SCHEDA DESCRITTIVA DELL'AZIONE

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1 Scheda SCHEDA DESCRITTIVA DELL'AZIONE TITOLO DELL'AZIONE Affidamento diurno e residenziale Promuovere l'affidamento diurno e residenziale TAVOLO TEMATICO Codice azione (se esistente) MINORI C.M.12.A2.1. CARATTERISTICHE DELL'UTENZA (1)MINORI TIPOLOGIA DELL'INTERVENTO (2) D3 - Servizio per l'affidamento dei minori (se rivolto alla famiglia affidataria) Caratteristica dell'azione DI SALUTE DI SISTEMA Logica dell'azione (Segnare una sulla logica prescelta) MANTENIMENTO (3) POTENZIAMENTO INNOVAZIONE Tipologia dell'accordo giuridico utilizzato (Accordo di programma, intesa, ecc) ACCORDO DI PROGRAMMA OBIETTIVI DELL'AZIONE Descrizione Migliorare la capacità della famiglia di esprimere il proprio ruolo educativo (anche attraverso il supporto nella risoluzione di dubbi relativi al proprio ruolo educativo) e la capacità di ascolto dei genitori Motivazione dell'intervento Bisogno dell'adulto a svolgere il proprio ruolo genitoriale In che maniera viene riconosciuto il successo dell'intervento Indicatore utilizzato per la valutazione dei risultati Prendendo in esame il rapporto tra i risultati attesi e i risultati conseguiti che verranno descritti nel progetto esecutivo Gli indicatori specifici verrano definiti in sede di progetto esecutivo

2 SCHEDA DESCRITTIVA DELL'AZIONE Suddivisione dell'intervento in attività ATTIVITA' DESCRIZIONE Creazione di un gruppo di lavoro per progettazione in merito alla Costituzione del gruppo di lavoro tematica in oggetto Attività di coordinamento Momenti di incontro tra i componenti del gruppo di lavoro per la definizione di modalità operative Progettazione di eventi Dare continuità alla realizzazione di eventi (serata, film, teatro etc) finalizzati alla promozione dello strumento affidamento Supporto alle famiglie Attivazione gruppi di auto mutuo aiuto fra le eventuali famiglie affidatarie (o in attesa di affidamento) Formazione a giovani universitari interessati ad intraprendere affidamenti diurni TITOLARITA' PARTENARIATO CISSAC Associazione Condividere Comunità Papa Giovanni III Cooperativa Animazione Valdocco Cooperativa La Casa per Caso RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE (chi e che cosa) RISORSE UMANE C.I.S.S-A.C.: Responsabile Area Territoriale CISSAC C.I.S.S-A.C: Assistente Sociale Ass.ne Condividere Comunità Papa Giovanni III: Volontari (Assistente Sociale e Responsabile Servizio Minori e Affido Zona Cooperativa Animazione Valdocco: Educatore Professionale Cooperativa La Casa per Caso: Educatore Professionale strumentali/logistiche attrezzature altro (descrizione) telefono - posta elettronica C.I.S.S-A.C. Sede per gli incontri C.I.S.S-A.C. Sede per gli incontri Centro Famiglia del C.I.S.S-A.C. Sede per gli incontri Coop. La casa per Caso attrezzature informatiche C.I.S. S.-A.C. cancelleria- fotocopie- stampe C.I.S.S-A.C. Note 1) 2) utilizzare esclusivamente le specifiche riportate nel Nomenclatore - Caratteristiche del'utenza (allegato B) 3) utilizzare esclusivamente le specifiche riportate nel Nomenclatore - Denominazione (allegato B) Per azioni di mantenimento devono intendersi solo quelle con significativi elementi di razionalizzazione e riformulazione rispetto al passato. Analogamente per gli interventi di natura socio-sanitaria; in tal caso gli interventi che si caratterizzano per la sola continuità degli stessi devono solo essere riportati nella dichiarazione congiunta Direttore/i dell'ente Gestore - Direttore Generale dell'asl di cui alle Linee Guida.

3 Scheda 8 BISOGNO AFFRONTATO NELL'AZIONE (Indicare con una o più le opzioni scelte) Contrasto alla povertà Dipendenze Disagio grave (Maltrattamento, abusi, ecc ) Emergenza abitativa Emergenza economica Emergenza lavorativa Immigrazione Inclusione sociale Integrazione scolastica Non autosufficienza Persone in esecuzione penale ed ex detenuti Popolazione nomade Interventi a supporto della genitorialità Supporti per la prima infanzia Contrasto alla povertà

4 Scheda 9 ANALISI SWOT DELL'AZIONE PUNTI DI FORZA Creazione di una rete tra le associazioni coinvolte. Creazione di un gruppo di famiglie affidatarie PUNTI DI DEBOLEZZA Scarsa risposta da parte delle famiglie per l'accoglienza di minori in affidamento. OPPORTUNITA' Azioni di prevenzione. Evitare l'istituzionalizzazione dei bambini e dare l'opportunità di sperimentarsi in famiglie disponibili all'accoglienza. RISCHI La mancata disponibilità di risorse economiche finanziarie costituisce un rischio alla sostenibilità dell'azione.

5 Scheda 10 PARTECIPANTI E DATI FINANZIARI DELL'AZIONE Macrovoci di spesa I anno II anno III anno Risorse umane Attrezzature Spese di gestione Utenze e consumi Comunicazione Altri costi Totale Quadro analitico delle risorse disponibili per soggetto partecipante Nr Denominazione Partecipa all'azione (indicare solo i casi positivi con una ) I anno II anno 1 C.I.S.S.A.C. 2 ASS. CONDIVIDERE COMUNITA' PAPA GIOVANNI III 3 COOP.ANIMAZIONE VALDOCCO 4 COOPERATIVA LA CASA PER CASO 1 Responsabile Area Territoriale ( 10 ore mensili) 1 Assistente Sociale (6 ore mensili) 2 Volontari (Assistente Sociale e Responsabile Servizio Minori e Affido Zona Torino) (6 ore mensili) 1 Educatore Professionale (6 ore mensili) 1 Educatore Professionale ( 6 ore mensili)

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