Indagine di comparto 2013: Case di Riposo e Strutture per Anziani

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1 AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 "MEDIO FRIULI DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Struttura Operativa Complessa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro UDINE via Chiusaforte, 2 Tel Fax Indagine di comparto 2013: Case di Riposo e Strutture per Anziani Relatori: dott. Davide Sulli dott.ssa Cristina Schellenberger Udine, 12 dicembre 2013

2 Introduzione I sopralluoghi sono stati effettuati dal personale della SOC Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro, Dipartimento di Prevenzione dell ASS4 Medio Friuli : 3 medici della SOC 1 Assistente Sanitaria Periodo: marzo agosto 2013 Strumenti utilizzati: scheda raccolta dati

3 Tipologia di strutture Visitate 38 strutture : Case di Riposo Centri Anziani Case Famiglia per Anziani (n.8) Sono state valutate le documentazioni di 48 aziende: Comuni, ASP, Cooperative, Fondazioni 9 strutture sono state visitate congiuntamente alla DTL (Direzione Territoriale del Lavoro) Prima valutazione effettuata nel 2008

4 Tipologie di strutture Case di Riposo Centri Anziani Case Famiglia per Anziani Accoglienza: da 7 utenti a 445 Persone autosufficienti: 497 Parzialmente autosufficienti: 612 Non autosufficienti: % delle persone accolte risulta non autosufficiente

5 Tipologie di strutture Numero di piani adibiti ad assistenza: da 1 a 6 con una media di 2 piani Orari dei Turni mattino: 6:00-12:20/7:00-13:00/7:00-14:00 pomeriggio: 13:00-21:00/14:00-20:00/14:00-21:00 notte: 20:00-7:00/21:00-6:00/21:00-7:00/21:00-8:00

6 Obiettivo dell indagine Valutare l entità dei fattori di rischio: 1. rischio movimentazione dei pazienti 2. rischio biologico verificare le modalità di valutazione degli stessi e le misure preventive adottate eseguita precedente indagine nel 2008 per movimentazione pazienti questo anche in considerazione dell aumento di segnalazioni di MALATTIE PROFESSIONALI da SOVRACCARICO BIOMECCANICO del RACHIDE e degli ARTI SUPERIORI negli ultimi 2 anni

7 Target Analisi dei rischi specifici per: addetti all assistenza alla persona (OSS, personale con competenze minime) infermieri* fisioterapisti * *ad esclusione dei liberi professionisti

8 Analisi dei dati I risultati verranno restituiti in forma aggregata e saranno suddivisi in: Criticità Aspetti che richiedono una revisione Fattori positivi Presenza dei requisiti richiesti in base alla normativa (d.lgs 81/2008) e aspetti migliorativi

9 1. Documenti: DVR Criticità DVR al momento del sopralluogo: 32 hanno esibito il documento 15 mancava il responsabile e il personale presente non sapeva dove reperire il DVR 1 aveva solo aggiornamento Non è chiaramente definito l organigramma Non sono chiaramente individuabili le misure preventive adottate per ridurre i rischi

10 1. Documenti: DVR Fattori positivi Tutte le ditte hanno effettuato la Valutazione dei Rischi Valutazione effettuata per gruppi omogenei I rischi valutati, per tipologia e magnitudo, riflettevano generalmente quelli presenti

11 2. Movimentazione dei pazienti Valutazione sulla Movimentazione dei pazienti 41 ditte hanno fatto valutazione 5 hanno effettuato la valutazione e il rischio risulta assente in quanto la struttura accoglie persone autosufficienti 2 ditte documentazione non pervenuta

12 2. Movimentazione dei pazienti Tipologie di Valutazione MAPO = 31 ditte P x D = 7 ditte ALTRO: NIOSH 2 ditte, SUVA 1ditta In alcune ditte NON c è rischio MOVIMENTAZIONE PAZIENTI in quanto la struttura accoglie persone autosufficienti

13 2. Movimentazione dei pazienti Il range dei MAPO va da 0.2 a 4.47 La maggior parte delle strutture, per la mansione di Assistente alla Persona, mansione più gravosa per movimentazione, ha un indice MAPO attorno all unità L indice NIOSH appare poco adeguato in quanto non si parla di movimentazione di carichi

14 2. Movimentazione dei pazienti Criticità MAPO MAPO calcolati con coefficienti non corrispondenti a quelli rilevati al momento del sopralluogo (prospetti del personale presente in turno): n degli operatori presenti nelle 24 ore era inferio re a quello usato per il calcolo dell indice MAPO n sollevatori funzionanti nella struttura non coinc ideva con quello dei documenti inviati n ausili minori rilevato non corrispondeva con quel lo del MAPO Incoerenza per indice MAPO basso quando è presente soltanto un operatore nell arco del turno notturno (esclusi i Centri dove gli anziani sono autosufficienti)

