COMUNE DI LONATE CEPPINO

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1 COMUNE DI LONATE CEPPINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 55 del 16/12/1996 Pag. 1

2 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI CAPO I ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA Art. 1 Istituzione della tassa 1. E istituita la tassa annuale per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, effettuato dal Comune in regime di privativa nelle zone del territorio comunale, così come individuate ai sensi del successivo articolo 2 del presente regolamento. 2. La tassa deve essere applicata in conformità a tariffa con l osservanza delle prescrizioni e dei criteri di cui al presente regolamento, nonché del Decreto Legislativo n. 507 del 15/11/1993 e sue successive modificazioni ed integrazioni. 3. E, altresì, istituita la tassa giornaliera di smaltimento, di cui all art. 77 del sopra citato decreto, a far tempo dalla data d'entrata in vigore del presente regolamento. Art. 2 Zone d'effettuazione del servizio ed applicazione della tassa 1. Il Regolamento del Servizio di Nettezza Urbana, adottato dal Comune ai sensi dell art. 8 del D.P.R. 915/82 così come modificato dalle disposizioni di cui al Capo III del D.Legisl.507/93, determina la corretta individuazione dei limiti delle zone in cui il servizio è espletato, la forma organizzativa e le modalità di effettuazione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni. 2. Il Regolamento del Servizio di Nettezza Urbana, di cui al comma 1 del presente articolo, fissa, altresì, i principi per la determinazione delle distanze massime di collocazione dei contenitori, delle relative capacità minime da assicurare in relazione all entità e tipologia dei rifiuti da smaltire e alla frequenza della raccolta. 3. Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, dei rifiuti solidi urbani, in regime di privativa, la tassa è ridotta proporzionalmente alla distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o, di fatto, servita come risulta dal prospetto seguente: Pag. 2

3 oltre 300 m. la tassa è ridotta al 40% 4. Le distanze, così come indicate al comma precedente, devono essere determinate in base al più breve percorso stradale necessario per raggiungere il più vicino punto di raccolta dei rifiuti rientrante nella zona perimetrata o, di fatto, servita. 5. Gli occupanti o detentori degli insediamenti, comunque situati fuori dell area di raccolta, sono tenuti ad utilizzare il servizio pubblico di nettezza urbana, conferendo i rifiuti nei contenitori viciniori. 6. In assenza della determinazione del perimetro in cui è istituito il servizio di raccolta quando, di fatto, detto servizio è attuato, la tassa è, in ogni caso, applicata per intero. 7. Qualora il servizio di raccolta, sebbene attivato, non viene svolto nella zona di ubicazione dell immobile occupato o viene effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di nettezza urbana, relativamente alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, il tributo, a seguito di apposita istanza scritta del contribuente, è dovuto in misura ridotta secondo quanto stabilito dal comma 3 del presente articolo. 8. Nelle zone esterne al centro abitato, nelle quali il normale servizio di raccolta sia limitato, con specifica deliberazione del competente organo, a determinati periodi stagionali, il tributo è dovuto, proporzionalmente alle tariffe ordinarie ed al periodo di esercizio, fermo restando quanto disposto dal comma 3. L interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per imprevedibili od improvvisi impedimenti organizzativi non comporta esonero o riduzione del tributo. Qualora, il periodo di mancato svolgimento si protragga al punto di determinare situazione di danno o pericolo di danno alle persone o all ambiente, riconosciuta dalla competente autorità sanitaria, l utente può provvedere a proprie spese, con diritto allo sgravio o restituzione, su richiesta documentata, di una quota della tassa corrispondente al periodo d interruzione, fermo restando il disposto del precedente comma 7. Art. 3 Gettito e costo del servizio 1. Il gettito complessivo della tassa non può superare il costo di esercizio del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni di cui all art. 1, né può essere inferiore ai limiti previsti dall art. 61 del D.Legisl. 507/93 e dalle disposizioni di legge ivi richiamate. 2. La determinazione del costo di esercizio di cui al comma 1, è effettuata secondo quanto previsto dall art. 61 del sopra citato Decreto Legislativo n. 507/93. Pag. 3

