AGGIORNAMENTO 2012 PIANO DI ATTIVITÀ 2010/2014 ALL ESAME DELL ASSEMBLEA DEI COMUNI TOSCANI DEL 19 DICEMBRE 2011

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1 PIANO DI ATTIVITÀ 2010/2014 AGGIORNAMENTO 2012 ALL ESAME DELL ASSEMBLEA DEI COMUNI TOSCANI DEL 19 DICEMBRE 2011 Anci Toscana Associazione dei comuni toscani Viale Giovine Italia Firenze Tel Fax

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3 INDICE PRESENTAZIONE: IL CAMBIAMENTO INTRODUZIONE: L INDIRIZZO POLITICO GENERALE 1. STUDI E RICERCHE 1.1. INDAGINI 1.2. OSSERVATORI 1.3. PROGETTI SPECIALI 2. PRODUZIONE 2.1. FORMAZIONE 2.2. CONVEGNI 2.3. PROGETTI IN CORSO 2.4. SERVIZI 2.5. PROGETTI SPECIALI 3. RAPPRESENTANZA E RELAZIONI ISTITUZIONALI 3.1. LE RELAZIONI CON LA REGIONE 3.2. AZIONI DI PARTENARIATO CON IL CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI 3.3. LE RELAZIONI CON LA SOCIETÀ TOSCANA 3.4. PROGETTI SPECIALI 4. RELAZIONI ESTERNE E COMUNICAZIONE 4.1. RAPPORTI CON I MEDIA 4.2. ANCI TOSCANA SU WEB 4.3. PUBBLICAZIONI 4.4. EVENTI AMMINISTRAZIONE E GESTIONE 5.1. LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI ANCI TOSCANA E LE RISORSE UMANE 5.2. BUDGET E RISPETTO DEL DL 78/ L AMMINISTRAZIONE 3

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5 IL CAMBIAMENTO La fase che stiamo vivendo è caratterizzata da gravi difficoltà e profondi cambiamenti a livello economico, sociale e istituzionale. Questa nuova dimensione dei problemi determina un quadro quanto mai incerto sia per quanto riguarda le scelte di chi governa i comuni, sia per gli strumenti che possono essere utilizzati. E indubbio che il primo nodo sia rappresentato dalla scarsità di risorse a disposizione degli enti locali, ma a questo si aggiungono gli effetti della crisi economica, che riduce ulteriormente le possibili entrate e, soprattutto, peggiora le condizioni di vita di ampie fasce di popolazione. Risorse declinanti e bisogni crescenti sono la forbice che rischia di stritolare i Comuni e la loro possibilità di dare soluzione ai problemi dei cittadini e del territorio. La necessità di risanare la finanza dello Stato è possibile solo se si accompagna a una ripresa economica, dalla quale sia possibile ricavare nuove e certe entrate, dando una prospettiva positiva in termini di sviluppo e occupazione. Il pericolo è invece che una nuova recessione vanifichi i sacrifici e si avviti una spirale di depressione dell economia su cui i tagli alla spesa pubblica possono pesare in misura determinante, con il risultato di non raggiungere l obiettivo del risanamento dei conti e aggravando in misura insostenibile la crisi economica e sociale. E indubbio che il problema abbia dimensioni internazionali e che la sua soluzione è possibile solo operando a livello europeo, con un impegno totale del governo nazionale. E altrettanto importante tuttavia che tutti partecipino a questo sforzo, portando il loro contributo. In questo quadro i comuni non possono essere un soggetto passivo, i terminali sul territorio che rispondono ai cittadini tagliando servizi e aumentando le tariffe. I comuni possono e devono svolgere un ruolo nella tutela delle condizioni di vita delle popolazioni e di protagonisti di un rilancio dello sviluppo, ed è ciò che fanno se messi nelle giuste condizioni. Un obiettivo che non è facile, ma che siamo chiamati ad assumere, con la coscienza della gravità della situazione e dell inadeguatezza degli strumenti e delle risorse. Il nuovo orizzonte pone la necessità di ripensare il comune, il suo ruolo, le sue funzioni. Nulla sarà più come lo abbiamo vissuto in passato. Le esperienze possono essere un punto di partenza per una nuova impostazione, ma non sono più ripetibili nei modi e nelle forme in cui sono state realizzate. Si tratta di riflettere, conoscere, capire e strutturare in modo diverso il compito di governare le città e il territorio. Questa è la sfida che dobbiamo affrontare. Su questo terreno sono già evidenti alcuni elementi, che possiamo sintetizzare nei punti seguenti. Le città possono costituire un fattore di rilancio di una nuova fase dello sviluppo. Esse sono al tempo stesso il luogo dove si concentrano i problemi, ma al tempo stesso costituiscono il fattore di maggiore dinamicità, ricche come sono di potenzialità per la conoscenza, la ricerca, l innovazione, nuova economia. L Anci Toscana ha elaborato su questo un documento di contributo alla definizione del PRS della Regione Toscana, che è stato in parte recepito dalla programmazione generale e settoriale. Le città motore dello sviluppo sono un concetto che fa ora parte sia del PRS sia del PRSE della Regione Toscana, così come lo sono le dieci priorità settoriali che in esso erano elencate. A livello nazionale, nel mese di novembre, Graziano Delrio, nuovo Presidente di Anci, ha lanciato la proposta di Un patto tra città e forze sociali per la crescita e lo sviluppo del Paese che ricalca la nostra impostazione, ponendo le città al centro, con un ruolo fondamentale per la crescita e proponendo cinque progetti Paese : le città ad alto potenziale d innovazione, le città laboratorio di liberalizzazioni e semplificazioni, le città in lotta contro l evasione fiscale, le città come luoghi della contrattazione del welfare, le città del sud una risorsa per il Paese. Questo tema, dunque, da elemento portante di una strategia regionale, diviene un impegno nazionale per l Associazione, al quale certamente la Toscana saprà contribuire in misura determinante. Nel prossimo anno, quindi, potremmo meglio definire, strutturare e articolare i concetti e le proposte che sono contenute nei due documenti, sviluppando iniziative nei confronti dei comuni, da un lato, e della Regione dall altro. La collaborazione politico-istituzionale è, infatti, un requisito fondamentale per 5

