Contratti di Quartiere II - Milano. 52 San Siro

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Contratti di Quartiere II - Milano. 52 San Siro"

Transcript

1 52 San Siro

2 Quartiere S. Siro Quartiere San Siro 53 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata

3 Programma nazionale Contratti di Quartiere II Scorcio del quartiere S. Siro prima e dopo l intervento ALER 54 Consegna preliminare: Marzo 2004 Approvazione Comitato Paritetico: Giugno 2006 Alloggi Residenti Anziani (> 65 anni) CONTRATTO DI QUARTIERE II D.G.R. 7/14845 del Portatori handicap 106 Laboratorio di quartiere: Sede: via Abbiati, 4 Tel Società: Metodi s.r.l. Extracomunitari Lo stato attuale Il quartiere: Il Quartiere San Siro realizzato tra il 1931 ed il 1949 è suddiviso in due grossi agglomerati cittadini denominati: Milite Ignoto e Baracca. E il quartiere più consistente tra quelli realizzati dall Aler: comprende alloggi distribuiti in 124 edifici dove sono inseriti servizi compatibili con l edilizia residenziale, quali la scuola materna, attività commerciali, spazi sociali e portinerie. La tipologia edilizia prevalente è rappresentata da edifici in linea di diversa altezza, con altezza prevalente di 3 4 e 5 piani. Il Quartiere è servito, dal punto di vista energetico, da un unica Centrale Termica collocata sotto piazza Selinunte, nucleo centrale del quartiere stesso, dove sono presenti anche attività commercia-li al minuto ed un mercato comunale coperto. L impianto è frutto di un razionalismo sperimentale di inizio secolo attuato per fasi diverse, ma omogenee, con tipologie in linea attente all esposizione eliotermica e ad una equilibrata scansione di spazi privati. Obiettivi/strategie della progettazione edilizia e sociale: Il Quartiere San Siro si presenta come un area sub centrale di Milano, baricentrica rispetto a grossi ambiti di trasformazione attivati, in o prevedibili. Attorno al quadrilatero troviamo, infatti, il Portello in fase di realizzazione, il per la riconversione della Nuova Fiera, l ex Piazzale dello Sport ed in prospettiva l area di possibile dismissione della Caserma Perrucchetti. A questa situazione di grosse potenzialità si aggiungono: la vicinanza dei parchi Trenno, Cave e Monte Stella, del sistema degli Ippodromi ed infine l innervamento del trasporto pubblico, che è decisamente notevole con la vicinanza della MM linea 1 Lotto, la presenza della linea 16 (ex 24), della filovia 90/91 e degli autobus 49 e 95. Non mancano quindi le condizioni per una complessiva riconversione della sub area.obiettivo principale degli interventi presenti e futuri, compreso il P.R.U. L. 493/93 ed il Contratto di Quartiere, è la rottura di questo isolamento per favorire la rigenerazione del San Siro quale normale ambito di città.

4 Quartiere S. Siro Schema generale degli interventi previsti Opere di Edilizia Residenziale Pubblica Manutenzione Straordinaria sui fabbricati di piazza Selinunte 3, Mar Ionio 3, Zamagna 4, Tracia 1,2,3,4,5,7, Preneste 8, Civitali 2,4, Aretusa 6, Civitali 30 Ristrutturazione Edilizia Civitali 30 scale C-D-E-F. Recupero 49 alloggi sfitti e inagibili. Opere Infrastrutturali Spazi per il Centro socio ricreativo anziani, via Stratico 7. Riqualificazione Piazza Selinunte. Nuova rete riscaldamento. Riqualificazione Asilo Nido v.le Mar Jonio 5. Opere stradali v.le Aretusa. Mercato Comunale p.le Selinunte, 1. Opere non Cofinanziate Azioni Sociali Il programma Recupero 49 alloggi sfitti e inagibili. Parcheggio interrato v.le Aretusa e riqualificazione parterre centrale. Piano di Accompagnamento sociale e progettazione partecipata. Patto Locale di Sicurezza urbana. Portierato Sociale. Mini-alloggi per anziani. Interventi a favore dell occupazione e dell imprenditoria. Progetto integrato per il trattamento del disagio psichico. 55 LOTTI/OPERE COSTO INTERVENTO N. ALLOGGI Manutenzione Straordinaria LOTTO 1 (Selinunte 3, Tracia 1, Tracia 2, Tracia 3) Manutenzione Straordinaria LOTTO 2 (Civitali 2/4, Aretusa 6) Manutenzione Straordinaria LOTTO 3 (Preneste 8, Tracia 5-7) Manutenzione Straordinaria LOTTO 4 (Tracia 4 Selinunte 3) Manutenzione Straordinaria LOTTO 5 (Mar Jonio 3, Zamagna 4) Manutenzione Straordinaria LOTTO 6 (Civitali 30) Ristrutturazione Edilizia LOTTO 7 (Civitali 30) Adeguamento rete riscaldamento LOTTO , , , , , , , ,00 Tutto il quartiere Recupero 49 alloggi LOTTO ,71 49 TOTALE ,

5 Laboratorio di Quartiere e azioni sociali E stato aperto, a fine giugno 2005, il Laboratorio di Quartiere San Siro, sito in v. Abbiati 4, in unità commerciali messi a disposizione da Aler. Il Laboratorio di Quartiere è aperto 2 ore al giorno per tre giorni alla settimana. Il Laboratorio opera come luogo di incontro fra l utenza e la Committenza per la comunicazione del nell insieme e nei suoi dettagli, e con aggiornamenti sugli sviluppi. Questa attività si concretizza, oltre che con scambi di informazioni, osservazioni, suggerimenti etc da parte dell utenza anche con diffusione di materiale cartaceo di supporto alla comunicazione. L attività Progettazione Partecipata è stata affidata, con incarico congiunto Aler/Comune alla società Metodi srl,e dal 2006 con affido diretto da parte del Comune. La società Metodi srl svolge,rispetto a quanto meglio specificato nel Piano di Lavoro per la Progettazione Partecipata, a cui si rimanda per gli aspetti generali e la totalità delle azioni comprese nel CDQ, nell ambito degli interventi previsti da Aler le azioni che possono riassumersi in: Informazione e comunicazione agli abitanti sul costante sviluppo del Programma CdQ; Progettazione partecipata degli interventi sia edilizi che sociali attraverso riunioni, assemblee, incontri, pubblicazioni etc.; Monitoraggio dell utenza interessata dal piano di mobilità; Gestione del Laboratorio di quartiere con apertura al pubblico. 56 Alcuni momenti di iniziative sorte all interno di Progettazione Partecipata

6 Quartiere S. Siro Stato di attuazione Manutenzione Straordinaria LOTTO 1 (Selinunte 3 sc. G, Tracia 1, Tracia 2 scale A,B,C,D, Tracia 3) , dal Consiglio in fase di pubblicazione dell appalto Manutenzione Straordinaria LOTTO 2 (Civitali 2/4, Aretusa 6) , In esecuzione Manutenzione Straordinaria LOTTO 3 (Preneste 8, Tracia 5-7) , definitivo - Da appaltare Manutenzione Straordinaria LOTTO 4 (Tracia 4 scale E,F,G,H, Selinunte 3 sc. A-B-C-D-E-F-H) , definitivo - Da appaltare Manutenzione Straordinaria LOTTO 5 (Mar Jonio 3, Zamagna 4) Manutenzione Straordinaria LOTTO 6 (Civitali 30) - 1ª FASE MANUTENZIONE STRAORDINARIA sc. A,B,G , ,00 71 definitivo - Da appaltare definitivo - Da appaltare 57 Ristrutturazione Edilizia LOTTO 7 (Civitali 30) 1ª FASE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA sc. E,F,C,D ,60 48 definitivo - Da appaltare LOTTO 8 Adeguamento rete riscaldamento ,00 Tutto il quartiere definitivo LOTTO 9 Recupero 49 alloggi ,71 49 dal Consiglio in fase di pubblicazione dell appalto TOTALE , Costo totale dell intervento Comune Località Costo totale C.d.Q. Intervento Aler Importo cofinanziamento Regionale (intervento Aler) Importo cofinanziamento Aler Altri finanziamenti MILANO Q.re San Siro , , , , ,02

