,}':. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ",}':. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO"

Transcript

1 Proc. n~ 241/2009 R. G. A. C. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO.. I.; 1...!,}':. Il Tribunale di Tamnto, seconda sezione civile,. in compos1z1one monocratica, nella persona del Giudice, unico dr.ssa Patrizia G. Nigri, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n.241 del Ruolo Generale degli Affari contenziosi dell'anno avente ad oggetto: indebito oggettivo - vertente tra Pagano Giuseppe (cod. fisco PGNGPP 53D08 E6300) nato a Lizzano 1' ed elettivamente domiciliato in Taranto alla via Medaglie d'oro n.119, presso lo studio dell'avv.romano Colarusso, che lo rappresenta e difende giusta procura a margine dell'atto di citazione; attore e Rosanna Rossi (cod. fisc.: RSSRNN63M48L049C),nata a Taranto 1' e Colapietro Giovanni (cod.fisc. CLPGNN49L01F027B), nato a Massafra 1' ( cod. Fisc. CLP GNN 49L01 F027B), entranbi rappresentati e difesi dall' Avv. Lucia Sardone ed elettivamente domiciliati presso il suo studio in Taranto Corso Umberto n.129 giusta procura a margine della comparsa di costituzione e risposta; convenuti CONCLUSIONI Come da verbale del MOTIVI DELLA DECISIONE La presente sentenza viene redatta senza la concisa esposizione dello svolgimento del processo e con una motivazione consistente nella succinta enunciazione dei fatti' rilevanti della causa e delle ragioni giuridiche della decisione, anche con riferimento a precedenti conformi, così come previsto dagli artt. 132n. 4) c.p.c. e 118' disp. atto c.p.c., nel testo introdotto rispettivamente dagli artt. 45 e 52 della legge n. 69 del 18 giugno 2009, trattandosi di disposizioni applicabili anche ai procediri1enti pendenti in primo.grado alla data di entrata in vigore della legge (cioè il 4 luglio 2009) ai sensi dell'art. 58, 2~ comma, della legge citata. ~)

2 Con atto di citazione notificato il Pagano Giuseppe conveniva in giudizio Rossi Rosanna e Colapietro Giovanni per sentirli condannare alla restituzione in suo favore,a titolo di indebito, di quanto da lui pagato quale contributo al mantenimento del minore Antonio che il TribwUlle di Taranto, con sentenza del 20 aprile/12 giugno 2007, passata in giudicato, aveva dichiatato non essere suo figlio. n ragazzo, successivamente a tale pronuncia veniva riconosciuto dal convenuto Colapietro Giovanni, suo padre naturale. Deduceva l'attore di essere stato coniugato con Rossi Rosanna la quale con ricorso del aveva chiesto la separazione giudiziale ; che all'udienza del la separazione veniva trasformata in consensuale; che il era nato Antonio che reputava essere il loro terzo figlio; che il la separazione era stata omologata; che subito dopo la nascita di Antonio era stato mandato via da casa dalla Rossi; che aveva appreso dai gemtori della Rossi che Antonio non era suo figlio allorchè erano scaduti i termini per promuovere azione di disconoscimento della paternità; che a :seguito di ricorso al PM ex art. 244 c.c. era stato nominato un curatore del minore per la proposizione dell'azione di disconoscimento; che,con sentenza del 20.4/ il Tribunale di Taranto dichiarava che il minore Antonio Pagano non era suo figlio. L'attore chiedeva quindi la restituzione di quanto corrisposto a titolo di contributo al mantenimento del minore risultato non essere figlio suo, quantificandone l'ammontare in euro ,46, oltre interessi e dal giorno di ogni singolo pagamento e rivalutazione, anche a titolo di risarcimento del danno~ Chiedeva altresì condannarsi la Sig. Rossi Rosanna al risarcimento dei danni, patrimoniali e non, subiti in conseguenza di ogni comportamento tenuto dalla stessa nell'ambito della famiglia e della vicenda relativa al minore, nonché condannarsi entrambi i convenuti, in solido tra loro, al pagamento delle spese e competenze del giudizio. 1 Si costituivano in giudizio i convenuti, eccependo in primis la rispettiva carenza di legittimazione passiva essendo stata citata la Rossi in proprio e non nella qualità di genitore esercente la potestà genitoriale sul minore Antonio, unico legittimato ad essere evocato in giudizio per la eventuale e contestata restituzione delle somme versate per' il suo mantenimento. Anche il convenuto Colapietro eccepiva la propria' carenza di legittimazione passiva riguardando la domanda dell'attore questioni riguardanti il rapporto coniugale tra Pagano e Rossi esauritosi con la. pronuncia di cessazione degli effetti civili del matrimonio ed il versamento di somme di denaro ~seguito in forza di provvedimenti resi nel corso del giudizio di separazione e divorzio, al quale il Colapietro era estraneo.

3 I convenuti eccepivano inoltre la prescrizione del diritto azionato a far data dall'anno 2000, evidenziando che il Pagano,come risultante dalla querela sporta nei confronti della convenuta Rossi Rosanna dinanzi alla Procura della Repubblica di Taranto, già nel 1995 eia venuto a conoscenza certa che il minore Antonio non era suo figlio' per averglielo dichiarato la predetta e confermato il di lei padre Essendo state le somme versate con periodicità mensile il relativo diritto alla restituzione soggiaceva alla prescrizione quinquennale ex art c.c. il cui termine era scaduto nell'anno Sostenevano inoltre che, in caso di rigetto di tali eccezioni la restituzione delle somme versate a titolo di mantenimento doveva decorrere dalla data di passaggio in giudicato della sentenza di disconoscimento di paternità. Rossi Rosanna chiedeva inoltre il rigetto della domanda dell'attore di risarcimento del danno da illecito civile in quanto fondato su fatti e circostanze già inseriti del ricorso per separazione giudiziale poi trasformata in consensuale e contestava l'esistenza e la richiesta di risarcimento dei danni non patrimoniale, evidenziando che il Pagano già nel 1997 aveva una relazione sentimentale con altra donna, poi divenuta sua moglie e dalla quale aveva avuto una figlia. Concessi i termini per il deposito delle memorie ex art. 183 c.p.c., con ordinanza del il precedente Giudice Istruttore, ritenuto superfluo qualsiasi approfondimento istruttorio ed i mezzi di prova articolati rinviava la causa per la precisazione delle conclusioni all'udienza del l , ove la causa veniva trattenuta in decisione previa concessione dei termini di cui all'art. 190 C.p.c.. Deve innanzitutto rigettarsi l'eccezione di carenza di legittimazione passiva di Rossi Rosanna atteso che, essendo stata costei la destinataria dei pagamenti eseguiti dal Pagano a titolo di concorso al manteirimento del minore Antonio, poi risultato non essere suo figlio, la pronuncia giurisdizionale richiesta dall'attore, di restituzione delle somme indebitamente percepite, è destinata a spiegare effetti nei suoi confronti. L'azione restitutoria, avendo carattere personale,può infatti esperirsi solo tra il solvens ed il destinatario del pagamento ( conf. 2003/11073). Proprio in applicazione di tale principio deve giungersi a diversa conclusione con riferimento al convenuto Colapietro Giovanni, non rilevando a tale fine la circostanza che lo stesso, successivamente all'accertamento negativo della paternità del Pagano, abbia riconosciuto il minore quale suo figlio naturale. Altri sono i rimedi giuridici con cui eventualmente rivalersi della ingiustificata locupletazione che il Colapietro

4 ha conseguito in virtù del fatto che altro soggetto, cioè il Pagano, ha sostenuto le spese di mantenimento di suo figlio per circa quindici anni. L'attore va quindi condannato alla rifusione della spese processuali da questi sostenute che si liquidano come da dispositivo. Nessun rilievo va svolto in punto di prescrizione del diritto fatto valere, trattandosi di eccezione in senso stretto, non rilevabile d'ufficio e che nel caso di specie, è stata tardivamente sollevata dai convenuti, costituitisi alla prima udienza. Va in ogni caso evidenziato che solo l'accertamento con sentenza passata in giudicato dell'inesistenza del titolo sùlla base' del quale è stato eseguito il pagamento,,da luogo' all'azione di ripetizione di indebito oggettivo, il cui termine di prescrizione inizia quindi a decorrere solo da tale data. Prima di tale momento permane infatti il"titolo che aveva dato luog~ al versamento della somma, con conseguente esclusione della possibilità legale dell'esercizio del diritto ( 00/12038). Nel caso di specie il termine di prescrizione del diritto deve quindi farsi decorrere dalla data del passaggio in giudicato della sentenza che ha accertato che Pagano Antonio non è figlio dell'attore e non è quindi decorso. Venendo all'esame del merito della domanda restitutoria, ritiene il Tribunale che sussistano nel caso di specie i presupposti di legge per il suo accoglimento. Sussiste infatti indebito oggettivo quando manchi un'originaria causa giustificativa di un pagamento o quando, in dipendenza di qualsiasi ragione, in un momento successivo al pagamento, sia venuta meno la causa debendi ( Casso s.u. 09/5624) } Nel caso di specie, accertato in via definitiva il difetto di paternità di Pagano Giuseppe con la sentenza sopra richiamata, deve affermarsi il diritto del medesimo di ripetere tutto quanto ha pagato ritenendosi tenuto al mantenimento di colui che riteneva essere suo figlio e non solo le somme versate dopo il passaggio in giudicato della sentenza che ha. rimosso la presunzione legale di paternità. L'orientamento consolidato in materia di irripetibilità delle somme versate in caso di revoca dell'assegno di mantenimento ( ex, ceteris Casso n.11863/2004, Cass /2002) nòn trova infàtti applicazione nel caso di specie,dal momento che tale regola, enunciata a corollario dell'inadempimento del dovere del genitore di mantenimento della prole, postula che il soggetto beneficiario dello stesso, minorenne ovvero maggiorenne non autosufficiente rivesta lo status di figlio di entrambe le parti in contesa nel giudizio di separazione. Come ribadito dalla suprema Corte di Cassazione ( vedi Casso n.6864/2009 e n.21675/2912) detta irripetibilità si giustifièa in ragione della

5 natura solidaristica ed assistenziale dell'assegno di mantenimento, destinato ad assicurare i mezzi adeguati al sostentamento del beneficiario. Presupposto indefettibile per la sua applicabilità è tuttavia che il figlio sia componente della famiglia all'interno della quale viene in rilievo ed opera il dovere posto dall'art. 147 c.c. del genitore nei confronti della prole. Nel caso di specie l'insussistenza di tale condizione, assunta dal Pagano a fondamento della domanda di restituzione, è stata non solo accertata in via definitiva con là sentenza sopra richiamata, ma risulta taciuta dalla Rossi nel giudizio di separazione e di divorzio. Quanto all'an debeatur, l'attore ha fomito la prova dell'ammontare versato indebitamente ( come da documentazione inserita nel suo fascicolo di parte,contrassegnata dal n. lo, che non è stata peraltro oggetto di contestazione specifica da controparte) quantificandolo in euro ,46. Va a tale proposito, considerato che l'obbligo di mantenimento sorge al momento della nascita, ( 7 gennaio 1994), che l'assegno concordato in sede di separazione consensuale ammontava a :E mensili, somma successivamente aggiornata, anno per anno, in base agli indici ISTAT; che nella sentenza di divorzio congiunto veniva stabilito, in recepimento degli accordi intervenuti tra le parti del novembre 1998, che il Dott. Pagano avrebbe corrisposto alla Dott.ssa Rossi a titolo di concorso nel mantenimento dei figli un assegno mensile di :E , rivalutato secondo gli indici ISTAT a decorrere dal lo dicembre 1993 e a scadenza anticipata al lodi ogni mese e che, come correttamente ritenuto da questo Tribunale, adito ex art. 710 c.p.c., con provvedimento del 3.10/ "proprio perché l'accordo tra i genitori non riporta una diversa suddivisione dell'assegno mensile, va ritenuto, quanto meno in via presuntiva, che il quantum concordato sia da attribuire in ragione di 1/3 per ogni figlio ". Quando alla domanda dell'attore di vedersi riconosciuti anche gli interessi e la svalutazione monetaria sulla somma da avere in restituzione deve osservarsi che, a norma dell'art c.c., chi ha eseguito un pagamento non dovuto, oltre al diritto di ripetere ciò che ha pagato ha inoltre diritto ai :frutti e agli interessi dal giorno del pagamento, se chi lo ha ricevuto era in malafede o dal giorno della domanda se questi era in buona fede. Nel caso di specie può ritenersi che la convenuta abbia percepito dall'attore il contributo al mantenimento del figlio Antonio, essendo sicuramente consapevole della insussistenza del presupposto di tali pagamenti. Tale circostanza emerge incontestabilmente dalle dichiarazioni rese dalla Rossi, quale persona sottoposta ad indagini al Pubblico Ministero procedente nell'ambito del procedimento n RGNR.

6 Si legge infatti nel verbale di tale interrogatorio dell' che la donna dichiarava di aver avuto una relazione extraconiugale con il Dott. Colapietro nel 1993 e di aver" concepito con lo stesso il figlio Antonello tenendo all'oscuro di tale fatto il marito, il quale gli era stato sempre vicino, aveva assistito al parto ed aveva sostenuto tutte le spese della Clinica D'Amore ove aveva partorito., Va inoltre a tale proposito considerato che i coniugi si separavano consensualmente il ; che il nasceva Antonio e che la separazione veniva omologata sette giorni dopo e che nel giudizio di" disconoscimento della paternità la Rossi affermava di aver avuto sin dalla nascita delle perplessità sulla effettiva paternità di Antonio, non solo non facendo nulla perché"la stessa vepisseaccertata, ma continuando a percepire dall'ex marito il contributo al mantenimento del minore che sapeva non, essere suo figlio. Sulla somma dovuta in restituzione dovranno quindi calcolarsi gli interessi dalla data di ogni singolo pagamento. Spetterà inoltre all'attore l'ulteriore risarcimento correlato e conseguente alla svalutazione monetaria che, quale fatto notorio, non necessita di una prova specifica, incidendo sul suo patrimonio in misura corrispondente al tasso di inflazione desumibile dagli indici ISTAT. La somma dovuta dovrà quindi essere rivalutata dalla domanda giudiziale sino al soddisfo. Quanto alla domanda di risarcimento dei danni avanzata dall'attore deve rilevarsi che presupposto di tale diritto è la sussistenza di una danno ingiusto imputabile a titolo di dolo o colpa alla controparte. Con riferimento alle lamentate condotte poste in essere. dalla Rossi in violazione dei doveri nascenti dal matrimonio, deve osservarsi che sebbene le stesse possano integrare illecito civile, ogni accertamento e determinazione in merito alle medesime è precluso dalla circostanza che le parti sono addivenute a separarsi consensualmente con rinuncia a qualsiasi titolo di addebito, sicchè tale titolo che non può rimettersi in discussione. Anche con riferimento alle spese sopportate in relazione al giudizio di disconoscimento della paternità ed a quelle sostenute per le espropriazioni subite non possono in questa sede rivisitarsi le statuizioni già assunte in merito a conclusione dei relativi procedimenti giudiziali.. Non risulta inoltre essere stata fornita prova delle spese sopportate dal Pagano in relazione alla nascita di Antonio, per la gestazione ed il parto. Quanto ai danni derivanti dalla falsa attribuzione di paternità, deve ritenersi che la stessa integra sicuramente una violazione del principio del neminem ledere, oltre che dei principi della buona fede, correttezza e lealtà che per la loro portata generale, sono applicabili anche alla gestione dei

7 rapporti familiari e non solo agli atti e contratti per i quali sono richiamati da specifiche disposizioni (vedi Casso n.2315 del ). Nel caso di specie deve reputarsi che l'elemento soggettivo della convenuta sia stata connotato da dolo più che da colpa, considerata la già citata consapevolezza della Rossi di aver avuto un altro partner all'epoca del concepimento di Antonio, circostanza sufficiente per configurare a suo carico quanto meno un onere di accertamento dell'effettiva paternità. Si è trattata di condotta lesiva della dignità e della personalità dell'attore nella loro interezza e quindi di diritti inviolabili, la cui lesione anche da parte di un componente della famiglia costituisce presupposto logico della responsabilità civile in quanto produttiva di danno c.d. esistenzirue. Si tratta del danno non patrimoniale, derivante sia dal fatto in sé di 1 aver scoperto solo a seguito del giudizio di disconoscimento di non essere il padre biologico del minore Antonio, che aveva creduto suo figlio per quindici anni, sia per le intuibili ripercussioni che tale situazione ha determinato sul tracciato esistenziale dell'attore. Non può invece ritenersi provata la circostanza che da tali vicende siano causalmente derivati all' attore i danni alla salute dedotti e documentati dalle certificazioni mediche prodotti. Per la quantificazione di tale danno occorre necessariamente ricorrere ad una valutazione equitativa ex art c.c., attesa la difficoltà. di dare valore al carico di sofferenza che si ripercuote sul mondo interno della persona offesa e sulla sua vita di relazione,sicchè il risarcimento dovuto a tale titolo può quantificarsi in euro ,00. Quanto alla regolamentazione delle spese del giudizio riferite. all'attore ed alla convenuta Rossi Rosanna, considerato l'esito dello stesso ed il parziale accoglimento delle domande proposte dall'attore, appare equo compensarle Iiella misura di un terzo e porle a carico della convenuta nella restante parte,che si liquida come da dispositivo. PQM n Tribunale di Taranto, seconda sezione civile, nell'intestata composizione monocratica, definitivamente pronunciando sulla domaride proposte nel giudizio promosso da Pagano Giuseppe nei confronti di Rossi Rosanna e Colapietro Giovanni (proc. n RGAC) ogni contraria domanda, eccezione e difesa respinte, così provvede: l) Dichiara il difetto di legittimazione passiva di Colapietro Giuseppe e condanna l'attore alla rifusione in favore dello stesso delle spese del giudizio che liquida in euro 2.450,00, di cui euro 850,00 per diritti e la restante parte per onorari, oltre rimborso forfettario spese generali del 12,50%,IV A e Cap, come per legge;

8 '\ 2) Condanna Rossi Rosanna alla restituzione in favore del Pagano della somma di euro ,46 oltre interessi legali dalla data di ogni singolo pagamento e rivalutazione monetaria dalla data della domanda e sino al soddisfo; 3) Condanna Rossi Rosanna al pagamento in favore di Pagano Antonio della somma di euro ,00 a titolo di danno non patrimoniale, oltre interessi al tasso legale dalla,sentenza e' sino al soddisfo; 4) Rigetta le domande di risarcimento del danno patrimoniale proposte dall'attore; 5) Dichiara compensate nella misura di 1/3 delle spese processuali tra Pagano Antonio e Rossi Rosanna e per l'effetto condanna quest'ultima al pagamento in favore del primo dei restanti 2/3 che liquida in euro 3.000,00, di cui euro 1.300,00 per diritti e la restante parte per onorari oltre rimborso forfettario spese generali del 12,50%, IV A e CAP. come per legge. Così deciso in Taranto, il 30 dicembre llgiudice dr. ssa Patrizia G. Nigri lzi;'.?j.o ORE

9 ", "' : L:rnfllu';;';'JUp '.~.

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Allineandosi all attuale orientamento giurisprudenziale in materia di responsabilità del Ministero della Salute per omessa vigilanza sulla produzione e sulla distribuzione dei vaccini e del sangue

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CALTANISSETTA SEZIONE CIVILE composto dai signori dr. Calogero Domenico Cammarata Presidente dr. Gaetano Sole Giudice dr. Andrea Giuseppe

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. L illegittima iscrizione del nominativo di un individuo nell archivio della Centrale Interbancaria dei soggetti segnalati come protestati, con conseguente revoca temporanea per l iscritto della

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE. In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE DI UDINE In funzione di giudice del lavoro, in persona del giudice Dott. Giuliano Berardi, ha pronunciato la presente SENTENZA nella

Dettagli

Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione

Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione La natura personalissima dell'azione per la dichiarazione della paternità naturale rende coerente la scelta del

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato

domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n.

Dettagli

SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI

SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI MAGGIORE ETÀ. CASS. CIV., SEZ. I, 22 NOVEMBRE 2010 N. 23590. Il diritto del coniuge separato di ottenere dall'altro coniuge un assegno per il mantenimento

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE in persona del giudice unico dott. Stefano cardinali, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione

Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Successione ereditaria: sul termine di prescrizione dell'azione di riduzione Corte di cassazione Sezioni unite civili Sentenza 25 ottobre 2004, n. 20644 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con atto notificato il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Il Tribunale adito, relativamente all eccezione sollevata, ritiene la propria competenza a giudicare della controversia ex art. 33, lett. u, c. cons. secondo il quale si presume la vessatorietà

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres.

MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n 13217 (Pres. Luccioli; Rel. Mercolino) Famiglia Fecondazione artificiale eterologa Morte del coniuge prima della nascita Disconoscimento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA. Nella causa iscritta al n. XXXX del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi Civili TRA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA. Nella causa iscritta al n. XXXX del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi Civili TRA Abstract: Il viaggiatore che voglia ottenere risarcimento del danno da vacanza rovinata determinato da inesatto adempimento del contratto di viaggio non deve agire contro l agenzia di viaggi quando questa

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Filiazione naturale Riconoscimento del figlio naturale: impugnazione Convivenza more uxorio Impotentia generandi al tempo del concepimento Qualificazione dell azione: a) disconoscimento di paternità esclusione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice Unico del Tribunale di Bari, Quarta sezione civile, GOT Dott. Savino Gambatesa, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta

Dettagli

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)

Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.) La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO

ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70,

Dettagli

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO ***

REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO *** Sent 353/2014 REPVBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Visto il ricorso iscritto al numero 73136/PM del registro di Segreteria; Udìti

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso 2366-2008 proposto da: M. F. elettivamente domiciliato

Dettagli

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI

SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI SCHEMA CONVENZIONE ALLEGATO 1 SCRITTURA PRIVATA AVENTE AD OGGETTO IL CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONALI PER IL RECUPERO DEI CREDITI INSOLUTI L anno 2014, il giorno. del mese di, in Paternò (CT), nei

Dettagli

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE

4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 4. PERSONE DANNEGGIATE DA VACCINAZIONI DLOOBBLIGATORIE 1. I beneficiari 2. L indennizzo aggiuntivo 3. Ulteriore assegno una tantum 4. La domanda 5. Dichiarazione di assistenza prevalente e continuativa

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE. sentenza REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso 3708/2007 proposto da: FALLIMENTO DELLA ALFA S.N.C.

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I Tribunale di Verona Sentenza 25.9.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Sezione I Al termine della camera di consiglio il Giudice pronuncia mediante lettura

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. M.F.Pricoco Presidente dott. U. Zingales Giudice est. dott. L. Di Natale Componente privato dott. G. Armenia Componente privato riunito in camera

Dettagli

IL GENITORE NATURALE È TENUTO A PROVVEDERE SIN DAL MOMENTO DELLA NASCITA AL MANTENIMENTO DEL FIGLIO NATURALE

IL GENITORE NATURALE È TENUTO A PROVVEDERE SIN DAL MOMENTO DELLA NASCITA AL MANTENIMENTO DEL FIGLIO NATURALE IL GENITORE NATURALE È TENUTO A PROVVEDERE SIN DAL MOMENTO DELLA NASCITA AL MANTENIMENTO DEL FIGLIO NATURALE L AZIONE DI RIMBORSO PRO QUOTA DEL GENITORE CHE HA PROVVEDUTO IN ESCLUSIVA PRESUPPONE UNA SENTENZA

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente

Dettagli

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO.

ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. ASSEGNO AL CONIUGE SEPARATO. CASS. CIVILE, SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23968. Non può disporsi la revoca dell'assegno di mantenimento senza la prova del miglioramento del tenore di vita dell'ex moglie

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO S E N T E N Z A Sent. 585/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO composta dai seguenti magistrati: Ivan DE MUSSO Andrea LUPI Pina Maria Adriana

Dettagli

IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - S E N T E N Z A

IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - S E N T E N Z A Sent. n. REPUBBLICA ITALIANA In Nome Del Popolo Italiano IL TRIBUNALE DI BARI - SEZIONE DISTACCATA DI MONOPOLI - in composizione monocratica nella persona del Giudice Unico Dott. Valentino Lenoci, ha pronunziato

Dettagli

--www.minoriefamiglia.it -

--www.minoriefamiglia.it - &RUWHGLFDVVD]LRQHSULPDVH]LRQHFLYLOHVHQWHQ]DQGHOO 6YROJLPHQWRGHOSURFHVVR P.G. in data 27 settembre 2000, con il consenso della moglie, chiese al Tribunale per i minorenni di Roma l autorizzazione ad inserire

Dettagli

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto

Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto 1 of 5 19/04/11 16.47 Quotidiano d'informazione giuridica - n.3201del 19.04.2011 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto Affido condiviso va negato se genitore minaccia di portare

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni FATTO Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a seguito di un intervento di mastoplatistica addittiva, asseritamente eseguito senza

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE S E N T E N Z A

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE S E N T E N Z A Sentenza n. 2196/06 Pronunziata il 28/02/2006 Depositata il 21/09/2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI BOLOGNA - TERZA SEZIONE CIVILE nella persona del giudice unico Dott.

Dettagli

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Sent. / Cont. / Cron. Rep. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente

Dettagli

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Tribunale di Milano Sezione controversie di lavoro Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA SECONDA SEZIONE CIVILE Il dott. Massimo D'Arienzo, Presidente della II sezione

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA SECONDA SEZIONE CIVILE Il dott. Massimo D'Arienzo, Presidente della II sezione REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI GENOVA SECONDA SEZIONE CIVILE Il dott. Massimo D'Arienzo, Presidente della II sezione civile, in qualità di giudice unico, ha pronunciato ex

Dettagli

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,

Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi, Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini,

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco NOME Angelo Mattia COGNOME Greco Corso Avvocato 2013 Il METODO Neldiritto Applicazione del metodo Parere motivato in materia regolata dal diritto penale Traccia da consegnare entro il 13/09/2013 Tizio

Dettagli

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato

Dettagli

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione Rg. n.. Dott.ssa Udienza. Nell'interesse della Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via, n.... c.f.:, rappresentata e difesa dall Avv... del Foro di... ed elettivamente

Dettagli

Svolgimento del processo

Svolgimento del processo Suprema Corte di Cassazione I^ Sezione civile Sentenza n. 285 Del 27 settembre 2004 10 gennaio 2005 Svolgimento del processo M. M. convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Latina G. I., lo Scau e l

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA LA SENTENZA INTEGRALE: SENTENZA CIVILE RG. 111653/2007 Rif,./ civ ord. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace, della VI Sezione del Mandamento di Napoli, nella persona del Giudice

Dettagli

TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex. art. 155ter c.c.

TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex. art. 155ter c.c. TRIBUNALE DI... Ricorso per la modificazione delle condizioni di separazione ex art. 155ter c.c. Il sig.... nato a... il... e residente in... Via... n.... è rappresentato e difeso per mandato a margine

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA'

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta

Dettagli

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima

L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima L adesione del consumatore (a cura dell Avv. Fabrizio Cipollaro) Le adesioni dei consumatori all azione collettiva possono essere manifestate prima dell atto introduttivo del giudizio, perché le azioni

Dettagli

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola:

I vizi lamentati per la loro classicità e molteplicità possono essere assunti ad un caso di scuola: IMPUGNAZIONE DELIBERA ASSEMBLEA CONDOMINIALE MOTIVI VIZI INSUSSISTENZA RIGETTO [Tribunale di Napoli, Sezione XII, Civile sentenza 24 gennaio 2013 commento e testo (Nota a cura dell Avv. Rodolfo Cusano)

Dettagli

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il sub trasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore Tribunale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA QUINTA SEZIONE CIVILE il dott. Roberto Ghiron, in funzione di Giudice Unico di primo grado, V Sezione Civile del Tribunale di Roma ha pronunciato

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE N. R.G. 4925/2012 TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE Oggi 20 novembre 2014, alle ore 10.30, innanzi al Giudice dott. DARIO BERNARDI, sono comparsi: L avv. PRESTIA CRISTIAN per parte attrice il

Dettagli

TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRIBUNALE DI MASSA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA IN FUNZIONE DI GIUDICE DEL LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice dott.ssa Erminia Agostini all esito di discussione orale svoltasi

Dettagli

quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto

quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto Condominio: il condizionatore troppo rumoroso deve essere rimosso Cassazione civile, sez. II, sentenza 10.11.2009 n. 23807 (Giuseppe Mommo) Il condizionatore che è causa di immissioni intollerabili (superiori

Dettagli

TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO. il Sig. XXX, nato il..,residente in.

TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO. il Sig. XXX, nato il..,residente in. TRIBUNALE DI RICORSO PER LA PRONUNCIA DI CESSAZIONE DEGLI EFFETTI CIVILI DEL MATRIMONIO Ill.mo Sig. Presidente, il Sig. XXX, nato il..,residente in., via, n., c.f.:., rappresentato e difeso, come da procura

Dettagli

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati

La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati -dott. Ettore NESTI -dott. Rocco PAVESE -dott.

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597

CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597 CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597 Condono fiscale ex art. 9 legge 289/2002 condono tombale elisione dei debiti fiscali inoperatività sui crediti ha pronunciato la seguente: SENTENZA REPUBBLICA

Dettagli

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo

Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo 476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE. Dott. Alberto Polotti di Zumaglia REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI PACE DI TORINO V SEZIONE CIVILE Dott. Alberto Polotti di Zumaglia ha pronunciato la seguente SENTENZA n. 141/11 Nella causa civile iscritta

Dettagli

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI

SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE ESITO NUMERO ANNO MATERIA PUBBLICAZIONE SICILIA SENTENZA 3311 2013 RESPONSABILITA' 14/11/2013 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE SICILIANA composta

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Tribunale di Bergamo in funzione di giudice monocratico del lavoro in persona della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE LAVORO Udienza del 26/02/2015 N. 9168/2014 RG REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL GIUDICE DI MILANO Dr.ssa Eleonora De Carlo quale giudice del lavoro ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE /h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott.

Dettagli

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 )

Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Sinistro stradale con tram esula dalla competenza speciale del giudice di pace ( Giudice di Pace Pozzuoli, sentenza 08.03.2004 ) Risarcimento danni. Scontro tra treno ed auto. Legge 990/69 - Inapplicabilità.

Dettagli

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA

LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA LA CORTE D'APPELLO DI LECCE SEZIONE PROMISCUA riunita in Camera di Consiglio, e composta dai seguenti magistrati : Dott. ROSA CASABUR I PRESIDENTE Dott. FAUSTA PALAZZO CONSIGLIERE Dott. MAURIZIO PETRELLI

Dettagli

A) In data.tizio e CAIO hanno concluso contratto di agenzia. B)Tutti i clienti del portafoglio di TIZIO hanno firmato gli allegati

A) In data.tizio e CAIO hanno concluso contratto di agenzia. B)Tutti i clienti del portafoglio di TIZIO hanno firmato gli allegati 7ULEXQDOH&LYLOHGL«$WWRGLFLWD]LRQH 3HU 7,=,2«se è una società indicare il legale rappresentante pro tempore) nato a..residente in. ( se è una società indicare la sede: con sede in via.) rappresentato e

Dettagli

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA In nome del Popolo Italiano il Tribunale di Lecce sezione I civile in composizione collegiale, in persona di dott. M. Petrelli dott. A. Esposito dott. C. Invitto presidente giudice giudice relatore ha

Dettagli

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI. 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale

INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI. 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale INDICE PARTE PRIMA INDICAZIONI GENERALI 1. Scrittura privata avente ad oggetto il conferimento dell incarico professionale...3 2. Dichiarazione del valore della controversia al fine della determinazione

Dettagli

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI

«SCRIVERE DIRITTO» ATTI EFFICACI PER UN PROCESSO EFFICIENTE DAL DIALOGO PROCESSUALE ALLA CONDIVISIONE DEI MODELLI FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Renato Amoroso, Giuseppe Buffone, Giuseppe Cernuto, Fippo D Aquino, Fabrizio D Arcangelo, Francesca Fiecconi, Maria Grazia Fiori, Federico Vincenzo Amedeo

Dettagli

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza Fallimento Revocatoria fallimentare: pagamenti Compensi per prestazioni professionali al difensore Sistemazione concordataria dei debiti Fase prefallimentare Scientia decoctionis - Tutela della posizione

Dettagli

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE

NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini

Dettagli

SEPARAZIONE E DIVORZIO

SEPARAZIONE E DIVORZIO CARLO GUGLIELMO IZZO con la collaborazione di ADRIANO IZZO, ANDREA FALZONE, VALERIO CIONI SEPARAZIONE E DIVORZIO Cacucci Editore - Bari 2009 INDICE Capitolo Primo Il procedimento di separazione giudiziale

Dettagli

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore]

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Andrea Gemma Membro designato dalla Banca d'italia Prof.

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che lo svolgimento del processo viene riferito

Dettagli