Meningite da S. pneumoniae

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Meningite da S. pneumoniae"

Transcript

1 ASL FG - Azienda Sanitaria Locale Provincia di Foggia Presidio ospedaliero di CERIGNOLA STRUTTURA COMPLESSA DI MEDICINA INTERNA (Direttore f.f.: Dr. Francesco Ventrella) Prot. n. 101 del 22/09/2008 MISURE E PROCEDURE DI PREVENZIONE DA ADOTTARE IN CORSO DI MALATTIE INFETTIVE TRASMISSIBILI PER VIA AEREA (documento redatto a cura del dr. Graziano Minafra e della dr.ssa Donatella Cibelli, specialisti in malattie infettive, e revisionato dal dr. Francesco Ventrella, direttore f.f. S.C. di Medicina interna Presidio ospedaliero di Cerignola) Meningite batterica (N. meningitidis. S. pneumoniae e H. influenzae). Istituto Superiore di sanità - Aspetti epidemiologici In Italia - DATI AGGIORNATI AL GIUGNO 2008 Ogni anno in Italia si verificano circa 900 casi di meningite batterica. Di questi, circa un terzo sono causati dal meningococco, ed un altro terzo da pneumococco, mentre gli altri casi sono causati da altri batteri (listeria, stafilococchi, streptococchi, micobatteri, e.coli) o restano senza causa identificata. Fino al 1999, una causa importante di meningite batterica era l emofilo di tipo b, la cui frequenza è drasticamente diminuita grazie alla diffusione della vaccinazione rivolta ai bambini nel primo anno di vita. Più precisamente, in base dati del Sistema informatizzato malattie infettive (Simi), il numero di casi di meningite in Italia negli ultimi anni è oscillato fra un minimo di 610 nel 1994 e un massimo di 1057 nel Anno Casi Per i primi nove mesi del 2007 i dati non definitivi riportano 460 casi. 1

2 La meningite meningococcica (N. meningitidis) è una malattia acuta ad esordio improvviso, caratterizzata da febbre, cefalea intensa, rigidità nucale, nausea, vomito e spesso anche esantema, che all inizio può essere orticarioide e poi maculopapulare o petecchiale. Nei casi fulminanti possono verificarsi porpora e coagulazione intravascolare disseminata, shock. La trasmissione avviene per contatto diretto da persona a persona attraverso le goccioline respiratorie. L infezione di solito causa soltanto una rino-faringite acuta oppure una infezione subclinica della mucosa rinofaringea. Una piccola percentuale di soggetti sviluppa la meningite. Per quanto riguarda la meningite da meningococco, in Italia l incidenza è minore rispetto al resto d Europa: ogni anno vengono segnalati circa circa casi, pari a 3-5 casi per milione di abitanti, rispetto a una media europea di 12 per milione (fonte Eu Ibis). Negli ultimi anni il numero di casi segnalati varia da un minimo di 155 nel 1998 a un massimo di 343 nel 2004, con ampie differenze regionali: la maggior parte delle segnalazioni proviene dalle Regioni del Nord. La letalità è del 14% circa, simile a quanto osservato in altri Paesi occidentali. La maggioranza dei casi si verifica nei bambini fino a 5 anni di età e negli adolescenti. Nel 2006, il 30% dei casi ha colpito bambini fino a 5 anni di età, e il 60% bambini e ragazzi fino a 17 anni. Grazie al miglioramento della sorveglianza e della conferma di laboratorio, il numero di casi per cui è noto il sierogruppo di meningococco sta aumentando negli anni, ed è passato dal 43% nel 2001 al 63% nel Dal 1994 al 2003 la maggior parte dei meningococchi identificati era risultata appartenere al sierogruppo B (75% nel 2001, 60% nel 2002, 56% nel 2003). Il sierogruppo C, dopo un rapido aumento tra il 2000 ed il 2005 (nel 2004 e 2005 è risultato prevalente rispetto al sierotipo B), ha visto una significativa riduzione dei casi nel , molto presumibilmente attribuibile all incremento dell offerta vaccinale specifica. In tutto, fra il 2001 e il 2007, si sono registrati in Italia 447 casi di meningiti da meningococco di gruppo C, con 63 decessi (14%). Almeno due terzi dei casi di meningite da meningococco in Italia sono sporadici; si verificano tuttavia anche piccoli focolai epidemici (cluster): dal 2001 al 2007 anni ci sono stati in Italia 48 piccoli cluster, definiti come almeno 2 casi nell arco di 30 giorni in un raggio di 50 km. La larga maggioranza di questi cluster si è verificata nelle Regioni del Centro-Nord. Il periodo di incubazione varia da 1 a 10 giorni, solitamente è inferiore a 4 giorni. La contagiosità del malato cessa 24 ore dopo l inizio di un adeguato trattamento antimicrobico. 2

3 PREVENZIONE E VACCINAZIONE In caso di meningite da meningococco e, in misura minore, da Haemophilus influenzae b, i contatti stretti del malato hanno un maggior rischio di ammalarsi rispetto alla popolazione generale. Per questo è indicata la loro profilassi antibiotica e sorveglianza. Dagli anni Novanta è ormai comune la vaccinazione contro Haemophilus influenzae b, che in Italia rientra tra quelle previste per tutti i nuovi nati. Sono disponibili sul mercato anche i vaccini contro alcuni ceppi di pneumococco e alcuni sierogruppi di meningococco. Sul fronte della lotta al meningococco, sono attualmente disponibili vaccini polisaccaridici contro i sierogruppi A, C, Y e W 135, che però forniscono una protezione di breve durata ai soli soggetti di età maggiore di 2 anni. Non esistono ancora vaccini per prevenire le meningiti da meningococco sierogruppo B ma ci sono vaccini coniugati contro il gruppo C, efficaci già nel primo anno di vita, che inducono una protezione persistente. In alcuni Paesi a elevata incidenza è stata introdotta la vaccinazione per tutti i nuovi nati. In caso di focolai epidemici da meningococco C, le attuali raccomandazioni internazionali indicano l opportunità di introduzione della vaccinazione su larga scala nell area geografica interessata quando l incidenza è superiore a 10 casi per abitanti nell arco di tre mesi. Meningite da S. pneumoniae S. pneumoniae è, dopo il meningococco, uno degli agenti più comuni della meningite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria e può trovarsi nelle prime vie respiratorie senza causare alcuna malattia. Esistono molti tipi diversi di pneumococco. Anche la meningite da pneumococco ha un elevata letalità (10% circa). La meningite da pneumococco è più frequente tra adulti ed anziani: nel 2006, il 79% dei casi ha interessato persone di età superiore ai 24 anni. E un microrganismo molto diffuso e può essere presente, senza dare segno di sé, nella gola e nel naso di bambini ed adulti sani. Esistono molti tipi diversi (sierotipi) di questo germe, contraddistinti con un numero. Alcuni di questi sono più frequentemente chiamati in causa quando, in qualche caso, il germe invade il sangue (malattia invasiva ) e provoca malattie gravi ed anche la morte. Lo pneumococco si trasmette da persona a persona mediante contatto ravvicinato. Lo pneumococco rappresenta una delle principali cause di sepsi e di meningite. Ogni anno in Italia si verificano da 1 a 3 casi di meningite da pneumococco sotto i 5 anni ogni bambini. Può anche causare altre malattie come: polmonite, otite, sinusite. Lo pneumococco in certi casi ha mostrato anche resistenza agli antibiotici di uso più comune. Le fasce di età a maggior rischio di malattia invasiva sono i bambini da 0 a 5 anni e gli adulti sopra i 64 anni. 3

4 La meningite accertata da pneumococco non richiede alcuna chemioprofilassi per chi ha avuto contatti con un caso. Prevenzione vaccinale - I vaccini contro lo pneumococco I vaccini antipneumococco rappresentano l unico mezzo per prevenire importanti malattie come la meningite e le infezioni del sangue (setticemie) da pneumococco. Possono anche prevenire alcune otiti. Tuttavia le infezioni dell orecchio possono avere diverse cause ed i vaccini antipneumococco sono quindi efficaci solo contro una piccola parte di esse. La vaccinazione è raccomandata e gratuita per i bambini (ed anche per gli adolescenti e gli adulti) che risultano a maggior rischio di malattie gravi da pneumococco a causa di problemi di salute come anemia falciforme e talassemia, asplenia funzionale e anatomica (cioè insufficiente funzionalità o mancanza della milza), broncopneumopatie croniche, condizioni associate a immunodepressione, disturbi cardiovascolari cronici, diabete mellito, insufficienza renale, malattie epatiche croniche (cirrosi), perdite di liquido cerebrospinale. Esistono due tipi di vaccini contro lo pneumococco, entrambi composti solo da parti del microrganismo, e definiti multivalenti in quanto proteggono da più (siero)tipi di pneumococco. Il vaccino anti-pneumococcico coniugato (7-valente) si somministra per via intramuscolare; il numero di dosi necessarie varia in base all età di inizio del ciclo vaccinale. Il vaccino antipneumococcico polisaccaridico (23-valente) si somministra per via sottocutanea o intramuscolare ed è sufficiente una singola dose. La protezione inizia 2-3 settimane dopo la vaccinazione. Può essere indicata una rivaccinazione, dopo 5 anni dalla prima, nei soggetti per i quali persistono condizioni di alto rischio. Nei bambini precedentemente immunizzati con vaccino pneumococcico 7-valente perché ad alto rischio è necessario praticare anche una vaccinazione con il vaccino 23-valente (a non meno di 8 settimane dalla vaccinazione precedente) dopo il compimento del secondo anno di vita. Nei bambini di età inferiore ai 24 mesi si utilizza il vaccino coniugato a 7 componenti. Nei bambini di età superiore a 5 anni si utilizza il vaccino polissacaridico a 23 componenti. Tra i 2 e 5 anni è consigliabile somministrare il vaccino coniugato (una dose). Come qualsiasi altra sostanza estranea all organismo, anche questo vaccino può determinare, raramente, reazioni allergiche specifiche. Meningite da Haemophilus influenzae tipo b (emofilo o Hib) era fino alla fine degli anni Novanta la causa più comune di meningite nei bambini fino ai 5 anni di età. Dopo l introduzione della vaccinazione in età pediatrica i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. In caso di meningite da Hib, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti. 4

5 In particolare, nei bambini non vaccinati, venuti a contatto con soggetti affetti da meningite da HIb, e nei contatti familiari di ogni età in cui vi siano bambini non vaccinati, è opportuno praticare profilassi antibiotica con rifampicina (vedi schemi di seguito). DIAGNOSI di meningite batterica Viene confermata dall identificazione del microrganismo nel liquor o nel sangue (esame microscopico di strisci del sedimento colorati con tecnica di Gram). La coltura batterica va sempre tentata, anche in presenza di pregressa terapia antibiotica, perché dall isolamento è possibile caratterizzare il ceppo per sierogruppo e determinare la quota di casi attribuibili a meningococchi per cui è disponibile la vaccinazione. La ulteriore caratterizzazione del ceppo in tipo e sottotipo viene effettuata presso l Istituto Superiore di Sanità ed è utile a determinare la circolazione degli stessi batteri. Con tecniche di agglutinazione al lattice è possibile identificare nel liquor i polisaccaridi meningococcici gruppo-specifici e quindi effettuare in pochi minuti una diagnosi etiologica. DENUNCIA di MALATTIA La notifica dei casi di meninigite meningococcica è obbligatoria; questa rientra nelle malattie infettive soggette a notifica di Classe II ( malattie rilevanti perché ad elevata frequenza e/o passibili di interventi di controllo. Viene comunque raccomandata la comunicazione immediata anche per le sepsi meningococciche, tramite fax o fonogramma, al Servizio di Igiene Pubblica locale o al Distretto Sanitario. In generale, per tutti i casi accertati di meningite batterica e malattia invasiva da meningococco deve essere compilata dal medico di reparto (da verificare al momento dell indagine epidemiologica) oltre all usuale modulo di notifica, una apposita scheda di sorveglianza speciale. La Direzione Sanitaria ospedaliera deve trasmettere per fax la scheda di sorveglianza speciale al Ministero della Salute, all Istituto Superiore di Sanità ed alla Regione di appartenenza (Nota Min. San. del ). 5

6 PRECAUZIONI DA ADOTTARE IN REPARTO DI DEGENZA IN CASO DI MENINGITE BATTERICA E frequente la possibilità che un paziente affetto da meningite batterica rimanga degente per qualche tempo presso un reparto non di malattie infettive (astanteria di Pronto soccorso, Medicina interna, Pediatria, Neurologia, ecc.), al fine di poter effettuare gli esami diagnostici per confermare la diagnosi e di organizzare il trasferimento in U.O. Malattie infettive. In tali ambienti vanno messe in atto le misure di isolamento ed i dispositivi di protezione individuale del personale come di seguito descritto: ISOLAMENTO DEL PAZIENTE: isolamento respiratorio per ore successive all inizio di una terapia antibiotica adeguata (tempo in cui la contagiosità del soggetto si estingue). CAMERA ed ISOLAMENTO: Sistemare il paziente in camera singola. Le porte devono restare rigorosamente chiuse. la camera dovrebbe essere dotata di servizi igienici propri. Limitare al minimo le visite al paziente. MASCHERINE: Chiunque entri nella camera deve indossare una mascherina chirurgica, salvo che non sia immune verso la patologia in questione. LAVAGGIO DELLE MANI: le mani vanno lavate all ingresso ed all uscita dalla camera. Dopo aver toccato il paziente o oggetti potenzialmente contaminati si deve eseguire il lavaggio antisettico. GUANTI: vanno indossati se si prevede il contatto con materiale contaminato. MISURE DI PROFILASSI (PROTEZIONE DEI CONTATTI) La segnalazione di un sospetto clinico di meningite batterica deve essere trattata come una urgenza dai Servizi di Prevenzione, e pertanto devono essere attivate immediatamente le misure di profilassi, in attesa dell identificazione laboratoristica dell agente patogeno. Immediatamente deve essere attivata l indagine epidemiologica, per individuare la possibile fonte di contagio e le persone esposte, da sottoporre a sorveglianza sanitaria ed eventualmente a chemioprofilassi. 6

7 L indagine deve essere volta ad identificare conviventi e contatti stretti nel periodo di 10 giorni precedenti l ultimo contatto con l ammalato a partire dalla data della diagnosi. I 10 giorni sono infatti il tempo massimo previsto per la sorveglianza sanitaria, tenuto conto del massimo periodo di incubazione della malattia; qualora al momento dell identificazione dei contatti fossero già trascorsi 10 giorni dall ultimo contatto, gli individui esposti non sono considerati a rischio. Stretta sorveglianza sanitaria dei contatti familiari, scolastici, di lavoro, per 10 giorni: gli individui esposti che presentino febbre devono essere subito visitati; se indicata, deve essere instaurata terapia antibiotica adeguata. Per attivare la sorveglianza sanitaria devono essere informati i Medici di Medicina Generale ed i Pediatri delle persone esposte, e, nel caso risiedano in altre ASL, i rispettivi Servizi di Igiene Pubblica; è bene inoltre informare anche i servizi di Guardia Medica. CHEMIOPROFILASSI Devono essere sottoposti a chemioprofilassi coloro che sono considerati ad alto rischio o contatti stretti. Poiché l incidenza dei casi secondari tra i contatti è massima nei primi giorni dopo l inizio della sintomatologia del caso indice, la chemioprofilassi, nelle perone ad alto rischio, va iniziata il più presto possibile. Persone ad alto rischio: chemioprofilassi raccomandata Definizione delle categorie ad alto rischio - contatti conviventi: specialmente bambini piccoli. - contatti dei bambini degli asili nido e contatti dei bambini di scuole materne, purché i contatti siano stati sufficientemente intimi da aver condiviso stoviglie. Nel caso degli asili nido sono considerati tali tutti i presenti, anche il personale di assistenza; nel caso delle scuole materne solo i bambini della sezione, e quelli che hanno condiviso con il caso indice il locale di riposo pomeridiano. - Esposizione diretta alle secrezioni del paziente affetto attraverso baci, condivisione dello spazzolino da denti, delle posate. - Soggetto che ha mangiato o dormito frequentemente nella stessa abitazione del paziente indice (in questo gruppo vanno valutate le persone che frequentano dormitori collegi, caserme e affini). - Contatti non protetti durante intubazione endotracheale o respirazione bocca-bocca. Per quanto riguarda il periodo di tempo entro il quale sottoporre a chemioprofilassi i contatti ad alto rischio, quest ultimo si stabilisce in 48 ore dall ultimo contatto con il caso. 7

8 Per tutti gli altri vale sempre la sorveglianza sanitaria per 10 giorni tramite i propri curanti, che valuteranno anche l opportunità di sottoporre a chemioprofilassi le persone che, per le condizioni di immunodeficienza sopra elencate, siano più suscettibili. Persone a basso rischio: chemioprofilassi non raccomandata Definizione delle categorie a basso rischio - contatto casuale: nessuna storia di esposizione diretta alle secrezioni orali del malato, per esempio compagni di classe o di lavoro. - Contatto indiretto: contatto esclusivamente con un contatto ad alto rischio, nessun contatto diretto con il paziente indice. - Personale di assistenza che non è stato direttamente esposto alle secrezioni orali del paziente. L esposizione durante la frequenza di altre collettività: piscine, palestre, discoteche, etc andrà di volta in volta valutata con il Servizio di Igiene Pubblica, tenendo conto dell entità del rischio, valutato in termini di intimità del contatto. CHEMIOPROFILASSI: SCHEMI ANTIBIOTICI Il farmaco di scelta è nella maggior parte dei casi la Rifampicina. Lo schema consigliato è di 10 mg/kg (massimo 600 mg) ogni 12 ore per 2 giorni per os. Per i lattanti di meno di un mese la dose è dimezzata. Per gli adulti la dose è di 600 mg per 2 volte al giorno per 2 giorni. Lo schema utilizzato nei casi dovuti all HIB: 20 mg/kg una volta al giorno per 4 giorni si è rivelato anch esso efficace per la prevenzione della malattia da meningococco. La chemioprofilassi con rifampicina, farmaco di prima scelta, va limitata ai soli casi considerati ad alto rischio; poiché il suo uso è stato associato a comparsa di ceppi resistenti, questo farmaco non è raccomandato per una profilassi di massa. I farmaci commerciali contenenti Rifampicina sono i seguenti: RIFADIN: 8 cps 300 mg; 8 conf. 450 mg; 8 conf 600 mg; scir. 60 ml 2%; RIFAPIAM: 8 cps 300 mg; 8 cps 600 mg Altri farmaci: Ceftriaxone in singola somministrazione IM: 125 mg per i bambini di meno di 12 anni; 250 mg per quelli di più di 12 anni sino ai 16 anni; 1 g IM negli adulti, la sua efficacia è confermata solo per i ceppi di gruppo A, ma è probabile che sia simile anche nei confronti degli altri gruppi; può essere utilizzato in stato di gravidanza. 8

9 Ciprofloxacina 500 mg in dose singola per os; non è consigliata sotto i 18 anni e nelle donne gravide. CHEMIOPROFILASSI - conclusioni Devono essere sottoposti a chemioprofilassi coloro che sono considerati ad alto rischio o contatti stretti vengono definiti come contatti stretti di un malato: a) i conviventi; b) chi ha dormito o mangiato spesso nella stessa casa del paziente; c) le persone che nei sette giorni precedenti l esordio hanno avuto contatti con la sua saliva (attraverso baci, stoviglie, spazzolini da denti); d) i sanitari che sono stati direttamente esposti alle secrezioni respiratorie del paziente (per esempio durante manovre di intubazione o respirazione bocca a bocca). Infine, la sorveglianza dei contatti è importante per identificare chi dovesse presentare febbre, in modo da diagnosticare e trattare rapidamente eventuali ulteriori casi. Questa sorveglianza è prevista per 10 giorni dall esordio dei sintomi del paziente. INTERVENTI SULL AMBIENTE Il meningococco è altamente sensibile alle variazioni di temperatura e all essiccamento per cui è sufficiente procedere ad una accurata pulizia degli oggetti contaminati dalle secrezioni del naso e della gola del malato e ad una prolungata aerazione degli ambienti. Nel caso di collettività (caserme, colonie, convitti, dormitori ) o situazioni di sovraffollamento, è bene tenere separate le persone e ventilare bene gli ambienti di vita e di riposo di tutti coloro che sono particolarmente esposti all infezione. Non è necessaria la chiusura e la disinfezione di locali comuni quali le scuole dove si sia verificato un caso. 9

10 ENCEFALITE Encefalite: si tratta di una malattia infiammatoria acuta dell'encefalo dovuta a un'invasione virale diretta o a un processo di ipersensibilità causato da un virus o da altre proteine estranee. Meningite asettica: infiammazione febbrile delle meningi, caratterizzata da pleiocitosi monocitaria, normoglicorrachia, lieve aumento della proteine del liquor, assenza di batteri all'esame microscopico e colturale del liquor. L'encefalite può essere primitiva o costituire la complicanza secondaria di un'infezione virale. Le forme di encefalite primaria possono essere sia epidemiche (malattie da arbovirus, poliovirus, echovirus, coxsackievirus), che sporadiche (herpes simplex, varicella zoster, parotite). Le encefaliti da arbovirus, causate da zanzare (febbre di St. Louis, febbre equina dell'est e dell'ovest, febbre della California), colpiscono l'uomo soltanto nelle stagioni calde. Le encefaliti secondarie, solitamente come complicanza di un'infezione virale, riconoscono verosimilmente un meccanismo patogenetico di natura immunologica. Esempi ne sono le encefaliti secondarie al morbillo, alla varicella, alla rosolia, alla vaccinazione antivaiolosa, il vaiolo bovino e altre malattie virali meno definite. Queste encefaliti parao postinfettive (talvolta definite encefalomieliti acute disseminate) si manifestano di solito 5-10 gg dopo l'esordio della malattia. Nella parotite, l'interessamento del liquor può essere primitivo e postinfettivo. La meningite asettica può essere legata a infezioni da virus o ad altri organismi o a condizioni non infettive. Molto raramente le encefaliti e le altre encefalopatie sono la conseguenza tardiva di un'infezione virale. Misure di prevenzione generali: tali patologie sia nel caso di trasmissione da parte di artropodi, sia nel caso di prima infezione o di riattivazioni da parte di virus erpetici, non sono trasmissibili da uomo a uomo. Pertanto in tali casi (tranne che per le forme di MENINGO - encefaliti batteriche) tutte le norme di protezione e di prevenzione previste per le meningiti da meningococco e da H. influenzae (che ricordiamo hanno una trasmissione per via aerea) possono essere evitate. 10

11 MISURE SPECIFICHE DI PROTEZIONE PER LA TUBERCOLOSI IN FASE ATTIVA La TBC si trasmette qualora una persona con malattia in fase attiva (forma miliare polmonare e/o forma escavativa con o senza emottisi) tossisce, diffondendo nell aria goccioline cariche di bacilli infettanti. L infezione si diffonde più facilmente in ambienti piccoli, poco ventilati ed è il risultato dell esposizione alla fonte di malattia per un certo periodo di tempo. USO DEI DPI ADEGUATI (Dispositivi di Protezione Individuale) Quando lavori in un ambiente che ospita pazienti con TBC aperta (emissione di bacilli nell aria) accertata o solo sospetta, indossa i Dispositivi di Protezione Individuale appropriati. CONTROLLO della DIFFUSIONE di INFEZIONE Per limitare la diffusione della TBC è necessario: - applicare al paziente i protocolli di isolamento vigenti; - garantire un adeguata ventilazione della camera, ottenuta con l apertura della finestra per 5-10 minuti ogni 3 o 4 ore; - lavare le mani con un antisettico prima e dopo ogni contatto con il paziente; - utilizzare sempre i guanti, rimuoverli prima di uscire dalla camera ed eliminarli negli appositi contenitori per rifiuti infetti; - ricordare ai pazienti di coprirsi sempre il naso e la bocca, con una garza o mascherina, quando tossiscono o starnutano; - assicurarsi che i pazienti, durante gli spostamenti fuori dalle proprie stanze, indossino sempre una mascherina chirurgica; Maschere, Protezioni respiratorie, Protezioni per gli occhi: Al fine di assicurare protezioni di barriera sono usati vari tipi di maschere, generalmente viene usata dal personale ospedaliero una maschera chirurgica, per assicurare protezione dalla diffusione di goccioline infettive di grandi dimensioni che sono trasmesse mediante contatto stretto e che generalmente percorrono solo piccoli tratti (inferiori al metro) da pazienti infetti che stanno tossendo o starnutendo. Tradizionalmente, sebbene non ne sia stata provata l'efficacia, sono state usate maschere 11

12 chirurgiche, tali sono sufficienti per la protezione profilassi nell esposizione a soggetti affetti da meningite acuta meningococcica o da H. Influenzae come misure di isolamento in ospedale, quando pazienti sono stati riconosciuti o sospettati di essere infetti con patogeni diffusi attraverso vie di trasmissione aerea. Negli ultimi anni si è sviluppato un dibattito sulla scelta di attrezzature per la protezione respiratoria e sulla validità di programmi di protezione respiratoria per la prevenzione della trasmissione della tubercolosi in ospedale: attualmente, si tende a suggerire in tali casi l adozione di dispositivi respiratori dotati di particolari caratteristiche di filtrazione (classe FFP2S FFP3SL). Nei casi di malattia infettiva trasmissibile per via aerea (TBC polmonare attiva, varicella, morbillo ecc.) certi o sospetti vanno applicate in aggiunta alle precauzioni standard alcune misure generali: CAMERA ed ISOLAMENTO: Sistemare il paziente in camera singola o, se ciò non è possibile, in coorte (cioè, in caso di necessità la camera può essere condivisa da pazienti affetti dalla stessa patologia). Le porte devono restare rigorosamente chiuse. la camera dovrebbe essere dotata di servizi igienici propri. Aprire le finestre tutte le volte che è possibile, per favorire un buon ricambio d aria. Limitare al minimo le visite al paziente. MASCHERINE: Chiunque entri nella camera deve indossare una mascherina chirurgica, salvo che non sia immune verso la patologia in questione (dispositivi di protezione respiratoria di classe FFP2S). Operatori recettivi non dovrebbero entrare nella camera di un degente con morbillo o varicella accertati o sospetti, se sono disponibili altri operatori immuni. LAVAGGIO DELLE MANI: le mani vanno lavate all ingresso ed all uscita dalla camera. Dopo aver toccato il paziente o oggetti potenzialmente contaminati si deve eseguire il lavaggio antisettico. GUANTI: vanno indossati se si prevede il contatto con materiale contaminato. CAMICI: vanno indossati se si prevede un contatto diretto con il paziente. RIFIUTI: i rifiuti vanno raccolti in un contenitore dedicato, posto nei servizi igienici annessi alla camera di degenza. TRASFERIMENTI: Il paziente va trasferito dalla camera solo se strettamente necessario; durante i trasferimenti, il paziente deve indossare una mascherina per minimizzare la dispersione di particelle potenzialmente infettanti (dispositivi di protezione respiratoria di classe 12

13 FFP2S non dotati di valvola espiratoria). In caso di procedure che debbano essere eseguite al di fuori della camera di degenza, è opportuno evitare la contemporanea presenza di altri pazienti negli stessi locali. PROCEDURE che inducono tosse o generano aerosol (es. aerosolterapia, broncoscopia, induzione dell espettorato, ecc.) non dovrebbero essere effettuate a meno che non siano strettamente necessarie. EDUCAZIONE SANITARIA: - Degente: istruire il degente sulle norme igieniche da osservarsi per prevenire la diffusione di microrganismi ad altri degenti od all ambiente (es. coprirsi il naso e la bocca con salviette monouso durante gli accessi di tosse, eliminare le secrezioni respiratorie tramite ptialofora monouso). Visitatori: regolamentare l accesso dei visitatori e informarli sulle norme igieniche da osservare durante la visita al degente (es. lavaggio della mani, uso della mascherina) e nella gestione dei suoi effetti personali (es. trasporto e lavaggio a domicilio della biancheria personale). 13

14 Norme generiche per la sistemazione dei pazienti potenzialmente infetti effettuare le procedure in locale idoneo, che possa essere successivamente decontaminato mediante un adeguato ricambio d aria. se è richiesta la presenza dell operatore durante l esecuzione della procedura, egli deve indossare idonea mascherina (dispositivo di protezione respiratoria di classe FFP3SL); il paziente non deve essere fatto uscire dal locale prima che abbia smesso di tossire; prima dell ingresso di un altro paziente nel locale, si deve lasciar trascorrere un tempo sufficiente per la decontaminazione dell aria. Sistemazione dei pazienti Una sistemazione appropriata dei pazienti è una componente importante delle misure di isolamento. La camera singola è importante per prevenire la trasmissione per contatto diretto ed indiretto quando il paziente-sorgente ha un basso livello igienico, contamina l'ambiente, o non ci si può attendere che collabori nell'osservare le misure di controllo delle infezioni (es. neonati, bambini e pazienti con stato mentale alterato). Quando è possibile, al fine di ridurre le probabilità di trasmissione di microrganismi, un paziente con microrganismi altamente trasmissibili o epidemiologicamente importanti, deve essere posto in camera singola con servizi propri (wc e lavandini). Quando la camera singola non è disponibile, un paziente infetto deve essere posto con individui idonei. Pazienti infettati dallo stesso microrganismo abitualmente possono dividere la stanza, assicurando che non siano infettati da un altro microrganismo potenzialmente trasmissibile e che la probabilità di reinfezione con lo stesso agente sia minima. Questo uso in comune delle camere, definito anche come "ricovero dei pazienti per coorte", è utile specialmente durante epidemie o quando c'è carenza di camere singole. Quando una camera singola non è disponibile e il ricovero per coorti non è realizzabile o raccomandabile, è veramente importante, ai fini della scelta della sistemazione del paziente, considerare l'epidemiologia e la modalità di trasmissione dei patogeni potenzialmente infettanti, e la tipologia della popolazione di pazienti assistiti. In queste circostanze è opportuna la consulenza con un esperto di controllo delle infezioni, prima della sistemazione del paziente. Inoltre, quando un paziente infetto divide la camera con un paziente non infetto, è anche importante che pazienti, personale e 14

15 visitatori mettano in atto le precauzioni per prevenire la diffusione di infezioni, e che coloro che dividono la camera siano attentamente selezionati. Una camera singola con un trattamento appropriato dell'aria e della ventilazione è particolarmente importante per ridurre il rischio di trasmissione di microrganismi da una sorgente-paziente ad un paziente suscettibile o ad un altro individuo in ospedale, quando il microrganismo è diffuso per via aerea. Alcuni ospedali impiegano una stanza di isolamento con anticamera come misura aggiuntiva precauzionale per prevenire la trasmissione per via aerea; non sono tuttavia disponibili dati sufficientemente precisi sulla necessità di anticamera. Note bibliografiche: 1) RED BOOK 2000 Committee on Infectious Diseases, American Academy of Pediatrics; Quarta Edizione Italiana - CIS Ed 2) Chin, J. Manuale per il controllo delle Malattie Trasmissibili; 17a Edizione 2000; DEA Ed 3) Barbuti S. et al: Igiene e Medicina Preventiva ; Monduzzi Ed ) CDC: Prevention and control of meningococcal disease, Recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP). MMWR; 2000; vol 49 / No. RR-7 5) raccomandazioni del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute (Istituto superiore di sanità ) 6) protocollo informativo sulla meningite meningococcica ASL 20 regione veneto. Il dirigente medico Il dirigente medico Il direttore f.f. dr. Graziano Minafra dr.ssa Donatella Cibelli dr. Francesco Ventrella 15

LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO

LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO LE MALATTIE BATTERICHE INVASIVE: PROTOCOLLO OPERATIVO PER LA GESTIONE DI UN CASO DI MALATTIA INVASIVA DA MENINGOCOCCO INTRODUZIONE Negli ultimi anni si è manifestata una crescente attenzione nei confronti

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili]

la prevenzione va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] va a scuola [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] SCUOLA BUS SCUOLA BUS LA PREVENZIONE VA A SCUOLA [malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili] Proposta operativa nell

Dettagli

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE

VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE VACCINAZIONI E VACCINI DECALOGO PER LE FAMIGLIE In un qualsiasi anno prima dell'uso esteso dei vaccini in Italia si registravano circa 3.000 casi di poliomielite, circa 12.000 di difterite, circa 700 casi

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch

Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch Sei vaccinato? Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch 0844 448 448 Chi ha il morbillo deve restare a casa. www.stopmorbillo.ch L eliminazione del morbillo un obiettivo internazionale

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA Circolare n 4 del 13 marzo 1998 Protocollo 400.3/26/1189 MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA Provvedimenti da adottare nei confronti di soggetti affetti da alcune malattie infettive e

Dettagli

RAZIONALE CALENDARIO PER LA VITA - 2 EDIZIONE 2014

RAZIONALE CALENDARIO PER LA VITA - 2 EDIZIONE 2014 RAZIONALE CALENDARIO PER LA VITA - 2 EDIZIONE 2014 A due anni dalla prima edizione, il Calendario per la Vita si rinnova e si aggiorna. La creazione di una collaborazione strutturata e permanente tra Società

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

COSTITUZIONE COMITATO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE

COSTITUZIONE COMITATO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE AZIENDA OSPEDALIERA DI COSENZA COSTITUZIONE COMITATO PER IL CONTROLLO DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE Delibera n. 328 del 25 marzo 211 COMITATO TECNICO PREPOSTO AL CONTROLLO DELLE INFEZIONI OSPEDALIERE Dr.

Dettagli

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni VACCINAZIONI Le vaccinazioni da fare al proprio cane sono parecchie, alcune sono obbligatorie ed alcune facoltative e possono essere consigliate dal veterinario in casi specifici. Vediamo nel dettaglio

Dettagli

Ultimo aggiornamento: gennaio 2012. Il contenuto di questo testo può essere liberamente riprodotto purché sia citata la fonte.

Ultimo aggiornamento: gennaio 2012. Il contenuto di questo testo può essere liberamente riprodotto purché sia citata la fonte. VACCINAZIONI: LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIU FREQUENTI DEI GENITORI Autori: Dr. Giovanni Ara (Dipartimento di Prevenzione ASL Biella, Regione Piemonte) Dr. Franco Giovanetti (Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

PROTOCOLLO PER LA SORVEGLIANZA NAZIONALE DELLE MALATTIE INVASIVE DA MENINGOCOCCO, PNEUMOCOCCO ED EMOFILO E DELLE MENINGITI BATTERICHE IN ITALIA

PROTOCOLLO PER LA SORVEGLIANZA NAZIONALE DELLE MALATTIE INVASIVE DA MENINGOCOCCO, PNEUMOCOCCO ED EMOFILO E DELLE MENINGITI BATTERICHE IN ITALIA PROTOCOLLO PER LA SORVEGLIANZA NAZIONALE DELLE MALATTIE INVASIVE DA MENINGOCOCCO, PNEUMOCOCCO ED EMOFILO E DELLE MENINGITI BATTERICHE IN ITALIA Versione 19 settembre 2014 1 PROTOCOLLO 2014: IN EVIDENZA

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni. A cura di Giovanni Gallo (a), Rosanna Mel (b) e Maria Cristina Rota (c)

ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ. Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni. A cura di Giovanni Gallo (a), Rosanna Mel (b) e Maria Cristina Rota (c) ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Guida alle controindicazioni alle vaccinazioni A cura di Giovanni Gallo (a), Rosanna Mel (b) e Maria Cristina Rota (c) (a) Dipartimento di Prevenzione, Servizio Igiene e Sanità

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso

Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso Aggiornamento: 20 Ottobre 2014 Malattia da Virus Ebola (MVE) Approfondimento sui dispositivi di protezione individuale: caratteristiche tecniche ed uso 1. Introduzione Il presente aggiornamento tecnico

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE

DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE Antisepsi - Asepsi ANTISEPSI: : mira a rallentare lo sviluppo dei germi (freddo) ASEPSI: consiste nell applicazione di una serie di norme atte a impedire che su un determinato

Dettagli

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE

CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE ASO S. Croce e Carle di Cuneo C.I.O. COMITATO INFEZIONI OSPEDALIERE DOCUMENTO DESCRITTIVO TITOLO CONTROLLO MICROBIOLOGICO AMBIENTALE NELLE SALE OPERATORIE Data di emissione: 20 aprile 2004 revisione n

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio

PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO. che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato. pidocchio PEDICULOSI DEL CAPO PARASSITOSI CAUSATA DA UN INSETTO che si nutre di sangue, il Pediculus humanus capitis, comunemente chiamato pidocchio IL PIDOCCHIO è importante sapere che Non è vettore di malattie

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA UFFICIO VI Adempimento mantenimento dell erogazione dei LEA attraverso gli indicatori della Griglia Lea Metodologia e Risultati

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2

ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 ASU San Giovanni Battista Torino S.C. Cardiologia 2 Il processo infermieristico espresso con un linguaggio comune: sviluppo delle competenze professionali attraverso la capacità di formulare diagnosi infermieristiche

Dettagli

Autore: Franco Giovanetti Dirigente medico Dipartimento di Prevenzione ASL CN2 Alba Bra Regione Piemonte

Autore: Franco Giovanetti Dirigente medico Dipartimento di Prevenzione ASL CN2 Alba Bra Regione Piemonte Vaccinazioni pediatriche: le domande difficili Autore: Franco Giovanetti Dirigente medico Dipartimento di Prevenzione ASL CN2 Alba Bra Regione Piemonte Il contenuto del presente documento può essere liberamente