7 Cronoprogramma Generale delle Opere e delle Azioni 58

8 Quartiere S. Siro Progettazione Partecipata Sintesi della relazione sulle attività del Laboratorio di Quartiere a cura di METODI Srl Via Civitali 30, intervento previsto di demolizione e sostituzione degli immobili La notizia dei lavori previsti dal Contratto di Quartiere per questo specifico lotto, ha dato il via, ancora con il termine dello scorso anno, a un comitato inquilini, supportato da un gruppo di attori composto dal Parroco, il Sicet, gli architetti che hanno dato vita al lavoro nei cortili di Sansiro, Rifondazione Comunista. Se già alcuni proprietari avevano manifestato interesse per la proposta di permuta con l ipotizzato edificio che avrebbe dovuto nascere al posto di quelli demoliti, la posizione del comitato, e di altri inquilini è stata di opposizione alla proposta formulata da ALER, negoziando una proposta alternativa, che non prevedesse l abbattimento degli stabili, bensì ristrutturazioni e manutenzioni straordinarie. A seguito di questa prima indicazione di contrarietà manifestata con una raccolta firme e relativa lettera alla sede Aler di Viale Romagna e nel corso del primo incontro di presentazione generale del in modo forte sono stati avviati incontri con il Comitato inquilini e un incontro con il gruppo di lavoro che lo aveva sin li supportato, per raccogliere il loro punto di vista e per maturare la disponibilità a confrontarsi nell ambito del percorso di progettazione partecipata La fase di progettazione partecipata ha visto la disponibilità di ALER a modificare il originario e questo si è rilevato molto importante in termini di clima, permettendo di discutere sulle soluzioni praticabili in maniera costruttiva. La partecipazione è stata animata e costante nei numeri fra le 25 e le 50 persone questo a prescindere dal luogo e dagli orari degli incontri, che si sono tenuti in Parrocchia, - l incontro iniziale con tutti gli inquilini - presso la sede ALER e in Laboratorio -con il Comitato degli inquilini -, e in cortile dal momento in cui è entrato in attività l architetto incaricato del passaggio dalla progettazione preliminare a quella definitiva. Va segnalata la costante presenza del pool di attori che hanno accompagnato gli inquilini in particolare del Sicet che ha facilitato per un verso gli incontri, mentre è parso in altre rappresentarli, riportando posizioni maturate in assemblee svoltesi nella sede del sindacato o comunque da questo gestite. Nel frattempo vi sono stati diversi incontri individuali in cortile mirati ad accogliere le esigenze relative alla mobilità e a spiegare la natura dell intervento, - che hanno permesso il crearsi di relazioni fiduciarie e di fatto hanno reso gli incontri non conflittuali. Rispettoso dei vincoli imposti da quanto proposto nel Contratto e pertanto atteso dalla Regione, il progettista incaricato, Arch. Perotta è andato sviluppando una prima ipotesi progettuale che trasformava il piano di demolizione e sostituzione con un piano di ristrutturazione e manutenzione straordinaria prevedendo la costruzione di un nuovo volume che andava a collegare le scale C D con le scale E F. La prima soluzione elaborata dall Architetto Perotta non ha trovato il consenso dei cittadini, e dalla discussione che ne è seguita si è consolidata l ipotesi alternativa di aumentare il numero delle ristrutturazioni, in modo che i benefici dell intervento potessero spalmarsi il più possibile su tutti gli inquilini. La nuova soluzione proposta dall Architetto ha previsto dunque la ristrutturazione di tre scale rinunciando al nuovo volume -, nonché la manutenzione straordinaria delle parti restanti, includendo un ascensore che serva i numerosi inquilini della Scala A e che sembra essere di facile collocazione e alta resa. Nell ultimo incontro a fine luglio - si è valutata la possibilità di ottimizzare questo intervento, portando le ristrutturazioni a 4 ovvero tutti i corpi scala della parte posteriore del complesso (C-D-E-F), ponendo attenzione - nell ambito del Piano di Accompagnamento Sociale alle situazioni che nelle scale interessate dalla MS, possano trarre beneficio da mobilità interna, con spostamenti consensuali in appartamenti vuoti che rispondono alle esigenze delle persone. Pertanto il al quale si è lavorato è quello che prevede la ristrutturazione delle scale C-D-E-F, la Manutenzione Straordinaria delle scale A-B-G, Questa soluzione implica un piano di mobilità che andrebbe a coinvolgere circa 60 famiglie, il fondamentale consenso di 5 proprietari, e una precisa valutazione economica per quanto riguarda la sostenibilità dell intervento nel suo complesso, specie per quanto concerne la manutenzione straordinaria. Il lavoro di progettazione partecipata ha permesso l emergere di alcune esigenze legate all abitare da alcuni casi di sovraffollamento a quelle delle persone anziane sole, con difficoltà di deambulazione -, nonché favorito un maggior senso di comunità che potrebbe essere terreno favorevole per un lavoro di accompagnamento sociale che possa favorire lo sviluppo di un clima e di relazioni positive. Tema trasversale e fonte di disagio per molte persone è quello della regolazione conseguente ad alcuni casi di occupazione abusiva: resta infatti aperta la questione degli abusivi e delle soluzioni che si intende adottare, tanto in merito alla situazione specifica di Via Civitali 30, che più in generale. 59 Nel mese di settembre si sono tenuti un incontro con i proprietari di abitazioni di Via Civitali 30, per discutere delle possibilità e dei criteri rispetto alla mobilità e alle possibilità di permuta; questo incontro è previsto per lunedì 11 settembre, presso il Laboratorio di Quartiere. A questo incontro sono stati invitati tutti i proprietari, in quanto è intenzione di ALEL di

