Bur n. 16 del 07/02/2014

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1 Bur n. 16 del 07/02/2014 (Codice interno: ) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n del 30 dicembre 2013 Gestione della tassa automobilistica. Approvazione nuovo modello di gestione e autorizzazione a proroga regime attuale nelle more del procedimento di affidamento di servizi amministrativi a supporto della gestione della tassa automobilistica regionale con nuova gara ad evidenza pubblica. [Bilancio e contabilità regionale] Note per la trasparenza: Con il presente provvedimento si procede, in esecuzione al disposto della DGR n del ad esaminare gli esiti delle verifiche effettuate per l'individuazione del nuovo modello di gestione della tassa automobilistica per gli anni futuri. Si procede quindi alla revoca dell'intero procedimento della gara bandita con DGR 1931 del e si autorizza l'avvio di nuova gara ad evidenza pubblica per l'affidamento dei servizi amministrativi a supporto della gestione della tassa automobilistica regionale. Nelle more della anzidetta procedura di esternalizzazione si procede alla proroga del contratto in essere con la Gec S.p.a. nei medesimi termini già in essere. L'Assessore Roberto Ciambetti di concerto con il Vicepresidente Zorzato riferisce quanto segue. La tassa automobilistica costituisce la più importante fonte di finanziamento della manovra autonoma del bilancio regionale; essa ha assicurato, nell'anno 2012 un gettito di 696 milioni di Euro, pari al 55% delle entrate tributarie a libera destinazione. Con DGR 1931 del la Regione del Veneto ha approvato, e di conseguenza pubblicato, un bando di gara ad evidenza pubblica per l'affidamento, con decorrenza a partire dal per la durata di anni 5, dei servizi amministrativi a supporto della gestione e riscossione della tassa automobilistica. Con sentenza del TAR del Veneto n. 345/2012 il bando di gara è stato oggetto di impugnazione ed è stato annullato. La Regione del Veneto ha, a sua volta, impugnato la sentenza del TAR avanti il Consiglio di Stato che, con sentenza n del (depositata in segreteria il ), ha accolto l'impugnazione proposta dalla Regione e, in riforma della sentenza del Tar del Veneto, ha definitivamente respinto il ricorso di primo grado. In particolare il Consiglio di Stato ha riconosciuto pienamente legittime tutte le clausole del bando impugnate avanti il TAR, ritenendo il bando di gara condivisibile e legittimo : - sia nella richiesta della dimostrazione di una qualificazione professionale adeguata da parte del futuro appaltatore (ovvero il possesso della certificazione UNI EN ISO 9001:2008 rilasciata da soggetti accreditati, secondo la normativa vigente per le attività di liquidazione ed accertamento di tributi), - sia nella richiesta che l'appaltatore si doti "di apposito applicativo web per garantire al grande utente la gestione del prodotto parco mezzi nella fase di invio degli avvisi di scadenza, avvisi bonari, accertamenti e nel pagamento cumulativo della tassa ( art. 7 del capitolato speciale - parte tecnica).", in quanto, si legge "... la Regione appellante ha dimostrato come la clausola non determini il trasferimento del potere di riscossione, in quanto le imposte gestite per il tramite del sistema di cui ora si tratta vengono direttamente versate dal contribuente alla Regione, senza alcun passaggio nei conti dell'appaltatore." - sia nella richiesta che "... i servizi oggetto di appalto vengano svolti presso una struttura dell'appaltatore ubicata nel centro storico di Venezia, nei soli sestieri di Santa Croce, Cannaregio e Dorsoduro, con preferenza per sedi agevolmente raggiungibili dagli Uffici della Regione situati in S. croce ) poiché, si legge tra l'altro, "... la normativa non impone affatto quale requisito di partecipazione la disponibilità della sede nei sestieri sopra elencati,..., ma consenta all'aggiudicatario di dotarsene dopo l'aggiudicazione... omissis" - sia infine nella clausola, prevista a pena di esclusione, che richiede la dimostrazione della capacità economico e finanziaria dell'appaltatore nel "... fatturato specifico... relativo a servizi a supporto della gestione della tassa auto... pari o superiore a 15 milioni di euro... riferito a servizi di gestione della tassa automobilistica e maturato nell'ultimo triennio.". Nella sentenza del Consiglio di Stato si legge che "... la Regione appellante ha potuto dimostrare che ilvalore del contratto è pari a d ,00, cui devono essere aggiunti ,00 in caso di proroga, ,00 in caso di quinto

2 d'obbligo ed ,00 in caso di richiesta di servizi complementari.". A fronte di provvedimenti amministrativi di gara riconosciuti ex se pienamente legittimi dal Consiglio di Stato come sopra ampiamente descritto, si ritiene tuttavia opportuno, per le note vicende penali tuttora in corso di definizione connesse alla anzidetta gara, procedere proponendo, in ragionevole prudenza, alla revoca dell'intera procedura di gara per evidenti motivazioni di interesse pubblico che di seguito si viene ad illustrare. Premesso che le offerte pervenute a seguito della pubblicazione degli atti di gara sono state oggetto di sequestro che ora riguarda almeno tre Procure della Repubblicae che, comunque, anche in caso pervenissero i provvedimenti di dissequestro ancora mancanti, per poter dare seguito alla gara si dovrebbe procedere preventivamente con la richiesta a tutti i partecipanti della disponibilità a mantenere ferme le offerte economiche già presentate nell'anno 2012, con evidenti problemi anche di validità delle garanzie presentate a fronte delle stesse e scadute, si rappresentano due aspetti di interesse e rilevanza pubblica ancora maggiore a sostegno della attuale proposta di revoca. A fronte di una indagine della Procura circa possibili illeciti relativi alla gara in questione un'ipotetica prosecuzione della stessa esporrebbe la Regione al rischio di doverla successivamente annullare, a contratto ormai concluso, nel caso venisse accertata l'illiceità penale del procedimento, con la conseguente necessità di interrompere il servizio e di procedere nuovamente d'urgenza a bandire nuova procedura. Per altro aspetto, se al fine di evitare il rischio sopra descritto la Regione decidesse invece di mantenere in essere il procedimento di gara pur sospeso in attesa degli esiti del procedimento penale, le conseguenze non potrebbero che essere: o una proroga "sine die" dei contratti in corso al fine di assicurare comunque il servizio pubblico al cittadino, in violazione dei canoni generali di buona amministrazione e di concorrenza, o decidere di avviare investimenti temporanei molto onerosi per internalizzare temporaneamente l'intera gestione della tassa automobilistica. Nel senso invece della correttezza e legittimità della revoca dell'intera procedura di gara si è pronunciato di recente anche il TAR per il Piemonte ( Sez. I - sent. n. 299 in data 08 Marzo 2013) che in caso analogo ha motivato, tra l'altro, come segue: " In un contesto di tale oggettiva incertezza (al dirigente e presidente della commissione di gara d'appalto era stato solo notificato avviso con cui l'autorità Giudiziaria lo informava di averlo sottoposto ad indagini per il reato di cui all'art. 353c.p. - turbata libertà degli incanti - relativamente alla gara oggetto poi di revoca) la decisione della stazione appaltante di revocare l'intera procedura di gara (peraltro in uno stato della procedura in cui non si erano ancora consolidate posizioni giuridiche qualificate in capo ad alcuno dei concorrenti) non può essere fondatamente contestata, apparendo essa ispirata da valutazioni prudenziali di evidente ragionevolezza, e quindi da canoni di buona amministrazione, di cui la motivazione dell'atto impugnato dà conto in modo chiaro ed adeguato." A fronte quindi della evidente opportunità di procedere con la revoca dell'intera procedura di gara bandita ex DGR 1931 del , si pone ora la necessità di determinare per i prossimi anni la strategia ritenuta più opportuna, efficace ed efficiente per la gestione della tassa automobilistica. Allo scopo si ricorda che la Giunta regionale, con DGR 1129 in data , ha già indicato al Segretario regionale per il Bilancio in quanto Dirigente pro tempore del Servizio Tributi, le soluzioni strategiche di gestione della tassa ritenute percorribili da valutare secondo il seguente ordine di priorità: " 1. gestione esternalizzata delle funzioni non gestibili con il personale ad oggi in servizio presso il Servizio Tributi a mezzo ACI e/o Agenzia delle Entrate / Equitalia. 2. gestione internalizzata mediante reperimento di professionalità in numero adeguato rispetto ai carichi di lavoro ulteriori che ne deriverebbero per la Regione,...; 3. gestione a mezzo ulteriore gara europea, altre soluzioni... " Sulla scorta di tali indicazioni, il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi, subentrato nell'incarico al Segretario regionale dal , a seguito di incardinazione del Servizio Tributi presso la ex Direzione Risorse Finanziarie disposta dalla Giunta regionale con DGR n in data , ha iniziato le verifiche di competenza relazionando poi, al termine del procedimento, con due note, rispettivamente in data prot. n e in data prot. n , entrambe agli atti anche della Segreteria regionale per il Bilancio.

3 Per quanto riguarda la prima priorità indicata dalla Giunta regionale il dirigente della Direzione Risorse Finanziarie ha concluso la propria verifica come segue. - Gestione a mezzo Agenzia delle Entrate. A seguito di incontri con la Direzione regionale dell'agenzia della Entrate la medesima, richiesta formalmente con nota del Segretario regionale per il Bilancio in data ha negato la propria disponibilità con nota a firma del Direttore regionale in data 19 settembre 2013, agli atti regionali prot. regionale n in data Gestione a mezzo ACI. Nonostante il convenzionamento diretto, previa adozione di apposita normativa autorizzativa in tal senso da parte del Consiglio regionale, abbia consentito in numerose Regioni d'italia tale modalità di gestione (si citano a titolo esemplificativo la Lombardia, il Lazio, l'abruzzo, il Molise, la Puglia ), a seguito di perplessità espresse in merito dalla Direzione Affari legislativi e dall'avvocatura regionale, il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi ha ritenuto di concludere le medesime sufficienti a ritenere non praticabile tale soluzione. Per quanto riguarda la terza priorità indicata dalla Giunta regionale le conclusioni sono state le seguenti. - Gestione a seguito di appalto a mezzo ulteriore gara europea. Dopo aver ovviamente premesso che a nuova gara europea è possibile accedere solo previa revoca della gara ancora pendente, la Direzione Risorse Finanziarie e Tributi ha concluso per la effettiva praticabilità della soluzione evidenziando tuttavia che le procedure di gara richiedono tempi non compatibili con l'avvio dal della nuova gestione ordinaria, come richiesto dalla Giunta regionale con la DGR 1129/2013. A ciò si aggiunga, in effetti, che per ogni procedimento vanno considerati anche gli eventuali tempi necessari alla eventuale soluzione di ricorsi amministrativi o Giurisdizionali che, fondati o temerari che siano, possono divenire causa di slittamenti ulteriori nell'aggiudicazione definitiva dell'appalto e nel conseguente avvio del servizio per il cittadino. A seguito delle anzidette valutazioni il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi ha quindi approfondito la valutazione della seconda opzione indicata dalla Giunta regionale. - Gestione a seguito di internalizzazione. Dopo aver interessato formalmente sotto diversi profili le Direzioni Affari Legislativi, Risorse Umane, Affari generali e Sistemi Informativi, ciascuna per quanto di rispettiva competenza, il Dirigente è addivenuto alla considerazione finale che questa soluzione possa verosimilmente essere valutata come l'unica concretamente realizzabile per quanto di seguito esposto. Principale motivazione di tale propensione risulterebbe l'effettiva assenza di rischi di errore legati alla complessa procedura di nuova gara ed alle incertezze sui tempi necessari al corretto espletamento delle medesime: motivazione sicuramente condivisibile considerata la portata di una eventuale nuova gara e le lungaggini già vissute dalla Regione nel vedersi riconosciuta la legittimità del bando e del capitolato impugnati ad avvio della precedente consimile procedura. Tale motivazione tuttavia non può ritenersi sufficiente per affrontare un complesso processo di internalizzazione che comporta costi di investimento non banali e pesanti prevedibili disagi per l'utenza, non essendoci né in un mese né in un semestre i tempi sufficienti per costruire una struttura minima sufficiente e competente a gestire tutti gli aspetti legati al sistema della tassa automobilistica regionale come di seguito si viene ad illustrare. Il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi infatti, ha analiticamente individuato, nel valutare l'opzione dell'internalizzazione, i seguenti investimenti minimi assolutamente necessari per poter tentare la gestione diretta come segue: 1. aumento della dotazione organica del Servizio Tributi, anche eventualmente con professionalità a tempo determinato ma da assumere per minimo un anno, di almeno 20 unità lavorative aggiuntive alle attuali in servizio, tra le quali una dirigenziale e minimo 4 della carriera direttiva. E' del tutto evidente che adibire personale a tempo determinato per un anno ad un servizio di tale complessità comporterebbe, da un lato mesi di disservizio all'utenza (dovuti ad un periodo minimo di qualche mese di formazione specialistica per tutti i neoassunti con spese di formazione o distrazione di risorse già formate dal proprio servizio per formare i neoassunti) e, dall'altro ulteriori disservizi dovuti alla perdita di tali professionalità una volta finito il periodo di servizio per ricominciare con nuove persone.

4 E' stata così richiesta la possibilità di procedere con assunzioni a tempo indeterminato entro l'anno in corso alla competente Direzione Risorse Umane, la quale ha rappresentato, con propria nota in data prot. n come le assunzioni richieste per internalizzare la tassa automobilistica riguardano "... la pianificazione delle possibili assunzioni, sia di ruolo che a tempo determinato, per tutta la Regione, e pertanto l'accoglimento delle proposte per la sola esigenza rappresentata potrebbe rendere difficoltoso dare risposte alle molteplici altre necessità dell'amministrazione nel suo complesso. " Già questo fattore di per sè potrebbe essere sufficiente ad accantonare l'opzione dell'internalizzazione, ma la Direzione Risorse Umane ha anche precisato che "... il numero massimo assumibile viene determinato nell'ambito di un atto di pianificazione di competenza della Giunta regionale, denominato "Programmazione triennale del fabbisogno di personale ai sensi dell'art. 30, comma 1, della legge , n. 449 " e che per l'anno in corso non è stato adottato,... omissis" ( nota in data prot. n ). Considerata la delicatezza della scelta da adottarsi in questa sede si ritiene opportuno rappresentare, oltre a quanto già significativamente esposto, anche le altre spese minime di investimento che, come correttamente rappresentate dal dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi nelle proprie relazioni, evidenziano la diseconomicità della eventuale scelta di internalizzazione. 2. Investimenti per attività di stampa e di imbustamento dei soli avvisi di accertamento. Si dovrebbero acquistare anzitutto ex novole attrezzature tecniche per stampare ed imbustare migliaia di avvisi all'utenza, non essendo a ciò attrezzata la Direzione Affari Generali preposta anche alla stamperia regionale. Si dovrebbero tuttavia prevedere ulteriori assunzioni di risorse umane, in numero non quantificato, per evitare la contrazione dei servizi di stampa abitualmente resi a tutti gli altri uffici della Giunta Regionale dovendo questa tipologia di avvisi lavorarsi indicativamente in due periodi all'anno per non meno di un mese continuativo con più risorse umane totalmente dedicate. A fronte di tali investimenti resterebbero da reperire anche locali idonei ad ospitare queste attrezzature e le persone ad esse preposte. Ovviamente la gara per l'acquisto delle attrezzature, i tempi per l'assunzione del personale ed i tempi per l'allestimento di locali idonei allo scopo sono indicati necessari in presumibilmente almeno un semestre. A fronte di tali valutazioni anche la Direzione Risorse Finanziarie e Tributi conclude tuttavia in merito alla possibile internalizzazione come segue: "... la Giunta regionale si faccia interprete di uno sforzo corale per riconoscere la priorità di assicurare un forte supporto organizzativo (certo anche a scapito di altre realtà...) a beneficio di un settore che come affermato dalla DGR 78/2013 è caratterizzato dal "forte sottodimensionamento"... e nel 2014 acquisirà gettito previsto pari a 580 milioni su 840 milioni del bilancio autonomo regionale". La Giunta regionale, come le altre Regioni virtuose, ha già da tempo intrapreso invece la strategia di gestione generale volta a ridurre il peso delle spese di funzionamento (personale incluso), peraltro in piena sintonia con le normative statali in essere. La soluzione dell'internalizzazione appare tuttavia poco consigliabile soprattutto sotto il profilo dell'efficacia della stessa essendo palese, come peraltro sta dimostrando l'esperienza della Regione Piemonte coinvolta anch'essa nella situazione d'emergenza a seguito dei medesimi eventi, come l'entrata a regime dell'operatività riconducibile a tale soluzione possa richiedere non meno di due-tre anni nel corso dei quali è fortissimo il rischio che sul contribuente si finisca per riversare ampi disservizi che possono incidere non solo sul corretto rapporto Amministrazione-Cittadino ma anche materialmente sul possibile andamento delle entrate a libera destinazione del Bilancio regionale. A questo punto, pur tenendo conto della complessità e dei tempi necessari a ripercorrere la soluzione della esternalizzazione a mezzo gara d'appalto, che dovrebbe consentire però di individuare il miglior soggetto sul mercato in grado di offrire con la dovuta professionalità un buon servizio all'utenza e alla Regione, e tenuti presenti i contenuti della sentenza del Consiglio di Stato che hanno evidenziato la correttezza amministrativa degli atti di gara già bandita con la DGR 1931 del , si ritiene di proporre all'approvazione della Giunta regionale quanto segue. a. La revoca anzitutto, per le motivazioni sopravvenute sopra descritte, dell'intero procedimento di gara bandito con la DGR 1931 del e dei conseguenti atti, le cui offerte pervenute, si ricorda, risultano ancora condizionate dai provvedimenti restrittivi dell'autorità giudiziaria. Si evidenzia, tra l'altro, che il disciplinare di gara medesima già prevedeva comunque la possibilità per la Regione del Veneto "... di non procedere all'aggiudicazione a proprio insindacabile giudizio senza che ciò comporti pretesa alcuna (vd. pag. 16)". Allo scopo, considerata la vicenda penale ancora in corso e il sequestro degli atti di gara ancora pendente con due delle tre Procure della Repubblica interessate, si propone di incaricare delle notifiche necessarie alle anzidette Procure l'avvocatura regionale; b. di autorizzare l'avvio di nuova gara europea per la gestione dei servizi amministrativi a supporto della gestione della tassa automobilistica regionale, partendo dalla rivisitazione del bando e del capitolato di gara risultati legittimamente adottati a seguito di sentenza del Consiglio di Stato, Sez. quinta n. 2789/2012 Reg. Ric. del ( depositata in Segreteria il

5 ). Allo scopo si propone di incaricare dei conseguenti adempimenti la Direzione Risorse Finanziarie e la Direzione Affari Generali che dovranno congiuntamente sottoporre all'approvazione della Giunta regionale tutta la nuova documentazione di gara. A fronte di quanto sopra risulta ora necessario prevedere le modalità di gestione dei servizi amministrativi di supporto alla tassa automobilistica regionale nelle more della definizione della nuova gara europea. Attualmente detti servizi sono forniti alla Regione dalla Società GEC S.p.a. di Cuneo in esecuzione ad apposito contratto di fornitura, formalizzato nella modalità cd. "a consumo" per le esigenze strettamente necessarie alla gestione delle funzioni obbligatorie legate, in particolare, alla postalizzazione degli avvisi di accertamento delle tasse evase e delle relative sanzioni. Detto contratto, sottoscritto tra la Regione del Veneto e la GEC S.p.A. rep , racc. n in data a rogito del Notaio in Venezia Dott. Alberto Gasparotti, prevede espressamente la possibilità di proroga per ulteriori mesi sei. A fronte delle valutazioni di cui sopra si ritiene pertanto necessario, al fine di garantire la corretta prosecuzione del servizio pubblico anzidetto, proporre di prorogare ai sensi dell'art. 57, comma 2, lett. C, del D. Lgs. 163/2006 per la necessità di garantire nelle more della nuova gara europea il servizio di gestione delle attività legate alla riscossione della tassa automobilistica, e in deroga alle precedenti disposizioni della Giunta regionale, la validità del contratto sottoscritto con la GEC S.p.A. in data 08 aprile 2013 citato, previo accertamento del possesso dei requisiti ex art. 38 D.Lgs 163/2006 in capo alla nuova compagine sociale. Allo scopo si propone di incaricare il Segretario regionale per il Bilancio di acquisire preventivamente agli atti la disponibilità formale della GEC S.p.A. a mantenere invariate, nel periodo di proroga, le condizioni di contratto ed economiche già previste e concordate nella versione "costi annuali", di formalizzare le modalità e gli eventuali costi aggiuntivi per le attività di chiusura del contratto, di rinnovare le garanzie già detenute dalla Regione a garanzia della corretta e puntale esecuzione delle attività previste a contratto alla loro scadenza naturale nonché di accettare preventivamente apposita condizione che autorizza la Regione a recedere anticipatamente dal contratto prorogato per anni uno in caso di definizione della gara europea prima del L'Assessore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento. LA GIUNTA REGIONALE - UDITO il relatore incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 53, 4 comma, dello Statuto, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale; - VISTA la Legge regionale 10 gennaio 1997, n. 1 "Ordinamento delle funzioni e delle strutture della Regione"; - VISTO il DDL n. 25 del Bilancio di Previsione per l'esercizio Finanziario 2014 e Pluriennale ; - VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 "Codice dei contratti relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE" e successive modificazioni ed integrazioni; - VISTO il D.P.R. n. 207, del 5 ottobre 2010 "Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice dei Contratti"; - VISTA le precedenti deliberazioni della Giunta regionale n in data , n in data , n. 78 in data , n. 62 in data , n del ; - VISTO il contratto sottoscritto tra la Regione del Veneto e la GEC S.p.A. rep , racc. n in data a rogito del Notaio in Venezia Dott. Alberto Gasparotti - RICHIAMATE le relazioni del Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi in data prot. n , e in data prot. n agli atti della Segreteria regionale per il Bilancio; - VISTA la sentenza del Consiglio di Stato Sez. quinta n. 2789/2012 Reg. Ric. del ( depositata in Segreteria il ) - Ravvisata la necessità, l'opportunità e la convenienza ad accogliere la proposta del relatore; delibera 1. di approvare le premesse, redatte congiuntamente all'avvocatura regionale, quali parti integranti del presente provvedimento,

6 2. di revocare per le motivazioni sopravvenute in premessa descritte l'intero procedimento di gara bandito con la DGR 1931 del e seguenti atti, dando atto che le offerte pervenute risultano peraltro ancora condizionate dai provvedimenti dell'autorità giudiziaria; 3. di incaricare allo scopo L'Avvocatura regionale della notifica alle Procure ancora interessate al sequestro giudiziario degli atti di gara della revoca disposta con il presente provvedimento; 4. di individuare per le motivazioni in premessa espresse, l'opzione della nuova gara europea prevista tra le possibili opzioni dalla precedente DGR n del quale modalità ordinaria di gestione futura delle attività amministrative necessarie alla corretta e proficua gestione della tassa automobilistica regionale; 5. di autorizzare l'avvio del procedimento di indizione di nuova gara europea per la gestione dei servizi amministrativi di supporto alla tassa automobilistica regionale partendo dalla rivisitazione, secondo le attuali esigenze della Regione in materia, del bando, del disciplinare di gara e del capitolato speciale d'appalto già approvati dalla Giunta regionale con la DGR 1931/2011 rivisitandoli; 6. di incaricare congiuntamente la Direzione Risorse Finanziarie e Tributi e la Direzione Affari Generali della predisposizione dei nuovi atti di gara da sottoporre alla Giunta regionale per la loro approvazione e per la contestuale nomina della Commissione di gara; 7. di prorogare, al fine di garantire la corretta prosecuzione del servizio pubblico di riscossione anche dell'evaso nelle more dell'espletamento della nuova gara europea e in deroga alla precedente disposizione di cui alla DGR 1129/2013 citata, la validità del contratto in essere con la GEC S.p.A., rep , racc. n in data a rogito del Notaio in Venezia Dott. Alberto Gasparotti per anni uno fino al alle seguenti condizioni. La GEC S.p.A. dovrà manifestare la propria disponibilità in tal senso con nota formale entro il , impegnandosi a mantenere invariate le condizioni di contratto ed economiche già previste nella attuale "versione annuale", a rinnovare alla loro scadenza naturale le garanzie già detenute dalla Regione a garanzia della corretta e puntale esecuzione delle attività previste a contratto, nonché ad accettare preventivamente apposita condizione che autorizza la Regione a recedere anticipatamente dal contratto prorogato per anni uno in caso di definizione della gara europea prima del Si precisa inoltre che il contratto come prorogato dovrà contenere anche la previsione delle modalità e degli eventuali costi aggiuntivi necessari alle attività di chiusura del contratto; 8. di incaricare il Segretario regionale per il Bilancio di verificare con la nuova compagine sociale tale disponibilità e, in caso positivo, di sottoscrivere poi l'atto di proroga previa verifica dei requisiti di ordine generale in capo alla nuova compagine sociale di cui all'art. 38 del D.lgs. 163/2006 e approvazione da parte della Giunta regionale degli eventuali costi aggiuntivi concordati con la GEC S.p.A. per la chiusura del contratto; 9. di incaricare l'ufficiale Rogante della Regione stipulato di stipulare l'atto notarile informatico, ex art. 11, comma 13, D.L.vo 163/2006 di proroga del contratto in essere con la GEC S.p.A. che dovrà contenere le modifiche, rispetto al contratto in essere, di cui al punto 7 previamente accettate dalla GEC S.p.a. entro il ; 10. di incaricare il Dirigente della Direzione Risorse Finanziarie e Tributi, dell'esecuzione di ogni ulteriore adempimento necessario all'esecuzione del presente atto; 11. di dare atto che la presente deliberazione non comporta spesa a carico del bilancio regionale dovendosi far ricadere gli oneri necessari a coprire le spese del contratto prorogato sul Bilancio di esercizio per l'anno 2014 oggi DDL n. 25 del ; 12. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.

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