1 Il criterio Paretiano e la "Nuova economia del Benessere"

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1 Il criterio Paretiano e la "Nuova economia del Benessere""

Transcript

1 1 Il criterio Paretiano e la "Nuova economia del Benessere" 1.1 L aggregazione di preferenze ordinali inconfrontabili e il criterio di Pareto L aggregazione delle preferenze individuali è problematica in quanto le preferenze sono ordinate individualmente con un sistema "ordinale" e si assume "inconfrontabilità". L aggregazione è possibile in un senso particolare. Si può dire infatti che:

2 Un insieme di individui migliora la propria soddisfazione passando dalla situazione a a quella b, se tutti gli individui sono più soddisfatti in b che in a. (debole) Quell insieme di persone migliora la propria soddisfazione passando da a a b se alcuni (al limite un solo individuo) stanno meglio in b che in a e nessuno sta peggio in b che in a. (forte) La prima è la versione debole del principio paretiano, la seconda è la versione forte. Rappresentano entrambe dei giudizi di valore e potrebbero essere dei criteri di valutazione non condivisi da tutti. Il criterio paretiano coincide con un criterio di e cienza. Da questo concetto deriva quello di ottimo paretiano. Dal criterio paretiano di e cienza può derivarsi quello di "ottimo" paretiano: una situazione a è ottima in senso paretiano se comunque ci si sposti da essa non

3 è possibile migliorare la posizione di qualcuno senza peggiorare la soddisfazione di almeno un altro membro della collettività. 1.2 E cienza in una economia di puro scambio Immaginiamo che la quantità di risorse sia data e sia necessario ripartirla tra due individui. Esistono in nite possibili allocazioni di consumo rappresentabili sul piano delle rispettive funzioni di utilità dando origine all curva delle utilità possibili (CUP). L e cienza allocativa del consumo può essere espressa tramite la "scatola di Edgeworth". E possibile considerare il concetto di e cienza anche alla luce

4 del seguente esempio analitico. Assumiamo due individui e la dotazione di due beni, Pane e Tela, e SMS fra tela e ): Soggetto1 sms=4 (il soggetto1 voule 1 unità di tela per cedere 4 unità di pane) Soggetto2 sms=2 (il soggetto2 voule 1 unità di tela per cedere 2 unità di pane) Confrontiamo le seguenti dotazioni: a S1 S2 Tot Pane Tela b S1 S2 Tot Pane Tela Soggetto1! 3pane, +1tela (passando da a a b la sua untilità è aumentata perchè sarebbe rimasta uguale se egli avesse ceduto 4 unità di pane e non 3)

5 Soggetto2! +3pane, 1tela (passando da a a b la sua untilità è aumentata perchè sarebbe rimasta uguale se egli avesse ricevuto 2 unità di pane e non 3). La situazione b è più e ciente della situazione a. Gli individui e ettuano lo scambio (il soggetto1 cede 3 unità di pane al soggetto2 che in cambio cede una unità di tela) e migliorano l e cienza complessiva. 1.3 E cienza in un economia di produzione L e cienza concerne anche: L utilizzo di vari inputs produttivi, ossia la scelta della tecnica (ottimo della produzione)

6 L o erta di inputs da parte di ogni soggetto (ottimo nell o erta di inputs) La scelta dei beni da produrre (ottimo generale) Con un ragionamento analogo a quello precedente si può dimostrare che un economia di produzione soddisfa la condizione di e cienza paretiana. 1.4 I limiti della teoria dell equilibrio economico generale I limiti possono essere riassunti nel seguente quadro:

7 La sua natura statica. Questa caratterizza ed esempio i punti della CUP. L ipotesi di massimizzazione che mancherebbe di fondamento in un mondo di inceretezza. Il carattere esogeno delle preferenze. L elevata astrazione. 1.5 Le limitazioni del criterio Paretiano I postulati di base del criterio di ottimo paretiano so rono di alcune limitazioni.

8 1. Il criterio paretiano parte dalla premessa dell individualismo etico in quanto pone le preferenze degli individui come base esclusiva del giudizio sociale. Questo criterio che privilegia gli ordinamenti unanimi delle preferenze può entrare in contrasto con la preservazione di una sfera di libertà personali. Ciò conduce all impossibilità di un "liberale paretiano". Ad esempio esso è incoerente con il principio delle libertà minime. Esempio: Esiste S1: puritano, S2:libero pensatore, un libro proibito secondo il puritano. Alternative: x: l individuo 1 legge il libro

9 y: solo il soggetto 2 lo legge z: nessuno dei due soggetti legge il libro Ordine di preferenza: S1: (z x y), S2:(x y z) Per rispettare le libertà dei due individui: z x e y z (ognuna fa quello che voule, legge o non legge il libro) quindi la soluzione y è quella preferibile. Dal punto di vista paretiano tuttavia x è la soluzione preferibile, in quanto entrambi gli individui preferiscono x ad y.

10 Nel principio paretiano sono anche ignorati anche aspetti relativi alla distribuzione del reddito. Queste considerazioni hanno condotto a suggerire di erenti criteri di scelta sociale. 2. Il criterio Paretiano consente un ordinamento soltanto parziale e non completo degli stati del mondo. In termini generali non soltanto non è de nibile un ordinamento tra gli stati del mondo e cienti ma nemmeno tra alcuni stati e cienti e non e cienti. Un e etto dell ordinamento parziale consiste nella "tirannia dello status quo". Infatti, poichè la possibilità di e ettuare confronti è limitata, quando si è in uno stato del mondo vi può essere la tendenza a non spostarsi. In presenza di questa limitazione il principio d indennizzo costituisce un modo di introdurre ulteriori condizioni tali da ampliare l insieme di stati del mondo che è possibile comparare.

11 1.6 Il principio d indennizzo Si deve a Kaldor (1939) la formulazione originaria del criterio d indennizzo. Kaldor sostenne che un cambiamento che porti ad un incremento di produttività e quindi al reddito reale complessivo di una collettività migliorerebbe il benessere per l intera collettività in quanto vi sarebbe la possibilità per gli avvantaggiati di indennizzare gli svantaggiati rimanendo con un vantaggio netto. Secondo questo principio è su ciente la possibilità di concedere l indennizzo per indurre ad esprimere un giudizio positivo sul cambiamento. Il dibattito si è concentraro su questa questione e quindi sulla concessione e ettiva dell indennizzo e sulla rilevanza della modi ca della distribuzione del reddito successiva al cambiamento.

12 1.7 Arrow e il teorema dell impossibilità Arrow (1951) tenta di costruire in via assiomatica un ordinamento sociale completo, integrando il criterio paretiano (che sembrava un criterio che non si doveva abbandonare) con altri assiomi tendenzialmente non controversi cha hanno la natura sia di principi etici sia di procedure che li soddisfano. Il tentativo è quello di pervenire ad un ordinamento completo che permetta di ordinare anche quegli stati del mondo inconfrontabili secondo il criterio paretiano. Per rendere completo e razionale l ordinamento che discende dal principio paretiano debole (a b se per tutti a b) è necessario corredare il criterio paretiano di: 1. Una condizione di "dominio universale": la regola che associa gli ordinamenti sociali a quelli individuali deve essere de nita per tutti i possibili ordinamenti individuali.

13 2. Una condizione di indipendenza delle alternative irrilevanti: nella scelta tra a e b si tiene solo conto delle preferenze individuali tra a e b. Se si tiene conto di 1. e 2. è possibile de nire un ordinamento completo solo se le preferenze di un individuo si rivelano decisive, ossia in presenza di un dittatore. Il "teorema dell impossibilità" di Arrow consiste quindi nell a ermazione che il ri uto di scelte dittatoriali renderebbe impossibile de nire un ordinamento completo. 1.8 La teoria delle votazioni Ogni votazione presuppone un insieme di regole che derivano da valutazioni che implicano scelte rilevanti per i risultati della votazione stessa.

14 Scelta di chi deve partecipare alle votazioni Regole procedurali: a) proposte da sottoporre al voto; b) modalità della votazione (binaria o multipla); c) ordine delle votazioni Individuazione dell alternativa vincente (unanimità, maggioranza) 1.9 La regola dell unanimità Implica che si scelglie lo stato sociale a rispetto a quello b soltanto se per tutti a / b. Il risultato rispetterebbe il criterio paretiano. E applicabile a società

15 su cientemente omogenee e per discutere su questioni sulle quali aspetti di e cienza sono prevalenti su quelli distributivi. Se questo non si veri ca osserviamo le conseguenze con il seguente esempio. situazioni US1 US2 a 6 5 b 7 4 c 8 3 d 5 8 Nessuna alternativa riscuote il consenso di entrambi i soggetti. Tuttavia se si è già nella situazione a l assenza di unanimità implica il pervalere dello status quo. Lo stesso accadrebbe se si partisse da una situazione diversa da a. Un altro aspetto di questa regola è che il risultato nale è in uenzato dall ordine in cui le alternative vengono poste in votazione.

16 Situazioni US1 US2 a 6 5 b 11 6 c 7 9 d 9 12 e 14 8 Votazione binaria con esclusione (in assenza di unanimità prevale lo status-quo): a [ b! b b [ c [ d! b b [ e! e confronta:

17 a [ c! c c [ d! d d [ e! d Ci potrebbe essere un incentivo per S2 a mentire e a rimanere in a per poi mettere al voto a contro c e d e quindi d contro e per rimanere in d dove S2 ha un utilità maggiore. Si parla in questo caso di path dependence da cui deriva un comportamento strategico.

massimizzazione del benessere sociale

massimizzazione del benessere sociale POLITICA ECONOMICA A.A. 2011-2012 Prof. Francesca Gastaldi TEORIA DELL ECONOMIA DEL BENESSERE (1930-1950) che studia il funzionamento di una economia di produzione e di scambio domandandosi quale debba

Dettagli

Economia del benessere

Economia del benessere Economia del benessere 1 Mercato e Stato Il problema principale che si pone è come e in quali condizioni i risultati economici che possono essere conseguiti attraverso il mercato garantiscono il rispetto

Dettagli

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza

Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Funzione del benessere sociale e trade-off equità ed efficienza Economia Pubblica lezione 3 1 Esistono infinite allocazioni Pareto-efficienti: Frontiera del Benessere (FB) o grande frontiera dell utilità

Dettagli

Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni

Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni Corso di Politica Economica Teoria delle votazioni Prof. Paolo Buonanno Università degli Studi di Bergamo Funzione di Benessere Sociale Problema della scelta di un punto socialmente ottimale lungo la frontiera

Dettagli

Corso di POLITICA ECONOMICA

Corso di POLITICA ECONOMICA Corso di POLITICA ECONOMICA Giuseppe Croce Università La Sapienza - sede di Latina a.a. 2013-14 Queste slides non sostituiscono in alcun modo i testi consigliati per la preparazione dell esame ma intendono

Dettagli

Corso di Politica Economica Teorie delle scelte sociali

Corso di Politica Economica Teorie delle scelte sociali Corso di Politica Economica Teorie delle scelte sociali Prof. Paolo Buonanno Università degli Studi di Bergamo Ottimo sociale Scelta di uno specifico punto Pareto ottimo sulla frontiera delle possibilità

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Teoria delle Votazioni David Bartolini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) d.bartolini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Teorie del Benessere Sociale David Bartolini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) d.bartolini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

Fallimenti del mercato

Fallimenti del mercato Fallimenti del mercato Il mercato fallisce quando non è in grado di raggiungere un ottimo socialmente soddisfacente in termini di efficienza ed equità Potere di mercato Esternalità Beni pubblici Asimmetria

Dettagli

Economia pubblica. Alberto Zanardi

Economia pubblica. Alberto Zanardi Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) La funzione del benessere sociale Alberto Zanardi

Dettagli

F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003

F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003 F. Lapecorella E.Longobardi V.Peragine Appunti di Scienza delle finanze a.a. 2002-2003 Appunto n. 1: Il giudizio di efficienza di Ernesto Longobardi 8 ottobre 2002 1 Sovranità del consumatore vs paternalismo

Dettagli

Scelta sociale. Definizione del problema. Il teorema di impossibilità di Arrow. Interpretazione e superamento attraverso l indebolimento degli assiomi

Scelta sociale. Definizione del problema. Il teorema di impossibilità di Arrow. Interpretazione e superamento attraverso l indebolimento degli assiomi Scelta sociale Definizione del problema Il teorema di impossibilità di Arrow Interpretazione e superamento attraverso l indebolimento degli assiomi Definizione del problema Il problema della scelta di

Dettagli

Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale

Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale Corso di Politica Economica Teorie del benessere sociale Prof. Paolo Buonanno Università degli Studi di Bergamo Funzioni di benessere sociale che cosa intendiamo per bene comune? come è possibile confrontare

Dettagli

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali

Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali Capitolo 22: Lo scambio nel mercato dei capitali 22.1: Introduzione In questo capitolo analizziamo lo scambio nel mercato dei capitali, dove si incontrano la domanda di prestito e l offerta di credito.

Dettagli

Efficienza ed equità

Efficienza ed equità Efficienza ed equità Efficienza ed equità Abbiamo visto nelle lezioni precedenti che, nella situazione ideale di assenza di fallimenti del mercato, il mercato condurrebbe a un risultato Pareto-efficiente.

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Teoria delle scelte sociali David Bartolini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) d.bartolini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere

Equilibrio Economico Generale ed Economia del Benessere Equilibrio Economico Generale ed Economia del enessere lessandro Scopelliti Università di Reggio Calabria e University of Warwick alessandro.scopelliti@unirc.it 1 EQUILIRIO ECONOMICO GENERLE E ECONOMI

Dettagli

L Economia del Benessere

L Economia del Benessere L Economia del Benessere L'Economia del Benessere è la branca normativa della Scienza Economica. In quest'area della ricerca vengono studiate e definite delle regole (o dei metodi) per poter classificare,

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15)

Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) Equilibrio generale ed efficienza dei mercati (Frank, Capitolo 15) EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE Esistono molteplici relazioni tra mercati Per comprendere il funzionamento dell economia è quindi indispensabile

Dettagli

Politica economica: Lezione 5

Politica economica: Lezione 5 Politica economica: Lezione 5 II canale: M - Z Crediti: 9 Corsi di laurea: Nuovo Ordinamento (DM. 270) Vecchio ordinamento (DM. 590) Politica Economica - Luca Salvatici 1 Efficienza nella produzione Criterio

Dettagli

Equilibrio economico generale e benessere

Equilibrio economico generale e benessere Scambio Equilibrio economico generale e benessere Equilibrio economico generale e benessere (KR 12 + NS 8) Dipartimento di Economia Politica Università di Milano Bicocca Outline Scambio 1 Scambio 2 3 4

Dettagli

Dispense di Microeconomia Avanzata (Mod. A) 2007-2008 Parte 2: Scelte in condizioni di incertezza Lezione 8-9: Utilità Attesa

Dispense di Microeconomia Avanzata (Mod. A) 2007-2008 Parte 2: Scelte in condizioni di incertezza Lezione 8-9: Utilità Attesa Dispense di Microeconomia Avanzata (Mod. A) 2007-2008 Parte 2: Scelte in condizioni di incertezza Lezione 8-9: Utilità Attesa Fabio Cerina, fcerina@unica.it Marzo 2008 1 Introduzione Nella teoria analizzata

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

Economia pubblica. Alberto Zanardi

Economia pubblica. Alberto Zanardi Università di Bologna Scuola di Economia, Management e Statistica Corso di laurea CLEF Economia pubblica a.a. 2013-14 14 (8 crediti, 60 ore insegnamento) I beni pubblici Alberto Zanardi Fallimenti del

Dettagli

A. Domande a Risposta Multipla (max 12 punti)

A. Domande a Risposta Multipla (max 12 punti) Esame di Politica Economica 2 appello Sessione Estiva A.A. 2010-2011 NOME E MATRICOLA: ISTRUZIONI: Utilizzate gli spazi indicati per le risposte Fogli addizionali possono essere consegnati solo con indicazione

Dettagli

Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico

Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico Obiettivi delle prossime due lezioni Che cosa distingue i beni pubblici, tipicamente forniti dal settore pubblico, dai beni forniti dal mercato?

Dettagli

Teoria dei Giochi. Dr. Giuseppe Rose Università degli Studi della Calabria Corso di Laurea Magistrale in Economia Applicata a.a 2011/2012 Handout 2

Teoria dei Giochi. Dr. Giuseppe Rose Università degli Studi della Calabria Corso di Laurea Magistrale in Economia Applicata a.a 2011/2012 Handout 2 Teoria dei Giochi Dr. Giuseppe Rose Università degli Studi della Calabria Corso di Laurea Magistrale in Economia Applicata a.a 2011/2012 Handout 2 1 Concetti risolutivi per i giochi in forma normale I

Dettagli

EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI

EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE PROF. MATTIA LETTIERI Indice 1 EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE ------------------------------------------------------------------------------ 3 2 L EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE

Dettagli

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla

Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015. Domande a risposta multipla Esercitazione 9 Dott.ssa Sabrina Pedrini 29/04/2015 Domande a risposta multipla 1) Il primo teorema dell economia del benessere sostiene che: a) L equilibrio competitivo dipende dal potere contrattuale

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

I beni pubblici. Fallimenti del mercato

I beni pubblici. Fallimenti del mercato I beni pubblici Fallimenti del mercato Introduzione Esistono beni che non vengono offerti da imprese private ma, in misura ed in modi diversi, vengono offerti dal settore pubblico. Es. la difesa nazionale,

Dettagli

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso

ELASTICITÀ. Sarebbe conveniente per il produttore aumentare ulteriormente il prezzo nella stessa misura del caso Esercizio 1 Data la funzione di domanda: ELASTICITÀ Dire se partendo da un livello di prezzo p 1 = 1.5, al produttore converrà aumentare il prezzo fino al livello p 2 = 2. Sarebbe conveniente per il produttore

Dettagli

Capitolo 33: Beni Pubblici

Capitolo 33: Beni Pubblici Capitolo 33: Beni Pubblici 33.1: Introduzione In questo capitolo discutiamo le problematiche connesse alla fornitura privata dei beni pubblici, concludendo per l opportunità dell intervento pubblico in

Dettagli

L efficienza del mercato

L efficienza del mercato L efficienza del mercato I mercantilisti, Smith e il mercato Prima di Smith, era ampiamente diffusa l idea che il migliore raggiungimento dell interesse pubblico richiedesse un intervento attivo dello

Dettagli

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni

Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni Capitolo 25: Lo scambio nel mercato delle assicurazioni 25.1: Introduzione In questo capitolo la teoria economica discussa nei capitoli 23 e 24 viene applicata all analisi dello scambio del rischio nel

Dettagli

Equilibrio generale ed efficienza economica

Equilibrio generale ed efficienza economica Equilibrio generale ed efficienza economica Analisi dell equilibrio generale Efficienza nello scambio Equità ed efficienza Panoramica sull efficienza nei mercati concorrenziali Perché i mercati falliscono

Dettagli

I beni pubblici: un problema di rilevazione delle preferenze

I beni pubblici: un problema di rilevazione delle preferenze Università degli Studi di Perugia Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Politica e dell'amministrazione ECONOMIA E FINANZA PUBBLICA Enza Caruso Lezione n. 9-0 I fallimenti del mercato: lo Stato può

Dettagli

Una breve introduzione alla Teoria dei Giochi

Una breve introduzione alla Teoria dei Giochi Una breve introduzione alla Teoria Stefano GAGLIARDO Dipartimento di Matematica - Università degli studi di Genova Stage DIMA - 19/04/2011 (DIMA, UNIGE) 19/04/2011 1 / 74 Outline 1 Un po di storia 2 La

Dettagli

Crisi dell eurocentrismo e futuro dell umanesimo europeo: una prospettiva «economica» Michele Grillo Dipartimento di Economia e Finanza

Crisi dell eurocentrismo e futuro dell umanesimo europeo: una prospettiva «economica» Michele Grillo Dipartimento di Economia e Finanza Crisi dell eurocentrismo e futuro dell umanesimo europeo: una prospettiva «economica» Michele Grillo Dipartimento di Economia e Finanza 1 Una premessa Sono consapevole di accingermi a uno sforzo temerario:

Dettagli

Programma delle Lezioni

Programma delle Lezioni UniversitàdegliStudidi Bologna Facoltà di Scienze Politiche Corsodi Laureain ScienzePolitiche, Socialie Internazionali Microeconomia (A-E) Matteo Alvisi Parte 7 EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE E COMMERCIO

Dettagli

Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo

Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 14 Equilibrio economico generale (efficienza nello scambio) e fallimenti del mercato Facoltà di Scienze della Comunicazione

Dettagli

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke

Capitolo 7. Efficienza e scambio. Principi di economia (seconda edizione) Robert H. Frank, Ben S. Bernanke Capitolo 7 Efficienza e scambio Pareto-efficienza L efficienza in senso economico ha una definizione ristretta che prende il nome da un economista italiano (Vilfredo Pareto) una allocazione è efficiente

Dettagli

Capitolo 26: Il mercato del lavoro

Capitolo 26: Il mercato del lavoro Capitolo 26: Il mercato del lavoro 26.1: Introduzione In questo capitolo applichiamo l analisi della domanda e dell offerta ad un mercato che riveste particolare importanza: il mercato del lavoro. Utilizziamo

Dettagli

Mercati assicurativi, Adverse selection e Moral hazard

Mercati assicurativi, Adverse selection e Moral hazard 5/0/05 Università degli Studi di Perugia Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Politica e dell'amministrazione COOMIA FIAZA PUBBLICA nza Caruso Lezione n. 3 I fallimenti del mercato: lo Stato può

Dettagli

La scelta di portafoglio

La scelta di portafoglio La scelta di portafoglio 1 La scelta di portafoglio La scelta di portafoglio: il modo in cui un individuo decide di allocare la propria ricchezza tra più titoli Il mercato dei titoli è un istituzione che

Dettagli

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI

Indice generale. Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Pagine di apertura VII XXII 26-05-2003 14:45 Pagina VII Presentazione dell edizione italiana XIII Presentazione della terza edizione XV Prefazione XVII Ringraziamenti XXI Capitolo 1 L economia di mercato

Dettagli

Capitolo 20: Scelta Intertemporale

Capitolo 20: Scelta Intertemporale Capitolo 20: Scelta Intertemporale 20.1: Introduzione Gli elementi di teoria economica trattati finora possono essere applicati a vari contesti. Tra questi, due rivestono particolare importanza: la scelta

Dettagli

TEORIA DELL UTILITÀ E DECISION PROCESS

TEORIA DELL UTILITÀ E DECISION PROCESS TEORIA DELL UTILITÀ E DECISION PROCESS 1 UTILITÀ Classicamente sinonimo di Desiderabilità Fisher (1930):... uno degli elementi che contribuiscono ad identificare la natura economica di un bene e sorge

Dettagli

Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata

Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata CAPITOLO 1 Equilibrio di mercato e analisi di statica comparata Esercizio 1.1. Si consideri un mercato per un determinato bene. La curva di offerta delle imprese è Q S = 60 + p, quella di domanda dei consumatori

Dettagli

5.7. Assicurazione e equilibri di separazione.

5.7. Assicurazione e equilibri di separazione. ELORTO DL PR ON LINE DI ECONOMI DEI CONTRTTI 5.7. ssicurazione e equilibri di separazione. In questo paragrafo esaminiamo l attività di screening di una compagnia assicurativa (per definizione neutrale

Dettagli

La scelta in condizioni di incertezza

La scelta in condizioni di incertezza La scelta in condizioni di incertezza 1 Stati di natura e utilità attesa. L approccio delle preferenza per gli stati Il problema posto dall incertezza riformulato (state-preference approach). L individuo

Dettagli

Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici

Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici Corso di Economia Politica prof. S. Papa Lezione 16 2 Teorema economia benessere. Surplus produttore e consumatore. Esternalità e Beni pubblici Facoltà di Economia Università di Roma La Sapienza Economia

Dettagli

ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta.

ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta. ESEMPI DI DOMANDE per la prova scritta dell esame di Microeconomia. Una sola delle cinque risposte fornite per ogni domanda è giusta. TEORIA DEL CONSUMO prima parte (Varian, capp. 1-7) 1. Antonio compra

Dettagli

Le Motivazioni del Protezionismo

Le Motivazioni del Protezionismo Le Motivazioni del Protezionismo Stefano Papa Università di Roma Sapienza stefano.papa@uniroma1.it Facoltà di Economia Le motivazioni del protezionismo La politica commerciale, il protezionismo sono una

Dettagli

Capitolo Quarto. Analisi di scenario

Capitolo Quarto. Analisi di scenario Capitolo Quarto Analisi di scenario 1. Distinzione tra politica economica e politica monetaria La politica economica studia l insieme degli interventi del soggetto pubblico sull economia, atti a modificare

Dettagli

IL MODELLO DI EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE E I TEOREMI DEL BENESSERE

IL MODELLO DI EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE E I TEOREMI DEL BENESSERE IL MODELLO DI EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE E I TEOREMI DEL BENESSERE Il modello neoclassico di equilibrio economico generale (modello Arrow-Debreu) descrive un mondo in cui tutti gli agenti ottimizzano

Dettagli

Selezione avversa, screening e segnalazione

Selezione avversa, screening e segnalazione Selezione avversa, screening e segnalazione Il modello principale agente è uno strumento fondamentale per analizzare le relazioni economiche caratterizzate da problemi di asimmetrie informative un primo

Dettagli

Corso di Politica Economica

Corso di Politica Economica Corso di Politica Economica Lezione 2: Equilibrio economico generale (part 2) Francesca Severini Università Politecnica delle Marche (Sede di S.Benedetto del Tronto) f.severini@univpm.it (email) http://utenti.dea.univpm.it/politica

Dettagli

Il comportamento del consumatore

Il comportamento del consumatore Il comportamento del consumatore Le preferenze del consumatore I vincoli di bilancio La scelta del consumatore Preferenze rivelate Utilità marginale e scelta del consumatore 1 Teoria del comportamento

Dettagli

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best

Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best Lezione 13- I due teoremi fondamentali dell economia del benessere e il second best La mano invisibile e i due teoremi fondamentali dell economia del benessere Nel 1776 Adam Smith nella Ricchezza delle

Dettagli

Corso di Economia del lavoro Specialistica Scienze Economiche Giovanni Sulis (gsulis@unica.it) Istruzione

Corso di Economia del lavoro Specialistica Scienze Economiche Giovanni Sulis (gsulis@unica.it) Istruzione Introduzione Corso di Economia del lavoro Specialistica Scienze Economiche Giovanni Sulis (gsulis@unica.it) Istruzione Evidenza empirica su partecipaz. scolastica. Teoria dell investimento in capitale

Dettagli

Beni pubblici Esternalità

Beni pubblici Esternalità Beni pubblici Esternalità Corso di Politica economica a.a.2013-14 prof. Angelo Quarto 1 Economia e risorse scarse L economia si occupa dell allocazione ottimale delle risorse scarse: ossia tra usi alternativi

Dettagli

Scelta fra lavoro e tempo libero con un po di matematica e qualche esercizio Appendice al capitolo 3 Mario

Scelta fra lavoro e tempo libero con un po di matematica e qualche esercizio Appendice al capitolo 3 Mario Scelta fra lavoro e tempo libero con un po di matematica e qualche esercizio Appendice al capitolo 3 Mario Mario frequenta la facoltà di Biologia dell Università di Vattelapesca. Vuole avere un buon voto

Dettagli

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere

Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere Esercizi di Scienza delle finanze (a.a. 2011/2012) CFU 1: Ruolo economico dello settore pubblico ed economia del benessere 1.1 Antonio (A) e Bice (B) consumano due beni, yogurt (y) e wafer (w). I due beni

Dettagli

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino

Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE. Docente: Gatto Antonino Corso di Laurea: Operatori pluridisciplinari e interculturali d'area mediterranea SCIENZA DELLE FINANZE Docente: Gatto Antonino Elaborazione: Dott.ssa Locantro Antonia Lucia L oggetto di studio della scienza

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2013/14] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania) 6-1 Struttura della presentazione Domanda e

Dettagli

Note di matematica per microeconomia

Note di matematica per microeconomia Note di matematica per microeconomia Luigi Balletta Funzioni di una variabile (richiami) Una funzione di variabile reale ha come insieme di partenza un sottoinsieme di R e come insieme di arrivo un sottoinsieme

Dettagli

Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin

Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin Corso di Economia e Politica economica nei mercati globali S. Papa spapa@unite.it Lezione 2: Teoria del commercio internazionale: Heckscher-Ohlin Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo

Dettagli

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.)

DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) DOMANDE DI TEORIA (Rispondete in modo sintetico alle seguenti domande usando gli appositi spazi ed una calligrafia chiara.) 1) Scrivete la funzione di profitto di un'impresa e definite i termini che la

Dettagli

2. Ci sono due soggetti, 1 e 2. Ciascun soggetto i (i = 1; 2) ha la funzione

2. Ci sono due soggetti, 1 e 2. Ciascun soggetto i (i = 1; 2) ha la funzione CONDIVISIONE DEI RISCHI 1. Ci sono due soggetti, 1 e 2. Ciascun soggetto i (i = 1; 2) ha la funzione di utilità Von Neumann-Morgenstern (VNM) 500Wi 5W U(W i ) = i 2 per W i 50 12500 per W i 50 : (1) La

Dettagli

SCAMBIO EFFICIENTE. Cos è la Scatola di Edgeworth?

SCAMBIO EFFICIENTE. Cos è la Scatola di Edgeworth? SCAMBIO EFFICIENTE Per determinare se l equilibrio competitivo soddisfa la condizione di scambio efficiente, dovremo sviluppare uno strumento grafico chiamato la Scatola di Edgeworth e utilizzato per descrivere

Dettagli

5.7. Assicurazione, selezione e equilibri di separazione.

5.7. Assicurazione, selezione e equilibri di separazione. ELBORTO SULL BSE DEL PR ON LINE 5.7 DI NICIT-SCOPP, ECONOMI DEI CONTRTTI (versione CZ del 10.12.2012) 5.7. ssicurazione, selezione e equilibri di separazione. In questo paragrafo esaminiamo l attività

Dettagli

Esercitazione. Capp. 1-5

Esercitazione. Capp. 1-5 Esercitazione Capp. 1-5 Esercizio 1 Elencate e spiegate sinteticamente: 1. I principi che regolano le scelte individuali 2. I principi che regolano l interazione tra gli individui Risposta: 1. Quattro

Dettagli

POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009. Linda Meleo l.meleo@libero.it. lezione 4

POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009. Linda Meleo l.meleo@libero.it. lezione 4 POLITICA ECONOMICA A.A. 2008/2009 Linda Meleo l.meleo@libero.it lezione 4 1 LA LEZIONE PRECEDENTE Esternalità Di produzione e di consumo; Negative e positive. Misure per internalizzare gli effetti delle

Dettagli

Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin

Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin Corso di Politica Economica Europee Stefano Papa spapa@uniroma1.it Modello neoclassico per la specializzazione internazionale: Heckscher-Ohlin Facoltà di Economica Università di Roma Sapienza Da produttività

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale adattamento italiano di Novella Bottini 1 Struttura della presentazione Domanda e offerta relative Benessere e ragioni di scambio Effetti della

Dettagli

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13)

Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13) Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13) Soluzione Esame (11 gennaio 2013) Prima Parte 1. (9 p.) (a) Ipotizzate che in un mondo a due paesi, Brasile e Germania, e due prodotti, farina

Dettagli

Accesso Limitato al Credito e la Politica Monetaria: il Modello di Stiglitz e Weiss

Accesso Limitato al Credito e la Politica Monetaria: il Modello di Stiglitz e Weiss Accesso Limitato al Credito e la Politica Monetaria: il Modello di Stiglitz e Weiss Dr. Giuseppe Rose (Ph.D., M.Phil, M.Sc., London) Università degli Studi della Calabria Macroeconomia Applicata Prof.ssa

Dettagli

Introduzione al corso e cenni di storia dell economia

Introduzione al corso e cenni di storia dell economia Corso di laurea in Produzione dell edilizia Corso di Economia e Gestione delle Imprese 1^ lezione Introduzione al corso e cenni di storia dell economia 8 marzo 2005 Prof. Federico Della Puppa - A.A. 2004-2005

Dettagli

La curva di offerta. La curva di offerta

La curva di offerta. La curva di offerta La curva di offerta La curva di offerta Un diagramma che mostra la quantità di un bene che i venditori desiderano vendere per un dato prezzo rapporto tra prezzo e quantità offerta Ha pendenza positiva

Dettagli

Teoria dei giochi. Teoria che analizza in modo formale l interazione strategica di soggetti razionali che agiscono in modo strategico

Teoria dei giochi. Teoria che analizza in modo formale l interazione strategica di soggetti razionali che agiscono in modo strategico Teoria dei giochi Teoria che analizza in modo formale l interazione strategica di soggetti razionali che agiscono in modo strategico Situazione strategica Sette persone si recano insieme al ristorante

Dettagli

Discuteremo di. Domanda individuale e domanda di mercato. Scelta razionale

Discuteremo di. Domanda individuale e domanda di mercato. Scelta razionale Discuteremo di. La determinazione dell insieme delle alternative all interno del quale sceglie il consumatore La descrizione e la rappresentazione delle sue preferenze Come si determina la scelta ottima

Dettagli

Il mercato assicurativo: selezione avversa, fallimenti del mercato, menù di contratti, assicurazione obbligatoria

Il mercato assicurativo: selezione avversa, fallimenti del mercato, menù di contratti, assicurazione obbligatoria Il mercato assicurativo: selezione avversa, fallimenti del mercato, menù di contratti, assicurazione obbligatoria Esercizio 1 Ci sono 2000 individui ciascuno con funzione di utilità Von Neumann-Morgestern

Dettagli

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale

Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Corso di Scienza Economica (Economia Politica) prof. G. Di Bartolomeo Lezione 10: Il problema del consumatore: Preferenze e scelta ottimale Facoltà di Scienze della Comunicazione Università di Teramo Scelta

Dettagli

Esame di scienza delle finanze. Esercizi n.b. arrotondare i risultati alla quarta cifra decimale.

Esame di scienza delle finanze. Esercizi n.b. arrotondare i risultati alla quarta cifra decimale. Esame di scienza delle finanze Corso di laurea in Economia Aziendale prof. Peragine 21-12-2011 Esercizi n.b. arrotondare i risultati alla quarta cifra decimale. 1. (3 punti) Le disponibilità a pagare per

Dettagli

Introduzione al concetto di Istituzioni. Politica Economica Istituzioni e Efficienza. Enforcement

Introduzione al concetto di Istituzioni. Politica Economica Istituzioni e Efficienza. Enforcement Politica Economica Istituzioni e Efficienza 2 Introduzione al concetto di Istituzioni Le istituzioni riducono il tasso di incertezza creando delle regolarità nella vita di tutti i giorni. Sono una guida

Dettagli

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore

Capitolo 3. Il comportamento del consumatore. Temi da discutere. Il comportamento del consumatore. Il comportamento del consumatore Temi da discutere Capitolo 3 Il comportamento del consumatore L utilità marginale Il comportamento del consumatore Due applicazioni che illustrano l importanza della teoria economica del consumatore sono:

Dettagli

5.4 Risposte alle domande di ripasso

5.4 Risposte alle domande di ripasso 34 Capitolo 5 5.4 Risposte alle domande di ripasso 1. Poiché in seguito all applicazione dell imposta la benzina diventerà comunque relativamente più costosa rispetto ad altri beni, i consumatori tenderanno

Dettagli

Il modello generale di commercio internazionale

Il modello generale di commercio internazionale Capitolo 6 Il modello generale di commercio internazionale [a.a. 2015/16 ] adattamento italiano di Novella Bottini (ulteriore adattamento di Giovanni Anania, Margherita Scoppola e Francesco Aiello) 6-1

Dettagli

PROGRAMMI TFA a.a. 2014/2015

PROGRAMMI TFA a.a. 2014/2015 PROGRAMMI TFA a.a. 2014/2015 Disciplina: Didattica delle discipline e laboratori di "Istituzioni di diritto privato" - Modulo 1 SSD: IUS/01 Docente: Prof. Gaspare LISELLA Programma: Capacità giuridica

Dettagli

Decisioni in condizioni di rischio. Roberto Cordone

Decisioni in condizioni di rischio. Roberto Cordone Decisioni in condizioni di rischio Roberto Cordone Decisioni in condizioni di rischio Rispetto ai problemi in condizioni di ignoranza, oltre all insieme Ω dei possibili scenari, è nota una funzione di

Dettagli

Microeconomia Lez. 2-3

Microeconomia Lez. 2-3 Microeconomia Lez. 2-3 Corso di Economia e Organizzazione aziendale prof. Barbara Scozzi bscozzi@poliba.it Teoria tradizionale della domanda Studia il comportamento dei consumatori relativamente a decisioni

Dettagli

Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian)

Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian) Introduzione al Corso Nozioni Propedeutiche di base: Economia Politica (potete riferirvi al testo di esame di J. Hey o ad altri tipo il Varian) Matematica generale Metodo e Finalità dell Apprendimento:

Dettagli

La tabella seguente mostra i bushel(iarde) di frumento e tessuto ottenuti con una ora di lavoro in due paesi, USA e UK.

La tabella seguente mostra i bushel(iarde) di frumento e tessuto ottenuti con una ora di lavoro in due paesi, USA e UK. INTRODUZIONE ALLA TEORIA DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE (APPUNTI TRATTI DA SALVATORE D.) Il commercio internazionale è un settore della teoria economica che applica i modelli microeconomici all analisi dell

Dettagli

Corso di scienza delle finanze

Corso di scienza delle finanze Il Mulino, Bologna, Quinta edizione 2010 -------------------------------------------------------------------- Corso di scienza delle finanze Paolo BOSI Capitolo I. Le ragioni dell'intervento pubblico (P.

Dettagli

Parte II - Microeconomia

Parte II - Microeconomia 76 3.3 DL ONETTO DI UTILITÀ RDINLE LL TEORI DEL- L UTILITÀ ORDINLE La teoria economica neoclassica ha sviluppato due diversi approcci per risolvere il problema di scelta del consumatore: l utilità cardinale;

Dettagli