9 valutare la possibilità di rientrare in possesso della totale proprietà. Lo snodo centrale per la questione è la gamma di ipotesi che ALER potrà proporre ai proprietari, per andare verso la definizione delle forme di permuta ritenute più idonee. In questo senso è previsto un incontro più tecnico e un incontro con tutti i residenti in Via Civitali 30, martedì 12, nel cortile in cui si è presentato il maturato dal lavoro di progettazione partecipata La soluzione proposta, pur non annullando la conseguente mobilità richiesta agli inquilini delle scale C-D-E-F oggetto di ristrutturazione e le conseguenti preoccupazioni e malumori, è stata comunque riconosciuta come rispondente alle indicazioni emerse negli incontri di progettazione partecipata, e come tale non avversata. La soluzione elaborata suggeriva in dettaglio il lavoro di costruzione di soluzioni in merito alle esigenze che la mobilità pone, e a quelle relative all abitare in senso più ampio. A questo proposito si ritiene di proseguire il lavoro di ascolto delle esigenze presenti, per cercare, laddove possibile, soluzioni mirate. In questo senso è ancor più forte il mandato in merito al piano di accompagnamento sociale, tanto che si è ritenuto di rinforzare questo lavoro con una figura di architetto, nell ambito dell azione del Patto Locale di Sicurezza, per quanto concerne le progettualità dei cortili. Pertanto in programmazione vi sono gli incontri con i proprietari e l inizio di incontri con gli inquilini, per entrare progressivamente nel merito delle esigenze relative al piano di mobilità e della qualità dell abitare. Da segnalare i contatti singoli con il Laboratorio, tanto telefonicamente che di presenza, di persone che cercano informazioni e conferme a quanto implicato dal lavoro 60 Manutenzioni Straordinarie Via Mar Jonio 3 Via Zamagna 4 Via Preneste 8 Via Tracia 1,2,3,4,5,7 - Via Selinunte 3 Via Civitali 2,4 Viale Aretusa Rispetto ai lavori di Manutenzione Straordinaria prevista, il lavoro di progettazione partecipata implicava la comunicazione rispetto agli interventi previsti e la raccolta di indicazioni da parte dei residenti che potessero migliorare dove possibile il integrando le esigenze manifestate. La presentazione sintetica e generale dei lavori di manutenzione è stata realizzata in tre diversi momenti: in un incontro pubblico ad hoc al quale erano invitati tutti i residenti nei singoli lotti, nell ambito dell evento di piazza Selinunte e in un incontro di cortile per lotto, resosi possibile tuttavia solo dopo il 21 luglio, data nella quale sono pervenuti i disegni relativi a progetti da parte dello studio incaricato L atteggiamento degli inquilini assume diverse posizioni: dalla incredulità e mancanza di fiducia va sottolineato come vi sia un ritardo di anni a San Siro nell avvio dei lavori del PRU che riguarda parte del quartiere e quindi una sfiducia nella effettiva possibilità di realizzazione dei lavori all auspicio che i lavori inizino presto e vadano a risolvere le criticità percepite. Una delle richieste più frequenti pertanto è quella relativa alla data di inizio lavori Viene sovente segnalato come fondamentale l intervento nei confronti della situazione di sregolazione legata agli occupanti abusivi e ai comportamenti che alcuni di questi pongono in essere. Rispetto ai lavori viene segnalata l esigenza degli ascensori non sempre realizzabili per vincoli di legge e finanziamenti quella di citofoni, delle recinzioni. Le ultime due questioni sono collegate in quanto o viene tenuto sempre aperto. accrescendo la situazione di insicurezza, manifesta da molte delle persone incontrate oppure è impossibile l accesso agli edifici, non potendo chiamare l interno desiderato. Viene inoltre segnalato l interesse a contribuire alle fase di realizzazione per quanto concerne per esempio il piano colore e la sistemazione delle aree a verde. In diversi casi viene anche segnalata l esigenza di verificare la qualità del lavoro dei portieri tema non direttamente inerente i lavori di manutenzione, ma percepito come importante da parte degli inquilini. Vi è comunque informazione e un consenso generale rispetto agli interventi previsti. Nel mese di settembre sono state realizzate assemblee con i proprietari degli appartamenti nei quattro Lotti, nel quale ALER ha presentato i progetti, i costi ipotizzati, le tempistiche, le possibili formule di pagamento. La presenza agli incontri ha visto la presenza di un terzo \ metà dei proprietari presenti. Per il proseguo si è in attesa della conferma del cronoprogramma in merito all ordine di avvio dei cantieri e del passaggio al esecutivo, con relative gare di appalto: queste permetteranno una esatta definizione degli importi per quanto concerne i proprietari e permetterà di avere un quadro effettivo dei lavori che si andranno a realizzare. Il piano di comunicazione e di accompagnamento sociale si articolerà in funzione di quanto sopra, mentre è prevista una comunicazione relativa ai tempi previsti, correlata alle risposte della Regione in merito ai progetti presentati Opere Infrastrutturali La comunicazione si è concentrata in particolare su Piazza Selinunte e Viale Aretusa in quanto in merito agli altri lavori previsti nido e Centro anziani il lavoro di condivisione e progettazione partecipata era stato costruito nel tempo e pertanto iil grado di conoscenza e condivisione in merito ai progetti era già elevato in partenza. Rispetto ai lavori che riguardavano la piazza e la viabilità vi sono stati diversi incontri fra cui quello di presentazione del da Parte dell Architetto Montrasi, progettista del settore Parchi e Giardini, e ua giornata evento di presentazione e confronto con i\le residenti il quartiere, organizzata per sabato 23 luglio. In quell occasione si sono raccolte le osservazioni, i suggerimenti e

10 Quartiere S. Siro le critiche dei cittadini nel corso di momenti strutturati e in numerosissimi incontri individuali. Particolare da segnalare la specificità del gruppo dei proprietari dei cani che frequenta la Piazza Selinunte, mettendo in rilievo indicazioni precise, ma soprattutto rivelando una autentica funzione sociale e di aggregazione, oltre a quella di presidio. Questi ha preso contatto con l'arch. Sonia Samà dell'ufficio Periferie che si è impegnata ad organizzare un incontro con il progettista 'Arch. Montrasi Analoga richiesta stata avanzata da ASCO Sansiro. Allo stato attuale l incertezza in merito agli sviluppi relativi alla Centrale termoelettrica lasciano in sospeso, non permettendo alcuna certa previsione sugli sviluppi relativi anche alla progettazione della piazza. Laboratorio di Quartiere Il Laboratorio garantisce tre aperture al pubblica alla settimana ed è frequentato anche in altri momenti; la sua collocazione infatti si presta a essere un luogo di passaggio per alcuni residenti nelle vie attigue. Da una parte la collocazione del Laboratorio fuori dall area specifica degli interventi previsti rende meno fluida la comunicazione con i diretti interessati rispetto agli interventi negli edifici, ma ha originato un contatto e conseguente attivazione con i vicini di casa di Via Abbiati; i numerosi contatti hanno infatti no solo portato a segnalazioni e lamentele rispetto al degrado della via, ma contemporaneamente portato all attivazione di alcuni residenti, che si sono attivati in prima persona, contattando i gestori dei supermercati limitrofi per la questione dei carrelli abbandonati, contattando AEM per ottimizzare la rimozione dei rifiuti abbandonati, contattando le persone e sollecitandole a comportamenti più corretti. Per molti versi il Laboratorio chiama ad iniziative di questo tipo e a potenziali interventi di animazione di comunità nei singoli cortili auspicando uno stretto lavoro con ALER in tal senso. Il Laboratorio viene contattato, sia telefonicamente che personalmente, da persone che desiderano avere informazioni sul Contratto e sui lavori da questo previsti: alcuni sono proprietari che vogliono informazioni specifiche, altri semplici residenti che vogliono informazioni generali, molti sono inquilini che segnalano situazioni di disagio all interno dei loro cortili, mentre vi sono anche diverse persone che visitano il Laboratorio per offrire la propria disponibilità a fare qualcosa per il quartiere. Questo ultimo dato, oltre a essere molto confortante per un rilancio del quartiere, sembra affermare l opportunità di processi animativi, di sostegno e supporto alle risorse esistenti, alle persone che investono nel luogo in cui vivono; questa infatti vuole essere una linea di lavoro: sostenere il coinvolgimento, l attivazione l assunzione di responsabilità da parte delle persone, invece di una semplice segnalazione e delega. Va inoltre segnalata la frequentazione del Laboratorio, da parte di persone con disagio psichico; questo sottolinea l aspetto di bassa soglia da parte del servizio che si offre, ma implica anche da parte di chi lo gestisce precise consapevolezze e uno specifico lavoro di rete, di collegamento con chi - a partire dai servizi del territorio come il CPS si trova ad interagire e ad aver cura di queste persone. Più in generale il (lavoro del) Laboratorio diviene un sensore delle istanze percepite nel quartiere; in questo senso vale la pena segnalare la forte dimensione di disagio percepito a partire dalla situazione di non legalità presente dallo spaccio di sostanze all abusivismo spesso legato a malavita che rendono comprensibilmente insicura la vita delle persone, con alcune che non vanno in vacanza per timore di non poter rientrare nel proprio appartamento. Questo tema sembra percepito come centrale, imprescindibile per il rilancio del quartiere e pone, anche ad ALER, una richiesta di presa in carico della questione. Altra questione registrata dal Laboratorio è quella relativa agli spazi; il quartiere San Siro non brilla per quantità di luci, si spazi attivi sul versante commerciale e sociale. In tal senso un riflessione che viene sollecitata è quella di una maggiore valorizzazione degli spazi esistenti molti dei quali di ALER per pensare a forme di rilancio, tanto in termini i animazione imprenditoriale che sociale 61 Azioni Sociali Il primo incontro di presentazione - una assemblea pubblica - è stato caratterizzato da forti critiche al Contratto nel suo complesso, per il ritardo di comunicazione e per i ristretti tempi dedicabili alla progettazione partecipata, nonché da una generale avversione per il di demolizione e sostituzione previsto in Via Civitali 30. A questo assemblea sono seguiti diversi incontri individuali, che hanno permesso una più precisa presentazione del piano di lavoro nel suo complesso e nello specifico delle azioni sociali. Gli incontri successivi hanno invece comportato interesse e partecipazione, seppur nella consapevolezza dei tempi ristretti che non facilitano il passaggio a relazioni realmente fiduciarie. Si sono tenuti diversi incontri con rappresentanti di realtà aggregate quelle che frequentano il tavolo delle Azioni sociali,- per confrontarsi sulle ipotesi che si sono andate sin qui delineando e per raccogliere ulteriori stimoli ed eventuali proposte. Nel corso della giornata del 23 luglio si sono raccolte indicazioni da parte dei cittadini e si è organizzato un piccolo dibattito, cui hanno partecipato una quindicina di persone, le cui indicazioni sono diventate patrimonio collettivo. I numerosi contatti e incontri con i diversi attori avvenuti a fine agosto e ai primi di settembre hanno portato a maturare le riflessioni attorno a quanto proporre e sono confluiti in un incontro plenario che ha posto le premesse per tre diversi gruppi di, su specifiche aree tematiche, che poi sono andati a confluire nei progetti per il Patto Locale di Sicurezza. Il lavoro è stato intenso, e ha implicato il confronto fra approcci, culture e metodologie non necessariamente sovrapponentesi. Le

