COMUNE DI COMACCHIO. Premessa.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "COMUNE DI COMACCHIO. Premessa."

Transcript

1 COMUNE DI COMACCHIO Delegazione Trattante di Parte Pubblica RELAZIONE ILLUSTRATIVA TECNICO FINANZIARIA ALLEGATA ALL IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO SUI CRITERI DI RIPARTIZIONE DEL RESIDUO DELLE RISORSE DECENTRATE EX ART. 31 CCNL 22/01/2004 RELATIVE ALL ANNUALITA ECONOMICA 2009 Premessa. La presente relazione illustrativa tecnico-finanziaria è allegata all ipotesi di contratto collettivo decentrato integrativo sui criteri di ripartizione del residuo delle risorse decentrate ex articolo 31 del CCNL comparto Regioni-Autonomie locali del 22 gennaio 2004, relative all annualità economica 2009, sottoscritta dalle parti il 09/12/2010. La suindicata relazione rappresenta adempimento obbligatorio teso a favorire, ai sensi dell articolo 5, comma 3, del CCNL comparto Regioni-Autonomie locali del 1 aprile 1999, il controllo sulla compatibilità dei costi della contrattazione collettiva decentrata integrativa con i vincoli di bilancio ad opera dell Organo di revisione contabile dell Ente, nonché a permettere alla Giunta Comunale la valutazione di merito sulle scelte negoziali espresse nell ipotesi di accordo collettivo. Risorse decentrate anno Finanziamento A norma del 2 comma dell articolo 31, del CCNL del , le risorse aventi carattere di certezza, stabilità e continuità determinate nell anno 2003 secondo la previgente disciplina contrattuale e con le integrazioni previste dal successivo articolo 32, commi 1 e 2, vengono definite in un unico importo che resta confermato, con le stesse caratteristiche, anche per gli anni successivi. L importo delle cosiddette risorse decentrate stabili è stato quantificato, per l anno 2009 in ,04, specificando quanto segue: - ai sensi dell articolo 4, comma 2, del CCNL regioni-autonomie locali del (come specificato nella dichiarazione congiunta n. 18 al CCNL regioni-autonomie locali del ) è stato determinato l importo di Euro ,20 a titolo di retribuzione individuale di anzianità del personale cessato, considerando il personale cessato nell anno 2008 nonché nell anno 2009, computando per il personale cessato in tale ultimo anno, limitatamente il rateo afferente il periodo della cessazione dal servizio; -in riferimento alle risorse di finanziamento di cui all art. 15 comma 1, lett. l) del CCNL 01/04/99, trattamento economico spettante al personale (n. 3 unità) transitato dalla Regione Emilia Romagna al Comune di Comacchio in occasione del trasferimento di funzioni in materia di turismo, il relativo importo è stato determinato, relativamente all anno 2009, in Euro 9.786,97 Comune di Comacchio, Piazza V. Folegatti, Comacchio (FE) Codice fiscale Partita IVA Centralino tel

2 conseguentemente alla nota della Regione Emilia Romagna prot. pg/2009/ del 05/06/2009 ed alla determinazione del Sett. VIII n. 57 del 11/05/2010 con la quale è stato liquidato alle suindicate n. 3 unità il trattamento economico spettante a titolo di differenziale produttività per l anno 2009 ai sensi di quanto previsto dall art. 3 comma 4 L.R. 5/2001 ; - è stato determinato in 2.898,45 l incremento stipendiale, quantificato ai sensi della dichiarazione congiunta n. 14 al precitato CCNL del , riconosciuto a favore del personale collocato nelle singole posizioni di sviluppo del sistema di classificazione, per la misura più elevata rispetto all importo attribuito dal CCNL 31/07/2009 al personale collocato nelle posizioni iniziali (A1, B1, B3, C1, D1, D3 orientamento espresso anche nella relazione illustrativa del CCNL 22/01/2004, con riferimento al significato dell articolo 29). A norma del 3 comma del citato articolo 31, del CCNL del , le cosiddette risorse stabili sono integrate annualmente con importi aventi caratteristiche di eventualità e variabilità, derivanti dall applicazione della disciplina di cui all articolo 15, comma 1, lettere d), k), m), n), comma 2, comma 4, comma 5, per gli effetti non correlati all aumento delle dotazioni organiche ivi compresi quelli derivanti dall ampliamento dei servizi e dalle nuove attività, del CCNL del , dalla disciplina di cui all articolo 4, commi 3 e 4, del CCNL del , articolo 54 del CCNL comparto Regioni-Autonomie locali del Questa Amministrazione, ai sensi del citato disposto contrattuale, per l anno 2009, con deliberazione di Giunta Comunale n. 394 del 31/12/2009, ha ritenuto di integrare le cosiddette risorse decentrate stabili con risorse variabili e precisamente: con un importo di ,89, equivalente all 1,2% su base annua del monte salari dell anno 1997, esclusa la quota relativa alla dirigenza, pari ad ,15, ai sensi dell articolo 15, comma 2, del CCNL del , stante la realizzazione di processi di razionalizzazione e riorganizzazione delle attività, che rappresentano altresì specifici obiettivi di produttività e qualità dell Ente ritenuti prioritari per gli stessi servizi, riportati nel verbale del Nucleo di Valutazione del 23/12/2009, allegato all originale della predetta deliberazione n. 394/2009 (allegato 1), ed attestati dal personale dirigenziale in schede allegate al predetto verbale. Le risorse decentrate stabili sono state altresi integrate, con la suddetta deliberazione di G.C. n. 394/2009, con risorse variabili ai sensi di quanto previsto all art. 15 comma 5 del C.C.N.L. 01/04/99 il quale dispone che in caso di attivazione di nuovi servizi o di processi di riorganizzazione finalizzati ad un accrescimento di quelli esistenti, ai quali sia correlato un aumento delle prestazioni del personale in servizio cui non possa farsi fronte attraverso la razionalizzazione delle strutture e/o delle risorse finanziarie disponibili, gli enti valutano anche l entità delle risorse necessarie per sostenere i maggiori oneri del trattamento economico accessorio del personale da impiegare nelle nuove attività, integrazione effettuata per quanto sottoindicato. 2

3 Nell'anno 2009 sono stati attivati nuovi servizi e nuove attività, vi è stato l'ampliamento di servizi esistenti, sono stati conseguiti effettivi incrementi qualitativi e quantitativi dei servizi rispetto allo standard preesistente, anche a beneficio dell utenza esterna, come descritto nel verbale del Nucleo di Valutazione del 23/12/2009, e come attestato dal personale dirigenziale nelle schede allegate allo stesso verbale, e di seguito riportato: 3 Settore I Vicesegretariato generale e sevizi Socio-assistenziali Servizi Sociali : Sportello Sociale: Avviamento progetto di Servizio Civile Ascolto I Care : L ente si può avvalere dell apporto di 2 figure altamente motivate per organizzare la banca dati dello sportello, curare gli aspetti informativi, gestire la raccolta e l archiviazione delle pratiche di competenza dell ufficio, recuperare e fornire informazioni e modulistica all utenza; : Sportello Sociale misure a contrasto della crisi economica: implementazione e/o coordinamento delle misure di sostegno alle famiglie : Capacità di rispondere secondo modalità celeri e flessibili ai bisogni rappresentati dall utenza, (sostegno al reddito, percorsi di inserimento lavorativo) ed in particolare le famiglie colpite da improvviso dissesto finanziario Implementazione nuovi servizi - Centro per le Famiglie : della capacità di risposta da parte dell Ente, in qualità tra l altro di Comune Capofila, ai bisogni delle famiglie attraverso l organizzazione dei servizi di consulenza in più sedi territoriali (oltre a Comacchio) ed implementazione del nuovo servizio di consulenza legale in collaborazione con il Centro Donne e Giustizia di Ferrara Servizio Anagrafe Canina : Sviluppo del sistema informatizzato di anagrafe canina: modifica e aggiornamento del nuovo sistema applicativo al fine di continuare a fornire strumenti efficaci di supporto alle autorita competenti (Comuni, vedi art. 2 L.R. N.27/2000) nelle attivita di tutela degli animali, prevenzione e contrasto ai maltrattamenti ed abbandono nonche la gestione informatizzata dei cani con aggressivita (DGR 394/2006) : - Celerita nei tempi di risposta attraverso la creazionedi una banca dati consultabile da tutti gli Operatori del settore della Regione Emilia Romagna -Eliminazione del cartaceo per le cessioni/acquisizioni dei cani entro il 31/12/2009, tra i comuni della Regione Emilia Romagna Servizio Casa Protetta

4 : Progetto Emergenza per garantire gli standard minimi assistenziali per i n.40 ospiti della casa protetta comunale. : Garantisce la continuità assistenziale degli ospiti della Struttura allorquando si verifichi l assenza per malattia o per altri motivi eccezionali non prevedibili, di uno o più AdB/OSS nei vari turni di servizio. Il progetto emergenza consente la permanenza in servizio del personale assistenziale e/o ausiliario per almeno un ora qualora il personale del turno successivo non sia in grado di prendere servizio, in modo tale da garantire sempre gli standard qualitativi minimi assistenziale e di presidio degli ospiti.al progetto aderisce il personale che in precedenza ha dato la propria disponibilita. Nuovo servizio Nuovo software su web Garsia Flussi che consente l informatizzazione dello scambio dati tra enti locali e regione richiesto dalla Delibera Reg.le 1378/99 Mediante l utilizzo di un programma specifico si è ottenuta maggior chiarezza e meno possibilità di errori nell esposizione dei dati e la possibilità di raffrontare di anno in anno i dati in precedenza forniti verificando l andamento dei flussi di costo e l andamento dei flussi di entrata/uscita/ricoveri/decessi degli ospiti della struttura Settore II - Affari Generali Istituzionali e Legali : Attività di supporto tecnico- amministrativo svolto attraverso la seguente istruttoria: - verifica completezza formale e sostanziale delle proposte di deliberazioni di Consiglio Comunale e di Giunta Comunale (pareri obbligatori, facoltativi, allegati, ecc...); - stampa dei testi dei provvedimenti amministrativi assunti dal Consiglio, dalla Giunta e dal dirigente del Settore; - ripristino dei tempi fisiologici ottimali di formalizzazione degli atti suddetti con smaltimento entro il dell'arretrato accumulatosi nell'anno in corso per le seguenti obiettive circostanze: - assenza per diverse cause (ferie, malattie, permesse prenatali, permessi ex art. 19, ecc..) dell'unica titolare del Servizio Segreteria; - aumento della produzione documentale amministrativa dell'anno 2009, senza un corrispondente aumento della dotazione organica; - mantenimento dello standard quali-quantitativo del servizio di protocollazione degli atti, pur con la diminuzione di una unità lavorativa collocata presso altro servizio; Viene soddisfatto il diritto/interesse all'utenza sia interna che esterna (Amministratori 4

5 uffici vari, cittadini, ecc...) ad una pronta visione e messa a disposizione della produzione amministrativa dell'ente, con conseguente efficacia ed efficienza dell'azione dell'amministrazione. Settore III - Risorse, Pianificazione Strategica e Bilancio Servizio Entrate Nuovo Servizio Gestione diretta dell attività di recupero dell evasione tributaria in materia di ICI, già affidata negli anni pregressi all Agente della riscossione (già Concessionario), al fine di accedere, in forma diretta, all incasso dell imposta versata all Agenzia delle Entrate tramite il modello F24. La gestione diretta comporta l acquisizione di software gestionale; apprendimento sull uso dell applicativo e una prima verifica della banca dati in uso all ex gestore; Organizzare l acquisizione dei dati provenienti dall Agenzia ai fini del loro utilizzo sia in relazione alle verifiche di cassa e sia ai fini dell attività di accertamento. Obiettivo principale da conseguire: un risparmio finanziario di circa ,00 euro per l attività di riscossione spontanea. Ulteriore Obiettivo ridurre il tempo per l attività accertativa con conseguente risparmio di tempo - in quanto si riducono le possibilità di recupero del gettito per vari fattori come ad es. decesso del contribuente, cambio di residenza ecc..- e una immediata disponibilità di cassa il riversamento delle somme da parte dell Agenzia è più breve e non per decadi come provvede il concessionario. Ultimo obiettivo avere riversamenti con identificativi dei contribuenti certi in quanto con F24 viene effettuato un primo riscontro tra il nominativo e il codice fiscale evitando così disallineamenti nelle posizioni soggettive dei contribuenti. L adozione del sistema F24 procura sensibili vantaggi per il Comune: - vengono evitati i frequenti errori che si verificano a seguito dell errata indicazione del codice fiscale. Il controllo, infatti, avviene in via informatica all atto della presentazione allo sportello del modello di versamento, sia sul codice fiscale che sui dati anagrafici ; - la rendicontazione dei versamenti effettuati dai contribuenti, redatta su fogli di calcolo elettronico di uso comune i cui i dati sono facilmente convertibili per l immissione nei singoli programmi di gestione; -è estremamente tempestiva e analitica. Permette, infatti, di individuare, in modo chiaro e semplice, gli stessi elementi riportati nei bollettini postali e viene trasmessa, tempestivamente via . Ciò consente sia di formulare adeguate previsioni di cassa a breve e medio termine, sia di svolgere un efficace attività di liquidazione ed accertamento; - l adozione del mod. F24 ai fini ICI può coesistere con la tradizionale modalità di riscossione mediante bollettino postale intestato all Agente della riscossione. In tal modo l Ente locale ha la facoltà di avvalersi dell agente per la riscossione coattiva, mentre offre al cittadino diverse alternative per l assolvimento dei propri obblighi tributari ; non sussiste costo per la fruizione del servizio, l Ente può quindi conseguire un risparmio finanziario di circa ,00 euro per l attività di riscossione spontanea. 5

6 6 Servizio Finanziario Il Servizio Finanziario è chiamato a svolgere una serie di attività e funzioni, alcune a favore di utenti interni (altri servizi e uffici dell Ente), altri a favore di soggetti esterni. Esso, a seguito di cessazioni di rapporti di lavoro di dipendenti assegnati e/o di rimodulazioni organizzative con riassegnazione di risorse fra strutture, ha visto diminuire la compagine lavorativa da n. 9 unità nel 2007, a n. 8 nel 2008, alle attuali n. 8. Definizione progetto operativo. Si elencano le seguenti attività oggetto di valutazione della performance assumendo a riferimento i parametri e/o indicatori della media del biennio ivi indicati: - attività di garanzia dell equilibrio di bilancio nella fase della gestione corrente dello stesso (utenti: Uffici/Organi interni), ivi comprese le verifiche collegate alla necessita di garantire il rispetto delle norme sul patto di stabilità interno: n. proposte di deliberazione consiliare esaminate: (dato medio) n. 37; n. proposte di deliberazione di Giunta esaminate: (dato medio) n. 210; di cui n. deliberazioni di variazione di bilancio: (dato medio) n. 30; n. determinazioni dirigenziali esaminate: (dato medio) n. 1317; n. registrazioni di impegno e/o prenotazione spesa: (dato medio) n ; n. registrazioni di accertamento d entrata: (dato medio) n ; - attività rivolta al pagamento dei fornitori dell Ente (utenti: esterni), ivi comprese le verifiche per la regolare applicazione della codifica SIOPE, introdotta dal 2006, la disciplina sul codice IBAN per i pagamenti in conto, e la disciplina sui controlli preventivi circa l insussistenza di sospesi con l Erario per i pagamenti di importo superiore a ,00 euro: n. fatture registrate: (dato medio) n ; n. atti di liquidazione dirigenziali esaminati e definiti: (dato medio) n ; n. mandati di pagamento emessi: (dato medio) n ; n. ordinativi d incasso emessi: (dato medio) n ; - attività diretta ad acquisire la provvista finanziaria per investimenti pubblici (utenti: Uffici interni): n. emissioni obbligazionarie effettuate: (dato medio) n. 1; importo emissioni obbligazionarie effettuate: (dato medio) ,00. Si considera, nel concetto di accrescimento dei servizi esistenti, l aumento di prestazioni richieste al personale dipendente a seguito di una diminuzione delle risorse lavorative assegnate al servizio (nel senso di struttura operativa ) interessato, collegato ad un mantenimento e/o aumento del livello quali-quantitativo dei servizi (attività-utilità) erogate all utenza. Servizi Ragioneria - Economato Inventario dei beni mobili. A seguito della revisione generale dell inventario dei beni mobili, si è provveduto ad attuare una riorganizzazione funzionale riferita alla gestione dell inventario dei beni mobili, coinvolgendo, oltre al Servizio Economato, anche il Servizio Ragioneria, attraverso una diversa attribuzione dei compiti relativi a tale gestione. Gli obiettivi che si perseguono con tale riorganizzazione sono:

7 - verifica delle informazioni relative agli attuali assegnatari dei beni mobili e modifica e/o aggiornamento dati; - stampa degli elenchi di beni suddivisi per dirigenti responsabili; - verbalizzazione di consegna con presa in carico dei beni elencati da parte dei consegnatari; -costante aggiornamento ed implementazione della banca dati dei beni, effettuato quotidianamente, anziché a periodicità differita, in coincidenza con l inserimento dei dati contabili collegati al pagamento delle fatture dei beni mobili acquistati; - aggiornamento annuale connesso alle dismissioni dei beni. Vantaggi per l'ente Il vantaggio di tenere sempre monitorata la situazione patrimoniale Visibilità dei beni dell Ente che consente un loro utilizzo più efficiente Possibilità di aggiornamento della consistenza del patrimonio dell Ente nel tempo. Disporre di una banca dati utile alla redazione di numerosi atti necessari per l attività gestionale e programmatica dell Ente (Bilancio di Previsione, Relazione previsionale e programmatica, Piano Esecutivo di Gestione, Ecc.) In definiva, detta riorganizzazione, con accrescimento delle prestazioni dei dipendenti coinvolti, oltre all aggiornamento in tempo reale dell inventario con le connesse utilità di ordine statistico, con il caricamento delle fatture permette anche di ricavare, a fine esercizio, gli ammortamenti esatti da inserire nei conti economici dei servizi rilevanti IVA e per la corretta contabilità utile per la gestione dell IRAP con il metodo c.d. misto. Settore IV - Assetto e Tutela del Territorio 7 Mappatura fabbricati: - bonifica dati elaborati dai tecnici dell edilizia, riportati manualmente su basi cartografiche cartacee datate; - verifica dati reperiti consultando le pratiche edilizie archiviate; - mappatura fabbricati con i codici dei relativi fascicoli edilizi e riempimento delle mappe digitali con il numero delle P.E - incremento tematismi all interno del GIS, propedeutico all utilizzo del Data Base Topografico C.T.R. informatizzata; -consultazione dati via telematica, per informazioni all utenza e per gestione istruttoria P.E., senza dispersione di energie e tempo. A fronte di un maggior disagio abitativo evidenziato con sempre maggiore difficoltà delle famiglie al pagamento dei canoni di locazione di immobili privati, aumento del numero degli sfratti, occupazioni abusive: - incremento orari di ricevimento utenza; - incremento sopralluoghi tecnici anche per verifiche legate alle assegnazioni di alloggi E.R.P.; - sopralluoghi con utenti con disabilità per visione case popolari da assegnare.

8 - Fornire una risposta immediata alle fasce più deboli della cittadinanza; - Maggior incisività e puntualità nell affrontare sia le emergenze che l ordinaria difficoltà della popolazione; -Rispondere alle esigenze di utenti portatori di handicap. 8 Settore V Lavori pubblici L ampliamento delle attività dell ufficio amministrativo del settore lavori pubblici si è resa necessaria in primo luogo quale conseguenza dell istituzione di un nuovo settore al quale è stato assegnata una figura amministrativa di livello D1, quindi a causa del pensionamento di due figure amministrative di livello C1 e B3 ed infine per migliorare il livello di efficienza al fine di costituire un supporto tempestivo ed efficace per il controllo degli atti ed il monitoraggio della spese dell intero settore. Il lavoro dell ufficio si è quindi incrementato anche in relazione alla riduzione di organico che ha subito in conseguenza degli spostamenti avvenuti e del pensionamento senza sostituzione di alcuni dipendenti. Il risparmio per l ente si traduce nella mancata spesa di personale che avrebbe dovuto sostituire quello in quiescenza, mantenendo inalterato il livello di funzionamento del servizio ed anzi sono state ampliate le attività di attività di monitoraggio e controllo utili al funzionamento del settore Nuovo Servizio Istituzione Ufficio Mobilità e traffico Il progetto si è prefisso l obiettivo di creare una struttura autonoma dal resto degli uffici del Settore, che potesse offrire sia all utente esterno che alle esigenze dell Amministrazione risposte efficaci e tempestive e soprattutto che si impegnasse a riordinare l assetto regolamentare della viabilità del territorio. Tra le attività principali messe in atto si segnala la predisposizione di un provvedimento che riordini e pianifichi le scelte passate e quelle future in merito alla organizzazione della sosta e dell accesso al centro storico di Comacchio. Il progetto vede coinvolto personale tecnico, personale amministrativo e personale addetto alle manutenzioni esterne. Il vantaggio si può determinare in termini di miglioramento delle risposte all utenza e di tempestività nell azione di rendere operativi i provvedimenti di regolamentazione emananti dallo stesso servizio. attività del servizio fognature Il progetto che ha coinvolto questo servizio riguarda in particolare l organizzazione delle ulteriori attività di rilascio delle autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura per le quali le domande sono state presentate in data antecedente al passaggio del servizio idrico a CADF Il miglioramento consiste nell aver pianificato le attività avendo definito esattamente il processo per il rilascio degli atti ed avendo pianificato l attività per i

9 prossimi anni. Non si è reso necessario utilizzare l apporto dell ufficio tecnico di CADF attualmente gestore del servizio idrico integrato che avrebbe comportato un costo per l amministrazione attività del servizio progettazione e direzione lavori Il progetto di ampliamento che ha riguardato questo ufficio si può riassumere nelle seguenti finalità. Nella pratica dei lavori pubblici spesso si opera con interventi di riqualificazione di spazi urbani ovvero di ristrutturazioni di edifici esistenti e per queste tipologie di interventi, quando i nuovi lavori da realizzare non riguardando opere specialistiche complesse è necessario il frequente apporto di personale interno all Amministrazione che deve dare a chi ha la responsabilità della conduzione dell opera precise indicazioni. Per queste tipologie di lavori si è deciso quindi di operare in modo sistematico affidando la conduzione dei cantieri a personale interno all Amministrazione. In termini di efficacia questa nuova attribuzione sistematica di compiti ha prodotto notevoli vantaggi oltre che un notevole risparmio in termini economici. Nello stesso ufficio si è quindi deciso di concentrare la tenuta dei rapporti con enti sovraordinati quali Provincia e Regione per il controllo, il monitoraggio e la rendicontazione dei contributi in conto investimenti concessi per la realizzazione di opere pubbliche.un primo risparmio diretto si ha in termini di risorse economiche per prestazioni professionali relativi ad incarichi a professionisti esterni. Altro risparmio dell ente per la tenuta unitaria della rendicontazione dei contributi si ha in termini di efficacia e tempestiva nel controllo dei flussi finanziari in entrata attività del servizio di manutenzione esterne. Il progetto di ampliamento e miglioramento ha riguardato tutti i dipendenti addetti alle manutenzione degli immobili e delle strade integrati dai coordinatori e si è sviluppato perseguendo l obiettivo di migliorare la tempestività ed il controllo delle attività. La prima riguarda la tenuta dei rapportini di giornata nei quali vengono indicate le attività svolte ed i mezzi impiegati ciò al fine di permettere un maggior controllo e pianificare le attività manutentive con più attenzione. Il secondo aspetto ha riguardato la razionalizzazione nonché dismissione del parco automezzi in dotazione, sono pertanto stati dimessi i mezzi più vecchi acquistandone dei nuovi 9 Le migliorie apportate hanno comportato a parità di spesa di investimento una sensibile riduzione dei costi di manutenzione del parco automezzi (bolli, assicurazioni, manutenzione e carburanti) servizio impianti Il progetto ha riguardato sia gli impianti elettrici che quelli termoidraulici coinvolgendo sia il personale tecnico che gli addetti alle manutenzioni. Per quanto riguarda gli impianti elettrici, il personale è stato coinvolto in una diffusa attività di monitoraggio e verifica dell efficacia degli impianti esistenti, delle loro

10 manutenzioni ovvero dell implementazioni di dispositivi atti a razionalizzare il consumo di energia riducendo i KW consumati pur mantenendo livelli di illuminazione sufficienti. L attività che ha riguardato viceversa gli impianti termoidraulici ha comportato l analisi degli impianti di riscaldamento e di raffrescamento degli stabili comunali individuando specifiche modalità di intervento su ogni centrale. Il progetto ha comportato la sostituzione di numerose centrali con apparecchiature di maggior efficienza ed efficacia che hanno comportato notevoli risparmi in termini di energia termica prodotta e di diminuzione dell inquinamento atmosferico grazie all utilizzo di gas-metano anziché gasolio, corburente di maggiore impatto ambientale. I vantaggi si traducono in termini di consumo di carburante per le centrali termiche e in termini di KW di energia consumata per le utenze elettriche Settore VI - Didattico e di Promozione Culturale e Turistica Servizio Turismo Incremento quantitativo e qualitativo degli eventi di animazione turistica (Festa di Pentecoste, Un mare di sapori, Salsa Festival, programma più ricco per la Notte Rosa, Riviera Beach Games, ecc), con conseguente incremento dell attività organizzativa, di coordinamento e amministrativo-contabile Gestione di un maggior numero di eventi e incremento delle attività di supporto agli stessi, quali: maggior coordinamento tra gli uffici pubblici, promozione dell evento: volantinaggio.. concessione di spazi pubblici presidiati da personale dell Ente adozione di nuova modulistica per la concessione di finanziamenti che implica un più accurato controllo da parte del personale dell Ente supporto tecnico per la compilazione dei modelli da presentare all Ente, ecc..) Viene soddisfatto l interesse dell ente ad incrementare la qualità dell offerta turistica e la visibilità del territorio, grazie ad un aumento delle prestazioni del personale e ad un maggiore impegno dello stesso, anche attraverso turni di lavoro più disagiati Servizi sett. VI Attività di promozione divulgazione eventi ; marketing territoriale Attività di promozione delle attività e degli eventi turistico-culturali, attraverso: realizzazione di testi per riviste specializzate nel settore turisitico; elaborazione di comunicati stampa; definizione di elaborati finalizzati alla pubblicazione ( anche su riviste e siti web) Si incrementano le attività di promozione, potenziando l aspetto legato alla comunicazione attraverso riviste, quotidiani e pubblicazione di settore. 1

11 1 Attività da svolgere in modo temporaneo senza aumento di dotazione organica o affidamento di incarichi ad esterni. Servizio Cultura Mostre Le mostre presso Palazzo Bellini sono state occasioni di approfondimento, studio e scoperta delle espressioni della più alta qualità nel nostro territorio. Viene soddisfatto l interesse dell ente ad incrementare le attività che possono rappresentare un occasione per la crescita culturale residenti e non nel territorio comunale. Pratica non istituzionale ed a carattere temporaneo, senza aumento di dotazione organica. U.T.E.F. Per quanto concerne l'attività dell'università per l'educazione Permanente la Biblioteca Civica L. A. Muratori ne garantisce le operazioni di segreteria, la promozione ed ogni operazione di supporto alla iniziativa. Viene soddisfatto l interesse dell ente ad incrementare le attività che possono rapprentare un occasione per la crescita culturale residenti e non nel territorio comunale. Pratica non istituzionale ed a carattere temporaneo,senza aumento di dotazione organica. Rivista Anecdota Anecdota Quaderni della Biblioteca L. A. Muratori è nata nel 1991 e, da all'ora esce ogni anno con cadenza semestrale. A volte, per ragioni di bilancio, la rivista esce in numero doppio. La rivista è prodotta da una direzione e da una redazione Viene soddisfatto l interesse dell ente ad incrementare le attività che possono rappresentare un occasione per la crescita culturale residenti e non nel territorio comunale. Pratica non istituzionale ed a carattere temporaneo, senza aumento di dotazione organica. Nuovi Servizi Scavi archeologici sul Medio Evo comacchiese; Convegno internazionale Da un Mare all altro. Luoghi di scambio nell alto medioevo Europeo e Mediterraneo e mostra L Isola del Vescovo. L Amministrazione Comunale ha sposato il progetto dell Università di Venezia consistente in indagini archeologiche per conoscere la realtà della Comacchio alto medievale. Dette indagini si sono rivelate di estremo interesse, tanto da giustificare un convegno internazionale sul tema degli empori in Europa nei secoli VII-IX. In parallelo è stata realizzata una mostra nel Settecentesco Ospedale degli

12 Infermi. Il Servizio cultura/biblioteca ha curato interamente l iniziativa dell organizzazione del convegno e della mostra con un notevole aggravio di lavoro, ore straordinarie e autoformazione, con riconosciuta efficacia, palesemente espressa dall Università e dai partecipanti al convegno. Il lavoro di comunicazione dei risultati delle ricerche archeologiche dell Università di Venezia ha posto Comacchio all attenzione dell alta cultura a livello internazionale. Grazie a queste attività Comacchio ottiene un prestigio di alto profilo culturale che completa, impreziosisce e arricchisce la promozione delle altre iniziative dell Amministrazione ed è suscettibile di grandi sviluppi futuri. L archeologia comacchiese è divenuta un autentico punto di riferimento per l alto medioevo, più di quanto non lo sia mai stata per l epoca etrusca nonostante l importante presenza di Spina. Servizio Pubblica Istruzione Nuovo Servizio Servizio Civile Nazionale - attivazione per 6 volontari suddivisi nei tre progetti: - Al Centro i Giovani - Sportello sociale - Un ponte verso l anziano coordinamento tra settori - ampliamento delle attività e dei servizi offerti: (Centro Adolescenti, Sorveglianza sul trasporto scolastico, Casa di Riposo e Sportello Servizi Sociali) qualificandone gli obiettivi prefissati dall Amministrazione - risparmio economico personale dell Ente aggiuntivo retribuito dallo Stato - valorizzazione risorse del territorio con opportunità fornita a ragazzi del territorio di inserimento lavorativo e crescita formativa Nuovo Servizio Attivazione sportello informafamiglie presso Palazzo Patrignani con le seguenti finalità: -fornire informazioni aggiornate al cittadino sui servizi rivolti all infanzia ed alla famiglia, interagendo con gli uffici interni comunali e gli sportelli Informafamiglie di comuni aderenti all iniziativa Informazione e comunicazione capillare alle famiglie del proprio territorio con conseguente razionalizzazione sportelli informativi dell Ente a n. 7 corsi di formazione per adulti: Informatica, Ingleseitaliano per stranieri Licenza sc. Secondaria 1 grado in collaborazione con CTP Attività: - partecipazione a incontri organizzati dal CTP - promozione corsi medesimi tramite uffici: URP Informagiovani-Scuole - distribuzione della modulistica necessaria, raccolta e trasmissione al CTP; 1

13 - individuazione locali idonei, organizzazione sala informatica presso Palazzo Bellini e coordinamento calendario attività, apertura e pulizia -organizzazione attrezzature informatiche con CED Elevare l istruzione e formazione dei cittadini adulti Qualificazione e ampliamento delle conoscenze alle fasce di popolazione normalmente escluse da attività culturali e di istruzione. Risultato: ampia partecipazione creando i presupposti per il proseguimento e/o ampliamento. 1 Settore VII Corpo di Polizia Municipale La specifica attività di polizia locale che è stata qualificata è la rilevazione degli incidenti stradali, comprendente le operazioni successive proceduralmente connesse ai sinistri. Il Corpo ha puntato sul progetto di un innovativo sistema per il rilievo degli incidenti stradali con benefici all interno del Corpo e all esterno, con garanzia assoluta di buona gestione degli eventi. Motivi essenziali del progetto: la necessità di proteggere l integrità fisica degli Agenti che operano alla rilevazione degli incidenti stradali. I sistemi tradizionali di rilevazione, affidati alla triangolazione con cordella metrica costringono i rilevatori a lavorare in promiscuità con il traffico veicolare, non solo, ma l attività tutta si permea di possibili errori umani che, specie in incidenti di reale gravità, non possono essere trasposti su documenti che determinano il peso economico dei risarcimenti; la necessità di aumentare la precisione e l accuratezza della rilevazione degli incidenti. Obiettivi specifici: 1) effettuare una diagnosi precisa delle necessità e della fattibilità con riferimento all accentramento della funzione di rilievo degli incidenti stradali e procedure connesse: 2) sviluppare un sistema di strumentazioni e procedure finalizzato alla migliore e più razionale gestione degli incidenti, dal rilievo, attraverso tecnologia fotogrammetrica, fino alla redazione del rapporto di servizio con procedure informatizzate; 3) ricavare informazioni utili ai fini della realizzazione di programmi strategici sulla sicurezza stradale, (obiettivo Europeo perseguito).. Facilitazione della produzione del rapporto di sinistro. Formazione specifica personale nel campo della ricostruzione cinematica dell evento, mediante acquisizione delle nozioni afferenti alla disciplina di riferimento, anche con utilizzo di idonei programmi di supporto informatico. La massima velocizzazione tanto delle attività di rilevazione che di ripristino della circolazione stradale con benefici tanto per la sicurezza degli utenti della strada che per l economia locale, nonché come ritorno di immagine della polizia municipale. E stata improntata la nuova organizzazione del Corpo verso modelli di intervento atti a perseguire le priorità e gli indirizzi del sistema integrato di sicurezza, additato dalla L.R. 24/03, quali politiche per la promozione di un sistema

14 integrato di sicurezza. Si tratta delle azioni volte al conseguimento di una ordinata e civile convivenza nella città di Comacchio e nel territorio comunale, anche con riferimento alla riduzione dei fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa. In applicazione delle vigenti norme, il Corpo Polizia Municipale svolge prestazioni dei suddetti servizi su richieste dei privati, comprese le scorte e quelle il cui svolgimento comporti l uso di mezzi e dotazioni tecniche assegnati in uso al Corpo, subordinatamente al pagamento da parte dei richiedenti, della relativa tariffa. Gli interventi privilegiano le azioni integrate, di natura preventiva, le pratiche di mediazione dei conflitti e riduzione del danno;l'educazione alla convivenza, nel rispetto della legalità; prevenzione, contrasto e riduzione delle cause del disagio e dell emarginazione sociale,di riqualificazione urbana, di protezione civile, di sicurezza stradale, di sicurezza ambientale, di sicurezza del lavoro Il perseguimento dei fini pubblici e degli interessi collettivi dei quali il Comune è depositario, verrà attuato attraverso le prestazioni fornite da parte del personale del Corpo Polizia Municipale, la cui attività è mirata ad un sistema integrato di sicurezza, come stabilito dalla citata normativa regionale. Settore VIII - Attività economiche e Amministrazione del Personale Servizio Commercio Nuovo Servizio Progetto Cosap Partendo dalle comunicazioni pervenute dal Servizio Entrate, lo scrivente Servizio si è attivato per il recupero della Cosap non regolarmente versata da parte degli operatori di commercio su aree pubbliche. Tale attività ha avuto un primo step mediante la comunicazione di avvio del procedimento a tutti gli operatori inadempienti e quindi morosi. Successivamente si sono dovuti verificare i corretti pagamenti qui pervenuti e laddove non pervenuti procedere con l'adozione di adeguato provvedimento di decadenza della concessione di posteggio. Recupero di circa Euro ,00 relativi a n. 70 pratiche gestite. Nuovo Servizio Progetto Riclassificazione alberghi Nell'ambito degli obblighi normativi previsti dalla L.R. 16/2004, si è costituito un gruppo di lavoro intersettoriale nell'ambito del quale questo servizio ha attivamente partecipato al fine di ricostruire le posizioni di ciascuna struttura ricettiva alberghiera di questo Comune e confrontare i dati in possesso di ciascun Settore e rendere le informazioni il più omogenee possibile. Tale attività si è resa indispensabile in quanto propedeutica al lavoro svolto dal Servizio Turismo in quanto competente a rideterminare le classificazioni alberghiere. Questo Servizio ha partecipato aggiornando il gruppo di lavoro in merito sia alle autorizzazioni amministrative di competenza sia riguardo agli aspetti che attengono alla Sicurezza e Prevenzione Incendi. 1

15 Censimento di tutti gli alberghi presenti sul territorio comunale aggiornato con tutte le informazioni di carattere Edilizio, Igienico-Sanitario, Commerciale, Turistico nonché della Sicurezza e Prevenzione Incendi e conseguente riclassificazione di tutte le strutture censite. Servizio Personale Progetto Cedolino on line Realizzazione di attività di miglioramento del servizio finalizzata a consentire al personale dipendente di stampare autonomamente il cedolino della mensilità corrente o di mensilità precedenti. Precisamente si è provveduto, attraverso un programma informatico, alla immissione dei dati afferenti il personale dipendente ed alla loro correlazione con passwords in modo da consentire, nel rispetto delle norme sulla riservatezza dei dati, che ciascun dipendente, attraverso il personal computer della propria postazione di lavoro o comunque attraverso qualsiasi postazione informatizzata collegata alla rete dell Ente, digitando una chiave di accesso personale, possa prendere visione del proprio cedolino o effettuarne la stampa. Il programma informatico consente altresì agli utenti di poter inviare gli stessi dati costituenti il cedolino all indirizzo della propria abitazione. La realizzazione del progetto Cedolino on line ha consentito un innalzamento della qualità e della quantità dei servizi prestati dall Ufficio personale, innalzamento che si è tradotto in un beneficio per l utenza, rappresentata dal personale dipendente, ma anche per la stessa organizzazione degli Uffici dell Ente ed in particolare per l ufficio personale. Il personale dipendente, infatti, può disporre della stampa del proprio cedolino o di informazioni sullo stesso in modo autonomo ed estremamente veloce, bypassando l ufficio personale le cui unità dunque sono sollevate dal dover provvedere ai compiti di spedizione, presso i vari uffici, delle buste paga del personale dipendente, operazione che comporta per l utilizzo di una sensibile porzione di tempo- lavoro che, con l implementazione del nuovo sistema, può dunque essere utilizzata per altre attività proficue dell ufficio. Tra l altro la suddetta eliminazione del documento cartaceo in spedizione verso gli altri uffici consente altresì di sgravare le unità degli stessi uffici che sono dedicate, anche in parte, alla gestione della corrispondenza. Progetto Protocollo informatico. Realizzazione di attività di miglioramento del servizio attraverso la predisposizione, e relativo funzionamento, di postazione protocollante. Si è provveduto ad istituire, all interno del servizio personale, una postazione protocollante idonea all attribuzione della numerazione, sia in entrata che in uscita, del protocollo generale. La realizzazione del Protocollo informatico all interno del servizio personale ha determinato un arricchimento dello stesso servizio a cui è dunque correlato un miglioramento qualitativo ma anche quantitativo in quanto trattasi di attività prima non realizzata nell ambito del predetto servizio. 1

16 L istituzione del protocollo informatico ha dunque consentito di diminuire i tempi di perfezionamento delle pratiche che richiedono l attribuzione di un numero di protocollazione, considerato che in precedenza la stessa pratica, ora protocollata in tempo reale all ufficio personale, prima doveva esser fisicamente portata, per l attribuzione del relativo numero, ad altro ufficio (protocollo generale) al quale sono altresì inviati documenti da protocollare provenienti da svariati servizi dell Ente. L istituzione del protocollo informatico consente altresì all ufficio personale di effettuare una rapida ricerca dei documenti in entrata ed in uscita, con un risparmio di tempi, provvedendo in maniera autonoma ed indipendente, e dunque con un risparmio altresì di risorse umane utilizzate considerato che per tali ricerche, prima venivano necessariamente coinvolte unità del servizio personale e dello stesso ufficio protocollo. Settore IX - Igiene Urbana, Verde Pubblico, Demanio e Patrimonio, Società Partecipate- Attività di controllo e monitoraggio riscossione canone demaniale delle concessioni demaniali. Attività consistente in una verifica puntale di tutti i conteggi dei canoni distinguendo per ogni concessione demaniale la superficie coperta/scoperta, il carattere di stagionalità, il calcolo per ogni pertinenza su base OMI e il controllo delle autorizzazione a carattere stagionale incrociando tali risultati con gli elaborati prodotti dall Agenzia del Demanio a seguito di modifica nel corso dell anno normativa. Tali verifiche, non istituzionali ed a carattere temporaneo, sono organizzate senza aumento di dotazione organica. Tale attività è di interesse per l Ente per non incorrere in sanzioni penali in quanto i canoni demaniali soggiacciono al controllo da parte della Corte dei Conti Progetto DI.C.A.F. (Diffusione della Contabilità Ambientale nel Ferrarese): realizzazione di una nuova attività finalizzata all implementazione del sistema di contabilità ambientale ed alla redazione del primo Bilancio Ambientale del Comune di Comacchio. Il progetto ha implementato e diffuso un nuovo strumento di programmazione e controllo gestionale: il Bilancio Ambientale, quale documento tecnico ed economico sullo stato di attuazione dei programmi e delle spese comunali sostenute in campo ambientale. Trattasi di progetto innovativo, elaborato per fasi (studio ed elaborazione dati, rilievi territoriali, attività di classificazione e rendicontazione, redazione dei conti fisici e monetari, divulgazione, ecc.), coordinato e redatto a cura del personale interno del Settore, rilevante per le attività interne di controllo ed analisi territoriale, nonché per le attività esterne di trasparenza e verifica dei risultati delle azioni ambientali in ambito comunale. Il progetto si è svolto con il coinvolgimento e la partecipazione del personale interno all Ente, senza il ricorso a fondi comunali per l affidamento all esterno delle attività di coordinamento e redazione progettuale. 1

17 La redazione di un primo documento, completo di informazioni tecniche ed economiche in campo ambientale, consente di disporre di una completa banca dati da utilizzare come base per effettuare i necessari ed ulteriori aggiornamenti e monitoraggi. L attività risulta utile in quanto consente di affiancare un nuovo strumento di rendicontazione ai tradizionali documenti di programmazione economico-finanziaria e di pianificazione territoriale dell Ente. Servizio Società Partecipate Sistema della Partecipazioni Comunali: Attività di censimento/ricognizione ed indagine normativa; analisi ed istruttoria amministrativa; attività di diffusione e gestione dati attraverso nuove pagine web nel sito internet del Comune. 1) Attività di supporto giuridico-normativo, di verifica documenti ai fini del rispetto degli adempimenti legislativi; 2) Cura e gestione dati in via informatica delle società partecipate e delle forme associative dell Ente; 3) Gestione delle informazioni nell ambito della nuova sezione creata nel sito internet comunale ai fini della trasparenza e dell efficienza amministrativa (anagrafe organismi di partecipazione, pubblicazioni obbligatorie per legge, archivio notizie). 4) Attività di analisi tecnico-amministrativa finalizzata alla costituzione di una società strumentale a totale partecipazione comunale; cura dei rapporti con i professionisti esterni per l elaborazione degli atti necessari per l istruttoria di competenza comunale. Le attività sono organizzate senza aumento di dotazione organica. Innalzamento della quantità e qualità dei servizi prestati per l Ente rispetto allo standard esistente, miglioramento della visibilità interna ed esterna. Vantaggi di tipo economico-finanziario e fiscale derivanti dall affidamento di determinati servizi comunali alla gestione da parte di una società strumentale all Ente 1 SERVIZI IN STAFF AL SEGRETARIO DIRETTORE GENERALE Servizio Pubblicità Segreteria Generale Inserimento dati ed utilizzo software che consentono la trasmissione telematica di atti eventualmente richiesti da altri Enti con conseguente efficacia ed efficienza dell'azione dell'amministrazione. Il vantaggio consiste nell'eliminazione di documenti cartacei la cui attività di distribuzione agli altri uffici dell'ente assorbiva una sensibile porzione di tempolavoro, la quale, ora, è notevolmente ridotta. Il personale dipendente, inoltre, dispone di informazioni in tempi molto più rapidi ed in modo molto più sicuro, con l'evidente beneficio per l'espletamento degli adempimenti conseguenti i quali possono essere espletati a loro volta entro un termine anticipato rispetto al passato. Ufficio Ordinanze ingiunzioni staff 6

18 Istruttoria completa di tutti i sinistri occorsi in ambito del territorio comunale con intervento diretto per la notifica alla Compagnia Assicurativa e gestione delle indagini istruttorie con coordinamento dei vari uffici comunali preposti. Cura direttamente ed esclusivamente i rapporti con il Broker assicurativo comunale ed i cittadini danneggiati e i vari legali. Trattasi di circa 150 sinistri annui. Tale attività non rientra in alcuna competenza diretta dell'ufficio ordinanze o ufficio gare. Efficienza dell'azione dell'amministrazione. * Nell' anno 2009 relativamente al Settore VII Corpo di Polizia Municipale, oltre a quanto già indicato nel suddetto verbale del Nucleo di Valuazione del 23/12/2009, vi è stato l'ampliamento di servizi esistenti nonché sono stati conseguiti effettivi incrementi qualitativi e quantitativi dei servizi rispetto allo standard preesistente, anche a beneficio dell utenza esterna, come descritto nel verbale del Nucleo di Valutazione del 28/12/2009, e come attestato dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale nelle schede allegate allo stesso verbale, e di seguito riportato: Settore VII Corpo di Polizia Municipale - Riorganizzazione del Corpo - Fra le ripartizioni amministrative del Corpo Polizia Municipale, designabili quali unità organizzative semplici, a ciascuna delle quali sovrintende un Ufficiale del Corpo (Ispettore di P.M. Istruttore direttivo), mancava quella che assicurasse l ininterrotta operatività sotto la costante direzione di un Ispettore di turno. Infatti, il cosiddetto Nucleo Viabilità difettava di un impostazione organizzativa che fosse atta a conseguire un simile risultato funzionale, anche mediante un idoneo criterio di avvicendamento nella turnazione degli ufficiali. Attraverso una metodica ristrutturazione, è stato possibile riconcepire il sistema organico interno, con una nuova configurazione nei distinti apparati operativi che ne costituiscono le componenti fondamentali e irriducibili. Ciascuno di questi è assegnato al coordinamento e controllo di un Ispettore responsabile. Dall insieme di dette unità organizzative, come più sotto viene specificato, procedono, nello sviluppo del progetto, i nuovi complessi di reparti ed uffici -Sezioni-, al cui vertice si pongono il Dirigente-Comandante e l Ufficiale-Vicecomandante. La nuova configurazione è la seguente. - Reparto Pronto Intervento e Vigilanza Territoriale; - Reparto Polizia Commerciale; - Reparto Polizia Giudiziaria, Infortunistica; - Reparto Polizia Ambientale ed Edilizia; - Ufficio Studi Intendenza e Logistica; - Ufficio Sanzioni e Contenzioso; - Ufficio Servizi Personale ed Armeria; - Ufficio Segreteria, Protocollo e Archivio Comando; - Ufficio Informazioni e Relazioni con il Pubblico. - Ufficio Accertamenti Anagrafici e Sociali - Centrale Radio Operativa (C.R.O.). 1

19 1 Il fattore completivo di questo nuovo organigramma consiste, appunto, nell istituzione delle Sezioni. Invero i Reparti e gli Uffici possono opportunamente, essere sussunti mediante la loro inclusione in due rispettive entità organizzative superiori, tali da comprendere altrettante unità complesse, denominate: Sezione Comando e Specialità Territoriali, alla cui direzione è preposto il Comandante; Sezione Gestione Amministrativa e Intendenza, che da questo è affidata alla direzione del Vicecomandante. Nella prima vanno a confluire i Reparti, la cui precipua funzione è rivolta all esterno, a tutela della sicurezza urbana; la seconda si compone degli Uffici, sui quali s incentra ogni attività burocratica e di supporto funzionale. Ininterrotta operatività del servizio, che garantisce un ragguardevole incremento della efficacia della sua azione amministrativa. Efficienza del sistema di coordinamento e controllo del personale. Precisa definizione delle competenze ripartite tra le unità organizzative che compongono il settore. Centrale Radio Operativa (C.R.O.) La gestione della C.R.O. richiede una particolare professionalità da parte di chi vi è addetto e per questo motivo, si affida non ad ogni operatore, bensì solo al personale appositamente individuato come idoneo al compito, appositamente preparato, che sia in grado di garantire in ogni circostanza e contingenza, reazioni e comportamenti improntati a compostezza, assicurando prestazioni operative precise, puntuali e di elevata competenza. In misura significativa, la sicurezza degli agenti dispiegati all esterno, con o senza veicoli, poggia sull efficienza di questi addetti, cui spetta soppesare celermente le situazioni di pericolo e inviare i soccorsi che si reputano necessari. Talché quella dell addetto alla C.R.O. va tendenzialmente concepita come un attività che presuppone attitudine e preparazione specifiche. La C.R.O., attraverso lo strumento della radio ricetrasmittente, infatti, è un nodo nevralgico di fondamentale importanza nel funzionamento operativo di un Corpo Polizia Locale, in quanto condiziona sensibilmente il collegamento e l interazione fra i due versanti dell apparato di polizia locale: quello interno e quello esterno, che agisce sul territorio; di conseguenza, l efficienza, la prontezza, la determinazione delle unità in opera dipendono fortemente dalla qualità dell orientamento che una C.R.O. è in grado di fornire in modo autonomo, sia pure sotto la direzione e il controllo dell Ispettore che vi sovrintende. Al contempo, essa si identifica come il principale centro ricettivo delle istanze telefoniche dei cittadini, rispetto ai quali rappresenta la prima voce ed espressione del Comando. Invero, questa funzione duale della C.R.O., adempiere la quale spesso è di per sé un compito di ragguardevole impegno, non può tollerare l indebita intromissione di mansioni diverse, che le sono affatto estranee e incompatibili, tali da pregiudicarne l attività precipua. L attuazione del progetto di riorganizzazione della CRO è anzitutto consistita nel toglierle la moltitudine di mansioni ed incombenze gravitanti inopportunamente attorno alla C.R.O. di questo Comando. Questi compiti sono stati stornati verso l U.R.P del Comando (informazioni ai cittadini,

20 2 verbalizzazioni procedibili d ufficio, ricezione delle dichiarazioni di assunzione lavoratori, di ospitalità e alloggio, ricezione di esposti, denunce, oggetti ritrovati, emissione di autorizzazioni per il transito in z.t.l., per legittimare le occupazioni di suolo pubblico, per consentire la circolazione degli automezzi pesanti, ecc.). Nel frattempo, stante l urgenza di adottare rimedi provvisori, è stato avviato un progressivo smistamento dei compiti, sopra cennati in rapida rassegna, onde indirizzarli verso altre unità operative, secondo le regole di buona amministrazione, che sono anche informate al criterio dell equilibrata e razionale ripartizione dei carichi di lavoro. prestazioni operative precise, puntuali e di elevata competenza, assicurate da un unità operativa specialistica, affidata a personale qualificato, rivestente il grado prestabilito dalle vigenti norme per esercitare funzioni di coordinamento degli operatori in attività esterna. Formazione e aggiornamento - Si è instradato stabilmente il progetto di formazione e aggiornamento permanente del personale, attuando la normativa regionale, con riferimento sia agli Agenti che agli Ufficiali (Delibera di Giunta Regionale n del 16 dicembre 2002) ove è stabilito che gli operatori di polizia locale, che non abbiano concluso l intero percorso di formazione iniziale relativo alla figura professionale di appartenenza, non possono progredire nel grado neppure col trascorrere degli anni a venire. I relativi corsi sono tenuti da docenti della Scuola Regionale di Polizia Locale. Innalzamento del grado di competenza e professionalità del personale, con conseguente miglioramento della qualità di erogazione del servizio. Impiego collaborativo di personale volontario - Progetto di utilizzazione del volontariato, nel rispetto dei principi e delle finalità fissate dalla n. 266/91 (Legge-quadro sul volontariato) e sulla base dei criteri stabiliti dalla L.R. Emilia Romagna, n. 24/2003, riguardo ai sistemi integrati di sicurezza e di coordinamento in materia di sicurezza pubblica e polizia amministrativa. Tale progetto di utilizzazione tenderà a realizzare una presenza di volontari e di referenti per la sicurezza attivi sul territorio, che collaborino con il personale del Corpo P.M., con il fine d incentivare il rispetto della legalità, la mediazione dei conflitti, il dialogo tra le persone, l inclusione sociale, operando sulla base delle indicazioni della polizia locale ed in maniera subordinata a questo Comando. D altro canto, i gestori di locali pubblici e gli organizzatori di eventi aperti al pubblico, in particolare nel settore dell intrattenimento e spettacolo, possono utilizzare, previa autorizzazione comunale, persone referenti per la sicurezza, da essi funzionalmente dipendenti; costoro contribuiscono all ordinato svolgimento delle attività d impresa, alla prevenzione dei rischi, alla mediazione dei conflitti e cooperano con le polizie locali e nazionali in relazione alle rispettive competenze.

*** ALLEGATO "C" Funzionigramma

*** ALLEGATO C Funzionigramma COMUNE DI CAMMARATA PROVINCIA DI AGRIGENTO *** ALLEGATO "C" Funzionigramma FUNZIONIGRAMMA Struttura organizzativa del Comune : Segretario comunale Aree Servizi Unità operative o uffici Uffici speciali

Dettagli

COMUNE di TORTORETO Provincia di Teramo

COMUNE di TORTORETO Provincia di Teramo UFFICIO PERSONALE OGGETTO: Attribuzione alla Dr.ssa MARINA MARCHEGIANI Responsabile del Settore N. 6 Bilancio-ragioneria-economato-tributi-farmacia-informatizzazione di compiti e funzioni di cui all articolo

Dettagli

Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 102 del 16.07.2013 e modificato con deliberazione di Giunta Comunale n. 107 del 02/08/2013.

Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 102 del 16.07.2013 e modificato con deliberazione di Giunta Comunale n. 107 del 02/08/2013. COMUNE DI VERNANTE CUMÜNA DAL VERNANT APPARTENENTE ALLA MINORANZA LINGUISTICA STORICA OCCITANA PROVINCIA DI CUNEO VIA UMBERTO I N 87 CAP. 12019 Tel. 0171/920104 -Fax 0171/920698 P.IVA C.F. 00457660041

Dettagli

MAPPA DELLE FUNZIONI DELLA STRUTTURA

MAPPA DELLE FUNZIONI DELLA STRUTTURA MAPPA DELLE FUNZIONI DELLA STRUTTURA Elenco della macro struttura: Organi di riferimento Staff Sindaco e/o Giunta Strutture di secondo livello di staff 1) Servizio Polizia Municipale 2) Servizio Legale

Dettagli

SCHEDA OBIETTIVI PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE DEI TITOLARI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E DEL PERSONALE DIPENDENTE

SCHEDA OBIETTIVI PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE DEI TITOLARI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E DEL PERSONALE DIPENDENTE ALLEGATO 1 PIANO DI ASSEGNAZIONE DELLE RISORSE E DEGLI OBIETTIVI E DELLA PERFORMANCE - PAROP SCHEDA OBIETTIVI PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E INDIVIDUALE DEI TITOLARI DI POSIZIONE ORGANIZZATIVA E DEL PERSONALE

Dettagli

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Dott.ssa Paola BULFON SEGRETARIO COMUNALE TITOLARE DELLA POSIZIONE ORGANIZZATIVA ECONOMICO - FINANZIARIA RESPONSABILE DEI SERVIZI

Dettagli

CITTÀ di AVIGLIANA. Provincia di TORINO. DETERMINAZIONE N. 555 del 31/12/2013. Proposta n. 555

CITTÀ di AVIGLIANA. Provincia di TORINO. DETERMINAZIONE N. 555 del 31/12/2013. Proposta n. 555 Estratto DETERMINAZIONE N. 555 del 31/12/2013 Proposta n. 555 Oggetto: COSTITUZIONE DEL FONDO DELLE RISORSE PER LE POLITICHE DI SVILUPPO E PER LA PRODUTTIVITA ANNO 2013. Segretario Generale Proposta n.

Dettagli

SETTORE SOCIO CULTURALE

SETTORE SOCIO CULTURALE SETTORE SOCIO CULTURALE Attività a carattere sociale Rapporti con i soggetti gestori dei servizi socio-assistenziali, coordinati a livello sovraterritoriale e gestiti dalla Fondazione Territori Sociali

Dettagli

(emanato con D.R. Rep. n. 1203 2014, prot. n. 23143 I/3 del 30.09.2014) TITOLO I NORME GENERALI. Art. 1 Finalità

(emanato con D.R. Rep. n. 1203 2014, prot. n. 23143 I/3 del 30.09.2014) TITOLO I NORME GENERALI. Art. 1 Finalità REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLO SVOLGIMENTO DI INCARICHI RETRIBUITI, RIVENIENTI DA FINANZIAMENTI EXTRA FFO, DA PARTE DEL PERSONALE TECNICO-AMMINISTRATIVO DELL UNIVERSITÀ DI FOGGIA (emanato con D.R.

Dettagli

ASP CASA DI RIPOSO ALFONSO RUBILLI REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. (ai sensi del Regolamento Regionale 22 febbraio 2013, n2)

ASP CASA DI RIPOSO ALFONSO RUBILLI REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE. (ai sensi del Regolamento Regionale 22 febbraio 2013, n2) ASP CASA DI RIPOSO ALFONSO RUBILLI REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE (ai sensi del Regolamento Regionale 22 febbraio 2013, n2) INDICE Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento di organizzazione e Contabilità.

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

P I A N O D E G L I S T A N D A R D A N N O 2 0 1 2

P I A N O D E G L I S T A N D A R D A N N O 2 0 1 2 Numero : 01 Settore: AFFARI GENERALI E PIANIFICAZIONE SEGRETERIA E ORGANI COLLEGIALI Predisposizione informatizzata e relativa trasmissione agli uffici competenti delle proposte di delibere di giunta e

Dettagli

AREA SERVIZI FINANZIARI E TRIBUTARI E DEL PERSONALE

AREA SERVIZI FINANZIARI E TRIBUTARI E DEL PERSONALE AREA SERVIZI FINANZIARI E TRIBUTARI E DEL PERSONALE servizi per la gestione delle risorse economico-finanziarie servizi di provveditorato ed economato servizi tributari servizio del personale servizi istituzionali

Dettagli

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELL ENTE A far data 01/03/2015 la struttura organizzativa dell Ente viene articolata in 5 macroaree suddivise in 9 Servizi, ai quali sono preposti i Responsabili individuati

Dettagli

VERIFICA DI META ANNO

VERIFICA DI META ANNO : dott. MASSIMILIANO GALLONI Centri di costo: 1... Servizio Intercomunale di Protezione Civile. VERIFICA DI META ANNO CORPO DI POLIZIA MUNICIPALE RENO GALLIERA : Massimiliano Galloni OBIETTIVI PERMANENTI

Dettagli

COMUNE DI MALETTO PROVINCIA DI CATANIA Cod. Fisc. e Partita I.V.A. : 00 445 110877

COMUNE DI MALETTO PROVINCIA DI CATANIA Cod. Fisc. e Partita I.V.A. : 00 445 110877 COMUNE DI MALETTO PROVINCIA DI CATANIA Cod. Fisc. e Partita I.V.A. : 00 445 110877 PIANO OBIETTIVI ANNO 2015 PREMESSA: Il presente documento costituisce uno strumento per il controllo gestionale e la valutazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE DEL CORPO DI POLIZIA PROVINCIALE CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL CORPO ART. 1 ORGANO DI GOVERNO Il presidente della Provincia, nell esercizio della funzione di indirizzo politico

Dettagli

ORGANIGRAMMA Pubblicazione ai sensi dell art. 13 comma 1 lett. c del D. Lgs 33/2013

ORGANIGRAMMA Pubblicazione ai sensi dell art. 13 comma 1 lett. c del D. Lgs 33/2013 COMUNE DI BORGETTO PROVINCIA DI PALERMO ORGANIGRAMMA Pubblicazione ai sensi dell art. 13 comma 1 lett. c del D. Lgs 33/2013 SINDACO SEGRETARIO COMUNALE GIUNTA MUNICIPALE AREA 1^ AREA 2^ AREA 3^ AREA 4^

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA E CONTROLLO DI GESTIONE DELL ATER DI UDINE TITOLO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI CONTABILITA E CONTROLLO DI GESTIONE DELL ATER DI UDINE TITOLO I PRINCIPI GENERALI. ART. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI CONTABILITA E CONTROLLO DI GESTIONE DELL ATER DI UDINE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento disciplina gli aspetti contabili e gestionali dell

Dettagli

Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n. 213

Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n. 213 Allegato alla delib. C.C. n.3 del 20/3/2013 REGOLAMENTO COMUNITARIO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, in legge 7 dicembre 2012, n. 213

Dettagli

Determinazione Organizzativa n. 78

Determinazione Organizzativa n. 78 Classificazione: N - 20150000003 Polizia Municipale Servizio Polizia Municipale Arezzo, 20/02/2015 Determinazione Organizzativa n. 78 OGGETTO : MODIFICA DELLA STRUTTURA ORGANIZZATIVA DEL CORPO DELLA POLIZIA

Dettagli

ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA. Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del

ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA. Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del ALLEGATO C) COMUNE DI NUORO PROFILI E DECLARATORIA Allegato alla Deliberazione della Giunta Comunale n del CATEGORIA A (ex II e III livello) PROFILI ACCORPATI PROFILI - Custode/Usciere - Operaio Comune

Dettagli

Protocollo Operativo per il funzionamento dell Agenzia Casa

Protocollo Operativo per il funzionamento dell Agenzia Casa Protocollo Operativo per il funzionamento dell Agenzia Casa 1. Finalità L'agenzia casa è un servizio pubblico del Comune di Modena volto istituzionalmente ad assicurare l'accesso alla casa ai cittadini

Dettagli

Allegato alla Determinazione del Direttore Generale n..17/2011 del 23 febbraio 2011

Allegato alla Determinazione del Direttore Generale n..17/2011 del 23 febbraio 2011 Allegato alla Determinazione del Direttore Generale n..17/2011 del 23 febbraio 2011 Dipartimento per gli Affari Generali e della Contabilità : Svolge le attività di autoamministrazione dell Agenzia, funzionali

Dettagli

COMUNE DI ARPINO. (Provincia di Frosinone) RELAZIONE ILLUSTRATIVA

COMUNE DI ARPINO. (Provincia di Frosinone) RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMUNE DI ARPINO (Provincia di Frosinone) ISTITUTO A COSA SERVE FONTE NORMATIVA CONTENUTO DELLA NORMA POSSIBILE DISCIPLINA Relazione illustrativa e relazione tecnico-finanziaria al contratto integrativo

Dettagli

AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI

AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI Allegato A deliberazione n. 15 del 28/02/2013 AGENZIA REGIONALE PER LA PROTEZIONE AMBIENTALE DEL LAZIO ARPA LAZIO ORGANIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DEFINIZIONE DELLE ATTRIBUZIONI DEI DIRIGENTI INDICE Organizzazione

Dettagli

PIANO OPERATIVO PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE

PIANO OPERATIVO PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE PIANO OPERATIVO PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO PERSONALE INDICE 1. Premessa 2. L attuale gestione del personale 3. La convenzione (Le norme scritte) 4. L organizzazione dell UFFICIO UNICO 5. Il

Dettagli

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE

REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE REGOLAMENTO PROVINCIALE SUI CONTROLLI INTERNI IN ATTUAZIONE DELL ART. 3 DEL DECRETO LEGGE 10 OTTOBRE 2012, N. 174, CONVERTITO IN LEGGE 7 DICEMBRE 2012, N. 213 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Oggetto

Dettagli

PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ESERCIZIO 2013 GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E CONTROLLO DI GESTIONE

PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ESERCIZIO 2013 GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E CONTROLLO DI GESTIONE PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE ESERCIZIO 2013 Attività e Obiettivi Gestionali Anno 2013 GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA, PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO E CONTROLLO DI GESTIONE Responsabile Machetti Duccio

Dettagli

CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI

CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI CITTA DI NOVI LIGURE REGOLAMENTO DI CUSTODIA DEGLI IMMOBILI COMUNALI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 in data 11/6/2001 Art. 1 1 - Il presente regolamento disciplina la custodia

Dettagli

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo

Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Regolamento di organizzazione delle strutture amministrative dell Università degli Studi di Teramo Articolo 1 Finalità ed obiettivi 1. Il presente regolamento definisce le linee fondamentali di organizzazione

Dettagli

COMUNE DI MONTECARLO Provincia di Lucca. SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE E - Mail sportellounico@montecarlolu.com

COMUNE DI MONTECARLO Provincia di Lucca. SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE E - Mail sportellounico@montecarlolu.com COMUNE DI MONTECARLO Provincia di Lucca SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE E - Mail sportellounico@montecarlolu.com Approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n 19 del 28.02.2003 Art. 1 OGGETTO

Dettagli

ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO DI SALERNO

ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO DI SALERNO ENTE PROVINCIALE PER IL TURISMO DI SALERNO PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA ANNI 2013 2014 2015 PREMESSA Dalle leggi Bassanini ad oggi, la Pubblica Amministrazione è stata interessata da normative

Dettagli

Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE Allegato E (DGM) Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE)

Dettagli

COMUNE DI FAENZA. REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000)

COMUNE DI FAENZA. REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000) COMUNE DI FAENZA REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000) Il presente lavoro è redatto e comunicato, ai sensi della citata normativa, per l adempimento degli obblighi propri

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000)

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000) REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000) TITOLO I PARTE GENERALE...- 2-1.1. Premessa e presupposti teorici del sistema

Dettagli

Regolamento degli agenti contabili interni (Approvato con delibera C.C. n. 3 del 21.01.2003)

Regolamento degli agenti contabili interni (Approvato con delibera C.C. n. 3 del 21.01.2003) Regolamento degli agenti contabili interni (Approvato con delibera C.C. n. 3 del 21.01.2003) Art. 1 Attribuzione delle funzioni 1) Le funzioni di agente contabile interno con maneggio di denaro o con incarico

Dettagli

Area Finanziaria Comune di Bomporto. Prot. 11464 del 04.10.2010

Area Finanziaria Comune di Bomporto. Prot. 11464 del 04.10.2010 Prot. 11464 del 04.10.2010 RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA ALLEGATA ALLA BOZZA DI CONTRATTO DECENTRATO INTEGRATIVO DEL COMUNE DI BOMPORTO SULL UTILIZZO DELLE RISORSE FINANZIARIE 2008, 2009 e 2010. 1) LE

Dettagli

Ministero della Giustizia

Ministero della Giustizia Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE) CCNI_MG

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE Alta Formazione Artistica e Musicale ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI LECCE Via Libertini, 3 cap. 73100 Tel. 0832/258611 Fax 0832/258636 accademialecce@libero.it / www.accademiabelleartilecce.com Prot. n. 5507/C11

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE

REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE PROTEZIONE CIVILE COMUNE DI LUCCA REGOLAMENTO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Approvato con Delibera del Commissario Straordinario ai sensi dell art. 42 e 141 del D.lgs 267/00 n 33 del 06/03/2007 TITOLO

Dettagli

3.4.1 Descrizione del Programma

3.4.1 Descrizione del Programma PROGRAMMA N -006 GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE FINANZIARIE RESPONSABILE DOTT. GIULIO PINCHETTI (Il riferimento al Responsabile è puramente indicativo, individuazione formale avverrà in sede di P.E.G.,

Dettagli

Art. 1. Art. 2. Art. 3

Art. 1. Art. 2. Art. 3 1 ATTO DI ORGANIZZAZIONE RELATIVO ALLA SCUOLA REGIONALE DI POLIZIA LOCALE ED ALL OSSERVATORIO REGIONALE DI POLIZIA LOCALE DI CUI ALLA L.R. 2 AGOSTO 1997, N. 83 (Approvato con DGR n. 883 del 10.10.2001

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017. (allegato al piano triennale anticorruzione)

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017. (allegato al piano triennale anticorruzione) COMUNE DI CELLAMARE (Prov. di Bari) PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA ANNI 2015 2016 2017 (allegato al piano triennale anticorruzione) Approvato con deliberazione di G.C. n. 3 del 29/01/2015

Dettagli

COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA

COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA COMUNE DI CINETO ROMANO PROVINCIA DI ROMA REGOLAMENTO GENERALE DELLE ENTRATE Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 21 del 02.05.2007 Modificato con Delibera del Consiglio n. 52 del 20.12.2007

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO

REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO REGOLAMENTO SUGLI INTERVENTI DI VOLONTARIATO Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 126 del 22.11.1999 www.comune.genova.it Regolamento sugli interventi di volontariato ART. 1 Finalità In

Dettagli

ALLEGATO B. A. Relazione illustrativa

ALLEGATO B. A. Relazione illustrativa ALLEGATO B Pre intesa sottoscritta il 18 novembre 2013 sul Contratto integrativo economico per l utilizzazione del fondo del personale non dirigenziale anno 2013. Relazione illustrativa e tecnico finanziaria

Dettagli

CONTROLLI INTERNI DI GESTIONE

CONTROLLI INTERNI DI GESTIONE CONTROLLI INTERNI DI GESTIONE INTRODUZIONE L art.4 della L.R. 20/2001 ha disposto che nell Amministrazione della Regione Siciliana si applica la disciplina di cui agli artt.1,2,4,5,6,9 del decreto legislativo

Dettagli

AT-392/8.1 AT-392/8.2

AT-392/8.1 AT-392/8.2 AT-392/8.1 AT-392/8.2 AT-392/8.3 AT-392/8.4 AT-392/8.5 AT-392/8.6 AT-392/8.7 AT-392/8.8 AT-392/8.9 ECONOMATO - N schede economali aperte Viene rilevato il numero complessivo di schede economali aperte

Dettagli

A relazione dell'assessore Ferraris:

A relazione dell'assessore Ferraris: REGIONE PIEMONTE BU9S1 05/03/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 2 marzo 2015, n. 25-1122 Attuazione dell'art. 2 del D.L. n. 101 del 31.8.2013, convertito con modificazioni in L. n. 125 del 30.10.2013.

Dettagli

COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno

COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno COMUNE DI PAGANI Provincia di Salerno Allegato E alla deliberazione di Giunta Comunale n. 95 del 16.06.2010 Oggetto: Profili professionali dell Ente Comune di Pagani Declaratoria delle caratteristiche

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Capo I Il Sistema dei Controlli Interni Art. 1 OGGETTO E FINALITA 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione del sistema dei controlli interni sull

Dettagli

FUNZIONIGRAMMA MACRO STRUTTURA COMUNE DI PALMANOVA

FUNZIONIGRAMMA MACRO STRUTTURA COMUNE DI PALMANOVA FUNZIONIGRAMMA MACRO STRUTTURA COMUNE DI PALMANOVA STAFF 1 Uffici di supporto organi direzione politica (SINDACO) - Segreteria del Sindaco - Segreteria dell Associazione intercomunale del Palmarino - Attività

Dettagli

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi ORDINAMENTO PROFESSIONALE Allegato A (DOG) Ministero della Giustizia Dipartimento dell Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale dell Amministrazione Giudiziaria

Dettagli

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile

Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Principi di costituzione di un modello di organizzazione dei Comandi provinciali: A livello territoriale il Corpo Nazionale

Dettagli

ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI STRUTTURA OPERATIVA AL 01/01/2015

ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI STRUTTURA OPERATIVA AL 01/01/2015 ARTICOLAZIONE DEGLI UFFICI STRUTTURA OPERATIVA AL 01/01/2015 DIREZIONE GENERALE Direttore Generale: BERTOZZI CINALBERTO Competenze: All intera organizzazione del Consorzio sovrintende il Direttore Generale

Dettagli

COMUNE DI CRESPELLANO PROVINCIA DI BOLOGNA CONTO DEL BILANCIO - ELENCO RESIDUI ATTIVI E PASSIVI PER L'ANNO 2010

COMUNE DI CRESPELLANO PROVINCIA DI BOLOGNA CONTO DEL BILANCIO - ELENCO RESIDUI ATTIVI E PASSIVI PER L'ANNO 2010 PARTE ENTRATA E 00190 000 2010 IMPOSTA COMUNALE IMMOBILI 1.336.000,00 E 00191 000 2007 IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ANNI PRECEDENTI 37.420,44 E 00191 000 2008 IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI ANNI PRECEDENTI

Dettagli

Regolamento per l accettazione di donazioni, comodati e di concessione di usufrutto e di attrezzature.

Regolamento per l accettazione di donazioni, comodati e di concessione di usufrutto e di attrezzature. Regolamento per l accettazione di donazioni, comodati e di concessione di usufrutto e di attrezzature. Art. 1 Campo di applicazione Il presente regolamento disciplina il procedimento d accettazione di

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali...

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

REGOLAMENTO SUGLI OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO REGOLAMENTO SUGLI OBBLIGHI DI PUBBLICITÀ, TRASPARENZA E DIFFUSIONE DI INFORMAZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO Capo I Definizioni e principi generali Articolo 1 (Definizioni)

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018 Pag: 1 di 12 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018 Approvato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con provvedimento d urgenza n 3 del 29 gennaio 2016. Seguirà ratifica

Dettagli

PERSONALE E FUNZIONI ASSEGNATE NELL AREA TECNICA

PERSONALE E FUNZIONI ASSEGNATE NELL AREA TECNICA PERSONALE E FUNZIONI ASSEGNATE NELL AREA TECNICA RENDICONTO ATTIVITA SVOLTA Con riferimento all attività svolta nell anno 2012, nell Area Tecnica, si relaziona quanto appresso: PREMESSO CHE con determinazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO Allegato A) alla Deliberazione C.C. n. 40 del 21/05/2012 COMUNE DI ARGENTA Provincia di Ferrara Piazza Garibaldi, 1-44011 Argenta (FE) Cod. Fisc. 00315410381 - P.I. 00108090382 REGOLAMENTO DEL SERVIZIO

Dettagli

C O M U N E D I L E I N I

C O M U N E D I L E I N I Regolamento per la disciplina dell utilizzo degli apparecchi di telefonia mobile dell Ente Indice Titolo 1 Definizioni...2 Articolo 1 Finalità...2 Articolo 2 Definizioni...2 Articolo 3 Suddivisione degli

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Triennio 2013 2015 1 Indice Articolo 1. Articolo 2. Articolo 3. Articolo 4. Articolo 5. Articolo 6. Articolo 7. Oggetto e Finalità Organizzazione e

Dettagli

Nuovo Codice della Strada

Nuovo Codice della Strada La previdenza complementare per la Polizia Municipale: la normativa di riferimento Nuovo Codice della Strada Decreto Legislativo n. 285 del 30/04/1992 Articolo 208, commi 1,2,4: Proventi delle sanzioni

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE ASSOCIATA TRA I COMUNI DELL UNIONE DEI NEBRODI DELLE FUNZIONI RELATIVE AL NUCLEO DI VALUTAZIONE Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente regolamento ha per oggetto la gestione

Dettagli

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE

ART A. Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE Unità direttiva Segreteria di Direzione ART A Agenzia Regionale Toscana Erogazioni Agricoltura (L.R. 19 novembre 1999, n. 60) DIREZIONE a) assistenza agli organi dell Agenzia b) istruttoria preliminare

Dettagli

Prot. n. AOODRPU9047 Bari, li 14/08/2015

Prot. n. AOODRPU9047 Bari, li 14/08/2015 Prot. n. AOODRPU9047 Bari, li 14/08/2015 Ai Dirigenti Scolastici delle Istituzioni Scolastiche della Regione Puglia Ai Revisori dei Conti per il tramite delle Istituzioni scolastiche capofila degli Ambiti

Dettagli

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009

REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO. Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 REGOLAMENTO DELL UFFICIO ECONOMATO Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 38 del 24.09.2009 Pubblicato all Albo pretorio del Parco Adda Nord dal 30.09.2009 al 15.10.2009 ART. 1

Dettagli

FUNZIONIGRAMMA DEL FONDO PENSIONI SICILIA

FUNZIONIGRAMMA DEL FONDO PENSIONI SICILIA FUNZIONIGRAMMA DEL FONDO PENSIONI SICILIA Allegato alla Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 8 del 15 settembre 2010 AREA AFFARI GENERALI Compiti di segreteria del Direttore Attività di segreteria

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE ANNO 2010 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO PERSONALE DIRIGENZIALE

Dettagli

RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013

RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013 RENDICONTO DELLA GESTIONE esercizio 2013 RELAZIONE ILLUSTRATIVA AL RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2013 (Art. 151 comma 6 D.to Lgs. 267/2000) Premessa: L art.151 c.6 del D.to Lgs. 267/2000 prevede

Dettagli

OBIETTIVI P.R.O. 2015 AREA SERVIZI FINANZIARI E PERSONALE

OBIETTIVI P.R.O. 2015 AREA SERVIZI FINANZIARI E PERSONALE OBIETTIVI P.R.O. 2015 AREA SERVIZI FINANZIARI E PERSONALE Responsabile: Istruttore Direttivo Luciana Saggini Servizi: 1. Contabilità e bilancio 2. Personale 3. Tributi - Economato OBIETTIVI ANNO 2015 Codice:

Dettagli

COMUNE di FICARRA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO

COMUNE di FICARRA REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO COMUNE di FICARRA Provincia di Messina REGOLAMENTO COMUNALE DEL SERVIZIO DI ECONOMATO ART.1 ISTITUZIONE DEL SERVIZIO 1. In applicazione del disposto del comma 7 dell art.3 del D.Lgs. 25 febbraio 1995,

Dettagli

Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ASSEGNAZIONE RELATIVI INCARICHI AREA TECNICA TERRITORIO AMBIENTE IL DIRIGENTE

Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE E ASSEGNAZIONE RELATIVI INCARICHI AREA TECNICA TERRITORIO AMBIENTE IL DIRIGENTE COMUNE DI SENIGALLIA AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE U F F I C I O DIRIGENTE AREA TECNICA, TERRITORIO, AMBIENTE DETERMINAZIONE DIRIGENTE n 29 del 23/01/2014 Oggetto: ISTITUZIONE POSIZIONI ORGANIZZATIVE

Dettagli

CONSERVATORIO DI MUSICA LUIGI CHERUBINI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI

CONSERVATORIO DI MUSICA LUIGI CHERUBINI ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze approvato dal Consiglio di Amministrazione il 28 marzo 2011 Art. 1 Oggetto 1. Il presente Regolamento

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE di PESCARA

AZIENDA SANITARIA LOCALE di PESCARA AZIENDA SANITARIA LOCALE di PESCARA Regolamento Aziendale disciplinante modalità di designazione ed attribuzioni del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza RLS -, Via Renato Paolini 47, 65124 Pescara

Dettagli

SERVIZIO 1 RESPONSABILE SIG.RA LUISA GALLINI. MAIL: ragioneria.tributi@comune.marcignago.pv.it

SERVIZIO 1 RESPONSABILE SIG.RA LUISA GALLINI. MAIL: ragioneria.tributi@comune.marcignago.pv.it TABELLA A1 Descrizione procedimento SERVIZIO 1 RESPONSABILE SIG.RA LUISA GALLINI MAIL: ragioneria.tributi@comune.marcignago.pv.it Termine conclusione procedimento (gg.) Attivazione procedimento (/istanza)

Dettagli

OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica

OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica CIRCOLARE n. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 AGOSTO 2011 OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica Indice 1. Premessa... 2. Informazione e assistenza ai contribuenti.

Dettagli

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO

REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO REGOLAMENTO SERVIZIO ECONOMATO (ART. 153, comma 7 d.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni e integrazioni) Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. del INDICE ANALITICO CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune

LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E DOTAZIONE L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni

Dettagli

ALLEGATO A) Comma 594 lettera A)

ALLEGATO A) Comma 594 lettera A) ALLEGATO A) PIANO TRIENNALE 2008-2010 sul contenimento e riduzione dei costi di funzionamento dell Ente (art. 2, comma dal 594 e seguenti L. 244/2007) approvato con Delibera di Giunta n. 313 del 30/12/2008

Dettagli

COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA

COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA COMUNE DI PRAMAGGIORE (Provincia di Venezia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 15/02/2013 1 CAPO I Norme generali e Servizio Finanziario ART. 1 OGGETTO

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA

REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA Approvato dal Consiglio Generale con deliberazione n. 555. del 14/05/2007 CAPO I ART. 1 FINALITA E PRINCIPI Principi generali L attività amministrativa del

Dettagli

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE SPERIMENTALE DELLA TARIFFA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI

REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE SPERIMENTALE DELLA TARIFFA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI Allegato A alla deliberazione di C.C. n. 13 del 19/04/2012 COMUNE DI CANEVA PROVINCIA DI PORDENONE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE SPERIMENTALE DELLA TARIFFA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI Approvato con: deliberazione

Dettagli

COMUNE DI CALANNA (Provincia di Reggio Calabria)

COMUNE DI CALANNA (Provincia di Reggio Calabria) COMUNE DI CALANNA (Provincia di Reggio Calabria) REGOLAMENTO DEL SERVIZIO ECONOMATO Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 01 del 28\12\2007 CAPO I Servizio di Economato Art. 1 Servizio di economato

Dettagli

L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei

L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei TITOLO IV LA VALUTAZIONE E LA PREMIALITA DEL PERSONALE Premessa L esigenza di coniugare la valutazione dell efficacia produttiva con la valorizzazione dei comportamenti coerenti con la missione, i valori

Dettagli

INDICE ART. 1 OGGETTO E FINALITA DELL INIZIATIVA ART. 2 MODALITA E CRITERI PER IL REPERIMENTO DEGLI ALLOGGI

INDICE ART. 1 OGGETTO E FINALITA DELL INIZIATIVA ART. 2 MODALITA E CRITERI PER IL REPERIMENTO DEGLI ALLOGGI REGOLAMENTO DELLE LOCAZIONI STIPULATE DAL COMUNE CON I PRIVATI PER LA SUBLOCAZIONE TEMPORANEA A FAVORE DI CITTADINI IN STATO DI EMERGENZA ABITATIVA, DI BISOGNO O DI EMARGINAZIONE SOCIALE INDICE ART. 1

Dettagli

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE

Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE Allegato C (DAP) Ministero della Giustizia Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale dell Amministrazione Penitenziaria (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE)

Dettagli

DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE

DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE DIREZIONE RISORSE FINANZIARIE SERVIZIO ECONOMICO FINANZIARIO P.O. PROGRAMMAZIONE E BILANCIO E responsabile della formazione del bilancio di previsione annuale e pluriennale e della predisposizione relativi

Dettagli

PIANO TRIENNALE 2009-2011 sul contenimento e riduzione dei costi di funzionamento dell Ente (art. 2, comma dal 594 e seguenti L.

PIANO TRIENNALE 2009-2011 sul contenimento e riduzione dei costi di funzionamento dell Ente (art. 2, comma dal 594 e seguenti L. ALLEGATO A) PIANO TRIENNALE 2009-2011 sul contenimento e riduzione dei costi di funzionamento dell Ente (art. 2, comma dal 594 e seguenti L. 244/2007) Comma 594 lettera A) Sono garantiti gli strumenti

Dettagli

conto del patrimonio variazioni (entrate e uscite) valorizzazioni (manutenzioni, ristrutturazioni...)

conto del patrimonio variazioni (entrate e uscite) valorizzazioni (manutenzioni, ristrutturazioni...) sommario tenuta e composizione dei registri inventariali atti di provenienza descrizione (anagrafica) classificazione (attribuzione categoria inventariale) attribuzione di valore conto del patrimonio variazioni

Dettagli

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL NUOVO MODELLO DI ENTE LOCALE CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE LA PROPOSTA LOGOS PA PER LA GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO. DAL D.LGS. 77/95

Dettagli

COMUNE DI CORDOVADO. Provincia di Pordenone ESERCIZIO 2012 PIANO DETTAGLIATO DEGLI OBIETTIVI AREA FINANZIARIA/AMMINISTRATIVA

COMUNE DI CORDOVADO. Provincia di Pordenone ESERCIZIO 2012 PIANO DETTAGLIATO DEGLI OBIETTIVI AREA FINANZIARIA/AMMINISTRATIVA COMUNE DI CORDOVADO Provincia di Pordenone ESERCIZIO 2012 PIANO DETTAGLIATO DEGLI OBIETTIVI AREA FINANZIARIA/AMMINISTRATIVA U.O. PROGRAMMAZIONE-BILANCIO-TRIBUTI-SERVIZIO PERSONALE Coordinatore Responsabile:

Dettagli

Attività ordinaria del Servizio SERVIZIO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE. Funzionario Responsabile: Rag. Lucia Gramigni

Attività ordinaria del Servizio SERVIZIO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE. Funzionario Responsabile: Rag. Lucia Gramigni COMUNE DI VICCHIO Piano Esecutivo di Gestione Anno 2011 Attività ordinaria del Servizio SERVIZIO GESTIONE E SVILUPPO RISORSE Funzionario Responsabile: Rag. Lucia Gramigni COORDINAMENTO, PROGRAMMAZIONE

Dettagli

TABELLE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CASLINO D ERBA

TABELLE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CASLINO D ERBA TABELLE DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI DEL COMUNE DI CASLINO D ERBA Pag. 1 di 11 PROCEDURE DELL UFFICIO AFFARI GENERALI SCADENZA TEMPO MAX Esecuzione deliberazioni 45 Designazione Rappresentanti del Comune

Dettagli

PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE - ESERCIZIO 2010

PIANO ESECUTIVO DI GESTIONE - ESERCIZIO 2010 Pag. 1 OPERATORI: PO04 LAVORI PUBBLICI OBIETTIVI: POLIZIA MUNICIPALE Attuazione del Servizio di vigilanza stradale, previsione, verifica ed aggiornamenti della segnaletica orizzontale e verticale. Adeguamento

Dettagli