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1 Procedimento penale: n. 8658/04 R.G..N.R..; n /05 R.G.. GIP. Rito ordinario 1. Dati identificativi del procedimento penale: Numeri di registro: n. 8658/04 R.G..N.R..; n /05 R.G.. GIP. Imputati: G.L., nato a Monopoli il 25/01/1970; G.S., nato a Monopoli il 20/04/1951. Autorità giudiziaria: GIP del Tribunale di Bari; GUP del Tribunale di Bari, Tribunale di Bari Sez. II collegiale. Vicende cautelari: Gli imputati, durante le indagini sono stati sottoposti alla misura della custodia cautelare degli arresti domiciliari. Attualmente sono attualmente a piede libero. Stato del procedimento: dibattimento. 2. Fonti ed elementi di prova acquisiti: a) denuncia della persona offesa; b) dichiarazioni rese dalla persona offesa e da persone informate sui fatti; c) perquisizioni e sequestri; d) intercettazioni telefoniche ed ambientali; e) accertamenti bancari; f) consulenza tecnico-contabile. 3. Analisi dei capi d imputazione:

2 a) Usura aggravata in concorso (artt. 110, 81 cpv, 644, commi 1 e 5 n.3 e 4 c.p.) 4. Tempo e luogo: Fatti commessi in Monopoli (Ba), dal dicembre 2003 a giugno Dinamica usuraria: Le indagini hanno evidenziato che le persone offese, piccoli imprenditori del circondario di Monopoli, ricevendo in pagamento numerosi assegni postdatati, ricorrevano alla monetizzazione dei titoli prossimi alla scadenza con il meccanismo dello sconto, ovvero dello scambio del titolo con denaro contante, ricevendo in cambio una somma decurtata di una cospicua percentuale di interessi. Dalle intercettazioni (cfr. esito attività investigativa GICO di Bari nr del 28/06/2005) è emerso che gli imputati quantificavano nel 200% la remunerazione futura per tali operazioni di natura usuraria. L'imprenditore, avendo necessità di conseguire liquidità per il funzionamento della propria attività, poiché era prassi consolidata che il pagamento di alcuni servizi avvenisse mediante il rilascio di assegni post-datati, si rivolgeva all'usuraio per poter ottenere lo sconto dei titoli predetti, trasformati da strumenti di pagamento in titoli di credito. G.L., in particolare, essendo titolare di un'agenzia finanziaria, aveva la possibilità di entrare in rapporto con numerosi soggetti in stato di bisogno, in quanto costoro spontaneamente si rivolgevano presso la sua attività per poter ottenere dei prestiti. Nel momento in cui emergeva l'impossibilità di accedere al credito, era lo stesso titolare della finanziaria a proporre ai malcapitati la possibilità di ottenere aliunde il credito che non riuscivano ad

3 ottenere per via ordinaria. Venivano così proposti dei prestiti con saggi di interesse assai più onerosi rispetto a quelli ordinariamente proposti dalla società finanziaria, ottenuti mediante il sistema del cambio di assegni. Racconta la persona offesa V.M. nella propria denuncia: a fronte di un assegno di 5.000,00 con scadenza, se non ricordo male, a tre mesi, ho ricevuto 4.000,00, in contanti. Nella circostanza il G.L. mi precisò che la somma decurtata, pari a mille euro, di cui 500 servivano per coprire una polizza assicurativa a copertura del credito, e gli altri 500 euro a titolo di interesse. Preciso che quando ho consegnato a G.L. il citato assegno, quest'ultimo mi ha chiesto anche 155 a suo dire per l'istruzione della pratica, a fronte della quale sarebbe stata emessa successivamente una fattura, mai consegnatami. 6. Contesto criminale e territoriale: Dagli accertamenti effettuati nel corso delle indagini preliminari è emerso che trattasi di soggetti (tra cui un avvocato) dediti all attività di erogazione di prestiti usurari per il tramite un agenzia finanziaria, regolarmente autorizzata, con sede nel Comune di Monopoli. Il titolare G.L. sfruttava la copertura dell'attività finanziaria lecita per poter captare soggetti non in grado di accedere ai circuiti del credito ufficiale e li dirottava su proposte di prestito illecite. Nel corso delle indagini è poi stato ben delineato il ruolo di G.S., avvocato, che veniva individuato da tutti come costante punto di riferimento del G.L. e come colui al quale spettava il potere decisionale nelle operazioni di cambio assegni. Attraverso l attività investigativa è stata possibile la ricostruzione di operazioni di cambio assegni, con conseguenti dazioni in danaro a

4 titolo di interesse usurario nei confronti di imprenditori in stato di bisogno o verso la normale clientela. Dagli atti non emergono collegamenti degli imputati con le organizzazioni criminali del territorio. 7. Costituzioni di parte civile: a) Si sono costituiti parti civili B.P. nato a Monopoli il ; b) M.V., nato a Monopoli il ; c) F.C., nato a Bari il d) Associazione Provinciale Antiracket Antimafia di Molfetta. Il G.u.p. ammetteva la costituzione di parte civile nonostante le eccezioni di inammissibilità avanzate dalla difesa degli imputati con riferimento alla costituzione dell'ente solidaristico. 8. Conclusioni del P.M. e delle parti civili: Ancora in fase dibattimentale. 9. Decisione del procedimento: Ancora in fase dibattimentale. 10. Problematiche di diritto emerse nel procedimento: Prima dell'apertura del dibattimento, i difensori degli imputati hanno eccepito l'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche per carenza di motivazione in ordine alle ragioni di urgenza che hanno determinato il Pubblico Ministero ad utilizzare gli impianti in uso alla Polizia Giudiziaria anziché quelli esistenti presso la sala intercettazioni della Procura della Repubblica.

5 All'esito della camera di consiglio, il Tribunale ha accolto l'eccezione difensiva, dichiarando l'inutilizzabilità delle intercettazioni telefoniche disposte nel corso delle indagini preliminari. 11. Rilievo mediatico: 6/prestiti-usurai-per-cure-medicine-in-manette.html 12. Procedure civili attuate: Nessuna.

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