11 collaborazioni previste sono molte, alcune inedite; questo è un elemento di interesse da segnalare, una moltiplicazione di relazioni, una modificazione di sguardo, l avvio di collaborazioni su obiettivi comuni. Questo pone le premesse per positive collaborazioni anche sui prossimi gruppi di lavoro che si attiveranno, in merito alla valorizzazione degli spazi, alla comunicazione e in merito alle opportunità offerte dal bando per il rilancio dell occupazione e dell imprenditoria, attorno al quale stanno muovendosi già alcune ipotesi 62 Ancora da segnalare Festa dei nonni (2 ottobre) La proposta di Aler ha trovato subito una buona accoglienza da parte del Centro ricreativo anziani Il giardino e quindi si è proceduto con il Laboratorio che ha fatto da tramite tra Anna Bubico della Presidenza Aler e il presidente del Centro Anziani Sig. Ciro Pecchillo con il quale si sono svolti alcuni incontri di carattere organizzativo, altre realtà coinvolte sono state il Cdi di Piazza Segesta, la S. Vincenzo (suor Cecilia) e la custode sociale di Via Maratta. L'iniziativa ha avuto come evento centrale la festa presso il Centro Ricreativo Anzian i "Il giardino": causa pioggia la festa si è svolta anziché all aperto, in piazza Segesta 11, nel salone della Camera del lavoro, in piazza Segesta 4 Il programma della giornata ha visto l avvio alle ore 15,00 - danze con Thomas (Ass, Musicale Divas) - alle ore 16,00 vi sono stati gli interventi del presidente del Consiglio di Zona 7 Sig Cioffi e dell Architetto Galbiati per Aler, mentre alle ore rinfresco e fiori a tutte le donne presenti L affluenza è stata di circa 200 persone. Sono stati preparati e consegnati a domicilio prima del 2 ottobre n. 20 pacchi con biscotti, caffè e altri generi alimentari, destinati ad altrettanti nonni che per motivi di salute non possono uscire di casa. I pacchi sono stati consegnati dalla Custode sociale di via Maratta, da Suor Cecilia della S. Vincenzo e dal Presidente del Centro Anziani, mentre per i nonni del Centro Diurno Integrato Comunale di Piazza Segesta è stato invece messo da parte un vassoio di pasticcini e salatini consumati in una festicciola privata il lunedì 3 ottobre Animazione delle Periferie Su iniziativa dell Assessore Manca veniamo contattati da Roberto Fera del Teatro Nuove Idee di Porta Romana che ha ricevuto incarico per la realizzazione dell iniziativa. Nell incontro del 19 ottobre Roberto Fera ci ha illustrato i termini della proposta e il Laboratorio ha indicato alcune realtà del quartiere che potevano essere interessate e/o mettere a disposizione spazi e precisamente l Associazione Anziani Il giardino, il Teatro Erbaluce (compagnia teatrale formata anche da persone che abitano in quartiere) per i bambini più piccoli, la Cooperativa Azione Solidale per gli adolescenti. I contatti stanno andando avanti autonomamente. Il laboratorio non è coinvolto a livello organizzativo ma sta solo seguendo dall esterno facilitando le comunicazioni in caso di necessità. Il lavoro con la Provincia di Milano: va segnalato il proseguo dei contatto con la Provincia di Milano, che su sollecitazione di un consigliere provinciale sta valutando l opportunità e la possibilità di implementare alcuni filoni di lavoro, in una logica di complementarietà. I temi di riflessione riguardano il sostegno agli anziani e nel complesso la questione dell interazione fra soggetti differenti Costituzione del Comitato per l attuazione del contratto di quartiere; l individuazione delle figure maggiormente indicate per rappresentare il quartiere nel Tavolo istituzionale che si sta andando a definire, ha implicato al momento una serie di contatti e la raccolta di indicazioni e candidature. Il percorso di definizione vuole un suo momento plenario, previsto per mercoledì 29 ottobre, nel quale condividere i cinque nomi che affiancati ai due già previsti e riservati ai sindacati di categoria -possano portare in quella sede lo sguardo più ampio possibile Il lavoro di mappatura delle risorse locali: questo lavoro ha molteplici intenti: da una parte è una occasione di conoscenza reciproca con tutti gli attori organizzato del territorio, che si tratti di associazioni di categoria, servizi, realtà di volontariato o istituzioni; entrare in contatto personale con le diverse realtà permette un reale ascolto e offre l opportunità di dettagliare in merito Contratto di Quartiere e agli interventi da questo previsti. In questo modo è stato possibile mappare e contattare oltre 35 realtà, a indicare una ricchezza di risorse che insistono sul quartiere, anche se sovente sono poche note e poco in connessione fra loro. La mappatura ha facilitato la creazione di conoscenza e in alcuni casi l avvio di vere e proprie collaborazioni, anche oltre quelle innescate dal PLS. Allo stato attuale vi sono ancora alcuni servizi da incontrare e alcune schede da definire maggiormente in dettaglio. Si sta valutando la forma più efficace ed efficiente per poter condividere le informazioni ricavate. In ipotesi si immagina un formato elettronico, aggiornabile e a disposizione di chi è fornito di computer, mentre si vorrebbe realizzare una cartina e relativa legenda con le schede delle associazioni con traduzione da affiggere in ogni portineria

Contratti di Quartiere II - Milano. Ponte Lambro

Contratti di Quartiere II - Milano. Ponte Lambro Contratti di Quartiere II - Milano 44 Ponte Lambro Quartiere Ponte Lambro Quartiere Ponte Lambro 45 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. Cernusco sul Naviglio

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. Cernusco sul Naviglio Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano 74 Cernusco sul Naviglio Cernusco sul Naviglio Cernusco sul Naviglio 75 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. 80 Cinisello. Balsamo

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. 80 Cinisello. Balsamo Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano 80 Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo Cinisello Balsamo 81 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione

Dettagli

FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY

FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY Comunicato Stampa FIRMATO L ACCORDO TRA PROVINCIA DI MILANO E COMUNE DI CORMANO PER IL PROGETTO PILOTA SOCIALCITY Ieri sera l incontro con i cittadini cormanesi per parlare di territorio e residenza Cormano,

Dettagli

PARTE PRIMA : CRONOLOGIA DEL VIAGGIO

PARTE PRIMA : CRONOLOGIA DEL VIAGGIO PARTE PRIMA : CRONOLOGIA DEL VIAGGIO GIOVEDI 3 giugno 2004 Giovedì La città di Milano Castello Sforzesco Casa Moskova Piazza Borsa Piazza Duomo Università Statale Torre Velasca VENERDI 4 giugno 2004 La

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Milano. Mazzini

Contratti di Quartiere II - Milano. Mazzini Contratti di Quartiere II - Milano 32 Mazzini Quartiere Mazzini Quartiere Mazzini 33 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata Contratti

Dettagli

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità

Esiti del laboratorio Lavoro di comunità Attuazione del Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità ai sensi della Legge regionale n. 14/08

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. Rho

Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano. Rho Contratti di Quartiere II - Provincia di Milano 100 Rho Rho Rho 101 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata Contratti di Quartiere II

Dettagli

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale

08LUALAN RELAZIONE. 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale 08LUALAN RELAZIONE 1. illustrazione sintetica della proposta progettuale La principale caratteristica dell area oggetto di intervento è la forte presenza dell area boscata, è l essere quasi estranea rispetto

Dettagli

ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione

ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione PROVINCIA DI POTENZA Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio Home PIANO D AZIONE ENEPOLIS Indice ATTIVITÀ E Piano di informazione e comunicazione L attività E comprende tre azioni specifiche;

Dettagli

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna

A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia di Bologna A r e a F o r m a z i o n e U n a p r o p o s t a f o r m a t i v a p e r i l t e r z o s e t t o r e C o m e f a r e p r o g e t t a z i o n e A cura di: AREA FORMAZIONE Istituzione G.F.Minguzzi Provincia

Dettagli

L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità

L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità L intervento a scala di quartiere: aspetti progettuali e di finanziabilità Anna Maria Pozzo Direttore tecnico di Federcasa Premessa L efficienza energetica é una esigenza e una opportunità che va anche

Dettagli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli Piano d azione: Favorire l accesso ad abitazioni dignitose (housing sociale) SERVIZI ALLA PERSONA Bando senza scadenza: Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di

Dettagli

Edilizia popolare. Valore per la città. La casa pubblica a Milano: processi integrati di rigenerazione urbana

Edilizia popolare. Valore per la città. La casa pubblica a Milano: processi integrati di rigenerazione urbana Comune di Milano Direzione Centrale Casa Settore Politiche per la Casa e Valorizzazione Sociale Spazi Servizio Contratti di Quartiere e Rigenerazione Urbana Edilizia popolare. Valore per la città La casa

Dettagli

Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti

Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti Provincia di Milano Linee guida per un Patto Metropolitano Per una forte e condivisa politica contro gli inquinamenti Giunta Provinciale 11 settembre 2006 Atti n. 187671/11.1/2006/9255 pag. 1 La Giunta

Dettagli

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA

COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA COMITATO REGIONALE EMILIA-ROMAGNA ASSOCIAZIONI CHE PARTECIPANO ALLA GESTIONE IN RETE DEL PROGETTO. UISP Comitato regionale ER (capofila) Arci Comitato regionale Emilia Romagna CSI Comitato regionale Emilia

Dettagli

Provincia di Ferrara. Comune di Ferrara. Aprile 2004

Provincia di Ferrara. Comune di Ferrara. Aprile 2004 Provincia di Ferrara Comune di Ferrara Aprile 2004 Una chiave di lettura del territorio: la partecipazione INQUADRAMENTO DEL TEMA La denominazione di partecipazione copre oggi i più svariati significati

Dettagli

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE

Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE Progetto regionale Cittadini sempre SCHEDA INTERVENTO LOCALE DENOMINAZIONE INTERVENTO Cittadini sempre Modena Formare cittadinanza accogliente. Formazione congiunta per coprogettare percorsi di accoglienza

Dettagli

contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo

contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo città di venaria reale contratto di quartiere II un quartiere ad altezza d uomo obiettivo generale promuovere l integrazione del quartiere con il resto del tessuto urbano attraverso la riqualificazione

Dettagli

2 2.1 L analisi di mercato 2.2 I costi della gestione. 3 3.1 I ricavi della gestione. 4 4.1 Il finanziamento della ristrutturazione

2 2.1 L analisi di mercato 2.2 I costi della gestione. 3 3.1 I ricavi della gestione. 4 4.1 Il finanziamento della ristrutturazione ISR Laboratorio.di FOCUS La sostenibilità economica del progetto MSC Per un architettura sociale condivisa dell area orgo Mazzini RGOMENTI 1 1.1 Progetto 1.2 Metodo 1.3 Obiettivo 2 2.1 L analisi di mercato

Dettagli

GLOBAL SERVICE PER GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE A DESTINAZIONE ERP ESTRATTO DELLA CARTA DEI SERVIZI

GLOBAL SERVICE PER GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE A DESTINAZIONE ERP ESTRATTO DELLA CARTA DEI SERVIZI GLOBAL SERVICE PER GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE A DESTINAZIONE ERP ESTRATTO DELLA CARTA DEI SERVIZI SPORTELLO DI CONTATTO via Benedetto Croce n.28 Sesto San Giovanni (MI) (c/o Uffici comunali)

Dettagli

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale

CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE. Proposta di azione sociale CENTRO SOCIO CUTURALE IL PALAZZONE Proposta di azione sociale Breve descrizione dell Idea / Progetto /Proposta Il Centro Socio Culturale Il Palazzone nasce in una zona della città legata a doppio filo

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: COMUNE DI MEZZOJUSO 2) Codice di accreditamento: NZ00607 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA PROTOCOLLO DI INTESA TRA REGIONE EMILIA-ROMAGNA E LE ASSOCIAZIONI PENSIONATI DEL LAVORO AUTONOMO ADERENTI AL CUPLA Le associazioni dei pensionati del lavoro autonomo aderenti al CUPLA esprimono un giudizio

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA

TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA TUTOR DI QUARTIERE: RISPETTO, SICUREZZA E TUTELA L abusivismo Il problema dell abusivismo edilizio deve essere affrontato con fermezza sia in tutti i quartieri popolari colpiti dal fenomeno sia in quelli

Dettagli

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di

Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Modalità e requisiti per la definizione delle forme di partecipazione e rappresentanza nei tavoli di programmazione partecipata inerenti il Piano di Zona delle Politiche sociali dell Ambito territoriale

Dettagli

18 febbraio 2015 Xkè? il laboratorio della curiosità Torino, Via Gaudenzio Ferrari 1

18 febbraio 2015 Xkè? il laboratorio della curiosità Torino, Via Gaudenzio Ferrari 1 Comune di Beinasco Comune di Bruino 18 febbraio 2015 Xkè? il laboratorio della curiosità Torino, Via Gaudenzio Ferrari 1 Oltre i campi 0/6 CIdiS 1 Premessa Allo scopo di fornire un contributo, che auspichiamo

Dettagli

Ingegnere Giuseppe Baldo

Ingegnere Giuseppe Baldo AATO Venezia Ambiente Viale Ancona, 24 30170 Venezia - Mestre Tel. +39 041 5322078 - Fax +39 041 2597151 mail: info@veneziaambiente.it Programma dettagliato della comunicazione per la redazione del rapporto

Dettagli

Stima di un vecchio fabbricato da ristrutturare, a uso residenziale, ubicato in zona storica nella città di Mantova

Stima di un vecchio fabbricato da ristrutturare, a uso residenziale, ubicato in zona storica nella città di Mantova Caso 0 Copyright 2004 The Companies srl Stima di un vecchio fabbricato da ristrutturare, a uso residenziale, ubicato in zona storica nella città di Mantova Indice Conferimento dell incarico e quesito di

Dettagli

Progetto di riqualificazione energetica immobili pubblici attraverso il contratto Rendimento energetico Il caso di Busseto

Progetto di riqualificazione energetica immobili pubblici attraverso il contratto Rendimento energetico Il caso di Busseto Progetto di riqualificazione energetica immobili pubblici attraverso il contratto Rendimento energetico Il caso di Busseto Chi siamo CHIOMA Greenvolts è un network di professionisti che si occupa di progettazione

Dettagli

la costituzione dell Associazione Casa delle Culture

la costituzione dell Associazione Casa delle Culture Protocollo d intesa tra Amministrazione Provinciale di Modena Comune di Modena Associazione Servizi per il Volontariato Modena Associazione Casa delle Culture di Modena per la realizzazione del progetto

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica [14/03/2013 Prot. 647] Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica Programmazione 2014-2020 Tavolo tecnico B Valorizzazione, gestione e tutela dell ambiente

Dettagli

Tracce di scenari futuri

Tracce di scenari futuri 2 giorno Tracce di scenari futuri 13 giugno 14 giugno Rapporto del laboratorio di co-progettazione seconda giornata 2015 Il percorso Il percorso di partecipazione Imola ripartecipa è promosso dall Amministrazione

Dettagli

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti;

PROGETTO ABITARE. donne sole e/o con figli in condizioni di fragilità o vulnerabilità sociale a seguito di eventi spiazzanti; PROGETTO ABITARE OBIETTIVI GENERALI Il quadro di riferimento e l origine del Progetto Abitare è rappresentato dal Protocollo di Intesa stipulato tra la Città di Torino, la Compagnia di San Paolo e l Ufficio

Dettagli

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale

È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale Cos è un piano urbanistico? È un insieme di documenti disegnati e scritti che contengono gli indirizzi per le trasformazioni territoriali in un determinato contesto territoriale È uno strumento prima di

Dettagli

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva

ARGOMENTI PROPOSTI. - Progettazione per lotti e fruibilità progressiva Municipio 1 Centro Est Caserma Gavoglio, una rigenerazione urbana di interesse del quartiere e della città: esame delle principali tematiche 20 giugno 2015, dalle ore 09:30 alle ore 13:30, Scuola Duca

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO

Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Bando Oscar della Salute 2014 Premio Nazionale Rete Città Sane OMS MODULO PRESENTAZIONE PROGETTO Titolo del ACCESSIBILITÀ a SACILE Ente proponente Referente del Città in cui ha avuto luogo il Durata del

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLO SCHEMA PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLO SCHEMA PER LA REDAZIONE DEI PROGETTI Legge regionale 7 febbraio 2010, n. 3 Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione e partecipazione alla elaborazione delle politiche regionali locali GUIDA ALLA COMPILAZIONE

Dettagli

ENTE CARATTERISTICHE PROGETTO. 1) Ente proponente il progetto:

ENTE CARATTERISTICHE PROGETTO. 1) Ente proponente il progetto: ENTE 1) Ente proponente il progetto: Ente Capofila: COMUNE DI CELLOLE Enti partecipanti: NZ0316 COMUNE DI PIETRAMELARA NZ007 COMUNE DI MARZANO APPIO NZ0492 CONSORZIO TURISTICO BALNEARE BAIA DOMIZIA NZ04736

Dettagli

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula.

Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. Il materiale ripercorre i presupporti teorici legati al tema del welfare aziendale proponendo quanto emerso in occasione di un intervento in aula. E possibile approfondire il tema consultando il sito La

Dettagli

Contratti di Quartiere II - Milano. Calvairate Molise

Contratti di Quartiere II - Milano. Calvairate Molise 10 Calvairate Molise Quartieri Calvairate/Molise Quartieri Calvairate/Molise 11 Stato d avanzamento del Programma e sintesi della relazione sull andamento della Progettazione Partecipata Programma nazionale

Dettagli

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi)

Sostenere i disabili e le loro famiglie nella costruzione di prospettive di vita autonoma (dopo di noi) Sostenere i Il problema I temi che si definiscono dopo di noi legati alle potenzialità e autonoma dei disabili - hanno un impatto sociale estremamente rilevante. In primo luogo va sottolineato che, per

Dettagli

Presenta le tre proposte principali emerse al tuo tavolo, specifica le modalità e i tempi di realizzazione e dai un titolo ai progetti.

Presenta le tre proposte principali emerse al tuo tavolo, specifica le modalità e i tempi di realizzazione e dai un titolo ai progetti. TAVOLO MILANO È SICUREZZA Presenta le tre proposte principali emerse al tuo tavolo, specifica le modalità e i tempi di realizzazione e dai un titolo ai progetti. Sicurezza vuol dire bellezza, benessere,

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE ALTA VAL TAGLIAMENTO (Comuni di: Ampezzo, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Preone, Sauris, Socchieve) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE

Dettagli

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO

Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO Come passare dal budget tradizionale al piano d azione annuale: il caso GDO di Massimo Lazzari e Davide Mondaini (*) L evoluzione rapida e irreversibile dei contesti di riferimento in cui le aziende si

Dettagli

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O

C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O C o m u n e d i C o s t a d e N o b i l i P r o v i n c i a d i P a v i a P I A N O D I G O V E R N O D E L T E R R I T O R I O Q U E S T I O N A R I O C O N O S C I T I V O P A R T E C I P A Z I O N E

Dettagli

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto

Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto LAVORO SOCIALE IN TASCA COLLANA DIRETTA DA M.L. RAINERI Valentina Calcaterra Attivare e facilitare i gruppi di auto/mutuo aiuto Indice Introduzione 9 1. Cos è un gruppo di auto/mutuo aiuto 11 I fondamenti

Dettagli

Dal Saggio Il gestore sociale quale garante della sostenibilità negli interventi di Housing Sociale

Dal Saggio Il gestore sociale quale garante della sostenibilità negli interventi di Housing Sociale Dal Saggio Il gestore sociale quale garante della sostenibilità negli interventi di Housing Sociale Maria Luisa Del Gatto Dipartimento BEST, Politecnico di Milano Giordana Ferri Fondazione Housing Sociale

Dettagli

ANIMAZIONE DI STRADA

ANIMAZIONE DI STRADA DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 3 2. TITOLO AZIONE ANIMAZIONE DI STRADA 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività che si intendono realizzare all interno dell

Dettagli

Considerazioni. del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte

Considerazioni. del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte Considerazioni del Gruppo di Lavoro TANDEM finalizzate all adozione di specifiche proposte Premessa Il gruppo di lavoro TANDEM sin dal 2001 opera per la diffusione dei sistemi di gestione ambientale nelle

Dettagli

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO

Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 1 di 7 CARTA DEL SERVIZIO CAD VIA PIO VII, 61 TORINO Pagina 2 di 7 Denominazione del presidio: CAD Laboratori via Pio Ubicazione/Indirizzo: via PIO VII, 61 (zona lingotto) Come si raggiunge: linee

