Descrizione del progetto Software Aperto

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1 Descrizione del progetto Software Aperto 1 Sommario 2 Giustificazione 2.1 Il ruolo di UNINFO 2.2 Stato dell arte - aspetto tecnico 2.3 Stato dell arte. Iniziative concorrenti o simili 3 Descrizione del progetto 3.1 Analisi 3.2 Paranormazione 3.3 Servizi 3.4 Gestione 4. Struttura del progetto 4.1 Marketing 4.2 Infrastruttura 4.3 Aree applicative aspetti comuni 4.4 Aree applicative aspetti specifici 4.5 Sommario 5 Costi Allegato 1 I partner Allegato 2 UNINFO Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

2 1 SOMMARIO Il progetto Software Aperto, sulla base delle competenze specifiche di UNINFO, dei suoi soci e dei partner nel progetto, intende contribuire alla formazione di un distretto tecnologico correlato con il software aperto, ed allo sviluppo delle risorse e dei collegamenti necessari per far diventare la nostra area geografica punto di eccellenza a livello europeo. L attività prevista si svolgerà a più livelli, tra loro collegati. Risulta prioritario: Identificare una serie di problemi applicativi che si prestino all uso del software aperto e gli utenti che ne trarrebbero il maggior beneficio. Censire e classificare le competenze disponibili, innanzitutto localmente, ma, ove opportuno, anche in ambito nazionale ed internazionale. Si tratta sostanzialmente di mettere in relazione tra loro le risorse esistenti, in funzione di quanto è proposto nei punti seguenti. Rendere disponibili servizi rivolti alla soluzione dei problemi degli utenti (la chiave di accesso è il problema applicativo, non la soluzione tecnologica). Si tratta principalmente di una attività di consulenza, formazione e dimostrazione. Aggiornare la base dati costituita dai due punti precedenti. Si tratta di applicare ad un nuovo campo le competenze che UNINFO ha sviluppato nel corso della sua normale attività quale ente di normazione nazionale, a beneficio della società torinese in generale. Garantire che le soluzioni proposte ricevano un adeguato riconoscimento internazionale, e soprattutto europeo. In caso contrario, si prospetta il rischio che iniziative simili a quella qui descritta vengano attuate altrove, vengano riconosciute come riferimento in ambito europeo e che le loro conclusioni non siano compatibili con quanto concordato localmente. UNINFO ha la possibilità di utilizzare le proprie competenze tradizionali per assumere un ruolo di primo piano nell ambito del software aperto; la differenza sostanziale con quanto è stato fatto nel passato è che ora non si tratta di agire come ente di riferimento nazionale per enti di normazione internazionali, ma di iniziare un attività ex novo in cui non esiste un quadro di riferimento consolidato. La mancanza di questo quadro di riferimento, se può costituire un problema per l utente non smaliziato, può offrire invece opportunità a coloro che riusciranno a dare risposte soddisfacenti ad una domanda non soddisfatta. I beneficiari dell iniziativa sono in ultima analisi raggruppabili in due gruppi: gli addetti ai lavori, che troveranno un punto di incontro neutrale ed istituzionalizzato, capace di garantire i collegamenti con gli ambienti della normazione formale e delle legislazioni europee ed internazionali; gli utenti, che troveranno un riferimento per servizi di formazione ed orientamento. In conclusione: esiste un opportunità molto attraente e vi sono le condizioni per poterla perseguire con successo a vantaggio della nostra comunità. Nel caso di inazione, per parlare in termini contabili, non solo vi è la certezza di un mancato guadagno, ma anche il rischio concreto di una perdita netta. Il presente documento è strutturato come segue: Capitolo 2 - Giustificazione dell'iniziativa in termini di business model dell attività di standardizzazione. Capitolo 3 - Descrizione del progetto Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

3 Capitolo 4 -Struttura dettagliata del progetto Capitolo 5 - Costi previsti Allegato 1 - Descrizione dei partner Allegato 2 - UNINFO. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

4 2 GIUSTIFICAZIONE Il software aperto, chiamato anche open source è software di cui è consentito l accesso al codice sorgente; altre definizioni e, conseguentemente, classificazioni sono possibili, a seconda di altre condizioni quali i vincoli che regolano la possibilità del suo uso, la possibilità di modifiche e di ulteriori distribuzioni. La valutazione del significato economico del software aperto nel mercato generale del software e la sua evoluzione negli ultimi anni e nel prossimo futuro è fuori dallo scopo della descrizione del progetto proposto. Nel seguito considereremo queste informazioni conosciute dal lettore, pur rimanendo a disposizione per eventuali chiarimenti o precisazioni che si rendessero necessari. Segnaliamo comunque agli interessati il rapporto Il Software Open Source (OSS) - Scenario e prospettive firmato da Francesco Grasso e pubblicato nel 2002 dall Autorità per l Informatica nella Pubblica Amministrazione. L attività attuale nel settore del software aperto è caratterizzata da due poli e da una certa difficoltà di comunicazione tra essi. Il primo dei poli è costituito dal gruppo delle persone attive in quest area. E fortemente caratterizzato da competenza tecnica, basata su un impegno personale diretto e da motivazioni anche ideali. Spesso però questi indubbi punti di forza non sono accompagnati da una sensibilità paragonabile per gli aspetti marketing. Infatti il convincimento che li sottende è che la buona ingegneria si impone da sola sul mercato (vorrei ricordare, per inciso, che questa era anche la filosofia di Digital Equipment Corporation, alcuni anni or sono la seconda azienda mondiale nell Information Technology, ed oggi sparita dal mercato). Il secondo polo è quello degli utenti, quelli che in ultima analisi dovrebbero trarre i maggiori benefici dal software aperto. La pubblica amministrazione sta dando crescenti segni di interesse ed impegno, favorita anche dalla disponibilità di notevoli competenze al suo interno e dall essere, almeno entro certi limiti, libera dalla schiavitù della redditività a breve termine che vincola in maniera decisiva le aziende commerciali ed industriali. Le piccole e medie imprese (SMEs) sono in una situazione ben peggiore: sono frenate non solo da problemi di redditività ma anche da quelli delle competenze necessarie. Non esiste una controparte certa, il grande fornitore che garantisce le soluzioni adottate e su cui ci si può rivalere, se è il caso; ognuno è in ultima analisi solo in un mondo che non conosce e dove gli errori si pagano a caro prezzo. Alcuni studi suggeriscono che il costo per dotarsi di competenze necessarie e per tenerle aggiornate è almeno pari ai risparmi che il software aperto permette di per sé. L avversione al rischio, la riluttanza ad impegnarsi in un mondo sconosciuto, ammantato di mistero e chiuso nel suo gergo, in molti casi sconsigliano quelle che sono considerate avventure, e fanno in modo che si ritenga preferibile legarsi alle soluzioni proprietarie di un fornitore. Il pericolo più evidente ed immediato è che l universo del software aperto rimanga diviso in due tronconi che non riescono a comunicare, quello dei tecnici e quello dei potenziali utenti. Ma vi è pure un altro fattore, più sottile ma non meno pericoloso: la legislazione nazionale, ma ancor di più quella europea, contribuisce in maniera decisiva a tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana, ivi compreso l utilizzo del software ed in particolare quello applicativo. La legislazione per sua natura deve fare riferimento a basi tecniche stabili e ben definite, che rappresentino una posizione riconosciuta di consenso e compromesso tra le necessità di tutti gli interessati. Il mondo Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

5 proteiforme del software aperto, nonostante la sua freschezza e creatività, non si presta a rispondere a queste esigenze e perciò corre il rischio di essere un eterno outsider, un Peter Pan che non riesce a crescere. Occorre un ente il più possibile indipendente dagli interessi in gioco, con uno status riconosciuto, che garantisca procedure decisionali eque, che permetta a tutti gli interessati di aver voce in capitolo. Questo ente potrebbe fornire l ambiente necessario per l elaborazione di specifiche da utilizzare come base per la legislazione; in parallelo, utilizzando le stesse risorse, potrebbe essere un tramite tra il mondo degli esperti e quello dei possibili utenti. UNINFO intende svolgere questo ruolo, e lo scopo del progetto è rendere possibile che questi sviluppi avvengano nell area torinese. In conclusione, il progetto può essere caratterizzato in termini di cosa esso renderà disponibile e di come lo renderà disponibile. Una prima serie di risultati mira a fare chiarezza nel mercato, per quanto possibile nella fase attuale di rapido sviluppo. Si tratta di: 1. un insieme di definizioni precise per indicare e delimitare l oggetto dell attività;. 