6 dare concretezza agli obiettivi di risanamento equo e di crescita sostenibile che caratterizzeranno i prossimi anni. I nuovi programmi regionali di settore e la futura programmazione comunitaria ci vedranno in campo con elaborazioni e progetti specifici che muovono dalle città e dal territorio, in modo che siano inseriti nelle linee d intervento e possano avere la possibilità di finanziamento. Un secondo ambito di riflessione e iniziativa è rappresentato dal territorio. La qualità della vita è in gran parte conseguente al livello dei servizi e dal contesto ambientale e urbano. Al tempo stesso il territorio ha una funzione fondamentale nello sviluppo dell economia, che condiziona positivamente o negativamente in termini di disponibilità di infrastrutture e di condizioni favorevoli all insediamento e sviluppo delle attività economiche. Questi due fattori non possono essere messi in contrasto o visti come alternativi. Se questo accade, si rischiano il degrado e il declino di entrambi. Si tratta di una discussione annosa, sintetizzata nella formula della sostenibilità dello sviluppo, alla quale va dato soluzioni positive, capaci di portare alla sintesi tutela e valorizzazione del territorio, urbanistica di qualità e attività economico produttive. Sul governo del territorio hanno competenza diversi soggetti, Regione e province per le linee programmatiche, i vari consorzi di bonifica e gestione delle acque, gli Ato, il genio civile, ecc. L azione e le scelte dei quali ricadono però sulla stessa popolazione, condizionandone l occupazione e la qualità del vivere. Se il territorio non è competenza esclusiva dei comuni, altrettanto certo è che non possono esservi scelte senza il loro pieno coinvolgimento responsabile. La risorsa territorio va quindi pensata come fattore di sviluppo in una strategia complessiva, che tuteli la qualità e valorizzi le vocazioni, quelle ambientali e quelle economiche, avendo a riferimento i bisogni delle popolazioni. Anche in questo caso è indispensabile un rapporto positivo e collaborativo tra i diversi livelli di governo, in una sfida che porti al più alto livello possibile la sintesi e la mediazione tra le diverse esigenze e vocazioni. Nel prossimo anno dovremo affrontare con la Regione la revisione della legge regionale urbanistica, le norme sul paesaggio, la green economy, l edilizia sociale, il T.U. sulla difesa del suolo e l attuazione della riforma degli ATO. Si tratta di temi di grande rilevanza per i comuni, sui quali dovremo sviluppare una capacità di proposta e di innovazione che può scaturire solo da una comune riflessione critica sulle esperienze, libera da preconcetti e dalla sterile difesa di posizioni superate. E questo un altro terreno su cui si misura la ridefinizione e la nuova dimensione del ruolo del comune. Infine, ma non per ultimo, un insieme di questioni che possono fornire soluzioni e dare operatività ai comuni. L ultima manovra in ordine di tempo, quella del governo Monti, accelera su IMU e riassetto istituzionale. Questo apre uno scenario tutto da esplorare, con alcuni aspetti positivi, in primo luogo il passare dai tagli imposti alla responsabilità di un tributo locale, anche se molto è ancora da chiarire, ma è comunque una parziale ripresa del tema federalismo fiscale, totalmente oscurato nei mesi scorsi. Un tributo locale porta maggiore concretezza anche al tema della lotta all evasione fiscale, con il corollario della maggiore equità rappresentato dalla revisione e diffusione del metodo ISEE per i servizi comunali. Sono temi su cui la Regione avvierà specifiche iniziative nel 2012, in stretto rapporto con gli EELL, così come abbiamo concordato ai tavoli di concertazione. Tutto questo, con la ridefinizione del livello istituzionale intermedio tra Regione e Comuni e la maggiore responsabilità dei comuni, si aggiungono la riforma dei servizi pubblici locali e l obiettivo di ripensare il sistema locale del welfare, è evidente la qualità della sfida a ridisegnare strumenti, ruolo e potenzialità dei comuni. Questi, in sintesi, i temi di rilevanza politica che segneranno l attività dell Anci Toscana nel 2012, cui si affiancheranno le iniziative specifiche, numerose e di grande importanza, che in questo quadro s inseriranno e che dovremo poter svolgere con competenza e impegno. Il Segretario Generale Alessandro Pesci Il Presidente Alessandro Cosimi 6

7 L INDIRIZZO POLITICO GENERALE Il nostro Paese è in una fase di grande difficoltà. Lo spettro della recessione e la richiesta di ulteriori sacrifici destano grande preoccupazione nella cittadinanza. Fin dall inizio della crisi economica, i Comuni hanno sempre messo a disposizione tutto il loro impegno per rilanciare lo sviluppo, sostenere il welfare e mantenere i servizi. Con la consapevolezza che nulla sarà più come prima e che la durissima stretta finanziaria perdurerà probabilmente anche per il prossimo medio periodo, i Comuni Toscani dovranno agire in un quadro di grandi cambiamenti e trasformazioni. Come emerso anche in occasione dell ultimo Consiglio Nazionale di ANCI (tenutosi lo scorso 9 dicembre a Firenze), molte tra le prossime e più salienti scelte politiche riguarderanno temi prioritari che incrociano processi decisionali riguardanti sia al livello nazionale sia a quello regionale. Si tratta di quelle questioni fondamentali e cruciali che cambieranno il contesto istituzionale, normativo e finanziario ed entro cui si troveranno a operare anche i Comuni Toscani. In sintesi, possiamo così elencare tali questioni: 1) Il futuro della governance istituzionale, nel quadro delle prescrizioni delle manovre finanziarie nazionali e in attesa della Carta delle Autonomie e della riforma costituzionale sull intero assetto istituzionale della Repubblica; 2) Il prossimo impianto della fiscalità locale e regionale, alla luce delle novità del decreto Salva Italia in relazione all attuazione del federalismo fiscale; 3) La razionalizzazione delle politiche dei Comuni per il welfare, nell intrecciarsi della revisione della normativa nazionale e regionale in materia di ISEE; 4) Il governo dei servizi pubblici locali dopo l esito del Referendum, con particolare riguardo alla riforma regionale degli ATO e verso la gara regionale per la gestione unica del Trasporto pubblico; 5) Il ruolo dei Comuni Toscani come motori dello sviluppo e dell innovazione nel futuro della prossima politica europea di sviluppo regionale (fondi strutturali e bandi diretti ai Comuni); 6) Governo del territorio e difesa del suolo in Toscana, a seguito delle recenti alluvioni e in coordinamento con le prossime scelte del nuovo Governo nazionale. Per rafforzare il proprio ruolo di rappresentanza politica presso i livelli regionali e nazionali, Anci Toscana ha da qualche tempo avviato un percorso di consolidamento istituzionale cominciato con l Atto ricognitivo sulla costituzione dell Associazione adottato durante la XIII Assemblea congressuale del Tale cammino è passato per le revisioni statutarie ed è recentemente culminato nel riconoscimento della personalità giuridica deliberata dalla Giunta Regionale lo scorso 23 novembre. Si tratta di tappe importanti e parti di un disegno indirizzato verso un nuovo avanzamento dell Associazione toscana. E, infatti, nostro obiettivo quello di un ulteriore crescita dell Associazione anche nel suo ruolo di service ai Comuni Toscani (formazione, servizi, comunicazione, convegnistica, progetti speciali, etc.). In quest ottica, Anci Toscana punta nel 2012 ad accreditarsi come Agenzia Formativa presso la Regione Toscana e come Centrale di Committenza a servizio dei comuni. Con la voglia sia di rafforzare il suo ruolo d iniziativa nell attività di rappresentanza sia di costruire già a partire del prossimo anno altri nuovi servizi, Anci Toscana sottopone agli amministratori comunali toscani l Aggiornamento 2011 del Piano delle Attività Quest anno abbiamo voluto dare una struttura nuova al Piano secondo una logica che prende le mosse dall attività di analisi delle questioni d interesse dei comuni, passa dalla descrizione dei servizi offerti e approda in un breve commento sullo stato e le prospettive della prossima azione di rappresentanza politico-istituzionale. La struttura dell indice segue tale schema non solo per programmare il lavoro della struttura operativa, ma anche per condividere la nostra attività con tutti i soci con la stessa chiarezza e la medesima trasparenza presenti anche nell annuale documento di Bilancio Sociale di Anci Toscana. 7

8 1. STUDI E RICERCHE 1.1. INDAGINI Fabbisogni standard Proseguirà nel corso del 2012, rispettando modalità e tempistica stabilite dal D.Lgs 216/2010, il processo di determinazione dei fabbisogni standard relativi ad altre due funzioni fondamentali assegnate al comparto comunale, ossia l istruzione pubblica (compresi i servizi per gli asili nido, di assistenza scolastica e refezione, e l edilizia scolastica) e il settore sociale. Dopo il buon lavoro registrato durante il primo anno di assistenza tecnica fornita ai comuni coinvolti nella rilevazione dei dati contabili e strutturali necessari alla determinazione dei fabbisogni standard, capace di mettere la totalità dell universo comunale nelle condizioni di compiere correttamente e nei tempi prestabiliti l obbligo di compilazione dei relativi questionari, Ifel e Anci nazionale - con l adesione e il supporto delle Anci regionali - intendono consolidare la positiva esperienza maturata, confermando nei suoi tratti principali lo schema operativo fin qui implementato. Tale procedimento, ormai ben funzionale e maggiormente celere rispetto alle parziali difficoltà riscontrate durante la fase di start up, continuerà a garantire coerenza e omogeneità di risposta in ambito nazionale. Ciò avverrà anche a fronte di significative peculiarità territoriali, permettendo allo stesso tempo una piena tracciabilità dell intero lavoro di assistenza attuato, a sua volta utile per utilizzare con efficacia lo strumento FAQ, limitando opportunamente un inutile ripetizione dei procedimenti già avviati e portati a compimento. Il lavoro svolto dai consulenti di secondo livello sarà, infatti, nuovamente valorizzato nella sezione FAQ presente all interno del portale facilitando ulteriormente il Comune nella compilazione del questionario di volta in volta inviatogli. Anche in quest occasione Anci Toscana, rinnovando gli accordi stabiliti con Ifel già per il 2011, è pronta ad assumere un ruolo pienamente operativo, utilizzando risorse interne alla sua struttura per rinnovare l assistenza di secondo livello fin qui svolta a supporto dei comuni della Toscana e della Liguria e altre realtà regionali che volessero giovarsene. La riforma della contabilità pubblica In attuazione della delega conferita al Governo dall articolo 2 commi 1 e 2 lettera h) della legge 42/2009, finalizzata all armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni e degli enti locali, il D.Lgs 118/2011 si propone come obiettivo la possibilità, mediante la definizione di nuove regole contabili uniformi, di ricavare dati di bilancio omogenei e confrontabili. Lo scopo è favorire la trasparenza e il consolidamento dei conti pubblici, consentire effettivamente il controllo e la valutazione delle risorse impiegate e soddisfare le complesse esigenze informative legate all attuazione del federalismo municipale e all introduzione del criterio dei fabbisogni standard. A tal riguardo, tra le novità introdotte dal Legislatore si ritiene opportuno ricordare l adozione di nuovi schemi di bilancio articolati in missioni e programmi (medesimi per tutti gli enti locali e pertanto funzionali a un omogenea rappresentazione delle spese sostenute), la previsione di un bilancio consolidato con le proprie aziende, società o altri organismi controllati, l obbligo di redigere un piano dei conti integrato (per affiancare alla tradizionale contabilità finanziaria un sistema di contabilità economico-patrimoniale), la definizione di un comune sistema d indicatori di risultato (semplici, misurabili e riferiti ai programmi contenuti nel bilancio) e l introduzione del principio contabile della cosiddetta competenza finanziaria. Con l approvazione in Conferenza unificata dei decreti attuativi del D.Lgs 118/2011, è ormai entrata nel vivo la stagione della grande riforma dei bilanci locali: per oltre settanta enti tra Comuni, Province e Regioni, il DPCM che avvia la fase sperimentale costituirà un vero banco di prova per testare, nel corso del biennio , l affidabilità delle innovazioni previste. Si ritiene tuttavia opportuno che la riforma sia studiata fin dal 2012 da tutti gli enti comunali, per disporre a partire dal 2014 di un quadro economicofinanziario in grado di sostenere le diverse novità previste dal processo di riforma contabile. A titolo 8

9 esemplificativo - oltre alla graduale introduzione del criterio dei fabbisogni standard, rispetto ai quali diviene non più rinviabile per ogni Ente la necessità di implementare un modello di contabilità analitica per singolo centro di costo interno alla struttura comunale - basti pensare all immediato impatto sul prossimo ciclo di bilancio del nuovo principio della competenza finanziaria, la cui previsione dovrebbe opportunamente suggerire l applicazione di nuove modalità di contabilizzazione già in sede di predisposizione dei preventivi 2012, per evitare il pericolo di ritrovarsi nel 2014 senza alcun effettivo margine di manovra programmatica sul piano finanziario. Pertanto, muovendo da questa consapevolezza, a partire dal nuovo e imminente ciclo di programmazione finanziaria Anci Toscana intende sensibilizzare e supportare i comuni toscani durante la fase di transizione verso il nuovo regime contabile, predisponendo un ciclo d incontri formativi diffuso sul territorio regionale e utilizzando come sparring partner innanzitutto i due comuni toscani (Firenze e Livorno) direttamente coinvolti nella fase di sperimentazione biennale prevista dal Legislatore OSSERVATORI Banca dati degli amministratori toscani Anci Toscana aggiorna periodicamente i dati che si riferiscono agli amministratori in carica nei comuni toscani, inserendoli in una banca dati che è uno strumento di lavoro essenziale per i contatti con i comuni soci. Cimiteri Prosegue la rilevazione dei cimiteri toscani. In base all accordo con il Servizio Cartografico della Regione Toscana, i cimiteri già rilevati sono stati georeferenziati. I cimiteri mancanti devono essere recuperati nel 20121per completare il quadro generale. Audit 2011 Il questionario Audit indagine periodica che Anci Toscana propone ai suoi soci per la terza volta è stato somministrato nel corso del 2011 in varie occasioni d incontro. Sono stati così raccolti più di 150 questionari che sono in corso di elaborazione. A differenza delle precedenti edizioni, i risultati di quest anno saranno presentati tenendo distinte le opinioni e i giudizi degli amministratori da quelli degli amministrativi, dato che com è ovvio su molte questioni presentano differenzialità di posizione. Atlante elettorale delle elezioni amministrative toscane dal 1945 a oggi Il progetto, in collaborazione con l Ufficio e Osservatorio elettorale della Regione Toscana, è teso a creare una banca dati che contenga, per ogni Comune toscano, i risultati elettorali delle elezioni amministrative dal 1946 a oggi. L idea nasce dalla presa d atto dell assenza di una banca dati completa delle elezioni amministrative, e pertanto Anci Toscana intende impegnarsi nel recupero di questo importante patrimonio storico-politico-culturale. Negli ultimi mesi del 2011 è stata siglata un intesa con la Regione Toscana che ha accordato un primo finanziamento e messo a disposizione un insieme di dati di partenza che dovranno necessariamente essere integrati, prendendo direttamente contatto con Comuni, Prefetture e Ministero dell Interno. 9

10 Osservatorio elettorale sulle elezioni comunali (I comuni al voto) L Osservatorio si occupa di mantenere un quadro completo della situazione dei comuni toscani riguardo ai temi elettorali. A tal fine è tenuto aggiornato l elenco delle scadenze elettorali dei comuni toscani e, una volta svolte le elezioni, sono recuperate tutte le informazioni necessarie relative ai sindaci eletti e agli altri amministratori in carica PROGETTI SPECIALI Adozione internazionale Si propone di realizzare un indagine che coinvolga un campione di famiglie toscane che si sono rivolte a Enti convenzionati toscani per essere supportate nel percorso di adozione internazionale. La ricerca si propone l obiettivo di far emergere difficoltà, bisogni, esigenze cui le famiglie non hanno trovato risposta. Più in generale, l indagine dovrebbe fornire materiale empirico a sostegno di una proposta di revisione del ruolo dei comuni nell iter adottivo, l ideazione e implementazione di un sistema di valutazione del lavoro degli Enti autorizzati, una riflessione intorno alla necessità di istituire un soggetto terzo che tuteli le coppie adottive. Ciò potrà avvenire anche sviluppando la collaborazione con la Regione Toscana con cui sono già in corso contatti. L Italia sono anch io Ispirandosi alla campagna sostenuta da ANCI e agli appelli del Presidente Napolitano, si propone di realizzare un indagine qualitativa su un campione di famiglie di ragazzi/e nati/e in Italia da genitori non italiani che abbiano ottenuto, al 18 anno di età, la cittadinanza italiana. Si tratta di coinvolgere nell indagine genitori e figli, con l obiettivo di ricostruire il percorso migratorio della famiglia, fino ad arrivare al riconoscimento della cittadinanza dei figli, nella convinzione che la ricostruzione di un simile percorso sia necessaria a mettere in luce le peculiarità, le difficoltà, le speranze, le fatiche non solo dei ragazzi, ma d interi nuclei familiari. L idea di fondo poggia sul fatto che la famiglia, per i ragazzi di seconda generazione, possa rappresentare un elemento di grande sostegno ma anche talvolta essere percepita come un fattore ostativo a una piena integrazione nel nostro Paese. Inoltre, un punto di particolare interesse cui sarà dedicata molta attenzione è la ricostruzione del percorso per l acquisizione della cittadinanza per un anno a partire dal compimento del 18 anno di età, che non sembra privo di lentezze e problematicità. 10

11 2. PRODUZIONE 2.1. FORMAZIONE In questi ultimi anni l attività di formazione realizzata direttamente o indirettamente da Anci Toscana è molto cresciuta sia in termini di offerta sia di partecipazione. Se prendiamo ad esempio il 2010, sono stati organizzati oltre 150 corsi di formazione che hanno visto qualcosa come 3892 partecipanti. Il 2011 nonostante la fortissima crisi che si è inevitabilmente abbattuta sul settore a oggi evidenza risultati molto similari. Al fine di comprendere l evoluzione importante attesa per il 2012 del sistema, è necessario spendere due parole sul quadro attuale dell offerta e della partecipazione. L offerta si caratterizza da una parte per le aree tematiche trattate e dall altra per il profilo organizzativo dell erogazione che distingue due principali tipologie, iniziative a pagamento e iniziative gratuite e diversi soggetti che per conto di Anci Toscana, quando questa non opera direttamente, si occupano e dell erogazione delle iniziative. Per quanto riguarda le aree trattate, una sommaria analisi della situazione evidenzia come alcune di queste siano particolarmente coperte per effetto del combinarsi da una parte della richiesta dei Comuni dall altra di opportunità di finanziamento. Si pensi per esempio all area territorio e ambiente oppure all area finanza e fiscalità locale, o ancora all area di supporto amministrativo. Ci sono invece aree che avrebbero necessità di un lavoro di promozione, finalizzato a riportarle alla giusta importanza nelle priorità formative dei Comuni proprio in un momento di criticità e contrazione delle risorse. In particolare, ciò riguarda l area del welfare e quella dei servizi culturali. In una fase così difficile, in cui numerosi servizi rischiano la chiusura o il forte ridimensionamento è forte il bisogno di affrontare tali problematiche sotto il profilo formativo in una logica di ripensamento possibile dell offerta e dell organizzazione di servizi. Il profilo organizzativo dell offerta è segnato senza dubbio dalla costante diminuzione di risorse che i Comuni possono destinare alla formazione. Ciò significa che sono molto richiesti e positivamente accolti tutti gli interventi a carattere gratuito, scontano non poche difficoltà le iniziative a pagamento se non strettamente collegate a problematiche impellenti che necessitano gioco forza di approfondimenti di tipo tecnico amministrativo. In tal senso Anci Toscana sta caratterizzando l attività che svolge direttamente sulla formazione per la continua ricerca di risorse finanziarie a sostegno. A oggi queste risorse provengono soprattutto da IFEL (concentrate tuttavia sui temi della finanza e della fiscalità locale) e dalla Regione Toscana, risentendo tuttavia di una certa disorganicità collegata naturalmente alla disponibilità e alle priorità del momento. Accanto ad Anci Toscana, sono principalmente affidate a una rete di partnership con diversi soggetti operanti sul territorio toscano le iniziative a pagamento. Si tratta di partnership nate tutte all insegna dell altissima specializzazione dei soggetti coinvolti in specifici ambiti tematici, con la volontà di Anci Toscana di rendere disponibile ai Comuni un prodotto formativo di alta qualità, arricchito dell autorevolezza delle posizioni espresse dal mondo Anci con le logiche interpretative che le stesse si portano dietro. Si pensi in tal senso alla "storica" partnership con Ti Forma che ha fruttato la massima specializzazione nelle iniziative formative su territorio e ambiente, oppure si pensi all interessante partnership con la SELF, società di servizi e consulenza per gli Enti Locali, sul tema dei servizi locali e delle partecipazioni societarie dei Comuni. Anche questa modalità organizzativa risente a oggi di una certa casualità nel meccanismo con cui si è dato vita alle collaborazioni, collegato nella maggior parte dei casi a esigenze, contingenti del momento, e poco invece orientato a programmare in un quadro di crescita delle competenze delle risorse umane dei Comuni toscani. Anche questa modalità organizzativa risente a oggi di una certa casualità nel meccanismo con cui si è dato vita alle collaborazioni, collegato nella maggior parte dei casi a esigenze contingenti del momento, e poco invece orientato a programmare in un quadro di crescita delle competenze delle risorse umane dei Comuni toscani. 11

12 Insieme all offerta è cresciuta anche la partecipazione del personale alle iniziative. Accanto alle partecipazioni alle offerte formative sono sorte delle vere e proprie comunità professionali che alimentano nuovi progetti pensando ad Anci Toscana non quale soggetto meramente erogatore, ma nell accezione più propria quale soggetto associativo capace di raccogliere e portare a frutto il bisogno formativo. L esperienza di questi mesi e l osservazione dell indicatore numero di partecipanti/numero d iscritti hanno mostrato come la partecipazione alle iniziative formative gratuite sia considerata come meno importante creando spesso un vero e proprio problema organizzativo dovuto alla forbice che si va aprendo fra numero d iscritti e veri e proprio partecipanti. Il quadro critico fin qui presentato dell offerta e della partecipazione alle iniziative formative di Anci Toscana è utile nel comprendere meglio l individuazione degli obiettivi che si intendo realizzare nel Due i più importanti: -L accreditamento di Anci Toscana presso la Regione Toscana quale agenzia formativa. -La crescita di qualità dell offerta formativa, intesa come miglioramento del quadro di coerenza con il fabbisogno formativo, come diversificazione dell offerta quanto a tematiche e livello del contenuto (da operativo verso strategico e di veduta). Accreditamento come agenzia formativa Dopo l approvazione nel corso dell ultima Assemblea regionale degli enti associati del nuovo Statuto dell'anci Toscana, finalizzato a completare il procedimento per il riconoscimento della personalità giuridica presso la Regione, Anci Toscana ha deciso di iniziare l iter per l accredito come Agenzia formativa, ai sensi e per gli effetti della legislazione della Regione. Le ragioni di questa scelta risiedono nella necessità di governare attraverso una struttura specificatamente destinata il complesso sistema che si sta definendo intorno alla formazione. Governare il sistema significa qualificare le relazioni con tutti i soggetti che collaborano con Anci Toscana ma anche strutturare tutto il processo che va dalla pianificazione, alla programmazione, alla realizzazione delle attività formative qualunque sia l organizzazione delle stesse (Anci Toscana direttamente o Anci Toscana indirettamente). Attraverso l accredito come Agenzia Formativa Anci Toscana dovrà necessariamente porre l accento sulla formazione e il mantenimento delle relazioni di collaborazione, sul processo che porta all erogazione, fino alla necessità di certificazione di qualità dello stesso. Accreditarsi come Agenzia Formativa comporta, tuttavia, la possibilità di fruire di risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana attraverso bandi specifici realizzati direttamente oppure attraverso le Province, con l utilizzo del FSE. Inoltre Anci Toscana Agenzia Formativa potrà partecipare a nuovi programmi europei di finanziamento. Si tratta quindi di un importante passaggio che aprirà altri ambiti di attività per la nostra Associazione e opportunità per i Comuni. Per l accreditamento sarà necessario organizzare in modo più articolato la struttura che seguirà le funzioni di presidio nell Agenzia Formativa all interno dell Associazione e per questo motivo sono state individuate tre persone, interne alla struttura che copriranno questi ruoli. Tra la richiesta e la concessione eventuale dell accreditamento potranno passare al massimo sessanta giorni. Contiamo quindi di giungere all accreditamento nel primo trimestre del Fabbisogni formativi e offerta sul territorio toscano per i Comuni Dal punto di vista della qualificazione dell offerta nel corso del 2012 saranno posti al centro dell attenzione i fabbisogni formativi dei Comuni toscani. Il fabbisogno formativo indica l insieme dei contenuti di specifici interventi di formazione formulati a partire dai bisogni emersi. Per questo motivo abbiamo preso in esame l idea di rafforzare ancora di più la raccolta delle esigenze formative di dirigenti e amministratori attraverso l invio a coloro che hanno frequentato le nostre iniziative di un questionario 12

