FONDO INTEGRATIVO SANITARIO DIRIGENTI AZIENDE FIAT REGOLAMENTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "FONDO INTEGRATIVO SANITARIO DIRIGENTI AZIENDE FIAT REGOLAMENTO"

Transcript

1 FISDAF FONDO INTEGRATIVO SANITARIO DIRIGENTI AZIENDE FIAT REGOLAMENTO NORME GENERALI - PRESTAZIONI C.so Massimo D Azeglio, Torino

2 Indice Premessa Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Iscrizioni e adesioni 2.1 Dirigenti in servizio 2.2 Dirigenti pensionati 2.3 Dirigenti non più in servizio, con diritto a pensione entro 8 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro 2.4 Dirigenti di cui all art. 2.3 divenuti pensionati 2.5 Ex-pensionati di invalidità, a seguito di revoca o sospensione del trattamento pensionistico 2.6 Titolari di pensione ai superstiti o di reversibilità 2.7 Adesioni di altri soggetti, ai sensi dell art. 6.4 dello Statuto 2.8 Dirigenti aderenti, ai sensi dell art. 6.5 dello Statuto Art. 3 Ritardate richieste di adesione Art. 4 Titolare dell assistenza: Capo Nucleo Familiare Art. 5 Decadenza - Riammissioni 5.1 Decadenza Cessazione Esclusione Sospensione Rinuncia volontaria 5.2 Riammissione Art. 6 Decesso del titolare dell assistenza Subentro eredi nelle posizioni creditorie e/o debitorie Art. 7 Familiari aventi titolo per essere assistiti 7.1 Coniuge 7.2.a Figli legittimi o equiparati dalla legge fino al compimento del 18 anno di età 7.2.b Altri figli fino al compimento del 18 anno di età 7.3.a Figli legittimi o equiparati dalla legge, in età compresa tra i 18 e 26 anni compiuti, studenti o militari di leva 7.3.b Altri figli in età compresa tra i 18 e 26 anni compiuti, studenti o militari di leva 7.4.a Figli in età compresa tra i 18 e 26 anni compiuti, né studenti né militari di leva 7.4.b Altri figli in età compresa tra i 18 e 26 anni compiuti, né studenti né militari di leva 7.5 Figli in età compresa tra 26 e 30 anni compiuti 7.6 Figli legittimi ed equiparati, invalidi, indipendentemente dall età 7.7 Genitori del dirigente 7.8 Altri parenti entro il 2 grado del dirigente 2

3 Art. 8 Decorrenza, proroga/riammissione e scadenza dell assistenza dei familiari a. Decorrenza dell ammissione b. Proroga/Riammissione dell assistenza c. Scadenza Art. 9 Vivenza a carico dei familiari Art. 10 Documento di iscrizione/adesione Art. 11 Iscrizioni di dirigenti di nuove Società del Gruppo FIAT Art. 12 Adesioni di dirigenti di Società non del Gruppo FIAT Art. 13 Ricupero prestazioni non spettanti Art. 14 Contributi Art. 15 Forme dell assistenza a. Anticipo b. Acconto Art. 16 Ambito territoriale Art. 17 Iniziative a supporto degli assistiti Art. 18 Richieste di concorso spese Modalità Documentazioni da presentare Art. 19 Termini per l ammissione delle richieste di concorso spese Art. 20 Ricoveri ospedalieri e day hospital 20.1 Ricoveri ospedalieri e/o day hospital in Italia, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale: indennità giornaliera 20.2 Ricoveri ospedalieri e/o day hospital in Italia a pagamento 20.3 Ricoveri ospedalieri e/o day hospital all Estero 20.4 Norme generali e massimali Art. 21 Ricoveri per lungodegenze e malattie croniche 21.a Ricovero o periodo di ricovero presso qualsiasi struttura ospedaliera 21.b Ricoveri presso istituzioni pubbliche o private adibite all assistenza di persone non autosufficienti Art. 22 Assistenza infermieristica 22.a Assistenza infermieristica in ricovero 22.b Assistenza infermieristica domiciliare 22.c Assistenza domiciliare a persona non autosufficiente 3

4 Art. 23 Prestazioni odontoiatriche 23.a Cure odontoiatriche e protesiche 23.b Cure ortodontiche Art. 24 Esami diagnostici e strumentali Esami di laboratorio Art. 25 Terapia fisica Art. 26 Visite specialistiche Visite pediatriche - Consulti Art. 27 Interventi chirurgici ambulatoriali Art. 28 Trasporto infermi Art. 29 Occhiali Lenti a contatto 29.a Occhiali 29.b Lenti a contatto Art. 30 Protesi e presidi sanitari 30.a Apparecchi acustici 30.b Busti ortopedici Cinti erniari Collari ortopedici Corsetti ortopedici Tutori ortopedici 30.c Protesi ortopediche di organi funzionali Art. 31 Quota a carico assistito (ticket) per prestazioni medico/diagnostiche rese in regime di Servizio Sanitario Nazionale Art. 32 Erogazioni Integrative Art. 33 Prestazioni escluse 4

5 PREMESSA In alcuni articoli che seguono è richiesto al Socio di fornire dati personali, relativi a se stesso ed ai propri familiari, e di esibire documentazione sanitaria (es. copia di cartella clinica). Il conferimento dei dati in argomento è facoltativo ma indispensabile per l instaurazione del rapporto associativo, per la sua gestione e per il conseguimento delle prestazioni del FISDAF, vale a dire il pagamento di rimborsi di parte delle spese sanitarie sostenute dai soci e dai loro familiari assistiti. In tale modo il Fondo acquisisce dati, che la legge n. 675/1996 definisce sensibili e che possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto degli interessati: consenso che viene richiesto in occasione della prima iscrizione/adesione del socio al FISDAF. Il Fondo da parte sua si impegna all elaborazione e conservazione dei suddetti dati, nel più rigoroso rispetto della riservatezza e in applicazione a quanto stabilito dalla citata norma legislativa. b) Per soggetti medici citati negli articoli che seguono si intendono quelli abilitati alla professione medica secondo la legislazione italiana ed iscritti, come tali, all Ordine dei medici e degli Odontoiatri nonché quelli ad essi equiparati, in base alla legge italiana, se abilitati all estero. Per le prestazioni effettuate in paese estero si intendono soggetti medici quelli riconosciuti come tali secondo la legislazione di quel paese. 5

6 Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento, predisposto e approvato ai sensi dell art lett. k) dello Statuto, disciplina l attività del Fondo Integrativo Sanitario Dirigenti Aziende Fiat FISDAF -, in attuazione delle norme statutarie. E fatto obbligo a tutti i soci l osservanza delle presenti norme regolamentari. L inosservanza per qualsiasi motivo di dette norme sarà oggetto di valutazione da parte del Fondo, con l applicazione dei provvedimenti previsti dagli specifici articoli del presente Regolamento. Art. 2 - Iscrizioni e adesioni 2.1 Dirigenti in servizio L iscrizione dei dirigenti in servizio, di cui all art. 5 dello Statuto, e l adesione dei dirigenti in servizio, di cui all art. 6.3 dello Statuto, deve essere formalizzata dagli interessati utilizzando la modulistica predisposta dal FISDAF. L interessato deve tempestivamente comunicare: i propri dati anagrafici; la data di costituzione del rapporto di lavoro con la qualifica di dirigente, che dà titolo all iscrizione; la Società datrice di lavoro; i dati e le informazioni richiesti e riguardanti i familiari che abbiano diritto all assistenza al momento della propria iscrizione o adesione, come previsto dall art. 7 del presente Regolamento e allegando, comunque, un certificato di stato di famiglia o documento ritenuto equivalente dal Fondo; i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario dei concorsi spese spettanti. Tutte le variazioni dei dati anagrafici (indirizzo, variazione nucleo familiare, ecc) nonché le variazioni dei dati bancari debbono essere segnalate per scritto a firma esclusivamente del titolare capo-nucleo oppure da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore, ecc.). L iscrizione o l adesione del dirigente in servizio ha effetto dalla data di nomina a dirigente o assunzione con tale qualifica, semprechè la Società di appartenenza faccia già parte del FISDAF ovvero dalla data di iscrizione/adesione della Società, qualora questa non ne faccia ancora parte. L iscrizione o adesione cessa di avere validità alla data della cessazione del rapporto di lavoro con effetto dal termine dell eventuale periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, o dalla data di uscita dal Fondo della Società di appartenenza. 6

7 2.2 Dirigenti pensionati E condizione fondamentale per il titolo all adesione al FISDAF come Dirigente in pensione, che non sussista interruzione tra la data di risoluzione del rapporto di lavoro o di termine di preavviso e la data di decorrenza del trattamento pensionistico. L adesione è volontaria: il dirigente in pensione, di cui all art. 6.1, 1 e 2 comma e art. 6.3 dello Statuto, deve avanzare specifica richiesta di adesione ai fini del diritto al riconoscimento delle prestazioni del FISDAF. Non sono ammesse interruzioni tra l iscrizione come dirigente in servizio e l adesione in qualità di pensionato. La richiesta di adesione deve essere manifestata per iscritto dall interessato, su apposita modulistica predisposta dal FISDAF e deve essere fatta pervenire al FISDAF entro 60 giorni dalla cessazione dell attività lavorativa, anche in caso di corresponsione dell indennità sostitutiva di preavviso. E necessario che la richiesta, entro i termini stabiliti, sia inoltrata individualmente con Raccomandata R.R. o con consegna a mano alla segreteria del FISDAF che rilascerà all interessato apposita ricevuta. E condizione statutaria vincolante per il mantenimento del rapporto di adesione al Fondo che, successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro, il dirigente in pensione non intrattenga qualunque altro tipo di attività lavorativa subordinata, in Italia o all estero, e/o comunque non abbia titolo proprio per fruire di prestazioni da parte di Fondo/Cassa o di altro ente di assistenza sanitaria integrativa. La domanda di adesione deve contenere, a firma e sotto la responsabilità del capo-nucleo: i dati anagrafici dell interessato; l indicazione della Società datrice di lavoro contraente l ultimo rapporto di lavoro; la data di effettiva cessazione dell attività lavorativa subordinata e l eventuale data del termine del preavviso sostituito dalla relativa indennità; la prevista data di decorrenza del trattamento pensionistico; la dichiarazione di conoscere il vincolo statutario a non intraprendere altra attività lavorativa subordinata dopo la cessazione del rapporto di lavoro, quale causa di decadenza definitiva dell adesione al FISDAF; la dichiarazione di essere a conoscenza che il mantenimento del proprio titolo all assistenza FISDAF rimane subordinato alla condizione che, per la Società di sua ultima appartenenza, o suoi aventi causa, continuino a sussistere i requisiti e le obbligazioni disposte dagli artt. 5 o 6.3 del vigente Statuto; i dati e le informazioni richiesti e riguardanti i familiari che abbiano diritto all assistenza al momento dell adesione del dirigente in pensione, come stabilito dall art. 7 del presente Regolamento; i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario dei concorsi spese spettanti; l impegno a corrispondere la quota contributiva FISDAF, stabilita a carico del dirigente in pensione. 7

8 Tutte le variazioni dei dati anagrafici (indirizzo, variazione nucleo familiare, ecc.) nonché le variazioni dei dati bancari debbono essere segnalate per scritto a firma esclusivamente del titolare capo-nucleo oppure da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore, ecc.). All atto della domanda, l interessato dovrà documentare la propria potenziale posizione di pensionato allegando (o integrando) alla domanda stessa la copia della richiesta di pensione inoltrata all Istituto previdenziale competente. Inizialmente l adesione sarà accolta dal FISDAF in via provvisoria con effetto a far data dalla risoluzione del rapporto di lavoro o dal termine del preavviso, e ciò anche ai fini della contribuzione dovuta e delle prestazioni del Fondo. Successivamente l adesione sarà accolta in via definitiva nel rispetto di detta decorrenza, solo al momento in cui l interessato sarà in grado di comprovare l effettiva acquisizione del trattamento pensionistico spettante, mediante invio al FISDAF del certificato di liquidazione della pensione, entro e non oltre un anno dalla data presunta di pensionamento comunicata nella domanda. Il mancato invio di detto certificato, salvo idonea giustificazione presentata dall interessato, comporterà la sospensione dalle prestazioni (art del presente Regolamento). Se dal certificato di pensione la data di inizio del pensionamento risulterà successiva a quella precedentemente dichiarata nella domanda, l adesione al Fondo dovrà essere normalizzata - per il periodo non coperto - ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, e/o 6.5 dello Statuto. 2.3 Dirigenti non più in servizio, con diritto a pensione entro 8 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro. L adesione di dirigenti non più in servizio, di cui all art. 6.1, 3 comma, dello Statuto, deve essere richiesta entro 60 giorni dalla data della risoluzione del rapporto di lavoro ovvero entro il termine del preavviso, anche se sostituto da indennità, utilizzando l apposito modulo predisposto dal FISDAF. L accettazione della richiesta è subordinata alla convalida del Consiglio d Amministrazione - con valutazione discrezionale e non vincolata - del Fondo e al versamento della contribuzione stabilita dal citato articolo statutario. La domanda di adesione deve contenere, a firma e sotto la responsabilità del capo-nucleo: i dati anagrafici dell interessato; l indicazione della Società datrice di lavoro contraente l ultimo rapporto di lavoro; la data di effettiva cessazione dell attività lavorativa subordinata e l eventuale data del termine del preavviso sostituito dalla relativa indennità; la data prevista - entro 8 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro - di decorrenza del trattamento pensionistico INPDAI/INPS; 8

9 l impegno a versare i contributi volontari all Istituto previdenziale competente, qualora siano necessari, per acquisire il diritto al trattamento pensionistico entro 8 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro; la dichiarazione di conoscere il vincolo statutario a non intraprendere altra attività lavorativa subordinata dopo la cessazione del rapporto di lavoro, quale causa di cessazione dell adesione al FISDAF; la dichiarazione di essere a conoscenza che il mantenimento del proprio titolo all assistenza FISDAF rimane subordinato alla condizione che per la Società di sua ultima appartenenza, o suoi aventi causa, continuino a sussistere i requisiti e le obbligazioni disposte dagli artt. 5 o 6.3 del vigente Statuto; i dati e le informazioni richiesti e riguardanti i familiari, che abbiano diritto all assistenza al momento dell adesione del dirigente interessato, come previsto dall art. 7 del presente Regolamento; i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario dei concorsi spese spettanti; l impegno a far pervenire copia del certificato di liquidazione della pensione; l impegno a corrispondere la quota contributiva FISDAF, stabilita a carico del dirigente, aderente ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, dello Statuto. Tutte le variazioni dei dati anagrafici (indirizzo, variazione nucleo familiare, ecc.) nonché le variazioni dei dati bancari debbono essere segnalate per scritto a firma esclusivamente del titolare capo-nucleo oppure da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore, ecc.). L adesione, di cui al presente punto 2.3, cessa di avere effetti con l acquisizione da parte dell assistito del trattamento pensionistico. 2.4 Dirigenti di cui all art. 2.3 divenuti pensionati L adesione è volontaria: il dirigente già aderente ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, dello Statuto deve avanzare specifica richiesta di adesione in qualità di pensionato, utilizzando la modulistica predisposta dal FISDAF, ai fini del diritto alle prestazioni del Fondo. Non sono ammesse interruzioni tra l adesione volontaria, di cui al precedente punto, e l adesione in qualità di pensionato. Il dirigente già aderente ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, dello Statuto, entro 60 giorni dall acquisizione del diritto al trattamento pensionistico, deve presentare richiesta di adesione in qualità di pensionato con l osservanza dei termini, condizioni e modalità, come specificato all art. 2.2 del presente Regolamento. E necessario che la richiesta, entro i termini stabiliti, sia inoltrata individualmente con Raccomandata R.R. o con consegna a mano alla segreteria del FISDAF, che rilascerà all interessato apposita ricevuta. E condizione statutaria vincolante, per il mantenimento del rapporto di adesione al Fondo, che il dirigente in pensione non intrattenga qualunque altro tipo di attività lavorativa subordinata in Italia o 9

10 all estero, e/o comunque non abbia titolo proprio per fruire di prestazioni da parte di Fondo/Cassa o di altro ente di assistenza sanitaria integrativa. La domanda di adesione deve contenere, a firma e sotto la responsabilità del capo-nucleo: i dati anagrafici dell interessato; l indicazione della Società datrice di lavoro contraente l ultimo rapporto di lavoro; la data di effettiva cessazione dell attività lavorativa subordinata e la data del termine del preavviso sostituito dalla relativa indennità; la prevista data di decorrenza del trattamento pensionistico; la dichiarazione di conoscere il vincolo statutario a non intraprendere altra attività lavorativa subordinata, quale causa di cessazione dell adesione al FISDAF; la dichiarazione di essere a conoscenza che il mantenimento del proprio titolo all assistenza FISDAF rimane subordinato alla condizione che per la Società di sua ultima appartenenza, o suoi aventi causa, continuino a sussistere i requisiti e le obbligazioni disposte dagli artt. 5 o 6.3 del vigente Statuto; i dati e le informazioni richiesti e riguardanti i familiari, che abbiano diritto all assistenza al momento dell adesione del dirigente in pensione, come previsto dall art. 7 del presente Regolamento; i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario dei concorsi spese spettanti; l impegno a corrispondere la quota contributiva FISDAF, stabilita a carico del dirigente in pensione. Tutte le variazioni dei dati anagrafici (indirizzo, variazione nucleo familiare, ecc) nonché le variazioni dei dati bancari debbono essere segnalate per scritto a firma esclusivamente del titolare capo-nucleo oppure da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore, ecc.). 2.5 Ex pensionati di invalidità, a seguito di revoca o sospensione del trattamento pensionistico. Qualora intervenga un provvedimento definitivo di sospensione o di revoca del trattamento pensionistico di invalidità, all interessato si applicano le disposizioni contenute nell art. 2.3 del presente Regolamento. 2.6 Titolari di pensione ai superstiti o di reversibilità Il decesso del dirigente in servizio sospende l adesione al FISDAF per i familiari già assistiti al momento del decesso, i quali conserveranno comunque il diritto alle prestazioni sino al termine del periodo corrispondente all indennità sostitutiva del preavviso, prevista per legge. Il decesso del dirigente pensionato o aderente ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, dello Statuto sospende l adesione al FISDAF per i familiari assistiti dal Fondo al momento del decesso. 10

11 Coloro che, a seguito del decesso del dirigente, conseguano il diritto alla pensione per superstiti o di reversibilità e semprechè già assistiti dal FISDAF in quel momento, hanno titolo al proseguimento delle prestazioni del Fondo fino a che permane il diritto al trattamento pensionistico per superstiti o per reversibilità. A tal fine devono avanzare richiesta di adesione, ai sensi dell art. 6.2 dello Statuto, inoltrandola direttamente al FISDAF con l apposito modulo predisposto dal Fondo. L esercizio della facoltà di adesione e tutti i rapporti con il FISDAF fanno capo al soggetto che assume il ruolo di Capo-nucleo, come disciplinato più innanzi all art. 4 del presente Regolamento, subentrando come tale al dirigente capo-nucleo deceduto. La richiesta di adesione deve essere espressa non oltre 60 giorni dalla data del decesso del dirigente e deve essere inoltrata a mezzo Raccomandata R.R. ovvero con consegna a mano alla Segreteria del FISDAF, che rilascerà all interessato dichiarazione di ricezione. Tale richiesta, alla quale dovrà essere sempre allegato un certificato di morte del dirigente, deve contenere, a firma e sotto la responsabilità del capo-nucleo: i dati anagrafici dell interessato; la dichiarazione di essere a conoscenza delle condizioni, di cui all art. 6.2 dello Statuto, in base alle quali l adesione dei superstiti è subordinata all acquisizione ed alla conservazione del diritto al trattamento pensionistico di superstite o di reversibilità e purchè non godano o non abbiano titolo proprio per fruire di altra assistenza sanitaria integrativa o, direttamente, dell assistenza FISDAF; la dichiarazione di essere a conoscenza che il mantenimento del proprio titolo all assistenza FISDAF rimane subordinato alla condizione che per la Società, o suoi aventi causa, di ultima appartenenza del dirigente continuino a sussistere i requisiti e le obbligazioni disposte dagli artt. 5 o 6.3 del vigente Statuto; l elenco dei componenti il nucleo familiare già assistiti dal FISDAF, ai sensi dell art. 7 del presente Regolamento, al momento del decesso del dirigente, con la precisazione di quelli aventi diritto alla pensione per superstiti o di reversibilità, e con l indicazione dei relativi dati anagrafici e del grado di parentela con il dirigente defunto; i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario dei concorsi spese spettanti; l impegno a corrispondere la quota contributiva FISDAF, stabilita a carico dei superstiti. Tutte le variazioni dei dati anagrafici (indirizzo, variazione nucleo familiare, ecc) nonché le variazioni dei dati bancari debbono essere segnalate per scritto a firma esclusivamente del titolare capo-nucleo oppure da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore, ecc.). All atto della richiesta, l interessato dovrà documentare la propria potenziale posizione di superstite, allegando la copia della domanda di pensione e dei relativi documenti anagrafici, inoltrati all Istituto previdenziale competente. Inizialmente l adesione sarà accolta dal FISDAF in via provvisoria a far data dal decesso del dirigente già titolare dell assistenza e successivamente l adesione sarà accolta in via definitiva, nel rispetto di detta decorrenza, solo al momento in cui l interessato comproverà l effettiva acquisizione del trattamento pensionistico per superstiti o di reversibilità. A tal fine dovrà tassativamente presentare al FISDAF la copia del certificato di liquidazione della pensione, che convalida, a tutti gli effetti, il titolo per l adesione dei superstiti; tale certificato dovrà essere inviato entro e non oltre un anno dalla data di decorrenza del trattamento pensionistico. 11

12 Il mancato invio di detto certificato, salvo idonea giustificazione presentata dall interessato, comporterà la sospensione dalle prestazioni (art del presente Regolamento). Al decesso del dirigente, possono subentrare - per mancanza di coniuge superstite o per decesso successivamente intervenuto del coniuge superstite - i figli; i medesimi hanno diritto ad aderire al FISDAF come titolari capo-nucleo, previo pagamento della prevista quota contributiva di cui al art. 14 punto b) del presente Regolamento, fintantochè conservano il diritto al trattamento pensionistico di reversibilità o per superstiti e/o, in via del tutto eccezionale, sino al compimento del 26 anno di età, purchè gli interessati comprovino annualmente il perdurare della loro condizione di studente e non svolgano attività lavorativa. Il FISDAF si riserva di verificare periodicamente se perdurano le condizioni che costituiscono titolo per l adesione dei superstiti, ai sensi dell art. 6.2 dello Statuto. Per quanto attiene l assistenza ai familiari si rimanda ai singoli punti dell art. 7 del presente Regolamento, tuttavia si precisa sin d ora che: - I figli minori o maggiorenni che, nel caso di decesso del dirigente, risultino già assistiti e siano titolari di quota di trattamento pensionistico di superstite o di reversibilità, restano beneficiari dell assistenza FISDAF per tale specifico titolo (art. 6.2 dello Statuto). - I figli maggiorenni che, nel caso di decesso del dirigente, non siano titolari di trattamento pensionistico di superstite o di reversibilità, nonché i genitori del dirigente e parenti entro il 2 grado del dirigente deceduto restano beneficiari dell assistenza FISDAF, purchè risultino già assistiti al momento del decesso del dirigente in quanto viventi a suo carico e semprechè siano in possesso dei requisiti di stato e di carenza reddituale che, come specificato dagli artt. 7 e 9, costituiscono condizione per l'ammissione al Fondo come familiari. - La prosecuzione dell assistenza FISDAF per i familiari del dirigente deceduto dovrà essere richiesta dal superstite, subentrato come Capo Nucleo, in quanto titolare di pensione ai superstiti o di reversibilità (art. 6.2 dello Statuto). - A detto superstite non è riconosciuta la facoltà di richiedere ammissione all assistenza FISDAF a favore di figli, genitori e parenti entro il 2 grado non già beneficiari quand era vivente il dirigente deceduto. 2.7 Adesioni di altri soggetti, ai sensi dell art. 6.4 dello Statuto Le richieste di adesione di altri soggetti, di cui all art. 6.4 dello Statuto, devono essere formalmente inoltrate al FISDAF dall interessato e sono soggette a specifica autorizzazione del Consiglio di Amministrazione, il quale può richiedere l ulteriore documentazione, che riterrà necessaria per la valutazione dell istanza stessa. La domanda di adesione deve contenere: - generalità e residenza del richiedente; - dichiarazione di accettare incondizionatamente quanto richiesto e/o deliberato dal Consiglio di Amministrazione; - l impegno a versare la complessiva contribuzione a suo carico; 12

13 - l impegno a comunicare eventuali variazioni delle condizioni, in base alle quali è stata accolta l adesione stessa. L accoglimento o il diniego della domanda da parte del Consiglio di Amministrazione - con valutazione discrezionale e non vincolata - sarà comunicato per scritto al richiedente a cura del FISDAF. Il diritto all assistenza decorre dalla data fissata dal Consiglio di Amministrazione nell eventuale deliberazione di accoglimento della domanda e, in ogni caso, dalla data iniziale del versamento della complessiva contribuzione dovuta ai sensi del predetto articolo dello Statuto. La durata di tali adesioni viene stabilita dal Consiglio di Amministrazione. L acquisizione di trattamento pensionistico da parte di tale aderente individuale non costituisce titolo per usufruire dell assistenza FISDAF prevista dall art. 6.1 dello Statuto in vigore. 2.8 Dirigenti aderenti, ai sensi dell art. 6.5 dello Statuto Le richieste di mantenimento dell adesione, di cui all art. 6.5 dello Statuto, devono essere formalmente inoltrate al FISDAF dal socio interessato, il quale, semprechè non abbia intrapreso altra attività lavorativa subordinata dopo la cessazione del rapporto di lavoro, deve documentare la sua posizione previdenziale, nei confronti dell Ente erogatore del trattamento pensionistico, e la data presunta di decorrenza di tale trattamento. L adesione viene accolta solo per i casi in cui il dirigente non può più proseguire nell adesione al Fondo ai sensi dell art. 6.1, 3 comma, dello Statuto, essendo stata differita per intervenute disposizione legislative la decorrenza del trattamento pensionistico oltre gli 8 anni previsti. La domanda di adesione deve contenere: - generalità e residenza del richiedente; - l impegno a trasmettere, appena in suo possesso, copia del certificato di pensione; - l impegno a versare la complessiva contribuzione a suo carico, così come stabilita dall Assemblea; - l impegno a comunicare eventuali variazioni delle condizioni, in base alle quali è stata accolta l adesione stessa. L accoglimento della domanda sarà comunicato per scritto al richiedente a cura del FISDAF. Tali adesioni avranno validità sino alla data di decorrenza del trattamento pensionistico, con possibilità di verifiche da parte del Fondo. L acquisizione di trattamento pensionistico da parte di tale aderente individuale costituisce titolo per usufruire dell assistenza FISDAF prevista dall art. 6.1 dello Statuto in vigore. Art. 3 - Ritardate richieste di adesione 13

14 Il Consiglio di Amministrazione (art lett. m) dello Statuto) - con valutazione discrezionale e non vincolata - può prendere in esame ed eventualmente accogliere richieste di adesione da parte di dirigenti in pensione, di dirigenti aderenti ai sensi dell art. 6.1,3 comma dello Statuto o di superstiti, con relativi familiari a carico, inoltrate oltre i termini stabiliti dall art. 2 del presente Regolamento, a condizione che: - i soggetti interessati siano in possesso dei requisiti stabiliti per aderire al Fondo; - le cause del ritardo siano motivate e opportunamente documentate. L ammissione, se deliberata, ed il versamento delle relative quote contributive decorreranno dalla data stabilita dal Consiglio di Amministrazione, che si riserva, dopo aver accertato le motivazioni di detto ritardo, di richiedere anche il versamento di una quota una tantum a titolo di ritardata adesione, stabilita annualmente. Rimane inteso che, salva diversa deliberazione del Consiglio di Amministrazione, l assistenza - per tutti i casi di ritardata adesione - decorre dal 1 giorno del mese successivo all inoltro della domanda di adesione. Questo articolo si applica ai soli titolari dell assistenza; per quanto riguarda la ritardata ammissione di familiari si rimanda agli specifici punti dell art. 8 del vigente Regolamento. Art. 4 - Titolare dell Assistenza: Capo Nucleo Familiare I soggetti di cui agli artt. 5 e 6 dello Statuto assumono, per sé e per i propri familiari beneficiari dell assistenza FISDAF, il ruolo di titolare dell assistenza denominato Capo Nucleo Familiare con il quale, soltanto, il Fondo intrattiene i rapporti formali relativi alle pratiche di iscrizione/adesione, di rinnovo dell assistenza, di rendiconto delle prestazioni integrative riconosciute, di accredito dei concorsi spese, di pagamento dei contributi a carico degli assistiti e di ogni altro adempimento amministrativo. Nel caso in cui, al decesso del dirigente titolare, concorrano alla pensione di superstite o di reversibilità più soggetti con diritto a tale trattamento, assume il ruolo di Capo Nucleo il coniuge superstite o, in mancanza di esso, il co-superstite con maggiore età ovvero il tutore, formalmente nominato dal giudice, di figli in minore età o inabili. Il Capo Nucleo, nel caso di impedimento temporaneo o di sopravvenuta incapacità, per le variazioni dei dati anagrafici e/o bancari dovrà essere rappresentato da persona specificatamente delegata (su presentazione di procura notarile, tutela, nomina a curatore ecc.). Come stabilito più avanti all art. 18 del presente Regolamento, spetta esclusivamente al Capo Nucleo sottoscrivere le richieste di concorso spese da inoltrare al FISDAF. Solo per la consegna di dette richieste, con la relativa documentazione, potrà essere incaricato, in via informale, o un familiare o una persona di fiducia. Le deliberazioni di esclusione e/o di sospensione del titolare Capo Nucleo si estendono automaticamente al nucleo familiare, come specificato dagli artt e del presente Regolamento. 14

15 La decadenza dalle prestazioni FISDAF per le cause indicate agli artt e del presente Regolamento si estendono automaticamente a tutti i soggetti assistiti componenti il nucleo familiare. Art. 5 Decadenza - Riammissione 5.1 Decadenza La decadenza dalle prestazioni FISDAF per l intero nucleo familiare può verificarsi per effetto delle seguenti motivazioni: Cessazione a) Per i dirigenti in servizio la risoluzione del rapporto di lavoro con una delle Società di cui agli artt. 5 e 6.3 dello Statuto comporta automaticamente la decadenza della qualità di iscritto o aderente con effetto dalla data di cessazione del rapporto stesso ovvero al termine dell eventuale periodo di preavviso, anche se sostituito dalla corrispondente indennità, salva l ipotesi di risoluzione del rapporto di lavoro per pensionamento (art.6.1 dello Statuto). Le Società datrici di lavoro comunicano al FISDAF ogni risoluzione del rapporto di lavoro dei propri dirigenti in servizio (iscritti o aderenti al FISDAF) entro il 10 giorno del mese successivo a quello della risoluzione, evidenziando l eventuale periodo di preavviso anche se sostituito dalla relativa indennità ed in particolare indicando specificatamente la motivazione di uscita. b) Per i soggetti di cui all art. 6.1, 1 e 3 comma, dello Statuto (dirigenti che risolvono il rapporto di lavoro per pensionamento ovvero con titolo al pensionamento entro 8 anni dalla risoluzione del rapporto di lavoro) e all art. 6.5 dello Statuto, la qualità di aderente cessa automaticamente qualora venga istituito un nuovo rapporto di lavoro subordinato. Di tale evento l interessato è tenuto a dare comunicazione al FISDAF entro 60 giorni dall inizio dell evento stesso. c) Per i capo nucleo titolari superstiti di dirigenti deceduti, la qualità di aderente cessa automaticamente con la decadenza del diritto alla pensione ai superstiti o di reversibilità, ad eccezione di quanto stabilito all art. 2.6 del presente Regolamento per i figli in età compresa tra 18 e 26 anni. La cessazione di tale diritto deve essere comunicata al FISDAF, a cura degli interessati, entro 60 giorni dalla data dell evento. d) Per tutti i soggetti assistiti dal Fondo, la qualità di iscritto, aderente o di beneficiario cessa automaticamente qualora dovesse verificarsi: - la perdita da parte della Società di appartenenza del titolare del nucleo familiare delle condizioni che hanno determinato l appartenenza della Società stessa al FISDAF ai sensi degli art. 5 e 6.3 dello Statuto; 15

16 - il venir meno dei requisiti e delle condizioni individuali che, in conformità alle norme statutarie e regolamentari in vigore, avevano determinato l ammissione al Fondo di ciascun assistito; - il decesso Il FISDAF ha diritto al recupero delle prestazioni, eventualmente già erogate, dalla data di cessazione Esclusione L esclusione può essere deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell art. 9 dello Statuto, nei seguenti casi: a) per gravi motivi comportamentali nei confronti del Fondo quali atti di inosservanza e/o di ingiustificata omissione di adempimenti a carico dei soci previsti dalle norme regolamentari, nonché dichiarazioni mendaci e/o lesive nei confronti delle finalità mutualistiche del Fondo; b) per morosità, qualora il pagamento della quota associativa a carico del socio non venga effettuato entro 6 mesi dalla data di decorrenza della contribuzione dovuta. La morosità nel versamento della contribuzione dovuta, secondo le modalità comunicate agli assistiti, sospende immediatamente l erogazione delle prestazioni integrative per l intero nucleo familiare. L erogazione delle prestazioni viene ripristinata al momento in cui viene sanata la morosità. Il FISDAF ha diritto al recupero delle prestazioni, eventualmente già erogate, dalla data di esclusione Sospensione La sospensione, vale a dire una temporanea interruzione nell erogazione delle prestazioni, avviene automaticamente: - nei casi di mancato o ritardato adempimento amministrativo, come previsto nel presente Regolamento, quali ad es.: mancato/ritardato invio certificato di pensione (art. 2.2, 2.3 e 2.4). - in caso di decesso del Dirigente, fintantochè non siano state espletate tutte le necessarie procedure previste per il subentro del/dei superstite/i (art. 2.6 del presente Regolamento). Inoltre il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di deliberare una sospensione temporanea - a carattere cautelativo - dell assistenza a carico del titolare del nucleo familiare, per consentirgli di adempiere correttamente, entro un termine stabilito ed inderogabile, alle obbligazioni omesse e/o interrotte, in ottemperanza a quanto il Consiglio stesso riterrà opportuno deliberare. Provvedimenti di sospensione temporanea a carico del titolare del nucleo familiare possono essere deliberati dal Consiglio di Amministrazione anche nel caso in cui, da verifiche effettuate dal Fondo, risultassero non soddisfatte le condizioni di vivenza a carico dei familiari per 16

17 mendace dichiarazione, resa dal capo nucleo e/o dal familiare stesso (v. art. 7 del presente Regolamento) Rinuncia volontaria Ai sensi degli artt. 5 e 6.3 dello Statuto in vigore, l iscrizione al FISDAF dei dirigenti in servizio deriva da obblighi insiti negli accordi contrattuali costitutivi e regolamentari del Fondo sottoscritti dalle Società socie. Per essi pertanto non è ammessa la rinuncia volontaria. Per i dirigenti in pensione, per i superstiti, per gli aderenti ai sensi dell art comma dello Statuto, per gli aderenti a titolo individuale, di cui all art. 6.4 e 6.5 dello Statuto, il rapporto con il Fondo deriva da un atto di adesione volontaria, così come disciplinato dalle norme statutarie e regolamentari in vigore. Per essi pertanto la cessazione del rapporto con il FISDAF può intervenire, oltrechè per le cause di decadenza e di esclusione, anche per atto di rinuncia volontaria. Tale atto deve essere espresso formalmente per scritto a mezzo di Raccomandata. La rinuncia, una volta formalizzata, ha carattere definitivo a tutti gli effetti ed esclude ogni futura possibilità di riammissione al Fondo del socio e del suo nucleo familiare Riammissione Ai sensi dell art. 8.3 dello Statuto, eventuali riammissioni alle prestazioni FISDAF di Soci decaduti, a seguito di provvedimenti di esclusione o di sospensione, potranno essere deliberate dal Consiglio di Amministrazione - con valutazione discrezionale e non vincolata - che stabilirà le condizioni e le modalità della riammissione stessa. Art. 6 - Decesso di titolare dell assistenza - Subentro eredi nelle posizioni creditorie e/o debitorie Il decesso del Capo Nucleo titolare dell assistenza deve essere al più presto comunicato al FISDAF: ad un eventuale comunicazione telefonica deve seguire in ogni caso l invio di un certificato di morte. Nei crediti e/o debiti del Capo Nucleo titolare, pendenti al momento del decesso relativamente a prestazioni di competenza del Fondo, subentrano tutti gli eventuali eredi, indipendentemente dalla loro posizione di beneficiari o meno dell assistenza integrativa del FISDAF. 17

18 Ai suddetti fini, su richiesta scritta del FISDAF e come previsto dalla modulistica, che in tale occasione viene inviata dal Fondo agli interessati, il titolo di erede dovrà essere attestato con la presentazione della certificazione in originale, come qui di seguito specificata: - certificato di morte (in carta semplice); - attestazione giudiziale rilasciata dal Tribunale Ordinario (con 2 testimoni) o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa di fronte a Notaio, attestante gli eredi aventi diritto per successione legittima o per disposizioni testamentarie, generalità ed indirizzo dei singoli eredi e la causa per cui sono chiamati a succedere. Se la successione è testamentaria, l atto deve precisare che il testamento è l ultimo lasciato dal defunto, che è valido e non è stato impugnato; in presenza di minori l atto deve indicare anche generalità e indirizzo del tutore. Solo nei casi in cui non vi siano disposizioni testamentarie e la somma di competenza degli eredi, giacente presso il FISDAF, sia non superiore a Euro 1.000, gli interessati possono presentare la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, resa presso Ufficio Anagrafe ai sensi dell art. 47 del D.P.R. 28 Dicembre 2000, n delega alla riscossione da parte dei coeredi - con allegato per ciascun co-erede copia di documento di riconoscimento in corso di validità*** - che incaricano un unico erede a riscuotere in nome e per conto le spettanze del/della defunto/a. Se la successione è testamentaria, gli atti di delega devono essere sottoscritti con firma autenticata da Notaio o pubblico ufficiale. La delega può essere sostituita da una rinuncia, qualora questa sia l intenzione dei coeredi e/o di tutti gli eredi, con le stesse modalità qui sopra indicate. *** Si ricorda che, ai sensi dell art. 35 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 sono equipollenti alla carta di identità: il passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d armi, le tessere di riconoscimento, purchè munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un amministrazione dello Stato. - copia conforme all originale del testamento, qualora trattasi di successione testamentaria, dopo l avvenuta pubblicazione da parte di Notaio; - in presenza di erede/eredi in età minore o inabili, copia del decreto del Giudice Tutelare di nomina del rispettivo tutore. L erede e/o l erede delegato dovrà comunicare al FISDAF, su apposito modulo, i dati e le informazioni utili ai fini dell accredito in c/c bancario delle competenze spettanti. I moduli di delega e/o di rinuncia vengono altresì trasmessi dal FISDAF agli interessati, unitamente alla richiesta della certificazione sopra indicata. Il FISDAF ha in ogni caso il diritto di recuperare in capo agli eredi qualsiasi somma corrisposta al Capo Nucleo deceduto, allo stesso non dovuta o comunque soggetta a restituzione a norma del presente Regolamento (artt. 13 e 15). Art. 7 - Familiari aventi titolo per essere assistiti 18

19 Su domanda dei soggetti di cui agli artt. 5 e 6 dello Statuto, sono ammessi alle prestazioni del FISDAF i familiari in possesso dei requisiti, specificatamente di seguito indicati e in ottemperanza alle condizioni previste dall art. 7 dello Statuto. L estensione ovvero l esclusione dal diritto alle prestazioni a favore dei familiari aventi titolo deve essere richiesta dal socio, al quale unicamente compete tale facoltà. Il socio ha altresì diritto di non richiedere l ammissione ovvero di richiedere l esclusione di tali familiari. Pertanto i suddetti familiari non conseguono alcun diritto autonomo all assistenza, né sono titolari di posizione propria presso il Fondo, il quale eroga prestazioni ai medesimi esclusivamente tramite il socio. Il socio, con l atto di iscrizione/adesione al FISDAF, e comunque non oltre i 60 giorni dalla decorrenza della stessa, deve segnalare i familiari, per i quali intende richiedere l assistenza, allegando un certificato di stato di famiglia, così come è tenuto a comunicare tempestivamente ogni variazione del proprio nucleo familiare assistito. La condizione di vivenza a carico dei familiari, quando specificatamente richiesta, deve essere comprovata in maniera idonea, come di seguito indicato, secondo i criteri e con i documenti e le modalità stabiliti dal Consiglio di Amministrazione. In ogni caso il FISDAF si riserva di effettuare delle verifiche circa il perdurare delle condizioni di vivenza a carico. Qualora da dette verifiche risultassero non soddisfatte le condizioni di vivenza a carico per mendace e/o omessa dichiarazione del socio, il Consiglio di Amministrazione può deliberare una sospensione temporanea o un esclusione per tutto il nucleo, ai sensi dell art. 5 del Regolamento, con diritto da parte del Fondo al recupero delle prestazioni indebitamente erogate (art. 13 del Regolamento). Le dichiarazioni atte a comprovare stati, qualità personali e fatti inerenti al Capo Nucleo ed al suo stato di famiglia devono essere supportate da idonea documentazione, come prevista dal presente Regolamento e sull apposita modulistica FISDAF. Per tutti gli altri casi, qualora il socio debba attestare stati, qualità personali e fatti inerenti ad altra persona, anche se legata da rapporto familiare con l interessato sottoscrivente, lo stesso dovrà presentare una Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà resa o presso Anagrafe, ai sensi dell art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 o presso Notaio, come specificatamente richiesto dal Fondo con apposita modulistica. A tutti i familiari assistiti dal FISDAF si estendono automaticamente gli effetti della decadenza, esclusione/sospensione del Capo nucleo Titolare, come previsto dall art. 5 del presente Regolamento. 7.1 Coniuge L assistenza viene erogata al coniuge, riconosciuto tale secondo l ordinamento statale applicabile, anche non vivente a carico, a condizione che non goda o non abbia titolo proprio per fruire di altra assistenza sanitaria integrativa, salvo che l interessato/a comprovi la non equivalenza complessiva nella tipologia e nel livello delle prestazioni riconosciute dall altro Fondo integrativo o Ente equiparato, che eroghi prestazioni sanitarie integrative. 19

20 Il Capo Nucleo, già coniugato al momento dell iscrizione al FISDAF, può richiedere l ammissione all assistenza a favore del coniuge indicandolo sul modulo di iscrizione ed allegando un certificato di stato di famiglia. Qualora l assistenza venga richiesta successivamente all iscrizione del Capo Nucleo, unitamente alla domanda, dovrà essere prodotta copia del certificato di matrimonio, o documento equipollente per le legislazioni non italiane. Il coniuge, ove sia anch esso dirigente in servizio presso una delle Aziende Socie del FISDAF - art. 5 e 6.3 dello Statuto - ovvero in pensione, uscito da una di dette Società, è a tutti gli effetti titolare dell assistenza FISDAF a titolo proprio e non come familiare. Il coniuge separato, giudizialmente o consensualmente con atto omologato, può conservare - su specifica richiesta del socio - il beneficio dell assistenza, solo quando lo stesso abbia diritto ad assegno alimentare a carico del dirigente, comprovato con la copia della citata sentenza di separazione o del decreto di omologazione. L assistenza FISDAF nei confronti del coniuge separato senza diritto ad assegno alimentare cessa a decorrere dalla data di pronuncia del decreto di omologa, in caso di separazione consensuale, e dalla data di passaggio in giudicato della sentenza, in caso di separazione giudiziale. In caso di scioglimento o annullamento del matrimonio o cessazione degli effetti civili del matrimonio (divorzio) l assistenza FISDAF cessa dal giorno dell annotazione della sentenza. L ex-coniuge divorziato non avrà diritto all assistenza, neppure nel caso in cui consegua il trattamento pensionistico ai superstiti o di reversibilità. In ogni caso di separazione o di divorzio il dirigente deve tempestivamente comunicare tale evento al Fondo, impegnandosi ad inviare copia della relativa sentenza o del decreto di omologa entro un mese dalla data di pubblicazione. In caso di ritardata segnalazione da parte del dirigente di uno degli eventi, di cui al precedente comma, che determinano la scadenza dell assistenza, il Fondo ha comunque diritto a recuperare prestazioni indebitamente percepite (v. art. 13 del presente Regolamento). Per gli assistiti con cittadinanza non italiana si farà riferimento a provvedimenti equipollenti a quelli italiani. 7.2.a Figli legittimi, o equiparati dalla legge, fino al compimento del 18 anno di età Sono considerati figli legittimi o equiparati: figli legittimi, figli legittimati, figli adottivi, figli naturali riconosciuti. Il socio deve inoltrare specifica richiesta di ammissione al momento della Sua iscrizione/adesione al Fondo indicandone i dati anagrafici sull apposita modulistica, unitamente alla certificazione ivi richiesta, come previsto nel presente art. 7 del Regolamento, ovvero in occasione della nascita di un figlio inoltrando specifica domanda, corredata di certificato di nascita. 20

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI)

LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) LA PENSIONE DI REVERSIBILITA (O AI SUPERSTITI) La pensione di reversibilità (introdotta in Italia nel 1939 con il Rdl. n. 636) spetta ai: Superstiti del pensionato per invalidità, vecchiaia o anzianità,

Dettagli

La guida del pensionato

La guida del pensionato La guida del pensionato Vuole sapere in che giorno del mese le viene pagata la pensione? Se ci sono aumenti periodici? Se le viene inviato un avviso di pagamento mensile? Cosa deve fare se ha persone a

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente

Regolamento per il riscatto degli anni di laurea ex art. 22 Regolamento dell Ente E.P.A.P. Ente di Previdenza ed Assistenza Pluricategoriale Via Vicenza, 7-00185 Roma Tel: 06 69.64.51 - Fax: 06 69.64.555 E-mail: info@epap.it - Sito web: www.epap.it Codice fiscale: 97149120582 Regolamento

Dettagli

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità

Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF

L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA Approvato il 3 agosto 2011 Indice Disposizioni generali Art. 1 Oggetto del Regolamento Art. 2 Requisiti, obbligatorietà e modalità di iscrizione Art. 3 Casi particolari di prosecuzione

Dettagli

Elenco provvidenze nuova mutualità

Elenco provvidenze nuova mutualità Elenco provvidenze nuova mutualità Tipologia sussidio Importo erogato Periodicità del sussidio Documentazione da allegare Ricovero 15,00 al giorno (per massimo 20 giorni all anno) Ogni anno Certificato

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA COSTITUZIONE DELLE GRADUATORIE PER L A.S. 2015/16

DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA COSTITUZIONE DELLE GRADUATORIE PER L A.S. 2015/16 Modello B2 GRADUATORIE PERMANENTI DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO AI SENSI DELL ART. 554 DEL D.L.VO 297/94 (indizione concorsi nell a.s. 2014/15) DOMANDA DI AGGIORNAMENTO AI FINI DELLA

Dettagli

LE DOMANDE. (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda)

LE DOMANDE. (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda) LE DOMANDE (per leggere la risposta cliccare sul testo della domanda) 1. LA NUOVA MODALITÀ 1.1 Qual è in sintesi la nuova modalità per ottenere l esenzione ticket in base al reddito? 1.2 Da quando, per

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB

CIO S.p.A. Ottici optometristi selezionati REGOLAMENTO DEL CLUB TITOLO I: IL CLUB DEI MIGLIORI NEGOZI DI OTTICA IN ITALIA. Il Club dei migliori negozi di ottica in Italia è costituito dall insieme delle imprese operanti nel campo del commercio dell ottica selezionate

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013

Differenze tra il trattamento di mobilità in deroga annualità 2012 e annualità 2013 Vademecum per la gestione del trattamento di mobilità in deroga Annualità 2013 Istruzioni per la compilazione della domanda di mobilità in deroga e informazioni generali sul trattamento. Differenze tra

Dettagli

Scadenza 26/05/2015 Domanda n

Scadenza 26/05/2015 Domanda n Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it

COLF E BADANTI. Via Abruzzi, 3-00187 Roma tel. 06/8440761 - fax 06/42085830 caaf.nazionale@cisl.it www.caafcisl.it COLF E BADANTI Lo sportello Colf e Badanti del Caf Cisl nasce per fornire alle famiglie tutta l assistenza necessaria per la gestione del rapporto di lavoro di colf, assistenti familiari, baby sitter,

Dettagli

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014

Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014 Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al

Dettagli

5 Contributo Autonoma Sistemazione

5 Contributo Autonoma Sistemazione 5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA

Comune di Lecco AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI ABILE CATEGORIA Comune di Lecco Prot. n. 50286 AVVISO DI MOBILITA VOLONTARIA FRA ENTI PUBBLICI PER LA EVENTUALE COPERTURA RA A TEMPO INDETERMINATO DI UN POSTO DI FUNZIONARIO DA INQUADRARE NEL PROFILO AMMINISTRATIVO, O

Dettagli

REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA

REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA OSPEDALIERA ISTITUTI OSPITALIERI DI CREMONA CAPO I OGGETTO DEL DIRITTO D ACCESSO 1. OGGETTO DEL REGOLAMENTO E DEFINIZIONI 1. Al fine di favorire

Dettagli

2009: il cumulo pensioni + altri redditi

2009: il cumulo pensioni + altri redditi Febbraio 2009 2009: il cumulo pensioni + altri redditi A cura di G. Marcante PREMESSA L art. 19 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 2008, n. 133,

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO

REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI REGOLAMENTO DI ATENEO SUL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Testo approvato definitivamente dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione rispettivamente

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei

Dettagli

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10

IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10 Protocollo 7481-VII.1 Data 20.03.2015 Rep. DDIP n. 169 Settore Amministrazione e contabilità Responsabile Maria De Benedittis Oggetto Procedura selettiva pubblica per titoli e colloquio per la stipula

Dettagli

ELENCO DOCUMENTI RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DELLE COMPETENZE DI FINE RAPPORTO IN CASO DI DECESSO DEL DIPENDENTE

ELENCO DOCUMENTI RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DELLE COMPETENZE DI FINE RAPPORTO IN CASO DI DECESSO DEL DIPENDENTE Mod. 3 ELENCO DOCUMENTI RELATIVI ALLA RISCOSSIONE DELLE COMPETENZE DI FINE RAPPORTO IN CASO DI DECESSO DEL DIPENDENTE 1. Istanza degli eredi relativa alle somme da liquidare a titolo di reversibilità delle

Dettagli

Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE

Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Dipartimento della Funzione Pubblica Giù le carte! COME ELIMINARE I CERTIFICATI INUTILI GUIDA ALL AUTOCERTIFICAZIONE Certificati addio: dal 7 marzo le amministrazioni

Dettagli

l inabilità temporanea, l invalidità permanente

l inabilità temporanea, l invalidità permanente Inabilità temporanea e invalidità permanente Quali sono le tutele che intervengono in questi casi? Ecco il primo articolo di approfondimento sul tema degli eventi da esorcizzare Con questo primo articolo

Dettagli

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016

SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2

Dettagli

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO

LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO LA NUOVA MODALITA PER OTTENERE L ESENZIONE DAL TICKET PER LE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE IN BASE AL REDDITO A. LA NUOVA MODALITA 3 B. RILASCIO DELL ATTESTATO DI ESENZIONE 5 C. REQUISITI PER L ESENZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI ISTITUTO di ISRUZIONE SUPERIORE - Luigi Einaudi Sede Legale ed Amministrativa Porto Sant Elpidio (FM) - Via Legnano C. F. 81012440442 E-mail: apis00200g@istruzione.it Pec: apis00200g@pec.istruzione.it

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it

Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Mantenimento dei figli maggiorenni: quanto dura?la legge per tutti.it Maria Monteleone Anche i figli maggiorenni hanno diritto a essere mantenuti dai propri genitori fino a quando non siano completante

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE FORME DI COLLABORAZIONE DEGLI STUDENTI ALLE ATTIVITA' CONNESSE AI SERVIZI RESI Senato Accademico 27 Aprile 2010 Consiglio di Amministrazione 18 Maggio 2010 Decreto Rettorale Rep. n. 811/2010 Prot. n 13531 del 29 Giugno 2010 Ufficio Competente Ufficio Agevolazioni allo studio e disabilità

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali

Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali. Informazioni generali Modulo BPS : Art. 23 Lavoro subordinato: assunzione di lavoratori inseriti nei progetti speciali Informazioni generali Il Ministero dell'interno, Dipartimento per le Libertà Civili e l Immigrazione, ha

Dettagli

Regione Marche ERSU di Camerino (MC)

Regione Marche ERSU di Camerino (MC) DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL ERSU DI CAMERINO N. 261 DEL 29/03/2011: OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BANDO DI SELEZIONE PER IL CONCORSO PUBBLICO PER ESAMI PER L ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO

Dettagli

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti

GUIDA OPERATIVA. Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti GUIDA OPERATIVA Comparto Sanità (aree dirigenziali e personale dei livelli) Permessi retribuiti e non retribuiti Dicembre 2014 INDICE INTRODUZIONE... 2 PERMESSI PER CONCORSI, ESAMI, AGGIORNAMENTO... 3

Dettagli

AZIENDA SANITARIA LOCALE 2 SAVONESE BANDO DI CONCORSO PUBBLICO RISERVATO

AZIENDA SANITARIA LOCALE 2 SAVONESE BANDO DI CONCORSO PUBBLICO RISERVATO 1 PUBBLICATO ALL ALBO DELL ASL 2 SAVONESE IL 08.01.2010 SCADE IL 28.01.2010 AZIENDA SANITARIA LOCALE 2 SAVONESE BANDO DI CONCORSO PUBBLICO RISERVATO In attuazione della deliberazione del Direttore Generale

Dettagli

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA

L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INFORTUNIO SUL LAVORO, IN ITINERE, LA MALATTIA PROFESSIONALE E L ASSISTENZA L INAIL, IL DATORE DI LAVORO, IL LAVORATORE, COSA DEVONO FARE COSA DEVE SAPERE IL LAVORATORE QUANDO SUBISCE UN INFORTUNIO O

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti

FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR. Le risposte alle domande più frequenti FONDO MARIO NEGRI GUIDA AL TFR Le risposte alle domande più frequenti Scelta sulla 1. destinazione del Tfr Linee di investimento 2. dedicate al Tfr 3. Prestazioni Regime fiscale delle 4. prestazioni previdenziali

Dettagli

5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione

5)- COME VIENE DEFINITA LA FORMALITÀ PRESSO IL P.R.A. RELATIVA AD UN IPOTECA? A - Annotazione B - Iscrizione C Trascrizione 1)- PER UN VEICOLO ESPORTATO ALL'ESTERO E SUCCESSIVAMENTE REISCRITTO IN ITALIA DALLO STESSO INTESTATARIO QUALE IPT PAGA?: A - L'IPT si paga in misura proporzionale B - Non si paga IPT C - L'IPT si paga

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI PERITI INDUSTRIALI 00187 Roma Via di San Basilio, 72 Tel. +39 06.42.00.84 Fax +39 06.42.00.84.44/5 www.cnpi.it cnpi@cnpi.it C.F. 80191430588 Ai Signori Presidenti Collegi dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

Dettagli

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA

CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011

Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Contratto-tipo di cui all articolo 28, comma 1, lettera e), del Decreto legislativo n. 28/2011 Codice identificativo n. [numero progressivo da sistema] CONTRATTO per il riconoscimento degli incentivi per

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI

4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI 4.04 Prestazioni dell AI Rendite d invalidità dell AI Stato al 1 gennaio 2015 1 In breve Hanno diritto a prestazioni dell assicurazione invalidità (AI) gli assicurati cui un danno alla salute di lunga

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program. Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM

Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program. Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM Pagina1 Direzione Centrale Credito e Welfare Progetto High School Program Bando di Concorso HIGH SCHOOL PROGRAM Per i figli e gli orfani dei dipendenti e dei pensionati della pubblica amministrazione utenti

Dettagli

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA punto 94: ammontare corrisposto nel 2007: - al netto di quanto corrisposto in anni precedenti casella 95; - ridotto

Dettagli

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo

Dettagli

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice

MATERNITA E CONGEDI PARENTALI. Indice MATERNITA E CONGEDI PARENTALI Indice Interdizione.pag. 2 Interruzione della gravidanza.pag. 3 Astensione obbligatoria..pag. 4 Astensione obbligatoria della madre....pag. 4 Astensione obbligatoria del padre....pag.

Dettagli

Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.)

Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.) Richiesta nominativa di nulla osta per ricongiungimento familiare (art. 29,D.Lgs.286/98) (art.6 DPR.n.394/99 e succ.mod.) Familiari per i quali può essere richiesto il ricongiungimento: 1. Coniuge non

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI TORINO TRIBUNALE DI TORINO VADEMECUM PER L APPLICAZIONE NELLA FASE DELLE INDAGINI SOSPENSIONE CON MESSA ALLA PROVA (Elaborato a seguito delle disposizioni contenute nella L.

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO PART TIME PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE QUESITO (posto in data 23 marzo 2014) Sono una dipendente a tempo indeterminato dal 2010, trasferita in mobilità nel luglio 2011 presso un Azienda Sanitaria

Dettagli

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015

Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L.

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

Area Vigilanza AVVISA

Area Vigilanza AVVISA COMUNE DI VILLASOR Provincia di Cagliari Area Vigilanza P.zza Matteotti, 1 - C.A.P. 09034 Part. IVA 00530500925 Tel 070 9648023 - Fax 070 9647331 www.comune.villasor.ca.it C.F: 82002160925 MANIFESTAZIONE

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 76, 87, quinto comma, e 117, terzo comma, della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI PER IL RIORDINO DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN CASO DI DISOCCUPAZIONE INVOLONTARIA E DI RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI DISOCCUPATI,

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi

1. Premessa. 2. Finalità ed obiettivi Allegato B REGOLAMENTO PER LA PREDISPOSIZIONE E PER IL FINANZIAMENTO DELLE IMPEGNATIVE DI CURA DOMICILIARE PER PERSONE CON GRAVE DISABILITÀ PSICHICA ED INTELLETTIVA (ICDp) 1. Premessa La normativa nazionale

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata STRALCIO DI ALTRE LEGGI IN CUI, SEMPRE INGRASSETTO, SONO EVIDENZIATI ALTRI BENEFICI VIGENTI A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERRORISMO.Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEI REQUISITI GENERALI DI CUI ALL ART. 38, C. 1 DEL D.LGS. N. 163/06 PROCEDURA APERTA, AI SENSI DELL ART. 124 DEL D.LGS. 163/2006 E DELL ART. 326 DEL DPR 207/2010, PER L AFFIDAMENTO QUADRIENNALE DEL SERVIZIO DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO. CIG: 30590339E1 DICHIARAZIONE

Dettagli

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE

COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE COMMISSIONE DI VIGILANZA SUI FONDI PENSIONE Deliberazione del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con deliberazione del 7 maggio 2014 (Testo consolidato) 1. Regolamento sulle procedure relative all

Dettagli

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47

Dettagli

Circolare n. 1 del 20/01/2015

Circolare n. 1 del 20/01/2015 Circolare n. 1 del 20/01/2015 Inviato da adminweb il 19 Gennaio 2015 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE Circolare n. 1 del 20/01/2015 e p.c. A TUTTE LE AZIENDE E LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI ISCRITTE Loro Sedi

Dettagli

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2

Dettagli

Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. Campagna per la promozione dell affidamento familiare

Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. Campagna per la promozione dell affidamento familiare Un percorso nell affido Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Campagna per la promozione dell affidamento familiare Il primo diritto che andrebbe assicurato ad ogni bambino è quello

Dettagli

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI MODULO S3 Scioglimento, liquidazione, cancellazione dal Registro Imprese AVVERTENZE GENERALI Finalità del modulo Il modulo va utilizzato per l iscrizione nel Registro Imprese dei seguenti atti: scioglimento

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE

DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DELL ORGANISMO DI VIGILANZA D.LGS 231/01 DI GALA S.P.A. DOCUMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2013 INDICE ARTICOLO 1 SCOPO E AMBITO DI APPLICAZIONE..3

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli