AMEDEO GALLETTI MAESTRO DI BALLO E DI VITA. Quando c è la Buona Volontà Incontro tra le associazioni dei maestri di ballo

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1 Quando c è la Buona Volontà Incontro tra le associazioni dei maestri di ballo Alessandro Camerotto & Nancy Berti Campioni Europei South American Show Dance Ma sono Possibili Gli 1 ed i 6 nella valutazione Di una coppia? Parte alla grande La FIDS Con la prima prova di Ranking AMEDEO GALLETTI MAESTRO DI BALLO E DI VITA

2 CONSEGNA DIRETTAMENTE A CASA E il massimo della comodità: ricevi direttamente al tuo domicilio, senza scomodarti a cercarla e senza preoccuparti se il numero dovesse essere esaurito NESSUN NUMERO PERSO Se per cause di forza maggiore qualche numero non venisse stampato, il tuo abbonamento verrà automaticamente prolungato fino al recupero dei numeri che non hai ricevuto. Compila il cedolino e invialo al seguente indirizzo: Dance Sport International Via Giuseppe Oddo, Palermo, con la rivevuta del versamento numero: intestato a: Antonina Lo Bianco Via Giuseppe Oddo, Palermo; o telefona al numero alice.it Il Sottoscritto:... Via...n... Cap...Città...Prov...Tel... Codice Fiscale Desidero abbonarmi a Dance Sport International Magazine Anno numeri. 38,00 i dati personali saranno utilizzati ai soli fini del servizio ed il loro trattamento avverà nel rispetto della legge in vigore

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5 editoriale I ballerini dicono noi vogliamo ballare Rocco Lo Bianco L attività agonistica FIDS è iniziata a tutti gli effetti, con l avvio della prima prova di Campionato Italiano, Supercoppa e Coppa Italia Master. L analisi di queste attività può essere valutata in molteplici modi, certamente dovuti anche ai diversi interessi che caratterizzano l osservatore. Dal mio punto di vista chi ha vinto di sicuro è la danza e con lei i ballerini. Infatti il numero dei partecipanti ha avuto un notevole incremento contro ogni aspettativa, dovuta sia ai malumori creati dal commissariamento e le conseguenti vicende giudiziarie che sono andate a toccare i grossi interessi economici di chi usava i risultati di gara per sviluppare le scuole di quei maestri che sottostavano al sistema creato, sia alla grave crisi economica che l Italia, e non solo l Italia, si trova ad affrontare. Il messaggio dei ballerini è stato senza ogni ragionevole dubbio chiaro: noi vogliamo ballare Le beghe di palazzo interessano pochi politici, i cui interessi hanno ben poco a che vedere con il ballo ballato, ma piuttosto con la necessità di accontentare il proprio ego. Certamente qualcuno penserà chi è costui, chi è stato o chi si crede di essere per dire ciò. Sereno rispondo sono solo un umile servitore della danza, alla quale ho deciso di dedicare per passione: tempo, energia e denaro. Assieme a mia moglie sono stato un ballerino che ha cercato di studiare con i migliori insegnanti venuti in Sicilia, considerando che dal punto di vista geografico siamo decisamente svantaggiati, qui da noi è difficile avere insegnanti di qualità e tutto costa di più. Siamo stati dei maestri con una bella scuola, mia moglie anche giudicava, ma da quando ho intrapreso la carriera di dirigente, già ai tempi della LITDS ho evitato che lei fosse chiamata a giudicare e lentamente ha lasciato anche la scuola. Ho lavorato supportando i progetti federali, permettendo ad esempio lo svolgimento della Mediterranean Cup e del Meeting dei delegati rappresentanti tutte le nazioni dell area Mediterranea, a cui sono stati pagati voli e pernottamenti grazie a proventi che ho fatto ottenere alla FIDS dalla regione, per contribuire allo sviluppo della politica del nostro paese anche nel panorama internazionale. Ma sono stato messo da parte perché io non sono un uomo signor si. Ciò non mi ha fatto demordere anzi, perché penso che se un uomo non ha fiducia nelle sue idee e non è pronto ad impegnarsi per quelle idee, anche se scomode, o non valgono nulla quelle idee o non vale nulla quell uomo. Nel nostro ambiente lo sport più diffuso è il lamentarsi, sempre convinti che spetti agli altri il cambiare. Sperando in una vostra riflessione in merito vi propongo come esempio la storia di 4 persone chiamate: Ognuno, Qualcuno, Ciascuno, e Nessuno. C era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno l avrebbe fatto, Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era un lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno non l avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare! Buon ballo a tutti. Campioni Europei WDC 2011 di South American Show Dance p.15 DANCE SPORT INTERNATIONAL 5

6 Sommario Dicembre In questo numero Tango: Danza dei Popoli 8 l utentico ballo di Buenos Aires Tutto è Show 10 saggio spettacolo al teatro Olimpico Quando c è la Buona Volontà 12 a Roma il primo incontro tra le associazioni di Maestri di danza 59 Open International Royal Albert 14 Ma sono possibili gli 1 ed i 6 nella valutazione di una coppia Campionati Mondiali WDC Danze Standard Campionati Europei WDSF PD 18 Danze Standard Emanuel Valeri & Tania Kehlet 19 Campioni del Mondo Parte alla Grande la FIDS 20 Con la prima prova del circuito di ranking nelle Standard e Latine 15 World Master Innsbruck Prima prova Campionato Italiano 24 Liscio, Sala e Tradizionale Jesi Open 26 La realizzazione di un sogno Amedeo Galletti 28 Maestro di Ballo e di Vita 28 Amedeo Galletti Maestro di Ballo e di Vita 6 DANCE SPORT INTERNATIONAL

7 national.net PRESTO SU IPAD Dance Sport International prossimamente anche su ipad.presto potrai scaricare la rivista in digitale che ti consentirà di sfogliare la rivista elettronica sul tuo dispositivo 10 Tutto è Show 8 Tango Danza dei Popoli 14 Ma Sono possibili gli 1 ed i 6 DANCE SPORT INTERNATIONAL 7

8 Tango: danza dei popoli (Tango: l autentico ballo di Buenos Aires) Nel 2009, l UNESCO lo ha dichiarato patrimonio culturale dell umanità nell ambito di un Meeting del Comitato intergovernativo dei Patrimoni intangibili dell UNESCO costituito da 400 esperti che hanno esaminato più di 100 candidature. La sua proposta era stata avanzata sia dalla Capitale argentina Buenos Aires, sia da Montevideo, Capitale dell Uruguay visto che la storia di questo ballo è strettamente legata a quella del Rio della Plata, il fiume che divide i due Paesi. Da questo importante riconoscimento oggi il tango non è più la danza di un singolo popolo, ma il ballo dei popoli della terra, esso personifica sia la diversità culturale sia il dialogo ed in tal senso rappresenta l essenza di una comunità e pertanto merita di essere salvaguardato Tango: un baile bien porteño è il titolo di un famoso libro di Nicole Nau-Klapwijk sulla storia e le ragioni di questa danza popolare che, a dispetto delle sue umili ed incerte origini collocate dagli studiosi nei quartieri portuali di Buenos Aires (in particolare quello de la Boca) verosimilmente intorno alla fine dell 800, ha raggiunto oggi, dopo infinite peripezie, ogni angolo del pianeta conquistando non soltanto i palcoscenici di tutto il mondo ma anche e soprattutto il desiderio della gente. E bene ricordare che, al di là degli stereotipi del passato che dipingevano il tanghéro come il ballerino con la rosa in bocca (immagine coniata da Rodolfo Valentino), oggi i ballerini di tango argentino sono come tutti gli altri, animati dal desiderio di utilizzare la tecnica dei passi unicamente per vestire la musica ed offrire al partner e a sé stessi la propria, personale interpretazione. La musica, le orchestre, la canción argentina, autentiche protagoniste delle sale (milonghe) sono un tutt uno con la danza ed i passi. Esse rappresentano il passato ed il moderno, l antico ed il contemporaneo. La musica del tango non appare mai superata, mai vecchia, ma sempre fresca ed attuale. I ballerini del tango co- 8 DANCE SPORT INTERNATIONAL