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è

Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000 L alta incidenza relativa di Emofilia A è Emofilia Malattia ereditaria X cromosomica recessiva A deficit del fatt VIII B deficit del fatt IX Il deficit del fatt VIII prevale (5 volte in più rispetto al IX) Prevalenza nel mondo è di 1:10000-1:50000

Dettagli

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012

CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE. REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 CANTINA PRODUTTORI DI VALDOBBIADENE REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art 42) ANN0 2012 NORME IGIENICO - SANITARIE I prodotti fitosanitari sono sostanze pericolose:

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

Flauto Polmonare/Lung Flute

Flauto Polmonare/Lung Flute Flauto Polmonare/Lung Flute Modello per TERAPIA, DOMICILIO, IGIENE BRONCHIALE Manuale di istruzioni per il paziente: Il Flauto Polmonare è generalmente indicato per una terapia a pressione respiratoria

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

Il sistema immunitario

Il sistema immunitario QUADERNI SULLE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE N. 2 Il sistema immunitario ASSOCIAZIONE IMMUNODEFICIENZE PRIMITIVE ONLUS Quaderni pubblicati da AIP ONLUS N.1 La sindrome di Wiskott Aldrich (WAS) N.2 Il sistema

Dettagli

ESPERIENZE DEL C.I.O. NELLA ASL 2

ESPERIENZE DEL C.I.O. NELLA ASL 2 Le Infezioni nosocomiali nella realtà degli Ospedali liguri: un up to date con il contributo di casistiche personali ESPERIENZE DEL C.I.O. NELLA ASL 2 Dott.. G. CALCAGNO Responsabile S.S. Prevenzione rischio

Dettagli

Prevenzione e controllo dell influenza. Campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2014-15

Prevenzione e controllo dell influenza. Campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2014-15 PROTOCOLLO VACCINAZIONE ANTI-INFLUENZALE Prevenzione e controllo dell influenza. Campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2014-15 Il presente documento contiene: Protocollo operativo Allegato

Dettagli

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite

Cos è l epatite? 1.1 Riassunto. L epatite I. L epatite 11 1. Informazioni generali Cos è l epatite? 1.1 Riassunto L epatite L epatite è un infiammazione del fegato. Viene spesso chiamata ittero ma si tratta di un errore, poiché la colorazione

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

Accesso e capacità d uso elementare del Computer. Accesso a Internet. Conoscenza di base della Lingua Inglese

Accesso e capacità d uso elementare del Computer. Accesso a Internet. Conoscenza di base della Lingua Inglese Accesso e capacità d uso elementare del Computer Accesso a Internet Conoscenza di base della Lingua Inglese Casa/ famiglia Scuola Comunità Fattori genetici Psicosociali Altri fattori personali Norme e

Dettagli

In viaggio con 1 b i i a n i b m n viaggio con i bam I bnii

In viaggio con 1 b i i a n i b m n viaggio con i bam I bnii In viaggio con i bambini 1 Indice Prefazione 4 Introduzione 5 Le vaccinazioni 7 EPATITE A FEBBRE TIFOIDE FEBBRE GIALLA ENCEFALITE GIAPPONESE ENCEFALITE DA MORSO DI ZECCA MALATTIA MENINGOCOCCICA COLERA

Dettagli

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria

Dettagli

Igiene Generale ed applicata. Indice. 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ---------------------------------------------------- 3

Igiene Generale ed applicata. Indice. 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ---------------------------------------------------- 3 INSEGNAMENTO DI IGIENE GENERALE ED APPLICATA LEZIONE II EPIDEMIOLOGIA GENERALE DELLE MALATTIE INFETTIVE PROF.SSA DANIELA ANASTASI Indice 1 Epidemiologia generale delle malattie infettive ----------------------------------------------------

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

Lo screening cervicale.

Lo screening cervicale. Lo screening cervicale. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire e gli esercizi di riabilitazione)

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola.

Croce Rossa Italiana Sala Operativa Nazionale. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014. Oggetto: Ebola. Legnano, li 02 dicembre 2014 Protocollo: 11033/2014 protocollo elettronico n. CRI/CC/0084024/2014 Oggetto: Ebola. Ai DRAE, loro sedi Ai Presidenti, loro sedi Ai Comitati Regionali, loro sedi All Ispettorato

Dettagli

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE

VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE VALUTAZIONE DEL LIVELLO DELLA FUNZIONE RENALE La stima del Filtrato Glomerulare (FG) èil miglior indicatore complessivo della funzione renale. La sola creatininemia non deve essere usata come indice di

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

"#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro

#$%&'()! *$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()! "*$!$*#+#!,)!$-%#.# Guida ad un impiego sicuro dei solventi sul lavoro "#$%&'()!"*$!$*#+#!,)!$-%#.# Cos é un solvente? Molte sostanze chimiche, usate per distruggere o diluire altre sostanze

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare

Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare GLOSSARIO DEI TRACCIATI SIAD Sistema informativo per il monitoraggio dell assistenza domiciliare Dicembre 2011 Versione 4.0 SIAD Glossario_v.4.0.doc Pag. 1 di 35 Versione 4.0 Indice 1.1 Tracciato 1 Definizione

Dettagli

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona?

Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Chi può prendere decisioni riguardo alla salute di un altra persona? Nel Western Australia, la legge permette di redigere una dichiarazione anticipata di trattamento per stabilire quali cure si vogliono

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli