THE S CHECKPOINT S arrest unreplicated DNA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "THE S CHECKPOINT S arrest unreplicated DNA"

Transcript

1 THE S CHECKPOINT S arrest unreplicated DNA 1

2 Durante la fase S il DNA viene replicato E importante controllare: l inizio della replicazione del DNA il completamento della replicazione che avvenga un solo ciclo di replicazione del DNA la presenza di eventuali danni 2

3 Danni al DNA dovuti a replicazione incompleta Danni al DNA dovuti a eccesso di replicazione 3

4 Meccanismo di controllo per evitare la rireplicazione del DNA 4

5 Le origini di replicazione vengono attivate una volta sola in ogni ciclo cellulare Esportazione dal nucleo ORC (origin recognition complex) si lega ad una sequenza di 11 bp caratteristica delle origini di replicazione in S. cerevisiae P P Cdc6 Ubiquitinazione e degradazione Durante la G1 altre proteine si associano ad ORC formando il complesso di pre-replicazione SPFs (Cdc28-Clb5,6): fosporilano la chinasi eterodimerica Cdc7-Dbf4 che induce i complessi di replicazione ad iniziare la sintesi di DNA; inibiscono l assemblaggio di nuovi complessi di pre-replicazione 5

6 Anche l ingresso e l uscita dalla Mitosi sono punti di controllo importanti 6

7 La presenza di DNA non impedisce l ingresso in replicato Mitosi Recentemente sono stati isolati mutanti di lievito difettivi in questo punto di controllo, ma le molecole coinvolte (inibitori di MPF) sono tuttora sconosciute 7

8 Effetto della uscita prematura dalla Mitosi (anafase anticipata) Trisomia del cromosoma 21 Sindrome di Down 8

9 DNA Damage Checkpoints: G1 and G2 arrest 9

10 DNA-damage checkpoint Punto di controllo attivato da un danno al genoma E realizzato da un apparato di sorveglianza che rapidamente ed efficientemente riconosce anche un singolo danno di piccola entità avvenuto in un punto qualsiasi del genoma Il danno al DNA può essere determinato: da stimoli esterni (es. agenti genotossici, UV, IR) da stimoli endogeni (es. produzione di ROS dal normale metabolismo cellulare) La cellula può fermarsi nella fase G1 o nella fase G2 del ciclo cellulare 10

11 Varie componenti che controllano il ciclo cellulare a livello di G1/S o G2/M sono geni oncosoppressori 11

12 DNA Damage p53 p53 Transient cell cycle arrest Repair p53 Re-entry in the cell cycle p53 Apoptosis 12

13 Upstream and downstream Upstream Signal transduction pathways p53 functions as sensor of upstream signals reflecting DNA-damage /cellular stress p53 Downstream +.. activation 13

14 p53 Guardian of the Genome p53 signaling is normally off Activated by cell stress or damage p53 shuts down the multiplication of stressed cells and induces apoptosis 14

15 Signaling that activates p53 DNA damage (double strand breaks) Aberrant growth signals (such as overactivation of ras or myc) Drugs (chemotherapeutics) and UV light All 3 pathways inhibit the degradation of p53, allowing it to activate transcription of genes that induce cell death or inhibit cell division 15

16 p53 Blocks the Cell Cycle if DNA is Damaged There are two DNA damage checkpoints: late G1 and late G2. Note that a block to p53 proteolysis increases p53 levels. p53 mutations occur in at least half of all cancers. 16

17 p53 tumor suppressor is downregulated by Mdm2 p53 p53 Blocks the ability of p53 to activate transcription. Mdm2 Serves as a ubiquitin ligase (E3) that promotes p53 degradation. Involved in the nuclear export of p53 Mdm2 Cell cycle arrest Apoptosis Inhibition of tumor growth Activation and increase of p53 p53 p53 p53 p53 The mdm2 gene has been found amplified overexpressed in many human malignancies. or 17

18 G and S Phases of the Cell Cycle 1 18

19 G2 and M Phases of the Cell Cycle 19

20 The p53 Signaling Pathway 20

21 Il danneggiamento del DNA attiva p53 L esito finale dipende dalla fase del ciclo in cui si trova la cellula: Nelle fasi iniziali, p53 attiva il blocco in G1 o G2 fino a che non è stato riparato il danno Se la fase è tardiva per effettuare il blocco, p53 scatena l apoptosi. 21

22 La proteina p53 wt è necessaria per limitare la crescita cellulare. La sua sua attività può andare perduta per delezione di entrambi gli alleli o per una mutazione dominante in un allele 22

23 Caratteristiche biochimiche di p53 Il gene p53 è localizzato sul cromosoma umano 17 ed è composto di undici esoni, per una lunghezza complessiva di circa 20 Kb. Questo gene è espresso praticamente in tutti i tessuti ed è altamente conservato in tutte le specie di vertebrati. Il prodotto proteico di questo gene è una fosfoproteina nucleare formata da 393 amminoacidi (PM 53 Kd) che è coinvolta nella regolazione della proliferazione cellulare. 23

24 p53 domains C-terminal allosteric domain TAD Binds to MDM2 DNA contact in major and minor grove Most of the p53 mutations that cause cancer are found in the DNA-binding domain most common mutation changes arginine 248 (red), snaking into the minor groove of the DNA - a strong stabilizing interaction. Other key sites of mutation are shown in pink, including arginine residues 175, 249, 273 and 282, and glycine 245. Some of these contact the DNA directly, and others are involved in positioning other DNA-binding amino acids. 24

25 p53 domains binds DNA as tetramer (dimer of dimer) DNA recognition sequence reflects this: 4x RRRCW arranged like this: C-terminal allosteric domain Tetramerization domain aa β + 2α structure forms tetramers linked with DBD via 37aa flexible linker [aa ] 25

26 The human p53 protein Mutations in human tumors that inactivate the function of p53 Structural organization of the p53 protein. Phosphorylation by various kinases at the sites indicated by P stabilize p53. MDM2 protein binds at the indicated site and represses transcription activation by p53 as part of the normal control of p53 function. The activity of p53 also is inhibited by binding of viral proteins such as E6 from human papillomavirus and E1b from adenovirus 26

27 Stato conformazionale e funzione Un fattore che influenza lo stato conformazionale della proteina p53, e quindi la sua funzione biologica, è il suo stato di fosforilazione. Varie chinasi, tra cui la Cdk1 e la proteina-chinasi C, aggiungono gruppi fosfato ai vari residui di serina della p53. La fosforilazione aumenta la capacità dei dimeri di p53 in forma latente di legarsi al DNA Conformazione attiva o latente? La conversione da una forma all altra dipende da modificazioni del sito regolatorio carbossi-terminale. Si è visto che utilizzando un anticorpo monoclonale, il PAb421, che si lega al dimero p53 in corrispondenza del sito bersaglio della protein-chinasi C si passa da uno stato latente a uno stato attivo. 27

28 p53: dimero regolato in modo allosterico Normalmente attivata con si trova in una forma latente che poi può essere un meccanismo ATP-dipendente dalla proteina-chinasi C. Lo stato di attivazione è reversibile, ciò è di enorme importanza dal punto di vista terapeutico Caratteristiche dei mutanti p53 Concentrazione intracellulare più elevata Conformazione diversa Non si legano in modo efficace al DNA 28

29 Effect of mutation of p53 on G1 DNA-damage checkpoint control By 8 hours following exposure of wild-type cells to γ-radiation, cells that were in the S phase (red shading) had completed DNA synthesis, entered G2, and then arrested, accounting for the rise in the G2 peak. The absence of S-phase cells indicates that irradiation prevented new cells from entering the S phase, causing them to arrest in G1. (b) The presence of an S peak 8 hours after irradiation of p53 mutant cells indicates that the G1 checkpoint does not operate in these cells. The increase in the G2 peak indicates that the checkpoint blocking entry of irradiated cells into mitosis still operates in these mutant cells. 29

30 Effect of ionizing radiation on wt and p53-cells 30

31 p53 e morte cellulare programmata 31

32 p53 mutata e carcinogenesi Il gene p53 è uno dei geni che si trova più frequentemente mutato nei tumori umani. In alcuni casi la perdita della funzione oncosoppressiva della p53 è un evento tardivo associato con la progressione del tumore da benigno a maligno; in altri casi, è un evento precoce dello sviluppo tumorale. 32

33 Classificazione delle cellule tumorali con mutazione nel gene p53 Cellule tumorali che non esprimono affatto la proteina p53 Cellule che hanno una delezione ereditaria di un allele p53 e una mutazione somatica nel secondo allele Cellule che esprimono un mutante p53 dominantenegativo Mutazioni che portano ad un acquisto di funzione da parte della proteina p53 33

34 Percentuale di mutazione del gene p53 in vari tumori umani 34

35 Geni regolati positivamente da p53 Gene MCK (muscle creatine kinase) Oncogene MDM2 (codifica per una proteina capace di formare un complesso stabile con la p53) Gene c-erba (codifica per il recettore dell ormone tiroideo) Gene Thy-1 (marker di differenziamento) Gene GADD45 (indotto da danni al DNA) Gene p21 (codifica per una proteina inibitrice delle chinasi ciclina-dipendenti) 35

36 An overwiew on P53 role The p53 protein is essential for the checkpoint control that arrests human cells with damaged DNA in G1. Replication of such cells would tend to perpetuate mutations. p53 functions as a transcription factor to induce expression of p21, an inhibitor of G1 Cdk-cyclin complexes. Normal cell [p53] is low. Is degraded and replenished regularly Because p53 is a tetramer, a point mutation in one p53 allele can be sufficient to inhibit all p53 activity. 36

37 An overwiew on P53 role If DNA is damaged then increase in [p53] stops cell division till DNA repaired. If damage can t be repaired apoptosis (programmed cell death) p53 gene damage increase in cancers p53 damage is not inherited but acquired by exposure to mutagens eg benzopyrene cigarettes p53 associated with more then 60% of all known cancers MDM2, a protein that normally inhibits the ability of p53 to restrain the cell cycle or kill the cell, is overexpressed in several cancers. 37

38 LE BASI GENETICHE DEL CANCRO ONCOGENI E ONCOPROTEINE 38

39 I geni coinvolti nello sviluppo del cancro sono geni coinvolti nel controllo della PROLIFERAZIONE CELLULARE 39

40 CONTROLLO DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE DIRETTO INDIRETTO AGISCE SUI PUNTI DI CONTROLLO CELLULARE (G1/S, G2, M) DIFFERENZIAMENTO SENESCENZA APOPTOSI GENI COINVOLTI PROMOTORI DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE INIBITORI DELLA PROLIFERAZIONE CELLULARE MUTAZIONI GENICHE Iperattività del gene, mutazione dominante: il gene mutato induce tumori ONCOGENE Prodotto genico inattivo, proliferazione cellulare, mutazione recessiva GENE SOPPRESSORE DI TUMORI 40 (Rb e p53)

41 Geni soppressori dei tumori e oncogeni 41

42 Gatekeeper genes The gatekeeper gene monitor cell proliferation and death. They include: oncogenes which are cell growth promoters, where dominant mutations lead to uncontrolled growth, and tumor suppressor genes which are negative regulators of cell growth, where recessive mutation can lead to uncontrolled cell growth (e.g., p53). 42

43 Caretaker genes The caretaker genes include genes that regulate DNA repair and chromosome segregation in mitosis. Mutation of of these genes can cause abnormal gatekeeper function because of mutation or abnormal gene content. The caretaker genes include: DNA repair genes, whose mutations genetic instability (more mutations), and lead to genes that regulate chromosome segregation, whose mutations lead to abnormal chromosome content, or chromosomal instability. 43

44 Proto-oncogenes Proto-oncogenes (c-onc) are genes that possess normal gene products and stimulate normal cell development. Oncogenes Oncogenes arise from mutant proto-oncogenes. Oncogenes are more active than normal or active at inappropriate times and stimulate unregulated cell proliferation. 44

45 Some tumor viruses that infect cells possess oncogenes (v-onc): RNA tumor viruses = possess viral oncogenes (derived form cellular proto-oncogenes) capable of transforming cells to a cancerous state. DNA tumor viruses = another class of tumor viruses; do not carry oncogenes, but induce cancer by activity of viral gene products on the cell (no transformation per se). 45

46 Conversione di un proto-oncogene in oncogene Effetti della trasformazione di un proto-oncogene in oncogene 46

47 Trasformazione da proto-oncogene (c-onc) a oncogene MECCANISMI Amplificazione genica Riarrangiamento cromosomico delle regioni di regolazione Mutazioni Delezioni Inserzioni Traslocazioni EFFETTI Alterazione quantitativa Alterazione qualitativa 47

48 Kinds of Tumor-promoting Mutations Defects in the regulation through the cell cycle can contribute to cancer (leads to overproliferation of cells) WT Function Mutation Promotes cell division Oncogene (gain-of-function) Inhibit cell cycle Tumor suppressor gene (loss-of-function) Promotes cell death (apoptosis) Tumor suppressor gene (loss-of-function) Inhibit apoptosis Oncogene (gain-of-function) Promote DNA repair Tumor suppressor gene (loss-of-function) 48

49 Oncogenes as Signal Transducers EXTRACELLULAR Growth Factors v-sis, int-1, int-2, hst, fgf-5 Growth Factors Receptors C Y T O P L A S M NUCLEUS v-erb-b, v-fms, v-kit, v-ros, Signal Transducers v-ras, v-src, v-raf/mil, v-abl, v-mos, v-crk Transcription Factors v-ets, v-myc, v-myb, v-rel, v-ski, v-erb-a49

50 Le principali classi di proteine oncogeniche CLASSE Protoncogèni CLASSE I sis, fgf, int1 int2 CLASSE II CLASSE III CLASSE IV Fms, erbb, neu, ros Famiglia ras, Src, abl,yes Mos,raf. myc, fos, myb, erb-a,.. Funzione proteica Localizzazione Fattori di crescita Extracellulare Recettori Versante esterno e interno della membrana Trasduttori intracellulari (ras, crk, Proteine Tyr-chinasi Proteine Thr/Serchinasi) Membrana, citoplasma Fattori di trascrizione Nucleo 50

51 Normal cell cycle is controlled by signal transduction: Growth factors bind to surface receptors on the cell; Transmembrane proteins relay signals into the cell. Two types of growth factors: Growth factors stimulate cell division Growth-inhibiting factors inhibit cell division Healthy cells divide only when growth factor and growthinhibiting factor balance favors cell division Cancer cells divide without constraint (e.g., mutations in growth and growth-inhibiting factor genes) 51

52 Regulation of cell division by signal transduction 52

53 Growth Factors as Oncogenes v-sis carried by simian sarcoma virus is derived from PDGF,and c-sis is amplified in glioma. int-2 was identified as a MMTV integration is related to FGF and is amplified in human breast carcinoma. hst was isolated from stomach cancer and is amplified (along with int-2) in head and neck tumors. TGF-α (transforming growth factor-α) binds EGFreceptor 53

54 Growth Factor Receptors as Oncogenes I. Epidermal Growth Receptor Family: Erb 2 in breast cancer EGF receptor in glioblastoma multiforme Neu in neuroblastoma II. Ret Oncogene: involved in multiple endocrine neoplasm type 2 (MEN2) Chimeric receptors found in leukemias: NPM-ALK TEL-PDGFR 54

55 Structural Change in Acquired vonc c-erb B (EGFR) v-erb B Epidermal growth factor Transduced retroviral receptor version Ligand binding domains Viral gag membrane Kinase domain P P P P P Regulatory domain P P P P Altered v-erb B functions as constitutively activated EGFR 55

56 Signal Transducers as Oncogenes Non-receptor Tyrosine kinases BCR-ABL and TEL-ABL (Philadelphia Chromosome) TEL-JAK Src-family Ras Family of G-proteins Cytoplasmic Kinasesmil/Raf 56

57 Activating Ras Mutations p21ras 12,13 GTP Hydrolysis ** GTP Exchange 59,61 *** ** * GTP/GDP Binding Switch Region GTP Structures from Sprang S.R., Annu. Rev. Biochem : GDP 57

58 Transcription Factors as Oncogenes c-myc plays a role in many human cancers Translocations (8;14) c-myc and Ig genes (µ, λ and k) -Burkitt s Lymphoma -Low-grade follicular lymphomas (sometimes with BCL-2) -Diffuse large cell lymphomas Amplifications of c-myc -Breast carcinoma -neuroblastoma (involve the related N-myc gene) -Small cell lung cancer (involve the related L-myc) 58

59 Myc Target Genes α -Prothymosin ODC Cdc25A Cyclin D1 Unkown function Polyamine biosynthesis Cell cycle Cell cycle eif-2 eif4e Protein Synthesis Protein syntheis ARF or p19 Cdc2 Cyclin A Cyclin E Apoptosis/Checkpoint control Cell cycle Cell cycle Cell cycle 59

60 MAPPA DELLE PRINCIPALI VIE DI SEGNALAZIONE CHE PORTANO AL CANCRO NELLE CELLULE UMANE 60

61 Retroviral Oncogenes (partial list) Oncogene(v-onc) Prototype Retrovirus src Rous sarcoma virus myc Avian myelocytomatosis virus erb A, B Avian erythroblastosis virus myb Avian myeloblastosis virus H-ras Harvey rat sarcoma virus K-ras Kirsten murine sarcoma virus abl Abelson murine leukemia virus fes Feline sarcoma virus sis Simian sarcoma virus 61

62 DNA tumor viruses target tumor suppressors Virus Gene Product Cellular target Adenovirus E1A E1B Rb p53 SV40 Polyomavirus Large T antigen Large T antigen Middle T antigen Rb, p53 Rb Src, PI3K Papillomavirus E7 E6 E5 Rb p53 PDGF receptor 62

63 Mechanism of Rb inactivation E2F Rb E1A T ag E7 E2F E1A Transcription of E2F responsive genes Release of Rb cell cycle brake Rb Investigation on mode of action of E1A lead to the discovery of E2F transcription factor and its interactions with Rb. Important for transcription of Adenovirus E2 gene 63

64 Model for prb function Repressed prb prb E2F E2F Activated Adenovirus X E1A prb E2F TTTCGCGC GCGCGAAA P P prb P prb E2F E2F Cyclin/CDK X TTTCGCGC GCGCGAAA E2F Kovesdi et al. 1986, Cell 45 Chellappan et al. 1991, Cell 65 Bagchi et al. 1991, Cell 65 Chittenden et al. 1991, Cell 65 Bandara et al. 1991, Nature 351 TTTCGCGC GCGCGAAA P prb E1A prb E2F P P P prb P E2F TTTCGCGC GCGCGAAA Cloning of E2F: Helin et al. 1992, Cell 70 Kaelin et al. 1992, Cell 70 64

65 65

66 Mechanisms of p53 inactivation p53 p53 p53 T ag E6 E1B Tag p53 Ub Ub Ub p53 p53 E1B Stabilizes p53 in an inactive state E6AP E6 E6AP: E3 Ub ligase Converts p53 from activator to repressor of transcription 66

67 DNA tumor viruses are smart Adenovirus Human Papilloma Virus Simian Virus 40 E1A prb E1B p53 E7 prb E6 p53 p53 prb T 67

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare

Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Meccanismi di controllo della proliferazione cellulare Il ciclo cellulare è regolato dall azione di PROTOONCOGENI e (attivatori della proliferazione cellulare) GENI ONCOSOPPRESSORI (inibitori del ciclo

Dettagli

Genetica del cancro. By NA. Lezione 18 1

Genetica del cancro. By NA. Lezione 18 1 Genetica del cancro Lezione 18 1 Il tumore come network Le cellule mutate iniziano a duplicarsi in modo incontrollato Carcinoma del colon Displasia. Le cellule perdono morfologia Cancro invasivo Le cellule

Dettagli

Il cancro è una malattia genetica. Differentemente da altre malattie genetiche, a trasmissione. mendeliana oppure ad eziologia multifattoriale,

Il cancro è una malattia genetica. Differentemente da altre malattie genetiche, a trasmissione. mendeliana oppure ad eziologia multifattoriale, Il cancro è una malattia genetica. Differentemente da altre malattie genetiche, a trasmissione mendeliana oppure ad eziologia multifattoriale, esso è principalmente causato da mutazioni de novo che avvengono

Dettagli

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi

- Assenza di mitogeni - Presenza di segnali conflittuali ( se durano troppo va incontro ad apoptosi) - Segnali differenziativi Ciclo Cellulare M --> G1--> S --> G2 --> M S, G2 e M hanno durata sempre uguale mentre la fase G1 (in media 10 ore) può subire enormi variazioni da tessuto a tessuto (fino a migliaia di ore per i neuroni).

Dettagli

Insorgenza tumorale B C

Insorgenza tumorale B C Genetica dei tumori Corso di Genetica Medica Corsi di Laurea in Fisioterapia, Logopedia, Ortott. Ass. Oft, T.N.P.E. Facoltà di Medicina e Chirurgia Alberto Piazza Insorgenza tumorale Processo patologico

Dettagli

I geni del cancro. Il tumore è causato da squilibrio fra divisione e morte cellulare. Numero di divisioni cellulari. Numero di morti cellulari

I geni del cancro. Il tumore è causato da squilibrio fra divisione e morte cellulare. Numero di divisioni cellulari. Numero di morti cellulari I geni del cancro Il tumore è causato da squilibrio fra divisione e morte cellulare Numero di divisioni cellulari Numero di morti cellulari Aumento della popolazione cellulare Eccesso di mitosi e/o difetto

Dettagli

Virus Oncogeni. Ciclo vitale litico. Per la maggior parte dei virus è vero: proteine virali. Replicazione Lisi Progenie virale

Virus Oncogeni. Ciclo vitale litico. Per la maggior parte dei virus è vero: proteine virali. Replicazione Lisi Progenie virale Virus Oncogeni Per la maggior parte dei virus è vero: Genoma proteine virali Replicazione Lisi Progenie virale Ciclo vitale litico 1 Virus Oncogeni Ciclo vitale latente Virus Cellula Integrazione (generalmente)

Dettagli

Le cellule cancerose

Le cellule cancerose Le cellule cancerose Cosa è il cancro? Malattia che insorge in conseguenza di anomalie della funzionalità cellulare E la Seconda causa di morte si possono sviluppare in quasi tutti gli organi Le diverse

Dettagli

Il ciclo cellulare e la sua regolazione

Il ciclo cellulare e la sua regolazione Il ciclo cellulare e la sua regolazione Le cellule possono essere classificate in base alla loro capacità di crescere e di dividersi: Cellule che hanno perso la capacità di dividersi (cellule neuronali,

Dettagli

Si verificano in tutte le classi di vertebrati ed invertebrati

Si verificano in tutte le classi di vertebrati ed invertebrati Genetica dei tumori Si verificano in tutte le classi di vertebrati ed invertebrati Sarcomi e carcinomi sono stati riscontrati in alcune mummie egiziane e vengono descritti nei papiri. I Greci erano a conoscenza

Dettagli

LE BASI MOLECOLARI DEI TUMORI

LE BASI MOLECOLARI DEI TUMORI LE BASI MOLECOLARI DEI TUMORI LE BASI MOLECOLARI DEI TUMORI I principali bersagli dei danni genetici sono: 1) Oncogeni 2) Geni oncosoppressori 3) Geni che regolano l apoptosi 4) Geni coinvolti nella riparazione

Dettagli

Il Cancro è una malattia genetica

Il Cancro è una malattia genetica Il Cancro è una malattia genetica PROCESSO MULTIFASICO Il Cancro è sempre genetico Talvolta il cancro è ereditario Ciò che viene ereditato non è la malattia, bensì la PREDISPOSIZIONE In assenza di ulteriori

Dettagli

Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro

Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro Checkpoint ATM-K e ATR-K nella riparazione dei mismatch dopo la trascrizione del DNA Vincenzo Dipierro Le chinasi ATM e ATR sono coordinatrici di un fine meccanismo di controllo noto come checkpoint del

Dettagli

CICLO CELLULARE EUCARIOTICO

CICLO CELLULARE EUCARIOTICO CICLO CELLULARE EUCARIOTICO COMPESSO SISTEMA DI CONTROLLO OMEOSTASI ORGANISMO NORMALE G 0 CANCRO DNA marcato con molecole intercalanti fluorescenti Fluorescence Activated Cell Sorting (FACS) Rilevazione

Dettagli

Riparazione del DNA ed insorgenza di tumori. Marco Muzi Falconi Dip. Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università degli Studi di Milano

Riparazione del DNA ed insorgenza di tumori. Marco Muzi Falconi Dip. Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università degli Studi di Milano Riparazione del DNA ed insorgenza di tumori Marco Muzi Falconi Dip. Scienze Biomolecolari e Biotecnologie Università degli Studi di Milano Danni al DNA e cancro Le cellule tumorali L importanza della stabilità

Dettagli

I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più.

I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più. Piante transgeniche prive di geni marker I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più. Possibili problemi una volta in

Dettagli

MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD)

MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD) MORTE CELLULARE PROGRAMMATA (PCD) APOPTOSI Eliminazione di cellule non desiderate SERVE PER Rimodellamento di organi e tessuti Regolazione del numero di cellule Eliminazione di linfociti (tolleranza) Turn-over

Dettagli

CORSO DI PATOLOGIA MOLECOLARE. Prof. Andrea Cabibbo

CORSO DI PATOLOGIA MOLECOLARE. Prof. Andrea Cabibbo CORSO DI PATOLOGIA MOLECOLARE Prof. Andrea Cabibbo The central role of p53 in cellular and genetic stability p21 Bax p53 pathway: In a normal cell p53 is inactivated by its negative regulator, mdm2. Upon

Dettagli

Italiano. Il gene oncosoppressore p53: un guardiano del genoma. Francesca Zazzeroni Paola Muzi Mauro Bologna MEDICAL SYSTEMSS.P.A.

Italiano. Il gene oncosoppressore p53: un guardiano del genoma. Francesca Zazzeroni Paola Muzi Mauro Bologna MEDICAL SYSTEMSS.P.A. ISSN 0394 3291 Italiano Francesca Zazzeroni Paola Muzi Mauro Bologna Il gene oncosoppressore p53: Direttore Responsabile Sergio Rassu 100 MEDICAL SYSTEMSS.P.A. Via Rio Torbido, 40 - Genova (Italy) Tel.

Dettagli

Il cancro. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company

Il cancro. Copyright (c) by W. H. Freeman and Company Il cancro I tumori In un animale giovane, l entità della moltiplicazione cellulare è maggiore di quella della morte cellulare e l animale aumenta di dimensioni; In un animale adulto i processi di proliferazione

Dettagli

Alterata regolazione del ciclo cellulare: un nuovo meccanismo patologico coinvolto nella deplezione delle cellule T CD4+ nell infezione da HIV

Alterata regolazione del ciclo cellulare: un nuovo meccanismo patologico coinvolto nella deplezione delle cellule T CD4+ nell infezione da HIV Alterata regolazione del ciclo cellulare: un nuovo meccanismo patologico coinvolto nella deplezione delle cellule T CD4+ nell infezione da HIV ADULTS AND CHILDREN ESTIMATED TO BE LIVING WITH HIV/AIDS,

Dettagli

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux

IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Università degli Studi di Torino Facoltà di Biotecnologie Molecolari Anno Accademico 2006/2007 Corso di Immunologia Molecolare IL-2R & IL-15R Alice Praduroux Classificazione Recettori appartenenti alla

Dettagli

Recettori di superficie

Recettori di superficie Recettori di superficie Esistono 3 classi principali di recettori di superficie 1. Recettori annessi a canali ionici 2. Recettori accoppiati alle proteine G 3. Recettori associati ad enzimi Recettori

Dettagli

Considerando la definizione di introni indicare il rapporto corretto in ogni gene tra il numero degli esoni e degli introni: a) Esoni= introni +1 b)

Considerando la definizione di introni indicare il rapporto corretto in ogni gene tra il numero degli esoni e degli introni: a) Esoni= introni +1 b) Considerando la definizione di introni indicare il rapporto corretto in ogni gene tra il numero degli esoni e degli introni: a) Esoni= introni +1 b) Esoni=introni c) Esoni= introni 1 d) Esoni= 2 volte

Dettagli

DETERMINAZIONE HER-2 E RISPOSTA A TERAPIA ANTI HER-2

DETERMINAZIONE HER-2 E RISPOSTA A TERAPIA ANTI HER-2 DETERMINAZIONE HER-2 E RISPOSTA A TERAPIA ANTI HER-2 Dr.ssa Caldara Dr.ssa Frisinghelli DIAGNOSI DONNA 47 aa Luglio 2003 quadrantectomia SE sx + svuotamento ascellare con diagnosi di carcinoma duttale

Dettagli

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori

Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA. Recettori FATTORI DI CRESCITA FATTORI DI CRESCITA Fattori di crescita FATTORI DI CRESCITA Recettori FATTORI DI CRESCITA Proliferazione Differenziamento FATTORI DI CRESCITA? Come fa una interazione tra due molecole

Dettagli

Le basi molecolari della cancerogenesi Le alterazioni genetiche : oncogeni e oncosoppressori

Le basi molecolari della cancerogenesi Le alterazioni genetiche : oncogeni e oncosoppressori Le basi molecolari della cancerogenesi Le alterazioni genetiche : oncogeni e oncosoppressori Geni implicati nel controllo del ciclo cellulare In condizioni normali la regolazione del ciclo cellulare e

Dettagli

I GENI ONCOSOPPRESSORI

I GENI ONCOSOPPRESSORI I GENI ONCOSOPPRESSORI Freno alla proliferazione; Regolazione della crescita cellulare e NON prevenzione dei tumori; L alterazione nella struttura o nell'espressione di questi geni (inattivazione) se è

Dettagli

Evasione apoptosi. Angiogenesi

Evasione apoptosi. Angiogenesi Il cancro rappresenta un gruppo d malaae che comprende almeno 100 Bpi differenb di tumori. A secondo del tessuto di origne si classificano tre Bpi principali di tumori: in tessub epiteliali: Carcinoma

Dettagli

Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari

Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari Corso di laurea magistrale in BIOTECNOLOGIE DELLA RIPRODUZIONE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI TERAMO Corso di recupero Fisiologia cellulare/ Laboratorio di colture cellulari Prof.ssa Luisa Gioia COMUNICAZIONE

Dettagli

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare

Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Le cellule eucariotiche svolgono durante la loro vita una serie ordinata di eventi che costituiscono il Ciclo Cellulare Interfase comprende le fasi G 1, S, and G 2 Sintesi di macromolecole durante la

Dettagli

Anticorpi monoclonali anti-egfr

Anticorpi monoclonali anti-egfr Università degli Studi di Torino Laurea Specialistica in Biotecnologie Molecolari Corso di Immunologia Prof.G.Forni Anticorpi monoclonali anti-egf Lara Fontani Famiglia recettori T erbb/her Ligandi EGF

Dettagli

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab

Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Università degli Studi di Torino Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Mediche Her2/neu Il ruolo del Pertuzumab Corso di Immunologia Molecolare Anno Accademico 2007/08 Elisa Migliore Her2 nelle

Dettagli

Epithelial-Mesenchymal Transition in Cancer. Relevance of Periostin Splice Variants

Epithelial-Mesenchymal Transition in Cancer. Relevance of Periostin Splice Variants DISS. ETH NO. 19590 Epithelial-Mesenchymal Transition in Cancer Relevance of Periostin Splice Variants A dissertation submitted to the ETH Zurich For the degree of Doctor of Sciences Presented by Laura

Dettagli

scaricato da www.sunhope.it

scaricato da www.sunhope.it Recettori a tirosina chinasi I recettori a tirosina chinasi presentano vari domini Una regione di legame (extracellulare) Una regione transmembrana Una coda intracellulare con numerose tirosine scaricato

Dettagli

Her-2 nel carcinoma mammario

Her-2 nel carcinoma mammario Her-2 nel carcinoma mammario Piera Balzarini U.O. Anatomia Patologica Università degli Studi di Brescia Spedali Civili di Brescia Il gene ERBB2 dà origine ad un recettore tirosin-chinasico appartenente

Dettagli

www.fisiokinesiterapia.biz

www.fisiokinesiterapia.biz Genetica delle neoplasie ematologiche Individua le alterazioni genetiche ed epigenetiche presenti nei vari disordini onco-ematologici www.fisiokinesiterapia.biz Fattori estrinseci Ambiente Danno genotossico

Dettagli

COMUNICAZIONE INTERCELLULARE

COMUNICAZIONE INTERCELLULARE COMUNICAZIONE INTERCELLULARE Recettore Cellula segnalante Cellula target Molecola che segnala Cellula segnalante Recettore Cellula target SEGNALI INTERCELLULARI Recettori di superficie La molecola segnalante

Dettagli

De Leo - Fasano - Ginelli Biologia e Genetica, II Ed. Capitolo 7

De Leo - Fasano - Ginelli Biologia e Genetica, II Ed. Capitolo 7 LIFE & DEATH The term life describes a combination of phenotypes such as metabolic activity, its restriction to complex structures, growth, and the potential to identically self-reproduce. Death, of course,

Dettagli

LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA

LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA Associazione Culturale Micene 1 Congresso Nazionale Evoluzione della Scienza e della Tecnica LA RICERCA SCIENTIFICA IN MEDICINA Dr. Federico Selvaggi Università degli Studi G. d Annunzio Chieti/Pescara

Dettagli

La biologia molecolare nell'era delle target therapies: perchè è necessario un feedback continuo tra la clinica ed il laboratorio?

La biologia molecolare nell'era delle target therapies: perchè è necessario un feedback continuo tra la clinica ed il laboratorio? IV Edizione Cors o ECM ROMA 9-10 Maggio 2013 Hotel Shangri-La Corsetti La Biologia Molecolare applicata alla pratica clinica La biologia molecolare nell'era delle target therapies: perchè è necessario

Dettagli

L endocitosi dell EGFR

L endocitosi dell EGFR L endocitosi dell EGFR IFOM per la scuola Lo Studente Ricercatore 2011 Muzio Giulia Istituto d Istruzione Superiore Maserati Voghera Gruppo di lavoro: Determinanti della trasformazione neoplastica e della

Dettagli

I mirna NEI MECCANISMI ANTIVIRALI

I mirna NEI MECCANISMI ANTIVIRALI Davide Schiavone Biochimica A.A. 2004-2005 I mirna NEI MECCANISMI ANTIVIRALI I processi di difesa antivirale operati da RNA sfruttano diversi meccanismi che sono raggruppati sotto il nome di RNA silencing.

Dettagli

Cdc28 Regulate Many Cell Cycle Events. Cdc28 drives entry into S-phase as well as Mitosis. How can one enzyme regulate multiple cell cycle events?

Cdc28 Regulate Many Cell Cycle Events. Cdc28 drives entry into S-phase as well as Mitosis. How can one enzyme regulate multiple cell cycle events? Cdc28 Regulate Many Cell Cycle Events Synchronized cdc28ts cells can t initiate S-phase Cdc28 drives entry into S-phase as well as Mitosis How can one enzyme regulate multiple cell cycle events? 1 Cells

Dettagli

Stem Cells. Medicine Biology. Bioethics

Stem Cells. Medicine Biology. Bioethics Stem Cells Medicine Biology Bioethics Dal DNA all organismo complesso Organismo (uomo) Il corpo umano è composto damiliardi di cellule Ogni nucleo cellulare è dotato di un identico corredo cromosomico

Dettagli

La Biopsia Prostatica: where are we going?

La Biopsia Prostatica: where are we going? La Biopsia Prostatica: where are we going? Sabato 28 Novembre 2015, Catania Dott. Michele Salemi Screening genetico correlato a rischio di carcinoma prostatico. BRCA1, BRCA2, TP53, CHEK2, HOXB13 e NBN:

Dettagli

Invecchiamento cellulare e dell organismo

Invecchiamento cellulare e dell organismo Invecchiamento cellulare e dell organismo Un problema sociale di enorme importanza nel mondo occidentale; L Italia é il Paese piú vecchio del mondo!!! Invecchiamento fisiologico e invecchiamento patologico

Dettagli

TRASDUZIONE DEL SEGNALE LE PRINCIPALI MOLECOLE CHE PROVVEDONO ALLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA LE CELLULE SONO FATTORI SOLUBILI QUALI NEUROTRASMETTITORI, ORMONI, FATTORI DI CRESCITA, CITOCHINE. UN CASO

Dettagli

Sistemi di regolazione. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/16

Sistemi di regolazione. MICROBIOLOGIA GENERALE C. Mazzoni 05/16 Sistemi di regolazione Importanza del controllo I componenti cellulari devono essere presenti nelle giuste concentrazioni. La composizione chimica dell ambiente che circonda la cellula è in contante cambiamento

Dettagli

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco

Gravedona 22 ottobre 2010. Ruolo dei farmaci anti HER 2. Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco Gravedona 22 ottobre 2010 Ruolo dei farmaci anti HER 2 Marilena Visini- Renato Ciotti Oncologia Medica-Ospedale A.Manzoni-Lecco LONG SURVIVORS IN MBC FARMACI ANTI HER2 TUMORE MAMMELLA 1950 Diagnosi Operabile

Dettagli

Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto. Carmelo Lupo

Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto. Carmelo Lupo Aggiornamenti su RAS: mutazioni di KRAS ed NRAS nel carcinoma del colon retto Carmelo Lupo RAS-RAF signaling Activation of the RAS-RAF signaling cascade occurs via the following sequential steps 1 : Activation

Dettagli

Prof. Maria Alessandra Santucci

Prof. Maria Alessandra Santucci La famiglia Abl consiste di due isoforme Abl (1a e 1b ) e due isoforme Arg (1a e 1b). Le isoforme di tipo b contengono un sito di miristoilazione all N-teminale che manca nelle isoforme a. c-abl è una

Dettagli

Primo modello:il Knock-out. Secondo modello:transgenico classico

Primo modello:il Knock-out. Secondo modello:transgenico classico Il gene p53 è stato il primo oncosoppressore ad essere identificato e venne descritto per la prima volta nel 1979. Originariamente si credeva che si trattasse di un oncogene ma nei dieci anni successivi

Dettagli

CfeaETH *-3. Dipl. neoplastic human muscle cells. Accepted. Inhibition of apoptosis: SWISS FEDERAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY ZURICH.

CfeaETH *-3. Dipl. neoplastic human muscle cells. Accepted. Inhibition of apoptosis: SWISS FEDERAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY ZURICH. CfeaETH *-3 Diss ETH No. 12427 Inhibition of apoptosis: a new role for paired domain transcription factors in neoplastic human muscle cells a dissertation submitted to the SWISS FEDERAL INSTITUTE OF TECHNOLOGY

Dettagli

Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Insegnamento di Patologia Generale e Terminologia Medica

Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Insegnamento di Patologia Generale e Terminologia Medica Corso di Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche Insegnamento di Patologia Generale e Terminologia Medica Dr. Marco Cei e Dr. Alberto Genovesi Ebert UO Medicina 1 - Cardiologia e UTIC Azienda USL

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

Genetica dei microrganismi 3

Genetica dei microrganismi 3 Genetica dei microrganismi 3 2 In questo caso il filtro poroso non eliminava lo scambio, indicando l esistenza di un fattore diffusibile DNasi resistente Trasduzione generalizzata 3 Figura 10.14 4 Trasduzione

Dettagli

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori

Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Università degli Studi di Bari Aldo Moro Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica Biomarkers per la diagnosi precoce di tumori Dott.ssa Maria Luana Poeta Cos è un Tumore Omeostasi Tissutale

Dettagli

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma Biologia Molecolare CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma L analisi del genoma n La tipizzazione del DNA n La genomica e la bioinformatica n La genomica funzionale La tipizzazione del DNA DNA Fingerprinting

Dettagli

Analisi genetica del ciclo cellulare

Analisi genetica del ciclo cellulare Analisi genetica del ciclo cellulare Sistema sperimentale basato sull uso di eucarioti semplici come i lieviti che sono funghi unicellulari Saccharomyces cerevisiae Lievito che si riproduce per gemmazione

Dettagli

Ruolo della risposta al danno al DNA nella carcinogenesi e nello sviluppo di terapie tumorali

Ruolo della risposta al danno al DNA nella carcinogenesi e nello sviluppo di terapie tumorali Ruolo della risposta al danno al DNA nella carcinogenesi e nello sviluppo di terapie tumorali Dr.ssa Daniela Barilà Risposta al danno del DNA: diversi tipi di danno Difetti nella risposta al danno del

Dettagli

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici

Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici MORTE CELLULARE Proliferazione e morte cellulare sono eventi fisiologici Omeostasi tissutale (di tessuti dinamici) Sviluppo embrionale Eliminazione di strutture corporee inutili - Fasi di scultura/rimodellamento

Dettagli

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor

la storia di HER2 Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche HER2: Human Epidermal Receptor Citogenetica e biologia molecolare dei tumori mammari: implicazioni cliniche la storia di HER2 V. Martin 28 giugno 2011 HER2: Human Epidermal Receptor HER2 e carcinoma mammario alias c-erb, ERBB2, HER-

Dettagli

Servizi di Ricerca a Terzi. Luglio 2015

Servizi di Ricerca a Terzi. Luglio 2015 Servizi di Ricerca a Terzi Luglio 2015 Chi siamo Vera Salus Ricerca S.r.l. (VSR) è una target discovery biotech company che mette a disposizione le proprie competenze e la propria strumentazione in qualità

Dettagli

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma

Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Ricerca di bersagli per la terapia sistemica del mesotelioma Searching for targets for the systemic therapy of mesothelioma Stahel RA, Weder W, Felley- Bosco E, Petrausch U, Curioni-Fontecedro A, Schmitt-Opitz

Dettagli

Regolazione genica post- trascrizionale

Regolazione genica post- trascrizionale 18. L RNA regolatore contiene materiale protetto da copyright, ad esclusivo uso personale; non è consentita diffusione ed utilizzo di tipo commerciale Regolazione genica post- trascrizionale L espressione

Dettagli

Epidemiologia, eziologia e biologia tumorale

Epidemiologia, eziologia e biologia tumorale Epidemiologia, eziologia e biologia tumorale Paolo Buracco, Dipl. ECVS Prof. ordinario, Clinica Chirurgica Veterinaria Università di Torino Epidemiologia Esistono pochi studi manca il denominatore, cioè

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

«La sola speranza di arrivare un giorno a controllare i tumori risiede nella maggiore comprensione delle cause e della patogenesi di questa malattia»

«La sola speranza di arrivare un giorno a controllare i tumori risiede nella maggiore comprensione delle cause e della patogenesi di questa malattia» «La sola speranza di arrivare un giorno a controllare i tumori risiede nella maggiore comprensione delle cause e della patogenesi di questa malattia» Oncologia Definizioni, e criteri di classificazione

Dettagli

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone

Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone Terapie a bersaglio molecolare nel tumore del polmone I A Cura di: Simona Carnio Divisione di Oncologia Toracica - A.O.U. San Luigi - Orbassano (TO) Silvia Novello Dipartimento di Oncologia - Università

Dettagli

LA BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA CON PLASMA RICCO DI PIASTRINE (PRP): GENERALITA E RIFLESSIONI SUL MECCANISMO D AZIONE

LA BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA CON PLASMA RICCO DI PIASTRINE (PRP): GENERALITA E RIFLESSIONI SUL MECCANISMO D AZIONE LA BIOSTIMOLAZIONE CUTANEA CON LASMA RICCO DI IASTRINE (R): GENERALITA E RIFLESSIONI SUL MECCANISMO D AZIONE di Vincenzo Varlaro Docente di Medicina Estetica nel Master Internazionale Biennale di II livello

Dettagli

Cellule Staminali. Arti Ahluwalia

Cellule Staminali. Arti Ahluwalia Cellule Staminali Arti Ahluwalia Le Proprietà di cellule staminali Capacita di auto rinnovarsi (self-renewal) Capacità di differenziarsi lungo almeno una linea (potency) The cell which results from the

Dettagli

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula

Mediatore chimico. Recettore. Trasduzione del segnale. Risposta della cellula Mediatore chimico Recettore Trasduzione del segnale Risposta della cellula I mediatori chimici sono prodotti da cellule specializzate e sono diffusi nell organismo da apparati di distribuzione Sistemi

Dettagli

MECCANISMI DI RIPARAZIONE DEL DNA

MECCANISMI DI RIPARAZIONE DEL DNA MECCANISMI DI RIPARAZIONE DEL DNA MUTAZIONI SPONTANEE ED INDOTTE Il danno al DNA non riparato può portare a mutazioni che causano malattie o morte delle cellule. Le mutazioni derivano da cambiamenti della

Dettagli

Elenco degli esami molecolari prescrivibili e a carico del SSN

Elenco degli esami molecolari prescrivibili e a carico del SSN Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori 02 20133 milano - via venezian, 1 - tel. 02 23901 - telex 333290 tumist I - codice fiscale 80018230153 - partita i.v.a. 04376350155 Dipartimento di Patologia

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Soluzioni ai problemi del Capitolo 15. Domande concettuali

Soluzioni ai problemi del Capitolo 15. Domande concettuali Soluzioni ai problemi del Capitolo 15 Domande concettuali C1. 1. La struttura DNA-cromatina. Questo livello comprende l amplificazione genica, un aumento del numero di copie; riarrangiamenti di geni, come

Dettagli

Temporal regulation of DDR protein accumulation at DNA breaks

Temporal regulation of DDR protein accumulation at DNA breaks RNF8 Temporal regulation of DDR protein accumulation at DNA breaks Proteine piattaforma SSB Mre, Rad50 Nbs1, a subunit of a complex that recognizes DNA DSBs HRR kinase signaling Specialized binding modules

Dettagli

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Prof. Alberto Portioli Staudacher www.lean-excellence.it Dipartimento Ing. Gestionale Politecnico di Milano alberto.portioli@polimi.it Lean

Dettagli

ONCOGENI ed ONCOSOPPRESSORI. Nabissi 15

ONCOGENI ed ONCOSOPPRESSORI. Nabissi 15 ONCOGENI ed ONCOSOPPRESSORI I prodotti degli oncogeni possono essere classificati in sei gruppi: 1.Fattori di trascrizione 2.Rimodellatori della cromatina 3.Fattori di crescita 4.Recettori dei fattori

Dettagli

Il nobel per l interferenza dell RNA

Il nobel per l interferenza dell RNA Il nobel per l interferenza dell RNA Andrew Fire e Craig Mello, i due vincitori del Premio Nobel 2006 per la Medicina e la Fisiologia. I due biologi molecolari vengono premiati per aver scoperto uno dei

Dettagli

Esercitazioni di Genomica

Esercitazioni di Genomica Esercitazioni di Genomica Bioinformatica ai tempi del NGS, PhD CRIBI Biotechnology Center, University of Padua BMR Genomics srl, Spin-Off Giovanni Birolo, PhD CRIBI Biotechnology Center, University of

Dettagli

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the

Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the 1 2 3 Le cellule staminali dell embrione: cosa possono fare Embryonic stem cells are exciting because they can make all the different types of cell in the body scientists say these cells are pluripotent.

Dettagli

Controllo post-trascrizionale dell espressione genica

Controllo post-trascrizionale dell espressione genica Controllo post-trascrizionale dell espressione genica Livelli di controllo dell espressione genica Rivisitazione del concetto di gene Per gli organismi eucariotici più evoluti il dogma un gene = una proteina

Dettagli

Recettore per l IFNα

Recettore per l IFNα Università degli Studi di Torino Scuola Universitaria per le Biotecnologie Corso di Laurea Specialistica in Biotecnologie Molecolari Recettore per l IFNα Riccardo Pizzo 1 Complesso ifnar1-ifnar2 2 Organizzazione

Dettagli

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato.

Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Nei sistemi modello approcci di modificazione genetica che producono o sequenze genetiche alterate o espressione genetica alterata fenotipo alterato. Correlazione tra fenotipo alterato, o a livello cellulare,

Dettagli

La predisposizione genetica ai tumori

La predisposizione genetica ai tumori La predisposizione genetica ai tumori Il Cancro è una malattia genetica Il sillogismo aristotelico nell era del DNA Socrate è un uomo. Gli uomini sono mortali. Socrate è mortale. Socrate è mortale. Il

Dettagli

Nuovi ruoli dei telomeri e della telomerasi

Nuovi ruoli dei telomeri e della telomerasi Nuovi ruoli dei telomeri e della telomerasi Marco Santagostino Tutor: Elena Giulotto Dipartimento di Genetica e Microbiologia, Università degli Studi di Pavia Argomenti trattati 1. I telomeri e la telomerasi

Dettagli

RNA interference e sue applicazioni

RNA interference e sue applicazioni RNA interference e sue applicazioni Cosa è l RNA interference Come funziona Funzione biologica nei diversi organismi Come può essere utilizzata per fini applicativi e di genetica funzionale Che cosa è

Dettagli

Terapia target Nel melanoma maligno avanzato

Terapia target Nel melanoma maligno avanzato Terapia target Nel melanoma maligno avanzato La gestione del melanoma alla luce delle nuove evidenze Torino 07/11/2014 FABRIZIO CARNEVALE SCHIANCA DIVISIONE DI ONCOLOGIA MEDICA FPO IRCCS CANDIOLO. Outline

Dettagli

Regional Center on Endocrine Hereditary Tumors, AOUC, Department of Internal Medicine, University of Firenze

Regional Center on Endocrine Hereditary Tumors, AOUC, Department of Internal Medicine, University of Firenze Approccio ribonomico allo studio di una malattia genetica rara e complessa che predispone al cancro: la sindrome MEN1 come modello E Luzi Regional Center on Endocrine Hereditary Tumors, AOUC, Department

Dettagli

Attori principali nei TCRS. Processi biologici in cui sono coinvolti sistemi a due componenti. Numero di TCRS nel genoma batterico

Attori principali nei TCRS. Processi biologici in cui sono coinvolti sistemi a due componenti. Numero di TCRS nel genoma batterico rocessi biologici in cui sono coinvolti sistemi a due componenti Utilizzazione di elementi necessari alla crescita (azoto); NtrC Virulenza (BvgAS di Bordetella pertussis) Resistenza a metalli pesanti (pco)

Dettagli

MALATTIE UMANE LEGATE ALL UPP: IL MORBO DI PARKINSON

MALATTIE UMANE LEGATE ALL UPP: IL MORBO DI PARKINSON MALATTIE UMANE LEGATE ALL UPP: IL MORBO DI PARKINSON La degradazione proteica è uno dei meccanismi essenziali che regolano i livelli di proteine cellulari, coinvolto in processi cellulari cruciali dal

Dettagli

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica

04/04/14. Fondamenti di biochimica Terza edizione. Le ghiandole principali del sistema endocrino. Capitolo 13 La segnalazione biochimica Fondamenti di biochimica Terza edizione Donald Voet Judith G. Voet Charlotte W. Pratt La segnalazione biochimica Copyright 2013 Zanichelli editore S.p.A. Gli ormoni Conce& chiave 13.1 Gli ormoni endocrini

Dettagli

SINDROMI MIELODISPLASTICHE

SINDROMI MIELODISPLASTICHE SINDROMI MIELODISPLASTICHE MECCANISMI MOLECOLARI R. Piazza MECCANISMI MOLECOLARI Bejar R et al. JCO 2011;29:504-515 NEXT GENERATION SEQUENCING Flowcell NEXT GENERATION SEQUENCING Library di DNA Genomic

Dettagli

Prof. C. Mazzoni. Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie Agro- Industriali Università di Roma La Sapienza. Appunti della lezione 16 Capitolo 8

Prof. C. Mazzoni. Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie Agro- Industriali Università di Roma La Sapienza. Appunti della lezione 16 Capitolo 8 MICROBIOLOGIA GENERALE Prof. C. Mazzoni Corso di Laurea Triennale in Biotecnologie Agro- Industriali Università di Roma La Sapienza Appunti della lezione 16 Capitolo 8 REGOLAZIONE TRASCRIZIONE DELLA Negli

Dettagli

La sindrome di Lynch. Cancro colonrettale ereditario non poliposico o HNPCC. G. A. Pablo Cirrone. lunedì 11 marzo 2013

La sindrome di Lynch. Cancro colonrettale ereditario non poliposico o HNPCC. G. A. Pablo Cirrone. lunedì 11 marzo 2013 La sindrome di Lynch Cancro colonrettale ereditario non poliposico o HNPCC G. A. Pablo Cirrone 1 Caratteristiche generali I HNPCC (Hereditary Non-Polyposis Colonrectal Cancer) è caratterizzato dalla comparsa,

Dettagli

La ricerca clinica nell ambito di una Rete Regionale. Lucio Crinò

La ricerca clinica nell ambito di una Rete Regionale. Lucio Crinò Conferenza Programmatica Regionale per l Oncologia La ricerca clinica nell ambito di una Rete Regionale Lucio Crinò Direttore S.C. di Oncologia Medica Azienda Ospedaliera di Perugia Perugia, 30 ottobre

Dettagli

LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA

LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA LA PROTEOLISI MEDIATA DA UBIQUITINA 1 Mentre si è spesa moltissima attenzione e ricerca scientifica verso la comprensione del meccanismo e del controllo della sintesi proteica nel secolo scorso, la funzione

Dettagli

RNA interference. La tecnologia dell RNAi è basata su un processo di inattivazione genica post-trascrizionale, altamente specifico

RNA interference. La tecnologia dell RNAi è basata su un processo di inattivazione genica post-trascrizionale, altamente specifico RNA interference Tecnica che permette di interferire con l espressione di alcuni geni mediante la trasfezione di piccoli frammenti di RNA a doppio filamento in grado di antagonizzare l RNA messaggero corrispondente.

Dettagli