Convivenza more uxorio. Diritti, doveri ed obblighi.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Convivenza more uxorio. Diritti, doveri ed obblighi."

Transcript

1 Articolo tematico corredato di Dottrina e Giurisprudenza (Dott. Giulio Perrotta) Convivenza more uxorio. Diritti, doveri ed obblighi. La FAMIGLIA DI FATTO è la coppia che convive stabilmente, senza che l'unione venga formalizzata mediante il matrimonio, ma col sostanziale rispetto dei doveri matrimoniali in attuazione di un programma di vita in comune. La crescente diffusione sociale del fenomeno, rispetto alla famiglia di diritto tradizionale, non vincolata da un atto matrimoniale e dai doveri ed obblighi derivanti dalle norme del diritto di famiglia, collocate nel codice civile e nelle leggi speciali, ripropone, seppure in termini diversi rispetto al percorso storico-sociale del secolo trascorso, poco più di in decennio fa, le problematiche relative alla configurazione nell'ordinamento giuridico italiano di tale aggregato sociale. Secondo l'opinione consolidata in Dottrina e in Giurisprudenza, la "famiglia di fatto" è da annoverarsi tra le formazioni sociali, volte a favorire lo sviluppo e la piena realizzazione della persona, contemplate dall' art. 2 Cost., fondata sulla solidarietà reciproca, anche se la "famiglia di diritto", fondata sul matrimonio, è (in base all'art. 29 Cost.) la forma di convivenza ed aggregato sociale privilegiata e più socialmente rilevante (Sent. C. Cost. n. 404/1988). La distinta considerazione costituzionale della convivenza, rispetto al rapporto coniugale, non esclude però la comparabilità delle discipline riguardanti particolari aspetti dell'uno e dell'altra, come i diritti e gli obblighi derivanti dal rapporto genitoriale con i figli nati fuori dal matrimonio. Sempre il Giudice delle Leggi, l'anno successivo alla pronuncia sopracitata, ha affermato poi, che in riferimento all'art. 3 Cost., il trattamento giuridico dell'uno rispetto all'altro aggregato sociale non viola il principio di uguaglianza e di ragionevolezza, stante il fatto che le situazioni sono diverse e meritano trattamenti non omogenei pur sempre rispettando formalmente e sostanzialmente il suddetto principio, occorre differenziarli anche se hanno elementi comuni, quali la convivenza (Sent. C. Cost. n. 559/1989), Nel tentativo di trasporre nel nostro ordinamento modelli di regolamentazione ormai collaudati in Paesi, quali la Francia e di Common Law, dove l'una li definisce tramite i excontracts de cohabitation, gli altri tramite i contracts de agreements, che disciplinano in forma articolata e completa i rapporti personali e patrimoniali tra i conviventi, grazie anche a notevoli contributi dottrinale e giurisprudenziale. In Italia manca una normativa in tema e nonostante numerose proposte parlamentari, l'intervento legislativo tarda a trovare una collazione normativa attiva.

2 La non convinta praticabilità della percorribilità legislativa ha indotto parte degli studiosi a proporre l'applicabilità delle norme dettate per la famiglia legittima, sul presupposto di una sostanziale identità strutturale e funzionale; identità, solamente apparente, in quanto manca il vincolo matrimoniale quale atto costitutivo della famiglia legittima (art Cost.). Parte della Dottrina (minoritaria) è andata oltre, ricercando di forme più ampie di tutela, richiamando gli artt. 31, 36 e 37 Cost.. Il concetto di convivenza, intrinseco nell'aggregato sociale di famiglia di fatto, e quindi perno centrale della questione in esame, è poi richiamato in diverse norme dell'ordinamento, senza trovare, però, una logica sistematica organica. Volendo provare a sintetizzare la mole di materiale normativo, si può affermare che la fonte del diritto in materia di convivenza more uxorio è rappresentata prima di tutto dagli artt. 342bis e 342ter c.c. che analizzano la condotta d convivente nel contesto familiare di fatto, per cui se la condotta del convivente causa pregiudizio grave all'integrità fisica, morale o alla libertà altrui, è consentito richiedere la cessazione del fatto lesivo o l'allontanamento coattivo dall'ambiente familiare o da luoghi abitualmente frequentati per un periodo non superiore a 12 mesi, salvo proroga per motivi gravi. Può essere eventualmente corrisposto l'obbligo di un assegno periodico, in caso di difficoltà economica. Continuando con l'analisi delle norme civilistiche, incontriamo l'art. 417 c.c. che consente alla persona stabilmente convivente di richiedere l'interdizione o la nomina di un amministratore di sostegno per il partner. Sul piano processuale, entrano in gioco gli artt. 199 e 681 c.p.p. e il 249 c.p.c., che affermano il non obbligo di testimoniare in capo al convivente e la facoltà in capo a quest'ultimo di domandare la grazia al Presidente della Repubblica. Proseguendo tra le leggi speciali, in ordine temporale, ricordiamo il d.l. 1726/1918 col quale è possibile ottenere la corresponsione della pensione di guerra, in presenza di specifici requisiti, per la vedova, la promessa sposa e la convivente more uxorio, l'art. 6, legge 256/1958 col quale è riconosciuta l'assistenza per i figli naturali non riconosciuti del padre caduto in guerra, quando questo e la madre abbiano convissuto "more uxorio", nel periodo del concepimento, l'art. 2, d.p.r. 136/1958 che considera famiglia anagrafica non solo quella fondata sul matrimonio e legata da rapporti di parentela, affinità, affiliazione ed adozione ma, ogni altro nucleo che si fonda su legami affettivi, caratterizzato dalla convivenza e dalla comunione di tutto o parte del reddito dei componenti per soddisfare le esigenze comuni, quindi anche la famiglia di fatto; l'art. 42, legge 313/1968 col quale il convivente può ottenere il diritto alla pensione di guerra per decesso del partner in operazioni belliche; l'art. 3, legge 354/1975 col quale, il detenuto può chiedere un permesso per visitare il convivente in pericolo di vita; l'art. 5, legge 194/1978 che permette la

3 partecipazione al procedimento d'interruzione della gravidanza indesiderata di chi è indicato "padre del concepito", quindi anche in presenza di convivenza more uxorio; l'art. 44, legge 184/1983 che permette in alcuni casi, l'adozione a chi non è coniugato,concessione attribuita quindi, anche alla famiglia di fatto; l'art. 4, d.p.r. 223/1989 che, in materia di iscrizione anagrafica delle famiglie residenti, fissano la posizione del convivente in un'ottica di obiettiva rilevazione del dato, prescindendo da ogni intento di equiparazione e tutela, l'art e 17.3, legge 179/1992 che, nell'ambito della tutela di un diritto all'abitazione del convivente more uxorio riconosce, in tema di cooperative a proprietà indivisa, il diritto a sostituirsi al socio assegnatario defunto, a condizione che la convivenza, documentata da apposita certificazione anagrafica, risulti instaurata, alla data del decesso, da almeno 2 anni, l'art. 6, legge 149/2001, circa la rilevanza del periodo di mera convivenza ai fini della verificazione della stabilità della coppia in vista dell'adozione e l'art. 5, legge 40/2004, col quale la coppia convivente può ricorrere alla fecondazione artificiale. Gli elementi caratterizzanti della convivenza possono, quindi riassumersi in 6 presupposti: 1) l'assenza D'ATTO FORMALE, quale l'atto matrimoniale, tipico ed essenziale requisito nella famiglia di diritto, che però può essere surrogato da un "accordo o patto di convivenza", in base all'art c.c. (e già presente in diversi paesi del vecchio continenti come la Francia, la Germania e la Svezia e nei paesi di Common law), sono accordi che regolano i loro rapporti personali e patrimoniali con riferimento al periodo di convivenza o a quello successivo (salvo quelli vietati perchè incidono sulla libertà personale, individuale o contra legem), tra cui il versamento di una somma di denaro in caso di rottura, la suddivisione delle spese e l'eventuale costituzione di un fondo comune nell'interesse del nucleo familiare di fatto; 2) la MANCANZA DEL VINCOLO MATRIMONIALE, altrimenti si innesterebbe la famiglia di diritto disciplinata dal c.c. e norme speciali in tema di diritto di famiglia; 3) la SESSUALITA' DEI CONVIVENTI, in quanto ormai anche la Corte Costituzionale ammette le coppie omosessuali (Sent. C. Cost. n. 138/2010), in quanto volte a favorire lo sviluppo della persona, pur escludendo per loro il matrimonio, possono formare comunque un nucleo familiare senza pretendere il regime matrimoniale, avendo carattere non omogeneo rispetto alla normativa civilistica (stessa tesi della C. Costituzionale è della Corte Europea di Strasburgo dei diritti dell'uomo lasciando spazio ai singoli ordinamenti nazionali la decisione se ammetterlo o meno - Sent. CEDU, n /2010- e gli artt. 9 e 21 Carta di Nizza che riconoscono a tutte le coppie, il diritto di formare una famiglia, a priori dal matrimonio, evitando qualunque discriminazione sessuale o incestuosa); 4) l'esistenza DI UN PROGRAMMA DI STABILE CONVIVENZA DELLA COPPIA con spontanea attuazione sostanziale del contenuto dei doveri matrimoniali (comunione di vita

4 materiale e spirituale); 5) la CONFORMITA' DELL'UNIONE AFFETTIVA AI PRINCIPI GENERALI DELL'ORDINAM. GIURIDICO ITALIANO; 6) la CONOSCENZA SOCIALE DELLA CONVIVENZA, tenendo presente che non è possibile parlare di "famiglia di fatto" quando la convivenza è sporadica, svincolata, tenuta segreta o fondata su un matrimonio annullato o svincolato dai doveri matrimoniali. Circa i rapporti personali e patrimoniali tra i conviventi di fatto, non esistono, come previsto per i coniugi, i diritti e i doveri reciproci alla coabitazione, fedeltà, assistenza morale e materiale, collaborazione, contribuzione (art. 143 ss. c.c.); la coppia che non legalizza la propria unione esercita una libertà che la sottrae (anche sul piano sociale) al complesso di impegni e diritti che caratterizzano l unione solennizzata dal matrimonio. La reciproca assistenza nell unione di fatto, in quanto attuazione di quei doveri morali e patrimoniali di solidarietà, posti a fondamento di ogni comunità di tipo familiare, pertanto, non è oggetto di una obbligazione civile ma di una obbligazione naturale, ai sensi dell art c.c., con la conseguenza giuridicamente vincolante che, nel caso di interruzione del rapporto, non è ammessa la ripetizione di indebito salvo eccessiva sproporzione nella contribuzione tale da far pensare che una parte si sia maggiormente arricchita (le Sentt. Cass. n. 389/1957 e 60/1969 riconoscono l'irripetibilità delle prestazioni spontanee adempiute da un convivente per contribuire al soddisfacimento dei bisogni familiari o per risarcire il danno derivante da rottura della convivenza, poichè la contribuzione nella "coppia di fatto" è un dovere morale e sociale, pertanto considerata un'obbligazione naturale). Contrariamente si esprime la giurisprudenza sulla doverosità di mantenere il convivente, quando si pronuncia sull assegno di divorzio dovuto dal convivente more uxorio all ex coniuge: l assegno di divorzio viene contenuto entro limiti tali da permettere al divorziato il contemporaneo mantenimento del convivente. Così, se il rapporto di fatto s'interrompe per la morte del convivente, per cause naturali, il partner superstite non può rivendicare alcun diritto di natura successoria, salvo che sia stato istituito erede testamentario, non risultando incluso tra i chiamati all eredità ab intestato. Diversa è però l ipotesi in cui l assistenza materiale venga meno per la morte del convivente dovuta al fatto illecito di un terzo, per cui, in quest'ultimo caso, al convivente superstite deve essere riconosciuto il diritto al risarcimento del danno da parte del terzo, venendo meno l'apporto economico da lui offerto in vita, se si prova che la durata stabile della convivenza e dei rapporti economici forniti dal de cuius si sarebbero protratti nel tempo (Sent. C. Cost. n. 2988/1994, Sentt. Cass. n. 2449/1977 e 2988/1994).

5 Maggiore complessità ha assunto il problema dei rapporti patrimoniali: nel matrimonio sussiste la separazione e la comunione dei beni; nulla di tutto ciò esiste per la coppia convivente. Pertanto qualora uno dei conviventi abbia solo a proprio nome acquistato un bene immobile, il partner di lui non può, allo scioglimento del rapporto, considerarsi contitolare pro indiviso del bene stesso; tutt al più, qualora venga data esauriente prova, in virtù dell'art c.c., che in quell acquisto è ricompreso il contributo di lavoro domestico e l assistenza morale e materiale del coniuge non intestatario del bene, si ritiene suscettibile d'applicazione l'art c.c. relativa all ingiustificato arricchimento. Le elargizioni in denaro o diversamente compiute da uno dei conviventi a favore dell'altro sfuggono alla disciplina regolamentata per la famiglia legittima. Normalmente sono ritenute obbligazioni naturali, quindi, nel momento in cui vengono compiute, non possono più essere richieste da chi le ha effettuate. A volte, le elargizioni sono invece considerate donazioni. Anche il tema relativo alle prestazioni lavorative tra conviventi è stato oggetto di particolare considerazione e la ricorrenza di un lavoro subordinato in ambito familiare è stata (oggi) ammessa (in passato esclusa per presunzione di gratuità operante nei rapporti coniugali affectionis) in seguito all introduzione dell art. 230bis c.c., inerente all impresa familiare. Ulteriori problemi insorgono con riguardo alla disciplina delle locazioni: se prima, col disposto dell'art. 6.1, legge 392/1978 si prevedeva che solo il coniuge, gli eredi ed i parenti con lui abitualmente conviventi possono succedergli nel contratto di locazione, dopo la questione di legittimità costituzionale sollevata in relazione agli artt. 2 e 3 Cost., il diritto all abitazione che va riconosciuto a tutti coloro che convivono stabilmente con il conduttore. Dopo un lungo cammino, la Corte Costituzionale (Sent. C. Cost. n. 404/1988) ha riconosciuto al convivente more uxorio il diritto di succedere nel contratto di locazione non solo in caso di morte del compagno conduttore dell'immobile, ma anche quando questo si sia allontanato dall'abitazione per cessazione del rapporto di convivenza, in presenza di prole naturale. Ciò sempre per salvaguardare il diritto inviolabile all'alloggio e l'interesse primario dei figli. Parimenti, anche nel caso di separazione volontaria dei conviventi, sia essa consensuale o unilaterale, l art. 6.2, legge 392/1978 è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo nella parte in cui non prevede la successione nel contratto di locazione al conduttore che abbia cessato la convivenza, a favore del già convivente affidatario di figli naturali. E' riconoscimento al convivente, in presenza di prole naturale, del diritto di godimento sulla casa familiare, subentrando nel contratto di locazione stipulato dall'altro convivente (Sent. Trib. Milano, 31/05/1989, Sent. C. Cost. n. 166/1998). In assenza di prole, peraltro, è apparso incontestabile il diritto del convivente titolare del contratto,

6 una volta venuta meno l unione, di allontanare ad libitum il partner e di ottenere in via possessoria la liberazione dell immobile. La dottrina dominante e la giurisprudenza affermano che "non si dovrebbe risolvere in modo diverso il conflitto nel caso in cui colui che non intende proseguire la relazione sia proprietario dell immobile adibito a residenza familiare. Pertanto nessuna possibilità di tutela è rinvenibile per il convivente che non sia proprietario o conduttore, ne è configurabile una tutela possessoria, secondo l orientamento della giurisprudenza che, evidenziando la situazione di instabilità della relazione parafamiliare, considera il convivente come detentore per ragioni di ospitalità". La giurisprudenza, ancora, si è anche occupata del caso in cui un soggetto abbia convissuto more uxorio con un altro nell abitazione di questi e fino alla sua morte: in tale ipotesi i giudici hanno ritenuto che il titolo intercorrente tra il convivente non proprietario e il bene non dovesse essere inteso come un comodato vita natural durante e come tale non recedibile ad nutum. In caso di famiglia di fatto, nel pensiero della giurisprudenza, il comodato senza previsione di termine non è perciò esso risolubile, ad nutum, ma si deve ritenere le parti abbiano inteso dar vita a quella speciale figura del contratto in parola che dottrina e giurisprudenza da tempo identificano nel cd. comodato vita natural durante. Da intendersi come quella specie di comodato che, ancorché dell istituto madre ripeta il carattere costitutivo della gratuità del godimento, contiene tuttavia una significativa deviazione in ordine alla durata, poiché il termine di esso è implicitamente correlato alla vita del comodatario, estinguendosi infatti il rapporto, anche laddove l indicazione del termine manchi, non già in forza di un atto volontario del comodante, ma solo al termine della vita del beneficiario. La figura, che potrebbe pur trovare conforto sotto la previsione dell art c.c., laddove essa prevede che il comodato abbia termine quando in mancanza di termine il comodatario si sia servito della cosa in conformità al contratto, gode di tutt altro riconoscimento, che lo rende meritevole di tutela da parte dell ordinamento giuridico, in ragione delle finalità etico-sociali che ne accompagnano la costituzione, affondando piú esattamente le radici nei fondamentali doveri di solidarietà che gravano su tutti i consociali e dei quali specialmente si impone l osservanza in dipendenza dei vincoli di carattere familiare o piú generalmente di carattere morale che si creano tra gli individui. Sul piano della tutela possessoria è discusso se il convivente possa avvalersi di tali rimedi nei confronti degli eredi che vantino diritti sull immobile destinato a comune abitazione. Se in passato la giurisprudenza era propensa a ritenerlo privo di tutela, essendo la sua posizione di detentore non autonoma assimilabile all ospite, recentemente ne ha affermato la detenzione qualificata e la conseguente legittimazione attiva all azione di reintegrazione. L orientamento recente dei giudici di merito è favorevole a riconoscere rilevanza al convivente more uxorio quale legittimato all azione possessoria ex art c.c.; tuttavia, quando uno dei

7 conviventi si sia allontanato dalla casa comune, dove entrambi vivevano con la prole, viene meno la situazione di compossesso che caratterizzava la precedente situazione di fatto. Il possesso esclusivo dell abitazione spetta al convivente rimasto nell abitazione insieme alla prole, al quale va riconosciuta perciò la tutela possessoria esperibile anche nei confronti dell ex convivente. È, infine, riconosciuto al convivente il diritto ad ottenere l'assegnazione dell'alloggio popolare qualora egli appartenga al nucleo familiare (Sent. C. Cost. n. 559/1989). In tema di immobili e convivenza more uxorio, è spinosa la questione del contratto di mutuo stipulato dai conviventi: esso integra gli estremi dell adempimento di un obbligazione naturale oppure è avulso da questa qualificazione per configurarsi invece come un obbligazione giuridica? Ci troviamo quindi nel campo della solidarietà passiva in quanto il contratto di mutuo, a fronte di un unico mutuante (la banca), prevede due mutuatari entrambi obbligati per la medesima prestazione, in modo che ciascuno può essere costretto all adempimento per la totalità e l adempimento da parte di uno libera l altro (art c.c.). L'orientamento prevalente considera impossibile ripetere quanto versanto alla convivente, perchè riconosce in quella condotta, il rispetto dei doveri assunti tramite l'obbligazione naturale di contribuire economicamente per il soddisfacimento dell'aggregato sociale in questione, escludendo che tale meccanismo possa configurarsi in un arricchimento ingiustificato, da parte dell'altro convivente. I rapporti di convivenza more uxorio, poi, possono produrre effetti e conseguenze patrimoniali, anche nei confronti dei terzi, nei seguenti casi: 1) SEPARAZIONE O DIVORZIO PREGRESSO DI UNO DEI CONVIVENTI, per cui si deve considerare la costituzione del nuovo nucleo familiare per la quantificazione dell'assegno di mantenimento o degli alimenti; 2) ASSICURAZIONE OBBLIGATORIA, per cui il convivente more uxorio, ad oggi, è escluso dai benefici contrattuali; 3) TUTELA DELLE LAVORATRICI MADRI E SUSSIDI DELLE MADRI DISOCCUPATE, per cui le agevolazioni previste dalle amministrazioni locali possono essere utilizzate anche dalle conviventi more uxorio; 4) MATERIA TRIBUTARIA, per cui il convivente more uxorio è responsabile in solido per il pagamento delle imposte che il compagno deve al fisco. Una maggiore equiparazione della famiglia di fatto alla famiglia legittima, infine, si è verificata anche in ambito penale, e precisamente: 1) l'art , lett. a), c.p. (obbligo di testimoniare) prevede la facoltà di astenersi dal testimoniare anche per il convivente more uxorio; 2) l'art. 572 c.p. (maltrattamenti in famiglia) si applica anche al convivente more uxorio; 3) l'art. 680 c.p. (domanda di grazia) che permette al convivente more uxorio di proporre domanda di grazia. Non c'è equiparazione invece tra famiglia di fatto e famiglia legittima in ambito di violazione degli obblighi familiari, poiché in costanza di convivenza more uxorio, tra i compagni non sorgono

8 obblighi giuridicamente vincolanti. Tutte le volte che sono stati adottati provvedimenti che hanno riguardato il fenomeno della convivenza more uxorio, questi sono stati adottati non per tutelare direttamente la famiglia di fatto, ma per salvaguardare interessi costituzionalmente garantiti. Una regolamentazione diretta non vi è mai stata, benché innumerevoli siano state le proposte di legge in tal senso. Dott. Giulio Perrotta

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Maria Monteleone Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante

Dettagli

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE

COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE VISTO l art. 1, comma 639 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha istituito, a decorrere dal 1 gennaio 2014, l imposta

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese.

Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. Aspetti economici della separazione e del divorzio: differenze tra la legislazione italiana e inglese. È a tutti noto che ormai da alcuni anni sono in aumento, anche in materia di diritto di famiglia,

Dettagli

La Convivenza Regole e tutele della vita insieme. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato

La Convivenza Regole e tutele della vita insieme. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato Le Guide per il Cittadino La Convivenza Regole e tutele della vita insieme Consiglio Nazionale del Notariato Adoc Altroconsumo Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva Confconsumatori Federconsumatori

Dettagli

Gli stranieri in Italia

Gli stranieri in Italia Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

QUAL È LA CONCEZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA NELLA FEDE CRISTIANA?

QUAL È LA CONCEZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA NELLA FEDE CRISTIANA? QUAL È LA CONCEZIONE DEL MATRIMONIO E DELLA FAMIGLIA NELLA FEDE CRISTIANA? Che cos'è il matrimonio? È quella speciale comunione di vita e d'amore tra un uomo e una donna, in cui si attuano particolari

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

Marcella Pirrone. Convivenza o Matrimonio? Una scelta consapevole

Marcella Pirrone. Convivenza o Matrimonio? Una scelta consapevole Marcella Pirrone Convivenza o Matrimonio? Una scelta consapevole Impressum: Novembre 2004 A cura di: Comune di Bolzano Assessorato alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità Progetto: Ufficio Famiglia,

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE

REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE REGOLAMENTO PER LA LOCAZIONE E CONCESSIONE IN USO DI LOCALI ED IMMOBILI COMUNALI DEL PATRIMONIO DISPONIBILE Approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 13 maggio 2013 - Delibera n. 35 INDICE: Articolo

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in, alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito da in persona di ), e, nato a, il, residente in, alla

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di

La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di La Famiglia La maggior parte delle Istituzioni religiose e politiche basa la struttura sociale dell Uomo sul Semplice racchiuso nel concetto di famiglia, e stabilisce condizioni proprie per assegnare questa

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili

Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Disciplina delrapportodilavoro deilavoratoridisabili Assunzione Tipologie contrattuali Ai lavoratori avviati mediante il cd. collocamento obbligatorio vanno applicate le norme valide per la generalità

Dettagli

CIRCOLARE N. 30/E. Roma, 11 agosto 2015

CIRCOLARE N. 30/E. Roma, 11 agosto 2015 CIRCOLARE N. 30/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 agosto 2015 OGGETTO: Legge 15 dicembre 2014, n. 186, concernente Disposizioni in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all estero

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it

VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it COMUNE DI CELLE LIGURE PROVINCIA DI SAVONA VIA S. BOAGNO 11 17015 - CELLE LIGURE Tel. 019/99801 Fax 019/993599 info@comune.celle.sv.it www.comune.celle.sv.it Ufficio Entrate Tributarie e Tariffarie A decorrere

Dettagli

LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO

LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO 1 LE DISCRIMINAZIONI SUI LUOGHI di LAVORO Il tema discriminazioni e della promozione delle pari opportunità nei luoghi di lavoro è un argomento di grande attualità perché investe profili di carattere tecnico-

Dettagli

I contratti di gestione delle strutture alberghiere

I contratti di gestione delle strutture alberghiere 12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO?

IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? IL TESTAMENTO: COME E PERCHÉ FARLO? La maggior parte di noi non si pone neppure la domanda. In Italia, quella di fare testamento è una pratica poco utilizzata. Spesso ci rifiutiamo per paura, per incertezza

Dettagli

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org.

Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. Sostegno della maternità e della paternità - Legge 8 marzo 2000, n. 53. (Circolare n. 4/1-S-729, in data 10 giugno 2000, del Min. Giustizia, Org. giud., Uff, II) Con la presente nota-circolare si ritiene

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Legislazione italiana ed europea a confronto

Legislazione italiana ed europea a confronto Legislazione italiana ed europea a confronto NATI INDESIDERATI Riconoscimento del nato e parto anonimo di Graziana Campanato 1 Filiazione legittima e naturale La nostra legislazione distingue la filiazione

Dettagli

Se muore il coniuge. Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di

Se muore il coniuge. Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di Se muore il coniuge Testamento e accettazione dell eredità Dichiarazione di successione e imposte - Pensione di reversibilità e TFR - Autoveicoli e cassetta di sicurezza Di Germano Palmieri In questo e

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/

Previdenza professionale. Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale Informazioni utili sul 2 pilastro/ Previdenza professionale obbligatoria (LPP) in Svizzera Stato gennaio 2015 Sommario Il 2 pilastro nel sistema previdenziale svizzero 3 Obbligo

Dettagli

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO

CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO Si può apporre un termine al contratto di lavoro solo in presenza di casi particolari, per cui son necessari alcuni requisiti fondamentali come la forma del contratto e la

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE. CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DEL PROGRAMMA ONEMINUTESITE 1. PREMESSA L allegato tecnico contenuto nella pagina web relativa al programma ONEMINUTESITE(d ora in avanti: PROGRAMMA, o SERVIZIO O SERVIZI)

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato

Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia. Le Guide per il Cittadino. Consiglio Nazionale del Notariato Le Guide per il Cittadino Il Matrimonio Diritti e doveri in famiglia Consiglio Nazionale del Notariato Adiconsum Adoc Altroconsumo Assoutenti Casa del Consumatore Cittadinanzattiva Confconsumatori Federconsumatori

Dettagli

1 La successione. in pratica

1 La successione. in pratica in pratica Esempi di successione nei diritti si rinvengono nella vita quotidiana: pensa a chi acquista un bene da un altro soggetto o all erede che riceve per testamento i beni di una persona deceduta.

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI

Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9

Dettagli

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto

CONTRATTO A TERMINE. Proroga e continuazione di fatto 2_7.qxd 30/06/2010 14.34 Pagina 2 CONTRATTO A TERMINE Proroga e continuazione di fatto di Geppino Tocci - Funzionario INPS Una delle principali finalità della direttiva europea 28 giugno 1999, n. 1999/70,

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario

L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario L ATTIVITA DI DIREZIONE E COORDINAMENTO. La pubblicità dei gruppi nella riforma del diritto societario Di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. Ambito di applicazione. 3. Principi fondamentali. 3.1.

Dettagli

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009:

NOTA BENE. Ad esempio, con riferimento al modello Unico Persone Fisiche 2010 per la dichiarazione dei redditi del 2009: NOTA BENE L articolo 34 della legge 183/10 ha introdotto nuove componenti del reddito da dichiarare, oltre quelle previste dall art. 3, comma 1, delle norme integrate dai D.P.C.M. n. 221/99 e n. 242/01.

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995)

I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) I permessi retribuiti (art. 19 del CCNL del 6 luglio 1995) Comparto Regioni e Autonomie locali Luglio 2013 INDICE Introduzione... 2 Permesso per lutto... 4 Permesso per matrimonio... 11 Permesso per concorsi

Dettagli

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012

SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ. MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 CONVALIDA DELLE DIMISSIONI E SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ MARCO FRISONI Castellanza, 27 settembre 2012 La Legge n. 92/2012 si occupa sia della questione delle dimissioni della lavoratrice madre (ovvero

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 15/E. Roma, 10 maggio 2013. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 maggio 2013 OGGETTO: Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni

Dettagli

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative.

OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di questioni interpretative. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 giugno 2002 CIRCOLARE N. 50/E OGGETTO: Videoconferenza del 14 maggio 2002 sui modelli di dichiarazione UNICO 2002. Risposte ai quesiti in materia di

Dettagli

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs

3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs 3.01 Prestazioni dell AVS Rendite di vecchiaia e assegni per grandi invalidi dell'avs Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a una rendita di vecchiaia le persone che hanno raggiunto l'età ordinaria

Dettagli

Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.)

Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.) Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.) Familiari per i quali può essere richiesto il ricongiungimento: 1. Coniuge non

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

I.U.C. Imposta Unica Comunale

I.U.C. Imposta Unica Comunale COMUNE DI MARCON I.U.C. Imposta Unica Comunale Con la Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità 2014) è stata istituita a decorrere dal 01/01/2014 l Imposta Unica Comunale (IUC). L imposta unica comunale (IUC)

Dettagli

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267

TRIBUNALE DI PORDENONE. Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 TRIBUNALE DI PORDENONE Decreto ex art. 180, comma V, R.D. 16 marzo 1942 n. 267 Il Tribunale, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati: - dr. Enrico Manzon - Presidente - dr. Francesco

Dettagli

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione)

.. OMISSIS. Art. 2. (Armonizzazione) Legge 8 agosto 1995, n. 335. Riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare... OMISSIS Art. 2. (Armonizzazione).. OMISSIS 26. A decorrere dal 1 gennaio 1996, sono tenuti all'iscrizione

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione Il presente Regolamento, emanato ai sensi della legge 9 maggio 1989, n. 168, disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei

Dettagli

FONDO PENSIONE TELEMACO DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

FONDO PENSIONE TELEMACO DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI FONDO PENSIONE TELEMACO DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Art. 1. Norme generali 1.1 Come stabilito dal D.Lgs 252/2005, l Associato può richiedere un anticipazione sulla posizione individuale maturata: a)

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI

COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI COMUNE di VANZAGO (Provincia di Milano) REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI E BENEFICI ECONOMICI A PERSONE ED ENTI PUBBLICI O PRIVATI INDICE CAPO I - NORME GENERALI ART: 1 - FINALITA ART.

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

Stato, Chiese e pluralismo confessionale

Stato, Chiese e pluralismo confessionale Maria Fausta Maternini (ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Trieste) Matrimonio civile e matrimonio religioso SOMMARIO: 1. Il matrimonio rapporto

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015

CIRCOLARE N. 17/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 24 aprile 2015 CIRCOLARE N. 17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 24 aprile 2015 OGGETTO: Questioni interpretative in materia di IRPEF prospettate dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale e da altri

Dettagli

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag.

CODICE ETICO SOMMARIO. Premessa Principi generali. pag. 2 pag. 2 pag. 3 pag. 3 pag. 4 pag. 4 pag. 5 pag. 7 pag. 7 pag. 7 pag. 8 pag. 8 pag. CODICE ETICO SOMMARIO Premessa Principi generali Art. I Responsabilità Art. II Lealtà aziendale Art. III Segretezza Art. IV Ambiente di Lavoro, sicurezza Art. V Rapporti commerciali Art. VI Rapporti con

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI CIRCOLARE N. 1/2004 Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2004 n. 10 Roma, 8 gennaio 2004 Alle Direzioni Regionali del Lavoro - LORO SEDI Alle

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA

DICHIARAZIONE ANNUALE PER IL DIRITTO ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA Istituto Nazionale Previdenza Sociale ALLE DETRAZIONI D IMPOSTA (articolo 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e successive modifiche e integrazioni) In base all art. 7, D.L. n. 70/2011 non è più obbligatorio

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI

SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI VADEMECUM TASI SETTORE POLITICHE FINANZIARIE BILANCIO E TRIBUTI Che cos'è la TASI VADEMECUM TASI E' il tributo dovuto per la copertura dei servizi indivisibili. Il presupposto E' il possesso o la detenzione a qualsiasi

Dettagli

DD I/3 2804 del 06/02/10

DD I/3 2804 del 06/02/10 AREA RECLUTAMENTO E AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Dirigente Ascenzo FARENTI Coordinatore Dott. Luca BUSICO Unità Amministrazione personale tecnico amministrativo Responsabile Dott. Massimiliano GALLI DD

Dettagli