Andiamo a scuola di adozione e affido

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Andiamo a scuola di adozione e affido"

Transcript

1 Andiamo a scuola di adozione e affido Corso di formazione per insegnanti e alunni della Città di Torino per facilitare l ingresso del minore adottato o in affido a scuola 1

2 Sommario 1. Introduzione al tema: adozione e affido 2. Uno sguardo al territorio piemontese e alla città di Torino 3. Adozione e affido a scuola 4. Scheda riassuntiva del progetto 5. Attività di progetto 6. Metodologie e strumenti di monitoraggio 7. Partner Pag 3 Pag 5 Pag 6 Pag 8 Pag 10 Pag 14 Pag 15 2

3 1. Introduzione al tema: adozione e affido Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, costituita nel 1986 da un movimento di famiglie adottive e affidatarie che avevano accolto attraverso l adozione, un minore straniero in stato di abbandono, è dal 1993 ente autorizzato alle adozioni internazionali riconosciuto dal Ministero Affari Esteri. L adozione internazionale è disciplinata in Italia dalla legge n. 184/1983, modificata dalla Legge n. 476/98 e dalla legge n. 149/2001. Come emerge dal report del CAI Commissione Adozioni Internazionali , la presenza di bambini adottati sul territorio italiano risulta significativa. Dal 2000 al 2012, i minori stranieri che hanno ricevuto l autorizzazione all ingresso in Italia sono stati Con riferimento all età dei minori adottati, nel 2012 si è verificata una lieve diminuzione dell età media (5 anni e 11 mesi rispetto ai 6 anni e 1 mese del 2011), coincidente con l inizio del percorso di un bambino nella scuola dell obbligo. Uno sguardo ai dati relativi ai minori che hanno ricevuto l autorizzazione all ingresso in Italia (Fonte: Report CAI 2012): Regione TOTALE Piemonte Valle d Aosta Lombardia Trentino Alto Adige Veneto Friuli Venezia Giulia Liguria Emilia Romagna Toscana Umbria Marche Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna Residenti estero Totale ,223 3

4 Al 31 dicembre 2010 i minorenni accolti temporaneamente presso i servizi residenziali familiari e socioeducativi e le famiglie affidatarie erano (secondo dati ufficiali forniti dall Istituto degli Innocenti per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali). Rispetto ai dati rilevati tra il 1998 e il 1999 il fenomeno è cresciuto del 24%: tale incremento è dovuto all aumento del ricorso all affido famigliare che oggi contra minori in famiglie affidatarie. La presenza straniera sul totale dei bambini e dei ragazzi fuori dalla propria famiglia nell ultimo decennio è cresciuta considerevolmente passando da poco meno del 10% al 22%. Complessivamente il numero di stranieri presenti a fine 2010 all interno di famiglie affidatarie è pari al 16% del totale. In ambito nazionale, le regioni in cui si ricorre maggiormente all affido famigliare sono: Sardegna 68%, Toscana 65%, Liguria 64% e Piemonte 63%. Il Piemonte è la sesta regione italiana per numero di minori fuori famiglia con 1460 minori in affido famigliare, di cui il 35% è di origine straniera. È importante, inoltre, sottolineare che la maggior parte di questi minori si inserisce nella fascia di età scolare. Regioni Bambini e adolescenti in affidamento familiare Bambini e adolescenti accolti nei servizi residenziali Totale Piemonte Valle d'aosta Lombardia Provincia Bolzano Provincia Trento Veneto Friuli-Venezia Giulia Liguria Emilia-Romagna Toscana Marche Umbria Lazio Abruzzo Molise Campania Puglia Basilicata Calabria Sicilia Sardegna ITALIA

5 2. Uno sguardo al territorio piemontese e alla città di Torino Se si considera il numero di minori adottati nel corso del 2012, il Piemonte si situa al nono posto in rapporto a tutte le altre regioni di Italia. Per ciò che concerne la città di Torino, nel 2012 secondo i dati statistici forniti dal Tribunale per i Minorenni, i bambini italiani in affidamento pre-adottivo erano 72 mentre 378 sono le coppie che hanno fatto domanda al Tribunale per ottenere l idoneità a intraprendere il percorso adottivo. Parallelamente, in ambito dell affidamento familiare, secondo quanto rilevato dalla Casa dell Affidamento del Comune di Torino al 31/12/2012 i minori beneficiari di affidamento sono risultati essere addirittura 981. Infine, per quanto riguarda le adozioni internazionali, tra il 2000 al 2012 in minori accolti in Piemonte sono stati minori, di cui 176 entrati nel 2012, contro i 199 del Il numero di coppie piemontesi che hanno richiesto l'autorizzazione all'ingresso in Italia di minori stranieri nel 2012 sono state 170, il 6,1% delle coppie italiane (Fonte: Report CAI 2012). La Regione Piemonte, per ragioni storiche e sociali, ha sempre dimostrato una particolare sensibilità ai temi dell infanzia abbandonata ed è impegnata in un incisiva azione in difesa del diritto di ogni minore ad avere una famiglia, con interventi a sostegno dei nuclei familiari in difficoltà e volti a sostenere il contesto familiare come ambito privilegiato per la crescita e lo sviluppo dei bambini. La presente proposta progettuale mira, quindi, continuare un percorso di promozione e sostegno alla cultura dell accoglienza, e alla facilitazione dell inclusione e dell integrazione scolastica dei minori adottati o in affido. 5

6 3. Adozione e affido a scuola Adozione e affido, pur rappresentando una voce importante nel contesto sociale cittadino e regionale, ancora non beneficiano di adeguato spazio all interno delle scuole, dove occorre maggiore preparazione e sensibilizzazione sia del corpo docenti, sia degli studenti, volta a una maggiore inclusione sociale dei minori in affido o adottati Ai.Bi. Torino, è presente in Piemonte dal 9 novembre 2002, e a oggi si configura come una risorsa per le coppie residenti nel territorio offrendo informazioni e consulenze in materia di affidamento e adozione, e allo stesso tempo, supporta le coppie per trovare una risposta ai problemi quotidiani nel difficile compito di essere genitori biologici, affidatari e adottivi. L accompagnamento che l associazione offre a una coppia, comprende il periodo di attesa da parte della coppia, che va dal conferimento dell incarico all ente fino alla partenza della coppia per la destinazione estera, il periodo di permanenza all estero per la conclusione della procedura adottiva nel paese di provenienza del minore e il periodo del post-adozione. La fase post-adottiva è per molti genitori il momento più delicato dell intero iter adottivo. Sono molteplici le difficoltà che genitori e bambini si trovano ad affrontare al momento dell inserimento nella nuova famiglia. Una delle prime sfide che la nuova famiglia deve affrontare all arrivo in Italia è la relazione con il mondo della scuola. In tutti questi anni di attività Ai.Bi. ha constatato che l inserimento del minore a scuola è fonte di preoccupazione per i genitori adottivi, i quali in molti casi lamentano l incapacità degli insegnanti di far fronte alle particolari esigenze del loro figlio. Dai colloqui realizzati con i genitori nel periodo del post-adottivo nonché dalle relazioni stilate dalle equipe di psicologi di Ai.Bi. emergono molteplici problematiche. La storia personale dei bambini adottati, le loro caratteristiche e l'appartenenza a culture diverse, spesso lontane da quella di accoglienza, contribuiscono a generare una condizione di vulnerabilità da tenere presente nel percorso scolastico. La storia personale fatta di sofferenza e abbandono, incide nello sviluppo del bambino, così come l'appartenenza contemporanea a due culture richiede una profonda rielaborazione della propria identità. Il parlare una lingua diversa e l'appartenere a culture con visioni del mondo diverse ha un peso notevole nelle fasi di scolarizzazione del minore. Lo svantaggio linguistico incide sulle relazioni con i compagni di scuola, con gli insegnanti e si ripercuote sul rendimento scolastico del bambino/ragazzo. L esperienza di Ai.Bi. nella presa in carico delle coppie adottive e affidatarie conferma che in questi bambini sono più probabili le difficoltà scolastiche e i problemi di motivazione allo studio e di comportamento. Al momento della scolarizzazione, esistono alcune fasi di criticità che possono essere raggruppate in tre macroaree: l inserimento scolastico, gli anni di passaggio tra un ciclo e l altro e infine le fasi dell adolescenza (che coincidono spesso con la scelta della scuola media superiore di secondo grado). L inserimento scolastico del minore è un momento particolarmente delicato. In molti casi, esso rappresenta per il bambino/ragazzo l inizio di una nuova vita, nella quale oltre ad essere figlio il 6

7 bambino diventa studente che deve inserirsi in una nuova comunità - quella scolastica- con regole proprie. In taluni, il confronto con l'insegnante e con figure d autorità può essere particolarmente difficoltoso. Va poi rilevato come l inserimento scolastico, può risultare più o meno difficoltoso a seconda dell età del minore. Generalmente, esso risulta più agevole per i minori che arrivano in tenera età mentre è più complesso nelle adozioni di minori già scolarizzati. Questi ultimi, in molti casi sono in ritardo nell apprendimento scolastico e per questo vengono inseriti con bambini più piccoli, determinando a volte problemi nelle relazioni tra il minore e i compagni di classe. Molti minori hanno trascorso gran parte della loro vita all interno degli istituti, lontano dagli affetti di una famiglia e quest aspetto ha delle ripercussioni nelle relazioni con il mondo della scuola. Inoltre, in determinate fasi (come il passaggio tra un ciclo e l altro oppure la scelta della scuola media superiore di secondo grado) e nel periodo adolescenziale possono emergere nel minore problemi e traumi rimasti latenti. Dinamiche molto simili vengono registrate nei casi di affido, in particolar modo quando si tratta di minori di origine straniera. Le richieste di aiuto e di supporto pervenute ad Ai. Bi. non arrivano però solo dai genitori adottivi o affidatari, ma in alcuni casi anche dagli insegnanti che hanno all interno della propria classe bambini adottati da coppie non necessariamente seguite dal nostro ente. Per questo motivo Ai.Bi. ha sperimentato percorsi per docenti, volti alla facilitazione dell inserimento del minore adottato o in affido nel mondo della scuola. In particolare, si cita il progetto realizzato grazie al finanziamento della Provincia Autonoma di Bolzano che lo scorso anno ha registrato più di 50 iscrizioni da parte di docenti interessati al percorso di formazione (breve relazione finale allegata al sistema online della Fondazione CRT). È dal lavoro di rete svolto assieme a UCIIM Torino (Associazione Professionale Cattolica di docenti e dirigenti della scuola) che è emersa la necessità di riproporre un percorso simile in risposta ai bisogni del territorio piemontese e, in particolare, torinese. L idea dell intervento nasce dall analisi del territorio e dalla consapevolezza che adottando un ottica di rete, che coniuga l expertise e il know-how dei due enti, si possano affrontare con successo le problematiche dell inclusione e dell integrazione dei minori adottati e in stato di abbandono. 7

8 4. Scheda riassuntiva del progetto 1 Applicant Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini 2 Partner UCIIM Torino (Associazione professionale cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale) 3 Titolo del progetto Andiamo a scuola di adozione e affido Corso di sensibilizzazione e formazione per insegnanti e alunni delle scuole di Torino per facilitare l ingresso del minore adottato o in affido a scuola 4 Obiettivo generale Avvicinare il mondo della scuola ai problemi dei minori adottati e in stato di abbandono al fine di creare le condizioni per un migliore inserimento degli stessi. 5 Obiettivi specifici 1) Potenziamento delle conoscenze degli insegnanti sulla situazione dei minori adottati, in affido o in stato di abbandono e sugli aspetti (giuridici, sociali e psicologici) che coinvolgono il loro percorso; 2) Miglioramento degli strumenti per una gestione funzionale delle esigenze linguistiche, didattiche e comportamentali degli alunni; 3) Potenziamento delle conoscenze degli studenti sulle problematiche dei loro coetanei; 4) Miglioramento delle capacità relazionali, di interazione e di espressione degli studenti coinvolti. 6 Risultati attesi 1) Il 75% degli insegnanti coinvolti ha acquisito competenze adeguate sulla tematica dell integrazione scolastica dei minori adottati e in stato di abbandono ed è in grado di trasmettere le conoscenze acquisite anche a nuovi colleghi; 2) Il 60% degli alunni coinvolti comprende l'importanza e il valore dell integrazione e ha migliorato il proprio livello di integrazione con i coetanei le proprie capacità espressive e relazionali; 3) Il 30% dei minori adottati o in affido coinvolti registra un miglioramento nell andamento scolastico. 7 Beneficiari del progetto - almeno 50 insegnanti di ogni ordine e grado della Città di Torino (attività 1); - almeno 200 alunni degli Istituti comprensivi di Torino (attività 2) - almeno 200 insegnanti (attività 3) - almeno 50 rappresentanti delle scuole di Torino, del mondo dell associazionismo e delle istituzioni pubbliche (attività 4) 8 Principali Azioni di progetto Attività preparatorie (gennaio 2014): a. Creazione di un comitato di coordinamento; b. selezione del personale di supporto, c. promozione delle iniziative del progetto. 1) Corso di formazione rivolto agli insegnanti degli Istituti Comprensivi di Torino (febbraio giugno 2014): Ogni incontro prevede una sessione svolta da UCIIM sugli approcci nella relazione con gli alunni, e un altra da Ai.Bi. sui risvolti peculiari del percorso adottivo/di affido mediante l approfondimento dell aspetto giuridico, psicologico e sociale. 2) Percorso di coinvolgimento attivo per alunni (settembre novembre 2014): laboratori interattivi e creativi di sensibilizzazione per gli alunni delle scuole. I laboratori hanno come scopo quello di avvicinare gli studenti ai problemi dell abbandono e educarli al 8

9 tema dell accoglienza in modo che comprendano e valorizzino le diversità di tutti. Verrano realizzate tre tipologie di laboratori: laboratorio teatrale, grafico, linguistico. Si prevede nel mese di novembre una verifica intermedia per valutare i risultati raggiunti dai laboratori. 3) Elaborazione guida pratica per docenti (novembre dicembre 2014): La guida raccoglie in maniera sintetica le tematiche trattate nel corso di formazione e sarà distribuita a tutti i partecipanti al corso, sarà inoltre caricata in formato elettronico sul sito di Ai.Bi. e di UCIIM. 4) Conferenza finale (dicembre 2014). Alla conferenza verrà invitata la Fondazione CRT e le istituzioni locali e sarà presentata la guida pratica e i risultati raggiunti dal progetto. 9 Durata 12 mesi 10 Data di inizio prevista Gennaio 2014 dicembre

10 5. Attività di progetto Il progetto si suddivide in cinque macroazioni, realizzate congiuntamente dal personale di Ai.Bi. e l equipe di UCIIM Torino. Attività Preparatorie: a) Formazione del Comitato di Coordinamento del progetto composto da un rappresentate per ognuno dei partner; le due figure si riuniranno, secondo un calendario prestabilito, per la realizzazione e la verifica delle attività svolte; sarà considerato coordinatore ufficiale di progetto la responsabile della sede di Ai.Bi. Torino. b) Selezione del personale di supporto: le due referenti del Comitato di Coordinamento si occuperanno dell identificazione delle figure a supporto delle diverse attività di progetto, in particolar modo per quanto riguarda la fase laboratoriale con gli alunni che richiede un analisi di candidature di docenti appartenenti a UCIIM. c) Promozione delle iniziative del progetto l intera iniziativa verrà promossa attraverso canali classici quali i siti e gli sportelli delle due associazioni e gli sportelli pubblici e la rete di contatti attivati da Ai.Bi. e UCIIM ma anche attraverso i social network (Facebook, Twitter, Google+). In particolare sarà previsto un link specifico sul progetto all interno della pagina Facebook di Ai.Bi. attraverso il quale verranno promossi i seminari, i laboratori creativi e le altre attività di progetto. Attività 1. Corso di formazione per insegnanti Corso di formazione rivolto a insegnanti di ogni ordine e grado della Città di Torino. Gli insegnanti coinvolti nei seminari saranno individuati (previa mappatura delle scuole presenti nel territorio) e convocati attraverso la rete del partner UCIIM che provvederà alla registrazione delle iscrizioni pervenute; inoltre, si prevede il coinvolgimento dell URS (Unità Regionale Scolastica) di Torino per la promozione del percorso di formazione attraverso i canali informatici, grazia ai quali in passato UCIIM ha già promosso iniziative di formazione rivolte a docenti. Al fine di facilitare il confronto e lo scambio fra i partecipanti al corso, si prevede la costituzione di gruppi di massimo dieci persone. Il format del percorso dettagliato qui sotto verrà, quindi, ripetuto per cinque volte, al fine di raggiungere fino a 50 docenti. Il percorso sarà strutturato in 3 incontri rivolti agli insegnanti delle scuole dell infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado della durata di tre ore ciascuno (totale percorso: 9 ore). Ogni incontro sarà introdotto da UCIIM con una breve sessione generale incentrata sui nuovi approcci nella relazione con gli alunni, al fine di affrontare le situazioni di disagio relazionale. Gli interventi specifici su adozione saranno, invece, a cura di Ai.Bi. e tratteranno il percorso adottivo mediante l approfondimento dell aspetto giuridico, psicologico e sociale. L intero percorso formativo rivolto ai docenti verrà svolto presso la sede di Ai.Bi. Torino e si svolgerà tra febbraio e giugno

11 1.1 Sessione introduttiva Il personale specializzato di UCIIM, realizzerà una sessione introduttiva volta a sviluppare negli insegnanti la conoscenza di nuovi approcci nella relazione con gli alunni, al fine affrontare le situazioni di disagio relazionale, le cui cause sono attribuibili tanto all incapacità di manifestare il proprio mondo interiore, quanto alla mancanza di fiducia nell ascolto da parte di chi dovrebbe essere i naturali interlocutori, siano essi membri della famiglia, educatori e altri membri della comunità sociale. Questa prima parte verterà sull identificazione delle emozioni che vivono i bambini nella fase dell infanzia e della preadolescenza; la scelta di una comunicazione adeguata al proprio mondo interiore; l ascolto degli interlocutori (alunni); l aiuto agli alunni nello scoprire la bellezza nel mondo che li circonda; l interazione con gli altri. 1.2 Formazione specifica L equipe multidisciplinare di Ai.Bi., costituita da due assistenti sociali e una psicologa, approfondirà gli aspetti giuridici, psicologici e sociali che caratterizzano il percorso dell adozione e dell affido, con il fine di offrire agli insegnanti indicazioni utili per comprendere le specificità del rapporto bambino adottato o in affido e scuola e per trovare le risposte adeguate per ciascuna di esse. Verranno affrontate le seguenti tematiche: I incontro (area giuridica): La Convenzione dell Aja, la legge 328/2000 e modifica 149/ I bambini in adozione e in affido: lo stato di abbandono le principali caratteristiche del percorso di affido e adozione; II incontro (area psicosociale prima parte): L istituzionalizzazione e le sue conseguenze - L assimilazione e l acculturazione - I vari sistemi scolastici e le tappe evolutive del bambino adottivo e in affido- L integrazione scolastica del bambino - Le difficoltà linguistiche e la comprensione del mondo scuola- Parlare di adozione e affido in classe - La biculturalità - Il confronto e il dialogo con le famiglie adottive e affidatarie; III incontro (area psicosociale seconda parte): L elaborazione della storia di abbandono - La rinascita adottiva: la costruzione dell identità del figlio - L ingresso a scuola: come incide il vissuto del minore adottato sulla nuova esperienza - L integrazione scolastica del bambino adottivo - L educazione affettiva. Inoltre, vengono messi a disposizione degli insegnanti moduli di approfondimento facoltativi, pensati per rispondere ai diversi problemi che gli insegnanti affrontano a seconda fascia d età del minore. Si prevede l offerta di un ciclo unico composto da 3 incontri della durata di 3 ore l uno: - Incontro destinato alla Fascia prescolare (3-5 anni). Incontro destinato alla Fascia scolare (6-10 anni). Incontro destinato alla Fascia preadolescenziale e adolescenziale. 1.3 Al termine dell intero percorso corso sarà realizzato un seminario di 2 ore, a cura di UCIIM, nel quale verranno presentati i laboratori diretti ai ragazzi delle scuole. 11

12 Attività 2. Percorso di coinvolgimento attivo per alunni Realizzazione di laboratori interattivi e creativi di sensibilizzazione per gli alunni. Gli alunni saranno individuati dai docenti che partecipano al corso di formazione: su 50 docenti, si prevede che almeno 10 diano la propria disponibilità nel coinvolgimento delle classi per un totale di almeno 200 studenti coinvolti. I laboratori sperimentali hanno come scopo quello di avvicinare gli studenti ai problemi dell abbandono ed educarli al tema dell accoglienza in modo che comprendano e possano valorizzare le diversità di tutti. Si realizzeranno tre tipologie di laboratori: teatrale, grafico, linguistico, sviluppabile e modellabile a seconda della fascia di età degli alunni. Si prevede un coinvolgimento di circa 20 studenti per gruppo, che verranno affiancati da tre tutor. Si calcola che la durata complessiva dei laboratori sarà di 24 ore (8 per modulo). I laboratori si realizzeranno nella seconda metà dell anno tra il mese di settembre e quello di dicembre. 2.1 Laboratorio teatrale Teatro e proiezioni di film (con relative discussioni) e letture animate; attività e laboratori che aiuteranno i bambini ed i genitori ad esprimersi con minore difficoltà, ad aprirsi alla condivisione con gli altri del proprio mondo interiore. Soprattutto il teatro può essere molto utile per i bambini con problemi di relazione con gli altri, che trovano nella recitazione una strada per risolvere il loro problema. Il teatro, inoltre, aiuta i bambini ad integrarsi nella società e in primis a farli sentire a proprio agio nel gruppo; imparano a costruire una relazione con gli altri membri, grazie ad attività stimolanti e divertenti. 2.2 Laboratorio grafico Per aiutare i bambini ad esprimere il loro mondo e le loro sensazioni attraverso la matita. Oggigiorno, il disegno, strumento principale usato nella scuola dell infanzia, viene utilizzato anche per fasce di età superiori. Aiuta a comprendere maggiormente l interiorità, le idee e le sensazioni di qualsiasi bambino, che esprime sul foglio il proprio mondo interiore. Si tratta di uno strumento prezioso, se si considera che comprendere il bambino dal punto di vista interiore, aiuta l èquipe a poter formulare percorsi ancora più personalizzati e globali. 2.3 Laboratorio linguistico Tale insegnamento non si limita in modo esclusivo allo sviluppo di un lessico più ampio o imparare la corretta grammatica; l educazione al silenzio ed alla parola. Scopo degli insegnanti del progetto è proprio quello di insegnare al bambino anche l importanza dell intonazione, dell espressione che sono elementi altrettanto costitutivi di ogni specifica lingua. Soprattutto per i bambini adottati è importante sviluppare questa capacità di espressione per appropriarsi della lingua in modo completo, provenendo loro da realtà culturali diverse dalla nostra. Attività 3. Elaborazione guida pratica per docenti Verrà redatta una guida pratica su cd-rom destinata agli insegnanti della scuola dell infanzia e della scuola primaria e secondaria di primo grado. La guida raccoglie informazioni utili per affrontare i temi più rilevanti nel rapporto tra alunni adottati e scuola e raccoglie in maniera sintetica le tematiche trattate nel corso di formazione, a titolo esemplificativo l accoglienza e l integrazione nella classe, il dialogo con le famiglie, il modo di affrontare la storia personale, le 12

13 strategie per fronteggiare problemi comportamentali e difficoltà di apprendimento etc. La guida verrà elaborata congiuntamente dal personale di Ai.Bi. e UCIIM. La guida sarà distribuita a tutti i partecipanti al progetto; inoltre per dare maggior visibilità al lavoro e incrementare la sua diffusione, verrà caricata una versione in formato pdf sul sito di Ai.Bi. e di UCIIM. Attività 4. Conferenza finale e presentazione dei risultati del progetto Si prevede la realizzazione di una conferenza alla quale sarà invitata la Fondazione CRT, le istituzioni del territorio e l intera cittadinanza. Nel corso della conferenza, verrà presentata la guida pratica preparata dall equipe multidisciplinare e verranno esposti i risultati del progetto. L evento sarà l occasione per sensibilizzare le istituzioni e la cittadinanza sulle tematiche dell intervento. Abstract della conferenza e highlight del progetto verranno pubblicati sul sito di Ai.Bi. Amici dei Bambini (oltre visite mensili), sull account di Facebook di Ai.Bi. (al momento si contano 5000 contatti) e sul sito di UCIIM. 13

14 6. Metodologie e strumenti di monitoraggio Per la formazione dei docenti lo strumento privilegiato sarà la lezione frontale in aula volta all acquisizione delle conoscenze teoriche giuridiche, sociali e psicologiche del percorso adottivo, supportata dall utilizzo di presentazioni in power point e di video. Allo stesso tempo, la formazione potrà assumere la forma più interattiva, all interno della quale il docente potrà agire da facilitatore del confronto e delle discussioni con e tra i partecipanti, anche attraverso l apporto della propria esperienza personale. Per favorire l apprendimento di ciascun partecipante, ciascun relatore preparerà e distribuirà a tutti i docenti, una cartellina contenente materiale di approfondimento sull ente ed una dispensa cartacea riguardante i contenuti della formazione. Le dispense, oltre ad una relazione sui contenuti della formazione, riporterà una bibliografia ed una sitografia di approfondimento dei temi trattate, che i partecipanti potranno utilizzare per un approfondimento individuale conclusione del corso. I laboratori teatrali verranno realizzati utilizzando tecniche di drammatizzazione, per stimolare i bambini ad esprimersi attraverso la gestualità e l uso di strumenti particolari, come maschere, costumi, ornamenti vari. I bambini saranno anche guidati a costruire piccole scene teatrali, nelle quali ciascuno apporterà elementi personali, ma dovrà interagire, nello stesso tempo, con quanto propongono gli altri. Al termine dell attività i bambini avranno prodotto un breve spettacolo che sarà rappresentato. I laboratori grafici prevedono la presentazione di disegni e di opere d arte su soggetti specifici, come fiabe e racconti per bambini. Oltre a guidare i bambini alla rilevazione dell aspetto estetico della realtà, questa tecnica servirà per osservare la loro interazione con i personaggi e le scene rappresentate, in modo da individuare aspetti specifici del loro mondo interiore. I bambini saranno anche indotti a disegnare e a riprodurre le immagini che più li hanno interessati. Alla fine dell attività i bambini esibiranno in una mostra i lavori da loro prodotti. Infine le sessioni linguistiche precederanno l appropriazione di un linguaggio sempre più complesso e adeguato a descrivere le diverse realtà esterne e le loro emozioni. Ciò avverrà mediante la lettura di racconti o l ascolto di canzoni, intorno ai quali si stabilirà un dialogo con gli educatori. Il progetto verrà monitorato internamente attraverso report settimanali redatti secondo il sistema Vision utilizzato da Ai.Bi. Amici dei Bambini. Per quanto concerne le attività formative con docenti e alunni, sono previste le seguenti modalità di verifica Registro presenze ai corsi di formazione per docenti. Registro presenze ai laboratori creativi diretti agli alunni. Test di verifica per docenti, impartito al termine del percorso formativo. Test di verifica per gli alunni, impartito al termine dei laboratori creativi. Al termine del progetto, il comitato di coordinamento effettuerà una verifica finale per valutare i risultati raggiunti, l impatto e l efficacia dell azione e i possibili sviluppi futuri dell intervento. 14

15 7. Il partner Il progetto sarà realizzato in partnership con UCIIM Piemonte (sede di Torino). L'UCIIM è un associazione professionale di ispirazione cattolica di dirigenti, docenti e formatori della scuola e della formazione professionale e dell'educazione permanente. È stata costituita il 3 luglio 1968 a Roma ed è un soggetto qualificato dal Ministero della Pubblica Istruzione per la formazione dei docenti. Aderisce alla Consulta della pastorale scolastica della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), alla CNAL (Consulta Nazionale delle Aggregazioni Laicali) e alle altre iniziative di cooperazione sul piano formativo e culturale. Gli scopi istituzionali di UCIIM sono la formazione e la promozione della persona e della comunità sociale. Mette in atto iniziative, in presenza e on line, per l aggiornamento pedagogico - didattico, tecnologico, disciplinare dei docenti, e per la formazione culturale e civile degli studenti. La sede di Torino dell UCIIM Piemonte, nella sua attività istituzionale di aggiornamento pedagogico - didattico, tecnologico, disciplinare dei docenti, e di formazione educativa degli studenti in ambito culturale e sociale, collabora con la Direzione Generale Regionale del Ministero della Pubblica Istruzione, con l IRRE, con gli Enti Locali (Regione, Comune, Provincia), con l Archivio di stato di Torino, con altre Associazioni culturali. Cura in particolare i seguenti ambiti: - aggiornamento dei docenti e formazione educativa degli studenti, soprattutto nell ambito della comunicazione, dell accesso ai saperi indispensabili nell odierna società della conoscenza, secondo le direttive del Consiglio Europeo di Lisbona, con particolare attenzione alle esigenze degli studenti provenienti da paesi extra europei, nella considerazione del rispetto delle loro tradizioni e della loro cultura, della compartecipazione ai valori della nostra società e nell osservanza dei diritti e dei doveri; didattica on line: proposte di percorsi disciplinari e pluridisciplinari; - supporto per docenti e studenti, all acquisizione di adeguate competenze tecnologiche, soprattutto in relazione alla Formazione a Distanza, all efficace e corretto uso della rete per la ricerca di informazioni, alle metodologie del web writing; - riflessione sugli aspetti economici e giuridici dalla società italiana e europea e sulla globalizzazione; - ricerche sulla storia e sulle tradizioni del Piemonte; in particolare in questi ultimi anni si sta lavorando alla preparazione di materiali didattici finalizzati alla celebrazione del centocinquantesimo anniversario dell unità d Italia (i materiali sono consultabili sul sito UCIIM). 15

*+, +* %-+./0. 10. 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, * + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#"+%7784*9 :;55. 5 76*,, $47*?...@ /

*+, +* %-+./0. 10. 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, * + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#+%7784*9 :;55. 5 76*,, $47*?...@ / ! "! $%&'$(%) *+, +* %-+./0. 10... 2%34 + + * ** 55 * + 55 + 6, $+56 * 2%34 + 5 55 + *4 6 + 4 * * + 55*+ * +%&#%#"+%7784*9 :;55. 5 5**9,* 76*,, 64*/"*5 $47*?...@ / A6A= 5$'#'7#$ 5 SOGGETTO QUALIFICATO

Dettagli

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A

A N N A L O M B A R D O - U F F I C I O V A M B I T O T E R R I T O R I A L E D I B O L O G N A IL PERCORSO NORMATIVO IN MATERIA DI ADOZIONI A SCUOLA Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati MIUR 18 dicembre 2014 Due punti: Cosa ci dicono le Linee di indirizzo

Dettagli

Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014

Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014 Scuola dell Infanzia Ai caduti, Sozzago (NO) Programmazione didattica A.S. 2013-2014 PREMESSA Il progetto annuale è stato definito secondo il modello di programmazione per sfondo integratore. Il GIRO D

Dettagli

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014

Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Star bene a scuola. L adozione come risorsa Poppi, 31 ottobre 2014 Adozioni nazionali e internazionali in Toscana: il quadro complessivo e i percorsi in atto per favorire l'inserimento scolastico dei bambini

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LA DIMENSIONE DEL BISOGNO: COMUNICAZIONE E DIVERSITÀ Motivazione dell idea progettuale Il nostro Istituto

Dettagli

ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE

ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE ACCOGLIENZA PER BAMBINE e BAMBINI ADOTTATI NELLE SCUOLE Linee guida per genitori ed insegnanti Conoscere per accogliere I minori adottati nella provincia di Bolzano 478 negli ultimi 10 anni 30 nuove adozioni

Dettagli

A più voci contro la dispersione scolastica

A più voci contro la dispersione scolastica A più voci contro la dispersione scolastica 1. Contesto dell intervento Abbandoni, interruzioni formalizzate, frequenze irregolari, ripetenze, ritardi : hanno nomi diversi le disfunzioni che caratterizzano

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova a cura della DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Outline I punti di forza I

Dettagli

Azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità

Azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità Azioni di sensibilizzazione ed educazione alla mondialità I annualità Obiettivi. costruire capacità di comunicazione e dialogo interculturale tra gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane;.

Dettagli

PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI

PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI PREPARAZIONE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA SULLE PROBLEMATICHE DELL INTEGRAZIONE DEI MINORI STRANIERI ADOTTATI Il progetto si propone l obiettivo di avvicinare con maggiore consapevolezza il mondo della scuola

Dettagli

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2

Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Progetto alunni stranieri accoglienza, integrazione, L2 Anno Scolastico 2012/2013 [[[Nessun bambino può essere considerato straniero, laddove ci si occupa di educazione, di trasmissione di valori, di conoscenze

Dettagli

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana

Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo in Toscana L impegno per le famiglie adottive in Toscana. Lavorare insieme per favorire l inserimento e l accoglienza a scuola Firenze 23 gennaio 2014 Contesto, dati, caratteristiche e tendenze del fenomeno adottivo

Dettagli

I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET

I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET I GIOVANI DEL PROSSIMO FUTURO: ADOLESCENTI FRA EDUCAZIONE ED INTERNET di Luisa Donato EDUCAZIONE E INTERNET: IL PUNTO DI VISTA DEI 15-enni DELL INDAGINE PISA 2009 Quando si pensa a chi nei prossimi anni

Dettagli

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti

Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti Attività 2014 Agenzia formativa Formarsi agli Innocenti L offerta formativa dell Istituto degli Innocenti nasce da un esperienza consolidata di gestione di servizi e attività di ricerca e formazione a

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI

ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI ISTITUTO COMPRENSIVO THIESI INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA PROGETTO SPAZIO D ASCOLTO PSICOLOGICO PER ALLIEVI E FAMIGLIE E SUPPORTO ALLE DINAMICHE PONTE NEL CONTESTO SCOLASTICO Insegnante Valeria Sassu ISTITUTO

Dettagli

PROGETTO DONNE & SCIENZA. progettazione e realizzazione di moduli didattici sulle differenze di genere

PROGETTO DONNE & SCIENZA. progettazione e realizzazione di moduli didattici sulle differenze di genere PROGETTO DONNE & SCIENZA progettazione e realizzazione di moduli didattici sulle differenze di genere Contesto Normativo Nascita 1989 Comitato pari opportunità presso il Ministero della Pubblica Istruzione

Dettagli

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Decreto MIUR, 2 agosto 2005 Premessa generale L associazione S.O.S.- il Telefono Azzurro, accreditata

Dettagli

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova

FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova FORMAZIONE in ingresso per i neoassunti docenti 2014/2015: sperimentare un modello innovativo per l anno di prova Ing. Davide D Amico MIUR- DIREZIONE GENERALE PER IL PERSONALE SCOLASTICO Dirigente Ufficio

Dettagli

DOL Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie

DOL Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie DOL Diploma On Line per Esperti di didattica assistita dalle Nuove Tecnologie Report di inizio anno A cura dello staff di HOC-LAB, DEI Novembre 2010 Iscrizioni a.a. 2010/2011 Nell anno accademico 2010/2011

Dettagli

La Scuola Secondaria di Primo Grado

La Scuola Secondaria di Primo Grado La Scuola Secondaria di Primo Grado È un ambiente educativo sereno, nel quale i ragazzi imparano solide nozioni di base e un efficace metodo di studio, utilizzando le nuove tecnologie, la rete internet

Dettagli

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA

CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA CONTINUITÀ EDUCATIVO- DIDATTICA mediante momenti di raccordo pedagogico, curriculare e organizzativo fra i tre ordini di scuola, promuove la continuità del processo educativo, condizione essenziale per

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: A MAGLIE FITTE ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale Area di Intervento: Attività di tutoraggio scolastico

Dettagli

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA

PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PROGETTO SCUOLA SPORT E DISABILITA UN OCCASIONE DI INCONTRO E CRESCITA PRESENTAZIONE Il presente progetto costituisce un iniziativa volta a promuovere un percorso di crescita dei ragazzi nel confronto,

Dettagli

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia

PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia PROGETTO SCUOLA 150 anni Grande Italia Nel mondo ci sono 150 milioni di Italici: sono i cittadini italiani d origine, gli immigrati di prima e seconda generazione, i nuovi e vecchi emigrati e i loro discendenti,

Dettagli

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE

NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE NOVA NUOVI ORIZZONTI PER VIVERE L ADOZIONE Resto in Famiglia! Il progetto Resto in famiglia promosso da NOVA preserva la famiglia, attraverso un adeguata accoglienza delle problematiche presenti all interno

Dettagli

PROGETTO POLLICINO E L'ORCO

PROGETTO POLLICINO E L'ORCO AZIENDA SANITARIA LOCALE N 4 ENNA SERVIZIO NEUROPSICHIATRIA INFANTILE U.O. DI EDUCAZIONE ALLA SALUTE DISTRETTO AGIRA PROGETTO POLLICINO E L'ORCO Percorsi di prevenzione, di educazione alla salute e di

Dettagli

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare

Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare Corso di aggiornamento Inserimento scolastico dei minori adottati o in affidamento familiare 1 incontro 11 aprile 2011 Assistente sociale Maria Grazia Pensabene Servizio politiche sociali e abitative -

Dettagli

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE

SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE SPERIMENTAZIONE LINEE GUIDA AFFIDO FAMILIARE BUONE PRASSI PREMESSA L affidamento familiare, intervento di protezione e tutela nei confronti di minori temporaneamente privi di idoneo ambiente familiare,

Dettagli

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe

PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Allegato DGC 110/2015 PROGETTO di ACCOMPAGNAMENTO EDUCATIVO POMERIDIANO Fuori Classe Premessa Negli ultimi anni si sta registrando una presenza di alunni che manifestano, all ingresso della scuola primaria

Dettagli

Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado

Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado Prot. n 3334 del 6 settembre 2010 Bando Cl@ssi 2.0 Scuole statali secondarie di secondo grado Il Piano Nazionale Scuola Digitale, della Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi

Dettagli

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011

(PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 RETE LOMBARDA DELLE SCUOLE CHE PROMUOVONO SALUTE CORNICE METODOLOGICA (PRIMA BOZZA) Milano, 15 Aprile, 2011 PREMESSA Il presente documento è il frutto di un percorso di elaborazione a cui hanno partecipato

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA Allegato 4 PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA ALUNNI DI LINGUA NON ITALIANA IL protocollo d accoglienza è un documento deliberato dal Collegio Docenti che contiene principi, indicazioni riguardanti l iscrizione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

LA CITTA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI

LA CITTA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI LA CITTA AMICA DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Azioni positive per lo sviluppo dei diritti di cittadinanza delle bambine e dei bambini e loro partecipazione attiva alla vita della comunità. OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.11 PROGETTO CONTINUITÀ EROI CHE PASSANO, EROI CHE RESTANO DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ 1.

Dettagli

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA

4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA PIANO INTEGRATO DIRITTO ALLO STUDIO Anno Scolastico 2012 2013 4.1- L OFFERTA FORMATIVA CONSULTORIO FAMILIARE E CENTRO FAMIGLIA ZELINDA SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

Quadro informativo sull insegnamento delle lingue straniere

Quadro informativo sull insegnamento delle lingue straniere Ministero dell'istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per lo Sviluppo dell Istruzione Servizio per l Automazione Informatica e l Innovazione Tecnologica EDS Servizio di Consulenza all

Dettagli

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado

Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Corsi di aggiornamento interregionali per insegnanti della scuola primaria e secondaria di I grado Decreto MIUR, 2 agosto 2005 Premessa generale L associazione S.O.S.- il Telefono Azzurro, accreditata

Dettagli

Centro per la Salute del Bambino / ONLUS

Centro per la Salute del Bambino / ONLUS Progetto In Vitro Progetto formativo Formazione degli operatori dei servizi sanitari, socio-educativi, bibliotecari e dei lettori volontari per la promozione della lettura da 6 mesi a 6 anni di vita Quadro

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO»

LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO» LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO» anno scolastico 2012/2013 PROGETTO GIORNALINO DI ISTITUTO DOCENTI REFERENTI DESTINATARI FINALITA' prof.sse Maria-Eleonora De Nisco Claudia Liberatore Alunni di tutte le

Dettagli

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture)

AREA IMMIGRATI. Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) AREA IMMIGRATI Azione 1: CENTRO SERVIZI IMMIGRATI (Servizi per l integrazione e il rispetto delle diverse culture) A - DESCRIZIONE SINTETICA DELL AZIONE Le finalità principali che il Centro Servizi Immigrati

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI PASIAN DI PRATO Istituzione scolastica dotata di personalità giuridica Decreto del Direttore Generale dell Ufficio Scolastico Regionale del F.V.G. del 25 gennaio 2012 - prot. n.

Dettagli

Centro per la Famiglia

Centro per la Famiglia Il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona PLUS 21, in esecuzione del Contratto di Servizio sottoscritto con le Cooperative Koinos e Anteros in ATS, promuove e gestisce il Centro per la Famiglia

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO

LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO ANNO SCOLASTICO 2014 2015 LA CONTINUITA EDUCATIVA E L ORIENTAMENTO Un ponte per unire: in viaggio con Ulisse SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA- SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Venite

Dettagli

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità

PROGETTO BIBLIOTECA sulle Pari Opportunità Scuola secondaria di primo grado: "A. BROFFERIO" C.M. ATMM003004 C.so XXV Aprile, 2 ASTI Tel. e Fax 0141 21 26 66 Con sez. associata Martiri della Libertà Via G. Invrea, 4 - ASTI - Tel. e Fax 0141 21 12

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio

COMUNICATO STAMPA. ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio COMUNICATO STAMPA ABI: al via la Fondazione per l Educazione Finanziaria e al Risparmio Il nuovo organismo creato per sviluppare la cultura al risparmio e alla legalità economica in Italia è stato presentato

Dettagli

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ASILO NIDO NAVAROLI PIANO DI OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDICE Il Piano dell Offerta Formativa 1 Presentazione del Asilo Nido Navaroli 1-2 La nostra idea di bambino 3 Partecipazione

Dettagli

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009

A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 A che punto siamo con l Alternanza Scuola- Lavoro? Pubblicati gli esiti del Monitoraggio 2008-2009 L Alternanza Scuola-Lavoro è stata introdotta In Italia come una delle modalità di realizzazione dei percorsi

Dettagli

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità

Corso formazione per baby sitter: requisiti trasversali di qualità COMUNE DI BOLOGNA ALLEGATO al: PROTOCOLLO D INTESA tra IL COMUNE DI BOLOGNA E IMPRESE, COOPERATIVE E ASSOCIAZIONI PER L ATTUAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE TATA BOLOGNA PER UN SERVIZIO DI BABY SITTER.

Dettagli

Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura

Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura ISTITUTO COMPRENSIVO GUALDO TADINO Via G. Lucantoni 06023 - Gualdo Tadino Individuazione precoce del bambino con DSA, potenziamento delle abilità di base e recupero del ritardo di apprendimento della letto-scrittura

Dettagli

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA

I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA I.C. FUTURA SCUOLA PRIMARIA FINALITÀ TRASVERSALI Sviluppa autostima Sviluppa competenze disciplinari e trasversali Impara a cooperare e vivere in gruppo Impara a superare ansie e difficoltà Impara a conoscere

Dettagli

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016

Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 ANNO SCOLASTICO 2015/2016 Scheda di PRESENTAZIONE PROGETTO 2.9 PROGETTO CONTINUITÀ INCONTRARSI A SCUOLA DOCENTI: scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado DESTINATARI: ALUNNI/E CLASSI 5^ SCUOLA PRIMARIA - 1^ - AMBIENTI, FATTI,

Dettagli

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente

L' amico del cuore. I testi base. Nuova edizione. 1 a -2 a -3 a. 4 a -5 a. M.I.O.BOOK Studente. M.I.O.BOOK Studente L' amico del cuore Nuova edizione I testi base Studente Studente 1 a -2 a -3 a Cultura ed educazione insieme Nell elaborazione del testo si è voluto coniugare l aspetto culturale con l aspetto educativo,

Dettagli

PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015

PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015 NOVEMBRE 2015 PERIODO DI PROVA DOCENTI: GUIDA AL D.M. 850/2015 A CURA DI SALVATORE PAPPALARDO Come anticipato nella legge 107 al comma 118 il 27 ottobre 2015 è stato pubblicato il decreto ministeriale

Dettagli

Piazza Mercoledì 1234, 45678 Roma. Tel. 012 34 56 78 Fax 123 45 67 89. www.adatum.com

Piazza Mercoledì 1234, 45678 Roma. Tel. 012 34 56 78 Fax 123 45 67 89. www.adatum.com Piazza Mercoledì 1234, 45678 Roma Tel. 012 34 56 78 Fax 123 45 67 89 www.adatum.com Sommario Introduzione... 3 Qual è lo scopo del progetto?... 4 A chi è rivolto l intervento?... 5 Come si articolerà il

Dettagli

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA

SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA (Allegato 1) SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE 1) Ente proponente il progetto: ARCI NAPOLI 2) Codice di accreditamento: NZ05738 3) Albo e classe di iscrizione:

Dettagli

Progetto territoriale di sostegno all apprendimento della lingua italiana rivolto ad adolescenti stranieri inseriti nei percorsi dell istruzione

Progetto territoriale di sostegno all apprendimento della lingua italiana rivolto ad adolescenti stranieri inseriti nei percorsi dell istruzione Progetto territoriale di sostegno all apprendimento della lingua italiana rivolto ad adolescenti stranieri inseriti nei percorsi dell istruzione secondaria superiore della città di Cremona ELABORAZIONE

Dettagli

EDUCAZIONE MUSICALE ANDIAMO IN SALA PROVE MUSICA RIVOLTO A alunni della scuola secondaria di 1 o grado e loro insegnanti. OBIETTIVI - promozione di un servizio del Comune che fornisce una sala prove attrezzata

Dettagli

Approvato con Deliberazione di G.P. n. 293 del 29/11/2005. Visto:

Approvato con Deliberazione di G.P. n. 293 del 29/11/2005. Visto: PROTOCOLLO DI INTESA TRA LA PROVINCIA DI RIMINI, L AZIENDA USL, DELEGATA ALLA GESTIONE DELLE FUNZIONI IN MATERIA DI MINORI, E GLI ENTI AUTORIZZATI PER L ATTIVITA RELATIVA ALL ADOZIONE INTERNAZIONALE Approvato

Dettagli

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ QUANDO LE SCUOLE SI INCONTRANO CON IL TERRITORIO VITA QUOTIDIANA E STRATEGIE D INTERVENTO PER GLI ALUNNI DISABILI

Dettagli

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni.

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni. DSA 2 il progetto distrettuale Istituti Comprensivi di Castellarano, Casalgrande, Rubiera, Baiso Viano, Scandiano Boiardo,Scandiano Spallanzani ( R.E) Istituto Superiore Gobetti di Scandiano Progetto Crescere

Dettagli

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI

LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI LINGUA INGLESE DALLE INDICAZIONI NAZIONALI L apprendimento della lingua inglese e di una seconda lingua comunitaria, oltre alla lingua materna e di scolarizzazione, permette all alunno di sviluppare una

Dettagli

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO

SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO SPORTELLI D ASCOLTO PSICOLOGICO Il Centro di Psicoterapia e Psicologia Clinica è un Associazione Professionale di psicoterapeuti di formazione psicoanalitica e di psicologi clinici che opera nell ambito

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO STATALE FILIPPO MEDA DI INVERIGO Tel. 031. 607321 - E-mail: sms.inverigo@tiscali.it - Sito: www.icsinverigo.gov.it Direzione e Segreteria dell Istituto Comprensivo: Via

Dettagli

Comunità della Paganella

Comunità della Paganella COMUNITÀ della PAGANELLA PROGETTO Sportello Donna Comunità della Paganella Gennaio 2013 PREMESSE Nel 2011 la Comunità della Paganella ha elaborato il progetto intitolato La conoscenza delle donne, nell

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA I tre ordini di scuola, in accordo fra loro per garantire una continuità dalla scuola dell Infanzia alla scuola Superiore

Dettagli

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO

PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Ri Distretto Sociosanitario 17 Riviera e Val di Vara MIUR Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria PROTOCOLLO DI BUONE PRASSI PER L'ACCOGLIENZA DEI MINORI ADOTTATI IN AMBITO SCOLASTICO Il giorno ventinove

Dettagli

PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE. Prof. Federico VILARDO

PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE. Prof. Federico VILARDO PIANO DI LAVORO della FUNZIONE STRUMENTALE AREA 6: INCLUSIONE, INTEGRAZIONE, DISAGIO GIOVANILE Prof. Federico VILARDO La Funzione Strumentale Area 6 si pone come OBIETTIVO GENERALE quello di migliorare

Dettagli

Comunità Familiare per Minori La Goccia. Progetto Generale di Comunità

Comunità Familiare per Minori La Goccia. Progetto Generale di Comunità Comunità Familiare per Minori La Goccia Progetto Generale di Comunità Premessa: il valore della famiglia La Comunità familiare per Minori La Goccia nasce nella consapevolezza che la famiglia rappresenta

Dettagli

ATTIVITA DI DOCUMENTAZIONE L.285/97

ATTIVITA DI DOCUMENTAZIONE L.285/97 ATTIVITA DI DOCUMENTAZIONE L.285/97 1) Banca dati dei progetti annualità 2012 2) Analisi dei piani di zona delle città riservatarie e dei piani regionali socio-sanitari 2012 STATO d IMPLEMENTAZIONE della

Dettagli

DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013

DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013 DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013 Le analisi che seguono sono relative al periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2013. 1. CARATTERISTICHE GENERALI DELLE

Dettagli

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO

I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO I SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI IN PROVINCIA DI TRENTO SERVIZI RESIDENZIALI I SERVIZI DI PRONTA ACCOGLIENZA: IL CENTRO PER L INFANZIA IL CENTRO DI PRONTA ACCOGLIENZA Il Centro per l Infanzia accoglie bambini

Dettagli

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio

La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA Assessorato Turismo, Cultura, Pubblica Istruzione e Gemellaggi La dimensione pedagogico educativa: cardine degli interventi efficaci sul Sistema Scuola-Famiglia-Territorio COMUNE DI MASSA

Dettagli

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado

OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015. Scuola secondaria primo e secondo grado OFFERTA SERVIZI DI ORIENTAMENTO 2014-2015 Scuola secondaria primo e secondo grado ORIENTARE è Porre l individuo in grado di prendere coscienza di sé e progredire con i suoi studi e la sua professione,

Dettagli

PROGETTO D ISTITUTO: IN CONTINUITA SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA. Anno scolastico 2015/2016

PROGETTO D ISTITUTO: IN CONTINUITA SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA. Anno scolastico 2015/2016 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO PROGETTO D ISTITUTO: IN CONTINUITA SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA Anno scolastico 2015/2016 MOTIVAZIONE La continuità didattica è parte determinante del processo

Dettagli

Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive

Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive Nuove forme per l accoglienza familiare Firenze, 6 marzo 2013 Centro affidi e Centro adozioni: esperienze e prospettive Dott.ssa Sandra Di Rocco Responsabile P.O. Interventi per Minori e Famiglia del Comune

Dettagli

Progetto La casa di Pollicino

Progetto La casa di Pollicino Progetto La casa di Pollicino Un servizio completo per rispondere alle necessità di bambini autistici e delle loro famiglie Mai più soli insieme si può! www.solidarietaeservizi.it 1 L ORIGINE Il progetto

Dettagli

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI

RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE COLLEZIONE ARCHEOLOGICA ASSICURAZIONI GENERALI ANNO SCOLASTICO 2013/2014 PROGETTO DIDATTICO PROMOSSO DA ASSICURAZIONI GENERALI RADICI DEL PRESENTE Progetto promosso da Assicurazioni

Dettagli

la L.R. n. 2 / 2003 ed in particolare il Titolo II Sistema integrato di interventi e servizi sociali, art.5 comma 4, art.

la L.R. n. 2 / 2003 ed in particolare il Titolo II Sistema integrato di interventi e servizi sociali, art.5 comma 4, art. PROTOCOLLO DI INTESA TRA I COMUNI DEL DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO L ASC InSIEME L AUSL DI BOLOGNA LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL DISTRETTO DI CASALECCHIO DI RENO PER INTERVENTI DI PREVENZIONE E CURA

Dettagli

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico

Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Scheda descrittiva del Laboratorio Didattico Tipologia: Recupero e consolidamento delle capacità linguistiche Recupero e consolidamento delle capacità logiche Recupero e consolidamento delle capacità matematiche

Dettagli

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA

PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA - ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO Francesco D Este MASSA LOMBARDA (RA) PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA Il PROTOCOLLO D ACCOGLIENZA è un documento che viene deliberato

Dettagli

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga,

a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA a.s. 2015-2016 Quando ti metterai in viaggio per Itaca devi augurarti che la strada sia lunga, fertile in avventure e in esperienze.... Sempre devi avere in mente Itaca raggiungerla

Dettagli

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio.

OGGETTO: Linee guida Progetto PERCORSO DI ORIENTAMENTO in collaborazione con la FS Prof. Sergio. Distretto Scolastico N 53 Nocera Inferiore (SA) Prot. n. 1676 C/2 Nocera Superiore,18/10/2012 A tutti i docenti All attenzione della prof. Sergio FS di riferimento All attenzione di tutti i genitori Tramite

Dettagli

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE

UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE UNIVERSITA CATTOLICA DEL SACRO CUORE MILANO Dottorato di ricerca in Pedagogia (Education) ciclo XXII S.S.D: M-PED/01 FORMAZIONE ALLE COMPETENZE INTERCULTURALI NELL ADOZIONE INTERNAZIONALE Coordinatore:

Dettagli

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi

Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi Adozioni in Toscana, alcuni dati di sintesi A cura del Centro Regionale di Documentazione per l Infanzia e l Adolescenza Istituto degli Innocenti Per quanto le adozioni, coerentemente con quanto avviene

Dettagli

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45

DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 DISTRETTO SOCIO - SANITARIO N. 45 1. NUMERO AZIONE 19 2. TITOLO AZIONE Spazio di consulenza e sostegno alle famiglie e agli adolescenti 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività

Dettagli

Censimento delle strutture per anziani in Italia

Censimento delle strutture per anziani in Italia Cod. ISTAT INT 00046 AREA: Amministrazioni pubbliche e servizi sociali Settore di interesse: Assistenza e previdenza Censimento delle strutture per anziani in Italia Titolare: Dipartimento per le Politiche

Dettagli

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9

1.3 Sportello Psicologico pag. 8 1.4 Accogliamo gli alunni stranieri pag. 7 1.5 Formazione, Ricerca e Sperimentazione pag. 9 Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE CENTRO DI ALFABETIZZAZIONE IN ITALIANO L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria di II grado Scuola Secondaria di I grado Scuola

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA INFANZIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CESALPINO Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 grado Via Porta Buia - Arezzo Tel. 0575/20626 Fax 0575/28056 e mail: media.cesalpino@tin.it sito internet: www.iccesalpino.it

Dettagli

IL LAVORO CON IL TERRITORIO PER LO SVILUPPO DEGLI INTERVENTI Adozioni nazionali e internazionali: il modello toscano

IL LAVORO CON IL TERRITORIO PER LO SVILUPPO DEGLI INTERVENTI Adozioni nazionali e internazionali: il modello toscano IL LAVORO CON IL TERRITORIO PER LO SVILUPPO DEGLI INTERVENTI Adozioni nazionali e internazionali: il modello toscano Paolina Pistacchi, Psicologa, Ricercatrice, Istituto degli Innocenti La Regione Toscana

Dettagli

a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea

a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea a scuola di Proposte formative di educazione alla cittadinanza europea LA FORMAZIONE PER STUDENTI LEZIONI PRESSO IL PUNTO EUROPA VIAGGI DI ISTRUZIONE EVENTI PARTICOLARI EUROPEAN DAYS LA FORMAZIONE PER

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli