Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 1. Progetto

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1 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 1 Progetto Utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina Rapporto Interno CNR-ITD n. 01/06 A cura di Manuela Succi, Guglielmo Trentin CNR Istituto Tecnologie Didattiche

2 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 2 INDICE Contesto della ricerca... 3 Scopo della ricerca... 3 Metodologia di ricerca... 4 Identificazione del campione... 4 Preparazione di un questionario di rilevamento... 4 Somministrazione del questionario... 4 Elaborazione dei risultati... 4 Tempi di attuazione... 4 Sintesi dei risultati... 5 Motivazioni nell adozione dell e-learning e destinatari dei corsi... 5 Modalità di gestione e di erogazione dell e-learning... 5 Approcci e-learning utilizzati... 6 La presenza di tutor e-learning... 6 L utilizzo delle piattaforme... 6 Le opinioni sull uso delle metodiche e-learning... 8 Aspetti critici legati all introduzione dell e-learning... 9 La valutazione degli apprendimenti La vision delle aziende con maggiore esperienza Conclusioni Bibliografia Appendice 1 - Questionario di rilevamento Appendice 2- Elaborazione dei dati rilevati a mezzo questionario Appendice 3 - Campione intervistato CNR Istituto Tecnologie Didattiche

3 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 3 Progetto Utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina Contesto della ricerca Dopo molti anni di studio, messa a punto e sperimentazione di modelli formativi centrati sull utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), l Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova ha inteso condurre un indagine su quanto, di fatto, tali modelli vengano oggi utilizzati nei diversi contesti della formazione. Uno dei settori privilegiato da tale indagine è stato quello sanitario, ritenuto particolarmente interessante per il trasferimento di metodiche educative formali e informali, soprattutto dopo l avvio del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM). Nel primo caso (formazione formale ) ci si riferisce ad approcci basati su un preciso programma formativo, con un inizio e una fine, una regia curata dall organizzatore della formazione e uno scaffolding per i corsisti costituito dai tutor, dai materiali educativi, dalla presenza di esperti/specialisti, ecc. e ciò indipendentemente dall uso di strategie di apprendimento individuale, assistito o collaborativo. Nel secondo caso (formazione informale ), ci si riferisce invece alla possibilità offerta al singolo di far fronte autonomamente alle proprie esigenze conoscitive anche attraverso l interazione a rete e in rete all interno di comunità di pratica professionali finalizzate ad amplificare i processi di condivisione di conoscenze e buone pratiche. L utilizzo di metodiche e-learning, negli ultimi anni, si è indubbiamente diffuso nei contesti sanitari, per quanto a macchia di leopardo, dinamica comunque tipica di tutte le fasi di avvio dei processi di innovazione. Sono stati anche condotti progetti sperimentali di una certa consistenza finalizzati esplicitamente alla diffusione delle pratiche e-learning nell ambito dell ECM: si pensi ad esempio al progetto nazionale della Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) nonché alle iniziative promosse da Regioni e singole ASL. Di qui l interesse dell Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova a promuovere una specifica ricerca indirizzata a mappare lo stato attuale delle esperienze d uso dell e-learning in ambito sanitario. Scopo della ricerca Lo scopo della ricerca è stato quello di definire un quadro quanto più aderente alla realtà nazionale sulle modalità d uso dell e-learning negli interventi formativi accreditati per l ECM, mettendo in evidenza sia i principali approcci adottati sia le criticità connesse alla loro introduzione. In altre parole si è inteso procedere a un indagine non tanto quantitativa sull uso dell e-learning nell educazione continua in medicina, quanto piuttosto a un rilevamento qualitativo sulle modalità con cui viene proposto e gestito nonché sugli esiti della sua CNR Istituto Tecnologie Didattiche

4 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 4 introduzione presso le Aziende Sanitarie/Ospedaliere (AS/O) che hanno maturato esperienze nell uso formativo delle ICT. Metodologia di ricerca La ricerca sarà articolata nelle seguenti quattro fasi. Identificazione del campione Come detto, l indagine è stata estesa alle sole AS/O con esperienza pregressa nell uso delle metodiche e-learning in ambito ECM. Per questa ragione nella formazione del campione si è tenuto conto in particolare delle esperienze già maturate a livello nazionale e locale attivando sinergie e collaborazioni con quelle organizzazioni del settore sanitario che già hanno sviluppato approcci e-learning quali, l Osservatorio Nazionale sulla Qualità nell ECM, la Fiaso, Agenzie Sanitarie Regionali e Aziende Sanitarie all avanguardia nell uso di approcci e- learning, ecc. Preparazione di un questionario di rilevamento Per il rilevamento dei dati qualitativi è stato utilizzato un questionario suddiviso in quattro sezioni (vedi Appendice 1): la prima, dedicata all approccio seguito dall Azienda nell utilizzare l e-learning; la seconda finalizzata a rilevare opinioni sia dei propositori sia dei fruitori di interventi in modalità e-learning; la terza relativa ai corsi e-learning già realizzati o in programma; la quarta relativa all uso di processi formativi informali basati sulla condivisione di conoscenze e buone pratiche all interno di comunità professionali in rete. Somministrazione del questionario Una volta identificato il campione, si è proceduto all invio postale del questionario informativo a cui è seguito un contatto telefonico sia per facilitarne la compilazione sia per approfondire alcuni aspetti di una specifica esperienza o realtà Aziendale. Al termine di questa fase, 61 delle 84 AS/O a cui è stato inviato il questionario hanno risposto fornendo le loro informazioni. Elaborazione dei risultati I dati raccolti tramite questionario sono stati analizzati (vedi Appendice 2) e, quindi, sottoposti all attenzione di un gruppo di esperti nel campo della formazione del personale sanitario e dell utilizzo delle ICT nella formazione al fine di identificare punti critici e indicare possibili linee di sviluppo. Tempi di attuazione La tabella che segue riporta la tempistica delle 4 fasi di cui al punto precedente. N Fasi del progetto Dead-line 1 Identificazione del campione Preparazione del questionario di rilevamento Somministrazione del questionario e acquisizione dati a Elaborazione statistica dei risultati b Discussione dei risultati e conclusioni CNR Istituto Tecnologie Didattiche

5 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 5 Sintesi dei risultati Qui di seguito viene riportata una sintesi di quanto emerso dalle interviste condotte online. I dati completi possono essere consultati in Appendice 2. Motivazioni nell adozione dell e-learning e destinatari dei corsi Le motivazioni che hanno portato le AS/O all utilizzo dell approccio e-learning sono state principalmente quelle di facilitare la frequenza ai corsi al personale distribuito sul territorio (74%) e di sperimentare la specifica metodologia in ambito ECM (70%) al fine sia di innovare il processo formativo sia di complementare/integrare la formazione in presenza. Circa un terzo delle AS/O ha poi dichiarato di adottare l e-learning con l obiettivo anche di ridurre i costi della formazione. Nella maggioranza dei casi (79%), i singoli interventi formativi, oltre ad essere fruiti dal personale della AS/O, sono a disposizione di altre AS/O convenzionate, di AS/O appartenenti alle Aree Vaste costituite nelle singole regioni e dei professionisti convenzionati. In questo senso, la dimensione regionale è stata ritenuta la più idonea per la strutturazione di un sistema di formazione a distanza rispetto a quello aziendale. Infatti solo il 21% dei corsi erogati in modalità e-learning sono destinati esclusivamente a personale dell AS/O. Da quanto emerso dalla ricerca, i corsi fino ad oggi erogati nella maggior parte dei casi sono stati indirizzati a categorie eterogenee di utenza; in altre parole un medesimo corso poteva vedere la partecipazione, ad esempio, del personale dell area chirurgica, di quella dell emergenza, di operatori di radiologia ecc. Più della metà degli interventi formativi ha avuto come argomenti tematiche legate all area specialistica delle professioni sanitarie (es. le epatiti virali, la prevenzione e il trattamento delle lesioni da decubito ecc.); il 15% l area trasversale (es. DLgs 626/1994, inglese, ecc.), mentre il 15% l area gestionale (es. funzioni base di Excel, principi di budgeting, ecc.). La platea dei potenziali destinatari delle attività formative è piuttosto ampia e l insieme dei corsi erogati in e-learning al momento non è in grado di coprire tutte le professioni interessate all ECM. Proprio per far fronte a questa carenza di offerta formativa, molte Aziende hanno in programma di aumentare in modo significativo gli interventi formativi erogati in questa modalità. Modalità di gestione e di erogazione dell e-learning La gestione dell e-learning, per buona parte del campione (68%), è a cura dell Ufficio Formazione dell AS/O; questo ha portato lo stesso Ufficio ad acquisire maggiore rilevanza rispetto al passato e alla conseguente esigenza di attivare/rafforzare i Centri Aziendali ECM al fine di assicurare un adeguata offerta interna ai propri professionisti. Riguardo la tipologia di erogazione dell e-learning, il 74% del campione ha dichiarato di adottare prevalentemente un modello co-sourcing, affidandosi quindi, per l erogazione dei corsi, a risorse sia interne sia esterne. In out-sourcing (affidandosi cioè esclusivamente a provider esterni autorizzati) ha erogato corsi il 21% del campione e solo il 5% ha preferito affidarsi alle sole risorse interne (in-sourcing). Da quanto rilevato attraverso i colloqui telefonici, è emerso che la modalità in co-sourcing sarà privilegiata anche in futuro, viste le difficoltà che derivano dalla carenza di personale CNR Istituto Tecnologie Didattiche

6 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 6 interno specializzato nella progettazione e conduzione delle metodiche formative e- learning. Approcci e-learning utilizzati Il 41% degli interventi e-learning sono stati erogati con modalità assistita (uso di materiali didattici con assistenza di tutor e di docenti messi a disposizione dall erogatore); il 23% in aula virtuale asincrona (impiego di approcci alla formazione in rete basati sull organizzazione di gruppi di apprendimento tutorati a distanza, tempistica prestabilita e uso di forum per l interazione asincrona); il 21% con modalità mista o blended (uso di approcci misti distanza/presenza basati sulla complementarietà fra momenti formativi in presenza e attività a distanza); il 10% in aula virtuale sincrona (impiego del teleconferencing per erogare lezioni a distanza e discussioni di gruppo in tempo reale) ed infine il 5% in autoistruzione (uso di materiali didattici strutturati pensati per essere fruiti a distanza in modo totalmente autonomo). Negli approcci blended la modalità privilegiata per le fasi a distanza è stata quella dell aula virtuale asincrona (62% dei casi); seguita da quella assistita (23%) e infine dall autoistruzione (15%). Aspetto interessante da sottolineare è che in prospettiva futura le AS/O dichiarano un orientamento sempre più marcato nei confronti dell approccio blended. La presenza di tutor e-learning Un aspetto particolarmente interessante è che in quasi tutte le attività formative in e- learning (93%) è stata prevista la figura del tutor, ovviamente con funzioni diverse in ragione del diverso modello e-learning adottato. Molte AS/O, nonostante la carenza di organico dei rispettivi servizi di formazione, sono state in grado di formare l 88% dei tutor impiegati a supporto delle attività e- learning. Le tematiche principali degli iter formativi sono state le tecniche di gestione, erogazione, valutazione di interventi formativi in modalità e-learning, differenziate in base ai diversi profili (didattico, metodologico, tecnologico, scientifico). I principali contenuti sono consistiti nell introduzione all e-learning e all uso della piattaforma, informazioni sullo stato dell arte Fad nella sanità italiana, su cosa sono i LMS e le Community e sui mezzi di assistenza a servizio dei discenti. Purtroppo le risorse limitate e lo scarso tempo da poter dedicare a tale attività, a volte, ha inficiato la buona riuscita di alcune fasi del processo formativo. I compiti più importanti dei tutor previsti nell erogazione delle attività formative in questo contesto sono stati: proporre esercitazioni/somministrare test, affiancare l utente nel corso/percorso formativo e nell uso della piattaforma. Particolarmente rilevante è poi l impiego dei tutor nelle attività di monitoraggio dell andamento del percorso formativo, soprattutto nei corsi basati sull utilizzo dell interazione in forum. Quasi mai i tutor è stato richiesto di fornire approfondimenti contenutistici all utente, ruolo, questo, delegato in genere agli esperti nelle materie oggetto del corso. L utilizzo delle piattaforme Dal punto di vista tecnologico è emerso che il 18% delle AS/O interpellate usa una propria piattaforma per la gestione dei corsi e-learning, il 4% dichiara di essere in fase di acquisizione, mentre il restante 78% le noleggia. CNR Istituto Tecnologie Didattiche

7 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 7 Le piattaforme più utilizzate sono risultate Docebo, Lepida Sanità (portale della Regione Emilia Romagna) attraverso Tecnema, Learnet, Weblearning Agatel, Caroline e molte altre. Alcune Aziende Sanitarie hanno deciso di utilizzare Moodle. Nella scelta della piattaforma, la priorità viene data alla conformità agli standard internazionali dell e-learning (es. SCORM, AICC, ecc.), alla presenza di funzionalità di comunicazione tra docenti e corsisti (chat, , forum, videoconferenza, ecc), alla gestione dei test di valutazione e alla qualità del supporto offerto in itinere dal fornitore. In seconda battuta si privilegiano le caratteristiche di scalabilità ed estensibilità, (la possibilità della piattaforma di essere utilizzata per più corsi e/o per corsi con utenze potenziali consistenti; la possibilità di sua espansibilità in ragione dell insorgere di esigenze non previste al momento della sua prima installazione; la compatibilità/riuso di contenuti e corsi precedentemente acquisiti), quindi la compatibilità con tecnologie precedentemente acquisite, il riuso di quelle già presenti in azienda, la possibilità di creare gli e-content. Infine, anche se criteri complessivamente importanti, vengono le funzionalità finalizzate al monitoraggio/tracciamento dei corsi (controllo continuo sulle attività e gli apprendimenti dei corsisti), la manutenibilità (facilità di manutenzione e conservazione nel tempo dei corsi), il costo di acquisto e di manutenzione, la flessibilità nello stile di conduzione del corso a distanza, la semplicità nella gestione degli accessi, individuali e di gruppo, delle password, ecc. Dal punto di vista delle specifiche funzionalità di piattaforma, gli intervistati hanno messo in primo piano la possibilità di creare corsi ex-novo, archiviare in modo ordinato e strutturato gli e-content, predisporre prove di valutazione con correzione automatica, intergire in forum sia durante le fasi corsuali sia a posteriori. Strumenti sincroni quali le chat e la teleconferenza (per lezioni a distanza, discussioni di gruppo in tempo reale, schermo condiviso, ecc.) non sono stati menzionate come esigenze prioritarie anche se alcune AS/O che ne hanno fatto uso, ne hanno sottolineato le potenzialità, soprattutto per la gestione di tele-lezioni. Altre funzionalità indicate come utili sono l , la bacheca delle news, l agenda dei corsi e i sondaggi. Interessante rilevare come già in diversi casi (21%) si sia pensato all uso della rete non solo come strumento trasmissivo degli e-contenti, ma anche come luogo dove dar vita a processi di apprendimento connotati da un elevato grado di interattività fra tutti gli attori coinvolti. Ciò è dovuto a una crescente consapevolezza delle possibilità offerte dalle ICT nell attuare forme di condivisione e di dialogo interpersonale, applicabili non solo nel senso della relazione corsista-docente, ma anche all interno di gruppi di corsisti. In questo senso si sta sempre più guardando all uso del forum come strumento in grado di gestire veri e propri gruppi di apprendimento in rete, puntando a un innalzamento del livello qualitativo dell intervento e-learning. Riguardo il livello di utilizzo della piattaforma, il 53% delle AS/O ha dichiarato che la piattaforma è sotto-utilizzata; le motivazioni che vengono sono tutte riconducibili alla scarsa cultura riguardo le metodiche e-learning e quindi alla poca abitudine all uso delle annesse tecnologie. Una via per sfruttare al meglio la piattaforma, oltre a una politica di sensibilizzazione interna, alcune AS/O suggeriscono di estenderne l accesso anche all utenza esterna proponendo, ad esempio, campagne di educazione alla Salute. Oltre a questo, l 11% degli intervistati suggerisce altri scenari d impiego della piattaforma e- learning, come ad esempio lo sviluppo di processi di condivisione delle conoscenze e la gestione di comunità di pratica professionali. In molti casi (63%), l uso della piattaforma viene integrato con altri servizi di rete, in genere quelli erogati attraverso l Intranet aziendale ( , database aziendali, ecc). CNR Istituto Tecnologie Didattiche

8 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 8 Le opinioni sull uso delle metodiche e-learning L 84% delle AS/O intervistate si dichiara convinta che l e-learning abbia le potenzialità per apportare miglioramenti nella qualità della formazione ECM. Affinché ciò avvenga realmente, però, sono state sottolineate alcune condizioni: la scelta di utilizzare l e-learning deve essere il risultato di un attenta analisi sia dei bisogni formativi del personale sanitario sia delle condizioni al contorno (contenutistiche, ambientali, culturali, tecnologiche, ecc.) necessarie per una sua reale applicabilità didattica. Inoltre non è consigliabile condurre un intervento formativo affidandosi totalmente all utilizzo dell e-learning in quanto va sempre tenuta in considerazione l importanza (se non l insostituibilità) dell interazione in presenza. In altre parole, l orientamento consigliabile (secondo gli intervistati) è nella direzione delle soluzioni blended ; il sistema di e-learning, oltre all erogazione di e-content, dovrebbe garantire la circolazione di conoscenze sempre aggiornate facendo anche leva sull attivazione di comunità di pratica e quindi lo scambio di esperienze, pareri, discussioni all interno e all esterno della propria azienda;. l e-learning dovrebbe coprire i bisogni di tutte le professioni interessate all ECM; nell erogazione dei contenuti andrebbe garantita un assistenza didattica rapida e risolutiva; di qui l esigenza di un di tutoraggio online e la conseguente formazione dei tutor e-learning (e-tutor); affinché l e-learning venga considerata una pratica formativa di valore alla pari delle altre metodiche formative ECM, andrebbero definiti con maggiore precisione i criteri di certificazione sia dei contenuti sia delle modalità di erogazione, uscendo dall attuale definizione di qualsiasi contenuto formativo trasmesso via web ; fare molta attenzione sia alle forzature indotte dai produttori di tecnologie sia al potenziale conflitto di interessi che può presentarsi quando gli sponsor della formazione sono aziende farmaceutiche. L 11% del campione si è invece espresso in maniera più scettica in merito ai possibili miglioramenti che l e-learning può portare alla qualità della formazione ECM. Per queste AS/O, infatti, i miglioramenti più significativi non sono tanto riferibili al livello di qualità dell intervento formativo quanto piuttosto al contenimento dei costi e dalla facilità di divulgazione dei contenuti. Secondo loro, infatti, la metodica e-learning, dal punto di vista didattico, priva il discente del rapporto interpersonale sia con gli altri colleghi sia con gli esperti d area. In questo senso l e-learning può andar bene in casi piuttosto limitati ed essenzialmente si individuano in materie molto tecniche (informatica, lingue, normative, ecc.). Da queste ultime considerazioni traspare una visione piuttosto stereotipata dell elearning, dovuta probabilmente ancora a una non perfetta conoscenza dell ampio spettro di possibilità metodologiche associabili a tale approccio. A parte questi comprensibili atteggiamenti di scetticismo, il generale atteggiamento positivo nei confronti dell e-learning è testimoniato dal fatto che il 95% delle AS/O contattate per l indagine hanno dichiarato l intenzione, nell immediato futuro, di CNR Istituto Tecnologie Didattiche

9 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 9 incrementare il numero degli interventi formativi erogati in questa modalità. I motivi riguardano principalmente : l estensione della sperimentazione a una più ampia ed eterogenea gamma sia di argomenti sia di potenziali utenti in modo da offrire questo tipo di formazione a tutte le categorie di operatori sanitari interessate all ECM; l implementazione di un numero maggiore di corsi e-learning in modalità blended ; la sperimentazione dell integrazione fra e-learning formale e informale, ossia fra la formazione basata su prodotti formativi preconfezionati e la condivisione/sviluppo di nuove conoscenze favorita dall aggregazione del personale interno in vere e proprie comunità professionali di pratica basate sull interazione a rete e in rete ; lo sfruttamento dell evento e-learning per familiarizzare il personale a nuove pratiche e a nuovi strumenti tesi a migliorare i processi di condivisione delle conoscenze e di problem-solving aziendale, in altre parole, a migliorare le performance dell azienda; una più precisa analisi del ritorno d investimento nell applicare le metodiche e- learning, analisi basata principalmente sulla valutazione dei ritorni intangibili quali la capacità di provvedere autonomamente alla propria formazione continua, lo spirito d iniziativa, la capacità di condividere, l apprendimento peer-to-peer, e, come si diceva prima, il miglioramento dei processi di condivisione delle conoscenze e di problem-solving aziendali. Le Aziende Sanitarie esprimono anche il bisogno dell entrata a regime della formazione a distanza, con regole e criteri da rispettare affinché i loro piani di formazione possano avere il riconoscimento che meritano. Aspetti critici legati all introduzione dell e-learning Al di là delle opinioni soggettive, l introduzione dell e-learning nel sistema formativo della sanità deve fare i conto con criticità oggettive legate al livello culturale dell utenza, alla scarsa alfabetizzazione informatica di alcune categorie di operatori, agli aspetti organizzativi. A queste voci circa il 60% del campione ha assegnato una rilevanza compresa fra abbastanza e moltissimo. Il 30% ha poi sottolineato come ulteriore aspetto critico il percorso che porta la potenziale utenza ad accettare l e-learning come modalità formativa. Il 24% la mancanza delle necessarie competenze per la gestione del programma formativo (dalla progettazione alla valutazione). Questo dato è sicuramente da mettere in relazione al fatto che molte AS/O hanno impiegato risorse interne appena formate e quindi alla loro prima esperienza e-learning. Altri aspetti indicati come critici sono: il percorso che porta la potenziale utenza ad accettare l e-learning come modalità formativa (31%); la mancanza delle necessarie competenze per la gestione del programma formativo, dalla progettazione alla valutazione(24%). Questo dato è sicuramente da mettere in relazione al fatto che molte AS/O hanno impiegato risorse interne appena formate e quindi alla loro prima esperienza e-learning; le difficoltà spesso incontrate nel riconoscimento dei crediti ECM (11%); CNR Istituto Tecnologie Didattiche

10 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 10 l assenza di cataloghi di qualità (15%); il livello qualitativo dei prodotti utilizzati (12%); i costi legati al riadattamento di taluni pacchetti formativi alla propria realtà aziendale (8%); la difficoltà nel reperire consulenti e società per l out-sourcing dell intero servizio o di sue parti (11%); la difficoltà di generare corsi di e-learning sponsor-free (3%); la presenza di sistemi di valutazione approssimativi (5%). La valutazione degli apprendimenti Potendo sfruttare le caratteristiche specifiche di più canali mediali e di più modalità di conduzione dell intervento formativo, nell e-learning vi è una maggiore gamma di possibilità per la conduzione sia del monitoraggio delle attività a distanza sia della valutazione degli apprendimenti. Questo in linea di principio, in quanto, di fatto e in modo piuttosto preoccupante, dall indagine emerge che nella quasi totalità degli interventi formativi (98%) è stato utilizzato prioritariamente, come strumento di verifica degli apprendimenti, il questionario. È noto infatti come l uso esclusivo di questo strumento sia piuttosto limitante, dato che le risposte pre-strutturate poco si prestano a fotografare il livello di raggiungimento di talune tipologie di conoscenza e competenze. In misura molto inferiore si fa anche uso di esami pratici (6%), dall analisi statistica dei messaggi scambiati nelle attività di gruppo in rete (5%) e dallo sviluppo di un projet work (3%). L analisi dei contenuti delle interazioni in rete (lettura completa dei messaggi prodotti dai partecipanti nelle loro attività in gruppo), con lo scopo di scoprire cosa e quali abilità abbiano sviluppato in riferimento agli obiettivi formativi prestabiliti, è stata utilizzata solo nel 2% degli interventi formativi. La vision delle aziende con maggiore esperienza Un aspetto particolarmente rilevante emerso dalla ricerca riguarda il trend evolutivo dell e-learning in sanità così come nella vision delle AS/O con maggiore esperienza nell utilizzo didattico della ICT. Esiste infatti una forte esigenza, per le realtà aziendali più avvezze all utilizzo di queste metodiche formative, di integrazione fra modalità di apprendimento formale e informale. Dove, cioè, gli interventi di formazione non si concludano con il percorso formativo, ma diventino il trampolino di lancio per processi di formazione continua autogestita in cui i partecipanti provvedono autonomamente al proprio aggiornamento anche attraverso la loro aggregazione in comunità professionali on-line. In questo caso al singolo, oltre alla possibilità di usare canali info-conoscitivi di tipo verticale (dalla fonte di informazione/conoscenza al diretto fruitore) viene data l opportunità di inserirsi in una comunicazione orizzontale fra pari (la community) attraverso cui discutere di specifici problemi professionali, ideando collaborativamente le migliori soluzioni e condividendo registri di buone pratiche. In questo modo, e-learning e knowledge management non sono meri progetti, ma processi integrati che non hanno fine. Fra i sostenitori più convinti di queste prospettive di utilizzo si possono citare l Ausl di Rimini e l Ausl di Livorno. A conferma di questo trend, più del 20% delle Aziende Sanitarie afferma di aver intrapreso iniziative volte a costituire comunità professionali in rete e di gestirle CNR Istituto Tecnologie Didattiche

11 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 11 direttamente. Inoltre, oltre il 40% del campione afferma che propri dipendenti partecipano o hanno partecipato a comunità professionali. Quindi una formazione intesa più in termini di facilitazione dell apprendimento e produzione di nuova conoscenza, oltre che di trasmissione diretta di conoscenze consolidate. Pareri espressi da queste AS/O sottolineano come la formazione deve essere capace di dare voce ai suoi utenti (che da questo punto di vista non usano la formazione ma contribuiscono a crearla) e di valorizzare la riflessione e la capacità di soluzione di problemi, indispensabile in questo settore. Nel 60% dei casi, la nascita di queste community viene favorita da iniziative dell AS/O, mentre per il 20% la sua genesi è di tipo spontaneo. Infine, per un altro 20% dei casi, incubatore della comunità è stato un percorso formativo a distanza, nell ambito del quale i partecipanti hanno avuto modo di interagire in rete, conoscersi e quindi gettare le basi per la loro successiva collaborazione professionale a distanza. In questo modo viene a gettarsi un ponte fra l attività formativa e quella successiva di trasferimento operativo delle conoscenze acquisite attraverso un sostegno reciproco in rete. Volendo stilare una graduatoria delle funzioni delle community giudicate più importanti dagli intervistati, al primo posto vi è quella di promuovere la diffusione di buone pratiche e a seguire quella di: generare nuovi filoni d intervento; favorire lo scambio e l interpretazione delle informazioni; sviluppare competenze nuove nei propri membri; favorire i processi di problem-solving; indirizzare le strategie formative; conservare e condividere la conoscenza in modo dinamico. Conclusioni Il giudizio dominante sull e-learning che emerge da quest indagine è positivo, infatti viene dato un forte credito alle sue potenzialità e al suo valore. Da questo dato si può ricavare, dunque, che può essere introdotto a regime utilmente e con successo anche in sanità. Emergono criticità abbastanza standard da imputare, probabilmente, sia ad un ancora poco diffusa cultura all uso delle metodologie e-learning sia alla poca disponibilità al metodo. La formazione a distanza in genere impone al fruitore un certo rigore nel darsi un metodo di studio al fine di integrare al meglio gli impegni personali, professionali e di studio. È ovvio come sia molto più comodo circoscrivere a uno specifico giorno e a una specifica ora l impegno per la partecipazione a una lezione in presenza, ma con l inconveniente dei costi indiretti elevati, per l assenza dal posto di lavoro. A questo poi si aggiunge spesso la poca familiarità di certe categorie di utenza con la strumentazione informatica. E quand anche questa ci sia, manca ancora l abitudine a usarla per scopi formativi e non solo per quelli professionali. Gli strumenti di comunicazione in rete (forum, chat, , comunità virtuali, ecc ) per essere veramente efficaci necessitano della presenza di un tutor qualificato, inoltre devono rientrare in un disegno ben preciso di progettazione dell interazione nell ambito di un corso e-learning. In altre parole, se un attività d interazione in rete non è prevista e dichiarata esplicitamente come attività corsuale (per esempio, un attività di gruppo finalizzata di problem-solving, a un esercitazione collaborativa, ecc.), l abbondanza di CNR Istituto Tecnologie Didattiche

12 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 12 canali di comunicazione si scontra con la sottoutilizzazione dei canali stessi, a parte che per i soliti scopi di socializzazione, richieste di informazioni, ecc. Come sottolineato anche dalle AS/O interpellate la formazione d aula e quella online hanno caratteristiche peculiari proprie legate alla loro specifica natura, quando possibile è consigliabile l adozione di strategie miste online/insite (o blended ). Nel fare questo però bisogna stare molto attenti a progettare al meglio l alternanza fra distanza e presenza. In genere l errore che si fa è considerarli momenti slegati invece di fonderli in modo che l uno sia complementare all altro e viceversa. Inoltre alcune AS/O italiane presumono che il futuro della formazione continua non si dovrà basare solo (o comunque prevalentemente) su un e-learning di tipo formale (efficace per la prima formazione e il training), ma giocare sempre più sui tipici processi informali di acquisizione di nuove conoscenze centrati sul problem-solving professionale, sulla gestione, condivisione e sviluppo di nuove conoscenze e buone pratiche all interno di comunità professionali (di pratica o meno che siano) che usano anche le ICT come canale di amplificazione e ottimizzazione della loro comunicazione. Anche per questo è richiesta la presenza di figure cardine di riferimento, di oliatori dell interazione sociale. Se nell e-learning formale queste figure sono rappresentate dai tutor (nelle loro diverse accezioni), nell e-learning informale c è bisogno di community manager in grado di facilitare il lavoro delle community. Si può quindi dire che per un e-learning di qualità, prima ancora di pensare alle tecnologie, è cruciale definire una strategia in linea con la natura e le esigenze dell organizzazione, unitamente ai processi di knowledge management rilevanti per quella stessa organizzazione. Solo in questo modo le sinergie fra e-learning e knowledge management forniranno un reale contributo allo sviluppo professionale individuale e, di riflesso, al miglioramento delle prestazioni dell organizzazione /istituzione. Dai dati raccolti emerge, infatti, che alcune AS/O hanno visto l e-learning informale come uno dei possibili modi di creare dei momenti di continuità fra l'attività di formazione e le attività di trasferimento, con azioni di sostegno in rete. Da quanto affiora da questa indagine, e soprattutto dai contatti diretti, si è ricorsi alla formazione a distanza prima sostitutivamente, di fronte a carenze oggettive che impedivano l attuazione della didattica frontale, o al limite per motivi di pura opportunità, come una nicchia di mercato da non lasciarsi sfuggire o per realizzare economie di scala. Poi ci si è accorti che la formazione basata sulla modalità e-learning può diventare una realtà educativa tutt altro che secondaria rispetto alla formazione in presenza tradizionale: l'e-learning, ad esempio, risulta essere una modalità ideale per portare avanti reali forme di open learning, in cui lo studente-operatore sanitario è individualizzato nei tempi, nei modi e nei luoghi. Questo, ovviamente, non in antagonismo o in alternativa alla formazione in presenza quanto piuttosto come un ulteriore possibilità, soprattutto laddove approcci tradizionali alla formazione si dimostrino meno praticabili e/o efficaci. Si pensi ad esempio ai casi in cui l unità spazio-temporale diventi un vincolo forte per la partecipazione a un evento formativo o quando le metodiche di e-learning si dimostrino didatticamente più efficaci, non tanto perché risolvono problemi legati alla distanza, quanto piuttosto perché permettono di smontare e di giocare separatamente proprio sulle due componenti di spazio (faccio il più possibile da me, localmente, magari assistito a distanza o coinvolto in un gruppo di apprendimento) e di tempo (quando le condizioni al contorno me lo permettono) CNR Istituto Tecnologie Didattiche

13 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 13 La formazione online, quindi, ha in sé gli elementi che possono costituire un buon antidoto contro il rischio di un abbassamento qualitativo, sempre temuto nella formazione a distanza: proprio il carattere dialogico e testuale su cui si basano le metodologie online, offrono teoricamente una buona opportunità per dare origine ad una didattica intesa come costruzione critica, argomentata e pluriprospettica del sapere. Non è la distanza fisica che agisce come fattore intrinsecamente negativo, in quanto può essere sostituita da diverse forme di prossimità virtuale e da interazioni più frequenti e più articolate di quelle che si possono avere in presenza: ciò che in generale decide la soluzione qualitativamente più valida è un'adeguata progettazione, capace di valorizzare i punti di forza che la specifica situazione formativa (in presenza, a distanza, in rete) riesce ad offrire, realizzando le opportune integrazioni di risorse umane e tecniche, in funzione degli obiettivi preposti. Il salto qualitativo della formazione in rete deve risiedere non solo nella flessibilità della conduzione del corso, ma anche nella possibilità di instaurare un'efficace comunicazione a più livelli. La frequente interazione fra i partecipanti e fra i partecipanti e i tutor (prevalentemente per via scritta) permette il monitoraggio quasi in tempo reale sia dello stato d'avanzamento del corso, sia del processo di acquisizione dei partecipanti; questo consente al tutor una sorta di valutazione in itinere, potendo così modificare, rinforzare e modellare l'intervento formativo alle esigenze di tipo didattico-conoscitivo di ciascun partecipante, esigenze che giornalmente possono essere rivelate dalle discussioni che si sviluppano in rete. Un settore in piena evoluzione come quello che si prospetta essere il mondo dell'elearning necessita in primis di una nuova cultura, sempre meno tecnocentrica e sempre più orientata a formare specialisti che rammentino l'importanza della componente umana, anche quando si fa uso delle tecnologie più avanzate. Per un approccio sostenibili all e-learning in sanità è necessario interrogarsi sul contributo che le applicazioni telematiche possono dare per la risoluzione dei problemi che affliggono la formazione professionale dei medici e degli altri operatori sanitari. Quanto più si ha consapevolezza di questi aspetti, emersi dalla ricerca scientifica sull educazione medica negli ultimi decenni, tanto più le applicazioni di e-learning potranno contribuire sostanzialmente ad innovare la pratica ed i risultati dell ECM. Concludendo questa riflessione sulla base della ricerca condotta nell ambito del progetto possiamo dire che i dati ricavati hanno permesso di individuare elementi positivi e criticità che sembrano risultare di estrema utilità per la messa a punto di nuovi modelli formativi di utilizzo delle ICT basati sull unione di e-learning formale e informale, dove apprendimento e condivisione delle conoscenze hanno pari importanza nella costruzione del capitale intellettuale di un organizzazione. Quindi modelli che tengano conto sia delle caratteristiche dello specifico contesto sia dei risultati di quanto già esperito dalle AS/O. CNR Istituto Tecnologie Didattiche

14 Progetto utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 14 Bibliografia (alcuni riferimenti bibliografici degli autori sul tema) Trentin G. (1993). Le Tecnologie della Comunicazione via Rete, TD - Rivista di Tecnologie Didattiche, 1(2), Trentin, G. (1997). Computerized Adaptive Tests and Formative Assessment. International Journal of Educational Multimedia and Hypermedia, 6(2), Trentin G., Benigno V. (1997). Multimedia Conferencing in Education: Methodological and Organizational Considerations, Educational Technology, 37(5), Trentin G. (1999). Qualità nella formazione a distanza, TD - Rivista di Tecnologie Didattiche, 16, Trentin G., Scimeca S. (1999). The Roles of Tutors and Experts in Designing Online Education Courses, Distance Education, 20(1), Trentin G. (2000). Dalla formazione a distanza alle comunità di pratica attraverso l apprendimento in rete, TD - Rivista di Tecnologie Didattiche, 20, Trentin G. (2000). Lo spettro di possibili usi delle reti nella formazione continua e a distanza, Formazione Manageriale, n. 1-2, pp. 1-6, Lettera ASFOR (Associazione per la Formazione alla Direzione Aziendale, Milano. Trentin, G. (2001). Dalla formazione a distanza all apprendimento in rete, Franco Angeli, Milano. Trentin, G. (2004). Apprendimento in rete e condivisione delle conoscenze: ruolo, dinamiche e tecnologie delle comunità professionali online, Franco Angeli, Milano. Trentin G. (2004). Il tutor di rete, FOR - Rivista per la formazione, Franco Angeli, 58, Trentin, G. (2005). From formal to informal e-learning through knowledge management and sharing. Journal of e-learning and Knowledge Society, 1(2), Trentin, G. (2006). Il tutor di rete nella FaD e nell e-learning. In M. Bonamico, et al. (eds) I nuovi strumenti e-learning/fad per la formazione in Sanità, Iniziative Sanitarie Ed., Roma, CNR Istituto Tecnologie Didattiche

15 Appendice 1 - Questionario sull utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 1 Utilizzo delle ICT (Information and Communication Technology) a supporto dell Educazione continua in Medicina (ECM) Presentazione della ricerca L Istituto Tecnologie Didattiche del CNR di Genova sta conducendo un indagine su quanto e come vengono utilizzati nelle organizzazioni sanitarie, anche a seguito dell avvio del sistema di Educazione Continua in Medicina (ECM), i modelli formativi centrati sull utilizzo delle nuove tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT), con particolare riferimento alle metodiche e-learning. Il contesto della formazione continua nel settore sanitario è, infatti, particolarmente interessante per lo sviluppo di metodiche formative sia formali sia informali. Nel primo caso ci si riferisce ad approcci basati su un preciso programma formativo, con un inizio e una fine, una regia curata dall organizzatore, servizi e strumenti per i corsisti (tutor, materiali educativi, presenza di esperti/specialisti, ecc.), e ciò indipendentemente dall uso di strategie di apprendimento individuale, assistito o collaborativo. Nel secondo caso, invece, ci si riferisce alla possibilità offerta al singolo di far fronte autonomamente alle proprie esigenze conoscitive anche attraverso l interazione a rete e in rete all interno di comunità di pratica professionali finalizzate ad amplificare i processi di condivisione di conoscenze e buone pratiche. La ricerca, basata sulla somministrazione del questionario qui allegato, ha lo scopo di definire un quadro quanto più aderente alla realtà nazionale sulle modalità d uso dell e-learning negli interventi formativi accreditati per l ECM, mettendo in evidenza sia i principali approcci adottati sia le criticità connesse alla loro introduzione. In altre parole si intende procedere a un indagine non tanto quantitativa sull uso dell e-learning nell educazione continua in medicina, quanto piuttosto a un rilevamento qualitativo delle modalità con cui viene proposto e gestito nonché sugli esiti della sua introduzione presso le Aziende Sanitarie che hanno maturato esperienze nell uso formativo delle ICT. Responsabile della ricerca: Ing. Guglielmo Trentin, Istituto Tecnologie Didattiche - CNR, Genova Telefono: CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

16 Appendice 1 - Questionario sull utilizzo delle ICT a supporto dell Educazione Continua in Medicina 2 Indicazioni per la compilazione del questionario La ringraziamo anticipatamente per la preziosa collaborazione che ci consentirà di condurre al meglio la nostra ricerca. Il presente questionario si riferisce all organizzazione e alla pratica dell e-learning nella sua Azienda Sanitaria. Per favore ignori le domande che non sembrano adeguate al suo caso e aggiunga liberamente qualunque informazione o commento che considera pertinente. Il questionario è suddiviso in 4 sezioni: 1. (S1) l approccio all e-learning seguito dall Azienda Sanitaria; 2. (S2) l opinione sull e-learning di chi compila il questionario; 3. (S3) tre schede per fornire informazioni su ogni singolo intervento e-learning, realizzato o in fase di realizzazione (compresi quelli in modalità mista, che integrano, cioè, e-learning e formazione d aula); si chiede cortesemente di descrivere da 1 a 3 interventi formativi individuandoli fra quelli ritenuti più significativi; 4. (S4) scheda per ogni progetto di comunità professionale in rete effettivamente promossa, progettata o gestita direttamente dall Azienda Sanitaria). I dati personali forniti in questo questionario non saranno ceduti, per nessuna ragione, a persone terze, né utilizzati per altri fini diversi dal presente progetto. Nel caso si rendano necessari chiarimenti o ampliamenti delle informazioni fornite, chiediamo se sia possibile contattarla per telefono o sì no Questionario compilato da Ruolo ricoperto all interno dell Azienda Sanitaria Denominazione dell Azienda sanitaria Numero dipendenti Contatti: telefono indirizzo web indirizzo postale CAP e Comune Provincia CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

17 S1. L approccio all e-learning dell Azienda Sanitaria 3 S1. L APPROCCIO ALL E-LEARNING DELL AZIENDA SANITARIA 1.1. Nella sua Azienda, quanti operatori sanitari hanno usufruito, almeno una volta, di un intervento formativo in e-learning? Meno di 100 Da 100 a 500 Più di Perché è stata, o sarà scelta, la modalità e-learning piuttosto che una modalità formativa più tradizionale? (Indicare al massimo 3 risposte) Per sperimentare questa modalità Per innovare il processo formativo Per ridurre i costi Perché ritenuta più efficace (da un punto di vista didattico) di quella in presenza Per complementare/integrare quella in presenza Per migliorare l apprendimento Per facilitare il riuso dei contenuti Per migliorare la collaborazione/comunicazione Per facilitare la frequenza a personale distribuito sul territorio Per facilitare la valutazione dell azione formativa Altro, specificare 1.3. La gestione del processo formativo e-learning (dalla progettazione alla valutazione) è affidata all Ufficio Formazione dell azienda sanitaria? Si No Se No, a chi? 1.4. Dove è collocato l ufficio che si occupa della gestione dell e-learning? Presso lo staff della Direzione Generale Nel Dipartimento gestione risorse umane Altro, specificare CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

18 S1. L approccio all e-learning dell Azienda Sanitaria Quale modello di fornitura è stato, o sarà, scelto per la formazione in e-learning? In-sourcing (affidandosi solo a risorse interne) Out-sourcing (affidandosi solo a un provider autorizzato) Co-sourcing (affidandosi a risorse interne per alcuni servizi o tecnologie e a provider esterni autorizzati per altre) 1.6. Qual è stato l impegno economico dell Azienda Sanitaria del 2005 per l attività e- learning? Meno di Tra e Tra e Più di Viene utilizzata una piattaforma specifica per l e-learning? Sì No ( passare alla domanda 1.12) Se Sì, quale? 1.8. Quali sono i criteri principali che dovrebbero essere adottati per la scelta della piattaforma? Indicarne per ciascuno la rilevanza (da per niente a moltissimo ) Gestione personalizzata del flusso formativo (flessibilità nello stile di conduzione del corso a distanza) Gestione dei test e della valutazione Creazione e gestione dei contenuti e formato dei dati Monitoraggio dei corsi (controllo continuo sulle attività e gli apprendimenti dei corsisti) Funzionalità di comunicazione tra docenti e corsisti (chat, , forum, videoconferenza, ecc.) Gestione dei permessi di accesso (flessibilità nella gestione degli accessi, individuali e di gruppo, password, ecc.) Manutenibilità (facilità di manutenzione e conservazione nel tempo dei corsi) Scalabilità ed estensibilità (possibilità della piattaforma di essere utilizzata per più corsi e/o per corsi con utenze potenziali consistenti; possibilità di sua espansibilità in ragione dell insorgere di esigenze non per niente poco abbastanza molto moltissimo CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

19 S1. L approccio all e-learning dell Azienda Sanitaria 5 previste al momento della sua prima installazione; ecc.) Semplicità di gestione Conformità agli standard internazionali sull e-learning (es. SCORM, AICC, ecc.) Qualità del supporto offerto in itinere dal fornitore Costo di acquisto e di manutenzione Compatibilità/riuso di tecnologie precedentemente acquisite Compatibilità/riuso di contenuti e corsi precedentemente acquisiti 1.9. In base alla sua esperienza indichi quanto (da per niente a moltissimo ) ritiene utili le seguenti funzionalità di piattaforma: per niente poco abbastanza molto moltissimo Chat Forum Classe virtuale (teleconferenza sincrona) Test di valutazione Agenda dei corsi Bacheca dei messaggi Creazione dei corsi Archivio di materiali Schermo condiviso Sondaggi Altro, specificare Se esistono delle statistiche d uso della piattaforma indicare: Numero utenti attualmente registrati: Numero utenti che ha cominciato almeno un corso: Numero utenti che ha completato almeno un corso: Numero dei corsi attivati: CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

20 S1. L approccio all e-learning dell Azienda Sanitaria Quale è la sua valutazione sull uso che si sta facendo della piattaforma di e- learning? Il sistema è molto utilizzato. Perché? Il grado di utilizzazione del sistema è buono però potrebbero essere ideati altri scenari d uso. Quali? Il sistema è sotto-utilizzato. Perché? Se non si adotta una specifica piattaforma, quale altro servizio di rete si utilizza per supportare l e-learning? (es. strumento di comunicazione interna, di condivisione documenti, forum o archivio di materiali, ecc.) Quali sono i piani per il futuro della sua organizzazione rispetto all e-learning? Aumentare gli interventi erogati in questa modalità Mantenere invariato il numero di interventi e-learning Diminuire gli interventi in e-learning Specificare il motivo di questi orientamenti In base alla sua esperienza indichi quanto (da per niente a moltissimo ) i seguenti aspetti organizzativi e culturali hanno costituito un problema nell introduzione e utilizzo dell e-learning Disponibilità dell Azienda Sanitaria Accettazione della modalità da parte degli utenti Reperimento consulenti Reperimento società per out-sourcing del servizio o di sue parti per niente poco abbastanza molto moltissimo Definizione del processo di attivazione e CNR Istituto Tecnologie Didattiche, Genova

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