9 news E universalmente riconosciuto che il tango argentino è una danza popolare dove l aggettivo popolare riconosce, nel tango, le sue origini nella storia e nella cultura del popolo argentino. Ma oggi, vista l enorme diffusione di questo ballo, il suo bagaglio di sentimenti e sensazioni universalmente riconosciuti, il tango non si identifica più soltanto nel vissuto della Società argentina, ma appartiene al sentimento comune e, di fatto, diventa un amore collettivo universale. noscono i grandi compositori, Arolas, Di Sarli, D Arienzo, Discepolo, Troilo; i grandi interpreti, Gardel, Contursi, Castillo, Mercedes Simone, conoscono le loro storie, le leggende, a volte il mito. Sarà per questi motivi che oggi il tango è così diffuso in Italia ed in particolar modo a Roma. Mentre soltanto venti anni fa erano solo due le milonghe aperte (e solo di sabato), oggi la situazione appare radicalmente cambiata: il numero delle sale è in continuo aumento ed ogni giorno si può ballare anche in posti diversi, a seconda dei propri gusti di ballo. Si moltiplicano le scuole, aumentano esponenzialmente gli allievi, di tutte le età, senza preconcetti e timori. Anche gli uomini, solitamente più restii a confrontarsi e a mettersi in discussione, sempre più numerosi si avvicinano a questa danza. Frequentemente arrivano grandi Maestri dall Argentina: Carlos y Maria Rivarola, Ana Maria Schapira, Jorge Firpo, Aurora Lubitz, Cacho Dante, per citarne alcuni (tutti miei Maestri) e tanti altri. La loro partecipazione innalza la qualità dei corsi ed offre la possibilità, per gli allievi, di formarsi con il vero tango di Buenos Aires. Ogni anno Roma dedica al tango un appuntamento ricorrente nel mese di Settembre. L Auditorium del Parco della Musica presenta, con notevole successo di pubblico, spettacoli di ballo, concerti dal vivo, dibattiti e rassegne cinematografiche, ed in tal modo proietta nella nostra città una parte della storia del popolo argentino, della leggenda degli immigrati, delle musiche e delle melodie porteñe. Ogni sera, dopo gli spettacoli, la gente balla tango nella cavea all aperto del Complesso, quasi sempre con concerti dal vivo. La parola tango argentino inevitabilmente evoca un determinato modo di ballare: è il tango del palcoscenico, dello show; viene chiamato tango scenario, uno stile di ballo ricco di figure tecniche acrobatiche come le sacadas, colgadas, volgadas, boleos, barridas e altro. E il tango, in abbraccio aperto, dei Maestri in esibizione, dei grandi ballerini dello spettacolo. E spettacolare appare, anche se un po freddo nella esecuzione, irraggiungibile ai più e, a volte, lontano dal cuore. Non esiste solo questo stile ma ve ne sono altri. C è il celebre tango salón, la disciplina più in voga nel pianeta, dove l abbraccio più ravvicinato e le figure più pacate e rotonde, ma non per questo meno sentite, lo rendono più apprezzato ed eseguito dal popolo dei tanghéri. E un tango gentile aperto a tutti, giovani ed anziani che ricercano il sentimento e l eleganza. C è il tango milonguero, nato negli anni 50 per gestire uno spazio di esecuzione più ristretto, visto l affollamento delle sale; è il tango dell abbraccio serrato o apilado come dicono loro; i due corpi si uniscono a formarne uno solo che balla con quattro gambe. E la danza della passione, del ritmo in contrattiempo, delle figure complesse; è di difficile esecuzione ma libera il sentimento, la passione ed il desiderio di condividere con il partner una effimera storia d amore che vive il tempo di una canción. E questo il mio tango, quello che dopo anni di studio ho scelto, quello che ballo ed insegno insieme al mio partner e marito, Maestro Fabrizio Calvieri. Infine il tango nuevo, il tango della musica contemporanea. E il ballo dei giovani in jeans sfilacciati e scarpe da ginnastica. Si balla sulle note di grandi musicisti come il celeberrimo Piazzolla ed orchestre famose come i Narcotango. Libera energie e sentimenti diversi, adatti più ai giovani che sempre più numerosi accorrono a ballarlo, attratti dai contrasti della musica nueva che si contrappone a quella della guardia vieja, perchè condita di lunghe pause musicali alternate a tempi veloci, velocissimi, a ritmi a volte ossessivi, quasi da discoteca. A Buenos Aires il tempio del nuevo è il locale la Viruta (segatura) ed i ragazzi ci vanno pazzi. Anche questo è tango, o meglio la sua naturale evoluzione di oggi. Il tango non è solo seduzione, non rappresenta soltanto un sentimento triste che si balla ma è anche la ricerca di un sentimento, di sconosciute emozioni e vibrazioni che da sempre vivono all interno di noi stessi, spesso sconosciute, a volte sopite e quasi sempre mai svelate. E opinione comune che il ballerino di tango dovrebbe perlomeno provare tutti i differenti stili, per poi decidere il suo, quello che meglio riflette il proprio modo di essere e sentire. E noi ci auguriamo che scelgano di essere milongueri, come noi. Porteño in lingua argentina significa cittadino di Buenos Aires, ma oggi questo baile bien porteño dalle sue umili origini ha conquistato il mondo, con forza è entrato nelle nostre città e nelle sale, con gentilezza e sentimento ha rapito i nostri cuori. L essenza di questi argomenti oltre alla tecnica di ballo io insegno nel Corso per Maestri di Tango argentino che si tiene a Roma presso la sede nazionale della F.I.T.D. Gli argomenti del Corso sono tanti e specifici: la tecnica del baile, con le coreografie e la ricerca della interpretazione, la musicalità, la gestione dello spazio per meglio sfruttare la sala affollata, elementi di psicologia della classe di ballo, elementi di storia e cultura tanguera. I tre Corsi, bronzo,argento ed oro, si svolgono ogni settimana per tre anni complessivi di studio e mirano a formare Maestri FITD competenti, in entrambi i ruoli, non soltanto nel ballo ma anche nella cultura, storia e tradizione dei valori di una danza che,oggi, è diventata universale. Al tango devo molto nella mia vita artistica e professionale, a lui sono riconoscente per quello che mi ha dato e mi darà, non smetterò mai di studiarlo, soprattutto a Buenos Aires, per riceverne in cambio quelle sensazioni ed emozioni che da sempre mi hanno conquistata. Lora Capodaglio Maestro F.I.T.D. Consigliere Nazionale F.I.T.D. Responsabile Commissione Nazionale F.I.T.D. 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10 Tutto è Show Saggio Spettacolo al Teatro Olimpico Ho avuto il piacere di presentare insieme alla presentatrice RAI Vira Carbone al Teatro Olimpico, il corpo di ballo della Santinelli Dance Academy, in quello che è considerato uno dei saggi più spettacolari di fine anno. Più di duecento ragazze e ragazzi dai 3 anni in poi si sono alternati sul palco di fronte ad un teatro esaurito in ogni ordine di posto. Tutto è show il titolo dello spettacolo che ha visto la presentazione in tre tempi di Fame, Mamma Mia, Hanna Montana, Cenerentola (le più piccoline) insieme ad un esempio di teatro in Rugantino. Bravissimi gli allievi ballerini coordinati e guidati da Paola e Stefania Santinelli, ballerine un tempo e straordinarie insegnanti ora, affiancate da Francesca Antonelli, Serena Di Vincenzo, Micaela Lancione, Marika Mazzacchera, Flavia Gianiorio, Irma di Paola, Alessandra Caruso, Chiara Chiaretti, Francesca Marafioti, Stefania Calabrese. La scuola, presieduta da tantissimi anni da Gina e Walter Santinelli, presidente della Federazione Italiana Tecnici Danza Sportiva, ha sempre avuto un suo stile particolare per la formazione e tantissimi allievi hanno raggiunto negli anni il successo. Presenti in sala il coreografo di Amici di Canale 5 Marco Garofalo e la vincitrice dell ultima edizione Emma Marrone; Simona Mastrecchia, coreografa della trasmissione di Simona Clerici Io Canto ; Pamela Petrarolo ex Non è la Rai ed ora a Domenica 5; Micol Olivieri dalla fortunata fiction I Cesaroni ; il piccolo Tommaso Olivieri attore di 18 anni dopo con Sabrina Impacciatore. Tanti i momenti di grande danza dello show grazie alle straordinarie coreografie di Paola e Stefania Santinelli e l applicazione di gli allievi piccoli o grandi e per il primo anno un esempio di scuola teatrale con la stupenda interpretazione degli attori esordienti in un Rugantino strappa applausi! Insomma una serata da ricordare e quattro ore di spettacolo per un saggio da non dimenticare con qualche allievo di cui sentiremo sicuramente parlare in seguito. Taraborrelli Sandro 10 DANCE SPORT INTERNATIONAL

11 news Carlo Bagnoli Presidente DANCEMASTER 9 TROFEO DANCEMASTER 11 e 12 FEBBRAIO 2012 PALASPORT DI CALENZANO (FI) Ci stiamo avvicinando alla data di questa gara nazionale, che ha sempre avuto un buon successo di atleti e di pubblico. Anche in questa edizione si sfideranno sulla pista coppie dalla classe C3 alla AS per le danze standard e latino americane e dalla B2 alla A1 per quanto riguarda le danze: sala, liscio unificato e combinata nazionale. Avremo la seconda edizione del TROFEO TOSCANO di danze caraibiche per le classi C-AS ed avremo anche la competizione nazionale per atleti paralimpici (non vedenti, wheel-chair, disturbi comportamentali e disturbi relazionali); e per la prima volta ospiteremo anche la gara di circuito di Coppa Italia classe Master di danze caraibiche. Come tutti sappiamo gli sforzi per organizzare al meglio una competizione sono molti e si corre comunque sempre il rischio di fare qualche errore. Solo chi non lavora non sbaglia. Ma le gare di ballo vengono organizzate soprattutto per i ballerini e purtroppo nel mondo agonistico, e non ultimo quello della danza sportiva, il problema centrale restano sempre i giudici. Consci della difficoltà nel risolvere questo problema e ponendoci dalla parte dei tanti ballerini onesti che vorrebbero vedere, quando vanno in gara, riconosciuti in modo equo i valori espressi nella specifica giornata di gara, abbiamo deciso di rinunciare alla designazione della quota giudici (80%) che ci spetterebbe delegando questo compito al SAF, sia per i giudici ordinari che gli straordinari, richiedendo che questi ultimi ci vengano inviati possibilmente da fuori regione. Certamente auspico che i dirigenti del SAF facciano il possibile per il contenimento dei costi, magari chiedendo ai giudici di utilizzare la stessa auto per coloro che provengono da una stessa area geografica. Solo sacrificandoci tutti possiamo cercare di risolvere i difficili problemi che stiamo attraversando, cercando di aiutare il Commissario Pancalli nell arduo compito di risolvere lo spinoso problema della divisione delle carriere. Come Presidente della DAN- CEMASTER, mi auguro di ripetere i successi degli anni passati e conto nel supporto di tutti i maestri che in cuor loro sanno che le gare private devono smettere di essere terreno di una smodata anarchia. I ballerini meritano rispetto e non si tutelano accordandone i risultati di gara. Sima ed un grande grazie invio a tutti i maestri che iscriveranno le proprie coppie, senza il classico invito come giudice di gara, mentre a tutti gli atleti che vorranno onorarci della loro presenza auguro il classico VINCA IL MIGLIORE. DANCE SPORT INTERNATIONAL 11

12 Quando c è la buona volontà A Roma il primo incontro tra le associazioni dei maestri di danza Il 22 Novembre si è svolta a Roma una riunione tra le associazioni di categoria. ANIDS FIPD MIDAS FITD nelle persone dei loro legali rappresentanti: Cianfoni, Matarese,Pilani e Santinelli, hanno dato vita ad un incontro che a parer mio rappresenta il punto di ripartenza di un percorso volutamente interrotto ispirandosi alla ormai leggendaria frase Divide et impera: Dividi e comanda. Fu la logica perseguita dal senato romano: il modo migliore per evitare che popoli sottomessi si coalizzassero e si ribellassero all invasore era far sì che rivaleggiassero tra di loro concedendo a chi un privilegio e a chi un altro. La paura di perdere questi previlegi li spingeva a combattere l un contro l altro e non contro l oppressore comune. Ora, se questa logica l abbiano compresa, ed io mi auguro di si, tutti e dico tutti i rappresentanti delle categorie in oggetto, allora potremo guardare al futuro con uno spirito diverso, con più speranza e voglia di ricostruire, ma questa volta in modo più solido e quindi duraturo. Affrontare le problematiche sociali, culturali, economiche, politiche del mondo della danza sportiva, al fine di favorirne la soluzione grazie alle elaborazioni di nuove proposte di collaborazione nel contesto nazionale e internazionale Favorire una politica di dialogo che metta in luce le molteplici esigenze degli addetti ai lavori, siano essi tecnici sportivi o semplicemente insegnanti di danza, senza tralasciare tutte quelle figure di operatori che direttamente o indirettamente ruotano attorno al mondo della danza. La cooperazione tra le associazioni di categoria e le opportunità che essa offre rappresentano senza ombra di dubbio la grande occasione e la grande sfida del prossimo futuro per tutti noi. L impegno di potenziare la crescita senza tralasciare la qualità nell offerta formativa in modo armonioso ed omogeneo: la sfida è lavorare insieme per far sì che il prossimo futuro, che ha da poco avuto inizio, non sia un occasione mancata, ma una solida base per costruire la nuova Federazione della danza sportiva secondo le priorità indicate da noi tecnici, in armonia con le istituzioni sportive. L obiettivo generale dell azione comunitaria è la realizzazione di uno spazio culturale comune mediante lo sviluppo della cooperazione : si va manifestando sempre più un crescente bisogno di chiarezza nell esporre progetti ed obiettivi - in particolare nei confronti dei ballerini. Inoltre si evidenzia la necessità di intraprendere un percorso che abbia lo scopo di inquadrare la figura dell insegnante di danza, allo scopo di garantire una adeguata forma di contribuzione ai fini previdenziali ed assistenziali. Bisogna guardare que- sta professione anche sotto l aspetto di una possibile fonte di occupazione e con potenziali, conseguenti ricadute di tipo economico. E per questo che l incontro ha rappresentato per noi tutti noi una ulteriore opportunità, nella convinzione che bisogna lasciar cadere qualsiasi forma di concorrenza sterile, ai fini dello sviluppo comune. La sola cosa che importa è essere convinti che il solo mezzo a nostra disposizione è rappresentato dal dialogo e dalla reciproca disponibilità a perseguire un obbiettivo comune nell interesse di tutti. Paolo Cianfoni 12 DANCE SPORT INTERNATIONAL

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14 59 Open International Championships Amatori Latini Ma sono possibili gli 1 ed i 6 nella valutazione di una coppia? Spesso riceviamo lamentele in merito alla disarmonia espressa dai pannelli giudicanti, oggi resa più visibile anche dalla scelta di ritornare all uso della votazione visiva.abbiamo deciso pertanto, come organo d informazione, di sottoporre all analisi dei nostri lettori la votazione di una gara di altissimo riconoscimento mondiale il 59 Open International Championships svoltasi nella prestigiosa Royal Albert Hall di Londra il 13 ottobre, nello specifico della categoria amatori latini. Classifica Finale: 1.n.275 Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.n.145 Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.n.202 Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 4.n.63 Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 5.n.35 Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 6.n.90 Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) Skating Finale N. C S R P J TOT. POS Votazione Giuria: ODILE AUFRERE AUXENFANTS 1.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 2.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 3.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 4.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 5.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 6.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) TONY BENNET 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2. Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 4.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 5.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 6.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) DONNIE BURNS MBE 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 3.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 4.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 5.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 6.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) JOHN BYRNES 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 4.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 5.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 6.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) MATTHEW CUTLER 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 3.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 4.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) PHILIP JACKSON 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 4.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) SHIRLEY BALLAS 1.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 2.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 3.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) BO LOFT JENSEN 1.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 2.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 3.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 4.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 5.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 6.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 14 DANCE SPORT INTERNATIONAL

15 BARBARA McCOLL 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 3.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 4.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) SIRPA SUUTARI 1.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 2.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 3.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 4.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 5.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 6.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) gare GRAHAM OSWICK 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 6.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) MICHAEL WENTINK 1.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) LEONID PLETNEV 1.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 2.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 3.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 6.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) RICHARD PORTER 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 6.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) ALBERTO PREGNOLATO 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 6.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) ADELE PRESTON TANAKA 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 3.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 4.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 5.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 6.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) CAROLYN SMITH 1.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 2.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy) 3.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 4.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 5.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 6.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) DAVID YIN 1.Neil Jones And Ekaterina Sokolova (England) 2.Martino Zanibellato And Michelle Abildtrup (Den.) 3.Kirill Belorukov And Elvira Skrylnikova (Russia) 4.Troels Bager And Ina Jeliazkova (Denmark) 5.Mirco Risi And Maria Ermachkova (Italy) 6.Ferdinando Iannaccone And Yulia Musikhina (Italy Riteniamo corretto che ognuno possa trarre le proprie deduzioni, ma ci sono alcune considerazioni che penso possano essere condivise da tutti: Le coppie valutate sono di altissimo livello; I giudici componenti il pannello sono di altissimo livello; Appare palese che non ci siano stati accordi pre gara; Ognuno ha espresso liberamente quindi il proprio pensiero; I giudici hanno modi di vedere completamente diversi, probabilmente frutto dell educazione ricevuta e dello stile di ballo che loro stessi hanno applicato, essendo stati tutti ballerini, e che oggi continuano a professare come insegnanti; Le performance delle coppie in finale sono state molto simili, mancando il fuori classe e la coppia scarsa. Non bisogna commettere l errore però di pensare che ciò riguardi solo l altissimo livello, poiché essendo il principio di giudizio di tipo comparativo, la difficoltà dello stesso dipende dal fatto se le differenze fra le coppie sono macroscopiche o microscopiche al di là che si tratti di alto o basso livello. Quindi spesso vedere gli 1 ed i 6 dallo stesso pannello è comprensibile, in alcuni casi è invece purtroppo palese l errore, d altro canto caratteristico degli esseri umani ed i giudici sono esseri umani non robot, ricordiamoci però che il sistema skating elimina questi errori basandosi sull opinione espressa dalla maggioranza dei giudici. Nella danza sportiva come negli altri sport ogni atleta dovrebbe quindi competere cercando di vincere, ma al tempo stesso con spirito sportivo ed accettando i verdetti dei giudici. DANCE SPORT INTERNATIONAL 15

16 Campionati mondiali WDC 2011 Professionisti Danze Standard Uno degli eventi più prestigiosi ed attesi del 2011 si è svolto a Seoul (Corea del Sud ) sabato 29 ottobre nella splendida cornice della Olympic Hall, con la presentazione del Campionato del Mondo Professionisti danze standard WDC. MIRKO & EDITA continuano l arduo inseguimento dei rivali Arunas e Katusha, da italiani non possiamo che augurargli che i loro sacrifici ed il loro impegno vengano presto premiati. Il Ministero della Cultura, Sport e Turismo, il Consiglio Coreano dello Sport per Tutti e la Corea Sports Promotion Foundation hanno sponsorizzato e completamente supportato questo campionato, in quanto è stato una meravigliosa opportunità per la Corea di mostrare le proprie abilità di organizzazione. E stata una serata speciale e indimenticabile di grande fascino e splendore, magistralmente gestita dal Comitato Organizzatore, e decisamente arricchita dalle performance dei ballerini. Molto apprezzate anche le performance dei balli di base che sono stati a rotazione sorteggiati in ogni round, il pubblico ha applaudito la bellezza dell esecuzione di figurazioni che costituiscono il fondamento della danza competitiva, così artisticamente eseguite dai migliori ballerini del mondo di oggi. L esperto gruppo internazionale di giudici era così composto: Romy Jakob. Austria, David Lee. Cina, Taipei Karl Breuer. Germania, George Coad. Gran Bretagna, Carlo Oliva. Italia, Hiro Amano. Giappone, Geoffrey Chun. Corea del Sud, David Simon.Olanda, Alexsander Zenkevich. Russia Sergiy Marych. Ucraina, Stephen Cullip. Stati Uniti d America Di seguito ecco il risultato finale: 1.Arunas Bizokas & Katusha Demidova (USA) 2.Mirko Gozzoli & Edita Daniute (Italy) 3.Victor Fung & Anstasiya Muravyeva (USA) 4.Domen Krapez & Monika Nigro (Slovenia) 5.Sascha Karabey & Natascha Karabey (Germany) 6.Valerio Colantoni & Yulia Spesivtseva (Russia) 16 DANCE SPORT INTERNATIONAL

17 Campionati europei WDC 2011 Professionisti Latini Sabato 19 Novembre, nella splendida cornice di quella che viene considerata come la più elegante sala da ballo tedesca, presso l Hotel Maritim di Bonn (Germania), si sono svolti i campionati Europei Professionisti danze Latino Americane per l anno La Deutscher Professional Tanszsportverband (DPV)/Allgemeinen Deutschen Tanszsportverband (ADTV) ha affidato il compito di organizzare questo splendido campionato alla scuola di danza Tanz- Breure, sinonimo di garanzia e professionalità per questo tipo di eventi, c era infatti il tutto esaurito, con ben 1300 spettatori, tra cui molti ex campioni di danza e vip. La competizione si è svolta in 4 round, uno pomeridiano e tre serali, ed i ballerini sono stati accompagnati magistralmente dalla stupenda musica live dell orchestra Feedback Dancing Band di Bonn ed inoltre la serata è stata allietata da uno spettacolo dei campioni tedeschi di danze standard Sascha e Natascha Karabey. Sotto la presidenza del Sig. Klaus Gundlach di Amburgo il pannello giudicante che ha avuto l arduo onore di stilare la classifica era così composto: Francois Visele FRANCE, Nicola Nordin ENGLAND, Denise Abrate ITALY, Krystof Wasilewski POLONIA, Elena Khorova RUSSIA, Warren Brown jun. SCOTLAND, Barbara Ambroz SLOVENIA, Attila Laslo UNGHA- RY, Evelyn Haedrich-Hoermann GERMANY gare L Italia è stata ben rappresentata, ottenendo un ottimo risultato con la coppia Emanuele Soldi ed Elisa Nasato, che si conferma tra le migliori coppie al mondo in questa disciplina. Questo è stato il risultato finale: 1 Michael Malitowski & Joanna Leunis (Great Britain) 2 Sergey Surkov & Melia Surkov (Russia) 3 Andrej Skufca & Melina Torokgyorgy (Slovenia) 4 Justinas Duknauskas & Anna Melnikova (Lithuania) 5 Markus Homm & Ksenia Kasper (Germany) 6 Emanuele Soldi & Elisa Nasato (Italy) Campioni europei WDC 2011 di South American Show Dance Bravi ragazzi, siete lo stimolo per tanti giovani atleti Italiani e la dimostrazione pratica che l Italia rimane un paese ai vertici mondiali nella danza sportiva 1. Alessandro Camerotto e Nancy Berti, Italia 2. Justas Kucinskas / Jekatarina Romankova, Lituania 3. Oleksandr Skarlato / Yulia Lesokhina, Ucraina 4. Arsen Agamalyan / Oxana Vasilieva, Russland 5. Stefan Erdmann / Sarah latton, Deutschland 6. Sven Ninnemann / Nina Chin-Ju Uszkureit, Schweiz La Deutscher Professional Tanzsportverband e.v, OSL Olympiasport Leipzig GmbH and the ADTV Tanzschule Oliver Thalheim & Tina Spiesbach hanno organizzato sabato 29 ottobre 2011 il Campionato Europeo Professionisti South American Show Dance nella splendida cornice del Palazzo di Vetro di Lipsia (Germania). Rudolf Trautz ha rappresentato il DPV in questo prestigioso evento, Joachim Llambi, ben noto per le sue apparizioni come giudice nello show televisivo tedesco Lets Dance, ha svolto l importante ruolo di Maestro delle Cerimonie, Heiko Kleibrink ha avuto il ruolo di osservatore ed Horst Beer e Alan Clarke sono stati gli invigilators ( mansione di verifica del rispetto alle specifiche regole tipiche di questa gara). Le coppie per questa gara erano provenienti da 13 diverse nazioni, ma è stata la coppia italiana che è riuscita a far sventolare il tricolore nel gradino più alto del podio, vincendo l ambito titolo europeo. DANCE SPORT INTERNATIONAL 17

18 World Master Innsbruck Sabato 26 Novembre negli splendidi locali del Centro Congressi di Innsbruck (Austria) si è svolto il 21 anniversario di una delle competizioni storiche per le Danze Latino Americane, il World Master. Questo evento, tra i più prestigiosi nel panorama delle competizioni WDC, è organizzato come ogni anno dalla famiglia Polai, che magistralmente offre una competizione unica nel suo genere alla quale partecipano ogni anno alcune fra le migliori coppie al mondo. La classifica finale è risultata: 1 Riccardo COCCHI / Yulia ZAGORUYCHENKO USA 2 Andrej SKUFCA / Melinda TOROKGYORGY Slovenia 3 Justinas DUKNAUSKAS / Anna MELNIKOVA Lituania 4 Emanuele SOLDI / Elisa NASATO Italy 5 Rachid MALKI / Anna SUPRUN Norway 6 Nikolay VORONOVICH / Maria NIKOLISHINA USA Il pannello giudicante era composto da: Bojidar Sisoev (Bulgaria), Karl Breuer (Germany), Bryan Allen (Great Britain), Denise Abrate (Italy), Hatsumi Fukazawa (Japan), Svein Rotvold (Norway), Stanislav Popov (Russia), Espen Salberg (Norway), Waltraud Polai (Austria) La coppia italiana formata da Emanuele Soldi Elisa Nasato (nella foto) anche in questa occasione dimostrano il loro grande valore tecnico e con questo risultato consolidano la loro posizione raggiungendo il 6 posto nella Ranking List Mondiale Professional Latin WDC.Hanno partecipato inoltre per l Italia Alessandro Camerotto e Nancy Berti classificatisi al 9 posto e Fabio Modica e Tinna Hoffmann classificatisi al 22 posto. WDSF PD STANDARD CANPIONATO EUROPEO 2011 Durante la gara belga svoltasi a Mons, di cui abbiamo riportato i risultati e notizie, si è disputato anche il Campionato Europeo Standard di Professionisti (versione WDSF), che ha raccolto un gran numero di coppie europee. Siamo molto lieti di annunciare che la coppia Italiana, Soale Domenico e Cerasoli Gioia, ha vinto il titolo, e che la coppia Guerra Rosario e Benincasa Grazia ha conquistato il secondo posto, regalando una doppietta all Italia in questo campionato. Isaia Berardi e Cinzia Birarelli concludono il tris Champions divenne anche la danza italiana duo Soale Domenico Gioia Cerasoli. Finali del torneo Europeo Standard, WDSF Professional Division 1 Soale Domenico Cerasoli Gioia Italia 2 Guerra Rosario Benincasa Grazia Italia 3 Vezelis Donatas Chatkeviciute Lina Lituania 4 Federico Di Toro Tarlykova Anastasiya Russia 5 Luca Bussoletti Vulic Tjasa Slovenia 6 Isaia Berardi Birarelli Cinzia Italia 18 DANCE SPORT INTERNATIONAL

19 gare Emanuel Valeri & Tania Kehlet: Campioni del mondo Standard Il 29 Ottobre 2011, a Mosca si disputava la gara più attesa dell anno per le Danze Standard. La serata della WDSF World Standard, ha visto una competizione unica, avvincente, conclusa con la sconfitta dei pluricampioni del mondo in carica Benedetto Ferruggia e Claudia Koehler (Germania), e con la sorprendente Vittoria degli inseguitori Emanuel Valeri etania Kehlet(Danimarca). Nell edizione 2011 del campionato del mondo Standard, il direttore di gara è stato, Wolfgang Eliasch. di seguito il video della gara di mosca. Solo Semifinale per le coppie italiane, Evgeny Moshenin e Genny Favero, Francesco Galuppo e Debora Pacini. Ecco la giuria che ha decretato il risultato finale: Alain Doucet Canada Marcel Gebert Czech Republic Karina Geerts Belgium Hermann Goetz Austria Rade Janjic Croatia Irina Solomatina Russia Ave Vardja Estonia Frank Venables England Charles Wu Man Sang Hong Kong Ecco la classifica: 1. Emanuel Valeri / Tania Kehlet Denmark 2. Benedetto Ferruggia / Claudia Koehler Germany 3. Simone Segatori / Annette Sudol Germany 4. Sergei Konovaltsev / Olga Konovaltseva Russian Federation 5. Marek Kosaty / Paulina Glazik Poland 6. Dmitry Zharkov / Olga Kulikova Russian Federation DANCE SPORT INTERNATIONAL 19

20 Parte Alla Grande La Fids Con La Prima Prova Del Circuito Di Ranking Nelle Danze Standard E Latine Sabato 19 e domenica 20 novembre si sono svolte a Treviglio, Fabriano e Chieti le gare valevoli per la 1ª prova di circuito di Campionato Italiano classi B3, B2, B1, A, A2, A1 e Super Coppa classe AS danze standard e latino americane FIDS. Le oltre coppie fisiche (circa discipline) sembrano dar ragione alle scelte tecniche decise per questa stagione agonistica, passando da 3 giorni di gara su due sedi a 2 giorni di gara su 3 sedi. Risultava certamente penalizzante che alcune coppie dovessero sempre gareggiare il venerdì perdendo in alcuni casi 3 giorni di lavoro. Ma come sappiamo ogni medaglia ha un suo rovescio, alcune lamentele sono state sollevate infatti da quei nuclei familiari dove più persone competono in diverse categorie (ad esempio figli e genitori o 2 figli di diversa età). Leggendo il RASF (Regolamento dell Attività Sportiva Federale) si comprende però che questo disagio può essere facilmente risolto scegliendo di partecipare a sole 2 gare (come previsto per avere una posizione provvisoria nella ranking list) fra le 5 prove previste. Se i componenti familiari che competono in differenti categorie fossero 2, possono scegliere 4 gare a cui partecipare e rimarrebbe comunque una data libera, usufruibile nel caso che improvvisi problemi, ad esempio malattia, impediscano la partecipazione ad uno degli eventi pianificati ad inizio stagione. In realtà però sappiamo che alcune famiglie hanno gareggiato il sabato in una sede e la domenica in un altra, forse perché a noi italiani piace lamentarci, ma la passione per la danza supera comunque ogni ostacolo. Naturalmente al centro del ciclone delle polemiche sono sempre i giudici, che come si sa non vanno mai bene. In ogni gara pochi vincono e la maggioranza dei partecipanti perde, di conseguenza ogni scelta adottata subirà la stessa sorte. Perché cambiando i giudici si può forse cambiare chi vince, ma non il numero dei vincitori, per cui il numero degli sconfitti sarà sempre maggiore. Altro argomento di discussione è l applicazione del sistema Random, che dopo essere stato sperimentato in alcune gare per verificare l applicabilità del programma informatico, lasciando però che i risultati di gara venissero attribuiti in modo tradizionale, finalmente ha visto il suo avvio ufficiale di pari passo con l avvio dei circuiti di Ranking. Il sistema costituisce un forte deterrente alla possibilità di manipolazione dei risultati di gara con accordi pre gara. Certamente è un sistema difensivo che si è dovuto applicare come conseguenza ai comportamenti illeciti che hanno coinvolto l ex dirigenza ed alcuni giudici di gara, nella vicenda conosciuta come Danzopoli, conclusasi con condanna sia di 1 che di 2 grado. Il comunicato ufficiale, reperibile nel sito federale, redatto dalla Commissione d Appello nei confronti degli ex dirigenti scrive: E convinzione di questa Commissione d Appello che sia stato provato, oltre ogni ragionevole dubbio, che i predetti siano stati artefici, promotori e protettori di un sistema di condizionamento dei risultati delle competizioni sportive, contrario a tutti i principi fondamentali e connaturanti il movimento sportivo e che la loro qualità apicale nei vertici della Federazione è fonte di responsabilità aggravante, correttamente contestata nel primo grado di giudizio. Per cui chi dice si stava meglio quando si stava peggio o non sa cosa dice o è persona che usufruiva di risultati, per sé o per i propri atleti, dal così detto Sistema Cuocci, come definito dalla sentenza. A tal scopo abbiamo chiesto a 3 giudici che hanno operato durante queste gare, uno per ogni sede di gara, di inviarci un proprio resoconto affinché potessimo avere anche l opinione degli addetti ai lavori. Chiaramente in un paese libero ognuno può avere una propria opinione, ma le persone intelligenti formulano le proprie opinioni valutando i fatti da diversi punti di vista e non in modo unilaterale ed evitando di dar credito ai venditori di fumo. 20 DANCE SPORT INTERNATIONAL

21 L opinione Di Un Giudice Ordinario Fabio Cassi DANZE LATINE 16/18 A 1.Imparato Roberto & Tiberia Beatrice 2.Di Salvo Antonino & Guglielmino Stefania. 3.Oliva Gabriele & Scintu Silvia 4.Brandoli Michael & Stagni Serena 5.Fabbrico Davide & Melchionno Alessia 6.Rossi Diego & Nardotto Giulia gare Queste sono in breve le mie impressione dopo aver svolto il ruolo di giudice ordinario nella prova di Campionato svoltasi a Treviglio in data 19/20 novembre Sono state senza ombra di dubbio 2 giornate intense, ma è andato tutto abbastanza bene. Ottimi sia il direttore di gara, il commissario di pista e tutta l organizzazione. Non ho notato i soliti gruppi di giudici che si formano spesso prima e durante le competizioni private per chiedersi il solito scambio di favori. Chiaramente noi giudici ordinari veniamo considerati come le pecore nere quasi come se fossimo dei traditori della categoria, e veniamo isolati, ma tutto ciò non mi infastidisce, anzi mi motiva ancora di più ad andare avanti credendo nel progetto DANZA PULITA. Ho potuto rilevare che purtroppo ci sono giudici straordinari che non dichiarano tutte le coppie a cui insegnano e si ritrovano poi a giudicarle, ritengo sia nostro compito riferire il fatto al direttore di gara. Trovo che il sistema random per i giudici sia giusto, l unica cosa che mi sento di consigliare è che lascerei fissi i giudici ordinari (visto che per quest anno siamo in netta minoranza) e userei il random solo fra i giudici straordinari,così facendo si ridurrebbe maggiormente il conflitto d interessi tra giudici e competitori. Ritengo che si siano fatti dei grandi passi avanti nella serietà organizzativa federale e che il molto che ancora si possa fare dipenda dalla coscienza dei maestri/giudici da una parte e dei competitori dall altra. Se ciascuno di noi imparerà a svolgere il proprio compito con coscienza e chi ci governa non si permetterà più d interferire alterando i risultati delle gare sono certo che il nostro bel mondo del ballo tornerà a fiorire. Alcune Classifiche di Treviglio: DANZE STANDARD 35/45 A 1.Risco Nicola & Buonanno Annarita 2.Cervellino Adriano & Avigliano Angela Rossana 3.Argenziano Francesco & Auletta Giovanna 4.Centonze Antonio & Daga Sabrina 5.Audisio Marco & Turinetti Tiziana. 6.Falaschi Marco & Mistretta Linda DANZE LATINE 35/45 A 1.Miglio Gabriele & Venturini Roberta 2.Mascali Zeo Mirco & Rigoni Valentina 3.Grisolia Francesco & Bickel Verena-Kristin 4.Angelino Giuliano & Soffientini Eleonora 5.Cacioli Stefano & Maurilli Nicoletta 6.Mansueti Simone & Biagini Chiara Fabio Cassi DANZE STANDARD 62/65 A1 1.Papa Franco & Fofi Carla 2.Nero Nicola & Arzenton Anna Maria 3.Di Micco Domenico & Torri Cesarina 4.Brusca Angelo & Alde Enrica 5.Bianconi Dario & Zanoni Luciana 6.De Nichilo Saverio & Mondarini Concetta DANZE STANDARD 16/18 AS 1.Di Salvo Antonino & Guglielmino Stefania 2.Di Melfi Gianluca & Rinaldi Rossella 3.Carano Roberto & Ricco Valentina 4.De Rose Mario & Spena Fabiola 5.Galanti Kristian & Di Palma Carmen 6.Postini Valerio & Lauria Ilaria DANZE LATINE 16/18 AS 1.Lazzarini Giacomo & Benedetti Roberta 2.Garofalo Francesco & Laraspata Marika 3.Civita Andrea & De Mitri Eleonora 4.Chiaradonna Valerio & Nadberezhna Nataliya 5.Cali Giuseppe & Raspanti Monica. 6.Saitta Marco & D alessandro Giulia DANZE STANDARD 35/45 AS 1.Calio Salvatore & Maiorana Agata 2.Belometti Alberto & Pini Barbara 3.Di Benedetto Saverio & Altieri Maria Patrizia 4.Marinozzi Manuele & Romagnoli Sara 5.Garavello Davide & Brancallion Samanta 6.Ariano Elio Vito & Buccoliero Consiglia DANZE LATINE 35/45 AS 1.Cocolet Luca & Lazzaro Emanuela 2.Latini Luca & Mugnaini Francesca 3.Volpicelli Jonny & Nenyukova Marianna 4.Geroli Carlo & Giordano Eleonora 5.Baghino Luigi & Congiu Francesca 6.Ventura Leonardo & Lardini Eleonora DANZE STANDARD 16/18 A 1.Cali Giuseppe & Raspanti Monica 2.Pagliaro Matteo & D alessandro Giorgia 3.Ciaffaroni Alessio & Gargano Martina 4.Landi Omar & Orlandini Benedetta 5.Boffetti Guido & Genchi Francesca 6.Cassai Gabriele & Galoppi Sofia DANCE SPORT INTERNATIONAL 21

22 Il Punto di Vista di un Giudice... Monica Baldasseroni Il 19 e 20 Novembre si è svolta la prima prova di Campionato Italiano e Supercoppa, io ero presente come giudice di gara a Fabriano, dove hanno gareggiato le categorie 12/13, 14/15 e la Senior 46/55. Sono stati due giorni lunghi e intensi, ma per fortuna finalmente ho avvertito un clima disteso e sereno che ha accompagnato tutto lo staff in queste due giornate. Ci sono state delle innovazioni positive il sistema random, che personalmente ritengo un sistema valido per far si che i risultati siano il più possibile veritieri e nella Supercoppa condivido l introduzione di due balli di base. Per le coppie è importantissimo che sappiano fare la base prima dei salti mortali, saper ballare bene la base è la vera qualità. Un altra novità positiva è stata l introduzione del Commissario di pista che è sempre presente e controlla giudici e coppie dal vivo. Per tanti miei colleghi tutti questi controlli e restrizioni ai giudici sono esagerati, a volte è vero che ci sentiamo un po in carcere, ma ritengo siano misure necessarie dopo i comportamenti scorretti verificatisi nel recente passato. L unica cosa che spero è che tutti i direttori di gara mettano in atto lo stesso sistema nelle diverse Prove di Campionato. Quello adottato da Cesare Donatelli a Fabriano, a mio modo di vedere, è valido, ognuno di noi aveva un tavolo a bordo pista con una sedia e quando non eravamo in pista quello era il nostro posto. D altro canto veniamo chiamati per svolgere il lavoro di giudice e non per fare salotto, come spesso accade. Penso però che sia stato un po esagerato il fatto di dover ogni volta portare noi il cedolino al tavolo dei verbalizzatori, non capisco quale fosse il problema se la valletta raccoglieva i cedolini e li consegnava tutti assieme. Ho notato con piacere che anche quando ci sono state votazioni visive per nulla omogenee il pubblico ha accettato silenzioso il giudizio, questo penso sia dovuto al fatto che si sta vedendo il lavoro svolto dalla Federazione per rendere tutto più trasparente e onesto. L introduzione dei giudici ordinari è positiva, sarebbe importante che le persone chiamate a giudicare fossero totalmente imparziali e che non avessero interessi. Senza dubbio questi giudici dovranno essere sempre aggiornati con una continua formazione, ma per questo ci vorrà tempo. L unica dubbio che mi sorge riguarda le categorie di alto livello, tipo gli Adulti AS, poiché credo che per giudicarle non basti aver ballato qualche anno e aver studiato il libro, ma ci vogliano anni di esperienza sia di ballo che in giuria. Qui oltre alle pura tecnica del movimento ci sono anche altre cose da valutare di aspetto artistico come la musicalità, l interpretazione... In questa prima prova. in un altra sede, i giudici hanno dovuto stare in piedi e giudicare per 14 ore di fila. Penso che tutti noi vogliamo dare il nostro meglio ed impegnarci, ma dopo tutto quel tempo non è possibile, non si è più lucidi al 100%. La Federazione si deve organizzare penso convocando più giudici per poter fare maggiori rotazioni, anche se capisco che probabilmente non ci era stata prevista una così alta affluenza di coppie. A Fabriano, anche se il comitato regionale ha fatto il massimo per il corretto svolgimento della competizione, il palazzetto non è idoneo per svolgere una competizione del genere. Ho sentito coppie che si sono lamentate per gli spogliatoi e in effetti anche noi giudici avevamo un bagno solo a disposizione vicino alla pista e visto che le pause erano molto corte alla fine stavamo in fila per andare in bagno invece di rilassarci un attimo. La stessa collocazione geografica non è delle migliori, Fabriano non è collegata da autostrade, vanno percorsi diversi km di strada normale per raggiungerla. Ritengo che una gara del genere dovrebbe essere organizzata in una città collocata vicino ad un aeroporto e servita anche da un efficiente rete ferroviaria che permetta un comodo raggiungimento da parte di tutti. La mia impressione generale della gara è stata comunque positiva. Si nota che la Federazione sta lavorando, cerca il modo migliore per avere di nuovo un ballo pulito, dove le coppie siano contente di partecipare alle competizioni e noi giudici di essere tranquilli e sereni di svolgere il nostro lavoro senza pressioni esterne. Credo fermamente che noi professionisti dobbiamo impegnarci nel nostro lavoro ed in ogni competizione dove ci venga richiesto, ma allo stesso modo le coppie, ricordando che sono stata parte di una coppia anch io e per molti anni, devono capire che per avere dei risultati ci vuole soprattutto: impegno, sacrificio e tempo, ricordandoci infine che tutti non possono arrivare primi. Monica Baldasseroni Alcune Classifiche di Fabriano: DANZE LATINE 14/15 AS 1.Lini Leonardo & Gabusi Mia 2.Battaglia Luigi & Paolicelli Emilia 3.Roccatti Andrea & Iannone Flaminia 4.Ottomano Vito & Mininni Gabriella 5.Newell Michael Carey & Iannaccone Giorgia 6.Tenore Alessandro & De Biase Elena DANZE STANDARD 46/55 AS 1.Carnelli Moreno & Saggiorato Michela 2.Righero Carlo Wilmer & Traversi Manuela 3.Nespoli Armando & Gualandris Natalia 4.Guerrini Fabrizio & Tiezzi Simona 5.Ascione Franco & Colli Antonella 6.Vittorio Salvatore & Spagna Antonella DANZE LATINE 46/55 AS 1.Di Murro Emidio & Bartolomei Alessandra 2.Arceri Antonino & Bonino Alexia 3.Tursi Vincenzo & Manti Sonia 4.Sain Paolo & Orlandini Enza. 5.Vellutino Gaetano & Medici Immacolata 6.Muzi Lino & Pontecorvo Cinzia 22 DANCE SPORT INTERNATIONAL

23 Il Punto di Vista di un Giudice... Davide Galluzzi Bentornato campionato, dopo qualche mese di pausa, l Italia che danza ricomincia il suo percorso a tappe in giro per la nostra penisola, il quale terminerà, come di consuetudine negli ultimi anni, a Rimini e vedrà la proclamazione dei vari Campioni Italiani di ogni categoria e classe. Quella che è appena cominciata, si potrebbe definire come la stagione della rinascita,un punto zero, dal quale dover ripartire per restituire quella credibilità e quei valori sportivi che le tristi questioni giudiziarie emerse nella scorsa stagione ci avevano tolto. Pronti via, assistiamo ad una rivoluzione parziale della modalità di selezione dei giudici destinati alla votazione delle coppie, denominata RANDOM. Questo nuovo sistema, che prevede la miscelazione casuale del 70% dei giudici presenti all interno del pannello, designato alla votazione delle coppie in pista, è statocreato ad hoc, al fine di rendere ancor più imparziali e veritieri i risultati emessi dalle varie giurie. Purtroppo, come tutte le novità, anche questa ha bisogno di un tempo di assorbimento da parte di tutti i competitori, i quali ne devono comprendere il funzionamento e constatare la reale efficacia. Parlando con colleghi e ballerini la domanda più frequente che ho sentito porre è stata la seguente: E se i voti che mi sono stati tolti mi avessero permesso di passare il turno?. Personalmente, sono dell opinione che l instaurazione di questo nuovo meccanismo non può far che bene alla veridicità del giudizio, e al far si che il risultato finale si avvicini il più possibile a quella che sarebbe la classifica ideale in riferimento ai valori reali espressi dalle coppie in pista. Al contempo, però, dal mio modesto parere, credo che per sgomberare il campo da ogni dubbio o critica, in attesa che tutti si abituino a questo nuovo sistema, la miglior soluzione sarebbe quella di esporre assieme al numero di voti conseguiti per il passaggio al turno successivo, anche la votazione che le coppie avrebbero avuto con la vecchia modalità, in modo da poter calibrare la propria prestazione su entrambi i modelli di giudizio. Un altra variazione che proverei a prendere in considerazione, per far si che le coppie vengano a contatto con questa nuova realtà in una maniera un pochino più graduale, sarebbe quella di renderla meno invasiva per queste prime competizioni, riducendo la percentuale di voti scartati. Il 70% è una percentuale evidentemente troppo ampia, e si va a correre il rischio che la fortuna in alcuni casi subentri al merito e questo non è giusto, perché se cambiamento deve essere, deve essere volto all espressione di un voto che premi realmente e obiettivamente la qualità. Mi sono trovato a giudicare la 1 prova di Campionato e Supercoppa standard e latini, che si è svolta a Chieti il 19 e 20 novembre u.s.; la competizione era sicuramente di gran prestigio, visto che scendevano in pista le migliori coppie delle classi AS, posso garantirvi che la tensione si tagliava a fette proprio in considerazione del fatto che era la prima dove si sanciva l ingresso dei giudici ordinari, del sistema Random, della figura dell Osservatore di gara, inserito nel contesto proprio per dare ancora ulteriore credibilità al sistema. Credo personalmente che in questo, la Federazione, sia riuscita a comunicare la voglia di cambiamento, al fine di creare un ambiente sereno per i competitori, dove i giudizi viziati di alcuni di Noi, non vadano ad inficiare nel valore finale del competitore. Ad ogni modo penso che se vogliamo realmente cambiare il nostro sport, il principale sforzo che dobbiamo fare è quello di cambiare la nostra mentalità, e questo mio invito è rivolto a tutti, Giudici, Insegnati, Competitori, perché finché non vedremo la nostra sconfitta come uno stimolo a dare ancora di più, e al cercare dentro al miglioramento tecnico nostro e delle nostre coppie la motivazione per andare avanti, non potremmo mai definirci veramente puliti. Cominciamo ad abbandonare l idea di complotti ed organizzazioni, smettiamo di fare discorsi come si stava meglio, quando si stava peggio, ma iniziamo realmente e concretamente a parlare di una nuova era di Sport, a costruire tutti assieme una Federazione dove i valori etici e sportivi non debbano lasciare spazio a logiche di potere che poco c entrano con la nostra amata Danza. Il passato ormai è passato, e continuare a rimarcarlo sia in positivo che in negativo è un danno che non facciamo solo a noi ed alle nostre coppie di adesso, ma a tutte le coppie che verranno, perché cresceranno in un ambiente eticamente malato. Ah, dimenticavo.. Buon Campionato a tutti.. Alcune Classifiche di Chieti DANZE LATINE 19/34 A1 1.De Angelis Marco & Fabrizi Aliceo 2.Nuzio Marcello & Martynova Anna 3.Fiamingo Giosuè & Emanuele Valentina 4.Cardi Mirko & Cardi Sharon 5.Cesca Vadim & Lauri Sara 6.Taddeo Michel & Pelliccioni Jessica DANZE STANDARD 19/34 AS 1.Balestra Luca & Balestra Krizia 2.Carabellese Simone & Cafagna Lucia 3.Iacobbe Ivan & Dalla Bona Ylenia 4.Trovarelli Luigi & Trovarelli Serena 5.Sciamanna Eros & Jaglinska Anna Angelika 6.Moretti David & Sfascia Francesca DANZE LATINE 19/34 AS 1.Pacini Riccardo & Spadoni Sonia 2.Urso Luca & Tripoli Alessandra 3.La Pietra Lorenzo & Illuzzi Antonella 4.Ceccarelli Stefano & Papi Debora 5.Faccio Alberto & Lini Giada 6.Tufano Paki & Olindo Marina gare DANCE SPORT INTERNATIONAL 23

24 Prima Prova Campionato Italiano Lu Bs Lp - A1 A2 B1 B2 B3 26 E 27 Novembre 2011 Biella Reportage a cura della Maestra Mara Liuzza Premessa Con la Prima Prova del Campionato Italiano stagione 2011/2012 per le discipline LU, BS e LP nelle classi A1, A2, B1, B2 e B3 del 26 e 27 novembre 2011 a Biella, prosegue il programma FIDS secondo la nuova organizzazione decentrata dei campionati e le nuove procedure di svolgimento per quanto riguarda la gestione operativa delle competizioni, la rotazione e la nomina dei giudici, la presenza dei Giudici Ordinari, la formazione dei turni, i criteri di elaborazione delle valutazioni delle votazioni e la formazione dei turni nelle fasi di gara. La partecipazione Buona la partecipazione con 692 coppie iscritte. I giovani Molto scarsa la partecipazione dei giovani con solo il 25% di partecipanti sotto i 45 anni e con ben il 75% di atleti con 46 anni e oltre di età. Quasi il 30% delle coppie erano over62. Queste cifre dovrebbero far riflettere i dirigenti nazionali e regionali ed escogitare momenti promozionali per avvicinare i giovani alle Danze Nazionali. Nelle foto sotto alcune coppie di giovani in gara L organizzazione La gestione complessiva è stata fluida, scorrevole e senza intoppi. Con un Direttore di Gara inflessibile nelle decisioni e sempre rigoroso nel rispetto dei regolamenti. Idem per il vice direttore. Tuttavia, non ostante il rigore, il clima è stato sereno e collaborativo. Alcuni soliti piccoli intoppi in pista che nulla hanno influito sul normale svolgimento delle competizioni. Tutto in perfetto orario, anzi tutto è terminato alle 20 e 30 anziché alle 21. L allestimento Buono l allestimento, discreta la forma logistica interna, buoni gli spazi di servizio, buono il sonoro in pista ma poco chiaro negli altri spazi (tribune, a lato, ecc.), discreto il mix dei brani musicali ma poco gradevoli per un campionato. Mi sarebbero piaciute musiche migliori. Lo spettacolo Grande assente l intermezzo con esibizioni, show, intrattenimento ed eventi collaterali. Elementi questi sempre graditi al pubblico e che sarebbe auspicabile tenerne conto per le prossime gare. 24 DANCE SPORT INTERNATIONAL

25 Le incompatibilità e i conflitti di interesse Ogni forma di incompatibilità fra giudici e atleti è stata attentamente valutata dal Direttore di Gara Maestro Roberto Marelli che ha studiato e preparato di volta in volta la combinazione giudici atleti in modo da evitare conflitti durante le competizioni. Elevato comunque il numero di coppie in pista con giudici straordinari loro maestri che hanno dovuto, per regolamento, rimanere seduti durante molti turni di gara. Questo fatto crea sempre la necessità di aggiustamenti e modifiche che intralciano il normale e fluido scorrere dell organizzazione. Con il processo di normalizzazione in corso dei Giudici Ordinari da parte del SAF, questi fenomeni/intoppi dovrebbero attenuarsi e scomparire a breve. gare in qualche piccolo spazio e con il resto della pista (molto ampia) semivuota. 5. Abbiamo notato una scarsa capacità a mantenere la performance necessaria per tutta la durata del brano musicale con cedimenti della coppia, interruzioni, coppie che non sono riuscite a ballare per tutta la durata dei 90 o 100 o poco più secondi. Troppe le coppie in queste condizioni. 6. Manca, in sostanza, l energia e la resistenza cioè l allenamento adeguato. 7. Per essere una prova di campionato, il livello medio complessivo delle competizioni lo aspettavo migliore. Giudizi di Gara L introduzione del sistema di casualizzazione campionaria nella selezione dei punteggi di valutazione (cosiddetto sistema random) è una procedura sperimentale orientata a portare verso una maggiore credibilità degli skating finali. Tuttavia, a mio avviso, è necessaria una ulteriore analisi dei punti di debolezza prima di rendere la nuova procedura affidabile e operativa. Molte sono state le votazioni palesi, ciò a conforto del pubblico e in conformità coi nuovi regolamenti. Il pubblico Non ostante la bella giornata e l assenza di competizioni nelle regioni vicine, ho notato scarsa affluenza di pubblico sia di sabato che di domenica. Molti i maestri sugli spalti ad osservare le loro coppie in competizione. Tecnica e importanti osservazioni finali Per queste osservazioni mi sono fatta aiutare da vari colleghi maestri più bravi di me. 1. Ho notato troppi fuori tempo in tutte le discipline, classi e categorie (compreso nella Classe A). Questi fuori tempo, li abbiamo notati prevalentemente nel valzer viennese e nel valzer lento. 2. Nelle classi basse, le coppie fuori tempo erano così tante che è stato necessario inserirle anche nei passaggi di turno e vederle ballare in finale. Se da 11 coppie in semifinale devo passare a 6, ma con 8 coppie fuori tempo, ecco che ho visto in finale coppie ballare ancora fuori tempo. 3. Troppo frequente la non osservanza del corretto lavoro dei piedi che poi, come è noto, trasmette a tutto il corpo una scarsa flessibilità e una marcata rigidità nei movimenti. 4. Una insistente assenza di capacità a gestire lo spazio con frequenti momenti nei quali molte coppie si trovavano concentrate DANCE SPORT INTERNATIONAL 25

26 LA REALIZZAZIONE DI UN SOGNO JESI OPEN L idea è partita 11 anni fa da me e da mia moglie Borioni Monia quando la nostra passione per il ballo di coppia, prima come ballerini e poi come maestri e giudici di gara, ci ha fatto concretizzare un sogno che avevamo da tempo, l essere gli organizzatori di un evento speciale. Fino alla sesta edizione la nostra gara si chiamava trofeo Ma.Mo Dance e si svolgeva a Falconara, ma anno dopo anno la manifestazione è sempre cresciuta e necessitava di una location più grande, così la A.S.D. Ma.Mo. Dance (iniziali di Marco e Monia) ha scelto il Palasport di Jesi Palatriccoli cambiando il nome della manifestazione in JESI OPEN. La Ma.Mo. Dance ha sede a Falconara in Via Marconi 31, nella scuola tante sono le coppie di ballerini: bambini, ragazzi e adulti che fanno sia attività agonistica che ludica partecipando a diversi corsi di danze: standard, latine, caraibiche, boogie woogie, hip hop ecc, attività che si possono visionare consultando il sito Quest anno abbiamo registrato un grande incremento dei partecipanti, con oltre 700 coppie provenienti da tutta Italia, che hanno affollato il palasport di Jesi nelle due giornate di competizione, in una sala magistralmente allestita con scenografia, luci, tavoli a bordo pista e stand specializzati in abiti e accessori inerenti il ballo. Ma grande lustro e nuova luce ha dato soprattutto la concessione, attraverso la FIDS, per le competizioni WDSF delle categorie Over 16, Rising Star, Over 35 per le danze standard e latino americane, mentre per le Over 45 ed Over 55 solo nelle danze standard. I risultati di queste gare alimentano una ranking mondiale, ciò ha permesso che la città di Jesi venga conosciuta anche a livello internazionale ed infatti al sito si sono avuti accessi provenienti da tutto il mondo. Ben 11 giudici provenienti da 11 diverse nazionalità, hanno presieduto assieme a 70 tra i migliori giudici Italiani, direttori di gara, vice direttori, DJ, verbalizzori per uno staff di oltre 120 persone. Ma come sempre i ballerini sono stati il fulcro della manifestazione con coppie provenienti da oltre 10 nazioni europee: Spagna, Germania, Slovacchia, Francia, Russia e Lettonia riuscendo a catturare l attenzione del pubblico che ha così piacevolmente seguito le gare per l intera giornata. Per il vero, Jesi non ci ha mai deluso per affluenza di pubblico. Ricordo ancora due anni fa il pubblico che gremiva in ogni ordine e grado di posto il palasport, in standing-ovation per una esibizione di danza su sedia a rotella, sul sito è tuttora visionabile quel filmato. Certo che il palasport con due maxi schermi, scenografia, e luci cambia aspetto e trasporta il pubblico nel vivo della competizione, dove tutti i presenti si sentono un po ballerini e un po giudici, mentre nel parterre si susseguiranno in un ritmo vorticoso cambi di danza, coppie e giuria. Tutti questi motivi rendono JESI OPEN una competizione tra le 10 gare, organizzate da società sportive, più importanti in Italia e ci motivano per cercare di migliorarci sempre lavorando soprattutto con passione per ricambiare la stessa passione con cui i ballerini hanno saputo premiare i nostri sforzi. Quindi non posso che augurarvi un arrivederci al JESI OPEN 2012 che di sicuro saprà darvi ancora qualcosa di meglio. Marco Pasqualini 26 DANCE SPORT INTERNATIONAL

27 gare DANCE SPORT INTERNATIONAL 27

28 protagonisti DI GIORGIO CROCETTA AMEDEO GALLETTI Maestro di Ballo Maestro di Vita 28 DANCE SPORT INTERNATIONAL

29 Conosco il Maestro Amedeo Galletti da circa vent anni; lo conobbi all inizio del mio viaggio nel mondo del ballo e da sempre l ho apprezzato e stimato, non solo per le sue indubbie qualità di Maestro di ballo, ma anche per i suoi modi sempre compiti, signorili e molto discreti. Un vero esempio di serietà, lealtà e rettitudine; valori che oggi, purtroppo, almeno in una parte della società si stanno perdendo. In varie occasioni mi aveva parlato delle sue avventure da vero pioniere nell ambito del ballo, iniziate nel lontano 1946 all età di 16 anni. Ogni volta che ci siamo incontrati e se ne presentava l occasione, lo stimolavo a raccontarmi un po della sua storia che ritengo veramente affascinante, ricca di date, di titoli, di nomi di campioni e di numerosissimi suoi allievi che a loro volta sono poi diventati dei campioni. Oggi Amedeo ha 81 anni, ben portati, con una fulgida chioma che da giovane, quando ballava, gli procurò il soprannome de Er parucca! Lui rappresenta per la nostra nazione una parte molto importante della storia del ballo, pertanto, perché possa essere di esempio e di sprone ai più giovani, gli ho chiesto prepararmi una nota, corredata di foto, da poter pubblicare. Preciso e puntuale come nel suo stile, me l ha recapitata di persona e, di seguito, la pubblichiamo integralmente. Spesso mi domando come e quando mi sono avvicinato al ballo. Improvvisamente i ricordi affiorano prendendo le sembianze naturali del passato come se fosse il presente. Fu nel modo più banale: entrando in una sala da ballo. In quel periodo il mio sport preferito era il pattinaggio a rotelle; ero un buon pattinatore tanto da essere stato selezionato per la Nazionale azzurra di velocità. I miei amici, la domenica, andavano a ballare, io a pattinare, quando un giorno decisi di seguirli. Entrare in quella sala (era il Cavallino Rosso), ascoltare la musica, vedere le coppie volteggiare sulla pista fu per me un impatto, direi, traumatico. In quel preciso istante decisi di abbandonare il pattinaggio e di dedicarmi al ballo. Era il lontano Solo vent anni dopo, per pura fatalità, rimisi i pattini. Mentre scrivo, i ricordi prendono forma, diventano reali e rivivo, come se fosse ora, quei momenti così lontani. A Roma, allora, le sale da ballo erano aperte il martedì, giovedì, sabato e domenica. Erano i quattro giorni più belli, perché la sera potevo andare a ballare e con lo sguardo rubavo movimenti e figure a quelli che, per me, erano i più bravi ballerini, cercando di migliorare la mia esecuzione. Un sabato sera fu annunciata l esibizione di una coppia di maestri: Ariel Mannoni e Gorry Back che si sarebbero esibiti nelle danze Standard. Tutti credevamo che fosse un nuovo ballo lo standard. Rimasi sconvolto nel vederli ballare. Passai la notte insonne e, nei giorni successivi, pensavo di poterli emulare. Era passato un anno da quella fatidica sera, quando incontrai il maestro Mannoni in una sala da ballo; cercai di avvicinarlo e mi presentai. Mi disse che mi aveva notato. In quel momento l orchestra suonava un foxtrot e lui mi chiese di ballarlo. Cercai di dare il meglio di me stesso, feci figure di tango, di valzer, di foxtrot tirai fuori tutto il mio repertorio di autodidatta. Finito di ballare mi disse: Amedeo non sai ballare, ma hai della stoffa, vieni a trovarmi a scuola. Fu così che iniziai a muovere i primi passi nel modo corretto. Dal 1949 al 1962 sono stato suo allievo. Mi allenavo 5 ore al giorno per 5 giorni a settimana. Un ora al giorno mi faceva lezione. Nel 1951 partii militare, destinazione Imperia. Che disdetta: dovevo abbandonare il ballo. Ma la fortuna mi fu amica. Dopo 40 giorni fui trasferito a Roma per un corso di telescriventista, così ripresi gli allenamenti. Dopo 4 mesi altro trasferimento con destinazione Padova. In quel periodo Padova era considerata la patria del ballo. Conobbi il maestro Mario Bacchin e per 9 mesi frequentai la sua scuola. Trovai una ballerina con la quale potevo allenarmi ed incontrai la coppia Giuseppe Smaniotto e Wanda Marcato che, in seguito, sarebbero stati i miei rivali. Dopo 15 mesi fui congedato; ripresi a pieno ritmo a studiare e a fare competizioni con ottimi risultati: tutti primi posti! Mi ero intanto tesserato all AIABI Associazione Italiana Amatori Ballo Internazionale. La grande occasione mi si presento nell ottobre del 1954, quando fui inviato a Milano per il Team Match Italia Svizzera: la mia prima competizione internazionale! Fu per me il trampolino di lancio. Ne 1955 fui invitato in Germania dove presi parte a diverse competizioni internazionali, con un discreto successo nella Danze Latino americane. Nella scuola che frequentavo la preparazione era basata per il 70% nelle danza Standard e per il 30% nelle Danze Latino Americane. Ma in competizione i miei migliori risultati vennero dalle danze Latine. Nello stesso anno presi parte al mio primo Campionato Italiano che si svolse a Roma, la mia città. Ero al massimo della preparazione, di fronte al pubblico che scandiva il mio nome,. ma ahimè, la coppia di Padova,Giuseppe Smaniotto e Wanda Marcato, si laurearono Campioni Italiani ed io solo secondo! Nel 1956 rappresentai l Italia (pur non essendo il Campione Italiano) al Campionato d Europa di Danze Standard e Latino Americane che si svolsero in Germania, a Westerland Silty. Nelle danze Standard fui eliminato, mentre nelle danze Latine avevo disputato la semifinale. Quando vennero chiamati i sei finalisti scesero in pista 5 coppie: ma la sesta? Guardavo incuriosito per vedere chi era, quando mi si avvicinò Karl Breuver DANCE SPORT INTERNATIONAL 29

