MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n (Pres.

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1 MASSIME DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 11 Giugno 2014, n (Pres. Luccioli; Rel. Mercolino) Famiglia Fecondazione artificiale eterologa Morte del coniuge prima della nascita Disconoscimento di paternità Richiesta ad opera del nonno paterno Il nonno paterno chiede ed ottiene il disconoscimento di paternità attribuita al figlio, deceduto prima della nascita del bambino, non avendo la nuora fornito la prova che la maternità era stata frutto di un inseminazione artificiale eterologa alla quale il coniuge aveva prestato consenso 1. Corte di Cassazione Sez. I civ. 10 Giugno 2014, n (Pres. Di Palma; Rel. Bisogni) Assegno di mantenimento Determinazione 1 Il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare l azione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dall art. 235, primo comma, numeri 1) e 2), c.c., né l impugnazione di cui all art. 263 c.c. (art. 9, L. n. 40/2004) 1

2 Nella determinazione dell assegno di mantenimento, il magistrato deve tenere conto, al fine di garantire, al coniuge a cui favore è stabilito, un tenore di vita analogo a quello goduto durante il matrimonio, di ogni tipo di reddito disponibile da parte del richiedente, compresi quelli derivanti da elargizioni ad opera di familiari che erano in corso durante il matrimonio con carattere di regolarità e continuità tali da influire in modo stabile e sicuro sul tenore di vita dell interessato. Ancora, deve tenere conto degli eventuali miglioramenti della situazione economica del coniuge nei cui confronti si chiede l assegno, qualora costituiscano sviluppi naturali dell attività svolta durante il matrimonio 2, nonché dell incremento dei redditi di uno di essi anche se avvenuto nelle more del giudizio di separazione, dal momento che durante la separazione personale non viene meno la solidarietà economica che lega i coniugi durante il matrimonio e che comporta la condivisione delle reciproche fortune nel corso della convivenza 3. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 6 Giugno 2014, n (Pres. Di Palma; Rel. Bisogni) Assegno di mantenimento 2 Cass., Sez. I civ., 20/01/2012, n. 785; 3 Cass., Sez. I civ., 07/02/2006, n. 2626; 2

3 Se nell accordo di separazione consensuale viene stabilita una data a partire dalla quale il coniuge nulla più dovrà versare a titolo di contributo al mantenimento dell altra parte, essendo economicamente sufficiente, in previsione di una stabilizzazione lavorativa, il patto è confermato anche nella eventualità in cui quest ultima perda il lavoro. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 3 Giugno 2014, n (Pres. Di Palma; Rel. Acierno) Coniuge Perdita del lavoro Assegno di mantenimento Modifica La capacità reddituale del coniuge richiedente un contributo al proprio mantenimento, non va valutata in astratto ed in generale ma sul piano dell effettività e della concretezza delle possibilità di occupazione, in considerazione di tutti i fattori, età, titolo di studio, competenze specifiche, mercato, collocazione geografica, ecc., incidenti sulla prospettiva di una idonea collocazione lavorativa 4. Corte di Cassazione Sez. I civ. 30 Maggio 2014, n (Pres. Salvago; Rel. Dogliotti) 4 Cass., n. 3502/2013; Cass., n. 7117/2006; Nella fattispecie:<<modifica peggiorativa delle condizioni economico-patrimoniali, del coniuge richiedente, consistente nella intervenuta perdita del lavoro a tempo determinato e parziale>>; 3

4 Famiglia Figli Minori Mancata assistenza morale e materiale Adottabilità È adottabile il minore in caso di mancata assistenza morale e materiale ad opera dei genitori. Il diritto del minore a vivere nel proprio ambiente di origine sussiste fino a quando non si verifichi una situazione di abbandono, mancanza di assistenza morale e materiale 5. Corte di Cassazione Sez. VI civ. 29 Maggio 2014, n (Pres. S. Di Palma; Rel. G. Bisogni) Famiglia Matrimonio - Cessazione degli effetti civili del matrimonio Domanda di divorzio in pendenza del giudizio per la determinazione dell addebito Secondo giurisprudenza di legittimità, la richiesta di addebito pur essendo proponibile soltanto nell ambito del giudizio di separazione, ha natura di domanda autonoma in quanto presuppone l iniziativa di parte, soggiace alle regole ed alle preclusioni stabilite per le domande, ha una sua causa petendi 6 ed un petitum 7 distinti da quelli della domanda di separazione. Da 5 Art. 8, L. 184/83; 6 violazione dei doveri nascenti dal matrimonio in rapporto causale con le ragioni giustificatrici della separazone, intollerabilità della convivenza o dannosità per la prole 4

5 ciò deriva che, l azione di divorzio è esperibile pur in pendenza del giudizio sull addebito della separazione. Corte di Cassazione Sez. I civ. 23 Maggio 2014, n Infedeltà - Addebito Prova In materia di separazione, legittima la presentazione nel corso giudizio, ad opera del coniuge richiedente l addebito, delle prove dell adulterio della propria consorte ottenute ricorrendo ad un investigatore privato 8. Corte di Cassazione Sez. I civ. 23 Maggio 2014, n (Pres. Fortte; Rel. Nazicone) Assegno di mantenimento Determinazione Secondo consolidata giurisprudenza di legittimità, l accertamento del diritto e dell entità all assegno di mantenimento va effettuato verificando l inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, rapportati ad un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe 7 statuizione destinata ad incidere sui rapporti patrimoniali con la perdita del diritto al mantenimento e della qualità di erede riservatario e di erede legittimo 8 Cass., n. 8512/2006; 5

6 presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso, quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso del rapporto 9. Ai fini dell attribuzione dell assegno di mantenimento, non è necessario che il magistrato determini l esatto importo dei redditi posseduti mediante l acquisizione di dati numerici, bastando un attendibile ricostruzione delle complessive situazioni patrimoniali e reddituali dei coniugi, nel rapporto tra le quali risulti consentita l erogazione a quello più debole di una somma corrispondente alle sue necessità 10. corte di Cassazione Sez. I civ. 23 Maggio 2014, n (Pres. M.G. Luccioli; Rel. P. Campanile) Figli - Assegno di mantenimento Aumento del contributo In materia di separazione personale dei coniugi, appare contrario alla logica oltre che contraddittorio l aumento dell assegno di mantenimento dei figli, rispetto alla somma determinata dal giudice di primo grado, non in virtù di un giudizio di originaria incongruità per difetto della stessa, ma sulla base di una serie di sopravvenienze, come l aumento del costo della vita, le accresciute esigenze della prole, dovute all età. 9 Cass., 15/05/2013, n ; Cass., 01/06/2012, n. 8862; Cass., 19/03/2009, n. 6698; 10 Cass., 07/12/2007, n ; Cass., 12/06/2006, n ; Cass., 17/06/2003, n. 9662; Cass., 19/03/2001, n. 3974; Cass., 20/09/2000, n ; 6

7 Corte di Cassazione Sez. I civ. 22 Maggio 2014, n (Pres. Forte; Rel. Didone) Famiglia Figli Figli maggiorenni - Mantenimento È escluso l assegno di mantenimento a favore dei figli specializzandi in medicina che percepiscono il compenso stabilito nel contratto per la formazione specialistica. L obbligo del genitore, separato o divorziato, di concorrere al mantenimento del figlio maggiorenne non convivente viene meno con il raggiungimento, da parte di quest ultimo, di uno status di autosufficienza economica consistente nella percezione di un reddito corrispondente alla professionalità acquisita, in relazione alle normali e concrete condizioni di mercato, quale il compenso corrisposto al medico specializzando in virtù di un contratto di formazione specialistica pluriennale. Corte di Cassazione Sez. I civ. 21 Maggio 2014, n (Pres. Luccioli; Rel. Didone) Famiglia Matrimonio Nullità del matrimonio concordatario Delibazione della sentenza ecclesiastica La dichiarazione di nullità ad opera del giudice ecclesiastico del matrimonio religioso per esclusione da parte di un coniuge di uno dei bona 7

8 matrimoniali, quale quello riguardante la prole, vale a dire per una ragione diversa da quelle di nullità previste per il matrimonio civile, non basta per negare l esecutività della sentenza ecclesiastica, quando quella esclusione, sia pure unilaterale, sia stata portata a conoscenza dell altro coniuge prima della celebrazione del matrimonio, o se questo coniuge ne abbia comunque preso atto, ovvero quando vi siano stati elementi rivelatori di quell atteggiamento psichico non percepito dall altro coniuge esclusivamente per sua colpa grave, da valutarsi in concreto. Corte di Cassazione Sez. I civ. 16 Maggio 2014, n (Pres. Luccioli; Rel. Lamorgese) Famiglia Paternità Azione di dichiarazione di paternità naturale Legittimati In caso di morte del preteso genitore, in ordine all azione per la dichiarazione giudiziale di paternità naturale, contraddittori necessari, passivamente legittimati, sono esclusivamente i suoi eredi, e non anche gli eredi degli eredi di lui, o altri soggetti, in ogni caso portatori di un interesse contrario all accoglimento della domanda, ai quali è invece riconosciuta soltanto la facoltà di intervenire in giudizio a tutela dei rispettivi interessi Cass., Sez. Unite, n /2005; 8

9 Nel caso di mancanza di eredi è possibile proporre la domanda nei confronti di un curatore nominato dal magistrato innanzi al quale il giudizio deve essere promosso 12. Dott.ssa Sciotto Fortunata Serena 12 Art. 1, comma 5, L., 10/12/2012, n. 219; 9

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