LINEE GUIDA SUI RIFIUTI SPECIALI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LINEE GUIDA SUI RIFIUTI SPECIALI"

Transcript

1 GUIDELINES ON IND. C&D Waste 5 PHARE TWINNING PROJECT RO2004/IB/EN-07 Implementation and enforcement of the environmental Acquis focussed on industrial waste management 5 LINEE GUIDA SUI RIFIUTI SPECIALI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE Construction and demolition waste 2007

2 GUIDELINES ON IND. C&D Waste 5 A cura di: Anna Di Lauro, Sabrina Sicher Short Term Experts e Donatella Grimaldi Key Expert sui rifiuti: ARPA Liguria Giovanni Albezzano: stagista dell Università di Genova (Dip.Te.Ris) presso ARPAL Maurizio Varaglioti, Amedeo Fabbri, Carlo Sacco, Paolo Cinquetti: AMIU Genova S.p.A. Alla stesura di questa linea guida, hanno collaborato: Fica Boldea e Mirela Ghimpau: REPA della Regione Sud Est Aurelio Coppola: Resident Twinning Adviser Clara Oprea e Irinel Oprea: Twinning Office

3 INDICE 1. SCOPO E OBIETTIVI GLOSSARIO INQUADRAMENTO NORMATIVO Inquadramento normativo europeo Inquadramento normativo romeno LA PROBLEMATICA DI SETTORE IL CICLO PRODUTTIVO LE TIPOLOGIE DI RIFIUTI Rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione di edifici e infrastrutture INQUADRAMENTO AMBIENTALE Rifiuti pericolosi da C&D Amianto Piombo Impatti diretti e indiretti GESTIONE DEI RIFIUTI Gestione rifiuti da costruzione e demolizione edifici Gestione rifiuti da attività di demolizione e costruzione strade SOLUZIONI TECNICHE E TECNOLOGIE INDIVIDUATE PER LA RIDUZIONE ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE DI EDIFICI La demolizione selettiva Demolizione controllata Impianti di riciclaggio dei rifiuti inerti SOLUZIONI TECNICHE E TECNOLOGIE INDIVIDUATE PER LA RIDUZIONE ED IL TRATTAMENTO DEI RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE DI STRADE Recupero a freddo Impianto fisso Impianto mobile (in situ) Recupero a caldo COSTI E RISPARMI Parametri determinanti per l'investimento La localizzazione dell impianto Analisi della concorrenza Analisi delle condizioni di mercato Stima dei costi dei macchinari per il trattamento di rifiuti inerti Stima dei costi di smaltimento dei rifiuti C&D BIBLIOGRAFIA ALLEGATI CASO STUDIO 1: INERTECO SRL Santo Stefano Magra (SP) Liguria Italy CASO STUDIO 2: VAL VARENNA AMIU (Ge) Liguria Italy

4 1. SCOPO E OBIETTIVI La linea guida si propone di fornire una descrizione il più esaustiva possibile della problematica connessa con la produzione e la gestione di rifiuti nel settore delle costruzioni e demolizioni. Partendo dalla conoscenza del settore e delle problematiche ambientali ad esso connesse (con particolare riferimento ai rifiuti) ed in linea con le strategie ed i principi della normativa comunitaria e rumena, l obiettivo principale della linea guida è quindi rappresentato dall individuazione degli elementi informativi necessari per completare, insieme alle altre linee guida settoriali, l implementazione di un corretto sistema di gestione dei rifiuti industriali in Romania. La problematica è stata quindi analizzata in tutti gli aspetti, normativi e tecnologici, per arrivare a fornire una serie di soluzioni tecniche e gestionali specifiche. 2. GLOSSARIO C&D: Rifiuti da costruzione e demolizione (C&DW) ANPAR: Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati AGGREGATI RICICLATI: materiali risultanti dal trattamento degli inerti CONGLOMERATO BITUMINOSO: materiale derivante dalla scarifica del manto stradale BITUMI (per uso stradale): miscele di idrocarburi ad alto peso molecolare (viscosi) derivanti dalla lavorazione del petrolio. (Bitumen) FRESATURA: operazione che consiste nell asportazione di materiale (sotto forma di truciolo) attraverso un movimento rotatorio della fresa associata ad un movimento di avanzamento affidato al pezzo in lavoro o all utensile stesso. FRESA: utensile di rotazione dotato di un numero definito di taglienti, i quali entrano in contatto in maniera sequenziale con il pezzo in lavorazione. FRESATO: materiale derivante dalle operazioni di fresature. LEGANTE: Sostanza usata per fissare tra di loro i maniera definitiva corpi diversi. (Binder) DEFERRIZZATORE: macchinario la cui funzione è quella di separare i materiali metallici, in particolare ferrosi, da una massa eterogenea. VAGLIO: macchinario che permette di separare materiale di granulometria differente. 2

5 3. INQUADRAMENTO NORMATIVO 3.1 Inquadramento normativo europeo Nel seguito verrà riportato sinteticamente l'elenco dei principali riferimenti normativi in ambito europeo relativi alla problematica dei rifiuti. Direttiva 99/31/CE Direttiva del Consiglio del 26 aprile 1999 relativa alle discariche dei rifiuti. Decisione 2000/532/CE (nuovo Catalogo Europeo dei Rifiuti) e ss.mm.ii. Decisione della Commissione del 3 maggio 2000 che sostituisce la Decisione 94/3/CE che istituisce un elenco di rifiuti conformemente all'articolo 1, lettera a), della Direttiva 75/442/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti e la Decisione 94/904/CE del Consiglio che istituisce un elenco di rifiuti pericolosi ai sensi dell'articolo 1, paragrafo 4, della Direttiva 91/689/CEE del Consiglio relativa ai rifiuti pericolosi. Decisione 2003/33/CE Decisione del Consiglio del 19 dicembre 2002 che stabilisce criteri e procedure per l'ammissione dei rifiuti nelle discariche ai sensi dell'art. 16 dell'allegato II della Direttiva 1999/31/CE. Direttiva 2006/12/CE Direttiva del Consiglio e del Parlamento Europeo del 5 aprile 2006 relativa ai rifiuti. 3.2 Inquadramento normativo romeno Legge 27/2007 che modifica e approva l ordinanza di urgenza n. 61/2006 riguardante il regime dei rifiuti. Ordinanza 2/211/118/2004 riguardante la regolamentazione e il trasporto de rifiuti. Attualmente (giugno 2007) un gruppo di lavoro rumeno, guidato dal ministero dell ambiente, sta elaborando un ordinanza specifica sulla gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. 3