30 (futuro Presidente della World Dance Sport Council) dicendomi, in inglese, che eravamo noi la sesta coppia! Ero al settimo cielo. L esecuzione delle cinque danze non fu tra le migliori, arrivai sesto, ma avevo fatto la finale al Campionato d Europa! Nel 1957 riuscii a migliorare la mia posizione al Campionato D Europa nelle Danze latino americane classificandomi al quinto posto. Nelle danze standard venni ancora una volta eliminato. Nello stesso anno ancora secondo al Campionato Italiano dietro la coppia Smaniotto Marcato. Al Campionato d Europa, svoltosi nel 1958 al Casinò di Campione D Italia, mi classificai quarto nelle danze Latino Americane. Al Gran Premio delle Nazioni svoltosi ad Hamburg mi classificai al terzo posto nelle Danze standard. Lo stesso anno, in una competizione Internazionale tenutasi al Casinò del Lido di Venezia, mi classificai terzo nelle danze Latine davanti a Len Armstrong; pochi sanno che da amatore, Len Armstrong, ballava anche le danze Latino americane. Negli anni 1958 e 1959 presi ancora parte al Campionato d Europa sia nelle danze standard che nelle danze Latine ma senza un risultato positivo. Anche al Campionato italiano ancora secondo dietro alla coppia Smaniotto Marcato. Nel 1960 presi parte al Campionato del mondo a Mùnchen, in Germania, nelle danze Standard e Latino americane classificandomi 18 nelle Standard e 15 nelle Latine. Sono orgoglioso di essere stato il primo italiano, amatore, a partecipare ad un Campionato del Mondo. In Germania, una rivista mensile inerente la danza, il Das Parkett, pubblicò in copertina una mia foto. Il 2 aprile del 1960, al Campionato Italiano, salii sul gradino più alto del podio: ero il Campione Italiano! Al secondo posto si classificò la coppia Smaniotto Marcato. A settembre dello stesso anno feci l ultima competizione a Travemunde, in Germania, classificandomi al terzo posto nelle danze Standard davanti alla coppia Iacob Austria. Nella mia carriera da competitore ho ballato insieme a Berain, Berhold, Karl Breuver, Iakob, Romm, Len Armstrog, Anthony Huntley e Per Eggleton. C è un episodio che ricordo con piacere nella mia carriera di Amatore. Mi trovavo a Wuisbaden, in Germania; era il secondo anno che partecipavo a quella competizione Internazionale: il primo anno per le danze Latine, il secondo per la danze Standard. Era usanza che i 6 finalisti, durante la premiazione, facessero esibizione dal sesto al primo classificato. Ero comodamente seduto in prima fila, in quanto non ero un finalista, quando scese in pista il vincitore, Peter Eggleton, che si esibì prima nel Quick step e poi nello Slow Foxtrot. Che spettacolo vederlo ballare! Uscito dalla pista il vincitore, il pubblico chiedeva a gran voce qualcosa che io non capivo (non parlo i tedesco). Il presentatore, con uno scadente italiano, pronunciò il mio nome e, solo allora, capii cosa il pubblico chiedeva: ricordandosi dell anno precedente, fui invitato a fare esibizione di Paso Doble. Pensate, fare esibizione dopo Peter Eggleton! Complessivamente ho partecipato a 116 competizioni Internazionali, tutte ad invito, in Austria, in Belgio, in Francia, in Germania ed in Svizzera. In Italia solo 15 competizioni in quanto, a quei tempi, si organizzavano pochissime competizioni nel nostro paese. Fin qui ho parlato solo della mia persona, senza mai nominare la mia partner che è stata Adriana Pedroni, la quale condivise con me, Dal 1949 al 1960, soddisfazioni e sofferenze come pionieri alla ricerca del vello d oro. Nel 1960, la nostra carriera di ballerini Amatori fu interrotta. A quei tempi non erano ancora in vigore le attuali normative che prevedono il controllo medico anche per la Danza Sportiva; il ballo non era ancora considerato uno sport ed anche se le competizioni erano simili a quelle attuali, per gli atleti non era previsto alcun controllo medico preventivo. Fu così che un giorno la mia partner ebbe un malore e, dopo accurati accertamenti, il responso fu: malfunzionamento della valvola mitralica con insufficienza cardio respiratoria. Gli fu prescritto il riposo assoluto ed io, dopo qualche tempo, decisi di diventare Professionista. Nell agosto del 1962, a Salsomaggiore, diedi il primo esame. La commissione era composta da sette esaminatori e l esame durò 2 ore e 50 minuti: fu definito un esame eccellente. Per il secondo esame mi fu dato appuntamento dopo 15 mesi con divieto assoluto di insegnamento, pena l annullamento del primo esame. Purtroppo il 29 settembre del 1962 era venuta a mancare la mia partner Adriana ed io promisi a me stesso che non avrei più ballato. Il 2 novembre 1963 feci il secondo esame; anche quello fu definito eccellente dalla commissione composta, questa volta, da nove esaminatori. Passarono molti anni. Tanti e, nel frattempo, mi ero sposato con Annamaria. Un giorno si presentarono a casa mia Pino Ruggeri e Gianfranco Rossetti, l attuale presidente FIDS della regione Lazio, proponendomi di insegnare nel loro Club, il BOOM. Gli parlai della promessa fatta a me stesso che non avrei più ballato e la loro risposta fu: ma tu farai ballare gli altri! Quasi per gioco e per la grande passione che avevo per il ballo accettai. Presso il Club ritrovai ami- 30 DANCE SPORT INTERNATIONAL

31 protagonisti ci di vecchia data: Giuseppe Cappelli, Tony D Ambrosio e Roberto Ischiboni. All inizio la scuola era frequentata da persone adulte come Pietro Marsili, Gianni Monsurrò (in seguito Presidente FDSI (Federdanza Sport Italia) della Regione Lazio, Franco Querzè (futuro presidente prima della FIAB e poi della FDSI) e Gianfranco Rossetti, attuale Presidente FIDS della regione Lazio. Poi arrivarono i primi ragazzi e, tra loro, c erano Eva Colacchi, e Danilo Olivieri; in seguito arrivarono Sandro e Betty Massarenti e Massimiliano Sodini. Tutti allievi che poi sono diventati, prima bravi ballerini e, poi, a loro volta ottimo maestri. Il piacere dell insegnamento mi riportò al passato, ricominciai a studiare, a documentarmi, a frequentare le competizioni e i congressi dell ANMB alla quale ero iscritto come Maestro. Tutte le domeniche ero invitato a giudicare; in quel periodo la competizione era giudicata da un solo giudice, con punteggio visivo ad ogni ballo. A Roma e dintorni non c erano altre scuole dove si insegnavano le Danze standard e Latino americane, ma verso la fine del 1979 ci fu una scissione nella mia scuola: Gianfranco Rossetti con Enzo Filipponi crearono il Club Nibbio, mentre Franco Querzè e Gianni Monsurrò fondarono il Club CIAB ; io seguii quest ultimi. Da tempo andavo a Blackpool per seguire le competizioni internazionali e frequentare gli aggiornamenti professionali; poche erano le coppie italiane che allora frequentavano quella competizione, mentre oggi, a Blackpool, si parla italiano. Nel frattempo mi era trasferito al Club Saturno dove ho insegnato dal 1982 al Nel corso di quei 15 anni molti giovani, alcuni dei quali diventati grandi campioni, hanno mosso i primi passi con me. Tra loro desidero citare i più noti: David e Alessandro Garofolo, Fabrizio e Sabina Ronca, Alessandra Bucciarelli, Alessandra Valeri, Gianluca e Cinzia De Dominicis, Eva Colacchi, Sandro e Betty Massarenti, Domenico Soale e Gioia Cerasoli, Stefano e Andrea Placidi, Maurizio Belfiore e Roberta Carlaloggio, Claudio e Armanda Di Stazio, Massimiliano Sodini, Paolo Bartoloni, Riccardo Cocchi, Michela Battisti e Alessandro Persichini. Mi viene spontanea una riflessione: insegnare a quei ballerini, ancora bambini, portandoli poi a vincere il Campionato Italiano come i Ronca, La Bucciarelli e Soale Cerasoli che poi furono anche Vice Campioni del Mondo Youth, non è stato facile. Insegnare a queste coppie quando sono già brave è tutta un altra cosa! Nel 1983 iniziarono a venire, per la prima volta, dei professionisti dal nord Italia che pian piano invasero Roma ed il Lazio. Nel 1984 feci venire mensilmente due professionisti Inglesi, Martin e Carol Cutler, per far lezione alle mie coppie e per tenere delle lecture di Standard e Latini alle quali partecipavano molti nuovi professionisti locali e delle regioni limitrofe. Ho ricoperto la carica di delegato regionale dell ANMB e poi di Consigliere Nazionale. Come professionista ho giudicato circa 600 competizioni, 21 Campionati Italiani, numerose competizioni internazionali, 3 Campionati professionisti. Ho giudicato i Campionati di Francia sia Amatori che Professionisti. Nel 2005 ho ricevuto dalla FIDS l attestato di Giudice Benemerito - per il contributo dato allo sviluppo della Danza Sportiva nella nostra nazione, impersonando un ruolo storico di riferimento per tutti i tecnici italiani. Grazie Amedeo per questa tua testimonianza e per gli insegnamenti che hai saputo dare a tutti i giovani che hai preparato, sia per affrontare le gare che per la vita di tutti i giorni. DANCE SPORT INTERNATIONAL 31

32 Scarpe ROYAL Dance : qualità design e confort per la ballerina di Standard e Liscio Le scarpe Royal Dance rappresentano una vera novità nel panorama internazionale della scarpa da Ballo donna. Prodotte da ROMY Dance, con la collaborazione di uno dei più importanti studi di podologia Italiano, sono state create per alloggiare il piede femminile con estrema delicatezza, rispettose di tutte le problematiche di un piede provato da anni di ballo agonistico. Uno speciale plantare dona costante benessere alla pianta del piede, e l alta qualità dei materiali usati consentono una splendida tenuta e un confort senza eguali. La scarpa è inoltre costruita con una tecnologia che azzera pressochè totalmente le vibrazioni alla schiena. E disponibile con Tacchi 50, 70 e 90 e nelle versioni in elastico ( Queen e Princess) e con cinturino ( Lady 1), in raso perlato e in morbidissima nappa. Per le ballerine più attente agli abbinamenti con il proprio abito da gara, è personalizzabile in oltre 70 varianti colori e nei preziosi materiali proposti per la speciale collezione Diamond. Potete ammirare, provare ed acquistare la scarpa all interno dei numerosi eventi programmati da ROMY all interno del calendario FIDS ( trovate date e località aggiornate sulla home page del sito come per esempio le tappe del Campionato italiano del 17 e 18 Dicembre( Valeggio sul Mincio-VR) 21e 22 Gennaio ( Treviglio-BG), 28 e 29 Gennaio( Velletri-Roma) e 17 e 18 Marzo ( Genova). Royal Dance produce anche alcuni modelli donna-latino e una articolata collezione Uomo, all interno della quale spiccano la scarpe da standard e liscio Royal 1 ( realizzate sia nella versione a suola intera che spezzata ) e la straordinaria JIVE da Latino ( un modello extraflex dotato di una tecnologia innovativa che permette alla scarpa di adattarsi perfettamente alla postura personale del ballerino). La Royal 1 è realizzata nella preziosissima vernice Oxford, che garantisce nel tempo grande morbidezza e tenuta perfetta. L evoluto know how dell azienda, ha permesso anche di fornire a scuole e ballerini una gamma di altezze del tacco uomo estremamente flessibili. Eccezionale novità il tacco da solo 1 cm. per le esigenze specifiche dell uomo che si deve abbassare nei confronti della ballerina, o il tacco da 2,5 cm. più rialzo interno da ulteriore 1 cm per chi invece deve guadagnare in altezza. Insomma un grande marchio che rende oggi l azienda vigevanese leader nel mercato da ballo, e che affianca gli altri marchi distribuiti da ROMY in esclusiva per il mercato Italiano: la portoghese Portdance, l inglese Roch Valley, e la tedesca Rumpf che proprio in questi giorni lancia sui mercati internazionali nuovissime sneakers per l allenamento e per il ballo caraibico. Ulteriori notizie, info e contatti su 32 DANCE SPORT INTERNATIONAL

33 promotion DANCE SPORT INTERNATIONAL 33

34 Novembre/Dicembre N 8 - Anno III Periodico di danza, informazione e cultura Registrato presso il tribunale di Palermo N.20/2009 del 23 settembre 2009 Direttore Responsabile Antonino Pitarresi Editore R.P. sas Via Empedocle Restivo, Palermo Redazione Via Empedocle Restivo, Palermo Impaginazione e Grafica Marco Conti Stampa Linea Grafica Palermo PRESTO SU IPAD Dance Sport International prossimamente anche su ipad.presto potrai scaricare la rivista in digitale che ti consentirà di sfogliare la rivista elettronica sul tuo dispositivo Foto: (*) La Redazione * L editore è a disposizione degli eventuali aventi diritto che non è stato possibile contattare e/o identificare Per comunicare con Dance Sport International Magazine Redazione: Telefofono Per la tua Pubblicità: 34 DANCE SPORT INTERNATIONAL

35 I love Style I love Italy I love Passion I love Dance I love Win I PADOVA PARIGI FRANCOFORTE MADRID LONDRA MOSCA NEW YORK ISTANBUL HONG KONG 35

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DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

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