2. un catalogo guidato di condizioni contrattuali di licenza; 3. un censimento delle risorse disponibili e dell attività in corso, suddivise per aree applicative, e con l indicazione dei metodi di sviluppo adottati. Per l economia torinese si tratta di acquisire visibilità, autorevolezza ed autorità internazionali, soprattutto se collegate ad iniziative europee adeguate, in un ambiente non ancora strutturato ma in rapido sviluppo. Una seconda serie di risultati consiste in servizi, di cui l imprenditoria torinese sarà la prima a beneficiarne. 4. Best practice. Consolidare, rendere pubblicamente disponibile e garantire l aggiornamento di un corpus di soluzioni basate su software aperto collaudate e già utilizzate con successo; 5. Demo sites. Rendere possibile, in particolare alle SMEs, di valutare le soluzioni possibili mediante sperimentazione diretta; 6. Help desk. Fornire supporto su richiesta, rispondendo a quesiti e fornendo un servizio di consulenza via . Gli strumenti per ottenere questi risultati richiedono di: 1. adottare procedure decisionali trasparenti e collaudate che garantiscono la partecipazione di tutti gli interessati. Si tratta della trasposizione delle procedure già usate internazionalmente per la definizione delle norme: in ultima analisi quella che viene indicata con termine inglese come peer review ; 2. garantire il collegamento con iniziative europee sullo stesso argomento, e se possibile giocarvi un ruolo di guida, in maniera che quanto sarà deciso in Italia acquisti anche una valenza più ampia. La situazione odierna è favorevole per un iniziativa di questo genere. Ritardi significativi potrebbero precludere questa opportunità. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

6 2.1 Il ruolo di UNINFO Fortunatamente, UNINFO è nella condizione di poter guidare una iniziativa di questo genere, per una serie di motivi. Infatti, la diffusione delle informazioni e la formazione del consenso in un ambiente aperto e neutrale sono gli obiettivi statutari della sua attività, ed il suo status di ente nazionale di normazione ne è la garanzia. Parimenti, le relazioni con le controparti europee sono fondate su basi istituzionali, e non su convenienze episodiche o relazioni di tipo personale. Inoltre, il modo di operare richiesto ha potuto nel corso degli anni affinarsi nei dettagli operativi per mezzo del normale corso dell attività di normazione, sino a diventare parte integrante della natura dell ente. Da un punto di vista più contingente, i legami oggettivi tra la presente proposta ed il progetto Torino capitale della normazione fanno in modo che sia disponibile un capitale di conoscenze e relazioni che può essere messo immediatamente a frutto nel nuovo contesto. 2.2 Stato dell arte aspetto tecnico La prima reazione di un utente non smaliziato di fronte alla proliferazione di iniziative rivolte al software aperto è quella di smarrimento. Il software aperto, come quello proprietario, ha l ambizione di essere modulare, ma, a differenza di questo, è sviluppato in maniera molto decentrata e non coordinata in maniera esplicita o vincolante. Vi sono molteplici attori nello sviluppo, nell'assistenza, nella vendita; ha del miracoloso come in ultima analisi sia garantito un livello accettabile di integrità, di congruenza e di funzionalità del sistema. Non sorprende come numerose iniziative abbiano proprio questo aspetto come loro scopo principale. Per quanto riguarda lo sviluppo, non esiste un coordinamento vero e proprio tra i vari progetti; le persone che partecipano ai lavori provengono dagli ambienti più disparati: università, liberi professionisti, enti militari. Solitamente chi inizia il progetto ne coordina lo sviluppo, ma la regola non è rigorosa. Alcuni progetti sono anche indipendenti dal sistema operativo; ad esempio lo stesso Linux viene montato in modo diverso a seconda del distributore: l'unico componente comune è il kernel, cioè il cuore del sistema operativo (dove c'è il supporto per le periferiche, i comandi di basso livello, ecc.). Le distribuzioni hanno il compito di assemblare i vari progetti esistenti (che sono in continuo sviluppo) e di fornire un sistema operativo assemblato funzionante. Solitamente le grandi distribuzioni collaborano e/o finanziano anche lo sviluppo dei progetti più importanti, in modo da disporre dell'ultima versione il più possibile integrata con il resto della distribuzione. Inoltre le distribuzioni aggiungono interfacce (script) per semplificare la configurazione del sistema, creano dei pacchetti con gli eseguibili dei programmi per il loro sistema. Le distribuzioni saranno un centinaio, ognuna con la sua peculiarità, ma le principali sono Debian e Redhat; da queste sono derivate molte altre distribuzioni, alcune molto simili al codicemadre, altre molto diverse. Mandrake è partita dal codice di Redhat, ma adesso segue uno sviluppo indipendente, ha la peculiarità di avere i pacchetti molto aggiornati ed un'installazione molto semplice. Esistono distribuzioni commerciali e non; le prime possono anche includere software non libero, hanno servizi aggiuntivi come assistenza tecnica, formazione ecc.; non è detto che la distribuzione sia possibile scaricarla da internet; le distribuzioni non commerciali solitamente sono più indicate Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

7 per gli sviluppatori in quanto è necessaria una conoscenza maggiore per configurarle, tuttavia sono controllate da più persone. La gran parte dei software che occorrono è già presente nei cd della distribuzione, se non fosse così, si possono scaricare liberamente il sorgente od i binari per la propria distribuzione da internet. I cd della distribuzione, a loro volta, possono essere scaricati dal sito ufficiale o da siti-copia su internet, acquistati su siti che copiano e vendono software aperto, comprare la confezione nel supermercato con i manuali inclusi (solo per distribuzioni commerciali). L'assistenza è presente solo nelle distribuzioni commerciali e molte volte ha molte attività correlate come: corsi di formazione, assistenza telefonica, certificazioni, ecc Per quanto riguarda le distribuzioni non commerciali, l'assistenza è gestita da forum e da siti divulgativi specializzati e da aziende commerciali indipendenti. 2.3 Stato dell arte - Iniziative concorrenti o simili Le indubbie difficoltà che i non esperti possono incontrare per orientarsi nel mondo del software aperto non hanno impedito una fioritura di iniziative negli ambienti più diversi. Ne indichiamo alcune nel seguito, con particolare riferimento all area di Torino, nell intento di dimostrare la vitalità dell argomento e l interesse che suscita, e per mostrare come manchi un punto di riferimento che sia al tempo stesso strutturato ed aperto a tutti gli interessati. Come si può leggere al sito il Consiglio Comunale di Torino ritiene che la Provincia di Torino sia un'area matura per cooperare in progetti di successo sul software aperto e mediante una delibera. Le prime presentazioni del progetto "Torino Wireless" avvenute all'unione Industriale hanno identificato il software aperto come chiave di sviluppo qualificante, e la caratterizzazione tecnologica del distretto torinese lo rende particolarmente adatto per investire in nuove aree produttive, ed in modo particolare nel software aperto. Perciò, in modo da contribuire alla formazione di un distretto tecnologico che possa accrescere la cultura, le competenze le risorse ed i collegamenti necessari per far diventare Torino punto d'eccellenza a livello europeo, ha impegnato il Sindaco e la Giunta Comunale a una serie di azioni che mirano a sostenere e a diffondere l uso del software aperto, soprattutto nell'amministrazione comunale. È nata una serie di iniziative di supporto, come si può rilevare ad esempio in La stessa Unioncamere piemontese ha ritenuto opportuno prendere posizione fattivamente sull argomento. Nelle parole del suo presidente La scelta di Unioncamere Piemonte di adottare per i siti internet della rete camerale piemontese una piattaforma tecnologica basata sull open source va nella direzione di diffondere la cultura del software aperto nelle imprese [ ] si tratta di una realtà in espansione che vede nel mondo accademico e scientifico piemontese un punto di riferimento importante. Inoltre, il Comitato Tecnico Scientifico del CSI-Piemonte organizza il prossimo novembre a Torino un convegno dal titolo " La conoscenza come bene pubblico comune: software, dati, sapere" Ma quella di Torino è solo una delle iniziative in corso nella pubblica amministrazione. Si veda ad esempio in la raccolta di delibere di comuni e province, di proposte di legge nazionali e regionali per sostenere e diffondere il software aperto, nonché altro materiale quali ordini del giorno e direttive amministrative. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

8 A livello del governo nazionale, il supporto alla causa del software "free" sembra provenire tanto dalla maggioranza quanto dall'opposizione: la prima, nella figura del Ministro dell'innovazione e delle Tecnologie (MIT). Lucio Stanca, ha istituito il 31 ottobre 2002 una "Commissione per il software a codice sorgente aperto nella Pubblica Amministrazione" presieduta da Angelo Raffaele Meo del Politecnico di Torino; la seconda ha fatto seguito alla proposta di legge di Fiorello Cortiana al Senato (progetto di legge S118 Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e diffusione del software aperto e sulla portabilità dei documenti informatici nella pubblica amministrazione) con una serie di emendamenti alla Finanziaria proposti da Pietro Folena; e successivamente con il progetto di legge alla Camera firmato da Laura Cima. Insieme al software aperto, occorre citare anche la descrizione di dati che viene effettuata negli stessi modi. Ci riferiamo in particolare ai cosiddetti metadati, ed al linguaggio che li descrive, o XML. Anche in questo campo stiamo assistendo a una fioritura di iniziative che vanno dai repositories di specifiche XML per la pubblica amministrazione, a specifiche settoriali sviluppate per un settore industriale ben definito. Sono particolarmente significativi per una determinante presenza italiana i progetti, nell ambito dei workshop di CEN/ISSS, relativi alle industrie dell abbigliamento TEX-SPIN e calzaturiero FINEC Da segnalare infine l azione di coordinamento e sviluppo svolta da ebxml in Italia e internazionalmente Non è difficile trovare iniziative simili in altri paesi europei. Se da un lato ciò testimonia un interesse diffuso ed un esigenza sempre più pressante di riferimenti affidabili, dall altro consiglia di muoversi con tempestività, perché le nuove opportunità non siano colte da enti operanti in altri distretti geografici. Alcuni paesi tra cui la Francia (i Ministeri della Cultura, dell'educazione e del Tesoro), USA (compresi agenzie governative come CIA, FBI, NASA, NSA), Gran Bretagna, Argentina, Belgio, Danimarca, Brasile, Germania, Perù, Spagna, India, Corea, Messico e Cina sono stati spinti a dotare la propria amministrazione pubblica prevalentemente e preferibilmente di software aperto. Più specificamente, in Spagna ad esempio, il Ministero dell'istruzione insieme a quello dell'innovazione della regione autonoma di Extremadura sta finanziando la distribuzione di un sistema GNU/Linux personalizzata sulle loro esigenze (http://www.linex.org/linex2/linex/socioeconomiaplus.html ). In Germania il Ministero dell'economia e dell'innovazione sta finanziando un sistema di firma elettronica a chiave pubblico/privata rilasciato come software aperto (http://www.gnupg.de/presse.en.html). E da segnalare poi l annuncio recentissimo che la città di Monaco ha deciso di far migrare tutti i suoi computer da Windows a Linux (ad esempio Der Spiegel a ). Anche a livello della Commissione Europea la questione del software aperto sta ricevendo una attenzione crescente, come dimostrato da numerosi documenti quali oppure Una prima riunione preparatoria, con il coinvolgimento di UNINFO, si è tenuta il giorno 21 maggio 2003 presso il Centro Estero Camere Commercio Piemontesi con alcuni operatori del settore (documentazione disponibile alle pagine ha suscitato vivo interesse; lascia ben sperare per il coinvolgimento futuro anche da parte di enti non citati nella presente proposta. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

9 3 DESCRIZIONE DEL PROGETTO L attività si articola in cinque piani diversi e paralleli; i risultati che si intendono ottenere nascono dalla loro interazione e integrazione. Tali piani di attività si applicano, con intensità differenti, ai diversi sottoprogetti descritti nella sezione che segue, e sono ad essi ortogonali. Raccolta e razionalizzazione delle informazioni. Occorre definire, popolare ed in seguito aggiornare con continuità un corpus di informazioni relative ai canali disponibili, alle attività in corso, alle persone ed enti di riferimento, ai metodi di sviluppo. In alcuni settori significativi l analisi sarà puntuale e dettagliata, arrivando alla raccolta ed all'analisi di