CITTÀ DI CASTELLAMMARE DI STABIA Provincia di Napoli

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1 CITTÀ DI CASTELLAMMARE DI STABIA Provincia di Napoli!Deliberazione n. 12 VERBALE di DELIBERAZIONE della GIUNTA COMUNALE Oggetto: Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art.8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa" - (D.D. 376 del )- Riqualiflcazione e rigenerazione del quartiere Savorito- Ambito di intervento "Periferia Nord della città" - Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani. L'anno duemilaquindici e questo giorno nove del mese di febbraio, alle ore 13,53 nella sala delle adunanze della Sede Comunale, si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge. Presiede l'adunanza l'avv. Cuomo Nicola nella sua qualità di Sindaco e sono rispettivamente presenti ed assenti i seguenti Sigg.: Presente l) CUOMO Nicola SINDACO 2) AURICCHIO Maria Rita VICE SINDACO x x 3) AMATO Giuseppina ASSESSORE 4) CIANCIULLI Giulia ASSESSORE x 5) CORRADO Nicola ASSESSORE 6) D'A URlA Alessio ASSESSORE x 7) POZIELLO Antonio ASSESSORE x 8) SANGES Antonio ASSESSORE x TOTALE 6 Assente 2 Assiste e verbalizza il Segretario Generale dott.ssa Mailyn Flores IL PRESIDENTE Constatato il numero legale degli intervenuti dichiara aperta l'adunanza ed invita i presenti alla trattazione dell'argomento in oggetto. OMISSIS x x

2 CITTA' DI CASTELLAMMARE DI STABIA Provincia di Napoli SETTORE URBANISTICA Via De Turris, palazzo S. Anna Tel fax OGGETTO: Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa"- (D.D. 376 del ) - Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - Ambito di intervento "Periferia Nord della città"- Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani- PREMESSO IL DIRIGENTE che con il D.P.C.M. 16 luglio 2009 pubblicato sulla G.U. n. 191 del 19 agosto 2009 é stato approvato il Piano nazionale per l'edilizia abitativa, articolato in sei linee di intervento (lettere a, b, c, d, e ed f). che con il D.M. 8 marzo 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6/5/2010, il Ministero per le Infrastrutture e Trasporti ha ripartito tra le Regioni euro (per la Campania ,68 euro) destinati a finanziare le seguenti quattro linee di intervento previste dall'articolo l del Piano nazionale: b. incremento patrimonio di edilizia residenziale pubblica; c. promozione anche da parte di privati di interventi in project-financing; d. agevolazioni a cooperative edilizie; e. programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale. Che con la D.G.R. n. 572 del la Regione Campania ha stabilito le Linee Guida in materia di ERS, per la redazione e l'attuazione dei programmi finalizzati alla risoluzione delle problematiche abitative e alla riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico esistente, sulla base delle quali emanare l'avviso pubblico per la definizione del Programma Regionale di edilizia residenziale sociale di cui ali' art. 8 del citato DPCM 16luglio 2009; che, con la sopracitata D.G.R. n. 572 del , la Giunta Regionale ha demandato al Dirigente dell'a.g.c. 16, nonché Dirigente del Settore E.P.A. tutti gli atti monocratici consequenziali previsti; che con D.D. n. 376 del é stato approvato l'avviso per la definizione del Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano N azionale di Edilizia Abitativa"; che con D.D. n. 62 del3/03/2011 é stato approvato l'elenco delle proposte ammesse alla fase di approfondimento e definizione conclusiva, di cui all'art. 8 del succitato Avviso; k~

3 che, per dette proposte si é attivata la procedura negoziata, ex art. 8 del medesimo Avviso, convocando una conferenza dei servizi preliminare per ciascun ambito provinciale, ai sensi dell'art. 14 bis della L. 241/90 e ss.mm.ii., cui hanno partecipato i soggetti proponenti ammessi, con la Provincia ed i Comuni interessati, ai fini della determinazione dei contenuti progettuali dermitivi delle proposte di Housing, anche con riferimento all'attivazione di operazioni urbanistiche di scambio, perequative e di incremento dei parametri volumetrici, come premio a prestazioni virtuose; che l'elenco dei progetti approvato con il citato D.D. n. 62/2011 é stato trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per la conclusione dell'accordo di Programma, ai sensi dell'art. 4 del Piano nazionale di edilizia abitativa, allegato al DPCM 16luglio 2009; che, previo parere del CIPE, espresso con la Delibera n. 16 del 5 maggio 2011, in data 18 ottobre 2011 è stato sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Campania l'accordo di Programma (AdP) recante gli interventi ricompresi nel programma coordinato di interventi predisposto dalla Regione Campania, di cui al D.D. n. 62/2011, concernenti le linee di intervento di cui all'articolo l, comma l, lettere b), c), d) ed e) del Piano nazionale di edilizia abitativa allegato al DPCM 16luglio 2009; che tale AdP stabiliva le procedure attuative del programma in argomento, nonché tempi e modalità di accreditamento alla Regione Campania del rmanziamento a carico dello Stato, per il successivo trasferimento ai Soggetti interessati; che lo stesso AdP all'art. 4, prescriveva che la Regione Campania, entro 180 giorni dalla registrazione presso la Corte dei Conti del medesimo AdP, procedesse con ciascun soggetto beneficiario del rmanziamento alla sottoscrizione di appositi accordi, intese ovvero convenzioni che stabilissero, tra l'altro, le modalità attuative dei singoli interventi e le modalità di erogazione delle risorse pubbliche. CONSIDERATO che, con deliberazione della Giunta Comunale del n.l28 il Comune di Castellammare di Stabia approvava la proposta preliminare del programma di "Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - Ambito di intervento "Periferia Nord della città" - Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani"; che la Regione Campania, inviava al Comune di Castellamare nota, prot. n del , con la quale si comunicava che, con riferimento all'avviso Pubblico in oggetto, si sarebbe proceduto alla terza fase - procedura negoziata ex. art. 8 - convocando un tavolo tecnico con la partecipazione del Comune di Castellammare di Stabia soggetto proponente ammesso, unitamente alla Provincia di N a poli, ai fini del perfezionamento della procedura di approvazione; che con nota prot. n del la Regione Campania richiedeva che il progetto definitivo venisse trasmesso, corredato dei pareri previsti dalla normativa vigente, entro il per le motivazioni nella stessa nota riportate; che con nota, prot. n dell , il Comune di Castellammare di Stabia trasmetteva alla Giunta Regionale della Campania - Area Generale di Coordinamento Governo del Territorio - il progetto dermitivo e copia del verbale della Conferenza di Servizi per l'acquisizione dei prescritti pareri; (

4 che con successiva nota prot. n del il Comune di Castellammare di Stabia trasmetteva alla Regione Campania copia del parere Favorevole - reso sul progetto definitivo - da parte della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania, nonché copia del verbale di cui al Tavolo tecnico del tenutosi con l'amministrazione Provinciale di N a poli, contenente parere favorevole per la verifica, ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Regionale n. 5/2011, sul progetto definitivo di integrazione del progetto preliminare inoltrato in precedenza all'amministrazione Provinciale di Napoli; che per l'indicato intervento progettuale, a seguito di Conferenza di Servizi svoltasi in data , veniva espresso parere favorevole da parte dell'amministrazione Provinciale di N a poli e da parte della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania; che con nota, prot. n del , acquisita al protocollo generale del Comune al n del , la Giunta Regionale della Campania AGC Lavori Pubblici - Opere Pubbliche - Settore Provinciale Genio Civile trasmetteva il parere favorevole in merito alla compatibilità sismica, ex art. 89 del DPR 380/2001 e art. 15 della L.R sul progetto; TENUTO CONTO del contenuto dei verbali delle sedute del tavolo tecnico, regolarmente svolte in data e in data presso i competenti uffici regionali, e nell'ultima seduta del della conclusione favorevole della procedura negoziata, di cui all'art. 8 c. 2 dell' Avviso per la definizione del Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa", relativa al progetto presentato dal Comune di Castellammare di Stabia denominato "Riqualificazione e Rigenerazione del quartiere Savorito - ambito di intervento Periferia Nord della Città - Programma di sostituzione edilizia e recupero dei vuoti urbani; che occorre procedere alla formale sottoscrizione con la Regione Campania di specifica convenzione disciplinante le modalità attuative dell'intervento e le modalità di erogazione del finanziamento, come previsto dall'art. 4 dell'adp del19/10/2011; DATO ATTO che il programma costruttivo in esame interessa un'area ubicata in località "Savorito", che si estende su di una superficie complessiva di mq, dettagliata nel piano particellare, ricadente per la gran parte in zona omogenea B3(7) - Zona di recente urbanizzazione, parte in zona omogenea F7(7)- Verde pubblico attrezzato- ed in piccola parte nella zona omogenea El (7) zona agricola, del vigente PRG; che il programma costruttivo, in fase preliminare, indicava erroneamente la realizzazione di n. 199 alloggi (di cui 31 E.R.P. di proprietà comunale, 106 alloggi sociali e 62 alloggi a libero mercato) sempre conforme ai parametri urbanistici, lo stesso in fase definitiva riscontra n. 198 alloggi dei quali 105 di E.R.S. da locare a canone sostenibile per 26 anni con possibilità di futura vendita a prezzo convenzionato, a soggetti in possesso dei requisiti di cui al Decreto Dirigenziale n. 418 del , pubblicato sul BURC n. 65 del 17/10/2011 che saranno individuati dal Comune con apposito bando e n. 31 alloggi di E.R.P e i restanti n 62 alloggi destinati alla vendita a libero mercato; ~ _3

5 che la realizzazione dell'intervento, non comporta alcun esborso monetario da parte dell'ente comunale in quanto il valore delle aree comunali da conferire in permuta, pari ad euro ,33, sarà compensato, oltre che dalla valorizzazione degli alloggi di ERP, dal Sistema - servizi, costituito da: edificio da cedere al Comune e destinare per co-housing e turn-housing per studenti e giovani lavoratori per mq 2.862,00, luoghi di commercio per una superficie di mq ,00 e polo per l'infanzia per mq. 600,00; la dotazione di aree ed opere a standard é calcolata nel rispetto del DM 1444/68, il programma edilizio non é in variante al PRG vigente, che é conforme al PUT, e non comporta un incremento del carico urbanistico in quanto la sostituzione edilizia ripropone lo stesso numero di vani attualmente esistenti né modifica i parametri di cui all'art. 10 della L.R. n. 35/87; che il costo complessivo dell'intervento risulta pari ad ,18, come da allegato quadro economico, così ripartito: a) costo complessivo degli alloggi di ERS ,71; b) costo complessivo degli alloggi di ERP ,76; c) costo complessivo degli alloggi a libero mercato ,51; d) costo complessivo del Sistema Servizi ,41; e) costo per urbanizzazioni e attività propedeutiche e correlate ,80; che, il progetto preliminare ha definito il sistema dei ricavi dell'intervento, con i relativi prospetti di conto economico e di flussi di cassa previsionali, come da elaborati progettuali approvati con la deliberazione di G.M. n.128/2011; che, per la realizzazione degli alloggi di ERS, il Comune ha richiesto un contributo in e/capitale di ,24, in applicazione del programma in oggetto; che gli elaborati costituenti il progetto defmitivo dell'intervento, sono stati trasmessi alla G.R.C.-Area Generale di Coordinamento, Governo del Territorio, con successive note n del16/03/2012, n del 03/08/2012 e n del 05/09/2012; che con verbale conclusivo del tavolo tecnico per la procedura negoziata, di cui all'avviso regionale, sottoscritto dagli Enti partecipanti (Regione, Provincia, Comune) in data 05/09/2012 acquisito in pari data al protocollo comunale con n.39312, la suddetta procedura è stata conclusa favorevolmente, condividendone il contenuto progettuale definitivo, come da verbale agli atti d'ufficio; che il RUP, arch. Russo Giuseppe, ha reso attestazione ai sensi dell'art.106 c.1 del regolamento di cui al d.p.r. 5/10/2010 n. 207 e s.m.i., assunta agli atti del Comune al prot in data 16/10/2012; che, ai sensi dell'art. 55 del d.p.r. 207/2010, il RUP ha redatto ed approvato il Verbale di Validazione del progetto definitivo, agli atti con prot del18/10/2012; che con deliberazione di G.M. n.169 del 18/10/2012 è stato approvato il progetto definitivo dell'intervento, i cui elaborati tecnici, sono depositati presso il Settore Urbanistica dell'ente, demandando al competente Settore Urbanistica l'adozione di tutte le necessarie procedure atte a finalizzare l'avvio del programma edilizio;

6 \ Atteso che la Regione Campania, in attuazione del programma ed in ossequio del tavolo tecnico conclusivo della procedura di cui sopra, in data 06/02/2015 ha trasmesso lo schema di convenzione da stipularsi tra gli enti, fissando per il giorno 09/02/2015 alle ore 16,00 negli uffici regionali la sottoscrizione di tale atto, si rende opportuno che l'amministrazione Comunale prenda atto e faccia propria tale schema, autorizzandone il Dirigente alla sottoscrizione in nome e per conto dell'a.c.; TUTTO CIO' PREMESSO: Visto l'art. 48 del D.Lgs 18/08/2000 n Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali, PROPONE - - DI PRENDERE ATTO ed approvare l'antescritta relazione istruttoria; DI PRENDERE ATTO che il progetto definitivo è già munito di validazione, ai sensi dell'art. 55 del d.p.r. 207/2010, da parte del precedente RUP arch. Giuseppe Russo, con il supporto della Società Cavallaro & Mortoro, come da Verbale di Validazione agli atti d'ufficio, prot del18/10/2012; - DI CONFERMARE l'approvazione del progetto definitivo relativo all'intervento in oggetto, sulla scorta della validazione di cui sopra, precisando che il programma degli interventi allo stato può ritenersi conforme al PRG, ai sensi dell'art.26 della l.r. n.16/2004 come integrato dall'art. 7 della L.R. 19/2009 e s.m.i., demandando a successivo atto l'approvazione del relativo PUA; DI PRENDERE ATTO che l'intervento risulta inserito nel Piano Triennale delle OO.PP annualità 2015, per l'importo complessivo di ,19, così finanziato: - risorse regionali ,24 21 /o -risorse private ,62 65 /o -valore aree comunali in permuta ,33 13 /o precisando che il valore delle aree in permuta messe a disposizione dal comune costituiscono il plus valore legato agli oneri di urbanizzazione, per la qual cosa le maggiori opere pubbliche richieste dal programma risultano finanziate con la cessione delle suddette aree pubbliche, e che pertanto l'intervento non comporta alcun esborso monetario da parte dell'ente comunale in quanto il valore delle aree da conferire in permuta, pari ad euro ,33, sarà compensato, oltre che dalla valorizzazione degli alloggi di ERP, dal Sistema - servizi, costituito da edificio da cedere al Comune e destinare per co-housing e turn-housing per studenti e giovani lavoratori per mq 2.862,00, luoghi di commercio per una superficie di mq ,00 e polo per l'infanzia per mq. 600,00; - DI PRENDERE ATTO AL TRES I' che il progetto preliminare ha definito il sistema dei ricavi dell'intervento, con i relativi prospetti di conto economico e di flussi di cassa previsionali, come da elaborati progettuali approvati con la deliberazione di G.M. n.128/2011, agli atti d'ufficio;

7 - DI APPROVARE lo schema di Convenzione, trasmesso via pec in data dalla Regione Campania e relativa scheda tecnica, già inviata alla Regione via PEC, il tutto allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale; - DI AUTORIZZARE il Dirigente del Settore Urbanistica alla sottoscrizione della convenzione di cui sopra; - DI NOMINARE Responsabile del Procedimento il Dirigente del Settore Urbanistica, arch. Lea Quintavalle, che dovrà provvedere alla predisposizione di tutti gli atti derivanti dall'approvazione del presente atto; - Di TRASMETTERE il presente atto al Settore Economico Finanziario per il visto di regolarità contabile; l IL DIRIGEl'/TE i arch. L~a Quintavalle { J~n,, JLl' /

8 CITTA' DI CASTELLAMMARE DI STABIA Provincia di Napoli SETTORE URBANISTICA Via De Turris, palazzo S. Anna Tel fax OGGETTO: Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa"- (D.D. 376 del ) - Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - Ambito di intervento "Periferia Nord della città" - Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani - VISTA LA PROPOSTA DI DELffiERAZIONE DELLA GIUNTA PROT.N. DEL. AD OGGETTO: Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa"- (D.D. 376 del ) - Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - Ambito di intervento "Periferia Nord della città" - Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani - Il Dirigente del Settore Urbanistica esprime, ai sensi dell'art.49, comma l del D.Lgs n. 267/2000, il seguente parere di regolarità tecnica in ordine alla suddetta proposta: PARERE FAVOREVOLE Addì o~.o~. :2015 IL DIRIGlNTE Arch. Lea Qui";;f:.valle Il Responsabile del Settore Economico Finanziario esprime ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. n.267/2000, il seguente p~ ;:a~::~;::bile in ordine alla suddetta proposta: Si attesta, altresì, la relativa copertura finanziaria della spesa.~ ~ rt.. ~te ~~~ '... ~ - Addì~ ~JL... Z..cx 5 N.B.. LA COPERTURA FINA N.biARIA E' RIPORf A TA "W~l.l.' A l.l.~qi'\to PROSPETTO DELL'lWIUCTQ,_ A _BàQ~Rlh ) 1 /u-

9 CITTA' DI CASTELLAMMARE DI STABIA Provincia di Napoli SETTORE URBANISTICA Via De Turris, palazzo S. Anna Tel fax e-mai l: urbanistica. OGGETTO: Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano Nazionale di Edilizia Abitativa"- (D.D. 376 del ) - Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - Ambito di intervento "Periferia Nord della città" - Programma di sostituzione edilizia e recupero vuoti urbani - Letta l'antescritta relazione istruttoria; Visto lo statuto comunale; LA GIUNTA COMUNALE Visto l'art. 48 del D.Lgs 18/08/2000 n Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali; PRESO ATTO che, ai sensi dell'art.49 della Legge 18/0/2000 n. 267, sulla presente deliberazione sono stati espressi i pareri di regolarità tecnica e contabile; Con voto unanime, favorevole, espresso nei modi di legge, DELIBERA - DI PRENDERE ATTO ed approvare l'antescritta relazione istruttoria; DI PRENDERE ATTO che il progetto definitivo è già munito di validazione, ai sensi dell'art. 55 del d.p.r. 207/2010, da parte del precedente RUP arch. Giuseppe Russo, con il supporto della Società Cavallaro & Mortoro, come da Verbale di Validazione agli atti d'ufficio, prot del18/10/2012; DI CONFERMARE l'approvazione del progetto definitivo relativo all'intervento in oggetto, sulla scorta della validazione di cui sopra, precisando che il programma degli interventi allo stato può ritenersi conforme al PRG, ai sensi dell'art.26 della l.r. n.16/2004 come integrato dall'art. 7 della L.R. 19/2009 e s.m.i., demandando a successivo atto l'approvazione del relativo PU A;