6 4. LA PROBLEMATICA DI SETTORE La quantità di rifiuti C&D prodotti in Romania nell anno 2005 è di tonnellate; la quantità per abitante anno è di circa 25 kg/abitante anno, contro una media europea di 480 kg/abitante anno. L elevata differenza di quantità può essere dovuta in parte ad una scarsa attività di costruzione e ristrutturazione negli anni passati ed in parte ad una sotto stima, non essendo ancora regolamentata in Romania la gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione; comunque tale quantità è destinata ad aumentare nei prossimi anni a causa di un aumento dell attività di costruzione, ristrutturazione e demolizione. La legislazione rumena prevede, (legge 27/07, art comma 1 e 2) che siano i produttori di rifiuti a trasportare i rifiuti C&D in un sito indicato dal comune territorialmente competente. Gli agenti economici che prevedono di demolire e/o costruire un edificio presentano una richiesta al Comune. Per ottenere l autorizzazione devono preventivamente ottenere dei pareri da parte di tutti i soggetti coinvolti (gestore del gas, gestore della rete elettrica, LEPA,.). La LEPA per ogni domanda effettua un sopralluogo nel sito e analizza la documentazione presentata. Se l attività non presenta impatti ambientali la LEPA rilascia una scheda tecnica che viene valutata all interno della commissione per l accordo unico, cui partecipano tutti i soggetti interessati, insieme a tutti gli altri pareri pervenuti. Sulla base dell accordo unico il Comune rilascia l autorizzazione. Nel caso in cui l attività presenta impatti ambientali, la LEPA redige un accordo ambientale funzionale al rilascio dell autorizzazione da parte del comune. Il Comune, nell autorizzazione, individua i siti di stoccaggio e ne indica anche la capienza massima. In Romania non esistono né impianti dedicati al recupero e/o smaltimento dei rifiuti da costruzione e demolizione né discariche ad hoc. 5. IL CICLO PRODUTTIVO L analisi dei flussi dei rifiuti da costruzione e demolizione è molto complessa perché, come schematizzato nella figura seguente, questo tipo di rifiuto viene prodotto da settori diversi, e segue destini a loro volta difficilmente quantificabili, in quanto non tutti monitorati a livello nazionale e spesso contabilizzati in maniera scorretta. 4

7 Figura 5.1: flussi dei rifiuti da C&D In particolare la produzione dei rifiuti da C&D può derivare da almeno quattro settori: 1. Attività di costruzione e demolizione 2. Attività di costruzione e demolizione abusiva 3. Attività di microristrutturazioni domestiche svolte in conto proprio 4. Atre attività (es: scarifica stradale, ) Per quanto riguarda le attività di demolizione di edifici o parti di essi contenenti amianto, e le relative operazioni di trattamento e smaltimento di rifiuti derivati, si rimanda alla linea guida sui Rifiuti contenenti Asbesto. 6. LE TIPOLOGIE DI RIFIUTI 6.1 Rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione di edifici e infrastrutture L elenco, riportato in tabella 6.1, comprende: i rifiuti delle operazioni di costruzione e demolizione, aventi codici CER 17, escluso il terreno proveniente da siti contaminati in quanto regolato dalla specifica norma sulle bonifiche; i rifiuti, aventi codici CER diversi dai 17, che possono essere prodotti nelle normali attività di costruzione e demolizioni (esempio, i rifiuti da imballaggi); i rifiuti speciali pericolosi derivanti da attività di costruzione e demolizione, singolarmente individuati e regolamentati, come ad esempio l'amianto in matrice cementizia o polimerica; i rifiuti da attività di scarifica stradale. 5

8 CODICE CER DESCRIZIONE 17 RIFIUTI DELLE OPERAZIONI DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE (COMPRESO IL TERRENO PROVENIENTE DA SITI CONTAMINATI) 1701 CEMENTO, MATTONI, MATTONELLE E CERAMICHE Cemento Mattoni Mattonelle e ceramica * Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle o ceramiche, contenenti sostanze pericolose Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce LEGNO, VETRO E PLASTICA Legno Vetro Plastica * Vetro, plastica e legno contenenti sostanze pericolose o da esse contaminati 1703 MISCELE BITUMINOSE, CATRAME DI CARBONE E PRODOTTI CONTENENTI CATRAME * Miscele bituminose contenenti catrame di carbone Miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce * Catrame di carbone e prodotti contenenti catrame 1704 METALLI (INCLUSE LE LORO LEGHE) Rame, bronzo, ottone Alluminio Piombo Zinco Ferro e acciaio Stagno Metalli misti * Rifiuti metallici contaminati da sostanze pericolose * Cavi impregnati di olio, di catrame, di carbone o di altre sostanze pericolose 6

9 CODICE CER DESCRIZIONE Cavi, diversi da quelli di cui alla voce TERRA (COMPRESO IL TERRENO PROVENIENTE DA SITI CONTAMINATI), ROCCE E FANGHI DI DRAGAGGIO * Terra e rocce contenenti sostanze pericolose Terra e rocce diverse da quelle di cui alla voce * Fanghi di dragaggio contenenti sostanze pericolose Fanghi di dragaggio diversi da quelli di cui alla voce * Pietrisco per massicciate ferroviarie contenente sostanze pericolose Pietrisco per massicciate ferroviarie diverso da quello di cui alla voce MATERIALE ISOLANTE * Materiali isolanti contenenti amianto * Altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose Materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci e * Materiali da costruzione contenenti amianto 1708 MATERIALI DA COSTRUZIONE A BASE DI GESSO * Materiali da costruzione a base di gesso contaminati da sostanze pericolose Materiali da costruzione a base di gesso diversi da quelli di cui alla voce ALTRI RIFIUTI DELL'ATTIVITÀ DI COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE * Rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione contenenti mercurio * Rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione contenenti PCB (ad es. sigillanti contenenti PCB, pavimentazioni a base di resina contenenti PCB, elementi stagni in vetro contenenti PCB) * Altri rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione (compresi rifiuti misti) contenenti sostanze pericolose Rifiuti dell'attività di costruzione e demolizione diversi da quelli di cui alle voci , e IMBALLAGGI (COMPRESI I RIFIUTI URBANI DI IMBALLAGGIO OGGETTO DI RACCOLTA DIFFERENZIATA) Imballaggi di carta e cartone Imballaggi in plastica Imballaggi in legno 7

10 CODICE CER DESCRIZIONE Imballaggi metallici Imballaggi in materiali compositi Imballaggi in materiali misti Imballaggi in vetro Imballaggi in materia tessile * Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze * Imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad esempio amianto), compresi i contenitori a pressione vuoti 2003 ALTRI RIFIUTI URBANI Rifiuti urbani indifferenziati (inerti domestici) Tabella 6.1: rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione di edifici e infrastrutture catalogati secondo il proprio codice CER 7. INQUADRAMENTO AMBIENTALE La composizione dei rifiuti da C&D risulta molto variabile [Jakobsen, 1992; Bressi, 1992; Rigamonti, 1995], sia per la diversa origine dei rifiuti, sia per molteplici fattori quali le tipologie e le tecniche costruttive locali, il clima, l attività economica e lo sviluppo tecnologico della zona, nonché le materie prime e i materiali da costruzione localmente disponibili. A livello semplicemente esplicativo, si riporta in tabella 7.1 le composizioni percentuali medie del rifiuto di demolizione in Italia. Categoria di rifiuto % in peso sul totale Calcestruzzo 30.0 Calcestruzzo non armato 10.0 Calcestruzzo armato 20.0 Laterizio (tegole, mattoni, forati) 50.0 Asfalti 5.0 Scavi Carta e cartone Metallo 3.0 Varie Tabella 7.1: composizione percentuale media in peso del rifiuto da demolizione in Italia. 8

11 7.1 Rifiuti pericolosi da C&D L esatta composizione merceologica dei rifiuti di demolizione è un dato fondamentale per la corretta progettazione delle diverse fasi di trattamento. E importante sottolineare che la presenza di impurezze nel materiale in ingresso agli impianti di recupero (gesso, asfalto, legno, gomma, plastica, etc.) ne limita le possibilità d impiego dopo il trattamento e/o condiziona la scelta della tecnologia di riciclaggio da adottare. Possono inoltre essere presenti anche alcune sostanze pericolose, quali asbesto, cromo, cadmio, zinco, piombo, mercurio e PCB, contenute in alcuni materiali da costruzione o derivanti da demolizioni di siti contaminati, ma tali materiali si trovano in percentuali abbastanza ridotte. In Gran Bretagna si è stimato, per esempio, che solo l 1% circa dei rifiuti da C&D è pericoloso [Symonds Travers Morgan/ARGUS, 1995]. La rimozione dei materiali pericolosi è di fondamentale importanza per poter ottenere, dal processo di demolizione, materiali non contaminati che possano essere facilmente avviati al riciclo. Alcune sostanze rilasciate durante la demolizione possono infatti contaminare non solo gli altri rifiuti da C&D, ma anche penetrare nell atmosfera o nel terreno, oltre ad esporre a rischi gli operatori che eseguono la demolizione. In un processo di demolizione corretto, quindi, i materiali potenzialmente pericolosi devono essere rimossi per primi, per due motivi fondamentali: 1. fin tanto che i materiali sono riconoscibili e possono essere rimossi manualmente, i rischi per gli addetti ai lavori saranno minori; 2. la rimozione dei materiali contenenti sostanze pericolose permette di avere rifiuti C&D non contaminati da sostanze nocive, quindi riciclabili con maggiore facilità e riconducibili alla tipologia dei rifiuti non pericolosi, con i vantaggi normativi che ciò comporta. I materiali ed i prodotti utilizzati in edilizia possono emettere composti altamente tossici (cancerogeni o allergenici), composti irritanti e composti con sconosciute proprietà tossiche. In generale i materiali ed i prodotti edilizi possono rilasciare i seguenti inquinanti: inquinanti di natura fisica: radon e prodotti di decadimento; composti organici volatili e semivolatili, in particolare formaldeide, solventi organici aromatici e antiparassitari; inquinanti biologici: funghi, muffe, batteri; fibre minerali naturali e artificiali: amianto, lana di vetro, lana di roccia. 9

12 I tipi di pericolosità che si possono avere nei rifiuti da C&D sono riassunti in Tabella 7.2. Rifiuti 1 Alcuni rifiuti da costruzione e demolizione sono pericolosi perché i materiali usati contengono un alta proporzione di materiali considerati pericolosi. 2 Alcuni materiali diventano pericolosi come risultato della lunga permanenza nell ambiente in cui si trovano. 3 Alcuni rifiuti da costruzione e demolizione diventano pericolosi sotto particolari condizioni. 4 Alcuni rifiuti da costruzione e demolizione diventano pericolosi se contaminati con materiali pericolosi sono lasciati e/o mescolati in essi. Tabella 7.2: tipi di pericolosità nei rifiuti da C&D Esempi Amianto, piombo, catrame, vernice e residui conservativi, adesivi, agenti leganti e certi tipi di plastica Reazione superficiale tra i materiali da costruzione in origine non pericolosi e gli agenti chimici trasportati dall inquinamento Travi di legno trattate (con resine e/o con antiparassitari) se bruciate emettono gas tossici Lattine di vernice a base di piombo rovesciate su una pila di macerie che rendono queste ultime un rifiuto pericoloso In Tabella 7.3 sono riassunti i materiali pericolosi o potenzialmente pericolosi che si possono incontrare comunemente sui luoghi di demolizione o di costruzione. Di seguito viene proposta un analisi dei principali componenti pericolosi che si possono trovare nei rifiuti da C&D. Prodotto/materiale Componenti potenzialmente Proprietà potenzialmente Trattamenti e/o opzioni di smaltimento pericolosi pericolose Amianto Fibre Tossico, cancerogeno Rimuovere sotto condizioni controllate per smaltimento speciale Tubazioni Piombo Tossico Riciclo, rimozione per smaltimento speciale Vernici Piombo, cromo, vanadio, solventi Infiammabile, tossico Se legati al substrato possibile basso impatto; in forma di prodotto alto impatto. Fumi tossici se bruciati Additivi del cemento Soventi idrocarburi Infiammabile Ritorno al fornitore, riciclo, rimozione per smaltimento speciale Impermeabilizzanti, Solventi, bitumi Infiammabile, tossico Ritorno al fornitore, incatramenti riciclo, rimozione per smaltimento speciale; Trattare prima di smaltire 10

13 Prodotto/materiale Componenti potenzialmente Proprietà potenzialmente Trattamenti e/o opzioni di smaltimento pericolosi pericolose Adesivi Solventi, bitumi Infiammabile, tossico, Ritorno al fornitore, irritante riciclo, rimozione per smaltimento speciale; Trattare prima di smaltire; Cercare prodotti alternativi meno pericolosi Mastici/sigillanti Soventi, isocianati Infiammabile, tossico Ritorno al fornitore, riciclo, rimozione per smaltimento speciale; Trattare prima di smaltire; Cercare prodotti alternativi meno pericolosi; Usare acqua Legno trattato Fibre respirabili Tossico, ecotossico, Riciclo; Basso impatto infiammabile per componenti pericolosi legati al legno; Produzione fumi tossici e residui per incenerimento Fibre minerali Fibre respirabili Irritante pelle e polmoni Rimuovere per smaltimento speciale Resine/riempitivi Isocianati, anidridi Tossico, irritante Ritorno al fornitore, riciclo, rimozione per smaltimento speciale Pavimentazioni in Catrame, asfalto, Infiammabile, tossico Riciclare se trattati e conglomerati bituminosi solventi bassa pericolosità. Se presenti solventi e se è alta la pericolosità separare per lo smaltimento Lastre in cartongesso Possibile fonte di Infiammabile, tossico Ritorno al fornitore, idrogeno sulfureo riciclo, rimozione per smaltimento speciale Tabella 7.3: elementi potenzialmente pericolosi nei rifiuti da costruzione e demolizione 11

14 Tra i componenti pericolosi sopra elencati, quelli che sono caratterizzati da un impatto ambientale e sanitario elevato e sono presenti in quantità più rilevanti negli edifici da demolire, sono l amianto e il piombo, di cui viene riportato nel seguito una breve valutazione Amianto Esistono pochi materiali diffusi come l amianto ed altrettanto pericolosi per la salute dell uomo. La conferma della sua cancerogenicità risale agli anni 50 e 60, mentre il divieto totale di produzione in Italia è intervenuto solo nel Le caratteristiche dell amianto hanno fatto sì che nel passato sia stato largamente utilizzato in edilizia. L utilizzazione più diffusa è stata certamente quella dell impasto con cemento e/o con bitume (fibrocemento, nome commerciale Eternit), con il quale era possibile realizzare numerosi manufatti quali: lastre piane o ondulate; tubi; tegole; canne fumarie; serbatoi; intonaci; impermeabilizzazioni. La pericolosità dei materiali di amianto dipende dall eventualità che siano rilasciate nell ambiente fibre aerodisperse che possono venire inalate. Il criterio più importante da valutare in tal senso è rappresentato dalla friabilità dei materiali. I materiali friabili infatti possono liberare spontaneamente fibre per la scarsa coesione interna (soprattutto se sottoposti a fattori di deterioramento quali vibrazioni, correnti d aria, infiltrazioni di acqua) e possono essere facilmente danneggiati nel corso di interventi di manutenzione. In base alla friabilità i materiali contenenti amianto possono quindi essere classificati come: friabili: i materiali che possono essere sbriciolati o ridotti in polvere mediante la semplice pressione delle dita compatti: materiali duri che possono essere ridotti in polvere solo con l impiego di attrezzi meccanici ( dischi abrasivi, frese, trapani ). 12

15 Nella Tabella 7.4 vengono schematicamente indicati i principali materiali che possono essere presenti negli edifici, con le loro caratteristiche di contenuto di amianto e friabilità. Tipo di materiale Note Friabilità Ricoprimenti a spruzzo e Fino all 85% circa di amianto. Elevata rivestimenti isolanti Spesso Anfiboli (amosite, crocidolite), prevalentemente amosite spruzzata su strutture portanti di acciaio o su altre superfici come isolante termo acustico. Rivestimenti isolanti di tubazioni o caldaie Per rivestimenti di tubazioni tutti i tipi di amianto, talvolta in miscela Elevato potenziale di rilascio di fibre se i rivestimenti non sono al 6-10% con silicati di calcio. In ricoperti con strato sigillante tele, feltri, imbottiture in genere uniforme e intatto. al 100%. Funi, corde e tessuti In passato sono stati usati tutti i tipi di amianto. In seguito solo crisotilo al 100%. Possibilità di rilascio di fibre quando grandi quantità di materiali vengono immagazzinati. Cartoni, carte e prodotti affini Generalmente solo crisotilo al 100% Sciolti e maneggiati, carte e cartoni, non avendo una struttura molto compatta, sono soggetti a facili abrasioni ed a usure Prodotti in cemento-amianto Attualmente il 10 15% di Possono rilasciare fibre se abrasi, amianto in genere crisotilo. segati, perforati o spazzolati, Crocidolite e amosite si ritrovano oppure se deteriorati in alcuni tipi di tubi e di lastre Prodotti bituminosi, mattonelle di vinile con intercapedini di carta di amianto, mattonelle e pavimenti Dallo 0.5 al 2% per mastici, sigillanti, adesivi, al 10-25& per pavimenti e mattonelle vinilici Improbabile rilascio di fibre durante l uso normale. Possibilità di rilascio di fibre se tagliati, abrasi o perforati vinilici, PVC e plastiche rinforzate ricoprenti e vernici, mastici, sigillanti, stucchi adesivi contenenti amianto Tabella 7.4: principali materiali presenti negli edifici, relativo contenuto in amianto e tipo di friabilità L'amianto rappresenta un pericolo per la salute a causa delle fibre di cui è costituito e che possono essere inalate. L'esposizione a fibre di amianto è associata a malattie dell'apparato respiratorio (asbestosi, carcinoma polmonare) e delle membrane sierose, principalmente la pleura (mesoteliomi). Esse insorgono dopo molti anni dall'esposizione: da per l'asbestosi ad 13

16 anche per il carcinoma polmonare ed il mesotelioma. I rifiuti contenenti amianto devono essere trattati separatamente e smaltiti in discariche controllate. Per le specifiche gestionali si rimanda alla Linea Guida sulle discariche Piombo Come tutti i metalli anche il Piombo è caratterizzato da conducibilità termica ed elettrica, durezza e resistenza meccanica. Presenta inoltre un alto grado di lavorabilità; è infatti malleabile e duttile, per cui risulta indicato per rivestimenti e per la realizzazione di elementi di forma complessa. Il Piombo colpisce tutti i sistemi all interno del corpo. Ad alte concentrazioni può causare convulsioni, coma ed anche la morte. A bassi livelli può invece avere effetti deleteri sul cervello, il sistema nervoso centrale, le cellule sanguigne ed i reni. I tessuti giovani, sempre molto vulnerabili, risultano particolarmente sensibili all esposizione del Piombo. Per questo motivo i feti ed i bambini piccoli esposti a questa sostanza sviluppano effetti dannosi che si manifestano con ritardi nello sviluppo fisico e mentale e con problemi comportamentali durante la crescita. Nel settore delle costruzioni l impiego del Piombo è andato diminuendo nel tempo e, dopo l emanazione della direttiva 605/82/CEE, il suo utilizzo è ancora più limitato. Dal momento però che è stato utilizzato per secoli è opportuno citare gli impieghi più usuali nelle costruzioni, visto e considerato che si possono incontrare in fase di demolizione: lastre, fogli, bandelle impiegate come elementi di copertura; tubazioni e scarichi di apparecchi igienico sanitari; elementi di completamento di abbaini, lucernari, camini; isolante acustico nei muri e nei solai. 7.2 Impatti diretti e indiretti Gli impatti ambientali diretti sia dell attività di costruzione e demolizione che di quella di trattamento di rifiuti derivanti da tale attività sono rappresentati dal: Rumore, mitigabile tramite barriere fonoassorbenti; Produzione di polveri, mitigabile attraverso la bagnatura del materiale detritico. Inoltre tali attività causano l aumento del traffico indotto nell area limitrofa all impianto. Per tutti questi motivi, l impianto di trattamento dei rifiuti C&D dovrebbe essere situato in una zona sufficientemente lontana dal centro abitato e servita da una rete stradale efficiente ed agevole per i mezzi che trasportano questi materiali (in genere autocarri di modeste dimensioni). 14

17 8. GESTIONE DEI RIFIUTI In questi ultimi anni la crescente attenzione alle problematiche ambientali ha reso sempre più difficoltoso il prelievo da cave naturali degli inerti e, nel contempo, sempre più restrittiva la regolamentazione per la gestione delle discariche di rifiuti. Per tale motivo gli aggregati riciclati da attività di costruzione e demolizione stanno rapidamente diventando un materiale di grande interesse per le costruzioni civili. Questo è essenzialmente dovuto al fatto che in generale negli anni trascorsi si è sempre più incentivato l utilizzo delle risorse naturali, pensando di poter disporre di una riserva illimitata di materie prime, senza considerare invece che i rifiuti derivanti dalle attività di costruzione e demolizione potessero rappresentare un effettivo problema di smaltimento. E chiaro come questo comportamento oggi non sia più sostenibile, in quanto: La domanda di aggregati ha generato forti impatti sul territorio a causa di una attività estrattiva che con molta difficoltà riesce ad essere pianificata e regolamentata; Il notevole quantitativo di rifiuti proveniente dal settore edile ha generato una domanda di impianti di smaltimento difficile da soddisfare e ha comportato inoltre il frequente abbandono in discariche abusive; L utilizzo della discarica deve essere considerato come ultima soluzione, privilegiando tutte le azioni possibili per recuperare risorse disponibili dalla gestione dei rifiuti stessi. Si è quindi giunti alla consapevolezza che lo smaltimento in discarica ai livelli attuali è un opzione difficilmente sostenibile per il futuro, e per tale motivo si cerca di limitarlo attraverso l adozione di opportuni strumenti politici ed economici. Sviluppare e approfondire la strada del riciclo dei rifiuti da costruzione e demolizione risulta quindi essere una questione estremamente importante. Dal punto di vista ambientale infatti il riutilizzo degli scarti edilizi e stradali oltre che a ridurre gli spazi da destinare alle discariche autorizzate permette anche un notevole risparmio dei materiali tradizionali di cava, mentre dal punto di vista economico l impiego dei materiali riciclati al posto dei materiali vergini, i quali stanno raggiungendo costi estremamente elevati, risulta essere anno dopo anno una soluzione estremamente vantaggiosa. Al fine di incentivare lo sviluppo della cultura del riciclaggio dei rifiuti da costruzione e demolizione in alcuni Paesi sono state attuate opportune scelte di carattere politico-economico (piani di gestione dei rifiuti, fissazioni di obiettivi di riciclaggio, sostegno dei nuovi mercati, etc.), che come risulta dalla Tabella 8.1 hanno generato una percentuale media di recupero estremamente più elevata rispetto a quella relativa ai Paesi in cui mancano interventi specifici di questo tipo. 15

18 Stato membro Produzione di rifiuti da % materiale conferito C&D (in migliaia di % materiale riciclato in discarica tonnellate) Germania Gran Bretagna Francia Italia Spagna 13 <5 >95 Olanda Belgio Austria Portogallo 3 <5 >95 Danimarca Grecia 2 <5 >95 Svezia Finlandia Irlanda 1 <5 >95 Lussemburgo Tabella 8.1: produzione di rifiuti da costruzione e demolizione nei Paesi Membri e relative percentuali di riciclaggio e conferimento in discarica 16

19 8.1 Gestione rifiuti da costruzione e demolizione edifici Figura 8.1: gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione. Fonte: ANPAR (Associazione Nazionale Produttori Aggregati Riciclati) - Italia 17

20 Come si evidenzia dalla figura soprastante i rifiuti da costruzione e demolizioni di edifici hanno due possibili destinazioni: smaltimento in discariche per rifiuti inerti (vedasi le indicazioni riportate nella linea guida sulle discariche); recupero di materiale per la produzione di materiali utilizzabili per sottofondi stradali, riempimenti, ripristini ambientali (cfr. capitolo 9). 8.2 Gestione rifiuti da attività di demolizione e costruzione strade Negli ultimi anni, una sempre più elevata sensibilità nei confronti delle tematiche ambientali ha portato anche in campo stradale verso un riutilizzo o riuso dei materiali bituminosi, un tempo semplicemente scartati. Le pavimentazioni stradali flessibili nel corso della loro vita utile si deteriorano a causa delle azioni del traffico, dei fattori climatici (umidità, ripetute variazioni di temperatura, radiazioni ultraviolette) e di difetti di progettazione delle miscele e di errori di stesa. Per ripristinare l integrità di queste strutture, al fine di garantire un adeguato livello di resistenza strutturale, comfort e sicurezza, occorre mettere in atto interventi di manutenzione che, tra le varie possibilità, possono comprendere la rimozione degli strati degradati mediante fresatura, con il conseguente accumulo di materiale bituminoso di risulta. La successiva destinazione d uso del fresato, costituito da materiali pregiati (aggregati lapidei e legante bituminoso), è alla base di una scelta di riciclaggio (vedi capitolo 10). L opzione di messa in discarica, caratterizzata da elevati costi economici nonché ambientali, viene oggi spesso scartata a vantaggio di tecniche che riutilizzino tale materiale nella nuova pavimentazione. 18

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI

1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI 1.3 IMPORTAZIONE/ESPORTAZIONE DEI RIFIUTI SPECIALI L analisi dettagliata del rapporto tra importazione ed esportazione di rifiuti speciali in Veneto è utile per comprendere quali tipologie di rifiuti non

Dettagli

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista

Aquaflex Roof. Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista Membrana elastica liquida con fibre, pronta all uso, per impermeabilizzare in continuo superfici da lasciare a vista CAMPI DI APPLICAZIONE Impermeabilizzazione di: coperture piane; balconi e terrazzi;

Dettagli

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE

PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri PRODOTTI DA COSTRUZIONE CON L OBBLIGO DI DOP E MARCATURA CE (elenco aggiornato al 31 luglio 2014) ACCIAI e altri Acciai per la realizzazione di strutture metalliche e di strutture composte (laminati, tubi senza saldatura, tubi

Dettagli

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività

Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività Il suolo è una risorsa essenzialmente non rinnovabile, che garantisce la sopravvivenza degli ecosistemi e fornisce servizi essenziali per le attività umane. Le pressioni ambientali a cui è sottoposto sono

Dettagli

AMIANTO PIANO DI LAVORO

AMIANTO PIANO DI LAVORO AMIANTO PIANO DI LAVORO Piano di lavoro [art. 256 D. Lgs. 81/2008] I lavori di demolizione o rimozione dei materiali contenenti amianto possono essere effettuati solo da imprese iscritte all Albo nazionale

Dettagli

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI

PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI PROGETTO DI TOMBINATURA DEL RIO SALSO IN LOC. FRATTA TERME tratto con sponde libere ( m. 65 circa ) OPERE COMPUTATE 1 - SCAVI E DEMOLIZIONI N. VOCE DESCRIZIONE LAVORAZIONE QUANTITA' PREZZO UNIT. TOTALE

Dettagli

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE

COMUNE DI RUFFANO. - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE COMUNE DI RUFFANO - Provincia di Lecce - REGOLAMENTO PER LA GESTIONE E L'UTILIZZO DEL CENTRO DI RACCOLTA COMUNALE approvato con Deliberazione del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale

Dettagli

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO

NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO NOTA INFORMATIVA PER I PIANI DI LAVORO PER LA RIMOZIONE DI MATERIALI EDILIZI IN CEMENTO-AMIANTO E IN VINIL-AMIANTO In base all art. 256 del D. Lgs. 81/2008, così come modificato dal D. Lgs. 106/2009, i

Dettagli

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche

La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche La Raccolta Differenziata Utenze non domestiche istruzioni per l uso Raccolta Differenziata Una soluzione alla portata di tutti La produzione di rifiuti è in continuo aumento e deve essere gestita in modo

Dettagli

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile

...LEGGETE I DATI TECNICI E CAPIRETE... intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO. per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile MATERIALI A BASE DI CALCE NATURALE PER IL RESTAURO E IL RISANAMENTO scheda tecnica per restauro, ristrutturazioni e nuova edilizia civile intonaco idrofobizzato colorato IL MASSETTO CALDO PRODOTTO PER

Dettagli

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue :

Le graniglie sono classificabili, secondo il materiale di cui sono composte, come segue : Cos è la graniglia? L utensile della granigliatrice : la graniglia La graniglia è praticamente l utensile della granigliatrice: si presenta come una polvere costituita da un gran numero di particelle aventi

Dettagli

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE

MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 CARATTERISTICHE TECNICHE N NOVITÀ: SACCO IDROSOLUBILE 778/3.2000 MAPEPLAST LA POLVERE ADDITIVO PER RIEMPIMENTI FLUIDI E MALTE E CALCESTRUZZI LEGGERI elastico e resistenza a trazione, per il riempimento degli scavi effettuati nel

Dettagli

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DI EDIFICIO PER CIVILE ABITAZIONE ANNI '50 L'edificio oggetto dell'intervento, si trova a Bolzano in via Dalmazia ai numeri 60, 60A e 62 E' stato costruito nei primi anni '50

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Risanamento delle tubazioni dall interno

Risanamento delle tubazioni dall interno La soluzione di oggi per le tubazioni di ieri: Risanamento delle tubazioni dall interno Costi inferiori fino al 50% niente demolizioni, niente sporco, niente macerie nessuna interruzione nella gestione

Dettagli

Cos'è e come funziona una discarica.

Cos'è e come funziona una discarica. Cos'è e come funziona una discarica. La discarica di rifiuti è un luogo dove vengono depositati in modo non differenziato i rifiuti solidi urbani e tutti i rifiuti provenienti dalle attività umane. La

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

codice descrizione un. mis. pr. unit.

codice descrizione un. mis. pr. unit. 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore con benna rovescia compreso manovratore, carburante, lubrificante, trasporto in loco ed ogni onere connesso per il tempo di effettivo impiego, della capacita' di m³ 0.500

Dettagli

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997)

CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) CERTIFICATO ACUSTICO DI PROGETTO (D.P.C.M. 5 dicembre 1997) Progetto per la realizzazione di: Edificio residenziale Località: Ancona Indirizzo: via Menicucci, 3 Il tecnico competente Ancona, 20/09/2011

Dettagli

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm

Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20 mm CT LISCIATURE C40-F10 A2 fl CONFORME ALLA NORMA EUROPEA Nivorapid EN 13813 Rasatura cementizia tissotropica ad asciugamento ultrarapido per applicazione anche in verticale a spessore variabile da 1 a 20

Dettagli

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico

Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico Sistemi Mapei per la realizzazione di pavimentazioni radianti ad alto rendimento termico La riparazione dell asfalto ha fatto strada. Sistemi MAPEI per la realizzazione di pavime I pannelli radianti sono

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

technostuk 2-12 09/13 127

technostuk 2-12 09/13 127 technostuk 2-12 09/13 127 TECHNOSTUK 2-12 Sigillante cementizio per fughe da 2 a 12 mm. La protezione attiva di Microshield System aiuta a prevenire la crescita di batteri, funghi e muffe, che possono

Dettagli

MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS. Membrane impermeabilizzanti

MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS. Membrane impermeabilizzanti MEMBRANA IMPERMEABILIZZANTE ELASTOMERICA ARMATA AD ALTA CONCENTRAZIONE DI BITUME DISTILLATO E POLIMERI SBS Membrane impermeabilizzanti L L ERFLEX HELASTO M INERAL LIGHTERFLEX HELASTO LIGHTERFLEX HPCP SUPER

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Pagina: 1/6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 Identificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

CODICI CER NON PERICOLOSI

CODICI CER NON PERICOLOSI CODICI CER NON PERICOLOSI 01 RIFIUTI DERIVANTI DA PROSPEZIONE, ESTRAZIONE DA MINIERA O CAVA, NONCHÉ DAL TRATTAMENTO FISICO O CHIMICO DI MINERALI 01 01 rifiuti prodotti dall'estrazione di minerali 01 01

Dettagli

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF

5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF 5. I PRINCIPALI TIPI DI INTERVENTI AMMESSI ALLA DETRAZIONE IRPEF Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformità

Dettagli

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia

Scheda n 1. Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA. Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia LIFE+ PROJECT ACRONYM ETA-BETA LIFE09 ENV IT 000105 Scheda n 1 Tecnologie ambientali per le Apea SISTEMI MODULARI DI TRATTAMENTO ACQUE DI PIOGGIA Aspetti ambientali interessati dalla tecnologia emissioni

Dettagli

Cuscinetti SKF con Solid Oil

Cuscinetti SKF con Solid Oil Cuscinetti SKF con Solid Oil La terza alternativa per la lubrificazione The Power of Knowledge Engineering Cuscinetti SKF con Solid Oil la terza alternativa di lubrificazione Esistono tre metodi per erogare

Dettagli

Verbale di Deposito Domanda di Brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE

Verbale di Deposito Domanda di Brevetto per INVENZIONE INDUSTRIALE Verbale di Deposito Domanda di Brevetto per Invenzione Industriale numero domanda: BO11A0007 Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di BOLOGNA Verbale di Deposito Domanda di Brevetto

Dettagli

Allegati alla parte IV del D. Lgs 152/2006

Allegati alla parte IV del D. Lgs 152/2006 Allegati alla parte IV del D. Lgs 152/2006 Categorie di rifiuti Allegato A Q1 Residui di produzione o di consumo in appresso non specificati Q2 Prodotti fuori norma Q3 Prodotti scaduti Q4 Sostanze accidentalmente

Dettagli

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche

Nel cemento armato si valorizzano le qualità dei due materiali: calcestruzzo e acciaio, che presentano le seguenti caratteristiche CEMENTO ARMATO METODO AGLI STATI LIMITE Il calcestruzzo cementizio, o cemento armato come normalmente viene definito in modo improprio, è un materiale artificiale eterogeneo costituito da conglomerato

Dettagli

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava

La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava La gestione dei limi di decantazione del lavaggio degli inerti di cava Ordine dei Geologi della Toscana Commissione Terre e rocce da scavo Firenze 09/12/2008 ORIGINE impianti di lavaggio degli inerti di

Dettagli

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE

unità D I M E N S I O N I I M P O R T I DESIGNAZIONE DEI LAVORI di Quantità misura par.ug. lung. larg. H/peso unitario TOTALE pag. 1 R I P O R T O LAVORI A CORPO 1 RIMOZIONE DI ARMATURA STRADALE P001 ESISTENTE Prezzo per rimozione a qualsiasi altezza di armatura stradale esistente, completa di accessori elettrici e lampada, previo

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PRODOTTO In conformità con il D.L.65/03 e i suoi relativi emendamenti. 1. ELEMENTI IDENTIFICATIVI DELLA SOSTANZA O DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA PRODUTTRICE Nome commerciale : Società : Dow Corning S.A. rue Jules Bordet - Parc Industriel - Zone C B-7180 Seneffe Belgio

Dettagli

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002

REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 Pag. 1 di 5 REFRASET SCHEDA DI SICUREZZA Revisione n 02 del 21/05/2012 Sostituisce 23/05/2002 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO, DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione della sostanza

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI

DEMOLIZIONE EDIFICI RAFFORZAMENTI E PUNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OPERE ADIACENTI DEMOLIZIONE EDIFICI 1. DEMOLIZIONI MANUALI E1 DEMOLIZIONI STRUTTURE RAFFORZAMENTI E UNTELLAMENTI (RISANAMENTI) DISTACCO OERE ADIACENTI DEMOLIZIONE VOLTE; DEMOLIZIONE SOLAI IN LEGNO; DEMOLIZIONE SOLAI LATERO-

Dettagli

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser

Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser Manuale d Istruzioni Termometro Infrarossi ad Alte Temperature con Puntatore Laser MODELLO 42545 Introduzione Congratulazioni per aver acquistato il Termometro IR Modello 42545. Il 42545 può effettuare

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

REOXTHENE TECHNOLOGY

REOXTHENE TECHNOLOGY REOXTHENE Patented REOXTHENE TECHNOLOGY MEMBRANE IMPERMEABILIZZANTI DALLA TECNOLOGIA RIVOLUZIONARIA INNOVATIVO COMPOUND BITUME POLIMERO INCREDIBILE LEGGEREZZA (fino a 4 mm = 38 kg) MAGGIORI PRESTAZIONI

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800

SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 SP 73 DELLA SERRA Interventi urgenti di adeguamento dell' attraversamento idraulico al km 2+800 e al km 4+800 n ordine codice descrizione un. mis. quantità pr. unit. importo 1 01.P24.A10.005 Nolo di escavatore

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi

Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Irradiatori Ceramici ad Infrarossi Caratteristiche e Vantaggi Temperature superficiali fino a 750 C. La lunghezza d'onda degli infrarossi, a banda medio-ampia, fornisce un riscaldamento irradiato uniformemente

Dettagli

Le applicazioni della Dome Valve originale

Le applicazioni della Dome Valve originale Le applicazioni della Dome Valve originale Valvole d intercettazione per i sistemi di trasporto pneumatico e di trattamento dei prodotti solidi Il Gruppo Schenck Process Tuo partner nel mondo Il Gruppo

Dettagli

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO

COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO A l l e g a t o A COMPUTO METRICO ESTIMATIVO DI RIFERIMENTO (ERRATA CORRIGE AL C.M.E. ALLEGATO ALLA GARA ED INSERITO SUL WEB) PROPRIETA ANCONAMBIENTE S.P.A. VIA DEL COMMERCIO 27, 60127 ANCONA OGGETTO OPERE

Dettagli

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI

GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI GUIDA ALLA REALIZZAZIONE DEI VANI TECNICI PER ASCENSORI E PIATTAFORME ELEVATRICI Introduzione Le dimensioni delle cabine degli ascensori debbono rispettare valori minimi stabiliti dalle normative vigenti,

Dettagli

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso

Isolamento termico dall interno. Pannelli RP e soluzioni in cartongesso QUANDO ISOLARE DALL INTERNO L isolamento dall interno delle pareti perimetrali e dei soffitti rappresenta, in alcuni contesti edilizi e soprattutto nel caso di ristrutturazioni, l unica soluzione perseguibile

Dettagli

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO

MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO L innovativo sistema per la ristrutturazione delle pareti dall interno LEADER MONDIALE NELLE SOLUZIONI PER L ISOLAMENTO Costi energetici elevati e livello di comfort basso: un problema in crescita La maggior

Dettagli

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne

Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne Sistema DI-CLASS Sistema composito per la decorazione di superfici orizzontali interne DESCRIZIONE DI-CLASS è un sistema composito a base resina caratterizzato da elevata flessibilità di intervento ed

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 * 1 dentificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1 dentificatore del prodotto 1.2 Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Non sono

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti

IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici. Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti IL TRATTAMENTO DELL ACQUA per il miglioramento dell efficienza energetica negli impianti termici Cillichemie Italiana Srl Stefano Bonfanti gli utilizzi tecnici dell acqua in un edificio ACQUA FREDDA SANITARIA

Dettagli

L impatto ambientale degli inchiostri da stampa

L impatto ambientale degli inchiostri da stampa FEDERCHIMICA CONFINDUSTRIA AVISA Gruppo inchiostri da stampa e serigrafici L impatto ambientale degli inchiostri da stampa Marzo 2013 Questa nota informativa è stata preparata da EuPIA basandosi su di

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO Assessorato Ambiente, Parchi e Aree Protette, Promozione del risparmio energetico Risorse Idriche, Acque Minerali e Termali LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DELLE TERRE E ROCCE DA SCAVO PREMESSA Con l emanazione

Dettagli

Scheda 8 «La gestione integrata dei rifiuti» LA GERARCHIA PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI. GREEN JOBS Formazione e Orientamento

Scheda 8 «La gestione integrata dei rifiuti» LA GERARCHIA PER UNA CORRETTA GESTIONE DEI RIFIUTI. GREEN JOBS Formazione e Orientamento Scheda 8 «La gestione integrata dei rifiuti» LA GERARCHIA PER UNA CORRETTA GREEN JOBS Formazione e Orientamento LA GERARCHIA PER UNA CORRETTA La Direttiva 2008/98/CE introduce una importante distinzione

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

La movimentazione dei materiali (material handling)

La movimentazione dei materiali (material handling) La movimentazione dei materiali (material handling) Movimentazione e stoccaggio 1 Obiettivo generale La movimentazione e stoccaggio dei materiali (material handling MH) ha lo scopo di rendere disponibile,

Dettagli

PROGETTO PAIKULI - IRAQ

PROGETTO PAIKULI - IRAQ Dario Federico Marletto PROGETTO PAIKULI - IRAQ RAPPORTO TECNICO SUI LAVORI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PRESSO LA SOPRINTENDENZA ARCHEOLOGICA DI OSTIA ANTICA Intervento sul mosaico pavimentale del Cortile

Dettagli

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85)

OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) timbro protocollo AL RESPONSABILE Area delle Politiche Infrastrutturali e del Territorio DEL COMUNE DI SPADAFORA (ME) OPERE INTERNE (art. 9 L.R. 37/85) OGGETTO: Comunicazione opere interne ai sensi dell

Dettagli

Relazione specialistica

Relazione specialistica Relazione specialistica Dipl.-Ing. Hardy Ernst Dipl.-Wirtschaftsing. (FH), Dipl.-Informationswirt (FH) Markus Tuffner, Bosch Industriekessel GmbH Basi di progettazione per una generazione ottimale di vapore

Dettagli

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata)

Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) Guida all applicazione (spruzzatura ad aria nebulizzata) 1 Spruzzo convenzionale (aria nebulizzata) Una pistola a spruzzo convenzionale è uno strumento che utilizza aria compressa per atomizzare ( nebulizzare

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/01/09 Denominazione commerciale: SILIFIM ROSSO ALTE TEMPERATURE Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Denominazione commerciale: SILIFIM ALTE TEMPERATURE Articolo numero: art.01004/01004a Utilizzazione della Sostanza / del

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

Risposta esatta. Quesito

Risposta esatta. Quesito 1 2 Quesito Si definisce gas compresso: A) un gas conservato ad una pressione maggiore della pressione atmosferica; B) un gas liquefatto a temperatura ambiente mediante compressione; C) un gas conservato

Dettagli

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI

Num.Ord. TARIFFA E L E M E N T I unitario TOTALE ANALISI DEI PREZZI pag. 2 Nr. 1 CHIUSURA MASSICCIATA STRADALE eseguita con fornitura e messa in opera di materiale D.0001.3 di saturazione formato esclusivamente con pietrisco minuto di cava dello spessore di mm 0-2, rispondente

Dettagli

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano

www.mpmsrl.com pavimentazioni sine materiali protettivi milano www.mpmsrl.com pavimentazioni re sine materiali protettivi milano Tradizione, esperienza, innovazione tecnologica. Da oltre 50 anni MPM materiali protettivi milano s.r.l opera nel settore dell edilizia

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013

COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO COMPUTO METRICO ESTIMATIVO. Cornedo Vic.no lì 08 aprile 2013 S T U D I O D I P R O G E T T A Z I O N E C I V I L E E D I N D U S T R I A L E D O T T. I N G. P R E T T O F L A V I O COMUNE DI VALDAGNO PROVINCIA DI VICENZA Oggetto: SISTEMAZIONE MARCIAPIEDE VIA 1 MAGGIO

Dettagli

Imballaggio primario. Imballaggio secondario. Imballaggio terziario. Funzioni primarie dell imballaggio

Imballaggio primario. Imballaggio secondario. Imballaggio terziario. Funzioni primarie dell imballaggio ALTO BELICE AMBIENTE S.p.A. Cos'è l'imballaggio L uomo ha sempre fatto uso di contenitori e già 3500 anni fa le popolazioni egizie immagazzinavano e trasportavano unguenti, oli e vino in contenitori di

Dettagli

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12.

CIMSA SUD CHIMICA INDUSTRIALE MERIDIONALE SRL SCHEDA DI SICUREZZA PROCESS OIL Conforme al regolamento CE n 1907/2006 del 18.12. 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/MISCELA E DELL IMPRESA 1.1 Identificazione della sostanza o preparato -Tipologia Reach : Miscela -Nome commerciale : PROCESS OIL 32-46-68 1.2 Utilizzo : Olio per usi generali

Dettagli

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico

ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico ALLEGATO A ELENCO PREZZI DI RIFERIMENTO PER IMPIANTI TERMICI INFERIORI A 35 kw Opere di adeguamento dell impianto termico A) SOPRALLUOGHI, VISITE TECNICHE, VERIFICHE DI IMPIANTI A.1) Sopralluogo ed esame

Dettagli

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar

IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar IMPIANTI DI SEPARAZIONE FANGHI E OLI DEV + NEUTRAcom DEV + NEUTRAsed + NEUTRAstar Pozzoli depurazione s.r.l. via M.Quadrio 11, 23022 Chiavenna SO P.IVA: 01263260133, REA: 61186, Telefono 0343 37475 (3

Dettagli

Ha inoltre collaborato: Maria Riefolo (Regione Emilia-Romagna - Assessorato Politiche per la Salute) Editing: Massimo Saretta (NuovaQuasco - Bologna)

Ha inoltre collaborato: Maria Riefolo (Regione Emilia-Romagna - Assessorato Politiche per la Salute) Editing: Massimo Saretta (NuovaQuasco - Bologna) !" # # $# Responsabili iniziativa regionale: Susi Realti ed Erminia Malferrari (Regione Emilia-Romagna - Ass.to Scuola, Formazione Professionale, Università, Lavoro e Pari Opportunità) Progettazione e

Dettagli

Solo il meglio sotto ogni profilo!

Solo il meglio sotto ogni profilo! Solo il meglio sotto ogni profilo! Perfetto isolamento termico per finestre in alluminio, porte e facciate continue Approfittate degli esperti delle materie plastiche Voi siete specialisti nella produzione

Dettagli

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro)

COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) COMUNE DI TROPEA (Provincia di Catanzaro) PROGETTO DEFINITIVO-ESECUTIVO Comune di TROPEA Interventi manutentivi alla rete idrica comunale per fronteggiare l emergenza idrica sul territorio di Tropea Completamento,

Dettagli

dai vita alla tua casa

dai vita alla tua casa dai vita alla tua casa SEMPLICE MENTE ENERGIA bioedilizia Una STRUTTURA INNOVATIVA PARETE MEGA PLUS N 10 01 struttura in legno 60/60 mm - 60/40 mm 02 tubazione impianto elettrico ø 21 mm 03 struttura portante

Dettagli

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3

INDICE. 1. Recupero ambientale..pag.2. 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale...3 INDICE 1. Recupero ambientale..pag.2 2. Calcolo economico delle operazioni di recupero ambientale....3 M.F.G. service s.a.s. di A.L Incesso 1. Recupero ambientale Istanza di ampliamento di calcare Prima

Dettagli

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti

Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti Schmack Biogas a rifiuti Gli impianti biogas a rifiuti 2/3 Gli impianti biogas a rifiuti La tecnologia Schmack Biogas per la digestione anaerobica della FORSU La raccolta differenziata delle

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati

l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati CATALOGO EXA l esclusivo sistema per la diluizione ed il dosaggio dei prodotti ultraconcentrati + pratico + sicuro + economico + ecologico 3 edizione Azienda Certificata ISO 9001 e ISO 14001 IL SISTEMA

Dettagli

Recuperare energia dai

Recuperare energia dai Recuperare energia dai rifiuti del tabacco Riduzione dell impatto ambientale e sanitario delle cicche di sigaretta e produzione di energia mediante pirogassificazione Raffaella Uccelli- Ricercatore ENEA

Dettagli

LINEE GUIDA SUL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

LINEE GUIDA SUL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO LINEE GUIDA SUL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Presentazione La sicurezza strutturale e l affidabilità dei materiali e dei relativi sistemi costruttivi investono direttamente la competenza istituzionale

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790

SCHEDA RIEPILOGATIVA INTERVENTO OPCM n. 3779 e 3790 SCHEDARIEPILOGATIVAINTERVENTO OPCMn.3779e3790 A)Caratteristicheedificio Esitodiagibilità: B-C (OPCM 3779) E (OPCM 3790) Superficielordacomplessivacoperta( 1 ) mqnum.dipiani Num.UnitàImmobiliaritotali B)Contributorichiestoaisensidi

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO

QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO QUALITÀ E TRATTAMENTO DELL ACQUA DEL CIRCUITO CHIUSO (PARTE 1) FOCUS TECNICO Gli impianti di riscaldamento sono spesso soggetti a inconvenienti quali depositi e incrostazioni, perdita di efficienza nello

Dettagli

Scheda tecnica StoColor Puran Satin

Scheda tecnica StoColor Puran Satin Pittura bicomponente poliuretanica ad elevata resistenza, classe 1 resistenza all abrasione umida, classe 2 di potere coprente secondo EN 13300 Caratteristiche Applicazione Caratteristiche interni per

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

glazer union soluzioni per il rispetto delle norme HACCP nel settore alimentare

glazer union soluzioni per il rispetto delle norme HACCP nel settore alimentare CHE COS'È L'HACCP? Hazard Analysis and Critical Control Points è il sistema di analisi dei rischi e di controllo dei punti critici di contaminazione per le aziende alimentari. Al fine di garantire la completa

Dettagli

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155

Scheda di sicurezza ai sensi della direttiva comunitaria 91/155 1 1 Elementi identificativi della sostanza o del preparato e della società/impresa produttrice. - Dati del prodotto Denominazione commerciale: mega-trim Polvere Produttore/fornitore: Megadental Vertrieb

Dettagli

FIN-Project. L innovativa gamma di serramenti in alluminio

FIN-Project. L innovativa gamma di serramenti in alluminio FIN-Project L innovativa gamma di serramenti in alluminio FIN-Project: serramenti in alluminio ad alte prestazioni Ricche dotazioni tecnologiche e funzionali Eccezionale isolamento termico Massima espressione

Dettagli