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1 Comune di Mantova DOCUMENTO DI PROGETTO e21 per lo sviluppo della cittadinanza digitale in Agenda 21

2 INDICE 1. INTRODUZIONE PANORAMICA DEL PROGETTO Obiettivi Durata e tappe fondamentali del progetto Impegni economici e risorse DOCUMENTI DI RIFERIMENTO DEFINIZIONI ED ACRONIMI TAVOLA SINOTTICA DEL PROGETTO TECNOLOGIE ADOTTATE IL CONTESTO DI RIFERIMENTO ANALISI DEL CONTESTO ESPERIENZE PREGRESSE IL PROGETTO DI E-DEMOCRACY OBIETTIVI DEL PROGETTO E DESCRIZIONE DELLE POLITICHE LOCALI SUL TEMA DEL COINVOLGIMENTO DEI CITTADINI PERCORSO PARTECIPATIVO E REGOLE DELLA PARTECIPAZIONE CARATTERISTICHE DEL PARTENARIATO ATTIVITÀ DI PROMOZIONE MODELLI DI AUTOVALUTAZIONE ANALISI DI SODDISFAZIONE DELL UTENZA ANALISI PROGRESSI DEL PROGETTO IN ITINERE ORGANIZZAZIONE DEL PROGETTO PIANO DELLE ATTIVITÀ STRUTTURA ORGANIZZATIVA TEMPIFICAZIONI LE TECNOLOGIE PER LA PARTECIPAZIONE ARCHITETTURA DI RIFERIMENTO METODI STRUMENTI E TECNICHE Strumenti tecniche e metodi di base Strumenti tecniche e metodi per l e-democracy RIUSO ELEMENTI OGGETTO DI RIUSO REQUISITI PER IL RIUSO...88

3 1. Introduzione 1.1 Panoramica del progetto Obiettivi Il progetto si propone di coniugare uno dei più interessanti strumenti di partecipazione civica alle scelte di governo del territorio noto come Agenda 21 locale con un mix soluzioni di informatica e telematica civica ad elevata usabilità ed accessibilità e messe in atto in modo tale da sviluppare, amplificare e allargare le possibilità di partecipazione dei cittadini e più in generale di tutte le componenti delle comunità locali. A partire dal summit delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo svoltosi a Rio de Janeiro nel 1992, durante il quale 178 governi di tutto il mondo hanno sottoscritto il programma di AGENDA 21 per dare una risposta sistematica alla necessità di realizzare progetti per un governo del territorio più equilibrato e sostenibile che coinvolgano le varie componenti della comunità locale, Agenda 21 locale è stata messa a punto e sperimentata in una molteplicità di diverse situazioni - nel mondo così come nel nostro Paese e si basa su una metodologia di partecipazione, con cui si dà una possibilità in modo organizzato e sistematico alla Comunità locale di: far emergere i problemi del territorio (quelli ambientali, ma anche quelli dell economia, quelli sociali e della qualità della vita); analizzarne le cause; formulare proposte per migliorare lo stato attuale delle cose; seguire l attuazione dei progetti e delle iniziative per lo sviluppo sostenibile e verificarne gli effetti. Il percorso dell Agenda 21 locale è dunque, potenzialmente, un occasione importante per consentire alla comunità locale di essere informata e di dire la sua sul governo del territorio, permettere il confronto su temi specifici tra entità e soggetti che normalmente non interagiscono, costruire obiettivi comuni e, rispetto a questi, definire progetti ed iniziative del cui sviluppo e della cui attuazione ognuno, per la sua parte, si rende responsabile. Il progetto si propone quindi di valorizzare le specifiche competenze dei partner per: progettare l integrazione di Agenda 21 locale con soluzioni di informatica e telematica civica ad elevata usabilità ed accessibilità atte a favorire la partecipazione dei cittadini per via telematica (e-participation); acquisire, adattare o realizzare le applicazioni ICT che consentono di realizzare le soluzioni di e-participation identificate come necessarie; sperimentare l approccio così sviluppato in varie realtà locali, essenzialmente di quattro tipi: - realtà locali che avviano un Agenda 21, - realtà locali che hanno già avviato un Agenda 21, - realtà locali che intendano attuare, attraverso metodologie partecipate, progetti ed iniziative scaturite da un processo di Agenda 21, - realtà locali che intendono sperimentare l approccio sviluppato in altri ambiti di partecipazione (Bilancio partecipato, agende 21 scolastiche,...). I processi di Agenda 21 in atto in Europa sono ormai centinaia (solo in Italia oltre 700 iniziative censite ufficialmente) e si basano sulla Carta di Aalborg (DK), sottoscritta nel 1994, che quest anno ha dato lo spunto per una riflessione approfondita sui processi di Agenda 21, sulla loro diffusione e sulla loro efficacia nella Conferenza Aalborg + 10 (giugno 2004) dove sono stati approvati e già sottoscritti da oltre 100 amministrazioni europee, gli Aalborg Commitments. 3

4 Tra questi al primo posto figura l impegno a: rafforzare i nostri processi decisionali tramite una migliore democrazia partecipatoria. Lavoreremo quindi per: 1. sviluppare ulteriormente la nostra visione comune e a lungo termine per una città sostenibile; 2. incrementare la partecipazione e la capacità di sviluppo sostenibile nelle comunità locali e nelle amministrazioni comunali; 3. invitare tutti i settori della società locale a partecipare attivamente ai processi decisionali; 4. rendere le nostre decisioni chiare, motivate e trasparenti; 5. cooperare in modo efficace e in partnership con le altre città e sfere di governo. Per quanto concerne il tema dello Sviluppo Sostenibile, gli Aalborg Commitments impegnano le Amministrazioni che li sottoscriveranno a: mettere in atto cicli di gestione efficienti, dalla loro formulazione alla loro implementazione e valutazione. Lavoreremo quindi per: 1. rafforzare l Agenda 21 Locale o altri processi locali di sostenibilità, garantendo che abbiano un ruolo centrale nelle amministrazioni locali; 2. elaborare una gestione integrata per la sostenibilità, basata sul principio di precauzione e in linea con la Strategia Tematica Urbana dell UE; 3. fissare obiettivi e tempi certi nell ambito degli Aalborg Commitments e prevedere e attuare una revisione periodica degli Aalborg Commitments; 4. assicurare che le tematiche della sostenibilità siano al centro dei processi decisionali urbani e che l allocazione delle risorse sia basata su concreti criteri di sostenibilità; 5. cooperare con la Campagna delle Città Europee Sostenibili e i suoi network per monitorare i progressi nel conseguimento dei nostri obiettivi di sostenibilità. Si conferma dunque che la strategia europea per lo Sviluppo Sostenibile punterà sul processo di Agenda 21 a cui si vuole attribuire un ruolo centrale nella definizione e nell attuazione delle politiche locali e nella promozione della partecipazione intesa come fattore chiave di informazione, coinvolgimento, responsabilizzazione e costruzione condivisa di scenari di sviluppo e di scelte concrete nel territorio. I processi di Agenda 21 locale in Italia hanno dato luogo, a tutto il 2003, a circa 1300 progetti sui temi dello sviluppo sostenibile. Oltre alle esperienze degli Enti locali, si stanno diffondendo iniziative per applicare la metodologia e le finalità di Agenda 21 in ambiti specifici (agenda 21 nelle scuole). In questo quadro la Regione Lombardia può vantare una posizione di eccellenza: insieme all Emilia-Romagna è la Regione che ha attivato il maggior numero di Agende 21 con il 20,5% sul totale dei processi censiti nell ultimo rapporto 2004 promosso dal Coordinamento delle Agende 21. Si può stimare che oltre un milione di cittadini lombardi abbiano sul loro territorio processi partecipativi aperti nel nome di Agenda 21 locale e che sono oltre 150 le amministrazioni (tra cui i più importanti capoluoghi di Provincia) impegnate in processi di Agenda 21 a diverso grado di sviluppo. Ciò consente di garantire una rilevante ricaduta del progetto e21 che interessa 10 Amministrazioni locali Brescia, Como, Desenzano, Lecco, Mantova, Pavia, San Donato Milanese, Sesto San Giovanni, Vigevano, Vimercate - che rappresentano circa abitanti. Oltre gli Enti Locali partecipa al progetto la Regione Lombardia che opera da tempo per favorire la diffusione dei processi di Agenda 21 locali, per sostenerne anche finanziariamente l attuazione e per mettere a punto metodologie e strumenti in grado di aumentare l efficacia dei processi partecipativi. La Regione Lombardia, può altresi vantare un quasi decennale investimento nella promozione di iniziative di telematica civica per la diffusione di una cultura della comunicazione per via telematica che, nell epoca della globalizzazione, valorizzi le identità locali e dia un ruolo attivo ai cittadini verso una rinnovata idea di cittadinanza. Tale background che si è andato consolidando a partire dalla First 4