15 2. Movimentazione dei pazienti Fattori positivi Letti regolabili in altezza: presenti in quasi tutte le strutture che accolgono persone non autosufficienti Sollevatori: presenti in tutte le strutture con una buona possibilità di utilizzo all interno delle camere Formazione sulla Movimentazione Pazienti organizzata con la collaborazione del fisioterapista che aiuta il personale di assistenza anche in reparto

16 2. Movimentazione dei pazienti Formazione: 39 ditte hanno fatto formazione al personale 7 non hanno effettuato i corsi in quanto non vi è movimentazione pazienti 2 ditte non hanno formalizzato la documentazione Si raccomanda di formalizzare l avvenuta informazione e formazione del personale anche se viene effettuata come affiancamento (es. neoassunti)

17 3. Rischio biologico: DVR Criticità Rischio valutato eccessivo alla reale presenza del fattore es SARS Generalmente poco evidenziato il rischio TBC (esposizione aerea di agenti infettivi) In una ditta non viene valutato come presente il rischio biologico in quanto il personale non utilizza deliberatamente agenti biologici

18 3. Rischio biologico: DVR Fattori positivi La valutazione del rischio biologico è presente in tutte le strutture In alcuni casi la valutazione è analitica e suddivisa per vari agenti infettivi La valutazione prevista per esposizione ad agenti biologici per trasmissione cutanea, aerea, ematica ed enterica

19 3. Rischio biologico: DPI Criticità GUANTI: devono essere adeguati per l assistenza (DPI per la protezione da microrganismi e prodotti chimici) in alcune strutture sono presenti solo guanti in lattice MASCHERINE: non presenti in 6 ditte OCCHIALI PROTETTIVI: non presenti in 19 ditte

20 3. Rischio biologico: DPI Fattori positivi GUANTI: sono presenti nella totalità dei sopralluoghi oltre al lattice, in alcuni casi, sono presenti anche guanti in vinile o nitrile (per allergie) CAMICI/DIVISE: tutto il personale è dotato di vestiario fornito dalla ditta In alcune strutture è presente un pacchetto con camici monouso, mascherina e occhialini

21 3. Rischio biologico: rifiuti Smaltimento rifiuti aghi e/o taglienti In 31 strutture sono presenti gli appositi contenitori rigidi per la raccolta degli aghi e/o taglienti In 7 strutture, trattasi di Case Famiglia, lo smaltimento degli aghi è a carico del personale dell ADI (Assistenza Domiciliare Integrata)

22 3. Rischio biologico: Protocollo In caso di infortunio da contatto accidentale con materiale biologico in alcuni frangenti è stato adottato il protocollo in uso all ASS4 senza tenere conto che i contesti sono diversi (può essere citato come bibliografia ma deve essere adattato alla realtà)

23 3. Rischio biologico: Procedura Criticità In 15 ditte non sono state esibite le procedure in caso di infortunio a rischio biologico al momento del sopralluogo (solo in 5 ditte il rischio era stato considerato come assente) 5 ditte fanno menzione alle procedure adottate dall ASS4 In generale vengono focalizzati gli aspetti burocratici: compilazione di moduli In una ditta c è un generico invio del dipendente presso il presidio ospedaliero di riferimento per effettuazione esami

24 3. Rischio biologico: Procedura Fattori positivi Presenza di procedure in caso d incidente in n 31 ditte (documentazione pervenuta in seguito) In alcuni casi era presente ed esposto un diagramma di flusso con istruzioni specifiche sui diversi step in caso di incidente da puntura d ago o contatto con liquidi biologici

25 3. Rischio biologico: formazione 33 ditte hanno fatto formazione al personale 10 non hanno documentato la formazione che però è stata eseguita sul campo 5 ditte documentazione non pervenuta

26 4. Protocollo sanitario Osservazioni: Periodicità delle visite per la sorveglianza sanitaria varia da 1 a 3 anni a fronte della presenza dei medesimi fattori di rischio sia per tipologia che per entità Valutazione del rischio alcool correlato effettuato solo in alcune strutture e con metodologie diverse Sorveglianza sanitaria eseguita per rischio postura In alcuni Protocolli Sanitari non è indicato per quali rischi vengono effettuati gli accertamenti

27 4. Protocollo sanitario Osservazioni accertamenti integrativi: PFR eseguite in assenza di un rischio da irritanti respiratori ben determinato In alcuni casi viene effettuato anche ECG Esami ematochimici eseguiti solo in alcuni casi In una struttura viene effettuata l audiometria in assunzione Viene indicata come accertamento integrativo anche la valutazione funzionale del rachide

28 Rischio biologico Intervento: dott.ssa Valentina Brussi dott.ssa Katia Mauro S.O.S. Medicina Sociale - Dipartimento di Prevenzione Grazie

29 Riferimenti Struttura Operativa Complessa Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro via Chiusaforte, UDINE Tel Fax Direttore: dott.ssa Claudia Zuliani

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