13 con la richiesta delle tematiche più sentite come indispensabili per la crescita della propria professionalità. Partendo dalle osservazioni formulate nei questionari di valutazione, e di quelli inviati per posta elettronica, Anci Toscana punta alla realizzazione di un unico punto di raccolta delle informazioni sulle esigenze formative divise per area tematica al fine di sistematizzare le conoscenze e soddisfare appieno i fabbisogni formativi che provengono da tutti gli amministratori, dirigenti e funzionari dei Comuni, indipendentemente dal loro grado di presenza alle iniziative formative della nostra associazione. La tematica dei fabbisogni formativi sarà affrontata anche attraverso lo sviluppo, il rafforzamento e l arricchimento del lavoro svolto dalle comunità professionali. Sono due le comunità professionali che a oggi funzionano meglio: quella dei Ragionieri e quella degli Urbanisti. Queste, infatti, oltre che supportare il lavoro dei colleghi mantenendo fra loro un contatto continuo e costante, riescono a essere un elemento assai interessante per l attività formativa di Anci Toscana con proposte, suggerimenti e consigli. Così facendo la proposta formativa dell associazione resta sempre aggiornata alle novità normative più attuali, affrontandole con taglio operativo e diretto. Per questo motivo riteniamo necessario riuscire a rilanciare l attività di quelle comunità professionali meno attive e che potrebbero invece costituire un importante punto di riferimento non solo per il lavoro quotidiano dei dipendenti dei Comuni Toscani, ma anche per la qualificazione dell offerta formativa della nostra associazione. Altro elemento conoscitivo rilevante per qualificare l offerta formativa di Anci Toscana è costituito dalla piena conoscenza del quadro dell offerta formativa disponibile sul territorio toscano per i Comuni. Si tratta di un elemento importante per arricchire il quadro delle potenziali collaborazioni di Anci Toscana anche in ambiti tematici che oggi non sono particolarmente ricchi di proposte verso i Comuni. Si tratta di un lavoro di ricerca che potrà essere condotto anche in collaborazione con realtà regionali più avanzate quali ad esempio il CELVA, il Consorzio dei Comuni della Valle D Aosta e il Consorzio dei Comuni Trentini. Iniziative specifiche per il 2012 Fra le iniziative specifiche che caratterizzeranno il 2012, meritano di essere elencati alcuni specifici progetti formativi particolarmente rilevanti e nuove importanti collaborazioni: L alta formazione in partnership con la fondazione CESIFIN Nelle ultime settimane si è avviato un contatto che pensiamo possa divenire un progetto di collaborazione per lo sviluppo d iniziative di alta formazione con la Fondazione Cesifin, finanziata dall'ente Cassa di Risparmio di Firenze dal Scopo della Fondazione è quello della promozione di studi e convegni su temi economico-giuridico-finanziari di estrema attualità, ai quali sono chiamati a intervenire studiosi ed esperti ed esponenti del mondo imprenditoriale e delle istituzioni. L'obiettivo di Cesifin è quello dunque di costituire a Firenze un polo di riferimento per la ricerca nel settore della finanza e dell'economia che si caratterizzi per il taglio scientifico e al tempo stesso operativo dei dibattiti sollevati. La fondazione Cesifin, per il raggiungimento dei suoi scopi: promuove e compie ricerche sulle istituzioni finanziarie, sotto i profili giuridici, economico, sociale e politico; collabora con altri organismi, anche comunitari e internazionali, dando il proprio contributo di studio e documentazione; organizza conferenze e seminari per incrementare gli scambi di studio e di esperienze, nei propri settori di attività; 13

14 promuove la pubblicazione di studi e ricerche effettuati dalla Fondazione stessa. I convegni e i seminari in molti casi hanno dato luogo a pubblicazioni di largo respiro com è avvenuto per temi di grande rilevanza nel Paese: la liberalizzazione valutaria, la riforma dei mercati finanziari, le autorità amministrative indipendenti, i fondi strutturali europei, il governo delle società, il sistema monetario internazionale. E del tutto evidente la coerenza fra le modalità di lavoro e i temi sviluppati da Cesifin e gli interessi dei Comuni toscani e ci appare del tutto naturale individuare un programma di lavoro comune fra Anci Toscana e Cesifin, finalizzato a proporre interventi di approfondimento formativo. EDK per Anci Toscana Con la pubblicazione della prima guida alla normativa regionale curata da Anci Toscana e edita da EDK, si apre un interessante nuova stagione di possibili collaborazioni. EDK non svolge, infatti, solo attività editoriale, ma si occupa anche di formazione per i Comuni avvalendosi soprattutto della collaborazione di coloro che hanno lavorato per la redazione delle diverse guide. In particolare EDK è attiva nel campo della formazione in house presso i Comuni. Anci Toscana e EDK potrebbero quindi sviluppare la collaborazione proprio in questo specifico settore della formazione in house e l offerta editoriale di EDK potrebbe supportare la qualificazione dell offerta formativa di Anci Toscana rendendo disponibili, per i corsi di formazione organizzati in modo congiunto, il sistema della manualistica e delle pubblicazioni a prezzi particolarmente scontati oppure addirittura in modo gratuito. Questi sono i primi indirizzi di lavoro per avviare il rapporto con EDK che potrebbe comunque portare interessanti altre possibilità di sviluppo per combinare gli aspetti formativi con quelli editoriali. ANUSCA in collaborazione con Anci Toscana Anci Toscana ha manifestato da qualche tempo il proprio interesse ad attivare percorsi di collaborazione con ANUSCA, l Associazione nazionale degli Ufficiali di Stato Civile e d Anagrafe, finalizzata a sostenere lo sviluppo e l innovazione dei servizi demografici nei Comuni Toscani attraverso la condivisione di specifici progetti a carattere informativo, formativo e assistenziale. L interesse di Anci Toscana matura nell ambito della propria missione istituzionale e nella convinzione che questo momento di recessione economica non può e non deve significare per i Comuni una battuta di arresto nei processi di ammodernamento di servizi a sempre maggiore complessità e delicatezza quali l anagrafe stato civile ed elettorale. In tal senso riteniamo indispensabile attivare ogni forma d intesa fra Anci Toscana e il mondo delle associazioni che rappresentano gli operatori dei Comuni per garantire il massimo raccordo istituzionale e operativo utile a preservare e valorizzare le professionalità presenti in questi servizi comunali. ANUSCA ha risposto positivamente alla manifestazione d interesse da parte di Anci Toscana e nel corso del 2012 si confida che saranno realizzate iniziative congiunte anche collegate al tema dei migranti e al progetto RESISTO nelle sue future evoluzioni. All origine vi è la sottoscrizione di un protocollo d intesa in corso di predisposizione. Formazione per il servizio civile Una particolare attività di formazione che Anci Toscana prevede di organizzare a partire dall anno 2012 è quella collegata al sistema del servizio civile, sia nella versione nazionale sia in quella regionale. La formazione di cui necessita il sistema del servizio civile, ossia quella complessa articolazione fatta di Enti accreditati e di giovani in servizio, entrambi in rapporto giuridico secondo i casi con l Ufficio 14

