L UGL PENSIONATI E LA POLITICA CREDITIZIA PER I PENSIONATI DELL INPDAP

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L UGL PENSIONATI E LA POLITICA CREDITIZIA PER I PENSIONATI DELL INPDAP"

Transcript

1 L UGL PENSIONATI E LA POLITICA CREDITIZIA PER I PENSIONATI DELL INPDAP L ho affrontato in CIV il problema dei servizi al pubblico dichiarando: Un altra questione che vorrei affrontare: a pagina 8, ma anche in altre pagine, così come nell istituto, in generale si parla di svolgere un servizio di informazione al pubblico. La mia non è una pignoleria di carattere semantico: ma noi non abbiamo il pubblico a cui rivolgerci, abbiamo i nostri azionisti, che sono coloro i quali hanno versato i contributi, ai quali noi dobbiamo la pensione. Non è pubblico, questo. I pensionati non sono il pubblico al quale dire: se non vi piace, andate da un altra parte. No, il pubblico non c è, qui ci sono coloro i quali hanno diritto a. Leggo anche ciò presuppone, da parte dei cittadini, un adeguata. Dei cittadini? Non dei cittadini, ma ciò presuppone, da parte dei nostri assistiti, ecc. ecc. Sono anche cittadini, logicamente, ma sono gli assistiti. Dobbiamo occuparci prima di tutto, e soltanto, direi, dei nostri pensionati, punto e basta. A parte i dipendenti, che è un altro discorso. L assistenza economica ai pensionati è stata oggetto di un altro mio intervento l : Qui parliamo di ottime iniziative da prendere nei confronti degli anziani e dei pensionati però, per esempio, non c è nulla che riguardi la concessione gratuita di protesi auricolari, occhiali, dentiere, tanto per fare un esempio.

2 Io metterei, come fatto prioritario, l assistenza agli anziani. Cose concrete, che riguardano concretamente i nostri assistiti, i quali hanno diritto di essere aiutati, non solo con la pensione. Il 15 giugno 2004 con la delibera 236, il CIV ha fatto il punto sulle politiche creditizie: POLITICHE CREDITIZIE E POLITICHE SOCIALI ATTIVITA CREDITIZIE In rapporto alle attività creditizie tradizionali, per le quali la legge finanziaria n. 662 del 1996 rafforzava l autonomia di gestione in seno all Inpdap, si dovrà perseguire con autorevolezza e determinazione amministrativa il ripristino della certezza della disponibilità dei fondi. Fino all avvento della cartolarizzazione dei crediti ed attraverso un virtuoso sistema rotativo di autoalimentazione del Fondo speciale per il credito, è stata garantita, negli anni, una equilibrata e soddisfacente gestione delle risorse in grado di soddisfare gran parte delle richieste di prestiti personali diretti e mutui ipotecari per l acquisto della prima abitazione. L attività tradizionale del Credito unificato è tuttora disciplinata dai Testi Unico nn. 180 del 1950 e 1032 del 1973 successivamente integrati dalla legge finanziaria n. 662 del 1996 che istituiva in seno all Inpdap la gestione autonoma del credito e dei servizi sociali nonché dal Decreto ministeriale n. 463 del 1998 che, in forza del principio di sussidiarietà, ha conferito all Istituto la facoltà di ricercare nuove e più avanzate forme di intervento creditizio e sociale a favore degli iscritti in attività di servizio, per quelli cessati dall attività e per i loro figli (art. 1 lettera f dello stesso D.M.). In virtù del principio di autonomia sancito dal nuovo regolamento governativo introdotto dal citato decreto n. 463 del 1998, anche per il credito diretto gli Organi di gestione dovevano ricercare ulteriori forme di intervento non solo per gli iscritti in attività ma anche per quelli cessati dal servizio. Sulla questione si possono individuare iniziative che riguardano, per lo più, alcuni provvedimenti già predeterminati e in corso di attuazione, tra i quali: l avviamento della rinegoziazione dei tassi di interesse relativi ai mutui edilizi concessi alle cooperative ed enti locali fino al 98; l approvazione del testo di Convenzione-quadro con l Istituto di credito Banca nuova relativamente alla concessione di mutui individuali ai soci delle cooperative al fine di consentire l eliminazione delle morosità ancora in atto (deliberazione commissariale n. 217 del

3 6 aprile 2004 di trasferimento del residuo debito dalle cooperative ai singoli soci accollanti). Sono intervenuto anche sul tema, affermando fra l altro: Ho evidenziato che, per l Istituto non esiste un utenza ma i pensionati, i quali hanno versato in anticipo la contribuzione necessaria per conseguire il diritto al trattamento di quiescenza e non debbono essere considerati degli utenti : sono i nostri azionisti, i destinatari dell attività dell INPDAP, Istituto creato per erogare loro le pensioni. Nei loro confronti l ente produce anche socialità. Ma non vi è traccia di tale principio, finchè permane il termine utente. Il 17 marzo 2005 sono intervenuto nella riunione del CIV per denunciare un episodio negativo che riguarda la politica creditizia dell INPDAP attuata in collaborazione con le banche: Questo è un problema che mi sta particolarmente a cuore; tempo fa lo avevo già sollevato e, siccome non mi piace parlare solo per sentito dire, ho voluto constatare di persona la situazione, chiedendo un piccolo prestito ad una banca convenzionata, da semplice pensionato 73nne. Il prestito mi è stato negato per l età avanzata. Mi hanno spiegato, infatti, che, se è vero che l accordo con la BNL prevede la possibilità di erogare il prestito a chi non ha superato i 75 anni, una circolare interna della banca vieta tale concessione per chi ha superato i 70 anni. Mi domando se tale comportamento delle Banche sia corretto e chiedo di prendere visione del testo della convenzione stipulata tra l Istituto e la Banca Nazionale del Lavoro, poiché non capisco con queste limitazioni - quali sono i pensionati che possono fruire di questo tipo di prestazione. Il 14 aprile 2005 sono intervenuto ancora una volta sulla politica creditizia: Avevo inoltre chiesto, nella precedente seduta, di avere una copia della convenzione stipulata con la banca. Vorrei ricordare ancora una volta che ho fatto un esperimento personale. Sono andato in una Banca Nazionale del Lavoro e, in quanto pensionati di 73 anni, ho chiesto un prestito. Dopo una serie di incontri il direttore della Banca mi ha riferito che, a seguito

4 della convenzione stipulata con l INPDAP, è stata diramata una circolare interna con il diniego di erogazione di prestiti agli altra settantenni. Nel chiedere, pertanto, di poter visionare una copia della suddetta convenzione, esprimo pieno apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione Prestazioni ed invito il Presidente a considerare la relazione prodotta dalla stessa commissione parte integrante della delibera, in quanto chiarificatrice di alcuni punti. Al riguardo, suggerisco di modificare l ultimo capoverso della delibera, laddove cita di richiedere agli Organi suddetti di relazionare entro 30 giorni sulle iniziative allo studio adottate in merito alla istituzione di una specifica prestazione a favore dei pensionati iscritti, con a favore di quanti percepiscono una pensione INPDAP. Al termine della seduta, il CIV ha deliberato: di impegnare gli Organi di gestione affinché sia data applicazione agli indirizzi deliberati sulla materia, al fine di porre in essere i necessari ed improrogabili interventi risolutivi indispensabili per la loro concreta attuazione, con particolare riguardo ai seguenti punti: - ampliare le tipologie dei criteri di erogazione dei prestiti pluriennali diretti in relazione alle necessità degli iscritti e dei loro familiari; - provvedere alla semplificazione delle certificazioni richieste per la concessione delle prestazioni ed alla riduzione dei tempi di erogazione; - attivare una congrua riduzione dei tassi di interesse a favore dei richiedenti iscritti; di impegnare altresì gli Organi di gestione a relazionare sulla fattispecie al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, entro sessanta giorni, precisando in modo dettagliato le azioni adottate in merito o le eventuali cause che possano aver determinato il persistere della situazione attuale; di richiedere agli Organi suddetti di relazionare, entro trenta giorni, sulle iniziative, allo studio o adottate, in perito alla istituzione di una specifica prestazione a favore dei pensionati iscritti, come più volte richiesto dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza. Il 5 maggio 2005, il Presidente del CIV, Abbadessa, ha scritto al Ministero dell Economia e delle Finanze una lettera con la richiesta di parere circa l applicazione dell art. 1, comma 6, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 in merito alla

5 concessione dei prestiti. Questo il testo: Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza ha approvato, con delibera n. 254 del 7 aprile 2005, il bilancio di previsione, 2005 deliberato dal Consiglio di Amministrazione il 21 dicembre 2004, raccomandando, in particolare, agli organi di gestione l adeguamento dello stesso alle norme previste dall articolo 1, commi 5 e 6, della legge 30 dicembre 2004, n Al riguardo, si comunica che il Consiglio di Amministrazione, nella seduta del 27 aprile 2005, con la delibera 145, ha dato luogo al suddetto adeguamento deliberando la prima variazione al bilancio di previsione Nell ambito di tale prima variazione al bilancio di previsione 2005, il Consiglio di amministrazione ha approvato un decremento del capitolo Concessione di prestiti, per la competenza e per la cassa, di euro rispetto alla previsione iniziale di euro In proposito, si fa presente che la concessione dei prestiti personali a favore degli iscritti è finanziata con il versamento da parte di questi ultimi di un contributo obbligatorio pari allo 0,35% della retribuzione percepita. Appare evidente che, nella specie, viene ad instaurarsi un vero e proprio rapporto previdenziale tra l Istituto e i propri iscritti, nell ambito del quale è configurabile l esistenza di un obbligo giuridico dell INPDAP ad erogare la prestazione. È pur vero che l ente dispone di un margine di discrezionalità nel definire l importo da stanziare in bilancio per tale specifica finalità, tuttavia una volta che questo potere sia stato esercitato e che si verifichino tutti i presupposti e i requisiti previsti dalla specifica normativa di settore, si può affermare che l iscritto vanti un vero e proprio diritto soggettivo ad ottenere la prestazione. Ora, da quanto sopra, sembra potersi evidenziare l applicabilità del disposto dell articolo 1, comma 6 della legge finanziaria 2005, alle concessioni di prestiti personali, che esclude, quindi, l applicabilità del comma 5 del medesimo articolo 1, alle spese per prestazioni sociali in denaro connesse a diritti soggettivi. In tal senso, si richiede di conoscere, con cortese urgenza, il parere di codesto Dicastero, atteso che il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza deve approvare la prima variazione al bilancio preventivo 2005 dell Istituto entro il 27 giugno del corrente anno. Il 9 giugno 2005 sono tornato in CIV sul tema prestiti

6 Questo uno stralcio dell intervento: Come avvenuto in occasione della pubblicazione del volume L INPDAP e il Sociale del , curata dalla Commissione Prestazioni, Credito Attività sociali, ritengo opportuno che la Commissione presenti una nuova relazione sulla situazione attuale dell Istituto, in riferimento alle attività sociali, evidenziando i risultati ottenuti in merito alle proposte, ai propositi ed ai pronunciamenti di cui alla citata relazione del 2003, operando un distinguo tra i dipendenti dell Istituto ed i loro familiari da un lato e gli iscritti che percepiscono un trattamento di quiescenza INPDAP dall altro, in quanto reputo vi siano della disparità. Ne è un esempio, la mancata concessione ai pensionati di prestiti estinguibili per cessione di quota di pensione per un periodo superiore a dieci anni. L erogazione di tale prestazione è affidata a banche ed intermediari finanziari, come previsto dall art. 107 del D.L. 385/93. A sostegno delle mie osservazioni si esprime anche il D.L n. 35, convertito con modificazioni nella Legge n. 80 del , ignorata e non applicata dall Istituto, che prevede il ricorso dei pensionati alla cessione decennale del quinto della pensione, senza limiti di età, dietro la sottoscrizione di un assicurazione sulla vita. Sollecito, quindi, i colleghi Consiglieri ed il Direttore Generale a verificare l attualità delle mie asserzioni nonché a provvedere affinché gli interessati vengano messi correttamente a conoscenza della realtà legislativa. Peraltro, anche al Forum della P.A., tenutosi dal 9 al 13 maggio u.s., le informazioni fornite presso lo stand dell Istituto, in merito all erogazione di qualsiasi forma di prestito, escludevano dal beneficio i pensionati. Rivolgo, infine, al Presidente la richiesta di poter far parte della Commissione Prestazioni Credito Attività Sociali, in quanto reputo di poter fornire un utile contributo per preparazione ed esperienza maturate nelle materie di competenza della Commissione. Il 14 luglio 2005 pur assente per un ricovero in ospedale ho registrato con viva soddisfazione l approvazione della delibera n. 259 per l erogazione diretta di prestiti sociali ai pensionati già iscritti all INPDAP. Ho poi appreso con piacere che vi erano stati due interventi in CIV che mi riguardavano direttamente e che riporto: Presidente: Nel rivolgere gli auguri di pronta guarigione al consigliere

7 Mannucci, particolarmente sensibile a questo tema, invito il consigliere Bertozzi, Coordinatore della Commissione Prestazioni Credito Attività Sociali ed Entrate Contributive, a relazionarmi sull argomento. Bertozzi: Mi unisco agli auguri rivolti al consigliere Mannucci, certo di aver ottemperato alle sue pressanti richiesta riguardo la previsione di un prestito per i pensionati, da assimilare ad una prestazione sociale piuttosto che ad una forma di credito agevolato. La commissione propone, pertanto, di realizzare una forma di piccolo prestito di importo non superiore alle due annualità e restituibile in mesi, considerato il sostanziale abbassamento del potere d acquisto dei trattamenti di quiescenza nonché l innalzamento dell età media dei pensionati. Questo il testo del dispositivo finale approvato: VISTO che il processo di cartolarizzazione dei crediti, tutt ora in atto, non sembra avere apportato gli ulteriori auspicati benefici remunerativi tali da rafforzare lo sviluppo ed il finanziamento di una politica sociale innovativa in grado di rispondere adeguatamente alle necessità degli iscritti in tutto il territorio nazionale; PRESO ATTO del persistere del fenomeno di recessione, ancor più accentuato nell anno in corso, per cui l Istituto, nel rivedere le strategie di intervento, dovrà tenere conto della flessibilità e innovazione degli interventi e della massima tempestività nei tempi di erogazione del beneficio richiesto; CONSTATATO l estremo disagio della categoria dei pensionati iscritti, per i quali si dovrà, con urgente sollecitudine, procedere alla istituzione di un Prestito Sociale, commisurato al piccolo prestito, sia in termini di somme erogabili che di ammortamento, da erogare in tempi compatibili con le necessità degli iscritti richiedenti; RITENUTO che l onere di tale nuova prestazione, che si configurerebbe, pertanto, non come beneficio creditizio ma sociale, potrebbe essere interamente garantito dal valore del Premio di Garanzia Fondo Rischi, prevedendo in favore dell INPDAP un minimo riconoscimento per il costo dell operazione amministrativa; A MAGGIORANZA dei consiglieri presenti DELIBERA di impegnare gli Organi di Gestione affinché pongano in essere ogni utile iniziativa al fine di istituire la nuova prestazione del Prestito sociale in favore dei pensionati iscritti e delle loro famiglie, tenendo in considerazione gli elementi appresso evidenziati: adottare tempestivamente procedure amministrative per l erogazione

8 in forma diretta del nuovo beneficio sociale la cui concessione dovrà supporre la convergenza di due elementi essenziali e compatibili con la natura del prestito; adottare tempestivamente procedure amministrative per l erogazione in forma diretta del nuovo beneficio sociale la cui concessione dovrà supporre la convergenza di due elementi essenziali e compatibili con la natura del prestito: a) flessibilità nell accoglimento della richiesta, b) massima dinamicità nei tempi di erogazione; avviare iniziative di informazione capillare, anche con il coinvolgimento delle Sedi periferiche, degli Enti e dei Patronati, in grado di raggiungere tutti gli aventi diritto, in modo di costituire una alternativa per gli anziani in difficoltà a fronte del ricorso esclusivo del sistema bancario; provvedere, per la copertura di spesa della nuova prestazione, all adeguamento degli stanziamenti in bilancio, anche con l utilizzo di risorse eventualmente non impegnate per le attività creditizie. Nel corso del CIV del 26/01/2006 sono tornato sull argomento convenzioni con le banche : A proposito dell esclusione dei soggetti appaltatori che non rispettano i capitolati e gli impegni contrattuali, di cui parlava il consigliere Bertozzi, mi sembra interessante ricordare un esempio che ci riguarda. L anno scorso ho fatto un indagine presso istituti di credito convenzionati con l INPDAP e ho scoperto cha la Banca Nazionale del Lavoro, con una circolare interna, aveva dato disposizioni affinché non venissero erogati piccoli prestiti ai pensionati di età superiore ai 70 anni, in violazione della convenzione che fissava il limite a 75 anni. Ho chiesto in quella occasione che la convenzione venisse annullata, ma senza alcun risultato. Tale esperienza personale mi porta a dubitare sulla possibilità concreta che l Istituto possa dar corso allo strumento della risoluzione contrattuale. Ho notato che il richiamo approvato due giorni fa a pagina 12c del documento in questione, in cui si chiedeva di sospendere le convenzioni con le banche inadempienti per le concessioni di mutui, è stato cancellato. Vorrei anche suggerire di segnalare alle banche, cui estenderemo convenzioni, che l ISTAT ha recentemente modificato le cifre relative all aspettativa di vita, che passano da 65/75 anni per gli uomini ed a 79/85 anni per le donne. Il 23 marzo 2006 il CIV ha approvato l ordine del giorno n. 42 per l estensione delle prestazioni creditizie di cui all art 1, comma 347, della legge

9 266/05 in favore dei pensionati dell INPDAP e dei dipendenti pubblici iscritti ad altre gestioni pensionistiche. Questo il testo del dispositivo finale: IMPEGNA gli Organi di gestione a procedere prontamente alla definizione di un piano di fattibilità, coerente con le linee di indirizzo già emanate dal Consiglio di indirizzo e vigilanza, per l accesso alle prestazioni creditizie di cui all art. 1, comma 347 del 23/12/2005 erogate dall INPDAP in favore dei pensionati dell Istituto e dei lavoratori pubblici iscritti ad altre gestioni previdenziali, che individui, sulla base di quanto specificato in premessa, le tipologie e le modalità delle prestazioni erogabili. Ai fini di quanto sopra si dovrà fare riferimento ai seguenti criteri: prevedere livelli di contribuzione differenziata per i dipendenti in attività di servizio e per i pensionati, in considerazione della ridotta capacità di reddito di questi ultimi; operare la contribuzione a carico dei pensionati su base volontaria, prevedendo possibilità di una totale gratuità per l accesso alle prestazioni in favore dei percettori di pensioni minime. Nel corso della riunione sono tornato sull argomento prestazioni creditizie : Condivido le finalità dell Ordine del Giorno; tuttavia, a rischio di diventare noioso, mi devo ripetere. Credo che anche questa volta si confonda tra due concetti diversi: una cosa sono i prestiti, effettivamente legati alla detenzione di un fondo specifico; altra e diversa questione è la cessione del quinto che non è connessa ad una tale disponibilità e per la quale la legge pone come unico vincolo la restituzione decennale. Ritengo che occorra distinguere, a fini di chiarezza, le due diverse materie e presentare due separati ordine del giorno, limitandoci in questa sede a fare un discorso chiaro solo sui piccoli prestiti. Ho anche ribadito la necessità di escludere le banche inadempienti da ogni accordo, ma sembra che su questo punto ci siano poche speranze. Il 18 maggio 2006 è stato affrontato in CIV il tema delle politiche sociali in favore degli anziani. Questi alcuni miei interventi nel dibattito:

10 Nel complimentarmi con la Commissione Prestazioni Credito ed Attività Sociali per il lavoro svolto, ritengo tuttavia doveroso presentare, ancora una volta, la problematica delle protesi sanitarie (auricolari, odontoiatriche, etc.), segnalata ripetutamente dal sottoscritto. Ritengo possibile, infatti, che in caso di protesi sanitarie non corrisposte dal S.S.N., l Istituto possa intervenire anticipando la spesa per poi trattenerla dalla pensione dell interessato operando piccole rate. Si tratta di un discorso di sensibilità verso certe tematiche ed esigenze sociali, che investe anche le convenzioni stipulate con alcuni Istituti bancari per la concessione di prestiti ai pensionati fino al 75 anno di età. Colgo l occasione per citare ancora una volta la BNL che, attenendosi ad una circolare interna, non applica quanto convenuto con l INPDAP in merito alla concessione dei suddetti prestiti. Stante questo quadro generale, ribadisco la necessità di implementare un sostegno fattivo per dirimere tutte le problematiche che costituiscono un vero handicap per gli anziani, nel rispetto della mission sociale che caratterizza l Istituto. Ovviamente io mi riferisco a pensionati INPDAP. A garanzia di prestiti di questo tipo, vi sono forme di polizze assicurative. Chiarisco di non aver mai detto che il CIV si debba occupare di prestazioni sanitarie: ho solo voluto evidenziare che si deve trovare il modo di sostenere chi non può altrimenti acquistare le protesi non fornite dal SSN. Nello stesso tempo, affinché i finanziamenti non siano distolti dagli scopi assistenziali, l accertamento del bisogno potrebbe essere posto a carico delle ASL competenti: il nostro intervento, in tal modo, avrebbe carattere economico e non sanitario. Nel corso della riunione della Commissione Prestazioni e Credito del 26/05/2006, ho nuovamente proposto interventi creditizi a favore dei pensionati: Si passa a discutere dell ampliamento delle prestazioni sociali, con l intervento del Consigliere, dr. Corrado Mannucci, il quale, in considerazione della mancata erogazione di alcune prestazioni sanitarie da parte del Servizio Sanitario, presenta la proposta di farle rientrare, qualora fosse legittimamente ammissibile, nell ambito di una prestazione creditizia sociale, vista anche la difficoltà nell adottare il piccolo prestito sociale, che, malgrado la delibera di attuazione del C.d.A., non è ancora effettivo perché sprovvisto dell autorizzazione del Ministero. Il primo passo da effettuare per rispondere alla richiesta di

11 ampliamento delle prestazioni creditizie è da verificare, in merito alla delibera sul piccolo prestito sociale approntata dal CIV e successivamente approvata anche dal CdA, la data di invio della richiesta inviata al Ministero competente circa la liceità del provvedimento e, in caso di assenza di risposta, sollecitare lo stesso Dicastero, senza attendere lo scadere dei 60 gg. previsti per l esito positivo del quesito attraverso l istituto del silenzio-assenso. Preso atto che, la tipologia adottata dal C.d.A. non prevede le prestazioni in base alle quali concedere l prestito secondo la Commissione potrebbero rientrarvi anche quelle prestazioni sanitarie non erogate dal servizio sanitario. Ha poi rilevato che: occorre ampliare le motivazioni per le quali è possibile richiedere il prestito pluriennale, prevedendo proprio il tipo di prestazioni prima citate. Nel corso della riunione ho nuovamente sollecitato il problema delle convenzioni con gli Istituti bancari ed ho auspicato che le inadempienze da me denunciate vengano prontamente sanzionate. Il 5 luglio 2006 si è nuovamente riunita la commissione Prestazioni e Credito, che ha esaminato le problematiche del credito. È stato rilevato che, tenuto conto dell andamento della domanda negli anni precedenti, quest anno era stato previsto in bilancio un budget di circa 1,45 mld di euro, ipotesi formulata tenendo conto delle previsioni degli anni precedenti e della probabilità che a seguito del miglioramento delle condizioni di accesso si sarebbe verificato un incremento delle richieste di prestito rispetto agli anni precedenti, nei quali era stata impegnata una spesa intorno a 1,5 mld di euro. È stato anche rilevato che nell anno in corso sono state introdotte ulteriori prestazioni creditizie, quali il prestito quadriennale, che determinano un traslazione di domande, poiché, in considerazione della possibilità di accedere anche alla nuova prestazione senza alcuna motivazione, per l iscritto è preferibile rispetto al piccolo prestito annuale o biennale. Dai dati in possesso della direzione, è risultato che alla data del 21 giugno 2006 sono stati erogati quasi prestiti per un totale di

12 oltre 500 mln di euro, con un incremento delle prestazioni creditizie medie dovuto all introduzione del prestito quadriennale ma sostanzialmente in linea con il trend delle domande ricevute nel 2005, nel corso del quale sono stati erogati in tutto circa 115 mila prestiti per 1 mld e 90 mln di euro. Considerando che la richiesta di prestiti non avrebbe avuto un sostanziale aumento rispetto agli anni precedenti l Istituto ha deciso di impegnare fondi anche per soddisfare altre prestazioni, e, dunque, oltre a prevedere un budget di spesa per i mutui individuali di circa 400 mln di euro, sono stati assegnati ulteriori 250 mln di euro per finanziare la costruzione di alloggi da parte di cooperative di pubblici dipendenti, in quanto ormai da alcuni anni non erano più concessi mutui per la costruzione di case. Si è trattato del primo anno di introduzione di tale beneficio e sono pervenute numerose richieste in tal senso, anche se non tutte le cooperative appositamente costituite hanno avuto l assegnazione dei terreni edificabili, elemento indispensabile per poter accedere al finanziamento. In merito ai mutui individuali, la Commissione ha riscontrato che a fronte di 105 mln di euro stanziati ed erogati nel 2003 e 88 mln di euro nel 2004, nel 2005 si è saliti a 300 mln di euro; tenuto conto del notevole aumento delle domande soddisfatte nel 2005, sono stati previsti in bilancio per l anno in corso 400 mln di euro, con la possibilità di sommare a tale importo la somma stanziata per l erogazione di mutui alle cooperative, circa 250 mln di euro, che probabilmente a causa delle citate difficoltà, rimarrebbero inutilizzati, nella convinzione che la sommatoria dei due importi avrebbe consentito di soddisfare la domanda. Invece secondo quanto riferito dagli organi gestionali si è verificato un incremento esponenziale delle domande, peraltro non derivato dalle altre tipologie di nuova introduzione, quali ristrutturazioni, rinegoziazioni etc, ma rinveniente dalla domanda di acquisto della prima casa, ovvero circa l 86% delle domande di prestito e mutuo hanno ad oggetto l acquisto della casa. Da sottolineare che l iscritto può optare per un mutuo al tasso fisso del 3,20, e ciò comporterebbe, visto anche l aumento costante del tasso di interesse praticato dalla BCE, l intremento delle domande di mutuo, considerato anche che la scelta del mutuo a tasso variabile non è irrevocabile, ma viene concessa la possibilità all utente dopo i primi cinque anni di ammortamento, di scegliere se passare al tasso fisso o mantenere il variabile secondo l andamento del mercato, quindi sono entrambi appetibili sia sul piano della entità del tasso che sulla modalità

13 di applicazione del tasso stesso. Risulta importante il fatto che alla data di giugno sono stati erogati più mutui rispetto all intero anno del 2005, circa mutui a fronte di del 2005 con assegnazione alle sedi di 800 mln di euro, budget comunque non sufficiente a soddisfare le domande sin qui pervenute, poiché mancano ancora 23 mln di euro. Su tale considerazione ho riferito di aver avuto notizia circa l esistenza di una circolare emanata dalla Direzione Credito, in base alla quale le sedi non devono accettare le domande per esaurimento dei fondi. Il rappresentante della Direzione generale (come risulta dal verbale della Commissione) mi ha subito precisato di non aver mai emanato un siffatta circolare, mentre la disposizione che è stata data alle Sedi Provinciali è quella di accettare con riserva, ovvero accettare la domanda in attesa dell assegnazione del budget, che, appena verrà assegnato, determinerà la cancellazione della riserva. Ha anche riferito che la Direzione ha preparato una lettera nella quale, oltre a ribadire la temporanea riserva in attesa di una integrazione del budget derivante da variazione di bilancio, si afferma la priorità per coloro che devono acquistare la prima casa, ponendo in attesa l iscritto che deve unicamente rinegoziare il mutuo; dunque, procedere per priorità; in merito alle possibili fonti di reddito alternative per soddisfare la domanda, ha precisato che, (dal momento che sono già pendenti alcune domande di cooperative edilizie alle quali non è stato ancora assegnato il terreno su cui edificare) si potrebbero stornare parte dei fondi in bilancio per tale prestazione per garantire i finanziamenti dei mutui individuali. Il dirigente ha anche fatto presente che bisogna considerare che l Istituto è ancora creditore nei confronti di cooperative finanziate dagli ex Istituti di previdenza di circa 200 mln di euro, che devono rientrare con gli ammortamenti; queste cooperative

14 erano finanziate con interessi molto elevati in rapporto all epoca, di seguito ridotti al 6% con l operazione di rinegoziazione. Un altra ipotesi, dunque, per i fondi necessari è, considerato che l Istituto aveva stipulato una convenzione con le banche per il passaggio del mutuo da cooperativo a individuale, ottenere la restituzione del capitale, è, ricordando che il tasso di interesse che riscuoteremmo è del 6% (e che il costo del denaro oggi è attestato al 3%), rimborsare lo spread tra il nostro tasso e quello praticato dall Istituto finanziario, con la possibilità di avere ancora disponibilità di introito sul tasso del 6%, che riconosciamo con l attualizzazione. Reinvestendo i fondi così ottenuti, tenuto conto che l Istituto riscuote il tasso del 3,20 con il fisso sul mutuo e lo 0,50 per spese di amministrazione e l ulteriore disponibilità sul tasso al 6%, l INPDAP potrebbe reintegrare quasi del tutto il tasso di interesse che devono corrispondere le citate cooperative con l ammortamento a scadenza naturale; tale operazione ci darebbe la possibilità di ulteriori 200 mln di euro. Dunque, riepilogando dal momento che la previsione di spesa per l anno in corso si attesterebbe intorno a 1,5 mln di euro, le proposte avanzate per colmare il divario di spesa e reperire i fondi, sono innanzitutto quella di stornare circa 350 mln di euro dal capitolo dei prestiti ai mutui individuali e 100 mln di euro dal budget previsto per le cooperative, oltre a recuperare circa 200 mln dal mutuo concesso alle cooperative ancora in fase di ammortamento. Al fine di reintegrare il budget di spesa servirebbero ancora 300 mln di euro, che si potrebbe ricavare o da un operazione di assestamento di bilancio, nel caso esistano risparmi di gestione, o da un anticipazione della Cassa Pensioni Sanitari. Nel recente passato si è già verificato che la Gestione Credito abbia avuto un anticipazione di

15 fondi dall C.P.S., restituiti con parte dei proventi della cartolarizzazione senza interessi in un unica soluzione, circa 1,5 mld di euro. Si potrebbe pensare, quindi, essendo tale cassa in attivo, ad un anticipazione onerosa dei 300 mln di euro, con un minimo tasso di interesse, da restituire a titolo oneroso ratealmente. È stata a questo punto avanzata dalla Commissione anche l ipotesi di rivolgersi al mercato privato per ottenere la restante somma, prelevando dal fondo rischi, che è attivo per circa 200 mln di euro, una quota che finanzi lo spread fra il tasso di interesse praticato dalle banche ed il nostro tasso, in modo da garantire che l iscritto che si rivolge alle banche abbia il medesimo trattamento di coloro che hanno contratto un mutuo direttamente con l Istituto. Il Dirigente generale ha però chiarito che la suddetta operazione è impraticabile poiché il fondo rischi è un fondo assicurativo, e l ipotesi che era stata formulata di emanare una delibera da inviare ai Ministeri vigilanti affinché autorizzassero il reinvestimento interno di una quota del fondo rischi, non è stata attuata poiché, essendoci in itinere la possibilità della iscrizione dei pensionati sui quali l incidenza del rischio sarebbe stata molto più alta, si è preferito esser prudenti per garantire una parziale copertura del rischio per i pensionati. Inoltre la possibilità di una erogazione dei fondi da parte delle banche con pagamento dell Istituto del differenziale del tasso di interesse, è oltremodo onerosa, considerato che con un anticipazione di 500 mln di euro, solamente il differenziale, chi oltretutto sarebbe una spesa è non un investimento, verrebbe a costare oltre 150 mln di euro per i primi cinque anni, arco temporale nel quale rientra l obbligo di garanzia per l Istituto. Infine in merito alla possibilità di reperire i fondi dall operazione di cartolarizzazione, ha chiarito che, considerato prioritariamente che l Istituto

16 ha ricevuto solo in parte i proventi cartolarizzati e inoltre una quota, pari a 1,5 mld di euro, è stata restituita dalla Ragioneria alla C.P.S. per un prestito ricevuto nel passato, a partire da gennaio 2004, dal momento che la gestione credito si finanziava con il contributo dello 0,35% e con la quota minima di rientro degli ammortamenti, si è cominciato a prelevare i fondi dalla Tesoreria, e analogamente nel 2005 e nell anno in corso, con una disponibilità residua alla fine del 2006 di circa 700 mln di euro; considerato che le uscite della gestione credito sono pari a 2,3 mld l anno e che i fondi citati non sono inclusi nel bilancio di previsione, occorrerebbe una variazione di bilancio che non risolverebbe il problema, che si ripresenterebbe, qualora si utilizzassero i residui fondi cartolarizzati, con forza nel corso del Da ultimo, in considerazione delle argomentazioni svolte, la Commissione ha deciso di preparare una delibera che dia indicazioni sulle possibili modalità per reperire i fondi necessari. Il 6 luglio 2006, il Presidente Staderini ha annunciato in CIV di aver sottoscritto un accordo migliorativo con alcune banche, per la concessione di prestiti anche ai pensionati INPDAP fino agli 80 anni di età, come avevo ripetutamente chiesto. L INPDAP ha quindi diffuso un comunicato sull argomento, precisando fra l altro: Come noto, l Inpdap ha stipulato una Convenzione con alcuni Istituto di credito/società per la concessione di prestiti personali ai pensionati, con rata trattenuta mensilmente dalla pensione, a condizioni economiche certe e vantaggiose. Nell ambito della Convenzione, l INPDAP ha ottenuto l applicazione di condizioni economiche ancora più favorevoli, come evidenziato nell esempio sotto riportato. L iniziativa è riservata a tutti i pensionati con un età massima di 80 anni alla scadenza del prestito ed è valida fino al 31 dicembre In quella occasione ho dato atto, in CIV al

17 Presidente di aver mantenuto l impegno preso: Prendo atto con piacere che il presidente Staderini ha mantenuto la promessa di elevare da 75 anni a 80 anni il limite di età per il completamento dell ammortamento per i prestiti concessi dagli istituti bancari. Chiedo, tuttavia, dei chiarimenti, non comprendendo il motivo per cui leggo sulla delibera dei CdA ancora l indicazione dei 73 anni. Ritengo opportuno che tale chiarimento venga inserito nel nuovo atto. Vorrei avere anche delle risposte chiarificatrici al riguardo, così come chiedo delucidazioni in merito alla cessione del quinto decennale per i pensionati e se l Istituto si sia attivato per conoscere gli eventuali sviluppi a seguito della delibera del Consiglio di Amministrazione n. 236 del Questo uno stralcio dell atto aggiuntivo alla convenzione firmata il fra l INPDAP e la Banca Nazionale del Lavoro e finalizzata alla concessione di mutui e prestiti personali ad iscritti, pensionati e dipendenti INPDAP. (omissis) VISTO - Il D.P.R. n. 80 del 5 gennaio La Circolare del Ministero del Tesoro n. 63 del 16/10/ Il D.P.R. n. 1032/73 - La legge n. 662 del 23 dicembre Il D.M. n. 463 del 28 luglio CONSIDERATO che l Istituto intende agevolare l accesso ai finanziamenti da parte dei pensionati, che non possono accedere ai prestiti INPDAP, ed offrire ulteriori opportunità e agevolazioni ai propri pensionati. VISTO INOLTRE CHE Gli Istituti di credito Banca Nuova e B.N.L. hanno presentato una interessante iniziativa che va incontro alle esigenze di questa particolare categoria al fine di consentire le migliori condizioni di mercato e la massima velocità nell erogazione del finanziamento. SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE ART. 1 ASSUNZIONE DELLE PREMESSE Le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente atto. ART. 2

18 OGGETTO DELL ATTO AGGIUNTIVO Il presente atto aggiuntivo alla convenzione stipulata in data disciplina la concessione da parte degli Istituti di credito firmatari condizioni agevolate particolari in favore dei pensionati dell Inpdap e degli iscritti di seguito meglio specificati: 1. riduzione del tasso applicato sui prestiti dal 6.85% al 6.60% per i finanziamenti sino a 60 mesi. Dal 8,25% al 8,10% per i finanziamenti sino a 120 mesi. 2. innalzamento dell età massima a scadenza del finanziamento da 75 a 80 anni. L INPDAP predisporrà un messaggio di informazione agli utenti che verrà spedito con oneri assunti direttamente dalle due Banche convenzionate. Il volume di finanziamenti concessi monitorato da INPDAP mensilmente, dopo la divulgazione dell offerta, e, dopo l assorbimento dei costi sostenuti dalle due aziende, le stesse verseranno all Istituto uno spread dello 0.30% sull intero capitale erogato per scopi sociali/assistenziali in favore degli anziani. ART. 3 DESTINATARI Sono destinatari dei prestiti: - i pensionati INPDAP ai quali l Istituto eroga una prestazione pensionistica. - Possono. Altresì, accedere i dipendenti pubblici in servizio presso le amministrazioni presso le quali Banca Nuova e BNL risultato accreditati. I destinatari dovranno dimostrare la propria posizione esibendo la seguente documentazione: - Cedolino di pensione a qualunque titolo percepita dall INPDAP (diretta, indiretta, ai superstiti). - Documento inviato al domicilio del pensionato. - Per i lavoratori in attività di servizio il cedolino dello stipendio. ART. 4 ONERI FISCALI Questa convenzione viene redatta in quattro copie originali, di cui una per ciascuna parte contraente e la quarta per l Ufficio del Registro di Roma. L onere e le spese di registrazione in caso d uso, nonché quelle per eventuali bolli, sono a carico della Banca. La direzione Generale dell INPDAP ha comunicato in data 11 luglio 2006 (prot. 767) nuove disposizioni in materia di mutui ipotecari edilizi:

19 Si comunica che le domande di mutui ipotecari edilizi acquisite fino alla data odierna verranno evase nei limiti della disponibilità di bilancio e con priorità per quelli aventi ad oggetto acquisto prima casa. Si precisa, pertanto, che le domande pervenute e per le quali non sia stato definito il rogito aventi ad oggetto rinegoziazione di mutuo e/o ristrutturazione, devono provvisoriamente rimanere sospese fino al reperimento delle risorse finanziarie necessarie a soddisfare le domande comunque acquisite alla data odierna. Le domande, infine, che perverranno a partire dal 12/7 p.v. potranno essere istruite nell ambito delle risorse dell esercizio Il 27 luglio nel corso della riunione del CIV, anche le l argomento non era nell ordine del giorno, ho detto: Propongo alcune varie. La prima riguarda la circolare che l Istituto ha emanato in data 11 luglio, in cui si sancisce la sospensione nell erogazione dei mutui ipotecari a causa dell esaurimento dei fondi ad essi destinati. Vorrei conoscere quali sono le reali possibilità che ha l Istituto, apportando modifica al bilancio, di reperire tali fondi per far fronte alle necessità degli utenti che, contando sulla opportunità offerta loro dall INPDAP, si sono impegnati in acquisti altrimenti non possibili. Il 22 settembre 2006 si è nuovamente riunita la Commissione Prestazioni per esaminare la situazione dei mutui ipotecari. Ha preso atto che la carenza di risorse a disposizione (dovuta in parte all eccezionale numero di richieste pervenute) ha comportato, in un primo momento, l accoglimento con riserva e, successivamente la sospensione della prestazione. Nel mese di giugno la Direzione Centrale Credito ha inviato una circolare alle sedi con l indicazione di accettare con riserva le domande prodotte dal 08/06 al 11/07 (circa 8.000) riserva successivamente sciolta grazie ad una variazione di bilancio di 250 mln di euro. Successivamente una circolare del Direttore Generale ha disposto la sospensione della prestazione per mancanza di fondi con rigetto delle

20 domande prodotte a far data dal 12/07/2006; non tutte le Sedi Provinciali, però, hanno adempiuto alla suddetta circolare, nonostante la Direzione abbia dato disposizione in tal senso, e alcune di esse hanno continuato ad accogliere domande di mutuo edilizio ipotecario sino al 31/08. Da un calcolo effettuato dalla Consulenza Attuariale risulta che per soddisfare le richieste di mutuo inoltrate all Istituto fino al 31/08, occorrerebbe un integrazione di bilancio di circa Data l emergenza e la scarsità di risorse a disposizione, la direzione ritiene necessario,per ovviare al rischio che l Istituto possa ritrovarsi nelle medesime difficoltà nei prossimi anni, una modifica del regolamento di concessione dei mutui. Nel corso del CIV del 28 settembre 2006, si è parlato anche di politica creditizia. Questo il mio intervento: Vorrei un chiarimento: a pag. 2 della relazione, all ultimo punto si legge una riduzione del capitolo (concessione di crediti ex articolo 59 DPR 509/79), in considerazione di un numero di domande, presentate dai dipendenti INPDAP, inferiore al previsto ; chiedo se in tale discorso rientra anche la richiesta che avevamo fatto come CIV di una nota di variazione al bilancio per reintegrare il fondo per la concessione di mutui. Il Presidente Abbadessa ha chiarito che sono due cose diverse; l art. 59 del DPR 509/79 riguarda i prestiti ai dipendenti e che la variazione di bilancio è stata chiesta per l evasione dei mutui agli iscritti. Sono quindi tornato sull argomento mutui : Concordo con la delibera proposta dalla Commissione Prestazioni Credito, Attività sociali ed entrate Contributive di cui faccio parte. La sostanza del discorso che esprime è molto semplice: lo stanziamento per i mutui si è esaurito e quindi occorre provvedere al suo rifinanziamento con ogni mezzo possibile e lecito. Mi chiedo tuttavia che cosa avverrebbe se l istituto non fosse in grado di provvedere in tal senso. Propongo che

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di

CIRCOLARE N. 11 del 12 marzo 2001. Sono pervenute da parte di Amministrazioni ed Enti iscritti all Istituto richieste di Agli Uffici Provinciali INPDAP Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI Ai Coordinatori delle consulenze professionali A tutte le

Dettagli

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1

ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 ORIENTAMENTI IN MATERIA DI CESSIONI DEI DIRITTI DI CREDITO VERSO LE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI 1 Premessa In relazione alle richieste di chiarimenti pervenute in merito alle modalità applicative

Dettagli

istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica

istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica DIREZIONE GENERALE Roma, 04 Ottobre 2007 istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica Circolare n. 27 E p.c. A Tutti gli Enti ed alle Amministrazioni Pubbliche Agli Enti

Dettagli

AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici

AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici Edizione 2012 AVVERTENZA I dati relativi alle prestazioni sono soggetti ad aggiornamenti periodici Prima di presentare domanda verificare le condizioni vigenti su www.inpdap.gov.it o presso gli Urp di

Dettagli

Collegio di Milano FATTO

Collegio di Milano FATTO Collegio di Milano composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente (Estensore) - - Prof. Avv. Emanuele Lucchini Guastalla Membro designato dalla Banca d Italia - Prof.ssa Cristiana Maria

Dettagli

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e

Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici

Dettagli

NOTA OPERATIVA N. 1 DIREZIONE CENTRALE CREDITO. Roma, 29 febbraio 2008. Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI

NOTA OPERATIVA N. 1 DIREZIONE CENTRALE CREDITO. Roma, 29 febbraio 2008. Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI DIREZIONE CENTRALE CREDITO Roma, 29 febbraio 2008 Alle Amministrazioni pubbliche LORO SEDI NOTA OPERATIVA N. 1 OGGETTO : Modalità di accesso con adesione esplicita preventiva alle prestazioni creditizie

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS. L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI INPS L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale della Previdenza Sociale,

Dettagli

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI

CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI CONVENZIONE FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI, ISCRITTI, DIPENDENTI INPDAP e LORO FAMILIARI L anno duemilasette, il giorno del mese di in Roma Via TRA L Istituto Nazionale

Dettagli

GUIDA CESSIONE DEL QUINTO / DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

GUIDA CESSIONE DEL QUINTO / DELEGAZIONE DI PAGAMENTO GUIDA CESSIONE DEL QUINTO / DELEGAZIONE DI PAGAMENTO Sommario LE DOMANDE DI BASE... 2 QUALI SONO I PRINCIPALI DIRITTI DEL CONSUMATORE?... 4 COS E IL SECCI (Standard European Consumer Credit Information

Dettagli

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA

I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA DELIBERA DEL CONSIGLIO DI INDIRIZZO E VIGILANZA N. 246 dell 11 Novembre 2004 OGGETTO: Erogazione diretta dei

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica

COMUNICATO STAMPA. Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica COMUNICATO STAMPA Nel 2006: 2,9 miliardi di euro in prestazioni creditizie a tassi tra il 3,2 e il 4% oltre a 1,2 miliardi di euro attraverso istituto convenzionati Anche i pensionati pubblici potranno

Dettagli

Roma, 11/05/2001. Alla Segreteria degli Organi Collegiali S E D E. Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali LORO SEDI

Roma, 11/05/2001. Alla Segreteria degli Organi Collegiali S E D E. Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali LORO SEDI Roma, 11/05/2001 Alla Segreteria degli Organi Collegiali S E D E Istituto nazionale Di previdenza Per i dipendenti Dell amministrazione Pubblica DIREZIONE CENTRALE PRESTAZIONI PREVIDENZIALI SETTORE PENSIONI

Dettagli

Convenzione in materia di contratti di finanziamento CONVENZIONE TRA

Convenzione in materia di contratti di finanziamento CONVENZIONE TRA Convenzione in materia di contratti di finanziamento CONVENZIONE TRA L Università degli Studi di Napoli Parthenope (Partita IVA 01877320638), nella persona del Prof. Claudio QUINTANO nato a Castellammare

Dettagli

Agli Associati Direzione Generale Funzione Crediti Funzione Legale Funzione Compliance Funzione Organizzazione

Agli Associati Direzione Generale Funzione Crediti Funzione Legale Funzione Compliance Funzione Organizzazione Roma 1 giugno 2012 Prot. UCR/ULG/001256 Agli Associati Direzione Generale Funzione Crediti Funzione Legale Funzione Compliance Funzione Organizzazione Loro Sedi Nuove misure per il Credito alle PMI del

Dettagli

Totalizzazione-Ricongiunzione Totalizzazione retributiva

Totalizzazione-Ricongiunzione Totalizzazione retributiva Totalizzazione-Ricongiunzione Totalizzazione retributiva INPS- ex INPDAP ENPAM Vantaggi e svantaggi di una scelta difficile L attività lavorativa dei medici e degli odontoiatri dà luogo a rapporti giuridici

Dettagli

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001

tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 UFFICIO PERSONALE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DFP-0020266-30/04/2008-1.2.3.3 CIRCOLARE N.6/08 A Alle tutte le Amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 Autorità amministrative

Dettagli

COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio)

COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio) COMUNE DI VALDISOTTO (Provincia di Sondrio) OGGETTO: Esame ed approvazione Regolamento per l erogazione degli interventi economici di assistenza sociale. IL CONSIGLIO COMUNALE Premesso che la legge 08

Dettagli

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO TRA

CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO TRA CONVENZIONE QUADRO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO TRA La FONDAZIONE IRCCS ISTITUTO NAZIONALE DEI TUMORI, con sede in Milano, Via Venezian n. 1, C.F. 80018230153 P.I. 04376350155,

Dettagli

CONVENZIONE TIPO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI ENASARCO

CONVENZIONE TIPO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI ENASARCO CONVENZIONE TIPO FINALIZZATA ALLA CONCESSIONE DI PRODOTTI DI FINANZIAMENTO A PENSIONATI ENASARCO L anno, il giorno del mese di in Roma Via TRA La FONDAZIONE ENASARCO, con sede in Roma, Via Antoniotto Usodimare

Dettagli

Roma, 27 marzo 2015. Legge 266 dell 11 agosto 1991 Legge-quadro sul volontariato (GU. 196 del 22 agosto 1991);

Roma, 27 marzo 2015. Legge 266 dell 11 agosto 1991 Legge-quadro sul volontariato (GU. 196 del 22 agosto 1991); Direzione generale Direzione centrale rischi Direzione centrale prestazioni economiche Circolare n. 45 Roma, 27 marzo 2015 Al Direttore generale vicario Ai Responsabili di tutte le Strutture centrali e

Dettagli

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. N. 10 del 28 gennaio 2011

CITTÀ DI AVIGLIANO. (Provincia di Potenza) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. N. 10 del 28 gennaio 2011 CITTÀ DI AVIGLIANO (Provincia di Potenza) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 10 del 28 gennaio 2011 OGGETTO: Disciplina dei prestiti personali mediante l istituto della delegazione di pagamento. Approvazione

Dettagli

CITTÀ DI AVIGLIANO SETTORE BILANCIO, CONTABILITÀ, PERSONALE, TRIBUTI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Ufficio Personale

CITTÀ DI AVIGLIANO SETTORE BILANCIO, CONTABILITÀ, PERSONALE, TRIBUTI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE. Ufficio Personale ALLEGATO ALLA DELIBERA DI G.C. N. 114 DEL 12/12/2013 CITTÀ DI AVIGLIANO SETTORE BILANCIO, CONTABILITÀ, PERSONALE, TRIBUTI E ATTIVITÀ PRODUTTIVE Ufficio Personale REGOLAMENTO PER LE DELEGAZIONI CONVENZIONALI

Dettagli

Il comma 2 definisce due differenti modalità di utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità, fino al suo completo esaurimento, da seguire a seconda

Il comma 2 definisce due differenti modalità di utilizzo del fondo anticipazioni di liquidità, fino al suo completo esaurimento, da seguire a seconda DISEGNO DI LEGGE PER LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO-LEGGE NOVEMBRE 2015, N., RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI CONTABILITÀ E DI CONCORSO ALL EQUILIBRIO DELLA FINANZA PUBBLICA DELLE REGIONI.

Dettagli

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI Allegato alla Nota Informativa ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI SEZIONE I:

Dettagli

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza,

Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza, Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 123 del 18-10-2012 Direzione Generale Roma, 18/10/2012 Circolare n. 123 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai

Dettagli

Normativa condizioni finanziarie (accordo 30 novembre 2007)

Normativa condizioni finanziarie (accordo 30 novembre 2007) CONTO CORRENTE PERSONALE BANCA Normativa condizioni finanziarie (accordo 30 novembre 2007) Tasso creditore BCE 0,50 Norme generali: - è intestato al dipendente o al pensionato; - può essere cointestato

Dettagli

AOOUSPLT Latina, 13 gennaio 2014 Prot. n. 201 Allegati n. 13 Rif. Prot. n. Modalità di spedizione Posta elettronica

AOOUSPLT Latina, 13 gennaio 2014 Prot. n. 201 Allegati n. 13 Rif. Prot. n. Modalità di spedizione Posta elettronica Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio UFFICIO XII Ambito territoriale per la provincia di Latina UFFICIO PENSIONI Via Legnano 34-04100 Latina

Dettagli

INFORMAZIONE: CONDIZIONI OFFERTE ALLA GENERALITA DELLA CLIENTELA PRESTITO RATEALE

INFORMAZIONE: CONDIZIONI OFFERTE ALLA GENERALITA DELLA CLIENTELA PRESTITO RATEALE INFORMAZIONE: CONDIZIONI OFFERTE ALLA GENERALITA DELLA CLIENTELA PRESTITO RATEALE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11.

REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11. REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DEGLI INTERVENTI ECONOMICI DI ASSISTENZA SOCIALE - approvato con deliberazione di C.C. n. 49 del 30.11.2007 CAPO I: PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax: 0471 979188 gsinfo@bancapopolare.it

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A RATA COSTANTE E DURATA VARIABILE

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A RATA COSTANTE E DURATA VARIABILE FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A RATA COSTANTE E DURATA VARIABILE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.:

Dettagli

MUTUI : PROMESSA MANTENUTA!

MUTUI : PROMESSA MANTENUTA! MUTUI : PROMESSA MANTENUTA! Nel sottolineare l importanza dell impegno svolto dalle commissioni tecniche costituite dalle Organizzazioni Sindacali, che, in seguito al lavoro svolto ha permesso di individuare

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO PRESTITO CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO. Redatto secondo le istruzioni di vigilanza di Banca d Italia

FOGLIO INFORMATIVO PRESTITO CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO. Redatto secondo le istruzioni di vigilanza di Banca d Italia Pagina 1 di 5 FOGLIO INFORMATIVO Redatto secondo le istruzioni di vigilanza di Banca d Italia Documento n 05 - data ultimo aggiornamento APRILE 2010 NOTA BENE: le parti evidenziate in giallo sono state

Dettagli

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI

DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI (approvato dal Consiglio di Amministrazione del 14.12.2015) SEZIONE I: NORME GENERALI Articolo 1. Oggetto 1. Il presente documento disciplina le modalità di liquidazione anticipata

Dettagli

ATTIVITA ISTITUZIONALE - DISCIPLINARE PER GLI INTERVENTI EROGATIVI

ATTIVITA ISTITUZIONALE - DISCIPLINARE PER GLI INTERVENTI EROGATIVI ATTIVITA ISTITUZIONALE - DISCIPLINARE PER GLI INTERVENTI EROGATIVI Il presente documento disciplina le procedure per lo svolgimento dell attività istituzionale riferita alla presentazione di progetti da

Dettagli

Ipoteche. Finanziamenti su misura

Ipoteche. Finanziamenti su misura Ipoteche Finanziamenti su misura Verso l acquisto di una casa di proprietà? Il sogno di una casa tutta propria ha inizio con la ricerca di un immobile adeguato. Un analisi accurata delle vostre esigenze

Dettagli

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI

FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI SEGRETERIA NAZIONALE 00198 ROMA VIA TEVERE, 46 TEL. 06.84.15.751 FAX 06.85.59.220 06.85.52.275 SITO INTERNET: www.fabi.it E-MAIL: federazione@fabi.it FEDERAZIONE AUTONOMA BANCARI ITALIANI Ai Sindacati

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/A Roma, 30 gennaio 2001

CIRCOLARE N. 1/A Roma, 30 gennaio 2001 CIRCOLARE N. 1/A Roma, 30 gennaio 2001 PROT. N. 348/2/116 AI SIGG.RI DIRETTORI CENTRALI AL SIG. ISPETTORE GENERALE CAPO AI SIGG.RI DIRETTORI DEGLI UFFICI AI SIGG.RI DIRETTORI DEI SERVIZI AI SIGG.RI DIRETTORI

Dettagli

www.handylex.org Permessi lavorativi: nuove disposizioni INPS

www.handylex.org Permessi lavorativi: nuove disposizioni INPS www.handylex.org Carlo Giacobini, Responsabile del Centro per la documentazione legislativa, Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare - Direzione Nazionale Permessi lavorativi: nuove disposizioni

Dettagli

ART. 1 Finalità. ART. 2 Oggetto

ART. 1 Finalità. ART. 2 Oggetto COMUNE DI VERBANIA Regolamento per l'erogazione di contributi straordinari (con la formula del Prestito d'onore) a sostegno di soggetti in condizione di difficoltà economica Approvato dal Consiglio Comunale

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli

Sì, i familiari superstiti sono equiparati in tutto e per tutto agli iscritti.

Sì, i familiari superstiti sono equiparati in tutto e per tutto agli iscritti. I MUTUI ENPAM DOMANDE E RISPOSTE 1. A chi può essere concesso il mutuo? A tutti gli iscritti che hanno almeno 3 anni consecutivi di anzianità d iscrizione e di contribuzione effettiva e sono in regola

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO PRIVATI PER SCOPO DIVERSO DA ABITAZIONE

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO PRIVATI PER SCOPO DIVERSO DA ABITAZIONE FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO PRIVATI PER SCOPO DIVERSO DA ABITAZIONE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.:

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO MASSIMO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO MASSIMO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO MASSIMO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax:

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO CONDOMINIO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax: 0471 979188 gsinfo@bancapopolare.it

Dettagli

OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica

OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica CIRCOLARE n. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 AGOSTO 2011 OGGETTO: Istruzioni sulla trattazione delle richieste di consulenza giuridica Indice 1. Premessa... 2. Informazione e assistenza ai contribuenti.

Dettagli

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate:

TESTO DDL. ART. 2 1. Il FITQ provvede alle prestazioni previste dalla presente legge con le seguenti entrate: Disegno di legge concernente Riforma della disciplina in materia di prestazioni integrative del trattamento di quiescenza e norme per l erogazione del trattamento di fine rapporto. Modificazioni alla L.R.

Dettagli

Direzione Centrale delle Entrate Contributive. Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola

Direzione Centrale delle Entrate Contributive. Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola Direzione Centrale delle Entrate Contributive Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola Roma, 23 Giugno 2005 Circolare n. 81 Allegati 4 Ai Dirigenti centrali e periferici

Dettagli

PER LA PROMOZIONE E GESTIONE DEI PRESTITI SULL ONORE

PER LA PROMOZIONE E GESTIONE DEI PRESTITI SULL ONORE REGOLAMENTO PER LA PROMOZIONE E GESTIONE DEI PRESTITI SULL ONORE (ADOTTATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 71 DEL 22/12/2014) Pag.1 di 1 INDICI E SOMMARIO REGOLAMENTO...1 PER LA PROMOZIONE E GESTIONE

Dettagli

C O M U N E D I C U R I N G A

C O M U N E D I C U R I N G A C O M U N E D I C U R I N G A (Provincia di Catanzaro) R.G. n. 277 del 01/07/2014 AREA FINANZIARIA DETERMINAZIONE N. 19 del 30.06.2014 OGGETTO : Anticipazioni di liquidità, ai sensi dell art. 13, comma

Dettagli

1. Requisiti anagrafici e contributivi per accedere al trattamento pensionistico

1. Requisiti anagrafici e contributivi per accedere al trattamento pensionistico Oggetto: D.M. n. 1058 del 23 dicembre 2013 (diramato con nota AOODPIT n.2855 del 23 dicembre 2013) - Cessazioni dal servizio dal 1 settembre 2014. Si fa riferimento alla nota AOODPIT n. 2855 del 23 dicembre

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIREZIONE CENTRALE PER LE RISORSE UMANE ALLEGATO A Art. 1 I competenti Uffici periferici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza operano le ritenute sulle competenze

Dettagli

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI -

Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007. Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP. Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Prot. n. 310/07/NDM Roma, 19 luglio 2007 Ai Segretari Regionali e Territoriali CISL FP Ai Coordinatori Generali SAS di Ministero - LORO SEDI - Cari Amici, come a tutti voi noto, presso la nostra sede nazionale

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO VARIABILE

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO VARIABILE FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO VARIABILE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55-39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax:

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO FISSO

FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO MUTUO IPOTECARIO FIRST A TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax: 0471

Dettagli

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione.

a) favoriscano il mutamento e il rinnovamento delle professionalità; b) realizzino politiche attive di sostegno del reddito e dell occupazione. DM 1 luglio 2005, n. 178 Regolamento per l istituzione del Fondo di solidarietà per il sostegno al reddito, dell occupazione, della riconversione e della riqualificazione professionale del personale di

Dettagli

Tutto ciò premesso: Convengono che:

Tutto ciò premesso: Convengono che: Premessa. Protocollo d intesa in tema di anticipazione sociale dell indennità di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e in Deroga per il sostegno ai lavoratori e alle imprese. La Provincia, la Camera

Dettagli

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI.

REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. CONVENZIONE per la disciplina e l attuazione delle operazioni previste

Dettagli

Decisione N. 567 del 30 gennaio 2014

Decisione N. 567 del 30 gennaio 2014 COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) GRECO Membro designato

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO PREMESSO Che la nostra società svolge la propria attività, tra l altro, nel campo della vendita diretta al domicilio del consumatore finale come contemplato dal D.Lgs.114/1998

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE. Prima Parte

REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE. Prima Parte REGOLAMENTO INTERNO DELLA COOPERATIVA SOCIALE A R. L. LA FENICE Premessa Prima Parte 1. Il presente regolamento interno - E stato approvato dall assemblea della cooperativa in data 20 maggio 2003 ai sensi

Dettagli

Oggetto: VERSAMENTO DEGLI ACCONTI DI NOVEMBRE

Oggetto: VERSAMENTO DEGLI ACCONTI DI NOVEMBRE Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: VERSAMENTO DEGLI ACCONTI DI NOVEMBRE Il prossimo 30 novembre scade il termine ultimo per il versamento della seconda (o unica) rata di acconto, delle imposte dei redditi

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

Audizione sugli Atti di Governo

Audizione sugli Atti di Governo CAMERA DEI DEPUTATI 11ª Commissione (Commissione Lavoro pubblico e privato) Audizione sugli Atti di Governo Schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTO CHIROGRAFARIO PER AZIENDE

FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTO CHIROGRAFARIO PER AZIENDE FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTO CHIROGRAFARIO PER AZIENDE INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per azioni Via del Macello 55 39100 Bolzano Tel.: 0471 996111 Fax:

Dettagli

COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD)

COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) COMUNE DI CASALBUTTANO ED UNITI (Prov. di Cremona) REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE (SAD) Art. 1 - DEFINIZIONE L assistenza domiciliare è costituita dal complesso di prestazioni di

Dettagli

FIDITER Soc. Coop. FOGLIO INFORMATIVO 6

FIDITER Soc. Coop. FOGLIO INFORMATIVO 6 FIDITER Soc. Coop. FOGLIO INFORMATIVO 6 INFORMAZIONI SUL CONSORZIO DI GARANZIA MANTOVANO PER IL CREDITO AL TERZIARIO CONSORZIO DI GARANZIA MANTOVANO PER IL CREDITO AL TERZIARIO FIDITER Soc. Coop. Sede

Dettagli

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI

ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI Allegato alla Nota Informativa ALIFOND FONDO NAZIONALE PENSIONE COMPLEMENTARE A CAPITALIZZAZIONE PER I LAVORATORI DELL INDUSTRIA ALIMENTARE E DEI SETTORI AFFINI DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI SEZIONE I:

Dettagli

ACCORDO IN MATERIA DI PRESTITI AI DIPENDENTI DI CUI ALL ART. 45 DEL CCNL 6/07/1995 E ALL ART. 27 DEL CCNL 14/02/2001

ACCORDO IN MATERIA DI PRESTITI AI DIPENDENTI DI CUI ALL ART. 45 DEL CCNL 6/07/1995 E ALL ART. 27 DEL CCNL 14/02/2001 ACCORDO IN MATERIA DI PRESTITI AI DIPENDENTI DI CUI ALL ART. 45 DEL CCNL 6/07/1995 E ALL ART. 27 DEL CCNL 14/02/2001 Sottoscritto il 25 Luglio 2013 a Roma 1 PER L INPS Il Presidente della delegazione trattante

Dettagli

1. Modello EAS, quando presentarlo?

1. Modello EAS, quando presentarlo? COMITATO REGIONALE PUGLIA SETTORE JUDO Prot. 07/2016 Taranto, 04 Gennaio 2015 -Alle AASSDD JUDO PUGLIA e, p. c.: -Alla FIJLKAM Area Amministrazione -Loro Indirizzi OGGETTO: risposte ai quesiti amministrativi

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA

PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA PROTOCOLLO D INTESA PER L ANTICIPAZIONE SOCIALE DELL INDENNITÀ DI CASSA INTEGRAZIONE GUADAGNI STRAORDINARIA In data 2013 in Torino tra Provincia di Torino (di seguito Provincia ) Unicredit Banca (di seguito

Dettagli

7 ter. Protocollo di Intesa Sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà

7 ter. Protocollo di Intesa Sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà 7 ter Il 21 aprile 2009 è stato sottoscritto il protocollo per il Sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà. Di seguito si riporta il testo. Protocollo di intesa Sostegno al reddito dei

Dettagli

Prot. N 3922/C2 Pisa, 15 dicembre 2014 Ufficio Pensioni. All Ufficio Relazioni con il Pubblico S E D E

Prot. N 3922/C2 Pisa, 15 dicembre 2014 Ufficio Pensioni. All Ufficio Relazioni con il Pubblico S E D E Ministero della Pubblica Istruzione, Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana Ufficio XV Ambito Territoriale della Provincia di Pisa Via Pascoli, 8-56100 Pisa - Tel.050.927511 Fax 050.927577 E-Mail:

Dettagli

CESSIONE DEL QUINTO SENZA SEGRETI. La guida definitiva. Tutto quello che bisogna sapere ( prima di firmare! )

CESSIONE DEL QUINTO SENZA SEGRETI. La guida definitiva. Tutto quello che bisogna sapere ( prima di firmare! ) CESSIONE DEL QUINTO SENZA SEGRETI. La guida definitiva. Tutto quello che bisogna sapere ( prima di firmare! ) Dedicato ai lavoratori dipendenti ed ai pensionati. Si paga senza utilizzare il conto corrente,

Dettagli

MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI PICCOLO PRESTITO

MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI PICCOLO PRESTITO MUTUI IPOTECARI AGLI ISCRITTI La prestazione fornisce mutui ipotecari, per l'acquisto della prima casa di abitazione, della durata di 10, 15, 20, 25 o 30 anni. Il beneficio è riservato agli iscritti alla

Dettagli

Comunicazione di debito e provvedimento di recupero di somme erogate indebitamente.

Comunicazione di debito e provvedimento di recupero di somme erogate indebitamente. Inpdap: la procedura per il recupero degli indebiti (Inpdap, Nota Operativa 20.6.2006 n. 39) Sono in arrivo le comunicazioni Inpdap relative alle somme indebitamente percepite dai pensionati. L istituto

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B REGIONE PIEMONTE BU20 21/05/2015 Consiglio Regionale DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Num. rep. A0301B/43/2015 Data: 21 aprile 2015 Direzione: A0301B Approvazione dei modelli della disciplina e della convezione

Dettagli

Codice Fiscale: Sesso: M F Data di nascita: / / Comune di residenza: Provincia: ( )

Codice Fiscale: Sesso: M F Data di nascita: / / Comune di residenza: Provincia: ( ) FONDO PENSIONE COMPLEMENTARE N. 102 Albo Fondi Pensione Via C. B. Piazza 8 00161 ROMA 0644254842 FAX 0644118106 Mail previcooper@previcooper.it NON PUÒ ESSERE INVIATO VIA FAX 1. DATI DELL ISCRITTO Cognome:

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE

REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE REGOLAMENTO DEL SERVIZIO AFFIDO FAMILIARE Art.1 - Oggetto Il presente Regolamento, in rispondenza alle priorità d intervento individuate dalla legge 328/00, norma gli interventi relativi agli affidamenti

Dettagli

COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO *******

COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO ******* COMUNE DI CURINGA PROVINCIA DI CATANZARO ******* Reg.Gen. N. 484 Del 30 OTT. 2014 DETERMINAZIONE DELL AREA FINANZIARIA n. 26 del 24/10/2014 OGGETTO: Anticipazione di liquidità, ai sensi dell art.32 del

Dettagli

Assicurato/Beneficiario: il soggetto cui l Impresa deve corrispondere l indennizzo in caso di sinistro.

Assicurato/Beneficiario: il soggetto cui l Impresa deve corrispondere l indennizzo in caso di sinistro. Condizioni di Assicurazione della Polizza per l Assicurazione sul Credito a garanzia delle perdite patrimoniali derivanti dalla Contraente in caso di perdita dell impiego del mutuatario relativa a prestiti

Dettagli

CGM FINANCE Società Cooperativa Sociale Società soggetta a direzione e coordinamento da parte del Consorzio CGM (art.2497 Cod.Civ.

CGM FINANCE Società Cooperativa Sociale Società soggetta a direzione e coordinamento da parte del Consorzio CGM (art.2497 Cod.Civ. CGM FINANCE Società Cooperativa Sociale Società soggetta a direzione e coordinamento da parte del Consorzio CGM (art.2497 Cod.Civ.) Documento approvato dall Assemblea Ordinaria il 06/05/2008 Sede Legale

Dettagli

Regolamento per la richiesta di anticipazioni a valere sulla posizione individuale maturata, ai sensi dell art. 31 dello Statuto del Fondo Pensione

Regolamento per la richiesta di anticipazioni a valere sulla posizione individuale maturata, ai sensi dell art. 31 dello Statuto del Fondo Pensione Regolamento per la richiesta di anticipazioni a valere sulla posizione individuale maturata, ai sensi dell art. 31 dello Statuto del Fondo Pensione Regolamento per la richiesta di anticipazioni 1 Fonti

Dettagli

e, per conoscenza, DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125

e, per conoscenza, DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125 DIREZIONE CENTRALE DELLE PRESTAZIONI Roma, 7 giugno 1999 Circolare n. 125 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale

Dettagli

Schema di convenzione-tipo per contratti di finanziamento

Schema di convenzione-tipo per contratti di finanziamento Schema di convenzione-tipo per contratti di finanziamento CONVENZIONE L Università degli Studi di Roma La Sapienza (codice fiscale 80209930587) di seguito Amministrazione, nella persona di., nato il.....

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

L anno nel mese di il giorno.in Milano Via Vivaio, 1 TRA

L anno nel mese di il giorno.in Milano Via Vivaio, 1 TRA SCHEMA DI CONVENZIONE TIPO PER LA CONCESSIONE DI PRESTITI AI DIPENDENTI DELLA CITTA' METROPOLITANA DI MILANO CON ESTINZIONE MEDIANTE L ISTITUTO DELLA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO L anno nel mese di il giorno.in

Dettagli

GUIDA ALLA CESSIONE DEL QUINTO E ALLA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO

GUIDA ALLA CESSIONE DEL QUINTO E ALLA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO GUIDA ALLA CESSIONE DEL QUINTO E ALLA DELEGAZIONE DI PAGAMENTO Sommario LE DOMANDE DI BASE QUALI SONO I PRINCIPALI DIRITTI DEL CONSUMATORE? COS E IL SECCI (Standard European Consumer Credit Information

Dettagli

GUIDA AL CREDITO. GLOSSARIO principali voci di un contratto di finanziamento.

GUIDA AL CREDITO. GLOSSARIO principali voci di un contratto di finanziamento. GUIDA AL CREDITO Vogliamo rappresentare un saldo punto di riferimento per la ns. clientela, nell esercizio dell attività finanziaria. Siamo in grado di venire incontro alle esigenze creditizie del cliente

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

AGRIFONDO Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti e per i quadri e gli impiegati agricoli

AGRIFONDO Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti e per i quadri e gli impiegati agricoli Fondo Pensione Complementare a capitalizzazione per gli operai agricoli e florovivaisti e Regolamento recante la disciplina per l erogazione delle anticipazioni delle prestazioni SEZIONE I: NORME GENERALI

Dettagli

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI LORO SEDI

Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE LORO SEDI LORO SEDI Viale Regina Margherita n. 206 - C.A.P. 00198 Tel. n. 06854461 Codice Fiscale n. 02796270581 DIREZIONE GENERALE Area Contributi e Prestazioni Direzione Prestazioni Previdenziali CIRCOLARE N. 11 DEL 23/06/2008

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RELATIVA AL CONTRATTO DI PRESTITO CON RITENUTA DELEGATA

FOGLIO INFORMATIVO DELEGAZIONE DI PAGAMENTO RELATIVA AL CONTRATTO DI PRESTITO CON RITENUTA DELEGATA FOGLIO INFORMATIVO Pagina 1 di 5 RELATIVA AL CONTRATTO DI PRESTITO CON RITENUTA DELEGATA Redatto secondo le istruzioni di vigilanza di Banca d Italia Documento n 05 - data ultimo aggiornamento APRILE 2010

Dettagli

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI ROMA. Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) SIRENA (RM) MELI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione

Dettagli

CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti

CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti Circolare n. 36 del 29 maggio 2012 Oggetto: Finanziamenti ai Dipendenti Serie: PERSONALE Argomento: CONDIZIONI CONTRATTUALI ED ECONOMICHE DEL PERSONALE Finanziamenti Società interessate: Ambito: Tutti

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2013

FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2013 FONDI DI PREVIDENZA LE TABELLE PER IL CALCOLO DEI TRATTAMENTI CON DECORRENZA 2013 Alla fine del mese di gennaio arrivano come sempre i dati Istat sull inflazione registrata nell anno precedente e si può

Dettagli

MUTUO RISPARMIO CASA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE (con e senza garanzie ipotecarie)

MUTUO RISPARMIO CASA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE (con e senza garanzie ipotecarie) MUTUO RISPARMIO CASA DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO ALTO ADIGE (con e senza garanzie ipotecarie) INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Popolare dell Alto Adige Società cooperativa per Azioni Via del Macello,

Dettagli