famiglia e della prole; - di un contenuto eventuale, attinente ad intese che esulano dagli elementi essenziali della separazione consensuale, in

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "famiglia e della prole; - di un contenuto eventuale, attinente ad intese che esulano dagli elementi essenziali della separazione consensuale, in"

Transcript

1 Traccia n. 6 Gli accordi patrimoniali tra coniugi in sede di separazione e divorzio e la tutela dei creditori. Tipologia, elementi strutturali e problematiche applicative (annullabilità, revocabilità del consenso, simulazione ed assoggettabilità a revocatoria ordinaria e fallimentare. 1. Gli accordi dei coniugi in sede di separazione: contenuto e limiti. In particolare i c.d. accordi omologati e gli accordi a latere (o non omologati): il problema della loro validità. -2. Gli accordi in sede di divorzio su domanda congiunta dei coniugi. -3. Gli accordi preventivi, in vista della futura separazione o del divorzio. -4. Annullabilità dell accordo di separazione consensuale omologato e corollari applicativi La revocabilità del consenso e la simulazione dell accordo di separazione omologato. -5. Il trasferimento immobiliare come contenuto eventuale degli accordi di separazione coniugale: inquadramento dogmatico e disciplina applicabile. In particolare, l assoggettabilità degli atti traslativi a revocatoria ordinaria e fallimentare. 1. Gli accordi dei coniugi in sede di separazione: contenuto e limiti. In particolare i c.d. accordi omologati e gli accordi a latere (o non omologati): il problema della loro validità. Gli accordi dei coniugi in sede di separazione e divorzio hanno assunto un diverso e rinnovato valore a seguito, dapprima della legge sul divorzio n. 898 del 1970 (specie dopo le modifiche apportate dalla l. n. 74/1987) e in seguito della legge di riforma del diritto di famiglia. Il nuovo concetto di famiglia nucleare c.d. privatizzata, ancorata ai principi di parità e solidarietà tra coniugi (artt. 2, 3, 29 Cost.), ha valorizzato la volontà dei coniugi che sovente si esprime mediante l accordo, sia nella fase fisiologica del rapporto, che si concreta nella scelta dell indirizzo di vita familiare (art. 144 c.c.) e dell amministrazione straordinaria dei beni della comunione (art. 180 c.c.); sia nella fase patologica di crisi coniugale, dove si manifesta con la domanda di separazione consensuale e di divorzio congiunto, tipiche espressioni della possibilità per i coniugi di regolamentare la crisi coniugale tanto in sede di separazione che di divorzio. In particolare, nell ambito degli accordi di separazione grande importanza è attribuita alla separazione consensuale, riformata dalla legge n. 151/1975, in quanto rappresenta la massima espressione del concetto di negoziabilità-autonomia dei rapporti coniugali, in ossequio al menzionato obiettivo di riconoscere alla famiglia una vocazione privatistica, enucleabile anche dal dato letterale dell art. 158, co. 1, c.c. e dell art. 711, comma 4, c.p.c., nonché, dell art. 158, co. 2, c.c. Posto il principio dell autonomia dei coniugi è indispensabile enucleare i limiti invalicabili che il legislatore ha previsto in tale ambito. Si tratta, così come disciplinato dal art. 160 c.c.: - dell indisponibilità degli status familiari e dell inderogabilità dei diritti a questi connessi (solo il giudice, in sede di omologazione, è legittimato da un lato a riconoscere lo status di separato e, dall altro, a pronunciare la sentenza di divorzio, costitutiva dello scioglimento del vincolo negoziale); - della salvaguardia dell interesse della prole, unico sostanziale limite, ex art. 711 c.p.c., entro il quale è consentito un penetrante sindacato del giudice, in sede di omologazione della separazione consensuale, rispetto alle scelte effettuate dai coniugi. Il contenuto specifico degli accordi di separazione è composto: - di un contenuto essenziale, c.d. convenzioni di diritto di famiglia, relative prevalentemente alla cessazione del dovere di convivenza e alla regolamentazione degli altri obblighi previsti dall art. 143 c.c. (mantenimento del coniuge, sussistendone i presupposti; affidamento, educazione e mantenimento della prole; per alcuni, anche l assegnazione della casa familiare), che si discostano dai principi tipici dei rapporti contrattuali, in quanto l autonomia dei coniugi è in certa misura limitata in virtù del superiore interesse della 1

2 famiglia e della prole; - di un contenuto eventuale, attinente ad intese che esulano dagli elementi essenziali della separazione consensuale, in quanto sono semplicemente occasionate dalla crisi coniugale, e se hanno un contenuto prettamente patrimoniale, rientrano nei contratti atipici (c.d. contratti di separazione o della crisi) a cui si applica la relativa disciplina (art c.c., in primis). Tali accordi eventuali, occasionati dalla separazione, possono essere anteriori, coevi o successivi all omologazione, nonché possono essere omologati dal tribunale o rimanere a latere. L omologazione degli accordi di separazione da parte del giudice è sostanzialmente dovuta quando si tratta di intese finalizzate a regolare aspetti integrativi ed accessori della separazione consensuale, poiché il principio ispiratore consiste nel rispetto dell autonomia negoziale, naturalmente entro i limiti di inderogabilità dell art. 160 c.c., che limita il controllo giudiziale ad un mero controllo di legittimità (sub specie di non illiceità), ovviamente salvo per il prevalente interesse della prole. In tale prospettiva la legge 8 febbraio 2006, n. 54, «Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli», introducendo l istituto del c.d. affidamento condiviso, valorizza ulteriormente i principi cardine della nuova concezione privatistica della famiglia. Il nuovo art.155 c.c., in particolare, al comma secondo impone al giudice di «prende(re) atto, se non contrari all interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori», e, al comma quarto, prevede che i genitori provvedano al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito «salvo accordi diversi, liberamente sottoscritti dalle parti». L obbligo del giudice di «tener conto» dell accordo dei coniugi sull affidamento dei figli e sul contributo per il loro mantenimento (art. 6, c. 9, l. div.), arricchisce di contenuti la prospettiva di rafforzamento dell autonomia dei genitori. La diversa ipotesi degli accordi a latere, non cristallizzati nel verbale sottoposto all omologazione del tribunale, ha destato problemi esegetici circa la loro validità o meno, anche in virtù del contenuto, spesso eterogeneo, di tali intese non omologate. Gli accordi non omologati possono tendere a modificare le intese omologate relative ad una separazione consensuale ovvero i provvedimenti emessi dal giudice, all interno di una separazione giudiziale, ovvero, possono essere diretti a delineare le condizioni di una separazione legale, o infine, possono essere finalizzati ad integrare le condizioni di una separazione legale consensuale. Un ulteriore discrimine fra le diverse tipologie di accordi c.d. a latere, può essere rinvenuto nel omento della loro redazione rispetto al provvedimento giudiziale di omologazione della separazione. Esemplificando, si può trattare di intese precedenti in cui le parti stabiliscono le linee di principio su cui verterà la futura separazione, risolvendo anticipatamente alcune delle questioni che naturalmente emergeranno in sede di separazione, come quelle relative alle proprietà comuni, ai necessari trasferimenti immobiliari, ecc.; coeve, in genere relative all ammontare dell assegno di mantenimento, o finalizzate a risolvere questioni di natura fiscale che i coniugi ritengono opportuno non pubblicizzare; ed infine successive, principalmente incentrate su accordi di dettaglio non contenuti nel verbale di omologazione, ovvero relative a problemi emersi solo in fase di esecuzione degli accordi di separazione. Riguardo alla validità di tali intese, è necessario ripercorrere brevemente le diverse soluzioni offerte negli anni dalla giurisprudenza che è passata dal non riconoscere validità a tali accordi, all affermazione della loro piena efficacia, enucleando, però, le necessarie differenziazioni. L iter giurisprudenziale in materia è in linea con l evoluzione del concetto stesso di famiglia e, di conseguenza, del rapporto coniugale che la fonda che si è distaccato dalla forte propensione pubblicistica per valorizzare la prospettiva privatistica insita nella sua stessa essenza. Nella prima fase (anni 80) si assiste all emersione della tesi restrittiva, di matrice pubblicistica, tendente a negare validità tanto agli accordi antecedenti non trasfusi nel verbale di omologazione della separazione consensuale quanto agli accordi successivi allo stesso e modificativi delle condizioni in esso fissate, in quanto l efficacia giuridica di tali intese doveva necessariamente presupporre la loro cristallizzazione nel provvedimento di omologazione del Tribunale (Cass., 5 gennaio1984, n. 14, per gli accordi antecedenti; Cass., 13 febbraio 1985, n per quelli successivi, per i quali si afferma che gli accordi con cui i coniugi modifichino, anche se migliorandole, le condizioni relative al mantenimento del nucleo familiare, includente i figli minori, sono inefficaci se non vengono omologati dal tribunale ). La fase successiva, al contrario, è caratterizzata dall abbandono della concezione pubblicistica che viene sostituita da quella c.d. privatistica, come si evince chiaramente dalle due significative sentenze n del 24 febbraio 1993 e n. 657 del 22 gennaio1994. In particolare, i patti successivi all omologazione, trovando fondamento nell art c.c., devono essere ritenuti validi ed efficaci in quanto meritevoli di tutela secondo l ordinamento giuridico, indipendentemente dal 2

3 procedimento di omologazione disciplinato dagli artt. 710 e 711 c.p.c., salvo gli invalicabili limiti contenuti nell art. 160 c.c.; le pattuizioni antecedenti o coeve alla separazione consensuale omologata, e non trasfuse nel relativo verbale, al contrario, sono validi ed efficaci solo se non «non interferiscono» con quanto stabilito nell accordo omologato, sempre previa verifica di rispondenza all interesse tutelato, nel rispetto dei principi espressi nell art. 158 c.c. In seguito, la Corte ha ribadito in modo uniforme tali principi (v. per es. Cass., n. 7029/97; n. 5829/1998; da ultimo n. 8516/2006; n. 9174/08; n. 2997/09). 2. Gli accordi in sede di divorzio su domanda congiunta dei coniugi. La legge n. 74/1987, di riforma della legge del 1970 ha introdotto il procedimento di divorzio ordinario contenzioso, a cui possono essere applicate le coordinate interpretative delineate per il procedimento di separazione dei coniugi, tanto in relazione all assenza di poteri di intervento del giudice sugli accordi di contenuto patrimoniale inerenti ai rapporti tra i divorziandi, quanto nel senso dell obbligo del giudice di «tener conto» dell accordo dei coniugi sull affidamento dei figli e sul contributo per il loro mantenimento (art. 6, co. 9, l. n. 898/1970, oggi sostituito dall obbligo di «prendere atto» di siffatte intese, ex art. 155, co. 2, c.c., ai sensi dell art. 4, cpv., l. 8 febbraio 2006, n. 54); infine l analogia tra gli accordi di separazione e di divorzio emerge con riferimento alla disponibilità del diritto all assegno in favore del coniuge divorziato, anche quando venga prescelta la liquidazione una tantum del predetto assegno, dietro verifica di equità da parte del tribunale (art. 5, co. 8, l. div. cit.). Il punto centrale dell autonomia dei coniugi in sede di separazione risiede nell accordo posto alla base della richiesta congiunta di divorzio che regolamenta i rapporti consequenziali allo scioglimento del vincolo matrimoniale e ricalca nei tratti essenziali l accordo concluso tra coniugi in sede di separazione negoziale. I presupposti di validità e di efficacia della domanda congiunta di divorzio prevedono, la necessità di un istanza congiunta unitamente alla compiuta indicazione delle relative condizioni anche economiche, sempre nel doveroso rispetto dell interesse dei figli, ex art. 4, co. 13, l. div., che pone il giudice nella possibilità, a seguito del relativo vaglio di merito, di modificare le intese dei coniugi affinché rispondano efficacemente ai reali interessi della prole. 3. Gli accordi preventivi, in vista della futura separazione o del divorzio. Un discorso a parte meritano gli accordi cc.dd. preventivi, siglati dai coniugi in vista della futura proposizione della domanda di separazione o di divorzio, i quali si differenziano dagli accordi patrimoniali tra coniugi sopra esaminati, in sede di o successivamente alla separazione o al divorzio, tendendti a regolamentare profili patrimoniali discendenti dal già acquisito (o dalla contestuale acquisizione) dello status di separato o divorziato. Nel tempo si sono susseguiti divergenti orientamenti circa la qualificazione giuridica di tali intese in vista del futuro ed eventuale divorzio, che sono sfociati in una netta divaricazione tra le conclusioni della dottrina e della maggioritaria giurisprudenza. La giurisprudenza, in particolare, tende a prevedere la nullità di tali accordi per illiceità della causa e/o illiceità o impossibilità dell oggetto, sulla base di una serie di argomentazioni giuridiche. In ordine di tempo è opportuno partire dalla prospettiva pubblicistica tipica degli orientamenti più risalenti secondo cui la nullità per illiceità della causa derivava dalla violazione dell art. 160 c.c., intesa come massima espressione della totale indisponibilità dei diritti e dei doveri che scaturiscono dal matrimonio, ed in particolare dello status coniugalis. Inoltre, la possibilità per i coniugi di revocare o modificare l assegno post-matrimoniale, in forza dell art. 9 l. 898 del 1970, era ritenuta una forma di tutela sufficientemente efficace da rendere superfluo il ricorso agli accordi pre-divorzio (Cass., 4 giugno 1992, n. 6857). Successivamente è emerso l orientamento incentrato sulla primaria e inviolabile libertà insita nella scelta dello status matrimoniale unitamente al fondamentale diritto di difesa nel processo di divorzio, fino a sostenere che gli accordi preventivi possono condizionare il comportamento delle parti non solo per i profili economici preconcordati ma - quando sono accettati in funzione di prezzo o contropartita per il consenso al divorzio - anche per quanto attiene alla volontà stessa di divorziare (Cass. civ., 18 febbraio 2000, n. 1810). Si tratterebbe, in sostanza, di un accordo tendente a configurare una transazione sullo status matrimoniale (Cass. civ., 11 giugno 1997, n. 5244); e ancora, gli accordi preventivi tra i coniugi sul regime economico del divorzio hanno sempre l effetto, se non anche lo scopo, di condizionare il comportamento delle parti nel giudizio concernente uno status; in una sfera, cioè, in cui la libertà di scelta ed il diritto di difesa esigono invece di essere indeclinabilmente garantiti (Cass. civ., 11 agosto 1992, n. 9494; Cass. civ., 28 ottobre 1994, n. 8912; Cass. civ., 7 settembre 1995, n. 9416; Cass. civ., 11 giugno 1997, n. 5244; Cass. civ., 20 marzo 1998, n. 2955). La dottrina maggioritaria, invece, si è mostrata favorevole a riconoscere validità a tali accordi, contestando in toto le argomentazioni addotte dalla giurisprudenza a sostegno della nullità di dette intese, 3

4 sottolineando come l oggetto degli accordi non è determinare lo status, ma regolare i rapporti economici che da questo discendono, nel rispetto della piena autonomia delle parti di optare per una soluzione transattiva della controversia, sempre che si tratti dei profili patrimoniali e non già degli status. In altre parole, la scure della nullità riguarda i soli accordi inerenti lo status coniugalis, dovendosi concludere per la piena validità delle intese tese a regolamentare i diritti disponibili di natura patrimoniale, in ossequio alla valorizzazione della concezione privatistica della famiglia, corroborata altresì, dai principi costituzionali di uguaglianza e solidarietà tra i coniugi (artt. 2, 3 e 29 Cost) e dal nuovo impianto privatistico dell assetto dei loro interessi per effetto delle leggi successive (in particolare, della legge sul divorzio, come riformata nel 1987; e della legge di riforma del diritto di famiglia del 1975). Inoltre, numerose applicazioni dei suddetti principi possono essere rinvenute tanto in tema di separazione consensuale e divorzio, specie se congiunto (artt. 157 e 158 c.c.; art. 711 c.p.c.; artt. 4, co. 13, e 5, co. 8, l. n. 898/1970 e succ. mod.), quanto in materia di riconoscimento degli accordi non omologati, in sede di separazione consensuale, ovvero contenuti nel ricorso di divorzio congiuntivo, nonché, infine, nelle recenti aperture a favore della validità di accordi patrimoniali nelle separazioni di fatto (ancorché inidonei a produrre gli effetti della separazione legale: cfr. per tutte Cass., 17 giugno 1992, n. 7470); 4. Annullabilità dell accordo di separazione consensuale omologato e corollari applicativi Il presupposto fondante della corretta qualificazione giuridica degli accordi omologati in sede di separazione consensuale consiste nell individuazione della natura giuridica e della funzione del decreto di omologazione. Il procedimento di omologazione è composto da due momenti: - uno privatistico, consistente nell accordo fra i coniugi, teso a porre fine alla convivenza e a regolamentare, eventualmente anche sotto il profilo patrimoniale, i conseguenti rapporti familiari; - e uno pubblicistico, rappresentato dal decreto di omologazione emesso dal Tribunale. La valorizzazione dell uno o dell altro momento porta naturalmente verso divergenti soluzioni circa la natura e la funzione dell omologa e di conseguenza dell accordo dei coniugi Tra le diverse ricostruzioni, tre in particolare hanno delineato le tappe fondamentali dell evoluzione interpretativa in materia, incentrandosi rispettivamente: 1) sulla prevalenza del momento pubblicistico della procedura, che assegna al provvedimento il valore di fatto costitutivo della separazione, in relazione al quale, dunque, l accordo delle parti funge da mero presupposto volontario che dà l avvio alla procedura, mancante di ogni contenuto negoziale e, quindi, avulso dall applicazione della disciplina sui vizi del consenso. 2) sulla equidistanza fra il momento privatistico e quello pubblicistico che tende a valorizzare lo scopo unitario sotteso alla complessa fattispecie della separazione consensuale, in cui l accordo dei coniugi corrisponde al presupposto del regolamento concordato tra i coniugi, il provvedimento di omologa funge da condizione di efficacia e al contempo svolge una funzione di controllo della legittimità dell accordo (e merito, nei limiti dell art. 151 c.c.) nonché del rispetto della libertà e regolarità del consenso, con la conseguenza che un eventuale vizio del consenso è di fatto prevenuto o sanato dall omologa. 3) sulla valorizzazione del momento privatistico della separazione, quindi dell accordo tra i coniugi al quale è riconosciuta natura negoziale, con la conseguenza che il provvedimento di omologazione si atteggia a mera condizione sospensiva (legale) di efficacia, avendo detto provvedimento la funzione, da un lato, di verificare che la convenzione sia compatibile con le norme cogenti ed i principi di ordine pubblico e, dall altro, di operare un pregnante controllo a tutela dell interesse dei figli. Resta, dunque, impregiudicata, anche dopo l avvenuta omologazione, la facoltà delle parti di esperire nei confronti della convenzione l azione di annullamento per vizi della volontà, in base alle regole generali del contratto (estensibili ai negozi giuridici non patrimoniali, genus al quale appartengono quelli di diritto di famiglia: Cass., 29 marzo 2005, n. 6625; Cass., 4 settembre 2004, n ; Cass., 20 novembre 2003, n ; Cass., 5 marzo 2001, n. 3149). In questi termini si è recentemente espressa Cass. civ., sez. I, 22 novembre 2007, n , precisando, inoltre, sotto il versante processuale, che è preclusa la possibilità per uno dei coniugi di ottenere l annullamento dell accordo (o la sua nullità) attraverso il procedimento camerale disciplinato dall art. 710 c.p.c.. Tale impostazione è stata, recentemente, confermata da Cass. civ., 20 marzo 2008, n La revocabilità del consenso e la simulazione dell accordo di separazione omologato. La soluzione della questione inerente l ammissibilità di una revoca unilaterale del consenso manifestato alla separazione e alle relative condizioni prima che intervenga l omologazione da parte del Tribunale, è fortemente influenzata dai principi cardine dell orientamento oggi prevalente che sottolinea la natura negoziale dell accordo. Su tali basi, dunque, non dovrà ritenersi ammissibile una revoca del consenso da parte di un solo 4

5 coniuge, nel caso in cui tale revoca abbia ad oggetto i soli rapporti patrimoniali e non già la domanda giudiziale di separazione, ciò anche alla luce del principio dell irretrattabilità degli accordi patrimoniali secondo cui è necessario il consenso congiunto delle parti ex art c.c. per far venir meno l accordo, purché ciò avvenga in sede di udienza presidenziale (in tal senso Cass., n. 6664/1998). Nell ipotesi in cui, al contrario, la revoca del consenso riguardi la domanda di separazione in senso stretto, l ammissibilità è condizionata dalla sua proposizione prima dell udienza presidenziale, nel rispetto dei requisiti di forma della rinuncia alla domanda giudiziale. Le medesime considerazioni valgono per l accordo posto alla base della richiesta congiunta di divorzio, sempre nell ottica della valorizzazione della natura negoziale dello stesso, tanto che il Tribunale non può emettere, in questa procedura, una sentenza difforme rispetto alla volontà delle parti, purché siano rispettati tutti i presupposti previsti ex lege. Partendo dalle esposte premesse si può argomentare, ulteriormente, sulla natura negoziale degli accordi di contenuto patrimoniale, i quali possono essere qualificati, a parere della dottrina maggioritaria, come veri e propri contratti di divorzio con conseguente applicazione della disciplina del contratto nei limiti di compatibilità. In tale ottica può essere interpretato il ruolo del Tribunale, di fatto limitato all accertamento di un «diritto soggettivo potestativo di divorzio» in capo ai coniugi, purché sussistano le condizioni di legge. Inoltre, gli effetti d ordine patrimoniale derivano direttamente dal contratto di divorzio concluso dai coniugi, rispetto al quale la pronuncia del tribunale assume il mero carattere di omologa emessa all esito di un procedimento di controllo sul rispetto delle norme inderogabili del vigente ordinamento, nel pieno rispetto della concezione c.d. privatistica della separazione consensuale che identifica l accordo di separazione alla stregua di atto di natura negoziale, rispetto al quale l omologazione giudiziale è mera condicio iuris di efficacia. A fronte dell impostazione c.d. privatistica della procedura prodromica all omologa dell accordo di separazione consensuale, emerge una questione problematica connessa all esperibilità o meno, in tale ambito, dell azione di simulazione di cui all art c.c., nell ipotesi in cui i coniugi abbiano simulato il raggiungimento di un accordo di separazione, in realtà non rispondente alla loro reale volontà. Le tesi sul tappeto possono enuclearsi in due opposti orientamenti. Secondo l orientamento prevalente in dottrina è ammessa l esperibilità dell azione di simulazione, sulla base della logica connessa alla natura negoziale dell accordo e alla funzione di condizione di efficacia dell omologa, evidenziando come lo stesso art. 123 c.c., nell ammettere expressis verbis l azione di simulazione relativa all atto costitutivo del rapporto (il matrimonio), non può non riconoscere il medesimo diritto rispetto all atto modificativo del rapporto originario. Inoltre, gli effetti dell omologa giudiziale, e quindi della stessa separazione a norma dell art. 157 c.c., possono cessare sul presupposto di un espressa dichiarazione in tal senso dei coniugi ovvero di una riconciliazione per facta concludentia. La giurisprudenza prevalente è, invece, di contrario avviso, come esemplificato da una serie di pronunce di legittimità, fra le quali emerge per importanza la sentenza n /2003, con la quale la Suprema Corte, mantenendo ferma la natura negoziale dell accordo che funge da presupposto fondante della separazione consensuale tra coniugi, e al contempo riconoscendo all omologa una condicio iuris di efficacia, esclude, comunque, l impugnabilità per simulazione dell accordo di separazione una volta omologato, non in ragione della natura giuridica dell accordo o del decreto di omologazione (come tali compatibili con l azione de qua), quanto piuttosto avuto riguardo agli effetti che l ordinamento attribuisce al provvedimento giudiziale. Nel caso di specie non si può parlare di vizio della volontà, in quanto i coniugi vogliono conseguire un determinato status giuridico (di separati), dal quale derivano effetti irretrattabili (salva la riconciliazione o il divorzio) tra di loro e nei confronti dei terzi. In tale prospettiva la manifestazione di volontà diretta ad ottenere l omologa della separazione presuppone l accettazione degli effetti giuridici che ne discendono e, di conseguenza, non rileva un eventuale precedente accordo simulatorio che viene quindi superato dall omologazione della separazione, posto che le parti non possono contestualmente richiedere il provvedimento e non accettare la condizione di separati che naturalmente discende dall omologa della separazione. In altre parole, anche in presenza di un accordo di separazione fittiziamente voluto, la conseguente domanda dei coniugi finalizzata ad ottenere l omologazione non può che essere manifestazione della reale volontà di ottenere lo status di separati, con conseguente superamento del precedente accordo simulatorio. L art. 123 c.c., inoltre, viene interpretato dalla Suprema Corte in senso restrittivo, alla stregua di norma che limita l esperimento dell azione di simulazione ai soli casi espressamente previsti dall ordinamento, in cui, se vi rientra l atto di matrimonio, certamente non quello relativo al provvedimento di separazione. 5. Il trasferimento immobiliare come contenuto eventuale degli accordi di separazione coniugale: inquadramento dogmatico e disciplina applicabile. In particolare, l assoggettabilità degli atti traslativi a revocatoria ordinaria e fallimentare. 5

6 Posta la natura negoziale dell accordo di separazione consensuale omologata, gli interpreti tendono a qualificarlo come un negozio giuridico bilaterale a carattere non contrattuale, nel cui nucleo primario o necessario non si rinviene il carattere della patrimonialità, diversamente rispetto al contenuto eventuale in cui il dato patrimoniale riveste una grande importanza pratica. In particolare, i coniugi possono optare per il trasferimento di beni immobili in adempimento all obbligo di mantenimento e in luogo della prestazione periodica (in tal senso, Cass., 11 novembre 1992, n , Cass., 15 maggio 1997, n e Cass., 17 giugno 2004, n.11342) ovvero con particolare riguardo ai riflessi fiscali (Cass., 20 maggio 2005, n ; Cass., 22 maggio 2002, n. 7493); ovvero costituire diritti reali minori, tra cui, il diritto di abitazione (cfr., in tal senso, già la remota Cass., 12 giugno 1963, n. 1594). Se non sorgono dubbi sulla validità ed efficacia dei suddetti accordi patrimoniali facenti parte del contenuto c.d. eventuale dell accordo di separazione, i maggiori problemi sono emersi nel tentativo di delineare la natura giuridica di tali fattispecie traslative. La tesi dell atipicità della causa e, dunque, del contratto, prevalente in giurisprudenza fino al 2004, valorizza la natura negoziale, con forte caratterizzazione di atipicità di dette clausole a contenuto patrimoniale, qualificandole come espressioni di autonomia contrattuale delle parti interessate (cfr. Cass., 2 dicembre 1991, n ), che producono veri e propri contratti atipici, perfettamente leciti in quanto diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela ai sensi dell art c. c. (Cass., 17 giugno 2004, n ; Cass., 11 novembre 1992, n ; Cass., 21 dicembre 1987, n. 9500; Cass., 27 ottobre 1972, n. 3299; con riguardo a clausola inserita in un accordo per la separazione di fatto, Cass., 17 giugno 1992, n. 7470). Le peculiari finalità di tali intese patrimoniali non possono essere ricondotte nè all interno del paradigma delle convenzioni matrimoniali (essendo a contenuto patrimoniale), né di quello della donazione (essendo evidente l animus solvendi e non donandi), ma sono di volta in volta piegate alle esigenze dei coniugi al fine di comporre al meglio i reciproci interessi che emergono nella gestione della crisi del rapporto coniugale. In tal senso, la sentenza Cass. civ., sez. II, 17 giugno 2004, n , ha previsto la possibilità che, in sede di separazione consensuale, il coniuge tenuto a provvedere al mantenimento del figlio minore, possa impegnarsi a trasferire in favore della prole la piena proprietà di un bene immobile, al fine di adempiere all obbligo di mantenimento nei confronti di quest ultimo, precisando, inoltre, come tale pattuizione non sia assoggettabile nè alla risoluzione per inadempimento, a norma dell art cod. civ., nè all eccezione d inadempimento, ai sensi dell art cod. civ., non essendo ravvisabile, in un siffatto accordo solutorio sul mantenimento della prole, quel rapporto di sinallagmaticità tra prestazioni che è fondamento dell una e dell altra, posto che il mantenimento della prole costituisce obbligo ineludibile di ciascun genitore, imposto dal legislatore e non derivante, con vincolo di corrispettività, dall accordo di separazione tra i coniugi, che può al più contribuire a regolamentare le concrete modalità di adempimento dell inderogabile obbligo al mantenimento della prole. La tesi della tipicità della causa, invece, trae fondamento dalla pretesa unitarietà della causa, come elemento unificante delle diverse fattispecie negoziali inerenti gli accordi di separazione volti a definire gli aspetti patrimoniali della crisi coniugale. In tal senso sembra esprimersi la Suprema Corte, nella sentenza n. 5473, del 14 marzo 2006, che qualifica i negozi traslativi di diritti durante la crisi coniugale come negozi tipici rispondenti ad un più specifico e più proprio originario spirito di sistemazione dei rapporti in occasione dell evento di separazione consensuale (il fenomeno acquista ancora maggiore tipicità normativa nella distinta sede del divorzio congiunto). In altre parole, la finalità di sistemazione dei rapporti patrimoniali, restando ontologicamente distinta dai principi insiti negli atti di liberalità a carattere donativo, nonché dai negozi traslativi di diritti reali, è caratterizzata da una sua tipicità propria che, di volta in volta, può arricchirsi di elementi di obiettiva onerosità, ovvero di gratuità, in base alla specifica finalità avuta di mira dai coniugi. La questione dell esperibilità dell azione revocatoria degli atti di disposizione compiuti da un coniuge in adempimento dell accordo di separazione consensuale omologata, è stata positivamente risolta dalla giurisprudenza di legittimità, tanto con riferimento alla revocatoria ordinaria (Cass., 23 maggio 2004, n e Cass. n.5473/2006 cit.) quanto con riguardo alla revocatoria fallimentare (Cass., 12 aprile 2006, n. 8516). Le argomentazioni su cui si basa la soluzione propensa ad ammettere la revocatoria tanto ordinaria che fallimentare degli accordi patrimoniali integranti l accordo di separazione dei coniugi, traggono origine: - dalla natura negoziale degli accordi patrimoniali tra coniugi in sede di separazione consensuale, anche dopo l intervento del decreto di omologa, il quale funge da mera condicio iuris di efficacia, rispetto agli accordi stessi; - dalla piena validità delle clausole che, all interno della regolamentazione dei rapporti consequenziali alla separazione, prevedano il trasferimento di beni immobili o la costituzione di diritti reali minori; - dalla concreta possibilità di lesione dell interesse dei creditori all integrità della garanzia patrimoniale del 6

7 coniuge obbligato, in conseguenza dell adempimento degli accordi di natura prettamente patrimoniale. Con particolare riguardo alla revocatoria ordinaria, la sentenza n del 2004, precisa che ai fini della qualificazione dell atto a titolo oneroso, anziché a titolo gratuito, è necessaria una stringente verifica volta ad accertare, in concreto, la sussistenza della funzione solutorio-compensativa, come ad es. il pagamento di un preesistente e ben individuato credito maturato dal coniuge (in termini anche la già citata sentenza n. 5473/2006). La sentenza della S.C. n del 2006, inoltre, statuisce che in tanto l azione revocatoria può essere agevolmente esperita, in quanto sia finalizzata ad aggredire ogni lesione alle legittime pretese dei creditori, senza però mettere in discussione la sussistenza dell obbligo in sé che sussista, per espressa volontà della legge, in capo ai coniugi. In altre parole, ciò che può divenire oggetto di revocatoria ordinaria o fallimentare riguarda unicamente le modalità di assolvimento degli obblighi dei coniugi, quali stabilite dagli stessi nell ambito dell autonomia negoziale che connota le intese c.d. eventuali dell accordo di separazione. Un ulteriore argomento, infine, riguarda l equivoco sorto in merito alla pretesa inscindibilità della pattuizione attributiva di beni immobili (in quanto correlata all adempimento dell obbligo di mantenimento, oggetto del contenuto necessario dell accordo) dal complesso delle altre condizioni della separazione, poiché, in realtà, non è corretto discutere di revocatoria della separazione, bensì di revocatoria nella separazione. In particolare, vengono colpiti dall azione revocatoria solo gli atti, insiti nella separazione ma comunque autonomi rispetto agli altri segmenti che concorrono a delineare il complesso degli accordi di separazione, capaci di creare un vulnus alle aspettative e alle ragioni dei creditori. Inoltre, anche espungendo dall accordo determinati accordi di natura patrimoniale, dichiaratamente lesivi degli interessi del ceto creditorio, non viene meno l equilibrio dei rapporti fra i coniugi separati, di cui l accordo di separazione costituisce la massima espressione. Il coniuge che possa provare di aver subito una modifica peggiorativa della propria posizione a seguito del vittorioso esperimento dell azione revocatoria, potrà, comunque, agire per la modifica delle condizioni di separazione allegando la suddetta modifica quale fatto sopravvenuto idoneo a legittimare la revisione delle residue condizioni della separazione, a norma dell art. 711 c.p.c., comma 5 (in termini, da ultimo, Cass. civ., 13 maggio 2008, n.11914). 7

Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un

Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un Tutti gli atti mediante i quali la proprietà o un altro diritto reale viene trasferito (o costituito) da un coniuge a favore dell altro o a favore dei figli, allo scopo di regolamentare i rapporti patrimoniali

Dettagli

Parere n. 11 MASSIME DI RIFERIMENTO

Parere n. 11 MASSIME DI RIFERIMENTO Parere n. 11 Gli accordi di separazione dei coniugi, quando lesivi delle pretese ereditarie, sono assoggettabili a revocatoria ordinaria o fallimentare MASSIME DI RIFERIMENTO - In tema di azione revocatoria

Dettagli

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014

Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 Focus on COINTESTAZIONE DEL CONTRATTO DI MUTUO E SEPARAZIONE DEI CONIUGI: EFFETTI NEI CONFRONTI DEL CREDITORE Ottobre 2014 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MORANI, D ALESSANDRO. Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di accordi prematrimoniali

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE MORANI, D ALESSANDRO. Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di accordi prematrimoniali Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2669 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI MORANI, D ALESSANDRO Modifiche al codice civile e altre disposizioni in materia di accordi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 195/E

RISOLUZIONE N. 195/E RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in

Dettagli

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata.

Dal punto di vista tecnico, però, la nuova disciplina è subito apparsa mal formulata. Il decreto del Tribunale per i minorenni che provvede sul mantenimento dei figli naturali è titolo per iscrivere ipoteca. Commento al Decreto del Tribunale di Bologna del 29 giugno 2012. La legge n. 54/20006

Dettagli

CAPITOLO III CAPITOLO IV

CAPITOLO III CAPITOLO IV CAPITOLO I GLI EFFETTI PATRIMONIALI DELLA SEPARAZIONE E DEL DIVORZIO 1. Gli effetti patrimoniali della separazione e del divorzio.... 2 2. La relazione con il c.d. regime primario della famiglia.... 5

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Elenco delle principali abbreviazioni... XXIII CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Guida bibliografica... 3 Profili generali................ 7 1.1. Le questioni da affrontare..........

Dettagli

CAPITOLO IV -------------------------------------------------------- LA FAMIGLIA

CAPITOLO IV -------------------------------------------------------- LA FAMIGLIA CAPITOLO IV -------------------------------------------------------- LA FAMIGLIA SEZIONE I FAMIGLIA LEGITTIMA E FAMIGLIA DI FATTO SOMMARIO: 1. Nozione di famiglia. 2. Il fondamento costituzionale della

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014)

D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Il ruolo del Notaio D.L. 12 settembre 204 n. 132 convertito in Legge 10 novembre 2014 n. 162 ( in vigore dall 11 novembre 2014) Art. 2 : CONVENZIONE DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA È l accordo mediante il quale

Dettagli

TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO

TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO TRATTATO DELLA SEPARAZIONE E DIVORZIO Tomo I La disciplina sostanziale A cura di Michele Angelo Lupoi Indice Introduzione imminente del c.d. divorzio breve, di Rita Lombardi... Pag. I Premessa...» 11 Capitolo

Dettagli

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002

CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE

Dettagli

37. I regimi patrimoniali tra coniugi... 73 38. Le convenzioni matrimoniali... 75 39. Pubblicità delle convenzioni matrimoniali...

37. I regimi patrimoniali tra coniugi... 73 38. Le convenzioni matrimoniali... 75 39. Pubblicità delle convenzioni matrimoniali... INDICE-SOMMARIO Capitolo I. NOZIONI INTRODUTTIVE 1. Il diritto di famiglia in senso oggettivo e la nozione di famiglia....... 1 2. L evoluzione della famiglia nel contesto sociale........... 3 3. Il ruolo

Dettagli

ACCORDI IN VISTA DELLA SEPARAZIONE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE, SENTENZA 25.06/02.10.2012, N. 16767

ACCORDI IN VISTA DELLA SEPARAZIONE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE, SENTENZA 25.06/02.10.2012, N. 16767 ACCORDI IN VISTA DELLA SEPARAZIONE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. I CIVILE, SENTENZA 25.06/02.10.2012, N. 16767 LA MASSIMA n tema di validità e rilevanza, nell ambito del giudizio di separazione giudiziale,

Dettagli

Parte I I patrimoni di destinazione...» 1

Parte I I patrimoni di destinazione...» 1 INDICE SOMMARIO Prefazione... pag. XXIX Parte I I patrimoni di destinazione...» 1 Capitolo I La categoria dei patrimoni destinati allo scopo...» 3 1.1. Introduzione...» 4 1.2. Patrimonio separato ed autonomia

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

SEPARAZIONE E DIVORZIO

SEPARAZIONE E DIVORZIO SEPARAZIONE E DIVORZIO Prefazione... XIII I SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI 1 SEPARAZIONE CONSENSUALE E CONIUGI ECONOMICAMENTE AUTONOMI La questione... 3 Analisi dello scenario... 3 Inquadramento strategico...

Dettagli

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni

IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni IL REGIME PATRIMONIALE TRA I CONIUGI Disciplina delle spettanze e dei poteri dei coniugi in ordine all acquisto e alla gestione dei beni REGIMI PATRIMONIALI TIPICI COMUNIONE DEI BENI: disciplina della

Dettagli

USUFRUTTO SUI BENI INTESTATI AI MINORI E AFFIDAMENTO CONDIVISO

USUFRUTTO SUI BENI INTESTATI AI MINORI E AFFIDAMENTO CONDIVISO FOCUS USUFRUTTO SUI BENI INTESTATI AI MINORI E AFFIDAMENTO CONDIVISO Marina Marino Avvocato del Foro di Roma Il tema dell usufrutto sui beni intestati ai figli minori porta con sé notevoli problemi interpretativi

Dettagli

È sempre ipotizzabile un preliminare?

È sempre ipotizzabile un preliminare? CAPITOLO QUARTO È sempre ipotizzabile un preliminare? SOMMARIO: 1. Compatibilità (ipotizzabilità, eseguibilità) del preliminare. 2. Mutuo. 3. Costituzione di società. 4. Donazione. 5. Preliminare del preliminare.

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI

SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE AIAF IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI PROGRAMMA DIDATTICO 2015/2016 ORE ARGOMENTO NOTE DOCENTI 1 6 ore PRESENTAZIONE DELLA SCUOLA E DEL PROGRAMMA

Dettagli

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna

Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott.

Dettagli

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno.

e, p. c., Ad esclusivo uso interno; è vietata la pubblicazione all esterno. PER POSTA ELETTRONICA Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 14 luglio 2009 Direzione Centrale Accertamento Alle Direzioni regionali Alle Direzioni provinciali Agli Uffici locali e, p. c., All

Dettagli

OGGETTO: RICORSO AVVERSO AVVISO DI LIQUIDAZIONE IMPOSTA EMESSO. DALL'AGENZIA ENTRATE NAPOLI. IL del NOTIFICATO

OGGETTO: RICORSO AVVERSO AVVISO DI LIQUIDAZIONE IMPOSTA EMESSO. DALL'AGENZIA ENTRATE NAPOLI. IL del NOTIFICATO ALLA COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE DI NAPOLI ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE UFFICIO DI NAPOLI. OGGETTO: RICORSO AVVERSO AVVISO DI LIQUIDAZIONE IMPOSTA EMESSO DALL'AGENZIA ENTRATE NAPOLI. IL del NOTIFICATO

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Conferimento e persona giuridica

Conferimento e persona giuridica conferimento atto con il quale i soci provvedono all organizzazione dei loro investimenti in modo funzionale all esercizio collettivo dell attività di impresa: vedi art. 2247 c.c. (Società) MA ANCHE conferimento

Dettagli

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze

Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 20 20.03.2014 Benefici prima casa e separazione dei coniugi I recenti approdi della giurisprudenza di legittimità Categoria: Agevolazioni Sottocategoria:

Dettagli

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano

Datio in solutum. di Leonardo Cipriano Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la

Dettagli

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio

La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio La Corte costituzionale e il diritto fondamentale di contrarre liberamente matrimonio È illegittima una norma che limita la facoltà dello straniero di contrarre matrimonio in Italia per carenza del permesso

Dettagli

Atti di destinazione ex 2645ter cc

Atti di destinazione ex 2645ter cc Atti di destinazione ex 2645ter cc - Introdotto nel 2006 (L. 23.02.2006 n. 91); - Riguarda: Immobili e beni mobili registrati; - Durata: massimo 90 anni, ovvero quanto la vita della persona beneficiaria;

Dettagli

MANTENIMENTO DEI FIGLI E ATTI DI DESTINAZIONE EX ART. 2645 TER C.C.

MANTENIMENTO DEI FIGLI E ATTI DI DESTINAZIONE EX ART. 2645 TER C.C. MANTENIMENTO DEI FIGLI E ATTI DI DESTINAZIONE EX ART. 2645 TER C.C. Corinna Marzi Avvocato del Foro di Roma La riforma dell articolo 155 c.c., operata con legge n. 54 dell 8 febbraio 2006 ( Disposizioni

Dettagli

A P P R O F O N D I M E N T O

A P P R O F O N D I M E N T O A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione

Dettagli

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce

La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in

Dettagli

LOMBARDIA/16/2009/PAR

LOMBARDIA/16/2009/PAR LOMBARDIA/16/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Antonio Caruso dott. Giorgio

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

LA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI NELL ERA DEI SOCIAL NETWORK: UTILIZZABILITÀ IN GIUDIZIO DELLE PROVE PRELEVATE DA FACEBOOK

LA SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI NELL ERA DEI SOCIAL NETWORK: UTILIZZABILITÀ IN GIUDIZIO DELLE PROVE PRELEVATE DA FACEBOOK Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 18.9.2013 La Nuova Procedura Civile, 4, 2013 ----------------------------------------------- LA SEPARAZIONE

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Il Tribunale di Catania, riunito in Camera di Consiglio, composto dai seguenti Magistrati: Dr. Antonio Maiorana Dr. Giovanni Dipietro Dr. Concetta

Dettagli

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione

Assegno Mantenimento. Assegno di Mantenimento: Definizione Assegno Mantenimento Approfondimenti e spiegazioni utili sull assegno di mantenimento: cos è, quando è possibile richiederlo, a chi spetta, come viene quantificato e rivalutato e tanto altro. Assegno di

Dettagli

DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE

DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE DEROGHE AI PRINCIPI DELLA SEPARAZIONE PATRIMONIALE SOMMARIO 1)Il nuovo articolo 2929 bic c.c. (d.l. in corso di conversione); 2)Responsabilità patrimoniale; Azione revocatoria ; Alienazioni a titolo gratuito;

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Con la pronuncia in esame, il Tribunale di Catania propone una lettura interpretativa del disposto di cui all art. 155-quinquies, comma 1, cod. civ., del tutto condivisibile, poiché, da un lato, afferma

Dettagli

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437

Cass., 6 agosto 2010, n. 18437 Cass., 6 agosto 2010, n. 18437! Nel caso in cui all ammissione da parte del tribunale della domanda di concordato preventivo, proposta ai sensi dell art. 160 l.fall. - ratione temporis vigente, secondo

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Premessa di Gilda Ferrando e Leonardo Lenti. Parte Prima LE FORME DI SEPARAZIONE

INDICE SOMMARIO. Premessa di Gilda Ferrando e Leonardo Lenti. Parte Prima LE FORME DI SEPARAZIONE INDICE SOMMARIO Premessa di Gilda Ferrando e Leonardo Lenti... Pag. XVII Parte Prima LE FORME DI SEPARAZIONE Capitolo I LA SEPARAZIONE CONSENSUALE di Gilda Ferrando 1. Note introduttive... Pag. 3 2. Natura

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse

CIRCOLARE N. 34/E. OGGETTO: Riconoscimento delle eccedenze di imposta a credito maturate in annualità per le quali le dichiarazioni risultano omesse CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Affari legali e Contenzioso Settore Strategie Difensive Ufficio contenzioso imprese e lavoratori autonomi Direzione centrale Accertamento Settore Grandi contribuenti

Dettagli

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale

CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale CONDOMINIO- La legittimazione a impugnare la delibera condominiale Alle ipotesi codicistiche originarie del condomino assente o dissenziente la legge di riforma del condominio ha aggiunto la legittimazione

Dettagli

IL FONDO P ATRIMONIALE. di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio

IL FONDO P ATRIMONIALE. di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio IL FONDO P ATRIMONIALE di Daniela Di Gravio dott.ssa in economia e commercio 1 - Inquadramento giuridico del fondo patrimoniale Il fondo patrimoniale è disciplinato dagli artt. 167-171 del codice civile,

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres.

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. Luccioli; Rel. Mercolino) Famiglia Fecondazione artificiale eterologa Morte del coniuge prima della nascita Disconoscimento

Dettagli

INDICE. Art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi)

INDICE. Art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi) Art. 143 (Diritti e doveri reciproci dei coniugi) SEZIONE I: PRINCIPI GENERALI E DISCIPLINA COSTITUZIONALE 1. I rapporti personali tra coniugi a oltre trent anni dalla riforma del diritto di famiglia.....................................

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A SENTENZA N. 1675/2012 DEL 3.2.2012 DELLA CORTE DI CASSAZIONE (SEZIONE II CIVILE) A CURA DI MICHELANGELO PRINCIPE

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A SENTENZA N. 1675/2012 DEL 3.2.2012 DELLA CORTE DI CASSAZIONE (SEZIONE II CIVILE) A CURA DI MICHELANGELO PRINCIPE NOTA A SENTENZA N. 1675/2012 DEL 3.2.2012 DELLA CORTE DI CASSAZIONE (SEZIONE II CIVILE) A CURA DI MICHELANGELO PRINCIPE La questione all esame della Seconda Sezione Civile della Suprema Corte concerneva

Dettagli

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Renato Amoroso, Giuseppe Buffone, Giuseppe Cernuto, Fippo D Aquino, Fabrizio D Arcangelo, Francesca Fiecconi, Maria Grazia Fiori, Federico Vincenzo Amedeo

Dettagli

SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli

SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli SOMMARIO SEZIONE I Persone Scheda n. 1 Diritti civili dello straniero e condizione di reciprocità ex art. 16 preleggi (Cass. civ., sez. II, 30 giugno 2014,

Dettagli

SOMMARIO. Tabella delle abbreviazioni...

SOMMARIO. Tabella delle abbreviazioni... SOMMARIO Tabella delle abbreviazioni... XXIII 357 DIRITTO DELLE PERSONE FISICHE, DEI MINORI ED INCAPACI di ADRIANO PISCHETOLA VI.357.1 Atto di disposizione del proprio corpo relativamente alle tecniche

Dettagli

INFEDELTA CONIUGALE E RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE

INFEDELTA CONIUGALE E RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE INFEDELTA CONIUGALE E RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE.LA VIOLAZIONE DELL OBBLIGO DI FEDELTA CONIUGALE PUO DAR LUOGO A LESIONE DI INTERESSI COSTITUZIONALMENTE PROTETTI di Gianluca Ludovici La previdenza.it

Dettagli

VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA

VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà

Dettagli

D.- Sono puniti per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi familiari i conviventi?

D.- Sono puniti per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi familiari i conviventi? D.- In caso di separazione, in assenza dei figli, può essere disposta dal giudice l assegnazione della casa coniugale? R.- Ove non vi sia prole convivente, questo tipo di tutela non ha più ragione di sussistere

Dettagli

Determinazione n. 3 del 23/04/2014

Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Determinazione n. 3 del 23/04/2014 Criteri interpretativi in ordine alle disposizioni contenute nell art. 38, comma 1, lett. a) del D.Lgs. n. 163/2006 afferenti alle procedure di concordato preventivo

Dettagli

LE DONAZIONI INDIRETTE. L ABUSO DEL DIRITTO Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino - Commissione Studi Tributari CNN

LE DONAZIONI INDIRETTE. L ABUSO DEL DIRITTO Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino - Commissione Studi Tributari CNN LE DONAZIONI INDIRETTE. L ABUSO DEL DIRITTO Thomas Tassani Università degli Studi di Urbino - Commissione Studi Tributari CNN 1. Il presupposto dell imposta sulle successioni e donazioni, come definito

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto,

Dettagli

6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo L impugnazione e la revoca del licenziamento 6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo Nel precedente Cap. 4, si è visto che nel

Dettagli

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015

Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione. Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 Concordato preventivo: il credito contestato non è una causa di risoluzione Tribunale, Reggio Emilia, sez. fallimentare, decreto 24/06/2015 di Giuseppina Mattiello Pubblicato il 14/09/2015 Il creditore

Dettagli

Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1, lett. c) del Tuir.

Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1, lett. c) del Tuir. RISOLUZIONE N. 153/E Roma, 11 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello assegni corrisposti al coniuge in conseguenza di separazione legale art. 10, comma 1,

Dettagli

CORSO INTENSIVO DI DIRITTO DI FAMIGLIA

CORSO INTENSIVO DI DIRITTO DI FAMIGLIA CORSO INTENSIVO DI DIRITTO DI FAMIGLIA 15-16 - 17 OTTOBRE 2015 MONTEGROTTO TERME PADOVA presso Hotel Augustus, viale Stazione 150 Programma 12 crediti formativi attribuiti all intero corso, di cui 2 crediti

Dettagli

ASSEGNO DI MANTENIMENTO E NUOVA FAMIGLIA DI FATTO.

ASSEGNO DI MANTENIMENTO E NUOVA FAMIGLIA DI FATTO. ASSEGNO DI MANTENIMENTO E NUOVA FAMIGLIA DI FATTO. LA RILEVANZA GIURIDICA DELLE NUOVE SCELTE DI VITA DEL CONIUGE DESTINATARIO DELL ASSEGNO DI MANTENIMENTO. di Gianluca Ludovici La disciplina dei rapporti

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capo IV DEI DIRITTI E DEI DOVERI CHE NASCONO DAL MATRIMONIO

INDICE SOMMARIO. Capo IV DEI DIRITTI E DEI DOVERI CHE NASCONO DAL MATRIMONIO INDICE SOMMARIO Presentazione... Gli autori... Abbreviazioni delle principali riviste.... VII XI XXXIX Capo IV DEI DIRITTI E DEI DOVERI CHE NASCONO DAL MATRIMONIO Art. 143. Diritti e doveri reciproci dei

Dettagli

Indice. 2 Il venir meno della esclusività della giurisdizione ecclesiastica. --------------------------------- 5

Indice. 2 Il venir meno della esclusività della giurisdizione ecclesiastica. --------------------------------- 5 INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELLE RELIGIONI LEZIONE VIII LA GIURISDIZIONE ECCLESIASTICA MATRIMONIALE PROF. MARCO SANTO ALAIA Indice 1 Efficacia civile delle decisioni ecclesiastiche sui matrimoni canonici:

Dettagli

Validità del patto stipulato tra i coniugi per il trasferimento di un immobile in favore del figlio minorenne (Cass. n.

Validità del patto stipulato tra i coniugi per il trasferimento di un immobile in favore del figlio minorenne (Cass. n. Validità del patto stipulato tra i coniugi per il trasferimento di un immobile in favore del figlio minorenne (Cass. n. 18066/2014) Corte di Cassazione Civile n. 18066/2014 sez. I del 20/8/2014 Presidente:

Dettagli

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3

Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------

Dettagli

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina)

PMA eterologa ed età limite per la donna. Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA eterologa ed età limite per la donna Tar Veneto, sez. III, sentenza 8 maggio 2015, n. 501 (Pres. Settesoldi, est. Farina) PMA Fecondazione eterologa Limite di età della donna per l accesso Età diversa

Dettagli

INTESTAZIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE TRA CONIUGI TRA SIMULAZIONE, NEGOZIO FIDUCIARIO E DONAZIONE

INTESTAZIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE TRA CONIUGI TRA SIMULAZIONE, NEGOZIO FIDUCIARIO E DONAZIONE FOCUS INTESTAZIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE TRA CONIUGI TRA SIMULAZIONE, NEGOZIO FIDUCIARIO E DONAZIONE Stefano Dindo Avvocato del Foro di Verona Con questa nota mi propongo di esaminare le problematiche

Dettagli

FONDO PATRIMONIALE (artt. 167-171 C.C.)

FONDO PATRIMONIALE (artt. 167-171 C.C.) FONDO PATRIMONIALE (artt. 167-171 C.C.) COSTITUZIONE AMMINISTRAZIONE EFFICACIA OPPONIBILITA REVOCATORIA CESSAZIONE REGIME FISCALE DOTT.SSA ALESSANDRA DE LEONARDIS OBIETTIVI DEL FONDO CONCETTO DI FAMIGLIA

Dettagli

Casa Editrice Vallardi, Milano, 1954.

Casa Editrice Vallardi, Milano, 1954. Contratto di sponsorizzazione e sfruttamento del diritto all immagine del minore nello sport dott. Vinella Paolo Giuseppe P&D.IT Un ruolo decisivo nel mondo dello sport ha svolto negli ultimi anni il maggior

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte I IL MATRIMONIO E I SUOI EFFETTI. LA CONVIVENZA. Sezione I La promessa di matrimonio. ... Pag. 3

INDICE SOMMARIO. Parte I IL MATRIMONIO E I SUOI EFFETTI. LA CONVIVENZA. Sezione I La promessa di matrimonio. ... Pag. 3 Parte I IL MATRIMONIO E I SUOI EFFETTI. LA CONVIVENZA La promessa di matrimonio... Pag. 3 Il matrimonio: celebrazione e invalidità Il matrimonio civile 1) La celebrazione del matrimonio civile... Pag.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

La difesa del patrimonio

La difesa del patrimonio Mercoledì 19 Marzo 2014 SAVIGLIANO DONAZIONE DI AZIENDE O QUOTE La donazione è il contratto con il quale (art. 769 C.C.), per spirito di liberalità, una parte arricchisce l altra, disponendo a favore di

Dettagli

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali

Il punto di pratica professionale. Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali Il punto di pratica professionale Risarcimento del danno da licenziamento illegittimo: l aliunde perceptum e i recenti orientamenti giurisprudenziali a cura di Antonio Saccone Avvocato - Funzionario della

Dettagli

INDICE-SOMMARIO. Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda)

INDICE-SOMMARIO. Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda) INDICE-SOMMARIO Parte prima IL LEASING (Mariassunta Imbrenda) Capitolo I IL LEASING FRA DIRITTO POSITIVO E PRASSI NEGOZIALE 1. Evoluzione storica, struttura formale e sostrato tecnico-aziendale del leasing.

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

MILANO LEGGE 10 DICEMBRE 2012, N. 219 PRIME APPLICAZIONI DELLE NUOVE NORME PROCESSUALI E SOSTANZIALI RACCOLTA DELLA PRIMA GIURISPRUDENZA

MILANO LEGGE 10 DICEMBRE 2012, N. 219 PRIME APPLICAZIONI DELLE NUOVE NORME PROCESSUALI E SOSTANZIALI RACCOLTA DELLA PRIMA GIURISPRUDENZA TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE NONA CIVILE LEGGE 10 DICEMBRE 2012, N. 219 PRIME APPLICAZIONI DELLE NUOVE NORME PROCESSUALI E SOSTANZIALI RACCOLTA DELLA PRIMA GIURISPRUDENZA DELLA SEZIONE IX DEL TRIBUNALE

Dettagli

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO

LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO LA FASE ESECUTIVA POST OMOLOGA DEL PIANO CONCORDATARIO di Francesco Pedoja (Presidente del Tribunale di Pordenone) SOMMARIO: 1. La liquidazione post omologa ex art.182 L.F.. 2. I piani cd. Chiusi 3. Alcune

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE E CENNI STORICI

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE E CENNI STORICI Elenco delle principali abbreviazioni... XXV CAPITOLO PRIMO INTRODUZIONE E CENNI STORICI Guida Bibliografica... 3 1.1. Introduzione... 5 1.1.1. La disciplina previgente.... 6 1.1.1.1. La riforma del 1975....

Dettagli

Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento

Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento 27 Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento di Anna Liconti Traccia Tizia si rivolge al suo legale di fiducia manifestando l intenzione di volersi separare dal marito Caio per sopravvenute

Dettagli

Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust

Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust Le normali forme di tutela del patrimonio personale adottate nel sistema economico: dal fondo patrimoniale al trust Palazzo della Ragione, Verona 18 novembre 2011 Prof. Avv. Matteo De Poli Gli strumenti

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

GENTE MONEY OTTOBRE 2013

GENTE MONEY OTTOBRE 2013 PROTEZIONE DE PATRIMONIO: CHI NE HA BISOGNO E QUALI SONO I LIMITI (*) (*) Roberto Lenzi Avvocato, Lenzi e Associati La ricerca e individuazione di forme di protezione del patrimonio è sicuramente argomento

Dettagli

CAPITOLO 2 Gli accordi in vista di divorzio

CAPITOLO 2 Gli accordi in vista di divorzio CAPITOLO 2 Gli accordi in vista di divorzio (Cassazione Civile, Sezione Prima, 21 dicembre 2012, n. 23713) 2.1. Il parere Con scrittura privata del 15 dicembre 2004, Tizio e Caia, fidanzati, convengono

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Le Sezioni Unite sul rapporto tra azione di rivendica ed azione di restituzione

Dettagli

Modifica delle condizioni di separazione modifica delle condizioni economiche della coppia - art. 156 c.c. - art. 710 c.p.c.

Modifica delle condizioni di separazione modifica delle condizioni economiche della coppia - art. 156 c.c. - art. 710 c.p.c. Modifica delle condizioni di separazione modifica delle condizioni economiche della coppia - art. 156 c.c. - art. 710 c.p.c. TIPOLOGIA: PARERI AREA DI INTERESSE: PERSONE E FAMIGLIA ARGOMENTO: SEPARAZIONE

Dettagli

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese

Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese T R I B U N A L E D I V A R E S E Il Giudice, dott. Orazio Muscato, in funzione di delegato del Presidente, nel giudizio di opposizione promosso dall Avv. Xxxxxx del Foro di Varese avverso il decreto di

Dettagli

CAPITOLO I GLI STATUS PERSONAE E FAMILIAE NELLA GIURISPRUDENZA DELLE CORTI SOVRANAZIONALI

CAPITOLO I GLI STATUS PERSONAE E FAMILIAE NELLA GIURISPRUDENZA DELLE CORTI SOVRANAZIONALI INDICE - SOMMARIO Presentazione di PIETRO PERLINGIERI 3 CAPITOLO I GLI STATUS PERSONAE E FAMILIAE NELLA GIURISPRUDENZA DELLE CORTI SOVRANAZIONALI Gli status personae e familiae nella giurisprudenza delle

Dettagli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO. a cura di Laura Galli

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO. a cura di Laura Galli LA PENSIONE DI REVERSIBILITA : IL CONCORSO TRA CONIUGE SUPERSTITE E CONIUGE DIVORZIATO a cura di Laura Galli Brevi cenni sulla pensione di reversibilità Le prestazioni pensionistiche si inseriscono nel

Dettagli

L'assegno di mantenimento. di Matteo Santini

L'assegno di mantenimento. di Matteo Santini L'assegno di mantenimento di Matteo Santini L assegno di mantenimento è un istituto previsto dal Codice civile all articolo 156, secondo cui il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a carico

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza

RISOLUZIONE N. 97/E. OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza RISOLUZIONE N. 97/E Roma, 17 dicembre 2013 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Regime IVA dell'attività di banca depositaria - Servizi di controllo e di sorveglianza Con la richiesta di consulenza giuridica

Dettagli

Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione.

Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione. Il danno non patrimoniale alla luce delle recenti sentenze delle S.U. Civili della Cassazione. 1. Il nucleo essenziale delle sentenze. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno pronunziato quattro

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli