LA DELEGA DI FUNZIONI

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1 FUNZIONI di Salvatore Coronato Centro studi e formazione F.P. CISL CAGLIARI 12/11/07 1

2 PREMESSA Strettamente collegato alla responsabilità soprattutto con riguardo alla individuazione del o dei responsabili si pone il problema della delega di funzioni. 12/11/07 2

3 PREMESSA La delega di funzioni ha sempre costituito nel diritto privato un istituto consolidato e puntualmente disciplinato, denominato rappresentanza e il cui atto di investitura è conosciuto col nome di procura. 12/11/07 3

4 PREMESSA Nel settore pubblicistico, invece, per lunghi anni questo istituto non è stato utilizzato, se non in alcune ipotesi di delega di funzioni tra enti pubblici: Stato Regioni Regioni Enti locali 12/11/07 4

5 PREMESSA La delega di funzioni si sta facendo sempre più strada nella gestione delle pubbliche amministrazioni in ragione delle sempre maggiori incombenze che gravano sulla classe dirigente a seguito del processo non ancora terminato di ammodernamento della P.A., dei suoi principi e delle sue strutture con tutto quello che ne consegue 12/11/07 5

6 PREMESSA Oggi, molto spesso si verificano anche deleghe di funzioni/decisioni tra il potere politico o tra gli organi di amministrazione e i Dirigenti delegati 12/11/07 6

7 ARGOMENTI DELLA DISCUSSIONE L istituto della delega di funzioni o di decisioni Definizione Tipologie di delega Forma Destinatari Contenuti Effetti della delega 12/11/07 7

8 La delega di funzioni/decisioni consiste in un processo di decentramento decisionale per cui il Dirigente si spoglia in parte o del tutto - di alcune sue funzioni per affidarle ai suoi collaboratori. 12/11/07 8

9 La delega di funzioni e/o di decisioni si basa su alcuni principi di carattere generale: 12/11/07 9

10 Si presuppone nel Dirigente la capacità di scelta del soggetto al quale affidare il potere dirigenziale. 12/11/07 10

11 La delega in questione deve avvenire al livello più basso possibile al fine di ottenere un completo coinvolgimento del personale 12/11/07 11

12 La delega non esime completamente il Dirigente delegante dalla responsabilità per i fatti o le omissioni imputabili al delegato. 12/11/07 12

13 Il Dirigente deve, sempre e comunque, esercitare il controllo non solo generico ma anche sul come e sul quando il collaboratore attua le funzioni e/o i poteri delegatigli 12/11/07 13

14 In ragione di questa responsabilità, il Dirigente non soddisfatto del modo di svolgimento delle funzioni delegate deve procedere all immediata revoca della delega stessa e conseguente delega ad altro soggetto. 12/11/07 14

15 Quindi i punti critici del processo di attribuzione della delega possono ricondursi a: B)Scelta del delegato; C)Controllo dell attività svolta dal delegato. 12/11/07 15

16 Conseguenze Culpa in eligendo Culpa in vigilando 12/11/07 16

17 La delega di funzioni agisce in modo bidirezionale nei confronti del Dirigente delegante e nei confronti del collaboratore delegato 12/11/07 17

18 Nei confronti del Dirigente delegante in quanto lo alleggerisce di alcune funzioni, consentendogli di dedicare il suo tempo a svolgere compiti prioritari 12/11/07 18

19 Nei confronti del collaboratore delegato, in quanto aiuta le persone ad apprendere e, quindi, a crescere professionalmente 12/11/07 19

20 Esistono diverse TIPOLOGIE DI DELEGHE 12/11/07 20

21 Nessuna delega 12/11/07 21

22 Esempi concreti Quando si è in presenza di un Dirigente oltremodo accentratore. 12/11/07 22

23 Delega di funzioni di supporto alla decisione ma non della decisione 12/11/07 23

24 Esempi concreti A titolo di esempio, la funzione di ricerca e di acquisizione di dati 12/11/07 24

25 Delega del problem solving, ma non della decisione 12/11/07 25

26 Esempi concreti A titolo di esempio, informazioni sui dati e possibile soluzione da prospettare al Dirigente delegante 12/11/07 26

27 Delega della decisione con revisione e approvazione preventiva 12/11/07 27

28 Esempi concreti A titolo di esempio, il delegato sceglie anche le soluzioni da applicare ma deve parlarne con il Dirigente delegante e, insieme, decideranno 12/11/07 28

29 Delega della decisione con report preventivo 12/11/07 29

30 Conseguenze Ove il delegante riceva il report e non risponda, il silenzio equivale all assenso 12/11/07 30

31 Delega della decisione con report successivo 12/11/07 31

32 Conseguenze In questa ipotesi, il delegato adotta la decisione informandone successivamente il Dirigente delegante 12/11/07 32

33 Delega totale ossia carta bianca 12/11/07 33

34 Conseguenze In questa ipotesi, il delegato svolge tutte le funzioni del delegante adottando le relative decisioni in via autonoma 12/11/07 34

35 E molto difficile, per non dire impossibile, che una delega totale possa verificarsi nella P.A.. 12/11/07 35

36 Molto spesso, invece, questa situazione si verifica nel sistema societario: figura dell amministratore delegato. 12/11/07 36

37 La delega deve SEMPRE assumere la FORMA SCRITTA, a prescindere dall atto formale di sua attribuzione: lettera, ordine di servizio, ecc. 12/11/07 37

38 L atto/processo con il quale si attribuisce delega di funzioni/decisioni ad un collaboratore deve chiaramente far trasparire gli elementi essenziali: 12/11/07 38

39 LEGITTIMAZIONE della delega, ossia la sua formalizzazione ed invio agli interessati dell atto di delega 12/11/07 39

40 Conseguenze DEVONO ESSERE INDIVIDUATI GLI INTERESSATI: 12/11/07 40

41 Conseguenze Il collaboratore delegato Gli altri collaboratori Le strutture interessate al settore delegato 12/11/07 41

42 Conseguenze Ove richiesto dalla normativa, le Autorità I soggetti sovraordinati al Dirigente delegante E, in generale, l intera organizzazione di cui fanno parte il Dirigente delegante e il Collaboratore delegato 12/11/07 42

43 CHIAREZZA sulle finalità del/dei compito/i (funzioni/decisioni) delegato/i 12/11/07 43

44 LIMITI della delega conferita 12/11/07 44

45 DURATA della delega di funzioni 12/11/07 45

46 TEMPI e FORMA, dei report, ove previsti, del delegato al delegante per informarlo delle attività svolte nell esercizio della delega 12/11/07 46

47 MARGINI DI DISCREZIONALITA e CONFINI DELLA DELEGA 12/11/07 47

48 Identificazione delle questioni che necessitano di approvazione preventiva e indicazione di cosa il delegato può fare in via autonoma 12/11/07 48

49 DESTINATARI della delega sono in astratto tutti i collaboratori del Dirigente, purchè la loro professionalità non urti con la funzione delegata. 12/11/07 49

50 Esempi concreti A titolo di esempio, un Dirigente medico direttore di UOC non può delegare alla funzione generale di sua sostituzione nella struttura un infermiere con funzioni di coordinamento, in quanto la scelta deve ricadere necessariamente su un Dirigente medico. 12/11/07 50

51 Proprio in virtù della accennata responsabilità in capo al Delegante, il processo di scelta del delegato dovrà sfociare in una scelta oculata 12/11/07 51

52 Il Dirigente delegante dovrà tenere nel debito conto le caratteristiche e la professionalità del collaboratore e assicurarsi che siano idonee alla funzione da delegare 12/11/07 52

53 i contenuti della delega si riferiscono alla funzione o alla decisione che si intende delegare 12/11/07 53

54 il Dirigente può delegare solo funzioni proprie, con assoluta esclusione di funzioni a lui delegate 12/11/07 54

55 Gli atti compiuti dal delegato, purché nei limiti della delega, hanno la medesima valenza di quelli del titolare della funzione 12/11/07 55

56 Questa pari valenza comporta, di conseguenza, la responsabilità del delegato 12/11/07 56

57 La SUCCESSIONE nella delega deve essere sempre formalizzata nello stesso modo del conferimento 12/11/07 57

58 Così come qualsiasi modificazione apportata alla delega originaria 12/11/07 58

59 12/11/07 59

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