Il percorso di attuazione della normativa SIEG: competenze e responsabilità condivise tra Stato e Regioni e opportunità di rete a Bruxelles

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il percorso di attuazione della normativa SIEG: competenze e responsabilità condivise tra Stato e Regioni e opportunità di rete a Bruxelles"

Transcript

1 Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ufficio di Collegamento di Bruxesselles Aiuti di Stato Olga Simeon Il percorso di attuazione della normativa SIEG: competenze e responsabilità condivise tra Stato e Regioni e opportunità di rete a Bruxelles UrbanPromo Torino, 7 novembre 2013

2 Stato e Regioni dinanzi al diritto europeo degli aiuti di Stato FASE ASCENDENTE partecipazione alla formazione del diritto europeo in materia di aiuti di Stato attuazione degli obblighi derivanti dal diritto europeo in materia di aiuti di Stato FASE DISCENDENTE LEGGE 234/2012: NORME GENERALI SULLA PARTECIPAZIONE DELL ITALIA ALLA FORMAZIONE E ALL ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA E DELLE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA

3 Il ruolo dello Stato: la legge 234/2012 Capo VIII Aiuti di Stato coordinamento PCM/Min.EU per definire la posizione italiana verso l UE nel settore comunicazioni sugli AdS: notifiche p.c. al DPUE scambio info. su aiuti illegali per il tramite DPUE base giuridica per aiuti ai sensi del b) (calamità naturali) sub DPR, no agric. Modalità di trasmissione delle informazioni relative agli aiuti pubblici concessi alle imprese ruolo di monitoraggio del MISE ai sensi della L. 57/2001 e DM 258/2002 (no agric.) RUOLO CENTRALE DPUE DI COORDINAMENTO NAZIONALE base giuridica nazionale per aiuti calamità naturali b RUOLO CENTRALE MISE PER MONITORAGGIO BANCHE DATI

4 Capo VIII Aiuti di Stato clausola Deggendorf e obbligo di scambio delle info.tra amm. concedenti ai fini del rispetto Procedure di recupero: chi riscuote, chi individua, accerta, determina modalità info alla CE sull iter sempre tramite DPUE Giurisdizione esclusiva del G.A. in caso di controversie per aiuti illegali e recuperi rito abbreviato per controversie su atti esecutivi di ordine di recupero Ricorso giurisdizionale al TAR per violazione dell art TFUE Prescrizione dell obbligo di restituzione dell AS oggetto di una decisione di recupero rimando al 659/99 FASE DISCENDENTE: disciplina uniforme su procedure e giurisdizione in caso di recupero

5 I ruoli nello Stato: chi fa cosa? coordinamento FASE ASCENDENTE nazionale (L.234) coordinamento FASE DISCENDENTE AIUTI A FINALITA REGIONALE (Carta italiana) PCM - DPUE MISE DPS DG PRUC AGCM Art. 21bis L.287/90 interfaccia delle Amministrazioni concedenti con la Commissione europea partecipazione alle multilaterali MAE - Italrap MISE DPS DG IAI censimento nazionale degli aiuti di Stato (L.234)

6 La fase discendente per le Regioni COSA SIGNIFICA PER LE REGIONI AIUTI DI STATO? 1. creare, finanziare e gestire strumenti agevolativi 2. verificare se configurano aiuti di Stato ex allinearli alle prescrizioni della State aid law = renderli compatibili 4. adempiere agli obblighi procedurali = renderli legali e monitorarli 5. provvedere all eventuale recupero di aiuti illegali e/o incompatibili 6. rispondere per danni a terzi causati dall aiuto illegale (in base al diritto nazionale & europeo) 7. risarcire lo Stato in caso di multe da procedure di infrazione (rivalsa ex art. 43 L. 234) LA REGIONE INDIVIDUA, FINANZIA, GESTISCE E RISPONDE

7 Quale aiuto dalla Legge 234? fase discendente fase ascendente le questioni organizzative e gestionali restano irrisolte!

8 Un esempio di fase discendente: L attuazione del nuovo pacchetto SIEG entrato in vigore il 31/1/2012, da attuare entro il 31/1/2014

9 Il quadro di riferimento PRIMA TRANCHE: 20 DICEMBRE comunicazione interpretativa (2012/C 8/02) 2. comunicazione contenente la disciplina per la notifica (2012/C 8/03) 3. decisione di esenzione dall obbligo di notifica (2012/21/UE) SECONDA TRANCHE: 25 aprile regolamento de minimis (Reg. n. 360/2012/UE)

10 Gli obblighi di attuazione 1) obbligo di pubblicazione elenco ricognitorio entro il 31/1/2013 riferita ai soli regimi e sub notifica 2) adeguamento necessario entro il 31/1/2014 3) prima relazione (biennale) entro il 30/6/2014 ² ² ² descrizione dettagliata dell attuazione importo totale degli aiuti (compensazioni) + dettaglio per settore economico di appartenenza del beneficiario criticità applicative e ogni altra info richiesta dalla C.E.

11 L empasse: il difficile esercizio congiunto della competenza in materia di aiuti di Stato 1) cosa è SIEG, chi lo attesta come tale e ne garantisce l ortodossia? 2) SIEG nazionali, regionali, locali: cuius lex, eius religio? 3) SIEG gestito a livello locale il cui sistema di finanziamento è legge dello Stato: chi adegua e come gestire la normazione multilivello? 4) la questione degli aiuti alle infrastrutture (asservite ai SIEG) e la nota della Conferenza delle Regioni a DPE & DPS del 13/11/2012 5) la posizione politica delle Regioni dinanzi all empasse SIEG/ infrastrutture del 22/11 e 20/12 e le iniziative del coordinamento interregionale

12 Un problema di natura interna 1) la particolare natura trasversale di materia funzione della concorrenza 2) competenze costituzionali e oneri di attuazione ² tutela della concorrenza, tutela dell ambiente, governo del territorio: chi fa cosa? ² le impugnazioni dello Stato e le segnalazioni dell Agcm di leggi regionali per violazione della competenza esclusiva statale

13 Il tentativo di superare l empasse: l iniziativa del coordinamento interregionale e i tavoli di lavoro integrati PCM Dipartimento politiche europee Enti Locali (Anci, Upi) Ministero competente per materia CONFERENZA delle Regioni e delle PPAA (Coord. AdS + Coord. tecnico di settore) AIUTI DI STATO: FVG BASILICATA: ERP VENETO: sanità PIEMONTE: ambiente (idrico e rifiuti) TOSCANA: istruzione formazione lavoro

14 Il percorso discendente intrapreso dalle Regioni e lo stallo in mancanza di una posizione dello Stato, potere sostitutivo inverso? 1) tavoli di coordinamento tecnico per definire il quadro normativo nazionale 2) elaborazione di un documento tecnico congiunto sulla situazione giuridica 3) condivisione a livello tecnico e politico in Confernza delle Regioni e PPAA, finalizzata e subordinata alla 7/2/2012 posizione Regioni sui SIEG servizio idrico e rifiuti 8/5/2013 posizione Regioni sui SIEG sui SIEG sanità 4) condivisione di merito dello Stato in Conferenza Stato-Regioni / unificata UNIFORMITA INTERPRETATIVA ED APPLICATIVA SUI SIEG NORMATI A LIVELLO NAZIONALE

15 Quali i limiti per le Regioni nell attuazione della normativa europea sugli aiuti di Stato ai SIEG? SOTTO IL PROFILO EUROPEO ampia discrezionalità salvo errore manifesto o norme specifiche SOTTO IL PROFILO NAZIONALE è l ordinamento giuridico nazionale, non quello europeo, che individua i soggetti che, nello Stato, esercitano tale discrezionalità Pertanto, atteso il complessivo riparto costituzionale di competenze tra Stato e Regioni sulle singole materie e la competenza esclusiva statale in materia di concorrenza, sembra che, in linea di principio, tali valutazioni circa la definizione di SIEG e la individuazione dei loro requisiti vadano effettuate a livello di amministrazioni centrali le quali, in relazione alle loro competenze, possono anche assicurare, sulle diverse materie, una uniformità del quadro regolatorio generale lettera DPE a Ministeri, Regioni e PA, ANCI e Unioncamere dd 16/11/2013

16 Dove siamo oggi? 1) 4 aprile 2012: l Italia accetta formalmente di sottoporre i propri regimi esistenti alle c.d. misure opportune 2) il DPE chiede alle regioni ed EELL l elenco degli eventuali regimi esistenti ai fini della pubblicazione 3) Le Regioni con due note a firma del Seg. Gen. della Conferenza Mochi Onori (30 gennaio 2013 e 7 agosto 2013) rammentano l applicabilità del p.to 70 ai soli regimi soggetti a notifica e riepilogano lo SAL dei tavoli di lavoro della Conferenza sui vari ambiti SIEG chiedendo condivisione dei risultati da parte delle Amministrazioni centrali per gli aspetti di loro competenza 4) la CE con lettere 25/2 e 10/3/2013 ricorda l inadempimento dell Italia rispetto all obbligo del p.to 70 5) il 1 agosto 2013 il Ministro Moavero sollecita i Ministeri di settore a provvedere ad una ricognizione coordinata e capillare a tutti i livelli di Governo ai fini degli obblighi di relazione

17 Il misunderstanding normativo sull obbligo di pubblicazione Disciplina (2012/C 8/03)

18 e lo stallo sull obbligo di relazione 1) relazione triennale del 22 luglio 2009 ( ) I. quadro normativo nazionale II. III. edilizia residenziale pubblica ospedali IV. collegamenti aerei verso le isole V. servizio idrico e rifiuti 2) relazione triennale del febbraio 2013 ( )

19 Il ruolo delle Regioni COSA SONO GLI AIUTI DI STATO CHE LE REGIONI GESTISCONO? interventi delle Regioni nell economia fondi UE bilancio regionale trasferim. statali risorse pubbliche þ þ þ þ danno un vantaggio economico con risorse pubbliche e imputabili al pubblico a talune imprese sul mercato pregiudicando gli scambi tra i 28 SM SONO STRUMENTI PER ATTUARE PROPRIE AZIONI DI POLITICA ECONOMICA

20 nel fare politica economica con gli AdS anche per obiettivi di equità sociale In assenza di prove contrarie, la Commissione presuppone che i mercati aperti e in libera concorrenza provvedano ad una distribuzione efficace delle risorse nell economia. gli aiuti di Stato alle imprese SONO VIETATI lo Stato dà aiuti alle imprese solo in via DEROGATORIA per perseguire OBIETTIVI DI INTERESSE COMUNE EUROPEO migliorare il livello generale di efficienza influendo sugli incentivi per le imprese che sono elencati nel Trattato e sono valutabili in termini di EFFICIENZA ECONOMICA ed EQUITÀ SOCIALE ridistribuire il benessere tra le persone in modo da ridurre disuguaglian. sociali o regionali prodotte dai mercati Gli Stati membri attuano la loro politica economica allo scopo di contribuire alla realizzazione degli obiettivi dell'unione definiti all'articolo 3 del TUE e considerano le loro politiche economiche una questione di interesse comune (artt TFUE)

21 e partecipare a pieno titolo alla fase formazione e attuazione del diritto europeo in materia di aiuti di Stato che ha ad oggetto strumenti di politica economica in un mercato aperto e in libera concorrenza CHE È MATERIA IN CUI LE REGIONI HANNO COMPETENZA LEGISLATIVA ASSIEME ALLO STATO CHE ASSICURA UNITARIETÀ AL QUADRO REGOLATORIO GENERALE

22 un modello cui ispirarsi: Social housing europea e governance multilivello Le opportunità di rete in un Unione che comincia dal basso

23 Reti di modelli e pratiche da scambiarsi 1. FEDERABITAZIONE 2. FEDERCASA 3. LEGACOOP ABITANTI

24 ATER TREVISO

25 e trasferire ai Comitati consultivi

26 SECTION FOR TRANSPORT, ENERGY, INFRASTRUCTURE AND INFORMATION SOCIETY (TEN) PERMANENT STUDY GROUP ON SGI PRES. KRZYSZTOF BALON

27 fino all EuroParlamento

28 la funzione anticiclica del social housing e l orizzontalità nella strategia Europa 2020

29 Un esempio di unione nella eterogeneità e di ricchezza nella differenza Parlamento europeo Reti europee di Federazioni nazionali e reg. Comitato economico e sociale Reti europee di enti di ERP Comitato delle Regioni

30 e di partecipazione attiva alla fase ascendente del diritto europeo We therefore ask the European Commission to leave the definition of social housing and the decision on the type of provision to the member states and their local and regional authorities. As mayors of European cities we also demand to cancel the restriction to disadvantaged citizens or socially less advantaged groups from the state aid package for services of general economic interest.

31 coinvolgendo direttamente anche il cittadino

32 Lessons learned: Quali prospettive in ascesa e in discesa per le Regioni?

33 Rimettere al centro l interesse comune del Paese IL MINISTRO PER GLI AFFARI EUROPEI garantisce l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza all UE sulla base del principio di LEALE COLLABORAZIONE (art.1 L. 234/12) FASE DISCENDENTE assicura l unitarietà di indirizzo per la TUTELA DEGLI INTERESSI NAZIONALI (art. 57 L. 52/96 abrogato dalla 234) FASE ASCENDENTE

34 Urge un modello organizzativo ascendente e discendente coordinato e condiviso a tutti i livelli esercitando assieme competenze per il comune interesse nazionale ed europeo

35 Grazie! Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ufficio di collegamento a Brussels Rue du Commerce

Obblighi e opportunità

Obblighi e opportunità Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Ufficio di Collegamento di Bruxelles Aiuti di Stato Olga Simeon Info Day Interreg Italia Austria, 30 ottobre 2014 Aiuti di Stato Obblighi e opportunità LE REGOLE

Dettagli

Introduzione e contesto generale

Introduzione e contesto generale Introduzione e contesto generale Il Trattato di Lisbona è entrato in vigore il 1 dicembre 2009. L apertura verso un coinvolgimento significativo delle realtà regionali e locali nelle dinamiche decisionali

Dettagli

Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni.

Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni. Avviso n. 1/2015 Sostegno alla presentazione dei piani formativi sul Conto Formazione delle PMI aderenti di minori dimensioni. Avviso n. 1/2015 Formazione nelle PMI di minori dimensioni 1 1 Finalità Il

Dettagli

I Contenuti della ricerca in corso

I Contenuti della ricerca in corso I Contenuti della ricerca in corso - I sistemi di accesso al lavoro presso le amministrazioni pubbliche - Accesso e flessibilità del rapporto di lavoro - Forme di accesso e dinamiche occupazionali - Forme

Dettagli

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda

Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042. Avv. Ivan Tosco, PhD. Studio Legale Secci & Medda Attuazione della direttiva 2010/63/UE e procedura di infrazione della Commissione 2013/0042 Avv. Ivan Tosco, PhD Studio Legale Secci & Medda 1 XXIII CONGRESSO NAZIONALE GIQAR Ospedaletto di Pescantina

Dettagli

NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI

NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI NOTA IN MERITO ALLA CHIUSURA DEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI GIUDIZIARI LE MISURE DI SICUREZZA OGGI La legge 9/2012, come modificata dal Decreto Legge 25 marzo 2013, n. 24, sancisce che "Dal 1 aprile 2014

Dettagli

DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015

DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 DECRETO N. 5032 Del 17/06/2015 Identificativo Atto n. 589 DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE, RICERCA E INNOVAZIONE Oggetto POR FESR 2007-2013. PROROGA DEL TERMINE PER LA CHIUSURA DELLO SPORTELLO

Dettagli

dell attività libero - professionale intramuraria secondo quanto disposto dalla L. n. 120/07

dell attività libero - professionale intramuraria secondo quanto disposto dalla L. n. 120/07 Osservatorio Nazionale per l attività libero-professionale Relazione sullo stato di attuazione dell esercizio dell attività libero - professionale intramuraria secondo quanto disposto dalla L. n. 20/07

Dettagli

AVVISO PUBBLICO. Invito alla presentazione di progetti di residenza in materia di teatro e circo contemporaneo PREMESSO CHE

AVVISO PUBBLICO. Invito alla presentazione di progetti di residenza in materia di teatro e circo contemporaneo PREMESSO CHE AVVISO PUBBLICO PROGETTO TRIENNALE INTERREGIONALE 2015/2017 ai sensi dell INTESA STATO/REGIONI sancita il 18.12.2014 in attuazione dell articolo 45 (Residenze) del D.M. 1.7.2014 Invito alla presentazione

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 13/066/CR08/C4

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 13/066/CR08/C4 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 13/066/CR08/C4 DOCUMENTO SULLE POLITICHE ABITATIVE Il presente documento costituisce un primo risultato delle riflessioni avviate dalle Regioni e rappresenta

Dettagli

Il recepimento del nuovo pacchetto normativo appalti pubblici e concessioni nella legislazione nazionale

Il recepimento del nuovo pacchetto normativo appalti pubblici e concessioni nella legislazione nazionale Il recepimento del nuovo pacchetto normativo appalti pubblici e concessioni nella legislazione nazionale Dott.ssa Valentina Guidi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento Politiche Europee Ufficio

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata

I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata I Fondi strutturali e i fondi a finalità strutturali europei in Basilicata La Regione Basilicata ha attivi sul proprio territorio 3 Programmi di investimento delle risorse comunitarie per un ammontare

Dettagli

Il Ministero dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico REGIONE PIEMONTE BU27 04/07/2013 TERNA S.p.A. - Torino Decreto autorizzativo n.239/el-258/187/2013 del 19/06/2013 - Autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio - Variante dal P.102 al P.109 dell'elettr,

Dettagli

Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini

Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini Semplificazioni in Edilizia per imprese e cittadini I risultati della misurazione nazionale nel settore edilizia L attività di misurazione degli oneri nel settore dell edilizia è stata realizzata nel 2012

Dettagli

Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive

Parte I. VISTA la L.R. 2 marzo 1996 n. 12 e sue successive Parte I N. 19 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 19-6-2012 4849 Contenzioso n. 160 - Tribunale di Potenza - Procedimento penale n. 3608/08 - R.G.N.R. n. 485/09 R.G.GIP - Costituzione in

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15

Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15 LEGGE REGIONALE 27 aprile 2012, n. 17 Disposizioni in materia di risorse idriche. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente

Dettagli

BANDO PER L ATTRIBUZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI ALLA PROMOZIONE DELL E-COMMERCE IN FAVORE DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI PISA,

BANDO PER L ATTRIBUZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI ALLA PROMOZIONE DELL E-COMMERCE IN FAVORE DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI PISA, BANDO PER L ATTRIBUZIONE DI CONTRIBUTI FINALIZZATI ALLA PROMOZIONE DELL E-COMMERCE IN FAVORE DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI PISA, Accordo Programma MISE- Unioncamere 2012 Budget : 40.000,00 1. Premessa

Dettagli

D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E

D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E {rima} D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E A. AMMINISTRATIVA\\Centro Elaborazione Dati N. 913 del Reg. Generale in data 13/07/2015 Oggetto: IMPEGNO DI SPESA PER SERVIZIO DI TELEDIAGNOSI,

Dettagli

L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO

L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO L ORDINAMENTO SPORTIVO ITALIANO CORSO ALLENATORI PRIMO LIVELLO Principio della pluralità degli ordinamenti giuridici Istituzione o Ordinamento giuridico - Plurisoggettività (composto da soggetti aderenti

Dettagli

Matteo Barbero. Il bilancio 2013. Torino, 6 maggio 2013

Matteo Barbero. Il bilancio 2013. Torino, 6 maggio 2013 Matteo Barbero Il bilancio 2013 Torino, 6 maggio 2013 Le misure per lo sblocco dei debiti Il D.L. 35/2013 prevede due ordini di interventi: 1) una deroga al Patto 2013 2) misure per incrementare la liquidità

Dettagli

Progetto Tessera Sanitaria

Progetto Tessera Sanitaria Articolo 50 del D.L. 30 settembre 2003 n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 e successive modificazioni DM 2 Novembre 2011 Dematerializzazione della ricetta medica

Dettagli

AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DEGLI OBBLIGHI

AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DEGLI OBBLIGHI AMBITO SOGGETTIVO DI APPLICAZIONE DEGLI OBBLIGHI Tipologia Riferimento normativo Enti destinatari A art. 11, cc. 1 e 3, d.lgs. n. Tutte le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del d.lgs. 30

Dettagli

La conferenza di servizi - Massime giurisprudenziali. Consiglio di Stato

La conferenza di servizi - Massime giurisprudenziali. Consiglio di Stato La conferenza di servizi - Massime giurisprudenziali Consiglio di Stato CDS Sez. VI, sent. n. 239 del 25 gennaio 2010 Commissioni esaminatrici, di gare o di concorsi pubblici Mentre le commissioni esaminatrici,

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

I N T R O D U Z I O N E

I N T R O D U Z I O N E INIZIATIVE COMUNITARIE I N T R O D U Z I O N E INTERREG III Cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale volta a incentivare uno sviluppo e un assetto armonioso ed equilibrato del territorio

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 10.7.2012 C(2012) 4785 final

COMMISSIONE EUROPEA. Bruxelles, 10.7.2012 C(2012) 4785 final COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 10.7.2012 C(2012) 4785 final Oggetto: Aiuto di Stato n. SA.34238 (2012/N) Italia. Regime di aiuti agli investimenti a finalità regionale per il settore dei trasporti e della

Dettagli

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE

LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento

Dettagli

Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015-2017

Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015-2017 Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione 2015-2017 Federazione Ordini Farmacisti Italiani 00185 ROMA VIA PALESTRO, 75 TELEFONO (06) 4450361 TELEFAX (06) 4941093 CODICE FISCALE n 00640930582

Dettagli

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE n. 1092 del 23/06/2014 SETTORE SERVIZI AI CITTADINI n. 317 ESECUTIVA Oggetto: DETERMINA A CONTRARRE PER L'ACQUISIZIONE DEI SERVIZI ASSISTENZIALI

Dettagli

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE

LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE LA GUIDA ALLE AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE La programmazione comunitaria 2014-2020: le risorse per l Italia Nel periodo 2014-2020, con il nuovo Accordo di partenariato tra Italia e Commissione Europea, l

Dettagli

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni

Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni Pagina 1 di 5 Conferenza delle Regioni: definiti i coordinamenti delle Commissioni giovedì 17 settembre 2015 Chiamparino: soddisfazione per una scelta condivisa, ora accelerazione nei confronti con il

Dettagli

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT)

Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) Articolo 4 (Disposizioni in materia di servizi investigativi privati in Italia. Caso EU Pilot 3690/12/MARKT) L articolo 4 prevede che, allo svolgimento in Italia di servizi trasfrontalieri e di quelli

Dettagli

Schema di contratto per la concessione di piccoli prestiti di emergenza alle microimprese ai sensi della DGR 786 del 23.09.2013

Schema di contratto per la concessione di piccoli prestiti di emergenza alle microimprese ai sensi della DGR 786 del 23.09.2013 Allegato 14 Schema di contratto per la concessione di piccoli prestiti di emergenza alle microimprese ai sensi della DGR 786 del 23.09.2013 L anno, il giorno del mese di, in Firenze TRA REGIONE TOSCANA

Dettagli

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013

REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI. Aggiornamento al 31 dicembre 2013 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento al 31 dicembre 2013 Marzo 2014 REGOLAZIONE REGIONALE DELLA GENERAZIONE ELETTRICA DA FONTI RINNOVABILI Aggiornamento

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013

REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013 REGIONE PIEMONTE BU35 29/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 29 luglio 2013, n. 14-6180 Disciplinare per il conferimento degli incarichi di direzione di struttura complessa per la dirigenza medica

Dettagli

PON IOG Iniziativa Occupazione Giovani PIANO ESECUTIVO REGIONE CALABRIA (DGR N. 155 DEL 29/04/2014 e DGR n. 21 del 5/02/2015)

PON IOG Iniziativa Occupazione Giovani PIANO ESECUTIVO REGIONE CALABRIA (DGR N. 155 DEL 29/04/2014 e DGR n. 21 del 5/02/2015) PON IOG Iniziativa Occupazione Giovani PIANO ESECUTIVO REGIONE CALABRIA (DGR N. 155 DEL 29/04/2014 e DGR n. 21 del 5/02/2015) AVVISO PER L ATTUAZIONE DELLE MISURE DI ACCESSO ALLA GARANZIA, ORIENTAMENTO

Dettagli

Diritto di prelazione come fattore di sviluppo del Project Financing (Avv. Alberto M. Bruni)

Diritto di prelazione come fattore di sviluppo del Project Financing (Avv. Alberto M. Bruni) Diritto di prelazione come fattore di sviluppo del Project Financing (Avv. Alberto M. Bruni) Sintesi dell'intervento: Il diritto di prelazione nel diritto civile. Il diritto di prelazione nel project financing

Dettagli

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS Il Costo dell Impreparazione Informatica nella Pubblica Amministrazione Locale e le sfide dell Agenda Digitale Milano, 17 Maggio 2011 Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS La governance interregionale Le

Dettagli

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE

FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO BREVETTI E MARCHI FONDO NAZIONALE INNOVAZIONE Direzione Generale Lotta alla Contraffazione

Dettagli

IL RILANCIO DEL SETTORE ALBERGHIERO:

IL RILANCIO DEL SETTORE ALBERGHIERO: 20 giugno 2012 IL RILANCIO DEL SETTORE ALBERGHIERO: ASPETTI NORMATIVI E FISCALI Christian Mocellin Salary partner NCTM Studio Legale Associato IL RILANCIO DEL SETTORE ALBERGHIERO 1. Ruoli, attori e protagonisti

Dettagli

Proposta di legge regionale. Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali. Presentata da:

Proposta di legge regionale. Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali. Presentata da: Proposta di legge regionale Norme in materia di sostegno alle attività professionali intellettuali Presentata da: Giovanna Pentenero (prima firmataria) 1 Proposta di legge regionale Norme in materia di

Dettagli

LA FASE STRAGIUDIZIALE

LA FASE STRAGIUDIZIALE INDICE SOMMARIO Presentazione... 5 Normativa di riferimento LA FASE STRAGIUDIZIALE 1. Provv. (Isvap) 13 dicembre 2002, n. 2136. Approvazione del modulo di denuncia di sinistro per l assicurazione obbligatoria

Dettagli

2001 SETTEMBRE GIUSTIZIA. AMMINISTRATIVA Direttore Giovanni Virga LIBRERIA DELLO STATO

2001 SETTEMBRE GIUSTIZIA. AMMINISTRATIVA Direttore Giovanni Virga LIBRERIA DELLO STATO Spedizione in abbonamento postale 45% art. 2, comma 20/b, L. 662/96 - Roma 2001 SETTEMBRE GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA Direttore Giovanni Virga RIVISTA MENSILE DI LEGISLAZIONE, GIURISPRUDENZA E DOTTRINA COLLEGATA

Dettagli

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti

Dalla DIA alla SCIA: le riforme e i problemi ancora aperti PON GAS FSE 2007 2013, Obiettivo Convergenza, Asse E - Capacità istituzionale Progetto: Semplifica Italia. Cantieri regionali per la semplificazione Seminario Semplificazione dell azione amministrativa,

Dettagli

Delibera n. 2 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 2/2013 XXX XXX/TELECOM ITALIA XXX.

Delibera n. 2 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 2/2013 XXX XXX/TELECOM ITALIA XXX. Verbale n. 1 Adunanza del 13/1/2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 13 del mese di gennaio, alle ore 15.00, in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

IL DIRITTO IN SCHEMI. diretti da Roberto GAROFOLI

IL DIRITTO IN SCHEMI. diretti da Roberto GAROFOLI IL DIRITTO IN SCHEMI diretti da Roberto GAROFOLI propone: IL DIRITTO IN SCHEMI : - DIRITTO COSTITUZIONALE E PUBBLICO - ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO/ DIRITTO CIVILE - DIRITTO PENALE - DIRITTO PROCESSUALE

Dettagli

Decreto legislativo recante riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori - Codice del consumo.

Decreto legislativo recante riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori - Codice del consumo. Decreto legislativo recante riassetto delle disposizioni vigenti in materia di tutela dei consumatori - Codice del consumo. Art. 1 (Finalità ed oggetto) Art. 2 (Diritti dei consumatori) Art. 3 (Definizioni)

Dettagli

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale

I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale I livelli essenziali tra salute e assistenza, nella giurisprudenza della Corte costituzionale Avv. Davide Paris Relazione alla giornata di formazione Residenze extraospedaliere e diritti degli anziani:

Dettagli

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base

MILLE CANTIERI PER LO SPORT. 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 150 milioni di euro di finanziamenti a tasso zero per mettere a nuovo gli impianti sportivi di base 500 spazi sportivi scolastici e 500 impianti di base, pubblici e privati «1000 Cantieri per lo Sport»

Dettagli

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/045/SRFS/C4

CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/045/SRFS/C4 CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 15/045/SRFS/C4 LE REGIONI A CONVEGNO Documento conclusivo del Convegno Nazionale TRASPORTO PUBBLICO LOCALE: NUOVE PROSPETTIVE, NUOVE STRATEGIE Napoli,

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA

RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA ASGI Sede legale, Via Gerdil, 7 10152 Torino (Italia) Tel. fax. 011/4369158 e-mail: segreteria@asgi.it Relazione di accompagnamento alla proposta di parere sullo schema di decreto legislativo di RECEPIMENTO

Dettagli

LO SCHEMA DI REGOLAMENTO: NUOVE MODALITA DI ACQUISIZIONE. Marco Boni. Reggio Emilia 12 dicembre 2007

LO SCHEMA DI REGOLAMENTO: NUOVE MODALITA DI ACQUISIZIONE. Marco Boni. Reggio Emilia 12 dicembre 2007 LO SCHEMA DI REGOLAMENTO: NUOVE MODALITA DI ACQUISIZIONE Marco Boni Reggio Emilia 12 dicembre 2007 riassunto delle puntate precedenti.. (salvo errori & omissioni) PRINCIPI: Efficacia D.LGS. 12.4.2006 N.

Dettagli

Indirizzi per la concessione di contributi per la ristrutturazione del sistema della Formazione professionale piemontese

Indirizzi per la concessione di contributi per la ristrutturazione del sistema della Formazione professionale piemontese Direzione regionale Coesione sociale Via Magenta, 12 - TORINO Sostegno al sistema della FP che concorre all assolvimento dell obbligo di istruzione nonché del diritto-dovere all'istruzione e alla formazione

Dettagli

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa)

Capo I PRINCIPI. Capo I PRINCIPI. Art. 1. Art. 1 (Princìpi generali dell attività amministrativa) Legge 7 agosto 1990, n. 241 Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi. come modificata ed integrata dalla Legge 11 febbraio 2005 n. 15 (G.U.

Dettagli

PROF. MAURIZIO MARESCA (nato a Genova il 10 Novembre 1954)

PROF. MAURIZIO MARESCA (nato a Genova il 10 Novembre 1954) PROF. MAURIZIO MARESCA (nato a Genova il 10 Novembre 1954) Laureato in Genova, presso la Facoltà di Giurisprudenza, discutendo una tesi sull Arbitrato Internazionale, i tratti dell attività scientifica

Dettagli

DECRETI PRESIDENZIALI

DECRETI PRESIDENZIALI DECRETI PRESIDENZIALI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 26 settembre 2014. Piano infrastrutturale per i veicoli alimentati ad energia elettrica, ai sensi dell articolo 17 -septies del decreto-legge

Dettagli

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE

ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE FORMAT ACCORDO MINISTERO DELLO REGIONE SVILUPPO ECONOMICO ACCORDO DI PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DELLA BANDA LARGA SUL TERRITORIO DELLA REGIONE IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E REGIONE VISTO l articolo

Dettagli

- gli artt. 1, 36, 38 e 41 della legge 5.8.1978, n. 457, prevedono il finanziamento di programmi di edilizia agevolata;

- gli artt. 1, 36, 38 e 41 della legge 5.8.1978, n. 457, prevedono il finanziamento di programmi di edilizia agevolata; REGIONE PIEMONTE BU41 09/10/2014 Codice DB0803 D.D. 13 giugno 2014, n. 379 Contributi semestrali a favore dell'istituto Bancario "Banca Popolare di Milano Scarl" a copertura dei mutui agevolati disposti

Dettagli

L. R. 25 GIUGNO 2008, N. 18 INTERVENTI A SOSTEGNO DELL EDITORIA PIEMONTESE E DELL INFORMAZIONE LOCALE CAPO III STAMPA DI INFORMAZIONE PERIODICA LOCALE

L. R. 25 GIUGNO 2008, N. 18 INTERVENTI A SOSTEGNO DELL EDITORIA PIEMONTESE E DELL INFORMAZIONE LOCALE CAPO III STAMPA DI INFORMAZIONE PERIODICA LOCALE ALLEGATO A) L. R. 25 GIUGNO 2008, N. 18 INTERVENTI A SOSTEGNO DELL EDITORIA PIEMONTESE E DELL INFORMAZIONE LOCALE CAPO III STAMPA DI INFORMAZIONE PERIODICA LOCALE BANDO 2010 1. FINALITA. Favorire lo sviluppo

Dettagli

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Determinazione nr. 1424 Trieste 09/05/2014 Proposta nr. 436 Del 09/05/2014

AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Determinazione nr. 1424 Trieste 09/05/2014 Proposta nr. 436 Del 09/05/2014 AREA SERVIZI AL CITTADINO U.O. POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO Determinazione nr. 1424 Trieste 09/05/2014 Proposta nr. 436 Del 09/05/2014 Oggetto: Regolamento di cui agli artt. 29, 30, 31, 32, 33 e 48 L. R.

Dettagli

Consiglio Regionale della Toscana. La politica regionale in breve... Note informative sull attuazione delle politiche regionali n. 4.

Consiglio Regionale della Toscana. La politica regionale in breve... Note informative sull attuazione delle politiche regionali n. 4. Consiglio Regionale della Toscana Note informative sull attuazione delle politiche regionali n. 4 Marzo 2006 a cura del Settore Analisi della normazione Semplificazione ed innovazione nella gestione delle

Dettagli

UNA POLITICA PER LA SANITÀ ELETTRONICA

UNA POLITICA PER LA SANITÀ ELETTRONICA Ministro per l innovazione e le tecnologie Tavolo Permanente Sanità Elettronica delle Regioni e delle Province Autonome UNA POLITICA PER LA SANITÀ ELETTRONICA Per un migliore e più efficiente Sistema Sanitario

Dettagli

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE

DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ANTICORRUZIONE Premessa Lo scorso 28 novembre è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012 n. 190 contenente le disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione

Dettagli

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ (anni 2011-2013)

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali. PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ (anni 2011-2013) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ (anni 2011-2013) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ (anni 2011-2013) INDICE Premessa pag. 3 1. Assolvimento degli obblighi in materia

Dettagli

RISOLUZIONE N. 70 /E

RISOLUZIONE N. 70 /E RISOLUZIONE N. 70 /E Roma, 13 aprile 2007 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Interpretazione dell art. 10, comma 1, del D.P.R.

Dettagli

D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E

D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E {rima} D E T E R M I N A Z I O N E D E L R E S P O N S A B I L E A. AMMINISTRATIVA\\Centro Elaborazione Dati N. 247 del Reg. Generale in data 23/02/2015 Oggetto: IMPEGNO DI SPESA PER CONFIGURAZIONE LINEA

Dettagli

Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale

Autorità per le Garanzie Consiglio Regionale Co.Re.Com. Cal/Ro DELIBERAZIONE N. 49 Oggetto: Oggetto: DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA c/ Vodafone Omnitel IL PRESIDENTE giorno 16.09.2011, nella sede del Consiglio Regionale, via Cardinale Portanova Reggio

Dettagli

LE COMPETENZE DEL PIANIFICATORE TERRITORIALE E URBANISTA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA

LE COMPETENZE DEL PIANIFICATORE TERRITORIALE E URBANISTA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA DOSSIER. LE COMPETENZE DEL PIANIFICATORE TERRITORIALE E URBANISTA IN MATERIA DI CERTIFICAZIONE ENERGETICA 1 PREMESSA Come avviene per la maggior parte delle professioni anche quella dell urbanista e del

Dettagli

CONFERENZA UNIFICATA. Roma 6 giugno 2012 ore 15.00. Informativa resa

CONFERENZA UNIFICATA. Roma 6 giugno 2012 ore 15.00. Informativa resa CONFERENZA UNIFICATA Roma 6 giugno 2012 ore 15.00 PUNTO O.D.G. ESITI Approvazione del verbale del 10 maggio 2012 Approvati 1) Informativa in merito alla consultazione pubblica per l adozione di provvedimenti

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA. Anni 2011-2013 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ DELLA PROVINCIA DI ANCONA Anni 2011-2013 (approvato con deliberazione di giunta provinciale n. 440 del 22/11/2011) 1 SOMMARIO ART. 1- PRINCIPI 3 ART.

Dettagli

1. Azione di responsabilità.

1. Azione di responsabilità. Legge 14 gennaio 1994, n. 20 Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. (Pubblicata nella G.U. 14 gennaio 1994, n. 10) 1. Azione di responsabilità. 1. La responsabilità

Dettagli

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1

Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1 Roma, 15 novembre 99 Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi Div. II Agli UU.PPI.CA LORO SEDI Prot. n. 530971 All.: n. 1 E, p.c. UNIONCAMERE P.zza Sallustio, 21 00187 R O M A

Dettagli

art. 3 condizioni per la concessione e il pagamento dell anticipazione

art. 3 condizioni per la concessione e il pagamento dell anticipazione Regolamento in materia di anticipazioni di cassa degli incentivi statali alla Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste, ai teatri nazionali, ai teatri di rilevante interesse culturale, alle imprese

Dettagli

Il sistema delle garanzie e gli aiuti di Stato Principali regole e vincoli comunitari

Il sistema delle garanzie e gli aiuti di Stato Principali regole e vincoli comunitari Il sistema delle garanzie e gli aiuti di Stato Principali regole e vincoli comunitari Direzione Programmi Comunitari - Dipartimento Industria - IPI 1 Premessa: il lavoro dell IPI nell ambito del progetto

Dettagli

IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA

IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA ANCE IL NUOVO REGIME DEI TITOLI ABILITATIVI E LA MODULISTICA UNIFICATA 2015 SCIA DIA PDC CILA CIL D i r e z i o n e L e g i s l a z i o n e M e r c a t o P r i v a t o a g g i o r n a t o a l 1 7 m a r

Dettagli

-gli artt. 1, 36, 38 e 41 della legge 5.8.1978, n. 457, prevedono il finanziamento di programmi di edilizia agevolata;

-gli artt. 1, 36, 38 e 41 della legge 5.8.1978, n. 457, prevedono il finanziamento di programmi di edilizia agevolata; REGIONE PIEMONTE BU7 19/02/2015 Codice DB0803 D.D. 26 novembre 2014, n. 638 Contributi semestrali a favore degli Enti Mutuanti a copertura dei mutui agevolati disposti ai sensi delle leggi 457/78, 94/82

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO SECONDO IL PROJECT FINANCE NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO. Sezione I LA NORMATIVA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI

INDICE SOMMARIO CAPITOLO SECONDO IL PROJECT FINANCE NEL SISTEMA GIURIDICO ITALIANO. Sezione I LA NORMATIVA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL PROJECT FINANCING OVVERO FINANZA DI PROGETTO. INQUADRAMENTO GENERALE 1. Introduzione... Pag. 1 2. Nozione del Project Financing...» 2 3. Origini storiche del Project Financing...»

Dettagli

ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6

ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO _A_ Dgr n. del pag. 1/6 SCHEMA DI ACCORDO Tra la PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE, l AGENZIA INTERREGIONALE PER IL FIUME

Dettagli

IL DIRETTORE REGIONALE DELLA FORMAZIONE E LAVORO Su proposta del Dirigente dell Area Programmazione Interventi

IL DIRETTORE REGIONALE DELLA FORMAZIONE E LAVORO Su proposta del Dirigente dell Area Programmazione Interventi OGGETTO: Progetto interregionale Verso un sistema integrato di alta formazione. Approvazione dell Avviso Parte prima Ammissione degli organismi e delle offerte formative, destinato all ammissione di organismi

Dettagli

Procedimenti Speciali previsti nel Libro IV titolo I c.p.c. anche se proposti nella causa di merito:

Procedimenti Speciali previsti nel Libro IV titolo I c.p.c. anche se proposti nella causa di merito: CONTRIBUTO UNIFICATO Tabella aggiornata al 12 giugno 2012 Processo civile ordinario Valore Processi di valore fino a. 1.100,00. 37,00 Processi di valore superiore a. 1.100,00 e fino a. 5.200,00. 85,00

Dettagli

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133)

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Disposizioni di principale interesse per la finanza regionale Segreteria Bilancio e Finanza

Dettagli

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali

Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali Roma, 7 maggio 2013 Intesa 2 sottoscritta il 25 ottobre 2012 in sede di Conferenza Unificata Ministro Pari opportunità, Regioni e Autonomie locali E la naturale prosecuzione degli interventi previsti da

Dettagli

STUDIO NOTARILE ASSOCIATO

STUDIO NOTARILE ASSOCIATO STUDIO NOTARILE ASSOCIATO Dr. Giovanni Rizzi Notaio Dr. Diego Trentin Notaio 36100 Vicenza Piazza Matteotti 31 telefono 0444 546324 e 547069 fax 0444 322533 email: info@notairizzitrentin.it L ATTESTATO

Dettagli

SPISA «IL NUOVO STATUTO DELLE PROVINCE. GOVERNO, FUNZIONI E RISORSE»

SPISA «IL NUOVO STATUTO DELLE PROVINCE. GOVERNO, FUNZIONI E RISORSE» I processi di riorganizzazione e di mobilità del personale delle province SPISA «IL NUOVO STATUTO DELLE PROVINCE. GOVERNO, FUNZIONI E RISORSE» Lorenzo Broccoli Bologna, 28 aprile 2015 1 La legge 56 del

Dettagli

Il sottoscritto. via legale rappresentante dell Impresa partecipante al progetto attuato da (indicare il soggetto attuante).

Il sottoscritto. via legale rappresentante dell Impresa partecipante al progetto attuato da (indicare il soggetto attuante). Allegato B Scheda 1 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI AFFIDABILITÀ GIURIDICO ECONOMICO FINANZIARIA (la presente dichiarazione deve essere resa da ciascuna impresa destinataria dell intervento) Il sottoscritto

Dettagli

LINGUE Italiano - Madrelingua. Inglese Livello C1.

LINGUE Italiano - Madrelingua. Inglese Livello C1. CECILIA ODONE 00143 Roma via Laurentina n. 563 41013 Castelfranco Emilia (Modena) - via Galileo Galilei n. 35 mob.: +39 333 4210469 e-mail: odone@europeanlaw.it p.iva: 03080620366 Dati personali Nazionalità

Dettagli

AVVISO PUBBLICO PROGETTO STARTER - RETE TERRITORIALE DI SERVIZI PER L AUTOIMPRENDITORIALITA P.O.R.

AVVISO PUBBLICO PROGETTO STARTER - RETE TERRITORIALE DI SERVIZI PER L AUTOIMPRENDITORIALITA P.O.R. AVVISO PUBBLICO PROGETTO STARTER - RETE TERRITORIALE DI SERVIZI PER L AUTOIMPRENDITORIALITA P.O.R. Liguria F.S.E. Ob. 2 Competitività regionale e Occupazione 2007-2013 NELL AMBITO DI Piano Provinciale

Dettagli

http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/bandi/elenco_bandi.html

http://www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/bandi/elenco_bandi.html Comune di Firenze - Direzione Avvocatura BANDO DI GARA - PROCEDURA APERTA Ente appaltante: Comune di Firenze - Direzione Avvocatura - Piazza Signoria n. 1 - CAP 50122 Firenze (FI) - Tel. 055-2768479 e

Dettagli

COMMISSIONE EUROPEA. Aiuti di Stato /Italia (Marche) SA.35661 (2012/N) Contributi per le opere irrigue dei consorzi di bonifica delle Marche

COMMISSIONE EUROPEA. Aiuti di Stato /Italia (Marche) SA.35661 (2012/N) Contributi per le opere irrigue dei consorzi di bonifica delle Marche COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 18.01.2013 C(2013) 295 final Oggetto: Aiuti di Stato /Italia (Marche) SA.35661 (2012/N) Contributi per le opere irrigue dei consorzi di bonifica delle Marche Signor Ministro,

Dettagli

Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale

Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale NUOVA PAC ANALISI NUOVO APPROCCIO NELL EROGAZIONE DEGLI AIUTI Riforma pac, più integrazione tra Ocm e Sviluppo rurale di Felice Adinolfi, Riccardo Fargione La riforma della politica agricola comune per

Dettagli

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO A Z I E N D A P E R L A S S I S T E N Z A S A N I T A R I A N. 1 T R I E S T I N A REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA TRIESTE Decreto n 28 del 29/01/2015 OGGETTO Adempimenti connessi alla Legge 6 novembre

Dettagli

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE (P.T.P.C.) 2015 2017 TITOLO I DISPOSIZIONI PRELIMINARI Paragrafo 1 (Premessa) 1. La legge 6 novembre 2012, n. 190 Disposizioni per la prevenzione e la repressione

Dettagli

Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti.

Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. L. 14 gennaio 1994, n. 20 (1). (commento di giurisprudenza) Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti. (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 14 gennaio 1994, n. 10. 1. Azione

Dettagli

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05

CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006. Causa C-134/05 CONCLUSIONI DELL AVVOCATO GENERALE M. POIARES MADURO presentate il 14 dicembre 2006 Causa C-134/05 Commissione delle Comunità europee contro Repubblica italiana «Inadempimento di uno Stato Artt. 43 CE

Dettagli

SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO

SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO ALLEGATO N. 4 SCHEMA DI CONTRATTO DI FINANZIAMENTO Il giorno del mese di anno in Roma: tra - La società finanziaria (nel prosieguo, per brevità, anche solo Società finanziaria ), con sede in, Via, n. Codice

Dettagli

IL CIPE. VISTO il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, attuativo dell art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

IL CIPE. VISTO il decreto legislativo 20 agosto 2002 n. 190, attuativo dell art. 1 della menzionata legge n. 443/2001; LEGGE N. 443/2001 PRIMO PROGRAMMA DELLE OPERE STRATEGICHE SCHEMI IDRICI REGIONE BASILICATA - OPERE PER L INTEGRAZIONE DELLE CONDOTTE MAESTRE, DELLE DIRAMAZIONI, DEI SERBATOI E DEL COMPLETAMENTO DELLE RETI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020

PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 PROGRAMMAZIONE DEI FONDI COMUNITARI 2014-2020 27 gennaio 2014 1 PROGRAMMAZIONE 2014-2020 DEI FONDI COMUNITARI SINTESI DEL PERCORSO E STATO DELL ARTE A. Negoziato Europeo Il 2 dicembre 2013 il Consiglio

Dettagli