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1 Decreto del fare, le novità Cosa occorre sapere Registrazione presso il Tribunale di Torino n 5992 del Poste Italiane s.p.a Sped. in Abbonam. Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB TO 2/2013 ANNO VIII NUMERO 2 LUGLIO-AGOSTO 2013 Union Agricoltura, contributi Ismea con Unionfidi Ecco le possibilità per le aziende Confido Impresa per crescere Uno strumento in più per le imprese UNIONFIDI idi.com

2 Union idi.com Sommario ANNO VIII NUMERO 2 LUGLIO-AGOSTO 2013 Direttore responsabile Andrea Zaghi Redazione Laura Cassera Silvia Maria Ramasso Grafica e stampa AGIT Mariogros Industrie grafiche Beinasco (TO) Editore NEOS EDIZIONI Via Genova, 57, Rivoli (TO) Tel. e Fax Registrazione presso il Tribunale di Torino n 5992 del Poste Italiane s.p.a Sped. in Abbonam. Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB TO 2/ Editoriale del Direttore 4 Tutte le novità del Decreto del fare C he cosa cambia per le imprese 6 Agricoltura, contributi più facili con Ismea e Unionfidi Ecco quanto è possibile ottenere 7 Confido Impresa per crescere Uno strumento in più per le aziende Il presente è un messaggio pubblicitario con finalità promozionali. Si invitano, pertanto, gli associati a fare riferimento ai fogli informativi contenenti le condizioni contrattuali, generali ed economiche, disponibili presso le nostre sedi e sul sito

3 Editoriale Anche questo primo semestre è stato improntato alle tematiche che ormai da,..troppi, anni caratterizzano la nostra, e non solo, economia. Crisi, disoccupazione, ritardati pagamenti, difficoltà di accesso al credito, nulla di nuovo quindi. Più volte autorevoli istituzioni, nazionali e non, hanno individuato la data, il periodo, della ripresa, per poi posporla, e precisare che in ogni caso sarebbe stata timida. Le imprese di piccole dimensioni, le così dette PMI, che poi sono i Soci dei Confidi e i naturali destinatari delle nostre garanzie, sono quelle che maggiormente patiscono questa situazione, che si riverbera direttamente sul nostro sistema. Sono infatti ormai da qualche anno in calo costante i volumi di garanzie rilasciate dai confidi, sia per il maggior rigore a monte del sistema bancario per la concessione del credito, sia per la necessaria selettività degli stessi Confidi in fase di istruttoria per il rilascio delle loro garanzie. Abbinato alla contrazione dei volumi garantiti abbiamo poi il progressivo rafforzamento, come peso specifico, delle operazioni a breve termine (mero circolante), e/o di rinegoziazione, a scapito di quelle a medio e lungo termine, usualmente abbinate a investimenti, rovesciando in tal modo il rapporto tra queste due tipologie che fino a quattro cinque anni fa vedeva propriamente pesare per circa il 70% il medio termine. Da un lato abbiamo quindi volumi calanti di nuove garanzie, e con un mix più povero e rischioso, mentre dall altro lato assistiamo alla crescita delle operazioni deteriorate in senso lato - ossia in sofferenza, per rate impagate, incagli, revoche della banca, situazioni di concordato e fallimento.. -,che impongono al confidi pesanti accantonamenti a presidio del rischio, oltre che sostanziosi pagamenti di escussioni alle Banche garantite. Un Confidi, e soprattutto se vigilato da Banca d Italia, come Unionfidi, si è venuto quindi a trovare in una situazione talvolta spiacevole, soprattutto con riferimento alla tradizione, nei confronti dei propri Soci, spesso non potendoli sostenere come avrebbe voluto, o dovendo declinare il rilascio della garanzia o, se rilasciata, applicando commissioni a volte ritenute elevate. In questa situazione difficile, un elemento che ha permesso, e sta permettendo al sistema della garanzia, ed anche del credito, di operare è il ricorso al Fondo Centrale di garanzia per le PMI che controgarantisce le nostre posizioni e consente inoltre di evitare pesanti accantonamenti, in virtù del così detto rischio sovrano che assiste tale controgaranzia. Ogni PMI, e questo deve essere noto ai titolari delle medesime, dispone presso il citato Fondo Centrale di un proprio plafond di garanzia pari a due milioni e mezzo di euro al quale può accedere, non direttamente, ma tramite il Confidi (o la Banca), qualora presenti i necessari requisiti previsti dal Fondo, in termini di scoring economico patrimoniali, o di altri indicatori. E quindi fondamentale, per l accesso al credito, che ogni PMI, e Socio di Unionfidi nello specifico, conosca quanto sopra e richieda la verifica del possesso dei predetti requisiti, che ora derivano dai bilanci 2012 di recente approvazione. Unionfidi, direttamente e tramite la controllata Finindustria, è a disposizione per effettuare tale valutazione per poi, se del caso, procedere al rilascio della garanzia. Solo operando in tal modo, ossia con la massima collaborazione e reciproca trasparenza, tra Socio e Confidi, è possibile a nostro avviso continuare a operare nel difficile contesto attuale, sperando in ogni caso che la tanto agognata ripresa, ancorché timida.., si intraveda all orizzonte. Giorgio Guarena Direttore Generale Unionfidi UNIONFIDI

4 L analisi 4 Tutte le novità del Decreto del fare Dalla reintroduzione della Sabatini all ampliamento delle maglie del Fondo di garanzia, fino alle misure per l edilizia: che cosa cambia per le imprese Il Decreto del fare, il piano per l occupazione, la semplificazione. Nel vortice di inizio legislatura sono molte le novità in arrivo per le imprese, novità spesso annunciate, poi rimesse in discussione nell articolata dialettica di Governo. Dei tanti pacchetti di provvedimenti è senz altro il Decreto del fare quello che offre gli spunti di maggior interesse per le imprese, tra gli sconti sulle bollette per gli utenti privati e il maggior credito per le Pmi, la riedizione della legge Sabatini per l acquisto di macchinari e il rafforzamento del fondo di garanzia, nonché misura determinante per l edilizia, uno dei comparti più in sofferenza lo sblocco di alcuni processi di autorizzazione per le infrastrutture. Ecco una panoramica delle principali novità particolarmente rilevanti per le imprese. La nuova legge Sabatini Se è vero che particolarmente attesa era la revisione dei poteri di Equitalia in particolare il debito iscritto a ruolo in caso di difficoltà del contribuente potrà essere rateizzato fino a 10 anni (le rate passano da 72 a 120), e soprattutto dal 30 settembre scomparirà l aggio (che oggi può arrivare fino all 8% della cartella), e saranno dovuti soltanto i costi fissi con i relativi interessi -, una delle sorprese più gradite per gli imprenditori è stata la reintroduzione di una nuova legge Sabatini, rinforzata dalla presenza della Cassa depositi e prestiti; nel dettaglio, il testo approvato dal Consiglio dei ministri a metà giugno prevede che le Pmi possano accedere a finanziamenti e contributi a tasso agevolato - e inoltre impiegare anche il leasing finanziario. I finanziamenti verranno concessi dalle banche entro il 2016, ma per garantirne il flusso è stato predisposto un plafond di 5 miliardi di anticipi della Cdp; le linee su cui potrà essere attivata la copertura del Fondo di garanzia avranno durata massima di 5 anni e un valore massimo di 2 milioni, anche suddiviso. 2 milioni Il tetto massimo dei finanziamenti, concessi dalle banche grazie a un plafond predisposto dalla Cassa depositi e prestiti Il Fondo di garanzia Un altro intervento riguarda il Fondo di garanzia, di cui il Governo punta ad ampliare le maglie. Nel dettaglio, il Decreto del fare prevede la revisione dei criteri di valutazione delle imprese ai fini dell accesso alla garanzia del Fondo, e in particolare l innalzamento del tetto massimo di copertura del Fondo fino all 80% dell importo dell operazione finanziaria, la semplificazione in via telematica delle procedure di presentazione delle richieste. In ogni caso la garanzia del Fondo sarà limitata alle nuove erogazioni e non ai finanziamenti già in essere. 80% Il tetto massimo di copertura delle garanzie predisposte dal Fondo L energia Inizialmente si puntava a un maxi-raffreddamento delle bollette per 550 milioni, con benefici sia per le famiglie che per le imprese. Alla fine, nel testo definitivo, si è tornati a una soluzione intermedia già ipotizzata: uno sgravio fiscale per tutti

5 5 L analisi tagliando la componente A2 delle bollette e compensando il mancato introito per lo Stato, valutato in 135 milioni di euro l anno con un inasprimento della Robin Tax attraverso la sua estensione alle imprese energetiche di minori dimensioni. Inasprimento che però dovrà servire anche a fronteggiare altre necessità di copertura, ad esempio il rifinanziamento degli incentivi industriali che fanno riferimento alla legge Sabatini. 135 milioni Lo sconto sulle bollette energetiche. Inizialmente si puntava oltre il mezzo miliardo Le costruzioni Sono due le misure adottate per ridare slancio alle costruzioni, settore particolarmente in sofferenza. La strada prescelta è quella delle grandi opere, considerati i benefici su tutto l indotto: da un lato, il Governo punta su quelle già cantierate che hanno esaurito le risorse disponibili e su quelle cantierabili dal punto di vista progettuale e autorizzativo, e per metterle in moto si preleveranno le risorse necessarie da grandi opere ancora in attesa di autorizzazioni (come ad esempio la Tav, i cui cantieri non dovrebbero partire prima del 2015). L altra misura riguarda direttamente i privati. È stata ridotta, infatti, da 500 a 200 milioni la soglia per l accesso al credito di imposta riservato alle infrastrutture finanziate da privati che non raggiungono l equilibrio del piano economico-finanziario, una misura con cui si punta a favorire l ingresso dei capitali privati nelle infrastrutture (anche se la soglia, a detta degli operatori di settore, risulta ancora molto elevata). 200 milioni La soglia minima per l accesso al credito d imposta riservato alle infrastrutture finanziate da privati che non raggiungono l equilibrio del piano economicofinanziario La giustizia Se è vero che i tempi della giustizia italiana, soprattutto nelle cause civili, rappresentano tuttora uno degli ostacoli più difficili da superare per chi fa impresa, si è stabilito che le Corti d appello, dove attualmente giace un carico di arretrati che sfiora le 500mila pratiche, verranno potenziate con 400 giudici ausiliari, selezionati tra magistrati e avvocati dello Stato in pensione, professori e ricercatori universitari, avvocati e notai. I 400 saranno impiegati per cinque anni, e contemporaneamente saranno affiancati da stagisti; nel dettaglio, il Decreto prevede che i migliori laureati in giurisprudenza possano completare la formazione presso gli uffici giudiziari. 400 I giudici ausiliari che verranno inseriti nei Tribunali per smaltire il carico di arretrati, che si aggira intorno alle 500mila cause civili

6 Prodotti 6 Settore agricolo: finanziamenti agevolati, contributi e garanzie Ismea più facili grazie a Unionfidi A disposizione delle imprese fondi per contributi primo insediamento subentro capitale di rischio Il settore agricolo ha vissuto nel 2012 un ennesima riduzione, per 300 milioni di euro, delle erogazioni bancarie di medio lungo termine registrando nel contempo una marcata crescita del costo degli impieghi. Questa stretta creditizia e la congiuntura economica negativa hanno determinato un indebolimento della struttura finanziaria e produttiva del comparto agricolo e agroalimentare. L attuale situazione, unita ai timori di una Politica Agricola più austera, obbliga di fatto le imprese del comparto ad adottare modelli manageriali e di innovazione che necessitano di investimenti con il conseguente ricorso al credito bancario. Da tali premesse nasce l iniziativa di Unionfidi volta a offrire nuove opportunità finanziarie ai propri soci del comparto. Unionfidi si porrà infatti come interlocutore e facilitatore tra le imprese e ISMEA, raccogliendo le esigenze e trasformandole in credito e contributi. In particolare, renderà fruibile sul territorio l intera gamma di garanzie e agevolazioni nazionali ISMEA-SGFA, raccogliendo e valutando le richieste al fine di individuare le misure e soluzioni più idonee all investimento proposto. ISMEA è un ente pubblico economico nato dall accorpamento dell Istituto per Studi, Ricerche e Informazioni sul Mercato Agricolo e della Cassa per la Formazione della Proprietà Contadina, con lo scopo di gestire ed erogare fondi pubblici mirati a investimenti produttivi del settore agricolo. ISMEA controlla SGFA, che fornisce garanzie alle banche, particolarmente apprezzate in quanto a loro volta garantite dallo Stato, e quindi con la migliore ponderazione per le banche garantite. La co garanzia Unionfidi-SGFA La garanzia di SGFA, affiancata a quella di Unionfidi, opera con la doppia finalità di ridurre il rischio in capo alla banca e di alleggerire l assorbimento di patrimonio grazie alla garanzia di ultima istanza dello Stato, come sopra detto. Il risultato è di facilitare l accesso al credito e ottenere la riduzione dei tassi applicati dalla banca, fornendo inoltre credito addizionale rispetto alla somma che ciascun imprenditore potrebbe negoziare singolarmente. Unionfidi oltre a fornire la propria copertura di rischio, opererà anche per conto di SGFA raccogliendo le domande e predisponendo le pratiche parallelamente alla propria, riducendo sensibilmente i tempi di concessione di tali garanzie, e quindi del credito. Contributi per primo insediamento L intervento è volto a favorire il ricambio generazionale attraverso l acquisto di efficienti strutture fondiarie. Beneficiari della misura sono i giovani agricoltori, anche organizzati in forma societaria, che intendono insediarsi per la prima volta in qualità di capo azienda. L agevolazione consiste in un premio di primo insediamento (max euro) concesso nel quadro di un operazione di leasing immobiliare finalizzato all acquisizione dell azienda agricola. Il tasso d interesse appli-

7 7 Prodotti cato è pari al tasso di riferimento e attualizzazione dell Unione Europea + 2,20%. Contributo per subentro La misura è finalizzata al ricambio generazionale e alla nuova imprenditoria giovanile in ambito agricolo. I beneficiari sono gli imprenditori agricoli, o sotto forma di ditta individuale o in forma societaria (anche cooperativa a scopo consortile) che intendono sviluppare o integrare un nuovo progetto imprenditoriale. I settori ammessi sono: la produzione agricola primaria, la trasformazione di prodotti in agricoltura e la commercializzazione di prodotti sempre in ambito agricolo. Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto (massimo euro) combinati con un mutuo fino a 15 anni. Il tasso d interesse applicato è pari al 36% del tasso di riferimento Unione Europea + 1%. Il fondo di investimento nel capitale di rischio Il Fondo è finalizzato a supportare i programmi di investimento delle imprese operanti nei settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell acquacoltura. L intervento si materializza nell assunzione di partecipazioni di minoranza del capitale aziendale o prestiti partecipativi fino a 1,5 milioni di euro a fronte di un progetto di start-up o sviluppo quinquennale. In tale ambito Finindustria, società di servizi di Unionfidi partecipata da Unionfidi, Unione Industriale di Torino e API Torino, è in grado di offrire servizi qualificati di assistenza e consulenza in materia di credito e finanza a tutte le imprese interessate ed è strutturata per valutare al meglio ogni progetto di investimento in agricoltura, accompagnando l imprenditore agricolo dall idea di investimento alla sua realizzazione attraverso l ottenimento del finanziamento necessario e la concessione delle agevolazioni sopra descritte. Confido Impresa per crescere Finanziamenti a breve e a medio termine per favorire tutte le necessità finanziarie di natura commerciale, per investimenti materiali e immateriali ed altre esigenze finanziarie. È l obiettivo di Confido Impresa, lo strumento messo a disposizione da Intesa Sanpaolo ai soci di Unionfidi appartenenti ai settori industria, commercio, agro-industria, turistico-alberghiero, artigianato e servizi in genere. In particolare, Confido Impresa sostiene le spese per investimenti fissi e immateriali, ma anche quelli per l innovazione, la sicurezza sul gli ambienti di lavoro, l internazionalizzazione. Previsti anche interventi per le acquisizioni di rami aziendali e le partecipazioni in altre società, la formazione, il rafforzamento patrimoniale e il miglioramento dell equilibrio finanziario. Lo stesso strumento può essere utilizzato per le imprese con linee di credito a breve termine per cassa, smobilizzo crediti, import ed export. Gli importi vanno da 50mila a 1 milione di euro, la durata prevista va da 18 a 84 mesi. Dalla collaborazione con Intesa Sanpaolo uno strumento flessibile per le aziende

8 UNIONFIDI Alessandria Via Lombroso 6 Tel Fax Brescia Piazzale Garibaldi 5 Tel Fax Ivrea Corso Nigra 2 Tel Fax Verbania Via Sironi 5 Tel Fax Asti Piazza Medici 4 Tel Fax Biella Via Bertodano 11 Tel Fax Casale M.to Via G. Mameli 10 Tel Fax Cuneo Via Bersezio 4 Tel Fax Novara Via Solferino 2/c Tel Fax Rho Via San Martino 3 Tel Fax UNIONFIDI S.C. Sede Centrale: Via Nizza 262/ Torino Tel Fax

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