soluzioni particolarmente significative, che possono servire da modello (best practice). Un altro risultato di questa attività sarà lo sviluppo e la pubblicazione di guide e di materiale divulgativo. Definizione e predisposizione di servizi. L attività del punto precedente, per essere efficace, deve essere corredata da una serie di servizi, in modo che gli utenti abbiano la percezione immediata che le loro esigenze trovino una diretta rispondenza nel prodotto. E poi necessario garantire che gli sviluppi che si propongono vengano accettati da una comunità più ampia di quella degli utenti diretti ed immediati, soprattutto in ambito europeo (validazione). Diffusione e visibilità. L attività di validazione del punto precedente ha per sua natura anche una valenza di marketing. Si tratta, in termini più generali, di fare in modo che, nella situazione ideale, tutti gli enti e le persone potenzialmente interessate vengano a conoscenza dell'iniziativa, e si servano dei suoi risultati. Occorre inoltre che l attività di normazione e di paranormazione europea giunga a conclusioni congruenti o almeno non in opposizione con quanto stabilito in Italia. Attività normativa. Al di là dei meriti tecnici, occorre il riconoscimento formale di quanto si è prodotto e della validità delle scelte fatte. Non è, per dirla con Ennio qui vicit non est victor nisi victus fatetur (chi vince non é vincitore finché non lo ammetta il vinto). La vera questione è un altra: il pericolo è che qualcuno, con malizia, ignori i risultati raggiunti per promuovere in enti aventi potere coercitivo qualcosa di diverso e incompatibile. E' una questione eminentemente difensiva, per evitare quanto purtroppo si è ripetuto in altri campi. Più volte un possibile vantaggio nazionale, dovuto a scelte iniziali coraggiose, si è tradotto a medio termine in un grave svantaggio, a causa di diverse scelte aventi potere legislativamente cogente che sono state fatte in ambienti che erano stati trascurati e non si era ritenuto opportuno presidiare. Infrastruttura. Si tratta di rendere disponibili le apparecchiature di elaborazione e comunicazione necessarie per svolgere le attività dei punti precedenti. Più in dettaglio, l attività dei diversi sottoprogetti si articolerà come segue. L indicazione dei prodotti è da intendere a titolo esemplificativo, in quanto l avanzamento dei lavori potrà suggerire variazioni rispetto a quanto qui specificato. 3.1 Analisi Lo scopo di questo sottoprogetto é quello di definire e mantenere aggiornato il quadro delle attività nelle aree di riferimento. La sua importanza è duplice: il disporre di uno stato dell arte aggiornato e facilmente disponibile è un prerequisito di tutte le altre attività descritte nei successivi paragrafi, ma è anche la base su cui definire e sviluppare eventuali sinergie tra gli attori presenti nella area torinese. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

10 3.1.1 Raccolta dati e sorgenti su software aperto Saranno raccolte e classificate le attività in corso, in relazione alle aree di interesse definite più avanti. Si tratta soprattutto di liste di distribuzione, forum, associazioni, siti web, archivi di programmi e di dati (importanti i repositories XML), completati da un inventario delle conoscenze disponibili con particolare riferimento all area geografica torinese. Prodotti quaderno on line con puntatori ad informazioni quali pagine web, liste di distribuzione ecc.; base dati di riferimenti per svolgere l attività di help desk Best practice Verranno identificati alcuni problemi ed aree applicative particolarmente significativi, e per essi saranno identificate le soluzioni di software aperto comunemente adottate. Prodotto: quaderno on line, che identifica i problemi, delinea le soluzioni e rimanda via web alle sorgenti identificate in Sviluppo guide Saranno scritte e pubblicate (on line ma anche su supporto tradizionale) alcune monografie contenenti materiale divulgativo e di supporto. Paiono essere particolarmente utili documentazione, studi e guide sulla convenienza economica del software aperto e sui problemi legati alla migrazione al software aperto. Prodotto: pubblicazioni monografiche. 3.2 Paranormazione La chiarezza delle definizioni e dei termini, che sottintende la concordia sugli scopi e la possibilità di consenso, deve essere perseguita come uno scopo di per sé, una ovvia necessità in un progetto che vede la collaborazione di diverse parti.. Ma vi sono altre implicazioni. Occorre acquisire visibilità e statura internazionali, non per imporsi, ma per evitare di cadere preda di altri, più agguerriti nell ambiente legislativo ed in quello delle regulations europee. Non si tratta di un impresa da poco: il trucco, se così si può chiamare, è quello di entrare per primi nell area di interesse, prima che la concorrenza colga l importanza della mossa Definizioni Un prerequisito del progetto è una definizione rigorosa e generalmente accettata del suo oggetto. La questione di cosa si intende con termini quali software libero, software aperto, open source, free software non è un'oziosa esercitazione di bizantinismo, in quanto nasconde interessi economici e di mercato ben precisi. La primissima attività del progetto proposto sarà perciò indirizzata alla definizione attribuita al termine software aperto che in seguito si cercherà di far accettare in ambito più vasto, possibilmente europeo, ad esempio attraverso il workshop in Riteniamo che il successo in questo solo aspetto sarebbe sufficiente a giustificare l iniziativa proposta in termini di immagine per l area torinese. Prodotto: insieme congruente di definizioni specifiche per il software aperto disponibile on line. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

11 3.2.2 Clausole contrattuali Esiste una grande varietà di clausole contrattuali di licenza, che riguardano gli aspetti più diversi ed in particolare i diritti d'uso, distribuzione, modifica del software aperto. Una guida alle opzioni disponibili sarebbe di grande aiuto al neofita. Non si tratta solo di una tassonomia, ma anche di una guida ragionata, in grado di mostrare le implicazioni delle scelte disponibili. Prodotto: insieme congruente di specifiche e clausole contrattuali per il software aperto, disponibile on line per accesso guidato CEN ISSS workshop o attività simile CEN, l ente di normazione europeo, ha recentemente intrapreso attività di paranormazione, che conducono allo sviluppo e approvazione dei cosiddetti CWA CEN Workshop Agreements I CWA hanno uno status intermedio tra le nome tradizionali e le specifiche disponibili al pubblico. La definizione di un CWA comporta un attività di validazione da parte di tutti gli interessati, e consente di acquisire una grande visibilità a livello europeo. L organizzazione che gestisce la produzione di CWA ha il nome (in realtà improprio) di Workshop, e la sua attività si articola in una serie di riunioni e di scambi e- mail. Si intende promuovere la formazione di un workshop che dia ai prodotti del progetto uno stato del tipo di CWA, assumendone la presidenza e la segreteria. I prodotti considerati sono quelli derivanti dall attività descritta in e 3.2.2, ma anche quelli applicativi trattati in 4.3. Il workshop potrà essere organizzato in ambito CEN od in un ambito equivalente. Verrà anche valutata l opportunità di procedere attraverso un attività formale di normazione in ambito puramente italiano, vista in chiave esclusivamente propedeutica all'attività internazionale, in quanto l esistenza di una norma nazionale può facilitare l approvazione europea. E probabile che l attività di normazione abbia una durata maggiore rispetto alla durata del progetto. Prodotto (in caso di successo di quest attività, che non dipende esclusivamente dai partecipanti al progetto): formazione di un Workshop pubblicazione di CWA. 3.3 Servizi Questa sezione raggruppa le attività per lo sviluppo e la fornitura di servizi agli utenti finali del progetto. L avere a disposizione una base dati contenente informazioni aggiornate può non esser sufficiente per aiutare chi si avvicina per la prima volta al software aperto. Le questioni che richiedono una risposta sono molte, e non prevedibili a priori; e il rapporto personale con un esperto può essere molto importante, anche dal punto di vista psicologico Help desk E un attività di consulenza, aperta a tutti gli interessati, sui problemi legati all uso del software aperto. L attività sarà condotta esclusivamente con l utilizzo della posta elettronica. Sarà reso disponibile e pubblicizzato un indirizzo cui sarà possibile rivolgere quesiti. In alcuni casi la risposta potrà essere diretta e immediata, in altri la domanda sarà inoltrata agli esperti opportuni, identificati in Prodotto: l help desk funzionante. Progetto UNINFO OSS - 24 luglio

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