prime. Non si può parlare di deposito temporaneo se i rifiuti provengono da luogo diverso da quello do produzione, al di fuori dei casi stabiliti al precedente art. 5 se i rifiuti provengono da luogo diverso da quello di produzione si parla di deposito preliminare o di stoccaggio e quindi presuppone un attività di gestione dei rifiuti vera e propria da autorizzarsi secondo le modalità di legge. La gestione in assenza di autorizzazione è perseguibile penalmente. ART. 7 RIUTILIZZO DELLE MATERIE PRIME SECONDARIE I residui che non possono essere riutilizzati senza ulteriore trattamento, sono inviati ad impianto di recupero autorizzato con le procedure semplificate previste dagli artt. n. 214,n. 215 e n. 216 del D. Lgs. 152/2006. I residui sottoposti a trattamento negli impianti autorizzati, diventano materia prima secondaria e possono essere riutilizzati nel ciclo di lavorazione come rinterri rilevati etc. L ente favorisce il riutilizzo delle materie prime secondarie provenienti dagli impianti di recupero autorizzati. Nella progettazione di opere pubbliche, è fatto obbligo inserire nei capitolati la clausola per cui almeno il 30% del materiale utilizzato per rinterri, rilevati etc deve essere realizzato con materie prime secondarie provenienti da rifiuti inerti sottoposti ad Pagina 4

5 un processo di trasformazione in impianti autorizzati secondo le procedure semplificate di cui al comma 1. Al verbale di ultimazione dei lavori deve essere allegata idonea dimostrazione riferibile alla provenienza delle materie prime secondarie. ART. 8 DIVIETI E fatto divieto a chiunque di riutilizzare i rifiuti inerti tal quali derivanti da una demolizione in nessun caso, neanche per la realizzazione di terrapieni, rilevati, piazzali, strade etc., devono invece subire un processo di recupero che richiede l autorizzazione della Provincia secondo le procedure semplificate di cui al comma 1. ART. 9 AZIONI DELL ENTE PER FAVORIRE LA DIMINUZIONE DELLA PRODUZIONE DI RIFIUTI INERTI E INTERCETTAZIONE DEI FLUSSI Al fine di limitare, ove possibile, la produzione dei rifiuti da costruzione e demolizione l ente può stringere accordi di programma con le associazioni di categoria ( Imprese iscritte alla C.C.I.A.A. per la categoria lavori edili o simili) che prevedano: demolizione selettiva; prima cernita dei materiali, in gruppi omogenei e puliti; riutilizzo in cantiere, ove possibile e nel rispetto della normativa vigente, solo dei materiali inerti prodotti di elevata qualità direttamente sul luogo di produzione ; conferimento dei rifiuti da demolizione a impianti di recupero e smaltimento concordati, fatta salva la possibilità per le imprese di organizzarsi autonomamente per il trattamento delle macerie edili prodotte in cantiere con propri impianti mobili di recupero; ART. 10 TRASPORTO DEI RIFIUTI INERTI Ai fini del trasporto di rifiuti inerti da parte di enti o imprese è obbligatoria l emissione del formulario di accompagnamento dei rifiuti redatto in quattro esemplari in accordo con il disposto dell art. 193 del D. Lgs. 152/2006. All atto dell emissione dell attestazione di fine lavori o prima del rilascio del certificato di abitabilità nel caso di committenti privati, devono essere consegnate all ente le quarte copie dei formulari, complete dell accettazione dell impianto di destinazione e controfirmate dal trasportatore. I committenti privati possono trasportare in proprio i rifiuti inerti prodotti purché non contengano sostanze pericolose e solo in modo occasionale e saltuario che non eccedano la quantità di trenta chilogrammi. In quest ultima ipotesi i committenti privati devono trasmettere all Ente, Settori Urbanistica e Manutenzioni e Ambiente, idonea dichiarazione secondo il fax simile allegato al presente regolamento che sostituirà il formulario dei rifiuti; Nel caso di lavori pubblici al verbale di ultimazione lavori devono essere allegate le quarte copie dei formulari dei rifiuti complete della firma dell impianto di destinazione finale. I trasporti di rifiuti effettuati da imprese di costruzioni o da artigiani iscritti alla C.C.I.A.A. nell esercizio della propria attività non sono considerate occasionali e pertanto richiedono comunque l emissione del formulario. Pagina 5

6 Le imprese o gli artigiani che trasportano i propri rifiuti in modo regolare anche in quantità che non eccedano i 30 Kg, devono iscriversi all Albo Nazionale Gestori Ambientali; Il trasporto delle terre e rocce dovrà essere accompagnata da idonea dichiarazione da trasmettere all Ente, Settori Urbanistica e Manutenzioni e Ambiente, in conformità al fax simile allegato al presente regolamento. Non è invece considerato trasporto dei rifiuti la movimentazione degli stessi all interno di un area privata. ART. 11 DIVIETO DI ABBANDONO E fatto divieto abbandone i rifiuti inerti provenienti da demolizione in siti di proprietà comunale o privata, chiunque venga sorpreso ad abbandonare rifiuti inerti dovrà provvedere a proprie spese all allontanamento dei rifiuti dal sito e nel caso siano presenti sostanze pericolose in concentrazioni superiori alle CSR anche alla bonifica dello stesso ai sensi dell art. 242 del D. L.gs 152/2006. L ente emanerà apposita ordinanza completa dell indicazione dei tempi e delle modalità di allontanamento dei rifiuti a carico di colui che ha effettuato l abbandono e degli obbligati in solido, ai sensi dell art. 192 del D. Lgs. 152/2006. ART. 12 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI INERTI EFFETTUATA DA PARTE DI PRODUTTORI DI RIFIUTI DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE Il committente privato, all atto della presentazione dell istanza per l ottenimento di titolo abilitativo (permesso a costruire) nelle forme di concessione edilizia, autorizzazione edilizia, denuncia di inizio attività (DIA) dichiarazione asseverativa, è tenuto a presentare oltre alla documentazione indicata all art. 16 del Regolamento Edilizio vigente, la seguente documentazione: 1. Stima, redatta da tecnico abilitato, contenente: Quantità di rifiuti provenienti da demolizione, da classificarsi come inerti misti da demolizione (codice CER ) che si presume possano derivare dai lavori, da determinarsi in modo analitico o con l ausilio di qualunque altra dimostrazione quali grafici o simili; Ove ricorra il caso: Quantità approssimativa di rifiuti separati se si fa ricorso alla demolizione selettiva: quali mattonelle, ceramica, cemento, mattoni, materiali isolanti, legno, vetro plastica anche contenenti sostanze pericolose o inquinanti; Ove ricorra il caso: Quantità di rifiuti potenzialmente pericolosi o inquinanti: quali materiali da costruzione a base di gesso, materiali da costruzione contenenti amianto, asfalto, catrame e prodotti catramosi; Ove ricorra il caso: Quantità di metalli derivanti dalle lavorazioni ( rame, alluminio, ferro, acciaio etc); Eventuale quantità di terre e rocce provenienti dagli scavi; Ove ricorra il caso: Quantità di materiali direttamente riutilizzabili, senza trasformazioni preliminari, quali cantonetti in granito, travi in legno, strutture in ferro o acciaio. Pagina 6

7 2. Eventuale ricorso al deposito temporaneo e indicazioni precise sul luogo da adibire allo scopo e sugli accorgimenti necessari per mantenere un elevata qualità ambientale; 3. Quantità presumile di materie prime seconde oggettivamente ed effettivamente riutilizzabile senza trasformazione; 4. Quantità di rifiuti presumibile da avviare a recupero con indicazione dell impianto di recupero o di messa in riserva; 5. Indicazione dell impianto di smaltimento (ubicazione e denominazione) presso il quale verranno conferiti i rifiuti non riutilizzabili, riferibile a ciascuna tipologia di rifiuto; La stima prodotta, dal tecnico incaricato, deve essere resa in forma di relazione asseverativa. Qualora vi siano riportate nella relazione affermazioni false o affette da evidente malafede, grave negligenza o imperizia al professionista potrà essere contestato il reato di falso ideologico. ART. 13 VERSAMENTO CAUZIONE A TITOLO DI CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI INERTI L Ente a titolo di garanzia sulla corretta gestione dei rifiuti inerti, prima del rilascio del titolo abilitativo, chiede contestualmente alla documentazione prevista nel Regolamento Edilizio e nelle varianti al Piano di fabbricazione la garanzia prestata nelle forme indicate: Versamento su C. C. postale o Bancario come comunicato con opportuna nota, riportante la seguente causale oneri a garanzia della corretta gestione dei rifiuti speciali provenienti da demolizione ; Nel caso in cui nella dichiarazione resa dal professionista si indichi un impianto di smaltimento diverso dall impianto di titolarità dell ente, il committente può versare la garanzia anche nella seguente forma: Garanzia fidejussoria prestata nelle forme previste per legge per un importo pari a quanto sotto indicato valida per tutto il periodo dei lavori di demolizione che verrà comunque svincolata a dimostrazione del corretto smaltimento dei rifiuti, mediante la produzione della quarta copia firmata per accettazione dall impianto di smaltimento. L importo da corrispondere a titolo di garanzia, verrà calcolato moltiplicando la tariffa unitaria stabilita dall Ente per il quantitativo di rifiuti indicati nella stima. ART. 14 RIMBORSO DI ONERI NON DOVUTI Nell ipotesi in cui il committente privato non ottenga il permesso a costruire, rinunci ad esercitare il diritto (nel periodo di validità del titolo abilitativo) o utilizzi altro impianto di smaltimento diverso da quello comunale, (dandone dimostrazione mediante produzione della quarta copia del formulario opportunamente firmato per accettazione dall impianto di destinazione), è onerato della presentazione della richiesta di rimborso degli oneri a garanzia della corretta gestione dei rifiuti inerti. La richiesta di rimborso deve essere corredata dalla copia del versamento, dovrà essere chiaramente specificata la motivazione per la quale non sono dovuti gli oneri. Pagina 7