Dettagli

Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro

Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro Progetto Corridoio Esino Prima riunione del Tavolo Tecnico Jesi, 14 dicembre 2005 Resoconto dell incontro Progetto Sistema Prima riunione del Tavolo tecnico, Jesi 14 dicembre 2005 Che cosa è il Progetto

Dettagli

Struttura di Università e Città

Struttura di Università e Città Sine Putimu. Università e città_allegati In occasione del quarto laboratorio tematico Sine Putimu. Università e Città, si inviano tutti i cittadini a partecipare alla costruzione del PUG (Piano Urbanistico

Dettagli

Sintesi risultati tavoli tematici e prossimi passi. Incontro plenario 14 giugno 2005

Sintesi risultati tavoli tematici e prossimi passi. Incontro plenario 14 giugno 2005 Sintesi risultati tavoli tematici e prossimi passi Incontro plenario 14 giugno 2005 Il percorso partecipativo di questo secondo ciclo del Forum di Agenda 21 locale è stato articolato in tre differenti

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE

PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE PROGETTO CULTURALMENTE REGOLAMENTO DI PARTECIPAZIONE 1. PREMESSA La cultura non è tanto un emergenza dimenticata, quanto una scelta di fondo trascurata per lunghissimo tempo Negli ultimi anni in tutta

Dettagli

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali

COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI. Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali Premessa COMUNE DI MESSINA ASSESSORATO AI SERVIZI SOCIALI Per un welfare di comunità partecipato: verso gli stati generali dei servizi sociali In un contesto di forte difficoltà economica e finanziaria

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA DI ROMA IL COMUNE DI CIVITAVECCHIA

PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA DI ROMA IL COMUNE DI CIVITAVECCHIA Città di CIVITAVECCHIA PROTOCOLLO D INTESA TRA LA PROVINCIA DI ROMA IL COMUNE DI CIVITAVECCHIA E L AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMPRENSORIO DI CIVITAVECCHIA (A.T.E.R.)

Dettagli

P.I.I. ROGOREDO - MONTECITY

P.I.I. ROGOREDO - MONTECITY P.I.I. ROGOREDO - MONTECITY Una nuova porta di accesso alla città. L'area interessata dal Programma Integrato di Intervento - P.I.I. si trova nelsettore Sud-Est di Milano, delimitata a Nord dai quartieri

Dettagli

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI

IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI IL BISOGNO DI SERVIZI PER I BAMBINI DA ZERO A 3 ANNI 1. La rilevazione La rilevazione presso le famiglie con bambini da zero a 3 anni, residenti nei comuni dell Ambito territoriale dei servizi sociali

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LE MARCHE LA REGIONE MARCHE

PROTOCOLLO D'INTESA. tra L'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LE MARCHE LA REGIONE MARCHE PROTOCOLLO D'INTESA tra L'UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LE MARCHE e LA REGIONE MARCHE L' anno 2004, il mese di maggio, il giorno venticinque, ad Ancona, presso gli Uffici della Regione Marche, Via Gentile

Dettagli

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi

ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi ROMA AL 2015: UNA STRUTTURA METROPOLITANA POLICENTRICA Francesca Rossi Credo che intervenire per ultima, anche solo per l ordine alfabetico, in questa giornata di riflessione sul futuro della città di

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità

Ufficio di Servizio Sociale BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO. Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità Prot. nr. 1617 BANDO PUBBLICO PER LA PARTECIPAZIONE AL PROGETTO Accompagnamento e integrazione sociale di persone con disabilità In esecuzione della Determinazione del Responsabile dell Area Amministrativa

Dettagli

DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015

DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 DOSSIER Giovedì, 05 febbraio 2015 3 5 febbraio 04/02/2015 Il Resto del Carlino (ed. Modena) Pagina 16 «Centro storico, il tema ztl è prematuro» 1 03/02/2015 (ed. Modena)

Dettagli

REPORT SECONDO LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA SCENARIO WORKSHOP: VALORIZZAZIONE SITI PILOTA

REPORT SECONDO LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA SCENARIO WORKSHOP: VALORIZZAZIONE SITI PILOTA MED-PHARES Strategie di gestione integrate per la valorizzazione del patrimonio dei fari e delle stazioni semaforiche del Mediterraneo REPORT SECONDO LABORATORIO DI PROGETTAZIONE PARTECIPATA SCENARIO WORKSHOP:

Dettagli

Oggetto Regolamento della consulta permanente nel settore dei problemi sociali e diversamente abili. Art. 1 ISTITUZIONE

Oggetto Regolamento della consulta permanente nel settore dei problemi sociali e diversamente abili. Art. 1 ISTITUZIONE COMUNE DI TRABIA REGOLAMENTO DELLA CONSULTA COMUNALE PERMANENTE DEI PROBLEMI SOCIALI E DIVERSAMENTE ABILI Approvato con deliberazione di Consiglio n. 64 del 15/09/2011 Oggetto Regolamento della consulta

Dettagli

Comune di Trieste. Montebello

Comune di Trieste. Montebello Montebello Il nuovo insediamento ATER è inserito in un rione fortemente urbanizzato ma povero di servizi e luoghi di aggregazione. Comprende 10 condomini-180 alloggi- 480 persone. Presenza significativa

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

L indagine Borsa Immobiliare di Roma 2015: le famiglie romane e il mercato immobiliare

L indagine Borsa Immobiliare di Roma 2015: le famiglie romane e il mercato immobiliare L indagine Borsa Immobiliare di Roma 2015: le famiglie romane e il mercato immobiliare Transazioni effettuate, previste e mutui luglio 2015 Luglio 2015-1/12 Acquisti effettuati 6,1 5,8 7,2 7,0 4,5 2015

Dettagli

Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara

Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara Competitività, sistema produttivo e infrastrutture. Il caso di SIPRO Agenzia per lo sviluppo Ferrara Gabriele Ghetti, Presidente Piacenza, 27 ottobre 2005 Profilo Soci SIPRO è una Società per Azioni, con

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI

LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI LA VALUTAZIONE DEL PERSONALE NEGLI ENTI LOCALI Premesse e riferimenti normativi La valutazione del personale, che costituisce un processo centrale nell ambito del management pubblico, ha registrato negli

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

COMUNICATO STAMPA L INDAGINE TECNOBORSA 2015 LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE

COMUNICATO STAMPA L INDAGINE TECNOBORSA 2015 LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE COMUNICATO STAMPA L INDAGINE TECNOBORSA 2015 LE FAMIGLIE ITALIANE E IL MERCATO IMMOBILIARE TRANSAZIONI EFFETTUATE E MUTUI a cura del Centro Studi sull Economia Immobiliare - CSEI Tecnoborsa Roma 18 giugno

Dettagli

Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico

Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico Le attività dell Amministrazione Provinciale nel campo Energetico La Provincia di Lucca esercita le competenze in materia energetica assegnatele dalla normativa nazionale e regionale in materia sia nel

Dettagli

Piano d Azione Energia Sostenibile di Città di Castello Luca Secondi, Assessore Ambiente e Mobilità

Piano d Azione Energia Sostenibile di Città di Castello Luca Secondi, Assessore Ambiente e Mobilità Piano d Azione Energia Sostenibile di Città di Castello Luca Secondi, Assessore Ambiente e Mobilità Patto dei Sindaci Il Comune di Città di Castello ha da tempo riconosciuto la sostenibilità come variabile

Dettagli

Allegato A alla delibera C.C. n. 3 del 12.02.2016 LINEE DI INDIRIZZO PER IL PIANO COMUNALE DI EDILIZIA ABITATIVA

Allegato A alla delibera C.C. n. 3 del 12.02.2016 LINEE DI INDIRIZZO PER IL PIANO COMUNALE DI EDILIZIA ABITATIVA Allegato A alla delibera C.C. n. 3 del 12.02.2016 LINEE DI INDIRIZZO PER IL PIANO COMUNALE DI EDILIZIA ABITATIVA SOMMARIO Premesse:... 2 I fattori di contesto... 2 Gli immobili facenti parte del patrimonio

Dettagli

offrire un abitazione migliore a chi già abita nell immobile da decenni e che costituisce la memoria storica del luogo.

offrire un abitazione migliore a chi già abita nell immobile da decenni e che costituisce la memoria storica del luogo. IL PROGETTO Il progetto Maison du monde è realizzato grazie al Fondo Immobiliare di Lombardia e si propone di recuperare e valorizzare un edificio collocato in Via Padova 36, realizzando e offrendo alloggi

Dettagli

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020

STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 STRUMENTI FINANZIARI NEI PROGRAMMI 2014-2020 Verso un utilizzo più strategico imparando dall esperienza maturata Roberto D Auria Mario Guido Gruppo di lavoro Competitività Roma, 28 ottobre 2013 L esperienza

Dettagli

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII

Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Scheda di Progetto Mod. PRO rev. 0 del 04.10.06 Parte prima Denominazione Servizio : OSSERVATORIO PERMANENTE E SUPPORTO AL SERVIZIO SOCIALE TERRITORIALE DEL MUNICIPIO XIII Premessa: Un sistema integrato

Dettagli

Presentazione del Progetto MountEE Il servizio di consulenza ai Comuni montani offerto dal progetto MountEE - progetti pilota

Presentazione del Progetto MountEE Il servizio di consulenza ai Comuni montani offerto dal progetto MountEE - progetti pilota Presentazione del Progetto MountEE Il servizio di consulenza ai Comuni montani offerto dal progetto MountEE - progetti pilota Arch. Lorenzo Verbanaz Componente del Gruppo di Lavoro regionale Progetto MountEE

Dettagli

LE CITTA DA CONSUMATRICI A PRODUTTRICI DI ENERGIA Sinnai, 4 Marzo 2009, Sala Consiliare REPORT

LE CITTA DA CONSUMATRICI A PRODUTTRICI DI ENERGIA Sinnai, 4 Marzo 2009, Sala Consiliare REPORT Comune di Sinnai Unione dei Comuni del Parteolla e basso Campidano Comune di Burcei LE CITTA DA CONSUMATRICI A PRODUTTRICI DI ENERGIA Sinnai, 4 Marzo 2009, Sala Consiliare REPORT INDICE 1 Premessa... 2

Dettagli

Titolo progetto: Settore e Area di intervento: Tipologia servizi coinvolti: UNA VALIGIA PER TUTTI. A01 Settore: Assistenza Area: Anziani

Titolo progetto: Settore e Area di intervento: Tipologia servizi coinvolti: UNA VALIGIA PER TUTTI. A01 Settore: Assistenza Area: Anziani Legacoop Piemonte Via Livorno, 49 Torino 10144 Torino Tel. 011/5187169 - Fax 011/5188251 e-mail: serviziocivile@legacoop-piemonte.coop sito internet: www.legacoop-piemonte.coop Titolo progetto: UNA VALIGIA

Dettagli

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze

La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE La costituzione degli Organismi della Partecipazione della SdS di Firenze Gruppo di lavoro: Andrea Aleardi Assessorato alla Partecipazione Comune di Firenze Roberto Bocchieri

Dettagli

Verbale incontro XV^ Consulta Sport Sala riunioni ANCI PIEMONTE - Piazza Palazzo di Città n. 1 Torino 17 maggio 2010 ore 10.00

Verbale incontro XV^ Consulta Sport Sala riunioni ANCI PIEMONTE - Piazza Palazzo di Città n. 1 Torino 17 maggio 2010 ore 10.00 Verbale incontro XV^ Consulta Sport Sala riunioni ANCI PIEMONTE - Piazza Palazzo di Città n. 1 Torino 17 maggio 2010 ore 10.00 Si veda foglio firme PRESENTI ORDINE DEL GIORNO 1) Insediamento della Consulta

Dettagli

Conciliazione dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale

Conciliazione dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale Comune di Faenza Comune di Ravenna dei tempi lavorofamiglia nell'organizzazione aziendale Report finale attività formativa Faenza e Ravenna, Febbraio/Marzo 2012 A cura di M. Dalfiume 1 IL PERCORSO Da dove

Dettagli

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE

ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE ALLEGATO 1 BANDO DI GARA PER LACREAZIONE DI UNA SHORT LIST DI FORNITORI DI SERVIZI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI VITA E DI LAVORO DELLE DONNE SERVIZI RIPARTITI PER TARGET DI RIFERIMENTO Centro diurno per

Dettagli

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA

QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA QUADRO NORMATIVO IN TEMA DI CONCILIAZIONE VITA LAVORO. LA RATIO DI UN ANALISI NORMATIVA Come è noto la programmazione dei fondi comunitari trae sempre origine da una analisi del contesto territoriale a

Dettagli

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA

NOTA ANCAb SUL PIANO CASA NOTA ANCAb SUL PIANO CASA Il Piano Casa del Governo, istituito dall art. 11 della legge n 133 del 2008, rivolto all incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo attraverso l offerta di abitazioni

Dettagli

PROGETTO TAVOLO GIOVANI

PROGETTO TAVOLO GIOVANI PROGETTO TAVOLO GIOVANI Costituzione di un Tavolo di coordinamento con le associazioni di giovani di Cinisello Balsamo e le organizzazioni sociali che compongono il mondo delle realtà giovanili locali

Dettagli

FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE DELL AREA DISMESSA EX MEDASPAN CON NUOVE FUNZIONI PER LA CITTA

FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE DELL AREA DISMESSA EX MEDASPAN CON NUOVE FUNZIONI PER LA CITTA ADOTTATO NEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 30/07/15 IL PIANO ATTUATIVO DELL AREA AT1 (EX MEDASPAN), ADESSO IL PIANO PASSA ALLA FASE DI ANALISI DELLA REGIONE FINALMENTE DOPO QUASI VENT ANNI LA RIQUALIFICAZIONE

Dettagli

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE

CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE CARTA DEL TURISMO RESPONSABILE DI COMUNITA CONCA BARESE Noi cittadini, Associazioni, Operatori economici ed Istituzioni delle comunità ricadenti sul territorio del GAL CONCA BARESE, sottoscriviamo questo

Dettagli

Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni

Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni Milano, 9 novembre 2013 Vincenzo Saturni 1 La carta etica: perché e per chi? Avis opera da 86 anni per diffondere una cultura solidale tra i cittadini su tutto il territorio nazionale. E sin dal momento

Dettagli

Chi siamo. L organizzazione

Chi siamo. L organizzazione Chi siamo Il Forum Giovani di Marigliano nasce con lo scopo di raccogliere idee, sogni e domande dei giovani cittadini. È uno strumento di partecipazione attiva per incidere sul territorio, fornendo occasioni

Dettagli

BANDO AMBIENTENERGIA 2015

BANDO AMBIENTENERGIA 2015 BANDO AMBIENTENERGIA 2015 Misura Formazione di Energy Manager Livello II Bando per la selezione dei Comuni interessati a beneficiare del servizio Pagina 1 di 8 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 OGGETTO... 5 SOGGETTI

Dettagli

Presentazione progetto

Presentazione progetto Presentazione progetto Il tema della rigenerazione del patrimonio edilizio esistente si inserisce in un contesto globale di interesse alle tematiche ambientali ed alla qualità della vita, che affianca

Dettagli