PROGETTI EXTRACURRICULARI

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1 DIREZIONE DIDATTICA STATALE CAPUA 2 CIRCOLO A.S. 2012/2013 AMPLIAMENTO OFFERTA FORMATIVA PROGETTI EXTRACURRICULARI Capua 11/09/2012 La commissione 1

2 DIREZIONE DIDATTICA STATALE CAPUA 2 CIRCOLO A.S. 2012/2013 PREMESSA La commissione preposta alla redazione dei progetti per l ampliamento dell offerta formativa per l anno scolastico 2012/13 ha operato avendo come scopo la stesura di progetti rispondenti alle esigenze della nostra scuola nell intento di renderla quanto più possibile efficiente, aggiornata, ricca di esperienze e di stimoli culturali, una scuola che coinvolga gli allievi in esperienze di apprendimento che vadano al di là degli orizzonti soliti e che li aiutino a compiere il proprio percorso formativo in maniera agevole ed efficace. Attraverso l offerta delle attività di arricchimento a tal uopo individuate ci si prefigge altresì di prevenire il disagio e la dispersione scolastica, di attuare il diritto allo studio, di promuovere la motivazione all apprendimento e di offrire stimoli e rinforzo allo stesso, di promuovere la crescita sociale attraverso la comunicazione con l impiego dei vari linguaggi iconico, gestuale, simbolico, motorio ecc. Pertanto sono stati elaborati i seguenti progetti: 1. Gioco-Sport 2. Musica 3. Integrazione alunni stranieri 4. Carnevale 5. Bilinguismo 6. Teatro 2

3 SCHEDA PROGETTO 1: GIOCO-SPORT Scuola Primaria Plessi: Martiri di Nassiriya - Porta Napoli Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento: o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto: Mi piaci se...ti muovi! Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi: In un mondo in cui la tecnologia non sempre viene utilizzata in misura adeguatae in maniera da sfruttarne appieno i vantaggi, i bambini si trovano spesso isolati davanti a computer, video-giochi, telefonini e deprivati di quei contatti umani che pur sono tanto necessari alla loro crescita emotiva, affettiva, relazionale. Lo sport offre a noi docenti molteplici possibilità di incrementare le attività didattiche finalizzate appunto a migliorare la socialità Inoltre, tutti gli aspetti della personalità connessi con l acquisizione di certezze e competenze in ambito disciplinare ricevono benefici dalle attività sportive, avendo esse come fondamento la corporeità nelle sue molteplici sfaccettature. Educare i ragazzi ad un approccio corretto e sereno con lo sport significa altresì offrire loro la possibilità di vivere in modo attivo e proficuo la pratica sportiva canalizzando positivamente gli atteggiamenti d competitività, l aspirazione a conquistare sempre nuovi traguardi, l entusiasmo per una vittoria e la delusione per una sconfitta, lo spirito di appartenenza ad un gruppo, sempre e comunque nel rispetto per gli altri. 2.2 Finalità - Acquisire consapevolezza di sé attraverso l ascolto e l osservazione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali. - Migliorare l equilibrio posturale statico e dinamico, l orientamento spaziale e la coordinazione oculo-manuale. - Favorire il rispetto delle regole. - Promuovere la conoscenza reciproca e l integrazione nel gruppo. 3

4 2.3 Obiettivi Specifici Classi prime - Utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro. - Memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso in relazione ad oggetti e materiali. - Migliorare le capacità di coordinazione in rapporto a equilibrio, orientamento, ritmica. - Acquisire un atteggiamento di cooperazione nel gruppo. Classi seconde e terze - Individuare e riconoscere le proprie abilità motorie e di coordinazione. - Individuare nel proprio corpo punti di equilibrio e non. - Adattare il proprio ritmo ad un tempo proposto. - Stabilire un rapporto dinamico tra sé, gli altri e gli oggetti nello spazio. Classi quarte e quinte - Coordinare movimenti successivi e simultanei complessi. - Partecipare attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la sconfitta e rispettando le regole e i compagni. - Imparare ad esprimere e controllare le proprie emozioni. - Saper comunicare per mezzo di codici diversi da quello verbale. 2.4 Contenuti - Giochi che prevedono breve durata e graduale intensità - Giochi di esplorazione e di gruppo - Giochi di variazione di schemi motori di base - Giochi di gruppo - Giochi per lo sviluppo della predominanza laterale - Giochi di esplorazione spazio-temporale - Brevi percorsi con piccoli attrezzi - Giochi di regole - Giochi di punteggio - Percorsi a tempo e a stazione 2.5 Metodologia - Attività a carattere prevalentemente ludico. - Percorsi strutturati e non. - Giochi di collaborazione e di cooperazione Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari (alunni) Alunni delle classi I - II - III - IV - V del Plesso Martiri di Nassiriya, alunni delle classi I e II del Plesso Porta Napoli previa adesione scritta da parte dei genitori. 4

5 Le attività saranno attivate a condizione che si ottenga l adesione di almeno 15 alunni; in caso di adesioni superiori al numero minimo previsto, si procederà all organizzazione di sottogruppi di dieci alunni o frazioni 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte - Docenti interni di scuola primaria - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali - Eventuali collaborazioni gratuite di personale esperto esterno alla scuola. 3.3 Tempi di attuazione Da gennaio ad aprile, con incontri periodici di 2 ore ciascuno. 3.4 Beni e servizi - Palestra interna al Plesso ex Campo Profughi. - Aule e spazi interni al Plesso. 3.5 Materiali e strumenti Sussidi e attrezzature sportive,come da scheda tecnico-finanziaria. 3.6 Modalità di verifica - Trasferibilità dell esperienza - Evento finale: saggio. - Produzione multimediale - Relazione finale. 5

6 SCHEDA PROGETTO 2: MUSICA Scuola Primaria - Plessi: Porta Napoli Martiri di Nassiriya S. Angelo in Formis. Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento : o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto: Diamogli il La! Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi Nel mondo frenetico in cui viviamo, l esperienza musicale, esercitando sui bambini un attrattiva speciale che negli ultimi anni sembra essersi sempre più incrementata, può contrastare situazioni di stress e di ipereccitabilità e consentire a noi docenti di sfruttarne la valenza formativa sul piano affettivo, relazionale, motorio ed intellettivo. Nel contempo si avrebbe l opportunità di aiutare gli alunni ad aggirare le connotazioni diseducative di canzoni e sigle televisive dai ritmi impossibili, dalla linea melodica inesistente o strutturate su un ampiezza non adatta ad essi. 2.2 Finalità - La percezione auditiva e la ricerca sonora dell ambiente. - L improvvisazione con i suoni non codificati. - Uso musicale del parlato. - Acquisizione della tecnica strumentale per l uso dello strumentario didattico in dotazione ai plessi. - Acquisizione della pratica dell intonazione. 2.3 Obiettivi Specifici - Analizzare una situazione sonora complessa. 6

7 - Analizzare le potenzialità sonore del proprio corpo e degli oggetti. - Prendere coscienza del parametro durata in rapporto al movimento. - Realizzare un primo approccio al problema della rappresentazione grafica dell esperienza musicale. - Controllare l emissione del parlato in un esperienza musicale. - Controllare e modificare il timbro, la durata e l intensità del parlato. - Utilizzare giochi linguistici strutturati come repertorio nelle composizioni musicali. - Controllare il proprio corpo e la capacità di attenzione per operare la trasformazione dei suoni. - Conoscenza di strumenti musicali: esplorazione visiva ed acustica. - Sviluppare la pratica esecutiva. - Applicare la tecnica di respirazione all emissione vocale. - Sviluppare la capacità di coordinamento tra la percezione acustica dei suoni e l uso dell apparato di fonazione. 2.4 Contenuti - Le potenzialità sonore dell ambiente, del proprio corpo e degli oggetti. - La rappresentazione grafica dei suoni. - L attività di controllo del parlato sia nell esperienza musicale che nel linguaggio ordinario. - L esecuzione di sequenze sonore con l uso di strumenti musicali e della voce. 2.5 Metodologia Le linee metodologiche seguite nel percorso qui proposto si basano sul binomio analisiproduzione: conoscere, analizzare per fare, fare per appropriarsi dei modelli conoscitivi ed interpretativi. Naturalmente non ci sarà una cesura netta tra comprensione ed elaborazione del messaggio sonoro perché le attività di percezione e discriminazione dei suoni e quelle di produzione della musica vanno intese come in intima continuità tra loro. La prima fase del lavoro sarà dedicata all ascolto in quanto l attenzione auditiva è la base necessaria per ogni ulteriore attività con i suoni. Quindi si assocerà gradualmente all aspetto percettivo e fruitivo quello produttivo, non trascurando in quest ultimo ambito la creatività. Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari (alunni) Alunni delle classi I - II - III - IV - V, previa adesione scritta da parte dei genitori. Le attività saranno attivate a condizione che si ottenga l adesione di almeno 15 alunni; in caso di adesioni superiori al numero minimo previsto, si procederà all organizzazione di sottogruppi di dieci alunni o frazioni 7

8 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte (Indicare i profili di riferimento dei docenti, dei non docenti e dei collaboratori esterni che si prevede di utilizzare. Indicare i nominativi delle persone che ricopriranno ruoli rilevanti) - Docenti interni di scuola primaria - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali - Eventuali collaborazioni gratuite di personale esperto esterno alla scuola. 3.3 Tempi di attuazione Da gennaio ad aprile, con incontri periodici di 2 ore ciascuno. 3.4 Beni e servizi (Indicare le risorse logistiche e organizzative che si prevede di utilizzare per la realizzazione). Aule e spazi interni ai Plessi 3.5 Materiali e strumenti - Strumentario didattico in dotazione ai Plessi. - Lettore CD. - Impianto audio Modalità di verifica (indicare anche la tipologia di evento finale del progetto) - Trasferibilità dell esperienza - Evento finale: saggio. - Relazione finale. 8

9 SCHEDA PROGETTO 3: INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI Scuola Primaria - Plessi: Porta Napoli Martiri di Nassiriya S. Angelo in Formis. Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento: o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto : Crescere insieme Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi. La presenza di scolari stranieri in tutti e tre i plessi scolastici del Circolo è un fenomeno in continua crescita dovuto all'aumento di famiglie immigrate che si stabiliscono nel nostro comune. L'integrazione di detti alunni diventa quindi un obiettivo fondamentale della nostra azione formativa e rappresenta un occasione importante per favorire tra tutti i bambini la diffusione dei valori di tolleranza, solidarietà, democrazia e più in generale il rispetto dei diritti umani. Il progetto si colloca nell'ottica dell'educazione interculturale e perciò considera le diverse culture di cui sono portatori i bambini stranieri come risorse positive per i processi di crescita di tutti gli alunni, in una prospettiva di reciproco arricchimento. Il bambino straniero non deve essere quindi vissuto come un problema da delegare a qualche figura specifica, ma deve essere accolto come una risorsa e come stimolo per una didattica rinnovata. In aggiunta a quanto detto finora, va sottolineata l esigenza di contrastare la scarsa frequenza e, in qualche caso, l abbandono scolastico da parte degli allievi in oggetto, dovute spesso al disinteresse e alla mancanza di una reale motivazione nei confronti della formazione scolastica soprattutto da parte dei genitori. Pertanto si ritiene che un intervento efficace, concentrato nel primo periodo dell anno scolastico, possa dare qualche risultato anche in ordine alla suddetta problematica. 9

10 2.2 Finalità - Garantire un accoglienza adeguata ai bambini stranieri nel rispetto delle loro diversità. - Favorire e sviluppare lo scambio e l intesa fra scuola e famiglia immigrata. - Favorire un dialogo interculturale nell ottica della reciproca conoscenza e dello scambio delle differenti culture. - Favorire l'integrazione sociale degli alunni stranieri attraverso attività mirate. - Aiutare i ragazzi a sviluppare conoscenze, atteggiamenti e abilità importanti per vivere in una società multietnica e multiculturale 2.3 Obiettivi Specifici - Valorizzare la lingua e la cultura di origine degli alunni. - Sostenere i processi di trasformazione identitari, relazionali e culturali. - Incoraggiare i momenti di socializzazione tra i ragazzi stranieri e i compagni italiani. - Acquisire le diverse culture come arricchimento della propria. 2.4 Contenuti - Canzoncine, filastrocche, conte tipiche dell età infantile. - Storie della tradizione popolare da raccontare, animare, leggere. - Usanze e tradizioni. - Regole e norme necessarie per una civile convivenza. - La Carta dei diritti del bambino. 2.5 Metodologia - Partire dall esperienza degli alunni per arrivare ai concetti, utilizzando strategie di gioco, manipolazione, osservazione, dando spazio alle domande per attivare processi di ricerca/azione. - Utilizzare diversi linguaggi nonchè approcci attivi e operativi che accompagnino l uso delle parole. - Attivare la collaborazione con le famiglie al fine di ricercare materiale interculturale per l eventuale realizzazione di un laboratorio sul tema: Usi e costumi. - Organizzare lavori individuali e di gruppo. Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari (alunni) Alunni delle classi III, IV, V previa adesione scritta da parte dei genitori Le attività saranno attivate per un numero di 15/17 alunni non esclusivamente stranieri. 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte - Un docente interno di scuola primaria 10

11 - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali - Eventuali collaborazioni gratuite di personale esperto esterno alla scuola. 3.3 Tempi di attuazione Mesi di ottobre e novembre con incontri settimanali di due ore ciascuno per un totale di 14 ore più un incontro di un ora per la realizzazione della manifestazione conclusiva Beni e servizi Preferibilmente aule e spazi interni al Plesso S. Angelo in Formis ove confluiranno anche gli alunni degli altri plessi, poichè nella suddetta sede si registra la maggior affluenza di bambini stranieri. 3.5 Materiali e strumenti - Lettore CD. - Impianto audio. - Aula multimediale - Essenziale bibliografia. - Materiale di facile consumo, come da scheda tecnico-finanziaria. 3.6 Modalità di verifica - Trasferibilità dell esperienza - Evento finale: mostra o piccolo saggio. - Relazione finale. 11

12 SCHEDA PROGETTO 4: CARNEVALE Scuola Primaria - Plessi: Martiri di Nassiriya - Porta Napoli - S. Angelo in F. Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento: o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto: Carnevale ieri ed oggi Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi Carnevale è da sempre per i bambini sinonimo di divertimento oltre che momento ideale per sperimentare il piacere di stare insieme agli altri in allegria. Travestirsi ed interpretare ruoli diversi soddisfa la loro esigenza di fantasticare e promuove lo sviluppo della creatività. Il progetto, inoltre, costituisce per gli alunni l opportunità per conoscere meglio le usanze del territorio in cui vivono, dove il Carnevale vanta un antica tradizione. 2.2 Finalità - Giungere, attraverso il divertimento, ad ulteriori traguardi di maturazione in ambito affettivo-relazionale. - Comprendere la necessità di partecipare agli eventi in modo costruttivo e responsabile. - Saper cooperare in un gruppo. 2.3 Obiettivi Specifici - Interpretare poesie e dialoghi. 12

13 - Sviluppare la creatività e liberare la fantasia utilizzando tecniche e materiali differenti. - Eseguire ritmi, danze e canti popolari. - Scoprire le radici della tradizione locale carnevalesca. 2.4 Contenuti - Il Carnevale di Capua in testi di vario tipo. - Tecniche grafico-pittorico-plastiche varie per la realizzazione di elementi decorativi. - Drammatizzazioni, canti e danze di vario genere. 2.5 Metodologia Il percorso formativo degli alunni si dipanerà in vista di un duplice scopo: - effettuare un opera di ricognizione dei dati e di elaborazione dei vissuti personali al fine di cogliere lo stato emotivo-denotativo e quello cognitivo-connotativo del fare e del vivere un esperienza di apprendimento dalle multiformi sfaccettature; - educare il proprio essere alla duttilità intellettuale, paragonando le proprie scoperte con quelle degli altri e orientandosi ad una preziosa socializzazione dell esperienza. Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari (alunni) Alunni delle classi IV - V, previa adesione scritta da parte dei genitori. Le attività saranno attivate a condizione che si ottenga l adesione di almeno15 alunni, in caso di adesioni superiori al numero minimo previsto si procederà all organizzazione di sottogruppi di dieci alunni o frazioni. 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte - Docenti interni di scuola primaria - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali - Eventuali collaborazioni gratuite di personale esperto esterno alla scuola. 3.3 Tempi di attuazione Gennaio e febbraio, con incontri settimanali di 2 ore ciascuno. 3.4 Beni e servizi Aule e spazi interni ai Plessi. 13

14 3.5 Materiali e strumenti Sussidi e materiale di facile consumo, come da scheda tecnico-finanziaria. 3.6 Modalità di verifica - Trasferibilità dell esperienza - Evento finale: Partecipazione al carnevale cittadino o saggio all interno dei Plessi. - Produzione multimediale - Relazione finale. 14

15 SCHEDA PROGETTO 5: BILINGUISMO Scuola Primaria - Plesso Martiri di Nassiriya Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento : o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto: Petites leçons de français Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi: L insegnamento della lingua straniera, sia come prima lingua, sia in contesti di bilinguismo, ha il compito di contribuire allo... sviluppo della personalità... e... all acquisizione e allo sviluppo delle conoscenze e delle abilità di base fino alle prime situazioni logichecritiche.... L insegnamento della lingua francese, prevista dal POF d istituto, non solo qualifica l offerta formativa della scuola ma, attraverso un approccio ludico, permette agli alunni di accostarsi alle tradizioni ed agli usi di altri popoli. 2.2 Finalità - Favorire lo sviluppo di attitudini metalinguistiche e metacomunicative. - Creare opportunità di confronto tra la lingua madre e la lingua francese. - Promuovere negli alunni la consapevolezza di una comune cittadinanza europea. - Accettare le differenze e superare l etnocentrismo. 15

16 2.3 Obiettivi Specifici - Comunicare attraverso facili messaggi orali. - Comunicare attraverso facili messaggi scritti. - Giocare con la lingua. 2.4 Contenuti Funzioni comunicative: salutare, chiedere e dire il proprio nome, chiedere e dire l età, nominare le persone della propria famiglia, localizzare gli oggetti nello spazio, conoscere i numeri entro il venti, conoscere i giorni della settimana, i mesi dell anno, le stagioni, i colori, chiedere e dare informazioni sul tempo. 2.5 Metodologia - Valorizzazione del gioco come veicolo di apprendimento. - Utilizzo di tutti i linguaggi verbali e non verbali. - Attività laboratoriali. Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari (alunni) Alunni delle classi II- III IV -V, previa adesione scritta da parte dei genitori Le attività saranno attivate a condizione che si ottenga l adesione di almeno15 alunni, in caso di adesioni superiori al numero minimo previsto si procederà all organizzazione di sottogruppi di dieci alunni o frazioni. 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte - Docenti interni di scuola primaria. - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali. - Genitori. 3.3 Tempi di attuazione Da gennaio a marzo con incontri periodici di 2 ore ciascuno. 3.4 Beni e servizi - Aule e spazi interni. - Laboratorio multimediale. 16

17 3.5 Materiali e strumenti - Per quel che concerne materiali e strumenti, vedasi schede tecnico-finanziarie allegate al progetto. 3.6 Modalità di verifica - Trasferibilità dell esperienza. - Evento finale: saggio e produzione di cartelloni. - Produzione multimediale. - Relazione finale. 17

18 SCHEDA PROGETTO 6: TEATRO Scuola Primaria - Plessi: Porta Napoli Martiri di Nassiriya S. Angelo in Formis. Sezione 1 DESCRIZIONE (sbarrare con una X la voce che interessa): Macro-area di riferimento : - Ampliamento dell offerta formativa 1.2 Area di riferimento: o Gioco-Sport o Musica o Integrazione alunni stranieri o Carnevale o Bilinguismo o Teatro Denominazione progetto: Teatro, che passione! Sezione 2- ARTICOLAZIONE 2.1 Analisi dei bisogni formativi: Il progetto relativo alle attività teatrali è ormai diventato una consuetudine per i nostri alunni che concludono il ciclo della scuola primaria. Grazie ad esso i ragazzi riescono a mostrare chiaramente e a volte in modo inaspettato i progressi compiuti nel corso del loro iter formativo e la loro rappresentazione diventa un occasione che non ha eguali per dar voce ed ascolto ai loro vissuti emotivi. Le attività di drammatizzazione, facilitando l incontro tra il mondo esterno e il mondo interno del bambino, gli permettono di dar vita a forme simboliche che trasformano le emozioni in pensieri, il dato espressivo in elemento cognitivo. Infine, dare una forma alle emozioni è un modo per esternarle e per creare un clima emotivo favorevole nell interazione fra compagni, con i docenti e con la realtà circostante 2.2 Finalità - Saper comunicare a livello dinamico-relazionale con i pari e con gli adulti. - Riacquistare identità, coscienza del proprio ruolo nel gruppo attraverso lo sviluppo dell io nel rapporto relazionale con la realtà. - Riacquistare la coscienza della propria dimensione emozionale per sviluppare la consapevolezza del valore della persona e della solidarietà. 18

19 - Acquistare fiducia nei confronti degli altri e della realtà. - Educare all autonomia, alle libere scelte individuali in uno spazio di sana convivenza democratica. - Superare problemi relazionali all interno del gruppo classe. - Rafforzare l autostima e la disinibizione. - Educare al rispetto dell altro e delle diversità. - Favorire lo sviluppo del senso di responsabilità. 2.3 Obiettivi Specifici - Favorire la conoscenza delle proprie possibilità espressive. - Migliorare la competenza linguistica nei suoi più variegati aspetti. - Acquisire le funzioni della comunicazione ed i suoi meccanismi, le convenzioni che la regolano, il valore dei registri in relazione alle diverse situazioni. - Potenziare le capacità espressive verbali e non verbali. - Migliorare la disponibilità all ascolto e la capacità di concentrazione. - Educare al rispetto delle regole e dei compiti assegnati. - Sviluppare adeguate capacità organizzative e progettuali. - Sviluppare le capacità riflessive, sintetiche ed inventive. - Riscoprire il carattere ludico del lavoro scolastico. - Avvicinare gli allievi al mondo dello spettacolo, non più come semplici fruitori, ma come parte attiva e cosciente. 2.4 Contenuti - Costruzione ed adattamento di copioni. - Interpretazione di personaggi. - Realizzazione di semplici elementi scenografici. - Creazione di facili coreografie. - Realizzazione di locandine ed inviti. 2.5 Metodologia - Uso del corpo in funzione espressiva. - Interpretazione e ricostruzione attiva dei testi e dei brani proposti. - Analisi del testo, problematizzazione e approfondimento delle caratteristiche e dei temi dello stesso. - Interazione di codici ai quali, separatamente, fanno riferimento le varie discipline curriculari. Sezione 3 - MODALITÀ DI ATTUAZIONE 3.1 Destinatari Alunni delle classi quinte, previa adesione scritta da parte dei genitori. 19

20 Le attività saranno attivate a condizione che si ottenga l adesione di almeno 15 alunni; in caso di adesioni superiori al numero minimo previsto, si procederà all organizzazione di sottogruppi di dieci alunni o frazioni 3.2 Risorse umane e professionali coinvolte - Docenti interni di scuola primaria - Collaboratori scolastici resisi disponibili per le attività progettuali - Eventuali collaborazioni di figure professionali interne al circolo con conclamate esperienze in campo teatrale. - Eventuale collaborazione di un tecnico audio esterno alla scuola. 3.3 Tempi di attuazione Da gennaio ad aprile con incontri periodici di 2 ore ciascuno. 3.4 Beni e servizi - Tecnico video ed audio per gestione impianto di amplificazione durante le rappresentazioni finali. - Spazi interni ed esterni alle scuole. - Laboratori multimediali. 3.5 Materiali e strumenti - Per quel che concerne materiali e strumenti, vedasi schede tecnico-finanziaria che si allegheranno ai progetti. 3.6 Modalità di verifica - Osservazione degli alunni durante le attività proposte per rilevare la loro partecipazione, il loro impegno, il grado di soddisfazione mostrato nell esecuzione dei lavori ed eventuali difficoltà riscontrate. - Relazione finale. - Evento finale: rappresentazione teatrale. 20

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