FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE POST-OPERATORIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE POST-OPERATORIO"

Transcript

1 FISIOPATOLOGIA DEL DOLORE POST-OPERATORIO Dr. Girardi Guido INTRODUZIONE Il concetto di dolore è universale, ma la sua definizione è difficile da formulare. Tutti sappiamo cos è il dolore, ma quando si tratta di definirlo restiamo un po imbarazzati. Nello specifico potremmo definire il dolore post-operatorio come un sintomo secondario all attivazione di un sistema sensoriale, con una precisa ed identificabile correlazione causale con il trauma chirurgico, la cui evoluzione prevede la remissione spontanea e la cui intensità è massima all inizio e poi in progressiva riduzione. E un esperienza multidimensionale, complessa e diversificata, che si compone di varie fasi: - identificazione dello stimolo sensoriale in termini di localizzazione e caratteristiche fisiche (sistema sensoriale discriminativo) - attivazione dei riflessi autonomici sopraspinali( ventilazione, circolazione,funzioni neuroendocrine) tonalità affettiva sgradevole e spinta motivazionale dell organismo a reagire ( sistema motivazionale affettivo) - attivazione del sistema motorio ( atteggiamento antalgico, reazione di allontanamento, fuga) - elaborazione della stimolazione dolorosa, in termini di memorizzazione, comparazione con esperienze passate, apprendimento, capacità di astrazione, attenzione e vigilanza, capacità di giudizio intellettive, culturali, capacità di verbalizzazione ( sistema cognitivo valutativo). Tra una stimolazione dolorosa a livello tessutale e l esperienza soggettiva del dolore è interposta una serie di complessi eventi chimici ed elettrici che vedono coinvolti quattro distinti meccanismi: la trasduzione, la trasmissione dell impulso, la modulazione e la percezione. Trasduzione : meccanismo attraverso il quale una noxa scatena un evento chimico, e a livello delle specifiche terminazioni nervose o nocicettori,viene trasdotto in attività elettrica. Trasmissione: meccanismo neurologico attraverso il quale l impulso raggiunge il cervello via nervi sensitivi ( periferici-midollo),rete di neuroni di connessione (midollo-tronco encefalo-talamo) e vie talamo corticali. Modulazione: il segnale doloroso può essere modificato ( amplificato o inibito) a vari livelli del circuito algico sia prima che dopo la proiezione dello stimolo alle aree corticali

2 specifiche, e può dar luogo ad una varietà di possibili risposte. La modulazione viene attivata dallo stesso imput doloroso, sostanze endogene, dallo stess, dagli stati emotivi, dai processi cognitivi, da alcuni farmaci e da diverse tecniche antalgiche. Percezione: meccanismo ancora oscuro attraverso il quale l evento nocicettivo diventa un fenomeno soggettivo e ciò porta ad una diversificazione notevole della risposta nei vari soggetti. SISTEMA NOCICETTIVO I nocicettori, a miliardi di esemplari, sono distribuiti ovunque in tutto il nostro corpo ( cute, connettivo, visceri, guaine e ossa) e sono specializzati a difesa della nostra integrità, quali segnalatori di stimoli nocivi o potenzialmente tali per il nostro corpo. Istologicamente costituiscono le terminazioni periferiche delle fibre sensoriali primarie, C e Adelta. Caratteristica comune dei nocicettori è l elevato livello di soglia; logicamente essi debbono segnalare solo stimoli di potenza sufficiente a nuocere. I nocicettori sono polimodali in quanto vengono eccitati, attraverso un fenomeno di depolarizzazione, da ogni stimolo nocivo ( fisico, chimico,biochimico) i nocicettori Adelta in particolare,sono eccitati da stimoli termici. Caratteristiche dei nocicettori: -strutture istologicamente non identificabili, definite come terminazioni nervose libere -sono recettori ad alta soglia (solo stimoli di forte intensità sono in grado di attivarli). I recettori del dolore possono essere distinti in: nocicettori cutanei,muscolari,viscerali. SISTEMATIZZAZIONE DEL DOLORE Il dolore viene classificato in : somatico quando gli stimoli originano dalla pelle e dalle mucose somatico profondo quando gli stimoli originano dai muscoli, dai legamenti,dai tendini,dal periostio o capsule articolari viscerale quando nasce dai visceri solidi o cavi del corpo. Il dolore somatico può essere provocato da stimoli chimici, termici o meccanici esattamente come il dolore somatico profondo, ma si aggiunge in questo caso il dolore da ischemia. In ogni modo la percezione dolorosa provocata è la sintesi di tre componenti:

