New Tablet & Business Application New Tablet & Apps: il nuovo paradigma del Mobile Business. Introduzione Executive Summary

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1 New Tablet & Business Application New Tablet & Apps: il nuovo paradigma del Mobile Business Introduzione Executive Summary Giugno 2012

2 Introduzione Non è certo nuovo il tema della Mobility in azienda, intesa come l impatto delle ICT a supporto delle attività lavorative svolte on the go. Grazie al trinomio costituito da «dispositivi New Tablet, Business Apps ed Enterprise Application Store», il tema è tornato prepotentemente in voga. È quanto emerge dall analisi sui 230 CIO che hanno partecipato alla Ricerca dell Osservatorio New Tablet & Business Application. Non è solo moda, ma un concreto fermento innovativo che impatta anche sulle priorità con cui sono definiti gli investimenti in ICT delle imprese italiane: per circa due CIO su tre le priorità di investimento nelle soluzioni di Mobile Business sono aumentate con l avvento dei New Tablet. Per 1 CIO su 3 la Mobility è una top priority già da quest anno mentre lo sarà addirittura per 1 CIO su 2 nel prossimo anno. E anche i budget ICT destinati alla Mobility ne risentono, e sembrano immuni dai tagli alla spesa assai diffusi in questo periodo: nel 50% dei casi rimarranno costanti mentre per l altro 50% aumenteranno addirittura. Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 7

3 Introduzione In questo scenario la seconda edizione dell Osservatorio New Tablet & Business Application, oltre a scattare una fotografia sullo stato di diffusione di queste nuove soluzioni di Mobility, ha approfondito diversi casi concreti di introduzione di New Tablet e Enterprise Application Store, con l obiettivo di comprenderne criticamente gli impatti sui processi di business, stimarne i benefici e calcolarne, di conseguenza, il ROI. Umberto Bertelè Andrea Rangone 8 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

4 In continuità con le attività di Ricerca iniziate lo scorso anno dall Osservatorio New Tablet & Business Application, abbiamo coinvolto più di 230 CIO delle principali aziende italiane 1 per comprendere come il trinomio costituito da «New Tablet 2, Business Apps 3 ed Enterprise Application Store 4» stia concretamente influenzando le loro strategie e, più in generale, i percorsi di adozione di soluzioni Mobile Business nelle imprese del nostro paese. L analisi sui CIO ha consentito di monitorare il fenomeno e comprendere quali trend si sono sviluppati con l adozione dei New Tablet in ambito Business. La diffusione dei New Tablet nelle imprese italiane L adozione dei New Tablet a supporto del business Oltre la metà dei CIO che hanno partecipato alla Ricerca 2012 ha già introdotto dispositivi New Tablet (56%). Tra questi CIO prevale una netta percezione di soddisfazione verso questi device: infatti, il 66% si dichiara pienamente soddisfatto dell adozione dei New Tablet e un altro nutrito gruppo (31%) abbastanza soddisfatto. Tra i CIO che non hanno ancora adottato i New Tablet (44%), la maggioranza si dimostra intenzionata a introdurli: alcuni hanno già deciso di farlo nel breve termine (12% sul totale), mentre altri stanno valutando di farlo nel medio/lungo periodo (25% sul totale). Infine, meno di 1 CIO su dieci (7%), a oggi, dichiara di non aver intenzione di adottare i New Tablet, prevalentemente per motivazioni oggettive : circa i 3/4 di questi CIO, infatti, non ha per- 1 Alla Ricerca 2012 hanno partecipato oltre 230 CIO delle principali organizzazioni italiane, sia pubbliche sia private. Per maggiori informazioni consultare la Nota metodologica. 2 I New Tablet sono dispositivi portatili, dotati di connettività always on (WiFi e/o rete cellulare), di piccole dimensioni (7, 8.9, 10, ecc.), caratterizzati da schermi multitouch e tipicamente dall assenza di una tastiera fisica. 3 Per Business App intendiamo un nuovo paradigma di applicazioni software che rispetto alle applicazioni classiche sono caratterizzate da alcune differenze sostanziali: sono facilmente installabili e disinstallabili, non interferiscono con il funzionamento di altre Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 9

