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1 EONS Spring eonsnewsletter 2008 Contenuti: Tema principale: Cancro colorettale Alimentazione e cancro Valore del nursing oncologico Tossicità e Terapie Bersaglio News EONS e progetti aggiornati Linee-guida sugli stravasi Annunci congressuali

2 Capo-Redattore: Jan Foubert, RN, MSc Editoriale Redazione: Carol Krcmar, RN, MN Emile Maassen, RN, CRN Cath Miller, MA, RGN Dip Hsm Scopo di EONS Newsletter è fornire una risorsa cartacea agli infermieri europei di oncologia. Il contenuto degli articoli è destinato alla crescita del corpo di conoscenze in assistenza oncologica. La corrispondenza può essere indirizzataal Capo-Redattore alla Segreteria EONS: Rudi Briké Avenue E Mounier 83/4 B-1200 Brussels, Belgium Tel: + 32 (2) Fax: 32 (2) Sito web:www.cancereurope.org/eons.html EONS ringrazia Amgen, Astra Zeneca, Merck, MSD, Munidpharma, Novartis, Nutricia, Roche, Sanofi Aventis e Topotarget per illoro continuo supporto alla Società comesustaining Members. Copie stampate: 600 La versione elettronica è accessibile a EONS members Printed by: Drukkerij Trioprint Nijmegen BV The Netherlands Disclaimer: Le informazioni riportate nella rivistacostituiscono il punto di vista degli autorie non rispecchiano necessariamente leposizioni dell'european Oncology NursingSociety. Le agenzie/compagnie presenticon annunci pubblicitari sono le unicheresponsabili dell'accuratezza delleinformazioni presentate. Tradotto a cura dell'aiio. - NEWSLETTER SPRING Il cancro colorettale è il 3 tipo di cancro più frequente in uomini e donne. L American Cancer Society (ACS) stima che casi di tumore al colon e casi di tumore al retto, saranno diagnosticati nel 2006 (ACS 2006). La percentuale d incidenza e mortalità del cancro colorettale è più alta nelle nazioni occidentali sviluppate (Van Cutsem e Costa, 2005). Il picco d incidenza è negli individui con più di 60 anni, con più donne che uomini che sviluppano cancro del colon e più uomini che donne che acquisiscono cancro del retto (Wilkes G., 2005). La buona notizia è che il 70% degli attuali pazienti con malattia localizzata e operata possono essere curati. Il metodo ideale di screening per il tumore colorettale non è ancora stato sviluppato e il futuro può sperare di più sull uso di promettenti modi di screening. Sebbene ci sia una crescente consapevolezza pubblica del cancro colorettale, c è stata una piccola discussione pubblica sul suo screening rispetto, ad esempio, a quello del cancro mammario. Qualcuno dice: screening è bene, prevenzione è meglio. Una sana dieta e un taglio a fast food e a cibi elaborati o conservati può aiutare a ridurre il rischio di cancro. È importante che pazienti e infermieri conoscano i fattori di rischio e per questi si prendano delle precauzioni e delle misure preventive tipo screening. Cambiare ove è necessario può aiutare a ridurre i fattori di rischio: nel caso del cancro colorettale, la dieta può ridurne il rischio di insorgenza. In ogni modo, indagare sulle informazioni non assicura un effetto definitivo e c è ancora molto da scoprire sulla relazione tra nutrizione e stile di vita e insorgenza di cancro. Molto di questo può essere letto nell articolo Opportunità dietetiche per pazienti con tumore del Colon-Retto di Orla Hynes e Jaonna Middlemis e Dieta e Cancro: c è relazione? scritto da Carol Krcmar. Sia che vengano stampati sui quotidiani, che discussi alla televisione, o mandati attraverso internet, i dati sulle ricerche sul cancro sono abbondanti. Poiché la popolazione è messa al corrente delle ricerche scoperte, gli infermieri oncologi devono imbattersi in pazienti che hanno domande riguardanti possibili nuove opzioni per il trattamento del cancro colorettale e devono essere preparati a discutere delle varie alternative. Ad esempio, la ricerca ha mostrato che, a dispetto delle linee guida nazionali raccomandate sulla chemioterapia adiuvante per lo stadio III e IV del cancro colorettale, solo il 45%-55% dei suddetti pazienti ricevono i trattamenti raccomandati (Oliveria, Yood, Campbell, Yood & Stang, 2004). Nonostante ai pazienti opzionati vengano spigate le diverse differenze di trattamento, molti pazienti non vengono inviati a un oncologo per il trattamento. Le ragioni più comuni per la carenza di raccomandazioni è la comorbidità dei pazienti. Dall altro lato, prognostici a ricevere un invio da parte di un oncologo, sono i pazienti giovani (più giovani di 70 anni) e con uno stadio III di malattia alla diagnosi. (Oliveria et al, 2004). La terapia adiuvante per il cancro al colon può aumentare la sopravvivenza per i pazienti tramite riduzione della mortalità del 30% e la percentuale può aumentare ulteriormente con l aggiunta di nuove terapie adiuvanti (Meyerhardt & Mayer, 2005). Gli infermieri specializzati in oncologia possono giocare un importante ruolo nell aiutare a identificare pazienti appropriati per la terapia adiuvante. Nella conclusione della Newsletter EONS, Eric Van Cutsem fornisce un quadro generale sugli attuali possibili trattamenti per il cancro colorettale. Il percorso dei pazienti con cancro colorettale è spesso stressante e tormentato, dominato da sentimenti di paura e ansietà. Questo può essere il risultato della sopportazione di svariati test ed esami prima di ricevere una definitiva diagnosi, in attesa che il trattamento cominci, o sensazioni incerte che il trattamento abbia successo. Il provvedimento per il supporto e per la guida di un infermiere specialista di cancro colorettale, come è descritto nell articolo di Roni Cummings, può fare la differenza positivamente nell approccio di un paziente con esperienza di cancro. EONS crede che questa formazione per gli infermieri Europei specializzati in cancro colorettale sia necessaria e propone un associazione comune con i rappresentanti dei pazienti e il collegio dei medici per approcciare questo deficit. Noi abbiamo fatto il primo passo che è la presentazione di un simposio infermieristico al 10 Congresso Mondiale sul Cancro Gastro-Intestinale, che si terrà il 27 Giugno 2008 a Barcellona. Informazioni sul congresso sono disponibili sul sito Il numero di pazienti trattati tramite l inibitore EGFR sono in crescita rapida nei centri oncologici europei. Alla luce di questo sviluppo, è essenziale che le conoscenze e l esperienza clinica sugli effetti sistemici e non sistemici di questa nuova modalità di trattamento si stanno rapidamente diffondendo. Liesbeth Lemmens vi da un quadro generale sullo stato dell arte degli inibitori EGFR nell articolo Come comportarsi con la tossicità delle terapie mirate - Inibitori EGFR. Lynn Fauld Woods ha scritto un articolo sul paziente che ne necessita e penso che l affermazione quello che ci piacerebbe avere non è una scienza bombardante, l informazione è la chiave, sia appropriata. Nonostante significanti progressi stiano avvenendo nelle scelte di trattamento negli ultimi anni, l evidenza sul supporto infermieristico all assistenza è carente. L assistenza preoperatoria e postoperatoria, la comunicazione, informazioni anticipate ai pazienti che ne hanno bisogno, trattamento dei sintomi, e problemi esistenziali sono aree che dovrebbero essere al più presto esplorate/studiate nella ricerca infermieristica. Prossimamante, la sesta Spring Convention intitolata Nuovi modi di lavorare: innovazioni nella pratica infermieristica sul cancro avverrà a Ginevra. Resto in attesa di incontrarti a questo eccitante evento formativo.

3 Colleghi di Hungarian Cancer Society - Section Oncology Nursing Csaba Avramucz RN, MSN, Vice President Responsible for International Affairs, Hungarian Cancer Society; section Oncology Nursing Storia della società La Società Ungherese per il Cancro (MOT) è stata fondata nel 1957, è cresciuta come società scientifica multidisciplinare ed è diventata uno dei membri più imponenti della Federazione delle Società Mediche Ungheresi (MOTESZ). Lo scorso anno la società ha celebrato il 50 anniversario. Il 27 Congresso del giubileo ha celebrato l anniversario; essendo per tradizione il più prestigioso evento dell oncologia ungherese si è tenuto al Budapest Congress & World Trade Center in novembre del I partecipanti al congresso hanno assistito a un momento storico in quanto vi è stato il riconoscimento della sezione di Infermieristica Oncologica. Mission della Società Ungherese per il Cancro: la sezione di Infermieristica Oncologica Creare un forum per lo scambio di conoscenze e informazioni, dove gli infermieri e gli esperti che lavorano nell area della prevenzione oncologica, del trattamento e della riabilitazione possono cooperare. Accrescere l apprezzamento del lavoro da parte degli infermieri, specialmente degli infermieri in oncologia, con l aiuto per l educazione, la ricerca e la pratica così che la pratica infermieristica sia di alto livello professionale. Creare una fitta collaborazione tra le varie classi sociali al fine di ridurre la morbosità delle malattie oncologiche. Scopi e obiettivi della Sezione Infermieristica I membri della Sezione Infermieristica hanno stabilito alcuni ambiziosi obiettivi nella loro organizzazione: Dare supporto alla professionalità per incrementare le conoscenze teoriche attraverso programmi scientifici, conferenze e programmi di educazione continua; Promuovere lo studio dell oncologia nella formazione di base; Promuovere e attivare nuovi corsi di formazione; Sviluppare uno standard di cure rivolto ai familiari dei pazienti; Assistere i professionisti nella conduzione di ricerche in accordo con le norme internazionali; Alzare il livello professionale degli infermieri nel team oncologico; Educare gli infermieri circa la diagnosi, il trattamento, la riabilitazione e la palliazione; Creare una rete di comunicazione e svago; Facilitare la promozione della salute nell ambiente di lavoro; Costruire rapporti di collaborazione a livello nazionale e internazionale tra professionisti e organizzazioni civili, associazioni e università; Fornire borse di studio e assegnare premi professionali per riconoscere l importante ed esemplare lavoro svolto nel campo dell oncologia (educazione, ricerca e tutte le aree dell assistenza); Dare assistenza ai membri che prendono parte alle conferenze scientifiche nazionali e internazionali; Pubblicare su riviste nazionali e internazionali articoli di nursing oncologico e diffondere informazioni professionali con l aiuto dei media; Presentare al pubblico i membri del gruppo oncologico in modo da accrescere l apprezzamento verso la competenza oncologica; Rappresentare gli interessi etici e professionali dei professionisti a livello nazionale e internazionale; Aumentare il numero dei membri della sezione infermieristica per accrescere l unione la professionalità e l armonia personale in ogni area dell oncologia. Struttura organizzativa della Sezione Infermieristica La direzione della Sezione Infermieristica della Società Ungherese per il Cancro è composta da sette membri: presidente, vicepresidente responsabile per gli affari internazionali, un tesoriere e quattro membri del consiglio. I membri del consiglio rappresentano le aree dell educazione, della ricerca, dell assistenza e dell organizzazione di eventi e congressi. Vantaggi dei soci La Società Ungherese per il Cancro è membro dell associazione Europea per la Ricerca sul Cancro (EACR) ed EONS, quindi i soci della Sezione Oncologica diventano anche membri di queste due organizzazioni. I soci della Sezione Infermieristica ricevono la pubblicazione Hungarian Oncology Journal che viene pubblicata quattro volte all anno. Inoltre hanno accesso a che ha una sezione separata accessibile ai soci. E inoltre aperta ai soci la partecipazione alla conferenza bi-annuale della Società Ungherese per il Cancro. Affiliazione e collaborazione con altre società La nostra sezione è pronta per collaborare con infermieri oncologici e altre figure che operano nel campo dell oncologia. In particolare siamo interessati a collaborare con le organizzazioni che abbiano in comune con noi l obiettivo della lotta contro il cancro. E nostra intenzione incrementare il team di lavoro incoraggiando l iscrizione di nuovi membri all associazione. Rapporti con EONS La sezione infermieristica è stata ufficialmente annessa a EONS durante il congresso del giubileo. I soci che hanno partecipato alla riunione statutaria hanno votato all unanimità per diventare membri organizzativi di EONS. Il programma accademico della nostra sezione ha attivato una fitta collaborazione con Jan Foubert, ex presidente e attuale Direttore Esecutivo di EONS, il quale è stato spesso presente nei nostri programmi educazionali. Con i suoi preziosi consigli pratici Jan ci ha aiutati a preparare la strada per arrivare a EONS. Prospettive future Per il futuro ci piacerebbe aumentare la consapevolezza sull importanza della prevenzione. Crediamo che la cura del cancro può essere approcciata in modo olistico aiutando i pazienti mentre noi possiamo sostenere questo approccio con la formazione e la pratica. I professionisti della salute che hanno a che fare con pazienti con il cancro dovrebbero loro stessi praticare uno stile di vita sano ed essere preparati circa l importanza della prevenzione dei tumori verso il pubblico: pensiamo di porre enfasi a questo argomento in futuro. NEWSLETTER SPRING

4 CALL FOR NOMINATIONS For the third year running ESO is awarding a prize to promote excellence in cancer journalism. There will be a top prize of 10,000 and two runners up prizes of 5,000. All winning articles will be published in ESO's Cancer World magazine. Would you like to nominate a journalist who deserves to be recognised for writing outstanding stories about cancer? Do you think that you should be rewarded for your clear and accurate reporting on cancer? Materials published in a newspaper, magazine or on a website between 25 April 2007 and 25 April 2008 will be accepted. The closing date for nomination is 25 April For full details and a nomination form visit

5 Come e perché tradurre la newsletter nella propria lingua. Giovanni Cavadini. Azienda Ospedaliera Sant Anna (Como) Gruppo Traduttori AIIO. Tradotto per l edizione originale da Sarah Jayne Liptrott, Collaboratore/ Infermiere di Ricerca, Istituto Europeo di Oncologia, Milano Sicuramente, la prima volta che ho sentito parlare di questo progetto, mi sono chiesto: Forse per noi è un po esagerato, ma la realtà si è rivelata ben presto diversa. Un anno e mezzo fa, il mio collega Roberto mi parlò di voler tradurre attraverso AIIO questa rivista, ogni tre mesi. Io conoscevo pochissimo Roberto, poco la lingua inglese e nessuno da coinvolgere in questa iniziativa: una situazione che al massimo poteva aiutare AIIO forse per la traduzione di pochi articoli, ogni tanto. In verità, l impresa cominciò proprio in quel modo: in pochi cominciammo a tradurre gli articoli più interessanti dell ultima rivista uscita, per pubblicarli sul sito web. Poco dopo la nostra rappresentante presso EONS, Regina Ferrario, prendeva accordi per cominciare il lavoro serio, ufficiale, di traduzione continua di ogni numero della newsletter. Il primo numero, tradotto durante l estate, arrivò a Bruxelles da stampare dopo innumerevoli telefonate e accordi e correzioni dell ultimo minuto Nel frattempo, la voce si spargeva e il progetto raggruppò diversi collaboratori, venuti a conoscenza dell iniziativa tramite il contatto con gli amici, la rivista associativa, il sito web, il congresso annuale. Ad oggi, il Gruppo Traduzioni AIIO conta 20 membri effettivi più qualche collaboratore estemporaneo e può gestire in modo sereno la traduzione dell intera rivista. Come Gli articoli in lingua inglese (come appaiono nell edizione internazionale) vengono spediti via al responsabile del gruppo in diversi momenti, dalle 5 alle 2 settimane prima della data di restituzione concordata con la redazione. Tutti gli articoli tradotti ritornano al responsabile che ne corregge la bozza e spedisce il prodotto finito alla redazione EONS che si occupa dell impaginazione (identica all edizione internazionale). Dopo qualche giorno, il responsabile riceve l anteprima dell edizione italiana impaginata, di cui può suggerire qualche ultima correzione, in tempi brevissimi. Infatti, l accordo tra AIIO ed EONS prevede che EONS, nei giorni successivi stampi le riviste anche in italiano e le spedisca in un unico blocco in Italia, dove AIIO si occuperà della distribuzione gratuita ai suoi associati. Sicuramente un grosso ostacolo a partecipare a questo gruppo è la consapevolezza delle proprie competenze linguistiche: in verità, molti di noi si sono accorti che è sufficiente una conoscenza scolastica un po allenata della lingua inglese, poiché gli articoli originali sono pensati per un pubblico internazionale e non per cultori dell inglese classico! Inoltre, alcuni membri del gruppo sono molto esperti e possono aiutare gli altri nei passi più difficili. Perché I membri di AIIO hanno accolto con favore la versione tradotta della rivista: questo lavoro permette a tutti di avere una fonte internazionale a portata di mano. In più, l impegno sostenuto dall Associazione ne aumenta il prestigio internazionale e il vincolo di collaborazione con EONS. Nondimeno, la collaborazione intensa tra i vari traduttori crea un legame tra loro anche senza vedersi mai e un legame più stretto con l associazione. È molto stimolante lavorare in questo gruppo perché si ha la sensazione che ciascun componente cerchi di risolvere in tempo reale ogni difficoltà che può presentarsi per la riuscita del lavoro. Ognuno offre il proprio contributo gratuitamente, almeno per ora, ma certamente ricevere a casa un frutto così ricco di lavoro comune, dà molta soddisfazione. Inoltre, è allo studio l ipotesi di coinvolgere nella traduzione gli studenti dei corsi di Laurea in Infermieristica, in modo da far conoscere loro l Associazione e creare nuovi contatti. In definitiva, ci siamo accorti che l impegno che ci viene richiesto è sostenibile e che il risultato vale un po di fatica. Perciò, siamo sicuri nel proporre ad altri gruppi linguistici di prendere contatti con EONS per un lavoro simile: sarà una bella esperienza anche per voi! Per informazioni: NEWSLETTER SPRING

6 Perché indagare il valore degli infermieri nella cura del cancro? La prospettiva degli economisti Prof. Petra Riemer-Hommel, Ph.D. HTW des Saarlandes Institut für Gesundheitsforschung und technologie (igft), Saarbrücken, Germany Secondo l OMS il cancro sta diventando un importante fattore in aumento nel carico globale delle malattie. Mentre al momento ci sono circa 24,6 milioni di persone malate di cancro, il numero è destinato a raggiungere i 30 milioni nel Pertanto il numero dei decessi è destinato ad aumentare dagli attuali 7 milioni circa all anno ai 10 milioni nel 2010 (1). Considerando i valori della prestazione delle cure per il cancro in Europa dobbiamo valutare come affrontiamo i problemi di equità, scelta e accesso. Nel caso della fornitura delle cure mediche in generale e in particolare di cure per il cancro, ci troviamo di fronte allo scambio tra un aumento delle possibilità e il miglioramento delle possibilità di trattamento, aspettative crescenti dei pazienti e disponibilità finanziarie ridotte nei sistemi sanitari per soddisfare bisogni e aspettative dei malati. Non solo i pazienti e i loro famigliari confrontano il sistema con i loro bisogni e aspettative, ma anche lo staff medico reagisce sempre di più alla pressione crescente, girando per l Europa oppure abbandonando la professione. Il cambiamento demografico porterà a gruppi sempre più piccoli di potenziali infermieri, per rispondere alla domanda dei prossimi anni. Eppure la professione degli infermieri deve acquistare uno status e sviluppare possibilità di carriera economicamente attraenti. Per dimostrare il valore dell infermiere in generale e in particolare dell infermiere oncologico gli attuali sforzi di valutazione della prestazione e della qualità del lavoro degli infermieri devono essere proiettati in avanti. Needleman et al. (2007) hanno fornito un riassunto dettagliato della stato attuale nella valutazione delle prestazioni delle cure infermieristiche (2). Identificano un gruppo di obiettivi che possono essere perseguiti con l aiuto della valutazione delle prestazioni degli infermieri: Quantificare l influenza dell infermiere sulla sicurezza del malato e sull esito delle cure mediche Rendere possibili parametri oggettivi di rendimento e la condivisione della miglior pratica Aumentare la pratica ospedaliera degli infermieri e i progetti sulla qualità delle figure di supporto Identificare standard adeguati per i livelli del lavoro di staff Identificare le lacune che richiedono ricerca, educazione, tirocinio nella valutazione della cura infermieristica. Concludono che solo sistemi che misurino effettive prestazioni consentiranno agli azionisti della salute di comprendere meglio e monitorare il livello al quale la cura infermieristica incide sulla salvaguardia del malato e sulla qualità della cura. Minori complicazioni sono il risultato di una cura migliore e determinano costi minori. È qui che un organizzazione professionale come EONS può offrire supporto alla ricerca clinica e gestionale nel campo della cura infermieristica del malato di cancro. Se l obiettivo è aumentare il valore dell attività infermieristica nei casi di cancro nei Paesi membri, non sarà sufficiente offrire tirocinio e informazioni dedicate e replicarli nei vari Paesi. È necessario partecipare attivamente al dibattito in corso sulle prestazioni per stabilire il valore delle prestazioni stesse dell infermiere specializzato e non, con riguardo sia alla qualità che al costo. Il tirocinio degli infermieri per assistere i malati di cancro aumenta anche le possibilità degli infermieri di agire nei team interdisciplinari per la cura del cancro gestendo compiti complessi. Come ha puntualizzato Richards (2007), abbiamo bisogno di focalizzarci sulle competenze necessarie per riuscire in compiti diversi, piuttosto che sui titoli. Abbiamo bisogno di investire su figure professionali altamente competenti piuttosto che su infermieri occasionali e di essere sicuri che i medici svolgano solo quei compiti di loro esclusiva competenza (3). Fino a oggi, il campo d azione dell infermiere si è differenziato in Europa come conseguenza di una diversa formazione (4) e ha preparato infermieri con competenze diverse quando dovevano prendere parte e avere un ruolo nei gruppi multidisciplinari per la cura del cancro. Mentre ogni sistema sanitario nazionale affronta per proprio conto il problema di come meglio gestire la sfida dell organizzazione e del servizio di cura, noi dobbiamo anche considerare sempre di più l esigenza del paziente e la mobilità del personale, nel contesto dell Unione Europea considerata nel suo complesso. Particolarmente perché la realtà recente sembra indicare che diversi sistemi sanitari nazionali funzionano a diversi livelli quando si tratta di cura e diagnosi del cancro. Nell analisi dei dati di EUROCARE 4, Verdecchia et al. (2007) arrivano alla conclusione che il sistema cancro/servizio, programmi di prevenzione e screening, accesso alla diagnostica e agevolazioni nel trattamento, protocolli specifici per il tumore, organizzazione multidsciplinare, applicazione di linee guida che poggiano su risultati clicnici e reclutamento per esperimenti clinici, probabilmente giustificano la maggior parte delle differenze più evidenti (5). Berrino et al. (2007) considerano l aumento dei casi disopravvivenza come indice del miglioramento dei sistemi sanitari di cura (6). I fattori associati all aumento dei casi di sopravvivenza dovrebbero essere focalizzati meglio e i risultati comunicati più rapidamente alla comunità medica e dei ricercatori. Da una prospettiva infermieristica, l impatto della gestione multidisciplinare sulla sopravvivenza e il ruolo degli infermieri in questi team, autorizzano una ricerca maggiore. Se siamo d accordo sul garantire la migliore cura a un maggior numero di malati come nostro ultimo obiettivo nella cura del cancro, ogni sistema sanitario deve finanziare le azioni dirette alla cura del cancro, ottimizzare il processo di gestione e organizzazione della cura stessa, imparare a indirizzare i bisogni del paziente e dei famigliari, tanto quanto cominciare a capire i bisogni dello staff infermieristico. Nell analisi Europe for Patients Project, l osservatorio EU (2006) conclude che la mobilità dei malati attraverso l Europa è stato fino a ora un problema marginale sembra essere soprattutto il risultato di differenze nell organizzazione dei sistemi sanitari e della difficoltà di rimborsi e organizzazione della cura attraverso i confini (7). La mobilità del personale comunque è una questione a parte mentre sembra crescere nel tempo, Buchan e Sochalski (2004) mettono a fuoco nella loro analisi sulla migrazione degli infermieri che non solo ci mancano dati comparabili per analizzare il flusso degli infermieri attraverso l Europa, ma ci manca anche l accesso alle informazioni di base, come per esempio il numero - NEWSLETTER SPRING

7 degli infermieri formati in ogni Paese o il rapporto infermiere/popolazione (8). Sarà quindi ancora più difficile poter accedere e comparare i dati sulla formazione nel caso di infermieri specializzati. Mowinski Jennings (2003:248) ha scritto: Se non si indaga, non si possono studiare gli effetti dell attività infermieristica (9). Per rafforzare la posizione dell infermiere specializzato nella cura del cancro in Europa, EONS deve abbinare le competenze dei suoi membri e spingere per un educazione e per iniziative di ricerca, in modo da accrescere la nostra conoscenza sul valore clinico ed economico dell infermiere specializzato, tanto quanto ampliare la nostra base dati sulle qualifiche e sui movimenti degli infermieri attraverso l Europa, a supporto dell analisi politica e dello sviluppo professionale. Bibliografia ^ 1) WHO Ask the expert Online Q&A 13 May ) Needleman, J et al: Performance Measurement of Nursing Care State of the Science and the Current Consensus, Medical Care Research and Review; 64; 10, 10S-43S, ) Richards, M: Getting it right for people with cancer Clinical case for change, NHS Department of Health, ) European Commission Internal Market DG: Study of specialist Nurses in Europe, Reference XV/98/09/E, ) Verdecchia, A et al: Recent cancer survival in Europe: a period analysis of the EUROCARE- 4 data, Lancet Oncology; 8; , ) Berrino, F et al: Survival for eight major cancers and all cancers combined for European adults diagnosed in ; results of the EUROCARE-4 study, Lancet Oncology; 8; , ) Rosenmöller, M, McKee, M, Baeten, R (editors): Patient mobility in the European Union Learning from experience, European Observatory on Health Systems and Policies, Trowbridge, 2006, The Cromwell Press 8) Buchan, J, Sochalski, J: The migration of nurses: trends and policies, Bull World Health Organ., Aug; 82(8) , ) Mowinski Jennings, B: Research about Nursing: An Agenda whose Time has come, Policy, Political Nursing Practice; 4; , 2003 Dal Presidente Febbraio 2008 Con questa lettera vorrei condividere la mia positiva esperienza vissuta con un gruppo di pazienti recentemente formatosi e vorrei descrivere la forza ed il coraggio che i membri hanno avuto nel far sorgere la consapevolezza e l inizio del cambiamento. Recentemente sono stata invitata a incontrare i membri dell European Prostate Cancer Coalition (Europa Uomo) a una conferenza urologica multidisciplinare a Barcellona. Il cancro alla prostata è il tumore maggiormente diagnosticato negli uomini con una frequenza del 24% e rappresenta il 10% delle cause di morte negli uomini. Europa Uomo è un gruppo formatosi recentemente da persone sopravvissute al tumore alla prostata provenienti da tutto il mondo. Questi pazienti pongono l accento sui bisogni ed enfatizzano l impatto del tumore sulla propria vita quotidiana. Il loro scopo è identificare le diversità esistenti nell erogare le cure assistenziali e renderle pubbliche non solo nel settore sanitario ma anche nell ambiente politico e all opinione pubblica al fine di ridurre trattamenti non idonei e sviluppare un assistenza personalizzata. Parlare con le persone che sono arrivate da ogni parte del globo per essere presenti a questo evento è stato veramente toccante. È difficile rendere giustizia al valore dell assistenza infermieristica riconosciuto da tali gruppi. Essi sono stati leali verso le prossime sfide nella percezione del cambiamento avendo ben chiari i loro obiettivi. Con l aumentare progressivo dei pazienti che convivono con questo tumore sono necessari maggiori sforzi per migliorare la qualità di vita tenendo conto anche delle opinioni del paziente stesso nello sviluppo della ricerca e dei servizi sanitari futuri. Molte di queste persone avevano una storia da raccontare dalla sintomatologia posttrattamento alle lotte attraverso le diagnosi e le recidive. Gli infermieri giocano un importante ruolo nel loro supporto e nella loro sopravvivenza ed è stata riconosciuta l esperienza che gli infermieri di oncologia e di urologia hanno portato nell assistenza di queste persone e relativi famigliari. Questi uomini hanno mogli, bambini, lavori impegnativi ma tuttavia riescono a essere proattivi in questa vita parallela quali portavoce. Queste discussioni con i pazienti hanno generato un dibattito durante la Conferenza, la quale come la maggior parte degli eventi multidisciplinari ha unito chirurghi, internisti ed oncologi con nessuna menzione agli infermieri o ad altri professionisti alleati nell assistenza olistica ai pazienti. La Conferenza è stata interessante con la presentazione dell attuale tecnologia quale l automazione, i nuovi sviluppi della Radioterapia e degli agenti chemioterapici. Vi è stata una discussione riguardo le complesse decisioni da prendere in base ai diversi trattamenti e come questi condizionano la qualità di vita a lungo termine dei pazienti rispetto agli aspetti psicosociali o sessuali. La voce dei bisogni dei pazienti è stata sottovalutata per la spinta in avanti nei progressi nel trattamento. Ho riflettuto in seguito come le donne nel tumore al seno abbiano avuto più successo nel dare voce alle loro problematiche influenzando la storia e includendo anche il ruolo dell infermiere specialista in oncologia. Perché questi uomini non sono stati altrettanto bravi nel sollevare le loro problematiche? Essi sostengono che questo sia dovuto al fatto che solo recentemente è sorto il dibattito tra clinici e ricercatori sulla migliore terapia per il tumore alla prostata. Ora le comparazioni sono fatte su quale terapia fornisca la migliore qualità della vita, la maggiore sopravvivenza e soprattutto fin dove arrivare. Ciò ha contribuito nel dare supporto continuo ai loro bisogni. Credo anche che gli uomini siano meno inclini rispetto alle donne ad usare il supporto di gruppo rendendo così più difficile la costruzione di associazioni credibili. I gruppi dei pazienti stanno ora rivendicando i loro diritti per essere consultati ed Europa Uomo sta lavorando per questo. L European Cancer Patients Coalition (ECPC) è stata determinante nell ingresso a livello europeo di una rappresentanza dei malati nella ricerca e nella pianificazione politica riguardo il cancro. Parte dell importante ruolo di queste rappresentanze sta nell analizzare i bisogni e nel rendere note le differenze e le difficoltà nell erogare assistenza sanitaria. Queste valutazioni evidenziano le problematiche che toccano maggiormente le persone. I gruppi di rappresentanza promuovono il pensiero proattivo e probabilmente dovremmo lavorare più a stretto contatto con i gruppi di pazienti al fine di utilizzare le loro esperienze collettive per guidare la ricerca e le future strategie. NEWSLETTER SPRING

8 Premi EONS per attività di rilievo nell ambito della ricerca e della formazione Matthew Thornton Vincitore dell EONS Excellence in Education Award. Matthew Thornton è Senior Lecturer in Infermieristica Oncologica presso l Università di Glamorgan in Galles. Nella sua attuale posizione, egli ha condotto e sviluppato un corso a distanza, che permette di ottenere un diploma in Assistenza Oncologica. Come infermiere (e infermiere psichiatrico) ha una formazione infermieristica in ambito oncologico, e ha lavorato sia in ambito chirurgico, che in quello chemio e radioterapico. Matthew è anche coinvolto in progetti di ricerca multidisciplinari che esplorano trattamenti orientati alla presa di decisioni in pazienti affetti da tumore del polmone in stadio avanzato. Per essere accettati al corso, il candidato deve poter utilizzare un personal computer, accedere a internet, essere diplomato e lavorare con pazienti oncologici. Il corso è aperto anche ad altri professionisti della salute. Il BSc (Hons) Cancer Care degree è un corso organico. Si è evoluto negli ultimi 4 anni in risposta ai documenti strategici governativi, alle necessità dei servizi e alle speranze degli studenti. L anniversario per i 5 anni vede il corso trasformato dal suo inizio con nuovi moduli sviluppati in risposta al feedback degli studenti e alle richieste dei fornitori del servizio. Matthew è stato fortunato nel lavorare con colleghi che hanno passione nel nursing oncologico e nel fornire la più alta qualità per l apprendimento degli studenti. Gli studenti lavorano duramente per produrre progetti che sono spesso esemplari e segnalati per la pubblicazione. Non è facile fare questo considerando che la maggior parte degli studenti ha altri impegni personali e professionali. I progetti prodotti dagli studenti spesso formano il razionale per cambiamenti nel servizio erogato o nella pratica clinica che includono lo spirito di questo corso: sviluppare la pratica. Significato del premio per il vincitore. Matthew riconosce di essere stato felice di ricevere l EONS Excellence in Education Award. Ricevere il premio è il riconoscimento del duro lavoro e dell impegno che i colleghi dentro e fuori l Università e gli studenti hanno investito negli ultimi 4 anni. Visto l incremento delle richieste degli studenti di partecipare al corso, il direttore del corso stesso avrà bisogno di fare delle revisioni ai contenuti. Il premio EONS aiuterà molto a produrre i cambiamenti necessari. Matthew crede che gli infermieri coinvolti nella cura dei tumori abbiano un unico, e spesso diversificato, ruolo da giocare. In quest ottica, egli invita i professionisti con esperienza in oncologia a considerare il loro contributo attraverso l aggiunta di lavori scritti all interno o allo sviluppo di una comunità online di infermieri oncologici. Matthew Thornton Il progetto. Da circa 5 anni un gruppo di professionisti sanitari del Velindre - NHS Trust (NHS= Servizio Sanitario Nazionale) di Cardiff, del Tenovus Cancer Charity e del Macmillan Cancer Relief, specializzato nella cura in ambito oncologico, si sono incontrati con i colleghi dell Università di Glamorgan per pianificare un programma educativo innovativo per professionisti dell assistenza in oncologia. Il risultato del loro incontro è stato un piano per sviluppare un attività formativa sul campo focalizzato su vari aspetti psico-sociali, biologici, legali, etici e professionali riguardanti il nursing contemporaneo. Questo lavoro di gruppo ha portato, nel 2003, alla realizzazione di un diploma in Infermieristica oncologica a distanza, col metodo dell elearning, chiamato BSc (Hons) Cancer Care degree. Questo corso è indirizzato sia a non-specialisti che a specialisti nell assistenza oncologica che abbiano completato con successo un corso precedente. Ergül Aslan. Vincitrice dell EONS Novice Researcher Award. Ergül lavora come Assitente universitario al dipartimento di ostetricia e ginecologia inermieristica alla scuola di nursing dell università Florence Nightingale di Istanbul, dove insegna e ha la supervisione degli studenti infermieri in ginecologia e ginecologia oncologica. Attraverso il suo regolare contatto con i pazienti, è impegnata nell educazione delle donne circa il trattamento dei tumori ginecologici. Per migliorare la sua conoscenza nel nursing oncologico, specialmente nel nursing onco-ginecologico, Ergül ha partecipato al 1 Masterclass in Nursing Oncologico svoltosi a Malta nel marzo Il progetto. Il ruolo di infermiere di ricerca è nuovo e, per lo più, non riconosciuto in Italia. Nel suo lavoro all IEO, Monica ha la supervisione delle infermiere che fanno ricerca. - NEWSLETTER SPRING

9 Our colleagues from Management of extravasation Mobility in Nursing in Europe Distress Management: The 6th Vital Sign EPE awardees Oral Mucositis 2008 Sotto la sua guida, le infermiere hanno sviluppato una job description per il ruolo di infermiere di ricerca. Monica ha presentato la job description ai direttori dell Istituto, ottenendone l approvazione. Oltre allo guida per lo sviluppo e il perfezionamento della job description, Monica ha stabilito un sistema di valutazione per l infermiere di ricerca. Le infermiere di ricerca dell Istituto hanno successivamente sottoposto due articoli alla pubblicazione, un abstract è stato pubblicato a un meeting internazionale e sono state portate tre presentazioni a meeting nazionali. Inutile dirlo, questo risultato ha positivamente contribuito all entusiasmo delle infermiere. Monica ha sviluppato tre progetti di ricerca infermieristici e diversi programmi educativi per le infermiere dell istituto. Monica sente che ricevere il premio EONS Excellence in Management ha una grande importanza per il lavoro degli infermieri in Italia. Il progetto di Monica è in controtendenza rispetto ai modelli correnti di educazione e attività infermieristica in Italia. Con il suo progetto Monica cerca di dimostrare che un gruppo di infermieri può dedicare del tempo alla ricerca infermieristica così come agli studi clinici. Facendo questo, gli infermieri di ricerca possono sviluppare capacità specifiche, conoscenze e competenze che li aiuteranno non solo a migliorare nel loro lavoro di ricerca clinica ma anche a migliorare la collaborazione con i medici e gli altri professionisti sanitari nello sviluppo e nel perfezionamento degli studi clinici. Con le loro conoscenze avanzate e capacità, gli infermieri di ricerca sono una preziosa risorsa nell ambito della formazione infermieristica. Significato del premio per il vincitore. L esperienza di sviluppare questo programma e di ricevere il premio EONS ha insegnato a Monica una preziosa lezione: l importanza di aver creduto a giovani infermiere di ricerca e di incoraggiare il loro entusiasmo nel nursing e nella ricerca. Ricevere il premio ha mostrato a Monica che si stava muovendo nella giusta direzione e che doveva essere orgogliosa degli sforzi che sono stati riconosciuti da EONS. Il premio non rappresenta un punto d arrivo ma l inizio della creazione di un miglioramento delle condizioni organizzative che permetta alle infermiere di crescere professionalmente. Lo scopo di Monica per il futuro è di riuscire nel suo ruolo di mentore e di fornire un supporto per una continua crescita professionale dei suoi colleghi. Monica Bianchi. Vincitrice dell EONS Excellence in Management Award. Monica è la responsabile dell ufficio infermieristico all Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Prima di ricoprire questa posizione ha lavorato in cardio-chirurgia, chirurgia ortopedica, e infine è stata caposala in sala operatoria. La candidatura di Monica per l EONS Excellence in Management Award è stata supportata da un gruppo di infermiere che lavorano all Istituto Europeo di Oncologia e che collaborano alla formazione di un gruppo di lavoro di infermiere di ricerca. Monica Bianchi In questo studio, Ergül e i suoi colleghi si sono posti l obiettivo di stabilire in modo obiettivo i livelli di stress in pazienti con tumori ginecologici. Ella crede che un maggior numero di infermieri e di altri professionisti dovrebbero cominciare a pensare ai problemi psicologici di adattamento dei pazienti attuando le scoperte della sua ricerca. Inoltre, Ergül spera di migliorare la qualità dell assistenza fornita ai pazienti con tumori ginecologici attraverso i risultati della ricerca. Ella sente fortemente che il riconoscimento dei problemi psicologici dei pazienti oncologici contribuirà a un miglioramento nella loro qualità della vita. Ergül ha intenzione di pubblicare i risultati dei suoi studi su una rivista scientifica. In Turchia, il numero di studi di ricerca relativi all assistenza di pazienti con tumori ginecologici è molto limitato. Ella crede che i risultati dei suoi studi miglioreranno le conoscenze sui bisogni dei pazienti con tumori ginecologici. Ergül vuole insegnare agli studenti infermieri che si può fornire ai propri pazienti un assistenza migliore, se li conosciamo più a fondo. Significato del premio per la vincitrice. Ergül ha dichiarato che il premio alla sua ricerca consiste nell aver ricevuto un riconoscimento EONS alla sua ricerca: ciò è importante per il suo lavoro, per la sua carriera professionale e infine, ma non ultimo per importanza, per la sua motivazione a condurre altri studi in futuro. Descrizione del progetto. Il titolo del progetto di ricerca di Ergül è: Livelli di ansia e depressione in pazienti ginecologici oncologici ospedalizzati. La diagnosi di tumore può portare a severi livelli di stress in pazienti oncologici. Alcuni pazienti possono avere difficoltà ad accettare una diagnosi di tumore che può portare ansia e depressione. I professionisti sanitari spesso si focalizzano solo sulla diagnosi e nel trattamento del tumore e non pongono molta attenzione a come si sentono i pazienti e i loro familiari. In copertina Hélène de Beauvoir ( ) (sorella minore di Simone de Beauvoir). Villaggio con barche (olio su tela 92x75 cm) Ritenuto dipinto presso il Lago di Ginevra nel Contents: EONS Spring eonsnewsletter NEWSLETTER SPRING

10 Che vogliono e di che necessitano i pazienti? Lynn Faulds Wood, Presidente dell European Cancer Patient Coalition Che vogliono e di che necessitano i pazienti? L European Cancer Patient Coalition (ECPC) conosce una delle cose più importanti della lista dei desideri dei pazienti: gli infermieri. Sono presidente di ECPC, sopravvissuto al tumore del colon e uno di quelli che stanno sviluppando le linee-guida ufficiali europee per lo sceening al cancro del colon-retto. ECPC ora ha oltre 250 gruppi membri in tutta Europa ed oltre. Ci incontriamo per parlare con la maggior parte dei nostri gruppi alcune volte all anno. Ogni volta che si discute di ciò che noi vorremmo come pazienti, gli infermieri sono sempre all inizio del nostro ordine del giorno. Gli infermieri sono necessari in tutte le fasi del nostro cammino, specialmente all inizio in cui riceviamo la sconvolgente diagnosi di un cancro al colon. Quello che ci piacerebbe avere non è una scienza bombardante, l informazione è la chiave. Diagnosi e buona informazione a voce e in forma scritta, con sensibilità, è quello che noi realmente vogliamo. C è una marea d informazioni là fuori: ma mancano quelle adeguate, valide e comprensibili e noi abbiamo bisogno di un aiuto per contestualizzare ciò che ci sta accadendo e per trovare cosa è meglio per noi in questo nuovo spaventoso mondo in cui abitiamo. Aggiungiamo le sfide dell alfabetizzazione della salute, che tocca molti pazienti europei affetti da cancro: si è stimato che un 20-25% di pazienti dei Paesi europei ha difficoltà nel comprendere quanto viene scritto e i dettagli della propria malattia. Il paziente che non ha a disposizione i suoi occhiali da lettura può anche non esser in grado di leggere. Storia di un paziente: Iris, Irlanda Ero molto felice del modo in cui fui trattato e la velocità con cui tutto avvenne. Fui affidato a un infermiera che si prese cura di me ogni volta che andavo all ospedale e lei mi chiedeva ogni volta di ripetere che cosa il dottore diceva per assicurarsi che avessi capito tutto. Ho ricevuto tutte le informazioni di cui avevo bisogno e nessuna cosa era così preoccupante. Se avessi qualche denuncia potrebbe esser che dopo la mia operazione e il fatto che non necessitai di chemioterapia, mi sentii alla deriva. Altre persone come me sono là fuori lasciate a se stesse ma abbiamo ancora bisogno di qualche forma di club per parlare con la stessa mentalità della gente. Vogliamo le informazioni giuste al momento giusto; giusto per noi, non un libretto multi-pagine dettagliato che potrebbe apparire come una facile soluzione, ma che può essere spaventoso nella pratica. Uno di questi libretti, ampiamente utilizzato, ha disturbato molti pazienti parlando di attenzioni ed effetti collaterali prima di aver bisogno di conoscerli, come la caduta dei capelli che potrebbe avvenire durante la chemioterapia, mentre non si è parlato si è in grado di sopportare questo tipo di trattamento. Vogliamo informazioni sul nostro particolare cancro, come ne siamo colpiti, quali sono le nostre possibilità di sopravvivenza, quale/i operazione/i avremo, quanto tempo servirà per recuperare, cosa possiamo mangiare, se c è qualcosa che possiamo fare per prevenire recidive o evitare il cancro in futuro fondamentalmente, vogliamo essere curati da persone che ci incoraggino a fare queste domande. Soprattutto, vogliamo medici professionisti che vedano noi e non solo la nostra malattia, che capiscano che abbiamo bisogno di aiuto attraverso quella che, per molti di noi, è la prima esperienza devastante con una malattia complessa e potenzialmente letale. Sempre più spesso i pazienti vogliono essere partecipi delle loro cure. Il motto di ECPC è Nothing About Us Without Us (Su di noi, niente senza di noi) e questo significa che noi vogliamo essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il nostro trattamento, le nostre scelte, o le nostre cure future. Vogliamo discutere i piani di trattamento e avere gli appuntamenti prenotati o almeno conoscere cosa accadrà nel futuro. In tutta Europa, in un sondaggio ECPC, la maggior parte dei nostri membri riportò sensazioni di non veder riconosciuto il proprio desiderio di ottenere un coinvolgimento nella cura. Ci piacerebbe esser supportati dopo la diagnosi, ma spesso, alla fine della cura, i pazienti si sentono da soli, disorientati e abbandonati. Condividere le esperienze con altri mettendoci in contatto con gruppi di auto-aiuto (con altri che hanno provato la stessa esperienza) può essere veramente confortante e può sollevarci da molte preoccupazioni. Questo potrebbe portare alla possibilità ad usare meno risorse ospedaliere siccome ogni fastidioso sintomo può essere risolto per telefono fissando un appuntamento. Sapere che altri pazienti provano lo stesso mal di schiena, la stessa insonnia, può essere veramente confortante. La ricerca ha dimostrato che probabilmente siamo più accondiscendenti con il trattamento e ad assumere le medicine nel tempo, se siamo stati coinvolti nella sua pianificazione. Migliorare la compliance, significa far meglio, usare meno risorse, diventare meno dipendenti del sistema e, in ultima analisi, costare meno. La ricerca ha anche dimostrato che una soluzione è quella di disporre un numero telefonico infermieristico di supporto. Non lo usiamo spesso: basta avere il numero e sapere che possiamo chiamare. Come scoprire cosa i vostri pazienti necessitano? Se volete sapere cosa i pazienti realmente vogliono, provate con un gruppo. Il partito dei pazienti. Questo è ciò che abbiamo fatto nel Regno Unito pochi anni fa perché abbiamo scoperto che i pazienti affetti da tumore del colon erano riluttanti ad aderire a comitati e forum per parlare delle proprie necessità e di qualsiasi mancanza nella loro cura. Così, con l aiuto degli infermieri di tutto il Paese, abbiamo organizzato dei patient feedback parties nel tumore del colon e un enorme numero di pazienti è venuto. Ho partecipato a nove riunioni fino a 350 persone con medici, manager e direttori di ospedale. Per alcuni pazienti timidi gli organizzatori hanno creato anonime bacheche dove potevano mettere commenti anonimi, dando a tutti una possibilità per essere ascoltati. I professionisti si sono ritrovati a riportare alle riunioni una grande esperienza d apprendimento, scoprendo irregolarità nei loro sistemi di - NEWSLETTER SPRING

11 cui neppure conoscevano l esistenza problemi con le prescrizioni della farmacia ospedaliera, coi servizi igienici carenti, col parcheggio raro e costoso, con la segnaletica misteriosa. Le riunioni hanno inoltre sollevato enormi differenze da ospedale a ospedale, nella disponibilità di migliori strutture per le pratiche diagnostiche. Le segnalazioni hanno fruttato molti cambiamenti e le riunioni si sono dimostrate un ottimo modo per trovare pazienti che erano disposti ad aderire a comitati ospedalieri, a istituire gruppi di auto-aiuto e ad aiutare gli altri a superare il proprio cammino col tumore. sentire meglio. Nel Regno Unito, infermieri e pazienti hanno organizzato campagne locali mensili di sensibilizzazione al tumore del colon, il che ha contribuito ad aumentare i finanziamenti per i gruppi di auto-aiuto, acquistando attrezzature specialistiche e migliorando le agevolazioni per i pazienti. La storia di Lynn Tornando indietro di 17 anni, quando mi è stato diagnosticato il cancro, mi sembra di vedere anni bui. Ero presentatore della BBC e non avevo ancora mai sentito parlare del tumore del colon, il secondo tumore killer più grande nei nostri Paesi. Avevo 40anni e un figlio di 3. L attenzione al mio sintomo sottile sanguinamento rettale del mio medico fu nulla di cui preoccuparsi alla vostra età e fu solo la mia tenacia che mi portò a diagnosi devastanti: tumore del colon Stadio C. Non ho fatto chemioterapia, solo un intervento chirurgico magistrale, dai risultati due volte più buoni della media. Comunque, in quei giorni, non ho avuto nessun infermiere specializzato a supportarmi attraverso un esperienza veramente terribile. Un Partito dei Pazienti Abbiamo preparato un modello per le riunioni per catturarne il feedback, con suggerimenti come seguire l ordine delle cose da fare, esempi di comunicati stampa per pubblicizzare l evento nei giornali locali e altre informazioni utili sulla pianificazione di una riunione del genere. Dopo il lancio della riunione per pazienti con tumore del colon, ci fu un grande interesse, con considerabile successo, nel condurre riunioni per altre patologie. Se si desidera una copia per la pianificazione di patient feedback parties, inviatemi una . Spesso i pazienti acquistano un grande conforto collaborando ad aumentare la consapevolezza sul tumore del colon e ad aiutare altri a prevenire l insorgenza di questo tumore frequente. Infatti la ricerca dimostra che la partecipazione in questo modo può effettivamente farci Nel corso degli anni ho trascorso la maggior parte del mio tempo aiutando a salvare vite umane da un tumore del colon e a migliorare la qualità di vita per i pazienti. Ho aiutato a creare le nuove raccomandazioni ufficiali dei sintomi per il Regno Unito (incredibilmente le prime raccomandazioni al mondo basate sulla ricerca), ho aiutato a istituire corsi di formazione sulla colonscopia, ho lanciato grandi campagne di sensibilizzazione con il Principe Carlo e il Papa, e prodotto un milione di opuscoli che catturassero lo sguardo, i quali stanno ora per esser tradotti in diverse lingue Europee. Se si desidera avere uno qualsiasi dei nostri materiali, siete pregati di contattarmi su: oppure Lynn s Bowel Cancer Campaign 5 St George s Road Twickenham TW1 1QS, UK Tel: Sito web: European Cancer Patient Coalition Sito web: Finalità della Newsletter Scopo di EONS Newsletter è fornire una risorsa cartacea agli infermieri europei di oncologia. Il contenuto degli articoli è destinato alla crescita del corpo di conoscenze in assistenza oncologica. Obiettivo: La rivista è una piattaforma di condivisione di esperienze per le associazioni infermieristiche affiliate e i membri individuali, per mezzo di cui essi hanno l opportunità di beneficiare dello scambio di vedute e opinioni sugli attuali cambiamenti culturali, politici, clinici dell infermieristica oncologica in Europa. EONS Newsletter aggiorna e informa i soci sulle attività di EONS all interno della strategia C.A.R.E., sugli eventi EONS, i progetti EONS, le attività dei consiglieri, le iniziative delle associazioni affiliate e tutte le altre iniziative che possano giovare agli iscritti. NEWSLETTER SPRING

12 Come comportarsi con la tossicità delle terapie mirate Inibitori EGFR Liesbeth Lemmens, BSc, MSc, Coordinator clinical trials digestive oncology, University Hospitals, Leuven, Belgium Introduzione Durante l ultimo decennio, terapie mirate come gli inibitori per il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) hanno dimostrato la loro efficacia nel trattamento di vari tipi di cancro. Il recettore del fattore di crescita epidermico è una glicoproteina transmembrana della famiglia dei fattori di crescita tirosin-chinasi che si esprime in molti tessuti umani normali. La sua attività è finemente regolata per controllare la crescita e la proliferazione delle cellule. In molti tumori solidi, l alterata regolazione del gene EGFR si manifesta con la sua iper-espressione ed aumento della produzione di EGFR una condizione correlata ad aumento delle metastasi, a ridotta sopravvivenza, e a prognosi sfavorevole (Figura 1). Figura 1: attivazione EGFR (Merck KGa) La percentuale di incidenza è del 2,5% nei pazienti a trattamento combinato di cetuximab e irinotecan e dell 1,8% nei pazienti trattati con monoterapia di cetuximab. I sintomi, nel caso di una grave reazione, sono: l ostruzione delle vie aeree, dispnea, orticaria e grave ipertensione (3). In caso del verificarsi di una grave reazione, la somministrazione degli inibitori EGFR deve essere interrotta immediatamente e deve essere praticato il trattamento di emergenza. I pazienti che manifestano una grave reazione di ipersensibilità non devono essere trattati di nuovo con questo anticorpo monoclonale. È importante informare i pazienti che vengono dimessi che questo tipo di reazione può verificarsi anche fino a 24 ore dopo la somministrazione della terapia. I pazienti (15-23% dei casi) possono manifestare mal di testa, febbricola, brividi e talvolta lieve dispnea. Ai pazienti deve essere raccomandato di informare l infermiere di questi sintomi, in modo che la velocità di infusione possa essere ridotta nel corso della somministrazione successiva.(4) Diarrea Si è visto che la diarrea, con gli inibitori EGFR, è di solito lieve e transitoria e varia d incidenza a seconda se l inibitore EGFR sia assunto per via orale (54% dei pazienti trattati con erlotinib e 40-57% con gefitinib) o per via endovenosa. EGFR activation D e d iffe re n tia tio n S i g n a l l i n g c a s c a d e G e n e A n gio g e n e s is a c tiv a tio n S u r v i v a l /p r o t e c t io n f rom a p op tos is G 2 M G 1 C e ll pro life ra tio n S La loperamide è il trattamento di scelta e l infermiere deve consigliare ai pazienti di averla a portata di mano nel caso cominci ad avere diarrea. Il dosaggio raccomandato di loperamide è 4 mg inizialmente, poi 2 mg dopo ogni evacuazione fino a 20 mg die per 24/48 ore fino a quando la diarrea non sia scomparsa da 12 ore. Questo effetto collaterale gastrointestinale può essere facilmente gestito. M e t a s t a s i s : c e ll m ig r a t i o n a n d in va s io n Il trattamento con inibitori EGFR può anche provocare alcuni disturbi sistemici, come reazioni di ipersensibilità (specialmente con anticorpi monoclonali), gastrointestinali, disagio e disturbi metabolici, quali ipomagnesiemia e ipocalcemia secondarie. Questi effetti collaterali necessitano di un trattamento speciale. Sebbene molti dei trattamenti e terapie suggerite siano empirici e basati sull esperienza, la nostra conoscenza del profilo di tossicità aumenta costantemente. Gli infermieri sono pionieri nella lotta contro queste tossicità. Gli infermieri hanno bisogno di capire il meccanismo d azione di questi nuovi farmaci, non solo per arricchire le loro conoscenze di base, ma anche per avere una solida base per l educazione del paziente. Essi hanno bisogno di conoscere gli effetti collaterali ed i possibili interventi, e di partecipare alla ricerca per individuare interventi efficaci. Gli effetti collaterali sistemici Reazione di ipersensibilità Una reazione di ipersensibilità è un segno di intolleranza al farmaco somministrato si manifesta dopo il trattamento con anticorpi monoclonali (l incidenza è del 4,5%). I pazienti possono reagire contro la parte mouse del farmaco chimerico. Gli infermieri devono essere consapevoli del fatto che questa reazione può verificarsi immediatamente dopo l inizio della somministrazione. Tuttavia, in alcuni pazienti, le dosi di inibitori EGFR dovrebbero essere ridotte o, anche se raramente, per la diarrea severa che non risponde al trattamento con loperamide può essere necessaria la sospensione della somministrazione (5). Ipomagnesemia Prove preliminari suggeriscono che una deplezione di magnesio si verifica nei pazienti che sono in trattamento con EGFR-anticorpi monoclonali per tumore del colon-retto. Il meccanismo di questo effetto collaterale è sconosciuto e non è chiaro se tutti o solo un sottoinsieme di pazienti sia interessato. Risultati di studi clinici utilizzando cetuximab in combinazione con irinotecan o oxaliplatino hanno evidenziato che il 97% dei pazienti ha avuto una riduzione della concentrazione sierica di magnesio. Naturalmente, non tutta l ipomagnesemia può essere il risultato di un trattamento con un inibitore EGFR; nei pazienti con tumore avanzato potrebbe essere pre-esistente, un ipomagnesiemia sub-clinica non collegata al trattamento. I sintomi di ipomagnesiemia sono: stanchezza, sonnolenza, alterazioni mentali, crisi epilettiche, modifiche del QT, crampi muscolari secondari a ipocalcemia e, in casi gravi, aritmie. Tuttavia, solo una piccola percentuale di pazienti hanno sintomi di ipomagnesiemia. Pertanto, gli infermieri devono monitorare i pazienti attraverso regolari esami del sangue (ogni due settimane) e, se indicato, i pazienti dovrebbero essere sottoposti a un ECG. Il trattamento dell ipomagnesiemia consiste in alte dosi di magnesio, circa 9 gr per via orale. Il trattamento di pazienti con magnesio per via - NEWSLETTER SPRING

13 endovenosa non è confortevole e richiede il ricovero in ospedale ogni 36h (6). Effetti collaterali non sistemici: tossicità cutanea Gli EGFR-inibitori e gli inibitori della tirosin-chinasi sono responsabili di un certo numero di classi specifiche di effetti indesiderati sulla pelle che si verificano nella maggior parte dei pazienti (7-8). Ciò è probabilmente dovuto alle abbondanti espressione di EGFR sull epidermide ed i suoi annessi (follicoli piliferi, ghiandole sebacee). Il modello clinico di tossicità cutanea è unico e consiste in un eruzione acneiforme, xerosi (secchezza della pelle), talvolta eczema, fessure, paronichia, modifiche dei capelli (trichomegalia delle ciglia, capelli di velluto (peluria), alopecia frontale (9). Possono anche essere influenzate le mucose oculare, orale, nasale e vaginale (10-12). La tossicità della pelle è classificata secondo i criteri NCI-CTC (versione 3.0). Sebbene la tossicità cutanea non rappresenti un pericolo per la vita e raramente richieda l interruzione della terapia con inibitori EGFR-, vi è un chiaro bisogno di un trattamento di supporto e, se grave, di un consulto dermatologico. Il rash generalmente colpisce la pelle del viso e spesso ha un impatto drammatico sull autostima e la qualità della vita dei pazienti (13). L intensità dell eruzione cutanea acneiforme può essere correlata con l efficacia clinica della terapia con l inibitore EGFR: più intenso è il rash, migliore è la risposta alla terapia. Gli infermieri devono fare attenzione all utilizzo di queste informazioni, perché ci sono anche i pazienti che non sviluppano l acne sotto forma di rash e hanno una buona risposta al trattamento. È necessaria un appropriata educazione dei pazienti e gli infermieri svolgono ancora un ruolo fondamentale per spiegare i problemi della pelle e, in generale, le misure che possono essere prese, e le cose da fare e da non fare, che aiutano a gestire i problemi della pelle. L infermiere è anche la prima persona che il paziente deve contattare in caso di preoccupazione. Mentre i casi di tossicità cutanea, da lieve a moderata, possono essere gestiti con il trattamento standard, i pazienti con grave tossicità cutanea devono essere indirizzati verso un dermatologo (Tabella 1) (14-16). Tabella 1: Trattamento della tossicità cutanea basato sull esperienza Grado* * Basata sulla versione 3.0 della NCI-CTC. Trattamento raccomandato Acne come rash Pelle secca Lesioni/paronichia Mucosite 1-2 Tetracicline: Lavaggio Antisettico minocicline o Emollienti (cloramina, doxicicline 100 mg/die Iodopovidone) Propileneglicole 50% solutione acquosa, Tetracycline: coperta con film plastico minocycline or (30 min./ die) + fucidin crema doxycycline 200 mg/day Emollienti 2 più potenti Bende idrocolloidi Pomate antisettiche/lavaggi, Applicazioni settimanali di nitrato Lacrime di argento artificiali Pomata Eczema antibiotica Secco: corticosteroidi NSAID per Spugnature di NaCl 0.9% crema x 1-2 controllo del dolore (15 minute, 2-3x/die) più settimane) 3 crema al metronidazolo Umido: Possibile estrazione Superinfectioni (S.aureus): superinfectione dell unghia penicillina x 5 giorni fucidin crema per uso topico Superinfectione: + antibiotico antibiotici orali orale x 5-10 giorni * Based on the NCI-CTC version 3.0 La gestione degli effetti indesiderati è multidisciplinare e tutti i partecipanti hanno bisogno di istruzione e di formazione per aiutare i pazienti a capire e far fronte a queste tossicità. (Figura 2). Figura 2: approccio multidisciplinare al trattamento di tossicità cutanea secondaria ad inibitori EGFR Approccio multidisciplinare Nonostante l aumento delle conoscenze circa il trattamento di queste tossicità, esiste l incertezza circa l entità della gravità della tossicità relativa all inibizione degli EGFR. Gli infermieri dovrebbero assumere un ruolo attivo nel dare istruzioni ai pazienti perché le reazioni cutanee possano essere trattate efficacemente se il trattamento è seguito correttamente. Conclusioni Il trattamento di tumori solidi con inibitori EGFR offre un chiaro vantaggio e questi farmaci hanno un profilo di sicurezza generalmente tollerabile. È noto che specifiche reazioni avverse cutanee si verificano in una grande percentuale di pazienti, ma queste sono di solito lievi e possono essere gestite in modo efficace. Bibliografia Oncologo Formazione Patiente Infermiere di oncologia Grado I - II Grado > II tossicità cutanea Dermatologo 1. Reff ME et al: Depletion of B cells in vivo by a chimeric mouse human monoclonal antibody to CD20. Blood 83(2): , Johnston JB et al: Targeting the EGFR pathway for cancer therapy. Curr Med Chem 13: , TARGET Initiative: EGFR inhibitors in the treatment of cancer. EONS, Thomas M: Cetuximab: adverse event profile and recommendations for toxicity management. Clinical Journal of Oncology Nursing 9:332-8, Kris M et al: Efficacy of gefitinib, an inhibitor of the epidermal growth factor receptor tyrosine kinase in asymptomatic patients with non-small cell lung cancer: a randomized trial. JAMA 290: , Tejpar S et al: Magnesium wasting associated with EGFR-targeting antibodies in colorectal cancer: a prospective study. Lancet Oncol 8:387-94, Busam KJ et al: Cutaneous side-effects in cancer patients treated with the anitepidermal growth factor receptor antibody C225. Br J Dermatol 1441: , Segaert S et al: Clinical signs, pathophysiology and management of skin toxicity during therapy with epidermal growth factor receptor inhibitors. Annals of Oncology 16: , Gallimont-Collen AFS et al: Classification and management of skin, hair, nail and mucosal sideeffects of epidermal growth factor receptor (EGFR) inhibitors. European Journal of Cancer 43 (5): , Busam KJ et al: Cutaneous side-effects in cancer patients treated with the antiepidermal growth factor receptor antibody C225. Br J Dermatol 1441: , Segaert S et al: Clinical signs, pathophysiology and management of skin toxicity during therapy with epidermal growth factor receptor inhibitors. Annals of Oncology 16: , Lacouture ME et al: Cutaneous Reactions to Anticancer Agents Targeting the Epidermal Growth Factor Receptor: A Dermatology-Oncology Perspective. Skin Therapy Letter 12 (6):1-4, Segaert S et al: Clinical signs, pathophysiology and management of skin toxicity during therapy with epidermal growth factor receptor inhibitors. Annals of Oncology 16: , Guillot B et al: Aspects cliniques et prise en charge des effets secondaires cutanés des inhibiteurs du récepteurs à l EGFR. Ann Dermatol Venereol 133: , Segaert S et al: The management of skin reaction in cancer patients receiving epidermal growth factor targeted therapies. JDDG 3: , Lacouture ME et al : The SERIES clinic: an interdisciplinary approach to the management of toxicities of EGFR inhibitors. J Support Oncol 4: , NEWSLETTER SPRING

14 Linee-guida per lo stravaso Yvonne Wengström Docente in Ricerca sul Cancro all Università di Stirling, Scozia e Direttore del Servizio Infermieristico al Karolinska Institutet, Stoccolma, Svezia. Un gruppo di membri EONS ha lavorato duramente per raccogliere lo stato dell arte sullo stravaso delle terapie del cancro in modo da sviluppare una nuova linea-guida su base informatica. Questo modulo è una guida pratica alla gestione dello stravaso. Consiglia come trattarli e come attuare le nuove linee-guida nella pratica clinica di tutti i giorni. La linea-guida per lo stravaso è nello stesso format interattivo dei precedenti moduli del pacchetto EONS Guidelines Implementation Toolkit. Obiettivi della linea-guida sono aiutare gli infermieri a capire e riconoscere lo stravaso, migliorarne la prevenzione e la gestione nei pazienti. Più in particolare: Ampliare la conoscenza degli infermieri di specifici elementi dello stravaso, incluso il riconoscimento precoce; Attuare appropriati interventi; Aggiornare e informare gli infermieri sugli attuali standard di gestione; Favorire l adozione di procedure per lo stravaso che concordino con le linee-guida attuali. Ecco una breve descrizione delle sei sezioni del kit. Che cos è lo stravaso? Stravaso è la fuoriuscita di una sostanza nei tessuti circostanti (1). Nel caso della terapia oncologica, lo stravaso è la fuoriuscita accidentale della chemioterapia dalla sua destinazione (vena) nei tessuti circostanti (2). Una più ampia definizione di stravaso include anche i danni che ne derivano. Il grado di danneggiamento varia da una blanda reazione della cute alla necrosi importante a seconda della sostanza (1-4). I tipi di stravaso sono spiegati nelle lineeguida. Quando accade uno stravaso? Lo stravaso non è così raro come si potrebbe pensare. Nella terapia del cancro gli esperti hanno stimato l incidenza dei casi tra lo 0,5% e il 6% di tutti gli effetti indesiderati associati al trattamento (4). Considerando però che questi effetti sono frequenti, anche gli stravasi lo diventano (5). Alcuni stravasi sono provocati da un errore nella procedura endovenosa (e.v.) (4,6). I pazienti che ricevono la chemioterapia possono avere molteplici fattori di rischio che rendono l infusione e.v. difficile e a rischio di stravaso: per esempio, pazienti con vene sottili, fragili e mobili (4). In aggiunta, ci sono fattori associati all attrezzatura e al materiale usato, o a medicazioni concomitanti. Anche i trattamenti stessi possono incrementare le probabilità di stravaso. I fattori di rischio più comuni sono elencati nelle linee-guida. Che cosa implica uno stravaso? Lo stravaso va evitato. Sebbene non in tutti i casi provochi ulcere o necrosi ulcerato e necrotico, esso porta ancora sofferenze, disagi e conseguenze indirette quali l arresto del trattamento e la prolungata ospedalizzazione per gestire lo stravaso (3, 4). Gli specifici sintomi dello stravaso e le sue più vaste conseguenze sono trattate in questa sezione delle linee-guida e includono i sintomi iniziali, il danno tessutale, la chirurgia, l impatto sulla terapia per il cancro e altre ancora. Come si riconosce lo stravaso? È essenziale che uno stravaso sia riconosciuto e diagnosticato precocemente. Il modo più efficace è riconoscere e capire tutti i principali segnali e sintomi, che possono essere individuati dalla semplice valutazione visiva del punto d iniezione e dall osservazione accurata del dispositivo endovenoso. Quando c è sospetto di stravaso, è importante escludere altre possibili circostanze, come reazioni infiammatorie o flebiti (4, 6). La qualità della valutazione da parte del personale infermieristico durante la somministrazione di farmaci citotossici gioca un ruolo chiave nella riduzione della frequenza e della gravità degli stravasi vescicanti, dato che il ritardo nel riconoscerli e trattarli accresce la probabilità di sviluppare danno tessutale e necrosi (4, 7). In caso di dubbio fermate la somministrazione e chiedete un consiglio. La scoperta precoce di uno stravaso è spesso basata sui seguenti fattori: ciò che riferisce il paziente, la valutazione visiva, il controllo della linea infusiva e la distinzione tra uno stravaso o altre circostanze. Come si previene lo stravaso? Prevenire è meglio che curare. (8). Il personale che gestisce le terapie endovenose per il cancro deve conoscere le procedure locali e i protocolli, sviluppando una conoscenza delle fasi che vanno intraprese per evitare gli stravasi e le lesioni conseguenti. Questa sezione si trova nelle linee-guida e fornisce consigli per una buona pratica in modo da prevenire gli stravasi e ridurre al minimo le ferite. Come si gestisce lo stravaso? La gestione dello stravaso comprende la scoperta, l analisi e l azione. Bisogna sospendere l infusione, aspirare la maggior parte di quanto iniettato, segnare l area interessata e poi rimuovere la cannula (continuando ad aspirare dal punto di stravaso), sollevare l arto interessato, fotografare l area. Poi, a seconda del farmaco iniettato, bisogna seguire il corretto protocollo determinando le fasi successive. Se il farmaco non è vescicante, l applicazione di un impacco freddo e il sollevamento dell arto dovrebbe bastare a limitare gli effetti collaterali (9). Al contrario, lo stravaso di un farmaco vescicante richiede diversi passaggi e differisce a seconda delle categorie di farmaco. Ci sono due principali approcci per limitare il danno causato dallo stravaso: la localizzazione e la neutralizzazione o la dispersione e diluizione (9). La localizzazione e neutralizzazione include l uso di un impacco freddo per limitare la diffusione dello stravaso. Antidoti come il Savene per lo stravaso da antracicline possono essere usati per neutralizzare le azioni vescicanti. La dispersione e diluizione include l avvio di appropriate misure per lo stravaso degli alcaloidi della vinca, l uso di compresse tiepide per - NEWSLETTER SPRING

15 indurre la vasodilatazione e stimolare il circolo sanguigno nei tessuti che aiuta a disperdere lo stravaso e l uso di ialuronidasi per diluire quanto iniettato. Gli antidoti sono agenti applicati o iniettati sull area colpita da stravaso per neutralizzare gli effetti degli agenti infiltranti. Essi formano una parte importante di entrambi le strategie. La tabella sotto riportata, fornisce una rapida consultazione per gli antidoti da usare in caso stravaso. Anche se identificato subito, lo stravaso può dare ulcere e necrosi. Le prime azioni possono limitare il bisogno d interventi chirurgici (10). Circa un terzo degli stravasi da antracicline dà ulcere, ma la chirurgia non deve essere considerata come trattamento iniziale e primario di scelta. La rimozione chirurgica del danno è indicata quando l ulcera o il dolore non passano. Riassumendo Per gestire al meglio lo stravaso bisogna considerare le più recenti conoscenze scientifiche, il consenso medico e il trattamento ottimale per il paziente. Queste linee-guida includono le ultime informazioni sullo stravaso, una selezione di protocolli attuali e le linee di condotta dei centri più importanti (9). Seguendo l esempio esposto in queste linee-guida gli infermieri possono contribuire ad aumentare gli standard di cura nella terapia per il cancro. Imparando a riconoscere effettivamente uno stravaso e conoscendo meglio i protocolli locali per gestirlo, tra cui gli antidoti, gli infermieri possono aiutare a ridurre l incidenza di questa complicanza nel trattamento del cancro e, in seguito, giocare un ruolo importante nella diffusione dell uso di questa pratica. Attuando le linee-guida sullo stravaso nella pratica quotidiana, gli infermieri possono fornire più accurate informazioni in conformità alle evidenze cliniche. Farmaco stravasato Antidoto suggerito Livello d evidenza Consigli Antracicline Savene L efficacia verificata nei 3 giorni di trattamento rilievi bioptici dello con Savene : 1000 mg stravaso d antracicline /m e.v. prima è stata confermata dai possibile (non più tardi trial clinici di sei ore)dopo lo stravaso il primo giorno; 1000 mg/m il secondo giorno; 500 mg/m il terzo giorno. Guardare Appendice 4 per maggiori dettagli. Antracicline DMSO topico Suggerito come Applicarlo localmente possibile antidoto nella prima possibile. letteratura. A causa Ripetere ogni 8 ore per della mancanza 7 giorni. d evidenze è Vedere Appendice 5 per consigliabile maggiori dettagli. approfondire lo studio Mitomicina C DMSO topico Suggerito come Applicarlo localmente possibile antidoto nella prima possibile. letteratura. A causa Ripetere ogni 8 ore per della mancanza 7 giorni. d evidenze è Vedere Appendice 5 per consigliabile maggiori dettagli. approfondire lo studio Mecloretamina Sodio tiosolfato A causa della 2 ml di una soluzione (mostarde azotate) mancanza d evidenze composta da 4ml di questo antidoto non è sodio disolfato + 6 ml consigliato. d acqua sterile per iniezione sottocutanea. Alcaloidi della Vinca Ialuronidasi Suggerito come IU possibile antidoto nella sottocutanee attorno letteratura. A causa all area di stravaso. della mancanza Vedere Appendice 6 per d evidenze è maggiori dettagli. consigliabile approfondire lo studio Taxani Ialuronidasi Suggerito come IU possibile antidoto nella sottocutanee attorno letteratura. A causa Vedere Appendice 6 per della mancanza maggiori dettagli d evidenze è consigliabile approfondire lo studio Bibliografia 1. Jones L,Coe P. Extravasation. Eur J Oncol Nurs 2004;8: Jackson G,Buter J,Cavenagh J, et al. Consensus opinion on the use of dexrazoxane (Savene ) in the treatment of anthracyclines extravasation.consensus Meeting Report Ener RA,Meglathery SB, Styler M. Extravasation of systemic hemato-oncological therapies. Ann Oncol 2004;15: McCaffrey Boyle D, Engelking C. Vesicant extravasation: myths and realities. Oncol Nurs Forum 1995;22(1): Weiner MG, Ross SJ,Mathew JI, et al. Estimating the costs of chemotherapy-associated adverse event clusters. Health Serv Outcomes Res Method 2007: In print. 6. Wood LS, Gullo SM. IV vesicants: how to avoid extravasation. Am J Nurs 1993;93(4): Loth TS, Eversmann WW Jr.Treatment methods for extravasations of chemotherapeutic agents: a comparative study. J Hand Surg 1986;11(3): Schrijvers DL.Extravasation:a dreaded complication of chemotherapy.ann Oncol 2003;14(Suppl 3):iii26-iii Whiteland M. Policy for the management of extravasation of intravenous drugs s/extravasation%20policy.pdf 10. Rudolph R, Larson DL. Etiology and treatment of chemotheraupeutic agent extravasation injuries: a review. J Clin Oncol 1987;5(7): NEWSLETTER SPRING

16 International Symposium JUNE 2008 BARCELONA, SPAIN CHAIRS: Mario Dicato, MD Luxembourg Medical Center Luxembourg, Luxembourg Eric Van Cutsem, MD, PhD University Hospital Gasthuisberg Leuven, Belgium visit for updates and to register Imedex LLC, 4325 Alexander Dr., Alpharetta, Georgia USA Tel.: +1 (678) , Fax: +1 (678) , Web:

17 Introducing Vectibix : the first 100% human anti-egfr monoclonal antibody for mcrc* patients with nonmutated (wild type) KRAS 1 The power of individualised therapy NOW IN YOUR HANDS *mcrc: metastatic colorectal cancer Reference: 1.Vectibix Summary of Product Characteristics VECTIBIX (panitumumab) ABBREVIATED PRESCRIBING INFORMATION Please refer to the Summary of Product Characteristics before prescribing Vectibix (panitumumab). PHARMACEUTICAL FORM: Vectibix 20 mg/ml concentrate for solution for infusion. Each vial contains 100 mg of panitumumab in 5 ml. Excipients: sodium chloride, sodium acetate trihydrate, acetic acid (glacial [for ph adjustment]), water for injection. INDICATION: Monotherapy for the treatment of patients with EGFR-expressing, metastatic colorectal carcinoma (mcrc) with nonmutated (wild type) KRAS after failure of fluoropyrimidine-, oxaliplatin-, and irinotecancontaining chemotherapy regimens. DOSAGE AND ADMINISTRATION: The recommended dose of Vectibix is 6 mg/kg of bodyweight given once every two weeks. The recommended infusion time is approximately 60 minutes. Doses higher than 1000 mg should be infused over approximately 90 minutes. CONTRAINDICATIONS: Hypersensitivity to the active substance or to any of the excipients, interstitial pneumonitis or pulmonary fibrosis Amgen. All rights reserved. PMO-AMG SPECIAL WARNINGS AND PRECAUTIONS: Dermatologic reactions: Dermatologic reactions are experienced with nearly all patients (approximately 90%) treated with Vectibix ; the majority are mild to moderate in nature. If a patient develops dermatologic reactions that are grade 3 (NCI-CTC/CTCAE) or higher or considered intolerable, temporarily withhold Vectibix until the reactions have improved to grade 2. Once improved to grade 2, reinstate administration at 50% of the original dose. If reactions do not recur, escalate the dose by 25% increments until the recommended dose is reached. If reactions do not resolve (to grade 2) or if reactions recur or become intolerable at 50% of the original dose, the use of Vectibix should be permanently discontinued. Pulmonary complications: If pneumonitis or lung infiltrates are diagnosed, Vectibix should be discontinued and the patient should be treated appropriately. Hypomagnesaemia: Patients should be periodically monitored for hypomagnesaemia and accompanying hypocalcaemia every 2 weeks during Vectibix treatment, and for 8 weeks after the completion of treatment. INTERACTIONS: Concomitant use of Vectibix and IFL or bevacizumab and chemotherapy combinations is not recommended. Increased deaths were observed when panitumumab was administered in combination with bevacizumab and chemotherapy combinations. Patients receiving Vectibix in combination with IFL regimen, leucovorin and irinotecan experienced severe diarrhoea; therefore administration of Vectibix in combination with IFL should be avoided. PREGNANCY AND LACTATION: There are no adequate data from the use of Vectibix in pregnant women. In women of childbearing potential, appropriate contraceptive measures must be used during treatment and for 6 months following the last dose. It is recommended that women do not breast-feed during treatment with Vectibix and for 3 months after the last dose. UNDESIRABLE EFFECTS: Very common ( 1/10): Rash, erythaema, skin exfoliation, pruritus, dry skin, skin fissures, paronychia, diarrhoea, fatigue, nausea, vomiting, dyspnoea, cough. Common ( 1/100 to < 1/10): Infusion reactions (pyrexia, chills), hypomagnesaemia, hypocalcaemia, hypokalaemia, dehydration, headache, conjunctivitis, growth of eyelashes, increased lacrimation, ocular hyperaemia, dry eye, eye pruritus, stomatitis, mucosal inflammation, onycholysis, hypertrichosis, alopecia, nasal dryness, dry mouth. PHARMACEUTICAL PARTICULARS: Store in a refrigerator (2 C 8 C). Do not freeze. Store in the original carton in order to protect from light. Chemical and physical in-use stability has been demonstrated for 24 hours at 25 C. Vectibix should be diluted in 0.9% sodium chloride injection using aseptic conditions. LEGAL CLASSIFICATION: Medicinal product subject to medical prescription. MARKETING AUTHORISATION HOLDER: Amgen Europe B.V., Minervum 7061, NL-4817 ZK Breda, The Netherlands. Further information is available from Amgen (Europe) GmbH, Dammstrasse 23, PO Box 1557, Zug, Switzerland, CH Additional information may be obtained from your local Amgen office. Marketing Authorisation Number 100 mg vial: EU/1/07/423/001

18 World Cancer Congress August 2008 Geneva, Switzerland Towards true cancer control Organized by International Union Against Cancer Programme now online! Supported by

19 EONS News EONS è lieta di annunciare ancora nuove affiliazioni di organizzazioni di ambito oncologico. La prima è la Maltese Oncology Nursing Association (MONA), divenuta Full member di EONS. Stiamo anche collaborando con la MDS Foundation (European Office), la Semmelweis University, Faculty of Health Sciences (Ungheria) e il TAWAM Hospital (Abu Dhabi), divenuti Associate members. Kristin Wolden è la nuova presidente della Norwegian Society of Nurses in Cancer Care. A nome del Consiglio EONS, vogliamo darle il benvenuto in EONS e augurarci una stretta collaborazione. Salutiamo invece Ingrid Lotsberg Noras, sua predecessora, ringraziandola per il suo contributo e sostegno a EONS. L European Association for NeuroOncology (EANO) organizzerà il proprio 8 congresso dal 12 al 14 settembre p.v. a Barcellona, in Spagna. Vi si terrà una sessione infermieristica venerdì 12 settembre Maggiori informazioni su congresso e programma si possono trovare all indirizzo I corsi aggiornati TITAN 2008 sono pronti! Gli apprezzatissimi corsi TITAN continuano a crescere e a svilupparsi. I materiali di TITAN 2008 sono stati aggiornati in risposta alle impressioni di partecipanti e organizzatori dei corsi, secondo le ultime informazioni scientifiche. Tra le novità: Tutti i corsi in un unico DVD. Presentazioni aggiornate con revisioni di letteratura attuale. Domande a scelta multipla. Casi clinici. Processo applicativo più semplice. Pertanto, non esitate se volete prendere parte a questo programma innovativo sponsorizzato da Amgen (Europe) GmbH - che ha lo scopo di migliorare la prevenzione, il rilevamento e la gestione delle tossicità ematologiche in Europa. Per maggiori informazioni su TITAN e sull organizzazione (o partecipazione) di un corso TITAN 2008, contattate Rudi Briké o visitate la pagina TITAN sul sito web EONS all indirizzo: Accreditamento: Sanofi-Aventis: EONS Nursing Educational event: Curing & Caring in Breast Cancer, durante il congresso ECCO 14, 23/09/07. Salzburger Landeskliniken Betriebsgesellschaft mbh: Weiterbildung Onkologische Pflege. Corso maggiore. Maggiori informazioni: König & May GbR: Weiterbildungslehrgang für Pflegekrafte in der ambulanten onkologische Pflege. Programma educazionale di studio. Maggiori informazioni: ESO/EONS, European School of Oncology: 2 Masterclass in Oncology Nursing. Evento formativo - Sofia, Bulgaria, Marzo Maggiori informazioni: TITAN Iniziativa di addestramento (materiali aggiornati) Maggiori informazioni: Candidature 2008 L EONS Excellence in Patient Education Award nasce per incoraggiare approcci creativi e innovativi allo sviluppo di strumenti formativi per utenti. L EPE Award premia gli infermieri o le organizzazioni che sono eccelsi nelle delucidazioni ai pazienti oncologici circa la malattia e le cure. Il vincitore riceverà: Un attestato e un premio in denaro di 2000 Euro. Il diritto di stampare il logo del premio sugli strumenti premiati. Il premio è sponsorizzato da Amgen (Europe) GmbH Scadenza delle candidature: 2 giugno Per ulteriori informazioni sul premio, potete contattare EONS: Tel: Il modulo per candidarsi deve essere scaricato dal sito web EONS: NEWSLETTER SPRING

20 Il trattamento delle metastasi del cancro colorettale Eric van cute, MD. PhD, Digestive Oncology Unit, University Hospital Gasthuisberg, Leuven, Belgio Introduzione Il cancro colo rettale è una delle cause di tumori più comuni a livello mondiale ed è nel mondo occidentale una delle cause più frequenti di mortalità per cancro (1) Approssimativamente il 50% dei pazienti con CRC svilupperà metastasi. La maggior parte dei pazienti con metastasi da cancro colo rettale moriranno per la loro patologia. La chemioterapia è la base della terapia per i pazienti con metastasi CRC. La resezione chirurgica di metastasi resecabile di fegato o di polmone porta ad una prolungata sopravvivenza libera da malattia ed una sopravvivenza di 5 anni del ± 30%. La chirurgia di metastasi è sfortunatamente possibile solo in un piccolo numero di pazienti. Agenti citotossici nel cancro colo rettale metastatico Beneficio di una chemioterapia palliativa. Non trattati, i pazienti con metastasi CRC hanno in media una sopravvivenza di 5 6 mesi. È stato dimostrato in studi randomizzati che la chemioterapia per cancro colo rettale metastatico prolunga la sopravvivenza e mantiene o migliora la qualità della vita (2-4). in questi studi fu utilizzata la chemioterapia basata sul vecchio 5-FU-. In media La sopravvivenza dei pazienti trattati con la chemioterapia era all incirca di 12 mesi rispetto ai 5-6 mesi dei gruppi con le migliori terapie di supporto(2).uno studio multicentrico randomizzava pazienti asintomatici con CRC avanzato o in iniziale chemioterapia con methotrexate, 5 FU ed acido folico somministrata per 6 mesi o in attesa di chemioterapia solo dopo la comparsa dei sintomi. La sopravvivenza complessiva era significativamente più lunga nel secondo gruppo, tuttavia gli intervalli di osservazione sono stati relativamente lunghi, e più di un terzo del gruppo di osservazione non ha mai ricevuto chemioterapia ( 3). Cicli di 5- Fluorouracile/acido folico Il 5-fluoracile è stata la terapia di appoggio per il cancro colo rettale per più di 40 anni. Le maggiori tossicità dose limitanti dei comuni cicli sono mucosite, diarrea, eritema plantare e palmare e lieve mielosoppressione. Il trattamento standard per il CRC è stato per molti anni in un ciclo di 5-Fu a bolo. Parecchi studi clinici, utilizzando rigorose definizioni di risposta, hanno suggerito che l andamento della risposta alla somministrazione del singolo agente 5-FU è approssimativamente del 10%. La combinazione di 5-FU con acido folico (FA) ha dimostrato di aumentare l attività di 5-FU. Generalmente, i cicli con infusione sono una delle migliori vie di somministrazione per il 5FU/FA perché il range di risposta è più alto, il tempo per la progressione del tumore è più lungo e le tossicità sono meno pronunciate (meno mucositi, leucopenia e neutropenia). L'andamento di sopravvivenza in media per i cicli in infusione non sono più lunghi rispetto ai cicli in bolo. Nuovi agenti citotossici CPT- 11 o irinotecan è una camptotechina analoga che inibisce la topoisomerasi I del DNA che induce rotture del singolo filo conduttore ed arresto di replicazione del DNA. L Oxaliplatino è un platino analogo di terza generazione che induce legami contrari di DNA e la morte delle cellule apoptotiche. Studi di irinotecan ed oxaliplatino in pazienti refrattari al 5-FU/FA hanno dimostrato l attività di questi farmaci nel trattamento di seconda linea (4,5). Due studi fondamentali su l irinotecan versus le migliori cure di supporto e si irinotecan versus il 5 FU/FA in infusione hanno dimostrato un beneficio in termine di sopravvivenza per l irinotecan nel trattamento di seconda linea di pazienti con cancro colo rettale resistente al 5 FU/FA (6,7). La qualità di vita dei pazienti con irinotecan era superiore rispetto alle migliori cure di supporto ed era paragonabile alla qualità di vita dei pazienti trattati con 5 FU/FA somministrato in infusione. I risultati di studi clinici hanno dimostrato che la combinazione del trattamento è più attiva del 5FU/FA da solo ed è perciò accettato che il trattamento combinato è l opzione standard nel trattamento di prima linea del cancro colo rettale avanzato. Tuttavia, questi studi non rispondono alla domanda se tutti i pazienti potrebbero essere trattati dapprima con un ciclo combinato 5FU/FA/irinotecan o 5 FU/FA/oxaliplatino o con 5 FU/FA soltanto. Inoltre, questi studi hanno anche mostrato che sebbene il numero degli effetti collaterali fosse più alto nel trattamento combinato il tipo di effetto collaterale era accettabile e controllabile e non influenzava la qualità di vita del paziente. Come schemi di trattamento per CRC metastatico, uno studio americano ha confrontato lo schema (bolo 5-FU/FA +irinotecan) con l infusione di 5-FU/FA +oxaliplatino (FOLFOX) e con oxaliplatino ed irinotecan nel trattamento di prima linea del cancro metastatico colo rettale. L andamento della risposta, il tempo di progressione del tumore e la sopravvivenza sono stati significativamente più alti e lunghi per lo schema FOLFOX rispetto allo schema IFL (8). Inoltre lo schema FOLFOX induceva meno effetti collaterali. L oxaliplatino/5-fu/fa ed irinotecan/5-fu/fa sono generalmente come opzioni nel trattamento di prima linea del CRC metastatico perché essi forniscono simile efficacia ma con un diverso profilo di sicurezza: l oxaliplatino porta ad una neuro tossicità cumulativa e l irinotecan può portare diarrea ed alopecia. Fluoropiramidine orali È stato dimostrato che le fluoropiramidine orali sono almeno altrettanto attive rispetto al 5-Fu endovena (9-13). Tre fluoropiramidine orali sono state ampiamente indagate nel cancro colo rettale: UFT, eniluracil e capecitabine. UFT è una combinazione di uracile e tegafur ( un derivato di 5. FU). L Uracile è un normale substrato per dihydropiridine deidrogenasi (DPD) e blocca l azione di quest enzima permettendo l assorbimento di tegafur e la disponibilità di concentrazioni di plasma in modo biologico di 5-FU.UFT è stato abitualmente somministrato con compresse di leucovorin (LV = acido folico). L Eniluracil è un inibitore diretto di DPD ed è somministrato oralmente con il m5- FU orale; è stato, tuttavia, ritirato dal mercato a causa di effetti collaterali inaccettabili. La Capecitabine è un derivato del 5-FU che può essere assorbito attraverso la mucosa intestinale e convertita in 5-FU. Le fluoro pirimidine orali hanno un attività simile al bolo di 5-FU/FA ma hanno meno tossicità. - NEWSLETTER SPRING

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