REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE"

Transcript

1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N 44 ) Proposta di legge N 44 del Proponente SALVATORE ALLOCCA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE SOCIALE Pubblicita /Pubblicazione Atto soggetto a pubblicazione su Banca Dati (PBD) Dirigente Responsabile GIANLUCA GIOVANNONI Estensore GIANLUCA GIOVANNONI Oggetto "Alineazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (E.R.P.)". Presenti ENRICO ROSSI SALVATORE ALLOCCA ANNA RITA BRAMERINI LUCA CECCOBAO ANNA MARSON RICCARDO NENCINI GIANNI SALVADORI CRISTINA SCALETTI GIANFRANCO SIMONCINI STELLA TARGETTI LUIGI MARRONI ALLEGATI N 3 ALLEGATI Denominazion Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale PROPOSTA DI LEGGE B Si Cartaceo+Digitale RELAZIONE ILLUSTRATIVA C Si Cartaceo+Digitale RELAZIONE TECNICO- NORMATIVA

2

3 LA GIUNTA REGIONALE Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica); Vista la legge regionale 3 novembre 1998, n. 77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica); Vista altresì la legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 e successive modifiche (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), con la quale si dispone la sospensione delle procedure di vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica, in attesa di un riordino complessivo delle materia che introduca nuovi criteri per la cessione dei medesimi, diversi da quelli di cui alla citata L. 560/1993; Considerata pertanto la necessità di procedere all approvazione dei suddetti criteri per la cessione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica; Vista la proposta di legge di propria iniziativa concernente Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) ; Visto il Documento preliminare n. 3 del 3 ottobre 2011, discusso e approvato dal Consiglio regionale in data 12 ottobre 2011; Visto il parere favorevole del CTD espresso nella seduta del 19 luglio 2012 ai sensi dell art. 5, comma 3, della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale); Acquisito il parere rilasciato dalla Direzione Generale della Presidenza, ai sensi dell art. 16, comma 4, del Regolamento interno della Giunta regionale toscana del 15 novembre 2010, n. 2; A VOTI UNANIMI DELIBERA - di approvare la proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP), allegato A al presente atto e le relative relazioni illustrativa e tecnico normativa (allegati B e C), disponendone l inoltro al Consiglio regionale a cura della Segreteria della Giunta.

4 Il presente atto, che per il suo contenuto deve essere portato a conoscenza della generalità dei cittadini, è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrative della Giunta regionale, ai sensi dell art. 18, comma 2, lett. c), della legge regionale 23 aprile 2007, n. 23. SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE ANTONIO DAVIDE BARRETTA Il Dirigente Responsabile GIANLUCA GIOVANNONI Il Direttore Generale EDOARDO MICHELE MAJNO

5 ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Sommario Preambolo Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi Art. 3 - Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP Art. 4 - Requisiti degli acquirenti degli alloggi Art. 5 - Limiti all alienazione e alla locazione degli alloggi acquistati Art. 6 - Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati Art. 7 - Alienazione di alloggi non assegnabili e di immobili ad uso non abitativo Art. 8 - Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento Art. 9 Norma transitoria Art. 10- Abrogazione

6 PREAMBOLO Il Consiglio regionale Visto l articolo 117 quarto comma della Costituzione; Visto l articolo 4, comma 1, lettera z) dello Statuto regionale; Vista la legge 17 febbraio 1992, n.179 (Norme per l edilizia residenziale pubblica); Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica); Vista la legge regionale 3 novembre 1998, n.77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica); Vista la legge regionale 20 dicembre 1996, n.96 (Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). Considerato quanto segue: 1. A livello statale, la materia dell edilizia residenziale pubblica è disciplinata da alcune leggi, tra le quali, per quanto concerne specificamente la disciplina dell alienazione degli alloggi, la legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). 2. A livello regionale, la materia è regolata dalla legge regionale 3 novembre 1998, n.77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica), dalla legge regionale 20 dicembre 1996, n. 96 (Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), e dalla legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale sociale). 3. Le leggi citate al punto 2 concernono rispettivamente gli aspetti istituzionali della materia e la disciplina dell assegnazione e della conduzione degli alloggi, mentre la l.r. 46/2009 reca soltanto una disposizione di sospensione dell efficacia dei piani di cessione degli alloggi (fatte salve le procedure di cessione per le quali sia intervenuto un accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio 2008).

7 4. La sospensione dell efficacia dei piani di cessione di cui alla l.r. 46/2009 è espressamente motivata con riferimento alla necessità di elaborare una disciplina organica della materia, di cui l alienazione degli alloggi costituisce indubbiamente parte integrante. 5. Le fattispecie di alienabilità a terzi degli alloggi, prima della decorrenza di dieci anni dalla stipula del contratto di acquisto, sono rigorosamente circoscritte con riferimento a gravi motivi sopravvenuti, che siano debitamente documentati, e coincidono con le fattispecie già previste per gli alloggi di edilizia agevolata. 6. Poiché le procedure di cessione degli alloggi inseriti nel piano regionale approvato con deliberazione del Consiglio regionale 8 marzo 1994, n.91 sono estremamente complesse e comportano tempi molto lunghi, si ritiene opportuno prevedere il termine del 31 dicembre 2014 per la conclusione delle procedure nei casi in cui sia intervenuto accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio Per quanto concerne gli alloggi già inseriti nel piano regionale di cessione di cui al punto 6, per i quali non sia però intervenuto accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio 2008, si ritiene opportuno prevedere la predisposizione di un piano straordinario di cessione, e fissare conseguentemente un termine per la presentazione delle proposte di alienazione da parte dei Comuni (redatte tecnicamente dal competente soggetto gestore) e un termine per la presentazione del piano da parte della Giunta regionale all approvazione del Consiglio regionale: ciò consentirà in tempi relativamente rapidi l avvio delle procedure di alienazione di tali alloggi, che avverrà alle condizioni e con le modalità previste dalla presente legge. 8. Occorre abrogare la l.r. 46/2009 che prevede il termine del 31 dicembre 2011 per la conclusione delle procedure di cessione degli alloggi di cui al punto 6, e sospende l efficacia del citato piano regionale per quanto riguarda le procedure di cessione degli alloggi di cui al punto 7. Approva la presente legge Art. 1 Oggetto ed ambito di applicazione 1. La presente legge disciplina il sistema di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP), con la finalità di assicurare lo sviluppo del servizio pubblico, la razionalizzazione del patrimonio e l economicità della sua gestione, nel rispetto del principio della piena correlazione tra alienazioni e reinvestimenti, sia sul piano economico che sul piano temporale.

8 2. Sono soggetti alle norme della presente legge gli alloggi di proprietà di enti pubblici territoriali che siano stati in qualunque tempo acquisiti, realizzati o recuperati con fondi di ERP, o che risultino comunque assegnati ai sensi della vigente normativa in materia di assegnazione degli alloggi di ERP, nonché quelli realizzati in attuazione di programmi speciali o straordinari. 3. La presente legge si applica altresì alle unità immobiliari ad uso non abitativo ricomprese in edifici destinati ad ERP, nonché alle aree di pertinenza degli stessi. 4. La presente legge non si applica alle unità immobiliari di proprietà pubblica destinate ad alloggi di servizio, a quelle vincolate ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137), ed a quelle di proprietà degli enti locali non acquisite, realizzate o recuperate con fondi di ERP, temporaneamente destinate a finalità di edilizia residenziale pubblica. Art. 2 Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi 1. L alienazione di alloggi di ERP assegnati è consentita in presenza di una delle seguenti condizioni: a) che si tratti di alloggi collocati in un condominio misto nel quale la quota di proprietà pubblica sia minoritaria; b) che si tratti di alloggi che per lo stato di degrado o la particolare caratterizzazione tipologica o strutturale comportino oneri di gestione e di mantenimento non sostenibili da parte del sistema dell edilizia residenziale pubblica, come accertato da apposita perizia tecnica. 2. L alienazione di alloggi di ERP non assegnati è consentita in presenza di una delle seguenti condizioni: a) che si tratti di alloggi collocati in un condominio misto nel quale la quota di proprietà pubblica sia minoritaria; b)) che si tratti di alloggi, compresi in edifici o parti funzionalmente autonome di essi, non assegnabili perché in stato di grave degrado, come accertato da apposita perizia tecnica, o compresi in edifici di particolare caratterizzazione architettonica, per i quali l adeguamento agli standard essenziali di abitabilità renda necessari interventi edilizi e soluzioni tecnologiche economicamente incompatibili con il principio della sostenibilità del servizio di ERP, come accertato da apposita perizia tecnica; c) che si tratti di alloggi non assegnabili perché ubicati in aree che comportano difficoltà ed alti costi di accesso con particolare riguardo ai servizi scolastici e sociosanitari, ai servizi di trasporto pubblico e agli esercizi commerciali. 3. L alienazione di aree ed unità immobiliari ad uso non abitativo è consentita qualora l alienazione risulti economicamente vantaggiosa.

9 4. Le condizioni di alienabilità di cui al comma 2, lettere b) e c), e al comma 3 sono individuate secondo modalità definite dai comuni in forma associata nel livello ottimale di esercizio (LODE) con proprio regolamento. 5. I proventi derivanti dalle alienazioni e dai versamenti di cui all articolo 5, comma 4, sono destinati esclusivamente alla realizzazione di programmi edilizi finalizzati all incremento dell offerta abitativa e alla riqualificazione del patrimonio di ERP. Art. 3 Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP 1. I comuni individuano gli alloggi cedibili ed in forma associata nel LODE formulano la proposta di cessione degli immobili e di reinvestimento dei relativi proventi, sulla base degli indirizzi e secondo modalità operative definiti dalla Giunta regionale con deliberazione da adottarsi entro centoventi giorni dall entrata in vigore della presente legge. 2. Il piano regionale di cessione del patrimonio di ERP è approvato con deliberazione del Consiglio regionale su proposta della Giunta regionale ed ha validità quinquennale. 3. Il piano contiene: a) gli elementi identificativi degli alloggi e delle aree ed unità immobiliari ad uso non abitativo; b) le fasi temporali in cui si articola il procedimento di cessione; c) le tipologie di intervento in relazione alle esigenze di valorizzazione del patrimonio. 4. Il piano è attuato dai soggetti gestori mediante lotti annuali. 5. Le offerte di vendita degli alloggi assegnati, relative ai lotti annuali di cui al comma 4, contenenti i requisiti degli acquirenti di cui all articolo 4, i limiti di cui all articolo 5 ed il prezzo di vendita di cui all art. 6, sono comunicate dai soggetti gestori agli assegnatari che possono presentare domanda di acquisto entro il termine, secondo le modalità e al prezzo indicati nelle offerte stesse. Art. 4 Requisiti degli acquirenti degli alloggi 1. Hanno titolo all acquisto degli alloggi di cui all articolo 2, comma 1, gli assegnatari o i loro familiari conviventi che conducano un alloggio di ERP a titolo di locazione da oltre un quinquennio alla data di presentazione della domanda di acquisto. 2. In caso di acquisto da parte di altro componente il nucleo familiare è fatto salvo il diritto di abitazione in favore dell assegnatario.

10 3. All atto della presentazione della domanda di acquisto, l assegnatario e gli altri componenti del nucleo familiare devono risultare adempienti a tutti gli obblighi contrattuali e non versare in una delle condizioni sanzionabili con l annullamento o la decadenza dall assegnazione, fatto salvo quanto previsto per il requisito reddituale dalla vigente normativa in materia di assegnazione degli alloggi di ERP. 4. L assegnatario e gli altri componenti del nucleo familiare devono adempiere a tutti gli obblighi contrattuali fino alla stipula del contratto di compravendita. 5. I nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disabili, oppure composti esclusivamente da soggetti ultrasessantacinquenni, o da questi ultimi con minori a carico, che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono assegnatari dei medesimi. In tali casi gli alloggi non possono essere alienati a terzi. 6. Gli assegnatari, titolari di reddito familiare annuo non superiore al limite reddituale di decadenza dall assegnazione fissato dalla Regione, che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 5 e che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono assegnatari degli alloggi stessi che non possono essere alienati a terzi, fatti salvi i casi di sottoutilizzo come disciplinati dalla normativa regionale vigente in materia di assegnazione degli alloggi di ERP. 7. Nei casi di sottoutilizzo di cui al comma 6, i comuni possono attivare procedure di mobilità obbligatoria nel rispetto del diritto all abitazione di un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare e comunque nell ambito del patrimonio ERP compreso nel medesimo territorio comunale. Gli assegnatari che non ottemperino all obbligo di mobilità sono tenuti al rilascio degli alloggi occupati, a seguito della dichiarazione di decadenza dall assegnazione. In tutti i casi di sottoutilizzo è comunque fatta salva la possibilità di acquisto di altri alloggi rimasti liberi, ai sensi del comma Nei casi di superamento, per due anni consecutivi, del limite reddituale di decadenza fissato dalla Regione, da parte degli assegnatari che non si trovino nelle condizioni previste dal comma 5 e che non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, i comuni possono dichiarare nei loro confronti la decadenza dall assegnazione. In tali casi gli assegnatari sono tenuti al rilascio degli alloggi stessi, fatta salva comunque la possibilità di acquisto di altri alloggi rimasti liberi, ai sensi del comma Gli alloggi di cui all articolo 2, comma 2, lettera a), nonché gli alloggi rimasti liberi alla conclusione delle suddette procedure di mobilità o di rilascio, possono essere venduti prioritariamente ai soggetti di cui ai commi 7 e 8, nonché ad altri assegnatari di alloggi di ERP in possesso dei requisiti di cui ai commi 1 e 3, previo rilascio degli alloggi di ERP dagli stessi occupati, e successivamente a soggetti terzi in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti per non incorrere nella decadenza dal diritto all assegnazione di alloggi di ERP. 10. Tale vendita avviene mediante asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - legge finanziaria 2007), determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare.

11 Art. 5 Limiti all alienazione e alla locazione degli alloggi acquistati 1. Gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge non possono essere alienati, neppure parzialmente, né può esserne modificata la destinazione d uso, per un periodo di dieci anni dalla data di stipula del contratto di acquisto. 2. Gli alloggi possono essere alienati, previa autorizzazione dell ente già proprietario ovvero del soggetto gestore eventualmente a ciò delegato, decorsi almeno cinque anni dalla data di stipula del contratto di acquisto, solo in presenza dei seguenti motivi sopravvenuti, che siano debitamente documentati ai sensi della vigente normativa: a) trasferimento per ragioni di lavoro in un comune distante almeno 40 chilometri dal comune in cui è ubicato l alloggio; b) insorgenza di condizioni di salute tali da rendere incompatibile in modo permanente la fruizione dell alloggio; c) variazione del numero dei componenti del nucleo familiare tale da rendere l alloggio inadeguato; d) intervenuta separazione dei coniugi o dei conviventi comproprietari dell alloggio, in assenza di accordo sul mantenimento della titolarità; e) successione ereditaria; f) rilascio coattivo a seguito di disposizioni delle forze dell ordine o dell autorità giudiziaria. 3. Per un periodo di dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di acquisto, gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge possono essere concessi in locazione soltanto al canone ed alle condizioni di cui ai patti territoriali sottoscritti ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo). 4. Decorso il termine di inalienabilità di cui ai commi 1 e 2, gli alloggi acquistati ai sensi della presente legge possono essere alienati a terzi, solo previo versamento al soggetto gestore di un importo a titolo di contributo per la ricostituzione del patrimonio di ERP, pari al 10 per cento del prezzo di acquisto corrisposto, aggiornato sulla base della variazione assoluta dell indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati. Tale versamento estingue il diritto di prelazione sugli alloggi spettante all ente già proprietario. Art. 6 Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati 1. Il prezzo di alienazione degli alloggi di cui all articolo 2, comma 1, è determinato mediante apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, assumendo a base della

12 stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 296/2006, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 2. L importo determinato ai sensi del comma 1 è decurtato del 25 per cento al fine di individuare il valore dell alloggio occupato. Tale decurtazione può essere incrementata fino al 35 per cento in relazione allo stato di conservazione ed al livello di funzionalità dell alloggio occupato. 3. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, l assegnatario dell alloggio ha facoltà di richiedere direttamente all Agenzia del Territorio una valutazione dell immobile mediante apposita perizia, che assume valore vincolante ai fini della determinazione del prezzo. 4. Tutte le spese di istruttoria e di stipula degli atti di cessione sono a carico dell acquirente. 5. Il pagamento del prezzo viene effettuato in unica soluzione. Art. 7 Alienazione di alloggi non assegnabili e di immobili ad uso non abitativo 1. L alienazione degli alloggi e delle relative pertinenze di cui all articolo 2, comma 2, lettere b) e c) avviene mediante asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. 296/2006, determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, tenuto conto dei valori rilevati, per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 2. Le aree e le unità immobiliari ad uso non abitativo ricomprese nel piano regionale di cessione di cui all articolo 3 possono essere cedute al valore di mercato, determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, assumendo a base della stessa il valore normale di cui all articolo 1, comma 307, della L. n. 296/2006, tenuto conto dei valori rilevati per la medesima fascia e zona, dall Agenzia del Territorio Osservatorio del mercato immobiliare. 3. Nel caso in cui i soggetti conduttori non esercitino il diritto di prelazione di cui all articolo 38 della legge 27 luglio 1978, n. 392 (Disciplina delle locazioni di immobili urbani) l alienazione avviene tramite asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore determinato ai sensi del comma Il pagamento del prezzo avviene contestualmente alla stipula dell atto di cessione. Art. 8 Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento 1. Entro il termine del 30 giugno dell anno successivo ad ogni anno di riferimento, ciascun soggetto gestore provvede a monitorare lo stato di attuazione del piano di

13 cessione e a rendicontare le entrate derivanti dalle cessioni effettuate entro la data del 31 dicembre dell anno di riferimento. 2. La Giunta regionale approva, entro il 31 dicembre dell anno successivo ad ogni anno di riferimento, il piano operativo di reinvestimento dei proventi derivanti dalle cessioni, individuando per ciascun intervento la localizzazione, la tipologia, gli alloggi realizzati o recuperati nonché la relativa entità finanziaria. Art. 9 Norma transitoria 1. Gli alloggi di ERP ricompresi nel programma regionale di cessione di cui alla deliberazione del Consiglio regionale 8 marzo 1994, n. 91 (Legge 560/1993. Approvazione proposte piani di vendita alloggi di edilizia residenziale pubblica), e successive modificazioni, sono alienati qualora il soggetto gestore dichiari essere intervenuto, alla data del 27 maggio 2008, accordo tra le parti sulla compravendita dell immobile, alle condizioni ed al prezzo di cessione stabiliti dalla legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), e previa ulteriore verifica dei requisiti di legge. 2. Le procedure di cui al comma 1 devono concludersi entro il termine del 31 dicembre I comuni in forma associata nel LODE, qualora intendano procedere alla cessione di alloggi di ERP già inseriti nel programma regionale di cessione di cui al comma 1, per i quali non sia intervenuto alla data del 27 maggio 2008 accordo tra le parti sulla compravendita dell immobile, devono presentare apposite proposte di alienazione, nel rispetto delle condizioni di cui all articolo 2 ed al prezzo stabilito dall articolo 6, entro il termine del 30 giugno I comuni in forma associata nel LODE procedono alla presentazione delle proposte di alienazione sulla base degli indirizzi e secondo modalità operative definiti dalla Giunta regionale con deliberazione da adottarsi entro sessanta giorni dall entrata in vigore della presente legge. 4. Sulla base delle proposte di alienazione presentate ai sensi del comma 3, la Giunta regionale predispone un piano straordinario di cessione degli alloggi e lo presenta all approvazione del Consiglio regionale entro il termine del 31 dicembre Gli alloggi di cui al comma 3 sono alienati alle condizioni e con le modalità previsti dalla presente legge. Art. 10 Abrogazione 1. La legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica) è abrogata.

14 ALLEGATO B Proposta di Legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Relazione illustrativa Premessa La materia dell edilizia residenziale pubblica comprende il complesso delle attività delle amministrazioni e degli enti pubblici dirette a soddisfare il fabbisogno abitativo di soggetti a basso reddito o appartenenti a particolari categorie sociali. Il trasferimento dell intera materia alla competenza regionale è avvenuto in primis con il decreto legislativo n. 112 del 1998, con la soppressione del Comitato per l edilizia residenziale (avente il compito di provvedere al riparto dei fondi previsti per i piani di ERP, alla redazione di essi ed alla verifica della loro attuazione) e con l attribuzione alle regioni dei fondi volti al finanziamento degli interventi, accanto alla competenza in ordine alla fissazione dei criteri per l assegnazione degli alloggi e per la definizione dei canoni. Allo Stato sono rimasti i compiti di semplice determinazione di principi e finalità di carattere generale, di raccolta di informazioni, di impulso, di garanzia e di sostegno delle fasce economicamente più deboli. La ripartizione di competenze operata dal citato decreto legislativo presenta carattere di marcata novità rispetto alla precedente disciplina che aveva mantenuto allo Stato le funzioni di programmazione nazionale dei finanziamenti dell edilizia residenziale pubblica. Nel ristretto e definito nucleo di competenze mantenute allo Stato dall articolo 59 del decreto legislativo n. 112 del 1998, non compare più infatti tale funzione, mentre al successivo articolo 60, fra le funzioni conferite alle regioni viene indicata la «programmazione delle risorse finanziarie destinate al settore» (programmazione/localizzazione). Tali norme vengono integrate dal successivo articolo 61 che reca l insieme delle disposizioni di dettaglio necessarie a rendere effettivo l accreditamento alle singole regioni delle risorse finanziarie previste dalle numerose leggi vigenti che hanno previsto finanziamenti di interventi di edilizia residenziale pubblica. 1

15 Con la riforma del Titolo V della Costituzione del 2001, la materia dell edilizia residenziale pubblica non è stata inclusa né tra le materie su cui lo Stato ha competenza legislativa esclusiva (articolo 117, secondo comma), né tra quelle in cui la competenza è concorrente (articolo 117, terzo comma). Pertanto, ai sensi del comma quarto del nuovo articolo 117 della Costituzione, tale materia appartiene alla competenza esclusiva di carattere residuale delle Regioni. A livello regionale, la materia è regolata dalle disposizioni contenute nella legge regionale 3 novembre 1998, n. 77 (Riordino delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica) e nella legge regionale 20 dicembre 1996, n. 96 (Disciplina per l assegnazione, gestione e determinazione del canone di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). Attualmente, per grandi linee, la materia dell edilizia residenziale pubblica è disciplinata da diverse leggi statali ed in particolare dalla legge 5 agosto 1978, n. 457 (Norme per l edilizia residenziale), dalla legge 17 febbraio 1992, n. 179 (Norme per l edilizia residenziale pubblica) e dalla legge 24 dicembre 1993, n. 560 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica). La l. 560/1993 è la norma di riferimento per l alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica e definisce, in assenza di norme regionali diverse, i criteri e le modalità di alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica. Tale legge ha consentito agli enti proprietari di alloggi di ERP di porre in vendita parte del patrimonio immobiliare amministrato. La disciplina introdotta con tale legge, come modificata dalla legge n. 136 del 1999, ha definito i requisiti richiesti agli acquirenti, i criteri per la determinazione del prezzo di vendita, la destinazione delle risorse così acquisite, fissando altresì una percentuale massima, pari al 75 per cento, del patrimonio alienabile nel territorio di ciascuna provincia. Precedentemente la legge n. 513 del 1977 era stata una delle prime leggi che aveva consentito agli assegnatari di acquistare l alloggio, avviando il finanziamento di un programma straordinario di intervento nel settore dell ERP, fissando le condizioni generali sia per l edilizia residenziale agevolata sia per l edilizia sovvenzionata. La disciplina dell intera materia edilizia residenziale pubblica, a seguito dell approvazione del nuovo titolo V della Costituzione, può essere quindi adeguata in virtù dell ordinamento costituzionale vigente che ha attribuito alle Regioni competenza esclusiva o residuale per quanto concerne le politiche della casa, compresi gli aspetti relativi all alienazione del patrimonio degli alloggi ricompresi nei programmi regionali di vendita. Provvedimenti della Regione Toscana in merito alla cessione degli alloggi di ERP 2

16 In materia di alienazione alloggi si segnalano in particolare le seguenti leggi regionali e specificatamente: - legge regionale 30 aprile 1990, n. 57 (Programma regionale per la cessione di alloggi di edilizia residenziale pubblica ed il reimpiego delle relative risorse), superata in sostanza dalla legge nazionale 560/93; - legge regionale 2 novembre 2005, n. 59 (Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica a favore dei profughi di cui all articolo 17 della legge 4 marzo 1952, n. 137 Assistenza a favore dei profughi ovvero all articolo 34 della legge 26 dicembre 1981, n. 763 Normativa organica per i profughi ) che norma una particolare categoria di cittadini Con deliberazione del Consiglio regionale 27 maggio 2008, n. 43, sono stati sospesi tutti i procedimenti in corso relativi alla vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica in qualunque stato di definizione, fatti salvi i procedimenti in cui, previa verifica dei requisiti costituenti titolo all acquisto, il prezzo fosse stato determinato in via definitiva ed espressamente accettato e fosse stata prodotta la documentazione necessaria per la stipula dell atto di compravendita. Valutata la necessità di provvedere ad un ulteriore sospensione delle attività di vendita degli immobili di edilizia residenziale pubblica, la legge regionale 5 agosto 2009, n. 46 (Disposizioni sull alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica), ha stabilito la sospensione dell efficacia dei piani di cessione degli alloggi approvati dal Consiglio regionale, consentendo peraltro la conclusione delle procedure di alienazione solo nei casi in cui era intervenuto un accordo per la cessione dell alloggio alla data del 27 maggio 2008; tali procedure si dovevano concludere entro il 31 dicembre Infine, dal momento che è stata segnalata dai soggetti gestori la difficoltà di portare a termine le procedure di alienazione entro il termine previsto, si è reso necessario modificare il termine prorogandolo al 31 dicembre 2011 con la legge 30 dicembre 2010, n. 68, e la presente proposta di legge, come si vedrà nell illustrazione dell articolato, interviene nuovamente a modificare tale termine. Principi ispiratori della proposta di legge Con riferimento ai requisiti ed alle condizioni di alienabilità del patrimonio ERP, si rende oggi necessario intervenire con un atto legislativo specifico e non a carattere temporaneo come già avvenuto da parte della Regione Toscana. La presente proposta di legge intende normare l alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, definendo una più selettiva disciplina basata sui seguenti principi: 1. alienazione del patrimonio immobiliare di ERP consentita esclusivamente per esigenze di sviluppo del servizio pubblico e di razionalizzazione ed economicità della gestione dei relativi immobili; 3

17 2. determinazione del prezzo di vendita più vicino ai valori di mercato delle abitazioni civili ancorché agevolato in relazione alle condizioni oggettive degli acquirenti; 3. prevenzione di possibili speculazioni da parte dei nuovi proprietari attraverso vincoli alla cessione e locazione degli alloggi ceduti e previsione di un bonus di uscita dal patrimonio di ERP a titolo di contributo per la ricostituzione del patrimonio medesimo. Sintesi dell articolato Art. 1 Oggetto e ambito di applicazione Si riafferma il principio, già contenuto in previgenti normative statali di settore, secondo il quale l alienazione del patrimonio immobiliare di ERP è consentita esclusivamente per esigenze di sviluppo del servizio pubblico e di razionalizzazione ed economicità della gestione dei relativi immobili; si specifica che sono soggetti alla presente legge gli alloggi di proprietà di enti pubblici territoriali e le unità immobiliari ad uso non abitativo ricomprese in edifici destinati ad ERP. Art. 2 Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi Si definiscono le condizioni in base alle quali è consentita l alienazione di alloggi assegnati e di quelli non assegnati, oltre che delle unità immobiliari ad uso non abitativo; le condizioni di alienabilità sono individuate dai Comuni in forma associata nell ambito del LODE (livello ottimale di esercizio) e i proventi derivanti dalle alienazioni sono destinati esclusivamente all incremento dell offerta abitativa e alla riqualificazione del patrimonio di ERP. Art. 3 Piano regionale di cessione del patrimonio di ERP Il procedimento di cessione degli alloggi di ERP prevede la formulazione di proposte di vendita da parte dei Comuni associati nel LODE, che confluiscono in un piano regionale di validità quinquennale approvato con deliberazione del Consiglio su proposta della Giunta; sono definiti i contenuti di tale piano, con particolare riguardo agli elementi identificativi degli alloggi e alle tipologie di intervento in relazione alle esigenze di valorizzazione del patrimonio. 4

18 Art. 4 Requisiti degli acquirenti degli alloggi In quest articolo si stabilisce che gli assegnatari, per avere titolo all acquisto dell alloggio, devono condurlo in locazione da oltre un quinquennio alla data di presentazione della domanda di acquisto. I nuclei familiari in cui siano presenti soggetti disabili, e quelli composti esclusivamente da soggetti ultrasessantacinquenni, rimangono assegnatari dell alloggio se non intendono acquistarlo. Gli assegnatari che non si trovino invece in tali condizioni e che siano titolari di reddito familiare complessivo non superiore al limite reddituale di decadenza fissato dalla Regione, qualora non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, rimangono anch essi assegnatari dei medesimi, fatti salvi i casi di sottoutilizzo degli alloggi stessi, come disciplinati dalla normativa regionale attualmente vigente in materia di assegnazione degli alloggi, nei quali possono essere attivate procedure di mobilità obbligatoria da parte dei Comuni. Gli assegnatari che non ottemperino all obbligo di mobilità sono comunque tenuti al rilascio degli alloggi occupati. Gli assegnatari titolari di reddito familiare complessivo superiore, per due anni consecutivi, al limite reddituale di decadenza fissato dalla Regione, e che non si trovino nelle condizioni sopra previste, qualora non intendano acquistare gli alloggi condotti in locazione, possono essere soggetti alla procedura di decadenza ed al conseguente rilascio degli alloggi occupati. Gli alloggi rimasti liberi alla conclusione delle procedure di mobilità o di rilascio e gli alloggi non assegnati (collocati in un condominio misto a proprietà pubblica minoritaria) possono essere venduti prioritariamente ai soggetti interessati dalle procedure di mobilità per sottoutilizzo degli alloggi e dalle dichiarazioni di decadenza dall assegnazione per superamento del limite reddituale, nonché ad altri assegnatari in possesso dei requisiti per l acquisto. La vendita avviene mediante asta pubblica, assumendo a base della stessa il valore normale determinato ai sensi del provvedimento dell Agenzia delle Entrate 27 luglio 2007 (Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati, ai sensi dell articolo 1, comma 307, della legge finanziaria per il 2007) da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, sulla base delle valutazioni dell OMI (Osservatorio del mercato immobiliare dell Agenzia del Territorio). Art. 5 Limiti all alienazione e alla locazione degli alloggi acquistati. Si stabiliscono i criteri, i termini e le condizioni per la successiva alienazione e locazione dell alloggio nei primi dieci anni decorrenti dalla data di stipula del contratto di acquisto; è possibile anche l alienazione dopo la decorrenza di cinque anni dalla stipula del contratto, ma solo in una serie di fattispecie tassativamente determinate con riferimento alla disciplina regionale in materia di edilizia agevolata. 5

19 Decorso il termine di inalienabilità, si introduce la possibilità di cedere l alloggio a terzi, solo previo versamento al soggetto gestore di un importo, a titolo di contributo per la ricostituzione del patrimonio di ERP, pari al 10% del prezzo di acquisto corrisposto, aggiornato sulla base della variazione assoluta dell indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati. Tale importo estingue il diritto di prelazione sull alloggio spettante all ente già proprietario. Art. 6 Prezzo di alienazione degli alloggi assegnati Si definiscono le modalità per la determinazione del prezzo di vendita: il prezzo di cessione degli alloggi e delle relative pertinenze è determinato mediante apposita perizia redatta dal soggetto gestore, ponendo a base della medesima il valore normale determinato ai sensi del citato provvedimento dell Agenzia delle Entrate 27 luglio L importo così determinato viene abbattuto del 25% al fine di individuare il valore dell immobile occupato, e tale decurtazione può essere incrementata di un ulteriore 10% in relazione allo stato di conservazione ed al livello di funzionalità dell alloggio occupato. La determinazione del prezzo può essere, in alternativa a quanto appena illustrato, stabilita direttamente dall Agenzia del Territorio su richiesta dell acquirente. Tutte le spese di istruttoria e di stipula degli atti di cessione sono a carico dell acquirente. Art.7 Alienazione di alloggi non assegnabili e di immobili ad uso non abitativo Si prevede che gli alloggi non assegnabili e le aree e le unità immobiliari ad uso non abitativo, ricomprese nel programma di cessione approvato dalla Regione, possano essere cedute al valore di mercato, determinato da un apposita perizia tecnica redatta dal soggetto gestore, sulla base delle valutazioni dell OMI, con diritto di prelazione per i soggetti conduttori o, qualora il diritto di prelazione non sia esercitato, mediante asta pubblica. Art. 8 Rendicontazione dei proventi e piani operativi di reinvestimento Entro il termine del 30 giugno dell anno successivo ad ogni anno di riferimento, i soggetti gestori procedono a rendicontare le entrate derivanti dalle cessioni e sottopongono alla Regione le proposte di destinazione e reimpiego delle risorse. La Regione procede all approvazione del piano operativo di reinvestimento e per ciascun intervento individua la localizzazione, la tipologia del medesimo, gli alloggi realizzati o recuperati nonché la relativa entità finanziaria. 6

20 Art. 9 Norma transitoria Si stabilisce il termine del 31 dicembre 2014 per la conclusione delle procedure di cessione degli alloggi, ricompresi nel piano approvato con deliberazione del Consiglio regionale n. 91/1994, e successive modificazioni, per i quali sia intervenuto accordo sulla compravendita alla data del 27 maggio Per gli alloggi per i quali non sia invece intervenuto accordo sulla compravendita alla suddetta data, si prevede che i comuni presentino le proposte stesse entro il termine del 30 giugno Tali proposte confluiranno poi in un piano straordinario di cessione che la Giunta presenterà all approvazione del Consiglio entro il termine del 31 dicembre Art. 10 Abrogazione Si dispone l abrogazione della legge regionale 5 agosto 2009, n.46 sull alienazione degli alloggi di ERP. 7

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Sommario

Dettagli

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi

Art. 2 - Condizioni di alienabilità degli alloggi e destinazione dei relativi proventi ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di edilizia residenziale pubblica finalizzata alla razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP) Sommario

Dettagli

Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP. Documento preliminare

Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP. Documento preliminare ALLEGATO A Proposta di legge Alienazione degli immobili di ERP Documento preliminare 1. Inquadramento normativo La materia dell edilizia residenziale pubblica comprende il complesso delle attività delle

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 10-09-2012 (punto N 7 ) Delibera N 809 del 10-09-2012 Proponente ANNA RITA BRAMERINI DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI, AMBIENTALI

Dettagli

3a Territorio e urbanistica l.r. 5/2014 1

3a Territorio e urbanistica l.r. 5/2014 1 3a Territorio e urbanistica l.r. 5/2014 1 Legge regionale 22 gennaio 2014, n. 5 Alienazi o n e degli immobili di edilizia reside n zial e pubblica (ERP) finalizzata alla razionalizzazi o n e e valorizzazio

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 22-10-2012 (punto N 6 ) Delibera N 914 del 22-10-2012 Proponente ANNA RITA BRAMERINI DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI, AMBIENTALI

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 25-11-2013 (punto N 11 ) Delibera N 984 del 25-11-2013 Proponente SALVATORE ALLOCCA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

Documento preliminare

Documento preliminare Proposta di legge Disciplina del sistema dell'edilizia residenziale pubblica sociale: modalità di assegnazione, gestione e determinazione del relativo canone di locazione Documento preliminare 1. Inquadramento

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 25-10-2010 (punto N. 13 ) Delibera N.907 del 25-10-2010

ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 25-10-2010 (punto N. 13 ) Delibera N.907 del 25-10-2010 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 25-10-2010 (punto N. 13 ) Delibera N.907 del 25-10-2010 Proponente CRISTINA SCALETTI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 16-01-2012 (punto N 6 ) Delibera N 23 del 16-01-2012 Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 24-10-2011 (punto N 34 ) Delibera N 907 del 24-10-2011 Proponente GIANFRANCO SIMONCINI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 17-10-2011 (punto N 13 ) Delibera N 877 del 17-10-2011 Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E

Dettagli

ANALISI TECNICO-NORMATIVA

ANALISI TECNICO-NORMATIVA ANALISI TECNICO-NORMATIVA PARTE I. ASPETTI TECNICO-NORMATIVI DI DIRITTO INTERNO 1) Obiettivi e necessità dell'intervento normativo. Coerenza con il programma di governo. La legge n. 220 dell 11 dicembre

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 10-08-2012 (punto N 2 ) Delibera N 753 del 10-08-2012 Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 10-06-2013 (punto N 10 ) Delibera N 437 del 10-06-2013 Proponente VINCENZO CECCARELLI DIREZIONE GENERALE POLITICHE MOBILITA', INFRASTRUTTURE

Dettagli

CRITERI ATTUATIVI CAPO I GIOVANI COPPIE E NUBENDI

CRITERI ATTUATIVI CAPO I GIOVANI COPPIE E NUBENDI Allegato parte integrante Allegato A CRITERI ATTUATIVI dell articolo 54 della legge provinciale n. 1 del 22 aprile 2014 concernente disposizioni attuative in materia di edilizia abitativa agevolata per

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 21-11-2011 (punto N 39 ) Delibera N 1004 del 21-11-2011 Proponente DANIELA SCARAMUCCIA DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA

Dettagli

COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA

COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA COMUNE DI COLONNA Provincia di Roma REGOLAMENTO PER LA CESSIONE DI IMMOBILI AD USO RESIDENZIALE DEL COMUNE DI COLONNA Approvato con deliberazione di C.C. n. 13 del 15.03.2011 1 ARTICOLO 1 - OGGETTO DEL

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 02-03-2015 (punto N 8 ) Delibera N 182 del 02-03-2015 Proponente STEFANIA SACCARDI LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 28-04-2014 (punto N 38 ) Delibera N 344 del 28-04-2014 Proponente GIANFRANCO SIMONCINI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA

Dettagli

LEGGE REGIONALE 29 giugno 2004 n. 10

LEGGE REGIONALE 29 giugno 2004 n. 10 LEGGE N.10 del 2004 - Norme per l'assegnazione e la gestione del patrimonio di ed... Pagina 1 di 24 LEGGE REGIONALE 29 giugno 2004 n. 10 BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 14/7/2004 n. 6 LEGGE N.10 del 2004

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 29-04-2013 (punto N 6 ) Delibera N 299 del 29-04-2013 Proponente ENRICO ROSSI DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA Pubblicita /Pubblicazione

Dettagli

PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI IN EMERGENZA ABITATIVA E L OSPITALITÀ TEMPORANEA

PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI IN EMERGENZA ABITATIVA E L OSPITALITÀ TEMPORANEA COMUNE DI DOLO PROVINCIA DI VENEZIA REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI IN EMERGENZA ABITATIVA E L OSPITALITÀ TEMPORANEA Approvato con delibera C.C. n. 77 del 22.11.2012 Modificato con

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA DELLA DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A PARTE PRIMA.

REPUBBLICA ITALIANA DELLA DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A PARTE PRIMA. Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 44 del 10 ottobre 2012 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Potenza REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

COMUNE DI SASSARI. Settore Politiche della Casa REGOLAMENTO

COMUNE DI SASSARI. Settore Politiche della Casa REGOLAMENTO COMUNE DI SASSARI Settore Politiche della Casa REGOLAMENTO SULLA GESTIONE DELLA PERDITA E DELLA MANCANZA DI REQUISITI PER LA CONDUZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (E.R.P.) DI PROPRIETA

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 16-03-2015 (punto N 33 ) Delibera N 251 del 16-03-2015 Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI SIENA

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI SIENA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO TEMPORANEO DI ALLOGGI DI PROPRIETA DEL COMUNE DI SIENA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 195 del 19.06.2014 REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE IN USO

Dettagli

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna)

COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) COMUNE DI S.AGATA SUL SANTERNO (Provincia di Ravenna) REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI FINANZIAMENTI AGEVOLATI PER L ABITAZIONE TESTO COORDINATO Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 64 del

Dettagli

PER L ALIENAZIONE LOTTI P.U.A. COMUNALE RESIDENZIALE DI VIA SORIO IN FRAZIONE CADEGLIOPPI

PER L ALIENAZIONE LOTTI P.U.A. COMUNALE RESIDENZIALE DI VIA SORIO IN FRAZIONE CADEGLIOPPI Comune di Oppeano Provincia di Verona REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE LOTTI P.U.A. COMUNALE RESIDENZIALE DI VIA SORIO IN FRAZIONE CADEGLIOPPI ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento disciplina

Dettagli

Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria

Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria Consiglio Regionale Definizione delle procedure di assegnazione e vendita dei terreni agricoli in territorio del Fucino, provenienti dalla riforma fondiaria Art. 1 (Finalità) 1. La Regione, in attuazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 56 DEL 28-11-1986 REGIONE VALLE D'AOSTA. Norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie.

LEGGE REGIONALE N. 56 DEL 28-11-1986 REGIONE VALLE D'AOSTA. Norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie. Legge 1986056 Pagina 1 di 12 LEGGE REGIONALE N. 56 DEL 28-11-1986 REGIONE VALLE D'AOSTA Norme per la concessione di finanziamenti agevolati a favore delle cooperative edilizie. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE

Dettagli

Il Comune di Rosignano Marittimo

Il Comune di Rosignano Marittimo OGGETTO: AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE A LOCARE A CANONE SOSTENIBILE, PER ALMENO 15 ANNI, FABBRICATI RESIDENZIALI ESISTENTI, FABBRICATI DA REALIZZARE SU AREE EDIFICABILI O FABBRICATI

Dettagli

l.r.39/2005) - Vigilanza e verifiche sugli attestati di certificazione Capo II Sistema informativo regionale sull efficienza energetica

l.r.39/2005) - Vigilanza e verifiche sugli attestati di certificazione Capo II Sistema informativo regionale sull efficienza energetica 3.3.2010 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 12 Assegnata alla 1^ Commissione consiliare Messaggio della Commissione in data 3 febbraio 2010 Approvata in data 9 febbraio 2010 Divenuta legge

Dettagli

DL 112 del 25 giugno 2008 Convertito con modificazione dalla. L. 133 del 6 agosto 2008

DL 112 del 25 giugno 2008 Convertito con modificazione dalla. L. 133 del 6 agosto 2008 DL 112 del 25 giugno 2008 Convertito con modificazione dalla L. 133 del 6 agosto 2008 (G.U. n. 195 del 21/8/08) Capo IV Casa e infrastrutture Art. 11. Piano Casa 1. Al fine di garantire su tutto il territorio

Dettagli

Capo III Strumenti, procedure della programmazione ed ambiti territoriali

Capo III Strumenti, procedure della programmazione ed ambiti territoriali LEGGE REGIONALE 14 APRILE 1999, n.22 "Interventi educativi per l infanzia e gli adolescenti" INDICE TITOLO I Disposizioni generali art. 1. Finalità TITOLO II Soggetti, programmazione e organizzazione Capo

Dettagli

Piano nazionale di edilizia abitativa

Piano nazionale di edilizia abitativa ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e

Dettagli

REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA. Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE

REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA. Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE REGOLAMENTO MISURE PER L EMERGENZA ABITATIVA Art. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il presente regolamento intende: - riordinare in modo organico i criteri per individuare i soggetti aventi titolo a fruire dei

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA DELLA REGIONE DELL UMBRIA DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A

REPUBBLICA ITALIANA DELLA REGIONE DELL UMBRIA DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - serie generale - n. 52 del 10 dicembre 2003 Spedizione in abbonamento postale Art. 2, comma 20/c, legge 662/96 - Fil. di Perugia REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

P E R C H I C O M P R A C A S A - IV EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

P E R C H I C O M P R A C A S A - IV EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA . per tutti organo ufficiale della Federazione Italiana delle Associazioni Sindacali Notarili. P E R C H I C O M P R A C A S A - IV EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA Per edilizia residenziale pubblica si

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 30.10.2012 CON DELIBERAZIONE N. 60/121562) INDICE Art. 1 Oggetto..pag. 3 Art. 2 Abitazione

Dettagli

Norme in materia di edilizia residenziale pubblica

Norme in materia di edilizia residenziale pubblica Norme in materia di edilizia residenziale pubblica (Corte dei Conti, Deliberazione n. 20/2011/G del 20 dicembre 2011) Per edilizia residenziale pubblica (ERP) si intende quella realizzata, direttamente

Dettagli

C O M U N E D I MASSAROSA

C O M U N E D I MASSAROSA Regolamento comunale per interventi (sistemazioni abitative e contributi) a famiglie in condizioni di emergenza abitativa (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 32 del 10.06.2013) Art. 1 Generalità

Dettagli

proposta di regolamento n. 3/11

proposta di regolamento n. 3/11 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di regolamento n. 3/11 a iniziativa della Giunta Regionale presentata in data 1 dicembre 2011 ULTERIORI MODIFICHE AL REGOLAMENTO REGIONALE 24 OTTOBRE 2008,

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 16-02-2015 (punto N 37 ) Delibera N 119 del 16-02-2015 Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA

NOTA TECNICA SUL PIANO CASA NOTA TECNICA SUL PIANO CASA L art. 11 della legge 133/08 ha inteso rilanciare un Piano Casa per realizzare un offerta di alloggi in proprietà e in locazione prima casa nelle aree di bisogno abitativo,

Dettagli

Il Responsabile del servizio

Il Responsabile del servizio BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE - ANNO 2015 L. 431/98, art.11 Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo Il presente

Dettagli

PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI AREE EDIFICABILI NELL AMBITO DI PIANI PARTICOLAREGGIATI

PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI AREE EDIFICABILI NELL AMBITO DI PIANI PARTICOLAREGGIATI PROVINCIA DI MILANO REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI AREE EDIFICABILI NELL AMBITO DI PIANI PARTICOLAREGGIATI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 79 del 21 dicembre 2010 Modificato con

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 19-02-2014 (punto N 30 ) Delibera N 118 del 19-02-2014 Proponente GIANFRANCO SIMONCINI DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA' DEL SISTEMA

Dettagli

Decreto casa. Un miliardo e 800 milioni per l emergenza abitativa. Che cosa prevede? Decreto Casa.

Decreto casa. Un miliardo e 800 milioni per l emergenza abitativa. Che cosa prevede? Decreto Casa. Decreto casa. Un miliardo e 800 milioni per l emergenza abitativa. Che cosa prevede? Ministero delle Infrastrutture Decreto Casa. SOSTEGNO ALL AFFITTO 200 MILIONI DI EURO AL FONDO AFFITTO Ai 100 milioni

Dettagli

TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI. Capo I PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI. Art. 1 (Norme generali) Art. 2 (Finalita')

TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI. Capo I PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI. Art. 1 (Norme generali) Art. 2 (Finalita') L.R. 16 Febbraio 1981, n. 12 Norme in materia di edilizia scolastica (1). TITOLO I OPERE INCLUSE NEI PROGRAMMI REGIONALI Capo I PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI Art. 1 (Norme generali) I programmi di edilizia

Dettagli

ALBERTI - UBINI - CASTAGNETTI Dottori Commercialisti Associati

ALBERTI - UBINI - CASTAGNETTI Dottori Commercialisti Associati Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale in quiescenza CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI ELISABETTA UBINI PIAZZA CITTADELLA 6 37122 VERONA

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 26-01-2015 (punto N 24 ) Delibera N 53 del 26-01-2015 Proponente GIANFRANCO SIMONCINI EMMANUELE BOBBIO DIREZIONE GENERALE COMPETITIVITA'

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO

LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO Legge 1982082 Pagina 1 di 11 LEGGE REGIONALE N. 82 DEL 16-09-1982 REGIONE ABRUZZO Provvidenze regionali per l' edilizia abitativa: agevolazioni finanziarie a cooperative edilizie per la costruzione di

Dettagli

C.I.S.A.P. Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona Comuni di Collegno e Grugliasco

C.I.S.A.P. Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona Comuni di Collegno e Grugliasco allegato alla deliberazione dell Assemblea consortile n. 13 del 18.12.2009 C.I.S.A.P. Consorzio Intercomunale dei Servizi alla Persona Comuni di Collegno e Grugliasco REGOLAMENTO SUI CRITERI PER LA COMPARTECIPAZIONE

Dettagli

INDICE ART. 1 OGGETTO E FINALITA DELL INIZIATIVA ART. 2 MODALITA E CRITERI PER IL REPERIMENTO DEGLI ALLOGGI

INDICE ART. 1 OGGETTO E FINALITA DELL INIZIATIVA ART. 2 MODALITA E CRITERI PER IL REPERIMENTO DEGLI ALLOGGI REGOLAMENTO DELLE LOCAZIONI STIPULATE DAL COMUNE CON I PRIVATI PER LA SUBLOCAZIONE TEMPORANEA A FAVORE DI CITTADINI IN STATO DI EMERGENZA ABITATIVA, DI BISOGNO O DI EMARGINAZIONE SOCIALE INDICE ART. 1

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA

REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L EMERGENZA CASA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 42 del 27/02/1997. SOMMARIO: TITOLO I: Fondo Sociale Art. 1 - Istituzione fondo sociale...pag.3

Dettagli

RIGO E7 INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI PER ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE

RIGO E7 INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI PER ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE RIGO E7 INTERESSI PER MUTUI IPOTECARI PER ACQUISTO ABITAZIONE PRINCIPALE Vanno indicati gli importi degli interessi passivi, gli oneri e le quote di rivalutazione pagati nel periodo d imposta in dipendenza

Dettagli

COMUNE DI TALAMELLO Provincia di Pesaro e Urbino CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L ACQUISTO DI ALLOGGI RESIDENZIALI IN AREA PEEP

COMUNE DI TALAMELLO Provincia di Pesaro e Urbino CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L ACQUISTO DI ALLOGGI RESIDENZIALI IN AREA PEEP COMUNE DI TALAMELLO Provincia di Pesaro e Urbino ALLEGATO A CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE PER L ACQUISTO DI ALLOGGI RESIDENZIALI IN AREA PEEP AVVISO PUBBLICO IL S I N D A C O RENDE NOTO :

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 10-06-1996 REGIONE LOMBARDIA

LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 10-06-1996 REGIONE LOMBARDIA LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 10-06-1996 REGIONE LOMBARDIA Norme per il riordino degli enti di edilizia residenziale pubblica ed istituzione delle aziende lombarde per l' edilizia residenziale (ALER) Fonte:

Dettagli

118 18 0 - DIREZIONE URBANISTICA, SUE E GRANDI PROGETTI - SETTORE URBANISTICA Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-467 del 12/12/2013

118 18 0 - DIREZIONE URBANISTICA, SUE E GRANDI PROGETTI - SETTORE URBANISTICA Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-467 del 12/12/2013 118 18 0 - DIREZIONE URBANISTICA, SUE E GRANDI PROGETTI - SETTORE URBANISTICA Proposta di Deliberazione N. 2013-DL-467 del 12/12/2013 ALLARGAMENTO DELL AMBITO TERRITORIALE DI RIFERIMENTO PER L ASSEGNAZIONE

Dettagli

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - =====================================================================

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DELLE AREE DESTINATE AD EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

Dettagli

REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA

REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA REGIONE EMILIA ROMAGNA LEGISLATURA VIII Al presidente dell Assemblea Legislativa Progetto di legge di iniziativa del Consigliere Leonardo Masella avente ad oggetto: "Norme dirette a favorire l inserimento

Dettagli

COMUNE DI PERUGIA. 25 - Settore Servizi Sociali, Culturali e Sportivi alla persona

COMUNE DI PERUGIA. 25 - Settore Servizi Sociali, Culturali e Sportivi alla persona COMUNE DI PERUGIA 25 - Settore Servizi Sociali, Culturali e Sportivi alla persona REGOLAMENTO COMUNALE ATTUATIVO DELLA LEGGE REGIONALE 28/11/2003 N. 23 PROCEDURE PER L ASSEGNAZIONE DI ALLOGGI DI EDILIZIA

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SGOBIO. Modifiche al codice civile in materia di condominio negli edifici

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato SGOBIO. Modifiche al codice civile in materia di condominio negli edifici Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1199 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato SGOBIO Modifiche al codice civile in materia di condominio negli edifici Presentata il 26

Dettagli

TRA PREMESSO, a formare parte integrante e sostanziale del presente atto,

TRA PREMESSO, a formare parte integrante e sostanziale del presente atto, ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COMUNE DI AOSTA, LA REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA E L AZIENDA REGIONALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA VALLE D AOSTA (A.R.E.R.) PER L AFFIDAMENTO ALL A.R.E.R DELLA GESTIONE

Dettagli

REGOLAMENTO PER SUBENTRO, OSPITALITA TEMPORANEA, COABITAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA

REGOLAMENTO PER SUBENTRO, OSPITALITA TEMPORANEA, COABITAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA COMUNE DI MONTECCHIO EMILIA Provincia di Reggio Emilia REGOLAMENTO PER SUBENTRO, OSPITALITA TEMPORANEA, COABITAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA Approvato con deliberazione del Consiglio

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ

COMUNE DI REGGIO EMILIA ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ COMUNE DI REGGIO EMILIA ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA REGOLAMENTO PER LA MOBILITÀ Art. 1 - Finalità e ambito della mobilità La mobilità degli assegnatari negli alloggi di edilizia residenziale

Dettagli

COMUNE DI VERBANIA ART.1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE

COMUNE DI VERBANIA ART.1 OGGETTO E AMBITO DI APPLICAZIONE COMUNE DI VERBANIA REGOLAMENTO SUI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE DEGLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI AL COSTO DELLA RETTA DI RICOVERO SOCIO ASSISTENZIALE NELL AMBITO DI PERCORSI ASSISTENZIALI INTEGRATI DI

Dettagli

COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti

COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti Regolamento per l autogestione degli alloggi E.R.P. e dei relativi servizi accessori e degli impianti e degli spazi comuni condominiali in edifici

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SOSTEGNO DEI CITTADINI IN EMERGENZA ABITATIVA

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SOSTEGNO DEI CITTADINI IN EMERGENZA ABITATIVA REGOLAMENTO COMUNALE PER IL SOSTEGNO DEI CITTADINI IN EMERGENZA ABITATIVA Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 4/42585/13 del 24 giugno 2013 ART. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente regolamento

Dettagli

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici.

Tabella 1 Costi unitari medi per l attestazione energetica degli edifici. Relazione tecnica Schema di decreto-legge per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia, per la definizione

Dettagli

RISOLUZIONE N.350/E. agosto Roma,07 agosto 2008

RISOLUZIONE N.350/E. agosto Roma,07 agosto 2008 RISOLUZIONE N.350/E agosto Roma,07 agosto 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA - Cessione di bene immobile a favore di un

Dettagli

CONSORZIO SOCIO ASSISTENZIALE ALBA-LANGHE-ROERO

CONSORZIO SOCIO ASSISTENZIALE ALBA-LANGHE-ROERO CONSORZIO SOCIO ASSISTENZIALE ALBA-LANGHE-ROERO REGOLAMENTO SUI CRITERI DI COMPARTECIPAZIONE DELLE PERSONE NON AUTOSUFFICIENTI E DELLE PERSONE CON HANDICAP PERMANENTE GRAVE AL PAGAMENTO DELLA RETTA POSTA

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO ART.1 Poste Italiane S.p.A., con sede in Roma, Viale Europa 190, codice fiscale n.97103880585, (di seguito denominata) Poste o locatore in persona del dirigente

Dettagli

ALLOGGI DEL MINISTERO DELLA DIFESA DA ALIENARE AI SENSI DEL D.P.R. 90/2010 - VENDITA CON IL SISTEMA D ASTA. F.A.Q.

ALLOGGI DEL MINISTERO DELLA DIFESA DA ALIENARE AI SENSI DEL D.P.R. 90/2010 - VENDITA CON IL SISTEMA D ASTA. F.A.Q. ALLOGGI DEL MINISTERO DELLA DIFESA DA ALIENARE AI SENSI DEL D.P.R. 90/2010 - VENDITA CON IL SISTEMA D ASTA. F.A.Q. 1. Perché ci sono due Aste? Cosa vuol dire Asta Principale e Asta Residuale? La vendita

Dettagli

DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE

DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE DIREZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE Avviso pubblico per la presentazione di proposte per la realizzazione di alloggi da concedere in locazione ai sensi della Deliberazione Consiglio Regionale Toscana n. 51/2004,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELL ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 7 MARZO 2003 N. 6 CONCERNENTE LE AGEVOLAZIONI PER L EDILIZIA AGEVOLATA.

REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELL ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 7 MARZO 2003 N. 6 CONCERNENTE LE AGEVOLAZIONI PER L EDILIZIA AGEVOLATA. REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELL ARTICOLO 5 DELLA LEGGE REGIONALE 7 MARZO 2003 N. 6 CONCERNENTE LE AGEVOLAZIONI PER L EDILIZIA AGEVOLATA. TESTO COORDINATO SENZA VALORE LEGALE (Normativa coordinata: DPReg

Dettagli

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 05490/104 Area Edilizia Residenziale Pubblica Servizio Convenzioni e Contratti

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 05490/104 Area Edilizia Residenziale Pubblica Servizio Convenzioni e Contratti Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 05490/104 Area Edilizia Residenziale Pubblica Servizio Convenzioni e Contratti CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. Cronologico

Dettagli

L anno duemila addì del mese di in Sassari, nella casa comunale sita in Piazza del Comune, innanzi a me Dr. SONO COMPARSI

L anno duemila addì del mese di in Sassari, nella casa comunale sita in Piazza del Comune, innanzi a me Dr. SONO COMPARSI Allegato al regolamento per l'assegnazione delle aree di proprietà comunale destinate alla realizzazione di interventi di edilizia economica e popolare COMUNE DI SASSARI SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE

Dettagli

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE

REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 06-10-2014 (punto N 20 ) Delibera N 822 del 06-10-2014 Proponente LUIGI MARRONI DIREZIONE GENERALE DIRITTI DI CITTADINANZA E COESIONE

Dettagli

1. INQUADRAMENTO GENERALE

1. INQUADRAMENTO GENERALE INDICE 0. PREMESSA 1 1. INQUADRAMENTO GENERALE 1 1.1. Dati statistici 2 1.2. La legge 9 dicembre 1998, n. 431 (riforma delle locazioni) 3 1.3. La legge 8 febbraio 2007, n. 9 4 1.4 Il Fondo Nazionale di

Dettagli

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - =====================================================================

COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== Allegato A alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 del 16.06.2008 COMUNE DI MARTELLAGO - PROVINCIA DI VENEZIA - ===================================================================== REGOLAMENTO

Dettagli

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620

della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Anno XLI Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 9 mercoledì, 17 febbraio 2010 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria

Dettagli

Circolare INPDAP 13/2010. Nuovi regolamenti in materia creditizia (Stralcio)

Circolare INPDAP 13/2010. Nuovi regolamenti in materia creditizia (Stralcio) Circolare INPDAP 13/2010. Nuovi regolamenti in materia creditizia (Stralcio) PARTE I PICCOLI PRESTITI 1. Criteri per l erogazione. 1. Il piccolo prestito annuale consiste nell erogazione di una somma pari

Dettagli

COMUNE DI PAGLIETA ( Prov. di Chieti) REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI

COMUNE DI PAGLIETA ( Prov. di Chieti) REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI COMUNE DI PAGLIETA ( Prov. di Chieti) REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 09/05/2011 Capo I Disposizioni

Dettagli

C O M U N E D I C A M P O B A S S O AREA N. 6 Settore Servizi Sociali

C O M U N E D I C A M P O B A S S O AREA N. 6 Settore Servizi Sociali C O M U N E D I C A M P O B A S S O AREA N. 6 Settore Servizi Sociali Bando di concorso speciale per la formazione della graduatoria per l assegnazione in locazione semplice di n. 0 alloggi di Edilizia

Dettagli

REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA. deliberazione n. 39 REGOLAMENTO CONCERNENTE:

REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA IX LEGISLATURA. deliberazione n. 39 REGOLAMENTO CONCERNENTE: REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA deliberazione n. 39 REGOLAMENTO CONCERNENTE: ULTERIORI MODIFICHE AL REGOLAMENTO REGIONALE 24 OTTOBRE 2008, N. 2 CRITERI PER IL CALCOLO DEI CANONI LOCATIVI DEGLI ALLOGGI

Dettagli

VIII ROBERTO FORMIGONI LUCA DANIEL FERRAZZI

VIII ROBERTO FORMIGONI LUCA DANIEL FERRAZZI VIII ROBERTO FORMIGONI GIOVANNI ROSSONI Vice Presidente DAVIDE BONI GIULIO BOSCAGLI LUCIANO BRESCIANI MASSIMO BUSCEMI RAFFAELE CATTANEO ROMANO COLOZZI LUCA DANIEL FERRAZZI ROMANO LA RUSSA STEFANO MAULLU

Dettagli

Gestione del contratto di locazione immobili

Gestione del contratto di locazione immobili DATA EMISSIONE 04/10/2006 1^ REVISIONE 18/04/2007 2^ REVISIONE 09/06/2008 3^ REVISIONE APPROVAZIONE Responsabile Servizio Rapporti Utenza AUTORIZZAZIONE Direttore Generale Visto Responsabile Operativo

Dettagli

Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO

Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO Enti Pubblici IPAB ISMA ISTITUTI DI S. MARIA IN AQUIRO Avviso 4 novembre 2015, n. 1 Bando pubblico per l'assegnazione in locazione di una proprieta' immobiliare non di pregio di proprieta' degli Isma sita

Dettagli

SCHEMA DI CONVENZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL COMUNE DI TRIGGIANO FINALIZZATO ALL ATTUAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE - ZONA DI ESPANSIONE C4-4

SCHEMA DI CONVENZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL COMUNE DI TRIGGIANO FINALIZZATO ALL ATTUAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE - ZONA DI ESPANSIONE C4-4 SCHEMA DI CONVENZIONE Allegato alla deliberazione di C.C. n./.. SCHEMA DI CONVENZIONE CON IL COMUNE DI TRIGGIANO FINALIZZATO ALL ATTUAZIONE DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE - ZONA DI ESPANSIONE C4-4 REPUBBLICA

Dettagli

PER L ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI A CANONE CONTENUTO

PER L ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI A CANONE CONTENUTO Comune di Imola Provincia di Bologna Via Mazzini n. 0026 Imola Tel. 052-602111-Fax 602289. REGOLAMENTO PER L ASSEGNAZIONE DEGLI ALLOGGI A CANONE CONTENUTO Approvato con delibera C.C. n. 160 del 18.07.2005,

Dettagli

L.R. 41/1996, art. 16 B.U.R. 7/11/2012, n. 45. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 ottobre 2012, n. 0217/Pres.

L.R. 41/1996, art. 16 B.U.R. 7/11/2012, n. 45. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 ottobre 2012, n. 0217/Pres. L.R. 41/1996, art. 16 B.U.R. 7/11/2012, n. 45 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 23 ottobre 2012, n. 0217/Pres. Regolamento sulle modalità e i criteri per la concessione dei contributi previsti dall

Dettagli

Documento sulle anticipazioni

Documento sulle anticipazioni Fondo Scuola Espero FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELLA SCUOLA iscritto all Albo tenuto dalla Covip con il n. 145 Documento sulle anticipazioni (depositato presso la

Dettagli

art. 3 Beneficiari del contributo art. 4 Oggetto degli interventi art. 5 Interventi e spese ammissibili pag 2/7 e per i sordi.

art. 3 Beneficiari del contributo art. 4 Oggetto degli interventi art. 5 Interventi e spese ammissibili pag 2/7 e per i sordi. Regolamento sulle modalità e i criteri per la concessione dei contributi previsti dall articolo 16 della legge regionale 25 settembre 1996, n. 41 per il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche

Dettagli

TESTO COORDINATO SENZA VALORE LEGALE

TESTO COORDINATO SENZA VALORE LEGALE Regolamento di esecuzione della legge regionale 7 marzo 2003 n. 6 (Riordino degli interventi regionali in materia di edilizia residenziale pubblica) concernente i criteri e le modalità per la concessione

Dettagli

A. DISPOSIZIONI GENERALI A.1

A. DISPOSIZIONI GENERALI A.1 Direttiva disciplinante il procedimento per la concessione dei contributi ai soggetti privati e alle attivita produttive danneggiati dagli eventi atmosferici dei mesi di novembre e dicembre 2008 nel territorio

Dettagli

Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.)

Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Comune di Cento REGOLAMENTO SUI CRITERI APPLICATIVI DELL INDICATORE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA EQUIVALENTE (I.S.E.E.) Art. 1 Oggetto del regolamento 1.Il presente regolamento è lo strumento per la disciplina

Dettagli

Comune di Cantagallo Provincia di Prato

Comune di Cantagallo Provincia di Prato Comune di Cantagallo Provincia di Prato REGOLAMENTO COMUNALE PER I CRITERI DI RIPARTIZIONE E PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROCEDURA INERENTE I CONTRIBUTI INTROITATI DAL COMUNE A TITOLO DI ONERI DI URBANIZZAZIONE

Dettagli