Centro di Intervento per il benessere fisico, psicologico e relazionale del bambino, dell' individuo e della famiglia

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1 1 Centro di Intervento per il benessere fisico, psicologico e relazionale del bambino, dell' individuo e della famiglia "L'intervento breve con famiglie in difficoltà: utilizzare le potenzialità terapeutiche dell'intervento psicodiagnostico" Introduzione L Associazione Family Time Onlus opera da alcuni anni sul territorio della provincia di Roma, nel settore dell assistenza sociale ed ha per scopo attività di tutela ed assistenza di minori in condizioni di svantaggio, quali: minori con disabilità fisica e/o psichica, minori con disturbi dell apprendimento, minori con disturbi delle condotte, minori abbandonati, minori vittime di abuso sessuale e/o maltrattamento, minori in condizioni di devianza, minori rom in condizioni di indigenza; l Associazione opera attraverso varie iniziative quali: consulenza psicologica e psicoterapia, montagnaterapia ed arrampicata terapeutica, sostegno alla genitorialità, terapia di gruppo, interventi nelle scuole, ecc. Dalla sua fondazione, l Associazione collabora strettamente con l Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile della ASL RMH4 di Pomezia e con il Servizio Sociale del Comune di Pomezia. La lettura del quadro territoriale, presentato nell'ultimo Piano di Zona dal Comune di Pomezia, ha fatto nascere l'esigenza di un Progetto di

2 Intervento, che tenesse conto proprio dei bisogni del territorio a cui appartiene l'associazione. 2 "Le seguenti riflessioni nascono da quanto rilevato dalla lettura del territorio dagli operatori degli Enti locali, della ASL RMH, del Terzo Settore all interno dei tavoli tematici, dalla valutazione in itinere dei servizi e dei progetti e da quanto emerge quotidianamente nelle varie sedi istituzionali. 3. A. AREA MINORI E FAMIGLIA [...] Si registra un aumento delle famiglie multiproblematiche, dove tra l altro sta diventando prevalente la precarietà economica e il disagio abitativo; aumentano anche le segnalazioni al Tribunale dei Minori per situazioni a rischio, così come giungono sempre più frequenti richieste da parte del Tribunale Ordinario per pareri sui minori in casi di separazioni giudiziarie. Il progetto Sostegno alla Genitorialità risulta ormai insufficiente, sia in termini quantitativi, ma anche come tipologia di risposta, in assenza di strutture ludiche e socio-ricreative territoriali. A tali bisogni i servizi cercano di rispondere con programmi di azioni concertate tra servizi e risorse, ma la carenza di quest ultime, spesso anche umane, rimane un problema rilevante. 1 Alla luce da quanto emerso dalla lettura del territorio, l'associazione ha elaborato un Progetto di Intervento per le Famiglie in situazione di disagio, con l'obiettivo di affiancare i Servizi territoriali nel far fronte ai bisogni emergenti. 1 Piano di Zona del Distretto Socio-Sanitario RM/H4 - Città di Pomezia, Comune di Ardea, ASL RMH, Provincia di Roma

3 3 Il Progetto. Il progetto "L'intervento breve con famiglie in difficoltà: utilizzare le potenzialità terapeutiche dell'intervento psicodiagnostico", ideato dall Associazione Onlus Family Time, nasce con l obiettivo di attivare nuove forme di sostegno alla genitorialità. Esso trova la sua ragion d essere nella consapevolezza che le profonde trasformazioni sociali hanno determinato significative modificazioni anche nell istituto familiare, producendo senz altro una maggiore consapevolezza delle responsabilità genitoriali, una attenzione nuova alle cure e all educazione dei figli, ma anche maggiori difficoltà dovute ai forti cambiamenti sul piano dei rapporti intergenerazionali, dei rapporti di coppia e delle nuove organizzazioni della vita familiare. Si tratta di un progetto teso a rafforzare la famiglia, base naturale della comunità, la cui salute, nell accezione più ampia di questo termine, è in fondo principio, strumento e anche fine ultimo della società. Uno spazio di azioni di sostegno e di stimolo all adulto educatore, capace di favorire processi di riflessione su di sé e sul proprio stile relazionale in quanto ritenuti, nell ipotesi fondante il progetto, un passaggio evolutivo obbligato di ogni cammino orientato ad aiutare l adulto a diventare un genitore competente. Obiettivo principale del Progetto è quello di valorizzare e potenziare le risorse e le competenze dei genitori. Gli interventi previsti mirano ad agire sulle diverse dimensioni della personalità dei genitori, coinvolgendoli anche sul piano emotivo, facendo loro vivere esperienze nuove. Al contempo, tali esperienze puntano a modificare i comportamenti disfunzionali genitoriali e implicano pertanto anche un cambiamento. Tali cambiamenti, non incidono solo sul livello individuale, poiché la maggiore consapevolezza dei genitori riguardo il carattere educativo del loro ruolo, arricchisce anche la qualità delle relazioni. Al tempo stesso, il lavoro con i genitori

4 4 migliora anche i risultati del minore, sviluppando la sua autonomia e stimolando la sua crescita complessiva. Il ruolo dei genitori è, inoltre, essenziale nella prospettiva della prevenzione e ancor più per quanto riguarda il successo scolastico dei figli, come diverse ricerche hanno ormai mostrato. Le attività previste dal Progetto prevedono la presenza di psicologi, psicoterapeuti, supervisori ed educatori esperti nella presa in carico familiare. Nell ambito del Progetto, gli operatori mirano a sviluppare con il genitore una relazione tale da metterlo in condizione di partecipare e di essere coinvolto. L ascolto empatico del genitore, infatti, permette a quest ultimo di sentirsi accettato e capito, favorendo un processo inconscio di riflessione su se stesso. L obiettivo non vuole essere quello di diagnosticare i problemi per poter offrire le soluzioni, bensì, anche nelle situazioni più difficili, quello di valorizzare le risorse del nucleo familiare per poter coinvolgere i suoi membri nella ricerca delle modalità di superamento delle difficoltà. Si tratta, quindi, di partire dalle potenzialità della famiglia e dalle risorse che questa dimostra di possedere. Metodologia del Progetto La procedura di intervento che proponiamo riprende il Test delle Relazioni Familiari proposto da Gandolfi e Martinelli, che mira ad evidenziare i processi di percezione e costruzione della realtà che sottendono i vari comportamenti, sia dei bambini che dei genitori, rendendoli visibili e comprensibili a questi ultimi. Questo strumento consente di comprendere quale significato assume il sintomo, o il comportamento problematico, in rapporto al modo di con-porsi, di definirsi reciprocamente, dei membri con una storia che rappresenta il sistema familiare del bambino, ovvero il contesto di apprendimento dei modi di significare sé e il

5 mondo. Il sintomo rappresenta un tentativo di soluzione al problema espresso o percepito all interno della famiglia. 5 Finalità del Progetto Permettere di scoprire, utilizzare e migliorare le competenze educative di ogni famiglia/genitore; attivare un processo di ricerca e di autoeducazione nei genitori coinvolti; creare una rete di rapporti in cui ognuno/a famiglie e istituzione sia partner dell altro/a; acquisire, come adulti educatori, una maggiore consapevolezza del proprio mondo interno, delle proprie emozioni e dei propri sentimenti, riappropriandosi in parte dei propri vissuti infantili; sviluppare un ascolto più attento e rispettoso dei minori, ma anche di se stessi e di altri adulti. Obiettivi del Progetto. Il progetto si propone di sviluppare un intervento breve di presa in carico terapeutica di 15 famiglie in situazioni di disagio. L obiettivo è quello di proporre una procedura d intervento breve attraverso cui raggiungere le numerose famiglie del territorio in situazioni di disagio ed affrontare le molteplici situazioni in cui un minore viene segnalato come portatore di qualche disagio. L'Associazione si propone, quindi, come supporto alle funzioni dei servizi sociali territoriali che spesso, a causa di una domanda sempre crescente, non riescono a fornire tutte le risposte necessarie.

6 6 L'Associazione si propone, inoltre, l'obiettivo di condividere i risultati raggiunti con gli operatori del privato sociale e dei servizi territoriali, attraverso l'organizzazione di un seminario a conclusione delle attività previste dal Progetto. Operazioni preliminari alla realizzazione della presa in carico: o informazione dei Servizi Territoriali, tramite materiale illustrativo ed incontri con gli operatori; o presentazione dei casi proposti da parte dei Servizi Territoriali. Dott.ssa Arianna Murrone PSICOLOGA, PSICOTERAPEUTA PRESIDENTE ASS.NE FAMILY TIME ONLUS

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