8 ART. 15 CONFERIMENTO DEI RIFIUTI INERTI NELL IMPIANTO DI SMALTIMENTO DI TITOLARITA DELL ENTE Il produttore e/o detentore dei rifiuti che intenda conferire i propri rifiuti inerti provenienti da attività di costruzione e demolizione presso l impianto di smaltimento di titolarità dell ente, dovrà procedere con il versamento come specificato all art. 13, oltre che nei casi di manutenzione straordinaria, recupero e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, realizzazione di opere interne o altre attività soggette a DIA, o ad autorizzazione edilizia ai sensi della L.R. 16/05/2003, n 5 anche nel caso di opere di manutenzione ordinaria. All atto dell accettazione del rifiuto in discarica il gestore dovrà verificare il quantitativo di rifiuto ed eventualmente richiedere in forma scritta (dandone comunicazione all ente) l ulteriore versamento dovuto alla differenza tra i quantitativi stimati in fase di progettazione e quanto effettivamente conferito. Dovrà inoltre accettare solo la tipologia di rifiuti inerti, conformi all autorizzazione regionale, e dovrà segnalare all ente il rigetto di rifiuti non conformi all autorizzazione. ART. 16 ESECUZIONE DI LAVORI PUBBLICI O DI PUBBLICA UTILITA Nella progettazione di lavori pubblici, devono essere stimate le tipologie e quantità di rifiuti derivanti dalle demolizioni, nonché le quantità di terre e rocce presumibilmente presenti e l eventuale presenza di rifiuti pericolosi. Nel caso di lavori a rete, nella progettazione dovrà esserci l indicazione del sito indicato come cantiere a cui fare riferimento per il deposito temporaneo e per il deposito delle terre e rocce ai fini della valutazione tecnica necessaria per l immediato utilizzo. La valutazione tecnica dovrà essere effettuata dal direttore dei lavori e avvallata dal Responsabile Unico del Procedimento. Nella fase di ultimazione dei lavori, o per stati di avanzamento degli stessi, il responsabile del procedimento dovrà acquisire dalla D.L. la quarta copia del formulario dei rifiuti controfirmata per accettazione dall impianto di destinazione,. Il D.L. nella relazione sul conto finale dovrà dare notizia sulla destinazione dei rifiuti. ART. 17 SANZIONI Chiunque abbandona rifiuti inerti non contaminati, sostanze pericolose o terre e rocce non contaminate sul suolo o nel suolo o immette rifiuti nelle acque superficiali e sotterranee è punito con la sanzione da 50,00 a 155,00; Se i rifiuti inerti contengono sostanze pericolose o le terre o le rocce provengono da siti contaminati ovvero sono sostanze pericolose (eternit etc), la sanzione va da 105,00 a 620,00; Chiunque effettua il trasporto dei rifiuti in assenza di formulario o con dati incompleti, è punito con la sanzione amministrativa da 1.600,00 a 9.300,00; Nel caso di rifiuti pericolosi si applica la pena dell art. 483 del C.P.; Chiunque viola i principi di deposito temporaneo (art. 6), senza arrecare danno alle matrici ambientali è punito con la sanzione da 50,00 a 500,00 (art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000); A chiunque supera i quantitativi previsti per il deposito temporaneo è ascrivibile il reato di stoccaggio senza autorizzazione o discarica abusiva, a seconda dell arco temporale in cui vengono accumulati i rifiuti, ai sensi dell art. 256 del D. Lgs. 152/2006, essendo tenuto contemporaneamente al ripristino dello stato dei luoghi o alla bonifica del sito; Pagina 8

9 Chiunque viola il disposto di cui all art. 5 del presente regolamento è punito come definito nel presente articolo; Chiunque violi l art. 8 del presente regolamento è punito con una sanzione da 50,00 a 500,00 (art. 7 bis del D. Lgs. 267/2000). Le sanzioni possono essere incamerate dall Ente Comune nell ipotesi in cui siano erogate da funzionari di vigilanza appartenenti al Corpo di Polizia Municipale. Nell ipotesi in cui le sanzioni siano erogate da funzionari di altri Enti, sono incamerate dalla Provincia competente per territorio. Pagina 9

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE

MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE MODELLO 1 DA UTILIZZARE PER LA COMUNICAZIONE ALL ARPAV AI SENSI DELL ART. 41BIS, COMMA 1, DELLA LEGGE N. 98/2013 E PER LE EVENTUALI MODIFICHE Dichiarazione del proponente/produttore in merito al rispetto

Dettagli

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali?

1. Quali sono gli estremi per l iscrizione all Albo Nazionale Gestori Ambientali? Domanda: Risposta (a cura di Maurizio Santoloci): Oggi un impresa edile che trasporta in proprio i rifiuti non pericolosi con proprio mezzo al contrario di quanto accadeva nella previdente disciplina deve

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO Assessorato Ambiente, Parchi e Aree Protette, Promozione del risparmio energetico Risorse Idriche, Acque Minerali e Termali LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO PREMESSA Con l emanazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo.

LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27. dalle fondamenta alla copertura un organismo edilizio funzionalmente autonomo. 17875 LEGGE REGIONALE 20 maggio 2014, n. 27 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni Istituzione del fascicolo del fabbricato. IL CONSIGLIO REGIONALE HA

Dettagli

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE

REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE Arch. Alverio Camin Progetto Speciale Recupero Ambientale e Urbanistico delle aree Industriali - PAT REALIZZAZIONE DI UNA BANCA DATI AMBIENTALE 1. Esperienza

Dettagli

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)

IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento

Dettagli

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI PERMESSO DI COSTRUIRE Modello da compilarsi a cura del dichiarante, direttore lavori e impresa esecutrice opere Sportello per l Edilizia COMUNE DI VENEZIA DIREZIONE SPORTELLO UNICO EDILIZIA Sede di Venezia - San Marco 4023

Dettagli

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it

15067 NOVI LIGURE AL. Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143 321556 e-mail: srtspa@srtspa.it Allegato 4) Regolamento... li... ALLA SRT - SOCIETA PUBBLICA PER IL RECUPERO ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI S.p.A. Strada Vecchia per Boscomarengo s.n. 15067 NOVI LIGURE AL Tel.: 0143 744516 - Fax: 0143

Dettagli

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI 1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI L analisi dettagliata del rapporto tra importazione ed esportazione di rifiuti speciali in Veneto è utile per comprendere quali tipologie di rifiuti non

Dettagli

Istituzione della figura di Agente Ambientale.

Istituzione della figura di Agente Ambientale. Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 7 21 gennaio 2015 Oggetto : Istituzione della figura di Agente Ambientale. Il giorno 21 gennaio 2015 in Cremona, con

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio

LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE. settore antincendio LINEA GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI DA MANUTENZIONE settore antincendio Maggio 2011 Al fine di contribuire a un adeguata gestione dello smaltimento dei rifiuti prodotti durante l attività di manutenzione,

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio

Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio Modalità di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA dei soggetti esercitanti l attività di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli articoli 73 e 80 del decreto

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata

Dettagli

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI

COMUNE DI ROTTOFRENO Provincia di Piacenza SETTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: SE UFFICIO: COMMERCIO cod: ELENCO DEI PROCEDIMENTI rev.0 -data:pagina 1 di 10 TTORE: SVILUPPO ECONOMICO cod: 01 COM 1- Esercizio di vicinato: (Sup di vendita fino a 250 mq.) apertura, trasferimento di sede, ampliamento della superficie, subentro, cessazione,

Dettagli

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015

Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

INDICAZIONI PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NEI LAVORI PRIVATI SOTTOPOSTI A DIA O A PERMESSO DI COSTRUIRE

INDICAZIONI PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NEI LAVORI PRIVATI SOTTOPOSTI A DIA O A PERMESSO DI COSTRUIRE INDICAZIONI PER L UTILIZZO E LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO NEI LAVORI PRIVATI SOTTOPOSTI A DIA O A PERMESSO DI COSTRUIRE L art. 186 del d.lgs.152/06 indica le condizioni alle quali è consentito

Dettagli

Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali

Regolamento per l assegnazione dei contributi per edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi e per centri civici e sociali Regolamento per l assegnazione dei contributi per "edifici di culto ed altri edifici per servizi religiosi" e per "centri civici e sociali attrezzature culturali e sanitarie." (Deliberazioni del Consiglio

Dettagli

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE SARDEGNA. Corso di aggiornamento professionale

ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE SARDEGNA. Corso di aggiornamento professionale ORDINE DEI GEOLOGI DELLA REGIONE SARDEGNA Corso di aggiornamento professionale Il D.M. Ambiente del 10 agosto 2012 n. 161: I piani di utilizzo delle terre e rocce da scavo 15 Febbraio - Cagliari 22 Febbraio

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 15 febbraio 2010. Modi che ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione

2.2. Il modello di denuncia e la documentazione 2.2. Il modello di denuncia e la documentazione Per tutte le opere e gli interventi sottoposti a denuncia e sull intero territorio regionale, la denuncia è redatta ai sensi dell art. 93 del D.P.R. 380/2001

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza

Dettagli

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO

ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO professione sicurezza ICUREZZA SUL LAVORO E CONDOMINIO 2 Le norme applicabili sono previste nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81) Sicurezza sul lavoro

Dettagli

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA Comune di Lecco Prot. n. 50286 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI PER LA EVENTUALE COPERTURA RA A TEMPO INDETERMINATO DI UN POSTO DI FUNZIONARIO DA INQUADRARE NEL PROFILO AMMINISTRATIVO, O

Dettagli

Comune di Grado Provincia di Gorizia

Comune di Grado Provincia di Gorizia Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002,

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4

LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 6232 LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4 Semplificazioni del procedimento amministrativo. Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12 aprile 2001, n. 11 (Norme sulla valutazione dell impatto ambientale),

Dettagli

RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 artt. 7, d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160)

RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno 2001, n. 380 artt. 7, d.p.r. 7 settembre 2010, n. 160) Al Comune di Pratica edilizia Sportello Unico Attività Produttive Sportello Unico Edilizia del Protocollo Indirizzo PEC / Posta elettronica RICHIESTA DI PERMESSO DI COSTRUIRE (art. 20, d.p.r. 6 giugno

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Linee Guida su criteri e modalità applicative per la valutazione del valore di rimborso degli impianti di distribuzione del gas naturale 7 Aprile 2014 Indice Parte I

Dettagli

meglio descritte nella relazione tecnica allegata

meglio descritte nella relazione tecnica allegata Modello 05: Spazio riservato all Ufficio Protocollo Marca da bollo 14,62 Al Dirigente del Settore II Comune di Roccapalumba Oggetto: l sottoscritt nat a ( ) il / / residente a ( ) in via n. C.F. in qualità

Dettagli

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO

II - COMPETENZE DELLA REGIONE E DEGLI ENTI LOCALI IN MATERIA DI TUTELA DELL'AMBIENTE DALL'INQUINAMENTO ACUSTICO Legge Regionale n 12 del 20/03/1998 Disposizioni in materia di inquinamento acustico emanata da: Regione Liguria e pubblicata su: Bollettino. Uff. Regione n 6 del 15/04/1998

Dettagli

del (in caso di più titolari, la sezione è ripetibile nell allegato SOGGETTI COINVOLTI ) DATI DELLA DITTA O SOCIETA

del (in caso di più titolari, la sezione è ripetibile nell allegato SOGGETTI COINVOLTI ) DATI DELLA DITTA O SOCIETA Al Comune di Pratica edilizia Sportello Unico Attività Produttive Sportello Unico Edilizia del Protocollo SCIA SCIA con richiesta contestuale di atti presupposti Indirizzo PEC / Posta elettronica SEGNALAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : /

Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa. Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / Da compilare da parte del personale del Garda Uno Spa Codice Anagrafico: Codice Utenza: ODI: / Contratto N : / GARDA UNO SPA Spazio per timbro e data di protocollo Via I. Barbieri, 20 25080 PADENGHE s/g

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)

COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA

COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento

Dettagli

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.

L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n. Spazio riservato al Servizio Urbanistica AGIBILITA' n del L'ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITA' DELL'OPERA AL PROGETTO PRESENTATO E SUA AGIBILITA' ( Ai sensi dell'art.10 del D.P.R. 07/09/2010 n.160 ) l sottoscritt...

Dettagli

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI

LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI LA LEGGE QUADRO 447/95 E I DECRETI ATTUATIVI Luca Menini, ARPAV Dipartimento di Vicenza via Spalato, 14-36100 VICENZA e-mail: fisica.arpav.vi@altavista.net 1. INTRODUZIONE La legge 447 del 26/10/95 Legge

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time

Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

C O M U N E DI M O L I T E R N O

C O M U N E DI M O L I T E R N O C O M U N E DI M O L I T E R N O (Provincia di Potenza) REGOLAMENTO SUI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera consiliare n.05 del 6/02/2013 modificato con delibera consiliare n. 54 del 30/11/2013 Indice

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE = = = = = = REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE Adottato con deliberazioni consiliari n. 56 dell 08.11.95 e n. 6 del 24.01.96 INDICE Art. 1 Oggetto e finalità

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA

AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA AL COMUNE DI PIAZZA ARMERINA Settore Attività Produttive 94015 - PIAZZA ARMERINA ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO DI ALIMENTI E BEVANDE TIPOLOGIA C " art. 3 c. 6 SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO

Dettagli

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI

Dettagli

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO

PICCOLI TRATTENIMENTI MUSICALI O DIFFUSIONE SONORA NEI DEHORS E NELLE AREE DI PERTINENZA PRIVATE ANNESSE AI LOCALI DI SOMMINISTRAZIONE AL PUBBLICO Dipartimento Economia e Promozione della Città Settore Attività Produttive e Commercio U.O. Somministrazione, manifestazioni, artigianato e ricettive 40129 Bologna Piazza Liber Paradisus, 10, Torre A -

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E DI FUNZIONAMENTO DELLO SPORTELLO UNICO PER L EDILIZIA S U E Settore URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA Febbraio 2013 TITOLO I PRINCIPI GENERALI... 3 Art. 1 Definizioni... 3

Dettagli

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O

Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O Modello n. 1) Spett.le Comune di Schio Settore 04 Servizio Amministrativo di Settore Ufficio Appalti e Assicurazioni Via Pasini n. 33 36015 S C H I O AUTODICHIARAZIONE Oggetto: Appalto n. FNN2012/0003

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO

BANDO DI GARA PER LA VENDITA MEDIANTE ASTA PUBBLICA DEL FABBRICATO EX SEDE DELLA SCUOLA ELEMENTARE SOARZA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO COMUNE DI VILLANOVA SULL ARDA PROVINCIA DI PIACENZA ---------------------- Tel. 0523/837927 (n. 3 linee a ric. autom.) Codice Fiscale 00215750332 Fax 0523/837757 Partita IVA 00215750332 Prot. n 2868 BANDO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV. Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. STATO DELLA CITTÀ DEL VATICANO LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. N. LIV Legge sulla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori nei luoghi

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO

COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO COMUNE DI LENDINARA Provincia di Rovigo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DIFESA DELL ASSETTO IDRAULICO DEL TERRITORIO Approvato con Delibera di Consiglio Comunale n 74 del 30.11.2009 ESECUTIVO DAL 28.12.2009

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive

AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive Bollo 14,62 AL COMUNE DI RACALMUTO Sportello Unico per le Attività Produttive ESERCIZIO DI COMMERCIO AL DETTAGLIO MEDIE STRUTTURE DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE (COM 4A - D.A. 8/5/2001) Ai sensi della L.r.

Dettagli

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n.

Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni culturali (articolo 21, comma 4, d.lgs. n. PROTOCOLLO Responsabile del procedimento 14,62 Al Ministero per i beni e le attività culturali Soprintendenza..... Oggetto: Autorizzazione per l esecuzione di opere e lavori di qualunque genere sui beni

Dettagli

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i.

COMUNICAZIONE DI APERTURA FILIALI, SUCCURSALI E ALTRI PUNTI VENDITA DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (Ai sensi della L.R. 30/03/1988 n. 15 e s.m.i. CODICE PRATICA *CODICE FISCALE* GGMMAAAA HH:MM Mod. Comunale (Modello 1088 Versione 001 2015) Allo Sportello Unico delle Attività Produttive Comune / Comunità / Unione Identificativo SUAP: COMUNICAZIONE

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662 e, in particolare, l articolo 2, comma 100, lettera a), che ha istituito il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO

CITTA' DI ALZANO LOMBARDO CITTA' DI ALZANO LOMBARDO PROVINCIA DI BERGAMO Partita IVA 00220080162 Codice Fiscale 220080162 REGOLAMENTO COMUNALE PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 27 DEL

Dettagli

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO)

SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) Al Comune di BRUINO SUAP Piazza Municipio 3 10090 BRUINO (TO) OGGETTO: SCIA di subingresso nell'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche ai sensi dell art. 28, comma 12, del D.Lgs. n. 114/1998

Dettagli

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME)

MOD. A DOMANDA TIPO. Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) MOD. A DOMANDA TIPO Al Comune di Mandanici Via Roma n. 20 98020 Mandanici (ME) Il sottoscritto (cognome e nome)..., nato a..., prov...., il... codice fiscale..., partita I.V.A.... e residente a..., prov....,

Dettagli

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA

DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

Informazione agli impianti di trattamento

Informazione agli impianti di trattamento dell'articolo 11, comma 1, o di conferimento gratuito senza alcun obbligo di acquisto per i RAEE di piccolissime dimensioni ai sensi dell'articolo 11, comma 3; c) gli effetti potenziali sull'ambiente e

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA

Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S.

Dettagli

Al SUAP. Denominazione società/ditta

Al SUAP. Denominazione società/ditta COMUNICAZIONE SUBINGRESSO DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE SU POSTEGGIO L.R. 28/2005 e s.m.i. Codice del Commercio art.74 e D.P. G.R. n. 15/R del 1 aprile 2009 Regolamento di attuazione della legge n. 28/2005

Dettagli

OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA

OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA OGGETTO:BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN ALBO DI FORNITORI 2012 PRESSO L ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA ROMA 1.1. ) ACCADEMIA NAZIONALE DI DANZA Largo Arrigo VII, 5-00153 Roma (Italia) ; centralino 06/5717621;

Dettagli

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava Ordine dei Geologi della Toscana Commissione Terre e rocce da scavo Firenze 09/12/2008 ORIGINE impianti di lavaggio degli inerti di

Dettagli

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * *

PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * PROCEDURALE RELATIVO ALLA CONCESSIONE DEI BENEFICI FISCALI SUL GASOLIO PER USO AUTOTRAZIONE UTILIZZATO NEL SETTORE DEL TRASPORTO * * * * * Al fine di fornire un pratico vademecum sugli adempimenti necessari

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e:

per la durata di seguito indicata: nel periodo dal al nella/e giornata/e: Marca da bollo 14,62 AL SIGNOR SINDACO DEL COMUNE DI BERTINORO OGGETTO: Richiesta licenza di spettacolo o trattenimento pubblici di cui all art. 68/ 69 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, a carattere

Dettagli

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE

MODELLO D - DICHIARAZIONI PROGETTISTI MANDANTI R.T.I. o di cui si AVVALE IL CONCORRENTE Al Comune di Lamporecchio Ufficio Tecnico Lavori Pubblici - Piazza Berni, 1-51035 Lamporecchio (PT) OGGETTO: CONCESSIONE DEI LAVORI DI COSTRUZIONE E GESTIONE DI UN IMPIANTO DI TELERISCALDAMENTO ALIMENTATO

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno).

D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). Mod. 2 - imprese COMUNE DI... D.P.G.R n in data Eventi eccezionali del/dal..al (gg/mese/anno). MODULO PER IMPRESE Attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche,

Dettagli

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773.

SCIA valida anche ai fini dell art. 86 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con R.D. 18/6/1931, n. 773. Modulo di segnalazione certificata di inizio attività per la somministrazione di alimenti e bevande all' interno dei circoli privati da presentare in carta libera Spazio per apporre il timbro di protocollo

Dettagli