Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download ""

Transcript

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

17

18

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

37

38

39

40

41

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

53

54

55

56

57

58

59

60

61

62

63

64

65

66

67

68

69

70

71

72

73

74

75

76

77

78

79

80

81

82

83

84

85

86

87

88

89

90

91

92

93

94

95

96

97

98

99

100

101

102

103

104

105

106

107

108

109

110

111

112

113

114

115

116

117

118

119

120

121

122

123

124

125

126

127

128

129

130

131

132

133

134

135

136

137

138

139

140

141

142

143

144

145

146

147

148

149

150

151

152

153

154

155

156

157

158

159

160

161

162

163

164

165 Allegato A PROVINCIA DI PIACENZA RENDICONTO ALL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2010 (Relazione illustrativa ex art. 151, comma 6, d.lgs. 267/2000) 21/04/2011

166 Allegato A 2 21/04/2011

167 INDICE Allegato A Premessa...5 VALUTAZIONE DELLO SCENARIO GENERALE E DEI PUNTI CRITICI Valutazioni generali Lo scenario e i punti critici Il personale Gli incarichi di collaborazione Il federalismo fiscale La finanza delle Province Il patto di stabilità. Certificazione dei risultati del patto di stabilità interno anno 2010 (leggi n. 133/2008, n. 203/2008, n. 33/2009, n.102/2009) Il piano delle alienazioni Le società partecipate...21 RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DEI PROGRAMMI DELL'ENTE ANNO Programma 1 Per la famiglia, l infanzia, i giovani e l università...26 PROGRAMMA 2 Per un welfare di qualità...31 PROGRAMMA 3 Per lo sviluppo economico del territorio (imprese)...35 PROGRAMMA 4 Per lo sviluppo economico del territorio (enti locali)...42 PROGRAMMA 5 Per la valorizzazione e la tutela del territorio e dell'ambiente (cittadini)...45 PROGRAMMA 6 Per la valorizzazione e la tutela del territorio e dell'ambiente (enti locali)...48 PROGRAMMA 7 Per la viabilità e i trasporti...52 PROGRAMMA 8 Per la scuola, la formazione e il lavoro...55 PROGRAMMA 9 Per la cultura e lo sport...66 PROGRAMMA 10 Per il governo delle risorse dell'ente, per l'efficienza e la qualità della spesa...67 ANALISI E VALUTAZIONI SUL CONTO DEL BILANCIO L'IMPOSTAZIONE E LE VARIAZIONI DEL BILANCIO Le variazioni delle entrate Le variazioni delle spese /04/2011

168 3.2 - SINTESI DELLE PRINCIPALI RISULTANZE LA GESTIONE DI COMPETENZA L'entrata Il finanziamento della spesa Il finanziamento delle spese correnti Il finanziamento degli investimenti La spesa I RESIDUI I VINCOLI DELL AVANZO DI AMMINISTRAZIONE PARAMETRI E INDICATORI DI BILANCIO ANALISI E VALUTAZIONI SUL CONTO ECONOMICO E SUL CONTO DEL PATRIMONIO LE RISULTANZE ECONOMICO-PATRIMONIALI Il conto del patrimonio Il conto economico Gli indici di bilancio PROSPETTI E NOTE INFORMATIVE Prospetto 1 - Utilizzazione avanzo di amministrazione Prospetto 2 - Elenco dei residui attivi eliminati Prospetto 3 - Elenco dei residui passivi eliminati Prospetto 4 - Codice Siope Prospetto 5 - Agenti contabili Prospetto 6 - Opere pubbliche finanziate nel 2010 e negli anni precedenti - Stato d'avanzamento Prospetto 7 - Opere pubbliche concluse nel Analisi e revisione delle procedure di spesa e dell allocazione delle relative risorse in bilancio Note al conto economico Note allo stato patrimoniale Criteri generali di valutazione Allegato A 4 21/04/2011

169 Premessa Allegato A Questa relazione, redatta in conformità agli articoli 51, commi 6 e 231del d.lgs. 18/08/200, n. 267, esprime le valutazioni di efficacia dell azione condotta sulla base dei risultati conseguiti in rapporto ai programmi ed ai costi sostenuti, evidenzia i criteri di valutazione del patrimonio e delle componenti economiche, analizza gli scostamenti principali intervenuti rispetto alle previsioni. Gli obiettivi fondamentali della relazione sono: fornire informazioni sull esecuzione del bilancio preventivo e sulla correttezza delle procedure adottate consentire una valutazione della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della Provincia fornire informazioni sull efficienza e l efficacia dell attività provinciale La relazione è allegata al rendiconto che comprende il conto del bilancio, il conto economico, il conto del patrimonio e si articola in cinque parti. La prima parte è costituita da alcune valutazioni generali sullo scenario generale e i relativi aspetti di criticità. Nella seconda parte sono rendicontati i programmi previsti per il 2010 con riferimento allo stato di attuazione dei programmi approvati con la Relazione Previsionale e Programmatica ed i suoi aggiornamenti; tali programmi dettagliano, per ogni ambito di riferimento, le linee guida e gli obiettivi prioritari a cui riferirsi per la programmazione degli obiettivi e delle attività da realizzare. L ossatura dei programmi per il 2010 è rinnovata, in quanto sono stati individuati dieci programmi direttamente correlati alle linee programmatiche presentate dal Presidente ed adottate dal Consiglio Provinciale con atto C.P. 19/10/2009 n. 95. L attività svolta ha garantito la qualità e significatività delle informazioni utili per orientare la scelta degli obiettivi e degli strumenti necessari al loro raggiungimento e per la valutazione dei programmi. La parte terza contiene le analisi e valutazioni relative al conto del bilancio. Nella quarta parte sono esplicitate le analisi e valutazioni sul conto economico e il conto del patrimonio. La quinta parte riporta i prospetti e le note informative. La veridicità del rendiconto è garantita dai controlli contabili effettuati nel corso dell esercizio e in fase di chiusura, dall attenta verifica dei residui attivi e passivi (coerentemente con le definizioni di accertamento e impegno degli articoli 179 e 183 del d.lgs.267/2000), della regolare tenuta degli inventari e delle altre registrazioni contabili. 21/04/2011 5

170 Allegato A 6 21/04/2011

171 Allegato A - PARTE PRIMA - VALUTAZIONE DELLO SCENARIO GENERALE E DEI PUNTI CRITICI 7 21/04/2011

172 Allegato A 21/04/ Valutazioni generali Il rendiconto dell esercizio 2010, composto dal conto del bilancio, dal conto del patrimonio e dal conto economico, ai quali sono allegati la correlata relazione, approvata dalla Consiglio, la relazione dei revisori e l elenco dei residui attivi e passivi distinti per anno di provenienza, fornisce la dimostrazione dei risultati di gestione in rapporto anche ai programmi ed alle risorse impiegate per il loro conseguimento. La Giunta provinciale, sulla base delle scritture contabili, dei provvedimenti agli atti, delle relazioni dei responsabili delle strutture organizzative, della propria attività di coordinamento e vigilanza ritiene che il presente rendiconto offra una rappresentazione corretta dei risultati raggiunti. Il verbale di chiusura dell esercizio 2010 è stato sottoscritto dal dirigente del Settore e riscontrato positivamente dal Collegio dei Revisori (verbale n. 426 del 25/1/2011). Il tesoriere dell amministrazione (Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Spa) ha reso, nel termine di legge (28/1/2011) il proprio rendiconto dell esercizio 2010, che si dimostra allineato rispetto alla contabilità provinciale e senza irregolarità. E stato reso il conto della gestione delle azioni provinciali. L economo provinciale ha reso il conto della gestione della cassa interna e dimostrato le variazioni delle dotazioni dei beni mobili inventariati. La Giunta ha approvato tutte queste contabilità rispettivamente con atto n. 27 del 11/2/2011 e n. 9 del 21/1/2011. E' stato predisposto e completato il rendiconto provvisto di tutta la modulistica prevista dal d.p.r. 31/1/1996, n In particolare al conto economico, ai sensi dell art. 229, comma 9, del d.lgs. 18/8/2000, n. 267, è stato accluso il prospetto di conciliazione. Il riaccertamento dei residui è stato effettuato con determinazione n. 468 del 14/03/2011. La regolarità della gestione, delle operazioni di chiusura dell esercizio 2010 e la veridicità, attendibilità, legittimità dei residui conservati sono stati preliminarmente vagliati in occasione della preparazione del verbale di chiusura dai revisori, al cui esame sono stati già sottoposti tutti i documenti contabili ed extracontabili collegati al consuntivo e ai quali spetta di provvedere alla predisposizione della relazione al rendiconto ai sensi dell art. 239, comma 1 lettera d), del d.lgs. 18/8/2000, n La presente relazione, una volta approvata dalla Giunta insieme al rendiconto e all elenco dei residui attivi e passivi, deve essere trasmessa al collegio dei revisori e sottoposta all esame delle commissioni provinciali competenti. In sede di approvazione del conto consuntivo è inoltre prevista una verifica della validità del regolamento provinciale di contabilità (art. 127 del medesimo regolamento). A tal proposito si ricorda che l'attuale Regolamento di contabilità è stato approvato con atto C.P. 25/11/2002, n. 157 ed esecutivo dall inizio del Una delle caratteristiche del regolamento nella versione aggiornata è di prestare particolare attenzione al processo di programmazione; un altro elemento di spicco è rappresentato dalla previsione della firma elettronica e di procedure di riscossione/pagamento informatizzate. Per questi motivi si ritiene che l attuale regolamento continui ad essere adeguato all attuale quadro legislativo, ed ai fini di rendicontazione/informazione dei risultati raggiunti. Tuttavia, alla luce del nuovo assetto organizzativo dell'ente, la Giunta ha dato impulso per il 2011 affinché si provveda ad un parallelo adeguamento del Regolamento di contabilità. 1.2 Lo scenario e i punti critici Nella relazione previsionale e programmatica allegata al bilancio 2010 erano state individuate alcune questioni critiche che con ogni probabilità avrebbero influenzato la gestione e i risultati dell Ente. Questi temi erano già stati sviluppati nel piano generale di sviluppo per il mandato Dunque il quadro ad oggi è il seguente Il personale La dinamica della spesa del personale per l'anno 2010 è stata influenzata, principalmente, dal pagamento degli arretrati e degli adeguamenti contrattuali previsti dai CCNL per 8

173 21/04/2011 il personale dirigente, relativi ai bienni e , sottoscritti definitivamente nei mesi di febbraio e agosto. 9 Allegato A Ciò premesso è da segnalare la riduzione ai sensi del comma 557 dell'art.1 della l , n. 296, (così come sostituito dall'art. 14, c. 7, del D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010) delle spese impegnate per il personale, rispetto a quella dell'anno precedente. Questo positivo risultato, certificato dalla responsabile della competente struttura e validato dal collegio dei Revisori dei conti (verbale n. 414/2011), è stato ottenuto proseguendo nelle azioni di rigido contenimento della spesa di personale, in attuazione della rigorosa programmazione triennale del fabbisogno di risorse umane e del relativo Piano occupazionale annuale. Tali azioni sono state accompagnate da interventi di riorganizzazione e razionalizzazione nella gestione delle attività e nell impiego delle risorse umane disponibili, attraverso i quali è stato anche possibile confermare il contenimento degli incarichi professionali - limitati ai soli incarichi a carattere necessario o obbligatorio, relativi alla progettazione e alle altre prestazioni di natura tecnica o al patrocinio legale per il cui conferimento è stata adottata, ai sensi di legge, una rigorosa disciplina, con i nuovi articoli 21 e 22 bis del Regolamento di organizzazione, analizzata senza rilievi dalla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti (deliberazione n. 2/2010). Per quanto attiene alla dinamica del personale, si segnala la cessazione di 17 unità a tempo indeterminato e l assunzione di 2 unità a tempo indeterminato e 3 a tempo determinato. La differenza tra risorse impegnate nel 2010 a carico dell intervento 1 ( personale ) delle spese correnti ( ,22 euro) e il pagato di competenza del medesimo esercizio ( ,32) è determinata dall accantonamento degli oneri previsti per i rinnovi contrattuali relativi al Segretario (anni ) la cui sottoscrizione non è intervenuta entro il e dal fatto che parte delle retribuzioni accessorie impegnate nell anno, per effetto di quanto previsto dalla contrattazione decentrata, vengono normalmente corrisposte nell anno successivo (turni e straordinari degli ultimi mesi dell anno, compensi relativi ai progetti di sviluppo e retribuzione di risultato per posizioni organizzative e dirigenti). Le risorse relative alla contrattazione decentrata sono computate nei relativi fondi, che comprendono anche le somme per il finanziamento delle progressioni orizzontali, dell indennità di comparto, dei progetti di sviluppo, delle indennità di turno, rischio, reperibilità, maneggio valori, nonché delle retribuzioni di posizione e risultato di posizioni organizzative e dirigenti. Il rapporto tra spese del personale (intervento 1) e i primi tre titoli dell entrata è stata pari al 30,25% nel La consistenza del personale presenta la seguente dinamica: 31/12/09 Cessazioni Assunzioni 31/12/10 Personale di ruolo 367* 352* - di cui a tempo pieno di cui a tempo parziale Personale a tempo determinato ** 0 3 9** TOTALE * esclusi 2 dipendenti in aspettativa ai sensi dell art. 30, comma 10, del Regolamento di organizzazione ** di cui due incaricati di funzioni dirigenziali, ai sensi dell art. 30, comma 8, del Regolamento di organizzazione I contratti di lavoro a tempo determinato in essere riguardano due incarichi dirigenziali di cui al comma 6 dell art. 30 del Regolamento di organizzazione e tre incarichi di alta specializzazione, ai sensi dell'art. 110 del D.Lgs 267/2000, con competenze in materia di ambiente, artigianato-commercio e sistema informatico del personale. A ciò si aggiungono tre figure reclutate ai sensi dell art. 90 del D.lgs. 267/2000, in supporto alla Presidenza dell Ente.

174 21/04/2011 Nell'esercizio di riferimento è stato inoltre presente, per l'intera durata, il Direttore Generale, con contratto a tempo determinato, individuato con Decreto Presidenziale Gli incarichi di collaborazione 10 Allegato A La norma di riferimento per il conferimento degli incarichi individuali con contratto di lavoro autonomo è, come noto, l art. 7 comma 6 del d.lgs. 165/2001. Tale disposizione è stata più volte modificata nel tempo, con la finalità di contenere le spese. Il conferimento di incarichi di lavoro autonomo è condizionato dal rispetto di precise condizioni e presupposti di legittimità, in particolare si ricorda che il conferimento può avvenire soltanto per esigenze non fronteggiabili con il personale in servizio, a seguito di procedure comparative, e che gli esperti devono possedere requisiti di specializzazione, la quale deve essere, salvo particolari eccezioni, di livello universitario. La legge 69/2009 è intervenuta sul comma in argomento per meglio specificarne l ambito di applicazione, sostituendo la dicitura riportata al penultimo capoverso, ossia contratti d opera, con la più completa espressione contratti di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa (art. 22 comma 2). Gli obiettivi perseguiti dall amministrazione mediante il conferimento di incarichi devono essere specifici e determinati, così come la durata, il luogo di svolgimento della prestazione, l oggetto ed il compenso; la prestazione deve essere di natura temporanea ed altamente qualificata. La citata legge 69/2009 ha inoltre ampliato l eccezione al requisito della specializzazione universitaria - ferma restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore - dalla quale si può ora prescindere anche, ad esempio, nel campo artigianale e in quello informatico. Le norme finanziarie sono spesso intervenute in questa disciplina. L'art. 1, comma 42, della legge 311/2004 prevede che l'atto di conferimento sia corredato della valutazione dell'organo di revisione, ritenuto tuttora necessario e obbligatorio dalla Corte dei Conti della Lombardia, Sezione controllo (pareri n. 213/2009 e n. 506/2010). L'art. 1, comma 173, della legge 266/2005 prescrive il controllo successivo da parte della competente Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti, cui vanno trasmessi gli atti d'importo superiore ai euro. Riguardo alla fase di programmazione, l art. 3, comma 55, della legge 244/2007 (introdotto dall art. 46, comma 2, del d.l. 112/2008 convertito in legge 133/2008) prevede che gli enti locali possono stipulare contratti di collaborazione autonoma, indipendentemente dall oggetto della prestazione, solo con riferimento alle attività istituzionali stabilite dalla legge o previste nel programma approvato dal Consiglio. Per quanto riguarda la Provincia di Piacenza, è compito dei responsabili delle strutture organizzative valutare volta per volta in stretto rapporto con la Giunta nonché con il Direttore generale ed il Comitato di Direzione, ai sensi dell'art. 20 comma 5 del Regolamento di organizzazione - la necessità e la rispondenza alla normativa degli incarichi. Il successivo comma 56 stabilisce che gli Enti territoriali fissano nel bilancio preventivo il limite massimo della spesa annua per incarichi di collaborazione, con l intento evidente di assicurare il contenimento di tale spesa. La Provincia, nella relazione previsionale e programmatica 2010/2013 (nella sua qualità di allegato al bilancio di previsione per l anno 2010) ha stabilito il predetto limite massimo in euro ai sensi del sopra citato comma 56, con una riduzione del 10% rispetto all'anno precedente. Sono esclusi dal limite suddetto le seguenti fattispecie di incarichi: conferiti per adempimenti obbligatori per legge, quali il patrocinio e la rappresentanza in giudizio dell'amministrazione (non ricompresi, fra l altro, dalla Corte dei Conti del Veneto, Sezione controllo - parere n. 7/ fra gli incarichi di cui trattasi, ma inquadrati nella categoria 21 servizi legali contemplata all II B del d.lgs 163/2006); regolati da specifiche disposizioni di legge (per esempio incarichi a notai); conferiti ai componenti di organismi di controllo interno e nuclei di valutazione; connessi alla progettazione ed alla realizzazione di interventi compresi nel programma triennale dei lavori pubblici, conferiti ai sensi del d.lgs.163/2006, nelle

175 21/04/2011 quantificazioni indicate nel piano delle opere pubbliche. 11 Allegato A Nell'anno 2010, come in quello precedente, non risultano incarichi di collaborazione, studio, consulenza, ricerca, bensì soltanto incarichi di rappresentanza legale in giudizio e connessi alla progettazione ed alla realizzazione di interventi di opere pubbliche. Quelli con importo superiore a euro lordi, ad eccezione di quelli conferiti per adempimenti obbligatori per legge, sono stati trasmessi alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti ai sensi dell art. 1, comma 173, della legge 266/2005. Le indicazioni operative per l inoltro da parte degli enti controllati sono state fornite dalla locale Sezione di controllo con note circolari prot. n del 16/12/2008 (a seguito della quale l Amministrazione ha adeguato il proprio regolamento di organizzazione), n del 16/03/2009 e n del 17/09/2010. Per assicurarne la corretta attuazione, il servizio finanziario ha adottato le circolari prot. n /2009 e n /2010, concernenti le modalità interne per la raccolta ed aggregazione dei dati presso le strutture provinciali. Gli incarichi conferiti, benché non rientranti nel limite di euro, ed anche quelli per cui non sussiste l obbligo di trasmissione alla Corte dei Conti, sono stati pubblicati sul sito web istituzionale nella sezione denominata trasparenza, valutazione e merito (a cura del Servizio Personale, organizzazione, sistemi informativi e statistici. Innovazione tecnologica) come previsto dall art. 3, comma 44, della legge 244/2007. Le somme impegnate per incarichi nel 2010, evidenziano un ammontare complessivo pari a ,98 euro, così suddiviso: incarichi connessi alla progettazione e realizzazione di interventi compresi nel piano triennale dei lavori pubblici: n. 6 incarichi, per un totale di ,64 euro; incarichi di patrocinio legale: n. 23 incarichi, per un totale di ,34 euro Il federalismo fiscale La legge delega 5/5/2009, n. 42, ha dato l'avvio al federalismo fiscale, in attuazione dell'art.119 della Costituzione. Con il federalismo fiscale viene delineato un nuovo assetto della finanza pubblica che rappresenta un passaggio da una finanza derivata ad una autonoma finanziaria degli enti territoriali, pur garantendo la perequazione delle risorse. La finalità principale è quella di superare il criterio della spesa storica, coordinando i centri di spesa con i centri di prelievo, garantendo la loro responsabilizzazione. Nell'ambito dell'art. 2 della legge 42/2009 si fa riferimento a costi e fabbisogni standard che dovrebbero costituire l'indicatore rispetto al quale comparare e valutare l'azione pubblica e definire gli obiettivi di servizio cui devono attendere le pubbliche amministrazioni, nelle funzioni, riconducibili ai livelli essenziali delle prestazioni, o alle funzioni fondamentali. Obiettivo principale del federalismo fiscale è il concorso di tutte le amministrazioni pubbliche al conseguimento di obiettivi di finanza pubblica nazionale, oltre che di trasparenza ed efficienza delle decisioni di entrata e di spesa. il raggiungimento di tale scopo non può che avvenire attraverso un'armonizzazione delle contabilità. La legge delega richiama l'autonomia di entrata e di spesa degli enti territoriali, attribuendo a comuni, province, città metropolitane e regioni tributi autonomamente istituiti, tributi propri, derivati da leggi statali e quote di compartecipazione al gettito dei tributi erariali; sopprime i precedenti trasferimenti erariali ed introduce fondi perequativi alimentati dalla fiscalità generale che vengono allocati con criteri diversi in base a valutazioni che tengono conto di alcune specifiche caratteristiche degli enti locali come dimensioni demografiche e territoriali, che risultano determinanti ai fini dell'ottimale svolgimento delle rispettive funzioni. I decreti delegati attuativi del nuovo sistema di finanziamento delle spese degli enti locali provvederanno alla soppressione dei trasferimenti statali e regionali diretti al finanziamento delle spese, fondamentali e non, degli enti locali. La legge delega stabilisce anche principi e criteri finalizzati alla disciplina della premialità dei comportamenti virtuosi ed efficienti e prevede meccanismi sanzionatori per gli enti che non rispettano gli equilibri economico-finanziari o non assicurano i livelli essenziali delle prestazioni o l'esercizio delle funzioni fondamentali. La modalità di funzionamento di comuni, province, città metropolitane è strutturato sulla base di una classificazione delle spese in tre tipologie:

176 a) spese riconducibili alle funzioni fondamentali ai sensi dell'art. 117, comma 2 lett. p), della Costituzione, la cui individuazione è rimessa alla legislazione statale; b) le spese relative alle altre funzioni, non riconducibili a quelle fondamentali; c) spese che, prescindendo dall'oggetto delle funzioni, risultano finanziate con contributi nazionali speciali, finanziamenti dall'u.e. e con finanziamenti nazionali. Il superamento del criterio della spesa storica prevede che: 12 Allegato A per le spese connesse alle funzioni fondamentali sia prevista la garanzia del finanziamento integrale, con riferimento al fabbisogno standard. Il funzionamento deve essere assicurato, per le province, dal gettito di tributi relativi al trasporto su gomma ed alla compartecipazione ad un solo tributo erariale. Il finanziamento integrale è assicurato dall'intervento del fondo perequativo (perequazione al fabbisogno standard); con riferimento al finanziamento delle spese riconducili alle funzioni non fondamentali non è previsto il finanziamento integrale. La legge stabilisce che esse siano finanziate con i tributi propri, con le compartecipazioni al gettito di tributi e dal fondo perequativo. A differenza di quanto previsto per il finanziamento delle funzioni fondamentali, l'intervento del fondo perequativo, in tale ambito, è basato soltanto sulla capacità fiscale per abitante ed è espressamente diretto a ridurre le differenze tra le capacità fiscali dei singoli enti (perequazione alle capacità fiscali); l'attuazione della riforma dovrà avvenire in un quadro di compatibilità con gli impegni assunti in sede di patto di stabilità per la crescita. I tempi della riforma federalista prevedono due anni per l'attuazione e cinque anni di regime transitorio. A maggio 2011 scadranno i due anni previsti dalla legge 42/2009 per l'esercizio della delega, anche se appare certa una proroga di sei mesi. Finora i decreti attuativi del federalismo fiscale emanati dal Governo sono: Federalismo demaniale: con decreto 28/5/2010, n. 85, si intende sviluppare l'attribuzione dei beni ai territori, dove hanno la loro ubicazione fisica. Spiagge, laghi e fiumi (infraregionali) passeranno alle regioni, mentre alle province verranno affidati i bacini chiusi. L'Agenzia del Demanio ha terminato la ricognizione dei beni esclusi dai trasferimenti; si attende il parere della Conferenza unificata. Fabbisogni standard dei comuni e delle province: il decreto legislativo 26/11/2010, n. 216, costituisce il primo passo nel gettare i pilastri della riforma, con il fine di superare definitivamente il criterio della spesa storica. I fabbisogni standard costituiscono il riferimento cui rapportare il finanziamento integrale delle funzioni fondamentali. I fabbisogni standard saranno individuati dalla società per gli studi di settore (SOSE) in collaborazione con IFEL/ANCI. I questionari per la raccolta dati sono già stati inviati, per le province si fa riferimento ai fabbisogni relativi ai centri per l'impiego. Nel 2012 avrà inizio la fase transitoria che prevede la determinazione dei fabbisogni standard per almeno 2/3 delle funzioni fondamentali. L'entrata a regime è prevista gradualmente nel triennio 2013/2016. Fisco municipale: il decreto emanato dal Governo il 4/8/2010, non avendo ottenuto l'approvazione della Commissione bicamerale, è stato approvato in Parlamento. Riguarda l'attribuzione ai comuni di tributi immobiliari e di altri tributi, nonché delle compartecipazioni. Dopo l'entrata in vigore dovranno essere varati provvedimenti applicativi di diversa natura Federalismo regionale: nella seduta del 24 marzo u.s., la Commissione bicamerale per l'attuazione del federalismo fiscale ha dato parere favorevole al decreto legislativo che disciplina l'autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario, e delle province-città metropolitane, nonché la determinazione dei fabbisogni standard nel settore sanitario. Rispetto alla prima versione, il testo del decreto è stato notevolmente modificato. In sintesi, per la province le fasi prospettate per il federalismo fiscale si possono così sintetizzare: /04/2011 viene accordata alle province situate nei territori delle regioni a statuto ordinario una soglia di manovrabilità in aumento o diminuzione dell'imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori, in misura non superiore al 3.5%; con decreto del Ministero Economia e Finanze verranno modificate le misure dell'imposta provinciale di trascrizione (Ipt), in modo che sia soppressa la previsione specifica relativa alla tariffa per gli atti soggetti a Iva e la relativa misura dell'imposta sia determinata secondo i criteri vigenti per gli atti non soggetti ad Iva;

177 2012: 2013: verrà disciplinata l'imposta di scopo provinciale, individuando i particolari scopi istituzionali in relazione ai quali l'imposta può essere istituita. avvio graduale dei fabbisogni standard; soppressione dei trasferimenti statali aventi carattere di generalità e permanenza; soppressione dell'attribuzione alle province dell'addizionale sull'energia elettrica; Allegato A l'aliquota della compartecipazione provinciale all'irpef verrà stabilita in modo tale da assicurare entrate corrispondenti ai trasferimenti statali soppressi, nonché alle entrate derivanti dall'addizionale soppressa; istituzione del fondo sperimentale di equilibrio di durata biennale alimentata dal gettito delle compartecipazioni Irpef; soppressione dei trasferimenti regionali aventi carattere di generalità e permanenza; compartecipazione al bollo auto in misura pari ai trasferimenti regionali soppressi; fondo sperimentale regionale di equilibrio per tre anni. Premi e sanzioni per gli amministratori: lo schema di decreto approvato il 30/11/2010 riguarda le sanzioni e le premialità previste per i governatori e gli amministratori locali, è ancora all'esame della Conferenza unificata. Armonizzazione dei sistemi contabili: la legge delega prevedeva, per l'attuazione del federalismo fiscale, l'individuazione non solo dei fabbisogni standard, ma anche quella dei costi standard. Ovvero, la legge 42/2009, all'art. 2 comma 2 lett. b), prevedeva la riforma del sistema contabile della pubbliche amministrazioni, sia nel senso dell'armonizzazione tra contabilità dei diversi livelli di governo, sia nel senso di tendere verso l'adozione di un sistema di contabilità economica, secondo i principi europei. Il decreto n. 216 del 26/11/2010 fa riferimento solamente ai fabbisogni standard, perché le pubbliche amministrazioni, ad oggi, non hanno una contabilità analitica di competenza economica. Il Governo ha approvato l'ultimo schema di decreto legislativo il 17/12/2010 in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e dei bilanci delle regioni, delle province e degli enti locali. Le disposizioni in esso contenute costituiscono principi fondamentali di armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica che si possono così sintetizzare: 21/04/2011 I punti salienti del decreto armonizzazione delle fasi di programmazione, gestione e rendicontazione adozione di regole contabili uniformi adozione di un bilancio consolidato con le proprie aziende, società o altri organismi controllati affiancamento al sistema di di contabilità finanziaria di un sistema e di schemi di contabilità eocnomico-patrimoniale raccordabilità dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti territoriali con quelli adottati in ambito europeo riclassificazione dei dati contabili definizione di un sistema di indicatori di risultato Il provvedimento prevede una realizzazione graduale, ossia sperimentale, per due esercizi finanziari, prima di andare a regime nel

178 In sintesi, i prossimi anni, e fino al 2017, saranno decisivi per realizzare il disegno del federalismo fiscale avviato dalla legge 42/ La finanza delle Province Allegato A 21/04/2011 Nel 2010 la crisi economico-finanziaria ha contribuito a dimostrare i suoi effetti anche sul mercato dell'auto, su cui poggia gran parte delle entrate tributarie delle province. Il complesso delle entrate tributarie mostra un'ulteriore flessione rispetto al 2009, passando, nel triennio, da accertamenti per oltre 30 milioni di euro agli attuali 27,4 milioni di euro. In pratica, per effetto della recensione iniziata nel 2008, la Provincia di Piacenza ha perso quasi 2,8 milioni di euro di entrate. L'imposta sulle assicurazioni rappresenta circa il 37% delle entrate tributarie della Provincia e, proprio per la forte incidenza sulle entrate complessive, la contrazione del gettito di questa imposta, che ha caratterizzato l'ultimo biennio, colpisce duramente gli equilibri di bilancio, l'imposta di trascrizione subisce un'ulteriore flessione dovuta al calo delle immatricolazioni. Anche sul fronte dei trasferimenti la tendenza è negativa. A fronte di questo andamento delle entrate anche nel 2010, per il secondo esercizio consecutivo si è reso necessario destinare una quota dell'avanzo di amministrazione, proveniente da altro esercizio finanziario, alla copertura delle minori entrate, oltreché aver intrapreso efficaci azioni di contenimento della spesa. Nel 2010, inoltre, non vi è stata alcuna assegnazione di somme, da parte del CIPE, a compensazione dei siti che ospitano centrali nucleari e impianti del ciclo di combustibile nucleare. Il programma dei lavori pubblici ha previsto, per il 2010, interventi per 12,49 milioni di euro, così come dettagliato in apposita tabella. Di questa somma, 8.67 milioni di euro sono finanziati con trasferimenti regionali, 0,70 milioni da trasferimenti comunali, 1,25 milioni da trasferimenti da imprese, il resto, per 1,87 milioni sono finanziati da risorse provinciali Il patto di stabilità. Certificazione dei risultati del patto di stabilità interno anno 2010 (leggi n. 133/2008, n. 203/2008, n. 33/2009, n.102/2009) Le norme che hanno regolato il patto di stabilità per il triennio e dunque anche per l'esercizio 2010 erano dettate principalmente dagli art. 77, 77 bis e 77 ter del decreto legge n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge n Ulteriori disposizioni che hanno variato, seppur in modo non sostanziale, l'impianto configurato dal decreto legge n. 112 sono dettate dalla legge n. 203 (finanziaria 2009), dal comma 7-quater del decreto legge n. 5 incentivi, convertito nella legge n. 33 e da ultimo dalla legge n. 191 (finanziaria 2010). Nel corso del 2010, con la legge n. 42 di conversione del decreto legge n. 2 e con la legge n. 122 di conversione del decreto legge n. 78, sono state introdotte nuove esclusioni. In particolare il decreto legge n. 2 con l'art. 4 comma 4-sexies ha confermato per il 2010 le disposizioni dei commi 1 e 3 dell'art. 7-quater del decreto legge n. 5 che prevedevano l'esclusione, nei limiti degli importi autorizzati dalla regione di appartenenza, dei pagamenti in conto residui concernenti spese di investimento. Ciò ha consentito alla Provincia, a seguito della delibera della Giunta Regionale dell'emilia Romagna n. 1479, di escludere pagamenti in conto capitale per euro. Con l'art. 14, comma 11, del decreto legge n. 78 misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e competitività economica è stata introdotta la possibilità per il solo anno 2010 di escludere dal patto di stabilità interno, pagamenti in conto capitale per un importo non superiore allo 0,75% dei residui passivi in conto capitale risultanti dal rendiconto Il beneficio è quantificato in euro. Il saldo minimo da raggiungere, calcolato ai sensi di quanto stabilito dalle leggi sopracitate, è pari al saldo finanziario 2007 peggiorato del 10%. Esso ammonta a euro. Rispetto al 2009 il criterio del calcolo dell'obiettivo è rimasto invariato, con la sola differenza delle nuove esclusioni introdotte dal d.l 2/2010, in particolare quella riferita 14

179 alle risorse provenienti direttamente od indirettamente dalla Comunità Europea e le relative spese. Iniziando l'analisi dai valori di competenza, si rileva che, al 31 dicembre, il saldo finanziario di competenza è pari ad euro Allegato A Passando ad analizzare la seconda componente del saldo, riferita alla gestione di cassa e relativa al conto capitale, si rileva che gli incassi, al 31 dicembre, raggiungono euro. Sul versante della spesa sono stati effettuati pagamenti per euro. A tale ammontare occorre applicare la detrazione prevista ai sensi dell'art. 14 commi 11 e 33-ter del d.l. 78/2010, pari ad euro , e la detrazione di cui all'art. 7-quater, comma 1, lettera a) della legge n.33/09 e art. 4, comma 4-sexies legge 42/10, quantificata dalla Giunta Regionale dell'emilia Romagna in euro. Il totale netto delle spese si attesta ad euro ed il saldo finanziario della gestione di cassa raggiunge così euro In sintesi, a fronte di un obiettivo pari a d euro , il saldo di competenza mista si attesta, al 31 dicembre ad euro , con un margine positivo di euro L'attestazione del raggiungimento dell'obiettivo posto dal patto di stabilità interno per l'anno 2010 è stata effettuata dalla responsabile della P.O. Bilancio e Contabilità con nota protocollo 4578 del Il Collegio dei Revisori, con verbale n. 407 del ha verificato il rispetto dell'obiettivo annuale del patto. E' stata inoltre garantita la trasmissione al Ministero dell'economia e delle Finanze, dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, tramite sistema web, delle informazioni riguardanti l'obiettivo annuale e i risultati semestrali, nei termini e nei modi stabiliti dai dai decreti dello stesso ministero pubblicati nelle Gazzette Ufficiali n. 176 del e n. 178 del In particolare in data sono state inviate le risultanze relative al secondo semestre. Il risultato raggiunto è evidenziato in dettaglio in apposito prospetto che segue. 21/04/

180 Allegato A MONIT/10/CPM PATTO DI STABILITA' INTERNO 2010 (Leggi n. 133/2008, n. 203/2008, n. 33/2009, n. 77/2009, n. 191/2009, n. 42/2010 e d.l. n. 78/2010 convertito) PROVINCE - COMUNI con popolazione superiore a abitanti MONITORAGGIO SEMESTRALE DELLE RISULTANZE DEL PATTO PER L'ANNO 2010 (migliaia di euro) S A L D O F I N A N Z I A R I O i n t e r m i n i d i c o m p e t e n z a m i s t a ENTRATE FINALI a tutto il 31/12/2010 E1 TOTALE TITOLO 1 Accertamenti E2 TOTALE TITOLO 2 Accertamenti E3 TOTALE TITOLO 3 Accertamenti a detrarre: E4 Entrate correnti provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza (art. 77-bis, comma 7-bis - introdotto Accertamenti 0 dall'art. 2, comma 41, lett. b), legge n. 203/2008). E5 Entrate correnti provenienti dallo Stato a seguito di dichiarazione di grande evento (art. 4, comma 4 -novies, legge n. 42/2010). Accertamenti 0 E6 Entrate correnti provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea (art. 77-bis, comma 7-quater, come introdotto dall'art. 4, comma 4-septies, lett. a), legge n. 42/2010). Accertamenti Entrate correnti per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo il 6 aprile 2009 E7 Accertamenti (art. 6, comma 1, lettera p) legge n. 77/2009). 0 Entrate provenienti dall'istat connesse alla progettazione ed esecuzione dei censimenti di cui all articolo 50 E8 Accertamenti comma 3 del decreto legge n. 78/2010, come convertito. 0 Entrate relative al contributo attribuito ai comuni, per un importo complessivo di 200 milioni, di cui all'art. 14, comma (5) E9 Accertamenti 13, decreto legge n. 78/2010, come convertito). 0 Entrate derivanti dalla distribuzione dei dividendi determinati da operazioni straordinarie poste in essere dalle (2) società operanti nel settore dei servizi pubblici locali, qualora quotate sui mercati regolamentati, destinate alla E10 realizzazione degli investimenti o alla riduzione del debito di cui all'art.77- bis, comma 8, legge n. 133/2008, come Accertamenti 0 sostituito dall'art. 2, comma 41 lett. c), legge n. 203/2008. Totale entrate correnti nette (E1+E2+E3-E4-E5-E6-E7-E8-E9-E10) Accertamenti E11 TOTALE TITOLO 4 Riscossioni (1) /04/

181 Allegato A a detrarre: E12 Entrate derivanti dalla riscossione di crediti (art. 77-bis, comma 5, legge n. 133/2008) Riscossioni (1) Entrate in conto capitale provenienti dallo Stato destinate all'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente E13 del Consiglio dei ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza (art. 77-bis, comma 7-bis - introdotto Riscossioni (1) 0 dall'art. 2, comma 41 lett. b), legge n. 203/2008). Entrate in conto capitale provenienti dallo Stato a seguito di dichiarazione di grande evento (art. 4, comma 4 E14 Riscossioni (1) -novies, legge n. 42/2010). 0 E15 Entrate in conto capitale provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea (art. 77-bis, comma 7- quater come introdotto dall'art. 4, comma 4-septies, lett. a), legge n. 42/2010). Riscossioni (1) 263 Entrate in conto capitale per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo il 6 E16 Riscossioni (1) aprile 2009 (art. 6, comma 1, lett. p), legge n.77/2009). 0 (5) E17 Entrate in conto capitale provenienti da trasferimenti di cui ai commi 704 e 707 dell'art. 1, legge n. 296/2006 (art. 77-bis, comma 7-sexies, introdotto dall'art. 14, comma 33-bis lett. b), decreto legge n. 78/2010, come convertito). Riscossioni (1) Entrate derivanti dalla cessione di azioni o quote di società operanti nel settore dei servizi pubblici locali ed entrate relative alla vendita del patrimonio immobiliare destinate alla realizzazione degli investimenti o alla riduzione del (2) E18 debito di cui all'art.77-bis, comma 8, legge n. 133/2008, come sostituito dall'art. 2, comma 41 lett. c), legge n. Riscossioni (1) / Totale entrate in conto capitale nette (E11-E12-E13-E14-E15-E16-E17-E18) Riscossioni (1) ENTRATE FINALI NETTE EF N (E1+E2+E3-E4-E5-E6-E7-E8-E9-E10+E11- E12-E13-E14-E15-E16-E17-E18) 21/04/

182 Allegato A MONIT/10/CPM PATTO DI STABILITA' INTERNO 2010 (Leggi n. 133/2008, n. 203/2008, n. 33/2009, n. 77/2009, n. 191/2009, n. 42/2010 e d.l. n. 78/2010 convertito) PROVINCE - COMUNI con popolazione superiore a abitanti MONITORAGGIO SEMESTRALE DELLE RISULTANZE DEL PATTO PER L'ANNO 2010 (migliaia di euro) S A L D O F I N A N Z I A R I O i n t e r m i n i d i c o m p e t e n z a m i s t a SPESE FINALI a tutto il 31/12/2010 S1 TOTALE TITOLO 1 Impegni Spese correnti sostenute per l'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei ministri a a detrarre: S2 seguito di dichiarazione dello stato di emergenza (art. 77-bis, comma 7-bis - introdotto dall'art. 2, comma 41 lett. b), Impegni 0 legge n. 203/2008). S3 Spese correnti sostenute a seguito di dichiarazione di grande evento (art. 4, comma 4 -novies, legge n. 42/2010). Impegni 0 S4 Spese correnti relative all'utilizzo di entrate correnti provenienti direttamente o indirettamente dall'unione Europea (art. 77-bis, comma 7-quater, come introdotto dall'art. 4, comma 4-septies, lett. a) legge n. 42/2010). Impegni Spese correnti per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo il 6 aprile 2009 S5 Impegni (art. 6 comma 1 lett. o), legge n 77/2009). 0 Spese connesse alle risorse provenienti dall'istat per la progettazione ed esecuzione dei censimenti di cui S6 Impegni all articolo 50 comma 3 del decreto legge n. 78/2010, come convertito. 0 Totale spese correnti nette (S1-S2-S3-S4-S5-S6) Impegni S7 TOTALE TITOLO 2 Pagamenti (1) /04/

183 Allegato A a detrarre: S8 Spese derivanti dalla concessione di crediti (art. 77-bis, comma 5, legge n. 133/2008) Pagamenti (1) Spese in conto capitale sostenute per l'attuazione delle ordinanze emanate dal Presidente del Consiglio dei S9 Ministri a seguito di dichiarazione dello stato di emergenza (art. 77-bis, comma 7-bis - introdotto dall'art. 2, comma Pagamenti (1) 41, lett. b), legge n. 203/2008). 0 Spese in conto capitale sostenute a seguito di dichiarazione di grande evento (art. 4, comma 4 -novies, legge n. S10 42/2010). Pagamenti (1) 0 Spese in conto capitale relative all'utilizzo di Entrate in conto capitale provenienti direttamente o indirettamente S11 dall'unione Europea (art. 77-bis, comma 7-quater, come introdotto dall'art. 4, comma 4-septies, lett. a), legge n. Pagamenti (1) 42/2010). 211 Spese in conto capitale per fronteggiare gli eccezionali eventi sismici che hanno colpito la regione Abruzzo il 6 S12 aprile 2009 (art. 6, comma 1, lett. o), legge n. 77/2009). Pagamenti (1) 0 Pagamenti per spese relative agli investimenti degli enti locali per la tutela della sicurezza pubblica nonché per gli S13 interventi temporanei e straordinari di carattere sociale immediatamente diretti ad alleviare gli effetti negativi del Pagamenti (1) sisma che ha colpito la regione Abruzzo il 6 aprile 2009 (art. 2, comma 42, legge n. 191/2009) 0 Pagamenti in conto residui di cui all'art.7-quater, comma 1, lett. a) della legge n. 33/2009 (art. 4, comma 4 -sexies, S14 Pagamenti (1) legge n. 42/2010) Pagamenti per spese in conto capitale di cui all'art.7-quater, comma 1, lett. b) della legge n. 33/2009 (art. 4, comma S15 Pagamenti (1) 4 -sexies, legge n. 42/2010). 0 Pagamenti (in conto competenza e in conto residui) effettuati ai sensi dell'art. 14, commi 11 e 33-ter, decreto legge (3) S16 n. 78/2010, come convertito, per un importo non superiore allo 0,75% dell'ammontare dei residui passivi in Pagamenti (1) c/capitale risultanti al 31 dicembre Spese in conto capitale sostenute a valere sui trasferimenti di cui ai commi 704 e 707 dell'art. 1, legge n. 296/2006 (5) S17 (art. 77-bis, comma 7-sexies, introdotto dall'art. 14, comma 33-bis lett. b), decreto legge n. 78/2010, come Pagamenti (1) convertito). 0 Spese in conto capitale sostenute dai comuni della provincia dell'aquila in stato di dissesto relative agli S18 investimenti deliberati entro il 31 dicembre 2010 (art. 14, comma 14-ter, decreto legge n. 78/2010, come convertito). Pagamenti (1) 0 Spese in conto capitale sostenute dai comuni della provincia dell'aquila in stato di dissesto finanziario per far fronte S19 al pagamento dei debiti accertati dalla Commissione stroardinaria di liquidazione (art. 14, comma 14-ter, decreto Pagamenti (1) legge n. 78/2010, come convertito). 0 Totale spese in conto capitale nette (S7-S8-S9-S10-S11-S12-S13-S14-S15-S16-S17-S18-S19) Pagamenti (1) SPESE FINALI NETTE SF N (S1-S2-S3-S4-S5-S6+S7-S8-S9-S10-S11-S12-S13-S14-S15-S16-S17-S18-S19) SFIN 10 SALDO FINANZIARIO (EF N- SF N) SANZ 10 EFFETTI FINANZIARI DELLE SANZIONI (di cui ai commi 20 lett. a) e 21 dell'art. 77-bis, legge n. 133/2008) 0 SALDO FINANZIARIO AL NETTO DEGLI EFFETTI DELLE SANZIONI SFIN NET 10 (SFIN 10-SANZ 10) OBIETTIVO PROGRAMMATICO ANNUALE SALDO FINANZIARIO 2010 (determinato ai sensi dei commi 6 e 7 dell'art. 77-bis, legge n. 133/2008 o ai sensi del comma 7 dell art. 7-quater, legge n. 33/2009) OB (4) DIFFERENZA TRA IL RISULTATO NETTO E OBIETTIVO ANNUALE SALDO FINANZIARIO (SFIN NET 10 - OB) /04/2011

184 1.2.6 Il piano delle alienazioni Allegato A Con delibera n. 518 del 26/11/2010, la Giunta ha individuato il patrimonio immobiliare provinciale non strategico oggetto di alienazione ai sensi dell'art. 58 del d.l. 112/2008, convertito in legge n. 133/2008. Ai sensi della citata normativa, contestualmente all'approvazione del Bilancio di previsione 2010, è stato approvato il Piano delle alienazioni degli immobili, allegato al bilancio stesso. La situazione attuale dei beni patrimoniali alienabili, sulla base anche del Piano delle alienazioni approvato nell'anno 2010 è la seguente: Fabbricato con annesso terreno sito in Piacenza Loc. Besurica in fregio a Via Marzioli (il Ministero per i beni e le attività culturali ha dichiarato che l'immobile non presenta requisiti di interesse culturale). La stima dell'intero immobile è di pari a ,00. E' stato effettuato un primo esperimento di gara di alienazione dell'immobile con annesso terreno. La gara è andata deserta (come da verbale del 25/1/2011). E' previsto un secondo esperimento di gara con possibilità di presentare offerte in ribasso fino al 20% del prezzo a base d'asta ex art. 7 del Regolamento per l'alienazione degli immobili della Provincia di Piacenza; Ex Casa Cantoniera Anas sita in Comune di Castel San Giovanni (PC) in Via Emilia Pavese n. 12, alla progressiva Km della ex S.S. n. 10. La stima dell'immobile è pari a ,00. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha dichiarato che l'immobile non presenta i requisiti di interesse culturale. E' stato effettuato il primo esperimento di gara per l'alienazione dell'immobile con diritto di prelazione per l'occupante. La gara è andata deserta. Prima di procedere al secondo esperimento di gara sarà necessario, ai sensi dell'art. 19, comma 14, del d.l. 78/2010 convertito in legge 122/2010, ottenere la conformità delle planimetrie allo stato dei luoghi. A tal fine sarà necessario demolire due tettoie non rappresentate in mappa. Occorrerà inoltre produrre e allegare ulteriori certificazioni, in precedenza non richieste nei rogiti; Ex Casa Cantoniera Anas sita in Comune di Caorso (PC) in Via Padana Inferiore n. 7, alla progressiva Km della ex S.S. n. 10. La stima preliminare del valore dell'immobile è pari ad ,00. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha dichiarato che l'immobile non presenta i requisiti di interesse culturale. Prima di procedere all'esperimento della gara per l'alienazione dell'immobile è necessario attendere da parte del Comune di Caorso la variazione di destinazione richiesta dall'ufficio tecnico della Provincia. Inoltre, anche in questo caso, sarà necessario, ai sensi del sopraccitato d.l. 78/2010 come convertito in legge 122/2010, acquisire la conformità delle planimetrie allo stato dei luoghi attraverso la demolizione di un box non rappresentato in mappa; Ex Casa Cantoniera Anas sita in Comune di Corte Brugnatella (PC) in Loc. Ortigà, alla progressiva Km della ex S.S Prima di procedere all'alienazione è necessario, oltre a chiedere l'autorizzazione all'alienazione alla Soprintendenza, effettuare anche il frazionamento per lo scorporo del relativo magazzino (adibito a ricovero dei mezzi stradali provinciali). La stima preliminare dell'intero immobile è pari ad ,00. Per avere la conformità allo stato dei luoghi in questo caso sarà necessario aggiornare le planimetrie, predisponendo una sanatoria presso il Comune per alcune opere eseguite e non rappresentate in mappa; Ex Casa Cantoniera Anas sita in Comune di Ferriere (PC) in Loc. Folli, alla progressiva Km della ex S.S. 654, in Via Genova. Prima di procedere all'alienazione è necessario, oltre a chiedere l'autorizzazione all'alienazione alla Soprintendenza, effettuare anche il frazionamento per lo scorporo del relativo magazzino (adibito a ricovero dei mezzi stradali). La stima preliminare dell intero immobile è pari a ,00. Inoltre, anche in questo caso, per avere la conformità dei luoghi sarà necessario procedere ad una sanatoria presso il Comune per alcune opere eseguite e non rappresentate in mappa; Ex Casa Cantoniera Anas sita in Comune di Farini (PC) in Loc. Boli. Prima di procedere all'alienazione è necessario, oltre a chiedere l'autorizzazione all'alienazione alla Soprintendenza, effettuare anche il frazionamento per lo scorporo della porzione di immobile (magazzino) nel caso rimanesse di proprietà della Provincia quale ricovero dei mezzi stradali. La stima preliminare del valore dell'intero immobile è pari a ,00. Per avere la conformità dello stato dei luoghi saranno necessarie alcune sanatorie per presenza di strutture non rappresentate in mappa, occorrerà inoltre procedere a verifiche in merito a strutture in confine; Terreno sito in Comune di Castel San Giovanni (PC) Foglio 16 Mappale 317. La stima preliminare del valore è pari a ,00; Casa Ex Savini sita in Comune di Piacenza in Via X Giugno, 20. Si procederà all'alienazione dell'immobile, previo esperimento delle pratiche con la competente Soprintendenza e previo frazionamento ed aggiornamento catastale nonché acquisizione delle certificazioni di legge. La stima preliminare del valore dell'intero immobile è pari a ,00. Anche in questo caso sarà necessaria la dichiarazione di conformità delle planimetrie allo stato dei luoghi; 21/04/

185 Allegato A Ex Casa Cantoniera sita in Comune di Piacenza (PC), Via Cremona, n. 1. Si procederà all'alienazione dell'immobile, previo esperimento delle pratiche con la competente Soprintendenza e acquisizione della dichiarazione di conformità delle planimetrie allo stato dei luoghi. La stima preliminare del valore dell'intero immobile è pari a , Le società partecipate Al momento della stesura della presente relazione le Assemblee dei Soci delle società partecipate dalla Provincia hanno approvato i bilanci al 31/12/2009. La dimensione delle imprese partecipate dalla Provincia di Piacenza è relativamente rilevante per quanto riguarda il trasporto pubblico di persone. Negli altri casi si tratta di società in cui la Provincia ha quote di partecipazione basse o comunque di società con un numero di dipendenti e un fatturato non particolarmente elevato. L unica eccezione è costituita da una partecipazione in una società di gestione di una rete autostradale (Autostrade Centro Padane Spa), anche se la quota provinciale non raggiunge il 10%. In attuazione della legge finanziaria 2008 il Consiglio Provinciale, con atto 3/11/2008, n. 96, ha provveduto alla ricognizione degli elementi necessari a giustificare le partecipazioni provinciali nonché attinenti al perseguimento delle finalità istituzionali dell amministrazione e/o di attività di produzione di servizi di interesse generale. Tale delibera di Consiglio è stata trasmessa, ai sensi di quanto disposto dal comma 2 lettera a) dell art. 19 del d.l. 1/7/2009, n. 78, convertito in legge 3/8/2009, n. 102, alla Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l Emilia Romagna in data 9/2/2010. In particolare, con tale delibera è stato autorizzato il mantenimento di tutte le partecipazioni provinciali con l eccezione della società Sintra Srl in liquidazione, in attesa degli sviluppi della procedura di concordato preventivo. In relazione alla società Sintra, si segnala che il Tribunale di Piacenza, Sezione fallimentare, in data 24/2/2009 ha omologato il concordato preventivo e ha nominato il liquidatore dei beni, mentre in data 26/7/2010, con atto di compravendita Rep. n /12784 la Società Sti Spa ha acquisito la piena proprietà della Società Sintra Srl. In sintesi, il quadro delle partecipazioni societarie della Provincia di Piacenza è il seguente: Denominazione e data della costituzione Principali servizi prestati Capitale sociale posseduto dalla Provincia Percentuale capitale sociale posseduto Risultato d esercizio al 31/12/2008 Risultato d esercizio al 31/12/2009 Sintetica motivazione delle differenze TEMPI AGENZIA s.p.a TEMPI s.p.a. (già Tempi Servizi s.p.a.) AUTOSTRADE CENTRO PADANE s.p.a Programmazione, affidamento gestione e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale Gestione del trasporto pubblico in ogni forma e con ogni mezzo idoneo Promozione, progettazione costruzione, gestione autostrade o tratte autostradali ,00 39,98 % 4.597, ,00 Lieve flessione dei ricavi e dei proventi finanziari ,00 39,98 % , ,00 Diminuzione del valore della produzione di ca 1,2 milioni ,00 9,46 % , ,00 Flessione dei ricavi di ca 10 milioni (dovuta alla diminuzione degli introiti da pedaggi e alla mancanza degli introiti registrati nel 2008 per la progettazione delle autostrade CR-MN e BR-MI) e aumento dei costi del personale e degli oneri finanziari 21/04/

186 Allegato A Denominazione e data della costituzione Principali servizi prestati Capitale sociale posseduto dalla Provincia Percentuale capitale sociale posseduto Risultato d esercizio al 31/12/2008 Risultato d esercizio al 31/12/2009 Sintetica motivazione delle differenze SINTRA s.r.l. in liquidazione SO.PR.I.P. s.p.a STI s.p.a PIACENZA TURISMI s.r.l BANCA ETICA S.c. p.a Nuova QUASCO Soc. Cons. a r.l. (già QUASCO Soc. Cons. a r.l.) PIACENZA EXPO s.p.a Gestione servizi rete telematica sul territorio della Provincia Sviluppo economico ed imprenditor. con particolare attenzione alla innovazione del sistema infrastruttur. e produttivo Prestazione servizi tecnici ed operativi per la diffusione telematica dei servizi, fornitura servizi per l elaborazione e la trasmissione automatica dei dati Studio, progettazione, gestione servizi turistici, promozionali, di commercializzazione turistica Raccolta risparmio ed esercizio credito con intento precipuo di perseguire finalità sociali e di educazione del risparmiatore e del beneficiario del credito Qualificaz. della domanda e dell offerta, nel campo degli appalti pubblici e privati di lavori, servizi e forniture Promozione, organizzazione, gestione manifestazioni fieristiche e attività connesse - 25,00 % , ,00 Utile dovuto a bonus da concordato che due soci hanno effettuato ,00 2,875 % 343, ,00 Differenza tra valori e costi della produzione diminuita di ca ,00 0,57% , ,00 Utile più elevato nel 2008 principalm. per plusvalenza da alienazione di ca 3,70 milioni per cessione di un ramo d'azienda ,02 18,89 % 1.209, ,00 Riduzione del valore della produzione e aumento degli oneri finanziari (dovuti ad un maggior indebitamento) 3.098,40 0,02 % , ,00 Diminuzione di ca 5 milioni del margine di interesse, cioè della differenza tra interessi attivi (che per tale società sono i ricavi) e interessi passivi 1.000,00 0,293% 5.767, ,00 Risultato sotanzialm. in linea ,00 5,84 % , ,00 Diminuzione di oltre 5 milioni nel valore di produzione dovuto principalmente al fatto che non si è svolta la manifestazione Goefluid che garantisce i maggiori introiti 21/04/

187 Allegato A Denominazione e data della costituzione Principali servizi prestati Capitale sociale posseduto dalla Provincia Percentuale capitale sociale posseduto Risultato d esercizio al 31/12/2008 Risultato d esercizio al 31/12/2009 Sintetica motivazione delle differenze LA FAGGIOLA s.r.l TETA - CENTRO ITALIANO SERVIZI DALLA TERRA ALLA TAVOLA s.r.l C.R.P.V. CENTRO RICERCHE PRODUZIONI VEGETALI SOC. COOP LEPIDA SPA (dal luglio 2010) 01/08/2007 Esercizio, implementazione, sviluppo e gestione di un centro polifunzionale per la fornitura dei servizi necessari alla promozione della cultura rurale e agricola Gestione di un centro di servizi per la qualità, l innovazione e la sicurezza nelle filiere agroalimentari Organizzazione e gestione programmi di ricerca per la produzione Realizzazione e gestione della rete regionale a banda larga delle pubbliche amministrazioni ,00 4,13 % , ,00 Notevole aumento del valore della produzione per ricavi dovuti a manifestazioni e contributi di enti pubblici 1.000,00 0,61% 1.146, ,00 Riduzione del valore di produzione di ca ed aumento dei costi della produzione di ca ,40 0,27% , ,00 Aumento del valore della produzione di ca ed aumento dei proventi finanziari 1.000,00 0,006% ,00 (nel 2009 la Provincia non era socia) Particolare criticità riveste la società Tempi Spa. La situazione di difficoltà presente nell'esercizio 2009 ha subìto un ulteriore peggioramento nel 2010 presentando al 30/9/2010 una perdita in corso di formazione di circa 1,2 milioni di euro, causata in particolare dalla crescita delle principali voci di costo non corrisposta da un'adeguata copertura sul fronte delle entrate. Gli Enti proprietari (Comune e Provincia) hanno corrisposto entrambi un contributo a Tempi Agenzia per adeguamento del corrispettivo previsto dal Contratto di Servizio per l'esercizio del T.P.L. nel bacino di Piacenza. Infine i due Enti proprietari hanno alienato a favore della Società ATCM Spa di Modena una quota pari allo 0,50% della partecipazione detenuta rispettivamente da ciascuno degli Enti. Nel mese di aprile il Consiglio Provinciale ha deliberato di aderire alla Società Lepida Spa. Tale adesione è stata formalizzata nel mese di luglio attraverso il versamento di una quota azionaria di euro. Si precisa, infine, che nel dicembre 2010 questa Amministrazione ha esercitato il diritto di recesso per l'intera sua partecipazione dalla Società Teta Srl - Centro Italiano Servizi della Terra e della Tavola. 21/04/

188 Allegato A 24 21/04/2011

189 Allegato A - PARTE SECONDA RELAZIONE SULL'ANDAMENTO DEI PROGRAMMI DELL'ENTE ANNO /04/2011

190 Allegato A Programma 1 Per la famiglia, l infanzia, i giovani e l università Famiglia LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Coordinare e sostenere progetti di rete sussidiari alla famiglia, anche attraverso la costituzione di una Agenzia per la famiglia, partecipati da più attori sociali (associazioni, istituzioni, cooperative, mondo economico e famiglie) Sono state individuate le esperienze presenti sul territorio nazionale, in particolare è emersa quella della Provincia di Trento; sono stati quindi presi contatti con tale realtà e sono stati effettuati due incontri, uno a Trento e uno a Piacenza, durante i quali si sono focalizzate le possibili iniziative mirate del progetto. Nel contempo, sono stati effettuati due primi incontri con il Forum delle famiglie e La Ricerca, interlocutori privilegiati delle realtà associative familiari presenti sul territorio. L 11 giugno 2010, con delibera n. 318, la Giunta Provinciale ha approvato lo schema del protocollo d intesa tra la nostra Provincia e quella autonoma di Trento per l avvio del progetto Agenzia della famiglia. Il Protocollo d intesa è stato firmato dai rispettivi Presidenti il giorno 8 luglio Nel mese di luglio sono state individuate le realtà associative presenti sul nostro territorio impegnate sui temi che riguardavano la famiglia, al fine di organizzare un primo incontro di presentazione del progetto che si è tenuto il 7 settembre e a cui ha partecipato il dr. Malfer, responsabile del Coordinamento delle politiche familiari e di sostegno alla natalità della Provincia Autonoma di Trento. Nel mese di agosto si è partecipato ad un convegno a Rimini sul tema "Quali politiche per la famiglia? Le prospettive del welfare locale", con la presenza del sindaco di Parma Pietro Vignali, del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Un altro passaggio ha riguardato la realizzazione di azioni di sensibilizzazione nei confronti sia dell'associazionismo Familiare (incontro del 7 settembre 2010) sia degli Enti Locali (incontro del 14/10/2010). Hanno formalizzato la propria adesione al Progetto Agenzia per la Famiglia le seguenti Associazioni: Forum delle associazioni familiari di Piacenza, in rappresentanza delle18 Associazioni appartenenti: Sindacato delle Famiglie SIDEF, Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Movimento Famiglie Nuove, Associazione Il Circolino, Azione Cattolica, ACLI, Movimento Cristiano Lavoratori, Rinnovamento nello Spirito, Col diretti, Ordine Francescano Secolare, Centro Italiano Femminile, Confedex, Serra Club, A.Ge Carpaneto, Associazione Il brutto anatroccolo, Associazione La Ricerca, Centro Sportivo Italiano, Associazione San Vincenzo Associazione Dalla parte dei bambini Associazione Genitori di Ponte dell Olio (Vigolzone e Bettola). Il 6 dicembre 2010 è stato avviato il tavolo di lavoro e confronto con le suddette Associazioni che hanno dato adesione, cui è stata presentata la bozza di Progetto Agenzia per la Famiglia. La proposta progettuale è stata ampiamente condivisa e dal confronto è scaturito il documento definitivo Piano di interventi in tema di politiche familiari Anno 2011 approvato con delibera di G.P. n. 575 del /04/2011

191 Giovani Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Costituire un Osservatorio provinciale giovani, che veda la partecipazione dei Comuni, Azienda U.S.L., Associazioni giovanili e del volontariato, Diocesi, sistema formativo e mondo del lavoro, in grado di supportare la Provincia nell opera di coordinamento e raccordo delle politiche giovanili, nelle fasi di definizione delle linee triennali di indirizzo e dei piani annuali di intervento previsti, tra l altro, dall art. 36 della L.R. 14/2008 e nell organizzazione annuale di uno specifico FORUM dedicato alle politiche giovanili Rafforzare l attuale Servizio informativo integrato, in materia di studi, formazione, lavoro e tempo libero in Italia ed all estero, con revisione ed aggiornamento della Rete Provinciale Informa- Giovani Sostenere la transizione al lavoro dei giovani attraverso il programma UPI Azione ProvincEgiovani ed il progetto Comunitario L. Da Vinci Genius II,che prevedono momenti formativi e di assistenza per organizzare e progettare la ricerca autonoma del lavoro e l utilizzo dello strumento del tirocinio, da sviluppare anche all estero E' stata conclusa l attività di ricerca di documentazione utile ai fini della ricognizione delle realtà associative formali ed informali e delle forme di partecipazione diffuse sul territorio a partire dalla documentazione disponibile e realizzato un report ricognitivo, in attuazione del progetto di promozione dell associazionismo di promozione sociale tra i giovani finalizzato alla costituzione di uno strumento di coordinamento partecipativo provinciale. Con atto GP 81 del sono state individuate le categorie di soggetti da invitare ai fini della gara di assegnazione del servizio informativo integrato, cui è seguita la fase istruttoria. Con DD 699 del si è provveduto all'aggiudicazione della gara ed affidamento del servizio di sportello informativo alla Coop. Eureka. Sono quindi stati avviati n. 13 sportelli informagiovani. Il servizio di sportello e' stato garantito nei 13 comuni e presso la Provincia ed il sito è stato aggiornato. Upi: si è concluso il progetto Gestione creativa del futuro, con capofila la Provincia di Modena, rivolto a studenti delle scuole superiori, per i quali sono stati organizzati momenti di confronto e momenti seminariali più tecnici per illustrare le tematiche legate all inserimento nel mondo del lavoro, e a disoccupati, per i quali sono stati organizzati moduli propedeutici alla ricerca del lavoro (creazione d impresa, sicurezza del lavoro, tecniche di ricerca attiva, ). E in corso il progetto OltreGenius, con capofila la Provincia di Rimini, rivolto ai giovani diplomati o laureati, che prevede un esperienza di tirocinio all estero per 15 settimane. Si è intervenuti anche a sostegno dei percorsi di transizione al lavoro dei giovani disoccupati di media elevata scolarizzazione: sono stati effettuati 6 seminari informativi presso 5 istituti di istruzione secondaria di secondo grado con il coinvolgimento di 423 studenti, e realizzati 8 seminari informativi rivolti a giovani diplomati, laureati e disoccupati che hanno coinvolto 55 persone. Sono in corso le attività preliminari finalizzate all'organizzazione del Career Day presso l'università Cattolica di Piacenza /04/2011

192 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Consolidare il servizio di orientamento e supporto e la linea di credito agevolato, finanziata con le risorse Provinciali, per favorire l autoimprenditoria giovanile più innovativa, in collegamento con il sistema universitario ed i centri di ricerca Organizzare momenti di confronto tra giovani e studenti e maestri nel campo imprenditoriale, culturale, sportivo, ecc. Garantire la partecipazione all Associazione GAER (Giovani Artisti Emilia-Romagna), per favorire lo sviluppo della creatività giovanile, con definizione dei progetti di intervento da presentare al GAER per il relativo finanziamento e da realizzare nel corso del 2010 Sostenere finanziariamente d intesa con la Diocesi la rete degli oratori, la realizzazione di iniziative a favore dei giovani e per contrastare i fenomeni di disagio sociale Da gennaio a dicembre 2010 hanno avuto accesso al servizio di informazione e accoglienza 761 utenti per un totale di colloqui. I progetti valutati sono 317, progetti inviati ai Confidi e Istituto di credito 43. I progetti finanziati nel 2010 sono 23. Le imprese seguite in start up sono state 262. Per quanto attiene al sostegno alla neo impresa è stata avviata un'intensa attività di supporto all'iniziativa Enterprise promossa da CNA e volta a diffondere la cultura dell'impresa presso gli studenti delle scuole superiori (Istituti Casali, Marconi, Respighi e Mattei. Per quanto riguarda la linea di credito agevolata per favorire l autoimprenditoria giovanile, relativamente alla scelta dell'istituto di Credito è stato disposto che la stessa venisse inserita nell'ambito della gara per l'affidamento del Servizio Tesoreria. Sempre per lo sviluppo della cultura dell'autoimpresa (e nell'ambito del progetto Enterprise) con il 2 avviso FSE 2010 sono stati banditi progetti per iniziative di natura seminariale e di orientamento per un totale di ,47. Il 4 giugno si è tenuto l'evento di sensibilizzazione e promozione di strumenti di finanza innovativa a sostegno della neo impresa "Finanza e innovazione: Business Angels risorsa per lo sviluppo dell'innovazione territoriale. La tavola rotonda è stata un'occasione di confronto tra i diversi attori del tessuto economico e sociale piacentino. L'iniziativa ha raccolto ampio consenso tra i partecipanti e sono quindi stati attivati ulteriori momenti di confronto con le realtà universitarie e le Istituzioni per l'avvio di strumenti di finanziamento per le imprese locali. E stato predisposto il progetto I giovani piacentini consapevoli partecipano che verrà attuato nel Sono state approvate con atto GP 361 del le modifiche allo statuto dell'associazione GAER (Giovani artisti Emilia Romagna). E stato inoltrato in Regione il rendiconto per le attività 2009/2010. Si è in attesa di nuove direttive per attività 2010/2011 da parte della Regione. Sono stati firmati i Protocolli di intesa con le diocesi di Piacenza - Bobbio e Fidenza a sostegno della rete degli oratori. In data 4 Giugno 2010 è stato firmato il protocollo con la Diocesi di Piacenza-Bobbio (G.P. 313 del ), in data 21 Luglio 2010 quello con la Diocesi di Fidenza. Nei mesi di novembre e dicembre sono state definitivamente assegnate le somme di: Euro alla Diocesi di Piacenza Bobbio per il progetto GenerAzione Euro alla Diocesi di Fidenza per il Progetto Oratorinsieme Euro alla Diocesi di Piacenza-Bobbio per il Progetto Seekers /04/2011

193 Università e ricerca LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Sostenere il rafforzamento del Polo Universitario Piacentino e l ampliamento delle sue strutture di supporto attraverso il riconoscimento all EPIS ed all Associazione PoliPiacenza di adeguate risorse finanziarie della Provincia Proseguire nell impegno affinché ci sia la piena integrazione delle due università presenti a Piacenza nel sistema universitario regionale Concorrere a ricercare le soluzioni più idonee per ampliare i servizi residenziali e di mensa a favore degli studenti universitari piacentini e per agevolare l accesso di questi ultimi ai servizi ed incentivi previsti dall Azienda Regionale per il diritto allo studio universitario e dall ASP Morigi De Cesaris Partecipare e monitorare l attività dei laboratori universitari di ricerca e trasferimento tecnologico (MUSP e LEAP), favorendo un rapporto sempre più stretto con il sistema formativo e produttivo locale Istituire un tavolo permanente di confronto tra sistema universitario, laboratori di ricerca e imprese Infanzia LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare il supporto e l assistenza ai Soggetti pubblici e privati relativamente alle procedure autorizzatorie e di accreditamento dei servizi educativi Nel bilancio 2010 sono state stanziate e già corrisposte risorse finanziarie per l Epis (circa 152 mila euro) e per l associazione Polipiacenza ( euro). La Provincia di Piacenza si è fata partner del nuovo master universitario di secondo livello "Executive Master in Management e Innovazione delle Pubbliche Amministrazioni (Master MIPA)" attivato per l anno accademico 2010/2011 dall Università Cattolica del Sacro Cuore, per iniziativa di Altis (alta scuola Impresa e Società), Fondazione per la sussidiarietà e Centro di ricerca per il cambiamento delle Amministrazioni Pubbliche. La formula integrata utilizzata per l attività didattica, ovvero 3 giorni d aula al mese + formazione a distanza, è pensata per favorire la partecipazione dei lavoratori. A novembre è stato erogato un contributo di euro per il master Mipa. La Provincia ha sostenuto la partecipazione di 4 dipendenti della Provincia nel 2010 al master dell'università Cattolica di Piacenza in Formazione e politiche del lavoro. Sono stati presi contatti con le due università per programmare l attività del 2011 Sono stati avviati i contatti con i referenti per programmare l attività del 2011 La Provincia è associata al Leap ed ha versato la prevista quota associativa Sono stati avviati i primi contatti per programmare l attività nel 2011 STATO DI ATTUAZIONE L'attività è avviata regolarmente con accoglimento al 100% delle richieste di supporto, assistenza e consulenza. Al al Registro provinciale dei soggetti autorizzati a gestire servizi educativi per la prima infanzia (art. 20 L.R. 1/00) sono presenti n. 66 autorizzazioni di cui n. 39 sono state modificate con nuove autorizzazioni. Nell anno 2010 sono state effettuate 6 nuove iscrizioni /04/2011

194 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Sostenere, d intesa con i Comuni, i programmi di estensione e qualificazione dell attuale offerta educativa, soprattutto nelle zone prive o carenti di servizi, quali attualmente risultano i Comuni montani, ricercando forme flessibili, sperimentali e offerte differenziate anche ai fini di contenere i costi e rendere più personalizzato il sistema educativo territoriale Sostenere il processo di qualificazione dei servizi esistenti, attraverso interventi articolati e flessibili, riferiti alle figure di coordinamento pedagogico sovra-comunale, da gestire in forma associata, per una maggiore efficacia degli interventi ed una razionalizzazione delle spese, oltre al consolidamento del coordinamento provinciale ed alla formazione permanente degli operatori dei servizi Rafforzare il sistema di rilevazione, di monitoraggio e valutazione dei servizi STATO DI ATTUAZIONE L'attività è svolta regolarmente all'interno degli specifici indirizzi di programmazione approvati dal Consiglio provinciale con atto n. 108 (Programma provinciale triennale degli interventi per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini in età 0-3 anni - triennio ). Attraverso il Piano provinciale degli interventi per il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni per l anno finanziario 2009, approvato con atto G.P , n. 517, sono stati assegnati complessivamente ,72 (gestione nidi ,03; gestione servizi integrativi ,62; coordinamento pedagogico ,78; formazione ,29; servizi sperimentali 2.500,00) Attraverso il Piano provinciale degli interventi per lo sviluppo e la qualificazione dei servizi educativi 0-3 anni. Intervento per l estensione dell offerta educativa. Anno finanziario 2009, approvato con atto G.P , n. 551, sono stati assegnati complessivamente ,35. L'attività è svolta regolarmente all'interno degli specifici indirizzi di programmazione approvati dal Consiglio provinciale con atto n. 108 (Programma provinciale triennale degli interventi per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi rivolti ai bambini in età 0-3 anni - triennio ). Con atto G.P , n. 502 è stato approvato il Programma provinciale annuale per lo sviluppo, il consolidamento e la qualificazione dei servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni. Anno finanziario Sono state inoltre svolte iniziative per il decennale della L.R. 1/2000 Norme in materia di servizi educativi per la prima infanzia: con atto G.P N. 98 (iniziative a favore del sistema scolastico) sono stati approvati. la mostra fotografica documentativa dei 60 servizi per la prima infanzia pubblici e privati, che è stata aperta e inaugurata dal Presidente in data ; è stato inoltre organizzato un tour itinerante della Mostra nei Comuni che ne hanno fatto richiesta; è stato infine realizzato il catalogo della mostra i corsi di formazione per i 200 educatori dei servizi pubblici e privati sul sostegno alla genitorialità è stato organizzato un convegno conclusivo Riguardo al coordinamento pedagogico provinciale, all interno dello stesso si è costituito un gruppo di lavoro per approfondire i contenuti sulla continuità tra nido-scuola dell infanzia. In particolare si è lavorato per mettere a punto una scheda di passaggio, uno strumento pensato per offrire alle scuole d infanzia una prima conoscenza del bambino proveniente dal nido. Le schede, compilate dalle educatrici e dalle famiglie e successivamente consegnata alle scuole, sono state compilate da quasi tutti i nidi d infanzia della città per un totale di circa 300 bambini. Il gruppo è composto da un funzionario della Provincia, rappresentanti del Coordinamento Pedagogico Provinciale, n. 10 educatrici di nido e n. 15 insegnanti di scuola dell infanzia. Al si sono effettuati n. 5 incontri. A supporto delle funzione di programmazione in materia socioassistenziale, la Provincia gestisce il sistema informativo di livello provinciale collocato nell ambito del sistema regionale. (art. 28 L.R. n. 2/2003) La rilevazione SIPS riguarda le strutture socioassistenziali e sociosanitarie e i servizi di assistenza domiciliare. Complessivamente nel 2010 sono state rilevate 206 realtà così dettagliate: 83 strutture per anziani, 30 per disabili, 19 per minori, 33 per adulti e multiutenza, 42 servizi di assistenza domiciliare /04/2011

195 PROGRAMMA 2 Per un welfare di qualità Allegato A Sanità LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Potenziare l attività di indirizzo e controllo della Conferenza territoriale sociale e sanitaria al fine di migliorare la qualità della prestazione sanitaria in particolare per quanto riguarda il miglioramento del percorso diagnostico, lo sviluppo della rete delle cure primarie, il rafforzamento del ruolo della medicina territoriale e l attenzione alla montagna STATO DI ATTUAZIONE E stata garantita e assolta la funzione di supporto amministrativo alla funzionalità dell'ufficio di Presidenza, della Conferenza territoriale sociale e sanitaria (CTSS), alla funzione di rappresentanza del Presidente. E' stata garantita la partecipazione ai lavori del gruppo di lavoro aziendale sul rinnovato sistema informativo socio sanitario. Il Regolamento di funzionamento della CTSS, dell'ufficio di Presidenza e dell'ufficio Tecnico di Supporto sono stati approvati all'unanimità nella seduta della CTSS del 20 dicembre La CTSS ha pure preso atto all'unanimità del documento per la programmazione del riequilibrio dei posti letti convenzionati predisposto in sede tecnica e del documento sul Sistema Informativo Sociosanitario per Anziani, Disabili e Minori. E stata realizzata inoltre l'analisi dell'utilizzo del Fondo Regionale per la Non Autosufficienza. Welfare, politiche sociali e sicurezza civile LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Garantire l accesso generalizzato ai servizi essenziali coordinando le esigenze della domanda e dell offerta dei servizi e l utilizzo di tecnologie innovative e la diffusione dello sportello sociale in tutti i Comuni Promuovere la messa in rete di tutti i servizi pubblici e privati che possano dare risposte ai bisogni della Comunità in una logica di sussidiarietà Per quanto di competenza, sono avviate le azioni di coordinamento in merito al rinnovato sistema informativo dei servizi e interventi socio sanitari. E in corso un progetto di qualificazione e sviluppo integrato delle funzioni di osservatorio e dei sistemi informativi a supporto della programmazione sociale provinciale e territoriale, che comprende anche la razionalizzazione delle informazioni sul web. E stato predisposto un report ricognitivo e un possibile piano di sviluppo. Si segnala inoltre che a supporto delle funzione di programmazione in materia socioassistenziale, la Provincia gestisce il sistema informativo di livello provinciale collocato nell ambito del sistema regionale. (art. 28 L.R. n. 2/2003). La rilevazione SIPS riguarda le strutture socioassistenziali e sociosanitarie e i servizi di assistenza domiciliare. Complessivamente nel 2010 sono state rilevate 206 realtà così dettagliate: 83 strutture per anziani, 30 per disabili, 19 per minori, 33 per adulti e multiutenza, 42 servizi di assistenza domiciliare. Minori, disabili e donne LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Cooperare con tutte le istituzioni, a partire da quelle scolastiche, per una politica integrata di tutela dei minori, promuovendo in particolare la cultura dell affido, e definendo con tutti i soggetti interessati protocolli di comportamento e di comunicazione STATO DI ATTUAZIONE E' in corso una complessa fase analitica sullo stato di attuazione dei Piani Minori degli ultimi tre esercizi /04/2011

196 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Avviare iniziative per le nuove disabilità anche con riferimento ai percorsi scolastici, alla transizione scuola lavoro ed al sostegno anche lavorativo Definire accordi e protocolli di comportamento con i distretti e le associazioni in favore delle donne e dei minori in difficoltà e progettazione di azioni mirate a contrastare il fenomeno della tratta di uomini, donne e minori e della prostituzione Definire di un programma di azioni per il contrasto del fenomeno della violenza alle donne, in raccordo con le iniziative inerenti la sicurezza civile, e in collaborazione con le varie istituzioni interessate e le associazioni di difesa della donna, anche attraverso il progetto Non è stato un incidente STATO DI ATTUAZIONE Ad oggi, sono state stipulate convenzioni ex art. 22 L.R. 17/2005 (collocamento disabili) con Bolzoni S.p.A., Groppalli S.R.L., Workopp S.p.A., IKEA Italia Distribution S.R.L:, Master S.R.L. e Vetreria di Borgonovo S.p.A. 11 i lavoratori assunti. L'esperienza prosegue con buoni risultati. Sono in corso confronti con le cooperative sociali per valutare la possibilità, non semplice, di estendere l'esperienza ad altri datori di lavoro privati. Si è ora in attesa delle proposte regionali per l'applicazione delle convenzioni ex art. 22 ad alcuni Enti Pubblici. E stata realizzata la guida Esci dal silenzio entra nella tua vita, opuscolo multilingue in cui le donne possono trovare informazioni e consigli pratici per prevenire, difendersi e denunciare la violenza dentro e fuori le mura domestiche. E stato inoltre realizzato un corso di formazione rivolto ad un gruppo di dipendenti pubblici che svolgono la funzione di operatori dell accesso e dell informazione all interno degli Enti Locali e dell Azienda USL del territorio piacentino finalizzato a sensibilizzare gli operatori rispetto al tema della violenza di genere e fornire loro strumenti per l'intervento condivisi ed efficaci. Sono state predisposte le Linee guida per gli operatori dell accesso e dell informazione per prevenire e contrastare la violenza di genere /04/2011

197 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare i percorsi di rappresentanza dei cittadini stranieri favorendo altresì la conoscenza della lingua, della cultura e dei diritti e doveri anche con l utilizzo di tecnologie innovative STATO DI ATTUAZIONE E stato predisposto e approvato con atto G.P. n. 178 del del Piano territoriale provinciale per azioni di integrazione sociale a favore dei cittadini stranieri immigrati - anno Il piano territoriale per gli immigrati, compreso il progetto Donne a confronto, è in corso di realizzazione e si completerà nei primi mesi del 2011 con l' evento pubblico Forum provinciale dell'immigrazione. Il Portale degli immigrati è stato presentato pubblicamente nel mese di maggio 2010 e successivamente arricchito di una nuova parte nell'ambito del progetto Healthy and wealthy. E stata affidata alla Coop.Interculturando s.c.a.r.l., l'attività di supporto tecnico alla fase di consolidamento del progetto Forum provinciale dell'immigrazione. E stata inoltre affidata all'università Cattolica del Sacro Cuore l'attività di supporto e accompagnamento tecnico nel campo della progettazione partecipata per la realizzazione del progetto Donne a confronto Progettare al femminile in un contesto multiculturale. Nell'ambito del progetto Integrazione lavorativa e sociale degli immigrati nella provincia di Piacenza si è pervenuti alla costruzione e attivazione del Portale Immigrati PC. Si tratta di uno strumento interattivo, multilingue, che contiene, oltre a tutti i contenuti relativi agli eventi di vita quotidiana, una piattaforma on-line dedicata alla formazione con modalità e-learning, volta a fornire nozioni utili agli immigrati per inserirsi più facilmente nella nostra società e nel mercato del lavoro locale. Sono stati progettati e realizzati dai CTP del territorio: n. 7 percorsi formativi di base di tipo frontale di 80 ore rivolti ai cittadini stranieri; n. 4 moduli formativi di 30 ore ciascuno specifici per fornire alle donne straniere conoscenze necessarie all accesso alle professioni di cura e per qualificare personale professionale per svolgere attività di assistenza nell'ambito sia sanitario che socio assistenziale. Con atto G.P. n. 360 del è stato approvato l' Accordo tra la Regione Emilia-Romagna e le Amministrazioni Provinciali per la realizzazione di un programma di interventi finalizzati alla diffusione della lingua italiana destinato ai cittadini extracomunitari, finanziato dal Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali. Successivamente, è stata avviata la fase di concertazione per la redazione del Piano territoriale provinciale. Il 30 settembre 2010 si è concluso il progetto P2P Generazione Ponte (in tema di partecipazione attiva) cofinanziato da UPI con un evento finale ed una mostra fotografica del percorso. Si è inoltre concluso il progetto Integrazione lavorativa e sociale immigrati a Piacenza, cofinanziato dal Ministero dell'interno fondo UNRRA bando 2008 con la presentazione stampa del Portale immigrati. In data è stato approvato con atto GP 459 Il Piano territoriale provinciale di interventi finalizzati alla diffusione della lingua italiana per cittadini extracomunitari, interamente finanziato dalla RER. La definizione del Piano è avvenuta a seguito di incontri realizzati in specifici tavoli di lavoro. Sicurezza LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Collaborare con le altre polizie in particolare per quanto riguarda la sicurezza stradale STATO DI ATTUAZIONE E stato aggiornato il documento Sicurezza sulle strade provinciali - studi e strategie : è stato monitorato circa il 45% delle strade provinciali già catalogate nel vecchio testo, rilevando eventuali modifiche strutturali e geometriche delle stesse; verificato lo stato attuale della segnaletica verticale e orizzontale, nonché l'usura del manto stradale; individuati i punti a maggior rischio di incidentalità. E stato inoltre realizzato un progetto per lo sviluppo di attività di controllo dei corpi idrici afferenti al fiume Po: l attività svolta ha dato luogo a: 21 rapporti di servizio, n. 1 segnalazione di carattere penale alla competente Autorità Giudiziaria, n. 10 verbali di accertata infrazione amministrative /04/2011

198 Politiche abitative LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Individuare azioni per perseguire l obiettivo di razionalizzazione dei servizi e delle attività delle ACER (Azienda casa dell Emilia Romagna), fornendo gli opportuni indirizzi ai propri rappresentanti e di ottimizzazione nell uso delle risorse, anche attraverso un coordinamento con altre province Sostenere l accesso al mercato delle abitazioni in affitto da parte di fasce sociali non assistite dal sistema dell edilizia residenziale pubblica prevedendo opportune garanzie per le eventuali insolvenze, attraverso la partecipazione all Agenzia per l affitto Introdurre nel PTCP norme che definiscano metodologie e parametri atti a garantire il soddisfacimento del fabbisogno di edilizia residenziale sociale secondo gli effettivi bisogni espressi dai territori Proseguire la cooperazione, anche finanziaria, con la Regione nella gestione dell Osservatorio sulle Politiche Abitative e nella divulgazione dei suoi risultati Si è proseguito per tutto il 2010 con le politiche attive definite con il Protocollo di Intesa sottoscritto tra le Province di Piacenza, Parma, Modena e Reggio, e le rispettive ACER, con l'obiettivo di aumentare i livelli di efficienza e qualità dei servizi offerti dalle Aziende - casa delle quattro Province. Inoltre, la Conferenza degli Enti presieduta dalla Provincia ha approvato il bilancio di ACER per il 2010 cui sono ricollegati obiettivi di razionalizzazione e ottimizzazione nell'uso delle risorse, nonché il consuntivo 2009 da cui emerge un'attività di recupero di crediti derivanti dalle morosità degli inquilini che ha concorso ad una diminuzione del valore complessivo della morosità nei primi mesi del 2010 rispetto ai valori consolidati degli ultimi 5 anni. Su tale questione, ACER sta definendo con i Comuni uno specifico protocollo per il recupero delle morosità. Anche nel Bilancio ACER per il 2011 (approvato il 17 dicembre 2010) è stato mantenuto e rafforzato l'obiettivo della riduzione sia della morosità complessiva attuale, sia della tendenza al suo accrescimento, attraverso diverse attività tra cui la sottoscrizione di specifici accordi con i Comuni (nel 2010 sono stati sottoscritti accordi con diversi Comuni della Provincia e con il Comune di Piacenza) per avviare le relative procedure giudiziali di recupero dei crediti e un monitoraggio continuo delle situazioni di insolvenza. In occasione dell'approvazione del Bilancio 2011, ACER ha assunto l'impegno di elaborare e produrre ogni anno (in occasione dell'approvazione del Bilancio consuntivo) un report riassuntivo anche sull'attività di recupero dei livelli di morosità. Sul piano della razionalizzazione e del controllo della spesa, ACER prevede anche di attivare nuovi strumenti gestionali orientati al rilievo e alla catalogazione puntuale per centri di costo delle attività svolte. È stata effettuata una riunione del Tavolo di coordinamento dell'agenzia per l affitto (il 19 maggio 2010) per avviare una campagna di promozione dei servizi offerti dall'agenzia stessa, decidere alcune proposte di miglioramento dei servizi medesimi e per modificare conseguentemente il Regolamento per il funzionamento dell'agenzia. Sono stati inoltre aggiornati i dati relativi all'attività dell'agenzia in termini di accesso ai servizi e di caratterizzazione sociale del fabbisogno locativo. Con atto della Giunta provinciale n. 113/2010 sono state approvate alcune modifiche al Regolamento per l'istituzione e il funzionamento del Tavolo di concertazione di cui alla L.R. n. 24/2001. Il Consiglio provinciale ha approvato il Piano territoriale di coordinamento provinciale (PTCP) le cui Norme contengono disposizioni funzionali a perseguire l'obiettivo di incrementare l'offerta di edilizia residenziale sociale attraverso la definizione di specifici indirizzi e direttive ai Comuni. Le nuove attività di valutazione del fabbisogno abitativo avviate all'interno del programma dell'osservatorio provinciale per le politiche abitative in funzione degli studi di fattibilità per la promozione di progetti di housing sociale costituiscono un ulteriore sviluppo dello specifico tema dell'ers e della sua integrazione nella pianificazione comunale. Tali ulteriori elementi conoscitivi potranno essere ripresi nell ambito della redazione delle Linee Guida di cui all art. 4 del PTCP che verranno sviluppate nel corso del È stato effettuato il focus group (il 19 luglio 2010) previsto all'interno delle attività di gestione dell'osservatorio del sistema abitativo. Inoltre, è stato confermato l'incarico a Nuova QUASCO per la prosecuzione delle attività dell'osservatorio stesso. Il 10 dicembre 2010 è stato presentato a soggetti istituzionali ed economico-sociali il Rapporto sulla condizione abitativa, articolato a livello provinciale, realizzato dalla Società Nuova Quasco all interno del programma dell Osservatorio Regionale sul Sistema Abitativo (ORSA). Sono state inoltre avviate alcune nuove attività di valutazione del fabbisogno abitativo, i cui esiti, che verranno successivamente integrati nel Rapporto ORSA per il 2011, saranno utilizzati all'interno degli studi di fattibilità (da concludere nei primi mesi del 2011 con il coordinamento della Provincia) funzionali a verificare la possibilità di promuovere anche sul territorio piacentino iniziative di housing sociale di cui al Protocollo di collaborazione per la costituzione di un Fondo immobiliare chiuso a carattere etico tra la Regione Emilia Romagna e il Comitato promotore di Fondazioni bancarie dell'associazione Casse e Monti Emilia-Romagna /04/2011

199 PROGRAMMA 3 Per lo sviluppo economico del territorio (imprese) Allegato A Agricoltura LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Favorire la competitività L'attuazione del Programma di Sviluppo Rurale, declinato attraverso il Programma Rurale Integrato Provinciale, ha rappresentato, per l'anno 2010, una delle attività più significative gestite dal Settore. La rilevanza quantitativa dei contributi concessi (oltre 11 milioni di euro), nonché la molteplicità delle tematiche affrontate hanno reso tale attività strategica per il raggiungimento degli obiettivi programmatici dell'amministrazione. Da rilevare inoltre che, secondo quanto disposto da appositi atti di Giunta regionale (n. 1559/2007 e 101/2008), il grado di efficienza gestionale messo in campo dalle Province si traduce nella cosiddetta riserva di premialità, ossia un incremento delle risorse assegnate alle Amministrazioni virtuose ovvero in decurtazioni finanziarie per gli enti non rispettosi dei parametri prefissati. La capacità di impegno finanziario della Provincia di Piacenza è stata recentemente confermata dalla Regione Emilia-Romagna che, sulla base di appositi parametri di efficienza della spesa, ha definito la situazione al 31/12/2010; tale monitoraggio ha visto il nostro Ente superare abbondantemente gli obiettivi prefissati e guadagnare la prima posizione in Regione con il 97,77% in termini di risorse impegnate (rispetto all'85%) e con l' 83,87% in termini di risorse spese (a fronte dell'ipotizzato 80%). Nel dettaglio: attraverso il pieno utilizzo delle risorse del PRIP Asse 1 - Misura sostenere l ammodernamento delle imprese, sia dal punto di vista strutturale, sia tecnologico sia di acquisizione di know-how, al fine di favorire la competitività e migliorare le condizioni di lavoro e/o gli standard di sicurezza È stata data piena attuazione all Asse 1 del PSR (competitività) attraverso un impiego efficiente dei finanziamenti registrando la capacità di spesa più alta fra le Province della Regione Emilia Romagna. Tale risultato ha consentito un integrazione finanziaria di premialità di E' stato impostato un sistema informatico di monitoraggio dei dati strategici relativi all'attuazione del PRIP: sono stati selezionati i parametri più significativi per evidenziare lo stato di attuazione delle diverse misure di sostegno, con particolare riferimento al grado di soddisfazione delle richieste di contributo sia per quanto riguarda il numero di domande accolte che per gli importi concessi in relazione alle disponibilità effettive. La definizione di cui sopra ha prodotto una reportistica dedicata da aggiornare ordinariamente e da assumere come base per effettuare le valutazioni propedeutiche alla revisione del PRIP vigente. La compilazione della modulistica predisposta è avvenuta con riferimento al 30 giugno e al 31 agosto in relazione agli atti assunti sui diversi Assi (approvazione bandi, approvazione graduatorie, concessione contributi). E' stata poi approntata un'analisi sistematica delle tematiche preferenziali locali individuate dal PRIP al fine di verificare la coerenza dello strumento con gli obiettivi programmatici dell Amministrazione. L'esito di tale analisi ha prodotto un documento sintetico relativo all'assetto delle priorità vigenti che è stato sottoposto al partenariato locale coinvolto attraverso la convocazione - in data 30/09/ del Tavolo Verde, organismo di consultazione per il sistema agroalimentare provinciale costituito da più di 30 soggetti rappresentativi (organizzazioni di categoria, Comunità Montane, Consorzi di tutela e promozione, Collegi e Ordini professionali, ecc.). E stata data apposita informativa del percorso avviato e del monitoraggio sullo stato di attuazione del PRIP alla competente Commissione Consiliare in data 25/10/2010. Sulla base dei contributi pervenuti da parte del Tavolo Verde, nonché delle linee operative assunte in sede di apposita riunione della Commissione Agricoltura UPI (09/12/2010), è stato definito uno schema di documento per la revisione/aggiornamento del PRIP. Sono state finanziate 40 domande di contributo per investimenti aziendali pari ad un importo di quasi 3,5 milioni di euro. Inoltre 22 istanze, per un importo di quasi 2,4 milioni di euro, hanno trovato copertura finanziaria nell ambito di appositi progetti di filiera. Con atto GP n. 397 del 30/08/10 è stato approvato il nuovo Bando relativo alle annualità 2011/2012/2013 per un importo di 4,7 milioni /04/2011

200 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI rafforzare e qualificare il ricambio generazionale degli imprenditori agricoli, sostenendo i nuovi insediamenti di giovani imprenditori qualificati, attraverso le risorse del PRIP Asse 1 Misura 112 garantire alle imprese agricole una rete qualificata di servizi di consulenza tecnica sia pubblici (Rete agrometeorologica, Consorzio Fitosanitario), che privati, in collegamento con il sistema della ricerca (CRPV, CRPA, Aziende e Centri sperimentali, sistema universitario). A supporto, si prevede l erogazione di servizi informativi e formativi, anche individuali, rivolti in particolare ai giovani imprenditori coinvolti in processi innovativi. A tal fine verranno utilizzate risorse Provinciali, le risorse del PRIP Asse 1 Misure 111, 114 e 331 e quelle assegnate dalla Regione ai sensi della L.R. 28/ 98 con l utilizzo delle risorse Provinciali e d intesa con il GAL-SOPRIP, sostenere le imprese coinvolte in alcune importanti microfiliere situate soprattutto nelle aree più svantaggiate del territorio (asparago, ulivo, patata, piccoli frutti, suino brado, ecc), sulla base di specifici progetti operativi di sviluppo STATO DI ATTUAZIONE Sono state finanziate 38 domande di contributo per il primo insediamento dei giovani agricoltori per un importo di quasi 1,5 milioni di euro. Con atto GP n. 397 del 30/08/10 è stato approvato il nuovo Bando relativo alle annualità 2011/2012/2013 per un importo di 2,4 milioni. È stato approvato il Piano di Sviluppo al Sistema Agroalimentare in data 21 maggio con atto GP 297/2010 per un importo di ,00 euro idonei a finanziare servizi tecnici alle aziende agricole da parte di soggetti qualificati. Inoltre è stata costantemente garantita l attività di supporto alle aziende agricole offerta dalla rete agro-meteorologica provinciale (bollettino settimanale, attività di consulenza alle aziende e alle Associazioni). Per garantire la completezza dei servizi tecnici è stata data piena attuazione alle misure del PSR con particolare riferimento al Catalogo Verde (71 domande finanziate per un importo di quasi 70 mila euro per iniziative di consulenza aziendale) Relativamente alle azioni per l individuazione delle necessità di sostegno e razionalizzazione della filiera del pomodoro, è stata innanzitutto affrontata l'analisi degli indicatori utili a rappresentare la realtà attuale e lo scenario futuro derivante dai rilevanti cambiamenti normativi in corso; in particolare sono stati analizzati i dati relativi all'evoluzione della coltura del pomodoro negli anni 2005/2010 con riferimento alle produzioni, alle superfici e al numero di aziende coinvolte, oltre all'esame dei dati climatici storici; si è inoltre affrontata l'evoluzione del prezzo del pomodoro dal 2001 al Sulla base delle argomentazioni esaminate è stato prodotto un riepilogo comparativo (passato, presente, futuro) anche per quanto riguarda il regime dei controlli con specifico riferimento a consegna, trasformazione, resa, commercializzazione e pagamento; tale analisi ha consentito di definire delle linee di proiezione post 2013 che puntano al ruolo strategico rivestito dal Distretto del Pomodoro il quale potrà garantire per tutta l'area del nord Italia un fondamentale elemento di raccordo fra parte industriale e operatori agricoli. In tal senso sono state definite, nell'ambito del Distretto del Pomodoro, le nuove regole condivise per l'aggiornamento dei vigenti accordi di produzione. Relativamente alla ricognizione delle piccole filiere, sono state esaminate le condizioni potenziali per una filiera emergente con l'obiettivo di consentire agli operatori di predisporre un regolamento o un disciplinare per promuovere e valorizzare il prodotto nel rispetto della qualità, della tipicità, della stagionalità delle produzioni, nonché gli indirizzi per le collaborazioni di filiera in rapporto al contesto culturale, ambientale e sociale. Sono state individuate le variabili fondamentali dalle quali discendono le iniziative per realizzare i percorsi di filiera: azioni, strumenti, risorse. Ogni variabile è stata declinata nelle sue fasi operative per configurare il modello tipo idoneo alle filiere emergenti di ulivo, asparago e piccoli frutti. E stato al riguardo predisposto un documento riepilogativo /04/2011

201 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare la sostenibilità ambientale sostenere lo sviluppo delle produzioni biologiche e l agricoltura ecosostenibile che mirano alla salvaguardia della risorsa acqua, alla tutela del suolo, alla salvaguardia e valorizzazione delle biodiversità e del paesaggio agrario ed al miglioramento della qualità dell aria. In questo ambito, si intende ricomprendere anche la diffusione di tecniche di allevamento che migliorano il benessere animale. A tal fine, verranno riconosciuti gli aiuti previsti dal PRIP Asse 2 Misure gli aiuti previsti dal PRIP Asse 2 Misure 214 e 215 sempre attraverso l utilizzo delle risorse del PRIP Asse 2 Misure 216 e 221, sostenere la conservazione di ecosistemi di alta valenza naturale e paesaggistica, il ripristino di spazi naturali e l imboschimento di terreni agricoli interessati da fenomeni di precarietà idrogeologica partecipare ad un piano operativo finalizzato a ridurre e razionalizzare il consumo dell acqua a fini irrigui, a ricercare e sviluppare nuovi processi di produzione di energie alternative e promuovere lo smaltimento sostenibile dei rifiuti prodotti in agricoltura. A tal fine, saranno destinate risorse Provinciali, Regionali e del PRIP Asse 3 Misura 311 STATO DI ATTUAZIONE È stata data piena attuazione all Asse 2 del PSR (agroambiente) attraverso un impiego efficiente dei finanziamenti registrando la capacità di spesa più alta fra le Province della Regione Emilia Romagna. Tale risultato ha consentito un integrazione finanziaria di premialità di Sono state liquidate 1748 domande di contributo a valere sulla Misura 214 (pagamenti agroambientali) per un importo pari a euro. Sempre in termini di pagamenti agroambientali sono state inoltre liquidate 1603 istanze di conferma impegni (la misura è infatti a gestione pluriennale) per un importo pari a euro. E stato approvato con atti G.P. n. 263 del 23/04/2010 e n. 275 del 30/04/2010 apposito bando per la Misura 215 (pagamenti per il benessere degli animali) per un importo di oltre 800mila euro riferito alle annualità 2011/2012/2013 In data 04/06/2010 con atto GP n. 309 è stato approvato l avviso pubblico per l annualità 2010 Imboschimento di terreni agricoli (misura 221) per un importo pari ad E stata completata la liquidazione delle istanze della passata programmazione (61 pratiche per oltre euro) È proseguita l attività istruttoria ordinaria relativa alla misura 216 (bando 2008 impegni pluriennali). Sono state attivate iniziative specifiche per lo smaltimento sostenibile dei rifiuti prodotti in agricoltura: attuazione operativa dell accordo formalizzato con ENIA e il Consorzio Fitosanitario che ha permesso la raccolta presso le aziende agricole dei fitofarmaci scaduti (882 kg di prodotti ritirati presso 49 aziende); definizione, in accordo con le Associazioni di categoria e ARPA, delle modalità applicative della disciplina normativa e regolamentare relativa all'utilizzazione agronomica dei reflui delle aziende vitivinicole. E proseguita regolarmente la gestione ordinaria delle istanze a valere sulla misura 311 riferite alle produzione di energie alternative /04/2011

202 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Multifunzionalità dell impresa e ruralità del territorio valorizzare le aziende agrituristiche, anche ai fini di un ampliamento dell accoglienza turistica di qualità e la rete delle fattorie didattiche, rafforzando i collegamenti con il sistema scolastico ed i cittadini. In tal senso, si intende anche migliorare la rete dei servizi di supporto, utilizzando le risorse del PRIP Asse 3 Misure 311 e 313 favorire gli investimenti per i servizi essenziali all economia ed alla popolazione rurale quali il miglioramento e l ottimizzazione della rete acquedottistica e della viabilità rurale, così come lo sviluppo ed il rinnovamento dei villaggi rurali finalizzati ad attività collettive e turistico-culturale. In questo senso, verranno utilizzate le risorse del PRIP Asse 3 Misure 321 e 322 STATO DI ATTUAZIONE È stata data piena attuazione all Asse 3 del PSR (qualità rurale) attraverso un impiego efficiente dei finanziamenti registrando la capacità di spesa più alta fra le Province della Regione Emilia Romagna. Tale risultato ha consentito un integrazione finanziaria di premialità di È stato garantito supporto al GAL SOPRIP SPA per l apertura di un nuovo bando sugli agriturismi in area Leader (15/03/ /06/2010). E in corso la revisione procedurale dei controlli degli agriturismi, rispetto alla quale sono stati definiti i parametri di riferimento per l'identificazione di un primo campione di ditte da sottoporre a controllo, ed è stato individuato un apposito gruppo di lavoro che ha condiviso una specifica metodologia operativa. In data 15/06/2010 è stato convocato un incontro con i Comuni interessati per la necessaria informativa e il coinvolgimento relativamente alle competenze in materia. E' stata predisposta apposita modulistica per lo svolgimento dei controlli ed è stata definita la metodologia per il monitoraggio dell'attività a seguito della quale sono state programmate le visite aziendali. Successivamente è stato configurato un piano operativo relativamente alle 30 verifiche aziendali presso altrettanti agriturismi, nonché ai 6 controlli presso le fattorie didattiche accreditate sul territorio provinciale (oltre il 20% delle strutture abilitate). Il gruppo di lavoro ha provveduto alla predisposizione di uno strumento operativo omogeneo per lo svolgimento dei controlli comprendente apposita modulistica standardizzata. I controlli si sono regolarmente svolti nel periodo estivo/autunnale, in considerazione della stagionalità dei lavori agricoli. Gli esiti dei controlli, opportunamente valutati, hanno consentito di mettere a regime un riepilogo informativo sull'assetto agrituristico della provincia che è stato illustrato all'assessore in apposita riunione alla presenza dei responsabili del Settore, nonché dei componenti del gruppo di lavoro. È stato garantito adeguato supporto al GAL SOPRIP SPA per l apertura di un nuovo bando sui villaggi rurali in area Leader (01/07/ /10/2010). E proseguita regolarmente la gestione ordinaria delle istanze a valere sulle misure 321 e 322 in tema di qualità rurale. a sostegno delle imprese operanti nelle aree più svantaggiate di collina e montagna, riconoscere specifiche indennità agli imprenditori che si impegnano a mantenere l attività agricola, utilizzando le risorse del PRIP Asse 2 Misure 211 e 212 Sono state liquidate: 765 domande di contributo per la Misura 211 per un importo di euro; 729 domande di contributo per la Misura 212 per un importo di euro /04/2011

203 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Promozione e valorizzazione produzioni tipiche rafforzare gli interventi di identificazione, promozione e valorizzazione dei prodotti tradizionali e tipici locali, in stretta connessione con il turismo. In questa direzione, si interverrà anche con le iniziative di educazione alimentare e con i progetti di filiera corta Dal campo alla tavola. Verranno altresì sviluppate intese con la ristorazione collettiva e la grande distribuzione, così come si intende rafforzare la partecipazione degli agricoltori a sistemi di qualità alimentare. A tal fine, verranno utilizzate le risorse Provinciali e Regionali e quelle del PRIP Asse 1 Misura 132 rafforzare la partecipazione della Provincia nell Associazione interprovinciale Distretto del pomodoro, a salvaguardia del nostro comparto conserviero ed a migliorare i servizi di supporto a favore delle aziende vitivinicole, per agevolare l ammodernamento del comparto STATO DI ATTUAZIONE Sono state attivate specifiche attività di promozione e valorizzazione delle produzioni tipiche piacentine anche attraverso il coordinamento dei soggetti coinvolti (Comuni, Consorzi, Associazioni). Si evidenziano in particolare: la prosecuzione dell iniziativa Avanzo divino ; l organizzazione del Valtidone Wine Fest, per valorizzare adeguatamente le produzioni vitivinicole della Val Tidone. L'iniziativa ha visto per la prima volta riuniti quattro Comuni del territorio provinciale, insieme alle Associazioni di categoria, a Piacenza Turismi, al consorzio vini doc e all'enoteca regionale, nell'idea condivisa di realizzare un intervento promozionale unitario in grado di mettere a sistema le manifestazioni locali per offrire un'immagine sinergica di qualità. Gli eventi promozionali si sono svolti secondo una programmazione unica, con coordinamento provinciale, attraverso quattro weekend nel corso del mese di settembre a Borgonovo V.T., Ziano p.no, Nibbiano e Pianello V.T. il supporto alla procedura per il riconoscimento IGP all aglio bianco piacentino È stato integrato il Piano Operativo per l educazione alimentare con atto GP n. 376 del 28/07/2010. Sono stati concessi contributi per euro a 336 aziende a valere sulla misura 132 (partecipazione a sistemi di qualità alimentare). E in corso la realizzazione del nuovo schedario vitivinicolo, rispetto al quale sono state convocate diverse riunioni con il partenariato locale (Associazioni, Consorzio vini doc, Ordini professionali) nei mesi di maggio e giugno, nell'ambito delle quali sono stati definiti gli elementi di novità per il passaggio dagli Albi doc vigenti al nuovo Schedario vitivinicolo e condivise le modalità procedurali. E' stata poi attivata una fase di approfondimento normativo e analisi documentale, che ha consentito di identificare le caratteristiche di semplificazione del nuovo schedario viticolo quale strumento contenitore di tutte le informazioni inerenti la gestione del potenziale viticolo regionale. In attesa del decreto di attuazione del D.lgs 61/2010 (previsto per i primi mesi del 2011) che definirà le modalità e i termini per l'integrazione e l'allineamento nello schedario viticolo dei dati inerenti le unità vitate preesistenti negli albi DOC ed elenchi IGT, è stato aggiornato il potenziale viticolo con elementi già validati in modo che risulti una base di confronto attendibile nella fase formale di allineamento funzionale alla creazione dello schedario viticolo. L'obiettivo di procedere a un monitoraggio degli impianti di olivo nel territorio provinciale è stato affrontato nella direzione di realizzare una banca dati, in termini numerici, varietali e di localizzazione, utile quale valido supporto tecnico agli interventi di promozione e valorizzazione di tale coltura. I dati raccolti (anagrafica aziendale, riferimenti catastali, anno di impianto, varietà, presenza di piante secolari) sono stati elaborati e assoggettati a specifiche valutazioni anche con riferimento ai confronti con la SAU (superficie agricola utilizzabile) provinciale nonché per quanto riguarda il numero totale degli impianti, la consistenza per azienda, le varietà più diffuse. Relativamente al comparto del pomodoro da industria delle Province del Nord, è stato predisposto un documento relativo alla integrazione di filiera costituito da due parti fondamentali, la prima riguardante un sistema di regole condivise per l'accordo in regime di disaccoppiamento, la seconda relativa a una posizione condivisa sull'indicazione obbligatoria del paese di origine della materia prima agricola e dei controlli all'importazione. Il documento è stato condiviso con gli organismi aderenti al distretto (associazioni agricole e industriali, organizzazioni di prodotto, soggetti istituzionali) ed è stato ufficialmente presentato in seno al Comitato di Coordinamento del Distretto del 7 giugno, nonché in occasione di un apposito convegno tenutosi presso la Camera di Commercio di Parma, in data 30 giugno, con lo scopo di allargare la consapevolezza delle decisioni assunte ad una base territoriale più ampia. Le risultanze del convegno hanno permesso, infatti, di aprire formalmente l'adesione dei territori del Nord Italia (deliberazione dell'assemblea del Distretto assunta in data 20 luglio); tale allargamento ha visto la sua prima fase operativa nel corso di apposita riunione indetta il 05/10/2010 per la presentazione dei risultati raggiunti e degli sviluppi futuri a tutti i componenti (oltre 50 soggetti tra Istituzioni pubbliche, Organizzazioni di Prodotto, Associazioni industriali e Cooperative, Aziende sperimentali, ecc.). In tale sede ha preso avvio il percorso ipotizzato dalla Regione Emilia-Romagna di riconoscimento del Distretto quale Organizzazione interprofessionale ai sensi della L.R. n. 24/2000 con l elaborazione di uno schema idoneo di statuto. Le prospettive sottese all ipotesi suddetta sono state oggetto di appositi incontri in sede piacentina con i soggetti della filiera (11/10/2010 e 09/11/2010) per l approfondimento delle ripercussioni a livello locale e la valutazione delle eventuali modifiche statutarie. E proseguito parallelamente il confronto sul documento delle regole condivise per l accordo in regime di disaccoppiamento con la realizzazione di un testo definitivo (licenziato dall apposito gruppo di lavoro in data 16/12/2010) da sottoporre ai rispettivi organi deliberanti subordinatamente alla percorribilità dell iter prefigurato dalla Regione in merito al riconoscimento del Distretto quel Organizzazione interprofessionale del pomodoro da industria. Al la delibera regionale applicativa della L.R. 24/2000 risulta in corso di approvazione /04/2011

204 Turismo, marketing e comunicazione LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Elaborazione di un piano complessivo per lo sviluppo del territorio piacentino che abbia al centro le sinergie tra pubblico e privato, l individuazione dei segmenti di mercato e lo sviluppo delle vocazioni territoriali Proporre modifiche ai criteri di riparto regionale dei fondi nel settore del turismo che tengano in considerazione non solo gli aspetti ricettivi attinenti alle strutture alberghiere ed extralberghiere ma anche la presenza del fenomeno delle seconde case ed ai flussi giornalieri Creare le condizioni per lo sviluppo della ricettività diffusa specialmente nelle aree oggetto delle azioni di promozione in stretta collaborazione con gli operatori del territorio Favorire lo sviluppo della imprenditorialità giovanile nel settore del turismo e dell accoglienza anche con apposite forme di incentivazione e sostegno E stato predisposto un documento contenente le Linee Guida per le attività di promozione locale per una prima valutazione all'interno del CCTP (EE.LL, Associazioni di categoria, Associazioni di promozione turistica). Successivamente sono stati condivisi gli ambiti di analisi e approfondimento che hanno portato, in sede di Comitato di concertazione Turistica Provinciale, alla decisione di organizzare gli Stati Generali del turismo ed un piano di azione che ha portato all'individuazione dei progetti di sviluppo turistico considerati prioritari. Riguardo agli Stati generali del turismo in particolare, il percorso si è sviluppato intorno ai 5 temi: Fruizione del patrimonio artistico e culturale Vacanze attive: siti di interesse ambientale e l'appennino Piacentino grande palestra outdoor Produzione enogastronomica e offerta turistica Vacanza come esperienza: il passaggio dal cliente all'ospite Accoglienza, prodotto, mercati da qui al 2015 con il coinvolgimento di circa 60 partecipanti in rappresentanza degli operatori turistici, dei Consorzi, delle Associazioni, ecc.. Si sono svolti circa 3 o 4 incontri per ogni tema, predisponendo una chiave di lettura uguale per tutti e puntando alla massima circolazione delle informazioni attraverso , telefono e Blog dedicati. E stata realizzata, in questa prima fase, in collaborazione con L Università Cattolica e la C.C.I.A.A. una ricerca-indagine, per far emergere il peso del turismo piacentino in termini di PIL locale, utile alla comprensione del fenomeno delle seconde case e dei flussi giornalieri. A sostegno della ricettività, nelle sue varie forme, sono stati predisposti e avviati i piani di contribuzione POR-FESR e L.R. 40/02. Inoltre sono state discusse e condivise, all interno del Comitato di Concertazione tecnica Provinciale con le rappresentanze degli operatori turistici, le linee guida e gli obiettivi specifici per la programmazione delle attività di promozione turistica Sono in corso valutazioni /04/2011

205 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Sviluppare le azione di informazione e di comunicazione turistica legata alle vocazione del territorio ed agli eventi che vengono promossi con particolare riferimento all utilizzo del web marketing Fare del 2010 l anno della enogastronomia piacentina Partecipare alle azioni previste dal progetto strategico speciale Valle del fiume Po Definire il quadro delle iniziative da proporre nell ambito delle manifestazioni previste per Expo 2015 con particolare riferimento alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche piacentine STATO DI ATTUAZIONE La Provincia ha partecipato a due importanti eventi: la BIT (Borsa Internazionale del Turismo, Fiera di Milano - Rho, 18/21 febbraio 2010) con stand provinciale di mq. 110 e il TTI (Travel Trade Italia, Rimini Fiera, 22/23 ottobre 2010) con presenza istituzionale in apposito allestimento nell'ambito dello stand di APT Servizi s.r.l. (Azienda di Promozione Turistica della Regione Emilia-Romagna); la partecipazione alle due manifestazioni fieristiche è stata realizzata in forma concordata e congiunta con diversi enti e associazioni del territorio provinciale. In particolare, lo stand presso la Bit ha ottenuto grande successo: nei quattro giorni di apertura, due dedicati gli operatori e due al pubblico, sono state 8 le associazioni e 500 gli operatori piacentini coinvolti, pieghevoli promozionali distribuiti, e le cartine del territorio piacentino sono andate a ruba. Presso gli spazi espositivi della Provincia presenti a BIT E TTI (Travel Trade Italia) sono stati registrati 39 contatti con i giornalisti, 54 contatti con operatori di agenzie, associazioni ed enti. I punti informativi (IAT) hanno registrato circa contatti. E in corso l iimplementazione di un rinnovato sito web di informazione turistica, anche con finalità di promozione e web-marketing, nel rispetto delle specifiche e i disciplinari tecnici del Sistema Informativo Turistico dell Emilia Romagna. E stata predisposto inoltre uno studio di fattibilità per la revisione della segnaletica turistica nel territorio provinciale. Oltre ai contributi concessi sono state realizzate particolari iniziative di valorizzazione enogastronomica, per quanto riguarda la partecipazione ad eventi e manifestazioni, nonché la realizzazione di iniziative comuni (BIT, Buon Vivere, progetti Leader) Le principali e consolidate manifestazioni come Veleja Teatro e Appennino Folk Festival hanno avuto costantemente come contorno la presenza dei prodotti tipici dell enogastronomia locale. Inoltre sono stati promossi e sostenuti specifici eventi come il Valtidone Wine Festival. Gli interventi previsti dal progetto strategico speciale Valle del fiume Po non sono stati a tutt'oggi finanziati. Si segnala comunque che si è attivata una proposta di candidatura al progetto LIFE+: Il Po in 4 e: educazione, ecologia, economia e etica del quale la Provincia di Piacenza è capofila. La proposta di candidatura è stata approvata dalla Giunta Provinciale con Atto n. 392 del Inoltre è stata esaminata una proposta di partnerariato al progetto LIFE+ Environment Policy and governance: Recupero ambientale di un suolo degradato e desertificato mediante una nuova tecnologia di trattamento di ricostituzione del terreno rispetto al quale la Provincia è partner cofinanziatore, così come disposto dalla Giunta Provinciale con atto n. 396 del E stato avviato un confronto nell ambito del Comitato di Concertazione Turistica Provinciale /04/2011

206 Sostegno alle imprese LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Nel quadro di una politica di promozione della piccola distribuzione e dei negozi specializzati, e della loro integrazione con le iniziative per la valorizzazione dei centri storici e con il turismo, sostenere finanziariamente, mediante le risorse provenienti dalla Regione e dallo Stato: - progetti di innovazione e di qualificazione degli ambiti urbani a vocazione commerciale; - progetti di innovazione sviluppo e qualificazione presentati dalle imprese commerciali. Sarà attivata una maggiore informazione relativamente a tali opportunità di finanziamento, anche al fine di migliorare la qualità delle proposte progettuali presentate dai soggetti pubblici e privati. Sono stati attivati i bandi ex L.R. 41/97 e L. 266/97 per l'assegnazione di contributi ad imprese e Comuni. In merito al bando attivato ex L.R. n. 41/1997, è stata conclusa l'istruttoria sulle istanze pervenute (complessivamente n. 17) ed è stata approvata la graduatoria con determinazione dirigenziale n del 28 ottobre 2010 (delle 17 istanze, 2 non sono state ammesse al finanziamento). Analogamente per il bando ex L. n. 266/1997, è stata conclusa l'istruttoria sulle istanze pervenute (complessivamente n. 21) ed è stata approvata la graduatoria con determinazione dirigenziale n del 27 ottobre 2010 (delle 21 istanze, 4 non sono state ammesse al finanziamento). Per entrambi i bandi, l'erogazione dei contributi ai soggetti in graduatoria verrà effettuata a seguito dell'assegnazione dei finanziamenti alla Provincia da parte della Regione (previsione: 2011). Nel 2010, a seguito delle assegnazioni regionali per i Bandi 2009 ex L.R. 41/97 e L. 266/97, sono stati inoltre concessi i contributi ai beneficiari precedentemente ammessi alle graduatorie (n. 18 per L.R. 41/97 e n. 5 per L. 266/97) per importi rispettivamente di ,60 ed ,08. Nello stesso periodo sono stati liquidati contributi per un ammontare complessivo di ,38 a favore di progetti (25) finanziati in annualità precedenti e terminati nel Sono in corso di definizione le attività per avviare un servizio costante di diffusione delle informazioni sulle possibilità di finanziamento a sostegno al commercio e alle imprese: muovendo dalla necessità di costruire innanzitutto il quadro dei finanziamenti erogati dalla Provincia, sono state svolte le consultazioni (2 riunioni e diversi contatti via mail) con le strutture dell'ente che gestiscono finanziamenti; tali attività hanno permesso di costruire una base informativa sulle tipologie e l'ammontare dei finanziamenti e delle agevolazioni che l'ente gestisce direttamente. In seguito, è stato predisposto un progetto per sviluppare un servizio permanente di messa a disposizione delle informazioni sulle diverse possibilità di finanziamento alle imprese presenti a livello territoriale, che vedrà il coinvolgimento di soggetti esterni. Relativamente alla rete regionale di Sportelli unici per le attività produttive, è stato sottoscritto l'accordo attuativo Suaper tra Provincia e Regione e tra Comuni e Regione per l'acquisizione ed aggiornamento della banca dati regionale dei procedimenti e sono stati coordinati i gruppi di lavoro comunali per l'analisi e la personalizzazione dei procedimenti Suap mettendo a loro disposizione anche le tecnologie necessarie. PROGRAMMA 4 Per lo sviluppo economico del territorio (enti locali) Rapporti con le istituzioni ed Expo 2015 LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Organizzare convegni ed eventi di divulgazione rivolti a categorie economiche, Comuni, associazioni, Università e cittadini Sono stati realizzati viaggi nella Provincia per visitare le principali opere realizzate dall'amministrazione nel corso dei suoi 150 anni (presso scuole, strade, dighe, ponti ed opere sociali). E' stato organizzato un evento celebrativo il 18 Marzo 2010 (anniversario della prima seduta del Consiglio provinciale). E' stato realizzato il progetto integrato di celebrazioni "Giorno della Memoria" del 65 anniversario Liberazione, con esperienza diretta di ricerca storica locale e rielaborazione testimonianze dirette studenti del "Viaggio della Memoria". I Consiglieri provinciali, che hanno preso parte al Viaggio della Memoria, hanno elaborato una proposta, approvata unanimemente dalla Conferenza dei Capigruppo, finalizzata alla intitolazione di una sala consiliare alla memoria di Giorgio Perlasca. L iniziativa è stata realizzata richiamando una forte e sentita partecipazione delle Istituzioni e delle scuole del territorio /04/2011

207 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Attivare un sistema di coordinamento tra Provincia, Comuni, categorie economiche e Università e sviluppare relazioni con la società di gestione di Expo 2015 anche attraverso l'eventuale stipula di un protocollo d'intesa STATO DI ATTUAZIONE Dopo diverse consultazioni istituzionali sia sul territorio piacentino che su quello lombardo (incontri con il Presidente della Regione Emilia Romagna, il Presidente Regione Lombardia, il Sindaco del Comune di Milano e il Presidente della Provincia di Milano), il Presidente Trespidi ha incontrato il dottor Alberto Mina, direttore generale dello sviluppo del tema e delle relazioni istituzionali di Expo s.p.a. E' stato avviato un percorso di coinvolgimento con le organizzazioni istituzionali, economiche e sociali del territorio in un incontro pubblico tenuto il 24 febbraio a cui hanno partecipato anche i vertici di Expo s.p.a. E' stato successivamente stipulato un protocollo di intesa con la stessa società di gestione (approvato con delibera di Giunta n 117 del 26 febbraio e sottoscritto in data 1 Marzo 2010) volto alla valorizzazione delle eccellenze e al coordinamento delle iniziative che verranno intraprese sul nostro territorio. Sono poi proseguiti gli incontri istituzionali tra il Presidente e soggetti del mondo politico ed economico. Sussidiarietà LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Sviluppare un percorso rivolto a tutti i soggetti interessati (Comuni, associazioni, cittadini) finalizzato a fornire strumenti e metodi per l attuazione concreta di politiche sussidiarie nel territorio STATO DI ATTUAZIONE Con delibera di Giunta Provinciale n. 71 del si è dato avvio ad un progetto denominato Scuola di Sussidiarietà. Tale percorso formativo è stato affidato alla Fondazione per la Sussidiarietà, soggetto leader nel settore, con maturata esperienza sul tema e ritenuto idoneo alla realizzazione di interventi formativi rivolti in particolare agli Amministratori locali, ai funzionari e dirigenti degli stessi, ma anche a tutti coloro che operano nel nostro territorio e che rientrano nel cosiddetto "settore no profit". Il corso si è svolto dal 23 marzo al 5 giugno per un totale di 6 incontri; hanno partecipato complessivamente n. 148 iscritti di cui 81 esterni paganti. Il costo di tale progetto è stato in buona parte coperto con entrate incassate dalle quote di partecipazione richieste agli esterni. Per una Provincia digitale LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Dematerializzare progressivamente gli scambi di documentazione tra la Provincia ed i Comuni utilizzando le infrastrutture già realizzate in tutti i Comuni (PEC, Protocollo informatico) STATO DI ATTUAZIONE E attivo nell ente il collegamento fra il protocollo informatico e la casella di posta elettronica certificata, che consente la registrazione automatica dei documenti che pervengono alla sopraindicata casella. E stata inoltre adottata la prassi di utilizzare la Pec per tutte le comunicazioni ufficiali relative ai progetti di innovazione. Relativamente ai progetti in corso PARER (Polo Archivistico Regionale) e Docarea (Dematerializzazione), è in fase di valutazione la proposta di costituzione del Polo documentale provinciale condizionata all'adesione di tutti i Comuni al sistema regionale Parer e alle possibilità di finanziamento regionale per l'uniformazione dei sistemi di gestione documentale. Si segnala inoltre che sono in corso diverse azioni in attuazione del progetto Rilander e Ali : è stata avviata la collaborazione con l'azienda incaricata dalla Regione per la rilevazione dei sistemi di backoffice utilizzati dai Comuni. si è svolta il 29 giugno la Conferenza provinciale dell'innovazione. si è conseguita la sottoscrizione dell'accordo Attuativo Ali-Rilander a titolo oneroso da parte di tutti i Comuni e le Comunità Montane del territorio. è stata installata la piattaforma software presso il Ced del Comune di Piacenza e avviati i gruppi di lavoro tematici comunali.. è stato predisposto il sistema telematico del forum. E' stato predisposto nel mese di aprile l'accordo attuativo catasto e fiscalità e sottoposto ai Comuni. E' proseguito inoltre il processo di accordo programmatico tra le Province di Piacenza e Parma con la produzione di un documento da sottoporre all'approvazione delle due Amministrazioni. L'avvio operativo del progetto è slittato a seguito della proroga al progetto Ali-Rilander concordata dalla Regione e da DigitPA. Il bando di finanziamento che riguarda i progetti catasto e fiscalità e il Polo documentale provinciale è stato deliberato dalla Giunta regionale il con atto n /04/2011

208 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Sviluppare lo scambio di dati ed informazioni tra la pubblica amministrazione locale e quella centrale nell ambito del progetto Retepiacenza.it, anche con accordi con il Dipartimento della funzione pubblica STATO DI ATTUAZIONE Relativamente al sistema informativo unitario della P.A. del territorio (Portale Retepiacenza), sono stati illustrati ai nuovi referenti della Prefettura il progetto e le proposte di sviluppo. I successivi cambi sia dei Prefetti che dei dirigenti incaricati hanno prorogato l'effettivo riavvio delle attività. La telematica LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Completare la rete wireless della montagna piacentina Operare per favorire la realizzazione delle opere previste nell ambito dell accordo tra Regione e Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione di infrastrutture in fibra nel territorio piacentino Collaborare con la Regione per il raggiungimento di accordi con gli operatori di telecomunicazioni per la copertura ADSL delle aree ancora scoperte Collaborare con la Regione ed i Comuni per definire i progetti per la realizzazione delle MAN (metropolitan area network) di collegamento degli uffici pubblici Promuovere la diffusione delle connessioni a banda larga negli istituti scolastici superiori STATO DI ATTUAZIONE E' stato sottoscritto in data 10 giugno il protocollo della teleassistenza con Ausl Piacenza e i Comuni della Val Tidone; prevede un contributo della Provincia di per offrire agli abitanti della Val Tidone un servizio di teleassistenza. Si è provveduto al collegamento di 4 nuovi Comuni. Sono state organizzate tre riunioni informative sul digitale terrestre e distribuito il materiale informativo sia regionale che ministeriale, e sono state sperimentate le riunioni in videoconferenza. Si stanno verificando le azioni da parte dei Comuni per il completamento della rete Lepida in montagna. E' stato predisposto un documento con la mappatura completa del territorio relativamente al digital divide e alle carenze dei servizi di telefonia fissa e mobile; nel complesso 16 Comuni hanno risposto all'indagine segnalando problemi. Prosegue il supporto ai Comuni per gli adempimenti amministrativi con Lepida S.p.a. al fine di mantenere la qualità di soci e conseguentemente l'erogazione dei servizi come da normativa. Sono stati presi contatti con UPI per una prima analisi delle caratteristiche dell'accordo fra Provincia, UPI e Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione di infrastrutture in fibra nel territorio piacentino; al riguardo, sono in corso contatti con l'ufficio tecnico provinciale per valutare l'impatto delle nuove tecnologie di scavo. È stato fatto il monitoraggio di tutte le zone con criticità di telecomunicazioni. Si è in attesa dell analisi effettuata dall istituto Marconi per conto della Regione; le segnalazioni dei Comuni sono già state raccolte. E' stata completata l'analisi tecnica ed economica per la diffusione della banda larga per tutte le scuole di competenza provinciale, sono state individuate nuove soluzioni tecnologiche e sono stati avviati i contatti con Lepida S.p.A /04/2011

209 PROGRAMMA 5 Per la valorizzazione e la tutela del territorio e dell'ambiente (cittadini) Allegato A Ambiente, aria, acqua e rifiuti LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Proseguire nell attuazione del programma regionale di azione ambientale relativo alle passate annualità perseguendo in modo particolare il rafforzamento della raccolta differenziata dei rifiuti e la loro riduzione nel quadro del PPGR, il miglioramento della qualità dell aria, il risanamento dei corpi idrici, la tutela della biodiversità Aggiornare i catasti ambientali gestiti dall ente sviluppandone l integrazione con le attività di monitoraggio ambientale Collaborare con l Agenzia d Ambito per la definizione degli obiettivi prioritari in materia di aree ecologiche, gestione raccolte differenziate ed interventi per nuove infrastrutture ambientali Potenziare il sostegno alle iniziative di educazione ambientale promosse dagli Istituti scolastici e dai Centri di educazione ambientale Avviare l elaborazione di un programma di iniziative per favorire l integrazione delle attività agricole con gli obiettivi di tutela dell ambiente Sostenere l attività dell Agenzia Regionale per l Ambiente Collaborare con i comuni nella realizzazione di iniziative per lo sviluppo delle rete ecologica e per la valorizzazione delle aree periurbane E avvenuta la presa d atto dello stato finale dei lavori relativi agli interventi inseriti nel programma di azione ambientale annualità Sono stati conclusi gli interventi inseriti nel programma di azione ambientale annualità 2006 per i quali è in fase di completamento la verifica amministrativa e contabile. Hanno preso avvio e sono in fase di realizzazione gli interventi inseriti nel programma di azione ambientale annualità È stato redatto il Progetto Integrato di inventario territoriale e Piano Clima, strutturato su due schede riferite a Piano Clima Locale PCLPC della Provincia di Piacenza ed Energia Sostenibile ESP del Comune di Piacenza, progetto approvato dalla Giunta Provinciale con atto n. 306 del La R.E.R. ha approvato il progetto presentato dalla Provincia e assegnato il relativo contributo con atto di G.R. 27/12/2010 n Viene costantemente aggiornato il catasto ambientale della Provincia attraverso l applicativo SIAM. Al fine di pubblicare sul web i dati ambientali, ciascun dato ambientale, relativamente alle matrici Scarichi, Bonifiche e Spandimento Liquame, è stato raccolto ed elaborato in banche dati ad uso interno; si è quindi provveduto alla creazione di un database georefenziato ad uso interno che permetta di visualizzare i dati raccolti sullo sfondo di carte geografiche tematiche Sono stati programmati e sono in fase di realizzazione progetti di nuova costruzione e di ammodernamento delle stazioni ecologiche nei Comuni del territorio; gli interventi sono inseriti nell annualità 2008 del programma di azione ambientale. Sono in corso di realizzazione interventi nei Comuni di: Piacenza, Cadeo, Farini, Ponte dell'olio, Nibbiano, Alseno, Borgonovo, Castel S. Giovanni, Carpaneto, Podenzano, Zerba, Bettola, Cortebrugnatella, Gropparello. Sono già stati ultimati gli interventi nei Comuni di Villanova e Ferriere. Sono in fase di conclusione gli interventi di informatizzazione dei centri di raccolta dei Comuni di Rottofreno, Monticelli, Caorso e Castelvetro. E' in fase di realizzazione il progetto finalizzato al controllo remoto dei mezzi dedicati alla raccolta rifiuti nei Comuni ove IREN gestisce il servizio. E' stata altresì avviata l'attività di raccolta domiciliare porta a porta e distribuzione dei contenitori per la misurazione dei conferimenti nei Comuni di: Piacenza, Alseno, Fiorenzuola, Cadeo e Pontenure. Si è attivato ed è in corso di realizzazione per l'anno scolastico e 2010/2011 il progetto "Aule Verdi nelle Terre del Piacenziano" con le risorse regionali del Piano di Azione Ambientale e si stanno definendo con i Sindaci interessati le ipotesi di gestione associata sovra comunale dei Centri di educazione ambientale CEA e la creazione di di due nuovi CEA: in V. Tidone e in V. Nure. In accordo con gli Enti competenti (ENIA, ARPA, Consorzio Fitosanitario, Regione Emilia - Romagna) sono state definite azioni congiunte per migliorare la sostenibilità ambientale delle attività agricole con particolare riferimento a tematiche emergenti: deflusso minimo vitale, smaltimento reflui agricoli, inquinamento da liquami e fitofarmaci. Si segnala inoltre che sono state attivate iniziative specifiche per lo smaltimento sostenibile dei rifiuti prodotti in agricoltura: attuazione operativa dell accordo formalizzato con ENIA e il Consorzio Fitosanitario che ha permesso la raccolta presso le aziende agricole dei fitofarmaci scaduti (882 kg di prodotto ritirato presso 49 aziende); definizione, in accordo con le Associazioni di categoria e ARPA, delle modalità applicative della disciplina normativa e regolamentare relativa all utilizzazione agronomica dei reflui delle cantine vitivinicole. E' stata sottoscritta con Arpa la convenzione per la realizzazione delle attività dell anno 2010, fra cui le attività di analisi ambientale, la progettazione territoriale e la gestione dell Osservatorio provinciale Rifiuti. E stato completato l'approfondimento tecnico per la definizione delle Linee Guida per la formazione della Rete Ecologica Locale. 21/04/

210 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Proseguire, tramite Arpa, la gestione dell Osservatorio sulla sostenibilità e dell Osservatorio Provinciale sui Rifiuti, nonché nella gestione della Rete di monitoraggio sulla qualità dell aria Avviare progettazioni integrate, linee guida e strategie per la gestione dell attività estrattive in termini di ripristino e sostenibilità ambientale, ai fini di una migliore fruibilità della qualità ambientale e paesaggistica degli insediamenti estrattivi Avviare collaborazioni con università/centri di ricerca/eccellenze produttivo-tecnologiche del territorio per definire strategie di sviluppo ed interventi in materia energetica in grado di proporre modelli e metodologie innovative rispetto alle filiere delle rinnovabili e della green-economy Valorizzare in chiave di agricoltura sostenibile e di energie rinnovabili la Riserva del Piacenziano, il Parco del Monte Moria e il Parco dello Stirone, rispetto alle loro specificità e potenzialità Definire un piano per l utilizzo delle compensazioni ambientali di cui alla delibera Cipe del 28 settembre 2009 Proseguono regolarmente le attività di monitoraggio della qualità dell'aria le cui risultanze sono oggetto di rapporti mensili redatti da Arpa che vengono trasmessi alla Provincia ed alle aziende che sostengono le spese di gestione della rete. Sono stati effettuati incontri con Confindustria ed imprese al fine di acquisire i contributi finalizzati a sostenere le spese relative alla gestione della rete non gravando in tal modo sul bilancio provinciale. Tale attività ha portato alla sottoscrizione di appositi accordi attraverso i quali è stata garantita dai predetti soggetti la copertura delle spese per ,00. E stata approvata con d.d. 21/12/2010 n la convenzione con ARPA per la gestione della rete. La consultazione dei dati può essere effettuata anche dai cittadini accedendo al sito internet di Arpa o a quello della Provincia nel quale è inserito un apposito link. Proseguono regolarmente anche le attività dell'osservatorio Rifiuti rispetto alle quali si specifica quanto segue: è stata effettuata la raccolta e validazione dei dati relativi ai rifiuti urbani anno E' stato redatto il Rapporto contenente i dati relativi ai rifiuti urbani anno E' stato predisposto un pieghevole contenente una sintesi di tali dati la cui consultazione può essere effettuata anche dai cittadini accedendo al sito internet di Arpa o a quello della Provincia nel quale è inserito un apposito link che è stato pubblicato sono state completate le operazioni di bonifica dei dati delle dichiarazioni M.U.D. Anno E un aspetto che verrà approfondito con la predisposizione del nuovo PIAE in corso. In particolare nella bozza di documento preliminare sono già state proposte azioni da riportare nel Piano con l obiettivo di: garantire il mantenimento dei ripristini ambientali (individuazione specifici criteri di progettazione e mantenimento, individuazione dei soggetti obbligati alla manutenzione decennale), la spostabilità delle opere di riqualificazione ambientale dei Poli estrattivi in ambiti a maggiore vocazione naturalistica (ad esempio il Parco del Trebbia), realizzare interventi compensativi per le eventuali attività estrattive in zone tutelate (ad es. in zone boscate), disciplinare le modalità di sistemazione finale delle Miniere. Le Linee Guida Ministeriali (DM 10 settembre 2010 Linee Guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ) hanno affidato alle Regioni la possibilità di procedere all individuazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti. La Regione, con D.A.L. n. 757 in data , ha effettuato una Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica. Si è, pertanto, in attesa che si completi il quadro normativo relativamente ai contenuti (linee guida per restanti tipologie di impianti) ed al ruolo della pianificazione provinciale in materia per avviare collaborazioni in materia energetica. E stata, peraltro, redatta una Guida tecnica per l'insediamento e la realizzazione degli impianti di produzione di energia da fonti alternative che ha individuato gli ambiti provinciali idonei, parzialmente idonei o non idonei all installazione ed è stato effettuato un primo confronto tra i contenuti della Delibera n. 757 in data 06 dicembre 2010 (Assemblea legislativa Regionale recante Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaici ) e le norme del PTCP. E in corso la realizzazione di progetti per la Riserva del Piacenziano: sono stati approvati i progetti esecutivi per una spesa complessiva di ,96: si tratta dei progetti "Acquisto attrezzature per la prevenzione di danni indotti dalla fauna selvatica"" e ""Acquisto di arredi per il nuovo centro visite della Riserva sono in corso di realizzazione. E stato poi approvato il progetto Miglioramento, restauro e adeguamento della sentieristica per una spesa complessiva di Euro ,00. Si è ancora in attesa della pubblicazione della delibera CIPE. 21/04/

211 Protezione civile LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Sviluppare sinergie tra il Polo logistico della Protezione civile dell Italia settentrionale con le attività del territorio provinciale al fine di sviluppare ricadute sia economiche sia culturali Ridefinire i contenuti della Convenzione con il Consorzio agrario E stato realizzata una banca dati dei volontari di protezione civile ad uso interno che hanno compiuto un percorso formativo con la Provincia di Piacenza: sono state predisposte specifiche schede con l'indicazione delle tipologie di dati necessari; sulla base di tali schede è stato avviato il reperimento dei dati utili presso le associazioni di protezione civile ai fini dell'inserimento nel data base (associazione di appartenenza, tipologia di corsi e periodo di frequenza, altri interessi...). Il database è stato ultimato con l inserimento dei dati relativi al 100% dei volontari che hanno intrapreso un percorso formativo di protezione civile (n. 494 volontari) Relativamente ai programmi di divulgazione della cultura della protezione civile, è stata prodotta una relazione sulle modalità operative attraverso le quali poter programmare l'attività formativa presso gli istituti scolastici. Nell'anno 2010 i volontari della Protezione civile, coordinati dalla Provincia hanno svolto 10 lezioni/incontri presso le scuole della provincia (Ottone, Podenzano, Sarmato, Castel San Giovanni, Castelvetro). E stato elaborato un documento per lo sviluppo del Polo nazionale di Protezione Civile. E stata completata la documentazione tecnico - progettuale del piano d'emergenza provinciale rischio incendi boschivi che include anche n. 67 tav. cartografiche relative allo scenario e modello d'intervento. Il piano sarà presentato al Consiglio Provinciale nei primi mesi del Con d.d. n del 15/10/2010 è stato approvato il contratto di locazione passiva (con preliminare) con il Consorzio Agrario Provinciale di Piacenza per l'utilizzo, da parte della Protezione Civile, di due magazzini situati in Via Pennazzi 22 di proprietà del CAP che prevede le seguenti condizioni: - canone annuale euro (Iva esclusa) a decorrere dal terzo anno di locazione; - decorrenza della locazione dall'1/05/2011 e durata di anni sei fino al 30/04/2017; - impegno del locatore, per rendere idonei all'uso i locali, ad effettuare a proprio carico una serie di lavori (elettrificazione delle saracinesche, potenziamento illuminazione, ecc..) in base a indicazioni dell'ufficio tecnico della Provincia. Il contratto preliminare è stato sottoscritto in data 22/10/10. Il contratto di locazione verrà sottoscritto entro il 1 maggio E stato formalizzato il recesso dall'immobile adibito a centro polivalente di Protezione civile ubicato in loc. Le Mose. Tutela faunistica LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Definizione, attraverso procedure concertate con la società civile del giusto equilibrio tra sviluppo e conservazione del territorio, attraverso un maggiore utilizzo degli attuali strumenti di consultazione dei portatori di interesse e la creazione di tavoli tematici di consultazione per integrare le azioni di conservazione (Progetto di reintroduzione della Starna, Monitoraggio Lupo, Monitoraggio Cervo ecc.) con la fruizione venatoria (Calendario venatorio) e le attività agro-pastorali, rendendo sostenibili ed accessibili le presenze faunistiche del territorio provinciale Valorizzare degli ATC come strumento di autogoverno del territorio migliorando il coordinamento provinciale degli ATC aumentando contemporaneamente i trasferimenti di competenze a livello locale (stipula di convenzioni con gli ATC per l indennizzo dei danni da fauna, per la predisposizione di presidi di prevenzione, per la realizzazione di interventi di miglioramento ambientale) Attività per la valutazione della funzionalità degli ATC nella loro attuale perimetrazione STATO DI ATTUAZIONE Sono state effettuati diversi incontri ai quali hanno partecipato le Associazioni ambientaliste, venatorie e agricole che hanno portato alla definizione di linee guida per la predisposizione di strumenti di gestione faunistica. Sulla scorta delle linee guida condivise con le associazioni ambientaliste, venatorie e agricole sono state definiti protocolli e convenzioni, da sottoscrivere con gli ATC, con i quali si andranno a disciplinare le modalità operative di intervento relative ad aspetti critici della gestione faunistica. Sono tuttora in corso incontri con gli ATC finalizzati alla definizione condivisa di tali strumenti gestionali. E' stato predisposto il documento di analisi della funzionalità degli A.T.C. Sono state condotte le consultazioni con i soggetti interessati (associazioni, comuni), ed è stato predisposto l'atto di modifica della perimetrazione degli A.T.C /04/2011

212 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Semplificare le procedure nel settore della caccia definendo protocolli per la predisposizione dei piani e delle attività gestionali che individuino in modo esplicito i tempi ed i modi di realizzazione degli interventi programmati (Protocollo per la stesura dei piani di prelievo dei Cervidi, protocollo per la segnalazione dei danni da fauna selvatica ecc.) Individuare forme di caccia compatibili con lo stato di ciascuna specie Operare per una modifica delle legge regionale sull uso pubblico delle acque Collegare l esercizio della pesca alla fruizione turistica concordando con i comuni montani con disponibilità di acque pregiate (acque di categoria D) e con i comuni di pianura con possibilità di effettuazione di forme incentivanti di pesca sportiva (Carp fishing sul Po) manifestazione ed eventi ed attività che consentano la promozione del territorio STATO DI ATTUAZIONE E stato definito l protocollo per la realizzazione di interventi di contenimento del cinghiale: a seguito degli incontri effettuati con le Associazioni di categoria e con gli ATC, è stata predisposta e messa in rete la modulistica inerente le attività e sono stati creati un data base e dei report per la gestione e l''analisi e il controllo delle informazioni relative alle attività di contenimento E stato definito il protocollo per la redazione di Piani di gestione dei Cervidi, a seguito dell effettuazione degli incontri preliminari con le Associazioni di categoria e con gli ATC, raccogliendo ogni osservazione Rispetto alle modalità di caccia tradizionalmente applicate si stanno creando le condizioni per poter definire nuove forme di caccia. E' stato avviato in tal senso un primo confronto con l'atc 7 che potrebbe portare ad una sperimentazione nella stagione venatoria Sono state formulate proposte in materia di pesca in accordo con i soggetti interessati e trasmesse alla Regione E.R.; tali proposte sono confluite nell'iniziativa di modifica della L.R. 11/1993 assunta dalla Regione medesima. PROGRAMMA 6 Per la valorizzazione e la tutela del territorio e dell'ambiente (enti locali) Programmazione e sviluppo economico del territorio LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Completare il procedimento di approvazione della variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, che è stato adottato e pubblicato nell anno in corso. La risposta alle osservazioni al Piano adottato sarà l occasione per migliorarlo, pur con i limiti consentiti dall attuale fase procedimentale, operando per rendere più chiaro e semplice l apparato normativo, e per renderlo più funzionale alle esigenze del nostro territorio e della nostra economia Adottare la variante al Piano Infraregionale delle Attività Estrattive con l obiettivo di renderlo più adeguato alle esigenze degli operatori e di migliorarne la sostenibilità ambientale; l elaborazione della variante avverrà sulla base di un ampio dialogo con i Comuni, gli operatori economici, le associazioni ambientaliste STATO DI ATTUAZIONE Le controdeduzioni alle osservazioni e alle riserve Regionali sono state predisposte e per l'illustrazione e la discussione delle stesse si sono svolte 5 sedute di commissione consiliare. Il Consiglio Provinciale ha approvato il PTCP nella seduta del 2 luglio, con atto n. 69. L'aggiornamento degli elaborati sulla base delle controdeduzioni è stato completato ed è stata effettuata la pubblicazione dell'avvenuta approvazione sul BURERT del 29 Settembre; successivamente, si è provveduto alla trasmissione del nuovo documento a: Regione, Province contermini, Comuni, Comunità montane ed enti di gestione delle aree protette. Inoltre il Piano è stato reso consultabile sul sito internet della Provincia. Sono in fase di completamento il Quadro Conoscitivo, il Documento Preliminare e il Rapporto ambientale preliminare relativo al Piano Infraregionale Attività Estrattive. Il documento sarà approvato nei primi mesi del 2011 e, successivamente, verrà avviata la prescritta Conferenza di Pianificazione per consentire l adozione del Piano entro la fine del /04/2011