10 DI PRENDERE ATTO che l'intervento risulta inserito nel Piano Triennale delle OO.PP annualità 2015, per l'importo complessivo di ,19, così finanziato: -risorse regionali ,24 21 /o -risorse private ,62 65 /o -valore aree comunali in permuta ,33 13o/o precisando che il valore delle aree in permuta messe a disposizione dal comune costituiscono il plus valore legato agli oneri di urbanizzazione, per la qual cosa le maggiori opere pubbliche richieste dal programma risultano f"manziate con la cessione delle suddette aree pubbliche, e che pertanto l'intervento non comporta alcun esborso monetario da parte dell'ente comunale in quanto il valore delle aree da conferire in permuta, pari ad euro ,33, sarà compensato, oltre che dalla valorizzazione degli alloggi di ERP, dal Sistema - servizi, costituito da edificio da cedere al Comune e destinare per co-housing e turn-housing per studenti e giovani lavoratori per mq 2.862,00, luoghi di commercio per una superficie di mq ,00 e polo per l'infanzia per mq. 600,00; - DI PRENDERE ATTO AL TRES I' che il progetto preliminare ha definito il sistema dei ricavi dell'intervento, con i relativi prospetti di conto economico e di flussi di cassa previsionali, come da elaborati progettuali approvati con la deliberazione di G.M. n.128/2011, agli atti d'ufficio; - DI APPROVARE lo schema di Convenzione, trasmesso via pec in data dalla Regione Campania e relativa scheda tecnica, già inviata alla Regione via PEC, il tutto allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale; - DI AUTORIZZARE il Dirigente del Settore Urbanistica alla sottoscrizione della convenzione di cui sopra; - DI NOMINARE Responsabile del Procedimento il Dirigente del Settore Urbanistica, arch. Lea Quintavalle, che dovrà provvedere alla predisposizione di tutti gli atti derivanti dall'approvazione del presente atto; - Di TRASMETTERE il presente atto al Settore Economico Finanziario per il visto di regolarità contabile; Con separata votazione favorevole unanime la presente delibera viene dichiarata immediatamente esecutiva f

11 CONVENZIONE PER L'ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI HOUSING SOCIALE DENOMINATO RIQUALIFICAZIONE E RIGENERAZIONE DEL QUARTIERE SAVORITO- AMBITO DI INTERVENTO "PERIFERIA NORD DELLA CITTA'" LOCALIZZATO NEL COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) Il giorno 9 del mese di febbraio dell'anno 2015 presso la Direzione Generale Governo del Territorio della Regione Campania, si sono costituiti l) la Regione Campania rappresentata dal Direttore Generale della D.G. 09 Governo del Territorio ing. Pietro Angelino, in virtù della DGR n. 572 del ) Il Comune di Castellammare di Stabia rappresentato da, giusto mandato PREMESSO CHE: a) con il D.P.C.M. 16 luglio 2009 pubblicato sulla G.U. n 191 del 19 agosto 2009 è stato approvato il Piano nazionale per l'edilizia abitativa, articolato in sei linee di intervento (lettere a, b, c, d, e ed t). b) con la DGR n. 572 del la Regione Campania ha stabilito le Linee Guida in materia di ERS, per la redazione e l'attuazione dei programmi finalizzati alla risoluzione delle problematiche abitative e alla riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico esistente, sulla base delle quali emanare l'avviso pubblico per la definizione del Programma Regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del citato DPCM 16 luglio 2009; c) con la sopraccitata DGR n. 572 del , la Giunta Regionale demandava al Dirigente dell'ex A.G.C.l6 nonché Dirigente dell'ex Settore E.P.A. tutti gli atti monocratici consequenziali previsti; d) con DGR n del l 0/09/2012, in attuazione del Regolamento n. 12/2011 sono state stabilite le nuove strutture ordinamentali, con le relative funzioni, per effetto della quale l' AGC 16 è stata sostituita dalla Direzione Generale per il Governo del Territorio (53.09);

12 e) con D.D. n 376 del 28/07/2010 è stato approvato l'avviso per la definizione del Programma regionale di edilizia residenziale sociale di cui all'art. 8 del DPCM 16 luglio 2009 "Piano N azionale di Edilizia Abitativa"; t) con D.D. n 62 del 03/03/2011 è stato approvato l'elenco delle proposte ammesse alla fase di approfondimento e definizione conclusiva, di cui all'art. 8 del succitato Avviso; g) previo parere del CIPE espresso con la Delibera n 16 del 5 maggio 2011, in data 18 ottobre 2011 è stato sottoscritto dal Ministero delle Infrastrutture e dalla Regione Campania l'accordo di Programma recante gli interventi ricompresi nel programma coordinato di interventi predisposto dalla Regione Campania, di cui al D.D. n 62/2011, concernenti le linee di intervento di cui ali' articolo l, comma l, lettere b), c), d) ed e) del Piano nazionale di edilizia abitativa allegato al DPCM 16 luglio 2009; h) lo stesso Accordo di Programma all'art. 4 prescrive che la Regione Campania proceda, con ciascun soggetto beneficiario del finanziamento, alla sottoscrizione di appositi accordi, intese ovvero convenzioni che stabiliscono, tra l'altro, le modalità attuative dei singoli interventi e le modalità di erogazione delle risorse pubbliche. i) il progetto presentato dal Comune di Castellammare di Stabia e denominato Riqualificazione e rigenerazione del quartiere Savorito - ambito di intervento "periferia nord della città", è ricompreso nel citato A.d.P. del 18 ottobre 2011; j) le aree interessate dal progetto sono identificate al NCT del Comune di con Foglio n - part.lle nn. per complessivi mq.... k) con decreto dirigenziale n. _ del si è preso atto della conclusione positiva della procedura di negoziazione per la determinazione dei contenuti progettuali definitivi della proposta in esame, espletata ai sensi d eli' art. 8 dell'avviso regionale attraverso la Conferenza dei servizi preliminare, avviata in data 11105/2011 e conclusa in data 19/12/2012 e si è ammesso a finanziamento il progetto in esame, a valere sulle risorse stanziate sul Bilancio regionale al cap per i contributi in conto capitale ed al cap per i contributi in conto interessi l) con Delibera n. del , il comune di ha attestato la copertura del cofinanziamento comunale, consistente nel valore delle aree di proprietà comunale; m) con Decreto Dirigenziale n. 4 del 6/02/2015 è stato approvato lo schema della presente convenzione. VISTA la verifica di coerenza del progetto definitivo e del relativo quadro economico generale con la proposta di "Housing sociale" ammessa a finanziamento, effettuata dal Responsabile regionale dell'attuazione dell'accordo di programma stipulato con il Ministero delle Infrastrutture in data 18/10/2011 ;. Tutto ciò premesso e considerato, le parti convenute concordano quanto segue: Articolo l (Recepimento delle premesse) La narrativa di cui sopra e la documentazione, sebbene non materialmente allegata, tutta sopraelencata e allegata costituiscono parte integrante e sostanziale della presente Convenzione.

13 Articolo 2 (Oggetto della Convenzione) l. Oggetto della presente Convenzione è la definizione delle modalità attuative, nonché delle modalità di erogazione delle risorse pubbliche destinate al programma di Housing Sociale proposto dal Comune di Castellammare di Stabia e denominato "Riqualificazione e Rigenerazione del quartiere Savorito - Periferia Nord della città", così come ammesso a finanziamento con decreto n. del Le parti concordano che la seguente documentazione, agli atti degli uffici regionali, a seguito della lettura e visione della stessa, costituisce parte integrante e sostanziale della presente Convenzione, anche se non materialmente allegata: 2.1 Verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi del ; 2.2 Progetto definitivo, costituito dagli elaborati di cui al Verbale conclusivo della Conferenza dei Servizi, del , prot. n ; 2.3 Delibera di G.C. n. 169 dell Approvazione Progetto definitivo; 2.4 Delibera n. del , con la quale il comune ha approvato il Programma in oggetto ai sensi dell'art. 7 comma 3 della L.R. 1/2009 e s.m.i., ed ha attestato la copertura del cofinanziamento comunale, consistente nel valore delle aree di proprietà comunale; 2.5 decreto dirigenziale n _ del con il quale il progetto è stato ammesso a finanziamento; 3. Il Programma costruttivo di cui alla presente Convenzione prevede il recupero e la valorizzazione di un'area già urbanizzata, a mezzo di abbattimento e sostituzione edilizia: Si compone di n. l 05 alloggi ERS da locare a canone sostenibile per 26 anni con possibilità di futura vendita a prezzo convenzionato - a soggetti in possesso dei requisiti di cui al Decreto Dirigenziale n. 418/2011, che saranno individuati dal Comune con apposito bando - di n. 31 alloggi ERP e di n. 62 alloggi da destinarsi ad edilizia residenziale a libero mercato; prevede altresì, in uno agli interventi residenziali e alle relative urbanizzazioni, un Sistema-Servizi per complessivi mq mq, così composto 3.1) un edificio per co-housing e tum-housing per studenti e giovani lavoratori (mq.2862); 3.2) attività commerciali (mq 3734) 3.3) polo per l'infanzia (mq 600) 3. L'articolazione degli interventi previsti dal Programma è riassunta nella Scheda Tecnica allegata alla presente Convenzione, sotto la lettera "A". Articolo 3 (Prescrizioni) l. La progettazione esecutiva degli interventi costituenti il Programma in argomento dovrà perseguire la sostenibilità ambientale garantendo il rispetto: 1.1 dei decreti legislativi n.l92/2005 e n.311/2006, 1.2 delle Linee Guida dell'edilizia Residenziale Sociale approvate con D.G.R. n. 231 del 06/02/2008, 1.3 delle Linee Guida sulla qualità urbana approvate con D.G.R. n. 572 del 22 luglio 201 O, 1.4 del Protocollo Itaca Campania sintetico approvato con D.G.R. n. 145 del 12/04/2011, dichiarando la classe energetica degli edifici. Articolo 4 (Concorso finanziario) l. Al fine di consentire l'attuazione del Programma in oggetto, di importo complessivo pari a ,18, il Ministero delle Infrastrutture, la Regione Campania, il Comune di A

14 Castellammare di Stabia e il soggetto attuatore privato contribuiscono con l'apporto finanziario di seguito specificato: 1.1 Cofinanziamento Ministero e Regione: l. la. Contributo in conto capitale ,63 l.l.b Contributo in conto interessi per mutui fondiari agevolati attraverso il Fondo di Rotazione } 1.2 Cofinanziamento Comune: ( ~~ Q./\..:UL 1.3. Cofinanziamento del soggetto attuatore: 0, , ,62 2. Il contributo Stato-Regione di cui al punto 1.1 osserva i seguenti criteri: 2.1. Gli alloggi da destinarsi al Comune quale quota di edilizia sovvenzionata all'interno del Programma costruttivo in argomento, beneficiano di contributo in conto capitale pari al l 00% del costo di costruzione convenzionale, come risultante dai quadri tecnici economici (QTE) approvati dagli uffici regionali dell'unità Operativa Dirigenziale (UOD) 04 della Direzione Generale per il Governo del Territorio; 2.2. Gli alloggi destinati alla locazione per un periodo almeno pari a 25 anni, ossia quelli per i quali è prevista la facoltà del trasferimento della proprietà solo al termine di un periodo minimo di locazione pari a 25 anni, sono ammessi a finanziamento attraverso un contributo in e/capitale che copre fino al 50% del costo di costruzione convenzionale risultante dai quadri tecnici economici approvati dall'uod 04. In particolare questa categoria di alloggi è destinata ad essere locata a favore dei soggetti utilmente collocati nella graduatoria predisposta dal Comune dove è localizzato l'intervento costruttivo, secondo l'ordine di posizione in cui ciascun soggetto risulta collocato. Al termine del periodo minimo di locazione gli alloggi potranno essere destinati alla vendita, con diritto di prelazione a favore dei conduttori che occupano l'alloggio. N el caso di cessione in proprietà il prezzo sarà determinato sulla base di quanto stabilito ali' art. 7 della presente Convenzione, da cui dovrà essere detratto il contributo in e/capitale imputabile all'alloggio oggetto di trasferimento. 2.3 Gli alloggi destinati alla locazione temporanea, per i quali è previsto il trasferimento differito della proprietà al termine di un periodo minimo di locazione compreso fra i l O e 25 anni, sono ammessi a finanziamento attraverso un contributo in conto capitale che copre fino al 30% del costo di costruzione convenzionale risultante dai quadri tecnici economici (QTE) approvati dall'uod 04. Gli alloggi in questione dovranno essere locati con patto di futura vendita ai soggetti utilmente collocati nella graduatoria predisposta dal Comune dove è localizzato l'intervento costruttivo che risultano in possesso dei requisiti di merito creditizio per l'acquisto della proprietà differita. Al termine del periodo minimo di locazione gli alloggi dovranno essere trasferiti in proprietà a favore dei conduttori che occupano l'alloggio, tranne nel caso di espressa rinuncia da parte di quest'ultimi. Il prezzo di cessione sarà determinato prima della data di inizio del contratto di locazione sulla base di quanto stabilito ali' art. 7 della presente Convenzione, da cui dovrà essere detratto il contributo in conto capitale imputabile ali' alloggio oggetto di trasferimento 2.4 Gli alloggi destinati alla vendita immediata a prezzo convenzionato sono ammessi a finanziamento attraverso la concessione di un mutuo agevolato di importo massimo pari al 70% del costo di costruzione convenzionale risultante dai quadri tecnici economici approvati (QTE) dall'uod 04. La provvista del mutuo agevolato sarà fornita agli istituti bancari dal Fondo di Rotazione regionale in misura pari al 70% dell'ammontare della somma mutuata, cosi che lo stesso mutuo agevolato sarà gravato da interessi a tasso zero per il 70% del suo ammontare e da interessi a tasso ordinario per il restante 30%. Gli alloggi in questione dovranno essere alienati ai soggetti utilmente collocati nella graduatoria predisposta dal Comune dove è localizzato l'intervento costruttivo che risultano in possesso dei requisiti di merito creditizio per l'accollo del mutuo agevolato. Il prezzo di cessione sarà determinato /J /(_j 4 1~ ~!

15 sulla base di quanto stabilito ali' art. 7 della presente Convenzione, e sarà corrisposto, fino a concorrenza, mediante accollo del mutuo agevolato. Articolo 5 (obblighi dei soggetti sottoscrittori) l. La Regione Campania si obbliga a: 1.1. prestare ogni più ampia collaborazione per la celere attuazione di tutti gli interventi previsti nella presente Convenzione con tutte le parti pubbliche e private; 1.2. trasferire le risorse spettanti al Comune, sulla base delle modalità indicate nel successivo articolo 6 previa acquisizione della garanzia fidejussoria assicurativa o bancaria prestata dal soggetto attuatore; 1.3. vigilare sul rispetto dei tempi e delle modalità di attuazione del Programma stabilito nella presente Convenzione, ed in caso di inadempienza da parte del Comune o del soggetto attuatore, provvedere al recupero dei finanziamenti statali e regionali, dandone comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. 2. Il Comune di Castellammare di Stabia si obbliga, pena la revoca del finanziamento di cui al precedente articolo 4, a: 2.1. iniziare i lavori di cui al Programma costruttivo ammesso a finanziamento entro e non oltre 180 giorni dalla stipula della presente convenzione, prorogabili una sola volta prima della scadenza per gravi e motivate esigenze; 2.2. espletare la procedura di gara per l'individuazione del soggetto attuatore che, nell'ambito dell'attuazione dell'intervento, garantisca l'apporto di risorse private così come quantificate al precedente articolo 4; 2.3. garantire che il soggetto attuatore rispetti i seguenti obblighi: 2.3.a. redigere il progetto esecutivo dell'intervento e predisporre ogni ulteriore atto tecnico - amministrativo necessario; 2.3.b. eseguire, ottenuto il titolo abilitativo dal Comune di Castellammare di Stabia, le opere previste dall'intervento nel rispetto delle prescrizioni dettate dai pareri riportati in premessa e dali' art. 3 della presente convenzione; 2.3.c. rispettare il cronoprogramma per l'esecuzione dell'intervento; 2.3.d. prestare alla Regione idonea garanzia finanziaria attraverso il deposito di fidejussione bancaria o assicurativa, prestata da soggetti a tanto autorizzati, pari al 5% del costo complessivo degli alloggi assistiti dal finanziamento stato/regione; 2.3.e. realizzare in via prioritaria gli alloggi assistiti dal finanziamento Stato/Regione; 2.3.f. locare/vendere gli alloggi sociali previsti agli assegnatari individuati dal Comune ai sensi del Decreto Dirigenziale n 418 del 12/10/2011, pubblicato sul BURC n 65 del 17/10/2011; 2.3.g. provvedere alla gestione ed alla manutenzione degli alloggi sociali destinati alla locazione temporanea e/o permanente, nonché delle aree condominiali esterne, ivi compresi gli spazi destinati al sistema-servizi, così come disciplinato dal Comune. 2.3.h. adempiere agli obblighi in materia di Aiuti di Stato di cui alla Decisione n 2012/21/UE della Commissione Europea (S.I.E.G.), secondo successive disposizioni della Regione Campania Assegnare gli alloggi ERP ai sensi della L.R. 18/97 e s.m.i. e gli alloggi sociali previsti attraverso una procedura di evidenza pubblica ai sensi del Decreto Dirigenziale n 418 del 12110/2011, pubblicato sul BURC n 65 del 17/10/2011. Le procedure di assegnazione dovranno essere avviate contestualmente all'inizio dei lavori e concluse inderogabilmente entro 360 giorni naturali e consecutivi da detta data. 5 l /,, l )i' Gtl

16 2.5. Prestare ogni più ampia collaborazione per la celere attuazione di tutti gli interventi previsti nella presente Convenzione con tutte le parti pubbliche e private Adempiere agli obblighi in materia di Aiuti di Stato di cui alla Decisione n 2012/21/UE della Commissione Europea (S.I.E.G.), secondo successive disposizioni della Regione Campania Implementare la qualità eco sistemica dell'intervento come adempimento connesso alla legge 10 del "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani", secondo un parametro di compensazione eco sistemica che fa corrispondere almeno l albero ad alto fusto, 2 alberi a medio fusto e 3 arbusti -tutti di specie autoctona- per ogni abitante insediato nell'area obiettivo del Programma in argomento, individuando eventualmente le aree comunali libere esterne ali' ambito di intervento, sulle quali effettuare la piantumazione delle essenze arboree, anche al di fuori del comparto urbano del Programma (potendosi disporre delle aree a verde scolastiche, delle alberate stradali, delle aree a parcheggio etc.). Articolo 6 (Modalità di trasferimento delle risorse) l. Le risorse stato - regione in conto capitale indicate ali' art. 4 della presente Convenzione, pari complessivamente ad euro ,63, sono trasferite al Comune di Castellammare di Stabia secondo le seguenti modalità: 1.1. anticipazione in misura pari al 20% del finanziamento spettante (pari a ,13) ad avvenuta comunicazione dell'inizio dei lavori, attestata dal Comune e previo deposito della garanzia fideiussoria prevista all' art.5; 1.2. I acconto in misura pari al 15% del finanziamento spettante (pari a ,34) alla certificazione dell'avvenuta esecuzione di almeno il 20% dei lavori complessivi oggetto della presente Convenzione II acconto in misura pari al 15% del finanziamento spettante (pari a ,34) alla certificazione dell'avvenuta esecuzione di almeno il 40% dei lavori complessivi da eseguire III acconto in misura pari al 15% del finanziamento spettante (pari a ,34) alla certificazione dell'avvenuta esecuzione di almeno il 60% dei lavori complessivi da eseguire IV acconto in misura pari al 15% del finanziamento spettante (pari a ,34) alla certificazione dell'avvenuta esecuzione di almeno 1'80% dei lavori complessivi da eseguire saldo del finanziamento spettante (pari max a ,13) ad avvenuta presentazione del Q.T.E. finale del programma, accertamento dei requisiti dei conduttori/acquirenti e collaudo finale delle opere. Art. 7 (Prezzo di cessione degli alloggi destinati alla vendita immediata e/o differita) l. Il prezzo degli alloggi destinati alla vendita, sia essa immediata o differita, di cui alla presente convenzione non potrà superare l 'importo di 1.881,90 al metro quadrato per alloggi di Edilizia Convenzionata di cui al precedente art. 4 punto 2.4, ovvero 1.881,90 per alloggi destinati alla locazione temporanea di cui al precedente art. 4 punto 2.3, valori corrispondenti a quelli indicati nel quadro economico del progetto definitivo di cui al Decreto Dirigenziale n. del, da cui dovrà essere detratto il contributo in conto capitale imputabile ali' alloggio oggetto di trasferimento. 2. Nel caso in cui il soggetto attuatore, dopo il periodo minimo di locazione, intenda destinare gli alloggi di cui al precedente art. 4 punto 2.2 alla vendita, il prezzo degli stessi è cosi determinato: 2.1. importo di 1.881,90 a mq, decurtato del contributo in conto capitale imputabile ali' alloggio oggetto di trasferimento, pari al 50%; J )~ 6

17 2.2. rivalutazione del prezzo come sopra determinato, aggiornato applicando gli indici ISTAT dei costi di costruzione dalla data di ultimazione dei lavori fino alla data presa come riferimento per la vendita; 2.3. incremento del valore documentato delle eventuali spese per interventi di cui alle lett. b), c) e d), dell'articolo 3 del DPR 380/2001; 2.4 riduzione del prezzo rivalutato come al punto 2.2 di una quota pari all'l% all'anno, a partire dal sesto anno dopo la fine dei lavori fino alla data presa come riferimento per la vendita. 3. Durante il periodo di vigenza della presente Convenzione per le vendite successive alla prima, il costo dell'alloggio, ipotizzato in uno stato normale di conservazione, è determinato con le medesime modalità di cui al comma precedente. Art. 8 (Canone di locazione degli alloggi e revisione periodica) l. Il canone annuo iniziale di locazione di ciascun alloggio e delle relative pertinenze è quello indicato dal soggetto attuatore 2. In ogni caso il canone di locazione non potrà mai essere superiore a quello calcolato secondo le modalità stabilite dalla legge 9 dicembre 1998 n. 431 e smi (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad uso abitativo) per il regime concordato, con una riduzione del 30% rispetto al canone concertato medio stabilito dagli accordi territoriali previsti dalla stessa legge. 3. Il canone di locazione viene aggiornato secondo le modalità previste dagli accordi per i contratti a regime concordato. 4. Il Soggetto Attuatore può comunque pattuire canoni di locazione in misura inferiore a quella risultante dali' applicazione dei commi precedenti. 5. Il canone così determinato non è comprensivo delle spese condominiali. 6. Al locatario è riconosciuto il diritto di verifica del canone determinato, con possibilità di avvalersi dell'assistenza delle organizzazioni sindacali. Art. 9 (Alloggi destinati alla locazione) l. Fanno parte del programma costruttivo ammesso a finanziamento gli alloggi destinati alla locazione, come descritti nella Scheda Tecnica allegata. 2. La locazione avviene in regime di canone concordato ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n La destinazione alla locazione non può essere inferiore al periodo minimo e l'alloggio non deve rimanere vuoto oltre i sei mesi. 4. Il Soggetto Attuatore può alienare tutti gli alloggi destinati alla locazione nel loro complesso ovvero per blocchi unitari (ad es. un intero corpo scale), con esclusione delle vendite frazionate dei singoli alloggi, anche prima del termine di cui al presente articolo garantendo la prosecuzione dei contratti di locazione fino alla scadenza del termine, al canone definito dall'articolo Gli alloggi devono essere occupati in modo continuativo e direttamente dal locatario e dal suo nucleo familiare. 6. I locatari di tali alloggi devono essere in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Dirigenziale n 418 dell2110/2011, pubblicato sul BURC n 65 dell7/10/ Prima dell'assegnazione definitiva dell'alloggio ed, in seguito, ogni 4 anni, il locatario è tenuto ad attestare la permanenza dei citati requisiti. A /('C 8. In caso di morte del locatario, il contratto si trasferisce al coniuge e agli altri familiari con lui conviventi al momento del decesso, secondo quanto previsto dalla vigente normativa nazionale e regionale in materia di locazione ad uso abitativo. 7 \ Jftl

18 9. Nel caso in cui nel corso del periodo minimo iniziale di locazione, un'abitazione si renda disponibile per il recesso del conduttore o per la risoluzione del contratto per sua colpa, il Soggetto Attuatore è tenuto a sostituire il conduttore con altro in possesso dei requisiti in vigore per quella tipologia di interventi, stipulando un contratto di durata uguale al periodo di tempo residuo; tale obbligo potrà non essere osservato qualora il periodo di tempo residuo sia inferiore a sei mesi e il Soggetto Attuatore comunichi al Comune la sua intenzione di alienare l'abitazione. l O. Il contratto di locazione deve disciplinare anche i casi di inadempienza o di recesso del locatario. 11. Per gli assegnatari degli alloggi ERP valgono le disposizioni della normativa regionale vigente in materia di assegnazione e di determinazione dei canoni. Articolo 10 (Revoche ed economie) l. I lavori di cui al programma costruttivo ammesso a finanziamento devono avere inizio entro e non oltre 180 giorni dalla stipula della presente convenzione, prorogabili una sola volta prima della scadenza per gravi e motivate esigenze, pena la revoca del finanziamento di cui al precedente articolo Qualora i fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, così come al precedente art. 4, non vengano utilizzati nei tempi, con le modalità e per le finalità previste nella presente Convenzione, gli stessi verranno revocati. 3. In caso di mancata, parziale o difforme attuazione del programma costruttivo oggetto della presente convenzione, la variante urbanistica perde efficacia per la parte non realizzata o difforme al programma approvato. 4. Le risorse stato-regione a valere su eventuali economie risultanti a conclusione del programma, dovranno essere restituite alla Regione Campania. Articolo 11 (Collaudo degli interventi) l. Il Comune, in qualità di stazione appaltante, provvede, ai sensi dell'art. 120, comma 2 bis del decreto legislativo 163/2006 e dell'art. 216 DPR n 207/2010 e s.m.i., alla nomina di una Commissione di collaudo in corso d'opera composta da tre membri - di cui uno su designazione del Direttore generale per le politiche abitative del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, uno su designazione della Regione Campania- Direzione generale per il Governo del Territorio ed uno su individuazione del Comune. All'interno della Commissione di collaudo sarà individuato il Collaudatore statico ai sensi dell'art. 216, comma 8 del D.P.R n 207/ Il certificato di collaudo tecnico-amministrativo dovrà essere integrato da un giudizio sintetico sul comportamento prestazionale degli alloggi realizzati o recuperati con particolare riferimento alla capacità di risparmio energetico e al rispetto della normativa in materia di barriere architettoniche, di cui alla legge n 13/89, nonché da una relazione generale acclarante i rapporti tra lo Stato, la Regione e il Comune beneficiario del finanziamento pubblico al fine di accertare, in particolare, l'effettivo utilizzo delle somme a disposizione comprese nel quadro economico dell'intervento. 3. Gli oneri relativi alla Commissione di collaudo in corso d'opera calcolati ai sensi dell'art. 92, comma 5 del D.Lgs. 163/2006, ovvero a parcella professionale per i collaudatori esterni, sono a carico del soggetto attuatore. Articolo 12 (Validità della convenzione) - l l~ l! 8

19 l. Gli obblighi della presente convenzione hanno efficacia dalla data di stipulazione e perdureranno fino al compimento del vincolo alla locazione massimo previsto. Articolo 13 (Controllo e sanzioni) l. L'attività di controllo sull'esatto adempimento delle obbligazioni derivanti dalla stipula della presente convenzione è affidata al responsabile della UOD per la Regione e al responsabile dell'ufficio comunale competente per il Comune. 2. Ogni pattuizione stipulata in violazione dei criteri di determinazione dei costi e dei canoni di locazione di cui ai precedenti articoli 7, 8 e 9 della presente convenzione nel corso del periodo di validità è nulla per la parte di prezzo o di canone eccedente. 3. Qualora il Comune accerti l'inosservanza di quanto previsto in questa convenzione dovrà dame immediatamente comunicazione alla Regione ai fini della revoca del finanziamento. 4. L'annullamento o la decadenza del titolo abilitativo, la violazione delle obbligazioni nascenti dalla presente convenzione comportanti la revoca del finanziamento, determinano la risoluzione di diritto della presente convenzione. Articolo 14 (Registrazione e Trascrizione della convenzione) l. La convenzione e le sue eventuali successive integrazioni o modifiche vengono registrate presso l'agenzia delle Entrate e trascritte nei registri immobiliari a cura e spese del Comune. Per la Regione Campania Il direttore generale: ing. Pietro Angelino Firma Per il Comune di Castellammare di Stabia Il Dirigente dell'ufficio Dott. Firma i/"~,1 'l ì,'' i) l 9 ~' '

20 ALLEGATO ALLA CONVENZIONE N. DEL SCHEDA TECNICA PROGRAMMA DI HOUSING SOCIALE DENOMINATO RIQUALIFICAZIONE E RIGENERAZIONE DEL QUARTIERE SA VORITO- AMBITO DI INTERVENTO "PERIFERIA NORD DELLA CITTA"' PROGRAMMA DI SOSTITUZIONE EDILIZIA E RECUPERO DEI VUOTI URBANI LOCALIZZATO NEL COMUNE DI CASTELLAMMARE DI STABIA (NA) COMPOSIZIONE DELL'INTERVENTO RESIDENZIALE Alloggi ERP da cedere al Comune = N. 31 Alloggi ERS = N. 105 Alloggi Libero Mercato = N. 62 Costo totale degli alloggi : ,98 RIPARTIZIONE COSTO TOTALE INTERVENTO N. 31 alloggi di ERP da cedere la comune: ,76; mq. complessivi ERP 3.257,69; /mq. = 1.881,90 N.105 alloggi di ERS da locare almeno a 25 anni: ,71; mq. complessivi ERS ,19; /mq. = 1.881,90 N.62 alloggi libero mercato convenzionato: ,51; mq. complessivi 6.515,37; /mq. = 1.881,90 Urbanizzazioni e Sistema Servizi ,90 (non ammissibili a contributo regionale) Costo totale dell'intervento (alloggi+ urbanizzazioni e sistema-servizi)= ,18 CONTRIBUTO REGIONALE A) ALLOGGI ERP DA CEDERE AL COMUNE Per tale tipologia di alloggi è prevista l'erogazione di un contributo in e/capitale pari al costo convenzionale degli alloggi: N. 31 alloggi per un costo convenzionale complessivo di , 76; Contributo in e/capitale concedibile pari ad ,15 Contributo richiesto pari ad ,88 B) ALLOGGI ERS DA LOCARE A 26 ANNI Per tale tipologia di alloggi è prevista l'erogazione di un contributo in e/capitale in misura massima pari al 50% del costo convenzionale degli alloggi: N.105 alloggi per un costo convenzionale complessivo di ,71; contributo in e/capitale massimo concedibile in misura pari al 50% del costo convenzionale: ,71 x 50%= ,36 contributo richiesto pari ad ,36 i Pagina l di 2 A lf itf f

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