5 Apps (o del sistema operativo); sono in grado di sfruttare le caratteristiche intrinseche del device mobile su cui vengono installate (geolocalizzazione, accelerometro, ecc.) e sono automaticamente integrate con le Apps native del dispositivo (la rubrica indirizzi, il calendario, ecc.); infine sono intuitive e facili da utilizzare, rispondendo a specifiche (e spesso limitate) esigenze. 4 Un Application Store (AS) è un luogo virtuale dal quale è possibile distribuire e gestire le applicazioni sviluppate per i dispositivi mobili, controllarne il licensing e l aggiornamento, l integrità e la sicurezza. sonale in mobilità da supportare o non trova il dispositivo adatto alle necessità del proprio business, mentre un altra piccola parte ha recentemente concluso un progetto in cui ha introdotto un altro device. È interessante confrontare questi valori con quelli analoghi emersi dalla Ricerca Il dato che colpisce di più non è tanto la crescita di chi ha adottato i New Tablet (che comunque passa dal 47% del 2011 al 56% del 2012), quanto piuttosto la dimensione di chi non ha intenzione di adottarli: nel 2011 un CIO su quattro (26%) si era dichiarato disinteressato all adozione, mentre, a poco più di sei mesi di distanza, i disinteressati sono scesi a meno di 1 su 10 (7%). Un analisi approfondita dei trend effettuata su un subset specifico di 112 CIO del panel dei rispondenti alla survey consente di identificare in modo ancora più evidente come, in quest ultimo anno, alcuni CIO hanno affrontato il tema New Tablet. Complessivamente si assiste a una forte accelerazione rispetto al 2011: più di metà di chi intendeva adottare a breve i New Tablet li ha già introdotti. Tra chi intendeva dotarsene nel medio periodo, più di metà li ha adottati. Infine, persino tra quanti non avevano intenzione di adottare i New Tablet, più di 1 CIO su 5 li ha già introdotti e quasi 1 su 2 lo farà in futuro. L adozione dei New Tablet nelle diverse famiglie professionali Relativamente alle figure professionali dotate di dispositivi New Tablet, la Ricerca 2012 conferma quanto già emerso lo scorso anno: gli Executive & C-Level nella maggioranza dei casi (65%) utilizzano già questi dispositivi (era il 55% nel 2011) oppure li riceveranno nel futuro (33%); 10 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

6 il personale di Vendita in parte già li utilizza (29%, era il 17% nel 2011), ma soprattutto è destinato a riceverli nel futuro (65%); tra i Manutentori poco più di 1 su 10 (13%) ha il New Tablet e più di 4 su 10 li avranno a disposizione nel breve-medio periodo resta invece quasi inalterato il numero di CIO che non ritengono i New Tablet adatti a queste figure professionali (45% nel 2011 e 42% nel 2012); i Trasportatori li utilizzano poco (solo nell 8% dei casi) e solo in pochi (19%) li riceveranno in futuro (5% a breve e 14% nel medio/lungo termine). Si conferma peraltro il numero di CIO non interessati a introdurre i New Tablet a supporto di questa figura professionale (73% sia nel 2011 sia nel 2012). Anche in questo caso, considerando il subset di CIO che ha partecipato sia alla Ricerca 2011 sia a quella 2012, è stato possibile analizzare con un maggior livello di dettaglio i trend specifici per ogni singola figura professionale. Con riferimento a Executive & C-Level e al Personale di Vendita, la gran parte dei CIO che nel 2011 avevano dichiarato la volontà di introdurre i New Tablet per queste figure professionali, lo ha effettivamente fatto nel 2012 nonostante la situazione macro-economica nazionale e internazionale. Ancora più significativo è il fatto che, tra i CIO non intenzionati a introdurre i New Tablet nel 2011, la quasi totalità ha cambiato opinione nel 2012 e alcuni li hanno addirittura già introdotti. Si può concludere che Executive & C-Level hanno già oppure avranno sicuramente un New Tablet nel proprio parco di device business, mentre il Personale di Vendita li avrà quasi sicuramente a propria disposizione, anche se in tempi un po più lunghi. Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 11

7 Per quanto riguarda Manutentori e Trasportatori, l accelerazione tra 2012 e 2011 risulta invece decisamente meno evidente. Questo andamento può dipendere, per esempio, dall attuale sostanziale immaturità del mercato nell offrire dispositivi che sappiano rispondere concretamente alle esigenze di robustezza e usabilità in condizioni di utilizzo estreme. Il ruolo dei New Tablet tra Smartphone e Notebook: cannibalizzazione? L ingresso dei New Tablet nel Business fa sorgere spontanea una domanda: le imprese sostituiranno (in toto o in parte) i dispositivi mobile oggi utilizzati dai dipendenti, oppure sarà necessario fare spazio nelle borse per introdurre anche questi nuovi device? Per rispondere a questa domanda è opportuno affrontare il tema sulla base di quanto si sta valutando di fare per ciascuna specifica famiglia professionale. Per quanto riguarda Executive & C-Level, i New Tablet si affiancheranno agli altri dispositivi che già compongono la loro dotazione mobile. Molto raramente i New Tablet andranno a sostituire gli Smartphone (6%) mentre quasi in un quarto dei casi sostituiranno i Notebook (23%). Con riferimento al Personale di Vendita, i New Tablet sostituiranno soprattutto Notebook/ Netbook (40%), e in qualche raro caso anche gli Smartphone (6%) o altri dispositivi mobili (5%) oggi in dotazione alla forza commerciale. Per la Workforce di Manutentori, 1 CIO su 4 pensa di sostituire i Notebook/Netbook con i New Tablet e un altro CIO su 4 li affiancherà ad altri strumenti oggi già in uso. Solo un 10% sta sostituendo gli Smartphone e un 3% altri terminali specifici oggi in dotazione (palmari, terminali industriali, ecc.). 12 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

8 Infine, per i Trasportatori ancorché la base empirica dei CIO che gestiscono questa figura professionale e che hanno risposto alla Survey 2012 risulti limitata si riduce l effetto sostituzione emerso dall analisi dello scorso anno, soprattutto verso Notebook/Netbook 5. La sfida della sicurezza Un tema fondamentale legato all introduzione dei dispositivi New Tablet (siano essi aziendali oppure personali) a supporto dei processi di business è quello della sicurezza dei dati eventualmente presenti all interno di questi device mobili. La presenza di nuovi e diversi Sistemi Operativi, l importanza di integrare le Business Apps tra loro e con i Sistemi Informativi aziendali, la possibile coesistenza sullo stesso device di Business Apps e Apps personali, l elevata portabilità dei New Tablet che li espone al rischio di furti e/o smarrimenti più frequenti (rispetto a quanto accade per i Notebook) rappresentano tutte aree di rischio potenziale non trascurabili per i CIO. 5 Nel Report completo, disponibile online su da Ottobre 2012, saranno presenti tutti i dati, per figura professionale, sia sull effetto sostituzione dei New Tablet su Notebook/ Netbook, Smartphone e Altri terminali sia sull introduzione ex-novo o in affiancamento ad altri device mobili. Per affrontare il tema sicurezza, la maggior parte dei CIO intende orientarsi verso architetture Web-based per le applicazioni mobili (42%), evitando di memorizzare in locale, sul dispositivo, dati aziendali sensibili, che restano così accessibili solo da remoto e tramite autenticazione, oppure ricorrere a funzionalità di Remote Wipe (41%), che consentono la cancellazione totale e da remoto di tutti i dati presenti sul dispositivo in caso di furto o smarrimento; da ultime, le logiche Sandbox, che racchiudono i dati aziendali in un blocco crittografato, sono scelte da un CIO su cinque. Rispetto alle opinioni raccolte nella Ricerca 2011 è in calo la propensione verso le architetture Web based e l interesse verso logiche Sandbox, mentre cresce l orientamento ad adottare soluzioni di Remote Wipe. Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 13

9 Per contro, la percentuale di CIO che non ha ancora considerato puntualmente le tematiche legate alla sicurezza dei dati (27%, in netta crescita rispetto al 12% del 2011), è spiegabile solo attraverso la considerazione che in ancora molti casi i device mobili non supportano applicazioni strategiche, necessariamente integrate con i Sistemi aziendali e che quindi richiedono di porre attenzione alla sicurezza. Non bisogna dimenticare, infine, che il tema della sicurezza può impattare anche sull usabilità delle soluzioni Mobile: un utilizzo spinto di strumenti a protezione dei dati (come, per esempio, la richiesta di password di criptazione particolarmente lunghe o l impossibilità di trasferire i dati da un ambiente personale a uno lavorativo) può rendere difficoltoso e quindi poco orientato all utente l utilizzo dei New Tablet e delle Business Apps. Per la Direzione IT diventa quindi fondamentale tenere in considerazione anche questi elementi nella scelta della soluzione migliore da adottare a supporto della sicurezza dei dati aziendali, aggiungendo un livello di complessità ulteriore. Continua la battaglia dei Sistemi Operativi Un altro elemento di attenzione che i CIO non possono sottovalutare nell adozione dei dispositivi mobili (New Tablet su tutti) è costituito dal Sistema Operativo che caratterizza i device stessi: sia per scegliere il dispositivo migliore per gli specifici utenti, sia per restare aperti al fenomeno del Bring Your Own Device, che potrebbe avere trend di crescita significativi nel prossimo futuro. La battaglia dei Sistemi Operativi presenti sui New Tablet (ios di Apple, Android di Google, QNX di RIM-BlackBerry, Windows di Microsoft) rimane estremamente attuale: 14 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

10 il 29% dei CIO rispondenti ha infatti individuato un solo Sistema Operativo di riferimento (contro il 23% del 2011), mentre il 45% ne ha individuati due (in crescita rispetto al 29% del 2011). ios continua a essere il sistema operativo più selezionato dai CIO (anche in considerazione del fatto che è stato il primo disponibile sul mercato), seguito da Android, QNX e da Windows 6. Queste evoluzioni rispecchiano un naturale andamento del mercato di questi nuovi dispositivi mobili, caratterizzato da un offerta sempre più ampia, capace di soddisfare le specifiche esigenze di processi di business molto diversi, che richiederà ai CIO di valutare con sempre maggiore attenzione quale dispositivo (e, con esso, quale Sistema Operativo) risulta più adatto a supportare in Mobilità ogni figura professionale. La diffusione degli Enterprise Application Store e il fenomeno delle Business Apps nelle imprese italiane 6 Nel Report completo, disponibile online su net da Ottobre 2012, verranno analizzate puntualmente le motivazioni alla base della scelta del Sistema Operativo di riferimento. L adozione degli Enterprise Application Store e le diverse tipologie Affrontare l innovazione introdotta dall avvento dei New Tablet in ambito Business necessita di considerare l intero trinomio dispositivo applicazione piattaforma di gestione, cioè «New Tablet Business Apps Enterprise Application Store». Questa terna mutua in ambito business la formula «New Tablet Apps Application Store» tipica dell esperienza consumer. In particolare, proprio il concetto di Application Store in ambito business risulta allo stesso tempo complesso e rilevante per i CIO, in quanto rappresenta lo strumento di governance indispensabile per affrontare questa nuova ondata innovativa nel Mobile Business. Riportiamo di seguito la classificazione delle diverse opportunità con cui i CIO possono implementare un Enterprise Application Store. Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 15

11 I Consumer Application Store sono i normali mega-store rivolti al consumatore finale, dedicati a un singolo sistema operativo nei quali è consentito l accesso pubblico anche ad applicazioni business standard (di produttività individuale o d i supporto a processi non personalizzabili) ma anche l accesso privato ad applicazioni sviluppate appositamente per i dipendenti (per numeri limitati di utenti o di dispositivi identificati univocamente). I Business Application Store dei Provider sono piattaforme gestite da singoli provider (System Integrator, Mobile Network Operator, Hardware Manufacturer, Software House, ecc.) in grado di raccogliere applicazioni business sia standard sia customizzate, supportando anche diversi sistemi operativi mobili e diverse tipologie di accesso, sia pubblico sia privato. I Private Enterprise Application Store rappresentano piattaforme completamente private, implementate da una singola organizzazione (in house o in outsourcing) e rivolte in modo selettivo a diverse famiglie di specifici utenti, spesso in grado di interfacciarsi con sistemi operativi diversi. Tutte le tre tipologie di Application Store sopra descritte sono caratterizzate da funzionalità standard di Application Management, come la pubblicazione di App, il download e il controllo degli accessi, la gestione del licensing e degli aggiornamenti (in modalità push, ovvero segnalando all utente la presenza di un aggiornamento disponibile per il download) e la verifica di integrità delle App. La maggior parte dei CIO che hanno introdotto un Enterprise Application Store (o lo faranno in futuro) è orientata a introdurre un proprio Private Enterprise Application Store (56%). Il 29% dei CIO, invece, sta adottando i Business Application Store dei Provider, mentre il restante 15% intende gestire le applicazioni di business attraverso i Consumer Application Store. 16 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

12 Per introdurre una governance e una gestione più efficace a livello aziendale dell ecosistema composto dai nuovi dispositivi (Smartphone e New Tablet), dalle Business Apps e da tutte le informazioni che le Apps utilizzano e generano, è spesso necessario arricchire gli Enterprise Application Store anche con le funzionalità tipiche delle soluzioni di Device Management. Grazie a queste ultime è infatti possibile garantire la sicurezza dei dati delle Apps presenti localmente sui device, effettuare il provisioning sui dispositivi, gestire la profilazione degli utenti e, in generale, garantire il rispetto delle policy aziendali (per esempio richiedendo la modifica periodica della password di accesso al dispositivo, ecc.), estendendo così anche ai dispositivi mobili le logiche del tradizionale Desktop Management. Analizzando in dettaglio i Private Enterprise Application Store, emerge come più di 1 CIO su 2 stia pensando a una piattaforma prevalentemente orientata all Apps Management; negli altri casi, si preferisce adottare una soluzione integrata di Apps e Device Management. Le Business Apps che popolano gli Enterprise Application Store Le Business Apps che possono essere introdotte all interno delle organizzazioni, tipicamente attraverso un Enterprise Application Store, sono raggruppabili in 2 macro-categorie: «sviluppate ad hoc» e «standard». Le Business Apps «sviluppate ad hoc» sono applicazioni mobile finalizzate a rispondere alle richieste di una specifica organizzazione per supportare un altrettanto specifico processo; solitamente queste soluzioni sono caratterizzate da un elevato livello di integrazione con i Sistemi Informativi aziendali e supportano i processi chiave nell azienda che le adotta. Queste Business Apps richiedono di porre particolare attenzione alla definizione di una Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 17

13 strategia mobile, in quanto è opportuno che vengano integrate sia con i Sistemi Informativi sia, a tendere, potenzialmente anche tra loro. Il rischio è quello di veder proliferare isole applicative orientate a supportare specifici processi di business con soluzioni e piattaforme tra loro diverse, non coerenti e poco integrate, che possono richiedere interventi di back office anche significativi. Occorre dunque un chiaro orientamento a soluzioni che supportino una gestione consapevole, tecnologicamente efficiente e governabile per garantire continuità ed efficacia ai progetti della Mobility. Le Business Apps «standard», invece, sono applicazioni che hanno un grado limitato o nullo di personalizzazione sugli specifici processi di business che supportano. Tra queste troviamo soluzioni sia verticali per processi (ad esempio Apps rivolte alla forza vendita o destinate alla gestione delle note spese), sia informative e/o di produttività personale (ad esempio Apps per l editing di documenti). Spesso queste Apps «standard» non hanno un elevato livello di integrazione con i Sistemi Informativi aziendali, ancorché, tipicamente, permettano lo scambio di informazioni con altre applicazioni generaliste (per esempio la mail, il calendario, la rubrica indirizzi, ecc.) o l accesso a servizi fruibili in cloud (per esempio servizi di storage online). La Ricerca 2012 ha analizzato anche quali e quante Business Apps sono presenti all interno degli Enterprise Application Store. Dall approfondimento condotto su 30 CIO che hanno già introdotto o introdurranno a breve un Enterprise Application Store emerge come più della metà di questi repository di Apps contenga meno di 10 Apps (il 43% addirittura meno di 5). Gli Store più popolosi, che contano più di 30 applicazioni, sono invece meno di 1 su 5. All aumentare del numero di Business Apps presenti nel Private Enterprise Application Store aumenta, come è ragionevole aspettarsi, il numero di quelle «standard». 18 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

14 Gli sviluppatori delle Business Apps Per lo sviluppo delle Business Apps a supporto dei processi aziendali i CIO si stanno rivolgendo a diversi attori, capaci di rispondere, volta per volta, alle specifiche richieste. In alcuni casi (meno del 30%) lo sviluppo è avvenuto internamente, facendo leva sulle risorse e competenze presenti nell organizzazione. Nella maggior parte dei casi la scelta è ricaduta su attori esterni: molto spesso piccole Software House esperte di applicazioni Mobile, evidentemente privilegiando l esigenza di supportare efficacemente il singolo processo portato in mobilità, mentre, meno frequentemente, i CIO si sono rivolti a System Integrator o grandi Software House, considerando critico l aspetto di integrazione tra le Apps e i sistemi informativi esistenti. Accanto a questi attori tradizionali, stanno facendo l ingresso sul mercato anche Web Agency e sviluppatori indipendenti, preferiti, rispettivamente, per la cura degli aspetti grafici delle loro soluzioni e per la flessibilità e prontezza di risposta. Nel futuro questo consentirà alle aziende di avere a disposizione un maggiore numero di possibilità per sviluppare le mobile App, rendendo ancora più critico il tema legato alla loro integrazione e coordinamento. Il paradigma del Bring Your Own Device e i CIO italiani Il grado di adozione del Bring Your Own Device Il paradigma Bring Your Own Device (BYOD), nella sua accezione più ampia, prevede la possibilità per l utente/dipendente di utilizzare, per le proprie attività lavorative, dispositivi mobili che lui stesso ha scelto (acquistandoli autonomamente oppure facendoli comprare all azienda). Dalla Ricerca 2012 emerge come solo il 20% dei CIO abbia già introdotto, con Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 19

15 7 Nel Report completo, disponibile online su da Ottobre 2012, saranno presenti le principali motivazioni relative alla scelta di non introdurre il paradigma BYOD in azienda. diverse accezioni, questo paradigma all interno della propria organizzazione, mentre oltre uno su tre ne stia valutando l introduzione (a breve o nel medio termine) 7. Le diverse accezioni concrete del paradigma Bring Your Own Device nelle imprese italiane Il paradigma BYOD può essere introdotto nelle organizzazioni secondo diverse accezioni, classificabili secondo due assi distinti: la modalità di scelta del dispositivo, che può essere selezionato dal dipendente (tra tutti i device presenti sul mercato o tra un panel pre-selezionato dall azienda) oppure dall azienda; la modalità di acquisto del dispositivo, che può essere effettuato dal dipendente (con o senza un contributo aziendale) oppure esclusivamente da parte dell azienda. Analizzando in modo congiunto questi due assi emergono quattro modelli di adozione tra loro molto diversi, non sempre coerenti con il concetto più puro di BYOD: Take Only My Device questo modello concede ben poca autonomia al dipendente, dal momento che la scelta e l acquisto del dispositivo vengono effettuati direttamente ed esclusivamente dall azienda; Bring Only the Device I Choose for You il dispositivo è scelto dall azienda ma è acquistato dal dipendente (con o senza contributo aziendale); Choose Your Own Device in questo caso il dispositivo è scelto dal dipendente (tra tutti quelli presenti sul mercato oppure tra un subset predefinito) ma è completamente acquistato dall azienda; Bring Your Own Device il dipendente può scegliere e acquistare in autonomia il dispositivo mobile. 20 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

16 Nella pratica, all interno della stessa organizzazione spesso si incontrano policy distinte per le diverse figure professionali, che portano all adozione in contemporanea di due (o più) modelli tra quelli descritti. È questo il caso più frequente anche tra i CIO che hanno partecipato alla Ricerca (64% dei casi). Per Executive & C-Level il modello più adottato è infatti quello del Choose Your Own Device, che lascia ai dipendenti la possibilità di scegliere il device che preferiscono, acquistato per loro dall azienda. Per le altre Figure Professionali, invece, nella maggioranza dei casi (80%) non è concessa libertà di scelta, dovendo utilizzare (a volte acquistandolo direttamente) il dispositivo mobile scelto per loro dall azienda (Bring Only the Device I Choose for You). Laddove si sceglie di adottare una policy uniforme per tutti i dipendenti, in più della metà dei casi si decide di seguire un approccio molto restrittivo, di fatto accentrando in capo all azienda la scelta del dispositivo, a volte richiedendo ai dipendenti di contribuire all acquisto del device. Oltre alla modalità di acquisto e di scelta del dispositivo, bisogna considerare anche il tema legato all integrazione dei dispositivi mobili con i Sistemi Informativi. Dalla Ricerca emerge come oggi il livello più elevato di integrazione sia raggiunto soprattutto in presenza di dispositivi completamente aziendali, ovvero scelti e acquistati direttamente dalle organizzazioni, a riprova dell ancora limitata maturità di questo paradigma nelle realtà italiane. In sintesi, dalla Ricerca emerge quindi un livello di adozione ancora ai primi stadi del BYOD come paradigma organizzativo per la gestione della Mobility. Eppure le opportunità concrete derivanti dall adozione consapevole del BYOD non mancano. Le esperienze più consapevoli e significative effettuate in prevalenza oltreoceano evidenziano la presenza di interessanti benefici tangibili : dalla riduzione di costi correnti e/o investimenti, legati alla locazione o all acquisto dei dispositivi mobili, fino alla diminuzione del numero di ri- Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 21

17 chieste di assistenza all help desk IT, nel caso in cui ci si affidi a community di utenti che si supportano reciprocamente sulle principali criticità informatiche. I benefici e il grado di maturità della Mobility nelle imprese italiane I benefici della Mobility e i ROI Case L avvento del trinomio «New Tablet Business Apps Enterprise Application Store» sta contribuendo a scardinare le storiche barriere all adozione di progetti di Mobility in ambito Business: barriere sia organizzative (scarso commitment a livello di Top Management, resistenze da parte degli utenti dovute a scarsa familiarità coi terminali, inerzie all adozione, timore di perdere autonomia a favore di un maggiore controllo, scarso coinvolgimento del Middle Management con conseguente comportamento inerziale ) sia tecnologiche (difficoltà di integrazione e sincronizzazione tra diversi sistemi, autonomia e resistenza dei terminali, usabilità dei dispositivi, sicurezza dei dati contenuti nel device e dell accesso al Sistema Informativo, limiti di banda, grado di copertura della rete). Ogni elemento di questo ecosistema ha infatti proprie caratteristiche peculiari che creano un punto di rottura con il passato, contribuendo a sviluppare concrete opportunità di innovazione e a introdurre benefici specifici nelle organizzazioni pubbliche e private del nostro paese. 22 Il Rapporto con i risultati completi della Ricerca è scaricabile da

18 I Benefici e la redditività delle soluzioni Mobile Business Le aree di impatto delle applicazioni Mobile a supporto del business sono molteplici: molte applicazioni diverse supportano processi diversi in ogni settore e i benefici (sia tangibili, sia intangibili) sono spesso particolarmente rilevanti 8. Con riferimento ai benefici tangibili, le soluzioni Mobile Business comportano un aumento della produttività delle risorse (umane in particolare) o della qualità dei processi (per esempio, legate a una riduzione di informazioni sbagliate o incomplete, e quindi all incremento di accuratezza con cui sono inserite le informazioni sui sistemi, ecc.). Entrambi questi benefici possono essere relativi sia ai processi di frontoffice, cioè quelli gestiti direttamente in presenza del cliente (raccolta di un ordine, registrazione di un intervento di manutenzione, ecc.), sia ai processi di back-office (per esempio, registrazione degli ordini di un commerciale, raccolta dei dati di intervento di una rete di manutentori, allestimento spedizioni, ecc.). 8 Per maggiori informazioni si veda il Rapporto 2009 Mobile & Wireless Business: casi reali, valore tangibile, dell Osservatorio Mobile & Wireless Business di Assinform e della School of Management del Politecnico di Milano. Tra i benefici tangibili si trovano anche quelli relativi all aumento dei ricavi, riconducibili a due tipologie principali: crescita dei ricavi a parità di risorse e aumento della soddisfazione dei clienti. Il primo si riferisce alla possibilità di gestire incrementi nei volumi di attività senza dover aumentare le risorse coinvolte. La maggiore soddisfazione dei clienti, può invece essere l effetto di due differenti driver: il miglioramento nella qualità esterna, cioè visibile al cliente (per esempio, meno errori nelle consegne, migliore capacità di suggerire prodotti alternativi a quelli desiderati ma rapidamente disponibili, ecc.) e/o la riduzione dei tempi visibili al cliente (tempo di risposta alle richieste del cliente, tempo di consegna, livello di servizio, ecc.). Per quanto riguarda i benefici intangibili, è possibile ricondurli a tre principali categorie: benefici legati all immagine (nei confronti in particolare dei clienti, ma più in generale di qualsiasi stakeholder); benefici ricollegabili a un aumento della quantità, qualità e tempestività dei dati disponibili per il Le riprese dell evento sono disponibili in video on demand su 23

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