213 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Avviare l elaborazione del Piano Programma dell Energia, che sarà preceduta dalla approvazione dei relativi indirizzi da parte del Consiglio Provinciale; il piano costituirà lo strumento per portare a sintesi le esigenze di tutela dell ambiente e del territorio con quelle di sviluppare adeguatamente nella nostra provincia il comparto delle energie rinnovabili, che possono rappresentare una occasione di sviluppo anche per le zone montane Avviare la gestione provvisoria del Parco del Basso Trebbia da poco istituito. L azione della Provincia, pur nella consapevolezza dei limiti imposti dalla normativa, sarà tesa a minimizzare gli appesantimenti burocratici e vincolistici e a valorizzare le opportunità di sviluppo e di qualificazione dell attrattività dei territori interessati Proseguire lo sviluppo del sistema informativo territoriale attraverso l estensione delle banche dati, l aggiornamento dei sistemi software e hardware, sviluppando la fruibilità del sistema da parte dell utenza interna ed esterna all Ente e l integrazione delle banche dati con il livello regionale e con quello degli Enti Locali adeguandolo a supportare la revisione del regolamento in materia di cartellonistica pubblicitaria. In particolare sarà migliorata la fruibilità delle informazioni organizzate durante la costruzione del Quadro conoscitivo del PTCP; ciò consentirà ai comuni di elaborare i propri strumenti utilizzando un ampio patrimonio informativo già disponibile e li agevolerà pertanto nell attività di analisi Nel quadro dell attività di gestione delle banche dati dell ufficio statistica, ampliare il portale web per l informazione statistica realizzato in cooperazione con la locale Camera di Commercio e verrà sviluppata l attività di divulgazione delle informazioni statistiche gestite, anche mediante la realizzazione di specifiche monografie ed indagini attinenti la realtà socioeconomica della nostra provincia STATO DI ATTUAZIONE Nel corso del 2010 sono state pubblicate le Linee Guida Ministeriali (DM 10 settembre 2010 Linee Guida per l autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili ) che consentono alle Regioni di procedere all individuazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti. La Regione, con D.A.L. n. 757 in data , ha effettuato una Prima individuazione delle aree e dei siti per l'installazione di impianti di produzione di energia elettrica mediante l'utilizzo della fonte energetica rinnovabile solare fotovoltaica. Si è, pertanto, in attesa che si completi il quadro normativo relativamente ai contenuti (linee guida per restanti tipologie di impianti) ed al ruolo della pianificazione provinciale in materia. Lo Statuto e la proposta di costituzione dell'ente di Gestione del Parco Regionale Fluviale del Trebbia sono stati redatti ed approvati da parte di tutti gli Enti consorziati, tra cui la Provincia di Piacenza con atto C.P. n. 108 dell' Con delibera di Giunta Regionale n del è stato approvato l Atto di costituzione del Consorzio di gestione del Parco Regionale Fluviale del Trebbia. A dicembre sono state affidate le attività per la gestione della fase transitoria del Parco (informazione alla cittadinanza, educazione ambientale per le scuole di ogni ordine e grado, formazione per tecnici degli Enti territorialmente interessati e per professionisti privati, formazione per guardie ecologiche volontarie, divulgazione e partecipazione della cittadinanza e delle associazioni di categoria ecc) L'attività di controllo e di informazione nel territorio del Parco è stata avviata, mediante controlli mirati al fine di una maggiore sensibilizzazione dei fruitori del Parco del Trebbia alle tematiche ambientali relative alla biodiversità e alla disincentivazione dei comportamenti illeciti in violazione alle norme di salvaguardia del Parco. Sono stati effettuati complessivamente da luglio a dicembre n. 72 servizi di vigilanza. Sono state controllate e informate sull esistenza del Parco, sulle sue peculiarità, sulle specie più interessanti presenti e sui divieti vigenti n. 108 persone trovate a frequentare il Parco. Sono state accertate n. 4 infrazioni per l accesso con mezzi motorizzati in zone vietate è stata fatta una segnalazione al comune di Rivergaro per abbandono di rifiuti speciali da parte di ignoti. E stata eseguita la tabellazione delle zone interessate al divieto e ad altre limitazioni della caccia. E stato altresì predisposto un pieghevole informativo. Sulla base della delibera G.P. n. 222 del 01/04/2010 di approvazione dell'accordo attuativo con la RER sono stati condivisi con la Regione gli aggiornamenti degli elaborati geotopografici relativi alla carta tecnica regionale alla scala 1:5000, nonché l'accesso alle procedure web per la consultazione del database catastale presso il DBTR. Sono state acquisite le ortofoto a colori agea2008 e la base dati derivata dell uso reale del suolo a livello comunale. Elaborazione del report Uso reale del suolo in provincia di Piacenza: stato di fatto e dinamica - dicembre 2010 Con la DCP n. 69/2010 è stata approvata la variante al PTCP: in funzione delle osservazioni ed emendamenti accolti sono stati aggiornati tutti gli elaborati costitutivi, dalla Relazione alla Cartografia di Piano. Gli elaborati sono stati riprodotti, sia in formato digitale che cartaceo, e distribuiti a tutti gli Enti coinvolti. Gli stessi sono inoltre consultabili on line al sito alle voci Documentazione tecnica e Basi Cartografiche, in quest ultima sono scaricabili, per tavola di Piano, le singoli basi territoriali in formato vettoriale. La sperimentazione del modello digitale dei nuovi strumenti urbanistici è stata avviata a livello regionale ed i primi esempi sono già consultabili sul sito dedicato della RER; al riguardo, a livello provinciale nel corso del 2010 sono stati digitalizzati 9 Piani Strutturali Comunali (PSC). E stata ripresa la prima parte del portale web; è in attesa di completamento. E stato pubblicato il primo numero 2010 della rivista Piacenza Economia. E stato pubblicato sul sito della Provincia il report della popolazione residente 2009, oltre a tutti gli aggiornamenti del sottosito dedicato alla statistica /04/2011

214 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Proseguire la cooperazione con la Regione per l incentivazione di interventi per la qualificazione delle Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (APEA) in precedenza segnalate dall Amministrazione. E prevista la stipula di una convenzione tra Regione, Provincia, Comuni interessati e altri soggetti attuatori nell ambito della quale saranno definiti gli interventi da realizzare e le relative tempistiche Avviare l attuazione dell Accordo per l integrazione delle politiche territoriali (in attuazione del Documento Unico di Programmazione) di recente approvazione attraverso l identificazione, in accordo con la Regione e con i Comuni, dei progetti da finanziare mediante le risorse dallo stesso previste. Si tenderà a privilegiare progetti adatti, per dimensione economica, rilevanza territoriale, integrazione funzionale, ad incidere in modo significativo sull attrattività e/o la competitività della nostra provincia Confermare il sostegno finanziario alle attività dell Istituto per i Trasporti e la Logistica, in considerazione del rilevo strategico che il comparto logistico riveste per il territorio provinciale, operando per una più attiva e incisiva presenza dell Ente nelle gestione dello stesso e per favorire maggiori sinergie tra l azione della Provincia e le attività della fondazione Gestione dei siti Rete Natura 2000 (SIC/ZPS/ZSC) del territorio piacentino mediante l'effettuazione delle valutazioni di incidenza e la predisposizione di idonee Misure Specifiche di Conservazione e/o Piani di Gestione, al fine di contemperare la prescritta tutela di habitat e specie animali e vegetali con le esigenze di tipo socio-economico STATO DI ATTUAZIONE A seguito della conclusione della concertazione tra Provincia e Regione, la Giunta Regionale, in data 1 Febbraio, ha deliberato di individuare quali aree finanziabili quelle del Polo Logistico di Piacenza, di san Nazzaro di Monticelli, dell'ex Eridania di Sarmato, per un importo di contributo par ad Il 6 ottobre sono stati definiti il numero e la tipologia degli interventi da realizzare in ciascuna area del territorio provinciale. La firma delle convenzioni è prevista per i primi mesi del La Regione ha finanziato, nell'ambito dei progetti DUP, la realizzazione del nuovo campo pozzi di Mortizza con un contributo pari ad La Provincia ha svolto un'azione di promozione per il finanziamento del progetto. Il sostegno all Istituto, così come deliberato dall Assemblea dei Fondatori e dal CDA, ha comportato l erogazione di un contributo a carattere straordinario per l annualità L Ente ha effettuato alcune analisi di supporto alla candidatura di un progetto di ricerca sulla logistica e i trasporti predisposto dalla Provincia di Piacenza con la collaborazione del Laboratorio di Economia Locale (LEL) nell ambito dell Associazione Arco Latino. In data 24 Febbraio il Consiglio di Amministrazione di Arco Latino ha approvato la realizzazione del progetto proposto. Il 15 luglio si è svolta a Novara la Conferenza di presentazione del progetto ai potenziali partners (Lleida, Tarragona e Novara) che hanno confermato in quella sede la loro adesione. Il 17 novembre sono stati firmati gli Accordi di partenariato con le province di Tarragona, Lleida e Novara. Il 20 dicembre sono stati consegnati (Tarragona) la griglia metodologica e i questionari per la realizzazione dei casi locali. In quell'occasione la provincia di Girona (Spagna) si è aggiunta al partenariato in qualità di osservatore. Sono stati predisposti progetti di candidatura al finanziamento del Piano Regionale Sviluppo Rurale Misura Siti Natura 2000; in data sono state consegnate in Regione le domande di adesione al bando (n. 15 domande per Misure Specifiche di Conservazione e n. 11 domande per Piani di Gestione, corredate dei relativi progetti di candidatura approvati con Del. G.P. n. 295 del ) per un totale di ,00 di co-finanziamento regionale, come attribuito con Del. G.R. n. 2253/2009. La Regione (Atto del Direttore Generale Ambiente e Difesa del Suolo e della Costa della Regione Emilia-Romagna n del ) ha dichiarato ammissibili tutti progetti presentati e ne ha finanziati 23 su 26 per complessivi ,00. Complessivamente sono state effettuate 33 istruttorie per il rilascio di pareri, pre valutazioni o valutazioni di incidenza di interventi o piani previsti nei siti rete natura /04/2011

215 Urbanistica LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Partecipare all elaborazione alla definizione delle politiche urbanistiche mediante l attività svolta nelle conferenze di pianificazione comunali e le verifiche di conformità alla pianificazione provinciale privilegerà il confronto sulle scelte e sui contenuti per gli aspetti di rilevanza sovracomunale, sulla base di un rapporto non gerarchico ma collaborativo. Sarà incentivata la cooperazione intercomunale nella definizione degli strumenti urbanistici, anche valorizzando i nuovi strumenti introdotti dalla recente legge regionale n. 6. La realizzazione di un rapporto più stretto con i comuni nel momento di formazione delle decisioni, sarà altresì finalizzata allo snellimento dei tempi di esame degli strumenti urbanistici degli stessi Montagna Sono state predisposte le Linee Guida relative alla revisione delle disposizioni concernenti i contenuti e le procedure di approvazione degli strumenti urbanistici comunali e alla valutazione ambientale di piani e programmi (L.R. 6/2009): con riferimento ai sistemi di verifica degli strumenti urbanistici comunali, oltre alla contestualizzazione dal punto di vista legislativo, sono state schematizzate le attività provinciali in relazione alle diverse tipologie (2 schemi) riportando le relative scadenze; sono stati, inoltre, elaborati 5 schemi di completezza atti e schematizzati 6 iter procedurali (quelli più significativi) tenendo conto delle recenti disposizioni normative (D.Lgs 152/06 e LR 6/09). Le Linee Guida per l'adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al PTCP hanno riguardato i contenuti e la procedura relativi ai PSC in variante al PTCP (art. 22 L.R. 20/2000 e succ. mod. ed int.); gli adempimenti degli strumenti urbanistici comunali derivanti dalle disposizioni del PTCP relativi alla relativi alla Programmazione del sistema insediativo e del sistema delle infrastrutture e della mobilità e alla Tutela territoriale, paesistica e geoambientale elaborando un'appendice (Verifica delle possibilità di attuazione di una previsione urbanistica ricadente nella fascia B del PTCP 2010). Rispetto all'attività collegata alla sostituzione dei piani regolatori con i nuovi strumenti urbanistici della L.R. n. 20/2000, si può rilevare un incremento significativo di Comuni che hanno avviato (Caorso, Castel San Giovanni, Gazzola, Gossolengo, Monticelli, Podenzano, Travo, Vigolzone, Villanova e Piozzano) o portato a conclusione (Fiorenzuola e Gragnano) il processo di adeguamento della propria strumentazione urbanistica. LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Sostenere, anche finanziariamente, l attuazione da parte delle Comunità montane, dei progetti pubblici finanziati nell ambito del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Nell ambito dello stesso programma, saranno inoltre individuati e finanziati i progetti privati già candidati sulla base del bando pubblicato nell anno 2009 Per quanto riguarda i contributi alle imprese: STATO DI ATTUAZIONE in data 10 Febbraio è stata approvata la graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento. in data 15 Febbraio sono stati concessi i relativi contributi alle imprese per un importo complessivo pari a i progetti presentati sono stati 76, quelli ammessi 64 - i finanziati 14 (dei quali però 4 hanno rinunciato). Per quanto riguarda i contributi agli enti pubblici in data 12 e 15 Marzo sono state stipulate le convenzioni per l'attuazione dei progetti pubblici rispettivamente con la Comunità Montana Val d'arda e Val Nure e con la Comunità Montana dell'appennino Piacentino l'importo complessivo dei contributi assegnati per i progetti pubblici è pari a di fondi regionali, a cui vanno aggiunti di fondi provinciali. Sono state effettuate liquidazioni (finanziati 14, dei quali 4 hanno rinunciato) di contributi - a seguito della richiesta di anticipo da parte di 2 imprese - per oltre Ad ottobre e dicembre sono stati liquidati alle due C.M. l'anticipo del 20% del contributo assegnato ( ) ed il contributo provinciale ( ) /04/2011

216 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Migliorare i livelli manutentivi della rete viabilistica di montagna di competenza provinciale, mentre gli interventi dei Comuni saranno sostenuti finanziariamente tramite gli specifici fondi messi a disposizione della Regione Proseguire l impegno per sostenere i Comuni maggiormente interessati dai fenomeni di dissesto STATO DI ATTUAZIONE Nel corso dell anno sono state interamente utilizzate le risorse finanziarie destinate alla manutenzione della rete viaria provinciale, privilegiando l'esecuzione degli interventi più direttamente finalizzati al miglioramento della sicurezza della circolazione e alla conservazione dell'integrità delle strade di montagna e dei relativi manufatti. Sono stati integralmente impegnati, inoltre, i trasferimenti regionali finalizzati al ripristino dei tratti stradali interessati dai dissesti franosi. Si è proceduto, infine, alla ripartizione su base chilometrica e all'assegnazione, ai Comuni appartenenti alle Comunità Montane, delle risorse trasferite alla Provincia ai sensi delle Leggi Regionali n. 3/1999 e n. 12/2001. Si segnale inoltre che sono stati attivati interventi volti ad assicurare la transitabilità della rete viaria provinciale interessata da fenomeni di dissesto, finanziati con risorse provinciali. Nell ambito dei piani redatti dall Agenzia Regionale di protezione Civile è stato ottenuto un cofinanziamento di ,00 per la realizzazione di quattro interventi. Sono stati ottenuti, inoltre, ulteriori fondi ( ,00) per il cofinanziamento di altri due interventi (L.R. 3/99). Sono stati assegnati alla Provincia di Piacenza ,00 da ripartire fra i Comuni per interventi su strade di montagne ai sensi della L.R. n. 3/1999. Nel corso dell'intero anno, mediante attività di supporto e di consulenza tecnica prestate in occasione di sopralluoghi congiunti, sono state sostenute le molteplici richieste di finanziamento presentate dai Comuni (e in particolare da quelli appartenenti alle Comunità Montane) alla Regione Emilia- Romagna e all'agenzia Regionale per la Protezione Civile, con il consueto spirito di fattiva collaborazione. PROGRAMMA 7 Per la viabilità e i trasporti Pendolarismo LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Istituire di un tavolo permanente con regione Lombardia ed Emilia Romagna, Province, anche del Nord ovest, Trenitalia e l associazione pendolari Supportare le azioni amministrative promosse dall associazione pendolari al fine di ottenere più adeguati servizi di trasporto STATO DI ATTUAZIONE E stato istituito il tavolo di consultazione con le Associazione dei Pendolari e, su richiesta, vengono organizzati incontri con l Assessorato ai Trasporti della Regione Emilia Romagna e quello della Lombardia. In particolare, sono stati organizzati due incontri con le Associazioni Pendolari (26 giugno e 9 dicembre), un incontro con il nuovo assessore di riferimento della regione Emilia Romagna (6 giugno), un incontro con le Associazioni Pendolari ed il Comune di Piacenza ed un incontro con l Associazione Pendolari Val d Arda ed i Sindaci di Cadeo e Pontenure (23 giugno). E stato stanziato sul bilancio 2010 un fondo di euro a supporto dei pendolari piacentini da utilizzarsi in caso di soccombenza dei pendolari ricorrenti nelle cause intentate /04/2011

217 Viabilità LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI Curare la manutenzione ordinaria della rete stradale, gestendo il relativo contratto aperto ed effettuando all occorrenza interventi urgenti integrativi, con particolare riferimento alle situazioni di criticità provocate dal dissesto idrogeologico nelle zone montane, e predisponendo un indagine sullo stato manutentivo delle strade provinciali Mantenere aggiornato ed integrare il sistema informativo della viabilità per renderlo fruibile anche all utenza esterna Potenziare le azioni per l adeguamento alle normative dei sistemi di sicurezza attivi e passivi sulle infrastrutture esistenti con particolare riferimento all installazione e sostituzione delle barriere di sicurezza e all adeguamento della segnaletica verticale, nonché all installazione delle barriere antirumore anche attraverso la partecipazione ai programmi di attuazione del Piano nazionale per la sicurezza stradale Attuare tempestivamente gli interventi previsti dall Elenco Annuale del Programma delle opere pubbliche ed ultimare quelli già in corso. Attuare tempestivamente gli interventi previsti dal programma annuale delle opere pubbliche e ultimare quelli già in corso. STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Sulla scorta degli esiti delle approfondite valutazioni esperite, si è scelto di far coincidere l avvio della riorganizzazione dell'assetto gestionale della rete viaria con quella dell'attivazione dei nuovi appalti, in considerazione della scadenza, ormai imminente (luglio 2011) degli attuali contratti aperti per la manutenzione stradale. Si è proceduto, inoltre, ad una ponderata valutazione delle attività svolte dal personale addetto alla gestione manutentiva e all'espletamento delle istruttorie tecniche finalizzate al rilascio delle concessioni stradali, al fine di ottimizzarne l'integrazione in vista l'attivazione del nuovo assetto organizzativo. E' stata predisposta, infine, una proposta di riarticolazione territoriale degli ambiti manutentivi stradali. Il sistema informativo della viabilità è stato mantenuto in costante aggiornamento, con particolare riferimento alla segnaletica verticale e alle installazioni pubblicitarie. Per quanto concerne la predisposizione di un piano di riordino degli impianti pubblicitari lungo la rete stradale, con atto G.P. n. 325 del sono state approvate le Linee Guida, con l'indicazione delle modalità per procedere al riordino della cartellonistica pubblicitaria e della segnaletica verticale lungo le strade provinciali. Le prime attività svolte hanno riguardato la trasmissione degli elenchi degli impianti pubblicitari, nonché l'assunzione dell'impegno, da parte delle ditte installatrici, alla rimozione di quelli abusivi. Sono state poi sviluppate le attività di analisi dei dati acquisiti nel corso delle rilevazioni e si è proceduto alla redazione del previsto elaborato conclusivo contenente la relazione descrittiva delle procedure utilizzate. Per quanto riguarda le strade principali individuate come oggetto di indagine più approfondita, si è proceduto anche all'indicazione delle ubicazioni potenzialmente idonee per le ricollocazioni degli impianti pubblicitari esistenti e per le eventuali nuove installazioni. E' stato, inoltre, esaminato e condiviso l'accordo di programma stipulato fra la Provincia di Reggio Emilia (capofila) e le Province di Piacenza, Parma, Modena, Bologna, Forlì- Cesena, Ferrara, Ravenna e Rimini, relativo all'attuazione del piano coordinato di interventi per la segnaletica verticale. E' stata garantita la partecipazione attiva al gruppo di lavoro regionale coordinato dalla Provincia di Reggio Emilia, che ha consentito di pervenire alla stesura finale del testo dell'accordo di programma e alla sua definitiva sottoscrizione. E stata, poi, completata la redazione degli elaborati tecnici, con l'invio dei medesimi alla Provincia coordinatrice, e, tramite questa, alla Regione. Gli interventi previsti nell annualità 2010, e per i quali i pagamenti conseguenti sono risultati compatibili con il rispetto del patto di stabilità interno, sono stati appaltati e sono attualmente in corso di regolare esecuzione. Per quanto attiene alla Tangenziale sud-ovest di Piacenza, comprendente il nuovo ponte sul fiume Trebbia, in seguito all approvazione della variante progettuale migliorativa in corso d opera proposta dall A.T.I. appaltatrice (Determinazione n del 29 luglio 2010), i lavori hanno subito un positivo impulso e sono attualmente in corso di regolare esecuzione. Si segnala, inoltre, la realizzazione, in fase di completamento, dell'intervento di riqualificazione della Strada Provinciale n. 10 di Gropparello nel tratto fra le località Cimafava e Celleri: l'intervento, dell'importo complessivo di ,00, ha comportato l'ampliamento della sede stradale lungo il tratto successivo a quello iniziale dell'arteria sopra indicata. I lavori, iniziati il 12 aprile 2010, hanno comportato anche la risagomatura della curva all'interno del centro abitato di Celleri, con evidente miglioramento delle condizioni di sicurezza, sia in termini di visibilità che di percorribilità. Si evidenzia, infine, l avvio dei lavori per la realizzazione della variante su nuova sede alla Strada provinciale n. 6 di Carpaneto, nel tratto da Crocetta (Comune di Podenzano) al bivio per Ribera (Comune di San Giorgio Piacentino). L'importante intervento, che prevede la realizzazione di una nuova arteria ubicata esternamente ai centri abitati di Crocetta, San Polo e San Giorgio, è stato progettato e appaltato da Autostrade Centro Padane S.p.a. in attuazione di una specifica convenzione. La Provincia si è fatta carico dell'espletamento delle procedure espropriative, particolarmente complesse in considerazione della lunghezza del tracciato e dell'elevato numero di proprietari coinvolti. L'investimento complessivo ammonta ad ,95. I lavori, che hanno avuto inizio in data 20 settembre 2010, sono attualmente in corso di regolare esecuzione, con la supervisione dei tecnici della Provincia /04/2011

218 Allegato A LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI Individuare e predisporre, in coerenza con la pianificazione territoriale progetti di intervento da proporre al finanziamento nell ambito del Programma Triennale Regionale, e /o programmi statali, quali il Programma Nazionale per la Sicurezza con particolare riferimento a: Asse Cispadano, assi viari di fondovalle (SP4 di val d Arda, SP654R di Val Nure, SP412 di Val Tidone, SS45 di Val Trebbia), Cortemaggiore Piacenza, Provinciale di Mottaziana, variante di Camia alla SP654R, e ad altri significativi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza di tratti stradali ad elevata intensità di traffico Proseguire l azione, in accordo col Comune di Piacenza, per la rapida ricostruzione del ponte sul Po da parte di Anas Proseguire la collaborazione con la Regione Emilia Romagna per la raccolta e l elaborazione dei dati sull incidentalità stradale nell ambito del progetto MISTER Predisposizione di un indagine sullo stato della manutenzione delle strade provinciali, effettuando anche analisi specifiche delle cause reali degli ammaloramenti per orientare gli interventi di manutenzione ad una maggiore efficacia Realizzazione di un censimento delle piste ciclabili e di un piano provinciale della viabilità ciclabile Trasporti LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE In considerazione dell'imminente avvio (previsto per gennaio 2011) degli incontri tematici promossi dall'assessore alla Mobilità della Regione Emilia- Romagna con le singole Province, finalizzati alla predisposizione del nuovo Programma di intervento sulla rete viaria di interesse regionale (comprendente le strade statali trasferite alle Province e le strade provinciali di interconnessione), nonché della già preannunciata limitatezza delle risorse finanziarie disponibili, l'attività si è concentrata sulla redazione di schede monografiche illustrative degli interventi potenzialmente proponibili per l'inserimento nel programma, con l'indicazione dei tracciati e dei costi di massima. Il positivo andamento dei lavori di ricostruzione del ponte sul fiume Po, commissionati dal Compartimento ANAS della Lombardia, ha consentito l'apertura al transito della nuova infrastruttura nella data programmata (18 dicembre 2010). Il Dirigente responsabile del Settore ha partecipato a tutte le riunioni relative all intervento, svoltesi presso i diversi enti coinvolti (Prefettura, Compartimento ANAS Lombardia, Comuni di Piacenza e di San Rocco al Porto), favorendo ogni iniziativa utile al contenimento dei tempi di esecuzione. Relativamente all implementazione a livello locale del progetto regionale Mister, è stato redatto un elaborato conclusivo relativo ai dati raccolti nel primo semestre, trasmesso anche alla Regione Emilia-Romagna. I dati acquisiti sono stati valutati criticamente in funzione delle cause, e riclassificati in considerazione delle circostanze di accadimento. Nell'ambito delle attività manutentive gestite dai Servizi preposti, e preliminarmente all'esecuzione di ogni intervento attuato nel corso dell'anno, si è costantemente proceduto all'individuazione delle specifiche cause delle criticità emerse, oltre che ad una ponderata valutazione delle metodologie risolutive più efficaci, in funzione non solo del contesto locale, ma anche dell'ottimizzazione dell'utilizzo delle limitate risorse finanziarie disponibili. E' stata avviata e proseguita la ricerca della documentazione esistente presso l'ente e i Comuni, al fine di predisporre una base cartografica su cui impostare l'aggiornamento della rete ciclabile su scala provinciale. STATO DI ATTUAZIONE Avviare, mediante il conferimento di uno specifico mandato a Tempi E stato predisposto il documento preliminare del nuovo Piano di trasporto pubblico extraurbano, in collaborazione con Tempi Agenzia. Nel Agenzia, della predisposizione e attuazione di un piano per la 2011 gli elaborati verranno aggiornati alla luce del "Patto per il trasporto pubblico regionale e locale" del 13/12/2010. riorganizzazione della rete di trasporto pubblico extraurbano che razionalizzi la sua rispondenza alla domanda del servizio e consenta di contenere i costi; in tale piano dovrà essere riservata particolare attenzione alle esigenze degli studenti e dei giovani e prevedere protocolli di intesa con aziende per favorire il trasporto pubblico casa lavoro 21/04/

219 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Attuare, in accordo con il Comune Capoluogo, la modifica di funzioni e forma giuridica di Tempi Agenzia, secondo quanto previsto dalla legge regionale 10/2008 che ha introdotto alcuni cambiamenti finalizzati a semplificare programmazione e gestione del trasporto pubblico locale Con atto di Consiglio n. 46 del 21/05/2010 è stata approvata la trasformazione della Società da Spa a Società a responsabilità limitata ed è stato approvato un nuovo schema di Statuto. Contribuire al miglioramento dei servizi di T.P.L. attraverso l'erogazione di contributi a Tempi Agenzia. A seguito delle Variazioni di Bilancio approvate con atto C.P. n. 113 del è stata predisposta la D.D. n del con la quale è stata impegnata la somma da trasferire a Tempi Agenzia per garantire il mantenimento dei livelli del servizio di T.P.L. PROGRAMMA 8 Per la scuola, la formazione e il lavoro Scuola LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rinegoziare e ridefinire, d intesa con i Comuni e le autonomie scolastiche, gli strumenti della programmazione scolastica al fine di rafforzare la qualificazione del sistema educativo e formativo, con particolare riferimento ai punti di criticità Stabilizzare e rafforzare il Tavolo permanente dei dirigenti scolastici delle Scuole superiori e sviluppare l allargamento dei processi di partecipazione finalizzati alla qualificazione dell intero sistema scolastico provinciale Individuare nuovi strumenti e modalità di integrazione pubblico/privato per favorire l ampliamento e la diversificazione dell offerta educativa nelle scuole dell infanzia, non ascritte all obbligo di istruzione Finalizzare la prossima programmazione territoriale dell'offerta formativa ed educativa e organizzazione della rete scolastica al miglioramento del sistema scolastico e al suo più efficace adeguamento alle trasformazioni sociali, culturali ed economiche STATO DI ATTUAZIONE Relativamente alla progettazione ed implementazione della strumentazione analitica a supporto della programmazione dell'offerta formativa ed educativa e dei processi di riorganizzazione e consolidamento della rete scolastica, è iniziata a luglio l acquisizione delle fonti informative disponibili, a seguito della disponibilità degli Uffici regionali e territoriale dell'amministrazione scolastica. Il processo di partecipazione è stato avviato con le autonomie scolastiche il 21 maggio e ha prodotto, come prima fase l'organizzazione della Conferenza provinciale di coordinamento in forma aperta, realizzata il La ricognizione delle fonti informative collaterali interne è stata effettuata. L'integrabilità è piena per quanto concerne i documenti prodotti. E in corso un progetto legato alla Co -Responsabilizzazione delle Autonomie scolastiche nel controllo e razionalizzazione delle spese di funzionamento - il confronto specifico sul tema con le Autonomie scolastiche è stato avviato il 21/06/2010. Si sono svolti i necessari confronti interni finalizzati a definire compiti e quadro di contesto in cui collocare gli approfondimenti necessari ed è stata presentata una relazione di analisi e proposta riguardante la rilettura e rivisitazione degli indicatori di riparto delle spese di funzionamento, che ha interessato in particolare gli elementi più soggetti alla discrezionalità, che sono stati sostituiti con elementi più pertinenti e trasparenti. L'applicazione avverrà a partire dall'esercizio 2011, previa sottoposizione della simulazione con il Tavolo permanente dei Dirigenti scolastici. Sono stati finanziati 13 completamenti di scuole d infanzia e l apertura di una nuova sezione. L'anno di riferimento si è caratterizzato per il sovrapporsi della 1^ programmazione seguita alla revisione degli ordinamenti dell'istruzione secondaria di II grado e il 1 avvio del modello regionale d'istruzione e formazione Professionale (I e FP). Con atto C.P. 23/12/2010 n. 130 è stata definita la programmazione territoriale dell'offerta formativa ed educativa e organizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 2011/ /04/2011

220 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Nei processi di programmazione e qualificazione del sistema scolastico, esercitare una forte azione di raccordo e coordinamento dell'intero sistema territoriale Tutte le azioni sono state improntate al massimo raccordo e coordinamento. STATO DI ATTUAZIONE Si segnala quale significativo risultato l'acquisizione del parere favorevole all'unanimità sulle proposte provinciali della Conferenza provinciale di coordinamento ex art. 46 L.R. 12/2003. Fondare i processi di programmazione su una base conoscitiva allargata all'analisi delle condizioni organizzative e gestionali dell'erogazione dei servizi educativi scolastici Sostenere i processi di qualificazione scolastica e gli interventi di diritto allo studio (borse di studio, libri di testo, trasporto scolastico, servizio per alunni con handicap), utilizzando tutte le risorse disponibili, perseguendo l'efficace ricaduta degli interventi programmati Assicurare agli Istituto superiori Mattei di Fiorenzuola e Volta di Borgonovo l utilizzo gratuito dei laboratori che saranno messi a disposizione rispettivamente dai Centri di FP Tutor ed Endofap a seguito di specifiche convenzioni onerose con la Provincia fatte salve le valutazioni connesse all'attuazione nel territorio provinciale delle scelte riformatrici del sistema scolastico superiore E stato avviato processo di analisi. I primi risultati sono stati presentati nel Consiglio provinciale aperto dell 1/10/2010. Relativamente alle borse di studio, i cui beneficiari sono alunni scuole secondarie di 1 e 2 grado, il bando provinciale approvato con D.D. 25/01/2010 n. 93. totale domande presentate alla Provincia n. 929 totale assegnate n. 859 (graduatoria provinciale approvata con D.D. 20/07/2010 n. 1495) pari ,00 finanziate con fondi statali e regionali totale domande assegnate dai Comuni n pari ad ,00 finanziate con fondi regionali e statali. Per quanto riguarda la fornitura gratuita libri di testo: Bando a.s. 2009/2010: beneficiari alunni scuole secondarie di 1 e 2 grado totale n ; trasferimento risorse regionali e statali ai Comuni ,05 con D.D. 984 del 19/05/2010 Bando a.s. 2010/2011: beneficiari alunni scuole secondarie di 1 e 2 grado; rilevazione dati totale Comuni: n beneficiari e fabbisogno ,93 Relativamente alle spese di trasporto, le risorse stanziate nell anno sono pari a ,00. La stipula delle convenzioni per l'a.s. 2010/2011 è stata approvata: con D.D del per l'utilizzo dei laboratori da parte dell'istituto Superiore di secondo grado A. Volta A. Casali di Castel San Giovanni, messi a disposizione dal Centro di Formazione Professionale ENDO FAP Don Orione, a fronte del riconoscimento di un compenso di ,00 con D.D del per l'utilizzo del laboratori da parte dell'istituto Mattei di Fiorenzuola messi a disposizione dalla Società consortile a.r.l. Tutor Orientamento Formazione e Cultura, a fronte di un compenso di , /04/2011

221 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Concorrere all assolvimento del diritto-dovere all istruzione ed alla formazione sia nel sistema scolastico, anche attraverso i percorsi integrati che si realizzano nel biennio superiore, che nella formazione professionale STATO DI ATTUAZIONE I percorsi integrati rappresentano un'offerta scolastica realizzata in integrazione con la formazione professionale ed hanno la caratteristica di consentire agli alunni che si iscrivono, di assolvere il diritto-dovere all'istruzione e alla formazione. L'integrazione ha come obiettivo il successo scolastico/formativo, il contrasto alla dispersione e al disagio sociale attraverso metodologie didattiche innovative caratterizzate da un forte intreccio tra conoscenze teoriche e applicazioni pratiche. Nel mese di luglio sono stati presentati 14 progetti integrati che coinvolgono 8 classi seconde e 6 classi terze degli Istituti professionali e tecnici (circa 220 allievi) e si metteranno a disposizione risorse per ,00 euro. Gli istituti scolastici sono: IPSIA L. DA Vinci di Piacenza IPSIA Mattei di Fiorenzuola d'arda IPS Casali di Piacenza istituto Marcora di Piacenza e di Cortemaggiore itis Volta di Borgonovo v.t. istituto Casali di Castel san Giovanni Gli Enti di Formazione sono Enaip, Ecipar, Tutor, Tadini, Endofap Tali attività stanno terminando in quanto, nei prossimi due anni, si concluderanno i progetti in essere, rilasciando le previste qualifiche triennali (operatore del verde, operatore dell'accoglienza e promozione turistica, installatore/manutentore impianti elettrici, costruttore su macchine utensili e montatore meccanico di sistemi). In febbraio 2010 è stato inoltre pubblicato il volume dal titolo Dal progetto al sistema : percorsi integrati di istruzione e formazione professionale nella provincia di Piacenza. Tale documento raccoglie tutta la documentazione prodotta dagli operatori della scuola e della formazione che in questi anni hanno contribuito a sviluppare l'esperienza dell'integrazione. Per quanto concerne l assolvimento del diritto-dovere all istruzione ed alla formazione, per la parte relativa alla formazione professionale, si segnala il sostegno e la gestione dei 24 percorsi formativi in obbligo di istruzione, che quest anno coinvolgono oltre 500 ragazzi, con il monitoraggio e la valutazione della domanda 2010, concorrendo con le altre Province a ridefinire condizioni e parametri per consentire il giusto equilibrio tra le risorse Regionali disponibili e la progressiva domanda espressa dalle famiglie. In relazione al nuovo sistema di IeFP dell Emilia Romagna ed a seguito delle deliberazioni: n. 30 del 6/12/2010 dell Assemblea Legislativa, n del 20/12/2010 della Giunta Regionale, n. 130 del 23/12/2010 del Consiglio Provinciale, la Provincia ha avviato un intenso e articolato percorso conoscitivo, di approfondimento e di diffusione (configuratosi anche in ampi momenti di interlocuzione con la Regione, il mondo della scuola e della formazione) a favore dell'organo di direzione politica e dei soggetti coinvolti per l'avvio delle procedure necessarie all'attuazione del nuovo sistema, fornendo inoltre ampio supporto tecnico e non meno approfonditi elementi di analisi propri del mercato del lavoro per le scelte di programmazione da attuarsi. Tale percorso ha positivamente condotto alla deliberazione della Giunta Provinciale n. 584 del 3/12/2010 di approvazione degli Indirizzi per l emanazione dell avviso per la selezione dei soggetti attuatori per la realizzazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale ai sensi della D.G.R. n del 20/12/2010 ed all'emanazione dell'avviso stesso (approvato con DD n del 27/12/2010). Definire ed applicare il sistema di riconoscimento e certificazione dei crediti e competenze degli allievi, acquisite anche nei progetti di alternanza scuola/lavoro e messe a punto con le sperimentazioni degli ultimi anni, per consentire un reciproco riconoscimento da parte del sistema scolastico, formativo e delle imprese Sono in corso valutazioni a seguito del nuovo sistema IeFP /04/2011

222 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Concorrere alla diffusione della cultura europea e garantire un supporto al sistema scolastico per migliorare l accesso alle istituzioni europee ed ai programmi di iniziativa Comunitaria Garantire un supporto orientativo agli studenti in uscita dalle scuole superiori per agevolare la scelta universitaria più idonea, attraverso l organizzazione ed il sostegno del Salone informativo dell Orientamento post - diploma L attività dello Sportello Europa prosegue costantemente, si segnala: STATO DI ATTUAZIONE Sono stati organizzati sette infoday, giornate informative sulle opportunità di finanziamento comunitario dalle quali sono sortite richieste di informazioni e proposte di candidature: le giornate sono state organizzate in data: 23 febbraio 2010 ( Presentazione dello Sportello Europa al territorio, in collaborazione con l'ufficio di Bruxelles della Regione Emilia Romagna) 13 maggio 2010 ("I finanziamenti europei per la valorizzazione del territorio rurale", organizzato in collaborazione con il Servizio Territorio Rurale della Regione Emilia Romagna) 28 maggio 2010 ( Le politiche e i finanziamenti europei nel settore ambiente ed energia, organizzato in collaborazione con l Ufficio di Bruxelles della Regione Emilia Romagna, l Agenzia per la promozione della ricerca europea e l Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza) 15 luglio 2010 ("Il Programma Cultura ", organizzato in collaborazione con la società InEuropa s.r.l.) 22 settembre 2010 ( Le politiche e le opportunità di finanziamento europee nel settore sociale, in collaborazione con l'ufficio di Bruxelles della Regione Emilia Romagna) 12 ottobre 2010 ( La ricerca dei canali di finanziamento e la lettura dei bandi comunitari, in collaborazione con InEuropa) 9 novembre 2010 ( Lo sviluppo locale e la cooperazione territoriale europea, in collaborazione con la Direzione Generale della Regione Emilia Romagna) Sono state istruite diverse richieste di accesso a finanziamento provenienti da soggetti esterni (Comuni, Scuola, Università, altri) e da Uffici interni (Autoimprenditoria, Assessorati, Ambiente) Con atto G.P. 470 del 29/10/2010 è stato approvato l'accordo Operativo per la costituzione dello Sportello Europa Integrato. L'Accordo è stato sottoscritto il 9 dicembre da Provincia, Comune e Camera di commercio. E stata organizzata la 4 Edizione del Salone informativo di Orientamento Universitario nelle giornate del 29 e 30 Marzo 2010 presso la palestra del Liceo Statale G.M. Colombini. Scuole partecipanti all'iniziativa: 10 Istituti Superiori e 2 Istituti Paritari della provincia. Espositori: 23 Università italiane e straniere. Intervenuti Studenti delle ultime classi delle Scuole Superiori /04/2011

223 Formazione e lavoro LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Concorrere e sostenere percorsi formativi innovativi di alternanza scuola/lavoro e di transizione al lavoro di giovani disoccupati di media-elevata scolarizzazione, in accordo con il sistema delle imprese Sostenere e gestire i 24 percorsi formativi in obbligo di istruzione, che quest anno coinvolgono oltre 500 ragazzi, monitorare e valutare la domanda 2010, concorrendo con le altre Province a ridefinire condizioni e parametri per consentire il giusto equilibrio tra le risorse Regionali disponibili e la progressiva domanda espressa dalle famiglie Si è intervenuti a sostegno dei percorsi di transizione al lavoro dei giovani disoccupati di media elevata scolarizzazione: sono stati effettuati 6 seminari informativi presso 5 istituti di istruzione secondaria di secondo grado con il coinvolgimento di 423 studenti, e realizzati 8 seminari informativi rivolti a giovani diplomati, laureati e disoccupati che hanno coinvolto 55 persone. Sono in corso le attività preliminari finalizzate all'organizzazione del Career Day presso l'università Cattolica di Piacenza. E in fase di predisposizione la relazione sul monitoraggio degli utenti coinvolti a tre mesi dall'iniziative. E in corso lo sviluppo di nuove modalità di attivazione dei tirocini: l adozione della delibera di Giunta regionale 1988/2009 (destinata a rendere il Sistema Regionale delle Qualifiche strumento per dare riconoscimento formale alle competenze acquisite rendendo possibile la certificazione degli esiti del tirocinio secondo gli standard del Sistema Regionale di Formalizzazione e Certificazione), ha reso necessaria l attivazione di nuove procedure di progettazione dei tirocini, secondo gli standard regionali. L adozione del nuovo sistema ha comportato una profonda revisione dell operatività degli uffici, al fine di supportare la necessaria formazione degli operatori e supportare datori di lavoro pubblici e privati nella predisposizione dei progetti di tirocinio secondo le nuove modalità. E stato approntato, come testo, l intero sistema delle qualifiche regionale, al fine di rendere agevole la consultazione da parte dei soggetti ospitanti. Per agevolare, da parte di aziende, consulenti, associazioni, l'utilizzo del nuovo sistema regionale delle qualifiche (SRQ) è stato predisposto un Manuale l'uso che rendesse facilmente fruibili le nuove modalità operative. Nel mese di settembre sono stati organizzati momenti di confronto/informazioni singoli o per gruppi informali di soggetti ospitanti di tirocinio, al fine di favorire l'acquisizione delle nuove specifiche tecniche. Il percorso si è concluso nella prima settimana di novembre 2010, con una riunione plenaria dei soggetti che si trovano a predisporre i progetti di tirocinio. Tutti i percorsi attivati dai Centri per l'impiego (nel 2010 sono stati 695), risultano coerenti con il nuovo Sistema Regionale delle Qualifiche. I percorsi in obbligo formativo riguardano i giovani nella fascia d'età compresa tra i 15 e i 18 anni. Tale opportunità di partecipazione ai percorsi consente da una parte di assolvere all'obbligo di istruzione e dall'altra di acquisire un'importante qualifica che permette un positivo sviluppo professionale. Attraverso un attento monitoraggio si cerca di contrastare la dispersione scolastica e l'abbandono scolastico e preparare gli i ragazzi ad affrontare il mondo del lavoro. Nel 2009 sono stati approvati e finanziati 14 percorsi formativi biennali, in obbligo di istruzione che coinvolgono circa 300 ragazzi. In settembre si è conclusa la prima annualità dei 14 percorsi formativi biennali ( ) e ad ottobre si sono avviate le nuove 14 prime annualità dei percorsi che coinvolgono circa 245 allievi. Il biennio si concluderà in giugno 2011 con il rilascio della relativa qualifica professionale. Il finanziamento complessivo è pari ad ,00. A giugno 2010 si sono concluse anche le iniziative relative alle seconde annualità dell'obbligo formativo 2008/2010. Gli allievi che hanno ottenuto la qualifica sono stati circa 200. In questo periodo (giugno-settembre) si sta sviluppando un lavoro molto consistente di orientamento da parte degli operatori del Centro Impiego che attraverso colloqui forniscono le opportune informazioni riguardanti le scelte del percorso più idoneo e gradito. Dall inizio dell anno i colloqui con gli utenti sono stati n Per l'anno formativo 2010/2011 sono stati confermati da parte della Regione tali percorsi biennali in attesa del nuovo quadro normativo che si sta delineando relativo all'istruzione secondaria superiore. Per i nuovi bienni che partiranno ad ottobre, inoltre, attraverso incontri con la Regione e le Province avvenuti nel mese di luglio, si sono ridefiniti i finanziamenti e i parametri di costo al fine di rendere maggiormente efficiente l'utilizzo delle risorse /04/2011

224 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Pianificare e sostenere i percorsi di qualificazione della forza lavoro occupata, sospesa o espulsa dei processi produttivi finalizzati all innovazione tecnologica ed organizzativa del sistema produttivo, al reinserimento lavorativo ed alla nascita di nuove attività imprenditoriali Consolidare le azioni formative rivolte alle persone svantaggiate o diversamente abili finalizzate ad un inserimento lavorativo qualificato Assicurare la piena funzionalità dei servizi per l impiego garantendo, anche mediante forme di esternalizzazione, il pieno rispetto degli standard regionali STATO DI ATTUAZIONE Sulla base dell'accordo con la Regione della proroga al Programma provinciale delle politiche per l'istruzione, la formazione e il lavoro, è stata approvata l'intesa con la regione relativa alla programmazione 2010, recepita dalla Regione stessa. Dopo l'insediamento della Giunta regionale, sono stati avviati primi contatti relativi alla nuova programmazione, tenuto conto della situazione di crisi. Relativamente alla nuova programmazione, di particolare significato è la partecipazione (suffragata il 4/8/2010 dall'incontro tenutosi presso il Ministero del lavoro e presieduto dal Sottosegretario Generale Francesco Verbaro) della Provincia di Piacenza alla cabina di regia nazionale per la realizzazione del Protocollo UPI/Ministero del lavoro il 27/7/2010. In vista della scadenza della programmazione 2010 e per la definizione della programmazione 2011/2013, è stato avviato un intenso percorso che, nelle more di definizione degli indirizzi regionali, delle modalità procedurali ed in stretta connessione con le elaborazioni nel tempo sviluppate dalla Regione stessa, ha consentito di approntare fondamentali elementi conoscitivi e di monitoraggio a supporto del processo decisionale che, ispirato ai principi del programma di Governo dell'amministrazione, verrà sviluppato in coerenza agli indirizzi regionali. Nel periodo di riferimento (giugno /dicembre 2010) ci si è resi partecipi di 5 incontri con la Regione e promotori di momenti di approfondimento sia a livello seminariale (Università Cattolica del Sacro Cuore). Si segnala inoltre che, a sostegno dell occupazione con riguardo anche ai soggetti deboli o provvisoriamente usciti dal mercato del lavoro, nel II avviso pubblico FSE 2009 e nel I 2010, sono stati previsti progetti per la ricollocazione di lavoratori in lista di mobilità, in CIGS anche in deroga o in stato di disoccupazione. I progetti si articolano in attività di formazione personalizzata e di proposta delle professionalità ai datori di lavoro. Sono stati realizzati gli incontri con i lavoratori inseriti nei progetti di ricollocazione di lavoratori in lista di mobilità, in CIGS anche in deroga o in stato di disoccupazione. Si sono svolti incontri con i dipendenti di CML e di Berni Alimentare coinvolti in percorsi di ristrutturazione. Agli incontri collettivi sono seguiti i colloqui individuali presso il Centro per l impiego. In conseguenza della crisi economica già dal 2009 particolare attenzione è stata data alle nuove situazioni di svantaggio che affiancano quelle tradizionalmente contemplate (portatori di handicap). Con il 3 avviso pubblico FSE 2009, approvato in data 04/12/2009 con atto G.P. 609 (stanziamento euro ,00) e il 1 avviso pubblico FSE 2010, approvato con atto G.P. 301 del 28/05/2010 (stanziamento euro ,11) sono stati previsti, pertanto, percorsi destinati anche a persone segnate da fenomeni di nuova povertà e a coloro che abbiano difficoltà ad entrare senza assistenza nel mercato del lavoro e versino in condizioni a rischio di vulnerabilità sociale. Tramite i 2 Avvisi pubblici (di cui il primo avviso 2010 con istruttorie ancora in essere in relazione alle scadenza), sono state finanziate 11 operazioni contenenti n. 78 progetti formativi di cui n. 6 formazione iniziale per euro circa e n. 72 progetti di tirocinio individuale per euro circa per un totale FSE asse III di Euro circa. Le attività di formazione iniziale hanno coinvolto 59 partecipanti di cui circa 30 disabili/portatori di handicap, altri 29 persone immigrate /nuove povertà. I tirocini formativi hanno coinvolto circa 72 persone di cui 8 portatori di handicap, i restanti immigrati e persone segnalate dai servizi sociali. Di queste attività, 33 progetti di tirocini per altrettanti utenti (migranti/segnalati dai servizi sociali) per un importo di circa sono riferiti alla parziale attuazione delle azioni inserite nel primo avviso FSE 2010 per il quale l'istruttoria è tuttora in essere. Al 31/12/2010 in riferimento all asse III del Fondo Sociale Europeo, sono stati approvate complessivamente in riferimento al 1 avviso pubblico 2010 n. 18 operazioni per un importo pari a ,11. È stato approvato un nuovo capitolato speciale d appalto, sono state esperite le procedure di gara ed è stato aggiudicato con DD 2378 del il servizio che è regolarmente avviato senza soluzione di continuità assicurando il pieno svolgimento dei servizi presso i Centri per l impiego. Si segnala come le risorse FSE disponibili per l'affidamento dianzi citato siano allo stato sufficienti per un periodo di 8 mesi e che eventuali risorse per una proroga (prevista nell'ambito del capitolato) dovranno essere stanziate (in assenza di diversi scenari da parte della Regione in ordine all'utilizzo del FSE per il personale dei centri per l'impiego) da parte della Provincia /04/2011

225 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare i Servizi per l Impiego, al fine di garantire, nel rispetto dei previsti standard Regionali, un qualificato servizio strutturato e completo alle persone sospese o espulse dai processi produttivi. In questo senso, si darà attuazione alle intese sottoscritte con le Parti Sociali e gli Istituti di Credito e si opererà anche per favorire l anticipo dei pagamenti degli ammortizzatori sociali STATO DI ATTUAZIONE Parallelamente alle procedure per l ammissione dei datori di lavoro ai trattamenti per imprese colpite dalla situazione di crisi (Del. G.R. 692/09, 2219/09, 1159/10), per i lavoratori interessati alla CIGO/CIGS in deroga sono stati avviati (Del. G.R. 1769/09) interventi di politica attiva del lavoro. Gli uffici hanno svolto un opera di consulenza capillare a lavoratori, datori di lavoro, organizzazioni sindacali, associazioni imprenditoriali, consulenti del lavoro attraverso riunioni, produzione di numerose note informative, contatti individuali. In riferimento alle politiche attive del lavoro, sono state definite le modalità attuative atte a garantire ai lavoratori l erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga (CIGO/CIGS) previsti dalla normativa nazionale e regionale. Per approfondire le tematiche e l'iter relativo all'accesso agli ammortizzatori in deroga di è deciso di organizzare seminari informativi periodici per tutti i lavoratori coinvolti, al termine dei quali, per ogni singolo lavoratore, vengono decise gli ulteriori interventi, che nella maggior parte dei casi coincidono con la scelta del percorso formativo. Si è ritenuto indispensabile predisporre un'attività di controllo, finalizzata ad accertare che tutti i lavoratori si fossero presentati nei Centri per l'impiego di competenza per la presa in carico. Si è provveduto alla presa in carico da parte dei Centri per l impiego dei lavoratori sospesi, in attesa del provvedimento di autorizzazione alla CIGO/CIGS. I lavoratori assoggettati a verifica nel periodo di riferimento sono stati 698. A detti lavoratori è stato garantito un colloquio di orientamento collettivo attraverso riunioni seminariali dei lavoratori sospesi presso gli uffici del Cpi di Piacenza, nonché sulle attività formative e di aggiornamento cui sono tenuti i lavoratori sospesi. I seminari organizzati nel periodo di riferimento sono stati 20. Parallelamente sono stati organizzati colloqui di orientamento individuale, con scelta da parte del lavoratore dei corsi di aggiornamento o formazione da seguire. Le persone seguite nel periodo di riferimento sono state 345. I colloqui di verifica erogati sono stati 276. Nel contempo particolare attenzione è stata riservata nel proporre ai lavoratori colpiti dalla crisi e ai datori di lavoro la tipologia del lavoro occasionale accessorio, misura attivata sperimentalmente per i lavoratori colpiti dalla crisi. Dieci aziende e 55 lavoratori hanno manifestato interesse rispetto alla strumento. In data 8 giugno 2010 è stato realizzato, in collaborazione con l'università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, un seminario dedicato a L'intreccio tra politiche passive ed attive del lavoro. Riflessioni ad un anno dagli Accordi in materia di ammortizzatori sociali in deroga, con la partecipazione in qualità di relatori di Docenti universitari ed esperti del settore. Al seminario hanno partecipato n. 90 persone in rappresentanza delle istituzioni e delle organizzazioni legate al mondo del lavoro, oltre ai partecipanti ai Master e studenti e al personale provinciale. Sono stati organizzati due seminari, uno rivolto ai datori di lavoro pubblici e uno per i privati, con la partecipazione di oltre 120 persone. Si segnala la particolare attenzione che il Ministero del Lavoro e l'upi hanno nei confronti della tematica che, tra l'altro, costituisce uno dei punti di maggior rilevo del protocollo UPI - Ministero del Lavoro siglato in data 27/07/2010. Promuovere e attuare il piano di intervento a favore delle imprese per l assunzione di lavoratori in difficoltà, utilizzando le risorse finanziarie messe a disposizione dalla Provincia Sono state svolte azioni a sostegno del reinserimento professionale di aree del mercato del lavoro a rischio di emarginazione per età o per genere, intervenendo sul costo del lavoro. Sono pervenute complessivamente n. 107 domande di contributo. Tutte le domande sono state istruite: n. 22 non ammissibili e n. 85 ammissibili per un totale di ,84. E' proseguita la consulenza a lavoratori, datori di lavoro, associazioni, organizzazioni sindacali, consulenti sulle caratteristiche del bando /04/2011

226 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Definire, promuovere sostenere con i Fondi Provinciali il piano di intervento a favore delle imprese, per agevolare l accesso al credito da parte di queste ultime per gli interventi innovativi e di ricerca Consolidare il servizio di supporto alla creazione di nuove imprese, garantendo la linea di credito agevolato sostenuta con i fondi Provinciali STATO DI ATTUAZIONE Con atto G.P. n. 302 del 28/05/2010 la Giunta ha approvato la destinazione della somma di ,00 alla controgaranzia di operazioni di finanziamento accese da piccole imprese del territorio socie dei Confidi operanti nei settori dell artigianato e del terziario ed assistite dal sistema locale dei Confidi, per innovazione, investimenti ed esigenze di liquidità. Con lo stesso atto sono stati approvati altresì l'avviso Pubblico relativo alla procedura ad evidenza pubblica per la raccolta delle adesioni da parte dei Confidi e lo schema di accordo per interventi a sostegno del credito d impresa da sottoscrivere con i Confidi aderenti. La procedura si è conclusa con esito positivo, in data 28 luglio è stato sottoscritto l'accordo con le cooperative di garanzie ed il 3 agosto si tenuto il primo incontro operativo. Sono attualmente in fase di liquidazione i fondi ripartiti. La somma messa a disposizione dalla Provincia è stata trasferita ai Confidi che entro il 30 giugno di ogni anno dovranno presentare idoneo stato di avanzamento circa l'utilizzo delle somme assegnate. Al 31/12/20 risulta l'attivazione di 37 pratiche di finanziamento per un ammontare totale ,00 - da cui deriva un utilizzo del fondo pari a circa di I finanziamenti sono stati erogati per far fronte alle seguenti necessità dell'impresa (e in base a quanto previsto dall'accordo siglato): 8 pratiche per acquisto scorte di magazzino, 22 pratiche per consolidamento del debito, 3 pratiche nuovi acquisti, 4 pratiche per avviamento. Finora hanno avuto accesso al servizio di informazione e accoglienza 573 utenti e sono stati effettuati colloqui. Sono stati valutati 217 progetti di cui 30, relativi all'anno 2010, inviati ai Confidi e Istituto di credito per la valutazione in ordine al mutuo agevolato. I progetti finanziati nel 2010 sono 7. Nel periodo l'ufficio ha seguito 243 imprese in start up. L'esito favorevole delle istruttorie di domande comporterà l'esaurimento dello stanziamento complessivo. Il 4 giugno si è tenuto l'evento di sensibilizzazione e promozione di strumenti di finanza innovativa a sostegno della neo impresa "Finanza e innovazione: Business Angels risorsa per lo sviluppo dell'innovazione territoriale"; l'incontro ha costituito un momento di riflessione sull'opportunità dei "Business Angels" quale nuovo strumento di finanza innovativa. La tavola rotonda è stata un'occasione di confronto tra i diversi attori del tessuto economico e sociale piacentino. L'iniziativa ha raccolto ampio consenso tra i partecipanti e sono quindi stati attivati ulteriori momenti di confronto con le realtà universitarie e le Istituzioni per l'avvio di strumenti di finanziamento per le imprese locali. E in corso un azione di sviluppo del servizio di supporto alla creazione di nuove imprese; tuttavia la prima procedura ad evidenza pubblica attivata nei confronti degli Istituti di credito del territorio, per la concessione di crediti a tasso agevolato a favore dell autoimprenditoria giovanile e femminile, è andata deserta ed è in corso l attivazione di una nuova procedura di selezione /04/2011

227 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare l intervento di sostegno finanziario alle imprese che assumono persone disabili iscritte al collocamento obbligatorio e consolidare il servizio di supporto e di accompagnamento nelle fasi di preselezione ed inserimento lavorativo STATO DI ATTUAZIONE Per quanto attiene al Fondo regionale disabili, tale fondo è assegnato dalla Regione alle Province così come disposto nella Legge di riferimento, la n. 68/99 all art. 14; l'ufficio mirato disabili della Provincia accompagna i disabili nell'inserimento professionale, assistendoli nei colloqui con le aziende, incrociando competenze del lavoratore ed esigenze aziendali, rafforzando le competenze dei disabili quando necessario. Il percorso è sostenuto dalla possibilità di erogare contributi ai datori di lavoro che assumono, utilizzando risorse messe a disposizione dalle normative nazionali e regionali. La RER con atto G.R. 731/2008 ha approvato gli indirizzi per il triennio per l'utilizzo del suddetto fondo, destinando complessivi fondi alla Provincia di Piacenza per ,93. Tali somme sono state interamente impegnate per attività quali: tutoraggio e supporto all inserimento professionale, anche rivolto ai contesti di provenienza e di inserimento dei destinatari degli interventi assunzioni disabili assunzioni a tempo indeterminato disabili superiori al 50% intellettivi e/o psichici tirocini, ai sensi della l. 24 giugno 1997, n. 196 e d.m. 142/98 finalizzati all'assunzione (art. 13, c. 3) azioni di carattere formativo presso cooperative sociali iniziative finalizzate ad adattamenti di posti di lavoro, ivi comprese forme concordate di telelavoro iniziative dirette a garantire e facilitare l accessibilità dei posti di lavoro, la mobilità e gli spostamenti iniziative di formazione La Provincia attua politiche a sostegno dei lavoratori disabili anche mediante un apposito servizio di supporto per l incontro domanda/offerta di lavoro e di accompagnamento dei disabili nella fase di ingresso e permanenza nel mercato del lavoro. Per quanto riguarda la tenuta occupazionale, dopo un periodo di mesi dall'avviamento circa l 80% risulta ancora occupato. Malgrado la difficile congiuntura economica e le sospensioni che la legge prevede in merito agli obblighi di assunzioni disabili in concomitanza a procedure di cassa o mobilità, ancora positivo è il dato degli inserimenti che è allineato a quello degli anni precedenti alla crisi. Qualche dato: assunzioni effettuate da aziende private: Totale 201 (115 M - 86 F), assunzioni effettuate da Enti pubblici: Totale 3 ( 1 M - 2 F), assunzioni effettuate da aziende private e Enti pubblici: Totale 204 (116 M - 88 F). Con atto G.P. 234 del sono state approvate le modalità di intervento per il supporto all inserimento lavorativo con uno stanziamento di ,39. Il termine per la presentazione delle domande è il Sono state stipulate convenzioni ex art. 22 L.R. 17/2005 (collocamento disabili) con Bolzoni S.p.A., Groppalli S.R.L., Workopp S.p.A., IKEA Italia Distribution S.R.L:, Master S.R.L. e Vetreria di Borgonovo S.p.A. 11 i lavoratori assunti. L'esperienza prosegue con buoni risultati. Sono in corso confronti con le cooperative sociali per valutare la possibilità, non semplice, di estendere l'esperienza ad altri datori di lavoro privati. Si è ora in attesa delle proposte regionali per l'applicazione delle convenzioni ex art. 22 ad alcuni Enti Pubblici. La Provincia attua politiche a sostegno dei lavoratori disabili anche mediante un apposito servizio di supporto per l incontro domanda/offerta di lavoro e di accompagnamento dei disabili nella fase di ingresso e permanenza nel mercato del lavoro. Per quanto riguarda la tenuta occupazionale, dopo un periodo di mesi dall'avviamento circa l 80% risulta ancora occupato. Malgrado la difficile congiuntura economica e le sospensioni che la legge prevede in merito agli obblighi di assunzioni disabili in concomitanza a procedure di cassa o mobilità, ancora positivo è il dato degli inserimenti che è allineato a quello degli anni precedenti alla crisi. Qualche dato: assunzioni effettuate da aziende private: Totale 201 (115 M - 86 F), assunzioni effettuate da Enti pubblici: Totale 3 ( 1 M - 2 F), assunzioni effettuate da aziende private e Enti pubblici: Totale 204 (116 M - 88 F). In data si è tenuta una riunione del Comitato di gestione, diretta ad esaminare lo stato d'attuazione del Protocollo d'intesa (con particolare riferimento agli utenti presi in carico ed ai tirocini attivati e conclusi) e si è avviata la pianificazione dell'attività per l'anno successivo /04/2011

228 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Confermare l accordo riguardante la rete pubblico/privato (Provincia, Comune di Piacenza, Az. U..S.L., Ass. La Ricerca, Consorzio SolCo), di supporto alle persone svantaggiate nelle fasi di transizione al lavoro Consolidare il progetto sperimentale, avviato con il Comune di Piacenza, diretto a favorire l inserimento lavorativo regolare di assistenti familiari qualificati e per soddisfare il bisogno di assistenza delle famiglie, con il coinvolgimento anche di altri Enti locali Rafforzare i servizi di orientamento e preselezione e gli strumenti di transizione al lavoro rivolti in particolare ai giovani disoccupati, alle donne e ai lungo-disoccupati, anche d intesa con la Consigliera di Parità STATO DI ATTUAZIONE A seguito della delibera G.P , n. 233 Sviluppo della Rete integrata pubblico/privata per l inclusione socio-lavorativa dei soggetti svantaggiati. Approvazione Protocollo d intesa 2010/2011, è stato sottoscritto in data , del Protocollo d intesa esteso a tutto il livello provinciale, con il coinvolgimento anche del Comune di Castel San Giovanni in rappresentanza dei Comuni del Distretto di Ponente e del Comune di Fiorenzuola d Arda per conto dei Comuni del Distretto di Levante. E stato realizzato un incontro del Comitato di gestione in data per esaminare gli aspetti attuativi del Protocollo e per definire attività del E stato poi realizzato in data un incontro di formazione con educatrici territoriali dei Distretti di Ponente e Levante relativo alla presentazione progetto, alla condivisione della procedura e degli strumenti. Sono state definite le metodologie per la raccolta dei curricula dei lavoratori interessati all'attività di assistenza familiare e gli strumenti atti a supportare le funzioni di incontro domanda/offerta di lavoro nel settore dell'assistenza familiare. Si sono attivate le opportune azioni di diffusione per passare da forme di sperimentazione del servizio, attuate in base ad un progetto sperimentale in collaborazione con il Comune di Piacenza, all implementazione dello stesso su tutto il territorio provinciale, coinvolgendo anche i Centri per l Impiego di Castel San Giovanni, Fiorenzuola d Arda, Bettola e Bobbio. Al fine di diffondere informazioni anche sul possibile utilizzo, da parte delle famiglie, di agenzie di somministrazione, si è tenuto un incontro con i responsabili dell unica agenzia di somministrazione (MAW) che si occupa, su Piacenza, dello specifico settore; è stato inoltre predisposto il materiale informativo sugli uffici di supporto alle pratiche di assunzione e gestione contratto di lavoro, in collaborazione con consulenti, associazioni e sindacati. E stato organizzato, in data 7 luglio 2010, un seminario relativo all utilizzo del lavoro occasionale accessorio. Tra i mesi di ottobre e novembre sono stati presi contatti con i Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni, per implementare sull'intero territorio provinciale il servizio. Verificata la disponibilità dei comuni capofila dei distretti di Ponente e Levante, sono stati organizzati due incontri di presentazione del servizio a Gragnano ed a Fiorenzuola con il personale dei servizi sociali area anziani. Il 24 novembre presso la sala della Comunità Montana dell'appennino Piacentino si è tenuto l'ultimo seminario informativo intitolato "Il rapporto di lavoro delle badanti" che concluso l'attività di diffusione del progetto nei territori, con particolare attenzione alle zone di montagna. Al momento si è in fase di ridefinizione del Protocollo d'intesa finalizzato a trovare modalità di lavoro comuni con i servizi. E' stata rivista la scheda di ricerca di personale per allinearla con quella in utilizzo presso il servizio incontro domanda offerta e per dare alle famiglie la possibilità di ricercare non solo assistenti anziani ma tutto il personale riferibile all'ambito domestico. Alla data del l implementazione del servizio a livello provinciale ha fatto registrare i seguenti esiti: sono state seguite 91 famiglie (di cui 61 di Piacenza ); sono stati erogati n. 276 colloqui con persone alla ricerca di lavoro (di cui 44 con precedenti formativi e 50 senza requisiti formativi o esperienze certificabili) Sono stati predisposti materiali informativi sia per le persone di ricerca di occupazione che per le famiglie, diffusi in ambito provinciale. La diffusione del progetto è stata curata anche tramite la partecipazione ad incontri nei comuni di: Nibbiano, Villanova, Bettola. Le attività proseguono regolarmente. Si sta predisponendo un programma di incontri collettivi con lavoratori in mobilità o in CIGS coinvolti nelle crisi aziendali, come fase propedeutica al rapporto individuale con i servizi dei CPI, dell'orientamento, della formazione e della ricollocazione. I dati riferiti all attivazione della procedura prevista per la cassa integrazione guadagni straordinaria, causa la difficile fase di congiuntura economica che stiamo attraversando, sono notevolmente aumentati nel corso del Gli uffici, data la competenza in ordine all'esame congiunto all'interno delle procedure di mobilità e di CIGS (cassa integrazione guadagni straordinaria) secondo la normativa vigente, non in deroga hanno seguito n. 65 procedure/accordi nel 2010 di cui 36 di CIGS. Si evidenzia che nel corso del 2009 le procedure sono state n. 61 di cui 26 CIGS e n. 24 procedure nel 2008 di cui 5 di CIGS /04/2011

229 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Rafforzare le azioni di prevenzione e lotta al lavoro irregolare e insicuro, d intesa con DPL INPS INAIL e USL, attraverso l incrocio delle banche dati, di cui al progetto LABOR e le iniziative di sensibilizzazione/formazione rivolte sia ai lavoratori, sia alle imprese, sia alla committenza pubblica previste negli accordi con le Istituzioni e Parti Sociali finalizzate a diffondere la cultura della sicurezza e regolarità del lavoro Rafforzare le sinergie con la Consigliera di Parità nelle fasi di promozione di progetti di azioni positive per favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, anche attraverso iniziative che favoriscano la flessibilità dell orario di lavoro Avviare una sperimentazione su forme innovative di partecipazione al lavoro da parte di donne impegnate nei servizi di cura familiare, attraverso l uso di nuove tecnologie e strumenti di lavoro flessibili Garantire le funzioni di rilevazione e monitoraggio del mercato del lavoro provinciale STATO DI ATTUAZIONE E stato definito, nell'ambito del progetto Labor, il prototipo diffondibile su tutto il territorio regionale. Sono stati superati positivamente tutti gli audit del soggetto finanziatore (Dipartimento per gli Affari regionali). La Regione Emilia Romagna sta attivando le procedure per l'implementazione del progetto a livello regionale. Si segnala l'approvazione della legge regionale Emilia-Romagna n. 11/2010 Disposizioni per la promozione della legalità e della semplificazione nel settore edile e delle costruzioni a committenza pubblica e privata In data 21/06/2010 con Decreto Presidenziale n. 48 sono state designate la consigliera effettiva di Parità e la consigliera supplente. Su promozione della Consigliera Provinciale di Parità e in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, si svolgono azioni di aggiornamento professionale e inserimento lavorativo di donne in stato di disoccupazione. Sono state inserite 25 donne ultratrentenni in stato di dissocupazione a seguito della Del. G.P. 271 del E stato attivato il servizio di supporto per l'incontro domanda offerta di lavoro. Sono stati attivati i contatti con il Comune di Piacenza per il sostegno al lavoro di cura tramite uso nuove tecnologie (secondo i dettami delle Linee guida per l'innovazione e lo sviluppo di attività di contatto ed aggiornamento per le assistenti familiari - Delibera G.R. Emilia Romagna n del ). Sul portale Retepiacenza parte dedicata al sociale, viene esplicitato il significato di servizi di cura familiare si svolgono inoltre corsi di formazione in aula tramite i Centri Territoriali permanenti, ed on line per le professioni di cura. Al fine di agevolare le famiglie utenti del servizio stato predisposto il materiale informativo sugli uffici di supporto alle pratiche di assunzione e gestione contratto di lavoro, in collaborazione con consulenti, associazioni e sindacati. Sono stati organizzati 4 seminari informativi ( Nibbiano Villanova- Bettola Bobbio ) dal titolo "Il rapporto di lavoro delle badanti. Tra i mesi di ottobre e novembre sono stati presi contatti con i Comuni di Piacenza, Fiorenzuola e Castel San Giovanni, per implementare sull'intero territorio provinciale il servizio. Verificata la disponibilità dei comuni capofila dei distretti di Ponente e Levante, sono stati organizzati due incontri di presentazione del servizio a Gragnano ed a Fiorenzuola con il personale dei servizi sociali area anziani. Le funzioni proseguono regolarmente mediante la costante rilevazione dei dati dei centri per l impiego e le elaborazioni dell'ufficio: in proposito è proseguita l'azione di monitoraggio dei dati relativi ai Centri per l'impiego ed è stata redatta ampia elaborazione rispetto alla situazione locale sulla base delle rilevazioni condotte da ISTAT a livello nazionale. Relativamente alle fonti di indagine è proseguita l'attività di collaborazione alla rivista periodica che nel n. 17 (pubblicata sul sito della Provincia) con realizzazione di parti monografiche relative ai fabbisogni professionali e di indagini congiunturali sull'andamento del mercato del lavoro. Il materiale costituisce il presupposto elaborativo per gli approfondimenti che dovranno effettuarsi ai fini della nuova negoziazione con la Regione /04/2011

230 Edilizia scolastica Allegato A LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI Realizzare tempestivamente gli interventi previsti dall elenco annuale al fine di garantire la manutenzione del patrimonio edilizio esistente e di adeguarlo alle nuove esigenze derivanti dalla domanda attuale e prevista di spazi scolastici. Curare la manutenzione ordinaria del patrimonio edilizio scolastico dell Ente Predisporre un piano di interventi per l edilizia scolastica che tenga conto dell evoluzione della popolazione scolastica STATO DI ATTUAZIONE Gli interventi sul patrimonio edilizio provinciale previsti nell annualità 2010, e per i quali i pagamenti conseguenti sono risultati compatibili con il rispetto del patto di stabilità interno, sono stati appaltati e realizzati, o sono in corso di regolare esecuzione. Si segnalano in particolare: la completa realizzazione dell'intervento di consolidamento statico dell'edificio scolastico medio superiore di Borgonovo Val Tidone (Ex De Nicola ), attualmente facente capo al Polo scolastico provinciale di Castel San Giovanni. L'intervento, dell'importo complessivo di ,00 e progettato da tecnici della Provincia è stato attuato con l'utilizzo di soluzioni tecniche non consuete, quali travature reticolari in acciaio esterne collaboranti con tensostrutture e rinforzi strutturali realizzati in fibra di carbonio e materiali compositi fibrorinforzati. I lavori, aggiudicati con Determinazione n. 671 in data 02/04/2010, sono stati eseguiti secondo le tempistiche e le modalità organizzative concordate con la Dirigente scolastica. la riqualificazione dell'area di ingresso dell'istituto Tecnico Commerciale Romagnosi, in occasione del 150 anniversario della sua fondazione. In attuazione di scelte progettuali condivise con il Dirigente scolastico, si è provveduto all'esecuzione di interventi di varie tipologie, finalizzati alla riqualificazione e al miglioramento delle condizioni di fruibilità dell'area di ingresso, dei locali adiacenti e del seminterrato, nel quale, in particolare, sono state ripristinate le antiche volte in mattoni. In questi ultimi ambienti, ulteriormente valorizzati con l'installazione di un impianto di illuminazione dedicato, l'istituto ha collocato parte della vasta biblioteca interna e la mostra permanente degli antichi strumenti scientifici. L'inaugurazione dei locali riqualificati è avvenuta l'11 dicembre 2010 La manutenzione degli edifici scolastici è stata attuata compatibilmente con il patto di stabilità, ed è stata finalizzata, prevalentemente, all esecuzione di interventi a carattere riparativo o conservativo o, comunque, orientati al miglioramento della sicurezza. Tutti gli interventi, in ogni caso, sono stati eseguiti previa consultazione dei Dirigenti scolastici interessati. In considerazione delle previsioni degli organici di fatto stabiliti per l anno scolastico , non si è resa necessaria l'esecuzione di interventi strutturali finalizzati ad eventuali ricollocazione di istituti scolastici o di loro sezioni. Per quanto concerne lo stato di conservazione e i fabbisogni manutentivi degli edifici scolastici, è stata completata una specifica ricognizione, che, coordinata con la ponderata valutazione delle richieste presentate dai Dirigenti scolastici, ha portato alla redazione di schede analitiche riferite ai singoli istituti. PROGRAMMA 9 Per la cultura e lo sport Cultura LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Valorizzare il patrimonio culturale e musicale locale attraverso la valorizzazione delle realtà esistenti e la loro promozione; tra le iniziative promosse o sostenute si segnalano la rassegna di teatro antico a Veleia, il Festival della Val Tidone e l Appennino folk festival STATO DI ATTUAZIONE Sono state realizzate: la rassegna di teatro antico a Veleia il Festival della Val Tidone l Appennino folk festival la rassegna Antichi organi un patrimonio da salvare 66 21/04/2011

231 Biblioteche e musei LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Sostenere gli interventi di sistema al fine di migliorare le possibilità di accesso ai servizi e facendo ricorso alle tecnologie telematiche per la virtualizzazione e delocalizzazione dei servizi Sono stati predisposti e presentati ai bibliotecari il modello di regolamento generale e il regolamento per l'accesso al servizio internet delle biblioteche di pubblica lettura del territorio provinciale., comprendenti: il regolamento generale della biblioteca, modulistica per l'iscrizione alla biblioteca per adulti e minorenni, modulo per i reclami e i suggerimenti, modalità per l'accesso a Internet e relativa modulistica per adulti e minori, nonché i due documenti Raccomandazioni per la sicurezza in rete ad uso dei genitori e Raccomandazioni per una navigazione sicura ad uso dei minori. Sport LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI Promuovere, in collaborazione con il mondo dello sport, di eventi in grado di sottolineare il valore educativo dello sport STATO DI ATTUAZIONE La Provincia di Piacenza ha partecipato, in collaborazione con Ufficio Scolastico Provinciale, CONI, Comune di Piacenza, al Progetto A scuola per Sport. La Provincia di Piacenza ha patrocinato numerose iniziative, fra cui la settima edizione del giro della Provincia delle valli piacentine, la manifestazione podistica terza scarpinata dei corsari - Memorial Andrea Di Muzzo, Quattro passi tra il Nure e il Po Memorial Padre Gherardo, Camminare fa bene al cuore, Triathlon Alta Valtidone, la manifestazione sportiva dedicata allo sport disabili (basket in carrozzina), 6 edizione Granfondo Colnago, 40 edizione Lunga Marcia in val Nure Dante Cremonesi, festival della bici in Valtrebbia, progetto Sport in piazza PROGRAMMA 10 Per il governo delle risorse dell'ente, per l'efficienza e la qualità della spesa Una struttura snella ed efficiente LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Analizzare e ridefinire le voci di spesa del bilancio al fine di un più efficiente e mirato utilizzo delle risorse E stata effettuata un analisi approfondita di tutte le voci di spesa che compongono il bilancio dell Ente, soprattutto per quanto riguarda le spese di funzionamento per le quali sono state attuate azioni di contenimento in sede di approvazione del bilancio 2010 e /04/2011 Supportare, sul piano metodologico, l'attività di analisi e i conseguenti interventi di semplificazione degli iter dei procedimenti delle strutture provinciali, ai fini della loro progressiva informatizzazione, mediante l'impiego di software web based, per consentire ai cittadini di verificare, on line, lo stato di avanzamento e lavorazione delle pratiche di loro interesse E stata avviata un analisi di tutti i regolamenti vigenti al fine di programmare gli opportuni aggiornamenti. Si è provveduto all approvazione del regolamento relativo al catalogo dei procedimenti con atto C.P. n. 70 del aggiornando il precedente, che risaliva al 1997, e la Giunta con atto n. 363 del ha adottato il provvedimento temporaneo per l'adeguamento alla normativa (art. 7 L 69/2009) del catalogo a cura degli uffici competenti. E stato approvato il nuovo Regolamento per l esecuzione di lavori e l acquisizione di forniture in economia, con Deliberazione del Consiglio Provinciale n. 98 in data 25/10/2010. Il Regolamento è stato reso disponibile all'utenza e alle altre strutture organizzative dell'ente mediante la pubblicazione sul sito internet istituzionale della Provincia. E stato adottato l'albo dei professionisti esterni per prestazione di servizi tecnici di importo inferiore ad euro ,00. Preliminarmente si è proceduto alla pubblicazione di apposito avviso pubblico, a seguito del quale sono pervenute 174 istanze che sono state esaminate, durante sei sedute, dalla Commissione appositamente costituita. E' stata avviata, inoltre, la raccolta della documentazione propedeutica al primo aggiornamento dell'albo, previsto per il E' stata redatta, in forma definitiva, la nuova modulistica inerente al rilascio delle concessioni, delle autorizzazioni e dei nulla-osta relativi al C.O.S.A.P. La modulistica è ora a disposizione dell'utenza, sia in forma cartacea presso l'urpel, sia sul sito internet istituzionale dell'ente. 67

232 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Si segnalano inoltre alcuni progetti in corso: è stata completata l installazione della versione web based del programma di gestione delle delibere e determine prosegue l implementazione dei software liberi per la gestione dell attività ordinaria degli uffici; è stata effettuata la necessaria formazione su tutti gli uffici interessati e la percentuale di copertura dei software liberi è del 63% sul totale degli utenti è stato realizzato un progetto per l ottimizzazione dell efficienza delle procedure di collaudo dei progetti di filiera: a seguito del ricevimento dei decreti di concessione regionali relativi ai progetti di filiera ammessi, le aziende beneficiarie hanno completato i lavori ed inviato le richieste di pagamento a saldo e i relativi collaudi; le operazioni istruttorie relative ai pagamenti a saldo si sono concluse, anziché nei 60 giorni previsti dal Piano Operativo di Misura, entro 40 giorni dalla presentazione all'ente con un risparmio di tempo pari al 33,3% sono state completate le azioni per l attivazione dello sportello telematico U.M.A., che risulta ora operativo per l'inoltro telematico delle richieste di carburante agevolato; tale possibilità è stata illustrata alle Organizzazioni di categoria e ai CAA in previsione dell'apertura della nuova annualità UMA E stato realizzato un progetto per l ottimizzazione dei tempi di liquidazione dei contributi in materia agroambientale (PSR 2007/2013) alle aziende agricole di montagna, con particolare riferimento alle ditte zootecniche: è stata svolta la ricognizione delle passate gestioni delle domande di contributo in materia agroambientale; in relazione a tale quadro di riferimento, e al fine di ottimizzare i tempi di liquidazione, è stato preliminarmente effettuato un censimento quali-quantitativo delle oltre 800 domande pervenute, sia informaticamente che in forma cartacea, a valere sulle misure 211 e 212 del PSR (indennità compensative). I risultati raggiunti riguardano n. 366 proposte di liquidazione per la misura 211 e 367 proposte di liquidazione per la misura 212, pari rispettivamente al 93,84% e al 96,57% delle istanze finanziabili. I tempi medi di liquidazione sono stati di fatto dimezzati. relativamente al sistema di monitoraggio, di misurazione e di controllo delle performance gestionali degli Enti Gestori di Formazione Professionale, sono state avviate le attiviate le attività per la realizzazione di un sistema in grado di evidenziare, per ciascun Ente Gestore una fotografia chiara delle performance, evidenziando situazioni particolari di sofferenza gestionale attraverso l'adozione di pratici indicatori di misurazione. Relativamente alla valutazione della formazione è stato avviato un percorso di studio e confronto in sede Universitaria e con la Regione volto alla finalizzazione dello studio preliminare e alla definizione di indicatori. Nell'ambito delle attività realizzate da agosto il sistema di rilevazione dei dati di controllo provinciale ha consentito un miglioramento della performance degli Enti con un numero di solleciti diminuito del 22%. è stato realizzato un progetto per la creazione di una banca-dati dei tirocini a livello provinciale, partendo dalle comunicazioni preventive obbligatorie (art. 9 bis, comma 2, legge n. 608/1996) relative all instaurazione dei tirocini formativi e di orientamento aventi finalità di inserimento lavorativo. E' stata realizzata una condivisione tecnica, tra i diversi Soggetti interessati, dello strumento di monitoraggio, al fine di implementare la banca-dati comprendendo anche le esperienze realizzate nei percorsi di istruzione e formazione. E stato predisposto uno strumento di rilevazione dei dati comune (dati tirocinante, azienda ospitante e tirocinio). L implementazione del sistema è avvenuta con una importazione dei dati trasmessi dagli altri Soggetti promotori relativi agli anni Hanno aderito all'iniziativa fornendo i dati completi n. 6 Istituti Secondari di II grado: n. 838 (alternanza estiva ed alternanza scuola-lavoro); n. 3 Enti di formazione professionale con riferimento a n. 54 progetti di tirocinio da 480 ore /04/2011

233 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Sviluppare idonei strumenti di comunicazione on line, tra i cittadini e le strutture al fine di rilevare l impatto e l efficacia dei servizi offerti, anche sperimentando, mediante apposite intese, le metodologie messe a punto dal Ministero per la Pubblica Amministrazione Gestire e sviluppare la rete informativa interna, con l'ammodernamento delle relative apparecchiature, con particolare riguardo agli apparati attivi di rete, ai fini di aumentare l'efficienza della banda trasmissiva, per dati e voce Qualificare, secondo logiche di customer relationship management, l'attività di accoglienza al pubblico e front office, anche sviluppando e applicando metodologie di rilevazione del gradimento dei servizi, da parte dei cittadini si è concluso il progetto di revisione dell albo fornitori dell Ente, compresa la valutazione di ogni domanda, a cura dell apposita commissione, al fine di consentire l iscrizione all Albo (se regolare), l invito a regolarizzare ove necessario, oppure la cancellazione dall Albo in caso di mancata risposta o di irregolarità. L'aggiornamento (nuove iscrizioni/modifiche/cancellazioni) avviene regolarmente sia sulla base delle istanze di iscrizione/modificazione che pervengono alla Provincia, che in caso di perdita dei requisiti di iscrizione comportanti cancellazione. è stato attivata l informatizzazione delle procedure inerenti l'applicazione delle sanzioni accessorie a carico dei cacciatori residenti in Emilia Romagna; i dati relativi alle violazioni che comportano la sanzione accessoria della sospensione delle giornate di caccia sul tesserino regionale sono stati inseriti nel programma informatico regionale e pertanto con la nuova stagione venatoria 2011/2012 tutte le sanzioni accessorie di cui sopra saranno trasferite sui tesserini venatori regionali. Per quanto concerne la precedente stagione venatoria 2010/2011, sono state già applicate, per mezzo del programma informatico regionale, numero 96 sanzioni accessorie concernenti la sospensione delle giornate di caccia sul tesserino regionale è stata predisposta la check list dei documenti da allegare alla domanda di autorizzazione per l istruttoria delle istanze ex art. 12 del D.Lgs. 387/03 (impianti fonti rinnovabili) ed è stata effettuata una valutazione delle istanze medesime prima dell'indizione della Conferenza di Servizi. Ciò ha consentito di concludere l'attività istruttoria della Conferenza, nella maggior parte dei casi, in una sola seduta, di esaminare un consistente numero di istanze, e di rilasciare conseguentemente le autorizzazioni in tempi molto contenuti rispetto a quelli stabiliti dalla legge. Le istanze relative alla costruzione e gestione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili di potenza inferiore ad 1 megawatt, sono state evase riducendo i tempi fissati dalla legge (D.lgs. 387/2003) per il rilascio delle autorizzazioni, in un ottica di maggior efficienza dell attività della Pubblica amministrazione. La metodologia di gestione del procedimento ha consentito di gestire circa 150 verbali di conferenze e di autorizzare n. 43 impianti fotovoltaici, con un risparmio del tempo medio di gestione dell'attività istruttoria (comprensivi dei tempi di rilascio dell'autorizzazione) del 46,73% È stato realizzato di uno studio per effettuare un dettagliato censimento dei siti web E stato predisposta la ricognizione delle attrezzature informatiche dell Ente e dei software inseriti al fine di predisporre un piano di aggiornamento. L'attività di accoglienza al pubblico prosegue nelle tre sedi dell'urpel con la rilevazione dei contatti, elaborazione dei risultati e del gradimento dell'utenza seppur con orari e target differenti. L'Urpel della sede centrale osserva un orario no stop da lunedi a venerdi con quattro pomeriggi di apertura al pubblico, quello di Borgo Faxhall osserva le aperture del Centro per l'impiego, quello di via Colombo le aperture al pubblico del Servizio Agricoltura. L'attività di accoglienza viene misurata sulla qualità della relazione al front office e nelle comunicazioni telefoniche ma anche sulla quantità dei contatti che si risolvono con risposte esaustive, senza ricorso agli uffici interni. Massima attenzione viene prestata alla predisposizione, allo studio e all'aggiornamento del materiale interno che consente di prevenire e rispondere alle domande del pubblico. Quest'anno, per facilitare l'utenza nei pagamenti, è stata introdotta l'agevolazione del bancomat. E stato inoltre definito un progetto per il miglioramento dell estetica e dell accesso agli uffici del Palazzo della Provincia. 21/04/

234 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Formulare di proposte agli organi di indirizzo politico-amministrativo, per l'adeguamento dell'ordinamento e delle regole di funzionamento provinciale alle disposizioni del d.lgs. 150/2009, in una logica di trasparenza e integrità del sistema e di premialità della performance individuale e organizzativa, implementando la cultura della gestione per risultati e della loro rendicontazione ai cittadini, anche attraverso le attività di studio e le sperimentazioni che saranno proposte dal Ministero per la pubblica amministrazione nell ambito di specifiche intese, nonché degli accordi già sottoscritti con l Upi Implementare il nuovo assetto organizzativo e le relative norme di funzionamento dell'ente Attuare l'intervento di rilevazione dei bisogni formativi e predisporre la proposta di Piano triennale della formazione, anche alla luce del nuovo modello organizzativo Sviluppare analisi e rilevazioni del fabbisogno di risorse umane, ai fini della determinazione della provvista di personale necessaria, in una logica di contenimento della relativa spesa Realizzare iniziative di sviluppo delle politiche di pari opportunità nell'ente, in attuazione del relativo piano triennale delle azioni positive, anche attraverso la formulazione di proposte alla Giunta per il rinnovo del comitato pari opportunità, del comitato paritetico sul fenomeno del mobbing e per l'adozione di un codice di comportamento per la tutela e prevenzione delle molestie sessuali e morali In sintonia con il decreto Brunetta è stato approvato con G.P. 589 del l aggiornamento del regolamento per gli uffici ed i servizi. Si sono inoltre sviluppate azioni per il potenziamento della cultura della gestione per obiettivi; in particolare lavorando sul Piano esecutivo di gestione. Nella fase di predisposizione del nuovo Piano esecutivo di gestione, si è provveduto alla riclassificazione di attività e capitoli sulla base della nuova riorganizzazione; sono inoltre stati individuati e assegnati ai singoli responsabili di incarichi dirigenziali o posizioni organizzative precisi obiettivi gestionali per l'anno 2010, per un totale di 124 obiettivi (a fronte di 9 obiettivi individuati nel 2009 e 21 nel 2008). E' stata completata l analisi dell attuale sistema di programmazione e controllo, finalizzata principalmente all'integrazione in un sistema unico dei documenti di programmazione, legando in maniera costante la Relazione previsionale e programmatica e le linee di mandato alla programmazione di Peg, al fine di strutturare in maniera più funzionale anche la rendicontazione strategica. E stato individuato un set di indicatori funzionali al controllo di gestione, compresa una proposta di metodologia generale ed un prototipo contenente la selezione dei possibili indicatori suddivisi per macro-attività per i principali servizi della Provincia. La riorganizzazione è stata approvata nella seduta di Giunta del , in dettaglio: - con atto n. 264 è stato approvato il regolamento di organizzazione; - con atto n. 265 sono stati approvati l'articolazione funzionale, l'organigramma funzionale e l'assegnazione dei dipendenti alle strutture; - con atto n. 266 è stata approvato il sistema di valutazione e graduazione delle posizioni dirigenziali e organizzative. Gli incarichi dirigenziali sono stati assegnati nel mese di aprile. Gli incarichi di posizione organizzativa sono stati conferiti nel mese di maggio. A seguito della prevista verifica semestrale, è stato approvato un adeguamento con atto G.P. 493 in data Oltre agli interventi specifici, è stata garantita la diffusa formazione per il nuovo programma delibere / determine Il piano occupazionale stralcio è stato approvato in data , modificato il 16/07/2010 ed è in fase di realizzazione. Si sono avviate iniziative di contrasto alla violenza contro le donne. Fra queste realizzazione Guida Esci dal silenzio entra nella tua vita, opuscolo multilingue in cui le donne possono trovare informazioni e consigli pratici per prevenire, difendersi e denunciare la violenza dentro e fuori le mura domestiche. realizzazione di un corso di formazione rivolto ad un gruppo di dipendenti pubblici che svolgono la funzione di operatori dell accesso e dell informazione all interno degli Enti Locali e dell Azienda USL del territorio piacentino finalizzato a sensibilizzare gli operatori rispetto al tema della violenza di genere e fornire loro strumenti per l'intervento condivisi ed efficaci; stesura di Linee guida per gli operatori dell accesso e dell informazione per prevenire e contrastare la violenza di genere. Si segnala inoltre la campagna del Fiocco bianco in occasione dell 8 marzo, contro la violenza alle donne. Il collegato lavoro approvato nel novembre 2010 è intervenuto a modificare radicalmente la struttura dei vari organismi, che dovranno essere costituiti nella nuova veste, entro marzo /04/

235 Allegato A LINEE GUIDA ED OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Verificare e analizzare i principali contratti in essere per valutare prospettive di miglioramento delle condizioni previste e dei prezzi praticati Gestire l attività di archivio e protocollo procedendo nella riorganizzazione dei flussi documentali e nell estensione dell informatizzazione Sviluppare l attività di informazione legislativa, consulenza legale, compresa l espressione di pareri in riferimento alla tutela giudiziaria e degli interessi dell Ente e gestire le procedure per garantire il patrocinio legale dell ente Sviluppare attività di assistenza ai Comuni della provincia nel campo dell attività dei servizi generali e dei contratti Sono stati verificati ed analizzati i principali contratti in essere. Per quanto riguarda le locazioni passive, si è provveduto al monitoraggio dei canoni di locazione e degli oneri accessori. In fase di rinnovo non tacito sono state adottate tutte le misure per ottenere il canone più vantaggioso per l'amministrazione. Per quanto riguarda le locazioni attive, i canoni sono stati monitorati e aggiornati mediante richieste di applicazione dell'indice Istat. Ai rinnovi dei contratti scaduti sono stati applicati valori di mercato, in base a stime del Servizio tecnico. La principale decisione al riguardo è stata quella di recedere anticipatamente dal contratto di locazione passiva con la Soc. Immobiliare Cavour 18 srl relativamente alle unità immobiliari ubicate nel complesso denominato Borgo Faxhall utilizzato per gli uffici provinciali. Tali uffici provinciali sono stati ubicati a partire dal 31/12/2010 presso l immobile Casa ex Beltrami di proprietà provinciale situato in Via Mazzini, 62. L operazione realizzata ha comportato: un notevole risparmio dei costi di gestione un riassetto degli uffici una valorizzazione del patrimonio immobiliare dell Ente una rivitalizzazione di una zona del centro storico In particolare si evidenzia che i risparmi stimabili sui bilanci del prossimo quinquennio ammontano tra canoni di locazione e spese condominiali a circa Riguardo alla riorganizzazione degli archivi provinciali, in giugno e dicembre sono stati approvati gli scarti della prima e seconda tranche di documenti d'archivio per un totale di ( ) kg di carta da macero, comprensiva di tutta la documentazione stralciata durante il riordino degli archivi dell'agricoltura e degli uffici precedentemente ubicati presso la sede di Borgo Faxhall. Sono state concluse anche le operazioni di riordino e riorganizzazione degli archivi del Settore Agricoltura e del Servizio piccole filiere ubicati rispettivamente presso il Palazzo dell'agricoltura e la palazzina attigua, in Via Colombo, 35. In data 12/11/2010 si sono concluse anche le operazioni di trasferimento di tutta la documentazione presente presso la sede di Borgo Faxhall presso i locali ora adibiti a sedi di archivio di deposito, al piano terra del palazzo di Via Garibaldi e presso l'ex sede dell'archivio storico in Via San Giovanni.. Sono terminate le attività di riordino delle singole unità archivistiche all'interno di quelle di conservazione con l'indicazione della numerazione di corda e quelle di digitalizzazione dei contratti stipulati dalla Provincia di Piacenza. Sono terminate tutte le attività per la pubblicazione della guida all'archivio storico della Provincia di Piacenza ed è stata trasmessa la versione definitiva della guida alla Soprintendenza archivistica per l'emilia Romagna per l'ultimo vaglio prima della pubblicazione Il 19 ottobre 2010 si sono concluse le operazioni di trasferimento dell'archivio storico presso l'archivio di Stato di Piacenza a seguito dell'adozione della Deliberazione di Giunta provinciale n. 342 del 25/06/2010 e della sottoscrizione della relativa Convenzione in data 22/07/2010 da parte del Presidente Trespidi e del Direttore dell'archivio di Stato di Piacenza. E stata poi effettuata la riorganizzazione delle postazioni decentrate di protocollo: sono state disattivate 11 postazioni decentrate e, nel corso del 2011, ne saranno attivate 2 presso il Settore Sviluppo economico, montagna, pianificazione e programmazione del territorio, delle attività estrattive, dell'ambiente e urbanistica. Sviluppo quotidiano di resa pareri, istruite n. 36 vertenze. Dal primo giugno è stato assunto il nuovo Segretario Generale al quale è richiesto il supporto agli Organi, alla Direzione e agli uffici. L attività viene svolta sulla base delle richieste pervenute. Si sta valutando la modalità con cui sviluppare ulteriori azioni di supporto. 21/04/

236 Risorse economico - finanziarie Allegato A LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Sviluppare la programmazione e il monitoraggio delle risorse finanziarie per superare il criterio della spesa storica e favorire il conseguimento dell obiettivo del patto di stabilità Sviluppare una politica di bilancio caratterizzata dal contenimento dei mutui, da trasferimenti in conto capitale di terzi e dal mantenimento di un margine di autofinanziamento degli investimenti Il patrimonio e le società partecipate Riguardo al monitoraggio dei flussi del patto di stabilità interno anno 2010, sono stati effettuati 11 monitoraggi ed e' stato periodicamente verificato il rispetto dei budget assegnati ai responsabili di strutture. L'attività di monitoraggio dell'andamento degli incassi e dei pagamenti in conto capitale è stata effettuata costantemente, verificando il rispetto dei budget assegnati alle strutture e comunicando anche periodicamente l'andamento ai responsabili dei capitoli ed evidenziando eventuali criticità e la necessità di apportare variazioni ai budget stessi. A seguito alla richiesta trasmessa in Regione al fine di poter usufruire dei benefici introdotti dall'art. 7-quater legge 33/09 e prorogati per l'anno 2010 dalla legge 42/10, nel corso del mese di ottobre la provincia di Piacenza ha ottenuto un beneficio di rilevante ammontare (pari a ), sono stati quindi individuati, in collaborazione con le strutture, i nuovi pagamenti prioritari. Il costante controllo ha permesso l'integrale utilizzo del beneficio concesso, con effetti positivi che si ripercuoteranno anche sulla gestione dell'esercizio futuro, grazie alla diminuzione dei residui passivi. Al l'obiettivo imposto dal patto di stabilità interno è stato raggiunto come certificato anche nella relazione finale prot del e nel verbale dei revisori del Sono in corso azioni per il contenimento della spesa tramite l analisi delle singole voci di spesa del bilancio. Il Bilancio di Previsione per l'anno 2011 è stato approvato con delibera CP n 129 del 23/12/2010. LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Realizzare il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al presente bilancio Procedere ad ulteriori analisi e valutazioni rispetto alla cessione di beni patrimoniali che non hanno interesse strategico, da concretizzare nei prossimi piani delle alienazioni Si è proceduto all alienazione per trattativa privata di aree provinciali lungo la Strada Provinciale n. 15 di Prato Barbieri alla progressiva Km circa in Comune di Bettola (PC). Con determinazione dirigenziale è stata disposta l'alienazione di reliquati stradali lungo la SP 42 di Podenzano e la SPR 462 di San Pietro in Cerro. Con determina 2371/2010 è stato disposto di procedere all alienazione del fabbricato con annesso terreno ubicato in loc. Besurica (PC) ed è stato approvato il bando. Si è proceduto al primo esperimento di gara per l alienazione della ex casa cantoniera di Castel San Giovanni. La gara è andata deserta. Per procedere al secondo esperimento sarà necessario, come previsto dal comma 14 dell art. 19 del D.L. 78/2010 convertito in L. 122/2010, adeguare lo stato dei luoghi alle planimetrie depositate presso il Catasto nonché dotarsi di ulteriori certificazioni, da redigersi da esperti, tra cui la certificazione energetica. Con delibera G.P. 518 del è stata approvata la proposta al Consiglio del Piano delle alienazioni 2011, approvato con C.P. 129 del E stato acquisito a titolo gratuito il terreno ex Anas a Castelsangiovanni (Foglio 16 Mappale 317) 21/04/

237 LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Allegato A Gestire le locazioni attive e passive compresa la definizione di nuovi accordi contrattuali avendo anche cura di reperire da terzi gli immobili necessari al buon funzionamento degli Istituti scolastici Formulare valutazioni rispetto al mantenimento delle partecipazioni provinciali Aderire alla proposta di acquisizione avanzata da ATCM SPA di Modena di una quota pari allo 0,50% della partecipazione detenuta in Tempi Spa dalla Provincia di Piacenza Assicurare la necessaria manutenzione del patrimonio edilizio dell Ente, compresa la messa in sicurezza del Palazzo della Provincia I canoni delle locazioni attive sono aggiornati annualmente, ove previsto, in base agli indici Istat. Le locazioni passive in corso proseguono sulla scorta dei contratti in essere, i cui canoni, ove previsto, vengono annualmente aggiornati secondo il dato Istat. Le rinnovazioni non tacite vengono disposte, sentiti i pareri degli uffici provinciali competenti e i canoni locatizi sono soggetti a verifica di congruità dell Ufficio Tecnico dell Ente. E stato predisposto il piano di razionalizzazione delle locazioni attive e passive. Si è rinnovata tacitamente ex lege per un ulteriore sessennio la locazione passiva per la Sezione staccata dell I.T.G. A. Tramello sita a Bobbio (PC), così come quella dall Istituto diocesano per il sostentamento del Clero di locali in Castesangiovanni per l istituto Casali, la locazione attiva relativa all unità immobiliare di via X giugno (Anpi) E della Caserma dei Vigili del Fuoco di Fiorenzuola. Sono in corso le pratiche di rinnovo per la caserma dei Carabinieri di Cortemaggiore e Bobbio. E stato sottoscritto il contratto di affitto relativo all affitto passivo del terreno per l istituto Raineri Marcora. Con D.D. 2292/2010 è stato disposto di prendere in concessione d uso la palestra per il liceo Gioia di Piacenza dalla fondazione San Benedetto ed è stata approvata e registrata la relativa scrittura contrattuale. Conformemente alla normativa recente, è stata trasmessa alla Corte dei Conti Sezione Regionale di Controllo per l Emilia Romagna in data 09/02/2010, la delibera di Consiglio con cui era stato autorizzato il mantenimento di tutte le partecipazioni provinciali con l eccezione della società Sintra Srl in liquidazione in attesa degli sviluppi della procedura di concordato preventivo (n. 96 del 03/11/2008). Successivamente, con atto di Consiglio n. 37 del 12/04/2010, è stato deliberato di aderire alla Società Lepida Spa attraverso la sottoscrizione di quota azionaria del valore di euro 1000, già liquidati. Inoltre con atto di consiglio n. 61 del 21/06/2010 è stato deliberato di alienare, anche mediante esercizio del recesso, la quota di partecipazione nella Società TETA Srl. Con delibera C.P. n. 32 del 29/03/2010 sono state approvate le modifiche dello Statuto della Società Autostrade Centro padane Spa riguardanti la durata della società (stabilita fino al 31/12/2070) e l'aumento del capitale sociale da a Con delibera C.P. n. 71 del 02/07/2010 è stata approvata la modifica dello Statuto della Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica. Con d.d del 15/12/2010 è stato disposto di alienare alla Società ATCM Spa di Modena lo 0,50% della partecipazione azionaria della Provincia di Piacenza nella Società Tempi Spa. L'atto di compravendita di tale quota è stato sottoscritto dalle parti in data 21/12/2010 Compatibilmente con il rispetto del patto di stabilità, e considerata la vetustà del patrimonio edilizio non scolastico dell Ente, la manutenzione è stata finalizzata, prevalentemente, all esecuzione di interventi a carattere riparativo o conservativo, o, comunque, orientati al mantenimento delle condizioni di sicurezza. Tutti gli interventi relativi agli edifici adibiti a sedi di istituzioni sono stati eseguiti previa consultazione dei rappresentanti delle medesime. Per quanto attiene alle certificazioni in materia di agibilità e di sicurezza degli edifici provinciali, si è proseguita la fase di definizione delle operazioni necessarie per il conseguimento delle certificazioni mancanti e si è provveduto alla redazione di un fascicolo, aggiornato al 31/12/2010, contenente il prospetto riepilogativo complessivo e le schede analitiche relative ai singoli edifici. Il numero di nuove certificazioni conseguito nel 2010 è pari a 4. 21/04/

238 Allegato A LINEE GUIDA E OBIETTIVI PRIORITARI STATO DI ATTUAZIONE Attuare interventi di riqualificazione degli immobili provinciali per acquisire nuovi spazi da destinare agli uffici provinciali Con nota del 25/06/2010 è stata comunicato al locatore delle unità immobiliari site nel complesso Borgo Faxhall il recesso anticipato dal contratto di locazione da parte della Provincia per consentire il trasferimento degli uffici provinciali nel Palazzo di proprietà ubicato in Via Mazzini, 62 all uopo ristrutturato. L inaugurazione della sede di via Mazzini è avvenuta Sabato 11/12/2010. L accorpamento degli uffici nella sede di Borgo Faxhall è avvenuto garantendo, da un lato, la piena operatività degli uffici in tempi strettissimi e dall altro lo sgombero/pulizia degli spazi abbandonati nel pieno rispetto delle scadenze del contratto di locazione. L operazione realizzata ha comportato: un notevole risparmio dei costi di gestione un riassetto degli uffici una valorizzazione del patrimonio immobiliare dell Ente una rivitalizzazione di una zona del centro storico In particolare si evidenzia che i risparmi stimabili sui bilanci del prossimo quinquennio ammontano tra canoni di locazione e spese condominiali a circa Relativamente alla sede di Corso Garibaldi: - gli uffici del Turismo sono stati accorpati in un unica ala del Palazzo nel mese di marzo per quanto attiene alle Associazioni, si è provveduto al trasloco di Verdissime e Piacentini nel mondo negli locali precedentemente ospitanti l Ufficio Europa (a sua volta traslocato nella ex Sala Farnese) 21/04/

239 Allegato A - PARTE TERZA ANALISI E VALUTAZIONI SUL CONTO DEL BILANCIO 75 21/04/2011

240 Allegato A L'IMPOSTAZIONE E LE VARIAZIONI DEL BILANCIO Per i criteri e i principi del bilancio si rimanda a quanto evidenziato nella relazione al bilancio di previsione I criteri di valutazione del patrimonio e delle componenti economiche sono indicati nel successivo paragrafo 3.7. Si aggiunge che è stata assicurata la coerenza con le Finalità e postulati dei principi contabili degli enti locali e il Principio contabile n. 3. Il rendiconto degli enti locali, approvati dall Osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali. Grazie a queste precisazioni è possibile limitarsi a quanto segue. Il rendiconto è coerente con gli schemi del d.p.r , n. 194 e contiene i prospetti riepilogativi e dimostrativi da questo previsti. La tabella utilizzata per la certificazione dei parametri obiettivo per le province ai fini della verifica della condizione di ente strutturalmente deficitario è stata approvata con decreto del ministero dell interno , n. 238 pubblicato sulla G.U Per le determinazioni dei residui attivi e passivi si è operato in conformità alle prescrizioni degli artt. 179, 183, 189, 190 del d.lgs. 267/2000. Il bilancio 2010 comprende ammortamenti di esercizio per euro. Tali somme non sono state impegnate e sono state incluse nell apposito fondo dell avanzo. Il bilancio di previsione 2010 era stato approvato con deliberazione consiliare , n Le risultanze totali in sede di approvazione erano pari a ,09 euro ( ,66 euro nel 2009). Nel corso dell esercizio è stata effettuata una serie di variazioni approvate dai seguenti provvedimenti, tutti esecutivi: 1) C.P. 12/04/2010, n. 37, 2) C.P. 21/06/2010, n. 61, 3) C.P. 30/09/2010, n. 89, 4) C.P. 29/11/2010, n. 113 Variazione di assestamento generale ; Per effetto delle variazioni effettuate nell esercizio, il bilancio di competenza dell esercizio al 31 dicembre 2010 pareggia nella somma di ,90 euro ( ,89 euro nel 2009). I provvedimenti di variazione sono stati anche nel 2010 numericamente limitati. Infatti la loro evoluzione temporale è: 21/04/

241 Allegato A Anno n. Variazioni adottate dal consiglio Variazioni adottate dalla giunta e ratificate dal consiglio 21/04/ La scelta di contenere i provvedimenti di variazione e di farli adottare, per quanto possibile, dal consiglio è consolidata nel tempo e volta a garantire un esame delle variazioni non parcellizzato e dunque riconducibile più facilmente ad un disegno generale. La dimensione degli scostamenti tra previsioni iniziali e finali è differenziata e può essere analizzata prendendo in considerazione il quadro generale riassuntivo delle entrate e il quadro generale riassuntivo delle spese contenuti nel conto del bilancio. Per le specifiche motivazioni delle variazioni si rimanda ai pertinenti provvedimenti e sinteticamente si procede ora all esame delle loro conseguenze sui principali aggregati Le variazioni delle entrate Le entrate, come le spese, presentano uno stanziamento iniziale di ,09 e uno stanziamento finale di ,90 euro. La tabella 1 confronta gli stanziamenti iniziali e finali per titolo e categoria di entrata. Per quanto riguarda le entrate si evidenzia quanto segue: Il titolo I (entrate tributarie) passa da a euro per la diminuzione dell'imposta provinciale Irpef, imposta provinciale di trascrizione al pubblico registro automobilistico e imposta rc auto. Il titolo II (contributi e trasferimenti correnti) aumenta da a euro. La categoria 1 (entrate dallo Stato) del titolo II cresce da a euro. La categoria 2 (trasferimenti correnti regionali) aumenta da a euro. La categoria 3, che è la componente più importante del titolo, raccoglie i contributi e i trasferimenti correnti dalla Regione per funzioni delegate. Il loro valore passa da a E opportuno ricordare che i fondi regionali e in particolare quelli della categoria 3, relativi a funzioni delegate, sono di regola a destinazione vincolata. Particolarmente elevati sono i fondi per funzioni di istruzione pubblica finalizzati in buona parte alla formazione professionale. Nella categoria 3 figura anche il rimborso della Regione a seguito dell'attribuzione di funzioni e compiti per euro. 77

242 21/04/2011 La categoria 4 (contributi da organismi internazionali) passa da 0 a euro. La categoria 5 (contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico) cresce da a euro. Il titolo III (entrate extratributarie) aumenta da a euro. La categoria 1 (proventi da servizi pubblici) del titolo III cresce da a euro. La categoria 2 (proventi dei beni dell ente) passa da a euro. La categoria 3 (interessi su anticipazioni e crediti) cala da a euro. 78 Allegato A La categoria 4 (utili netti delle aziende speciali e partecipate) cala da a 0 euro, in mancanza di attribuzione di dividendi da parte della Società Autostrade Centropadane S.p.a. La categoria 5 (proventi diversi) aumenta da a euro principalmente per rimborsi dall'asl, recuperi di spese di progettazione, rimborsi da diversi per locali occupati e per proventi a destinazione vincolata che influiscono direttamente sulle spese. Il titolo IV (entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti) passa da a La categoria 1 (alienazione di beni patrimoniali) del titolo IV non presenta movimentazioni. La categoria 2 (trasferimenti di capitale dallo Stato) passa da 0 a euro. La categoria 3 (trasferimenti di capitali dalla Regione) sale da a euro. La variazione è attribuibile ai trasferimenti regionali per il turismo. La categoria 4 (trasferimenti di capitale da altri entri del settore pubblico) aumenta da a principalmente per i trasferimenti dall'agenzia Protezione Civile per interventi stradali urgenti. La categoria 5 (trasferimenti di capitale da altri soggetti) passa da a euro. La categoria 6 (riscossione di crediti), comprende stanziamenti di natura figurativa, non presenta movimentazioni ed è compensata da uguali variazioni della spesa. Il titolo V (entrate derivanti da accensione di prestiti) non presenta stanziamenti. Il titolo VI (entrate derivanti da servizi per conto terzi) passa da euro a e corrisponde al titolo IV della spesa. Lo stanziamento finale dell avanzo di amministrazione è pari a euro rispetto ad una previsione iniziale di euro Le variazioni delle spese Le variazioni delle spese di competenza trovano ovviamente preciso riscontro rispetto a quelle delle entrate in quanto necessariamente collegate alle variate disponibilità di queste ultime e in particolare dei fondi regionali o comunque vincolati. Le variazioni delle spese sono sinteticamente evidenziate nella tabella 2. Il titolo I (spese correnti) mostra un incremento da a euro grazie all'inserimento di spese inerenti l'istruzione. Il titolo II (spese in conto capitale) mostra un aumento da a euro, di cui si parlerà nell'apposito paragrafo. Il titolo III (spese per rimborso di prestiti) diminuisce da a euro, a causa di una rateizzazione del debito verso lo Stato. Il titolo IV (spese per servizi per conto di terzi) passa da a euro, così come si è rilevato per il titolo IV dell entrata. La lettura della tabella 3 offre il quadro delle spese per funzioni. Nelle spese correnti predominano le funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo, le funzioni di istruzione pubblica e le funzioni riguardanti la gestione del territorio (che comprendono la viabilità). Le spese in conto capitale si concentrano in poche funzioni e in particolare ritroviamo le funzioni generali di amministrazione (con previsioni in gran parte costituite da crediti ed anticipazioni) e le funzioni riguardanti la gestione del territorio. In effetti le competenze provinciali condizionano il quadro delle spese in conto capitale che necessariamente deve prestare grande attenzione alle strade provinciali. Stanziamenti degni

243 di nota corrispondono anche alla tutela ambientale, all'istruzione ed allo sviluppo economico. Nella tabella 4, con riferimento alle spese correnti, si mostra il confronto per interventi tra la previsione iniziale e l assestato finale. Le variazioni per intervento sono abbastanza diversificate e sono influenzate (in particolare le prestazioni di servizi e trasferimenti) dall andamento dei trasferimenti vincolati. I punti salienti sono costituiti da: Allegato A contenimento delle spese del personale che si assestano a euro e diminuiscono la loro percentuale rispetto alle spese correnti stanziate da 30,1% a 26,5%. Le spese del personale sono al netto dell Irap. stazionarietà dell acquisto dei beni di consumo che comunque si caratterizza per il modesto importo complessivo pari, al termine dell'esercizio, a euro espansione in valore assoluto, ma non percentuale, dell acquisto di servizi da (34,3%) a (32,3%) diminuisce l utilizzo di beni di terzi che si attesta a euro aumento dei trasferimenti correnti, da a euro, trainato dai trasferimenti regionali rimangono invariati gli interessi passivi, il cui valore è euro sostanziale stazionarietà delle imposte e tasse che raggiungono euro e sono costituite in gran parte da Irap relativa al personale aumento degli oneri straordinari della gestione corrente che si portano a euro per la previsione di spese in gran parte legate alla dinamica delle spese straordinarie invarianza degli ammortamenti il fondo di riserva rimane non utilizzato e confluisce per intero nell'avanzo di amministrazione. In sintesi, riferendosi all intero bilancio, si rileva che le variazioni apportate nel corso dell esercizio hanno consentito una manovra di tipo espansivo, nonostante l'andamento fortemente negativo delle entrate tributarie, e dovuto, in parte, a trasferimenti di risorse da terzi e, in parte, dall'applicazione dell'avanzo degli esercizi precedenti. Si precisa anche che le variazioni intervenute hanno non solo garantito gli equilibri di bilancio, grazie anche all'impiego di una quota dell'avanzo di amministrazione, ma hanno anche permesso il mantenimento del risultato economico-finanziario, evidenziato nel Quadro generale riassuntivo dei risultati differenziali, su valori nettamente positivi. Al lordo dell impiego dell avanzo di amministrazione per il finanziamento di spese correnti, tale risultato si sposta da ,00 euro delle previsioni iniziali a euro delle previsioni definitive. Seguono le tabella da 1 a 4. 21/04/

244 TAB. 1 - CONFRONTO TRA PREVISIONI INIZIALI E STANZIAMENTI DEFINITIVI PER TITOLO - ENTRATE - (in migliaia di euro) Allegato A DESCRIZIONE STANZIAMENTO INIZIALE STANZIAMENTO DEFINITIVO IMPORTO VARIAZIONI VARIAZIONE % TIT. I - Entrate tributarie ,6 TIT. II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello stato, regione ed altri enti ,1 di cui: categoria 1: Contributi e trasferimenti dallo Stato ,6 categoria 2: Contributi e trasferimenti correnti dalla regione ,8 categoria 3: Contributi e trasferimenti correnti dalla regione per funzioni delegate ,2 categoria 4: Contributi e trasferim.da parte di organismi comunitari e internazionali ,0 categoria 5:Contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico ,8 TIT. III - Entrate extratributarie ,0 di cui. categoria 1: Proventi dei servizi pubblici ,6 categoria 2: Proventi dei beni dell'ente ,6 categoria 3:Interessi su anticipazioni e crediti ,9 categoria 4:Utili netti delle az.speciali e partecipate, dividendi società ,0 categoria 5: Proventi diversi ,5 TIT. IV -Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e riscossione di crediti ,4 di cui: - categoria 1: Alienazioni di beni patrimoniali ,0 categoria 2: Trasferimenti di capitale dallo Stato ,0 categoria 3: Trasferimenti di capitale dalla regione ,0 categoria 4:Trasferimenti di capitale da altri enti del settore pubblico ,5 categoria 5: Trasferimenti di capitale da altri soggetti ,5 categoria 6: Riscossione di crediti ,0 TIT. V - entrate derivanti da accensione di prestiti ,0 TIT. VI - Entrate da servizi per conto terzi ,1 Avanzo ,4 T O T A L E ,0 21/04/

245 TAB. 2 - CONFRONTO TRA PREVISIONI INIZIALI E STANZIAMENTI DEFINITIVI PER TITOLO - SPESE - (in migliaia di euro) Allegato A TITOLO STANZIAMENTO INIZIALE STANZIAMENTO DEFINITIVO IMPORTO VARIAZIONI VARIAZIONE % TIT. I - Spese correnti ,7 TIT. II - Spese in conto capitale ,4 TIT.- III - Spese per rimborso di prestiti ,6 TIT. IV - Spese per servizi per conto di terzi ,1 T O T A L E ,0 21/04/

246 TAB. 3 - CONFRONTO TRA PREVISIONI INIZIALI E PREVISIONI FINALI PER FUNZIONI - SPESE (in migliaia di euro) Allegato A Funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo SPESE CORRENTI SPESE IN CONTO CAPITALE Previsioni iniziali Previsioni finali Previsioni iniziali Previsioni finali Funzioni di istruzione pubblica Funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali Funzioni nel settore turistico sportivo ricreativo Funzioni nel campo di trasporti Funzioni riguardanti la gestione del territorio Funzioni nel campo della tutela ambientale Funzioni nel settore sociale Funzioni nel campo dello sviluppo economico TOTALE /04/

247 Allegato A TAB. 4 - CONFRONTO TRA PREVISIONI INIZIALI E PREVISIONI FINALI DI SPESA DELLE SPESE CORRENTI PER INTERVENTO (in migliaia di euro) INTERVENTI PREVISIONI INIZIALI PESO % PREVISIONI FINALI PESO % VARIAZIONI SCOSTAM. % ASSOLUTE Personale , , ,7 Acquisto di beni di consumo e/o materie prime 741 1, ,5 56 7,6 Prestazioni di servizi , , ,0 Utilizzo di beni di terzi , , ,3 Trasferimenti , , ,3 Interessi passivi e oneri finanziari diversi 444 0, ,8-0,0 Imposte e tasse , ,3 6 0,5 Oneri straordinari della gestione corrente , , ,0 Ammortamenti di esercizio , ,1 0 0,0 Fondo svalutazione crediti 0 0,0 0 0,0 0 0,0 Fondo di riserva 280 0, ,5 0 0,0 TOTALE , , ,7 21/04/

248 3.2 - SINTESI DELLE PRINCIPALI RISULTANZE Allegato A L'avanzo di amministrazione costituisce il dato finanziario di sintesi più immediato. Alla fine del 2010 il risultato positivo è pari a euro rispetto ai del 2009, di cui non vincolato , , , , , , ,00 0, AVANZO VINCOLATO AVANZO NON VINCOLATO 21/04/2011 L avanzo complessivo comprende sia somme non vincolate sia somme a cui viene conferita una precisa destinazione. Le quote vincolate riguardano fondi che, pur non essendo stati impiegati e impegnati nel corso dell'esercizio finanziario, mantengono la loro precisa destinazione, e non sono quindi equiparabili ad un risparmio della gestione. L avanzo vincolato o comunque destinato a precisi impieghi, risultante nel 2010 è pari a euro, inferiore al valore del 2009 ( euro) e di quello del 2008 ( ). Per l'illustrazione e la dimostrazione delle fonti dell'avanzo vincolato si rimanda alla tabella 23 dimostrazione delle fonti di finanziamento dell'avanzo vincolato e al paragrafo 3.5. L'avanzo non vincolato, che rappresenta un dato molto significativo per la valutazione della gestione, in quanto non comprende il fondo ammortamento e i fondi destinati a investimenti o a specifici interventi su delega regionale è pari a euro rispetto ai del 2009, ove incideva la forte consistenza delle economie riguardanti la spesa per il personale a seguito della definizione del contratto nazionale di comparto. La formazione dell'avanzo non vincolato deriva da: economie su spese di funzionamento ( ). Sono molto numerose e riguardano le spese relative agli amministratori e agli organi collegiali ( ), le spese per assicurazioni (79.000), canoni e concessioni demaniali ( ), le utenzea: energia elettrica, spese telefoniche, smaltimento rifiuti e riscaldamento ( ), servizi relativi al personale (63.000), carburanti (38.000), beni di consumo per ufficio fra cui carta e stampati (88.000), servizi diversi ( ), spese di funzionamento istituti scolastici (52.000), interessi passivi (16.000), fitti e oneri condominiali (25.000), oneri di leasing e di noleggio (25.000) 84

249 economie su spese per il personale ( rispetto ai del 2009) economie su spese di sviluppo e/o politiche dell'ente (63.000) minori spese in conto capitale finanziate da entrate correnti non vincolate ( ) fondo di riserva non utilizzato ( , valore identico al 2009) Allegato A minori entrate che agiscono negativamente sulla formazione dell'avanzo, in particolare emergono minori entrate tributarie per , mentre contribuiscono in positivo i proventi per ristrutturazione ambientale e i proventi per istruttoria per transiti eccezionali e per cartelli stradali ( ) Seppure l'avanzo non vincolato registri una contrazione rispetto agli esercizi precedenti, occorre rimarcare come anche nell'esercizio 2010 si sia riusciti ad accantonare fondi d'ammortamento, che costituiscono un sintomo di solidità finanziaria del bilancio. Per il futuro, il forte taglio alla compartecipazione Irpef e, più in generale, l'andamento delle entrate tributarie, comporterà avanzi di amministrazione più modesti. Per un esame più approfondito delle risultanze è utile avvalersi, oltreché dei quadri e dei prospetti di bilancio, anche delle tabelle da 5 a 9, dalle quali appaiono evidenti le origini e le fonti dell'avanzo. La tabella 5 mostra il quadro riassuntivo della gestione finanziaria, ovvero la classica dimostrazione dell'avanzo. La giacenza di cassa alla fine dell'esercizio è pari a euro; pur rimanendo consistente registra una diminuzione rispetto alla chiusura del 2009 in cui si attestava a , grazie ai pagamenti in conto capitale che si sono resi possibili in deroga ai limiti imposti dal patto di stabilità, ai base all'art 7 quater, comma 1 lett. a), della legge 33/2009 ed all'art. 4, comma 4 sexies, della legge 42/2010. A dimostrazione della solidità finanziaria si può analizzare un indicatore di liquidità costituito dal rapporto tra la somma delle giacenze di cassa e il totale dei residui da riportare riferiti alle entrate correnti, rispetto alla somma dei residui di spesa corrente e per il rimborso prestiti. Tale indice, calcolato alla fine dell'esercizio, risulta essere: 21/04/ ,4 1,9 1,8 1,7 1,6 1,9 1,4 1,7 1,6 L'indice si mantiene, negli anni, abbondantemente al di sopra dell'unità, indicando le buone capacità di affrontare le scadenze della gestione corrente. Dalla tabella 5 si può ricavare che i residui attivi complessivi sono pari a euro e i residui passivi sono pari a euro. I valori del precedente esercizio erano pari rispettivamente a e euro. I residui attivi e passivi sono in gran parte legati ad investimenti ed in particolare alla dilatazione pluriennale dei tempi tecnici di completamento dei lavori pubblici e alla durata dei procedimenti statali e regionali di erogazione. In particolare, i residui attivi si riferiscono prevalentemente a somme dovute dalla Regione Emilia Romagna. Nella tabella 5 sono anche individuate le componenti del risultato di gestione evidenziandone i vincoli. Al proposito si precisa che il quadro dei vincoli è coerente con l art. 187 del d.lgs. 18/8/2000, n La tabella 6 determinazione dell'avanzo di amministrazione offre una dimostrazione alternativa dell'avanzo di amministrazione dalla quale risulta in che misura la gestione 2010, per effetto delle minori entrate e minori uscite, determini lo scostamento tra l avanzo del 2010 e l'avanzo dell'esercizio precedente. Nel 2010 le minori entrate, rispetto alle previsioni, sono superiori alle minori uscite e in tal modo si riduce l avanzo di amministrazione dell anno precedente. Nel calcolo incide negativamente la quota dell'avanzo applicato che, nella tabella 6, è distintamente riportato come minore entrata ed è pari a euro. Si tratta di una cifra significativa che evidenzia lo sforzo della Provincia di attivare i processi di spesa. 85

250 Nella tabella 7, viene evidenziato il prospetto dimostrativo della composizione dell'avanzo. L'avanzo complessivo disponibile viene scomposto tramite tre componenti: Allegato A La quota non applicata all'avanzo dell'esercizio precedente per il 2010 è pari a euro, seppure in costante diminuzione si mantiene su un valore elevato e contribuisce per oltre il 43% alla formazione dell'avanzo. Questa quota, riferita all'avanzo degli esercizi precedenti risente sia delle quote vincolate relative, soprattutto, a fondi regionali, sia delle regole per il calcolo del saldo per il conseguimento dell'obiettivo del patto di stabilità che non considera, fra le risorse positive, quelle provenienti dall'avanzo di amministrazione e quindi obbliga a trasferire parte dell'avanzo agli esercizi successivi. Emerge un elemento importante: l'avanzo attribuibile all'esercizio 2010, depurato delle quote non applicate dell'esercizio precedente, è pari a euro, presentando, negli anni, il seguente andamento: La quota proveniente dalla gestione dei residui mostra un risultato positivo ( ). Si evidenzia che in molti enti locali il risultato della gestione dei residui è negativo e testimonia una precaria situazione finanziaria e solleva nel contempo dubbi sulla effettiva veridicità e realismo delle previsioni degli esercizi trascorsi, soprattutto con riguardo ai crediti iscritti a residuo. La quota proveniente dalla gestione di competenza ( rispetto al dell'esercizio 2009) si conferma positivo anche per l'esercizio Essa comprende anche l'avanzo applicato nel corso dell'esercizio per rettificare il valore delle minori entrate. Rispetto al totale impegni, la quota dell'avanzo di competenza è modesta, essendo pari al 2,29%, e rispetto alle spese correnti è pari al 3,5%. Si osservi, inoltre, che la differenza tra le minori uscite ( ) e le minori entrate ( ) di competenza è uguale alla differenza fra il totale degli accertamenti e degli impegni, evidenziando, nell'ultimo decennio, il seguente andamento: 21/04/ (+) Accertamenti (-) Impegni La differenza è negativa per la presenza della quota applicata dall avanzo che, come noto, nell ambito della contabilità pubblica non è accertata. Dunque, come è stato fatto nella tabella 7, il risultato della gestione di competenza deve essere rettificato per l importo dell avanzo applicato e in nessun modo può essere interpretato, sebbene negativo, come un disavanzo. La tabella 8 mette in risalto gli equilibri di bilancio e evidenzia per la gestione di competenza (dunque i residui non sono considerati) alcuni differenziali fondamentali. Il primo risultato è costituito dalla differenza tra entrate correnti e la somma delle spese correnti e per il rimborso di prestiti. La differenza è sempre positiva e molto elevata per quanto riguarda la cassa: in tal modo si ottengono risorse per la copertura dei pagamenti in conto residui. Il secondo risultato è costituito dalla differenza tra entrate in conto capitale (ovvero quelle classificate in titolo IV e V) e le spese in conto capitale. Il risultato per la competenza è ovviamente negativo perché molte spese del titolo II sono finanziate dall avanzo e, in minima parte, dalle entrate correnti. Il risultato di cassa è positivo grazie 86

251 ai versamenti regionali. Il terzo risultato evidenzia la gestione della liquidità provinciale e risente del suo impiego in attività diverse dal conto di tesoreria. Il quarto risultato, relativo alle anticipazioni è nullo in mancanza di movimenti. L'ultimo risultato corrisponde ai servizi per conto di terzi e se riferito alla competenza deve pareggiare. In termini di cassa è attivo. Allegato A Il totale finale, riferito alla competenza, che incorpora fra gli accertamenti l'avanzo applicato, corrisponde, fatti salvi gli arrotondamenti, ai dati riportati nella tabella 7 alla voce Quota proveniente da gestione di competenza. Il totale finale di cassa è positivo e supera i 14,4 milioni. La tabella 9 fornisce un quadro sintetico delle risultanze finanziarie finora evidenziate. Nelle righe sono in particolare distinte la gestione di competenza e quella dei residui. Le colonne evidenziano gli stanziamenti assestati, gli scostamenti rispetto agli accertamenti e agli impegni e i valori assoluti di questi ultimi, il conto di cassa e il conto di amministrazione. Seguono le tabelle da 5 a 9. 21/04/

252 Allegato A TAB.5 - QUADRO RIASSUNTIVO DELLA GESTIONE FINANZIARIA (+) Fondo di cassa di fine periodo , , , ,96 Residui attivi riaccertati da esercizi precedenti , , , ,00 Residui attivi riportati dalla gestione corrente , , , ,99 (+) Totale residui attivi , , , ,99 Residui passivi riaccertati da esercizi precedenti , , , ,36 Residui passivi riportati dalla gestione corrente , , , ,04 (-) Totale residui passivi , , , ,40 A V A N Z O , , , ,55 di cui: fondi vincolati , , , ,71 fondi per finanziamento conto capitale , , , ,79 fondi di ammortamento , , , ,00 fondi non vincolati , , , ,05 21/04/

253 TAB. 6 - DETERMINAZIONE DELL'AVANZO DI AMMINISTRAZIONE Allegato A (+) Avanzo di amministrazione esercizio precedente , , , ,53 Minori entrate da residui attivi , , , ,95 Minori entrate di competenza al netto dell'avanzo , , , ,00 Minori entrate a seguito applicazione dell'avanzo eserc. prec , , , ,28 (-) Totale minori entrate , , , ,23 Minori uscite da residui passivi , , , ,93 Minori uscite di competenza , , , ,32 (+) Totale minori uscite , , , ,25 A V A N Z O , , , ,55 21/04/

254 Allegato A TAB. 7 - PROSPETTO DIMOSTRATIVO DELLA COMPOSIZIONE DELL' AVANZO Quota non applicata dell'avanzo anno precedente (a) , , , ,25 (+) Minori uscite in conto residui , , , ,93 (-) Minori entrate in conto residui , , , ,95 Quota proveniente da gestione residui (b) , , , ,98 (+) quota applicata avanzo esercizio precedente , , , ,28 (+) Minori uscite in conto competenza , , , ,32 (-) Minori entrate in conto competenza , , , ,28 Quota proveniente da gestione di competenza ( c) , , , ,32 A V A N Z O (a+b+c) , , , ,55 21/04/

255 TAB. 8 - RISULTATI DELLA GESTIONE DI COMPETENZA (in migliaia di euro) Allegato A accert. Impegni riscossioni pagamenti accert. Impegni riscossioni pagamenti accert. Impegni riscossioni pagamenti TIT. I - Entrate tributarie TIT. II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello stato, regione e di altri enti TIT. III - Entrate extratributarie totale entrate correnti (a) Titolo I Spese correnti Titolo III - Spese per rimborso di prestiti (al netto di rimborso per anticipazioni di cassa) totale spese (b) differenza (a-b) TIT. IV - Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti (al netto della categ. 6) TIT. V, categorie 3 e 4 - Entrate derivanti da accensioni di prestiti totale entrate di capitale ( c) TIT. II - Spese in conto capitale (al netto di intervento 10 concessione di crediti e anticipazioni) (d) differenza (c-d) TIT. IV, categ. 6 - Entrate derivanti da riscossioni di crediti (e) TIT. II, intervento 10 per spese: concessione di crediti e anticipazioni) (f) differenza (e f) accert. riscossioni accert. riscossioni accert. riscossioni Impegni pagamenti Impegni pagamenti Impegni pagamenti TIT. V, categorie 1 e 2 - Entrate derivanti da anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine (g) Titolo III, interventi 1 e 2 - Spese per rimborso di anticipazioni di cassa e di finanziamenti a breve termine (h) differenza (g-h) TIT. VI - Entrate da servizi per conto di terzi (i) TIT. VI - Spese per servizi per conto di terzi (e) differenza (i-l) avanzo applicato (in accertamenti) TOTALE DIFFERENZE + AVANZO /04/

256 TAB. 9 - QUADRO RIASSUNTIVO DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE (in migliaia di euro) Allegato A BILANCIO PREVISIONE ASSESTATO SCOSTAMENTI FINANZIARI CONTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA CONTO DI CASSA CONTO DI AMMINISTRAZIONE (a) (b) c=(a+b) (d) e =(c-d) Gestione di competenza Entrate stanziate Minori/magg.accertamenti Accertamenti Riscossioni Residui attivi Spese finanziate Minori impegni Impegni Pagamenti Residui passivi Differenza - Differenza Differenza Differenza Differenza Gestione residui Residui attivi iniziali Minori/magg.residui attivi -543 Residui attivi riaccertati Riscossioni Residui attivi a nuovo Residui passivi iniziali Minori residui passivi Res.passivi reimpegnati Pagamenti Res.passivi a nuovo Differenza Differenza Differenza Differenza Differenza Gestione complessiva (competenza +residui) Massa incassabile Minor/magg.entrate Accertamenti totali Riscossioni totali Residui attivi totali Massa spendibile Minori spese Impegni totali Pagamenti totali Residui passivi totali Saldo Saldo Saldo Saldo Saldo Saldo di controllo Fondo cassa iniziale Avanzo Fondo cassa iniziale Fondo cassa iniziale Fondo cassa finale Avanzo Avanzo Avanzo Fondo cassa finale Avanzo Saldo Saldo Saldo Saldo Saldo /04/2011

257 3.3 - LA GESTIONE DI COMPETENZA L'entrata Allegato A Il quadro generale riassuntivo delle entrate ancora una volta si rivela un prospetto molto utile. Per ogni titolo sono evidenziate le previsioni di competenza iniziali definitive, gli accertamenti e le riscossioni. Diviene interessante calcolare le percentuali degli accertamenti sulle previsioni definitive. Per facilitare ulteriormente l'esame dei dati si rinvia anche alla tabella 10 che evidenzia gli accertamenti per titolo nella dinamica temporale. Queste percentuali variano da titolo a titolo. Si ricava facilmente che le entrate correnti (ossia i primi tre titoli) accertate sono euro, pari al 92,6% del totale finale (94,8% nel 2009). Più in dettaglio, il titolo I (entrate tributarie) è stato accertato per il 98,5%. In valori assoluti le entrate tributarie accertate sono pari a euro mostrando il seguente andamento: il principale tributo è costituito dall imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile dei veicoli immatricolati: euro accertati (praticamente invariata rispetto al 2009). IMPOSTA ASSICURAZIONI , , , , , , , , IMPOSTA ASSICURAZIONI seconda per consistenza è l imposta provinciale di iscrizione/trascrizione autoveicoli (Ipt): euro (rispetto a nel 2009). L attività di gestione dell Ipt è stata affidata all Aci - Ufficio pubblico registro automobilistico. 21/04/

258 Allegato A IMPOSTA PROV.TRASCRIZIONE , , , , , , , , , , IMPOSTA PROV.TRASCRIZIONE l'addizionale sul consumo di energia elettrica vede accertati euro (sostanzialmente invariata rispetto al 2009). ADDIZIONALE E.ELETTRICA , , , , , , , , ADDIZIONALE E.ELETTRICA 21/04/2011 la compartecipazione Irpef che garantisce un'entrata di euro, in realtà assimilabile ad un trasferimento più che ad un tributo; 94

259 segue il tributo per lo svolgimento delle funzioni nel campo ambientale con euro accertati. Allegato A IMPOSTA AMBIENTALE , , , , , , , , , ,00 0, IMPOSTA AMBIENTALE Il titolo II (trasferimenti correnti) mostra una percentuale di accertamento (91,1%) simile a quella dell anno precedente (92,1%). I trasferimenti dallo Stato (categoria 1), sono stati accertati per euro ovvero per il totale della previsione definitiva. I trasferimenti correnti dalla Regione sono stati accertati per euro ( nel 2009) ossia per il 91,3% della previsione definitiva. I trasferimenti regionali si dividono in trasferimenti correnti (categoria 2) e trasferimenti correnti per funzioni delegate (categoria 3). Quest ultima categoria è prevalente con euro di accertamenti. Ben euro riguardano l istruzione pubblica e in particolare la formazione professionale e le politiche del lavoro. Nei successivi grafici si evidenziano i trasferimenti regionali suddivisi per funzioni delegate e il loro andamento nell'ultimo triennio nelle funzioni più significative. 21/04/

260 Allegato A TRASFERIMENTI DALLA REGIONE PER FUNZIONI DELEGATE ANNO 2010 SVILUPPO ECONOMICO 5% SETTORE SOCIALE 5% RIMBORSOSPESE GENERALI 26% ISTRUZIONE PUBBLICA 51% TUTELA AMBIENTALE 3% GESTIONE DEL TERRITORIO 8% SETTORE TURISTICO 1% CULTURA E BENI CULTURALI 1% ISTRUZIONE PUBBLICA SETTORE TURISTICO TUTELA AMBIENTALE SVILUPPO ECONOMICO CULTURA E BENI CULTURALI GESTIONE DEL TERRITORIO SETTORE SOCIALE RIMBORSOSPESE GENERALI CONTRIBUTI E TRASFERIMENTI DALLA REGIONE PER FUNZIONI DELEGATE ISTRUZIONE PUBBLICA GESTIONE DEL TERRITORIO SETTORE SOCIALE SVILUPPO ECONOMICO RIMBORSOSPESE GENERALI 21/04/2011 I trasferimenti da parte di organismi comunitari (cat. 4) presentano accertamenti per euro. I contributi e i trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico sono stati accertati per euro. Nel 2010 non vi è stata, da parte del CIPE, alcuna assegnazione di 96

261 trasferimenti relativi alla legge 368/2008 (siti con depositi di materiali radioattivi). Allegato A Il titolo III (entrate extratributarie) è stato accertato per il euro (73,9%) valore nettamente inferiore a quello dei due titoli precedenti. Nelle entrate extratributarie sono compresi i proventi derivanti da: affitti: euro proventi per autorizzazioni in materia ambientale: euro pubblicità stradale: euro istruttoria transiti eccezionali e trasporti: euro sanzioni amministrative: euro canoni per l occupazione di spazi ed aree pubbliche: euro interessi attivi: euro rimborsi di spese per il personale: euro indennizzi per transiti eccezionali: euro proventi da terzi per la rete di monitoraggio dell aria: euro I due titoli successivi riguardano le entrate in conto capitale. 21/04/2011 Il titolo IV (alienazione e trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti) mostra un totale di euro ( nel 2009). Nella categoria I del titolo IV sono compresi i proventi dell'alienazione di beni patrimoniali, accertati per euro a seguito principalmente della alienazione di alcuni reliquati stradali e di automezzi. La categoria II è costituita dai trasferimenti in conto capitale dallo Stato che presenta accertamenti per euro per la caserma del Vigili del Fuoco di Castel San Giovanni. La categoria III evidenzia i trasferimenti di capitale dalla Regione. I trasferimenti in conto capitale dalla Regione sono stati accertati per euro ( euro nel 2009) con una percentuale di accertamento del 73,31% (96,1% nel 2009). Si segnalano trasferimenti connessi a: strutture per servizi alla prima infanzia: euro edilizia scolastica: euro diritto allo studio: euro cultura e beni culturali: euro interventi alle stazioni invernali: euro sviluppo offerta turistica: viabilità provinciale: euro piano triennale della viabilità: euro viabilità locale: euro 97

262 qualità dell'aria: euro per la tutela dell'ambiente: commercio: euro Allegato A La categoria IV riguarda i trasferimenti di capitale da altri enti del settore pubblico. Gli accertamenti sono e riguardano principalmente i trasferimenti dai comuni per la qualità dell'aria per e i trasferimenti dall'agenzia di Protezione Civile per l'attuazione di interventi stradali urgenti ( ). La categoria V riguarda i trasferimenti da altri soggetti e presenta accertamenti di riguardanti il trasferimento da ANAS per lavori di consolidamento al ponte sul fiume Trebbia. La categoria VI è costituita dalla riscossione di crediti e riguarda prelievi da conti bancari di deposito a seguito di operazioni di impiego della liquidità: euro ( nel 2009). Si tratta di movimentazioni figurative di somme traslate tra conti bancari. Passando al titolo V, ovvero alle entrate derivanti da accensioni di prestiti, gli accertamenti, così come le previsioni definitive, sono nulli. Il quadro generale riassuntivo delle entrate permette anche di effettuare riscontri sulle riscossioni della gestione di competenza. Per i primi tre titoli le riscossioni sono pari al 90,5% degli accertamenti (nel 2009: 91,2%). Le entrate tributarie da riscuotere sono nulle. Le somme da riscuotere relative ai trasferimenti statali sono nulle. Spiccano le somme da riscuotere relative ai trasferimenti regionali in particolare in relazione ai fondi della formazione professionale e del supporto alle politiche del lavoro. Gli importi dei fondi comunitari da introitare sono poco meno di euro. Gli altri trasferimenti correnti da incassare sono euro. Le entrate extratributarie da incassare si mantengono su valori non elevati, infatti la percentuale di realizzazione è pari al 95,03%. La percentuale di realizzazione, ovvero il rapporto tra riscossioni ed accertamenti, del titolo IV (alienazioni, trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti) pari al 14,43% è condizionata dagli accertamenti di entrate regionali che si caratterizzano per i tempi non brevi di realizzazione dei progetti e di erogazione. Nel titolo V che comprende le entrate derivanti da accensioni di prestiti (categoria 2), le riscossioni in conto competenza sono nulle come lo sono gli accertamenti. La tabella 10 mostra l andamento nel tempo degli accertamenti per le principali componenti dell entrata. I valori del titolo I (entrate tributarie) si abbassano a euro (si ricorda comunque che il dato del 2004 non è omogeneo). 21/04/

263 Allegato A TOTALE ENTRATE TRIBUTARIE , , , , , , ,00 0, Il titolo II (trasferimenti correnti) costituisce un importante componente dell entrata. E' in massima parte determinato dai flussi finanziari della Regione che, nel 2010, si abbassano a euro contro i del Nel 2008 era consistente l importo da altri soggetti, in virtù delle maggiori assegnazioni collegate al sito nucleare di Caorso. Il titolo III (entrate extratributarie) sono pari a 5,3 milioni e, a parte il picco del 2008, evidenzia un andamento abbastanza costante. 21/04/

264 Allegato A , , , , , , ,00 TRIBUTARIE TRASF.REGIONE TRASF.STATO ENTRATE EXTRATRIBUT. 0, Il titolo IV (alienazioni, trasferimenti di capitale e riscossione di crediti) si attesta a euro e sono assai variabili nel tempo per effetto dei trasferimenti di capitali che anche nel 2010 superano i 13 milioni. Il titolo V (accensioni di prestiti) è nullo da sei anni. La tabella 11 offre, infine, lo spunto per qualche osservazione sulla struttura delle entrate accertate e in particolare delle entrate correnti (primi tre titoli). Il peso delle entrate tributarie costituisce il 55,63% del totale. I trasferimenti correnti raggiungono il 33,58%, e quelli regionali sono il 32,13%. Le entrate extratributarie rimangono al 10,79%. 21/04/

265 Allegato A COMPOSIZIONE PERCENTUALE DELLE ENTRATE CORRENTI TRASFERIMENTI DA ALTRI 0,64% TRASFERIMENTI DALLA REGIONE 32,13% ENTRATE EXTRATRIBUTARIE 10,79% TRASFERIMENTI DALO STATO 0,81% ENTRATE TRIBUTARIE 55,63% ENTRATE TRIBUTARIE TRASFERIMENTI DALLA REGIONE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE TRASFERIMENTI DALO STATO TRASFERIMENTI DA ALTRI In sintesi, l'andamento delle entrate correnti, se depurato dalle entrate straordinarie, quali l'assegnazione di fondi a favore dei siti ospitanti centrali nucleari, mostra un andamento decrescente. Mentre le entrate in conto capitale possono registrare forti scostamenti da un anno all'altro, dovuti alla particolarità relativa al finanziamento degli investimenti pubblici. Segue il grafico relativo all'andamento delle entrate e le tabelle 10 e , , ,00 21/04/ , , , ,00 0, ENTRATE TOTALI ENTRATE CORRENTI ENTRATE C.CAPITALE INDEBITAMENTO 101

266 TAB. 10 ACCERTAMENTI (in miglia di euro) Allegato A VAR.% 2010/2009 TIT. 1 - Entrate Tributarie ,2 TIT. 2 - Entrate derivanti da trasferimenti di cui: ,1 - dallo stato ,8 - dalla regione ,4 - da altri ,3 TIT. 3 - Entrate extratributarie ,7 TIT. 4 - Alienazioni, trasferimenti di capitali e riscossioni di crediti di cui: ,8 - trasferimenti di capitale ,7 TIT. 5 - Entrate derivanti dalla accensione di prestiti di cui: assunzione di mutui TIT. 6 - Entrate da servizi per conto di terzi ,4 T O T A L E , /04/2011

267 TAB COMPOSIZIONE PERCENTUALE DELLE ENTRATE (primi tre titoli) Allegato A TIT. 1 - Entrate tributarie 46,5 46,3 53,8 56,0 57,5 44,9 52,8 55,63 TIT. 2 - Entrate deriventi da trasferimenti di cui: 45,5 41,9 38,0 35,4 32,0 41,6 36,7 33,58 dallo stato 0,9 6,1 0,4 0,2 0,5 0,8 0,5 0,81 dalla Regione 43,8 35,1 36,2 34,3 29,9 23,5 32,1 32,13 da altri 0,8 0,7 0,7 0,9 1,6 17,3 2,9 0,64 TIT. 3 - Entrate extratributarie 8,0 11,8 8,2 8,6 10,5 13,5 10,5 10,79 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100, Il finanziamento della spesa Dopo aver esaminato l'entrata, si propone l'analisi delle spese per fonte di finanziamento Il finanziamento delle spese correnti Si è visto che una parte rilevante delle spese correnti (circa il 33%) è finanziata dalla Regione. Si tratta di fondi in massima parte vincolati spesso non solo per materia, ma da precise direttive regionali. Negli anni passati, un altra importante fonte di finanziamento era costituita dai trasferimenti statali che in genere erano attribuiti senza specifici vincoli di destinazione. I trasferimenti sono stati sostituiti dalla compartecipazione Irpef, che ha natura di entrata tributaria, pur avendo carattere di tributo derivato e senza alcun margine di manovra da parte delle province. E utile osservare il grado di copertura delle spese con entrate proprie dato dal seguente rapporto: 21/04/2011 entrate tributarie + entrate extratributarie spese correnti + quota conto capitale ammortamento mutui dove il riferimento è agli accertamenti e agli impegni. Il quadro risultante è il seguente: ,4% 57,7% 64,4% 66,4% 69,9% 73,2% 61,5% 66,2% 66,99% 103

268 Allegato A L autonomia finanziaria è senz'altro elevata e in recupero dal 2009 dopo la parentesi del 2008, anno condizionato dai cospicui trasferimenti compensativi collegati al sito nucleare di Caorso Il finanziamento degli investimenti Il finanziamento degli investimenti, in un'ottica di sana gestione, è garantito dalle entrate correnti. Ciò vale in particolare per gli interventi di manutenzione straordinaria e di mantenimento del patrimonio esistente. Nei bilanci aziendali sono inseriti gli ammortamenti e nel pieno rispetto della normativa anche il bilancio provinciale, come già si è visto, contiene risorse da destinare agli investimenti in proporzione al consumo del patrimonio. Le tabelle 12 e 13 mostrano gli investimenti impegnati e suddivisi per fonte di finanziamento rispettivamente in valori assoluti e percentuali. INVESTIMENTI PER FONTI DI FINANZIAMENTO ALTRI TRASFERIMENTI 7,40% AVANZO 14,40% ENTRATE CORRENTI 2,80% FONDI STATALI 0,60% ALTRI ENTI PUBBLICI 2,20% FONDI COMUNALI 4,40% FONDI REGIONALI 68,20% ENTRATE CORRENTI FONDI STATALI FONDI REGIONALI FONDI COMUNALI ALTRI ENTI PUBBLICI ALTRI TRASFERIMENTI AVANZO 21/04/2011 Si osserva che la porzione delle entrate correnti ( euro) destinata agli investimenti cala significativamente: è un effetto del declino delle entrate tributarie e dell assegnazione di trasferimenti regionali e statali a sostegno delle spese di funzionamento, che non garantiscono la copertura delle funzioni assegnate. Si tratta di un segnale che evidenzia le sempre minori capacità del bilancio provinciale di perseguire politiche di sviluppo, indice anche di una precaria situazione della finanza pubblica. I mutui continuano ad essere una fonte di finanziamento irrilevante. I fondi regionali con euro garantiscono oltre il 68,18% degli investimenti. Si evidenzia la destinazione ad investimento di euro dell avanzo di amministrazione che rimane una importante fonte di autofinanziamento. Le somme ricavate dall alienazione di beni patrimoniali e destinate agli investimenti sono nulle. I trasferimenti statali sono irrisori. In sintesi, gli investimenti sono garantiti dai trasferimenti regionali, e sarà sempre più difficile reperire fondi provinciali per far fronte alle esigenze di rinnovo e di manutenzione del notevole patrimonio provinciale, stradale e scolastico. L indebitamento è una modalità di finanziamento che comporta conseguenze negative in termini di accrescimento della rigidità del bilancio, altre ad essere fortemente 104

269 penalizzato dal patto di stabilità. Allegato A Per valutare meglio l attuale situazione finanziaria della Provincia, si comparano ora l ammontare delle somministrazioni in conto mutuo che gli istituti mutuanti hanno compiuto (sia in conto competenza e sia in conto residui registrati nel titolo V dell entrata) con le quote di capitale delle rate pagate dalla Provincia a titolo di ammortamento (in migliaia di euro): Anno Somministrazioni in conto mutui Quote annuali in capitale di amm.to mutui Saldo Il saldo evidenzia i movimenti di liquidità tra la Provincia e gli istituti di credito, al netto delle quote interessi. Le somministrazioni sono ormai ridotte riferendosi a disponibilità limitate. La progressiva affermazione di saldi negativi mostra con nitidezza che il ricorso all indebitamento non allarga le disponibilità finanziarie del debitore, ma le ripartisce nel tempo favorendo il presente a discapito di un futuro aggravato dal carico delle quote di capitale di ammortamento dei mutui, al quale si aggiunge il gravame degli interessi (non considerati nella tabella). Seguono le tabelle 12 e /04/

270 TAB INVESTIMENTI IMPEGNATI PER FONTI DI FINANZIAMENTO - VALORI ASSOLUTI Allegato A (in migliaia di euro e al netto delle concessioni di crediti ed anticipazioni) Entrate correnti Mutui Trasferimenti statali Fondi comunitari Fondi regionali Fondi da province Fondi comunali Altri enti pubblici Altri trasferimenti Entrate una - tantum Somme ricavate dalla alienazione di beni patrimoniali Economie e devoluzione di mutui Avanzo di amministrazione Riscossione di crediti TOTALE /04/

271 Allegato A TAB INVESTIMENTI IMPEGNATI PER FONTI DI FINANZIAMENTO - VALORI PERCENTUALI (al netto dei versamenti delle concessioni di crediti ed anticipazioni) Entrate correnti 8,9 12,7 12,8 13,1 4,2 6,7 7,6 2,8 Mutui 2,7 2,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Fondi statali 0,0 1,5 13,8 0,0 0,2 0,2 0,0 0,6 Fondi comunitari 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Fondi regionali 60,3 62,8 45,8 69,5 72,8 29,7 75,6 68,2 Fondi da province 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 Fondi comunali 1,0 1,0 3,3 0,0 15,7 0,0 2,0 4,4 Altri enti pubblici 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 2,2 Altri trasferimenti 9,0 12,3 0,0 0,5 0,1 29,6 0,0 7,4 Entrate una - tantum 0,1 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Somme ricavate dalla alienazione di beni patrimoniali 9,5 0,1 0,0 0,2 0,0 0,0 0,0 0,0 Economie e devoluzione mutui 0,0 0,6 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 0,0 Avanzo di amministrazione 5,7 6,2 24,3 16,7 7,0 33,3 14,3 14,4 Riscossione di crediti 2,8 0,0 0,0 0,0 0,0 0,4 0,0 0,0 TOTALE 100,00 100,00 100,00 100,00 100,00 100,0 100,0 100,00 21/04/ La spesa La gestione della spesa è stata conforme alle norme vigenti ed improntata dalla ricerca dei migliori margini di economicità e efficienza. Così come per l'entrata, le poste della spesa sono state collegate a programmi ed assegnate tramite il piano esecutivo di gestione (Peg) alla gestione dei dirigenti responsabili. L'esame e l'interpretazione degli scostamenti rispetto agli obiettivi è contenuto nella parte seguente di questa relazione dedicata ai programmi. Ora invece ci si soffermerà sugli assetti finanziari della spesa. Il quadro generale riassuntivo delle spese evidenzia il grado di realizzazione della spesa, che appare molto differenziato al variare dei titoli. Nella tabella 14 sono stati raccolti 107

272 gli impegni per titolo di spesa. Nel complesso le spese complessivamente impegnate ammontano a euro ( euro nel 2009). Allegato A IMPEGNI ( IN MIGLIAIA DI EURO) SPESE PER RIMBORSO PRESTITI 2% SPESE PER SERVIZI CONTO TERZI 5% SPESE IN CONTO CAPITALE 27% SPESE CORRENTI 66% SPESE CORRENTI SPESE PER RIMBORSO PRESTITI SPESE IN CONTO CAPITALE SPESE PER SERVIZI CONTO TERZI 21/04/2011 Di esse sono stati pagati nell esercizio euro ( euro nel 2009). Il titolo I (spese correnti) è stato impegnato per euro pari all'89,9% (90,1% nel 2009) delle previsioni definitive e gli impegni a loro volta sono stati pagati per il 59,9% (61,3% nel 2009). I pagamenti della gestione di competenza rispetto agli impegni risentono negativamente della concentrazione nel secondo semestre di molte attività provinciali che si concludono quando ormai non è più possibile procedere all emissione dei mandati. La percentuale dei pagamenti è sensibilmente ridotta nei servizi principalmente finanziati dalla Regione: per il servizio formazione professionale e altri servizi inerenti l istruzione, che garantisce il 17,6% degli impegni delle spese correnti, è appena del 19,0% (21,7% nel 2009). Il titolo II (spese in conto capitale) registra impegni per pari al 52,26% (89,5% nel 2009) delle previsioni definitive e il 13,9% (26,0% nel 2009) di pagamenti sugli impegni. La prima percentuale è condizionata dal concretizzarsi di assegnazioni dei trasferimenti regionali in conto capitale. La percentuale dei pagamenti, oltre che dai tempi di realizzazione degli investimenti, dipende dal ritmo delle erogazioni regionali. Ovviamente influisce la dimensione fisiologica dei tempi di attivazione delle opere pubbliche le quali vedono concretizzarsi gran parte dei flussi monetari in conto residui. Il titolo III (spese per il rimborso di prestiti), che non presenta stanziamenti per il rimborso di anticipazioni di tesoreria, mostra le seguenti percentuali: 99,8% di impegni sulle previsioni definitive e 100,0% di pagamenti sugli impegni. Gli importi sono nettamente inferiori a quelli dei titoli precedenti: in particolare gli impegni sono pari a euro ( nel 2009). Ovviamente il quadro finora risultante è perfettamente simmetrico rispetto a quello delle entrate: ad elevate percentuali di accertamento delle entrate correnti corrisponde una rilevante percentuale di impegni di spesa corrente e per il rimborso di prestiti. A sua volta la percentuale di impegno delle spese in conto capitale corrisponde al buon 108

273 21/04/2011 valore degli accertamenti dei trasferimenti di capitale dell entrata. 109 Allegato A Nella tabella 15 si evidenzia la distribuzione percentuale delle somme impegnate per funzione. Le spese correnti sono più uniformemente distribuite e soprattutto sono più stabili nel tempo anche a causa degli obblighi istituzionalmente imposti all ente. Le spese correnti si concentrano: nelle funzioni generali di amministrazione di gestione e controllo (29,2%) in cui rientrano, oltre agli organi istituzionali, i servizi orizzontali di supporto (personale, gestione economico-finanziaria, ufficio tecnico) nell'istruzione pubblica (26,8%) che comprende due servizi molto rilevanti per le province: l istruzione e la formazione professionale nelle funzioni riguardanti la gestione del territorio (19,2%) che comprendono la viabilità e l urbanistica nelle funzioni nel campo dello sviluppo economico (12,8%) in cui sono ricomprese l agricoltura, il mercato del lavoro, il commercio e l artigianato nella tutela ambientale (5,6%) nel settore sociale (2,1%) PERCENTUALE DELLE SPESE IMPEGNATE PER FUNZIONE TUTELA AMBIENTALE 5,6% GESTIONE DEL TERRITORIO 19,2% TRASPORTI 1,8% SETTORE SOCIALE 2,1% SETTORE TURISTICO SPORTIVO 1,7% SVILUPPO ECONOMICO 12,8% FUNZIONI GENERALI 29,2% ISTRUZIONE PUBBLICA 26,8% CULTURA E BENI CULTURALI 0,8% Le rimanenti funzioni presentano percentuali inferiori. Passando agli investimenti, il quadro delle funzioni più significative in termini di somme impegnate è il seguente: le funzioni riguardanti la gestione del territorio, grazie alla presenza della viabilità, raggiungono una percentuale molto consistente (70,3%) le funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo raggiungono un valore (12,7%) condizionato in gran parte dalla concessione di crediti (collegati a operazioni di impiego della liquidità), ossia movimentazioni finanziarie compensata da uguali entrate le funzioni nel campo della tutela ambientale (2,5%) sono alimentate dai fondi regionali per il programma di tutela ambientale le funzioni di istruzione pubblica (7,0%) sono alimentate dagli interventi a favore degli edifici scolastici le funzioni nel campo dello sviluppo economico (3,3%) comprendono le spese relative all'industria, commercio e artigianato e all agricoltura e si sono assestate dal

274 2007 su una percentuale pressoché costante. Un altra linea di analisi, ricavabile dall esame della successiva tabella 16, è rappresentata dalla ripartizione per interventi delle spese correnti impegnate. La composizione delle spese correnti evidenzia: l importanza dei servizi (34,1% a fronte del 33,0 % nel 2009) in cui rientrano le manutenzioni ordinarie della rete stradale e le utenze il personale (29,4%), pur diminuendo in valore assoluto, mantiene la stessa incidenza in seguito alla contrazione delle spese i trasferimenti (24,1%) mostrano una percentuale leggermente ridotta l utilizzo di beni di terzi si porta al 3,3% gli oneri straordinari della gestione corrente raggiungono il 4,3% le imposte e tasse arrivano al 2,5% e comprendono l'irap dovuta per i dipendenti provinciali gli interessi passivi sono allo 0,9% e diminuiscono di anno in anno. Allegato A COMPOSIZIONE DELLE SPESE CORRENTI PER INTERVENTO INTERESSI PASSIVI 0,9% TRASFERIMENTI 24,1% UTILIZZO BENI DI TERZI 3,3% IMPOSTE E TASSE 2,5% ONERI STRAORDINARI 4,3% PERSONALE 29,4% PRESTAZIONE DI SERVIZI 34,1% ACQUISTO BENI DI CONSUMO 1,4% 21/04/2011 La tabella 16 mostra anche la percentuale delle componenti della spesa corrente calcolata rispetto alle entrate correnti (primi tre titoli dell entrata). Le principali risultanze sono le seguenti: le prestazioni di servizi aumentano al 32,8% il personale assorbe oltre un quarto delle entrate correnti (28,3%) e si giunge al 31,6% se si considerano anche gli interessi passivi e le imposte e tasse: quest ultima percentuale può essere considerata un indicatore di rigidità i trasferimenti sono pari al 23,2%. Come noto, il bilancio si ferma al dettaglio delle funzioni e dei servizi. Si è però ritenuto utile fornire qualche indicazione anche riguardo ai centri di costo (che sono evidenziati nel Peg) per meglio illustrare l operato dell amministrazione. Si sono dunque incluse le tabelle n. 17 e n. 18 dedicate rispettivamente alle entrate e alle spese per centro di 110

275 costo, al netto dei servizi per conto di terzi. Allegato A Si osserva che le entrate si concentrano di fatto in pochi centri di costo: innanzitutto contabilità generale (cui fanno capo le entrate tributarie) e poi viabilità, formazione professionale, personale e organizzazione, politiche di programmazione, servizi di tutela ambientale e altri servizi inerenti l istruzione. Le spese sono ripartite in modo più egualitario; emergono comunque la viabilità, il personale, la contabilità generale, la formazione professionale, l istruzione secondaria, le politiche di programmazione, l'agricoltura, la tutela e la valorizzazione ambientale, gli altri servizi inerenti l'istruzione, il mercato del lavoro. L indebitamento. Dal 2004 la Provincia non contrae mutui per non irrigidire ulteriormente la spesa. Il peso degli interessi passivi, sulle entrate correnti, diminuisce costantemente (0,87%), così come il peso del debito. Il seguente grafico rappresenta l'incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti , , , , , , ,00 0, ENTRATE CORRENTI DEBITO SU MUTUI DA RESTITUIRE Alle spese di rimborso dei mutui (la Provincia non ha contratto prestiti obbligazionari) si contrappongono le entrate del fondo per lo sviluppo degli investimenti corrisposto dall amministrazione centrale dello Stato. Nel seguente prospetto, che come al solito esprime valori in migliaia di euro, si dimostra l andamento del carico dell indebitamento: 21/04/

276 Allegato A Onere complessivo rimborso mutui (a) Assegnazione fondo sviluppo investimenti (b) Quota a carico provinciale (c = a b) L assegnazione del fondo per lo sviluppo degli investimenti è diminuita in modo consistente e gli oneri per l indebitamento sono, da ultimo, scesi a circa 1,4 milioni. Nel 2010 la quota netta a carico dell ente scende a milioni. Continua ad incidere negativamente la rinegoziazione dei mutui con la Cassa depositi e prestiti avvenuta nel 1996 perché, mentre le scadenze del fondo per lo sviluppo degli investimenti sono rimaste invariate, si è dilatato nel tempo (fino al 2016) il piano di restituzione dei prestiti. Inoltre il fondo sviluppo investimenti da anni non è più alimentato da nuove risorse. Seguono le tabelle da 14 a /04/

277 TAB IMPEGNI (in migliaia di euro) Allegato A VAR.% 2010/2009 TIT. 1 - Spese correnti ,7 TIT. 2 - Spese in conto capitale ,1 TIT. 3 - Spese per rimborso di prestiti ,5 TIT. 4 - Spese per servizi per conto di terzi ,9 TOTALE , /04/2011

278 TAB.15 - DISTRIBUZIONE PERCENTUALE DELLE SPESE IMPEGNATE PER FUNZIONE Allegato A Funzioni generali di amministrazione, di gestione e controllo SPESE CORRENTI SPESE IN CONTO CAPITALE ,9 30,5 34,2 31,0 29,2 39,3 16,7 51,6 24,1 12,7 Funzioni di istruzione pubblica 28,2 26,2 21,9 27,3 26,8 4,5 5,5 9,8 8,6 7,0 Funzioni relative alla cultura ed ai beni culturali 1,4 2,7 1,8 1,2 0,8 0,0 0,0 0,2 0,2 0,9 Funzioni nel settore turistico sportivo ricreativo 1,6 1,6 1,4 1,3 1,7 0,3 0,1 0,3 0,3 3,3 Funzioni nel campo di trasporti 0,3 0,1 1,2 0,6 1,8 0,0 0,0 0,0 2,8 0,0 Funzioni riguardanti la gestione del territorio 19,4 20,0 22,1 19,5 19,2 44,2 70,6 32,1 47,2 70,3 Funzioni nel campo della tutela ambientale 3,3 3,6 4,6 5,0 5,6 0,7 4,0 2,7 13,0 2,5 Funzioni nel settore sociale 2,7 2,8 2,1 2,7 2,1 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0 Funzioni nel campo dello sviluppo economico 13,2 12,5 10,7 11,4 12,8 11,0 3,1 3,2 3,7 3,3 TOTALE 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 21/04/

279 TAB IMPORTO E COMPOSIZIONE PER INTERVENTO DELLE SPESE CORRENTI IMPEGNATE Allegato A VALORE (in migliaia di euro) COMPOSIZIONE SPESE CORRENTI TOTALI PERCENTUALI DELLE SPESE CORRENTI CALCOLATE SUI PRIMI TRE TITOLI DELLE ENTRATE Personale ,3% 30,5% 24,3% 29,2% 29,4% 26,2% 27,4% 22,5% 27,1% 28,3% Acquisto beni di consumo ,5% 1,6% 1,3% 1,6% 1,4% 1,4% 1,4% 1,2% 1,5% 1,4% Prestazioni di servizi ,8% 32,8% 39,5% 33,0% 34,1% 28,5% 29,4% 36,6% 30,6% 32,8% Utilizzo di beni di terzi ,2% 3,5% 4,3% 4,2% 3,3% 2,8% 3,1% 4,0% 3,9% 3,1% Trasferimenti ,6% 26,0% 25,6% 24,8% 24,1% 25,6% 23,3% 23,7% 23,0% 23,2% Interessi passivi ,7% 1,4% 1,0% 1,0% 0,9% 1,6% 1,3% 0,9% 1,0% 0,9% Imposte e tasse ,0% 2,2% 1,8% 2,2% 2,5% 1,8% 1,9% 1,6% 2,1% 2,4% Oneri straord.della gestione ,8% 2,2% 2,3% 3,9% 4,3% 1,6% 2,0% 2,1% 3,6% 4,1% TOTALE ,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 89,5% 89,8% 92,6% 92,8% 96,3% 21/04/

280 TAB. 17 ENTRATE PER CENTRO DI COSTO Allegato A CdC CENTRO DI COSTO STANZIAMENTO ACCERTATO DISPONIBILE Quota % Quota % su accert. totale. ACQUE RILEVAMENTO DISCIPLINA E CONTROLLO SCARICHI , , ,50 42,14 0,25 ACQUE,EMISS.ATMOSF.E SONORE AGRIC AGRICOLTURA , , ,46 72,58 0,58 ALIST ALTRI SERVIZI INERENTI L'ISTRUZIONE , , ,46 78,38 2,99 BIBLI BIBLIOTECHE E MUSEI , ,00-100,00 0,24 CAPES CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , , ,25 96,43 0,74 CGREV CONSIGLIO,GIUNTA,PRESID.,REV.DEI CONTI E DIF.CIVIC , , ,00 97,74 0,19 CONTA CONTABILITA' GENERALE , , ,44 67,89 53,04 CULTU VALORIZZ. BENI STOR., ARTIS. E ALTRE ATT.CULTURALI , , ,00 76,13 0,22 DEMAN DEMANIO E PATRIMONIO , , ,76 92,98 1,45 FORES FORESTAZIONE , , ,00 83,93 0,04 FORMA FORMAZIONE PROFESSIONALE , , ,72 99,91 9,52 INDUS INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO , , ,00 98,61 1,04 INFAN ASSIST. INFANZIA,HANDICAPPATI E ALTRI SERV.SOC , , ,86 79,85 1,13 INFOR SISTEMA INFORMATIVO E INFORMATICA , ,80 7,20 99,99 0,20 ISTRU ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA , , ,90 60,07 0,37 MLAVO MERCATO DEL LAVORO , , ,88 45,32 0,42 PARCH PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA , , ,68 89,86 0,61 PEORG PERSONALE E ORGANIZZAZIONE , , ,99 80,17 5,37 POLPR POLITICHE DI PROGRAMMAZIONE , ,04 511,51 99,85 0,51 PRCIV SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE , , ,31 95,61 0,08 PROTE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE 700,00 420,56 279,44 60,08 0,00 RETEA RETE AGROMETEOROLOGICA E DI MONITORAGGIO 1.700,00 867,63 832,37 51,04 0,00 RIFIU ORGANIZZAZ.SMALTIM. DEI RIFIUTI A LIVELLO PROV.LE , , ,39 103,15 0,47 SAFIL SEGRETARIO GENERALE,AFF.ISTITUZIONALI E LEGALI , , ,82 38,06 0,05 SUOLO DIFESA DEL SUOLO , ,46-388,85 103,62 0,02 TRAST TRASPORTI , , ,24 89,88 0,02 TURIS TURISMO , , ,95 86,06 1,42 TUTAM SERVIZI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE , , ,80 103,10 0,11 UFTEC UFFICIO TECNICO , , ,74 87,95 0,28 VIABI VIABILITA' , , ,56 76,29 18,67 TOTALE , , ,00 73,92 100,00 21/04/

281 TAB. 18 SPESE PER CENTRO DI COSTO cdc CENTRO DI COSTO STANZIAMENTO IMPEGNATO DISPONIBILE ACQUE RIL.DISCIPL.E CONTR.SCARICHI ACQUE,EMISS.ATM.E SON , , ,50 42,14 0,24 AGRIC AGRICOLTURA , , ,03 94,36 3,80 ALIST ALTRI SERVIZI INERENTI L'ISTRUZIONE , , ,14 79,73 3,63 BIBLI BIBLIOTECHE E MUSEI , ,23 8,77 100,00 0,38 CAPES CACCIA E PESCA NELLE ACQUE INTERNE , , ,23 95,25 0,71 CGREV CONSIGLIO,GIUNTA,PRESID.,REV.DEI CONTI E DIF.CIVIC , , ,95 90,28 1,80 CONTA CONTABILITA' GENERALE , , ,21 28,90 9,61 CULTU VALORIZZ. BENI STOR., ARTIS. E ALTRE ATT.CULTURALI , , ,00 93,62 0,39 DEMAN DEMANIO E PATRIMONIO , , ,00 59,24 0,24 ECONO ECONOMATO , , ,43 92,64 1,90 FORES FORESTAZIONE , , ,00 87,86 0,04 FORIS FONDO DI RISERVA , , FORMA FORMAZIONE PROFESSIONALE , , ,66 99,91 9,24 INDUS INDUSTRIA, COMMERCIO E ARTIGIANATO , , ,00 98,83 1,18 INFAN ASSISTENZA INFANZIA,HANDICAPPATI E ALTRI SERV.SOC , , ,93 82,87 1,40 INFOR SISTEMA INFORMATIVO E INFORMATICA , , ,14 86,68 1,14 ISTRU ISTITUTI DI ISTRUZIONE SECONDARIA , , ,16 87,25 6,80 MLAVO MERCATO DEL LAVORO , , ,89 89,81 4,38 PARCH PARCHI NATURALI, PROTEZIONE NATURALISTICA , , ,68 91,97 0,76 PEORG PERSONALE E ORGANIZZAZIONE , , ,22 89,08 10,74 POLPR POLITICHE DI PROGRAMMAZIONE , , ,34 99,07 0,59 PRCIV SERVIZI DI PROTEZIONE CIVILE , , ,05 91,75 0,15 PROTE PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE , , ,27 99,91 1,86 RELAZ UFFICIO RELAZIONI ESTERNE , , ,49 99,06 0,94 RETEA RETE AGROMETEOROLOGICA E DI MONITORAGGIO , , ,94 93,77 0,02 RIFIU ORGANIZZAZ.SMALTIMENTO DEI RIFIUTI A LIVELLO PROV , ,00-100,00 0,06 SAFIL SEGRETARIO GENERALE,AFF.ISTITUZIONALI E LEGALI , , ,63 84,74 0,42 STATI STATISTICA 2.000,00 91, ,80 4,56 0,00 SUOLO DIFESA DEL SUOLO 200,00 20,00 180,00 10,00 0,00 TRAST TRASPORTI , , ,11 99,34 1,22 TRIBU TRIBUTI , ,00-100,00 0,30 TURIS TURISMO , , ,28 88,33 2,02 cdc CENTRO DI COSTO STANZIAMENTO IMPEGNATO DISPONIBILE quota % impegn. quota % impegn. quota % sul totale quota % sul totale TUTAM SERVIZI DI TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE , , ,48 99,59 1,21 UFTEC UFFICIO TECNICO , , ,34 93,08 2,70 URBAS URBANISTICA 200,00-200, VIABI VIABILITA' , , ,69 82,31 28,95 VIGIL VIGILANZA , ,04 18,96 100,00 1,16 TOTALE , , ,32 73,38 100,00 Allegato A 21/04/

282 LAVORI PUBBLICI. Allegato A Nella tabella 19 si evidenziano i lavori pubblici impegnati ed inseriti nel programma delle opere pubbliche nel 2010, ossia i lavori per i quali è stato possibile garantire l accertamento e l impiego dei fondi necessari. Il totale impegnato è pari a euro, finanziati prevalentemente da avanzo di amministrazione e da trasferimenti regionali. Nella tabella 20 sono evidenziate le altre spese in conto capitale al netto della concessione di crediti e degli acquisti di beni mobili. Tali spese sono pari a euro. Gli interventi più significativi riguardano interventi sulla viabilità, trasferimenti di capitale per costruzione, riattamento impianto e arredo di servizi per la prima infanzia, trasferimenti per valorizzazione di aree commerciali e mercatali. Seguono le tabelle 19 e /04/

283 Allegato A TAB. 19 INTERVENTI INCLUSI NELL'ELENCO ANNUALE DEI LAVORI PUBBLICI RESIDUI ANNI N. DESCRIZIONE PRECEDENTI A ENTRATE TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI AVANZO SPECIFICA CORRENTI REGIONE DA COMUNI DA IMPRESE TOTALE DESTINAZIONE Realizzazione pista ciclabile su sede 1 propria fra Gossolengo e la Località Molinazzo, con riqualificazione fino a , , ,00 Rivergaro. Realizzazione pista ciclabile in sede propria tra centro abitato di Gragnanino e 2 Tangenziale sud-ovest Piacenza (Mamago-Sordello) per colleg.to con , , ,00 Piacenza mediante percorsi riservati a utenze deboli S.P. N. 28 di GOSSOLENGO. Lavori di consolidamento strutturale e 3 manutenzione straordinaria del , ,00 manufatto di attraversamento del Fiume Trebbia. S.P. n. 40 di STATTO. Lavori di 4 manutenzione straordinaria del manufatto di attraversamento del Fiume , ,00 Trebbia a Travo. Ex SS. n. 10 PADANA INFERIORE. 5 Lavori di consolidamento statico e manutenzione straordinaria del ponte sul , , , ,00 Fiume Trebbia al km S.P. n. 654R di VAL NURE. Messa in 6 sicurezza del tracciato con adeguamento della sezione esistente e varianti su , ,00 nuova sede. 1 stralcio. S.P. n. 44 di MONTALBO e S.P. n. 27 di ZIANO. Lavori di ripresa della 7 pavimentazione bituminosa e di , ,00 consolidamento del corpo stradale nei tratti maggiormente degradati. Ex Istituto Professionale per il 8 Commercio "ALESSANDRO CASALI" di Piacenza. Lavori di messa in sicurezza e , , ,00 di sostituzione di infissi e serramenti. 21/04/

284 9 Istituto Tecnico Commerciale "ROMAGNOSI" e Istituto Superiore di Istruzione Industriale "MARCONI" di , ,00 Piacenza. Lavori di adeguamento alle normative sulla prevenzione incendi. Liceo Scientifico "RESPIGHI" - Liceo Classico "GIOIA" - Istituto Superiore di 10 Istruzione Industriale "MARCONI" di , ,00 Piacenza. Lavori per la messa in sicurezza di soffitti e di intonaci. PALAZZO DELLA PROVINCIA. Lavori di 11 rifacimento e di manutenzione , ,00 straordinaria di pavimenti. S.P. N. 586R DI VAL D'AVETO Lavori di protezione dei fenomeni di caduta massi 12 mediante disgaggio pareti e manutenzione e integrazione sistemi di protezione km 1+350, , , , , 3+100, 4+500, , , S.P. n. 65 di CALDAROLA. Consolidamento 13 del corpo stradale nel centro abitato di , ,00 Piozzano. SP n. 654R di Val Nure. Lavori di 14 consolidamento del corpo stradale a seguito di fenomeni di dissesto al km , , , , e TOTALE ,10 0, , , , , ,00 Allegato A 21/04/

285 Allegato A TAB. 20 ALTRI INVESTIMENTI (ESCLUSI INT. 5 BENI MOBILI E INT. 10 CONCESSIONE DI CREDITI ) ENTRATE N. DESCRIZIONE CORRENTI TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI TRASFERIMENTI (compresi i AVANZO DA ALTRI ENTI DALLO STATO REGIONE DA COMUNI DA IMPRESE trasferimenti di PUBBLICI TOTALE parte corrente) INTERVENTI DI FORESTAZIONE E 1 MANUTENZIONE OPERE DI INIZIATIVA , ,00 PUBBLICA L.R N.30 MANUTENZIONI STRAORDINARIE PER PROGETTI DEL PROGRAMMA 2 INVESTIMENTI NELLA , ,00 RISERVA NATURALE GEOLOGICA DEL PIACENZIANO ACQUISTO TERRENI NELL'AMBITO 3 DEL PROGRAMMA REG.2009/2010 INTERV.RISERVA GEOLOGICA DEL 1.920, ,00 PIACENZIANO L.R. 6/2005 OPERE DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA E/O 4 MIGLIORAMENTO EDIFICI PROVINCIALI , ,88 E RELATIVE PERTINENZE (VIA MAZZINI) ISTITUTO TECNICO COMM.LE 5 G.D.ROMAGNOSI. LAVORI URGENTI DI RIPARAZIONE E MIGLIORAMENTO , ,89 DELLA FUNZIONALITA' DELLA SEDE ATTUAZIONE INTERVENTI URGENTI , ,13 SULLA VIABILITA' INTERVENTI URGENTI SULLA VIABILITA' O.P.C.M. N. 3863/2010 (SP 4 DI BARDI LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DEL DISSESTO 7 FRANOSO INTERAGENTE CON , , ,00 TRACCIATO KM LOC MONTE DAVIDE E LAVORI CONSOLIDAMENTO DISSESTO FRANOSO SP 10 GROPPARELLO PROGR ) INTERVENTI URGENTI SULLA VIABILITA' O.P.C.M. N. 3850/2010 (SP 18 ZERBA. LAVORI SOMMA URGENZA PER 8 CONSOLIDAMENTO PENDICE SOTTESA DAL CORPO STRADALE PROTEZIONE , , ,00 CADUTA MASSI E SP 18 ZERBA LAVORI SOMMA URGENZA RICOSTRUZIONE CORPO STRADALE KM ) 21/04/

286 SPESE TECNICHE PER PROGETTI FINALIZZATI ALLA PREDISPOSIZIONE 9 DELLE MISURE SPECIFICHE DI CONSERVAZIONE E DEI PIANI DI , , ,00 GESTIONE DEI SITI RETE NATURA 2000 TRASFERIMENTI DI CAPITALE AI 10 COMUNI PER DIRITTO ALLO STUDIO , ,73 L.R. 26/2001 TRASFERIMENTI DI CAPITALE AI COMUNI PER COSTRUZ. RIATTAM. 11 IMPIANTO E ARREDO DI STRUTT , ,52 SERVIZI PRIMA INFANZIA TRASFERIMENTI DI CAPITALE A SOGG.VARI PER 12 COSTRUZ.RIATTAM.IMPIANTO E , ,11 ARREDO DI STRUTT.SERVIZI PRIMA INFANZIA TRASFERIMENTI DI CAPITALE A 13 COMUNI PER LA PROGRAMMAZIONE , ,00 BIBLIOTECARIA TRASFERIMENTI DI CAPITALE A COMUNI PER MUSEI ATTINENTI AL 14 PIANO PROVINCIALE MUSEI L.R , ,00 18/2000 TRASFERIMENTI DI CAPITALE AD IMPRESE PER INTERVENTI STAZIONI 15 INVERNALI PIANO STRALCIO , , /2008 L.R. 17/02 TRASFERIMENTI A COMUNI PER 16 INTERVENTI STAZIONI INVERNALI L.R , ,00 N. 17/02* CONTRIBUTI A FAVORE DI ENTI PUBB.ED ASSOC.PER L'INCENTIVAZ. 17 SVILUPPO E QUALIF. DELL'OFFERTA , ,01 TURISTICA L.R. 40/02 TRASFERIMENTI A FAVORE DI 18 IMPRESE TURISTICHE SINGOLE O , ,00 ASSOCIATE L.R. 40/2002 TRASFERIM.AI COMUNI PER , , ,00 INTERVENTI SULLA VIABILITA' TRASFERIMENTI A COMUNITA' 20 MONTANE DI RISORSE DERIVANTI DA , , ,00 POR FESR Allegato A 21/04/

287 TRASFERIMENTI A IMPRESE 21 RIUTILIZZO FONDI RELATIVI ALL'OB , ,55 ASSE 1 - TRASFERIMENTI INERENTI I 22 PROGETTI FINALIZZATI L.R. 11/ , ,00 TRASF.DI CAPITALE A COMUNI PER INTERV.QUALIFICAZ. E 23 VALORIZZAZ.AREE COMMERCIALI E , ,08 MERCATALI (L.R. 266/97) TRASF. DI CAPITALE AD IMPRESE PER INTERV.DI QUALIFICAZ.E 24 VALORIZZAZIONE COMMERCIALE , ,00 L.266/97 TRASF.DI CAPIT.A COMUNI PER 25 INTERVENTI DI QUALIF.E VALOR.AREE , ,00 COMM.LI MERCATALI (L.41/97) TRASFERIMENTO ALLA REGIONE PER RESTITUZIONE FONDI RELATIVI 26 ALL'INDUSTRIA,COMMERCIO E , ,06 ARTIGIANATO TRASFERIMENTO DI CAPITALE AL COMUNE DI CASTELSANGIOVANNI 27 PER NUOVA CASERMA DEI VV.FF. DI , ,00 CASTELSANGIOVANNI TRASFERIMENTI IN CONTO CAPITALE 28 A COMUNI PER INTERVENTI , ,00 CONNESSI ALLA SICUREZZA CIVILE TRASFERIMENTO DI CAPITALE AL CONSORZIO DEL PARCO FLUVIALE REGIONALE DELLO STIRONE PER 29 PARTECIPAZIONE A PROGETTI DEL 5.000, ,00 PROGRAMMA INVESTIMENTI CONFERIMENTI DI CAPITALE IN , ,00 SOCIETA' TOTALE , , , , , ,00, ,30 Allegato A 21/04/

288 3.4 - I RESIDUI Allegato A I singoli accertamenti e impegni relativi al 2009 e agli esercizi precedenti sono stati analiticamente riesaminati a cura dei competenti servizi provinciali, che ne hanno verificato la sussistenza. Gli uffici della ragioneria hanno curato la supervisione del riesame dei residui e con determinazione , n. 468 si è provveduto al loro riaccertamento. Per i residui attivi conservati sono soddisfatte le condizioni di cui agli artt. 179, 189 e per i residui passivi quelle degli artt. 183 e 190 del d.lgs , n La presente relazione comprende, inoltre, in apposite tabelle le motivazioni dei singoli residui attivi eliminati totalmente o parzialmente e l indicazione dei mezzi di finanziamento dei residui passivi eliminati. Nelle tabelle 21 e 22 sono individuate le movimentazioni per titolo rispettivamente dei residui attivi e passivi. Relativamente ai residui attivi, la percentuale complessiva di riaccertamento è elevata (99%). Dalla tabella 21, dedicata ai residui attivi, emerge quanto segue. Il titolo I (entrate tributarie) si caratterizza per l assenza di residui provenienti dagli anni precedenti. Il titolo II (contributi e trasferimenti correnti) evidenzia consistenti residui iniziali (per ). Quelli da riportare sono pari a euro e sono prevalentemente costituiti da crediti verso lo Stato per trasferimenti (categoria I: ) e verso la Regione per funzioni delegate (categoria III: ). Il titolo III (entrate extratributarie) mostra residui da riportare per euro. Il titolo IV (entrate derivanti da alienazioni, trasferimenti di capitali e riscossione di crediti) mostra residui da riportare per euro, di cui: dovuti dallo Stato (categoria II) per , dovuti dalla Regione (categoria III) per , da altri enti del settore pubblico (categoria IV) per , e da imprese per (categoria V) e per riscossione di crediti (categoria VI) per I residui da imprese sono destinati al finanziamento di opere viarie. Il titolo V (entrate da accensioni di prestiti) presenta euro di residui da riportare in corrispondenza di mutui contratti con la Cassa depositi e prestiti. I maggiori residui attivi sono pari a 346,45 euro e i minori residui attivi sono pari a ,40 euro per cui il saldo complessivo tra minori e maggiori entrate in conto residui è pari a ,95 euro. Dalle verifiche compiute è emerso che una parte dei residui attivi non fosse più adeguatamente supportata da titoli giuridici tali da costituire l'ente creditore della correlata entrata. Le motivazioni per la cancellazione totale o parziale dei residui attivi sono le seguenti: 1 - Minori entrate conseguenti a rendicontazioni dell ente 0,00 2 Rideterminazione di trasferimenti erariali correlata a rideterminazione di residui passivi 0, Rideterminazione di contributi attinenti a funzioni o deleghe regionali 0, Rideterminazione di contributi a seguito di quantificazione definitiva del cofinanziamento , Avvenuta riscossione contabilizzata con riferimento a risorsa diverso ovvero in conto competenza 0, Cancellazione di residuo attivo contestuale a eliminazione di residuo passivo ad esso correlato di pari importo , Accertata irreperibilità o insolvenza del debitore 0,00 21/04/

289 Allegato A 8 - Rinuncia a crediti, con eventuale riferimento alla normativa statale in materia, la cui azione di recupero comporterebbe costi di riscossione di importo superiore ai crediti medesimi 0, Arrotondamenti in eccesso effettuati in sede di accertamento 8, Insussistenze derivanti da accertamenti esuberanti 0,00 Totale residui attivi eliminati ,40 Si osserva che gran parte delle partite radiate, il cui dettaglio è evidenziato in apposito prospetto sempre incluso nella relazione illustrativa della giunta, riguardano la rideterminazione di crediti (per lo più contributi regionali a destinazione vincolata e finalizzati al finanziamento di deleghe e/o funzioni) che si accompagna ad equivalenti riduzioni dei residui passivi correlati. In questo caso la cancellazione dei residui attivi è un fenomeno completamente neutrale rispetto alla determinazione del risultato di amministrazione. Si aggiungono euro relativi a interventi di edilizia scolastica a seguito della rideterminazione del cofinanziamento regionale. Infine, una cifra minima (8,66 euro) deriva da arrotondamenti. Non si evidenziano: minori entrate conseguenti a rendicontazioni dell ente cancellazioni di residui a seguito di trasferimenti erariali minori entrate a seguito di riscossioni registrate su altri capitoli insussistenze derivanti da accertamenti esuberanti. 21/04/2011 Passiamo ora alla gestione dei residui passivi: la percentuale complessiva di riaccertamento è elevata (97,8%). La tabella 22 fornisce altri ragguagli. Il titolo I (spese correnti) presenta all inizio dell esercizio residui per euro. Detratti i pagamenti per euro e le economie per euro, rimangono alla fine dell esercizio residui da riportare per ai quali corrispondono in buona parte crediti verso la Regione. Il titolo II (spese in conto capitale) presenta la maggior parte dei residui. I residui in conto capitale nel corso della gestione passano da euro (provenienti dall esercizio precedente) a euro (totale residui da riportare) e riguardano principalmente spese finanziate da trasferimenti regionali e opere pubbliche (in buona parte finanziate anch esse dalla Regione). I minori residui delle spese in conto capitale sono e i pagamenti sono Il titolo III (spese per rimborso di prestiti) non presenta residui. Il titolo IV (spese per servizi per conto terzi) presenta un valore di residui del tutto trascurabile. Complessivamente i residui passivi non riaccertati e dunque eliminati sono in tutto pari a euro, di cui sono connessi a minori accertamenti di residui attivi. Le economie di gestione derivanti da spese di natura corrente, non finanziate da entrate a destinazione vincolata, concorrono alla formazione dell'avanzo disponibile. Si tratta spesso di minori liquidazioni su spese di funzionamento, senza conseguenze sul raggiungimento degli obiettivi. Dopo aver evidenziato il grado di smaltimento dei residui riferito ai residui riaccertati è interessante mostrare il seguente schema con le percentuali dei movimenti di cassa sugli stanziamenti risultanti dal consuntivo dell'anno precedente. 125

290 Queste percentuali attestano la realizzazione finanziaria dei progetti deliberati e finanziati negli esercizi passati: Entrata: Allegato A Tit. I 100,0 100,0 100, ,0 100,0 100, ,0 Tit. II 78,5 56,4 75,6 57,0 61,5 66,6 52,0 64,6 53,9 Tit. III 18,3 6,7 46,9 85,3 54,7 74,6 73,6 97,1 98,2 Tit. IV 35,9 33,5 42,9 32,8 39,2 29,1 26,9 33,6 26,8 Tit. V 30,8 34,2 56,6 15,3 70,7 49,7 0,0 4,6 0 Tit. VI 3,4 1,2 2,0 0,9 91,9 61,2 18,3 9,3 37,7 Spesa: Tit. I 57,7 57,8 65,7 62,2 60,2 69,6 66,0 69,4 64,5 Tit. II 29,5 35,9 38, ,9 21,4 28,5 25,4 29,1 Tit. III Tit. IV 81,8 85,3 93,9 90,1 97,6 4,4 41,7 11,9 97,8 21/04/2011 Per le entrate si evidenzia la seguente situazione: Il titolo I (entrate tributarie) si caratterizza per la rapidità della realizzazione. Il titolo II (trasferimenti correnti) risente dell andamento dei trasferimenti regionali e mostra percentuali negli anni recenti comprese fra il 50 ed il 67%. Il titolo III (entrate extratributarie) è condizionato da rimborsi e recuperi da soggetti diversi ed è molto elevato. Il titolo IV (entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e riscossioni di crediti) è influenzato dal flusso dei trasferimenti regionali e comunque è quasi sempre caratterizzata da percentuali di smaltimento comprese tra il 25% e il 40%. Il titolo V (entrate dall accensione di prestiti) risente dell andamento dei lavori attinenti le opere pubbliche finanziate con mutui con la Cassa depositi e prestiti e dell esiguità degli importi ancora disponibili. Il titolo VI (servizi per conto di terzi) riguarda importi trascurabili. Passando alle spese si evidenzia la seguente situazione. Il titolo I (spese correnti) mostra negli anni più recenti una percentuale compresa tra il 60 ed il 70%. 126

291 Il titolo II (spese in conto capitale) mostra un andamento variabile e caratterizzato da valori compresi tra il 20 ed il 40%. Il titolo III (spese per rimborso di prestiti) da anni non presenta residui da smaltire. Il titolo IV (spese per servizi per conto di terzi) si caratterizza per percentuali molto variabili a seguito del modesto importo dei residui. Seguono le tabelle 21 e 22. Allegato A TAB ENTRATA - RESIDUI ATTIVI (in migliaia di euro) TITOLO RESIDUI DA ESERCIZI PRECEDENTI RISCOSSIONI MINORI/MAGGIORI ENTRATE RESIDUI DA RIPORTARE (a) (b) (d= a-b-c) TIT. I - Entrate tributarie TIT. II - Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello stato, regione ed altri enti TIT. III - Entrate extratributarie TIT. IV -Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e riscossione di crediti TIT. V - entrate derivanti da accensione di prestiti TIT. VI - Entrate da servizi per conto terzi TOTALE /04/

292 TAB SPESA - RESIDUI PASSIVI (in migliaia di euro) Allegato A TITOLO RESIDUI DA ESERCIZI PAGAMENTI MINORI RESIDUI O RESIDUI DA PRECEDENTI ECONOMIE RIPORTARE (a) (b) (d=a-b-c) TIT. I - Spese correnti TIT. II - Spese in conto capitale TIT.- III - Spese per rimborso di prestiti TIT. IV - Spese per servizi per conto di terzi TOTALE I VINCOLI DELL AVANZO DI AMMINISTRAZIONE L art. 187 del d.lgs , n. 267 prevede che l avanzo di amministrazione sia distinto in fondi vincolati, fondi per finanziamento spese in conto capitale e fondi di ammortamento. La parte rimanente è da considerarsi non vincolata. Il quadro riassuntivo della gestione finanziaria del conto del bilancio si uniforma al modello approvato con d.p.r , n Queste informazioni sono già state evidenziate nella precedente tabella 5 e sono riprese in dettaglio nella tabella 23. Si precisa quanto segue: fondi vincolati ( euro): sono costituiti in buona parte da risorse di provenienza regionale o da altri enti del settore pubblico. In questa voce vengono anche ricompresi gli accantonamenti per le future spese elettorali fondi per finanziamento di spese in conto capitale ( euro): sono costituiti da accantonamenti per opere destinate alla viabilità e più in generale del patrimonio, ma anche da quote di trasferimenti regionali fra i quali spiccano quelli destinati allo sviluppo economico (commercio e artigianato) fondi di ammortamento ( euro) iscritti in bilancio ai sensi dell art. 167 del d.lgs , n I fondi di ammortamento sono costituiti dalle quote provenienti dal bilancio 2009 e dal bilancio Questi stanziamenti costituiscono un elemento positivo per la valutazione della solidità finanziaria del bilancio. 21/04/

293 TAB DIMOSTRAZIONE DELLE FONTI DI FINANZIAMENTO DELL'AVANZO VINCOLATO Allegato A A) FONDI VINCOLATI TIT.CAT.RISORSA GESTIONE DESCRIZIONE IMPORTO Entrate correnti Competenza Quota avanzo destinata a spese elettorali ,00 Entrate correnti Residui Quota avanzo destinata al finanz.interventi inerenti le funzioni riguardanti la viabilità 307,70 Avanzo Avanzo Quota avanzo per servizio inerente la formazione professionale ,98 Avanzo Avanzo Quota avanzo per trasporto pubblico locale , Residui Altri trasferimenti correnti dallo Stato 98, Residui Contributi e trasferimenti per funzioni di istruzione pubblica 7.599, Residui Contributi e trasferimenti per funzioni nel settore turistico,sportivo e ricreativo 2.387, Residui Contributi e trasferimenti per funzioni nel settore sociale , Residui Contributi e trasferimenti per funzioni nel campo dello sviluppo economico 0, Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni di istruzione pubblica , Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni relative alla cultura e ai beni culturali 8.070, Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni nel settore turistico, sportivo e ricreativo 48, Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni riguardanti la gestione del territorio , Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni nel campo della tutela ambientale , Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni nel settore sociale 1.185, Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni nel campo dello sviluppo economico , Residui Contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali 146, Residui Contributi e trasferimenti correnti da province e citta metropolitane , Residui Contributi e trasferimenti correnti da comuni per attività estrattive , Residui Altri contributi e trasferimenti correnti da comuni e unioni di comuni 0, Residui Contributi e trasferimenti correnti da comunita' montane 84, Residui Contributi e trasferimenti correnti da altri enti del settore pubblico , Residui Contributi e trasferimenti correnti da altri soggetti 1.402, Residui Altri proventi per servizi pubblici 1.764, Residui Proventi per servizi pubblici 7.941, Residui Rimborsi e recuperi , Residui Altri proventi ,49 T O T A L E ,71 21/04/

294 B) FINANZIAMENTO SPESE IN CONTO CAPITALE Allegato A TIT.CAT.RISORSA GESTIONE DESCRIZIONE IMPORTO Entrate correnti Residui Quota avanzo destinata al finanz.interventi inerenti le funzioni riguardanti la viabilità ,00 Avanzo Avanzo Quota destinata ad edilizia scolastica , Residui Contributi e trasferimenti dalla regione per funzioni istruzione pubblica 165, Competenza Rimborsi e recuperi destinati al miglioramento del patrimonio , Competenza Altri proventi destinati ad iniziative in campo ambientale 20, Competenza Alienazione terreni , Residui Alienazione terreni , Residui Alenazione di macchinari attrezzature ed impianti 400, Competenza Alienazione automezzi e motomezzi , Residui Alienazione automezzi e motomezzi 3.133, Residui Alienazione mobili 1.600, Competenza Alienazione titoli 3.791, Residui Trasferimenti di capitale dallo Stato , Residui Trasferimenti di capitale dalla regione per funzioni di turismo , residui Trasferimenti di capitale dalla regione per funzioni riguardanti la viabilità , Residui Trasferimenti di capitale dalla regione per funzioni nel campo dello sviluppo economico , Residui Trasferimenti di capitale da comuni , Residui Trasferimenti di capitale da comunità montane 2.319, Residui Trasferimenti di capitale da altri enti del settore pubblico destinati ad edilizia scolastica , Residui Trasferimenti di capitale da imprese 4, Residui Trasferimenti di capitale da altri soggetti 417, Residui Riscossione di crediti 148,14 TOTALE ,79 C) FONDI AMMORTAMENTO TIT.CAT.RISORSA GESTIONE DESCRIZIONE IMPORTO Entrate correnti Residui Entrate correnti ,00 Entrate correnti Competenza Entrate correnti ,00 TOTALE ,00 21/04/

295 3.6 - PARAMETRI E INDICATORI DI BILANCIO Al conto del bilancio sono allegati alcuni importanti indicatori. Allegato A Innanzitutto vi sono i parametri di rilevazione delle condizioni di deficitarietà così come aggiornati dal decreto del Ministero dell Interno pubblicato sulla G.U , n Il periodo di riferimento è costituito dal triennio e pertanto trovano applicazione per il secondo anno consecutivo. Differentemente dai precedenti indicatori, non si rilevano più direttamente i residui attivi. Per quanto riguarda i residui passivi, si detrae il corrispondente residuo attivo se dovuto dalla regione. Inoltre, sempre con riferimento ai residui passivi, il valore di soglia più realisticamente è portato dal 37% al 50%. La popolazione è aggiornata in base ai dati provinciali del Risulta immediatamente che la Provincia non si trova in condizioni strutturalmente deficitarie in quanto tutti i parametri sono nella norma, come nello scorso esercizio. I parametri obiettivi previsti per le province sono otto. Come si è appena asserito, sono tutti nella norma e dunque bastano poche righe a commento. Nel 2010 si presenta un risultato contabile di gestione (al lordo dell'avanzo utilizzato per le spese di investimento) positivo: è un segnale importante di tenuta del bilancio provinciale per uno scenario economico-finanziario molto critico. I residui passivi (al netto dei residui attivi attinenti la Regione) sono pari a circa il 47% degli impegni sulla spesa corrente, mentre il valore di soglia è pari al 50%. Le spese di personale (con riferimento alle indicazioni della circolare 9/2006 del Ministero dell'economia e delle Finanze e dell'art. 76, c. 1 del d.l. 112/2008) sono pari a circa il 26% delle entrate correnti (valore di soglia 38%). La consistenza dei debiti di finanziamento è contenuta. Il ripiano degli squilibri con utilizzo dell'avanzo di amministrazione ha raggiunto l'1,54% della spesa corrente (valore di soglia 5%). Nel rendiconto sono anche inclusi gli indicatori finanziari ed economici generali e i parametri di efficacia ed efficienza dei servizi indispensabili. Una certa cautela deve essere mantenuta nell esaminare la dinamica nel tempo degli indicatori. Ad esempio, nel 2008, le misure di compensazione collegate al sito nucleare di Caorso hanno provocato un ridimensionamento dell importanza relativa dei tributi e, conseguentemente, dell autonomia finanziaria. Per quanto riguarda il 2010 sinteticamente si osserva: l autonomia finanziaria è caratterizzata da una percentuale elevata (66,42%) l'autonomia impositiva, supera il 55% la pressione finanziaria pro capite, determinata dall'andamento delle entrate tributarie e dei trasferimenti, scende a 152 euro la pressione tributaria pro capite diminuisce ulteriormente a 95 euro. E un importo modesto, se rapportato a quello relativo ai comuni ed al carico fiscale complessivo subito dal contribuente l intervento erariale pro capite si ferma a 1,40 euro, mentre l intervento regionale pro capite arriva a 94,44 l incidenza dei residui attivi sale a 84,87%. A sua volta l incidenza dei residui passivi è pari al 125,20%, valore maggiore a quello del biennio precedente l indebitamento pro capite (rilevato sui mutui) è 24,19 euro e continua a diminuire la velocità di riscossione delle entrate proprie è molto elevata: 99% la rigidità della spesa corrente è in rialzo: 31,99% contro 25,79% del 2008 e il 30,88 nel 2009 la velocità di gestione della spesa corrente, che è riferita ai pagamenti, è analoga al valore dell anno scorso: 60% La tabella dei servizi diversi non è stata completata in quanto relativa ad attività non direttamente gestite dalla Provincia. 21/04/

296 Allegato A /04/2011

297 Allegato A PARTE QUARTA ANALISI E VALUTAZIONI SUL CONTO ECONOMICO E SUL CONTO DEL PATRIMONIO /04/2011

298 Allegato A LE RISULTANZE ECONOMICO-PATRIMONIALI I valori del conto del patrimonio e del conto economico sono stati ottenuti mediante un sistema di contabilità economico-patrimoniale integrata con la contabilità finanziaria. Una delle principali criticità riguarda la riconciliazione di alcune tipologie di valori fra le registrazioni in contabilità economica ed i valori della contabilità finanziaria; il prospetto di conciliazione rende infatti necessaria l'indicazione della quota di costi anno futuro iniziali (relativi ad impegni di anni precedenti) e finali (relativi ad impegni dell'anno in corso). I costi anno futuro rappresentano la quota di impegni finanziari dell'anno per i quali non si è avuta la manifestazione economica; essi sono perciò puri accantonamenti finanziari contenuti nei residui passivi. Il prospetto di conciliazione non prevede espressamente la possibilità di indicare una quota di costi anno futuro a rettifica degli impegni finanziari, tuttavia si ritiene che possano essere ricompresi fra le altre rettifiche al risultato finanziario. L'importo dei costi anno futuro può raggiungere livelli considerevoli, soprattutto se si tengono presenti, da un lato, i vincoli finanziari e, dall'altro, gli impegni derivanti da gare bandite entro il termine dell'esercizio. È particolarmente evidente in questi casi il divario fra momento di rilevazione dell'impegno finanziario e sostenimento del costo in contabilità economica. Le rilevazioni di contabilità economica hanno permesso di evidenziare importanti movimentazioni dei costi anno futuro le cui consistenze sono rilevate nei conti d'ordine dello stato patrimoniale. Non si è infatti potuto prescindere da laboriose elaborazioni extracontabili al fine di suddividere i costi di competenza dell'anno fra impegni relativi ad anni passati ed impegni dell'anno in corso; ciò allo scopo di determinare la quota di costi anno futuro dell'esercizio attuale e la quota da inserire come costi anno futuro iniziali. I costi anno futuro sono inoltre suddivisi in due tipologie, a seconda che siano o meno vincolati finanziariamente ad entrate correnti specifiche, così come richiesto dal principio economico di correlazione fra costi e ricavi, che richiede l'attribuzione in conto economico dei ricavi in base all'inserimento dei corrispondenti costi e quindi al sussistere delle indispensabili condizioni per la rilevazione di questi ultimi nel conto economico. Tale principio è ribadito anche dai principi contabili emanati dall'osservatorio per la finanza e la contabilità degli enti locali. Ciò premesso si osserva che nel corso dell'esercizio la consistenza di entrambe le categorie dei costi futuro subisce rettifiche sia per effetto della loro trasformazione in costi effettivi sia per il rinvio agli esercizi futuri degli impegni finanziari che non possono considerarsi costo. In particolare la quota dei costi anno futuro non vincolati si converte in costi di esercizio per euro 2,389 milioni. La rilevazione dei costi anno futuro degli anni passati ha reso necessaria l'individuazione della quota di minori residui passivi da considerare come effettiva diminuzione dei debiti. Si è infatti dovuto scorporare dall'importo totale dei minori residui la parte relativa ad impegni che non hanno ancor rappresentato un costo in contabilità economica, e cioè attinenti ai costi anno futuro degli esercizi precedenti, e suddividere tale importo fra fondi vincolati e non, come richiesto per l'individuazione dell'importo relativo ai conti d'ordine. Un altro dato da riprendere è la prima differenza evidenziata nel quadro generale dei risultati differenziali, relativa al risultato economico e finanziario, che riflette la generazione e il consumo delle risorse finanziarie non collegate agli investimenti e alla quota di capitale dei mutui a estinzione. Tale risultato è pari a circa 0,4 milioni di euro. Il confronto con le risultanze del conto economico è interessante. Il conto economico chiude con un utile di circa euro, risultato inferiore al risultato economico finanziario; rispetto a quest'ultimo la differenza è la risultante della somma algebrica delle varie componenti che incidono sul risultato economico, ma non su quello finanziario; in particolare, si giunge partendo dal risultato economico finanziario al risultato economico d'esercizio considerando: 21/04/2011 l'ininfluenza sul risultato economico della quota di capitale dei mutui e prestiti, pari a circa 1,38 milioni di euro, che dunque deve essere aggiunta 134

299 Allegato A l'incidenza dei costi anno futuro iniziali in diminuzione (quote di costi imputati all'esercizio, ma relativi ad impegni finanziari degli anni precedenti) pari a 4,48 milioni di euro, e finali in aumento (quote di impegni finanziari dell'esercizio che non rappresentano un costo), pari a 6,12 milioni di euro l'incidenza dei risconti passivi iniziali relativi ai fondi vincolati in aumento (quota degli accertamenti correlati ai costi anno futuro degli anni passati imputati a costo dell'esercizio in corso) pari a 2,09 milioni di euro, e finali (quota di accertamenti dell'anno correlati ai costi anno futuro finali) in diminuzione, pari a 2,59 milioni di euro in diminuzione gli ammortamenti economici attribuiti all'esercizio (4,45 milioni di euro) in diminuzione i pagamenti per trasferimenti in conto capitale non vincolati (0,43 milioni di euro) in aumento la quota annuale di ricavi pluriennali per ammortamento attivo dei fondi vincolati in conto capitale (0,94 milioni) la gestione residui, vale a dire la parte di insussistenza dell'attivo in diminuzione (0,47 milioni di euro) e del passivo in aumento (1,99 milioni di euro) relative a residui che hanno già avuto un impatto sulle risultanze della contabilità economica in diminuzione le variazioni di ratei e risconti (complessivamente pari a 0,14 milioni di euro) in diminuzione gli importi contabilizzati fra le spese in conto capitale, ma da attribuire al conto economico, come i lavori urgenti (0,23 milioni di euro) in diminuzione la quota delle opere consegnate non finanziate da conferimenti (0,31 milioni di euro) in aumento le acquisizioni gratuite (0,42 milioni di euro) in diminuzione le svalutazioni di partecipazioni (0,24 milioni di euro). Si precisa infine che, al fine di chiarire meglio il significato dei valori inseriti nel prospetto di conciliazione, sono state redatte le note integrative in appendice. In conclusione la relazione tra il risultato economico-finanziario ricavato dal conto del bilancio e il risultato economico d'esercizio ricavato dal conto economico è dimostrata dai seguenti passaggi in cui i valori sono quantificati in milioni di euro: Motivazione delle variazioni Importo (milioni di euro) RISULTATO ECONOMICO FINANZIARIO 0,42 Quota capitale dei mutui 1,38 Costi anno futuro iniziali -4,48 Costi anno futuro finali 6,12 Risconti passivi vincolati iniziali 2,09 Risconti passivi vincolati finali -2,59 Ammortamento -4,45 Pagamenti per trasferimenti c/capitale non vincolati -0,43 Ammortamento attivo dei trasferimenti vincolati 0,94 Minori residui sull'attivo -0, /04/2011

300 Allegato A Il conto del patrimonio Motivazione delle variazioni Importo (milioni di euro) Minori residui sul passivo 1,99 Variazione di ratei e risconti -0,14 Lavori urgenti non finanziati da conferimenti -0,23 Opere consegnate non finanziate da conferimenti -0,31 Acquisizioni gratuite 0,42 Svalutazioni -0,24 RISULTATO ECONOMICO D'ESERCIZIO 0,02 La sintesi delle risultanze in migliaia di euro è la seguente: ATTIVO Immobilizzazioni Attivo Circolante Ratei e risconti TOTALE ATTIVO PASSIVO Patrimonio netto Conferimenti Debiti Ratei e risconti TOTALE PASSIVO /04/

301 Il totale dell'attivo passa da a migliaia di euro. Le immobilizzazioni ammontano a migliaia di euro, per la maggior parte costituite da immobilizzazioni materiali, in aumento rispetto all'inizio del periodo. L'attivo circolante è in diminuzione; il valore al 31/12 è di migliaia di euro contro i di inizio periodo. Allegato A La componente principale è rappresentata dai crediti, per un importo di migliaia di euro; la maggioranza di essi riguarda i crediti verso enti del settore pubblico allargato, dei quali una quota rilevante è costituita da crediti in conto capitale verso la Regione. Le disponibilità liquide sono a fine periodo pari a migliaia di euro. Vi è inoltre una quota di risconti e ratei attivi pari a 537 migliaia di euro. Riguardo al passivo si sottolinea quanto segue. Il netto patrimoniale ammonta a migliaia di euro, pari al 42% circa del totale dell'attivo come nel Il valore dei conferimenti è in aumento, passando da migliaia di euro a inizio periodo a migliaia di euro a fine periodo; sono rappresentati in larga parte da trasferimenti in conto capitale ottenuti per la realizzazione di opere relative al patrimonio dell'ente o da costruire su beni di terzi, oppure da fondi ottenuti per l'erogazione a terzi; vi è anche una quota relativa ai mutui contratti a carico di terzi. Il totale dei debiti è pari a migliaia di euro; fra essi, i debiti di finanziamento, pari a migliaia di euro, sono quasi totalmente costituiti da mutui, in diminuzione rispetto ad inizio periodo Il conto economico La sintesi delle risultanze in migliaia di euro è la seguente: Proventi della gestione Costi della gestione RISULTATO DELLA GESTIONE Proventi ed oneri da aziende speciali e partecipate RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA Proventi ed oneri finanziari RISULTATO DELLA GESTIONE ORDINARIA Proventi ed oneri straordinari RISULTATO ECONOMICO DELL'ESERCIZIO /04/

302 Il risultato economico d'esercizio continua ad essere positivo, seppure contenuto Gli indici di bilancio Allegato A Al fine di permettere una più agevole interpretazione degli andamenti economici e patrimoniali dell'ente si sono individuati una serie di indici, esposti nelle tabelle 24 e 25, mediante i quali illustrare la situazione relativa all'equilibrio patrimoniale e finanziario (tab. 24) e alla redditività (tab. 25). E' da precisare, riguardo ai valori dello stato patrimoniale, che sono stati utilizzati i valori medi dell'anno (media semplice fra valore iniziale e finale), ipotizzando quindi che le variazioni si siano verificate a metà periodo. La tabella 24 mette a confronto valori dell'attivo e del passivo patrimoniale al fine di analizzare la struttura e l'equilibrio tra le varie voci del conto del patrimonio. L'indice di indipendenza finanziaria, che evidenzia la misura in cui l'ente si finanzia con mezzi propri, mostra un valore di 0,42; ciò significa che l'ente ha un buon grado di autofinanziamento. La buona situazione è confermata anche dall'osservazione dell'indice di copertura finanziaria delle immobilizzazioni il quale, se si considera il solo patrimonio netto, è pari a 0,74. E' un valore leggermente inferiore a quello dello scorso anno a causa principalmente dell'aumento del denominatore ossia del valore delle immobilizzazioni. Includendo al numeratore anche le passività consolidate, si ottiene il valore di 1,56, il quale è abbondantemente superiore all'unità. Il grado di dipendenza di mezzi di terzi è pari a 1,37 ed è sostanzialmente in linea con il passato. Gli indici di liquidità e di disponibilità sono quasi identici per la scarsa rilevanza delle rimanenze; il valore relativo è 4,95, che indica una rilevante quantità di risorse liquidabili a breve termine per la copertura dei debiti correnti. Si ricorda tuttavia a questo proposito che al numeratore figurano anche i crediti in conto capitale (titolo IV dell'entrata), mentre i corrispondenti debiti sono inclusi nei conferimenti da trasferimenti in c/capitale che non sono compresi nel denominatore. Riguardo all'analisi della redditività esposta nella tabella 25, il ROE (indice di redditività del capitale proprio), considerato al lordo delle poste straordinarie, è pari a 0,02%; il valore dell'indice liberato dagli effetti dei fatti non ripetitivi, ovvero dalla gestione straordinaria, sale a 2,14%. L'indice di ritorno sugli investimenti (ROI), che misura il rendimento economico operativo dell'intero capitale investito prescindendo dalla struttura finanziaria dell'ente, è pari a 1,05%. Riguardo agli indici relativi ai mezzi di terzi, in particolare, il ROD (indice di redditività del capitale di terzi oneroso) è leggermente in aumento (circa 6,05%), ed il costo dei mezzi di terzi scende a 0,33%. Il valore del ROE e del ROI sono ottenibili anche tramite elaborazioni di altri indici. In particolare il ROE è influenzato dall'indice di ritorno sugli investimenti, il grado di indebitamento, il costo dei mezzi di terzi, il rapporto fra utile netto e utile al lordo della gestione straordinaria, secondo la seguente formula: 21/04/2011 gestione finanziaria g. economica gestione patrim. e straord. ROE = {[(ROI Costo MT) * Grado di ind.] + ROI} * (Risultato d'es/risultato meno la g.str.) ROE = {[(1,05% - 0,33%) * 1,37 ] + 1,05%} * 0,01 = 0,02% E' evidente che: il costo dell'indebitamento, essendo inferiore al ROI ha un effetto positivo sul calcolo del ROE ha un effetto riduttivo la gestione patrimoniale e straordinaria. Il valore del ROI è invece dato dal rapporto fra ROS (indice di redditività delle vendite) e tasso di rotazione del capitale investito: 138

303 Allegato A ROI = ROS * Tasso di rotazione del capitale investito ROI = 4,83% * 21,80% = 1,05% Il ROS è rappresentato dal rapporto fra reddito operativo e fatturato netto, dove quest'ultimo è costituito dai proventi dei primi tre titoli dell'entrata. Il tasso di rotazione del capitale investito (Fatturato netto / Attivo netto) è relativamente modesto rispetto a quello delle aziende di produzione perché la Provincia si caratterizza per il notevole patrimonio immobiliare (strade ed edifici scolastici) che non è produttivo di reddito.1 Tab. 24 ANALISI DELL'EQUILIBRIO PATRIMONIALE- FINANZIARIO INDICE DESCRIZIONE IMPORTI VALORE 2010 VALORE 2009 VALORE Indice di indipendenza finanziaria Patrimonio netto ,20 0,42 0,42 0,42 Attivo netto ,15 2 Indice di copertura finanziaria delle immobilizzazioni Patrimonio netto Totale immobilizzazioni , ,92 0,74 0,75 0,78 3 Indice di copertura fin. delle immobilizzazioni (patrimonio netto e passività consolidate) Patrimonio netto e passività consolidate Totale immobilizzazioni , ,92 1,56 1,58 1,66 4 Indice di dipendenza di mezzi di terzi rispetto al capitale proprio Mezzi di terzi Mezzi propri , ,20 1,37 1,39 1,38 5 Indice di liquidità Attivo circolante rimanenze ,09 4,95 4,61 4,99 Passività correnti ,66 6 Indice di disponibilità Attivo circolante ,56 4,95 4,61 4,99 Passività correnti , /04/2011

304 Allegato A Analisi dell'equilibrio Patrimoniale -Finanziario Valori 5,00 4,50 4,00 3,50 3,00 2,50 2,00 1,50 1,00 0,50 Valore 2010 Valore 2009 Valore , Indici /04/2011

305 Tab. 25 ANALISI DI REDDITIVITA' INDICE DESCRIZIONE IMPORTI Indice di redditività del capitale proprio (ROE) al lordo delle poste straordinarie Indice di di redditività del capitale proprio (ROE) al netto delle poste straordinarie Indice di ritorno sugli investimenti (ROI) Indice di remunerazione del capitale investito (ROA) Indice di reddività del capitale di terzi oneroso (ROD) Costo dei mezzi di terzi Indice di redditività delle vendite (ROS) Tasso di rotazione del capitale investito Risultato economico d'esercizio Patrimonio netto Ris.esercizio- gestione straordinaria Patrimonio netto Risultato della gestione operativa Attivo netto Risultato della gestione operativa Capitale investito Oneri finanziari Capitale di terzi oneroso Oneri finanziari Mezzi di terzi Risultato della gestione operativa Fatturato netto Fatturato netto Attivo netto , , , , , , , , , , , , , , , ,15 VALORE 2010 VALORE 2009 VALORE ,02% 0,05% 0,11% 2,14% 1,80% 3,54% 1,05% 0,84% 1,48% 1,19% 0,96% 1,69% 6,05% 6,03% 6,10% NOTE Allegato A Capitale investito = capitale circolante netto + immobilizzazioni tecniche 0,33% 0,39% 0,45% Mezzi di terzi= Passività consolidate + Passività correnti 4,83% 3,51% 5,66% 21,80% 23,88% 26,19% Fatturato netto = Proventi della gestione /04/2011

306 Allegato A Analisi di Redditività 30,00% 25,00% 20,00% Valori 15,00% 10,00% Valore 2010 Valore 2009 Valore ,00% 0,00% ROE ROE al netto poste straordinar ie ROI ROA ROD Costo mezzi di terzi ROS Tasso rotazione capitale investito Indici /04/2011

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Allegato PR PROVINCIA DI SAVONA BILANCIO DI PREVISIONE 2014 PARERE CONTABILE DEL RESPONSABILE DI RAGIONERIA Dott.ssa Patrizia Gozzi A cura del Servizio Bilancio e Programmazione Finanziaria Il Dirigente

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2012

BILANCIO DI PREVISIONE 2012 COMUNITA MONTANA ESINO-FRASASSI Provincia di Ancona PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Rag.Floriano Flori Parere dell

Dettagli

RELAZIONE DELLA GIUNTA AL CONSIGLIO SUL PERSEGUIMENTO DELL'OBIETTIVO DEL PATTO DI STABILITA' INTERNO da allegare al Rendiconto della gestione 2014

RELAZIONE DELLA GIUNTA AL CONSIGLIO SUL PERSEGUIMENTO DELL'OBIETTIVO DEL PATTO DI STABILITA' INTERNO da allegare al Rendiconto della gestione 2014 RELAZIONE DELLA GIUNTA AL CONSIGLIO SUL PERSEGUIMENTO DELL'OBIETTIVO DEL PATTO DI STABILITA' INTERNO da allegare al Rendiconto della gestione 2014 ai sensi dell'art. 30, comma 4, della legge 488/99 1 1.

Dettagli

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011

4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 4.1 La disciplina del patto di stabilità per il triennio 2009/2011 Il testo normativo vigente in materia di patto di stabilità discende dall art. 77 bis del D.L. 112/2008, convertito in L. 133/2008 e s.m.i.

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano

Dettagli

Relazione allegata al Bilancio di previsione

Relazione allegata al Bilancio di previsione X COMUNE DI PIEDIMONTE ETNEO PROVINCIA DI CATANIA PATTO DI STABILITÀ Relazione allegata al Bilancio di previsione Cod. 05-3046-003 CEL ÉDITRICE I 1. Il quadro normativo vigente 1.1 Aspetti introduttìvi

Dettagli

Relazione allegata al Bilancio di previsione

Relazione allegata al Bilancio di previsione COMUNE DI CASTRIGNANO DEL CAPO PROVINCIA DI LECCE PATTO DI STABILITÀ 2013 Relazione allegata al Bilancio di previsione Cod. 05-3046-003 CEL EDITRICE 1. Il quadro normativo vigente 1.1 Aspetti introduttivi

Dettagli

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia

COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni,

Dettagli

Relazione allegata al Bilancio di previsione

Relazione allegata al Bilancio di previsione PATTO DI STABILITÀ 2015 Relazione allegata al Bilancio di previsione Aspetti introduttivi La legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014) torna a modificare le disposizioni riguardanti il patto di stabilità

Dettagli

PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI

PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI 1 PARERE SUL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA PER L'ESERCIZIO 2013 E RELATIVI ALLEGATI IL COLLEGIO DEI

Dettagli

D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009)

D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009) D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009) Articolo 1 L articolo fissa in 150 milioni di euro il limite massimo

Dettagli

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI I CONTROLLI SULLA SPESA DEL PERSONALE QUARTA GIORNATA - 12 LUGLIO 2013 DEFINIZIONE Il Legislatore, pur prevedendo numerosi vincoli in materia di spesa per il personale,

Dettagli

Comune di BIBBONA (LI)

Comune di BIBBONA (LI) RELAZIONE AL BILANCIO SUL RISPETTO DEL PATTO DI STABILITA' 2013 1 IL QUADRO NORMATIVO VIGENTE 1.1 Aspetti introduttivi Le norme che disciplinano il patto di stabilità degli enti locali per l anno 2013

Dettagli

N. 15 REGISTRO DELIBERAZIONI COMUNE DI CASTELL ARQUATO Provincia di Piacenza ... ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE SEDUTA PUBBLICA

N. 15 REGISTRO DELIBERAZIONI COMUNE DI CASTELL ARQUATO Provincia di Piacenza ... ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE SEDUTA PUBBLICA N. 15 REGISTRO DELIBERAZIONI COMUNE DI CASTELL ARQUATO Provincia di Piacenza ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE SEDUTA PUBBLICA VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE... OGGETTO:ESAME ED

Dettagli

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133)

Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Guida alla Manovra di finanza pubblica 2009-2011 (DL n.112/2008, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133) Disposizioni di principale interesse per la finanza regionale Segreteria Bilancio e Finanza

Dettagli

VERBALE del 18/11/2013

VERBALE del 18/11/2013 VERBALE del 18/11/2013 PARERE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2014-2016 E SUOI ALLEGATI DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA Il COLLEGIO DEI REVISORI Premesso che l organo di revisione ha esaminato la proposta di bilancio

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE

REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento di contabilità, adottato in applicazione dell art. 71 terdecies della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40

Dettagli

3.4.1 Descrizione del Programma

3.4.1 Descrizione del Programma PROGRAMMA N -006 GESTIONE E SVILUPPO DELLE RISORSE FINANZIARIE RESPONSABILE DOTT. GIULIO PINCHETTI (Il riferimento al Responsabile è puramente indicativo, individuazione formale avverrà in sede di P.E.G.,

Dettagli

C O M U N E D I M O N T E C A S T R I L L I

C O M U N E D I M O N T E C A S T R I L L I C O M U N E D I M O N T E C A S T R I L L I PROVINCIA DI TERNI RAGIONERIA Oggetto: Decreto Legge 8 Aprile 2013, n.55. Individuazione misure urgenti per il pagamento dei debiti maturati al 31 Dicembre 2912

Dettagli

SEZIONE 6 CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI

SEZIONE 6 CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI SEZIONE 6 CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI PROGRAMMATICI DELLA REGIONE 6.1 - Valutazioni finali della

Dettagli

LEGGE DI STABILITÀ 2015 NORME DI INTERESSE PER GLI ENTI LOCALI

LEGGE DI STABILITÀ 2015 NORME DI INTERESSE PER GLI ENTI LOCALI LEGGE DI STABILITÀ 2015 NORME DI INTERESSE PER GLI ENTI LOCALI CONTENIMENTO DELLA SPESA PER LE PROVINCE E LE CITTA METROPOLITANE Commi 418 e 419: Riduzione della spesa corrente 2015 2016 2017 1 milione

Dettagli

Il Bilancio 2013 in sintesi

Il Bilancio 2013 in sintesi Il Bilancio 2013 in sintesi Analisi dei principali aggregati di entrata e di spesa Giugno 2013 ENTRATE IL BILANCIO IN POCHI NUMERI Il bilancio dell anno 2013 della Provincia di Milano ammonta a 848,6 milioni

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017

BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 UNIONE RENO GALLIERA PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2015/2017 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE 1 VERIFICHE PRELIMINARI Il giorno 09 del mese di dicembre

Dettagli

VERIFICHE PRELIMINARI

VERIFICHE PRELIMINARI COMUNE DI TAGGIA PROVINCIA DI IMPERIA **** PARERE DEL REVISORE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E DOCUMENTI ALLEGATI **** REVISORE UNICO Marco Rossi Commercialista Revisore Contabile Pubblicista

Dettagli

Provincia di Foggia. Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011

Provincia di Foggia. Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011 Provincia di Foggia Relazione dell Assessore al Bilancio al Rendiconto di Gestione 2011 Il documento contabile che si sottopone alla discussione ed all approvazione del Consiglio Provinciale concernente

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2006

BILANCIO DI PREVISIONE 2006 COMUNE DI MONTE SANT ANGELO Provincia di Foggia PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2006 E DOCUMENTI ALLEGATI L organo di revisione Dott. Matteo Frattaruolo Dott. Rosario

Dettagli

WORKSHOP GESTIONE DELLO SVILUPPO E AUTONOMIA FINANZIARIA DEGLI ENTI LOCALI

WORKSHOP GESTIONE DELLO SVILUPPO E AUTONOMIA FINANZIARIA DEGLI ENTI LOCALI Ordine dei Dottori Commercialisti di Parma Unione Giovani Dottori Commercialisti di Parma COMUNE DI PARMA WORKSHOP GESTIONE DELLO SVILUPPO E AUTONOMIA FINANZIARIA DEGLI ENTI LOCALI DAL DECRETO TAGLIASPESE

Dettagli

Sommario. Verifiche preliminari. Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale

Sommario. Verifiche preliminari. Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale Sommario Verifiche preliminari Verifica degli equilibri - Gestione 2009 - A. Bilancio di previsione 2010 - B. Bilancio pluriennale Verifica coerenza delle previsioni - Coerenza interna - Coerenza esterna

Dettagli

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL

Silvia Scozzese - Direttore Scientifico IFEL - Direttore Scientifico IFEL Torino, 20 febbraio 2012 Attualmente il contributo dei singoli comparti della PA alla manovra è calcolato in base al criterio del peso di ognuno in relazione alla spesa totale

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Capo I Il Sistema dei Controlli Interni Art. 1 OGGETTO E FINALITA 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione del sistema dei controlli interni sull

Dettagli

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale

FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018. a cura del Dipartimento Finanza Locale FORMAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE 2016 2018 a cura del Dipartimento Finanza Locale Il disegno di legge di stabilità 2016 contiene le seguenti principali disposizioni concernenti gli enti locali: 1) Soppressione

Dettagli

Capitolo Secondo I bilanci delle Camere di commercio

Capitolo Secondo I bilanci delle Camere di commercio Capitolo Secondo I bilanci delle Camere di commercio Sommario: 1. Principi generali. - 2. Programmazione e preventivo economico. - 3. La gestione del bilancio. - 4. Il bilancio di esercizio. 1. Principi

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 03 novembre 2008 CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 novembre 2008 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dei fondi immobiliari. Articolo 82, commi da 17 a 22, del decreto-legge 25 giugno

Dettagli

Agenzia Speciale APOF- IL

Agenzia Speciale APOF- IL Agenzia Speciale APOF- IL Provincia di Potenza Relazione dell organo di revisione sulle proposte di bilancio di previsione 2012 e di bilancio pluriennale 2012_2014 con i relativi documenti allegati L organo

Dettagli

Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità

Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità INDICE TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto e definizioni Articolo 2 - Finalità Articolo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018

PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 Allegato B delibera 13 del 3.2.2016 PROGRAMMAZIONE FABBISOGNO DEL PERSONALE TRIENNIO 2016-2018 PREMESSO che il vigente quadro normativo in materia di organizzazione dell'ente locale, con particolare riferimento

Dettagli

L identità del responsabile del servizio finanziario

L identità del responsabile del servizio finanziario di Eugenio Piscino All interno dell ente locale assume sempre più rilevanza la figura del responsabile finanziario, garante del mantenimento degli equilibri di bilancio. Il d.l. n. 174/2012 attribuisce,

Dettagli

PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA-TRANI REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI

PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA-TRANI REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA-TRANI REGOLAMENTO SUL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 3 del 11 Marzo 2013 Sommario TITOLO I PRINCIPI E FINALITÀ...1 ART. 1 (Finalità)...1

Dettagli

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO

C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO Albo Pretorio online n. Registro Pubblicazione pubblicato il C O M U N E D I P O N T E C A G N A N O F A I A N O PROVINCIA DI SALERNO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE O G G E T T O ORIGINALE N. Approvazione

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI SIENA PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE ALLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E DOCUMENTI ALLEGATI L organo di revisione Prof.ssa Anna Paris Dott. Marco Fossi Dott.

Dettagli

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale

federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale Art. 1 Oggetto del Provvedimento Oggetto del Dlgs approvato

Dettagli

COMUNE DI CAROVIGNO Provincia di Brindisi

COMUNE DI CAROVIGNO Provincia di Brindisi COPIA COMUNE DI CAROVIGNO Provincia di Brindisi Verbale di Deliberazione del Consiglio Comunale N. 21 del 09/07/2012 OGGETTO: BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E RELATIVI ALLEGATI - APPROVAZIONE L'anno duemiladodici,

Dettagli

Fatturazione elettronica

Fatturazione elettronica Programma Webinar Fatturazione elettronica MODULO 3: IMPLICAZIONI CONTABILI E D.LGS. 118/11 ROBERTO JANNELLI: KPMG UNIVERSITÀ DEL SANNIO ARMANDO ORREI: KPMG VINCENZO DI SAURO: KPMG Sommario Premessa La

Dettagli

AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GALEOTTI UGO

AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE GALEOTTI UGO REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE ORGANIZZAZIONE AREA DI COORDINAMENTO ORGANIZZAZIONE. PERSONALE. SISTEMI INFORMATIVI SETTORE AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE Il Dirigente Responsabile: GALEOTTI UGO Decreto

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2012

BILANCIO DI PREVISIONE 2012 COMUNE DI MESERO Provincia di Milano PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI Parere dell Organo di Revisione sul bilancio di previsione 2012 del

Dettagli

PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO 2009 NOTE ILLUSTRATIVE

PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO 2009 NOTE ILLUSTRATIVE Bilancio di Previsione 2009 Note illustrative PROGETTO DI BILANCIO PER L ESERCIZIO 2009 NOTE ILLUSTRATIVE La manovra di Bilancio per il prossimo esercizio evidenzia ampie difficoltà provocate da diversi

Dettagli

COMUNE DI ARPINO. (Provincia di Frosinone) RELAZIONE ILLUSTRATIVA

COMUNE DI ARPINO. (Provincia di Frosinone) RELAZIONE ILLUSTRATIVA COMUNE DI ARPINO (Provincia di Frosinone) ISTITUTO A COSA SERVE FONTE NORMATIVA CONTENUTO DELLA NORMA POSSIBILE DISCIPLINA Relazione illustrativa e relazione tecnico-finanziaria al contratto integrativo

Dettagli

Comune di CINISI Collegio dei Revisori

Comune di CINISI Collegio dei Revisori Comune di CINISI Collegio dei Revisori Verbale n 18 del 13122013 PARERE SUL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 Il Collegio dei Revisori Premesso che l'organo di revisione nelle riunioni in data 11-12-13 del mese

Dettagli

Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità

Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità Regolamento dell Università degli Studi Link Campus University di amministrazione, finanza e contabilità INDICE TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto e definizioni Articolo 2 - Finalità Articolo

Dettagli

INTRODUZIONE. vista la proposta di delibera consiliare e lo schema del Bilancio Consolidato per l esercizio 2013 completo di:

INTRODUZIONE. vista la proposta di delibera consiliare e lo schema del Bilancio Consolidato per l esercizio 2013 completo di: INTRODUZIONE I sottoscritti Fulvio Benetti, Giovanbattista Colangelo, Ernesto Pollini: vista la proposta di delibera consiliare e lo schema del Bilancio Consolidato per l esercizio 2013 completo di: a)

Dettagli

Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità

Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità Regolamento di amministrazione, finanza e contabilità INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 - Oggetto Articolo 2 - Finalità Articolo 3 - Competenze dei soggetti preposti all amministrazione, finanza

Dettagli

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD -

COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - COMUNE DI MEGLIADINO SAN VITALE Piazza Matteotti, 8-35040 Megliadino San Vitale - PD - REGOLAMENTO DI CONTABILITÀ SOMMARIO: Capo I - Le competenze del servizio economico-finanziario Capo II - La programmazione

Dettagli

Francesco Bruno PATTO DI STABILITA INTERNO PER IL TRIENNIO 2008-2010

Francesco Bruno PATTO DI STABILITA INTERNO PER IL TRIENNIO 2008-2010 Francesco Bruno PATTO DI STABILITA INTERNO PER IL TRIENNIO 2008-2010 Con la diffusione della circolare Mef 28 febbraio 2008, n.8, molte incertezze sulle modalità applicative della disciplina sul patto

Dettagli

P.G. 192370/2008 FASCICOLO 3.3.2/1/2007

P.G. 192370/2008 FASCICOLO 3.3.2/1/2007 SETTORE BILANCIO E PROVVEDITORATO P.G. 192370/2008 FASCICOLO 3.3.2/1/2007 ALLEGATO B) alla Deliberazione di Consiglio nr. del RELAZIONE DELLA GIUNTA ILLUSTRATIVA DEL RENDICONTO 2007 PROVINCIA DI BOLOGNA

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE E CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI GESTIONE E CONTABILITÀ Istituto nazionale di statistica REGOLAMENTO DI GESTIONE E CONTABILITÀ Approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 novembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 95 del 24

Dettagli

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012

RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 AREA AMMINISTRATIVA Via Salandra, 13 00187 Roma Tel. 06494991 Fax 0649499059 RELAZIONE ILLUSTRATIVA E TECNICO FINANZIARIA IPOTESI DI CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO ANNO 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 COMUNE DI SURBO Provincia di Lecce PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Comune di Surbo Collegio dei Revisori Verbale

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 COMUNE DI _MOLINO DEI TORTI Provincia di _Alessandria PARERE DEL REVISORE DEI CONTI SULLA PROPOSTA DI: riapprovazione BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E DOCUMENTI ALLEGATI Espresso il _07/07/2014 Richiesta

Dettagli

ALLEGATI INDICATI DAL PUNTO 9.3 DEL PRINCIPIO CONTABILE CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO

ALLEGATI INDICATI DAL PUNTO 9.3 DEL PRINCIPIO CONTABILE CONCERNENTE LA PROGRAMMAZIONE DI BILANCIO NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO ARMONIZZATO Il Comune di Sesto San Giovanni ha aderito, con deliberazione di Giunta n. 291 del 24 settembre 2013, ai sensi dell art.36 del D.Lgs.n.118/2011, come modificato

Dettagli

COMUNE DI AGRIGENTO. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. <&> del i

COMUNE DI AGRIGENTO. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. <&> del i PROPOSTA SETT. N DEL REGISTRO PROPOSTE G.C. N ^ DEL SETTORE l -UFFICIO DELIBERE ORIGINALE COMUNE DI AGRIGENTO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. del i OGGETTO Presa atto della costituzione

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali...

Dettagli

Stefano Croella Limena, 28 gennaio 2014

Stefano Croella Limena, 28 gennaio 2014 Stefano Croella Limena, 28 gennaio 2014 IL CONTESTO FINANZIARIO 1 LA MANOVRA DEL COMPARTO COMUNALE ANNI 2007-2014 Valori in milioni di euro Totale Cumulato 2007-2014 Manovra di cui: 16.177 L obiettivo

Dettagli

e, per conoscenza: Alla Circolare concernente il patto di stabilità interno per le province e i comuni. Art. 30 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488.

e, per conoscenza: Alla Circolare concernente il patto di stabilità interno per le province e i comuni. Art. 30 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488. Ministero del Tesoro del Bilancio e della Programmazione Economica Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato ---------------- Ispettorato Generale per la Finanza delle Pubbliche Amministrazioni

Dettagli

F24 Versamenti con elementi identificativi Il nuovo modello e le relative istruzioni Agenzia delle Entrate, provvedimento del 29 marzo 2010

F24 Versamenti con elementi identificativi Il nuovo modello e le relative istruzioni Agenzia delle Entrate, provvedimento del 29 marzo 2010 COMUNICAZIONI DELLA CONFEDERAZIONE AGLI ENTI ASSOCIATI 18/2010 AGLI ENTI ASSOCIATI INFORMAZIONI AMMINISTRATIVE ED APPROFONDIMENTI INDICE F24 Versamenti con elementi identificativi Il nuovo modello e le

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA Regolamento provinciale per la disciplina degli strumenti e delle metodologie per i controlli interni, ai sensi dell art. 3, comma 2, del d.l. 174/2012, convertito

Dettagli

LA GIUNTA COMUNALE. premesso:

LA GIUNTA COMUNALE. premesso: LA GIUNTA COMUNALE premesso: - che, ai fini della tutela dell'unità economica della repubblica, le province e i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti concorrono alla realizzazione degli obiettivi

Dettagli

GIUNTA PROVINCIALE DI CREMONA

GIUNTA PROVINCIALE DI CREMONA N. d'ord.288 reg deliberazioni GIUNTA PROVINCIALE DI CREMONA Estratto dal verbale delle deliberazioni assunte nell'adunanza del 08/06/2011 L'anno duemilaundici, questo giorno otto del mese di giugno alle

Dettagli

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;

VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto; VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito,

Dettagli

Corte dei conti. per l Emilia - Romagna

Corte dei conti. per l Emilia - Romagna Deliberazione n. 721/2009/PRSE REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia - Romagna composta dai Magistrati Dr. Mario Donno Dr. Carlo Coscioni Dr.ssa Rosa Fruguglietti

Dettagli

NOVITA IN MATERIA DI FINANZA LOCALE

NOVITA IN MATERIA DI FINANZA LOCALE NOVITA IN MATERIA DI FINANZA LOCALE Coordinata e diretta dal dr. Michele Tassara Consulente e Revisore di Enti locali Newsletter n 38 Varese, 22 maggio 2014 In questo numero: PATTO DI STABILITÀ INTERNO

Dettagli

Comune di Vicenza. Regolamento di Contabilità. Ultimo aggiornamento 26.03.2013

Comune di Vicenza. Regolamento di Contabilità. Ultimo aggiornamento 26.03.2013 Comune di Vicenza Regolamento di Contabilità Ultimo aggiornamento 26.03.2013 Approvato dal Consiglio comunale con deliberazione n. 11/13015 del 14 febbraio 2013 e modificato con Deliberazione di Consiglio

Dettagli

Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco

Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco Il personale nella legge di stabilità 2015 (legge 190/2014): A cura del dott. Arturo Bianco 1 dott. Arturo Bianco Esperto in gestione delle risorse umane Già presidente Anci Sicilia, già componente la

Dettagli

D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015)

D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 agosto 2014, n. 191. IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it

IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it IN VIGORE DECRETO LEGGE EFFICIENTAMENTO E RAZIONALIZZAZIONE AMMINISTRAZIONI FINANZIARIE Colaci.it Sulla Gazzetta Ufficiale n.148 del 27.6.2012 risulta pubblicato il decreto legge n.87/2012 contenente misure

Dettagli

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015

IN 10 PUNTI GIUGNO 2015 IN 10 PUNTI Per semplificare la lettura del Decreto legge 19 giugno 2015, n 78, Disposizioni urgenti in materia di enti territoriali, abbiamo ritenuto opportuno fornire agli amministratori e operatori

Dettagli

UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012

UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012 UNIONE DI COMUNI TERRE DI CASTELLI Verbale n. 04 Sig. Presidente, Sigg. Consiglieri, RELAZIONE DEL REVISORE UNICO SUL RENDICONTO PER L ESERCIZIO 2012 Il Revisore ha esaminato nel giorno 02 aprile 2013,

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione; Schema di decreto legislativo recante la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega prevista

Dettagli

COMUNE DI FIORANO AL SERIO PROVINCIA DI BERGAMO COPIA

COMUNE DI FIORANO AL SERIO PROVINCIA DI BERGAMO COPIA COMUNE DI FIORANO AL SERIO PROVINCIA DI BERGAMO COPIA DELIBERAZIONE N. 17 in data 28.05.2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE ADUNANZA ORDINARIA DI PRIMA CONVOCAZIONE OGGETTO: APPROVAZIONE

Dettagli

BILANCIO ARMONIZZATO CON ALLEGATI 2015-2017 PROVINCIA DI VICENZA

BILANCIO ARMONIZZATO CON ALLEGATI 2015-2017 PROVINCIA DI VICENZA BILANCIO ARMONIZZATO CON ALLEGATI - PROVINCIA DI VICENZA Provincia di Vicenza - ESERCIZIO PARTE I - ENTRATA Pag.1 Titolo, Tipologia Fondo pluriennale vincolato per spese correnti Fondo pluriennale vincolato

Dettagli

S E D E ATTI PRELIMINARI ALLE ASSUNZIONI

S E D E ATTI PRELIMINARI ALLE ASSUNZIONI 13 ottobre 2014 N. Prot. Gen. Prot. precedente Oggetto: Relazione sulle possibilità assunzionali dopo la conversione in Legge del DL. 90/2014 Al Signor Sindaco Al Signor Assessore al Personale Al Signor

Dettagli

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE ALPI LIGURI (Provincia Imperia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA ECONOMICO-PATRIMONIALE

PARCO NATURALE REGIONALE DELLE ALPI LIGURI (Provincia Imperia) REGOLAMENTO DI CONTABILITA ECONOMICO-PATRIMONIALE REGOLAMENTO DI CONTABILITA ECONOMICO-PATRIMONIALE TITOLO I DOCUMENTI CONTABILI E GESTIONE DEL BILANCIO Articolo 1 Contabilità economico-patrimoniale L Ente Parco adotta, quale sistema di rilevazione dei

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore,la Vigilanza e la Normativa Tecnica Divisione

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA. DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dell economia e delle finanze (SINISCALCO)

SENATO DELLA REPUBBLICA XIV LEGISLATURA. DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dell economia e delle finanze (SINISCALCO) SENATO DELLA REPUBBLICA N. 3223-B XIV LEGISLATURA DISEGNO DI LEGGE presentato dal Ministro dell economia e delle finanze (SINISCALCO) (V. Stampato Camera n. 5310-bis) approvato dalla Camera dei deputati

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016

BILANCIO DI PREVISIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016 BILANCIO DI PREVIONE 2014 E PLURIENNALE 2014-2016 Elementi obbligatori che costituiscono il contenuto minimo del parere redatto dall organo di revisione economico-finanziaria ai sensi dell articolo 43

Dettagli

IN QUESTO NUMERO. Conferenza Stato Città: proroga bilancio al 31 maggio 2015.

IN QUESTO NUMERO. Conferenza Stato Città: proroga bilancio al 31 maggio 2015. N. 7 16 marzo 2015 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO Agenzia delle Entrate: Obbligatorietà della trasmissione telematica, con modello unico informatico catastale, per la

Dettagli

Patto di stabilità interno degli enti locali

Patto di stabilità interno degli enti locali Patto di stabilità interno degli enti locali (da www.ilsole24ore.com) PER CAPIRE Il patto di stabilità si riferisce a province e comuni con più di 5mila abitanti ed è vincolato alla crescita del saldo

Dettagli

N. 7 IN QUESTO NUMERO. 17 febbraio 2014. ! Ministero dell Interno: Relazione di fine mandato - comunicato del 14 febbraio 2014.

N. 7 IN QUESTO NUMERO. 17 febbraio 2014. ! Ministero dell Interno: Relazione di fine mandato - comunicato del 14 febbraio 2014. N. 7 17 febbraio 2014 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO! Ministero dell Interno: Relazione di fine mandato - comunicato del 14 febbraio 2014.! Dipartimento della Funzione

Dettagli

Debito e Patto di stabilità Le ultime novità sul bilancio 2014

Debito e Patto di stabilità Le ultime novità sul bilancio 2014 Matteo Barbero Debito e Patto di stabilità Le ultime novità sul bilancio 2014 Torino, 27 giugno 2014 Il debito Il ricorso all indebitamento da parte degli enti locali è ammesso esclusivamente nelle forme

Dettagli

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA

CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA CITTÀ DI SPINEA PROVINCIA DI VENEZIA ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 242/2009 del 22/10/2009 Oggetto: DETERMINAZIONI IN MERITO ALLE AZIONI DI INTRAPRENDERE PER IL CONSEGUIMENTO DEGLI OBIETTIVI

Dettagli

COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni

COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni (art. 147 del TUELL 267/2000, modificato dal D.L. 174/2012 convertito nella legge 213/2012) INDICE Parte 1^ Premesse generali Art. 1 Finalità e ambito

Dettagli

Regolamento di Contabilità

Regolamento di Contabilità Regolamento di Contabilità Approvato con decreto del Commissario straordinario n. 10 del 24.09.2008 Modificato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 45 del 13/12/2012 Modificato con delibera

Dettagli

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI

CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI CORSO BASE LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI IL PATTO DI STABILITÀ I CONTROLLI SUL PATTO DI STABILITÀ INTERNO QUARTA GIORNATA - 12 LUGLIO 2013 SISTEMA DI BILANCIO DISPOSIZIONI GENERALI ENTI LOCALI DEFICITARI

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 10 maggio 2005, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge

Dettagli

COMUNE DI BUSACHI. PROVINCIA DI ORISTANO SERVIZIO FINANZIARIO

COMUNE DI BUSACHI. PROVINCIA DI ORISTANO SERVIZIO FINANZIARIO COMUNE DI BUSACHI. PROVINCIA DI ORISTANO SERVIZIO FINANZIARIO OGGETTO: Parere sulla proposta di bilancio di previsione per l esercizio 2014, sulla relazione previsionale e programmatica e sul bilancio

Dettagli

L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO

L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO L IMPATTO DEL FEDERALISMO FISCALE SULLA FINANZA DEL TERRITORIO GIAN LORENZO BORACCHIA Settore Risorse Finanziarie, Bilancio ed Entrate Regionali della REGIONE LIGURIA gianlorenzo.boracchia@regione.liguria.it

Dettagli

VERBALE DEL REVISORE DEI CONTI DELL UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DI LONATE POZZOLO E DI FERNO

VERBALE DEL REVISORE DEI CONTI DELL UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DI LONATE POZZOLO E DI FERNO Verbale n. 2/2014 VERBALE DEL REVISORE DEI CONTI DELL UNIONE DEI COMUNI LOMBARDA DI LONATE POZZOLO E DI FERNO Il giorno 18 del mese di aprile dell anno 2014 alle ore 10,15 il sottoscritto Dott. Damiano

Dettagli

BILANCIO DI PREVISIONE 2015

BILANCIO DI PREVISIONE 2015 COMUNE DI BASALUZZO Provincia di Alessandria PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2015 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Giuseppe Estienne COMMERCIALISTA REVISORE

Dettagli