4 3. Ai fini della determinazione del costo di esercizio, è dedotto dal costo complessivo dei servizi di nettezza urbana, gestiti in regime di privativa comunale, un importo pari al 5% (cinque per cento) a titolo di costo dello spazzamento dei rifiuti solidi urbani per le vie e piazze. Art. 4 Presupposto della tassa ed esclusioni 1. La tassa è dovuta per l occupazione o la detenzione dei locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di civili abitazioni e delle aree a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale nelle quali il servizio è istituito ed attivato o, comunque, reso in via continuativa, nei modi previsti dal presente regolamento, dal regolamento del servizio di nettezza urbana e dal D. Legisls. N. 507/ Per l abitazione colonica e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza, la tassa è dovuta anche quando, nella zona nella quale è attivata la raccolta dei rifiuti, è situata soltanto la strada di accesso all abitazione ed al fabbricato. 3. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché, risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione. 4. Non sono, in particolare, soggetti alla tassa i seguenti locali ed aree: a) i locali e le aree riservate al solo esercizio di attività sportiva, limitatamente alla parte utilizzata dai soli praticanti per l esercizio della tassa. Sono, invece, soggetti a tassazione i locali, i vani accessori e le aree scoperte destinati ad usi diversi da quello sopra indicato, quali quelli adibiti a spogliatoi, servizi, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate, aree di sosta e di accesso e simili; b) il locali adibiti esclusivamente all esercizio di culti ammessi nello Stato e le aree scoperte di relativa pertinenza; c) i vani caldaia, le cabine elettriche e simili; d) le unità immobiliari a destinazione abitativa che risultino vuote, chiuse ed inutilizzate, nonché, le aree di pertinenza delle stesse, semprechè anche queste ultime risultino inutilizzate; e) i locali predisposti per usi diversi da quello di abitazione privata, che risultino inutilizzati, vuoti e chiusi; 5. Le circostanze di cui sopra, come già previsto al comma 3, comportano la non assoggettabilità alla tassa soltanto a condizione che siano indicate nella denuncia o di variazione e che siano riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione quale, ad esempio, la dichiarazione di inagibilità o di inabitabilità emessa dagli organi competenti, la revoca, la sospensione, la rinuncia od il deposito della licenza commerciale o della Pag. 4

5 autorizzazione, tali da impedire l esercizio dell attività nei locali e nelle aree ai quali si riferiscono i predetti provvedimenti. 6. Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un attività economica o professionale, la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata. 7. Nella determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. 8. Non sono, quindi, soggette alla tassa: a) le superfici degli insediamenti industriali, limitatamente alle porzioni di esse dove producono rifiuti che non siano urbani o assimilabili agli urbani a sensi dell art. 39 della Legge 22/02/94 n. 146 e che, pertanto, non rientrano tra quelli di cui alla lettera a) del punto della Deliberazione Interministeriale 27 luglio 1984; di contro sono soggette alla tassa le superfici degli insediamenti industriali adibite ad uffici, abitazioni, mense spogliatoi, servizi in genere, magazzini e depositi (anche se adibiti allo stoccaggio delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti) ed ogni altra area in cui si producano rifiuti urbani o assimilati; b) le superfici dei locali e delle aree adibiti all esercizio dell impresa agricola sul fondo e relative pertinenze in cui si producono rifiuti che non siano urbani o assimilati agli urbani a sensi dell art. 39 della Legge 22/09/94 n. 146 e che, pertanto, non rientrano tra quelli di cui alla lettera a) del punto della Deliberazione Interministeriale 27 luglio 1984; sono, invece, soggette a regolare tassazione le superfici delle abitazioni, nonché, di ogni altro locale o area di stretta pertinenza o meno dell impresa agricola in cui si producono, rifiuti urbani o assimilati; c) le superfici delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all art. 1, comma 2 ter, del D.L. n. 527/88, convertito nella Legge n. 45/89, adibite a: i. sale operatorie, ii. stanze di medicazione e ambulatori medici, iii. laboratori di analisi, di ricerca, di radiologia, di radioterapia, di riabilitazione e simili, iv. reparti e sale degenza. d) Sono, invece, soggetti alla tassa nell ambito delle sopra citate strutture sanitarie: i. gli uffici, ii. i magazzini ed i locali ad uso di deposito, iii. le cucine ed i locali di ristorazione, iv. le eventuali abitazioni, v. i vani accessori dei predetti locali, diversi da quelli ai quali si rende applicabile l esclusione dalla tassa; e) le porzioni di superficie degli insediamenti artigianali, commerciali e di servizi sulle quali si formano, di regola, rifiuti speciali che, per qualità, non sono Pag. 5

6 assimilati a quelli urbani a sensi delle disposizioni di legge vigenti in materia ed, in particolare della L. n. 146/94. f) le superfici, diverse da quelle sopra indicate, dove si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi di cui all art. 2 del D.P.R. 915/82 e successive modificazioni ed integrazioni; 9. Per beneficiare dell esclusione dalla tassa di cui alle precedenti lettere, i contribuenti interessati devono presentare al competente ufficio tributi la dichiarazione che nell insediamento produttivo si formano rifiuti speciali per qualità, diversi da quelli assimilati ai rifiuti urbani, oppure che nell insediamento produttivo vi si formano rifiuti tossici o nocivi. 10. Detta dichiarazione deve, altresì contenere la descrizione dei rifiuti speciali, tossici o nocivi derivanti dall attività esercitata e deve essere corredata con copia, conforme all originale ai sensi della L. 15/68, della scheda descrittiva dei rifiuti speciali, prevista dalle vigenti disposizioni di legge. 11. Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l obbligo dell ordinario conferimento di rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per effetto di norme legislative o regolamentari, di ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri. Art. 5 Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo 1. La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali o le aree scoperte, assoggettabili a tributo ai sensi del precedente art. 4, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo famigliare o tra coloro che usano in comune i locali o le aree stesse. 2. Sono escluse dalla tassazione le aree comuni del condominio di cui all art del Codice Civile, che possono produrre rifiuti a sensi delle vigenti normative. 3. Per color che occupano o detengono in via esclusiva parti comuni del condominio, quali gli alloggi di custodia e simili, resta ferma l obbligazione di dichiarazione e di versamento della tassa. 4. Nel caso dei locali in multiproprietà e dei centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per i locali ed aree scoperte in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi e diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. 5. E fatto obbligo all amministratore del condominio ed al soggetto responsabile del pagamento di cui al comma precedente di presentare al competente ufficio tributi, entro il 20 di gennaio di ciascun anno, l elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro integrato. Pag. 6

7 6. Per le unità immobiliari adibite ad abitazione, locate occasionalmente e, comunque, per periodi inferiori a 12 mesi, la tassa è dovuta dal proprietario. Art. 6 Inizio e cessazione dell occupazione o detenzione 1. La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un autonoma obbligazione tributaria. 2. L obbligazione decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha avuto inizio l utenza. 3. Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilità esclusiva ed è versata dall amministrazione con le modalità di cui al precedente art. 5 - comma La cessazione, nel corso dell anno, dell occupazione o detenzione dei locali ed aree, da diritto all abbuono del tributo a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata. 5. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell anno di cessazione, il tributo non è dovuto per le annualità successive se l utente che ha prodotto denuncia di cessazione dimostri di non aver continuato l occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassazione sia stata assolta dall utente subentrante a seguito di denuncia o in sede di recupero d ufficio, fermo restando il termine di decadenza previsto dall art. 75 del D. Legisl. n. 507/93. Art. 7 Variazioni delle condizioni di tassabilità 1. Ai fini dell applicazione della tassa, le variazioni delle condizioni di tassabilità, imputabili al cambio di destinazione d uso o all aumento o alla diminuzione della superficie tassabile, ivi comprese le variazioni di superficie tassabile conseguenti all accoglimento delle istanze dei contribuenti rivolte ad ottenere l applicazione delle esclusioni dalla tassa contemplate al precedente art. 4, nonché quelle ascrivibili ad errori materiali dei contribuenti, producono i loro effetti: a) dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui si sono verificate le variazioni stesse, se si tratta di variazioni che comportano un aumento della tassa, fermi restando i termini di decadenza stabiliti in punto di accertamento; b) dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui il contribuente ha presentato al competente ufficio Tributi la denuncia di variazione, se si tratta di variazioni che comportano una diminuzione del tributo. Pag. 7

8 CAPO II TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA Art. 8 Commisurazione e tariffe 1. La tassa è commisurata alla quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni ed assimilati, producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati, nonché al costo dello smaltimento. 2. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune, secondo il rapporto di copertura del costo così come determinato al precedente art. 3 - comma 3 - entro i limiti di legge, moltiplicando il costo di smaltimento per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l anno successivo, per uno o più coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti. 3. Resta inteso che le misure di tariffa potranno essere soggette sia a variazioni meramente quantitative, non incidenti sull ordinamento del tributo, che qualitative, disposte dagli organi comunali secondo le rispettive competenze, come previsto dalla normativa e dal vigente Statuto Comunale. 4. Qualora i locali e le aree da assoggettare al tributo non si identifichino, in base alla loro destinazione d uso, con la classificazione in categoria contenuta nel presente regolamento, la tassa è calcolata applicando la tariffa della categoria recante voci d uso assimilati per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti solidi urbani. 5. Se in un unico insediamento si svolgono due o più attività economiche gestite da un unico soggetto, la tassa è calcolata applicando a ciascuna di dette attività la corrispondente voce di tariffa purché sia univocamente determinabile la rispettiva superficie. In caso contrario deve essere applicata la tariffa dell attività prevalente. Art. 9 Modalità di misurazione della superficie tassabile 1. La superficie dei locali tassabili è desunta dalla planimetria catastale o da altro idoneo equivalente strumento identificativo, ovvero da misurazione diretta sul filo interno dei muri. 2. La superficie risultante è computata interamente ai fini della commisurazione della tassa, fatte salve le riduzioni di legge o di regolamento. 3. La superficie delle aree scoperte, misurata sul perimetro interno delle stesse, al netto delle eventuali costruzioni ivi insistenti, può essere desunta indirettamente dalla planimetria catastale, o, se trattasi di area privata, dal contratto di affitto, oppure, se trattasi di area pubblica, dall atto di concessione. Pag. 8

9 4. La superficie risultante, ai fini della commisurazione della tassa, è computata in ragione del 50% (cinquanta per cento) per le aree scoperte a qualsiasi uso adibite come indicate al precedente art. 4 -comma 1. Art. 10 Classificazione dei locali e delle aree 1. Ai fini dell applicazione della tassa, i locali e le aree sono suddivisi nelle sottoelencate categorie: CATEGORIA 01 CATEGORIA 02 CATEGORIA 03 CATEGORIA 04 CATEGORAI 05 autosalone, autotrasporti, cinema e teatri, galleria d arte, magazzini, mobili d arte, aree a parcheggio, locali di beni non venduti sul posto (marmista, vendita piastrelle, vendita sistemi di riscaldamento, vendita arredamenti, grandi elettrodomestici) ospedale scuole pubbliche e private, uffici pubblici; associazioni pubbliche e private abitazioni civili, boxes, cantine, mansarde locali adibiti alla vendita di: articoli regalo, bomboniere, cappelli ed ombrelli, giocattoli, macchine per cucire, articoli di cartoleria, dischi, piccoli elettrodomestici, timbri e targhe; azienda meccanica (produzione), casa editrice; locali adibiti alla produzione artigianale quali: fabbro, rilegatoria, legatoria, installatore radio, fotografo (con annesso negozio); distributore di carburante (area coperta), uffici privati, palestre. azienda floricoltura, aree a verde CATEGORIA 06 CATEGORIA 07 banche, grandi magazzini, scuole private con annesse aree convittuali CATEGORIA 08 aziende di produzione alimentare e dolciaria CATEGORIA 09 aziende di produzione di: prodotti per l informatica (anche software), materie plastiche, sacchetti (sacchettificio); locali utilizzati per le seguenti attività: lavanderie e tintorie, gioiellerie ed orefice, ottico e foto ottica, farmacia, parrucchiera, barbiere, riparatore frigo, ciclista, elettricista; locali adibiti alla vendita di prodotti quali: biancheria casa, cartotecnica, cartoleria-libreria, casalinghi, articoli ferramenta, macchine ufficio, materiale elettrico, vernici e colori, calzature, tessuti e tendaggi, articoli di profumeria; noleggio auto; supermercato non alimentare. CATEGORIA 10 studi adibiti alla professione di: medico, avvocato, architetto, geometra, studio dentistico e studio commercialista, altre professioni non indicate; Pag. 9

10 CATEGORIA 11 CATEGORIA 12 CATEGORIA 13 CATEGORIA 14 CATEGORIA 15 CATEGORIA 16 albergo; clinica veterinaria; laboratorio analisi; laboratorio di lavorazione delle pelli; locali adibiti ad attività artigianali di riparazione di autovetture, automezzi, motocicli (meccanico, carrozziere, ecc.). falegname eliografie e copisteria; tipografia banchi di vendita all aperto di beni non alimentari; fornaio (solo vendita pane ed annesso forno); restauratore, tappezziere, idraulico; locali adibiti alla vendita di: bigiotteria, ricambi Hi Fi, libri, confezioni, gomma e plastica; installazione e vendita impianti di condizionamento, tabaccheria, calzolaio, azienda componenti azienda tessile, maglificio produzione e vendita di pane, prodotti di pasticcerie, gelato; locali di vendita di prodotti alimentari non altrimenti classificati, case di riposo CATEGORIA 17 banchi di vendita all aperto di prodotti alimentari; agenzia viaggi, valigeria; alimenti surgelati; vendita di minuterie metalliche CATEGORIA 18 CATEGORIA 19 CATEGORIA 20 CATEGORIA 21 edicola; vendita giornali locali di vendita di fiori, piante, frutta e ortaggi supermercato; tipografia locali di vendita di prodotti alimentari da consumarsi sul posto quali: bar, pasticcerie, amburgherie, gastronomie, trattorie, ristoranti; locali di vendita di altri prodotti alimentari quali: pizza al taglio, pescheria; mense Pag. 10

11 CAPO III RIDUZIONI ED AGEVOLAZIONI Art. 11 Tariffe per particolari condizioni di uso 1. La tariffa unitaria è ridotta: a) del 20% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione, indicando, altresì, l abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del Comune. b) del 20% per i locali, diversi dalle abitazioni, e per le aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l esercizio dell attività. 2. La tariffa unitaria è, altresì, ridotta: a) del 20% per le abitazioni occupate da persone che vivono sole: b) del 20% gli utenti del servizio che, trovandosi nelle condizioni d uso di cui alla lettera b del precedente comma, risieda o abbia la dimora, per più di sei mesi all anno, in località al di fuori del territorio nazionale; c) del 20% nei confronti degli agricoltori occupanti la parte abitativa delle costruzioni rurali. 3. Le riduzioni tariffarie sono applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dall anno successivo a quello in cui i contribuenti hanno presentato la denuncia di variazione. 4. Il contribuente è obbligato a denunciare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni dell applicazione della tariffa ridotta di cui ai commi precedenti; in difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall anno successivo a quello di denuncia dell uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria e sono applicabili le sanzioni previste per l omessa denuncia di variazione di cui all art. 76 del D. Legisl. N. 507/93 e successive modificazioni ed integrazioni. Art. 12 Agevolazioni 1. Oltre alle esclusioni dal tributo di cui all art. 4 ed alle tariffe ridotte di cui agli artt.9 e 11, si applicano le sanzioni e le riduzioni di seguito indicate: 2. esonero dalla tassa per le abitazioni principali e le relative pertinenze occupate dai soggetti iscritti nell elenco delle persone che godono di assistenza economica continuativa da parte del Comune; l esonero di cui trattasi è accordato in base a Pag. 11

12 certificazione rilasciata di anno in anno dal responsabile del settore servizi sociali, attestante la sopraindicata circostanza; 3. le esenzioni e le riduzioni di cui al presente articolo sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura finanziaria è assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all esercizio cui si riferisce l iscrizione predetta. Art. 13 Agevolazioni particolari 1. E consentito a far tempo dal 01/01/97, una riduzione nella misura del 15% (quindici per cento) della tassa a favore delle attività produttive, commerciali e di servizi per le quali gli utenti dimostrino di aver sostenuto spese per interventi tecnico organizzativi comportanti un accertata minor produzione di rifiuti od un pre trattamento volumetrico, selettivo o qualitativo che agevoli lo smaltimento o il recupero da parte del gestore del servizio pubblico ovvero per le quali gli utenti siano tenuti a conferire a detto servizio rilevanti quantità di rifiuti che possono dar luogo alle entrate di cui all art comma3 del D. Legisl. N. 507/ Le riduzioni di cui al comma precedente, devono essere richieste con apposita istanza, corredata con copia conforme all originale, a sensi della L. n. 15/68, dei documenti comprovanti le spese sostenute. 3. La sussistenza delle condizioni per la concessione della riduzione e la misura della riduzione (anche in termini percentuali), da accordare in relazione all effettivo vantaggio per il servizio stesso, verranno valutate e determinate, anche a consuntivo, di volta in volta dal Funzionario Responsabile, su conforme provvedimento di Giunta Comunale, acquisito il parere tecnico del gestore del servizio. 4. Il Comune si riserva di compiere, anche per mezzo del gestore del servizio, tutti gli accertamenti opportuni e di richiedere la ulteriore documentazione eventualmente ritenuta necessaria per la verifica dei requisiti per l applicazione delle agevolazioni. Pag. 12

13 CAPO IV DENUNCE, ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE Art. 14 Denunce 1. I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l obbligo di presentare al Comune, entro il 20 gennaio successivo all inizio dell occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi modelli messi a disposizione dal Comune stesso. 2. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi, qualora le condizioni di tassabilità siano rimaste invariate; in caso contrario, l utente è tenuto a presentare, nelle forme di cui al comma precedente, nuova denuncia indicando ogni variazione relativa ai locali ed aree, alla loro superficie e destinazione che comporti un maggior ammontare della tassa o, comunque, influisca sull applicazione e riscossione del tributo in relazione ai dati da indicare nella denuncia. 3. La denuncia, originaria di variazione, deve contenere l indicazione del codice fiscale, degli elementi identificativi delle persone fisiche componenti del nucleo familiare o della convivenza, che occupano o detengono l immobile di residenza o l abitazione principale ovvero dimorano nell immobile a disposizione, dei loro rappresentanti legali e della relativa residenza, della denominazione e relativo scopo sociale o istituzionale dell ente, istituto, associazione, società ed altre organizzazioni nonché, della loro sede principale, legale o effettiva, delle persone che ne hanno la rappresentanza e l amministrazione, dell ubicazione, superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e delle loro ripartizioni interne, nonché, della data di inizio dell occupazione o detenzione. 4. La dichiarazione deve essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati dal rappresentante legale o negoziale. 5. Della presentazione è rilasciata ricevuta da parte dell Ufficio Tributi del Comune. 6. In caso d ispezione, la denuncia si considera presentata nel giorno indicato con il timbro postale. Art. 15 Accertamento 1. In caso di denuncia infedele o incompleta, il competente Ufficio Tributi provvede ad emettere, relativamente all anno di presentazione della denuncia ed a quello precedente per la parte di cui all art. 6 comma 2, avviso di accertamento in rettifica, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di presentazione della denuncia stessa. Pag. 13

14 2. In caso di omessa denuncia, il sopra citato Ufficio emette avviso di accertamento, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui la denuncia doveva essere presentata. 3. Gli avvisi d accertamento sono sottoscritti dal Funzionario designato per l organizzazione e la gestione del tributo a sensi dell art. 74 del D. Legisl. N. 507/93 e devono contenere gli elementi identificativi del contribuente, dei locali e delle aree e loro destinazione, dei periodi e degli imponibili o maggiori imponibili accertati, della tariffa applicata e relativa deliberazione, nonché la motivazione dell eventuale diniego della riduzione o agevolazione richiesta, l indicazione della maggior somma dovuta distintamente per tributo, addizionali ed accessori, soprattassa ed altre penalità. 4. Gli avvisi di cui al comma 1 devono contenere, altresì, l indicazione dell organo presso cui può essere prodotto ricorso ed il relativo termine di decadenza. 5. Il Comune, qualora non sia in grado di provvedere autonomamente, può stipulare apposite convenzioni con soggetti privati o pubblici per l individuazione delle superfici che siano state sottratte, in tutto o in parte, a tassazione. 6. Il capitolo relativo all incarico di cui al comma precedente deve contenere l indicazione dei criteri e delle modalità di rilevazione della materia imponibile nonché dei requisiti di capacità ed affidabilità del personale impiegato dal contraente. Art. 16 Riscossione 1. L importo del tributo ed addizionale, degli accessori e delle sanzioni, liquidato sulla base dei ruoli dell anno precedente, delle denunce presentate e degli accertamenti notificati nei termini di cui al precedente art. 14, è iscritto in ruoli principali ovvero, con scadenze successive, nei ruoli suppletivi, da formare e consegnare alla Direzione Regionale delle Entrate Sezione Staccata di Varese, a pena di decadenza, entro il 15 dicembre di ciascun anno. 2. I predetti importi sono arrotondati a mille lire per difetto se la frazione non è superiore a cinquecento lire o per eccesso, se è superiore. 3. Nei ruoli suppletivi, sono di regola, iscritti gli importi derivanti dagli accertamenti nonché quelli delle partite comunque non iscritte nei ruoli principali. 4. Il Sindaco può procedere, per gravi motivi, la ripartizione fino ad otto rate del carico tributario se comprensivo di tributi arretrati, su istanza del contribuente iscritto nei ruoli principali o suppletivi. 5. In caso di omesso pagamento di due rate consecutive, l intero ammontare iscritto a ruolo è riscuotibile in un unica soluzione. 6. Sulle somme il cui pagamento è differito rispetto all ultima rata di normale scadenza si applicano gli stessi in ragione del 7 per cento per ogni semestre o frazione di semestre. Pag. 14

15 7. Per quanto non espressamente indicato nel presente articolo in punto di riscossione, si osservano le disposizioni di cui all art. 72 (comma 3-1 capoverso, commi 4, 5 e 6) del D.Legisl. n. 507/93. Art. 17 Poteri del Comune 1. Ai fini del controllo dei dati contenuti nelle denunce o acquisiti in sede di accertamento d ufficio, tramite rilevazione della misura e destinazione delle superfici imponibili, effettuata anche in base alle convenzioni di cui all art comma 4 - del D.Legisl. n. 507/93, il competente Ufficio tributi può rivolgere al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere atti e documenti, comprese le planimetrie dei locali ed aree scoperte ed a rispondere a questionari relativi a dati e notizie specifici, da restituire, debitamente compilati e sottoscritti. 2. Ai fini di cui al comma precedente il Comune può, altresì, utilizzare dati legittimamente acquisiti ai fini di altro tributo, ovvero richiedere ad uffici pubblici o di enti pubblici anche economici, in esenzione da spese e diritti, dati e notizie rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti. 3. In caso di mancato adempimento da parte del contribuente alle richieste di cui al comma1, nel termine concesso, gli incaricati del competente ufficio tributi, ovvero il personale incaricato della rilevazione della materia imponibile ai sensi del sopra citato articolo 71, muniti di autorizzazione del Sindaco e previo avviso da comunicare almeno 5 giorni prima della verifica, possono accedere agli immobili soggetti alla tassa ai soli fini della rilevazione della destinazione e della misura delle superfici, salvo i casi d immunità o di segreto militare, in cui l accesso è sostituito da dichiarazione del responsabile del relativo organismo. 4. In caso di mancato collaborazione del contribuente o d altro impedimento alla diretta rilevazione, l accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici aventi i caratteri previsti dall art del Codice Civile. Art. 18 Sgravi e rimborsi 1. Nei casi di errore e di duplicazione ovvero di eccedenza del tributo iscritto a ruolo rispetto a quanto stabilito dalla sentenza della Commissione Tributaria Provinciale o dal provvedimento di annullamento o di riforma dell accertamento riconosciuto illegittimo, adottato dal competente Ufficio Tributi con l adesione del contribuente prima che intervenga la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale, lo stesso Ufficio dispone lo sgravio o il rimborso entro 90 giorni. 2. Lo sgravio o il rimborso del tributo iscritto a ruolo, riconosciuto non dovuto ai sensi dell art. 6 - comma 4 e 5 e dell art. 7, è disposto dall Ufficio Tributi entro 30 giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione o dalla denuncia tardiva di Pag. 15

16 cui al comma 5 del citato art. 6, da presentare, a pena di decadenza, entro 6 mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo. 3. In ogni altro caso, lo sgravio o il rimborso del tributo riconosciuto non dovuto è disposto dall Ufficio Tributi entro 90 giorni dalla domanda del contribuente da presentare, a pena di decadenza, non oltre 2 anni dall avvenuto pagamento. 4. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l interesse del 7 per cento semestrale a decorrere dal semestre successivo a quello dell eseguito pagamento. Art. 19 Sanzioni 1. Per l omessa o incompleta denuncia originaria o di variazione si applica la soprattassa pari al 50% dell ammontare dei tributi complessivamente dovuti per gli anni cui si riferisce l infrazione accertata. 2. La soprattassa per l omessa denuncia ridotta al 5 ed al 20% dei tributi complessivamente dovuti qualora la denuncia sia presentata con ritardo rispettivamente inferiore e superiore al mese, prima dell accertamento. 3. Per la denuncia originaria o di variazione risultante infedele per oltre un quarto della tassa dovuta, si applica una soprattassa del 50% della differenza tra quella dovuta e quella liquidata in base alla denuncia. 4. Per l omessa, inesatta o tardiva indicazione dei dati richiesti in denuncia o con il questionario e per la mancata esibizione o trasmissione di dati o di documenti o dell elenco di cui all art. 5 - comma 5, si applica la pena pecuniaria da a da determinare in base alla gravità della violazione. 5. Per le violazione che comportano l obbligo del pagamento del tributo o del maggior tributo, le sanzioni sono irrogate con l avviso di accertamento della tassa. 6. Per le altre infrazioni, il competente Ufficio Tributi, provvede con separato atto da notificare entro il 2 anno successivo a quello della commessa infrazione. 7. Sulle somme dovute a titolo di tributo, addizionale e soprattassa in conseguenza delle violazioni di cui al presente articolo, si applica interessi per ritardata iscrizione a ruolo nella misura del 7% semestrale a decorrere dal semestre successivo a quello in cui doveva essere eseguito il pagamento fino alla data di consegna alla Direzione Regionale delle Entrate - Sezione Staccata di Varese dei ruoli nei quali è effettuata l iscrizione delle somme predette. 8. Le sanzioni di cui ai commi 1 e 2 sono ridotte del 30% nel caso di definizione delle pendenze conseguenti alla notifica degli avvisi di accertamento con l adesione formale del contribuente, entro il termine per ricorrere alle Commissioni Tributarie, all accertamento originario o riformato dall Ufficio ai sensi del precedente art. 17. Pag. 16

17 Art. 20 Contenzioso 1. Contro gli atti d accertamento è ammesso ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, secondo il disposto dell art. 80 del Decreto Legislativo n. 546/92 e nel rispetto di quanto previsto dal Decreto medesimo. Art. 21 Tassa giornaliera di smaltimento 1. E istituita la tassa di smaltimento da applicare in base a tariffa giornaliera, per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni prodotti dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente locali od aree pubbliche di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio. 2. E temporaneo l uso inferiore a 183 (centottantare) giorni di un anno solare, anche se ricorrente. 3. La misura tariffaria è determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale di smaltimento dei rifiuti soli attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, maggiorata di un importo percentuale pari al 50%. 4. In mancanza di corrispondente voce di uso nella classificazione contenuta nel presente regolamento è applicata la tariffa della categoria recante voci di uso assimilabili per attitudine quantitativa e qualitativa a produrre rifiuti solidi urbani. 5. Limitatamente alle occupazioni temporanee delle aree di cui sopra, realizzate con installazioni di attrazioni, giochi e divertimenti dello spettacolo viaggiante ovvero in occasione di manifestazioni in genere, la tassa giornaliera di smaltimento verrà quantificata a consuntivo in relazione all effettivo costo del servizio reso, come comunicato dal gestore del servizio. 6. A garanzia del pagamento, per la fattispecie di cui al comma precedente, dovrà essere depositata congrua cauzione da determinarsi in relazione alla durata ed alla tipologia del servizio richiesto. 7. L obbligo della denuncia dell uso temporaneo è assolto a seguito del pagamento della tassa da effettuare, contestualmente alla tassa di occupazione temporanea di spazi ed aree pubbliche, all atto dell occupazione con il modulo di versamento di cui all art. 50 del D. Legisl. n. 507/93 o, in mancanza di autorizzazione, mediante versamento diretto senza compilazione del suddetto modulo. 8. In caso di uso di fatto, la tassa, che non risulti versata all atto dell accertamento dell occupazione abusiva, è recuperata unitamente alla sanzione, interessi ed accessori. 9. Per l accertamento in rettifica o d ufficio il contenzioso e le sanzioni si applicano le norme stabilite dal presente regolamento, salve le diverse disposizioni contenute nel presente articolo. Pag. 17

18 CAPO V DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art. 22 Disposizioni Transitorie 1. Le disposizioni contenute nel presente Regolamento sono immediatamente applicabili, fatte salve diverse decorrenze espressamente stabilite da disposizioni di legge in materia. 2. In sede di prima applicazione della nuova disciplina, le denunce di cui all art. 14, ivi comprese le denunce integrative o modificative di quelle già prodotte in base al precedente ordinamento del tributo, le richieste di agevolazione o riduzione, nonché l elenco di cui al comma 5 dell art. 5, devono essere presentate alle scadenze fissate dalla normativa transitoria. 3. Nelle more della definizione della disciplina che sarà dettata in attuazione dell art. 38 della legge n. 146/94, limitatamente alle aree in cui si producono rifiuti che vengono regolarmente destinati, in modo effettivo ed oggettivo, al riutilizzo, la commisurazione della tassa deve aver luogo, unicamente con riferimento ai soli rifiuti urbani ordinari, a tariffa ridotta, da determinarsi di volta in volta in relazione alle singole fattispecie. 4. A riguardo si applica la procedura di cui all art comma 2 del presente regolamento. 5. L effettivo riutilizzo dovrà essere comprovato da idonea documentazione di supporto. 6. Il Comune si riserva di compiere, anche per mezzo del gestore del servizio, tutti gli opportuni accertamenti e di richiedere ogni ulteriore documentazione probatoria. Art. 23 Rinvio ad altre disposizioni 1. Per non quanto espressamente previsto nel presente regolamento si rinvia alle norme contenute nel capo III del Decreto Legislativo. n. 507/93, nonché alle altre norme Legislative e regolamentari vigenti in materia. Art. 24 Entrata in vigore 1. Il presente Regolamento, una volta esecutivo ai sensi dell art. 46 della Legge 08/06/90 n. 142 è pubblicato all Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi e produce i propri effetti dal 1 gennaio 1996, fermo restando quanto Pag. 18

19 specificatamente previsto dall art. 79 del Decreto Legislativo n. 507/93 e dall art. 21 del presente Regolamento. 2. Viene, conseguentemente, abrogato il previgente Regolamento comunale per la disciplina e l applicazione della tassa smaltimento rifiuti solidi urbani. Pag. 19

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