15 nazionale per il servizio civile o con la Regione Toscana, è volta alla preparazione degli operatori e dei giovani volontari. Per i giovani, le leggi istitutive dei due servizi prevedono che l attuazione di ogni progetto sia supportata da adeguati corsi di formazione (generale e specifico). Mentre per le varie figure che ogni Ente deve avere (progettisti, responsabili e operatori) la logica e la prassi richiedono che questi soggetti siano in grado di assolvere il meglio il loro specifico ruolo, per questa ragione si rende fondamentale la possibilità di fruire di adeguati corsi, idonei ad abilitare anche i neofiti. Pertanto, Anci Toscana, che nel sistema del servizio civile è da qualche tempo soggetto accreditato di II livello e attivo per l attuazione di progetti in una trentina di Comuni, avendo già assolto il ruolo di formatore per i propri giovani in servizio, a questo punto è in grado di affiancare all esperienza maturata negli anni la conoscenza adeguata dei bisogni mostrati dal servizio civile, in modo particolare per quanto concerne il delicato ruolo di responsabili e operatori. Anci Toscana, nell anno 2012, in collaborazione con la Regione competente per il proprio servizio civile e per alcuni aspetti anche per quello nazionale, partendo dall analisi dei bisogni esistenti all interno dei comuni toscani, è in grado di offrire mirati corsi rivolti alla preparazione delle diverse figure accreditate per l attuazione di progetti negli enti locali e più in generale negli enti pubblici. L esperienza e la capacità organizzativa di Anci Toscana consente, infatti, all Associazione di allestire specifici corsi per preparare progettisti, responsabili di progetto e in particolare operatori di progetto, cioè quelle persone chiamate al confronto diretto e quotidiano con i giovani in servizio: corsi per personale dipendente di Comuni ed Enti pubblici; corsi per le varie figure previste dalle normative nazionali e da quelle regionali; corsi in definitiva anche per far evolvere in positivo la relazione che s instaura quando un giovane entra in contatto con il proprio Comune per svolgervi il servizio civile e che diventa un importante occasione di crescita per le nuove generazioni, oltre che possibile chiave interpretativa per una consapevole declinazione delle politiche comunali rivolte agli stessi giovani. Formazione per la protezione civile La Protezione Civile è diventata negli ultimi anni un sistema di prevenzione e recupero del territorio che ha assunto caratteri di partecipazione particolarmente significativi. La sensibilità sociale, stimolata negli ultimi decenni da una serie di eventi catastrofici di grande rilevanza economica, sociale e politica, e l evoluzione tecnologica ha richiesto lo sviluppo di nuove competenze e aumentato l esigenza di qualificare ulteriormente le esigenze di specializzazione. In tal senso la Regione Toscana, in collaborazione con Anci Toscana, con l Università di Firenze e il Sant Anna di Pisa, realizzerà nel corso del 2012 processi formativi da destinare agli amministratori, ai funzionari e agli addetti degli enti locali toscani impegnati nel settore della Protezione Civile e al mondo del volontariato che opera nel settore della protezione civile con l obiettivo di fornire agli addetti degli enti locali toscani del settore un approfondita conoscenza del Sistema di Protezione Civile, degli attori che vi operano, dei meccanismi e degli strumenti per la gestione operativa del complesso sistema sia a livello locale che nazionale e internazionale e delle procedure di coordinamento tra i vari livelli. I processi formativi saranno articolati in due distinti percorsi formativi destinati a target group differenziati, un primo percorso rivolto alle figure di responsabilità sia istituzionali che del mondo del volontariato (sindaci, assessori e responsabili delle associazioni), un secondo percorso, specificatamente indirizzato alle figure operative degli enti locali (tecnici comunali) e tecnici con responsabilità operative delle Associazioni del Volontariato e saranno finalizzati all acquisizione di conoscenze/competenze di base e di tipo specialistico. L attività è sostenuta da uno specifico protocollo d intesa in corso di perfezionamento con il settore protezione civile della Regione e da un finanziamento della Regione stessa. 15

16 Formazione per il Comune di Firenze Altro importante nuovo ambito di attività nel campo della formazione è rappresentato dall importante iniziativa in corso di pianificazione operativa per il Comune di Firenze. Il Comune di Firenze pone al centro della propria programmazione lo sviluppo del sistema delle risorse umane, a partire dal programma di mandato del Sindaco. In attuazione delle innovazioni introdotte e in coerenza con la programmazione, il Comune di Firenze ritiene indispensabile per le risorse umane che operano per l Ente, siano esse dirigenti o personale nelle diverse categorie, un attività di formazione continua al fine dell aggiornamento professionale e al fine della crescita, della qualificazione e del perfezionamento della cultura amministrativa espressa dall Ente. Il Comune di Firenze ha progettato e sta attuando per gli anni 2011 e 2012 un piano formativo rivolto a tutto il proprio personale dipendente avvalendosi anche di un gruppo di formatori interni costituito attraverso iniziative specifiche. L Ente, nell ambito delle proprie risorse umane, possiede competenze molto specializzate nei diversi temi che investono il mondo dei Comuni, che potrebbero contribuire ad accrescere la capacità d azione non solo per il Comune di Firenze ma anche per gli altri Comuni della cintura metropolitana fiorentina e in generale per gli altri Comuni toscani, oltre che fornire un pragmatico riferimento per formulare punti di vista e posizioni a carattere tecnico-amministrativo anche a supporto dell attività di rappresentanza esercitata da Anci Toscana. Il Comune di Firenze si propone nel panorama nazionale come Comune all avanguardia nei processi d innovazione sia sotto il profilo amministrativo e organizzativo sia sotto il profilo dei servizi offerti ai cittadini annoverando fra le proprie attività e iniziative numerose best practices che sono di certo interesse anche per i Comuni della cintura metropolitana fiorentina; Con la propria esperienza e dal punto di vista dell assolvimento della propria missione istituzionale, Anci Toscana ha interesse a collaborare con il Comune di Firenze nell organizzazione e nell attuazione del proprio processo di formazione delle risorse mettendo a disposizione la propria capacità organizzativa con l obiettivo di aprire le occasioni formative ai Comuni dell area metropolitana fiorentina. L Associazione è inoltre interessata a valorizzare le competenze in possesso del Comune di Firenze a sostegno dell attività di rappresentanza di tutti i Comuni toscani e a sostegno dello sviluppo di percorsi innovativi per lo sviluppo degli stessi Enti. Da questa reciproca manifestazione d interessi sfociata in un protocollo d intesa recentemente approvato dalla Giunta della città, segue la predisposizione e l organizzazione di un vero e proprio piano di formazione sulle tematiche più trasversali e innovative che sarà organizzato da Anci Toscana per il Comune di Firenze cui potranno partecipare anche i Comuni dell area fiorentina potendo beneficiare dell abbattimento di costi derivante dal fatto che il Comune capoluogo garantisce la copertura dei costi vivi delle iniziative formative. Riteniamo in questa maniera di portare un contributo importante a tutti i Comuni dell area e di sperimentare una metodologia che potrebbe essere replicata con le altre città capoluogo. Contare in Comune (edizione 2012) Allo studio la progettazione per la quinta edizione di Contare in Comune il percorso formativo organizzato da Anci Toscana in collaborazione per IFEL. A questo proposito si sono avanzate progettualità relative alla partecipazione dei Comuni al recupero dell evasione fiscale con particolare riferimento all evasione contributiva, in collaborazione con INPS, di cui si è già diffusamente parlato nella sezione dedicata al tema dell evasione fiscale. Sarà inoltre riproposto il tema caldo delle gestioni associate e delle Unioni dei Comuni che nel corso del 2012 entrerà nel vivo dell organizzazione operativa e vedrà quindi crescere il bisogno formativo dei Comuni. Si proporrà inoltre un ritorno agli ambiti più classici della formazione in materia di finanza locale di cui i Comuni lamentano oramai l assenza. 16

17 Formazione per le Anci regionali Anci è chiamata sempre di più a interpretare un ruolo che dia una doppia risposta alle esigenze nascenti dei Comuni: rappresentanza politica nelle istituzioni - con un punto di vista di parte certo ma finalizzato a difendere gli interessi delle comunità e supporto alle attività, secondo una logica che potremmo definire sostanzialmente di service. In uno scenario politico - istituzionale, e conseguentemente normativo-regolamentare, come quello attuale, mentre crescono per i sistemi locali le responsabilità, diminuiscono le risorse e sbiadisce la possibilità di incidere sull'attività legislativa e programmatica. Obiettivo primario delle Anci Regionali è quello di aumentare la capacità d intercettazione e interpretazione degli interessi e delle richieste dei Comuni, con il duplice scopo, da una parte, di massimizzare e portare a sintesi i contenuti delle istanze di rappresentanza e, dall altra di realizzare, o stimolarne l offerta, d iniziative e attività utili a supportare i Comuni per rispondere in modo qualificato al crescente bisogno di servizi da parte dei cittadini. In questo senso le Anci Regionali sono chiamate a essere luogo di creazione e diffusione di processi d innovazione nell interesse dei Comuni soci, rivestendo i panni di Agenzia per lo sviluppo dei Comuni in grado di sostenere gli Enti nella piena attuazione delle complesse riforme istituzionali e organizzative in corso. Si aggiunga che se i comuni italiani, a seguito delle riforme, sono chiamati dal municipalismo al federalismo, la conseguenza che ne deriva, dal punto di vista interno è che il modo di aggregazione deve cambiare radicalmente, passando da un Associazione nazionale accentrata a un Associazione diffusa sul territorio, i cui nodi della rete non possono che essere le Anci regionali. Applicando questi principi ne deriva un ANCI di tipo federale, dove il ruolo e la funzione dell organizzazione nazionale assumono un forte compito di coordinamento e indirizzo politico, mentre le Anci regionali saranno sempre più chiamate a un protagonismo diretto e immediato. S impone quindi un notevole potenziamento del ruolo delle Anci regionali, chiamate a sostenere il vero confronto istituzionale e cioè l impatto con le Regioni che, come si è detto, sono diventate titolari della potestà legislativa generale in luogo dello Stato, trasformato a titolare di competenze enumerate e definite. Il processo di cambiamento fin qui descritto, che inevitabilmente investe tutte le Anci Regionali, ha bisogno di essere sostenuto e favorito attraverso una riflessione diffusa e comune a tutte le strutture regionali, pur nel rispetto delle differenze determinate dal contesto regionale di riferimento e dalla storia delle realtà associative, sull attività realizzata, sulle modalità di organizzazione e funzionamento, sulle chiavi d interpretazione dei cambiamenti in atto nel mondo dei Comuni. Riflessione che correttamente condotta, anche attraverso un processo formativo, potrà portare a un miglioramento del quadro di competenze interne disponibili nelle Anci Regionali a partire dall insieme dei Direttori/Segretari Generali delle strutture cui spetta il compito di guidare le associazioni, secondo gli indirizzi dei propri organi politici, nel complesso quadro di rinnovamento fin qui descritto. Alla luce di quanto detto, Anci Toscana ha proposto e realizzerà nel corso del 2012 un percorso d informazione, formazione e confronto diretto specificatamente a tutte le Anci regionali perché possa divenire un percorso comune e come tale portare il massimo valore, dal punto di vista della qualità e dell economicità, all attività che svolgiamo CONVEGNI Anci Toscana, nel solco delle esperienze maturate prevede di approfondire alcuni temi dell agenda nazionale e regionale con una serie d iniziative di carattere seminariale e convegnistico da offrire come momento di approfondimento e scambio ad amministratori e dirigenti e funzionari dei comuni toscani. L idea è quella di svolgere almeno un iniziativa al mese oltre a confermare per gennaio il tradizionale 17

18 meeting sulla Finanziaria e a ottobre quello sull Urbanistica. E già programmato per il 10 gennaio il seminario sulla nuova legge toscana per il sistema delle autonomie locali e a febbraio quello sulle energie rinnovabili. Seguono Partenariato pubblico-privato, Pro soluto, Voto ai migranti, Derivati, Federalismo istituzionale e finanziario, Censimento della popolazione Progetti in corso Unioni di Comuni Nella rapida evoluzione dei principali quadri legislativi che disciplinano l ordinamento comunale, Anci Toscana individua l asse portante nel graduale passaggio verso il federalismo municipale e i fabbisogni standard, accompagnati dalla riforma della contabilità pubblica e la sopravvenuta obbligatorietà, per i comuni di minori dimensioni, di svolgere l esercizio delle funzioni fondamentali in forma associata, tramite l Unione di comuni o con lo strumento della Convenzione. Anci Toscana sostiene l opportunità di affrontare con rinnovato dinamismo la sfida del cambiamento, sebbene spesso rivolta all universo comunale in modo confuso e distorto, con lo scopo di rilanciare il ruolo istituzionale e la capacità di governo del territorio affidati al Comune. Con questa convinzione, nel corso del 2011 Anci Toscana ha condotto parallelamente due azioni in stretto raccordo fra loro. Da una parte ha assicurato la propria assidua e partecipativa presenza al tavolo di concertazione sul PDL n.95/2011 che fra l altro reca tutta la nuova disciplina regionale in materia di Unioni di Comuni e gestioni associate. Dall altra ha condotto un percorso di confronto con diversi Comuni obbligati alla realizzazione dell Unione dei Comuni con l obiettivo di favorire il processo di confronto fra gli amministratori e favorire la riflessione sugli aspetti economici e sociali che dovrebbero costituire le linee guida per un adeguata impostazione dell Unione. In particolare, questo seconda attività è stata condotta da Anci Toscana per Ifel attraverso un ciclo d incontri formativi completamente gratuiti, rivolto ai comuni toscani che ne fanno richiesta e diffuso sul territorio regionale, per favorire un percorso di approfondimento e riflessione sui temi della gestione associata di funzioni e servizi comunali, e per illustrare i tratti salienti del processo di costituzione dell Unione di comuni alla luce delle modifiche normative recentemente intervenute. Nel corso di questo primo step di assistenza, sono affrontati i diversi temi normativi sopra brevemente menzionati, al fine di supportare adeguatamente gli enti durante la preliminare fase di elaborazione strategica del percorso associativo che vorranno intraprendere. L attività che si intende realizzare nel corso del 2012 avrà quale linea guida la nuova norma regionale sul sistema delle autonomie locali e dunque un quadro di riferimento piuttosto preciso tale da sostenere il percorso delle costituende Unioni verso la piena operatività. Anci Toscana intende essere accanto ai Comuni proprio in questa delicata fase. Dopo l assistenza generalizzata del 2011, Anci Toscana intende dunque offrire ai propri associati, in collaborazione con Uncem e da gennaio 2012, un servizio di consulenza tecnico-operativa specificamente rivolta al supporto della struttura sovracomunale di riferimento. Precisamente per questo s intende fornire un ausilio tecnico-scientifico finalizzato alla costruzione di un innovativo modello di governo sovracomunale, in termini di politiche del personale e riorganizzazione degli uffici, programmazione finanziaria annuale e pluriennale, gestione delle risorse impiegate e valutazione dei risultati conseguiti. Oltre agli incontri svolti e a quelli che saranno programmati in una dimensione di confronto e informativa e le opportunità di formazione che saranno ulteriormente rese disponibili, Anci Toscana, con i propri consulenti, si mette quindi a disposizione dei comuni con il sostegno di un assistenza tecnica qualificata e mirata che potrà essere personalizzata per i singoli territori potenzialmente interessati. I Comuni e il recupero dell evasione fiscale Il tema del recupero dell evasione fiscale ha acquistato nel corso degli ultimi anni una centralità sempre maggiore nella più ampia discussione relativa al percorso del federalismo fiscale per effetto, da una 18

19 parte, delle gravissime difficoltà che investono la finanza locale e dall altra, degli interventi del legislatore sulla materia. Dopo le manovre economico-finanziarie del periodo estivo e autunnale il recupero dell evasione fiscale, in tutte le sue diverse accezioni, diviene una delle attività più importanti a sostegno dei bilanci a venire dei Comuni anche dal punto di vista di assicurare agli Enti la massima estensione della base imponibile di quella che sarà la nuova fiscalità locale, qualsiasi sarà il disegno a regime, anche nelle fasi transitorie. Recupero dell evasione fiscale significa per i Comuni oggi operare nell ambito di almeno due grandi aree di attività: da una parte quella collegata al recupero dell evasione sulla fiscalità locale, dall altra -e quella è una recente funzione- la partecipazione all accertamento dei tributi erariali, in collaborazione con l Agenzia delle Entrate, all accertamento dei tributi regionali, ancora in collaborazione con l Agenzia delle Entrate e della Regione e all accertamento dell evasione contributiva, in collaborazione con INPS. Anci Toscana intende supportare i Comuni nel pieno sviluppo di entrambe gli ambiti di attività, garantendo fra l altro il coordinamento fra i diversi soggetti che a diverso titolo si rapportano con i Comuni per i suddetti temi, in particolare appunto Regione Toscana, Agenzia delle Entrate, e INPS. Nel corso del 2012 sarà dunque duplice l attività di Anci Toscana: da una parte si occuperà di rappresentare i Comuni ai tavoli di lavoro a livello regionale sulla materia, che sono molteplici e articolati, dall altra si occuperà di accompagnare direttamente i Comuni soprattutto attraverso l organizzazione d iniziative informative e formative per lo sviluppo delle competenze e delle attività di recupero dell evasione fiscale. In particolare, per contrastare a tutto campo l'evasione fiscale e contributiva, la Regione Toscana, nel PIS Contrasto all evasione e all illegalità economica considera fondamentali le priorità per la cooperazione interistituzionale e il coordinamento dei sistemi tributari dei diversi livelli istituzionali, utilizzandone gli esiti come leva di sviluppo del sistema economico territoriale, ma anche per costruire, in collaborazione con gli enti locali, un assetto complessivo ed equilibrato di prelievo tributario, sia nel suo insieme, sia come realtà locali sia la compongono. Va in tal senso l attivazione del tavolo di coordinamento Patti territoriali antievasione che vede la partecipazione fra gli altri di Anci Toscana. Nel corso del 2012 i Patti territoriali antievasione saranno articolati a livello di territori provinciali in maniera tale da divenire a tutti gli effetti vero e proprio motore sul territorio d iniziative per il contrasto all evasione. Anci Toscana sarà chiamata a collaborare con la Regione Toscana per il buon funzionamento di questi tavoli e per il pieno coinvolgimento dei Comuni al fine di identificare precisi orientamenti territoriali sui più importanti filoni di accertamento da perseguire. Altro elemento di rilievo a condizionare l attività del 2012 sul versante recupero evasione fiscale è l attivazione del Sistema Informativo Catasto e Fiscalità in Toscana- TOSCA per la quale azione la Regione Toscana, l Anci Toscana e Uncem Toscana hanno sottoscritto il 17/11/2010 uno specifico protocollo d intesa, in corso di attuazione. A seguito di una specifica convenzione sottoscritta fra Regione Toscana e Anci Toscana il 10 giugno 2011, Anci Toscana collaborerà attivamente con la Regione per la diffusione a tutti i Comuni toscani dell uso del sistema informativo catasto e fiscalità e per la formazione degli operatori all uso dello stesso sistema. Si tratta di un azione molto strategica per il miglioramento della capacità di recupero dell evasione da parte dei Comuni dal momento che la strumentazione disponibile, attraverso il collegamento alle banche dati dei diversi soggetti (Agenzia delle Entrate, Agenzia del territorio, Camera di Commercio, Regione Toscana etc) consentirà di operare per l accertamento sia sul versante dei tributi locali che su quello dei tributi erariali e regionali. Accanto a questo appare comunque necessario imprimere una maggiore incisività alla partecipazione dei Comuni toscani alle iniziative di accertamento dei tributi erariali in collaborazione con l Agenzia delle Entrate. E evidente, infatti, come la qualità e la quantità di segnalazioni qualificate che giungono dai Comuni toscani presentino ampi margini di miglioramento soprattutto quando l attività è messa a confronto con quanto, accade in Regioni con esperienza oramai consolidata quali l Emilia Romagna. 19

20 Alla luce del quadro dei bisogni e delle criticità che il territorio manifesta è necessario programmare nuove iniziative finalizzate ad accrescere le competenze e la capacità di incidere sul fenomeno dell evasione fiscale e questo non potrà che avvenire incrementando e qualificando il confronto fra tutti gli attori coinvolti a diverso titolo nelle attività di accertamento, principalmente Comuni, Regione Toscana, Agenzia delle Entrate ma anche INPS per lo sviluppo delle attività future, Equitalia, Guardia di Finanza, etc. Iniziative che, avendo basi dati collegate fra loro consentono di realizzare efficaci simulazioni e analisi d impatto dell utilizzo delle nuove leve tributarie (IMU, tassa di soggiorno, impatti della cedolare secca). L ordinaria attività formativa destinata alla struttura degli Enti coinvolti, alla luce del quadro fin qui riferito, non appare più uno strumento sufficiente a raggiungere gli obiettivi che il sistema Toscana si propone. Occorre mettere in campo un modello d intervento innovativo capace di garantire, in uno spazio di tempo limitato e con il minimo investimento di risorse, il massimo spazio di confronto possibile all interno del quale Sindaci, assessori, dirigenti funzionari dei diversi Enti trovino una risposta qualificata alle incertezze e alle difficoltà dei processi da attuare e una spinta motivazionale che vada oltre a quella derivante dalla necessità di sostenere il quadro delle entrate dei propri Enti. Ecco perché riteniamo di lavorare nel 2012 alla ricerca di fondi necessari per la realizzazione del primo roadshow dell accertamento fiscale in Toscana al fine di soddisfare i bisogni espressi dagli Enti e raccogliere gli indirizzi politici e le volontà di tutti i soggetti partecipanti ai patti territoriali antievasione toscani. Il roadshow consiste in una combinazione di sessioni espositive, informative / formative e workshop itineranti sul territorio toscano per fare incontrare gli addetti ai lavori della materia provenienti da Comuni, Regione Toscana, Agenzia delle Entrate, INPS e gli altri soggetti interessati consentendo un confronto attivo diretto e immediato su questioni aperte e problematiche emergenti collegate all accertamento dei tributi comunali, regionali, erariali e all accertamento contributivo, ma anche al coinvolgimento della popolazione. Stazione unica appaltante Fra le richieste dei Comuni, si fa sempre più pressante e urgente la messa in atto di attività che consentano la riorganizzazione delle proprie funzioni di acquisizione lavori, servizi e forniture, nucleo strategico di attività, da curare con attenzione per il buon funzionamento dell Ente e per lo sviluppo socio-economico del territorio. Nei Comuni l esercizio di tali funzioni sta divenendo veramente critico per il combinarsi di molteplici condizioni fra le quali meritano di essere ricordate la sempre maggiore complessità della normativa di riferimento, l impossibilità, per la maggior parte degli Enti, di destinare risorse umane specializzate e specificatamente dedicate. In ultimo il sistema delle imprese che, esasperato dalla notevole riduzione delle risorse economiche disponibili, reagisce utilizzando ogni possibile spazio di contenzioso. Le difficoltà incontrate dai Comuni si riflettono inevitabilmente sulla quantità e sulla qualità delle forniture e dei servizi acquisiti, sul visibile rallentamento delle iniziative di manutenzione delle città e del territorio, oltre che di sviluppo infrastrutturale con la conseguente sofferenza del mondo imprenditoriale direttamente o indirettamente collegato e dei connessi livelli occupazionali. Anci Toscana ritiene di dover dare ai Comuni una risposta concreta in termini di servizi finalizzati a risolvere, almeno parzialmente, le problematiche evidenziate. In tal senso, l Associazione, secondo quanto previsto dal proprio vigente Statuto, può operare quale centrale di committenza per conto dei Comuni Toscani e degli altri associati nel rispetto delle disposizioni nazionali e regionali. Lo sviluppo di questo servizio specificatamente ed esclusivamente destinato a soddisfare il fabbisogno di acquisti dei Comuni toscani appare coerente e in linea con gli obiettivi che la normativa nazionale, per come declinata nel Codice dei contratti e nel recente DPCM 30/11/2011 sulla Stazione Unica Appaltante (SUA), si propone anche sotto il profilo dello sviluppo delle condizioni di legalità. Lo svolgimento da parte di Anci Toscana 20

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