5 European Conference on Community Networking organizzata nel 1997 dalla Regione Lombardia e dalla Associazione Informatica e Reti Civiche (A.I.Re.C.) Lombardia consente di progettare soluzioni basate sulle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (ICT) in modo consistente con i processi partecipativi che si propongono di arricchire e con caratteristiche di elevata usabilità ed accessibilità Durata e tappe fondamentali del progetto Le attività principali e le tappe fondamentali del progetto si possono così riassumere: Analisi processi di Agenda 21 locale presso gli Enti Locali aderenti L attività prevede l analisi approfondita dei processi partecipativi in atto e previsti dai rispettivi progetti di Agenda 21 locale nei 10 comuni aderenti al progetto, al fine di valutarne il livello di avanzamento ed il grado di partecipazione e rappresentatività raggiunto e stimare il fabbisogno scoperto di partecipazione. (attività di progettazione, durata mesi 1 e 2 ) Analisi e-participation e ICT negli Enti Locali aderenti L attività prevede l analisi, in ciascuno degli enti locali aderenti al progetto, della tipologia, dell accessibilità e dell utilizzo delle applicazioni ICT a supporto dei processi partecipativi, decisionali e comunicativi degli Enti locali. (attività di progettazione, durata mesi 1 e 2 ) Progettazione e realizzazione applicazioni ICT L attività prevede la progettazione e implementazione delle componenti software infrastrutturali e di servizio che costituiscono la piattaforma tecnologica e21, utili a supportare i diversi contesti partecipativi e le diverse fasi del processo di Agenda 21, approfondendo e precisando le scelte delineate nel documento di progetto, anche tramite il coinvolgimento di rappresentanti dei destinatari delle applicazioni, e degli sponsor per quanto riguarda gli aspetti di portabilità delle applicazioni stesse. Per quanto riguarda l accessibilità delle applicazioni sviluppate, esse verranno sottoposte a verifica tecnica di accessibilità (normative AIPA e WAI) e verifica soggettiva della sua fruibilità. L attività prevede tre principali sotto-attività: a. progettazione ed implementazione degli strumenti di autenticazione e autorizzazione, di gestione delle informazioni, di dialogo e di cooperazione tra gli utenti, e progettazione dell integrazione tra le componenti; b. progettazione e realizzazione degli strumenti di consultazione certificata e integrazione nel sistema; c. progettazione e realizzazione degli strumenti a supporto dei processi partecipati di negoziazione e integrazione nel sistema. (attività di progettazione durata mesi 3,4 e 6, attività di realizzazione mesi dal 4 al 20 ) Personalizzazione applicazioni ICT per gli Enti Locali aderenti L attività di personalizzazione della piattaforma tecnologica e21 consta di 3 fasi: a. al termine dello sviluppo della piattaforma e21: creazione di installazioni personalizzate presso il server centrale di progetto (per i Comuni che scelgono l utilizzo in modalità ASP) ed eventuale sviluppo del software necessario all utilizzo delle componenti messe a disposizione tramite web services da parte dei Comuni che lo richiedano; sviluppo di moduli per l accesso di utenti già registrati presso i sistemi ICT dei Comuni e lo scambio di archivi già esistenti; b. durante le sperimentazioni locali: esecuzione degli interventi necessari per garantire l allineamento con le esigenze emerse e messa a punto delle applicazioni; c. al termine delle sperimentazioni: studio delle modalità più efficaci e delle opportune ulteriori personalizzazioni necessarie per garantire continuità alle prassi di e-participation sperimentate in e21. (attività di realizzazione a. e b. - da effettuare per ciascuno dei dieci E.L.- dall 8 al 15 mese e a fine progetto dal 20 al 24 mese) Formazione per e presso gli Enti Locali aderenti 5

6 Nell ambito del progetto e21 si prevede di svolgere attività di formazione finalizzata a: preparare i Promoter locali di e21, che saranno responsabili in ciascun ente aderente della promozione della e-participation e della sperimentazione della piattaforma e21, assumendo il ruolo di community manager e facilitatori della partecipazione telematica. (attività di realizzazione, mesi 5 e 8 ) costruire le condizioni per un efficace utilizzo delle metodologie della e-participation proposte dal progetto e21 nell ambito dei processi partecipativi di Agenda 21 locale in atto presso ciascun ente aderente. (attività di realizzazione, mesi 8 e 9 ) Comunicazione; promozione e21 Per informare la cittadinanza, promuovere l adesione ai processi partecipativi on-line e off-line e favorire l introduzione, l accettazione, il radicamento e l efficacia delle nuove modalità e strumenti introdotti con il progetto e21 e basati sulle tecnologie dell e-participation, è prevista la messa a punto e l attuazione di un Piano di comunicazione composto da linee guida generali e articolazioni locali, elaborate con il concorso degli enti locali interessati. È inoltre prevista la realizzazione di eventi e la predisposizione di materiale informativo per promuovere il progetto e21 stesso e le metodologie di e-participation che verranno sviluppate nonché per comunicare i risultati ottenuti a scala locale, regionale e nazionale. (attività di esercizio erogata centralmente mesi 1,2-6,7-14,15,16-23,24 e localmente in ciascuno dei dieci E.L. dall 8 al 24 mese) Integrazione degli strumenti/applicazioni e21 nelle Agende 21 degli Enti Locali aderenti Sulla base dell analisi effettuata dei processi di Agenda 21 locale in essere nei diversi comuni aderenti al progetto e21 e delle Fasi e attività che queste dovranno affrontare nelle due annualità di durata del progetto, si procederà a personalizzare in ogni contesto locale la partecipazione ad e21 in funzione delle specificità di ciascun processo di Agenda 21. (attività di realizzazione da effettuare in ciascuno dei dieci E.L. dall 7 al 14 mese) Sperimentazione e21 presso gli Enti Locali aderenti L attività prevede, in ciascun ente locale aderente al progetto e21, l avvio e la gestione delle applicazioni e degli strumenti per l e-participation sviluppati per il tempo necessario a completare le fasi e le attività di Agenda 21 per cui ciascun partner abbia deciso di sperimentarle. In questa fase verrà inoltre inaugurato il sito Web e21, attraverso il quale sarà garantito il coordinamento tra gli enti locali partecipanti al progetto e21 a cura dello Staff di progetto e dei Promoter locali di e21, nonché con il coinvolgimento della Regione Lombardia e del nascente Coordinamento delle Agende 21 lombarde. (attività di esercizio da effettuare in ciascuno dei dieci E.L. dal 10 al 23 mese) Autovalutazione delle sperimentazioni locali Ai fini della valutazione del grado di soddisfazione dell utenza rispetto all efficacia del processo partecipativo di Agenda 21 nel suo complesso e rispetto all efficacia dei singoli strumenti di e21 che gli utenti si troveranno ad utilizzare, si intende seguire le fasi standard di un analisi di Costumer Satisfaction specializzate tenendo conto della natura e obiettivi di e21 stesso. La verifica dell efficacia, per la buona riuscita dei processi di Agenda 21 locale, degli strumenti per l e-participation sperimentati localmente sarà invece effettuata avvalendosi di alcune metodologie consolidate di auto-valutazione dei processi di Agenda 21 locale, ed adattandole affinché consentano di evidenziare il contributo del progetto e21. (attività di esercizio da effettuare dal 7 al 9 mese e dal 20 al 24 mese) Riuso e trasferimento piattaforma e21 Le possibilità di riuso e trasferimento della piattaforma e21, nonchè di un suo potenziamento, ampliamento ed evoluzione si possono correlare in particolare all opportunità che gli enti aderenti adottino in modo sistematico gli strumenti della partecipazione telematica sperimentati nelle proprie politiche, che altri Enti locali impegnati in processi partecipativi li 6

7 adottino, che si consolidi la Comunità di Pratica degli operatori delle politiche della sostenibilità, della partecipazione e dell e-participation; tale opportunità incontra, come già detto, l interesse della Regione Lombardia nonchè del nascente Coordinamento delle Agende 21 lombarde, che vede tra i promotori alcuni dei Comuni aderenti al progetto e21. (attività di esercizio da effettuare dal 21 al 24 mese) Gestione progetto e21 L attività prevede la gestione del progetto e21 per gli aspetti tecnico-scientifici e per quelli organizzativi, logistici, contrattuali e finanziari. (attività di esercizio da effettuare al 1 al 24 mese) Impegni economici e risorse L impegno finanziario delle Amministrazioni impegnate nel progetto per lo sviluppo dei processi partecipativi è computato sulla base dell impegni assunti dagli Enti partecipanti in riferimento alle voci di bilancio 2004 (quota parte successiva al ), previsione 2005, previsione 2006 (fino al ) per le voci relative al finanziamento dei processi partecipati, delle innovazioni tecnologiche dedicate ai processi partecipati, del personale e spese generali dedicati ai processi partecipati ed è pari a Il costo complessivo del progetto è di che tiene conto: degli investimenti necessari ad attivare ed attuare i processi di Agenda 21 (ivi comprese le consulenze e i costi di comunicazione e di logistica per gli eventi di rilevanza pubblica), degli investimenti a carico degli Enti locali e della Regione per l innovazione tecnologica dedicata ai processi partecipativi, del personale interno dedicato espressamente alla gestione dei processi partecipativi, dei costi relativi all Analisi dei processi di A21 locale c/o EL aderenti, dei costi relativi all Analisi dell e-participation e delle ICT negli EL aderenti, dei costi relativi alla Progettazione e realizzazione applicazioni ICT, dei costi relativi alla Formazione per e presso gli EL aderenti, dei costi relativi alla Comunicazione ed alla promozione del progetto e21, dei costi relativi all Integrazione strumenti/applicazioni e21 nelle A21 degli EL, dei costi relativi alla personalizzazione delle applicazioni ICT per gli EL aderenti, dei costi relativi alla sperimentazione delle metodologie e soluzioni e21 c/o EL aderenti dei costi relativi alle fasi di auto-valutazione delle sperimentazioni locali, dei costi relativi al riuso e trasferimento della piattaforma e21, dei costi relativi alla gestione del progetto e alla funzione di Coordinamento. 1.2 Documenti di riferimento Normativa: Decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 Bibliografia Agenda 21: Agenda 21, Dichiarazione di Rio su Ambiente e Sviluppo (UNCED, Rio de Janeiro, 1992): UN Millennium Development Goals (2000): Joahnnesburg World Summit on Sustainable Development (2002): Strategia dell UE per lo Sviluppo Sostenibile: Environment 2010: Our Future, Our Choice; The Sixth Environment Action Programme of the European Community Carta di Aalborg delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (1994) Aalborg+10, Inspiring Futures; the Aalborg Committments : 7

8 Guida europea all'agenda 21 Locale; la sostenibilità ambientale: linee guida per l'azione locale; ICLEI, Fondazione Lombardia per l Ambiente (1999) EASW European Awareness Scenario Workshop Initiative (European Commission DG XIII, 1994): LASALA Local Authorities Self-Assessment of Local Agenda 21 (2001) Local Evaluation 21: 1 Rapporto Cnel sullo Stato di Attuazione di Agenda 21 Locale in Italia (2001) Agenda 21 locale in Italia 2002; indagine sull attuazione dei processi di Agenda 21 Monitoraggio dei progetti di Agenda 21 locale; Ministero Ambiente e Tutela del territorio (2003) Agenda 21 locale in Italia 2004; indagine sull attuazione dei processi di Agenda 21 Agenda 21 locale, dal processo all azione: casi di eccellenza in Lombardia; Regione Lombardia (2003) Rapporto sullo Stato dell Ambiente in Lombardia 2003 segnali ambientali; ARPA, Regione Lombardia (2003) Ministero dell Ambiente: Regione Lombardia, Qualità dell Ambiente: A21Italy, Associazione nazionale coordinamento Agende 21 locali italiane: Bibliografia ICT e e-participation De Cindio F., Gentile O., Grew P., Redolfi D., Community Networks: Rules of Behavior and Social Structure in The Information Society, special Issue "ICTs and Community Networking", Sawhney H. (ed.), vol. 19, n. 5, pp , November-December 2003 C.A. Petri, Comunication Disciplines, in B. Shaw (ed.), Proc. of the Joint IBM-Univ. of Newcastle upon Tyne Seminar, Newcastle upon Tyne Computing la;, Briefs U., Ciborra, C., Schneider L. eds Systems Design For, With and By the Users. Amsterdam,NL: North-Holland. Schuler D. and Namioka A. eds., Participatory Design: Principles and Practices, Hillsdale,NJ: Erlbaum Electronic voting bibliography: TrueVote a Secure and Trustable Internet Voting System based on PKI : Towards Electronic Democracy: intenet based complex decision support: XML RPC:http://www.xmlrpc.com Web Accessibility Initiative : Piano d Azione Società dell Infomazione; Regione Lombardia (2003) Documento strategico per la diffusione della Società dell Informazione in Lombardia; Regione Lombardia 1.3 Definizioni ed acronimi Definizione/Acronimo Significato Aalborg Commitments Impegni formali di sostenibilità sanciti da Aalborgplus10, Quarta Conferenza Europea delle Città Sostenibili (giugno 2004) Sviluppo Sostenibile Sviluppo socio - economico che non compromette le risorse ambientali ed energetiche A21, A21L Agenda 21, Agenda 21 Locale ARPA Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente ASP Application Service Provider CMS Content Management System EASW European Awareness Scenario Workshop ICLEI International Council for Local Environmental Initiatives 8

9 LASALA Local Authorities Self-Assessment of Local Agenda 21 LDAP Lightweight Directory Access Protocol LE21 Local Evaluation 21 PKI Public Key Infrastructure RSA Rapporto sullo Stato dell Ambiente SOAP Simple Object Access Protocol WAI Web Accessibility Initiative XML Extensible Markup Language XML RPC XML Remote Procedure Call 9

10 Area 1.4 Tavola sinottica del progetto Emersione e definizione dei problemi su cui intervenire e individuaz. arena attori Individuazione delle soluzioni alternative Definizione delle soluzioni praticabili Scelta della soluzione Attuazione della soluzione prescelta Implementazione Gestione Monitoraggio Valutazione ambiente e territorio RL/Co/Lc/Vim RL/Co/Lc/Vim RL/Co/Lc/Vim RL/Co/Lc/Vim Co/Lc Lc RL RL attività economiche e produttive cultura e beni culturali Des/Lc/SanD Des/Lc/Sesto Des/Lc/Sesto Des/Lc/Sesto turismo Des Des Des Des sport e tempo libero famiglia, interventi sociali, fasce deboli, pari opportunità scuola, università e formazione professionale lavoro e libere professioni Lc Lc Lc Lc Mn/Pv/SanD/ Sesto Mn/Pv/SanD/ Sesto Mn/Pv/SanD Lc Lc Lc Lc Bs/Pv Bs/Pv Bs/Pv Pv sanità Lc Lc Lc Lc trasporti e mobilità urbanistica e lavori pubblici Co/Lc/SanD/Vig Co/SanD/Vig Co/Lc/SanD/Sesto/ Vig Co/SanD/Sesto/ Vig Co/Lc/SanD/Sesto/ Vig Co/SanD/Sesto/ Vig Co/Lc/SanD/ Sesto/Vig Co/SanD/Sesto/ Vig attività istituzionali Lc Lc RL/Lc RL/Lc tributi e tasse locali Bs/Co/Lc/SanD/ Sesto Energia Co Co Co Co Co Bs/Lc/SanD/ Sesto Co/Lc/SanD Lc Edilizia sostenibile Co Co Co Co Bs/Co/Lc Bs/Lc Bs Acquisti verdi Sesto Sesto Sesto Sesto Bilancio partecipato Vim Vim Vim Vim Vim Sviluppo sostenibile Bs/Pv/ RL/Bs/Pv/ RL/Bs/Pv/ RL/Bs/Pv/Sesto RL/Bs/Pv/Sesto RL/Bs/Pv/Sesto RL/Bs/Pv/Sesto Bs/Pv/Sesto (Alborg commitments) Sesto Sesto Sesto RL: Regione Lombardia; Bs: Brescia; Co: Como; Des: Desenzano del Garda; Lc: Lecco; Pv: Pavia; SanD: San Donato milanese; Sesto: Sesto San. Giovanni; Vig: Vigevano; Vim: Vimercate Bs Mn/Pv

11 1.5 Tecnologie adottate Tipo di tecnologia Tecnologia per l informazione Tecnologia per il dialogo Tecnologia per la consultazione Tecnologie a supporto dei processi partecipati di negoziazione Tecnologie per la cooperazione tra utenti e gruppi Descrizione Content Management System (CMS) per la gestione di contenuti durante tutte le fasi, dalla creazione alla pubblicazione, comprendendo nella gestione sia la creazione, modifica e cancellazione di contenuti, sia l insieme di passi che portano alla pubblicazione tramite la concessione di eventuali autorizzazioni da parte di utenti aventi ruolo di supervisione, moderazione. Forum, affiancati, quando necessario, da mailing list, chat e posta elettronica. Gli strumenti di gestione dei forum adottati gestiscono sia forum pubblici che privati, cioè ristretti ad uno o più categorie di utenti, e moderati cioè i cui contenuti vengono approvati prima di essere resi disponibili in lettura a tutti gli utenti che vi hanno accesso. Strumenti di consultazione certificata in grado di garantire le proprietà di: validità e autenticazione dell utente; unicità del voto; segretezza del voto espresso (privacy); esattezza del conteggio. Per quanto riguarda le modalità di autenticazione dell utente si impiegheranno soluzioni che forniscono sia maggiori che minori garanzie in merito all'identità del votante. Strumenti di supporto al processo partecipato di negoziazione che si avvalgono di un metodo basato sulla teoria statistica delle decisioni, che consente ad ogni soggetto di determinare la sua soluzione ottimale ed un insieme di soluzioni accettabili che, sia pure globalmente peggiori della soluzione ottimale, conducano a migliorare alcuni dei fattori in gioco anche se a discapito di altri. Strumenti di co-authoring e di calendaring. I primi per consentire di elaborare documenti in maniera collettiva e collaborativa in ambiente web mentre i secondi consentono l annotazione di eventi e la notifica automatica di un promemoria degli stessi ad utenti o gruppi di utenti.

12 2. Il contesto di riferimento 2.1 Analisi del contesto Regione Lombardia La Lombardia è la regione italiana che presenta la maggiore concentrazione di persone, attività e ricchezza: con circa 9 milioni di abitanti ha il 15,6% della popolazione nazionale complessiva, con un profilo demografico che vede il 24% della popolazione sotto i 25 anni e il 17, 4% sopra i 65. La Lombardia è la quarta regione italiana per estensione - dopo Sicilia, Piemonte e Sardegna con un territorio per il 47% pianeggiante, per il 40% montano e per il restante 13% collinare. L'economia lombarda rappresenta un quinto di quella italiana, con un PIL (229 miliardi di euro nel 2000) pari al 20,7% di quello nazionale. In Lombardia lavora il 18,4% del totale degli occupati italiani, con un tasso di disoccupazione del 3,8% contro il 9,5% a livello nazionale. Le imprese, complessivamente , rappresentano circa il 15% del totale nazionale: l industria concorre all'economia regionale per quasi il 36%, i servizi per circa il 62%, l'agricoltura per il 2,1%; l artigianato vale circa un sesto del sistema economico regionale e pesa tra il 18 e il 20% sul complesso del settore a livello nazionale. A conferma dell'internazionalizzazione dell'economia lombarda, circa il 40% delle multinazionali italiane sono lombarde. In Lombardia hanno la loro sede 800 imprese estere e multinazionali. La Lombardia, infine, è la regione con il più alto numero di Università e totalizza la più alta spesa nazionale per la ricerca scientifica. In riferimento allo sviluppo della Società dell Informazione, la realtà lombarda risulta essere molto dinamica se la confrontiamo con il panorama italiano ma soffre anch essa, in riferimento ad alcune problematiche, di un ritardo rispetto alle situazioni più evolute sia a livello mondiale che europeo. I dati riguardanti l occupazione lombarda parlano di addetti nel settore ICT (nel 1998), pari al 4,5% del totale degli occupati; si registra inoltre una diffusione nelle PMI lombarde, per quanto riguarda connessioni ad Internet e presenza di siti WEB (55% del totale di PMI), sui livelli di media europea, superiore quindi rispetto al resto del paese, ma è sostanzialmente simile alla media nazionale la percentuale di PMI lombarde che opera in e- commerce (circa il 10%). Nell insieme si registra una diffusa consapevolezza della necessità di investimenti in tecnologie ed infrastrutture ICT che aumenta con il crescere delle dimensioni d impresa e in riferimento ai settori economici più avanzati (servizi a valore aggiunto ed informatica). Interessante è la rilevazione (fonte CESTEC 2001) della valutazione rispetto agli ostacoli esterni percepiti dalle PMI lombarde allo sviluppo delle nuove tecnologie: in cima alla scala delle criticità stanno a pari merito la disponibilità di connessione di collegamenti Internet in Banda Larga e la funzionalità dei servizi della Pubblica Amministrazione, poco sotto la definizione di un quadro normativo e fiscale adeguato allo sviluppo delle nuove attività in rete. Per quanto concerne il sistema formativo ed in particolare gli ambiti scientifici universitari, quelli lombardi rappresentano ad oggi le punte di eccellenza nel panorama nazionale. In questi ultimi anni lo sforzo di adeguamento tecnologico anche da parte delle scuole è stato notevole: il 75% delle scuole ha un collegamento Internet ed il 20% un proprio sito (fonte Ministero Pubblica Istruzione), anche se resta un ritardo da colmare sia sul versante della connettività e della diffusione dell utilizzo delle tecnologie informatiche sia sull aspetto riguardante le nuove figure professionali richieste dal mondo del lavoro. Nel segmento delle famiglie, la realtà lombarda non appare particolarmente dinamica, in linea sostanzialmente con la media nazionale e quindi in ritardo rispetto ai paesi più avanzati nello sviluppo della Società dell Informazione: nel dicembre del 2001 poco più del 30% delle famiglie lombarde disponeva di un accesso ad Internet, mentre si riscontrano, rispetto alla media nazionale, indici più elevati di possesso di PC, di stampanti e di lettori di CD Rom. Questo può voler dire che anche per le famiglie lombarde pesa una minore alfabetizzazione informatica rispetto alla realtà di altri paesi europei così come pure probabilmente un ancora scarsa presenza di servizi on line, a partire da quelli offerti dalla pubblica amministrazione. 12

13 L attuazione del progetto e21 sarà seguita in Regione Lombardia: dalla D.G. Artigianto, Nuova Economia, Ricerca e Innovazione Tecnologica, in particolare per gli aspetti relativi a: l adozione di soluzioni multicanale per l erogazione di informazioni e servizi, in modo da evitare forme di esclusione sociale, promuovendo al contempo, quando necessario e possibile, la sperimentazione di tecnologie standard a livello regioanle per quanto riguarda l identificazione remota dei cittadini; l integrazione delle soluzioni sviluppate nel progetto con le iniziative, parallelamente in via di sviluppo, finalizzate a supportare i processi di condivisione e concertazione delle decisioni su opere, piani, leggi ed iniziative di portata regionale; dalla Direzione Generale Qualità dell Ambiente, per quanto riguarda: la messa a punto di strumenti e metodologie per favorire lo scambio di informazioni e la comunicazione con gli Enti locali attivi nei processi di Agenda 21 locale e la Regione stessa; la promozione dello scambio di informazioni e la comunicazione tra le Agende 21 locali lombarde in modo da creare uno spazio di condivisione di esperienze e di progetti e una Comunità di Pratica degli operatori coinvolti anche in relazione alle iniziative che assumerà il costituendo Cooridinamento delle Agende 21 Locali lombarde. Comune di Brescia Il comune di Brescia, capoluogo dell omonima provincia lombarda, conta circa abitanti (2003) e rappresenta uno dei poli più significativi dell economia lombarda con le sue oltre imprese industriali e imprese di servizio, per un totale di oltre addetti complessivi. Brescia conta complessivamente ca famiglie; la popolazione straniera residente nel comune al 31/12/2003 è di unità e rappresenta il 10% dei residenti totali. Per l'elaborazione dei contenuti di Agenda 21 e per coordinare l'attività del gruppo di lavoro il comune di Brescia ha individuato una collaboratrice esterna. Per quanto riguarda la gestione dei contenuti di e21 verrà utilizzato il modello organizzativo elaborato per un progetto innovativo di e-government per la gestione del front-end denominato Punto Comune. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Brescia è riportato al capitolo 3.4. Comune di Como Il Comune di Como è capoluogo di provincia con una popolazione residente di abitanti (2002), in diminuzione costante dal 1973 (98.689), distribuita in 18 circoscrizioni su una superficie totale di Km 2 37,34. Il comune appartiene alla Comunità montana del Triangolo Lariano ed al distretto industriale lombardo n.2 comasco a vocazione prevalentemente serica. Gli indicatori economici disponibili evidenziano la presenza di circa unità locali con una prevalenza del settore terziario (anche turistico) e, in minor misura, industriale. Gli indicatori sociali testimoniano un buon livello di stabilità sociale, sicurezza, benessere economico, istruzione e cultura, in linea con i valori medi lombardi. Il Comune e la Provincia di Como hanno settori ICT particolarmente sviluppati; alcuni enti locali come ASL e CCIAA hanno buone strutture; i comuni piccoli della provincia sono in generale più limitati ma alcuni di essi (25) si sono aggregati in progetti di e-government come Comonline/Comon.net, accedendo così a risorse ed infrastrutture altrimenti non ipotizzabili, e quindi ottenendo anche loro un portale di livello e struttura assolutamente all avanguardia. La struttura del comune che gestisce le ICT è composta da 7 elementi stabili, cui si sommano 2/3 stagisti. Nel 2004 la maggior parte dei dipendenti dotati di PC ha preso parte ad un corso di formazione informatico di base. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di 13

14 servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Como è riportato al capitolo 3.4. Comune di Desenzano del Garda Desenzano del Garda, con i suoi circa abitanti, è il più popoloso dei comuni gardesani ed è il maggiore comune bresciano dopo il capoluogo. La realtà desenzanese non è caratterizzata dal solo settore turistico (circa posti letto), ma anche da una nutrita serie di servizi pubblici e privati (circa addetti) e da una importante presenza di attività produttive (oltre 400 attività che occupano circa addetti); il vasto territorio ha inoltre favorito l insediamento di circa 250 aziende agricole. Il Comune di Desenzano mette a disposizione di tutti i cittadini interessati la possibilità di collegarsi alla rete civica telematica OnDe (acronimo di On-line Desenzano); attualmente sono iscritte al servizio circa persone. Per incrementare la diffusione delle tecnologie informatiche sul territorio, dal 1997 è inoltre attivo il Laboratorio di Informatica Civica annesso alla Mediateca comunale (sono presenti una ventina di postazioni con collegamento ad internet e alla rete civica comunale), che conta circa iscritti. A Desenzano è prevista a breve termine l attivazione di un proprio autonomo percorso di Agenda 21 Locale; gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Desenzano è riportato al capitolo 3.4. Comune di Lecco Lecco è città capoluogo di provincia e conta circa abitanti. Le attività produttive sono circa 2.000, c è una forte espansione del settore terziario e del turismo in una realtà storicamente incentrata sull industria del ferro, ora in ridimensionamento. Il territorio del comune è inoltre caratterizzato dalla presenza del lago e della montagna, che lo rendono vario e votato ad una incremento del turismo e delle attività di salvaguardia dell ambiente. Il Comune di Lecco ha una spiccata predisposizione all investimento in ICT; infatti è inserito nel progetto PEOPLE S CARD e in due SISCOTEL della Regione Lombardia ed ha una rete telematica ben strutturata, nonché un proprio sito all interno del quale è presente una pagina interamente dedicata ad Agenda 21. Il Comune ha inoltre ufficio Agenda 21, facente capo al settore Ambiente Pianificazione e Sviluppo Territoriale, dotato di tre dipendenti dedicate; una società di consulenza esrtenra ha l incarico inoltre di curare la facilitazione nel Forum Civico e la gestione del sito Agenda 21. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Lecco è riportato al capitolo 3.4. Comune di Mantova Il comune di Mantova, capoluogo dell omonima provincia lombarda, conta circa abitanti ed ha una densità abitativa di 747 ab/kmq. L invecchiamento della popolazione determina un indice di dipendenza del 34,7%. Contemporaneamente all aumento demografico dei comuni della cintura, il comune di Mantova ha visto una diminuzione negli ultimi decenni dei propri residenti. Le attività economiche principali del territorio comunale sono l industria ed i servizi. Il tasso di disoccupazione è a livelli bassi, 3,2% su base provinciale, mentre il reddito pro 14

15 capite si colloca ai vertici nazionali. Le attività economiche sono fortemente orientate all export. Per quanto riguarda la diffusione delle ICT a Mantova: le sedi principali del Comune sono tutte interconnesse con linee dedicate in larga banda HDSL a 2Mb ciascuna; le sedi secondarie, tra le quali la maggior parte delle Scuole e le Circoscrizioni, sono interconnesse alla rete comunale attraverso linee dedicate ADSL o linee commutate ISDN; in ogni sede principale è installato un server per i servizi locali; i servizi trasversali e comuni a tutta l'amministrazione risiedono su alcuni server centralizzati presso la sede municipale; tutte le sedi principali dispongono di infrastruttura LAN realizzata con cablaggio strutturato; la quasi totalità degli impiegati è dotata di personal computer per un totale di oltre 400 posti di lavoro informatizzati; oltre a caselle di posta generiche per i vari uffici, ogni addetto dispone di un indirizzo nominativo; tutti gli addetti, in funzione delle politiche di security adottate, accedono a Internet dalla propria postazione di lavoro. Le risorse organizzative dell Ente coinvolte nel progetto e21 sono il Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio e l Ufficio Agenda 21, composti da tre funzionari tecnici e due funzionari amministrativi. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Mantova è riportato al capitolo 3.4. Comune di Pavia Pavia conta abitanti ed ha un'estensione del territorio di competenza di 62,86 Kmq., con una densità abitativa di ab. per Kmq.Città agricola (5%), industriale (17,2%) e commerciale (36,2%), trova il suo fulcro nella propria Università degli Studi, costituita da dieci facoltà con i relativi istituti e vari collegi universitari. Per quanto concerne la diffusione dell'uso delle ICT nel territorio del comune di Pavia ricordiamo: la realizzazione di una MAN in fibra ottica per uno sviluppo complessivo di 30 Km. circa; la messa a disposizione dal Portale del Comune di una casella di posta elettronica per tutti i residenti; la realizzazione di corsi di inglese ed informatica online gratuiti per i residenti in età compresa I siti comunali, inoltre, sono stati recentemente riorganizzati con prodotti professionali di Content Management utilizzando anche applicativi open source. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Pavia è riportato al capitolo 3.4. Comune di San Donato Milanese Nel comune di San Donato milanese, con una superficie di ca ha e situato a ridosso del capoluogo lombardo, risiedono circa abitanti. Il territorio ha una forte caratterizzazione industriale (con 150 attività insediate in due zone industriali), un polo tecnologico specializzato nel settore chimico e della ricerca e 2 poli terziari. La presenza di tali insediamenti porta una popolazione fluttuante stimata in unità. 15

16 Nel territorio sono presenti inoltre 4 asili nido, 6 scuole materne, 7 scuole elementari, 2 scuole medie inferiori, 1 polo scolastico Omnicomprensivo per l istruzione media superiore. Sulla diffusione dell uso delle ICT nel Comune di San Donato, è opportuno rilevare che rispetto ad altre zone d Italia è molto diffuso l utilizzo del personal computer (60% dei residenti) e di internet (ca. 46%). La percentuale decresce con l avanzare dell età ma si mantiene su buoni livelli anche tra gli ultrasessantenni (29% computer, ca.21% internet). A proposito di Internet è stato osservato che in Italia il 18% della popolazione oltre i 10 anni utilizza la rete Internet (ISTAT 2000), mentre a San Donato M.se la percentuale raggiunge e supera il 40%. Analizzando i dati emerge dunque una sostanziale preparazione del territorio nell utilizzo delle tecnologie ICT. Inoltre, osservando la formazione della cittadinanza emerge che intorno a persone tra i residenti hanno terminato gli studi superiori o gli studi universitari. Da ultimo, i dati statistici riguardanti il sito del Comune e della Rete Civica di San Donato Milanese confermano le attese e l attenzione verso le proposte istituzionali avanzate per via telematica. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a San Donato è riportato al capitolo 3.4. Comune di Sesto San Giovanni Sesto San Giovanni è un comune di circa abitanti, situato a nord di Milano. Nato come borgo agricolo, si è poi trasformato in città fortemente industrializzata; negli anni '50 e '60 accanto all'insediamento delle grandi industrie e alla realizzazione delle infrastrutture di trasporto, si è assistito ad una tumultuosa crescita urbana. Negli anni '90 le grandi fabbriche siderurgiche hanno chiuso i battenti (con esperienze intense e significative di confronto delle parti sociali, di concertazione e riconversione dei lavoratori) e si è avviato un rapido processo di cambiamento fisico e sociale, che vede oggi la prevalenza delle attività dei servizi (ca unità) su quelle industriali (ca.1.400). Più di 1/3 dell'area urbana sta ora attraversando una fase di trasformazione urbanistica e riconversione delle funzioni di uso del territorio. L'innovazione, nei processi produttivi e negli insediamenti, così come nei processi decisionali e gestionali, è la carta della qualità con cui Sesto sta giocando il proprio futuro di città moderna e sostenibile. Sesto S.G. conta complessivamente famiglie; la popolazione straniera residente al 31/12/2003 è di unità e rappresenta il 6,2% del totale. Per quanto riguarda il quadro della diffusione delle ICT nel Comune di Sesto, si segnalano i risultati ottenuti nell ambito dell indagine ISPO (sondaggio 2003 su un campione di 506 cittadini) relativamente alla conoscenza ed al gradimento delle iniziative in merito promosse dell Amministrazione: cablatura della città: conoscenza (% di risposte positive): 83,8; gradimento (% di molto/abbastanza): 81,6 portale internet del comune: conoscenza (% di risposte positive): 49,8; gradimento (% di molto/abbastanza): 82,5 Per l'elaborazione dei contenuti di Agenda 21 locale e per coordinare l'attività del gruppo di lavoro il comune di Sesto S.G. ha individuato una collaboratrice esterna. Per quanto riguarda la gestione dei contenuti di e21 si utilizzerà il modello organizzativo già elaborato per i Forum e la rubrica SestoScrivendo del Portale del Cittadino con cui Sesto San Giovanni già partecipa al progetto innovativo di e-government denominato PEOPLE (Progetto Enti On- Line Portali Locali E-Government). Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, 16

17 del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Sesto San Giovanni è riportato al capitolo 3.4. Comune di Vigevano Il comune di Vigevano conta abitanti. Dal 1970 ad oggi l andamento demografico registra un decremento di circa abitanti. Si riscontra pertanto un rallentamento dello sviluppo del Comune, sicuramente influenzato dal peggioramento del saldo naturale e dall incostante saldo migratorio e dal modificato assetto dell economia. L analisi dei dati delle classi d età evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, tuttavia l indice di invecchiamento della popolazione è in linea alla media della Provincia di Pavia e comunque leggermente inferiore ai comuni limitrofi. Nel territorio di Vigevano si rilevano 15 aziende di IT aventi competenze diverse, che coprono le esigenze delle varie tipologie di utenza (cad, software per aziende sanitarie, help desk, consulenza, software aziendale ecc.). Sono inoltre presenti diversi fornitori di hardware e software delle più diffuse marche sul mercato. Le risorse organizzative dell Ente che avranno un ruolo di spicco ai fini del presente progetto sono il Servizio Informatico Comunale, che avrà il compito di curare gli aspetti tecnologici, il Servizio di Relazioni con l Esterno e l Ufficio Stampa per gli aspetti di contenuti e organizzativi. Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Vigevano è riportato al capitolo 3.4. Comune di Vimercate Il Comune di Vimercate ha una popolazione di circa abitanti, distribuita su una superficie di oltre 20 kmq. Il territorio è stato suddiviso in 7 zone: 6 quartieri e un polo tecnologico (a sud). L urbanizzazione esistente è circa il 60% del totale del territorio, a testimonianza anche dell importante caratterizzazione agricola. Il nuovo PRG (recentemente approvato) mira alla riqualificazione della città mediante il recupero di aree dismesse, la creazione di nuove infrastrutture (metropolitana, nuovo ospedale, ampliamento centro sportivo), all incentivazione del commercio nei centri storici, alla tutela ambientale e paesistica del verde pubblico. A Vimercate, sul fronte dell'uso delle ICT l Amministrazione Comunale ha provveduto a: l apertura e restyling del nuovo sito internet comunale, con sondaggi e forum on-line la pubblicazione e distribuzione di una newsletter la programmazione di una seconda newsletter entro fine 2004 Le risorse dell Ente coinvolte nell attuazione del progetto e21 saranno il personale dell Ufficio Relazioni con il Pubblico (2 persone) e dell Ufficio Ecologia, referente di Agenda 21 (2 persone). Gli attori istituzionali e sociali locali attivi e/o potenzialmente interessati dal processo decisionale oggetto di e21 sono quelli del Forum di Agenda 21 locale (enti pubblici e di controllo ambientale, associazioni di categoria e ordini professionali, società erogatrici di servizi, enti di ricerca e università, istituzioni scolastiche, associazioni ambientaliste, culturali, del sociale e del tempo libero, comitati cittadini e di quartiere, ). Il dettaglio del partenariato di riferimento a Vimercate è riportato al capitolo Esperienze pregresse Regione Lombardia Esperienze pregresse di promozione ICT e ICT per la partecipazione (fonte: Piano d Azione Società dell Informazione in Lombardia - Anno 2003) 17

18 I principi ispiratori dell azione regionale in materia di ICT si possono schematicamente sintetizzare in tre punti: la condivisione della conoscenza; la Società dell Informazione come ambito di partecipazione, di trasparenza, di messa a confronto delle eccellenze; gli strumenti della ICT quale strumento per il rafforzamento di una logica di rete, indispensabile per sostenere la competitività dei sistemi regionali in uno scenario globale. Facendo riferimento ai principi ispiratori prima richiamati e in coerenza con le linee guida europee, le priorità del governo regionale sono: procedere alla effettiva messa in rete del sistema della Pubblica Amministrazione, per offrire ai cittadini un nuovo tipo di rapporto, radicalmente nuovo e basato sulla completa interattività e sull uso dei moderni strumenti della ICT; garantire il diritto di accesso alla comunicazione da parte degli utenti (cittadini e imprese) senza discriminazioni di alcun genere, eliminando qualsiasi forma di digital divide legato agli aspetti infrastrutturali, sociali e formativi; gestire in una logica di sussidiarietà e di facilitazione il rapporto con il mercato della comunicazione, per massimizzare la capacità di diffondere innovazione e trasferimento tecnologico. In coerenza con quanto contenuto nel Documento la declinazione progettuale, che rappresenta la modalità concreta di attuazione del Piano d Azione stesso, fa riferimento a tre aree d intervento: Sistema della Pubblica Amministrazione; Rapporto tra Pubblica Amministrazione e utenti; Servizi propri del mercato. Queste tre aree d intervento corrispondono anche a tre diverse modalità d approccio ed ad un differente ruolo che la Regione può ed intende svolgere, in sintesi: nel primo caso si tratta di un azione volta a creare i presupposti infrastrutturali alla digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni lombarde attraverso un azione di coinvolgimento diretto (creazione di una rete, definizione di standards di sicurezza, riorganizzazione back office ), nel secondo si tratta dello sviluppo vero e proprio dei servizi pubblici on line, con particolare attenzione al tema dell inclusione attraverso un azione che preveda anche la compartecipazione dei privati alla realizzazione/gestione dei servizi stessi (carta regionale dei servizi, e-learning, fasce deboli ). È in quest area di intervento che, accanto all evoluzione digitale che si è avviata nell ambito dei servizi e che sta producendo anche un mutamento dei rapporti tra Pubblica Amministrazione e Cittadini, si apre la possibilità di sviluppare interventi nel campo della partecipazione democratica dei cittadini (e-democracy): Regione Lombardia intende sviluppare e arricchire una comunità civile e democratica, che utilizzi le potenzialità offerte dalle tecnologie ICT, promuovendo una comunità virtuale dei cittadini e sperimentando modalità di comunicazione quali forum aperti su temi di particolare interesse, comunicazione istituzionale, trasmissione digitale dei momenti pubblici delle Assemblee Elettive, consultazione dei cittadini in forma digitale. Lo sforzo per implementare i progetti che si inquadrano in questa area tematica è particolarmente rilevante, dal momento che le relazioni in gioco sono estremamente complesse ed articolate e gli elementi che influiscono sulla realizzazione dei progetti stessi sono molteplici. Tale sforzo della Pubblica Amministrazione non può prescindere dal contributo delle forze sociali e del mercato, specie per quanto riguarda il diritto di accesso degli utenti e l inclusione. Occorre che l intero sistema regionale si attivi per rendere possibile la realizzazione e la fruizione dei progetti al servizio dell utente. nel terzo si tratta di sviluppare un azione di sostegno, di facilitazione e di indirizzo ad attività svolte prevalentemente dal privato (diffusione Banda Larga, servizi ICT). Esperienze pregresse di partecipazione cittadini (fonte: Rapporto sullo Stato dell Ambiente in Lombardia 2003 Arpa, Regione Lombardia) La Lombardia risulta essere una regione trainante quanto a diffusione di processi di Agenda 21 locale, poiché ha visto l assegnazione del co-finanziamento ministeriale 2000 su numerosi progetti, che si sono distinti per completezza e complessità. Ha risposto positivamente anche al bando nazionale del 2002, inviando al Ministero dell Ambiente e del Territorio ben 70 progetti di cui 66 riferiti all attivazione di nuovi processi e solo 4 alla prosecuzione dei processi in corso. La Regione Lombardia ha a sua volta emanato, nel corso del 2002, un bando per promuovere l utilizzo di strumenti di sostenibilità ambientale tra cui anche Agenda 21 locale. 18

19 Secondo l indagine Agenda 21 locale in Italia, la Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di processi di Agenda 21 locali attivati ma, come per il resto d Italia, l aspetto preoccupante è quello relativo alla effettiva realizzazione del processo: per la Lombardia i processi realmente in atto si aggirano intorno al 50% di quelli attivati. Sebbene le tipologie di Agenda 21 locali attivate o in procinto di attivazione in Lombardia interessino comuni, associazioni di comuni, consorzi, enti parco e comunità montane, resta il comune l ente locale che più degli altri utilizza lo strumento di Agenda 21 locale. Comune di Brescia Per quanto riguarda le esperienze del Comune di Brescia in materia di promozione ICT per la partecipazione, ricordiamo le seguenti attività: sono state installate diverse postazioni win terminal nelle biblioteche per consentire l'accesso alle banche dati degli utenti; è stato istituito un Punto Comune di contatto ove è possiile accedere ai servizi internet da postazioni PC protettein modalità assistita; è stato installato un modulo per la gestione del CRM, presso l'urp, lo Sportello Unico e il Punto Comune per gestire le relazioni con il cittadino; è stato istituito Lo Sportello Unico per l'edlizia e per l'impresa; è attivo un sito che gestisce i servizi a livello di interazione europea 2 ed inoltre consente il controllo dello stato di avanzamento delle pratiche; sono state assegnate caselle di posta alle associazioni breciane appartenenti alla Casa Associazioni. Per quanto riguarda invece le esperienze di promozione della partecipazione dei cittadini, nel 1999, con la sottoscrizione della carta di Aalborg, ha preso avvio l Agenda 21 locale del comune di Brescia. Il Forum civico è stato aperto nel 2002 ed ha sviluppato i suoi lavori intorno a quattro tematiche principali: uso sostenibile del territorio e della mobilità; energia, produzione, salute; formazione ed educazione ambientale; sostenibilità sociale, salute, sicurezza socialità, scuole ed educazione ambientale. Nel maggio 2003 il Forum ha approvato un Piano d Azione di massima con l indicazione di 130 azioni che dovranno, con il proseguimento dell attività di Agenda 21, essere trasformate in progetti. In particolare il Forum per i problemi dell'energia ha sviluppato diverse iniziative che sono sfociate in un convegno sulla bioediliza che ha visto la partecipazione attiva delle imprese edili, dell Aler e degli ordini professionali ed ha affrontato, anche attraverso la presentazione di esperienze avanzate di altri comuni (in particolare sulla regolamentazione urbanistica ed edilizia), il tema dell agevolazione e incentivazione dell edilizia sostenibile e bioclimatica. Gli sviluppi previsti dall Amministrazione a questo proposito riguardano in particolare la messa a punto di un bando per finanziamento di interventi di riqualificazione energetico-ambientale del patrimonio edilizio. Le iniziative dell Agenda 21 di Brescia, che già nel corso del 2003 hanno coinvolto in modo diffuso il volontariato e le parrocchie della città, saranno inoltre riprese con nuovi traguardi partecipativi alla luce anche dei nuovi impegni che il comune di Brescia si è assunto sottoscrivendo, nel giugno 2004, gli Aalborg Commitments, che comportano la definizione di programmi specifici per il raggiungimento di obiettivi di ssotenibilità per i quali il comune dovrà assicurare il rispetto di scadenze. Comune di Como In materia di esperienze pregresse di promozione delle ICT per la partecipazione, si ricorda il ruolo del comune di Como quale ente capofila del progetto Comonline, che sta costruendo 16 Portali cittadini per i 16 Comuni della provincia aderenti; il Comune inoltre, insieme alla Provincia di Como, partecipa al progetto Comon.net che prevede l allargamento del progetto Comonline a tutti i comuni della provincia di Como ( abitanti ca.). I costruendi portali permetteranno la fruizione di numerosi servizi della P.A. a tutti i cittadini e le imprese, nonché una partecipazione più attiva della popolazione alla cosa pubblica; è intenzione del progetto, inoltre, distribuire gratuitamente una istituzionale a tutti i nuclei familiari, istituendo di fatto un canale bi-direzionale per le comunicazioni ufficiali P.A. cittadino. 19

20 Per quanto riguarda invece le esperienze di promozione della partecipazione dei cittadini a Como, nel maggio 2001 ha avuto inizio il processo di Agenda 21 locale, con la sottoscrizione all unanimità da parte del Consiglio comunale della Carta di Aalborg e della Carta di Ferrara e l adesione al Coordinamento nazionale delle agende 21 italiane. Le attività di Agenda 21 Como sono sviluppate da un gruppo interno interassesorile (Sindaco, due assessori, due consiglieri, due dirigenti di settore) e da un organismo esterno motore del progetto (Punto Energia di Como), supportato da una società specializzata per gli aspetti partecipativi; è stata inoltre approntata una struttura di supporto e di coordinamento del processo collocata presso l URP, dove avrà sede anche la banca dati. Nel periodo , è stata sviluppata una ricerca dettagliata sul territorio comunale finalizzata alla definizione del quadro diagnostico (Rapporto sullo Stato dell Ambiente, pubblicato nel dicembre 2003 in 2000 copie) con 191 indicatori per 11 tematiche socio economiche - ambientali. Parallelamente sono stati individuati gli attori da coinvolgere (circa 100 stakeholder), è stata redatta una bozza di statuto per la costituzione del Forum locale ed è stato redatto uno studio, preliminare alle attività del Forum, che individua 206 obiettivi e 552 azioni di sostenibilità da perseguire. Tutti i documenti realizzati (RSA, obiettivi ed azioni) sono disponibili sul sito del Comune. Il programma-progetto prevede l attuazione nei mesi di maggio-giugno 2004 di un ampio programma di formazione che interesserà gli uffici comunali ed altri soggetti esterni potenziali aderenti al Forum (5 corsi di formazione su A21 Locale aperti al pubblico). L attivazione del Forum, dopo l effettuazione del workshop EASW di luglio e la ricognizione dei piani-progetti dell amministrazione, avverrà a settembre 2004; il Forum, articolato in cinque gruppi di lavoro, lavorerà per 12 mesi e la prima versione del Piano d Azione si prevede per il settembre Il Piano d Azione rappresenterà il prodotto conclusivo di questo progetto che prevede anche fasi di comunicazione e coinvolgimento della cittadinanza (sono previsti 6 incontri dei tavoli tematici e due Forum collegiali). Comune di Desenzano Tra le esperienze pregresse di promozione delle ICT per la partecipazione a Desenzano ricordiamo la Rete Civica comunale OnDe (acronimo di On-line Desenzano), che dal dicembre 1994 rappresenta lo strumento operativo per far dialogare i cittadini fra loro e con le istituzioni; attualmente sono iscritte al servizio circa 1500 persone. Per incrementare la diffusione delle tecnologie informatiche sul territorio, dal 1997 è inoltre attivo il Laboratorio di Informatica Civica annesso alla Mediateca comunale (sono presenti una ventina di postazioni con collegamento ad internet e alla rete civica comunale) che conta circa iscritti. Negli ultimi anni infine sono state avviate numerose iniziative concrete per orientare le famiglie e le istituzioni sulle possibilità offerte dalle ICT: corsi di alfabetizzazione informatica, iniziative a supporto degli insegnanti nelle scuole dell obbligo per l avvio di progetti sperimentali, il convegno nazionale Cuccioli e Multimedialità (sul tema del gioco, del computer e della didattica). Per quanto riguarda altre esperienze di promozione della partecipazione dei cittadini nel Comune di Desenzano, questa è stata caratterizzata principalmente da alcuni consigli comunali aperti e da numerose assemblee pubbliche mirate ad affrontare temi specifici in quartieri diversi. Per quanto riguarda l impegno per lo sviluppo sostenibile, sono state organizzate alcune iniziative ( Ricicla e Risparmia che riconosce incentivi ai cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata, Garda Free Energy per la promozione delle energie rinnovabili, Puliamo il Mondo la manifestazione nazionale ideata da Legambiente per incentivare le scuole a mantenere pulito l ambiente) che presentano peculiarità tipiche di un percorso di Agenda 21 Locale. Tali iniziative sono state tuttavia spesso caratterizzate da una certa estemporaneità e non sono riconducibili ad un progetto organico e predefinito quale invece è Agenda 21. Per quanto riguarda quest ultima, l attivazione di Agenda 21 locale Desenzano è prevista a breve termine: l iniziativa verrà presentata alle Commissioni Territorio e Urbanistica e ai rappresentanti del Consiglio Comunale.L obiettivo è di creare un ufficio Agenda 21 in seguito al coinvolgimento della struttura comunale in una fase formativa, che avverrà in due fasi distinte: la prima rivolta alla totalità degli uffici, la seconda riservata al personale degli uffici urbanistica, 20

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