3 1) una componente lenta protopatica veicolata dalle fibre C amieliche, a velocità di conduzione lenta.questa componente frequentemente denominata dolore vero non permette di localizzare precisamente l origine dello stimolo e persiste all arresto della stimolazione dolorosa. Essa scatena delle attività motrici e autonome di natura riflessa quali rigidità muscolare, contrattura o immobilizzazione della zona lesa; la sezione midollare non la sopprime affatto. 2) una componente rapida discriminativa trasmessa dalle fibre mieliniche Adelta ad alta velocità di conduzione. Questa componente detta anche epicritica,permette la localizzazione molto precisa della provenienza dello stimolo a condizione che sia di origine cutanea e consente di identificare la natura, la durata dell aggressione nocicettiva e la forma dell agente causale. Genera dei riflessi protettivi (reazione di fuga).le lesioni spinali che ledono l integrità delle vie spinocerebellari e spinotalamiche la sopprimono. 3) una componente cognitiva, cerebrale che non dipende da alcun recettore periferico.questa componente multifattoriale è influenzata dal contesto socioculturale e familiare; dipende da fattori individuali e particolarmente da esperienze dolorose antecedenti.questa componente evolve costantemente nel corso della vita e conduce ad una risposta al dolore molto strutturata. Il dolore viscerale è più difficile da analizzare.gli stimoli in causa sono di natura differente,essenzialmente gli spasmi e la distensione di anse intestinali.non si può identificare alcuna componente né rapida né lenta.esso non fornisce che scarse informazioni topografiche, perché spesso è riferito vale a dire percepito nei dermatomeri superficiali dipendenti dai neuroni che innervano i visceri coinvolti. TRASMISSIONE DAL RECETTORE AL TALAMO Le fibre afferenti primarie sono gli assoni che conducono l impulso dolorifico. Le cellule di origine di queste fibre si trovano nel ganglio spinale.quando entrano nel midollo spinale le fibre delle radici posteriori si raggruppano secondo una strategia funzionale ben precisa.quelle per il tatto leggero, la pressione e la propriocezione salgono sino al midollo allungato (fascicoli gracile e cuneato ) e terminano in sinapsi su neuroni dei nuclei gracile e cuneato. Da questi nuclei i neuroni di secondo ordine attraversano la linea mediana e salgono nel lemnisco mediale per terminare nei nuclei sensoriali specifici di raccordo del talamo. Altre fibre per il tatto, insieme a quelle che mediano il dolore e la temperatura,terminano sui neuroni delle corna dorsali. I loro assoni attraversano la linea

4 mediana e salgono nel quadrante antero-laterale del midollo spinale formando il sistema antero-laterale delle fibre ascendenti. In genere il tatto è associato al fascio spino-talamico ventrale, il dolore e la temperatura invece, al fascio spino-talamico laterale sebbene, non vi sia una rigida localizzazione funzionale. Gli impulsi per il dolore salgono alla corteccia del giro postcentrale lungo questo fascio passando per i nuclei ventrali, postero mediale e postero laterale del talamo che funge da relais fra il midollo e il cervello.le fibre ascendenti nocicettive che partono a livello segmentale raggiungono il talamo sia direttamente che indirettamente interrompendosi a vari livelli. Le vie ascendenti si possono dividere in extra lemniscali e lemniscali. Il sistema extra lemniscale comprende: il tratto paleo-spino-talamico il tratto spino-reticolare il tratto spino-mesencefalico. Il sistema extra lemniscale è un sistema d informazione discriminativa tonica, è un sistema di vigilanza. Queste vie sono caratterizzate dal fatto di essere polisinaptiche più lente e sembrano svolgere la funzione di un flusso continuo rispetto al danno attuale del tessuto e rispetto ad una vigilanza sulla lesione,per tutto il tempo in cui la lesione può essere suscettibile di un ulteriore danneggiamento.e un sistema che prende collegamenti con la formazione reticolare, con l ipotalamo, con il talamo, il lobo limbico e con tutta la corteccia associativa.ii sistema extra-lemniscale porta a modificazioni della circolazione, ventilazione, funzioni neuroendocrine, crea cioè una finestra con un continuo invio di informazioni che corrisponde al sistema motivazionale affettivo. Il sistema lemniscale invece comprende: il sistema neo-spino-talamico il tratto delle colonne dorsali il sistema postsinaptico delle colonne dorsali. Il sistema lemniscale ha una funzione di informazione fasica che ha il compito dell analisi spazio temporale( Che cosa sta succedendo? Dove sta accadendo? E da cosa è stato provocato) per cui dato lo stimolo si riesce a percepire la localizzazione, l intensità e la modalità, quindi il sistema sensoriale discriminativo. E un sistema fasico, invia cioè informazioni finchè c è lo stimolo nocicettivo.e un sistema rapido con meno relais e meno stazioni intermedie;le fibre sono più grosse ed hanno meno contatti.il lemnisco va al talamo ventrobasale e da qui alla corteccia somatosensoriale.

5 DISTRIBUZIONE DAL TALAMO AL CERVELLO Dai nuclei talamici tutte le informazioni nocicettive sono inviate alle aree cerebrali della sensibilità (lobi parietali)della cognizione (lobi frontali) e dell emotività (lobi libici). Le informazioni nocicettive distribuite nelle varie aree del cervello si integrano. Dall integrazione delle informazioni nocicettive nei centri e circuiti neuronali della coscienza, emerge,per un meccanismo tuttora ignoto, la percezione del dolore. Da un punto di vista anatomo funzionale quattro strutture giocano un ruolo fondamentale nella percezione del dolore: formazione reticolare bulbo-mesencefalica, sistema limbico, talamo e corteccia. La formazione reticolare riceve un contingente di circa fibre dalle vie spinali ascendenti che vengono a fare sinapsi. Essa contiene un gran numero di neuroni intensamente eccitati da influssi nocicettivi periferici, somatici e viscerali, in particolare a livello del nucleo gigantocellulare. Il ruolo reale di questo nucleo rimane tuttora incerto, poiché alcuni dei suoi neuroni rispondono a stimoli non nocicettivi.esso inoltre invia simultaneamente delle proiezioni discendenti verso il midollo e delle proiezioni ascendenti verso il talamo, il nucleo intralaminare e la corteccia cerebrale. Le strutture limbiche giocano un ruolo nella trasmissione del dolore protopatico. La stimolazione elettrica della amigdala e dell ippocampo provoca delle manifestazioni dolorose, mentre la ablazione dell amigdala e la sezione delle connessioni tra corteccia frontale e ippocampo diminuisce la risposta nocicettiva. Il talamo è un anello essenziale della percezione dolorosa nonostante lo scarso numero di fibre che riceve dal midollo. I nuclei ventrobasali ricevono delle afferenze provenienti dai fasci spinotalamici, essi emettono numerose proiezioni in particolare verso la corteccia cerebrale. Il ruolo preciso del talamo rimane tuttavia oscuro; la sua attività globale è ben correlata alla percezione dolorosa ma i tentativi di exeresi chirurgica,così come quelli di stimolazione elettrica, sortiscono effetti imprevedibili e contradditori in relazione probabilmente alle complesse connessioni dei suoi nuclei. La corteccia cerebrale è l ultimo anello essenziale della percezione dolorosa. Le aree S1 e S2 sembrano giocare un ruolo preponderante considerate le numerose connessioni con i nuclei talamici.

6 MODULAZIONE DELL INFORMAZIONE NOCICETTIVA I potenziali d azione scatenati dalla stimolazione nocicettiva a livello delle terminazioni libere delle fibre Adelta e C subiscono, lungo tutto il percorso, delle modifiche che permettono di affinare la percezione e di fare della informazione dolorosa una sensazione elaborata. Modulazione periferica Un primo fattore periferico di modulazione è legato all esistenza di variazioni cicliche della soglia di attivazione dei recettori sensitivi, all origine di veri ritmi circadiani e mensili ancora poco conosciuti. Dall attivazione recettoriale ne deriva a livello delle fibre afferenti un segnale a frequenza modulata. Questo sarà successivamente modificato a livello delle differenti stazioni sinaptiche che incontra, poi decodificato a livello cerebrale dove sarà finalmente valutata la sua provenienza, la sua ampiezza e la sua durata. Meglio definito è il ruolo svolto dalle sostanze dette algogene liberate dai tessuti lesi (bradichinina, Kallicreina, serotonina, sostanza P, prostaglandine, leucotrieni, istamina, ioni K e H ).Due tipi di effetti possono essere loro attribuiti: 1) effetti tessutali generali, descritti sotto il termine di reazione infiammatoria che ha tendenza a persistere dopo l arresto della stimolazione nocicettiva scatenante 2) effetti specifici sulle terminazioni libere che esse possono talvolta attivare direttamente (come per la bradichinina e la serotonina) ma più spesso abbassano la soglia di sensibilità. In questi ultimi casi stimoli abitualmente non nocicettivi scatenano potenziali di azione dolorosi non solo nel territorio leso ma anche nei territori circostanti. Modulazione a livello spinale I neurotrasmettitori delle terminazioni centrali delle fibre afferenti non sono stati ancora formalmente identificati. Sembra che l acido Lglutammico sia il neurotrasmettitore del dolore discriminativo.la sostanza P potrebbe invece avere il ruolo di neurotrasmettitore centrale del dolore protopatico. La reazione infiammatoria ha come effetto la stimolazione permanente delle fibre C causando una modificazione durevole dell eccitabilità dei neuroni delle corna dorsali, che,grazie alla connessione con i motoneuroni simpatici pregangliari, va a provocare una risposta simpatica riflessa esagerata e prolungata. Si può così creare un circolo vizioso di auto aggravamento della reazione infiammatoria.

7 Gli influssi sensitivi sono continuamente modificati a livello spinale,alcuni sono amplificati (facilitazione del dolore) grazie a numerose connessioni sinaptiche interneuronali e all intervento di fattori corticali quali l ansia o la depressione,altri sono attenuati( inibizione del dolore) secondo complesse modalità che fanno intervenire neurotrasmettitori che modificano la polarizzazione delle membrane sinaptiche. La prima teoria completa del dolore, detta del controllo della porta è stata proposta nel Essa si fonda sul fatto che la ripetizione di stimoli non nocicettivi su fibre riccamente mielinizzate inibisce la percezione dolorosa nel medesimo dermatomero impedendo la liberazione della sostanza P da parte delle fibre C con le quali esse scambiano sinapsi: si ha inibizione per chiusura della porta. All inverso la ripetizione dello stesso stimolo nocicettivo sulle piccole fibre provoca un effetto a colpo di vento, vera attivazione di potenziali d azione che scatenano una sequenza di scariche d intensità e durata crescente nei neuroni spinali: si ha facilitazione del dolore per apertura della porta. Il ruolo di porta è attribuito a interneuroni spinali molto ricchi in sinapsi( cellule T) la cui frequenza di depolarizzazione dipende dalla proporzione di impulsi che essi ricevono simultaneamente dalle fibre di grande e di piccolo calibro.il semplice aumento degli impulsi non dolorosi, senza modifica degli impulsi nocicettivi, diminuisce quantitativamente la trasmissione della dell informazione dolorosa per un effetto di competizione a livello della porta. Altri meccanismi d inibizione si collegano a neurotrasmettitori specifici ( oppioidi endogeni) presenti nelle terminazioni di numerosi interneuroni del sistema nervoso e la cui liberazione nella sostanza gelatinosa del midollo blocca quella della sostanza P da parte delle afferenze centrali delle piccole fibre. Sono classificati in tre gruppi principali ( endorfine, encefaline, dinorfine)ai quali corrispondono recettori specifici: mu, delta e k. I recettori mu (40% dei recettori spinali ) possono fissare le endorfine e le encefaline, ma si distinguono innanzitutto per una forte affinità per la morfina. I recettori delta10% dei recettori spinali) hanno una grande affinità per le metencefaline. I recettori k,hanno grande affinità per dinorfina-encefalina e le endorfine e costituiscono il restante 50% dei recettori midollari degli oppioidi.

8 Modulazione sopraspinale del dolore La stimolazione di più aree corticali comporta una inibizione spinale dello stimolo dolorifico.questa inibizione passa attraverso complessi meccanismi di modulazione a livello della formazione reticolare del tronco cerebrale, connettendosi almeno parzialmente alla chiusura della porta a livello del midollo. La stimolazione elettrica della sostanza grigia peri-acqueduttale e del rafe del tronco cerebrale, provoca una inibizione a livello delle corna dorsali del midollo spinale. Gli influssi inibitori sembrano nascere nella regione peri-acqueduttale e si propagano nei cordoni posteriori attraverso i neuroni delle corna posteriori: il neurotrasmettitore sarebbe la serotonina. Peptidi oppioidi endogeni sarebbero liberati a livello delle terminazioni spinali e l effetto antinocicettivo si eserciterebbe con l intermediazione di recettori specifici situati nella sostanza gelatinosa. L acido gamma-aminobutirrico, che ha ugualmente degli effetti antinocicettivi, gioca probabilmente insieme alla serotonina un ruolo modulatore importante, ma le cui modalità non sono ancora note;anche altri neurotrasmettitori (GMP ciclico, somatostatina, neurotensina ) sembrano essere coinvolti nella trasmissione e modulazione delle informazioni nocicettive. EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA RISPOSTA AL TRAUMA CHIRURGICO EFFETTI CARDIOCIRCOLATORI -centralizzazione del circolo: aumento del tono simpatico, diminuzione del tono parasimpatico,vasocostrizione arteriolare e venulare a livello cutaneo, muscolare, splancnico -aumento della frequenza cardiaca e dell inotropismo -aumento della gittata cardiaca -aumento del lavoro miocardico -aumento del consumo di ossigeno. EFFETTI METABOLICI -aumento del consumo di ossigeno e produzione di anidride carbonica -aumentata produzione di calore -aumentata ventilazione e gittata cardiaca

9 -iperglicemia persistente(aumento della glicogenolisi,gluconeogenesi,insulino resistenza) -aumento della lattacidemia -ipercatabolismo proteico(degradazione delle masse muscolari) -ipercatabolismo lipidico( aumento ossidazione dei grassi corporei) ATTIVAZIONE SISTEMI ORMONALI -asse simpatico-surrenale : attivazione dei sistemi di produzione di catecolamine -asse ipotalamo-ipofisi-corticosurrenale : rilascio di CRH e ADH. L attivazione dei due sistemi di produzione di catecolamine (surrenalica e simpatico) non avviene necessariamente in modo simultaneo,l entità e la durata della risposta catecolaminica appare direttamente correlata all entità del trauma chirurgico.

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI I CLINICA NEUROLOGICA Direttore:Prof. R. Cotrufo Fisiopatologia dei disordini della sensibilità, con particolare riguardo al dolore neuropatico 2009 Organizzazione

Dettagli

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura

IL SISTEMA NERVOSO. Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO Organizzazione e struttura IL SISTEMA NERVOSO. è costituito due tipi cellulari: il neurone (cellula nervosa vera e propria) e le cellule gliali (di supporto, di riempimento: astrociti,

Dettagli

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso

Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso Descrivere la struttura e la funzione di un fuso neuromuscolare. Che cosa si intende per coattivazione alfa-gamma? Differenziare fra riflesso miotatico fasico e riflesso miotatico tonico. Inibizione dell

Dettagli

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche -

Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA I FACOLTÀ DI MEDICINA E CHIRURGIA I SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN NEUROLOGIA Anatomia della Memoria - Struttura delle funzioni mnesiche - TESINA DI ANATOMIA DOCENTE Prof.

Dettagli

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL DOLORE

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL DOLORE COS E IL DOLORE In termini fisiopatologici moderni il dolore corrisponde ad una "sensazione spiacevole e ad una esperienza emozionale ed affettiva associata a danno dei tessuti o descritto nei termini

Dettagli

Il sistema nervoso è costituito da un insieme di organi preposti a:

Il sistema nervoso è costituito da un insieme di organi preposti a: Sistema nervoso Il sistema nervoso è costituito da un insieme di organi preposti a: Raccolta degli stimoli esterni ed interni Memorizzare i dati della sensibilità Coordinare e sviluppare le attività psichiche

Dettagli

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga

FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO. Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga FARMACOLOGIA DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO SIMPATICO Il sistema ortosimpatico media le risposte della reazione di lotta e fuga Le basi anatomiche del sistema nervoso autonomo Reazioni connesse alla digestione

Dettagli

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva.

prova, e che sembra provenire dal nostro interno, è una caratteristica fondamentale dell esperienza emotiva. M. Cristina Caratozzolo caratozzolo2@unisi.it Psicologia Cognitiva A.A. 2010/2011 Dipartimento di Scienze della Comunicazione Università di Siena } Il termine ha origine dal latino emovere, cioè muovere

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

Corrente elettrica e corpo umano

Corrente elettrica e corpo umano Corrente elettrica e corpo umano 1/68 Brevi richiami di elettrofisiologia 1790 Luigi Galvani effettuò esperimenti sulla contrazione del muscolo di rana per mezzo di un bimetallo: concluse che si trattava

Dettagli

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti

C.A.S. Teoria dell allenamento PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO. Le funzioni Le componenti Di Marco Mozzi PARTE II: IL MOVIMENTO UMANO Le funzioni Le componenti Avendo riportato, all interno del paragrafo dedicato agli obiettivi, alcuni concetti che possono risultare di difficile comprensione

Dettagli

LA MOBILITÀ ARTICOLARE

LA MOBILITÀ ARTICOLARE LA MOBILITÀ ARTICOLARE DEFINIZIONE La mobilità articolare (detta anche flessibilità o scioltezza articolare) è la capacità di eseguire, nel rispetto dei limiti fisiologicamente imposti dalle articolazioni,

Dettagli

I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI

I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI I SEGRETI DEL CERVELLO DEGLI ADOLESCENTI ( )Il progetto del Dott. Jay Giedd, alla divisione di psichiatria infantile del National Institute of Mental Health di Bethesda, Maryland ha lo scopo di determinare

Dettagli

COMUNICAZIONE E IMMAGINE

COMUNICAZIONE E IMMAGINE COMUNICAZIONE BLZ E IMMAGINE La Neurofisiologia Elettromiografia Elettroencefalogramma Potenziali Evocati m IRCCS MultiMedica m1 1 2 Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Milanese, 300

Dettagli

È incredibile! Calcola il tempo. che impieghi per risolvere correttamente la seguente moltiplicazione: 25 x 20 x 52 x 12 x 365 x 0 =?

È incredibile! Calcola il tempo. che impieghi per risolvere correttamente la seguente moltiplicazione: 25 x 20 x 52 x 12 x 365 x 0 =? In un bar rumoroso le tue orecchie trasmettono al cervello un carico eccessivo di segnali. Com è possibile che tu riesca ad udire il tuo nome usato in una conversazione (non diretta a te) dall altra parte

Dettagli

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche

Farmaci psicoattivi. Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi Farmaci stimolanti o sedativi capaci di influenzare la psiche Farmaci psicoattivi eurolettici (antipsicotici) Trovano impiego nel trattamento delle psicosi Rappresentativi della classe

Dettagli

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica

Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Attenzione e Funzioni Esecutive Definizione Psicologica, Basi Neurali, Valutazione neuropsicologica Cosimo Urgesi Università di Udine e IRCCS E. Medea L attenzione Sottende un ampia classe di processi

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS

I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS I DEFICIT COGNITIVI NELL ICTUS Manuale informativo per il paziente e la sua famiglia INTRODUZIONE L'ictus colpisce in Italia 194.000 soggetti ogni anno e di questi 80% sono primi episodi ed il 20% recidive.

Dettagli

Centro B.R.A.I.N per le Neuroscienze Università degli Studi di Trieste. Neuroscienze..per iniziare. Con il contributo di

Centro B.R.A.I.N per le Neuroscienze Università degli Studi di Trieste. Neuroscienze..per iniziare. Con il contributo di Centro B.R.A.I.N per le Neuroscienze Università degli Studi di Trieste Neuroscienze..per iniziare Con il contributo di 1 Indice Contributi...3 Prefazione...4 Il centro B.R.A.I.N...7 Il sistema nervoso...10

Dettagli

LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino

LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino Compagnia di San Paolo LABORATORIO DI INGEGNERIA DEL SISTEMA NEUROMUSCOLARE (LISiN) Via Cavalli 22H, 10138 Torino Comunità Europea European Space Agency Attività extraveicolare sulla Stazione Spaziale

Dettagli

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO

RITARDO PRIMARIO DI LINGUAGGIO LAVORO DELLA PERCEZIONE UDITIVA NEL LINGUAGGIO Identificazione e rafforzamento delle caratteristiche fonemiche della lingua e, contemporaneamente, inibizione delle caratteristiche che le sono estranee

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

CONCLUSIONI 138 APPENDICI 140 BIBLIOGRAFIA 143

CONCLUSIONI 138 APPENDICI 140 BIBLIOGRAFIA 143 INDICE Introduzione CAPITOLO 1 - STRUTTURA CEREBRALE 8 1.1. Dalle prime speculazioni sulla struttura cerebrale alla mappa corticale di Brodmann 8 1.2. La scoperta del neurone come unità costitutiva del

Dettagli

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza

Fatti sull eroina. Cos è l eroina? Recettori nel cervello. Tolleranza e dipendenza. Sintomi di astinenza Fatti sull eroina L eroina è una droga che induce in breve tempo una grave forma di dipendenza. L assuefazione veloce allo stupefacente fa sì che colui che ne dipende abbia bisogno di quantità sempre più

Dettagli

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA)

MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) MEZZI E METODI PER LO SVILUPPO DELLA FORZA (link PAGINA La Forza e PAGINA AREA SPORTIVA) L allenamento della Forza come capacità condizionale, è oggi di rigore anche nelle discipline sportive in cui era

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Capacità Cognitive - Parte I

Capacità Cognitive - Parte I In questo articolo andremo ad analizzare la relazione che intercorre tra le capacità cognitive e le capacità tattiche, trattando in modo dettagliato una possibile progressione didattica realizzabile in

Dettagli

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica

-Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica ANESTETICI GENERALI ENDOVENOSI Proprietà: -Rapidità di azione :quindi deve essere liposolubile per poter facilmente attraversare la barriera ematoencefalica -Risveglio rapido :questo è possibile quando

Dettagli

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità.

Questi effetti variano da una persona ad un altra e dipendono dalla specifica natura della lesione cerebrale e dalla sua gravità. Gli effetti delle lesioni cerebrali Dato che il cervello è coinvolto in tutto ciò che facciamo, le lesioni cerebrali possono provocare una vasta serie di effetti. Questi effetti variano da una persona

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

Attenzione ed Emozione

Attenzione ed Emozione Capitolo 3 Attenzione ed Emozione 3.1 Processi cognitivi ed emozione Recentemente, la relazione tra processi cognitivi ed emozionali è stata al centro di un dibattito che ha coinvolto numerosi studiosi

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

So.M.I.Par. Italiana di Paraplegia

So.M.I.Par. Italiana di Paraplegia CLASSIFICAZIONE NEUROLOGICA STANDARD NEI TRAUMI MIDOLLARI Maurizio D Andrea VARIETA DEL QUADRO CLINICO GRAVITA SEDE STRUTTURE concussione cervicale toracica lombare midollo cauda radici lesione incompleta

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Argomenti principali Concetti fondamentali sull'atomo, conduttori elettrici, campo elettrico, generatore elettrico Concetto di circuito elettrico (generatore-carico)

Dettagli

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2

SISTEMA CIRCOLATORIO. Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2. , sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 SISTEMA CIRCOLATORIO Permette, attraverso il sangue, il trasporto di O 2, sostanze nutritizie ed ormoni ai tessuti e la rimozione di CO 2 e cataboliti, per mantenere costante la composizione del liquido

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano La vita è regolata a livello cerebrale, muscolare e biologico da impulsi di natura elettrica. Il cervello è collegato ai muscoli ed a tutti

Dettagli

IPOTALAMO-FUNZIONI. Termoregolazione. Scaricato da www.sunhope.it

IPOTALAMO-FUNZIONI. Termoregolazione. Scaricato da www.sunhope.it IPOTALAMO-FUNZIONI Termoregolazione Nel corpo, il calore viene prodotto dalla contrazione muscolare, dall assimilazione degli alimenti e da tutti i processi vitali che contribuiscono al metabolismo basale.

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

Come ha detto? Pacchetto didattico sul rumore e sulle lesioni uditive. Esercizi di approfondimento 60 minuti semplici 2009-0303

Come ha detto? Pacchetto didattico sul rumore e sulle lesioni uditive. Esercizi di approfondimento 60 minuti semplici 2009-0303 Come ha detto? Pacchetto didattico sul rumore e sulle lesioni uditive Esercizi di approfondimento 60 minuti semplici Obiettivo Gli studenti sono in grado di approfondire in maniera corretta informazioni

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione

La natura del linguaggio e il processo di acquisizione La natura del linguaggio e il processo di acquisizione Il bambino nasce con un patrimonio genetico e con una predisposizione innata per il linguaggio. Affinché ciò avvenga normalmente è necessario che

Dettagli

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta

Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL. Barrare la risposta corretta Centro Documentazione SerT Arezzo COSA NE SO? QUESTIONARIO DI VALUTAZIONE DELLE CONOSCENZE POSSEDUTE SU DROGHE E ALCOL Barrare la risposta corretta A cura della Dott.ssa Cristina Cerbini Febbraio 2006

Dettagli

Che cosa è l ansia: basi biologiche e correlazioni cliniche

Che cosa è l ansia: basi biologiche e correlazioni cliniche Serie Editoriale Società Italiana di Medicina Generale Che cosa è l ansia: basi biologiche e correlazioni cliniche Riccardo Torta, Paola Caldera Psicologia Clinica e Oncologica, Università di Torino Prefazione

Dettagli

Occhio alle giunture La migliore prevenzione

Occhio alle giunture La migliore prevenzione Occhio alle giunture La migliore prevenzione 1 Suva Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni Sicurezza nel tempo libero Casella postale, 6002 Lucerna Informazioni Telefono 041

Dettagli

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE

LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE VERBALE E NON VERBALE. MODALITÀ DI COMUNICAZIONE EFFICACE ED INEFFICACE LA COMUNICAZIONE La comunicazione è una condizione essenziale della vita umana e dell ordinamento sociale, poiché

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro Valori limite di Rumore e Vibrazioni

Salute e Sicurezza sul luogo di lavoro Valori limite di Rumore e Vibrazioni Valori limite di Rumore e Vibrazioni Le Norme UE Protezione sul Lavoro entrano nel diritto tedesco Crescita del livello di Sicurezza e di tutela della Salute sul luogo di lavoro Le Norme relative alla

Dettagli

Dai dinosauri ai mammiferi: i passi evolutivi verso la moderna Neocorteccia

Dai dinosauri ai mammiferi: i passi evolutivi verso la moderna Neocorteccia Dai dinosauri ai mammiferi: i passi evolutivi verso la moderna Neocorteccia di Elia Magrinelli Editor: Irene Cristofori Revisori esperti: Giulia Caglio, Zuccotti Annalisa Revisori naive: Francesco Sulla,

Dettagli

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là,

Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, Un uomo che dorme Non appena chiudi gli occhi comincia l avventura del sonno. Al posto della solita penombra nella stanza, volume oscuro che si interrompe qua e là, dove la memoria identifica senza sforzo

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

TENS; CORRENTE DI KOTZ CORRENTE NEOFARADICA

TENS; CORRENTE DI KOTZ CORRENTE NEOFARADICA I - PARAMETRI DELLA CORRENTE ELETTRICA I parametri che caratterizzano la corrente elettrica sono: 1 Intensità E così definita la quantità di cariche elettriche che passano attraverso un conduttore nell'unità

Dettagli

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A.

LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Laboratorio di Epidemiologia e Neuroimaging e UO Alzheimer IRCCS San Giovanni di Dio - FBF LA RIABILITAZIONE COGNITIVA E COMPORTAMENTALE NELLA DEMENZA: UN APPROCCIO PRATICO PER LE R.S.A. Marina Boccardi

Dettagli

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative)

VADEMECUM SUL DOLORE. La Legge 38/2010. Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge. (terapia del dolore e cure palliative) VADEMECUM SUL DOLORE La Legge 38/2010 (terapia del dolore e cure palliative) Perché NON SOFFRIRE È UN DIRITTO sancito dalla Legge con il patrocinio istituzionale del MINISTERO della SALUTE La guida è stata

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE)

MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) MODULO 3 LEZIONE 23 FORMAZIONE DEL MOVIMENTO (SECONDA PARTE) Contenuti Michelene Chi Livello ottimale di sviluppo L. S. Vygotskij Jerome Bruner Human Information Processing Teorie della Mente Contrapposizione

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1)

tanhαl + i tan(ωl/v) 1 + i tanh αl tan(ωl/v). (10.1) 10 - La voce umana Lo strumento a fiato senz altro più importante è la voce, ma è anche il più difficile da trattare in modo esauriente in queste brevi note, a causa della sua complessità. Vediamo innanzitutto

Dettagli

Metodologie di comunicazione con persone disabili

Metodologie di comunicazione con persone disabili Metodologie di comunicazione con persone disabili Eleonora Castagna Terapista della Neuropsicomotricità dell Età Evolutiva Antonia Castelnuovo Psicomotricista Villa Santa Maria, Tavernerio Polo Territoriale

Dettagli

Che cosa provoca una commozione cerebrale?

Che cosa provoca una commozione cerebrale? INFORMAZIONI SULLE COMMOZIONI CEREBRALI Una commozione cerebrale è un trauma cranico. Tutte le commozioni cerebrali sono serie. Le commozioni cerebrali possono verificarsi senza la perdita di conoscenza.

Dettagli

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale

Yoga Nidra Yoga Nidra è una forma di riposo psichico e psicologico più efficace del sonno normale Quant è difficile rilassarsi veramente e profondamente anche quando siamo sdraiati e apparentemente immobili e distesi, le tensioni mentali, le preoccupazioni della giornata e le impressioni psichiche

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali:

Gli enzimi. L azione degli enzimi è caratterizzata da alcune proprietà fondamentali: Gli enzimi Nel metabolismo energetico le cellule producono notevoli quantità di CO 2 che deve essere eliminata con l apparato respiratorio. Il trasferimento della CO 2 dalle cellule al sangue e da esso

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Presentazione di un caso

Presentazione di un caso Presentazione di un caso Corso Tutor per l autismo (Vr) Roberta Luteriani Direzione Didattica (BS) Caso: Giorgio 8 anni! Giorgio è un bambino autistico verbalizzato inserito in seconda elementare. Più

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA SCHEDA DI SICUREZZA ECO-TRAP DATA DI COMPILAZIONE: MAGGIO 2006 PAGINA: 1 DI 5 1 Nome commerciale IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA ECO-TRAP Utilizzazione della sostanza

Dettagli

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1.

La scheda deve essere compilata dal medico Riabilitatore Respons abile del caso (e/o Borsista) Denominazione Struttura. Ospedale. UO 1. Allegato 4: scheda di rilevazione dat i della persona con lesione midollare La scheda deve essere compilata nei casi in cui la persona venga ricoverata in Unità Spinale o Centro di Riabilitazione in occasione

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate.

Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. Tecnica ed esperienza per prestazioni elevate. INDICE La presente guida contiene suggerimenti e indicazioni di carattere generale e a scopo puramente informativo. Non si deve prescindere dal leggere attentamente

Dettagli

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management

di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management GESTIRE CON SUCCESSO UNA TRATTATIVA COMMERCIALE di Sara Baroni Marketing e Vendite >> Marketing e Management OTTENERE FIDUCIA: I SEI LIVELLI DI RESISTENZA Che cosa comprano i clienti? Un prodotto? Un servizio?

Dettagli

Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida

Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida 5 ottobre 2013 Il trattamento farmacologico nell anziano e Linee guida Simeone Liguori U.S.C. Cure Palliative Terapia del Dolore Az. Ospedaliera Papa Giovanni XXIII Il numero degli anziani sta crescendo

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3

Categoria Numero di partenza Posizione Sam 3 Compito Categoria Numero di partenza Posizione Tempo: 10 minuti Leggere attentamente il questionario allegato. Rispondere alle domande sul tema. Nel contempo si tratta di risolvere un caso pratico. Per

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port

Cattedra e Divisione di Oncologia Medica. Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Il Port Cattedra e Divisione di Oncologia Medica Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Il Port Dott. Roberto Sabbatini Dipartimento Misto di Oncologia ed Ematologia Università degli Studi di Modena

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

NATURA E CAUSE SVILUPPO

NATURA E CAUSE SVILUPPO NATURA E CAUSE SVILUPPO 1) Natura del cambiamento? Quantitativa -> graduale cambiamento nel tempo -> COMPORTAMENTISMO: b. è organismo plasmato da esperienze e apprendimento Qualitativa -> comparsa di nuove

Dettagli

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News

PROPR MOTOR. 104 Olympian s News PROPR MOTOR Non c è dubbio che la genetica giochi un ruolo di primo piano nella predisposizione personale alla forza muscolare e all ipertrofia. Quasi tutti gli autori riconoscono la necessità di un livello

Dettagli

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE La bocca o cavità orale (Fig. 1) è il primo tratto dell apparato digerente. È un organo cavo, di forma ovoide

Dettagli

Programmazione Modulare

Programmazione Modulare Indirizzo: BIENNIO Programmazione Modulare Disciplina: FISICA Classe: 2 a D Ore settimanali previste: (2 ore Teoria 1 ora Laboratorio) Prerequisiti per l'accesso alla PARTE D: Effetti delle forze. Scomposizione

Dettagli

-uno o più IONI INORGANICI

-uno o più IONI INORGANICI Coenzimi e vitamine Alcuni enzimi, per svolgere la loro funzione, hanno bisogno di componenti chimici addizionali, i COFATTORI APOENZIMA + COFATTORE = OLOENZIMA = enzima cataliticamente attivo Il cofattore

Dettagli

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico

Vetro e risparmio energetico Controllo solare. Bollettino tecnico Vetro e risparmio energetico Controllo solare Bollettino tecnico Introduzione Oltre a consentire l ingresso di luce e a permettere la visione verso l esterno, le finestre lasciano entrare anche la radiazione

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente

Il motore a corrente continua, chiamato così perché per. funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente 1.1 Il motore a corrente continua Il motore a corrente continua, chiamato così perché per funzionare deve essere alimentato con tensione e corrente costante, è costituito, come gli altri motori da due

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli